Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Supermoney Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Supermoney Sat, 28 Mar 2020 13:53:35 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/8649/1 Rincari per le assicurazioni auto nel 2010 Tue, 26 Oct 2010 17:09:45 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/137855.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/137855.html Supermoney Supermoney La soluzione ventilata dal Condacons di abolire l’obbligatorietà dell’Rc auto è sicuramente una provocazione, ma affermazioni del genere sembrano essere le uniche capaci di scuotere un mercato, quello delle assicurazioni auto, che ha visto nell’ultimo anno un continuo rincaro delle polizze.

La polemica dell’associazione dei consumatori è solo un corollario all’indagine che il mensile Quattroruote manda in edicola nel prossimo numero di novembre, ricerca basata sul confronto di 19mila tariffe auto realizzata per evidenziare le differenze che intercorrono tra di esse e i rincari a cui sono soggette annualmente.

Il dato più destabilizzante è sicuramente quello relativo all’aumento del 25% dei premi delle polizze nel solo 2010, almeno per quanto riguarda la media nazionale. Andando più a fondo con l’indagine si scopre però che i dati non sono omogenei, ma variano da regione a regione. Ci sono infatti città più penalizzate di altre, come Napoli in cui si è registrato il premio Rc auto più elevato che ammonta a 6.138 euro (+66%). Milano e Roma si collocano al di sotto della media nazionale con aumenti rispettivamente del +14,46% e del +10,78%, mentre per altre città come Bari, Caserta, Catania, Pistoia e Genova sono stati riscontrati forti aumenti. Rari, ma presenti, i casi in cui si è assistito a lievi diminuzioni dei premi, come a Venezia (-3,70%).

Se gli aumenti variano su base territoriale, non va meglio per i giovani assicurati. I più colpiti non sono solo i neopatentati, ma anche i giovani fino ai 28 anni; se poi il giovane automobilista in questione risiede a Napoli la sua polizza può aver subìto rincari addirittura del 170%, come nella migliore tragicommedia partenopea. Il problema è che non si tratta di finzione, ma di realtà.

Non stupisce perciò che il Codacons abbia presentato un esposto all’Isvap, l’ente che dovrebbe vigilare sul settore assicurativo, affinché apra al più presto un’istruttoria che accerti le cause di questi continui incrementi delle polizze testimoniati dalle numerose segnalazioni dei consumatori. Dall’Isvap nel frattempo fanno sapere che «le tariffe sono libere, ma gli illeciti sono puniti con multe milionarie» aggiungendo poi che presto verranno presentate al Governo «delle proposte per abbassarle».

«In una situazione di mercato non semplice come quella attuale» commenta Bruno Iambrenghi, Responsabile Area Assicurazioni di Supermoney, «risparmiare si può, nonostante i rincari. Gli assicurati devono avere la possibilità di scegliere l’assicurazione auto più adatta alle proprie esigenze attraverso uno strumento di confronto efficiente e valido che consenta di trovare non solo la polizza rc auto in linea con le proprie necessità di automobilista, ma che garantisca anche il massimo risparmio. A tal proposito il portale di confronto assicurazioni di Supermoney consente di comparare le migliori offerte di 17 compagnie assicurative, online e tradizionali, offrendo all’utente un servizio semplice da usare e utile».

 

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Mutui: annullate le multe dell’Antitrust Mon, 25 Oct 2010 16:51:18 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/137699.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/137699.html Supermoney Supermoney In questi giorni l’Antitrust, cha ha da poco festeggiato il ventennale, è alle prese con la sentenza del Consiglio di Stato che ha chiuso definitivamente il contenzioso che aveva visto l’Autorità garante della concorrenza e del mercato scendere in campo a favore di diversi mutuatari italiani.

Tutto era iniziato oltre due anni fa con una segnalazione dell’associazione Altroconsumo in merito a presunte scorrettezze perpetrate da 23 istituti di credito nei confronti di clienti che desideravano trasferire il proprio mutuo casa da una banca all’altra. Com’è noto, la Legge n. 40/2007 altimenti conosciuta come Decreto Bersani stabilisce la portabilità dell’ipoteca verso una banca diversa da quella presso la quale è stato acceso il mutuo perché offre condizioni migliori al cliente e soprattutto garantisce l’assenza di costi per il procedimento da parte del mutuatario.

Nell’agosto del 2008, dopo alcuni mesi di istruttoria, l’Antitrust giunse alla conclusione che la legge Bersani non era stata rispettata da diversi istituti di credito dal momento che le banche avrebbero indirizzato i clienti a sostituire anziché surrogare il mutuo, con costi onerosi per il consumatore. La surroga del mutuo infatti, questo è il termine tecnico del procedimento di traferimento a cui ci si riferisce, non comporta né spese notarili né costi aggiuntivi. Per questo motivo furono irrogate multe alle banche coinvolte per un totale di 10 milioni di euro, che già nel 2009 furono annullate dal Tar del Lazio, al quale si erano rivolti gli istituti di credito, perché i giudici non avevano riscontrato la presenza «di elementi univocamente indizianti la presenza di una pratica commerciale scorretta».

Ora, a conferma di quanto era già stato definito dal Tar un anno fa, è arrivato anche il respingimento del ricorso dell’Antitrust. Niente multe Antitrust alle banche perciò, ma una sentenza che difficilmente si concluderà qui, almeno a livello di dibattito pubblico.

Le associazioni dei consumatori, che hanno già fatto sentire la propria voce contro la sentenza, ritengono infatti importante sensibilizzare il consumatore rendendolo più consapevole delle proprie scelte, in tutti i settori di consumo, a maggior ragione in quello dei mutui, in cui è fondamentale avere a disposizione tutte le informazioni chiave per effettuare la scelta giusta. Un grande aiuto all’utente lo dà il sito Supermoney che con il suo comparatore consente di confrontare e scegliere - sulla base delle esigenze del consumatore - tra diverse tipologie di mutui a tasso variabile e a tasso fisso oltre alla possibilità di confrontare le migliori proposte per la surroga del mutuo nella pagina dedicata.

