Comunicati.net - Comunicati pubblicati - damico press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - damico press Fri, 10 Apr 2020 09:41:35 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/9266/1 Alberta Florence per La Corallina: un nuovo progetto creativo made in Tuscany Tue, 11 Dec 2018 16:49:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/508229.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/508229.html damico press damico press Un inno all’eleganza e alla creatività toscana: è il nuovo progetto dell’atelier Alberta Florence firmato a quattro mani con l’azienda fiorentina La Corallina. Dall’incontro tra la designer Giulia Mondolfi e la giovane imprenditrice Valentina Zammarano nasce l’idea di una linea di pochette, interamente realizzate a mano a Firenze, in cui i classici disegni del marchio La Corallina si arricchiscono di dettagli in perfetto stile Alberta Florence. Una capsule collection che sarà presentata a Firenze lunedì 17 dicembre alle ore 18, nell’accogliente atmosfera del bistrot La Nicchia (Lungarno Vespucci 34r).

“Sono davvero felice della collaborazione con La Corallina, un’azienda a cui mi accomuna il gusto per le stampe e una predilezione per il mondo naturale e l'Oriente – dichiara Giulia Mondolfi -. L’idea di lavorare insieme a Valentina, una giovane imprenditrice con cui condivido il desiderio di promuovere Firenze e il suo spirito creativo, mi ha coinvolto sin dall’inizio. L’atelier Alberta Florence sta crescendo e le collaborazioni con realtà affini alla nostra, per sensibilità e valori, le considero una grande opportunità”.

Un connubio confermato dalla stessa Valentina Zammarano che sottolinea: “Ancor prima dei progetti, ci ‘innamoriamo’ delle persone e con Giulia ho avvertito subito una forte affinità. Il gusto e la filosofia del suo brand sono molto simili a quelli de La Corallina e l’utilizzo dei nostri disegni per scopi diversi da quelli per i quali sono stati concepiti è una sfida che abbiamo accolto con entusiamo. Dimostrare che la bellezza può essere estremamente versatile – prosegue Valentina - è un nostro obiettivo. I prodotti La Corallina sono interamente realizzati a mano su indicazione del cliente, e negli anni abbiamo sempre affiancato alla vocazione artigiana la ricerca di nuovi stimuli. Una scelta che ci ha permesso di sviluppare prodotti nuovi, che hanno poi incontrato il favore del pubblico”. 

Per le pochette sono state selezionate due stampe tra le più caratteristiche della produzione La Corallina: I Coralli, con disegni rosso intenso su fondo nero; e I Pappagalli, in cui il bianco candido delle piume e il verde delle palme si stagliano su un fondo arancio casentino. All’interno ogni pochette è doppiata con i tipici tessuti Alberta Florence e personalizzata da una nappa colorata.

“Ci tengo ad aggiungere – prosegue Giulia Mondolfi - che anche in questo caso le pochette sono state cucite da Flo Manifacturing, la cooperativa sociale di Firenze con cui collaboriamo ormai da anni. Inoltre, con l’evento di dicembre abbiamo deciso di sostenere il Progetto Alpaca (www.alpaha.it), un allevamento di alpaca inaugurato nel Parco degli Animali di Ugnano a Firenze, che coinvolge ragazzi con problemi intellettivi e relazionali, e dove sarà avviata una produzione di manufatti a telaio. Una realtà – conclude Giulia - con cui spero in futuro di collaborare. Le parole chiave dell’atelier Alberta Florence che ho scelto per il 2019 sono: Crescita e Solidarietà”.

 

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L'atelier Alberta Florence sfila al Festival del Verde e del paesaggio di Roma Fri, 11 May 2018 13:04:49 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/478962.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/478962.html damico press damico press E’ ispirata all’architettura dei tepidarium e alla figura di Ellen Wilmott, una delle prime donne a dedicarsi all’arte del giardinaggio agli inizi del Novecento, la nuova capsule collection “Petali” dell’atelier Alberta Florence. Capi di haute couture disegnati dalla designer fiorentina Giulia Mondolfi che sfileranno venerdì 18 maggio, alle ore 18.30, nel Parco pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in occasione dell’ottava edizione del Festival del Verde e del Paesaggio.

Il festival, dedicato alle più innovative tendenze del giardino urbano e del design da esterni, è nato con l’obiettivo di promuovere la cultura del verde attraverso il coinvolgimento di paesaggisti, garden designer e architetti. Un progetto in grado di far dialogare design e architettura, paesaggio e giardinaggio, all’insegna delle più avanzate esigenze ecologiche. “Sono molto felice di essere stata invitata dal Festival del Verde e del Paesaggio a presentare proprio qui a Roma i miei ultimi lavori”, dichiara Giulia Mondolfi. “Considero il festival un evento unico, e ne apprezzo in particolare l’impegno a diffondere tra il grande pubblico l’importanza del verde”.

La nuova capsule collection “Petali” dell’atelier Alberta Florence prende ispirazione dalle mutevoli forme delle corolle dei fiori,  trasformandole in abiti da sera. Un mondo onirico dove figure femminili simili a moderne ninfe passeggiano luminose tra ortensie, rose e giaggioli. Abiti che celebrano una natura rigogliosa, ricolma di colori e profumi.

“Il mio lavoro creativo per l’atelier è strettamente connesso con l’architettura dei giardini – aggiunge la designer fiorentina - Le suggestioni di un giardino storico, la struttura di un fiore, i suoi colori sono fondamentali per la composizione dei miei abiti, soprattutto nelle collezioni estive. Cerco sempre di trasportare negli abiti le luci e colori che la natura ha in primavera e in estate. Mi è impossibile immaginare un vestito al di fuori di un ambiente ricolmo di verde e di fiori”.

“Sono convinta - conclude Giulia - che guardare al mondo naturale sia oggi l’unica strada per ritrovare se stessi. Le risposte che cerchiamo sono nella bellezza del nostro paesaggio, nell’unicità dei nostri giardini, nello stupore e meraviglia della natura. E per questo ho dedicato questa collezione a Ellen Wilmott, una grande studiosa di rose e narcisi, e una designer di paesaggi che ancora oggi sono considerati leggendari, come il giardino realizzato nella tenuta di famiglia di Warley Place, nell'Essex, conosciuto in tutto il mondo”.


ALBERTA FLORENCE presenta la collezione “PETALI" 

Venerdì 18 maggio 2018 | ore 18.30

FESTIVAL DEL VERDE E DEL PAESAGGIO

Auditorium Parco della Musica | Viale Pietro de Cubertin | Roma

 

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L'atelier Alberta Florence al Fuorisalone di Milano Wed, 04 Apr 2018 17:01:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/475295.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/475295.html damico press damico press Al Fuorisalone di Milano, in programma dal 17 al 22 aprile, l’atelier Alberta Florence della designer Giulia Mondolfi è tra i progetti protagonisti di Lovely Waste, l’esposizione dedicata all’economia circolare organizzata dall’agenzia Source per la seconda edizione di Isola Design District. Una kermesse di 41 designer e 12 aziende uniti dall’idea di un design ecosostenibile. 

Per Lovely Waste la designer Giulia Mondolfi espone tre outfit realizzati con i tessuti prodotti in Albania dalle tessitrici di “Guri I Zi”, progetto nato per offrire opportunità di lavoro a donne in condizioni di vulnerabilità sociale, e diventato in pochi anni una realtà imprenditoriale di successo. I tessuti delle artigiane albanesi sono stati poi affidati alla sartoria sociale Flo Manifacturing di Firenze, in cui lavorano soggetti inseriti in percorsi socio-terapeutici. Con la partecipazione a Lovely Waste la giovane designer vuole dimostrare come sia possibile coniugare produzione di qualità ed equità sociale.

“Credo fortemente in uno sviluppo sostenibile basato sulla solidarietà sociale - dichiara Giulia Mondolfi – e penso sia arrivato il momento di adottare, sia nella sfera personale sia in quella pubblica, comportamenti che creino condizioni per uno sviluppo incentrato sulla persona e sulla comunità. La sfida produttiva che il mondo imprenditoriale deve affrontare in questo momento di crisi, anche noi giovani designer, è di andare oltre la ricerca del massimo profitto. Il lavoro - aggiunge Giulia - può diventare un mezzo di crescita personale e comunitaria solo se sapremo attivare attraverso di esso responsabilità, fiducia e solidarietà. Il profitto di per sé non risolve i problemi di un territorio e di una comunità”. 

