Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Sonia Dametto Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Sonia Dametto Fri, 27 Nov 2020 10:10:17 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/9481/1 ROBERTO RAMPINELLI “CONTAMINAZIONI” - Spazio Espositivo Le Stanze Biblioteca Mediateca A. Meli - Trescore Balneario (BG) Vernissage: sabato 23 marzo 2019 ore 18. 00 | dal 23 marzo – 20 aprile 2019 - Ingresso gratuito Fri, 15 Mar 2019 15:33:05 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/533077.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/533077.html Sonia Dametto Sonia Dametto ROBERTO RAMPINELLI

CONTAMINAZIONI

A cura di Maurizio Bonfanti e Raffaele Sicignano

SPAZIO ESPOSITIVO LE STANZE

Biblioteca Mediateca A. Meli

Via Roma 140 – Trescore Balneario (BG)

23 marzo – 20 aprile 2019

Ingresso gratuito

 

Orari di apertura a pubblico

Da martedì a venerdì 10.00-12.00, 14.30-18.00 | sabato 10.00-12.00

Domenica e lunedì chiuso

 

Vernissage: sabato 23 marzo ore 18

Contaminare come punto di partenza per un nuovo processo creativo, espressione per una costante ricerca del nuovo.

Inaugura sabato 23 marzo presso lo Spazio Espositivo Le Stanze alla Biblioteca Mediateca “A.Meli” di Trescore Balneario in provincia di Bergamo la mostra di Roberto Rampinelli, incisore e pittore che vive e lavora tra Bergamo, Urbino e Amer in Catalogna, dal titolo Contaminazioni, a cura di Maurizio Bonfanti e Raffaele Sicignano.

Sempre alla ricerca del senso del rigore e della ricerca delle simmetrie, Roberto Rampinelli da circa un anno ha deciso di mescolare gli elementi più significativi dei due linguaggi che meglio conosce, le due anime della sua arte, il disegno lento, sottile e abile dell’incisione con la forza del colore.

Una contaminazione tra due modalità solo apparentemente distanti, che tuttavia non riguarda solo la forma/contenitore, ma anche il contenuto, ovvero i soggetti rappresentati nei nuovi lavori di Rampinelli.

LA FORMA

Le opere esposte in mostra a Trescore Balneario sono tutte tecniche miste provenienti dalla stampa integrata con pittura realizzata su carte a mano riportate su tavola di legno. Un processo di lavorazione lento e delicato, che non ammette margini di errore.

In particolare, per quanto riguarda la stampa l’artista percorre due strade: da una parte utilizza battute a secco di elementi naturali (fiori, rami, foglie etc.) con il torchio calcografico; dall’altra invece si avvale di una tecnica semplice e raffinata detta “gum-print”, ovvero realizza clichè di stampa partendo non da una lastra di rame, ma da semplici fotocopie opportunamente trattate, lavorate e stampate su carta da incisione.

Per quanto riguarda la fase pittorica, invece, Rampinelli utilizza colori ad acqua diluiti e stesi a velature sulle stampa realizzate precedentemente e incollate su tavole di legno.

IL CONTENUTO

Gli elementi naturalistici, così come gli oggetti della quotidianità domestica, rappresentano per Roberto Rampinelli, fra i maggiori interpreti italiani contemporanei dello Still Life, una costante indissolubile del suo lavoro: trattati con virtuosismo e attenzione millesimale alle minuziosità, hanno sempre dato luce e colore ai suoi dipinti.

La decisione di riportare la figura umana, il viso in particolare, all’interno di questo contesto ha avuto un effetto destabilizzante nell’equilibrio artistico di Rampinelli: “È stata una scelta maturata lentamente che mi ha spinto a uscire da schemi forse un po' troppo rigidi della mia pittura incentrata su nature morte e paesaggi”

Il risultato sono opere più “libere” ma anche meno “protette” perché con meno schemi e maggiori dissonanze. Gli elementi e i soggetti dei suoi quadri rimangono gli stessi, ma questa volta si ritrovano immersi in contesti più aperti a una libera interpretazione da parte di chi guarda l’opera.

La spaccatura viene creata proprio dalla presenza di figure e volti umani che modificano la stessa leggibilità dell’opera d’arte, rendendola più “vulnerabile”, ma non per questo meno consistente e intensa.

I nuovi lavori di Roberto Rampinelli rappresentano dunque l’incipit di un nuovo percorso creativo intrapreso in un momento ben preciso della sua maturità umana, che lo ha portato a rivedere la sua stessa rassicurante dimensione di solitudine, realizzando sempre una pittura di grande emozione e intensità poetica, capace di essere propagazione del segno e del colore, ma all’interno di un racconto maggiormente fisico.

Si tratta di un nuovo spazio di ricerca in cui l’artista si muove a suo agio sì, ma meno liberamente e con una leggera, intensa e vitale titubanza.

Sfumature leggere che probabilmente non si possono cogliere a una prima lettura, ma che lentamente raggiungono la superficie con forza, bellezza e presenza.

I nuovi lavori di Roberto Rampinelli richiedono maggior pazienza e ascolto, ma alla fine avvolgono e commuovono.

La loro unicità risiede proprio in questo nuovo mescolarsi di tecniche, che le rende mutevoli e vive, seppur meno malleabili. Segno e colore assumono una nuova rilevanza: il segno è essenza, definizione, mentre il colore si evolve e muta adeguandosi alla nuova natura del materiale su cui si appoggia e si impone.

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Ufficio stampa mostra:

Studio de Angelis, Milano

tel. 02 45495191 c. 345 7190941

info@deangelispress.com   www.deangelispress.com

  

 


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Cubo Gallery e spazio entropia " SAND" Filippo Cavalli - a cura diA cura di Anna Vittoria Zuliani - Opening: venerdì 13 ottobre, dalle h 19 Mon, 15 Oct 2018 12:07:49 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/496847.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/496847.html Sonia Dametto Sonia Dametto SAND

 

Filippo Cavalli

 

A cura di Anna Vittoria Zuliani 

 

CUBO Gallery e spazio entropia

 

CUBO, via La Spezia 90, Parma

 

 Dal 19 ottobre al 23 novembre 2018

 

 Inaugurazione: venerdì 19 ottobre 2018 dalle h. 19

 

Ingresso libero

“Sand” è una raccolta di “paesaggi di sabbia”, attraversati e fotografati da Filippo Cavalli durante un viaggio in Marocco nel 2017. Nove immagini di questo progetto saranno esposte alle pareti della CUBO Gallery e dello spazio entropia al CUBO di Parma da venerdì 19 ottobre.

Il fotografo colleziona “sandlandscapes” durante il progressivo allontanamento dai luoghi centrali più densamente abitati del Paese nordafricano, e riflette sulla immobilità e la distanza atemporale tipica di questi territori. Nelle immagini l’uomo compare inizialmente come co-protagonista al fianco dell’architettura, e scompare totalmente negli spazi a margine, caratterizzati dall’assenza e dall’abbandono. Lo spazio desertico nelle inquadrature aumenta parallelamente alla distanza percorsa, e proprio dove l’uomo rivela la propria assenzal’architettura mostra unabellezza di forme purissime, scultoree. L’uomo è piccolo di fronte alla vastità del deserto, dove non è possibile mettere radici: vi restano i segni del suo passaggio, lasciati nel tentativo di addomesticare questo luogo selvaggio.

“Sand” è dunque una raccolta di fotografie di paesaggi avvolti dalla sabbia del Marocco, immobili e sospesi in un’atmosfera di piccole particelle ocra, miele, arancio e rosa. Il sole alto del mezzogiorno cancella ogni ombra, brucia i colori e sfuma i contorni degli elementi: ogni cosa  sembra illuminata dal suo interno.

Il fotografo è spesso solo di fronte a questo scenario nudo sospeso tra la terra e il cielo, la lontananza è tangibile. L’uomo che generalmente lo abita è al riparo, e il paesaggio sembraspopolato:quidomina il confronto tra deserto e architettura. Una sorta di atmosfera di calore, luce e sabbia sembra cristallizzare il tempo che scorre in questi luoghi. Come una membrana protettiva e alienante, li preservadalla contaminazione della modernità, dal superfluo che attanaglia i nostri territori. Poche eccezioniforano e penetrano questa membrana.

Quelli di sabbia sono paesaggi che impressionano per la loro essenzialità di forme, caratterizzati da una costante ricerca di soluzioni alle necessità: l’architettura nella sua accezione primitiva e primaria di riparo, i più elementari mezzi di trasporto, l’abbigliamento che riveste la sola funzione protettiva dalla polvere, dal sole e dal vento. Tutto sembra così essenziale e lontano dalla ridondanza dei nostri contesti occidentali, traboccanti, gonfi di oggetti di consumo. L’immutabilità di questi luoghi è al centro della ricerca del fotografo, che ci rivela una essenzialità inconcepibile ai nostri occhi. Potrebbero accompagnare queste immagini le parole che usa il poeta Tahar Ben Jelloun per descrivere il Marocco. “È poesia/generata dall’assenza/un paese che nasce/sul bordo del tempo e dell’esilio/dopo un sonno profondo” (da Stelle velate. Poesie 1966-1995, Einaudi, 1998)

 La densità dei luoghi abitati si contrappone alla tanto maggiore vastità di spazio desertico che li circonda. La sensazione è quella di paesaggi tentati, incompiuti, interrotti. Fermi nel tempo e silenziosi. Li illumina una luce sacraabbagliantee li avvolge un inesorabile manto di polvere e sabbia.

 

FILIPPO CAVALLI: Nasce a Parma il 6 giugno del 1986. Nel 2005 consegue il diploma in Discipline Artistiche, dello Spettacolo e dei Multimedia presso l’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma. Durante questi anni studia tecnica e composizione fotografica e collabora con la fondazione culturale Solares di Parma nella realizzazione di cortometraggi multimediali. Nella stessa città frequenta il Teatro Lenz Rifrazioni che lo coinvolge nell’elaborazione di progetti visivi. Nel 2011 ottiene la Laurea Magistrale in Architettura con lode presso l’Università degli Studi di Parma. Nel settembre 2010 espone un progetto dal titolo “Garibaldi Full of Grace”, presso gli spazi del Palazzo della Rosa Prati di Parma. Nel mese di maggio 2011 partecipa alla rassegna Fotografia Europea a Reggio Emilia con un progetto artistico dal titolo “…ed ecco che’l furioso caso, e strano”, seguendo anche lo sviluppo di una performance teatrale di introduzione alla mostra. Nel mese di giugno 2012 fonda assieme ad altri tre architetti lo studio di progettazione écru con sede a Parma. Nel 2015 fonda a Parma l’associazione culturale spazio entropia, un laboratorio sperimentale di menti creative nel quale collabora con artisti, architetti e designer. Ha sviluppato una ricerca fotografica in collaborazione con l’architetto Margherita Zambelli con la quale ha instaurato un rapporto artistico. Tra le sue collaborazioni si annoverano diverse figure come l’artista internazionale Marco Nereo Rotelli e la rivista di architettura Casabella (casabella lab).

CUBO Gallery e spazio entropia

Via La Spezia 90, Parma (PR)

SAND

Filippo Cavalli

A cura di Anna Vittoria Zuliani

Inaugurazione: venerdì 19 ottobre, dalle h. 19

Dal 19 ottobre al 23 novembre 2018

Orari: da lunedì a sabato: 10-19

Ingresso libero

altre visite su appuntamento: cubogallery@gmail.com

Info: www.cuboparma.com

 

 

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Museo Carlo Bilotti - Roma | PETER KIM SULL' ORLO DELLA FORMA - A cura di Maria Giovanna Musso -. 22 giugno - 4 novembre 2018 Mon, 18 Jun 2018 19:42:48 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483343.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483343.html Sonia Dametto Sonia Dametto  

COMUNICATO STAMPA

 

L’artista coreano Peter Kim

al Bilotti con una mostra sul rapporto tra forma e vuoto

Curata da Maria Giovanna Musso, l’esposizione Sull’orlo della forma

aprirà il prossimo 22 giugno fino al 4 novembre 

Roma, 21 giugno 2018. Vasi e matasse informi di fili colorati. Il Vaso, soprattutto, come forma archetipica, luogo a-temporale in cui conservare la memoria del mondo, forma che separa e include, dove convergono il finito e l’infinito.

 

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e curata da Maria Giovanna Musso, sostenuta da De Berg e organizzata da Comediarting, arriva in anteprima assoluta per Roma, al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, Sull’orlo della forma, la mostra dell’artista coreano Peter Kim. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

 

Peter Kim si è formato in Asia e in Europa e attualmente vive a New York. Le sue opere sono state esposte in diversi musei e gallerie in Francia, Giappone, Hong Kong, Corea del Sud, Belgio, Messico, Serbia.