 

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Credito al consumo: decide il Consiglio dei Ministri Fri, 22 Oct 2010 16:30:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/137446.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/137446.html Supermoney Supermoney Si avvicina sempre di più l’effettiva attuazione nel nostro Paese delle norme europee previste dalla direttiva 2008/48/CE per la regolamentazione del credito a consumo. Oggi il Consiglio dei Ministri discute infatti le modifiche e le integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, entrato formalmente in vigore un mese fa, anche se l’applicazione ai contratti di prestito avverrà solo con l’inizio del nuovo anno.

Le regole, che colmano un “vuoto legislativo” sull’argomento in Italia, dovrebbero mettere definitivamente la parola fine al far west nel mercato dei finanziamenti, che ha riscosso un grande interesse tra i nostri connazionali negli anni passati, salvo poi perdere nel 2009 11 punti percentuali nel credito a consumo e segnare un -13% nelle richieste di prestiti personali. A diffondere i dati è il decimo rapporto Caritas-Zancan, secondo il quale 8,3 milioni di italiani sarebbero poveri o si troverebbero in una situazione di “fragilità economica” che impedirebbe loro perfino di contrarre debiti per gli acquisti irrinunciabili attraverso il credito a consumo.

Ben venga allora un controllo di questo mercato che non è esente da chi specula sulle necessità delle famiglie. Più trasparenza nelle informative al consumatore e una maggiore attenzione da parte delle concessionarie del credito sui livelli di indebitamento dei clienti attraverso valutazioni uniformi e precise che ne stimino le reali possibilità di sostenere le spese del prestito.

Ma la normativa prevede anche una regolamentazione dell’attività del mediatore creditizio e dell’agente in attività finanziaria, che saranno due figure distinte tra loro. Anche su questo punto interverrà il Consiglio per discutere delle modifiche presenti nel Titolo IV del T.U. bancario in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario.

Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, ha accolto favorevolmente la notizia dal momento che da mesi svolge un duro lavoro per adeguarsi alla normativa del credito al consumo relativamente all’attività svolta dagli agenti immobiliari. La nuova disciplina entrerà in vigore al momento dell’emanazione delle normative di attuazione e con la costituzione di un Organismo di controllo, con tutta probabilità non prima del 2011.

«È importante – dichiara il Presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi – sottolineare come tutto rimarrà inalterato e gli stessi agenti immobiliari potranno continuare a svolgere la propria attività di intermediazioni mutui senza problemi fino al prossimo anno».

In attesa che le modifiche al decreto legislativo sul credito a consumo siano apportate per favorire la trasparenza e la correttezza nei confronti dei consumatori, chi fosse interessato ai molteplici prodotti finanziari presenti sul mercato come mutui, prestiti, conti correnti o carte di credito può trovare le offerte più convenienti collegandosi al sito Supermoney e usufruendo del suo compratore di prezzi.

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Allarme Gas: inverno al freddo o al caldo? Thu, 21 Oct 2010 16:46:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136898.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136898.html Supermoney Supermoney Casa dolce casa, con il primo freddo autunnale si abbandona volentieri l’abitudine di uscire tutte le sere e si torna ad apprezzare il piacere di una serata passata in casa con la propria famiglia, la dolce metà, gli amici o in pacifica solitudine leggendo un libro o guardando la tv. Per godere appieno di questi momenti di relax l’ambiente della nostra casa deve perciò essere gradevole ma soprattutto riscaldato.

Puntualmente, con l’abbassamento della temperatura tipico di questo periodo, giungono infatti i soliti allarmi che minacciano di farci passare l’inverno al freddo. L’Italia, più di ogni altro Paese, funziona a gas e non è la prima volta che si trova nel bel mezzo di problemi logistici o negoziali che rischiano di raffreddare i rapporti internazionali e le nostre case. A rendere la situazione più allarmante del solito chiacchiericcio sul tempo atmosferico è la dichiarazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis, che in occasione di un’audizione tenutasi ieri, 20 ottobre, in Commissione Industria al Senato sulla strategia energetica nazionale ha definito questo momento come “problematico” per il sistema gas italiano.

La criticità della situazione sarebbe dovuta alle scarse riserve di gas metano per l’inverno provocate da un lato dal blocco per frana del gasdotto Transitgas, che collega l’Italia al Nord Europa e fornisce oltre il 15% del nostro fabbisogno, e alla chiusura per manutenzione del gasdotto Greenstream, che ci collega alla Libia e importa più del 10% del gas che consumiamo. Restano solo altre due fonti, il gas algerino e il gas russo, sperando che non si ripresentino i problemi tra Russia e Ucraina che nel biennio 2006-2007 ci lasciarono in balìa degli accordi (e disaccordi) tra i due Paesi provocando una serie di interruzioni delle forniture a tutta Europa.

Un problema, quello delle foniture di gas, da cui ne scaturiscono altri: la scarsità sul nostro territorio di impianti di stoccaggio per conservare il gas nelle stagioni più calde in attesa di un utilizzo massiccio durante il periodo invernale, ma anche la mancanza di una rete di trasporti efficiente. Un sistema che può determinare senza dubbio «effetti significativi» sui prezzi che con questi blocchi potrebbero aumentare ulteriormente, come già è accaduto nell’ultimo mese in cui si è registrato un rialzo di 3-4 centesimi al metro cubo di gas, tanto che l’Authority ha aperto un’istruttoria.

«Nell’eventualità, non improbabile, che il Transitgas rimanga fuori servizio anche nella seconda parte dell’inverno [le stime lo danno per bloccato almeno fino al termine del 2010] - ha dichiarato Ortis – la disponibilità di punta sarebbe appena sufficiente a far fronte al picco potenziale del prelievo giornaliero in caso di freddo eccezionale». Come dire, una stufetta in più può fare davvero la differenza.