“Non ho avuto un solo istante di esitazione – dichiara Niccoletta Rossi di Montelera, amministratore unico di Guri I Zi - a partecipare al magnifico progetto di Giulia perché condivido profondamente la sua convinzione che solidarietà ed eccellenza artigianale possano coesistere dando vita a prodotti davvero unici. L'Impresa Sociale Guri I Zi s’impegna da anni a rendere sostenibile il lavoro di un gruppo di tessitrici del nord dell'Albania, con l'obiettivo di ridare dignità alla persona e consentire un miglioramento delle condizioni di vita attraverso il lavoro. Giulia, con il suo progetto e la sua arte ha dato ai tessuti Guri I Zi una nuova vita passando per la prima volta dall'arredamento all'abbigliamento!” 

Ispirati all’eleganza sobria e spiritosa degli anni 60, i tre outfit Alberta Florence ideati per Lovely Waste sono un esempio di sostenibilità economica e sociale. “Coinvolgere giovani di talento e categorie meno fortunate in attività lavorative, oggi più che mai è fondamentale - conclude Giulia Mondolfi – Per questo motivo ho apprezzato da subito il progetto Lovely Waste di Source. A molti potrà sembrare una goccia d’acqua nel mare delle grandi economie di mercato, ma è l’unica direzione da seguire”.

 

ALBERTA FLORENCE per LOVELY WASTE

Milano, 17-22 aprile 2018

ISOLA DESIGN DISTRICT

Spazio K, via Spalato 11

Opening | martedì 17 aprile ore 18

 

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Wunderkammer: la nuova collezione dell'atelier Alberta Florence Fri, 17 Nov 2017 13:20:38 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/459736.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/459736.html damico press damico press Wunderkammer è il nome della nuova collezione Alberta Florence, l’atelier della designer Giulia Mondolfi, che sarà presentata a Roma giovedì 23 novembre dal gallerista Gerardo Capece Minutolo negli spazi della Galleria Ciemme (ore 18, via dei Banchi Vecchi 59). Una capsule collection che s’ispira alla tradizione delle Wunderkammer, la camera delle meraviglie in cui, a partire dal Cinquecento, venivano conservate rarità o bizzarrie della natura. Luoghi amati da collezionisti ed eruditi, che ancora oggi mantengono intatto il loro fascino e a cui la designer fiorentina si è ispirata per realizzare una collezione che è un inno all’eleganza, per una donna ricca di grazia e incanto.

“Per le nuove creazioni – dichiara Giulia Mondolfi mi sono lasciata guidare dalla meraviglia e dallo stupore che suscitano le più note Wunderkammer italiane. Penso allo studiolo di Francesco I de’ Medici in Palazzo Vecchio a Firenze, o quello di Isabella d’Este al Palazzo Ducale di Mantova, due luoghi d’introspezione e di scoperta in cui erano custoditi oggetti insoliti e capaci di ritrarre il mondo nella sua varietà e ricchezza. Pietre rare, zanne di elefante, rami di corallo, frutti esotici, perle, conchiglie, oggetti ricercati immersi in un universo ‘soffuso’. Un’atmosfera che ho cercato di trasporre nei miei abiti, disegnando una collezione onirica, lontana dai ritmi frenetici e dall’idea di omologazione della moda contemporanea”. 

Le creazioni della nuova capsule collection Alberta Florence, tutti pezzi unici confezionati a mano a Firenze, hanno linee morbide che avvolgono la figura femminile impreziosendola con sete e damaschi. Le tonalità che predominano sono quelle notturne: nero, bordeaux, verde bosco. Alle stampe floreali, tipiche dell’atelier, si affiancano fantasie che richiamano un mondo sospeso fatto di piante esotiche, coralli e conchiglie. La collezione è ambientata in una Firenze notturna, dove gli abiti sfilano al chiarore della luna.

“Sono sempre felice di ospitare le creazioni Alberta Florence - dichiara il gallerista Gerardo Capece Minutolo - e in particolare in questa collezione ritrovo l’anima stessa del collezionismo. La cura con cui Giulia segue la selezione e la ricerca di tessuti rari e pregiati, è la stessa che adotto io nel mio lavoro. Il nostro è un connubio all’insegna dell’unicum, dell’irrepetibile, vogliamo offrire al pubblico la sensazione di vivere un’emozione intensa”.

La designer Giulia Mondolfi ha deciso di legare la sua nuova capsule collection Wunderkammer a un’importante iniziativa per la città di Firenze. Il 2 e 3 dicembre, in occasione della raccolta fondi organizzata al Convitto della Calza per sostenere le attività dell’American International League of Florence (AILO), Alberta Florence presenterà in anteprima esclusiva la borsa “Ortensia”. Il ricavato dalla vendita dei primi tre esemplari sarà interamente devoluto ad AILO.

La collezione Wunderkammer sarà in visione alla Galleria Ciemme anche venerdì 24 novembre (10.30-18).

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"Per leggere i classici del Novecento": il nuovo volume del Quaderni della Ricerca di Loescher Editore Wed, 27 Sep 2017 14:41:44 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/453741.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/453741.html damico press damico press Per leggere i classici del Novecento è il titolo del nuovo volume della collana I Quaderni della Ricerca/Didattica e letteratura pubblicato da Loescher Editore. Il libro, a cura di Francesca Latini e Simone Giusti, raccoglie 22 saggi dedicati a testi novecenteschi, apparsi sulla rivista “Per Leggere” tra il 2001 e il 2016. Un’antologia unica nel suo genere, che colma l’assenza di contributi critici e filologici dedicati a prove letterarie recenti o addirittura contemporanee, e che rappresenta un’opportunità – a disposizione dei docenti di oggi e di domani – per scrutare con la giusta messa a fuoco opere che proprio per la loro vicinanza cronologica rischiano di scomparire dal nostro orizzonte.

Nei saggi selezionati trovano spazio le analisi di prose liriche, racconti, poesie, poemetti in versi e persino di una canzone, a testimonianza della scelta dei curatori di allargare i confini della scrittura d’arte oltre i tradizionali testi ‘classici’ che, come ricorda Francesca Latini nell’articolo di apertura, Calvino definiva “quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli”. Ed è proprio il desiderio di creare “le migliori condizioni” per i nuovi lettori alla base del volume, che affianca il Guido Gozzano di Invernale a maestri come Ungaretti, Montale e Fenoglio; e protagonisti della scena letteraria del XXI secolo del calibro di Giovanni Raboni, Andrea Zanzotto, Alda Merini, alle intense voci contemporanee di Milo de Angelis, Valerio Magrelli, Fabio Pusterla, per arrivare sino al cantautore Francesco Guccini.

“Commentare un’opera – scrive nella Postfazione Simone Giusti - è un’attività tra le più artigianali che si trova a compiere lo studioso di letteratura, richiede di mettersi in ascolto del testo, tenendo sempre d’occhio il suo svolgersi nello spazio della pagina […] È un’opera di comprensione, di interpretazione e di valorizzazione che può essere compiuta solo attraverso una più o meno lunga pratica di lettura puntuale del testo”.  

Un progetto editoriale che guarda a una scuola in cui insegnare non la letteratura, ma con la letteratura, usando le opere per perseguire risultati di apprendimento attraverso la costruzione di competenze linguistiche e culturali. “L’esperienza ‘mediata’ dalle opere della letteratura e, in generale, dalle storie, – prosegue Giusti – è libera e liberatoria, consente di ‘moltiplicare la vita’, di allenare l’empatia e di sviluppare l’‘immaginazione narrativa’. Un’esperienza che, esattamente come le esperienze reali, lascia tracce di sé nella memoria, preparando il terreno ad altre esperienze, tracciando piste per comportamenti futuri, aprendo la strada ad altre interpretazioni”.  

QdR Didattica e letteratura #6 – Per leggere I classici del Novecento si può ordinare in tutte le librerie (anche online) d’Italia; i docenti possono richiederlo agli agenti Loescher di zona. 