La ricerca espressiva dell’artista è caratterizzata da un costante richiamo ai temi della memoria, alle fratture del tempo e alle sollecitazioni del presente, con particolare riferimento al rapporto fra natura e cultura.

Kim usa la linea come strumento di creazione e di accesso alle pieghe più profonde del reale. Nel suo lavoro la linea ripetuta è usata come un mantra visivo, un’ossessione gestuale che incide nello spazio e costruisce una ragnatela a cui annettere il reale.

 

Per la mostra al Museo Bilotti sono state selezionate le opere di Kim dedicate prevalentemente al tema archetipico del vaso, insieme a una serie di disegni e ad alcune opere più materiche (matasse informi di fili colorati), poste in una cornice che esalti, al tempo stesso, il carattere del luogo espositivo e la peculiarità di un artista ancora poco conosciuto in Italia. Tutti i lavori scelti dalla curatrice sono quelli in cui “l’artista si attarda ai bordi del reale, insistendo sui limiti della figura e sul vuoto che essa delinea, sull’orlo della forma dove si decide il senso e il destino delle cose”.

Per l’esposizione sarà realizzato un catalogo a cura di Maria Giovanna Musso, con testi di Maria Giovanna Musso e Vittoria Biasi.

 

Biografia

Peter Kim, nato nel 1967 a Gwangju (Corea del Sud), si diploma nel 1998 all’École Nationale Superieur des Arts Plastiques (Marsiglia) e nel 2000 alla National Superior Diplome of Plastic Expression (Marsiglia), proseguendo la sua formazione in Europa con un Culture Course a Berlino per ricerche su Max Ernst. Attualmente vive e lavora a New York. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche museali fra cui il MAMAC (Modern and Contemporary art Museum di Nizza), l’Art Museum Gwangju e il Gwangju Kumho Culture Foundation di Seoul. Ha all’attivo diverse mostre personali e collettive a Hong Kong, New York, Nizza, Parigi, Seoul, Belgrado, Strasburgo, Merida (Mexico).

 

Segreteria Organizzativa

Comediarting S.r.l.

tel. +39.0637518280

info@comediarting.com

 

Ufficio Stampa

Sonia Dametto

tel.: +39.3927182787

soniapress@teletu.it

 

SCHEDA INFO

 

 

Titolo mostra                                     Sull’orlo della forma

 

Luogo                                                Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia 6, Roma

 

Apertura al pubblico                          22 giugno – 4 novembre 2018

 

Inaugurazione                                    21 giugno ore 18.30 – 20.30

 

Orario                                                Da martedì a venerdì ore 13.00 - 19.00 Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

                                                          Dal 1 ottobre è in vigore l’orario invernale

                                                          Da martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

                                                          (Ingresso consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura)

 

Biglietti                                              Ingresso gratuito

           

Promossa da                                      Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

 

A cura di                                           Maria Giovanna Musso

 

Info Mostra                                       Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museocarlobilotti.it; www.museiincomune.it

 

Servizi museali                                  Zètema Progetto Cultura

 

Servizi Vigilanza                               UNISECUR srl

 

SPONSOR SISTEMA MUSEI CIVICI        

 

Con il contributo tecnico di              Ferrovie dello Stato Italiane

 

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CUBO GALLERY mostra Secret Garden Alessandra Calò - a cura di Andrea Saltini - testo critico di Marta Santacatterina - Inaugurazione: Sabato 19 maggio, dalle ore 19 - Dal 19 maggio al 28 giugno 2018 Fri, 18 May 2018 15:52:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/479862.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/479862.html Sonia Dametto Sonia Dametto  

Secret Garden è un’opera installativa dell’artista Alessandra Calò, curata da Andrea Saltini che inaugurerà sabato 19 maggio alle ore 19 presso la CUBO Gallery di Parma dove sarà ospitata fino al 28 giugno 2018.

Secret Garden è un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico. Secret Garden è un viaggio nella vita immaginata di donne sconosciute, in cui le immagini di Alessandra, insieme alle parole di diverse autrici, ci accompagnano raccontandoci di vite possibili, passate ma presenti. Ad ognuno dei negativi di Alessandra Calò si accostano infatti racconti di scrittrici di variegata provenienza, ispirate dalle immagini stesse e con le quali fanno corpo unico. Per questa mostra parmigiana, l’autrice ha scelto di legarsi al territorio grazie al contributo letterario di Beatrice Baruffini, autrice e regista del Teatro delle Briciole di Parma, che ha composto l’opera inedita Irma. La popolazione femminile racchiusa nelle teche retro illuminate, è cresciuta negli anni e continua a crescere per germinazione, a partire da una fotografia che fa innamorare illustri scrittrici, poetesse e cantautrici come Rachele Bastreghi (Baustelle), Letizia Cesarini (Maria Antonietta), Angela Baraldi, Mara Redeghieri. Attraverso quei ritratti in negativo le autrici narrano una vita immaginata, un frammento di esistenza che resuscita e offre una seconda vita – quasi un riscatto – a donne anonime e silenziose a tratti sbiadite, di cui rimane solo l’immagine del viso impressa nei sali d’argento ossidati.

Solitudine, forza al femminile, cura della famiglia, amore sono i fondamentali attorno cui ruotano i brani in prosa e in poesia e, tutti assieme, finiscono per costituire un racconto corale sulla condizione della donna dall’Ottocento a oggi, da leggere dopo aver compiuto un gesto rituale, quello di aprire il piccolo cassetto con la coraggiosa volontà di scoprirvi il contenuto. A creare un’installazione complessa e dai molteplici piani di lettura contribuisce la presenza dell’elemento botanico racchiuso nelle singole teche: l’aspetto simbolico dell’unione tra la fotografia e la composizione retrostante di singole foglie, fiori essiccati, arbusti raccolti uno a uno da Calò, è molto forte, e rappresenta idealmente quel giardino che ognuno racchiude nella propria anima.
Un luogo protetto e sereno, un hortus conclusus di medievale memoria dove ci si può ritrovare e riappacificare, ma che ricorda allo stesso tempo anche un contesto vivo e bisognoso di cure. Secret Garden acquista tuttavia un senso completo solo nel momento in cui viene accesa la luce in esse contenuta: l’involucro nero rivela così la stratificazione dell’antica lastra e degli elementi naturali che, ad un’osservazione frontale, si fondono in un’unica immagine.  

In occasione della mostra di Parma, dove i Secret Garden presentati saranno una quindicina, non è da dimenticare l’originale progetto di allestimento, realizzato grazie alla collaborazione di Andrea Saltini e Sergio Taddei ed il supporto di Settedifiori: il giardino infatti sconfina dalle teche e invade lo spazio della galleria, coinvolgendo i visitatori e creando –tra radici sospese, rami protesi e un’illuminazione carica di suggestione – un gioco onirico ed emozionale tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra conscio e inconscio.

Alle ore 20,30 Mara Redeghieri (ex voce del gruppo emiliano Üstmamò) - con accompagnamento musicale di chitarra acustica a cura di Lorenzo Valdesalici - si esibirà in Poesia Spartita | Amore Incanto, omaggio ad Alda Merini (evento ad ingresso gratuito)

La mostra è accompagnata da un testo critico di Marta Santacatterina.

In concomitanza con l’inaugurazione di Secret Garden si terrà nella Galleria Bianca l’apertura della mostra Itinerario di una forma, a cura dall’architetto Guillame Pacetti e Elisabetta Baratti, incentrata su diversi elementi d’arredo del grande Franco Poli, designer di fama internazionale il quale terrà una conferenza introduttiva a partire dalle ore 18.   

ALESSANDRA CALÓ

Nasce a Taranto nel 1977. Vive e lavora a Reggio Emilia. Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua produzione l’utilizzo di nuovi linguaggi che le consentono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua passione per l'arte e il mondo visivo si è sviluppata in maniera indipendente e con un occhio sempre rivolto alla fotografia. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa e nella creazione di vere e proprie installazioni. Appropriazione e recupero dominano le sue opere, realizzate attraverso doppie esposizioni e sovrapposizioni di materia, che le permettono di addentrarsi nel racconto di storie intime ma dal risvolto universale. Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero fra cui il Festival Circulations di Parigi, Fotografia Europea a Reggio Emilia e Open House a Roma.  Realizza diversi libri fotografici ed alcune sue opere sono state pubblicate su importanti riviste specializzate. Nel 2017 è vincitrice del Prix Tribew, premio di editoria nell'ambito di Circulations 2018  ed è effigiata della Menzione d’onore all’IPA International Photographic Award per il progetto Les Inconnues; nell’anno corrente è premiata come finalista all’ Arteam Cup 2016 ed è seconda classificata con il progetto Kochan al Prix Foto MasterClass, poi acquisito dalla Saatchi Gallery.

CUBO Gallery

Via La Spezia, 90 Parma (PR)

Secret Garden

Alessandra Calò

A cura di Andrea Saltini

Testo critico di Marta Santacatterina

Orari: Mercoledì 16.30 – 19, Giovedì 10 – 13, Venerdì 16.00 – 19, Sabato 10 – 13/15 – 19

Altre visite su appuntamento: cubogallery@gmail.com

Info: www.cuboparma.com

 

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CUBO GALLERY mostra Secret Garden Alessandra Calò : Inaugurazione: Sabato 19 maggio, dalle ore 19 - Aperta fino al 28 giugno 2018 - A cura di Andrea Saltini - Testo critico di Marta Santacatterina Fri, 18 May 2018 15:51:37 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/479861.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/479861.html Sonia Dametto Sonia Dametto

Secret Garden è un’opera installativa dell’artista Alessandra Calò, curata da Andrea Saltini che inaugurerà sabato 19 maggio alle ore 19 presso la CUBO Gallery di Parma dove sarà ospitata fino al 28 giugno 2018.

Secret Garden è un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico. Secret Garden è un viaggio nella vita immaginata di donne sconosciute, in cui le immagini di Alessandra, insieme alle parole di diverse autrici, ci accompagnano raccontandoci di vite possibili, passate ma presenti. Ad ognuno dei negativi di Alessandra Calò si accostano infatti racconti di scrittrici di variegata provenienza, ispirate dalle immagini stesse e con le quali fanno corpo unico. Per questa mostra parmigiana, l’autrice ha scelto di legarsi al territorio grazie al contributo letterario di Beatrice Baruffini, autrice e regista del Teatro delle Briciole di Parma, che ha composto l’opera inedita Irma. La popolazione femminile racchiusa nelle teche retro illuminate, è cresciuta negli anni e continua a crescere per germinazione, a partire da una fotografia che fa innamorare illustri scrittrici, poetesse e cantautrici come Rachele Bastreghi (Baustelle), Letizia Cesarini (Maria Antonietta), Angela Baraldi, Mara Redeghieri. Attraverso quei ritratti in negativo le autrici narrano una vita immaginata, un frammento di esistenza che resuscita e offre una seconda vita – quasi un riscatto – a donne anonime e silenziose a tratti sbiadite, di cui rimane solo l’immagine del viso impressa nei sali d’argento ossidati.

Solitudine, forza al femminile, cura della famiglia, amore sono i fondamentali attorno cui ruotano i brani in prosa e in poesia e, tutti assieme, finiscono per costituire un racconto corale sulla condizione della donna dall’Ottocento a oggi, da leggere dopo aver compiuto un gesto rituale, quello di aprire il piccolo cassetto con la coraggiosa volontà di scoprirvi il contenuto. A creare un’installazione complessa e dai molteplici piani di lettura contribuisce la presenza dell’elemento botanico racchiuso nelle singole teche: l’aspetto simbolico dell’unione tra la fotografia e la composizione retrostante di singole foglie, fiori essiccati, arbusti raccolti uno a uno da Calò, è molto forte, e rappresenta idealmente quel giardino che ognuno racchiude nella propria anima.
Un luogo protetto e sereno, un hortus conclusus di medievale memoria dove ci si può ritrovare e riappacificare, ma che ricorda allo stesso tempo anche un contesto vivo e bisognoso di cure. Secret Garden acquista tuttavia un senso completo solo nel momento in cui viene accesa la luce in esse contenuta: l’involucro nero rivela così la stratificazione dell’antica lastra e degli elementi naturali che, ad un’osservazione frontale, si fondono in un’unica immagine.