Sperando che nessun altro inconveniente sulle rimanenti infrastrutture di approvvigionamento ci costringa a svernare al caldo di un caminetto, è importante imparare a sfruttare al meglio l’energia di cui disponiamo. Evitando per esempio di lasciare acceso il riscaldamento quando non siamo in casa o regolandolo a seconda della temperatura esterna per evitare un consumo eccessivo di gas metano. Diventare consumatori consapevoli significa anche saper risparmiare sulle bollette di luce e gas: questo è possibile consultando il portale di confronto delle tariffe di energia presente sul sito Supermoney che permette di comparare le tariffe di gas, elettricità e dual fuel di 21 operatori presenti sul mercato dell’energia per trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze.

 

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L’Arbitro bancario finanziario spegne la prima candelina Wed, 20 Oct 2010 17:37:05 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136502.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136502.html Supermoney Supermoney Lo sportello bancario sembra essere il luogo a più alto tasso di litigiosità: lo rivela il grande numero delle controversie sottoposte all’attenzione dell’Arbitro bancario finanziario nel suo primo anno di attività. L’organismo, fortemente voluto da Bankitalia e previsto dal Testo unico bancario, è infatti un ente indipendente che offre una valida alternativa stragiudiziale per dirimere le controversie tra banche, intermediari e clientela su tutto ciò che riguarda operazioni e servizi bancari e finanziari come conti correnti, carte bancomat, carte di credito e mutui.

Una strada utile e più economica (basta pagare un contributo di 20 euro) del ricorso al giudice, che spesso comporta invece procedure complesse e molto lunghe. L’ABF decide con imparzialità e in pochi mesi chi ha torto e chi ha ragione nella controversia, le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento viene reso pubblico. Il cliente però può rivolgersi all’Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema con la banca o con l’intermediario presentando ad essi un reclamo (valido entro 30 giorni dall’invio) e se non è soddisfatto della decisione dell’Arbitro può comunque rivolgersi al giudice ordinario.

In questo anno di vita (è attivo dal 15 ottobre del 2009) sono stati oltre 2.600 i ricorsi giunti nei tre collegi di Milano, Roma e Napoli, dei quali più di 1.200 hanno avuto già una soluzione. Il rapporto ufficiale sul primo anno di attività dell’ABF dovrebbe essere pubblicato in occasione della Giornata del risparmio, il 28 ottobre, e in attesa del resoconto si può citare la relazione datata marzo 2010 che vedeva il 44% dei ricorsi concentati al Nord, seguito dal Centro Italia con il 34%, mentre il Sud contribuisce per circa un quinto (22%).

La principale funzione dell’arbitrato è in realtà quella di fare pressione sugli istituti bancari affinchè risolvano la questione direttamente col cliente. In un terzo dei casi infatti il ricorso del cliente all’arbitrato ha condotto i due contendenti a un accordo prima che l’organismo prendesse una decisione. Un terzo delle decisioni arriva per cessazione della materia del contendere, un terzo per accoglimento delle ragioni del cliente e solo il restante terzo è costitutito dai “non accoglimenti” per non competenze o non ricevibilità.

L’Arbitro può intervenire solo su operazioni successive al 1° gennaio 2007, al di sotto dei 100mila euro se il cliente chiede una somma di denaro, mentre per accertare diritti, obblighi e facoltà non sono previsti limiti. Va precisato poi che l’ABF non si deve confondere con l’arbitrato e la conciliazione, che hanno origine da un accordo tra le parti in cui il primo ha valore vincolante mentre la seconda aiuta le parti stesse a elaborare la loro personale soluzione.

Di certo è importante avere piena coscienza dei propri diritti come clienti. L’obiettivo del sito Supermoney, unico portale italiano di confronto ad essere accreditato dall’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM), è proprio quello di aiutare l’utente a mantenere alta la soglia di criticità, a diventare un consumatore consapevole e a risparmiare, grazie al servzio di confronto di prodotti finanziari come mutui, prestiti, conti correnti e molto altro (telefonia, assicurazioni ed energia).

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Rc auto: consumatori di tutta Italia unitevi! Tue, 19 Oct 2010 17:14:51 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136430.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136430.html Supermoney Supermoney Consumatori all’attacco, o almeno disposti a non arrendersi al caro Rca che sale, nostro malgrado, sempre più spesso agli onori delle cronache. Ma per una volta alle critiche nei confronti del settore delle assicurazioni auto si aggiungono anche concrete e reali proposte per risparmiare.

Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, ha dato la sua opinione per tagliare i costi delle polizze auto, convinto che finora le criticità del settore siano state sottovalutate e che con qualche accorgimento sia possibile non solo contenere ma anche ridurre le tariffe in maniera significativa.

«L’assicurazione Rc auto è uno dei servizi più costosi per la famiglia – sottolinea Landi -. Nella maggior parte dei casi è un’intera mensilità che passa dal bilancio familiare alle Compagnie assicurative e non è tollerabile che le tariffe aumentino di 2-3 volte oltre il tasso di inflazione». La goccia che ha fatto traboccare il vaso della soglia di criticità è stata la riforma del risarcimento diretto, ma troppi sono stati negli anni i problemi sollevati che non si sono affrontati seriamente.

Fra le priorità utili a ridurre il costo dell’Rc auto migliorando il servizio agli assicurati, Adiconsum punta l’attenzione sul rispetto dell’obbligo assicurativo, che in alcune aree del nostro Paese è spesso eluso presentando anche connivenze con la malavita organizzata. Inoltre, le elevate richieste dei premi assicurativi tanto per gli automobilisti più giovani quanto per gli assicurati di alcune città del Sud Italia, Napoli su tutte, mettono in luce la forte disparità di trattamento, un comportamento che va sanzionato e corretto.