QdR Per leggere i classici del Novecento - Indice
Invernale di Guido Gozzano - a cura di Nicoletta Fabio
Il maiale di Umberto Saba - a cura di Marzia Minutelli
Genova di Dino Campana - a cura di Paolo Giovannetti
Stralcio e Perdóno? di Clemente Rebora - a cura di Matteo Giancotti
Dove la luce di Giuseppe Ungaretti - a cura di Francesca Latini
La vite e A Carlo Tomba di Camillo Sbarbaro - a cura di Simone Giusti
Meriggiare pallido e assorto di Eugenio Montale - a cura di Tiziano Zanato
L’Appennino di Pier Paolo Pasolini - a cura di Francesca Latini
L’avventura di uno sciatore di Italo Calvino - a cura di Giovanni Bardazzi
Un altro muro di Beppe Fenoglio - a cura di Marco Gaetani
Ferro di Primo Levi - a cura di Anna Baldini
Pensieri di casa di Attilio Bertolucci - a cura di Fabio Magro
Falso sonetto di Franco Fortini - a cura di Davide Colussi
Amerigo di Francesco Guccini - a cura di Paolo Squillacioti
Laggiù dove morivano i dannati di Alda Merini - a cura di Marilena Rea
Periferia e Treni di Antonia Pozzi - a cura di Georgia Fioroni
Le ceneri di Vittorio Sereni - a cura di Rodolfo Zucco
Diffidare gola, corpo, movimenti, teatro di Andrea Zanzotto - a cura Marco Manotta 
Ombra ferita, anima che vieni di Giovanni Raboni - a cura di Fabio Magro
L’ordine di Milo De Angelis - a cura di Marco Villa
Children’s corner di Valerio Magrelli - a cura di Claudia Bonsi
Le parentesi di Fabio Pusterla - a cura di Sabrina Stroppa

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L'atelier Alberta Florence sfila a Giarre per il Radicepura Garden Festival Wed, 30 Aug 2017 09:24:16 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/448062.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/448062.html damico press damico press I verdi, i rosa e gli ocra dei giardini siciliani e dei tramonti estivi, l’eleganza del Papiro che si fonde alla leggerezza del Gelsomino, e la vitalità della Ginestra che incontra la soavità della Jacaranda: sono solo alcune delle suggestioni che la designer Giulia Mondolfi ha scelto per raccontare la natura di una terra ‘da sogno’ come la Sicilia. Dieci abiti di haute couture firmati atelier Alberta Florence sfileranno sabato 9 settembre a Giarre, in occasione del Radicepura Garden Festival.

Biennale internazionale dedicata al garden design e all’architettura del paesaggio mediterraneo, Radicepura Garden Festival è una manifestazione promossa dal Vivaio Faro, noto per la coltivazione di piante autoctone del Mediterraneo, che ha per protagonisti grandi nomi del paesaggismo internazionale e giovani promettenti architetti. Le dieci creazioni dell’atelier Alberta Florence che sfileranno a Giarre sono ispirate a dieci giardini realizzati per il Festival: quattro firmati da affermati paesaggisti, e sei risultati vincitori di un concorso internazionale

“Sono felice che la Fondazione Radicepure mi abbia invitata a contribuire con una sfilata a questa Biennale, che ha come obiettivo la valorizzazione del paesaggio mediterraneo – dichiara Giulia Mondofi - Ho cercato di dare la mia personale interpretazione all’esperienza mediterranea, che è l’essenza di questo festival. È stata una grande sfida, sia come architetto paesaggista sia come designer. Un’occasione unica per riscoprire e appassionarmi nuovamente alla struttura del giardino islamico e alle meraviglie botaniche del sud Italia, in particolare della Sicilia”.

Per gli abiti la giovane stilista ha scelto una tavolozza finita di colori e forme: “Esattamente come fanno i progettisti, che per un giardino scelgono fra le piante di un territorio per creare continuità con il paesaggio circostante – aggiunge Giulia Mondolfi - ho voluto che i miei dieci abiti dialogassero fra loro e attingessero dallo stesso mondo di suggestioni del paesaggio mediterraneo per poi declinare sul progetto di ogni singolo giardino”.

E così il giardino dell’inglese James Basson, Arethusa and Alpheus, in cui la città di Ortigia è evocata attraverso il mito del dio Alfeo e della ninfa Aretusa, diventa la cornice perfetta per un abito che è un vero e proprio omaggio alla pianta di Papiro. Mentre in Identità Mediterranea, progetto curato da un gruppo di studenti dell’Università di Bologna, la grande varietà e ricchezza di piante del Mediterraneo, diventa fonte d’ispirazione per un abito dove un grande fiore stilizzato rappresenta l’essenza stessa delle nostre origini.

I dieci abiti che sfileranno a Giarre sono tutte creazioni di haute couture in cui, abbandonati i tipici tagli geometrici dell’atelier, predominano le forme organiche, morbide e le linee sinuose tipiche del mondo naturale. Tra i colori prevalgono il verde acqua, il rosa e l’ocra, per richiamare le tonalità dei giardini mediterranei. Nella scelta dei tessuti, per la prima volta, la stilista fiorentina predilige stoffe ricamate e intarsiate, oltre alle immancabili stampe floreali, con prevalenza di seta e lino.

“Sono emozionata all’idea che questa sfilata possa avvenire in un luogo affascinante come la Sicilia”, conclude Giulia Mondolfi. “Sono legata a questa terra da tanti ricordi, soprattutto un viaggio con mia madre, che per me ha significato la scoperta del Barocco siciliano, di giardini rigogliosi e della Jacaranda, l’albero dai fiori color ametista, il mio preferito. Posso già anticipare che molte delle suggestioni nate da questo lavoro si riverseranno nella prossima capsule collection Alberta Florence, Wundrekrammer. Una collezione che racconterà un mondo dal gusto prezioso ed eccentrico.

sabato 9 settembre | ore 18 | Radicepura | via Fogazzaro 19 | Giarre (CT)

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L'atelier Alberta Florence sfila nel parco di Villa Valmarana a Vicenza Tue, 27 Jun 2017 12:07:09 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/438087.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/438087.html damico press damico press Sarà Villa Valmarana ai Nani, testimonianza preziosa del genio di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, a ospitare domenica 2 luglio la prima sfilata dell’atelier Alberta Florence. In particolare, le nuove creazioni della designer fiorentina Giulia Mondolfi animeranno la pagoda appena restaurata del parco della villa vicentina e il suggestivo percorso immerso nel bosco, per la prima volta aperto al pubblico. Una serata di mezza estate sospesa fra arte, eleganza e stile, ideata e promossa dal Caffè di Villa Valmarana.

Per l’occasione la designer fiorentina ha voluto rendere omaggio al genio di Giandomenico Tiepolo realizzando una serie di abiti ispirati agli affreschi della Foresteria della villa. Una piccola selezione di pezzi che richiamano scene di vita bucolica e in particolare cineserie tipiche dell’esotismo di maniera. Abiti da sera e da cocktail in cui la semplicità sofisticata, tipica dell’atelier, attinge all’Oriente. I motivi, come i colori, sono rubati agli affreschi della Foresteria. Prevalgono ramage, fiori e righe in cui azzurro, arancio, peonia, viola, ottanio e cobalto sono protagonisti.

“Non avrei potuto festeggiare in modo migliore i primi tre anni dell’atelier” dichiara Giulia Mondolfi. “Ringrazio il Caffè di Villa Valmarana per l’invito. E’ un’occasione importante e un grande onore poter sfilare in un luogo così ricco di storia e capace di ispirare tante emozioni. Un grazie speciale – prosegue Giulia – va a Misha Captnist per la direzione creativa e per le sue continue suggestioni estetiche, da cui ho molto da imparare”.

In occasione della sfilata sarà presentato, in anteprima assoluta, un nuovo modello della collezione invernale, Wunderkrammer, ispirato all’affresco La passeggiata del Mandarino di Giandomenico Tiepolo, che si trova nella Foresteria della villa. “Un abito – sottolinea la giovane designer – che considero quello che più di tutti finora è riuscito a esprimere la mia personale idea di eleganza”.

Da mercoledi 5 a domenica 9 luglio la collezione sarà ospitata negli accoglienti spazi dell’osteria “La Beccaccia”, ad Arcugnano, un luogo sospeso nel tempo, dove sentirsi a casa e gustare il Cabernet Franc dell'Azienda Agricola Arcugnano.

domenica 2 luglio – ore 18
Foresteria di Villa Valmarana, via dei Nani 8, Vicenza

da mercoledì 5 a domenica 9 luglio
La Beccaccia, via Cenge 45, Arcugnano

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Giulia Mondolfi premiata con il Florence Design Award Fri, 16 Jun 2017 12:20:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/436903.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/436903.html damico press damico press Un riconoscimento allo stile e alla qualità della progettazione sartoriale per l’atelier Alberta Florence e la sua ideatrice, la designer Giulia Mondolfi, premiata con il Florence Design Award quale giovane talento del design fiorentino, in occasione dell’ottava edizione di Florence Design Week, durante Pitti Uomo 2017. Un riconoscimento importante per la giovane designer che nel 2014 ha creato Alberta Florence Interior Design and Exclusive Clothing, un atelier di abiti confezionati a mano a Firenze con tessuti made in Italy.