In occasione della mostra di Parma, dove i Secret Garden presentati saranno una quindicina, non è da dimenticare l’originale progetto di allestimento, realizzato grazie alla collaborazione di Andrea Saltini e Sergio Taddei ed il supporto di Settedifiori: il giardino infatti sconfina dalle teche e invade lo spazio della galleria, coinvolgendo i visitatori e creando –tra radici sospese, rami protesi e un’illuminazione carica di suggestione – un gioco onirico ed emozionale tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra conscio e inconscio.

Alle ore 20,30 Mara Redeghieri (ex voce del gruppo emiliano Üstmamò) - con accompagnamento musicale di chitarra acustica a cura di Lorenzo Valdesalici - si esibirà in Poesia Spartita | Amore Incanto, omaggio ad Alda Merini (evento ad ingresso gratuito)

La mostra è accompagnata da un testo critico di Marta Santacatterina.

In concomitanza con l’inaugurazione di Secret Garden si terrà nella Galleria Bianca l’apertura della mostra Itinerario di una forma, a cura dall’architetto Guillame Pacetti e Elisabetta Baratti, incentrata su diversi elementi d’arredo del grande Franco Poli, designer di fama internazionale il quale terrà una conferenza introduttiva a partire dalle ore 18. 

ALESSANDRA CALÓ

Nasce a Taranto nel 1977. Vive e lavora a Reggio Emilia. Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua produzione l’utilizzo di nuovi linguaggi che le consentono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua passione per l'arte e il mondo visivo si è sviluppata in maniera indipendente e con un occhio sempre rivolto alla fotografia. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa e nella creazione di vere e proprie installazioni. Appropriazione e recupero dominano le sue opere, realizzate attraverso doppie esposizioni e sovrapposizioni di materia, che le permettono di addentrarsi nel racconto di storie intime ma dal risvolto universale. Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero fra cui il Festival Circulations di Parigi, Fotografia Europea a Reggio Emilia e Open House a Roma.  Realizza diversi libri fotografici ed alcune sue opere sono state pubblicate su importanti riviste specializzate. Nel 2017 è vincitrice del Prix Tribew, premio di editoria nell'ambito di Circulations 2018  ed è effigiata della Menzione d’onore all’IPA International Photographic Award per il progetto Les Inconnues; nell’anno corrente è premiata come finalista all’ Arteam Cup 2016 ed è seconda classificata con il progetto Kochan al Prix Foto MasterClass, poi acquisito dalla Saatchi Gallery.

CUBO Gallery

Via La Spezia, 90 Parma (PR)

Secret Garden

Alessandra Calò

A cura di Andrea Saltini

Testo critico di Marta Santacatterina

Orari: Mercoledì 16.30 – 19, Giovedì 10 – 13, Venerdì 16.00 – 19, Sabato 10 – 13/15 – 19

Altre visite su appuntamento: cubogallery@gmail.com

 

Info: www.cuboparma.com

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LUIGI MELLA "IMMAGINI DI UNA VITA - COLORI DI RICORDI E DI PENSIERI -GALLERIA D’ARTE - VILLA PURICELLI GUERRA - Sesto San Giovanni - Mi - Inaugurazione: Sabato 7 Aprile 2018, ore 16.00 - Mon, 26 Mar 2018 17:15:42 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/474440.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/474440.html Sonia Dametto Sonia Dametto GALLERIA D’ARTE - VILLA PURICELLI GUERRA -

Via Puricelli Guerra 24 - Sesto San Giovanni

Sabato 7 aprile 2018 ore 16.00

Inaugurazione della mostra personale di Luigi Mella IMMAGINI DI UNA VITA - COLORI DI RICORDI E DI PENSIERI

La mostra sarà aperta al pubblico al 7 al 21 aprile 2018 Presentazione a cura del critico Giorgio Peduzzi, critico d’arte Sabato 7 aprile 2018 nelle Sale della Villa Puricelli Guerra di Sesto San Giovanni, patrimonio storico della città di Sesto San Giovanni, apre la mostra dal titolo “Immagini di una vita - Colori di ricordi e di pensieri” di LUIGI MELLA. La mostra verrà inaugurata alle ore 16.00 dal Critico Giorgio Peduzzi e rimarrà aperta al pubblico fino al 21 aprile ad ingresso libero.

In mostra un’accurata selezione di cinquanta opere olio su tela - dagli anni ottanta ad oggi - in dialogo con nuove composizioni scultoree, attualissimi libri d'artista datati 2018, per ripercorrere storicamente le tappe più significative dell’intera opera del maestro Luigi Mella e per conoscere tutta la sua cultura artistica. Attingendo alla produzione più classica della sua formazione e alla ricerca nel suo immenso atlante artistico, che da sempre lo contraddistingue, il percorso espositivo accompagna i visitatori tra balconcini fioriti, tipici della vecchia Milano a lui tanto cara, fin dentro ai paesaggi dai colori conformi alla natura che sanno raccontare bene la realtà di ciò che lo circonda, fino a scoprire i segreti celati dietro ad un nostalgico “Burattino senza fili” o ad un “Arlecchino senza tempo” il manierismo formale nel figurativo, sempre al centro della sua creazione. Preciso e puntiglioso nei particolari, così come nella preparazione della tela dal magistrale disegno e nel tratto del pennello fluido che sa immortalare, Luigi Mella recita ogni sua opera come un attore il suo copione, con dettagli mai trascurati e una grande passione per la prospettiva e le ombreggiature. Figlio d’arte ma pittore per vocazione, Luigi Mella collega la memoria del suo vissuto alla trasparenza del suo animo umano, così come nel senso della mostra e delle opere esposte attraverso le sue parole: "Schegge di vita, realtà, fantasie, pensieri e parole mai dette, rese visibili nei miei dipinti e nei miei libri mai scritti”. Egli, infatti, diffonde un concetto raccontato per immagini, una passione che si riflette prepotentemente anche nei bianchi delle sculture tuttotondo della sua ultima produzione, pièces uniques scaturiti dalla sua fervida creatività. Immortalati come scatole dei ricordi dove lucchetti e catene si contrappongono alla dolcezza del bianco della materia, delicati come un ricamo o ruvidi come una laccio, questi libri d’artista sono lavorati con le mani e con un amore che va raccontato ma protetto e che ci regala, ancora una volta, la sua firma d’ artista sempre aperta alla sperimentazione e all’amore per la vita. Note biografiche di Luigi Mella Nato il 27 maggio 1936 a Milano, Luigi Mella vive e lavora a Sesto S. Giovanni. Fin da ragazzo ha sentito la pittura come un modo istintivo di esprimersi. Ha studiato all’Accademia di Santa Marta di Milano sotto la guida di Giuseppe Annoni e del padre Cesare, pittore e scultore, nonché insegnante nella stessa Scuola Santa Marta di Milano. Mella inizia l'attività professionale nel 1965, partecipando a numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane ed estere, conseguendo numerosi e importanti premi e riconoscimenti. Le sue opere si trovano in prestigiose Collezioni pubbliche e private, tra cui i Musei Vaticani, il Museo degli Etruschi, nel Santuario della Misericordia e in diverse collezioni private in Italia, Francia, Scozia, Germania, Giappone, California. *************************** INFORMAZIONI SULLA MOSTRA GALLERIA D’ARTE - VILLA PURICELLI GUERRA - Via Puricelli Guerra, 24 Sesto San Giovanni - MM1 Sesto Rondò Mostra: Luigi Mella “Immagini di una vita – Colori di ricordi e di pensieri” Opening: Sabato 7 Aprile ore 16.00 Apertura della mostra dal 7 al 21 Aprile 2018 ingresso libero Orari di apertura: da martedì a venerdì 10.00-12.00 - 15.00-18.00 Sabato e domenica 9.00 – 12.00 15.00-18-30 Informazioni al pubblico: Biblioteca Pietro Lincoln Cadioli” Villa Visconti d’Aragona - Via Dante 6 Sesto San Giovanni – MM1 Sesto Rondò” Tel. 02-24968816 – 8808 – 8800 Email: biblioteca.sestocentrale@csbno.net www.sestosg.net Catalogo in Galleria

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LUIGI MELLA "IMMAGINI DI UNA VITA - COLORI DI RICORDI E DI PENSIERI -GALLERIA D’ARTE - VILLA PURICELLI GUERRA - Sesto San Giovanni - Mi - Inaugurazione: Sabato 7 Aprile 2018, ore 16.00 - Mon, 26 Mar 2018 17:13:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/474438.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/474438.html Sonia Dametto Sonia Dametto GALLERIA D’ARTE - VILLA PURICELLI GUERRA - Via Puricelli Guerra 24 - Sesto San Giovanni

Sabato 7 aprile 2018 ore 16.00 | Presentazione a cura del critico Giorgio Peduzzi, critico d’arte

Inaugurazione della mostra personale di Luigi Mella

IMMAGINI DI UNA VITA - COLORI DI RICORDI E DI PENSIERI

 

La mostra sarà aperta al pubblico al 7 al 21 aprile 2018

Sabato 7 aprile 2018 nelle Sale della Villa Puricelli Guerra di Sesto San Giovanni, patrimonio storico della città di Sesto San Giovanni, apre la mostra dal titolo “Immagini di una vita - Colori di ricordi e di pensieri” di LUIGI MELLA. La mostra verrà inaugurata alle ore 16.00 dal Critico Giorgio Peduzzi e rimarrà aperta al pubblico fino al 21 aprile ad ingresso libero. In mostra un’accurata selezione di cinquanta opere olio su tela - dagli anni ottanta ad oggi - in dialogo con nuove composizioni scultoree, attualissimi libri d'artista datati 2018, per  ripercorrere

storicamente le tappe più significative dell’intera opera del maestro Luigi Mella e per conoscere tutta la sua cultura artistica.

Attingendo alla produzione più classica della sua formazione e alla ricerca nel suo immenso atlante artistico, che da sempre lo contraddistingue, il percorso espositivo accompagna i visitatori tra balconcini fioriti, tipici della vecchia Milano a lui tanto cara, fin dentro ai paesaggi dai colori conformi alla natura che sanno raccontare bene la realtà di ciò che lo circonda, fino a scoprire i segreti celati dietro ad un nostalgico “Burattino senza fili” o ad un “Arlecchino senza tempo” il manierismo formale nel figurativo, sempre al centro della sua creazione. Preciso e puntiglioso nei particolari, così come nella preparazione della tela dal magistrale disegno e nel tratto del pennello fluido che sa immortalare, Luigi Mella recita ogni sua opera come un attore il suo copione, con dettagli mai trascurati e una grande passione per la prospettiva e le ombreggiature.

Figlio d’arte ma pittore per vocazione, Luigi Mella collega la memoria del suo vissuto alla trasparenza del suo animo umano, così come nel senso della mostra e delle opere esposte attraverso le sue parole: "Schegge di vita, realtà, fantasie, pensieri e parole mai dette, rese visibili nei miei dipinti e nei miei libri mai scritti”.

Egli, infatti, diffonde un concetto raccontato per immagini, una passione che si riflette prepotentemente anche nei bianchi delle sculture tuttotondo della sua ultima produzione, pièces uniques scaturiti dalla sua fervida creatività. Immortalati come scatole dei ricordi dove lucchetti e catene si contrappongono alla dolcezza del bianco della materia, delicati come un ricamo o ruvidi come una laccio, questi libri d’artista sono lavorati con le mani e con un amore che va raccontato ma protetto e che ci regala, ancora una volta, la sua firma d’ artista sempre aperta alla sperimentazione e all’amore per la vita.

Note biografiche di Luigi Mella

Nato il 27 maggio 1936 a Milano, Luigi Mella vive e lavora a Sesto S. Giovanni. Fin da ragazzo ha sentito la pittura come un modo istintivo di esprimersi. Ha studiato all’Accademia di Santa Marta di Milano sotto la guida di Giuseppe Annoni e del padre Cesare, pittore e scultore, nonché insegnante nella stessa Scuola Santa Marta di Milano. Mella inizia l'attività professionale nel 1965, partecipando a numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane ed estere, conseguendo numerosi e importanti premi e riconoscimenti. Le sue opere si trovano in prestigiose Collezioni pubbliche e private, tra cui i Musei Vaticani, il Museo degli Etruschi, nel Santuario della Misericordia e in diverse collezioni private in Italia, Francia, Scozia, Germania, Giappone, California.