L’Adiconsum è invece piuttosto scettica sul tema della banca dati antifrodi (sui falsi sinistri e falsi contrassegni), non per l’iniziativa in sé, ma perché il continuo rinvio dell’attivazione del servizio, proclamato come imminente, fa pensare a una mancanza di organizzazione delle Compagnie assicurative.

Gli altri punti di analisi riguardano invece il ripristino del bonus-malus, la trasparenza delle garanzie, il rinforzo del risarcimento diretto e la normativa sulle lesioni macropermanenti, così come avvenuto con le micro.

Di tutto questo, si spera, se ne parlerà nell’incontro con l’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, previsto per domani mercoledì 20 ottobre al fine di discutere le proposte da portare poi al tavolo del Governo.

«Ridurre le tariffe è quindi possibile» dice Landi citando una precedente dichiarazione del presidente dell’Ania, secondo il quale affrontando i punti “caldi” si potrà ottenere uno “sconto” fino al 38% dell’attuale costo delle polizze auto»

«In attesa che quest’incontro chiarisca le posizioni dei partecipanti» commenta Bruno Iambrenghi, Resposabile Area Assicurazioni di Supermoney, «gli utenti hanno la possibilità di risparmiare grazie al confronto attento dei prodotti offerti dal mercato. I servizi offerti dal portale dedicato alle assicurazioni di Supermoney, permettono di trovare l’offerta più conveniente tra quelle proposte da 17 compagnie assicurative presenti sul mercato».

 

 

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L’importanza di una base economica per accendere un mutuo Mon, 18 Oct 2010 17:21:14 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136368.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136368.html Supermoney Supermoney Una giovane coppia che negli anni Cinquanta era in procinto di sposarsi il più delle volte riceveva aiuti economici da parte di tutto il parentado per sostenere le spese di acquisto della nuova casa attraverso prestiti personali, spesso a tasso zero. Oggi non è più così: i giovani sposi, ma anche le più attuali coppie di conviventi, quando decidono di “mettere su casa” devono quasi sempre accendere un mutuo.

Ma anche stipulare un contratto di mutuo non è cosa semplice se non si ha una base economica da cui partire. A sostenerlo è una ricerca di Tecnocasa compiuta su tutto il territorio nazionale sulla base dei dati del primo trimestre del 2010.

Ammettendo che ai futuri proprietari venga erogato il mutuo, la ricerca sottolinea che difficilmente gli istituti di credito copriranno oltre l’80% del valore dell’immobile, fermandosi sempre più spesso al 65-70%. Ipotizzando perciò un’occasione immobiliare di 140mila euro, secondo l’analisi di Tecnocasa, la banca anticiperà 100mila euro e il resto dovrà invece provenire dalla disponibilità economica della famiglia. Ammesso che ci sia.

Le spese per accendere un mutuo casa non sono così scontate: oltre al costo dell’immobile vanno considerate anche quelle relative al rogito, alle imposte e alla pratica del mutuo. Costi ai quali si aggiungono quelli per i lavori di sistemazione della casa, per allacciare le utenze di gas ed elettricità e per il trasloco.

Sulla base dell’esempio indicato in precedenza, secondo le stime di Tecnocasa, le famiglie avrebbero bisogno di circa 50 mila euro come “somma di partenza”, anche per un economico bilocale. In Italia l’importo medio del mutuo è infatti di circa 123 mila euro sulla base dei dati relativi al primo trimestre del 2010. Dopo un periodo di crisi del mercato immobiliare, nel 2010 l’erogazione dei prestiti bancari per la casa ha mostrato una crescita del +20%, circa 2,2 miliardi di euro, rispetto al pari periodo del 2009. L’andamento positivo è stato registrato in tutte le macroaree del nostro Paese, con la maggior variazione (+39%) dell’area insulare e dell’area del Centro Italia (+35%). La riduzione dei tassi verificatasi nel corso del 2010 ha inoltre generato una maggiore propensione delle famiglie verso il tasso variabile (circa il 66% dei volumi) e una graduale diminuzione nella scelta del tasso fisso (circa il 24%).

«La ricerca Tecnocasa è sicuramente interessante ed evidenzia una situazione reale del mercato - commenta Alessio Riccucci, Responsabile Area Banche di Supermoney - Bisogna però sottolineare che nell’ampia gamma di mutui offerti dagli istituiti di credito ne esistono alcuni pensati appositamente per finanziare il 100% dell’acquisto dell’immobile, anche se la copertura totale del finanziamento non è gratuita, ma ha un costo, che coincide generalmente con uno spread più alto da corrispondere all’istituto di credito. Non bisogna infine dimenticare che il mutuo è di fatto un debito, spesso a lungo termine, e quindi è importante che il consumatore prima di sottoscriverne uno sia consapevole di tutte le spese da sostenere e soprattutto valuti con attenzione la sua capacità di rimborso della rata»

Trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze può essere un primo passo: grazie al portale di confronto mutui di Supermoney è infatti possibile personalizzare la propria ricerca per trovare il finanziamento più conveniente.

 

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Conti correnti e costi nascosti Fri, 15 Oct 2010 16:01:17 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136243.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136243.html Supermoney Supermoney Tanti conti correnti per tanti tipi di clienti: da quelli base a quelli cosiddetti “a pacchetto” che includono nella spesa annuale una serie di servizi e operazioni aggiuntive come per esempio la tessera Bancomat, la carta di credito o il portafoglio titoli. Ce n'è per tutti i gusti, ma è bene prestare attenzione ai costi sottesi al mantenimento del proprio conto per evitare spiacevoli sorprese.

Le numerose ricerche che si sono succedute nei mesi scorsi, l’ultima in ordine di tempo quella dell’associazione dei consumatori Adusbef, hanno tutte confermato che in Italia i conti correnti bancari sono tra i più costosi d’Europa. Ma come si può capire se le spese del conto corrente sono dovute al sistema finanziario italiano o sono “gonfiate” dalla nostra banca?