Dedicata al tema Changing cultures, la nuova edizione di Florence Design Week, in programma a Firenze dal 14 al 18 giugno, ha scelto di puntare i riflettori sullo scambio culturale tra le maggiori città design-oriented di tutto il mondo. Dalla Spagna alla Cina, dai Paesi Bassi alla Francia, dal Giappone al Brasile, un viaggio alla scoperta delle più creative destinazioni turistiche, a partire da Firenze, capitale dell’italian lifestyle. Una città dove il design si fa espressione delle identità dei luoghi, e veicolo di cultura, moda e creatività.

Un’idea condivisa da Giulia Mondolfi che considera il design uno strumento per “riuscire a dare una risposta a un’esigenza. Fin dall’inizio – dichiara Giulia - ho considerato i miei abiti pezzi di design e non oggetti di moda. Ogni collezione Alberta Florence è lontana dalle logiche della moda: sono creazioni concepite per rendere unica la persona che le indossa ed esaltarne le caratteristiche personali”. 

Le radici dell’atelier sono profondamente radicate a Firenze. “Alberta Florence non poteva che nascere a Firenze – sottolinea Giulia - Ogni abito parla degli scorci, delle bellezze e delle architetture di questa città. Ogni dettaglio racchiude la storia e i personaggi di un’eredità importante. Io credo che i luoghi posseggono un’identità in grado di condizionare chi li vive. Nel mio lavoro – prosegue la designer - mi ispiro spesso a designer come Angela Caputi, di cui ammiro la personalità e il gusto, lineare e ricercato allo stesso tempo; ma anche a personalità come Paolo Poli, Oriana Fallaci, Dacia Maraini, e architetti come Pier Niccolò Berardi”.

Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano e la specializzazione in Architettura del paesaggio all’Università di Firenze, Giulia Mondolfi ha creato l’atelier Alberta Florence mettendo insieme le sue passioni, convinta che la vera sfida sia quella di guardare oltre. “Mi piace spesso ricordare – conclude Giulia - quello che diceva un grande architetto come Achille Castiglioni: ‘La strada, il cinema, la tv sono i luoghi dove si impara a osservare criticamente i gesti ovvi, gli atteggiamenti conformisti, le forme scontate. Per scoprire cosa? Per scoprire che si può fare altro”.

A Firenze le creazioni Alberta Florence sono in vendita presso Boutique Nadine (Lungarno degli Acciaiuoli, 22/r), Flo Concept Store (Lungarno Corsini 30) e Bramada (via del Proconsolo 12/r).

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"La ricerca" di Loescher Editore a Palermo per il festival "Una marina di libri" Tue, 06 Jun 2017 09:34:20 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/435605.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/435605.html damico press damico press Nuovo impegno per la redazione della rivista «La ricerca», pronta a trasferirsi a Palermo per partecipare all’ottava edizione di “Una marina di libri”, il festival del libro più importante del Mezzogiorno, in programma a Palermo dall’8 all’11 giugno. Ospitato all’interno dell’orto botanico della città, “Una marina di libri” è dedicato quest’anno al tema dell’educazione, affrontato attraverso dibattiti, presentazioni di libri, laboratori e reading. La rivista «La ricerca», che da anni si occupa per Loescher Editore di studiare il nesso tra educazione, didattica ed editoria, sarà presente a Palermo con la redazione e alcuni dei suoi autori per partecipare a due incontri e per raccontare, attraverso i canali social Facebook e Twitter, gli avvenimenti più interessanti della manifestazione.

Sabato 10 giugno (ore 18.00) la prima delle iniziative che coinvolgono «La ricerca»: il dibattito Scaricare i 600. A proposito di insegnamento linguistico e letterario. Un incontro sulla didattica della lingua italiana, a partire dall’Appello dei 600 firmato nello scorso mese di febbraio da linguisti, storici e filosofi e presentato al MIUR e al governo per chiedere di affrontare le carenze linguistiche dei giovani italiani. All’incontro parteciperanno Clotilde Bertoni e Matteo Di Gesù dell’Università di Palermo, e tre autori della rivista: Giusi Marchetta, Vanessa Roghi e Simone Giusti - quest’ultimo, autore di una Contro-lettera aperta sul declino dell’italiano a scuola http://www.laricerca.loescher.it/istruzione/1473-una-contro-lettera-aperta-sul-declino-dell-italiano-a-scuola.html.

Domenica 11 giugno (ore 12.00) è in programma la presentazione della collana «Quaderni della Ricerca / Didattica e letteratura» di Loescher Editore con Simone Giusti, che dirige la collana insieme a Natascia Tonelli; Alessandra Nesti, coordinatrice editoriale de «La ricerca»; e Ambra Carta, ricercatrice e docente di didattica della letteratura dell’Università di Palermo. La collana, coordinata da un comitato scientifico internazionale, è nata per riflettere su metodi e strumenti idonei a valorizzare il ruolo degli studi letterari, della scrittura, della lettura e dell’interpretazione delle opere.

Particolare attenzione, durante la presentazione, sarà dedicata a due volumi: Piccola ecologia degli studi letterari di Jean-Marie Schaeffer e La lettura nella vita di Marielle Macé. Due testi, tradotti dal francese, fondamentali per cambiare il corso della didattica della letteratura nei prossimi anni, soprattutto alla luce “delle acquisizioni della psicologia cognitiva, della pedagogia sperimentale, delle neuroscienze e della sociologia della vita quotidiana, che ci sollecitano – sottolinea il direttore di collana Simone Giusti – a prendere sul serio gli effetti della lettura di opere narrative e di finzione e che attribuiscono alla letteratura un ruolo fondamentale nello sviluppo della capacità di orientamento delle persone”.

Al festival di Palermo ci sarà anche l’ultimo numero della rivista «La ricerca», Insegnare l’Europa, che contiene, tra l’altro, un prezioso articolo di Remo Ceserani intitolato Allargare i confini.

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L'atelier Alberta Florence e La Nicchia winebar: eleganza e stile made in Tuscany Tue, 06 Jun 2017 09:29:48 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/435604.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/435604.html damico press damico press Un appuntamento all’insegna dello stile e della creatività tutta fiorentina, quello ospitato mercoledì 7 giugno dall’enoteca La Nicchia, nella splendida cornice di Lungarno Vespucci, a Firenze. Nato dalla passione di Giacomo Vannicelli Casoni per il mondo del vino, La Nicchia è un elegante winebar, scelto dalla designer fiorentina Giulia Mondolfi per presentare nella sua città, dopo due anni di assenza, le creazioni della sua ultima capsule collection, La Joie de Vivre.

Una collezione ispirata a Francoise Gilot, compagna di Picasso e modella di Matisse, a cui Giacomo Vannicelli Casoni dedica un drink ideato per l’occasione: “Abbiamo deciso di chiamarlo French Window, dal nome di una delle prime opere di Francoise Gilot – spiega Giacomo - È un cocktail a base di Prosecco, Triple Sec e Parfait Amour in cui predomina il colore violaceo, un omaggio al viola della collezione di Giulia”.

“Per la nuova collezione – dichiara Giulia Mondolfi – mi sono ispirata alla figura di Francoise Gilot (protagonista del dipinto di Picasso La Joie de Vivre) perché sono incantata dalla sua grande forza morale e dalla sua dolcezza. Mi ha colpito il coraggio di questa donna, la sua intraprendenza e la capacità di dominare e vincere anche le paure più profonde. Ho scelto tessuti colorati e pieni di stampe – prosegue Giulia - che richiamassero i paesaggi, i colori e i profumi di Vallauris, paesino della Costa Azzurra che ha ospitato Francoise e Picasso negli anni ’50. Questa collezione è un invito ad assaporare i contrasti della vita, la dedico a tutte le donne fiere e capaci di inseguire scalze il proprio sogno”.

Negli abiti dell’atelier continua è la ricerca di un’eleganza definita, ma senza eccessi. Una filosofia condivisa anche dagli ideatori del winebar La Nicchia, come spiega Giacomo Vannicelli Casoni: “Ci ha guidato il desiderio di creare un luogo di ritrovo per gli estimatori dei piccoli tesori che il nostro paese è ancora capace di offrire. Volevamo un ambiente rilassato e familiare, che mettesse la qualità al primo posto. Non è un caso che la nostra carta dei vini proponga solo etichette italiane di cui la maggior parte non presenti nella grande distribuzione. Si tratta di piccole cantine in cui si lavora con grande passione”.