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA:

GALLERIA D’ARTE - VILLA PURICELLI GUERRA 

Via Puricelli Guerra, 24 Sesto San Giovanni - MM1 Sesto Rondò

Mostra: Luigi MellaImmagini di una vita – Colori di ricordi e di pensieri”

Opening: Sabato 7 Aprile ore 16.00

Apertura della mostra dal 7 al 21 Aprile 2018  ingresso libero

 Orari di apertura: da martedì a venerdì 10.00-12.00 - 15.00-18.00

Sabato e domenica 9.00 – 12.00 15.00-18-30

 

Informazioni al pubblico:

Biblioteca Pietro Lincoln Cadioli”

Villa Visconti d’Aragona - Via Dante 6

Sesto San Giovanni – MM1 Sesto Rondò”

Tel. 02-24968816 – 8808 – 8800

Email:  biblioteca.sestocentrale@csbno.net

www.sestosg.net

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Cubo Gallery Parma - mostra Di carne e di marmo il desiderio Ilaria Gasparroni Mostra a cura di Elena Saccardi - Inaugurazione: Sabato 24 febbraio 2018, dalle h. 18.30 - Dal 24 febbraio al 14 aprile 2018 - Ingresso libero Thu, 22 Feb 2018 17:57:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/470811.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/470811.html Sonia Dametto Sonia Dametto  

Di carne e di marmo il desiderio

Ilaria Gasparroni 

Mostra a cura di Elena Saccardi

CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma

Inaugurazione: sabato 24 FEBBRAIO 2018 dalle 18.30

Dal 24 febbraio al 14 aprile 2018 

Ingresso Libero

www.cuboparma.com

 

Di carne e di marmo il desiderio è il titolo della mostra personale della scultrice Ilaria Gasparroni che Elena Saccardi ha curato per la CUBO Gallery e che verrà inaugurata sabato 24 febbraio alle ore 18.30. Il titolo scelto per questo progetto è volto ad anticipare il soggetto centrale delle sculture in mostra: il desiderio, esplorato nelle sue sfaccettature più varie. Dall’attesa di sé all’attesa dell’altro: le opere di Ilaria Gasparroni, vincitrice nel 2017 del Premio Speciale Circolo degli Artisti della ARTEAM CUP 2017, raccontano quel flusso continuo di desiderio e di tensione che muove ciascuno verso la scoperta del senso della propria vita e verso l’incontro con gli altri individui.

 

Le sue opere, realizzate con marmo di Carrara, invitano a riflettere sulla consapevolezza di sé e del valore dell’altro e, in definitiva, ci esortano a gustarci la dolcezza dell’attesa, del desiderio e del presente, del nostro esserci di carne, di marmo, finanche di spine. E non perché il tempo fugge e dobbiamo graffiare il giorno ma perché, sopra ogni cosa, l’amore e il desiderio, la tensione verso l’altro e l’incontro, dilatano il tempo all’infinito e danno senso a tutte le memorie, a tutte le presenze, a tutte le speranze.

 

C’è un mondo culturale e di poesia dietro le sculture di quest’artista dall’anima gentile che trae la sua ispirazione a partire dai testi letterari.

Ad esempio, ci sono i versi di Dante a ispirare le sembianze del mezzo busto femminile intitolato “Dolcezza”, un’opera che ci mostra una Madonna contemporanea capace di esprime una dolcezza tutt’altro che remissiva: è una donna forte e decisa, con una presenza assertiva e proprio per questo capace di tenerezza… “Mostrasi sì piacente a chi la mira | che dà per gli occhi una dolcezza al core,| che ’ntender no la può chi no la prova”.

Ancora, riecheggiano le parole di Pavese quando contempliamo la scultura intitolata “Il bacio” che raffigura il carico d’attesa, desiderio e possesso di quell’istante che precede il contatto tra le labbra dei due innamorati: “[…] la donna volge il viso accostandogli la bocca alla bocca... la bocca dell’uomo s’accosta. Ma l’immobile sguardo non muta nell’ombra”.

Attenta alla ricerca del senso profondo dell’esistenza, Gasparroni ci parla con dolcezza di incontri umani caldi, pieni di dolcezza, calati nel contemporaneo ma sublimati da una grazia senza tempo.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Giulia Maria Letizia Romanini.

 

ILARIA GASPARRONI

Nata nel 1989. Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino in Tecniche del Marmo e delle Pietre dure durante gli anni accademici 2009-2014.

Vive e lavora ad Alba Adriatica.

Il lavoro di questa artista si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che hanno come ispirazione la letteratura, la filosofia, la natura e la geometria.

L’uomo e il suo quotidiano sono motivi di particolare attenzione dai quali l’artista trae spunto per affrontare le diverse tematiche che toccano la storia presente come quella passata, mettendo così in relazione individui, luoghi e narrazioni.

 

 

LA GALLERIA  

Cubo Gallery raccoglie l’eredità di LoppisOpenLab nata a Parma, in un ex polo industriale e artigianale alle porte della città vecchia, con l’idea di creare uno spazio dedicato all'arte contemporanea in tutte le sue forme espressive. All’interno nel contenitore creativo CUBO, Arte, Modernariato, Architettura, Servizi Professionali, Fotografia, Design, Eventi, Benessere riattivano l'ex magazzino industriale. La Galleria prende vita grazie all'idea e al lavoro di Alessandro Chiodo (Loppis) ed Elena Saccardi (OpenLab) che iniziano a collaborare nel 2013 per formare una realtà catalizzatrice di artisti, collezionisti e persone che amano l’arte contemporanea e ne promuovono la divulgazione come espressione del nostro tempo. Nel 2017, per la riapertura, si aggiunge la collaborazione con Camilla Mineo, direttrice artistica già di Parma 360.
L'attività della galleria è in continuo divenire, si muove attraverso la ricerca di giovani artisti italiani ed internazionali, le esposizioni e la partecipazione alle fiere di settore. L'idea è quella di creare una cultura dell'arte contemporanea che racconti il presente, lasciando un segno del suo passaggio con un occhio rivolto al futuro.

 

CUBO Gallery

Via La Spezia, 90 Parma (PR)

Di carne e di marmo il desiderio

Ilaria Gasparroni 

Mostra a cura di Elena Saccardi

Testo critico a cura di Giulia Maria Letizia Romanini

 

Orari: Mercoledì 16.30-19, Giovedì 10-13, Venerdì 16.30-19, Sabato 10-13/15-19

Altre visite su appuntamento: cubogallery@gmail.com

Info: www.cuboparma.com


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Cubo Gallery Parma - mostra Di carne e di marmo il desiderio Ilaria Gasparroni Mostra a cura di Elena Saccardi - Inaugurazione: Sabato 24 febbraio 2018, dalle h. 18.30 - Dal 24 febbraio al 14 aprile 2018 - Ingresso libero Thu, 22 Feb 2018 17:55:52 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/470810.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/470810.html Sonia Dametto Sonia Dametto Di carne e di marmo il desiderio

Ilaria Gasparroni

Mostra a cura di Elena Saccardi

 

CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma


Inaugurazione: sabato 24 FEBBRAIO 2018 dalle 18.30

Dal 24 febbraio al 14 aprile 2018

Ingresso Libero

www.cuboparma.com

 

 

Di carne e di marmo il desiderio è il titolo della mostra personale della scultrice Ilaria Gasparroni che Elena Saccardi ha curato per la CUBO Gallery e che verrà inaugurata sabato 24 febbraio alle ore 18.30. Il titolo scelto per questo progetto è volto ad anticipare il soggetto centrale delle sculture in mostra: il desiderio, esplorato nelle sue sfaccettature più varie. Dall’attesa di sé all’attesa dell’altro: le opere di Ilaria Gasparroni, vincitrice nel 2017 del Premio Speciale Circolo degli Artisti della ARTEAM CUP 2017, raccontano quel flusso continuo di desiderio e di tensione che muove ciascuno verso la scoperta del senso della propria vita e verso l’incontro con gli altri individui.

 

Le sue opere, realizzate con marmo di Carrara, invitano a riflettere sulla consapevolezza di sé e del valore dell’altro e, in definitiva, ci esortano a gustarci la dolcezza dell’attesa, del desiderio e del presente, del nostro esserci di carne, di marmo, finanche di spine. E non perché il tempo fugge e dobbiamo graffiare il giorno ma perché, sopra ogni cosa, l’amore e il desiderio, la tensione verso l’altro e l’incontro, dilatano il tempo all’infinito e danno senso a tutte le memorie, a tutte le presenze, a tutte le speranze.

 

C’è un mondo culturale e di poesia dietro le sculture di quest’artista dall’anima gentile che trae la sua ispirazione a partire dai testi letterari.

Ad esempio, ci sono i versi di Dante a ispirare le sembianze del mezzo busto femminile intitolato “Dolcezza”, un’opera che ci mostra una Madonna contemporanea capace di esprime una dolcezza tutt’altro che remissiva: è una donna forte e decisa, con una presenza assertiva e proprio per questo capace di tenerezza… “Mostrasi sì piacente a chi la mira | che dà per gli occhi una dolcezza al core,| che ’ntender no la può chi no la prova”.

Ancora, riecheggiano le parole di Pavese quando contempliamo la scultura intitolata “Il bacio” che raffigura il carico d’attesa, desiderio e possesso di quell’istante che precede il contatto tra le labbra dei due innamorati: “[…] la donna volge il viso accostandogli la bocca alla bocca... la bocca dell’uomo s’accosta. Ma l’immobile sguardo non muta nell’ombra”.

Attenta alla ricerca del senso profondo dell’esistenza, Gasparroni ci parla con dolcezza di incontri umani caldi, pieni di dolcezza, calati nel contemporaneo ma sublimati da una grazia senza tempo.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Giulia Maria Letizia Romanini.

 

ILARIA GASPARRONI

Nata nel 1989. Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino in Tecniche del Marmo e delle Pietre dure durante gli anni accademici 2009-2014.

Vive e lavora ad Alba Adriatica.

Il lavoro di questa artista si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che hanno come ispirazione la letteratura, la filosofia, la natura e la geometria.

L’uomo e il suo quotidiano sono motivi di particolare attenzione dai quali l’artista trae spunto per affrontare le diverse tematiche che toccano la storia presente come quella passata, mettendo così in relazione individui, luoghi e narrazioni.

 

 

LA GALLERIA

Cubo Gallery raccoglie l’eredità di LoppisOpenLab nata a Parma, in un ex polo industriale e artigianale alle porte della città vecchia, con l’idea di creare uno spazio dedicato all'arte contemporanea in tutte le sue forme espressive. All’interno nel contenitore creativo CUBO, Arte, Modernariato, Architettura, Servizi Professionali, Fotografia, Design, Eventi, Benessere riattivano l'ex magazzino industriale. La Galleria prende vita grazie all'idea e al lavoro di Alessandro Chiodo (Loppis) ed Elena Saccardi (OpenLab) che iniziano a collaborare nel 2013 per formare una realtà catalizzatrice di artisti, collezionisti e persone che amano l’arte contemporanea e ne promuovono la divulgazione come espressione del nostro tempo. Nel 2017, per la riapertura, si aggiunge la collaborazione con Camilla Mineo, direttrice artistica già di Parma 360.
L'attività della galleria è in continuo divenire, si muove attraverso la ricerca di giovani artisti italiani ed internazionali, le esposizioni e la partecipazione alle fiere di settore. L'idea è quella di creare una cultura dell'arte contemporanea che racconti il presente, lasciando un segno del suo passaggio con un occhio rivolto al futuro.

 

CUBO Gallery

Via La Spezia, 90 Parma (PR)

Di carne e di marmo il desiderio

Ilaria Gasparroni

Mostra a cura di Elena Saccardi

Testo critico a cura di Giulia Maria Letizia Romanini

 

Orari: Mercoledì 16.30-19, Giovedì 10-13, Venerdì 16.30-19, Sabato 10-13/15-19

Altre visite su appuntamento: cubogallery@gmail.com

Info: www.cuboparma.com


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Galleria degli Artisti - "Materia fra formale e informale" mostra personale di Maristella Laricchia - Inaugurazione: mercoledì 6 dicembre 2017, ore 17.30 - La mostra rimarrà aperta fino al 22 dicembre, con un speciale "Dialogo con l'Artista" in programma giovedì 14 dicembre dalle 19 alle 21 Wed, 29 Nov 2017 10:30:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/461052.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/461052.html Sonia Dametto Sonia Dametto Galleria degli Artisti

Maristella Laricchia

Mostra personale

Materia fra formale e informale”

Dal 6 al 22 dicembre 2017

Galleria degli Artisti

Via Nirone 1 (Angolo C.so Magenta)

20123 Milano

Inaugurazione: Mercoledì 6 dicembre 2017, ore 17.30

Dialogo con l’Artista giovedì 14 dicembre 2017 dalle 19 alle 21

Orari di apertura Lunedì-sabato  10.00-12.30 | 16.00-19.00 Domenica  16.00-19.00

Informazioni al pubblico: tel. 02.867841 info@galleriadegliartisti.net;  www.galleriadegliartisti.net;

Un nuovo appuntamento alla Galleria degli Artisti di Milano con l’arte di Maristella Laricchia e la mostra dal titolo “Materia fra formale e informale”, in programma dal 6 al 22 dicembre 2017, con  uno speciale  dialogo con l’artista, che si terrà giovedì 14 dicembre 2017 dalle 19 alle 21.