Il modo migliore per orientarsi da questo punto di vista è consultare l'Isc, il parametro che riunisce tutti i costi che gravano su uno specifico conto corrente. L'Indicatore sintetico di costo è infatti previsto nell'ambito della normativa sulla trasparenza della Banca d'Italia, è espresso in euro e tiene conto sia dei costi variabili (le operazioni) che dei costi fissi (il canone) secondo una formula matematica unica per tutte le banche. L'obiettivo di questo indicatore è infatti quello di rendere omogeneo e semplice il confronto tra conti correnti.

Solo leggendo il contratto all'atto della sottoscrizione o l'estratto conto mensile il cliente bancario può rilevare eventuali costi nascosti, per esempio il canone richiesto dalla banca per l’eventuale carta di credito aggiuntiva o quello per l’utilizzo dei servizi di banking online.

Il conto corrente è un servizio, quindi anche nei casi in cui la banca offre di aprirlo in forma gratuita la spesa finale cui si va incontro per la tenuta del rapporto dipende dall’effettivo utilizzo che ne fa il singolo cliente. Non è nemmeno una forma d'investimento, tuttavia è importante valutare il tasso d'interesse che la banca riconosce sulla giacenza (spesso i contratti fissano soglie sotto le quali il conto diventa infruttifero) perché queste somme possano andare a compensare o almeno a ridurre il costo del conto.

Sotto il profilo dei costi spesso a vincere sono le banche online che molte volte riescono a offrire un Isc pari a zero, proprio perché non avendo sportelli sul territorio hanno molte meno spese da affrontare rispetto a una banca tradizionale. Un’altra possibilità può essere quella di sottoscrivere un conto deposito, uno strumento finanziario che permette di gestire i propri risparmi in modo sicuro e a costo zero, con interessi più elevati rispetto a quelli di un conto corrente tradizionale e con la libertà di prelevare le somme senza limiti. Il lato negativo del conto deposito è dato invece dalla limitata operatività, ma per questa viene utilizzato un conto corrente d’appoggio per effettuare tutti i trasferimenti di denaro.

La scelta del conto corrente più adatto e conveniente può avvenire solo a partire dalle esigenze di ciascun cliente analizzando in primo luogo i costi che di norma caratterizzano il conto stesso. Un modo facile, veloce e gratuito per riuscire a trovare una soluzione personalizzata è quello di utilizzare il comparatore delle offerte presente sul sito Supermoney, il portale di riferimento dei consumatori italiani.

 

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Il risveglio dell’Euribor? Thu, 14 Oct 2010 16:54:18 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136174.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136174.html Supermoney Supermoney Variabile di nome e di fatto. Negli ultimi mesi ci eravamo abituati all’Euribor, l’indice da cui dipendono i mutui a tasso variabile, ai minimi storici fino a toccare solo sei mesi fa lo 0,63%. Ed ora? La situazione in realtà non ha subìto drastici cambiamenti ma è indicativa di un momento di lenta ripresa com’è quello che stiamo vivendo.

L’Euribor 3 mesi, ossia il tasso di riferimento che le banche applicano ai mutui casa sta per superare la soglia dell’1%: ad oggi il tasso in questione è allo 0,99%, mentre l’Euribor a un mese è rimasto fermo allo 0,77%, quello a 6 mesi si è portato al 1,21% e quello a un anno è quotato all’1,48%.

L’Euribor, dopo il lieve ma costante aumento all’inizio dell’estate 2010, secondo le stime non dovrebbe aumentare almeno per tutto il 2010, ci si aspetta piuttosto una crescita lenta nel 2011 e nel 2012 il tasso potrebbe raggiungere quota 3%.

Era troppo bello per essere vero, diranno i detrattori di questa tipologia di mutuo, ma in realtà questo aumento era già stato previsto dagli esperti e non sta destando, per il momento, nessun allarme particolare. Inoltre il costo del denaro rimane tuttora a livelli minimi, addirittura mai registrati in Italia dal secondo dopoguerra, per cui i mutuatari che devono rimborsare le rate di un variabile possono dormire sonni tranquilli.

Il lieve aumento che negli ultimi mesi hanno subìto i tassi relativi ai mutui variabili non ha però fatto diminuire la richiesta di accensione di questo tipo di prodotti. Le famiglie cercano pertanto di tutelarsi dai possibili aumenti dei mutui valutando attentamente i vantaggi e gli svantaggi del mutuo a tasso variabile al momento della stipula del contratto. Una soluzione adeguata può essere quella di sottoscrivere un prodotto a tasso variabile controllato, con un tetto massimo del tasso già contrattualmente prefissato. A rilevarlo è un’indagine della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, che sottolinea la ricerca di certezza dei mutuatari sulle spese importanti che devono sostenere. Un compromesso, quello del mutuo a tasso variabile con Cap, che offre i vantaggi del tasso variabile ma senza rinunciare alla tranquillità che offre invece una rata di un mutuo a tasso fisso.

Scegliere quale mutuo accendere è una decisione che va presa con cognizione di causa, per questo i consumatori devono poter contare sulla massima chiarezza e informazione relative ai vari tipi di mutuo esistenti. Il sito Supermoney con il suo comparatore di mutui aiuta infatti l’utente a trovare l’offerta più adeguata alle proprie esigenze tra quelle presenti sul mercato.

 

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Prestiti per gli studenti universitari: che onore! Wed, 13 Oct 2010 16:44:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136103.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136103.html Supermoney Supermoney Ottobre fino a poco più di quarant’anni fa era il mese dei “remigini”, cioé i bambini che iniziavano la prima elementare il giorno di San Remigio che cade il 1° ottobre e che una volta segnava il termine ultimo delle vacanze estive e l’inizio della scuola. Oggi non è più così: la scuola dell’obbligo inizia nelle prime settimane di settembre e ad ottobre è ormai a pieno regime.