L’appuntamento per tutti è mercoledì 7 giugno, a partire dalle 18.30, presso La Nicchia (Lungarno Vespucci 34/r). Allestimento floreale a cura di Il Calicanto, un piccolo vivaio nato dalla sinergia tra Matilde d’Oriano e Serena Mani.

La collezione La Joie de Vivre rimarrà in esposizione presso La Nicchia anche giovedì 8 giugno (ore 10-19.30). A Firenze le creazioni Alberta Florence sono in vendita presso Boutique Nadine (Lungarno degli Acciaiuoli, 22/r), Flo Concept Store (Lungarno Corsini 30) e Bramada (via del Proconsolo 12/r). 

La Nicchia | Lungarno Vespucci 34r, Firenze | mercoledì 7 giugno dalle ore 18.30 | giovedì 8 giugno ore 10-19.30

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I vincitori del Premio di lettura dantesca e del concorso internazionale "Italians" 2017 Wed, 24 May 2017 13:46:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/434015.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/434015.html damico press damico press Ancora un successo per il Premio internazionale di lettura dantesca, promosso da Loescher Editore in collaborazione con l’Accademia della Crusca, e per Italians Premio internazionale Bonacci, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio di Comunicazione interculturale e didattica e il Laboratorio Itals dell’Università Ca’ Foscari di Venezia con Bonacci Editore. 

Ventitre i video in gara per il Premio di lettura dantesca, arrivato alla quinta edizione e dedicato quest’anno a 12 canti del Paradiso. Hanno partecipato soprattutto scuole secondarie di I e II grado, ma anche una scuola serale, e due realtà internazionali: il dipartimento di italianistica dell'Università del Cairo, e il centro di italiano della Società Dante Alighieri di Hong Kong. Tra i canti più gettonati: il canto XXXII (4 filmati), il canto IV (3 filmati), e il canto XXV (3 filmati). 

Primi classificati gli studenti della classe quinta S2 dell'Istituto istruzione superiore scientifico e tecnico "Ettore Majorana" di Orvieto (TR) che hanno realizzato un video sul XXXII canto del Paradiso (video al link); al secondo posto la classe quarta dell'Istituto "Santa Dorotea" di Cemmo (BS) con un video sul XXV canto del Paradiso (video al link); al terzo posto  gli studenti e le studentesse del liceo "E. Majorana" di Desio (MB) con un video sul XXXII canto del Paradiso (video al link).

Menzioni per gli studenti e le studentesse della "Dante Alighieri Italian Language Learning Centre" di Hong Kong che hanno realizzato un video sul XXII canto del Paradiso (video al link); la classe IIB della scuola secondaria di primo grado "B. Muzzone" di Racconigi (CN) con un video sul XX canto del Paradiso (video al link); e gli studenti e le studentesse di diverse facoltà universitarie di Catania che hanno realizzato un video fuori concorso sul canto IV del Paradiso (video al link)

Ottimo il risultato raggiunto dalla seconda edizione del Premio Bonacci, dedicato quest’anno al tema “L’italiano e la creatività: costumi, moda e design”. I video arrivati da tutta Europa (Spagna, Francia, Svizzera, Slovenia, Serbia) e dagli USA sono stati 30, a conferma di un interesse sempre più ampio verso il linguaggio video come efficace strumento di didattica delle lingue. Tre le sezioni previste dal premio: Food, Fashion e Furniture.

Per la sezione Furniture il video vincitore è risultato quello realizzato da Alessandra Nucci e Wing Hei Kwok, dell’Istituto “Vendramin Corner” di Venezia, un racconto su Gae Aulenti, quale esempio di “ricerca, nel riconoscimento dell'originalità e dell'innovatività, di una uguaglianza di diritti a prescindere da appartenenze di sesso, di religione o di etnia” (vedi video). Per la sezione Fashion primi classificati gli studenti del Centro della Diaconia Valdese di Pinerolo (TO), premiati per una sceneggiatura originale che intreccia ironia e profondità del tema (vedi video). Menzione per la classe seconda I dell’Istituto Guarino Veronese di San Bonifacio (VR) e per gli studenti del Gimnazija di Tolmin, in Slovenia. Per la sezione Food il video vincitore è “Mosaico Rap”, un lavoro realizzato da minori stranieri non accompagnati, studenti della scuola d’italiano Mosaico del gruppo CEIS ARTE di Bologna che li accoglie nelle sue strutture (vedi video). Menzione per i video di un gruppo di studenti dell’Oman e degli alunni di una scuola media di Krusevac, in Serbia.

Le cerimonie di premiazione si sono svolte a Torino, in occasione del Salone Internazionale del Libro.

 

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Loescher Editore al Salone del Libro di Torino 2017 Mon, 15 May 2017 11:14:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/432718.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/432718.html damico press damico press Anche Loescher Editore tra i protagonisti dell’edizione numero trenta del Salone internazionale del Libro di Torino, in programma al Lingotto Fiere dal 18 al 22 maggio. Cinque giorni di incontri, dibattiti, reading ed eventi di musica e arte per un’edizione che coinvolgerà l’intero territorio cittadino e che ha scelto di ispirarsi al tema “Oltre il confine”. Una suggestione che Loescher e Bonacci Editore hanno deciso di accogliere in pieno, mettendo al centro della loro presenza al Salone “una scuola fatta di insegnanti e studenti che hanno voglia di trasmettere il valore del progetto culturale e umano più affascinante che si possa immaginare – spiega Sandro Invidia, direttore editoriale Loescher - quello che vorrebbe far emergere, dalla consapevole diversità, il desiderio di un futuro condiviso e armonico”.

Nello stand Loescher quindi spazio ai programmi didattici dedicati all'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e straniera nelle scuole secondarie, nei CPIA e nei corsi serali, in Italia e nel mondo; e al progetto “La ricerca”, storica testata di approfondimento culturale e didattico della casa editrice torinese, che comprende, oltre all’omonima rivista cartacea - il cui ultimo numero, “Insegnare l’Europa”, è incentrato sul tema dell’Europa e del suo insegnamento nelle scuole - due collane di Quaderni, focalizzati su argomenti di didattica e disciplinari; il network “Scuola Amica”; e un portale di aggiornamenti, news e approfondimenti (www.laricerca.loescher.it) che, in occasione del Salone, ospiterà un live blog.

Sarà anche possibile conoscere il nuovo progetto della WebTV Loescher, la prima piattaforma video interamente dedicata al mondo della scuola, in grado di diffondere in streaming, in qualsiasi momento l’utente lo desideri, materiali didattici di diverse tipologie: interviste, spezzoni di film, documentari, ma anche esercizi e videolezioni.

Nell'ambito del programma del Salone, da segnalare due appuntamenti: giovedì 18 maggio (ore 10.30), nello Spazio Autori, l’incontro L’uso della canzone per la didattica inclusiva, a cura di Bonacci Editore e Laboratorio Itals, con Fabio Caon e Francesco Sartori. Una conversazione sulla canzone come strumento per facilitare l’apprendimento della lingua, a cui seguirà la proclamazione dei vincitori di Italians Premio internazionale Bonacci, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio di Comunicazione interculturale e didattica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Bonacci Editore.

Lunedì 22 maggio (ore 13.00), nello Spazio Incontri, protagonisti ancora una volta gli studenti per la premiazione dei vincitori del premio di lettura dantesca La selva, il monte, le stelle, a cura di Accademia della Crusca e Loescher Editore. Un’iniziativa di successo, arrivata alla quinta edizione, che ha scelto di valorizzare l’attualità della lingua di Dante attraverso l’interpretazione degli studenti. I docenti interessati a partecipare ai due incontri avranno diritto all'attestato di partecipazione, valido ai fini dell'ottenimento dell'esonero ministeriale.

Loescher Editore - PAD. 2 – H134
Salone Internazionale del Libro – 18/22 maggio 2017
Lingotto Fiere, via Nizza 280 – Torino
orario 10-20

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“Insegnare l’Europa”: Loescher dedica all'Ue il nuovo numero della rivista La ricerca Tue, 09 May 2017 15:31:23 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/431930.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/431930.html damico press damico press

È dedicato al tema dell’Europa e del suo insegnamento nella scuola italiana e degli altri stati membri, il nuovo numero della rivista «La ricerca» di Loescher Editore (n. 12, maggio 2017). In un momento in cui il processo di integrazione europea sembra messo in crisi dai nuovi populismi e dai vecchi nazionalismi, appare quanto mai opportuno fermarsi a riflettere su quanto è stato fatto e su quanto invece ci sia ancora da fare in ambito educativo per aiutare i cittadini più giovani a immaginarsi in una dimensione europea.