La personale rappresenta per l’artista una nuova occasione per mostrare al pubblico i suoi ultimi lavori nelle diverse interpretazioni tra reale e immaginario, in un percorso espositivo di oltre 30 opere - olio su tela a spatola - frutto di una libertà gestuale più consapevole dell’effetto materico scaturito sulla tela, amplificato rispetto alle opere precedenti, in una sorta di dialogo nascosto tra sé e sé, e una maturità stilistica ancora più evidente. La mostra si snoda cronologicamente in due sezioni distinte attraverso il passaggio e il rinnovamento artistico, che ha portato l’artista a una mutazione della dimensione originale della sua pittura.

Una narrazione creativa che si rifà anche al cambiamento delle stagioni, in un vortice compositivo che sa catturare la luce e si impone, mettendo in relazione i diversi aspetti delle sue opere, dando modo al visitatore di scoprire meglio il contesto delle opere dal linguaggio formale all’ informale.

Tra i lavori esposti troviamo anche i paesaggi e i quattro elementi della natura che li compongono: acqua, fuoco, aria, terra, che si fanno più evidenti nelle opere dal titolo “Fiume del Tempo”(2017) e ancor più manifesto proprio nell’opera “I quattro elementi” (2017) e nella forza motrice del rilievo materico dai  colori tipicamente autunnali nel “Ricordo di un sogno” (2017) e ancora nella tela “Betulle” (2017), protagoniste sospese nella solitudine della terra che le accoglie, così come sospeso sembra essere l’astratto “Entitas Abstracte” sempre del 2017, dove il blu intenso si fonde in un labirinto concentrico di variazioni cromatiche dal particolare effetto brillante.

L’improvvisazione dell’informale in queste ultime opere si fa gestualità forte della spatola sulla tela, che sa trasmettere scenari immaginari in una chiave interpretativa che è soprattutto vitalità artistica della pittrice, nell’ evolversi di una sensibilità emotiva che da sempre la contraddistingue.

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Note biografiche di Maristella Laricchia

A cura di Sabrina Falzone, critico e storico dell’arte

Nata nel 1947 a Milano, la pittrice Maristella Laricchia si è formata presso la facoltosa Accademia di Belle Arti a Brera e ha approfondito la pittura di nudo, anatomia artistica e la tecnica dell’acquerello. Successivamente è stata allieva dei docenti Lazzari, Fornoni e Pedrazzini.

Seppur sperimentando innumerevoli tecniche artistiche come la tempera, l’acrilico e i colori pastello, solo per citarne alcune, Maristella Laricchia ha da sempre prediletto la pittura ad olio, adoperando ora la spatola per il genere paesaggistico, ora il pennello per la rappresentazione della figura umana. Sono questi, infatti, i generi artistici indagati con innata sensibilità dall’autrice milanese, verso i quali ha manifestato sin da subito un genuino interesse, ottenendo una singolare freschezza espressiva. Tra i soggetti trattati si annoverano anche motivi floreali, natura morta e persino composizioni astratto-oniriche. Il linguaggio lirico, adottato dalla pittrice, fonde le sue esperienze accademiche ad una maniera pittorica essenzialmente libera. Partendo dall’osservazione della natura, Maristella Laricchia è approdata ad un’indipendenza stilistica grazie ad uno sguardo interiore, filtro esistenziale ben visibile nei suoi quadri. Hanno scritto di lei i critici Paolo Levi, Vito Cracas, Fernando Silo, Teodosio Martucci, Lia Ciatto, Perdicaro, Marpanoza, Ester Foglia, Sabrina Falzone.

Le sue opere sono custodite in collezioni private in Italia, Francia e Germania e in permanenza presso il Centro Culturale Internazionale d’Arte Sever, la Galleria degli Artisti di Milano, Gli Etruschi di Livorno, Immagini Spazio Arte di Cremona e Graal di Pavia.

Tra i premi vinti, se ne citano alcuni: la Targa d’oro Sever (2003), il Primo Premio Accademia Severiade 2003, il Trofeo Maestro dell’anno 2003, il Premio Rivarolo 2003, il Premio Internazionale Biondi Tesio (2005 e 2006), il Primo Premio Borgo degli Artisti, il Premio Kalendimaggio (dal 2006 al 2009), il Primo Premio Biennale Rosario Ciatto 2013, il Primo Premio Sever per il Bicentenario Giuseppe Verdi 2013 e molti altri.

Nel 2017 ha partecipato con successo di pubblico e di critica alla XX° Art Shopping - Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi,  Palazzo del Louvre, Sala del Carrousel  (9-11 giugno 2017)

Maristella Laricchia vive e lavora nel capoluogo lombardo.

Per info: www.laricchia.it

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Informazioni al pubblico:

Galleria degli Artisti tel. 02.867841 -  info@galleriadegliartisti.net;  www.galleriadegliartisti.net;

Orari di apertura Lunedì-sabato  10.00-12.30 | 16.00-19.00 Domenica  16.00 – 19.00

Catalogo: in Galleria

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Cubo Gallery mostra Curry - Samuel Mello e Silvia Trappa- Inaugurazione. Sabato 25 novembre 2017, dalle h.18.30 - dal 25 novembre al 13 gennaio 2018 | Ingresso libero Mon, 20 Nov 2017 12:51:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/460032.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/460032.html Sonia Dametto Sonia Dametto CUBO GALLERY


Curry

Samuel Mello e Silvia Trappa

 25.11.2017

H 18.30

I N G R E S S O

L I B E R O

 A CURA DI ELENA SACCARDI 


Dal 25 novembre al 13 gennaio 2018


Inaugurazione: sabato 25 novembre 2017 dalle 18.30


CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma

www.cuboparma.com

CURRY è il titolo della seconda mostra della Cubo Gallery che sarà inaugurata sabato 25 novembre dalle 18.30 in Via Spezia 90, in occasione del secondo compleanno di Cubo.

Una doppia personale che presenta il lavoro di due interessanti giovani artisti: Samuel Mello, disegnatore e pittore e Silvia Trappa, scultrice. CURRY è un progetto site specific, realizzato appositamente per i nuovi spazi della galleria, un dialogo intimo fra scultura e pittura capace di trasmettere il sapore della vita in due differenti momenti: la giovinezza e l’età adulta indagati attraverso le opere dei due giovani artisti.

La spezia è il simbolo dell’innamoramento, del profumo e del piccante delle prime avventure e diventa poi l’emblema della consapevolezza, un colore caldo che rimane sul corpo, segno tangibile del passare del tempo.

CURRY, l'innamoramento

CURRY, la spezia protagonista, è colpevole di una storia di odori, forti ed eccitanti, com’è l’esperienza della conoscenza, che, malgrado i tempi stretti        è piena ed avvolgente e non  lascia spazio    per null’altro intorno. Samuel Mello (Lecce, 1995) ci narra la storia di due ragazzi che si trovano a vivere insieme per pochi giorni e danno vita ad un corteggiamento impulsivo, ad una condivisione del tempo fugace e piacevole che per la sua velocità e passione ha un ché di istinto animale.  

I protagonisti indossano maschere dai tratti ferini, il tempo nel disegno è scandito dalle gazze ladre che, col passare dei giorni, si       fanno via via più presenti, crescono in quantità per rubargli quell’attimo di cui rimane solo il sapore.

 

Silvia Trappa (Brescia, 1986) CURRY, quel che resta di una storia passata.

Silvia Trappa, ci racconta come prosegue la storia, come il contesto in cui viviamo ogni giorno, le esperienze, le persone e tutto ciò con cui entriamo in contatto segna il nostro essere, ed il tutto è accentuato quando si crea un legame sentimentale.          

Ma quando tutto finisce, cosa rimane di una            relazione passata?      

Nei disegni e nelle sculture dell’artista, i ricordi e le abitudini prendono la forma  di segni, impronte che restano addosso, per scelta o per caso.        

Due corpi statici, cristallizzati in un tempo che non è più.   

Intrappolati in una montagna di curry e pigmento giallo, elemento volatile, ma al contempo forte:

spezia che macchia ed ha un odore pungente, che pervade lo spazio e lascia una scia decisa.

 

BIOGRAFIE:

SAMUEL MELLO - nasce a Maglie (LE) nel 1995. Vive e lavora tra Castrignano dei Greci e Lecce. Formatosi come disegnatore, conosce e apprende tuttora le tecniche pittoriche interessandosi inoltre ad ogni mezzo che possa descrivere e completare il proprio immaginario.

MOSTRE:"CERBERO, in two or three or so many more we are." (mostra personale, Palazzo Coluccia, Specchia, Luglio 2017)

“809 Lundia” per la rassegna “Toppunt” di Giulia Gazza e Francesco Romanelli, a Lecce (Aprile 2016); “809 Lundia” - Moquette Records Night (mostra personale, Milano); “CreArt. Network of cities for artistico creation” (mostra collettiva permanente, raccolta dei primi tre anni del progetto CreArt, ex convento Teatini, Lecce); “L’arte nel mito” (mostra collettiva itinerante, marzo 2014); “Future Shorts Film Fest” (mostra collettiva, Eremo, Molfetta, settembre 2014); “Fuori (dalla) classe” (mostra collettiva, Palazzo Baronale De’ Gualtieris, Castrignano De’ Greci, luglio 2014);

“Le Verità Immaginate”, CreArt (mostra collettiva, Palazzo Vernazza, Lecce, marzo 2014)

 

SILVIA TRAPPA – nasce a Orzinuovi (BS) nel 1986, dopo la laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara continua la sua formazione alla Tokyo Zokei University. Attratta dal possibile ruolo sociale dell’arte da alcuni anni cura e organizza laboratori di arteterapia e workshop didattici per l’infanzia.

MOSTRE: 2017 IX Biennale di Soncino, curated by Q3, Rocca Sforzesca, Soncino ; 6MATERIA tête-à-tête solo show Museo Civico di Crema; Affordable Art Fair with GALP Galleria LaPerla, Milano; MMMM curated by L. Filippelli N. Bordonali S. Trappa feat. BWF Cinema Eden Museo Diocesiano Brescia. 2016: 1 2 3 Solo Show AIRY gallery Kofu Yamanashi Japan; Affordable Art Fair with GALP Galleria LaPerla, Milano; Setup Art Fair with Vita Privata HomeGallery, Bologna

2015: Con il naso all’insù, Solo Show curated by Cristina G. Artese Dark Room Gallery, Carpi; Or Not 10 a cura di Arsprima Rotonda della Besana, Milano; VIII Biennale di Soncino, Rocca Sforzesca, Soncino. 2014: Arte da Tamashima Yumikobo Tamashima Okayama Japan; Time lapse Solo Show, Alma Voadora Porto, Portugal; Daily Dreams Solo Show, Atelier Mura Gallery Tokyo Japan

 

La Galleria

Cubo Gallery raccoglie l’eredità di LoppisOpenLab nata a Parma, in un ex polo industriale e artigianale alle porte della città vecchia, con l’idea di creare uno spazio dedicato all'arte contemporanea in tutte le sue forme espressive. All’interno nel contenitore creativo CUBO, Arte, Modernariato, Architettura, Servizi Professionali, Fotografia, Design, Eventi, Benessere riattivano l'ex magazzino industriale.

La Galleria prende vita grazie all'idea e al lavoro di Alessandro Chiodo (Loppis) ed Elena Saccardi (OpenLab) che iniziano a collaborare nel 2013 per formare una realtà catalizzatrice di artisti, collezionisti e persone che amano l’arte contemporanea e ne promuovono la divulgazione come espressione del nostro tempo. Nel 2017, per la riapertura, si aggiunge la collaborazione con Camilla Mineo, direttrice artistica già di Parma 360.

L'attività della galleria è in continuo divenire, si muove attraverso la ricerca di giovani artisti italiani ed internazionali, le esposizioni e la partecipazione alle fiere di settore. L'idea è quella di creare una cultura dell'arte contemporanea che racconti il presente, lasciando un segno del suo passaggio con un occhio rivolto al futuro.