Chi invece sta per tornare sui banchi, se non è già tornato, ed è pronto a districarsi tra piani di studio, quarti d’ora accademici, giornate passate in biblioteca o in laboratorio, sono gli studenti universitari. Ottobre è infatti diventato ben presto il mese dell’università. Periodo della conquistata autonomia, in cui il tempo è tutto nelle mani dello studente, ma anche momento in cui la famiglia deve farsi qualche conto in tasca (specie se il figlio è fuori sede) per sostenere le spese di tasse universitarie, libri, mezzi di trasporto, affitti, extra.

Ma come ci si può sobbarcare questi costi senza far soccombere il bilancio familiare? Una soluzione potrebbe essere quella del prestito d’onore. Una pratica molto diffusa nei Paesi anglosassoni ma da noi ancora poco presa in considerazione. In realtà qualcosa di simile è contemplato in uno dei punti della riforma universitaria Gelmini, in questi giorni all’esame della Camera, e riguarda il cosiddetto Fondo per il merito. Questo consiste nella possibilità che studenti meritevoli ma poco abbienti si vedano offrire dall’università “buoni studio” da restituire dopo il conseguimento del titolo.

Il sistema è davvero virtuoso o nasconde qualche inghippo? A giudicare dai risvolti pratici qualche problema lo causa la rigidità relativa delle clausole di ammortamento perché è chiaro che la possibilità concreta di rimborsare varia a seconda dello status economico e sociale della persona indebitata.

Alcuni esperimenti di “prestiti fiduciari” sono stati avviati dalle università italiane a partire dal 2003, ma sono rimasti in parte inutilizzati a causa della clausola che obbligava lo studente debitore a rimborsare il prestito già all’indomani del conseguimento del titolo. La riforma Gelmini rimedierebbe solo in parte al problema prevedendo la restituzione del debito «secondo tempi parametrati al reddito percepito». È ovvio che pagare un debito da neolaureati non è la stessa cosa che farlo da professionisti avviati, specie in un Paese come l’Italia in cui il precariato degli ultratrentenni, quindi in media laureati già da diversi anni, è una piaga sociale tuttora difficile da estirpare.

La riforma potrebbe apportare qualche cambiamento, ma non modifica la situazione. Servirebbe che questo dialogo tra studente e università, in cui sporadicamente si inserisce anche la politica, fosse esteso agli istituti di credito, soggetto interessato all’argomento dei prestiti. Nell’attesa che qualcosa di più venga fatto per gli studenti universitari, è però possibile organizzarsi da sé consultando un sito di comparazione dei prezzi come Supermoney per visionare le offerte di finanziamento presenti sul mercato.

Richiedere un prestito personale per motivi di studio costringe inoltre le famiglie a ripensare agli investimenti: non più solo sul mattone o sull’auto ma su qualcosa di immateriale e difficilmente quantificabile, la cultura.

 

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Antitrust: in prima linea a favore della concorrenza Tue, 12 Oct 2010 16:07:50 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136010.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/136010.html Supermoney Supermoney Concorrenza uguale “condizione essenziale di un sistema competitivo e sano di libero mercato”, ma anche motivo dominante dell’operato dell’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha festeggiato pochi giorni fa (il 10 ottobre) i suoi vent’anni di attività, cerca di fare un bilancio dei suoi quattro lustri di vita.

Lo fa attraverso le parole del suo presidente, Antonio Catricalà, arbitro sommo dell’ente che dal 1990 ha accresciuto le sue competenze fino a diventare un punto di riferimento nella tutela dei consumatori italiani. Vent’anni di successi, ma anche qualche sconfitta perché, come sottolinea il suo presidente, le corporazioni dei banchieri, degli assicuratori, dei petrolieri e dei monopoli pubblici locali non hanno intenzione di rinunciare ai propri privilegi. E allora è tutto un susseguirsi di dichiarazioni, smentite, lotte contro le lobby e i cartelli che impediscono l’instaurarsi di un sistema liberale moderno. E ancora polemiche, come è accaduto recentemente in merito all’eccessivo costo delle assicurazioni auto tra l’Antitrust e l’Ania.

Ma è cambiato qualcosa in questi anni sul tema della concorrenza? «È certamente aumentata, anche se non siamo ancora a livelli degni di un Paese industrializzato come il nostro» ha dichiarato Catricalà. «Siamo partiti in ritardo di cento anni sull’America, eravamo a zero: un Paese completamente monopolista. Ora stiamo uscendo da una situazione di vecchio monopolio statale che occupava quasi tutti i settori del Paese». L’Italia è ancora convalescente e «ci sono ancora passi avanti da fare – ha aggiunto il presidente dell’Antitrust – ma ci sono i germi della concorrenza».

La concorrenza è piuttosto diseguale nel nostro Paese a seconda del settore di riferimento. La liberalizzazione del mercato dell’energia è stata positiva secondo Catricalà, anche se la nostra carenza di fonti energetiche ci fa dipendere dai monopoli stranieri per il rifornimento di luce e gas e  attualmente il livello di concorrenza nel settore energetico è appena sufficiente. Va meglio il settore della telefonia mobile, mentre è insufficiente quello della telefonia fissa. Infine la concorrenza tra banche e assicurazioni segna uno dei dati più negativi secondo l’Autorità.

A questo proposito Catricalà si dice parzialmente deluso dalla sentenza del Tar per la non applicazione, da parte delle banche, della portabilità gratuita del mutuo. «Ma è una sconfitta parziale. Aspettiamo il 22 ottobre la decisione del Consiglio di Stato». L’Antitrust, in seguito alla segnalazione di alcune associazioni dei consumatori, ha infatti irrogato sanzioni a più di 20 istituti di credito che avevano orientato il cliente a scegliere la più costosa opzione della sostituzione invece della surroga o che avevano fatto pagare oneri non previsti dalla legge. Il Tar del Lazio ha però deciso di annullare l’intervento dell’Autorità in quanto non sussisterebbero provati indizi di una pratica commerciale scorretta. In attesa del ricorso Catricalà auspica anche che «il testo della legge sulla concorrenza [non ancora varata] sia approvato dal Consiglio dei ministri entro la fine dell’anno» perché tutto il mercato ne tragga giovamento.

