Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Carnevale Santhià Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Carnevale Santhià Fri, 24 Jan 2020 22:11:49 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/9082/1 Carnevale Storico di Santhià 2010: Giobia Grass, tücc an maschera ‘nduma a spass. Sun, 07 Feb 2010 17:37:40 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/104917.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/104917.html Carnevale Santhià Carnevale Santhià

Giovedì 11 febbraio, appuntamento a Santhià per la seconda edizione del Giobia Grass, tücc an maschera ‘nduma a spass. “L’anno scorso c’è stata un’adesione superiore alle nostre aspettative” spiega Fabrizio Pistono, rappresentante della Direzione del Carnevale Storico di Santhià “Compagnie del Carnevale, associazioni  e gruppi musicali della città hanno partecipato con entusiasmo, organizzando stand per la distribuzione di cibo e bevande. Le vie del centro erano piene di gente in maschera, segno che la popolazione ha apprezzato l’idea e ha voluto essere protagonista della festa”.

Dalle 20, Corso Nuova Italia sarà pieno di maschere, musica e specialità gastronomiche. Ad oggi, 12 gruppi hanno confermato la propria presenza con uno stand gastronomico ma c’è ancora tempo per le adesioni dell’ultima ora. Anche per questo, il menù completo della serata sarà una sorpresa: sicuramente, però, si potrà cenare in strada dall’antipasto al dolce, senza farsi mancare del buon vino. Non mancheranno piatti già sperimentati lo scorso anno come pasta e fagioli, panini con wurstel e crauti, torte e, naturalmente, i grandi classici della cucina carnevalesca: salami, salsicce, bugie e frittelle. “In particolare” continua Fabrizio Pistono “molti hanno apprezzato le tipiche bali d’urs, semplici frittelle che fino agli anni ’70 venivano distribuite gratuitamente in Piazza Roma il lunedì pomeriggio. Era un appuntamento sempre molto affollato così  si timbrava sulla fronte chi si era già servito in modo da poter accontentare tutti. Con il tempo, il pomeriggio del lunedì è stato sempre più dedicato al riposo dopo la fagiolata in vista della sfilata notturna e la tradizione si è persa fino all’anno scorso. È bello tornare a vedere per le strade carnevalanti con l’immagine di Gianduia ben stampata in fronte!”

Per la seconda parte della serata, ci si sposterà al PalaCarvè di Piazza Kennedy, la tensostruttura che ospita tutte le serate danzanti del Carnevale, per scatenarsi con la musica anni ‘70/80/90 dei Divina. Non potrebbe essere altrimenti vista la grinta delle tre bellissime singers, le acrobazie dei ballerini, la verve dei musicisti, il frequente cambio dei costumi nel backstage di un palco un po' affollato, dove si ritrovano una dozzina di personaggi che lasceranno a tutti un fantastico ricordo della vostra serata all'insegna del divertimento puro. 

Come le degustazioni offerte dai diversi stand, anche l’ingresso alla festa danzante è completamente gratuito.

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Carnevale Storico di Santhià 2010: dall’11 al 16 febbraio, la città si ferma per partecipare ai corsi mascherati e alla grande fagiolata. Sun, 24 Jan 2010 22:09:52 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/103842.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/103842.html Carnevale Santhià Carnevale Santhià
• Il Carnevale Storico di Santhià si apre il 6 gennaio e coinvolge tutta la città. Il giovedì grasso la festa entra nel vivo e
continua senza pause fino al martedì sera.
• Appuntamento domenica 14 e martedì 16 alle 14.30 per i due corsi mascherati, lunedì 15 alle 20 per la grande
sfilata notturna. Grande festa di colori e di musica: oltre 2.000 figuranti in maschera, più di 30 compagnie del
carnevale, 3 gruppi musicali cittadini.
• Indimenticabile la colossale fagiolata del lunedì: a mezzogiorno in punto, 20.000 porzioni dei tradizionali “fagioli
grassi” sono distribuiti gratuitamente alla popolazione, santhiatese e non.


15 gennaio 2010 ‐ Il detto “L’Epifania tutte le feste porta via” non vale a Santhià, dove proprio il 6 gennaio si è aperto il
Carnevale Storico che impegnerà per più di un mese questa città in provincia di Vercelli. Gennaio e febbraio sono dedicati
alle “pule” che percorrono ogni fine settimana i diversi quartieri raccogliendo offerte e brindando nelle case più ospitali,
alle cene e agli altri appuntamenti che preparano ai giorni conclusivi, quanto tutta la città si ferma per partecipare alla
festa.

La settimana più intensa dell’anno inizia con la Presentazione delle maschere, in cui i protagonisti di oltre quaranta
carnevali piemontesi salutano Stevulin d’la Plisera e Majutin dal Pampardù 2009 e danno il benvenuto alla nuova coppia
che regnerà sul Carnevale 2010.

Giovedì 11 febbraio la festa entra nel vivo: dalle 20, la seconda edizione del Giobia Grass, la grande festa in maschera
all’aperto che aspetta santhiatesi e non con stand gastronomici e molta musica. Più tardi, musica dal vivo nel Palacarvé, la
tensostruttura che ospita tutte le serate danzanti.

Tre gli appuntamenti con i Giri di Gala: domenica e martedì alle 14.30 e lunedì alle 20 per ammirare i giochi di luce che
colorano ogni carro. Al termine della sfilata di martedì, gli oltre 2.000 figuranti che partecipano alle sfilate e tutto il
pubblico affolla Piazza Vittorio Veneto per la proclamazione dei vincitori delle quattro classifiche: minigruppi, maschere a
piedi, gruppi misti, carri allegorici, distinti in due categorie in base alle dimensioni. I carri di prima categoria sono il vanto
del carnevale di Santhià: veri giganti di cartapesta, le cui dimensioni sono limitate solo dalla larghezza delle strade che
dovranno percorrere, sono costruiti utilizzando la classica tecnica viareggina importata molti anni fa dall’artista
santhiatese Gianni Franceschina. Fuori gara ma molto apprezzata, la colonna sonora del carnevale: il Corpo Pifferi e
Tamburi che apre la sfilata e le due bande musicali della città.

Prima dell’alba del lunedì vengono accesi i fuochi sotto le 150 caudere (grandi pentole di rame) per la preparazione della
fagiolata che sarà distribuita gratuitamente a mezzogiorno in punto, dopo la benedizione del parroco. La ricetta di quella
che probabilmente è la più grande fagiolata d’Italia – più di 20.000 porzioni che spariscono in meno di mezz’ora! – è
molto semplice: 20 quintali di fagioli di Saluggia, 150 chili di cipolle fresche e altrettanti di lardo, 10 quintali di salami, 750
foglie di alloro, 80 kg di sale.

Il sipario cala la sera del martedì grasso con i lugubri rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale che accompagnano
il rogo del Babaciu, un fantoccio di stracci e cartapesta che simboleggia il carnevale trascorso.

Tutta la città è in piazza, perché il Carnevale Storico di Santhià, a differenza di molti altri, è vissuto soprattutto dalla
popolazione locale anche se le 20.000 porzioni della fagiolata, il numeroso pubblico delle sfilate e il raduno di camper che
si tiene da alcuni anni mostrano come la passione abbia contagiato anche molti non santhiatesi.

Le prime testimonianze sull’esistenza di un carnevale a Santhià si trovano in un documento del 1328, conservato
nell’archivio comunale. Una tradizione antica che speriamo duri per sempre.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

SITO: www.carnevaledisanthia.com/

FACEBOOK: Carnevale Storico di Santhià

MAIL: stampa@carnevaledisanthia.com

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