 

CURRY

Samuel Mello  e  Silvia Trappa

a cura di Elena Saccardi

CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma


Inaugurazione:  Sabato 25 NOVEMBRE dalle 18.30

DAL  25 Novembre 2017 al 13 gennaio 2018

Orari:

Mercoledì 16.30-19, Giovedì 10-13, Venerdì 16.30-19Sabato 10-13/15-19

Altre visite su appuntamento: 

cubogallery@gmail.com

Ingresso Libero - Info: cuboparma.com

 

 

 

 

 

 

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Cubo Gallery mostra Curry - Samuel Mello e Silvia Trappa- Inaugurazione. Sabato 25 novembre 2017, dalle h.18.30 - dal 25 novembre al 13 gennaio 2018 | Ingresso libero Mon, 20 Nov 2017 12:51:04 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/460031.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/460031.html Sonia Dametto Sonia Dametto CUBO GALLERY


Curry

Samuel Mello e Silvia Trappa

 25.11.2017

H 18.30

I N G R E S S O

L I B E R O

 A CURA DI ELENA SACCARDI 


Dal 25 novembre al 13 gennaio 2018


Inaugurazione: sabato 25 novembre 2017 dalle 18.30


CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma

www.cuboparma.com

CURRY è il titolo della seconda mostra della Cubo Gallery che sarà inaugurata sabato 25 novembre dalle 18.30 in Via Spezia 90, in occasione del secondo compleanno di Cubo.

Una doppia personale che presenta il lavoro di due interessanti giovani artisti: Samuel Mello, disegnatore e pittore e Silvia Trappa, scultrice. CURRY è un progetto site specific, realizzato appositamente per i nuovi spazi della galleria, un dialogo intimo fra scultura e pittura capace di trasmettere il sapore della vita in due differenti momenti: la giovinezza e l’età adulta indagati attraverso le opere dei due giovani artisti.

La spezia è il simbolo dell’innamoramento, del profumo e del piccante delle prime avventure e diventa poi l’emblema della consapevolezza, un colore caldo che rimane sul corpo, segno tangibile del passare del tempo.

CURRY, l'innamoramento

CURRY, la spezia protagonista, è colpevole di una storia di odori, forti ed eccitanti, com’è l’esperienza della conoscenza, che, malgrado i tempi stretti        è piena ed avvolgente e non  lascia spazio    per null’altro intorno. Samuel Mello (Lecce, 1995) ci narra la storia di due ragazzi che si trovano a vivere insieme per pochi giorni e danno vita ad un corteggiamento impulsivo, ad una condivisione del tempo fugace e piacevole che per la sua velocità e passione ha un ché di istinto animale.  

I protagonisti indossano maschere dai tratti ferini, il tempo nel disegno è scandito dalle gazze ladre che, col passare dei giorni, si       fanno via via più presenti, crescono in quantità per rubargli quell’attimo di cui rimane solo il sapore.

 

Silvia Trappa (Brescia, 1986) CURRY, quel che resta di una storia passata.

Silvia Trappa, ci racconta come prosegue la storia, come il contesto in cui viviamo ogni giorno, le esperienze, le persone e tutto ciò con cui entriamo in contatto segna il nostro essere, ed il tutto è accentuato quando si crea un legame sentimentale.          

Ma quando tutto finisce, cosa rimane di una            relazione passata?      

Nei disegni e nelle sculture dell’artista, i ricordi e le abitudini prendono la forma  di segni, impronte che restano addosso, per scelta o per caso.        

Due corpi statici, cristallizzati in un tempo che non è più.   

Intrappolati in una montagna di curry e pigmento giallo, elemento volatile, ma al contempo forte:

spezia che macchia ed ha un odore pungente, che pervade lo spazio e lascia una scia decisa.

 

BIOGRAFIE:

SAMUEL MELLO - nasce a Maglie (LE) nel 1995. Vive e lavora tra Castrignano dei Greci e Lecce. Formatosi come disegnatore, conosce e apprende tuttora le tecniche pittoriche interessandosi inoltre ad ogni mezzo che possa descrivere e completare il proprio immaginario.

MOSTRE:"CERBERO, in two or three or so many more we are." (mostra personale, Palazzo Coluccia, Specchia, Luglio 2017)

“809 Lundia” per la rassegna “Toppunt” di Giulia Gazza e Francesco Romanelli, a Lecce (Aprile 2016); “809 Lundia” - Moquette Records Night (mostra personale, Milano); “CreArt. Network of cities for artistico creation” (mostra collettiva permanente, raccolta dei primi tre anni del progetto CreArt, ex convento Teatini, Lecce); “L’arte nel mito” (mostra collettiva itinerante, marzo 2014); “Future Shorts Film Fest” (mostra collettiva, Eremo, Molfetta, settembre 2014); “Fuori (dalla) classe” (mostra collettiva, Palazzo Baronale De’ Gualtieris, Castrignano De’ Greci, luglio 2014);

“Le Verità Immaginate”, CreArt (mostra collettiva, Palazzo Vernazza, Lecce, marzo 2014)

 

SILVIA TRAPPA – nasce a Orzinuovi (BS) nel 1986, dopo la laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara continua la sua formazione alla Tokyo Zokei University. Attratta dal possibile ruolo sociale dell’arte da alcuni anni cura e organizza laboratori di arteterapia e workshop didattici per l’infanzia.

MOSTRE: 2017 IX Biennale di Soncino, curated by Q3, Rocca Sforzesca, Soncino ; 6MATERIA tête-à-tête solo show Museo Civico di Crema; Affordable Art Fair with GALP Galleria LaPerla, Milano; MMMM curated by L. Filippelli N. Bordonali S. Trappa feat. BWF Cinema Eden Museo Diocesiano Brescia. 2016: 1 2 3 Solo Show AIRY gallery Kofu Yamanashi Japan; Affordable Art Fair with GALP Galleria LaPerla, Milano; Setup Art Fair with Vita Privata HomeGallery, Bologna

2015: Con il naso all’insù, Solo Show curated by Cristina G. Artese Dark Room Gallery, Carpi; Or Not 10 a cura di Arsprima Rotonda della Besana, Milano; VIII Biennale di Soncino, Rocca Sforzesca, Soncino. 2014: Arte da Tamashima Yumikobo Tamashima Okayama Japan; Time lapse Solo Show, Alma Voadora Porto, Portugal; Daily Dreams Solo Show, Atelier Mura Gallery Tokyo Japan

 

La Galleria

Cubo Gallery raccoglie l’eredità di LoppisOpenLab nata a Parma, in un ex polo industriale e artigianale alle porte della città vecchia, con l’idea di creare uno spazio dedicato all'arte contemporanea in tutte le sue forme espressive. All’interno nel contenitore creativo CUBO, Arte, Modernariato, Architettura, Servizi Professionali, Fotografia, Design, Eventi, Benessere riattivano l'ex magazzino industriale.

La Galleria prende vita grazie all'idea e al lavoro di Alessandro Chiodo (Loppis) ed Elena Saccardi (OpenLab) che iniziano a collaborare nel 2013 per formare una realtà catalizzatrice di artisti, collezionisti e persone che amano l’arte contemporanea e ne promuovono la divulgazione come espressione del nostro tempo. Nel 2017, per la riapertura, si aggiunge la collaborazione con Camilla Mineo, direttrice artistica già di Parma 360.

L'attività della galleria è in continuo divenire, si muove attraverso la ricerca di giovani artisti italiani ed internazionali, le esposizioni e la partecipazione alle fiere di settore. L'idea è quella di creare una cultura dell'arte contemporanea che racconti il presente, lasciando un segno del suo passaggio con un occhio rivolto al futuro.

 

CURRY

Samuel Mello  e  Silvia Trappa

a cura di Elena Saccardi

CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma


Inaugurazione:  Sabato 25 NOVEMBRE dalle 18.30

DAL  25 Novembre 2017 al 13 gennaio 2018

Orari:

Mercoledì 16.30-19, Giovedì 10-13, Venerdì 16.30-19Sabato 10-13/15-19

Altre visite su appuntamento: 

cubogallery@gmail.com

Ingresso Libero - Info: cuboparma.com

 

 

 

 

 

 

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Pavarini Arte presenta Nature Silenti mostra personale di Claudio Spattini - Villa De Moll - dal 6 maggio al 17 settembre 2017 - Inaugurazione: sabato 6 maggio ore 17.00 - Villa De MollVia Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo (RE) Mon, 24 Apr 2017 13:26:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/429976.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/429976.html Sonia Dametto Sonia Dametto Con il Patrocinio del Comune di Reggiolo

Pavarini Arte

presenta

“Nature silenti”

mostra personale di

CLAUDIO SPATTINI

Inaugurazione: sabato 6 maggio 2017 ore 17.00

Pavarini Arte, Villa De Moll, Via Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo (RE)

6 maggio  – 17 settembre 2017

 

Villa De Moll.jpg

Pavarini Arte presenta, nella sede cinquecentesca di Villa De Moll a Brugneto di Reggiolo (RE), una grande mostra dell’artista Claudio Spattini dal titolo Nature silenti. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Reggiolo, sarà inaugurata sabato 6 maggio 2017 ore 17.00.

Modenese di origine, parmigiano d'adozione, Spattini è stato uno degli artisti più significativi del Novecento Emiliano.

Il prezioso Archivio Spattini, dal quale la famiglia dell’artista ha selezionato le opere per la mostra, contiene dipinti storicamente importanti e non ancora esposti o pubblicati. L'esposizione, attraverso oltre 50 opere scelte, vuole ripercorrere alcuni momenti del singolare percorso creativo dell'artista offrendo una visione d’insieme del suo lavoro. Una ricerca pittorica, quella di Spattini, che ha metabolizzato la modernità e gli insegnamenti dei grandi maestri (da Ghiozzi a Morandi a Cézanne e Modigliani, passando per il Cubismo) rielaborandoli in modo personale senza lasciarsi troppo condizionare e mantenendo una individualità riconoscibile.

Ritroviamo nelle opere di Spattini “I colori del Novecento”: dai colori accesi e talvolta antinaturalistici dei Fauves che dominano alcuni paesaggi, ai toni neutri e rarefatti di Morandi rievocati in alcune Composizioni; s’intravede l’intensità e la pienezza dei colori di Renato Guttuso, la violenza dei gialli e dei rossi di stampo espressionista, i bruni della pittura del “naturalismo” padano definito da Francesco Arcangeli.

Le Nature silenti di Spattini, così come i suoi paesaggi padani, sono soggetti scandagliati instancabilmente per una vita che si rivelano, come è stato già affermato da critici illustri, pretesti espressivi per una ricerca costante sulla forza significante del colore. Opere che rivelano attraverso il colore e la forma la sensibilità del pittore, l’attenzione per le piccole cose, l’interesse per quello che lo circonda, alla ricerca dell’anima più profonda della natura e della vita.

L’esposizione sarà visitabile fino al 17 settembre 2017 tutti i giorni nei seguenti orari: 10.00-12.00 e 15.00-19.00;  Ingresso libero. Per informazioni tel. 335 355136, pavarini@pavarini.it.

Claudio Spattini (Modena 1922 - Parma 2010) 

 

Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte “Adolfo Venturi”, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove avrà come docente d’incisione Morandi e di pittura Guidi. Nel 1946 riceve un importante riconoscimento: il Premio “Accademia di Bologna”. Nel 1947 s’inaugura a Modena la “Saletta”, ritrovo delle mostre degli “Amici dell’Arte”; Spattini diviene una presenza costante di quel circolo artistico e culturale esponendo in dodici mostre fra cui tre personali: nel 1952 con l’introduzione di Renato Bertacchini, nel 1958 con la presentazione di Roberto Tassi e nel 1971 con l’introduzione di Ilario Rossi.

Nel ’54 si trasferisce a Parma. Sono gli anni cinquanta ricchi di spunti e di vivacità per l’opera dell’artista che partecipa a rassegne di grande rilievo: ai Premi Nazionali Michetti e Scipione, alla Quadriennale di Roma e alle Biennali di Milano, alla Mostra di Arte Contemporanea di Bologna, al Premio Nazionale Marina di Carrara e di Sardegna. Ricordiamo che partecipa inoltre alla Mostra alla Casa di Dante a Firenze, alla Galleria Nazionale di Parma “Avvio per una Galleria d’Arte Moderna”.

Nel 1994 diviene membro effettivo dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma.                         

Le sue opere si trovano presso la Galleria d’Arte Moderna di Firenze, alla Galleria Nazionale di Parma e al Museo Civico di Modena. Nel 2012 Fondazione Cariparma gli dedica una Mostra antologica “Spattini e la memoria del Novecento”.