Ma il compleanno dell’Authority è stato anche l’occasione per dar vita ai festeggiamenti avvenuti con una cerimonia davanti al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e celebrati con l’emissione del primo francobollo dedicato all’Antitrust. Un segnale beneaugurante di lunga vita all’ente che tutela il libero mercato e tutti i consumatori.

E se anche tu vuoi diventare un consumatore consapevole e desideri risparmiare, il sito Supermoney può aiutarti a trovare le offerte più vantaggiose per il tuo profilo di consumo per diversi prodotti quali mutui, Rc auto, prestiti, energia, telefonia e tv, conti correnti e conti deposito. Perché la piena concorrenza si realizza solo a fianco di un altro termine: il risparmio.

 

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Assicurazioni sul piede di guerra: in arrivo la Banca Dati antifrodi Mon, 11 Oct 2010 15:58:10 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135936.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135936.html Supermoney Supermoney Il settore auto nelle ultime settimane sta catalizzando l’attenzione delle assicurazioni: prima le affermazioni del presidente dell’Antitrust sulla mancanza di concorrenza nel mercato delle assicurazioni auto italiane, poi la smentita del presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, che ha puntato il dito contro il gran numero di sinistri del nostro Paese, unici responsabili dell’aumento spropositato delle polizze nostrane.

L’ultima notizia sull’argomento ci giunge però dall’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, il cui presidente Gianfranco Giannini ha dichiarato ad Affari&Finanza di Repubblica: «Siamo pronti per lanciare la Banca Dati Sinistri, che partirà il primo gennaio prossimo».

Della novità, che dovrebbe calmierare le tanto contestate tariffe Rc auto italiane, se n’era parlato già un mese fa quando l’Isvap sull’onda delle consuete polemiche per il caro Rc auto e i dati allarmanti sui sinistri criminosi (incidenti creati “ad arte” per poter riscuotere il relativo premio) nel nostro Paese, aveva pensato di correre ai ripari creando questo database di autotutela.

«È riduttivo chiamarla “banca dati” – ha proseguito Giannini - perché in realtà sarà uno strumento per scoprire le frodi. Basterà inserire il nome di una persona o una certa targa per vedere tutti i sinistri in cui sono stati coinvolti, anche soltanto come testimoni».

Il sistema funzionerà sulla base di sei “fattori d’allarme” chiamati parametri di significatività che scatteranno al verificarsi di certe condizioni. Per esempio, nel caso in cui una persona sia coinvolta in qualità di proprietario, contraente o conducente di un veicolo interessato, danneggiato o testimone di uno o più sinistri stradali a seconda del lasso di tempo considerato.

Il presidente dell’Isvap si è detto «fiducioso» che il progetto possa portare a «qualche risultato», ossia alla riduzione delle tariffe Rc auto tanto auspicata dalle associazioni dei consumatori che la rivendicano da tempo.

Nell’attesa che questa banca dati diventi operativa all’inizio del 2011, un altro servizio che gli automobilisti possono consultare gratuitamente e con facilità è quello del sito Supermoney, che con il comparatore dei prezzi delle assicurazioni auto aiuta l’utente a trovare l’offerta più adatta alle proprie necessità.

 

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Il problema del caro Rc auto? La sinistrosità Fri, 08 Oct 2010 15:22:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135758.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135758.html Supermoney Supermoney Rieccoci all’ennesima puntata di questa fiction all’italiana, le cui vicende, per una volta, non si dipanano sulla tv generalista ma a colpi di dichiarazioni sui giornali e Internet. Si tratta dell’annosa questione sull’eccessivo costo delle assicurazioni auto in Italia, protagonisti sempre gli stessi da anni: le associazioni dei consumatori che lamentano i costi spropositati delle Rca, l’Ania che cerca di far valere le sue posizioni e qualche personaggio secondario che di volta in volta alimenta quest’infinita querelle.

Ma facciamo un po’ d’ordine. L’ultima polemica era stata scatenata dall’intervento del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, che dichiarò la mancanza di concorrenza del settore Rc auto nel nostro Paese. Immediata era arrivata la risposta di Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, smentendo la dichiarazione sul deficit concorrenziale dell’Rca e sottolineando il vero problema del settore: la sinistrosità.

L’occasione per precisare quanto dichiarato “a caldo” è arrivata al termine del convegno Ania-Consumatori “Gli scenari del welfare” dove il numero uno dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici ha dichiarato: «Le polizze Rc auto non sono un ammortizzatore sociale, ma contratti che devono compensare in modo equo un sinistro auto».

Cerchiai ha poi continuato ribadendo come sia necessario «porre sotto controllo la sinistrosità, che è un’anomalia». L’Italia rappresenta infatti un unicum in negativo nel settore assicurativo europeo: abbiamo il doppio degli incidenti rispetto alla Francia, il 20% dell’incidenza di danni alla persona contro il meno del 10% dell’Unione Europea. Questi i dati forniti dal presidente dell’Ania che ha concluso dichiarando che il sistema «richiede prestazioni anomale e quindi costi anomali. Serve un equilibrio tra costo, prestazione e prezzo».

Un punto su cui tutti, consumatori e Ania, sono d’accordo: le assicurazioni auto italiane costano troppo. Soluzione? Non pervenuta. Almeno per il momento, visto che ognuno avanza proposte che attendono risposte altrui e viceversa.