Scrive nel suo editoriale il direttore Sandro Invidia: “Ai miei figli cerco di instillare il dubbio sulle facili certezze di chi circoscrive i propri confini all’orto di casa o, peggio, rintraccia tra paralleli e meridiani i segni di ineluttabili destini e fatali missioni. A loro vorrei poter dare la scala che permetta di guardare ben al di là dei muri, ahimè non solo metaforici, che i miei coetanei oggi si affannano a erigere a difesa delle proprie paure”. 

Nell’anno in cui anche il Salone del Libro di Torino propone ai suoi visitatori di scavalcare i muri e di andare “oltre il confine”, la storica rivista torinese intende contribuire al dibattito in corso con una serie di riflessioni, di analisi e di proposte affidate a intellettuali, studiosi e docenti italiani e internazionali.

All’intervento di apertura di Pietro Graglia, storico e specialista delle relazioni internazionali, è affidato il compito di impostare il problema di come insegnare l’Europa, cioè “trasformare in narrazione condivisa con gli studenti un tema così sfuggente e così originale quale il processo di integrazione europea”. L’ipotesi avanzata dello storico è quella di “insegnare la complessità di un processo misto, nel quale si fondono idealità alte e interessi molto concreti […] Un compito appassionante, che coinvolge la storia delle relazioni internazionali e quella intellettuale, la storia dei partiti e dei movimenti e la storia sociale, la storia economica e commerciale e quella delle organizzazioni militari”. 

Altre risposte a questa sfida sono fornite da Franco Cardini, che nell’articolo L’Europa: le radici e la storia, dopo aver proclamato la sua “profonda fede europeistica” (accompagnata dalla delusione per la mancata unità politica), intraprende un ricco e articolato percorso sulle origini del concetto di Europa dall’antichità al presente, giungendo a formulare ipotesi e scenari per il prossimo futuro. Alle parole di Remo Ceserani, autore storico della casa editrice Loescher, è affidato il compito di invitare i docenti delle scuole e delle università italiane a superare le consuete frontiere nazionali, andando a collocare la cultura italiana nel contesto dell’Europa e della più ampia comunità mondiale. Seguono, sempre nella sezione Saperi della rivista, due interventi: il primo di Paolo Corbucci, che per il MIUR segue le attività relative a Cittadinanza e Costituzione, dedicato all’educazione alla cittadinanza in una prospettiva europea; e quello di Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo in Italia. A chiusura della prima parte del numero quattro poesie di Elisa Biagini, di cui due inedite.

La parte centrale del numero è occupata dal Dossier L’Europa nei libri di testoCome spiega Francesca Nicola nell’articolo introduttivo, “di solito in questi Dossier traduciamo riflessioni di autori stranieri, nell’idea che un punto di vista diverso possa contribuire a chiarire i problemi che troviamo a casa nostra”, ma questa volta la situazione è diversa. Quello che è apparso chiaro fin dall’inizio è che “in nessun Paese esiste una pedagogia dell’Europanon vi sono all’estero buone pratiche o soluzioni didattiche efficaci per risolvere un problema la cui complessità è testimoniata da questo numero della Ricerca. Ecco perché – aggiunge Nicola – abbiamo scelto di spiegare come non si dovrebbe insegnare l’Europa, o comunque ciò che non va nel modo in cui oggi generalmente la si insegna”.

La sezione Scuola si apre con un’intervista ad Alessandro Fusacchia, ex capo di gabinetto del MIUR, che sottolinea il ruolo determinante della scuola nel percorso di costruzione dell’Unione Europea. Segue un articolo di Carmelina Maurizio, insegnante e valutatrice Erasmus, che illustra agli addetti ai lavori come realizzare un buon progetto di mobilità nella scuola. Infine, nell’articolo Uniti nella diversità, Simone Giusti affronta il nodo del rapporto tra insegnamento linguistico, intercultura e traduzione a scuola, mettendo in evidenza la necessità di valorizzare l’atto del tradurre in ambito educativo. Chiude il fascicolo, come di consueto, un breve racconto della scrittrice e insegnante Giusi Marchetta.

“La ricerca” è distribuita nelle scuole secondarie di primo e secondo grado ed è consultabile gratuitamente sul sito www.laricerca.loescher.it.

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Giulia Mondolfi con la collezione "La Joie de Vivre" a Villa dei Vescovi per il FAI Thu, 04 May 2017 12:31:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/431280.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/431280.html damico press damico press L’atelier Alberta Florence, della giovane designer Giulia Mondolfi, tra i protagonisti della prima edizione di “Oltre il Paesaggio”, manifestazione culturale dedicata alla scoperta e alla cura del paesaggio italiano, in programma sabato 6 e domenica 7 maggio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Terraglia (Padova).

L’evento, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, prevede un ricco programma di iniziative - conferenze, workshop, degustazioni, passeggiate guidate, concerti, esposizioni di Land Art – e una selezione di realtà rappresentative dell’alto artigianato italiano.

“Sono davvero felice di essere stata selezionata per questa prima edizione di ‘Oltre il Paesaggio’ – dichiara Giulia Mondolfi - Ho partecipato spesso alle giornate FAI di primavera come guida e per la mia formazione di architetto paesaggista mi sento molto vicina ai temi che vengono proposti all’interno di questa due giorni. Sensibilizzare il pubblico alla salvaguardia del paesaggio su cui si basa la speranza del nostro paese lo ritengo fondamentale. Troppo spesso diamo per scontata la bellezza che ci circonda, Dobbiamo riappropriarci della nostra identità storica – conclude Giulia - e questo può avvenire solo attraverso la comprensione di ciò che ci circonda, dell’articolato mosaico che compone i nostri meravigliosi paesaggi”.

Una location perfetta per la nuova capsule collection “La Joie de Vivre” firmata Alberta Florence. Una collezione ispirata alla figura di Francoise Gilot, compagna di Picasso e modella di Matisse, e dedicata a una figura femminile fiera della sua dolcezza, ma al tempo stesso consapevole e coraggiosa.

“Per la nuova collezione – dichiara Giulia Mondolfi – mi sono ispirata alla figura di Francoise Gilot (protagonista del dipinto di Picasso “La Joie de Vivre”). Sono rimasta incantata da Francoise, dalla sua grande forza morale e dalla sua dolcezza. Mi ha colpito il suo coraggio, la sua intraprendenza e la capacità di dominare e vincere anche le paure più profonde. Ho scelto tessuti colorati e pieni di stampe – prosegue Giulia - che richiamassero i paesaggi, le ceramiche, i colori e i profumi di Vallauris, il paesino della Costa Azzurra che ha ospitato Francoise e Picasso negli anni ’50. Questa collezione è un invito ad assaporare i contrasti della vita, la dedico a tutte quelle donne fiere e capaci di inseguire scalze il propio sogno”.

Nelle creazioni della nuova capsule collection di Alberta Florence, tutti pezzi unici confezionati a mano a Firenze, predominano gli abbinamenti contrastati come il fucsia e il verde, e toni definiti come turchese e ocra. Sete leggere, trasparenti ed evanescenti, cotoni lavorati e decorati vanno a comporre una collezione in cui intrecci di rami, foglie, fiori e scene di vita bucolica esaltano una femminilità ostinata e passionale.

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“La Joie de Vivre”: la nuova capsule collection dell'atelier Alberta Florence Thu, 20 Apr 2017 08:45:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/429543.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/429543.html damico press damico press La Joie de Vivre” è il nome della collezione primavera estate 2017 di Alberta Florence, l’atelier della giovane designer Giulia Mondolfi, ispirata alla figura di Francoise Gilot, compagna di Picasso e modella di Matisse. Al centro una figura femminile fiera della sua dolcezza, ma al tempo stesso consapevole e coraggiosa. Le nuove creazioni saranno presentate a Roma giovedì 27 aprile, negli spazi della Galleria Ciemme e di Umberto Mantineo Roma, a partire dalle ore 18 (via dei Banchi Vecchi 59 e 103).

“Per la nuova collezione – dichiara Giulia Mondolfi mi sono ispirata alla figura di Francoise Gilot (protagonista del dipinto di Picasso “La Joie de Vivre”). Sono rimasta incantata da Francoise, dalla sua grande forza morale e dalla sua dolcezza. Mi ha colpito il suo coraggio, la sua intraprendenza e la capacità di dominare e vincere anche le paure più profonde. Ho scelto tessuti colorati e pieni di stampe – prosegue Giulia - che richiamassero i paesaggi, le ceramiche, i colori e i profumi di Vallauris, il paesino della Costa Azzurra che ha ospitato Francoise e Picasso negli anni ’50.  Questa collezione è un invito ad assaporare i contrasti della vita, la dedico a tutte quelle donne fiere e capaci di inseguire scalze il proprio sogno”.