 

Villa De Moll, ha la sua origine in un fortilizio ristrutturato alla fine del Cinquecento quando sulla zona signoreggiava la famiglia Torello, originaria di Mantova e imparentata con i signori di Guastalla. Il palazzo fu rinnovato e ristrutturato dal 1804, lasciando intatta la facciata originaria del ‘600. Notevoli all’interno gli affreschi di Felice Campi sul soffitto della Sala del Sole.La Villa deve il suo nome alla famiglia dei Baroni De Moll, che la abitarono tra la fine dell’Ottocento e la metà del secolo successivo. Destinata a residenza estiva della famiglia, iniziò intorno al 1955 un periodo di lento declino poiché gli ultimi proprietari, i Marchesi Ferrero residenti in Veneto, non si preoccuparono di risistemarla. Dal 1972 è proprietà della famiglia Pavarini che la restaurò e ne ha adibito le ampie sale a mostra di mobili antichi. La Villa è stata riaperta il giugno scorso dopo gli imponenti restauri effettuati in seguito agli eventi sismici del 2012.

 

Nature silenti

Mostra personale di Claudio Spattini

Pavarini Arte, Villa De Moll, Via Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo (RE)

a cura di Camilla Mineo

Inaugurazione sabato 6 maggio 2017, ore 17

6 maggio 2017 – 17 settembre 2017

Aperto tutti i giorni dalle 10.00-12.00 e 15.00-19.00. Ingresso libero.

Per informazioni tel. 335 355136, pavarini@pavarini.it

 

 


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Galleria Degli Artisti: "Luigi Zucchero: la mia vita con l'acquerello dal figurativo all'astratto" dal 3 al 17 maggio - Vernissage: Sabato 6 Maggio 2017, ore 17.30 - Wed, 19 Apr 2017 15:27:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/429422.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/429422.html Sonia Dametto Sonia Dametto GALLERIA DEGLI ARTISTI

Via Nirone 1 (Ang, C.so Magenta) - Milano 

“Luigi Zucchero: la mia vita con l’acquerello dal figurativo all’astratto”

3 - 17 maggio 2017

Inaugurazione: Sabato 6 Maggio,ore 17.30

Orari di apertura: dal lunedì al sabato: 10:00 - 12:30 16:00 - 19:00 domenica chiuso

Informazioni al pubblico: tel. 02.867841 - www.galleriadegliartisti.net

 Giochi d'acqua 20x30 cm1.jpg

 

Comunicato stampa


Dal 3 al 17 maggio la Galleria degli Artisti di Milano ospita la mostra personale dell’acquerellista Luigi Zucchero che verrà inaugurata sabato 6 maggio alle ore 17.30 con l’intervento del Maestro Pietro Fornari.

Nato a Sulmona ma milanese di adozione, città dove vive e svolge l’attività artistica da moltissimi anni, Luigi Zucchero è pittore acquerellista da oltre trent’anni. Dalla prima importante mostra collettiva nel 1987 al Museo della Scienza e della Tecnica, hanno fatto seguito numerose personali e collettive in Italia e all’estero. Docente di acquerello è membro dell’Aia Associazione Italiana Acquerellisti dal 1992,ha esposto in numerose città italiane e all’estero, riscuotendo importanti premi e riconoscimenti.

In mostra a Milano fino al 17 maggio una quarantina di acquerelli di medie e grandi dimensioni che spaziano dalle figure ai paesaggi ai fiori e alle marine fino alle composizioni più astratte, estremamente poetiche e al tempo stesso contemplative come spiega Luigi Zucchero: “queste ultime sono arrivate per un sentire interiore, un cambiamento pittorico che travalica lo stile per giungere alla sintesi e poi all’ astratto.”

Un viaggio nel profondo della tecnica pittorica dell’acquerellista, che sceglie la Galleria d’arte nel cuore di Milano per presentare una selezione delle sue opere che è sintesi ma anche ricapitolazione dell’ ultimo decennio 2006/2016, dove la luce riveste un ruolo centrale, articolandosi in fulminee intuizioni e gioco di chiaroscuro che si fa lirica poetica della realtà. Ad ambire l’effetto colmato dai viola e dei malva che annegano nel bianco fanno da fusione i gialli accesi e le terre bruciate stese in avvolgenti velature a comporre pennellate gestuali di grande libertà compositiva, riconoscibili nelle opere Paesaggio in controluce,  Colori Sul Lago, Tramonto, Cielo autunnale, La prima neve,  tra i tanti in mostra.

 Nei suoi ultimissimi lavori, datati 2016-2017, l’acquerello puro, prerogativa essenziale nell’opera dell’artista, si fa sintesi dell’immagine. Dinamismo cromatico e ricerca lo conducono all’astrazione e alla scoperta  delle emozioni più profonde. L’immagine travalica il soggetto per raggiungere effetti eterogenei, fatti soprattutto di sperimentazione stilistica di grande impatto visivo dove la spontaneità evocativa di una sensazione  interiore diventa un assoluto.Egli rimane sempre fedele alla liricità della sua cifra stilistica ma nell’incognito ambizioso di andare oltre supera, con grande esperienza e abile tecnicismo, le difficoltà dell’acquerello, nella massima accezione del termine, ed è proprio nell’intensità delle opere più recenti, poiché scaturite dall’ immaginazione, che il visitatore avrà modo di scoprire il lato più emozionale della sua arte.

************************

Biografia Luigi Zucchero:

Luigi Zucchero nato a Sulmona (AQ) da oltre cinquant’anni vive e lavora a Milano. È stato allievo di Anna Pavesi, Angelo Gorlini e Aldo Fornoni. È docente di tecnica dell'acquerello all'Accademia del Tempo Libero presso l’Istituto Gonzaga di Milano, all’ AIA Associazione Italiana Acquerellisti nella sede di Milano e presso l Associazione “Como 90” di Como, è stato docente presso il Gruppo Artistico Rosetum (MI). E’ socio dell’A.I.A. Associazione Italiana Acquerellisti dal 1992 ed ha ricoperto la carica di Vice Presidente per oltre 10 anni. Le sue opere si trovano in varie collezioni private in Italia e all’estero. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti. Tra le mostre più importanti citiamo quella nella prestigiosa Villa Carlotta di Tremezzo (Como), Galleria Velasquez (MI), Palazzina Liberty - Milano - Villa Camilla Domaso (CO), Palazzo Ducale (Ge). E' stato selezionato dall’A.I.A. per diverse mostre internazionali, in Colombia al 3° Trienal Internacional de la Acuarela dove gli è stato riconosciuto il "Premio a la Excelencia" (Maggio 2009). E' stato anche selezionato per il 7° Festival Internazionale di Anversa - Belgio (Aprile 2010). Nel 2011 è stato selezionato a partecipare al Premio Internazionale “Marche D’Acqua” presso il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano.Tra le ultime esposizioni ricordiamo la Biennale Internacional de la Acquarela Museo Nacional de la Acquarela " Alfredo Guati Rojo" Museo Città del Mexico (2011-2015-2017). Sempre nel 2011 il suo acquerello "Colori in Libertà"  è stato selezionato dall'AIA per la Biennale " Museo Nacional de la Acuarela "Alfredo Guati Rojo" a città del Messico e scelto dalla Direzione della Permanente a rappresentare l'Italia, mentre altre sue opere si trovano in numerose collezioni private in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Austria,Giappone, Stati Uniti, Germania,Canada, Australia, Inghilterra. Tra i numerosi premi ricordiamo la Medaglia D’Oro dell’Accademia Venera D’Arte e Scienze “Cavalcaselle” di Legnago (vr) con il conferimento di Maestro D’Arte.Info: acquerellidizucchero.blogspot.com

Mostra:

“Luigi Zucchero, la mia vita con l’acquerello dal figurativo all’astratto”

dal 3 al 17 maggio 2017

Inaugurazione: sabato 6 Maggio 2017, ore 17.30

Catalogo in Galleria

Galleria Degli Artisti, via Nirone, 1 (ang. Corso Magenta) Milano

Orari di apertura: da lunedì a sabato 10.00-12.30 - 16.00-19.00 domenica chiuso

Informazioni al pubblico:tel. 02.867841 www.galleriadegliartisti.net

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Pavarini Arte presenta "Dialoghi Sospesi" mostra personale di Mario Pavesi - Inaugurazione: Sabato 24 Dicembre 2016, ore 23.00 - Pavarini Arte - Villa de Moll, Brugneto, Reggiolo (RE) Fri, 16 Dec 2016 17:52:39 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/415644.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/415644.html Sonia Dametto Sonia Dametto Pavarini Arte

presenta

Dialoghi Sospesi

mostra personale di Mario Pavesi

Pavarini Arte, Villa De Moll, Via Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo(RE)

Inaugurazione sabato 24 dicembre 2016 ore 23.00

24 dicembre 2016 – 26 marzo 2017

Con il Patrocinio del Comune di Reggiolo

Pavarini Arte presenta, nella sede cinquecentesca di Villa De Moll a Brugneto di Reggiolo (RE), una grande mostra dell’artista Mario Pavesi dal titolo Dialoghi sospesi. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Reggiolo, sarà inaugurata eccezionalmente sabato 24 dicembre 2016 alle ore 23.00 alla presenza dell’artista.

Dopo la mostra a Mantova alla “Casa del Mantegna” e i successi europei a Stoccarda e Bruxelles l’artista ha presentato in Kazakistan un’esposizione itinerante che ha toccato le città Aksai, Utask e Astana, ed è stato invitato a Expo Astana 2017 per realizzare una scultura monumentale da installare all’interno dell’Esposizione prevista nella capitale del Kazakistan.

La mostra Dialoghi sospesi, allestita nelle suggestive stanze di Villa De Moll fino al 26 marzo 2017, propone alcune delle più espressive opere in bronzo del Maestro realizzate negli ultimi anni, una cinquantina di lavori suddivisi in diverse aree tematiche: Eros, Corpi femminili, Maternità, Corpi maschili, Animali, oltre a una selezione di dipinti tratti dalla serie Luoghi Comuni e Las Mariposas.

Un incontro fra scultura pittura, due poli, due percorsi paralleli che caratterizzano la ricerca dell’artista impegnato da sempre nel cercare di comunicare emozioni con la sua arte, di far riflettere, di stimolare un pensiero, una riflessione.

Nei dipinti Pavesi guarda a Mondrian, Kandinskij e tramite il gesto, l’astrazione e il colore che è vibrazione spirituale e induce particolari reazioni nell’osservatore, l’artista si interroga sul concetto di libertà personificato dalle farfalle: belle, fragili e delicate come la libertà.

Nelle sculture, invece, l’energia pulsante della materia viene domata da Pavesi e trasformata in corpi, forme, volumi carichi di umanità e poesia che sembrano prendere vita. Come nei quadri il colore è protagonista anche delle sculture in bronzo: la patina si rivela il vestito finale dell’opera, la giusta sfumatura scelta con cura e attenzione dall’artista che intensifica così le sensazioni e il significato complessivo della composizione.

L’equilibrio, il non equilibrio, la deformazione, la mutilazione, il vuoto e la concavità del bronzo sono l’espressione visibile di moti dell’animo, di passioni umane, di uno Strazio generazionale, di un “Vuoto interiore” che accomuna molti giovani che non hanno prospettive in una società in crisi.

I Corpi femminili di Pavesi emanano dolcezza, sensualità (Bagnante); la magia della maternità è rappresentata dalle rotondità e morbidezza della forma; gli animali e la loro forza sono metafora dell’esistenza. Il coraggio di Icaro è visibile nella tensione dei muscoli delle braccia e dell’addome: “Icaro è un’opera per i giovani, è un invito a osare, a provarci”, commenta lo scultore, mentre in Equilibrio, grande figura maschile raccolta in una postura di equilibrio precario, "ho cercato di mettere in evidenza le difficoltà delle nuove generazioni" .

Le opere di Pavesi sono profondamente attuali, legate alla contemporaneità e alla società, a una dimensione esistenziale, portatrici di un messaggio ben preciso, ma cariche di positività e speranza. 

È in corso di lavorazione un’opera monumentale, un enorme toro dal titolo Possanza di quattro metri e mezzo che l’artista presenterà a mostra iniziata.

 

L’esposizione sarà visitabile fino al 26 marzo 2017 tutti i giorni nei seguenti orari: 9.00-12.00 e 15.00-19.00;  Ingresso libero. Per informazioni e incontri diretti con l’artista: tel. 335 355136, pavarini@pavarini.it.

Mario Pavesi nasce il 5 agosto 1945 a Guastalla (Reggio Emilia).

Dopo gli studi superiori si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bologna e segue il Corso di Scultura di Umberto Mastroianni. In questa sede incontra lo scultore Dante Carpigiani che insieme al pittore novellareseVivaldo Poli diventeranno punti di riferimento per la sua formazione umana e artistica. In quarant’anni di attività, ha sperimentato vari percorsi pittorici e scultorei, svincolati sempre e comunque dalle logiche del mercato e dalle mode del momento, ma sempre legati alla sfera delle emozioni e alla ricerca incessante di una interiorità sofferta. Attualmente, oltre alla produzione artistica, si dedica ad una intensa attività didattica tenendo corsi di formazione a vari livelli. Vive e lavora a Novellara in provincia di Reggio Emilia.

 

Recenti esposizioni

Orizzonti altri, 2016 Aksai Industrial Park, Kazakistan

ExpoArte, 2015 Villa BagattiValsecchi, Varedo

Ri-nascita, June 2015 Palazzo Principi, Correggio, Reggio Emilia

Emozionarte, May 2015 Palazzo della Prefettura, Reggio Emilia

S-cultura, April 2015, Casa del Mantegna, Mantova, Italy

Lescontemporains: Unione Europea, Unione dell’arte, 2014, AmArtGallery, Bruxelles, Belgio

A Contemporary Point ofView, 2014, Villa Mussolini, Riccione

Equilibri di un eterno presente, Milano, 20 Marzo-30 Maggio 2014

Occhi - mano - cuore, Pforzheim, Stoccarda,16 marzo-20 aprile 2013

Interiori equilibri, Chiostri di San Domenico (Ex Stalloni), Reggio Emilia, 3-31 marzo 2012

Palazzo Detraz, Salsomaggiore Terme Parma, Presentazione di Vittorio Sgarbi, 2010

Afferrare la forma, Palazzo Dei Principi, Correggio (RE), 1 maggio-28 giugno 2009

 

Villa De Moll, ha la sua origine in un fortilizio ristrutturato alla fine del Cinquecento quando sulla zona signoreggiava la famiglia Torello, originaria di Mantova e imparentata con i signori di Guastalla. Il palazzo fu rinnovato e ristrutturato dal 1804, lasciando intatta la facciata originaria del ‘600. Notevoli all’interno gli affreschi di Felice Campi sul soffitto della Sala del Sole.La Villa deve il suo nome alla famiglia dei Baroni De Moll, che la abitarono tra la fine dell’Ottocento e la metà del secolo successivo. Destinata a residenza estiva della famiglia, iniziò intorno al 1955 un periodo di lento declino poiché gli ultimi proprietari, i Marchesi Ferrero residenti in Veneto, non si preoccuparono di risistemarla. Dal 1972 è proprietà della famiglia Pavarini che la restaurò e ne ha adibito le ampie sale a mostra di mobili antichi. La Villa è stata riaperta il giugno scorso dopo gli imponenti restauri effettuati in seguito agli eventi sismici del 2012.

Dialoghi Sospesi

Mostra personale di Mario Pavesi

Pavarini Arte, Villa De Moll, Via Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo (RE)

Testo di Camilla Mineo

Inaugurazione sabato 24 dicembre 2016 ore 23.00

24 dicembre 2016 – 26 marzo 2017

Aperto tutti i giorni dalle 9.00-12.00 e 15.00-19.00. Ingresso libero.

Per informazioni e incontri diretti con l’artista: tel. 335 355136, pavarini@pavarini.it.

www.mariopavesi.it • staffpavesi@gmail.com • 338 9713901

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PAVARINI ARTE presenta "OLGA ABRAMOVA" - dal 12 Novembre al 20 Dicembre 2016 - Vernissage: Sabato 12 Novembre, ore 18 - Presentazione di Camilla Mineo - Villa de Moll - Brugneto- Reggiolo (RE) Thu, 10 Nov 2016 19:22:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/411637.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/411637.html Sonia Dametto Sonia Dametto Pavarini Arte

presenta

Olga Abramova

Villa De Moll, Via Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo (RE)

Inaugurazione sabato 12 novembre ore 18

12 novembre - 20 dicembre 2016

Con il Patrocinio del Comune di Reggiolo

Pavarini Arte presenta, nella sede cinquecentesca di Villa De Moll a Brugneto di Reggiolo (RE), la mostra personale dell'artista russa Olga Abramova, patrocinata dal Comune di Reggiolo. L'esposizione, accompagnata da un testo di Camilla Mineo, sarà inaugurata sabato 12 novembre 2016, alle ore 18.00.

OlgaAbramova, nata a Mosca, si è formata artisticamente fra la Russia, Varese, Milano e Firenze. Artista a trecentosessanta gradi, è Maestro della Federazione Italiana di ballo sportivo, crea le sue opere trascinata dall’energia della danza, ispirandosi alla natura, alla scienza e alla realtà.

Al centro della sua ricerca espressiva, riflessiva e matura,c’èla figura umana e il corpo in movimento che si esprime attraverso un proprio linguaggio: forza, armonia, sensualità sono sensazioni e impressioni che Olga cattura e trasferiscesulla tela.

All’Accademia di Brera prima e a The FlorenceAcademyof Art poi, Olga è entrata in contatto con la cultura figurativa italiana, l’arte rinascimentale e manierista, ad Amsterdam ha approfondito la conoscenza dei pittori fiamminghi, oggetto della sua tesi, a Guben in Germania ha perfezionato gli studi anatomici eha completato a Bologna il corso “Struttura Uomo” con il docente di anatomia Alberto Lolli.

Pregna degli insegnamenti dei maestri e di una solida formazione accademica, l’artista dimostra una grande padronanza del disegno e della linea, che si rivela classica e moderna insieme.Portatrice di valori estetici del passato e di un’antica bellezza,nelle sue opere tenta di riattualizzare quei valori, di riportarli nella contemporaneità, aggrappandosi alla solidità dell’arte del passato ma utilizzando soggetti e protagonisti del presente.

L’idea del quadro nasce prima nella sua mente: le persone che ritrae non sono del tutto reali ma frutto della sua immaginazione, sono ritratti idealizzati, una combinazione fra persone che incontra e posano dal vero per lei e l’idea che si è fatta di loro. I suoi personaggi sono come sospesi fra passato e presente, in un limbo temporale collocati su un intenso fondo nero dove una luce caravaggesca dà forza e struttura alla composizione.Una luce che è poesia, sapientemente calibrata e studiata per far risaltare gli sguardi e i morbidi drappeggi rossi e tessuti blu, una tavolozza cromatica dal sapore manierista. Anche nei carboncini la luce è protagonista, intrinseca al disegno, grazie a un sapiente gioco di luci e ombre e di chiaroscuro, i corpi sono realtà, palpitanti di vita; mentre nei bozzetti preparatori la pennellata è più corposa, quasi espressionista.

Olga rappresenta l’impressione del movimento e lo trasferisce sulla tela, attraverso il volume dei corpi e con grande capacità rivela i moti dell’animo e dello spirito dei suoi personaggi attraverso il loro sguardo profondo e deciso, la mente assorta, la postura fiera o rilassata.

Per l’artista l’atto creativo ha una valenza sacra, è un momento molto fisico e intimo di connessione con il suo corpo, Olga disegna se stessa mentre balla, esegue i ritratti al ritmo della musica: “È la forza creatrice del ballo, la sua energia che porta alla realizzazione dell’opera d’arte. Il quadro è ciò che accade in quel momento, è l’immediatezza della pittura, la carica e l’energia del ballo che nutre la mia pittura e la alimenta, mentre ballo e dipingo insieme i miei sensi sono più reattivi,è un vortice di sensazioni, ho più padronanza della mano e del mio corpo.” (Olga Abramova).

La perizia tecnica della realizzazione artistica, la solidità dei volumi e delle forme, unita all’intensità dei volti fanno di questa mostra un inno al corpo, all’Uomo e alla bellezza che è grazia, poesia e intelletto.

In occasione del vernissage, sabato 12 novembre 2016 alleore 18.00, Olga Abramova si esibirà in una performance coreografica accompagnata da una chitarra sulle note del Flamenco. 
La mostra sarà visitabile fino al 20 dicembre 2016, sabato e domenica ore 9.00-12.00 e 15.00-19.00; gli altri giorni aperto su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: tel. 335 355136, 
pavarini@pavarini.it

Olga Abramova nata a Mosca, vive a Firenze. Ha studiato arte privatamente dall'età di quattordici anni, avvicinandosi a tecniche diverse, con una particolare predilezione per l’acquerello. A diciassette anni si trasferisce in Italia, a Varese dove ha iniziato a dipingere. Si è laureata in pittura con lode nel 2013 all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e nel 2016 si laurea “The FlorenceAcademyof Art” con il Maestro Ramiro Sanchez.

Ha perseguito importanti corsi di anatomia con docenti di livello mondiale: durante i mesi della mostra “Body Worlds” ha lavorato e studiato presso “The Body Worlds Center” sotto la guida del Professore Eduard Borzyak a Guben in Germania; nel 2014 ha completato il corso “Struttura Uomo” con il docente di anatomia Alberto Lolli. Il suo lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista francese “ConnaissancedesArts “e i suoi disegni sono stati venduti all'asta dalla Galleria Orler (Venezia), Gioielli di Carta (Roma) e Nardi (Pietra Santa).  Fra le esposizioni principali si segnalano la “Foire International de Dessin” (Paris) 2010, 2011, con pubblicazione sul catalogo della manifestazione e il Museo della Scienza di Pesaro.  Nel 2014 il suo lavoro è stato esposto nella mostra per i diritti umani presso la Fondazione Kennedy a Firenze che ha acquisito una delle sue opere.In occasione di questa esposizione l’artista si è esibita con una performance coreografica, Olga è Maestro della Federazione italiana di ballo sportivo.

Altre sue opere fanno parte di collezioni prestigiose come quella della Direttrice delBritainMuseumof American Art.Ha realizzato in tiratura in tiratura limitata un prezioso francobollo postale per commemorare la visita del Papa a Milano nel 2013 edito da Mario Fabbri e un francobollo per la restaurazione della Madonna dei Ghirli (Lugano, 2012).

Villa De Moll, ha la sua origine in un fortilizio ristrutturato alla fine del Cinquecento quando sulla zona signoreggiava la famiglia Torello, originaria di Mantova e imparentata con i signori di Guastalla. Il palazzo fu rinnovato e ristrutturato dal 1804, lasciando intatta la facciata originaria del ‘600. Notevoli all’interno gli affreschi di Felice Campi sul soffitto della Sala del Sole.La Villa deve il suo nome alla famiglia dei Baroni De Moll, che la abitarono tra la fine dell’Ottocento e la metà del secolo successivo. Destinata a residenza estiva della famiglia, iniziò intorno al 1955 un periodo di lento declinopoiché gli ultimi proprietari, i Marchesi Ferrero residenti in Veneto, non si preoccuparono di risistemarla.Dal 1972 è proprietà della famiglia Pavarini che la restaurò e ne ha adibito le ampie sale a mostra di mobili antichi. La Villa è stata riaperta il giugno scorso dopo gli imponenti restauri effettuati in seguito agli eventi sismici del 2012.

Olga Abramova

Testo e presentazione di Camilla Mineo

Pavarini Arte, Villa De Moll, Via Guastalla 144, Brugneto, Reggiolo (RE)

Inaugurazione sabato 12 novembre, ore 18

12 novembre - 20 dicembre 2016

Aperto sabato e domenica ore 9.00-12.00 e 15.00-19.00; gli altri giorni aperto su appuntamento. Ingresso libero.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 335 355136, pavarini@pavarini.it

 

 

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SPAZIOPORPORA - personale di Maristella Laricchia - Tra Nostalgia e Memoria" dal 7 al 26 novembre 2016 - Vernissage: martedì 8 novembre 2016, dalle ore 18.00 Thu, 27 Oct 2016 16:51:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410199.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410199.html Sonia Dametto Sonia Dametto  

 

 

Mostra Personale di

Maristella Laricchia

“Tra Nostalgia e Memoria”

dal 7 al 26 novembre 2016

Galleria Spazioporpora

via Nicola Antonio Porpora, 16 -  Milano

 

         Inaugurazione: Martedì 8 novembre 2016, ore 18.00

 

Orari di apertura: lunedì - venerdì  15.30 - 18.30 sabato 16 -18 | chiuso domenica

Informazioni al pubblico:

Tel. 02.49759824 you@spazioporpora.it; www.spazioporpora.it