Nelle creazioni della nuova capsule collection di Alberta Florence, tutti pezzi unici confezionati a mano a Firenze, predominano gli abbinamenti contrastati come il fucsia e il verde, e toni definiti come turchese e ocra. Sete leggere, trasparenti ed evanescenti, cotoni lavorati e decorati vanno a comporre una collezione in cui intrecci di rami, foglie, fiori e scene di vita bucolica esaltano una femminilità ostinata e passionale.

In occasione della presentazione della capi di Alberta Florence, la Galleria Ciemme di Gerardo Capece Minutolo (www.galleriaciemme.com) esporrà una serie di stampe dell’artista fiorentino Andrea Gatti (classe 1984). Paesaggi visionari, sospesi tra tradizione e immaginazione, fra antichi ricordi e fantasia, opere che conservano il senso dell'esatto e della prospettiva, ma s’inseriscono in un contesto del tutto contemporaneo. Sempre all’insegna dell’arte la collaborazione con lo studio Umberto Mantineo Roma, promessa dell’architettura d’interni, in cui è esposta una selezione di complementi di arredo di firme illustri come Fornasetti, Ponti e Parisi.

In degustazione i vini dell’azienda Fratelli Osio (www.calagrande.it), storica realtà agricola della Maremma Toscana. Cinque ettari a vitigno dove sono prodotti vini bianchi, frutto della varietà autoctona “ansonica”, e altri classici vini come Morellino di Scansano, Bianco di Pitigliano, Capalbio e Sovana. 

La collezione "La Joie de Vivre" sarà esposta presso la Galleria Ciemme anche venerdì 28 e sabato 29 aprile (10.30-18.30).

 

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L'atelier Alberta Florence dedica una capsule collection a Cortina d'Ampezzo Tue, 07 Mar 2017 11:24:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/424166.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/moda/424166.html damico press damico press Nuova capsule collection firmata Alberta Florence, l’atelier di Interior Design and Exclusive Clothing della giovane designer fiorentina Giulia Mondolfi, realizzata per lo storico negozio Fassina di Cortina d’Ampezzo. Una serie numerata di camicie, all’insegna di un’eleganza sobria e sofisticata, il cui filo conduttore è la storia e la bellezza del paesaggio ampezzano.

 

“Questa nuova collezione – afferma Giulia Mondolfi – è un omaggio a Cortina e al suo paesaggio; luoghi che mi hanno regalato mille suggestioni negli anni della mia infanzia, quando vi trascorrevo le estati con mia nonna. Ideare questi capi mi ha permesso di ricordare i pomeriggi passati a leggere o disegnare e le lunghe passeggiate tra l’erba appena tagliata. Si tratta di una serie di camicie a quadretti e scacchi, dai colori caldi e allegri, che s’ispirano ai profumi della montagna d’estate, ai fiori dalle mille forme e dai mille colori, ma anche alle case e alle luci di Cortina. Con queste creazioni – prosegue Giulia – volevo raccontare la Cortina degli anni 60-70, quella di mia nonna, dove eleganza e cultura erano protagoniste e capitava anche di incontrare personaggi del calibro di Hemingway e Ingrid Bergman”.


I capi realizzati in esclusiva per Fassina sono fra le creazioni che più rappresentano l’essenza dell’atelier Alberta Florence: capi dall’eleganza sobria ma al tempo stesso sofisticata, evergreen sfruttabili in qualsiasi situazione. Il tessuto scelto è un cotone pettinato, rigorosamente acquistato in Toscana, e la realizzazione è affidata al laboratorio sartoriale Flo Manifacturing, nato a Firenze grazie alla cooperativa sociale Flo in cui lavorano persone disabili.

 

“L’idea di portare a Cortina dei capi nati dall’impegno e dalla professionalità di persone coinvolte in un progetto di natura sociale, rende questa collezione ancora più importante per me”, aggiunge la giovane designer. Un apprezzamento condiviso da Roberto Fassina, che ci tiene a sottolineare quanto la scelta di includere nuove produzioni nel proprio negozio nasca sempre “dalla ricerca di un prodotto che offra soprattutto stile e qualità, a prezzi adeguati”.

 

Tutti i capi di questa collezione saranno disponibili presso il negozio Fassina di Cortina d’Ampezzo (via Cesare Battisti), a partire dal mese di marzo. La produzione Alberta Florence è online sul sito www.albertaflorence.com.

 

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Loescher Editore invita studenti e docenti a realizzare l'Agenda 2017-2018. Il tema scelto: "il futuro" Fri, 24 Feb 2017 09:14:14 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/422758.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/422758.html damico press damico press Anche quest’anno, dopo il successo dello scorso anno, Loescher Editore ha deciso di realizzare la sua agenda scolastica in collaborazione con docenti e studenti. È rivolto proprio a loro, docenti e studenti di tutta Italia, l’invito a partecipare alla realizzazione dell’Agenda 2017/2018 di Loescher Editore inviando aforismi originali o segnalando citazioni da romanzi, saggi, racconti, film che abbiamo come tema “il futuro”. La scadenza per inviare i contributi è il 15 aprile: informazioni e dettagli sul sito.

“Tutti si sentono in diritto di parlare di scuola anche senza averne una conoscenza diretta. Per reagire a questo fenomeno, dallo scorso anno abbiamo scelto di dare voce alle scuole – afferma il direttore editoriale Sandro Invidia – mettendo a loro disposizione uno spazio sul sito de La ricerca e chiedendo di contribuire alla realizzazione della nostra agenda, un prodotto a cui teniamo molto, fatto con cura artigianale e distribuito dai nostri agenti agli insegnanti”.

“Lo scorso anno – dice ancora Invidia – uno studente ha scritto una frase che mi ha molto colpito, perché ha affrontato il tema assegnato con onestà intellettuale, nel tentativo di superare la facile retorica: Non esiste LA scuola che aiuta, accoglie, partecipa, collabora. Esistono PERSONE che aiutano, collaborano e partecipano, ma non la scuola. Non si può generalizzare. Mi auguro che anche quest’anno gli studenti ci offrano l’occasione di moltiplicare i punti di vista grazie al loro contributo critico”.

Per partecipare al progetto dell’Agenda 2017/2018 è sufficiente aderire con la propria scuola alla rete delle Scuole Amiche de «La ricerca» – testata d’informazione didattica di Loescher Editore distribuita nelle scuole secondarie – e inviare alla redazione all’indirizzo laricerca@loescher.it frasi, aforismi, brani e aneddoti, originali o citati da altri autori, entro il 15 aprile 2017.

Alcuni esempi di frasi:

“Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita” 
da L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, e/o, Milano 2006, traduzione di E. Caillat, C. Poli 
[citazione da un romanzo]

“Nessuno può prevedere il futuro, nessuno sa cosa accadrà”
da Mr Nobody di Jaco Van Dormael, Canada, Belgio, Francia, Germania 2009 [frase da un film]

“È proprio vero quel che dicono i filosofi: «La vita va compresa all'indietro». Ma non bisogna dimenticare l'altro principio, che «si vive in avanti»”
dal Diario di Søren Kierkegaard [aforisma]

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La letteratura come strumento di cittadinanza: Loescher pubblica "Le competenze dell'italiano" Thu, 09 Feb 2017 10:03:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/420822.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/420822.html damico press damico press Le competenze dell’italiano è il titolo dell’ultimo numero pubblicato da Loescher Editore nella collana I Quaderni della Ricerca/Didattica e letteratura. La monografia, a cura di Natascia Tonelli, si collega al progetto di ricerca Compìta (acronimo di “Competenze dell’italiano”), promosso dall’Associazione degli Italianisti e dal MIUR e finalizzato all’innovazione didattica dell’italiano. Le competenze dell’italiano nasce infatti per ripensare l’insegnamento della letteratura quale strumento di crescita culturale ed emotiva, oltre che di sviluppo della cittadinanza consapevole e opportunità di apprendimento permanente.

I contributi pubblicati nel Quaderno puntano a sottolineare come, attraverso la fruizione delle opere della letteratura e la lettura attiva dei testi, sia possibile garantire agli studenti il conseguimento della maggior parte delle competenze chiave – anche grazie allo sviluppo che la letteratura consente, della capacità di riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni, di riconoscere e rispettare l’altro da sé e della responsabilità sociale e civica che ne deriva, della capacità di guardare criticamente il mondo e di interpretare i suoi molti linguaggi.

Questo nuovo numero raccoglie sia alcuni stimoli teorici sia i frutti dei percorsi attuati nelle classi grazie al progetto Compìta attraverso la realizzazione di seminari nazionali o macroregionali, confluiti poi nel sito www.compita.it

Le competenze dell’italiano - Indice

Pensare, ragionare, argomentare
Illuminismo desueto? Snodi e figure del moderno?
 di Emanuele Zinato
Primo Levi illuminista: la ragione come antidoto per lo scientismo di Stefano Rossetti
Guardare il mondo dall’albero: la lezione di Calvino sul Settecento europeo di Annalisa Nacinovich
Le utili verità di Cesare Beccaria di Carlo Albarello
Identità plurali e relazioni possibili nelle scritture della migrazione di Claudia Mizzotti, Lucia Olini  

Scrivere, scriversi, riscrivere
“Versi di conversazione”: l’epigramma di Cristina Nesi
La riscrittura parodica a scuola di Luisa Mirone
Leggersi e scriversi. Breve storia di un apprendistato di lettura, scrittura e vita di Francesca Vennarucci

Navigare, mediare, condividere
Competenze letterarie e competenze digitali: il continuum possibile di Paolo Giovannetti
Didattica della letteratura e della scrittura ai tempi del web di Luca Cignetti

Le competenze dell’italiano - QdR Didattica e letteratura #5 si può ordinare in tutte le librerie (anche online) d’Italia; i docenti possono richiederlo agli agenti Loescher di zona. In versione pdf è possibile consultarlo al link: http://www.laricerca.loescher.it/qdr_5/

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Terra&Acqua: i risultati del progetto toscano che misura l'impronta idrica in agricoltura Fri, 27 Jan 2017 15:15:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/419422.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/419422.html damico press damico press Due litri di acqua per produrre un litro di vino e venti litri di acqua per produrre un litro di olio: ecco i risultati del progetto pilota “Terra&Acqua” presentati questa mattina a Firenze nel corso di una conferenza organizzata da Water Right FoundationCERAFRI (Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico, società partecipata dall’Università degli Studi di Firenze) e Quàlita

Il progetto, nato su iniziativa di Water Right Foundation per promuovere l’importanza della sostenibilità idrica nelle filiere vitivinicole e olearie in Toscana, è stato condotto da giovani ricercatori della Scuola di Agraria e della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze e ha coinvolto tre aziende toscane: Fattoria Lavacchio (FI), La Querce (FI), La Poderina Toscana (GR)

“Abbiamo valutato l’impronta idrica delle tre aziende – dichiarano i ricercatori – e il dato finale per la produzione di vino è in linea con i valori ottenuti da altri studi a livello europeo. Nel caso della produzione di olio, invece, si tratta di una delle prime valutazioni effettuate in assoluto. Per tutte le tre aziende il consumo maggiore è concentrato nella fase di lavorazione del prodotto. Il nostro studio – proseguono i ricercatori - rappresenta la prima applicazione della nuova metodologia ISO 14046 per produzioni agricole in Toscana e ha incluso anche altri indicatori ambientali, in grado di tenere conto dei problemi relativi all'inquinamento delle risorse idriche (acidificazione, tossicità ed eutrofizzazione fiumi e mari)”.

Obiettivo principale della ricerca è rendere la quantità di litri di acqua che servono per produrre un litro di vino o di olio, la cosiddetta Water Footprint, non solo il risultato di un’equazione, bensì un punto di partenza per promuovere la consapevolezza dell'importanza della risorsa idrica nell'economia locale.

Ne è convinto Mauro Perini, presidente di Water Right Foundation, particolarmente soddisfatto del successo dell’iniziativa, che dichiara: “Siamo riusciti a porre l’attenzione sulla necessità di creare alleanze strategiche tra diversi soggetti del settore, non limitate al rapporto tra produttori e consumatori. Diventa sempre più evidente, infatti, il ruolo fondamentale di chi svolge funzioni di governo e di programmazione del territorio. Inoltre – aggiunge Perini – siamo convinti che l’intuizione che ha messo in moto il progetto ‘Terra&Acqua’ proseguirà nella direzione di attribuire valore aggiunto a quelle produzioni riconosciute come produzioni virtuose, anche attraverso la messa a punto di strumenti innovativi come i cosiddetti ‘Patti di vallata’ o ‘Patti di microbacino’, al fine di coniugare salvaguardia del territorio e valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità”.

L'incontro fiorentino ha rappresentato un passo importante verso la definizione di una procedura standard di valutazione dei consumi idrici e un'opportunità per valorizzare la produzione di eccellenza rendendola anche più sostenibile.

 

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Una redazione grande quanto una scuola: a Grosseto nasce Maremmatouring.it Mon, 23 Jan 2017 10:37:53 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/418837.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/418837.html damico press damico press Dopo due mesi di lavoro preparatorio, è online il sito di maremmatouring.it, una rivista realizzata dagli studenti del Polo “Luciano Bianciardi” di Grosseto che aderisce alla rete delle Scuole Amiche della testata "La ricerca" di Loescher Editore. Il Polo “Luciano Bianciardi” di Grosseto, prendendo spunto proprio dal lavoro redazionale della storica rivista di Loescher Editore, ha avviato un progetto sperimentale finalizzato a migliorare l’offerta formativa della scuola grazie alla collaborazione con le aziende.

Il progetto SMS (acronimo di Social Media School), finanziato dalla Regione Toscana e partito da un’indagine sui fabbisogni di competenze digitali delle imprese, ha fatto emergere quanto un lavoratore oggi debba saper gestire un sito internet, aprire un profilo o una pagina su un social network, scrivere testi funzionali alla promozione dell’azienda e realizzare foto e video per valorizzarne le attività. Fondamentale, inoltre, è saper gestire il proprio tempo di vita e di lavoro in modo adeguato, anche allo scopo di prevenire i fenomeni di dipendenza da smartphone.

Alla luce di queste indicazioni a Grosseto è stato ridisegnato il percorso di insegnamento e di apprendimento di circa 150 alunni e di 60 docenti di sei classi di due plessi scolastici, un Istituto Tecnico per la Grafica e Comunicazione e un Istituto Professionale per i Servizi commerciali. Ai ragazzi, affiancati da un gruppo di esperti e con la collaborazione della redazione della Ricerca online, è stato affidato il compito di realizzare una rivista online per la valorizzazione e la promozione del territorio.

A partire dal mese di novembre 2016, gli alunni e gli esperti hanno cominciato a lavorare, in orario pomeridiano, alla costruzione della rivista, mentre al mattino i docenti si sono messi in gioco rendendo più attivo e laboratoriale il loro insegnamento. Durante le ore di scuola gli insegnanti hanno assegnato agli alunni dei compiti autentici di produzione di contenuti per il web (articoli, gallerie fotografiche, audiovisivi), di creazione di un albo fornitori (gli autori della rivista, il servizio di hosting), di gestione dei diritti d’autore, riuscendo così a far interagire le attività scolastiche con quelle di alternanza.

Finora questo percorso di alternanza ha fruttato la pubblicazione del sito www.maremmatouring.it, una testata organizzata in diverse sezioni, che complessivamente concorrono al racconto del territorio attraverso l’uscita di articoli, di gallerie di immagini, di video. La rivista è inoltre accompagnata da una pagina Facebook che promuove i contenuti del sito e crea una comunità di persone accomunate dall’interesse per la Maremma.

La sezione “Storie” del sito ospita reportage, racconti fotografici e audiovisivi dedicati a persone, luoghi e esperienze che si svolgono in o che hanno come protagoniste queste terre. La sezione “Parole e visioni” è riservata alla pubblicazione di brani letterari, spezzoni di film, quadri, fotografie rappresentativi dell’immaginario della Maremma. Il “Surfing” è il risultato di una sorta di viaggio virtuale nel web alla ricerca delle tracce online di questa parte di mondo. Qui si segnalano e si commentano articoli, siti, hashtag, profili che parlano di Grosseto e del suo territorio. In “Eventi”, infine, saranno segnalati periodicamente gli appuntamenti più interessanti a cui partecipare.

Si tratta di un lavoro in continua evoluzione, che alla fine dovrà produrre un manuale utile al miglioramento dell’offerta formativa degli Istituti Tecnici e Professionali che vorranno avvalersi di questa opportunità per organizzare le attività di didattica laboratoriale e di alternanza scuola lavoro.

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