A proporsi spontaneamente per cambiare l’attuale trend è stato il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (Sna) che condivide le preoccupazioni mosse dall’Antitrust e si rende completamente disponibile a collaborare ad una eventuale indagine Antitrust per la piena applicazione della Legge 40/2007 sull’abolizione degli obblighi di esclusiva nei mandati agenziali, unica reale garanzia di una vera concorrenza nel settore auto e nel mercato assicurativo italiano.

E gli automobilisti? Per assicurarsi e contemporaneamente risparmiare possono avvalersi del comparatore di polizze del sito Supermoney, che permette di trovare l’offerta che meglio si concilia con le esigenze di ogni singolo utente.

 

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Conto corrente e risparmio: si puo? Thu, 07 Oct 2010 16:09:52 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135654.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135654.html Supermoney Supermoney Caro conto corrente, in tutti i sensi. Da un lato perché questo prodotto è il preferito dalle famiglie italiane per gestire il proprio denaro attraverso una serie di operazioni possibili, dall’altro perché un recente studio della Commissione Europea ha rilevato che il correntista italiano è il più gravato dai costi del suo conto rispetto ai correntisti del resto d’Europa.

Le spese di mantenimento del conto corrente, si sa, nel nostro Paese sono piuttosto consistenti ed è per questo motivo che l’Antitrust è intervenuta per tagliare i costi interbancari fino ad arrivare a ben 36% del costo precedente. Si profila un vantaggio per il consumatore? Speriamo! In realtà quando alcuni mesi fa le banche furono costrette ad indicare l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) a fianco di ogni conto corrente per rendere più trasparente il rapporto con la clientela gli istituti bancari avevano approfittato dell’occasione per far lievitare le spese di prelievi, bonifici e domiciliazioni delle bollette, anche nel caso delle operazioni che fino ad allora non erano a pagamento. C’è da credere che si possa arrivare dunque a un reale guadagno per il cliente? Questo è l’obiettivo dell’intervento dell’Antitrust. Ma ecco in cosa consiste.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha annunciato la novità della riduzione delle commissioni su Pagobancomat, Bancomat, Rid (Rapporti interbancari diretti) fra banca e banca. Il provvedimento vincolante si collega agli impegni presentati dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana, e il Consorzio Bancomat lo scorso aprile e riguarda i servizi di incasso elettronici e i prelievi in contanti al bancomat. In particolare la commissione interbancaria Pagobancomat scende di oltre il 4% sulla transazione media, mentre la commissione per i prelievi presso gli sportelli Bancomat si riduce del 3,4% e quella interbancaria Rid viene tagliata del 36%. Queste commissioni rappresentano un costo nei rapporti tra le banche e, per questo motivo, spesso e volentieri i singoli istituti si rivalgono poi sull’ultimo anello della catena: il cliente finale. Ma da ora in poi questo non succederà perché l’Antitrust ha sentenziato che “tali livelli non potranno essere modificati in aumento”.

Plauso delle associazioni dei consumatori come Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori per l’intervento dell’Antitrust. Più scettico il Condacons che ritiene che i tagli di cui sopra “non porteranno ad alcun vantaggio in favore degli utenti. Difficilmente le banche traferiranno i tagli sui correntisti”. E prosegue: “Nel 2011 ogni famiglia spenderà 28 euro in più solo per gli aumenti nel settore bancario”.

Cosa possono fare pertanto gli utenti per risparmiare sui costi del conto corrente? In primo luogo devono evitare le operazioni in filiale e con i contanti, prediligendo invece quelle tramite bancomat e internet, gratuite o con costi ridotti. Un aiuto valido per il consumatore può essere inoltre il confronto delle diverse proposte presenti sul mercato tramite il comparatore dei prezzi del sito Supermoney e, se opportuno, cambiare banca, incentivando in questo modo la concorrenza.

 

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Supermoney lancia sul mercato il nuovo servizio di confronto per cellulari e tariffe Wed, 06 Oct 2010 10:15:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/internet/135442.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/internet/135442.html Supermoney Supermoney Il servizio di confronto di telefonia mobile di Supermoney cambia approccio e fa un importante salto in avanti: da oggi mette a disposizione non solo il “classico” confronto tra tariffe, opzioni e promozioni, ma un nuovo metodo che permette di scegliere prima il telefono dei propri sogni e, quindi, la tariffa più conveniente.

«Analizzando il mercato - ha spiegato Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di Supermoney – ci siamo resi conto che a guidare il processo di acquisto degli utenti è la scelta del telefono cellulare: gli italiani prima scelgono il modello da acquistare e poi valutano le tariffe, promozionali e non, abbinate a quel telefono. Da qui l’idea di sconvolgere il nostro approccio e ricostruirlo sulla base di quello che ci chiedono gli utenti. Il nuovo servizio, unico in Italia, dà la possibilità di scegliere tra gli smartphone di ultima generazione (iPhone, Blackberry, Nokia e HTC); chiaramente chi vorrà continuare a scegliere la tariffa migliore e tenere il proprio telefono cellulare potrà farlo senza alcun problema».

Questa evoluzione rientra nel percorso di sviluppo che Supermoney sta compiendo sotto la sorveglianza attenta di AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: Supermoney, infatti, è il primo e unico sito in Italia accreditato AGCOM per il confronto delle tariffe telefoniche.

«L’accreditamento AGCOM rappresenta un requisito essenziale per chi vuole operare in questo settore e offrire un servizio di qualità certificata agli utenti – ha continuato Manfredi –. I consumatori devono stare attenti ad utilizzare strumenti che hanno una certificazione di qualità e che sono controllati dalle istituzioni per non rischiare di ricevere indicazioni fuorvianti e di fare scelte incaute. Per questo, tra l’altro, siamo felici di collaborare con AGCOM anche sul versante ADSL per abbinare il nostro servizio di confronto tariffario al nuovo progetto “Misura Internet” che, da fine ottobre, a nostro avviso renderà inutili e obsoleti tutti gli altri software di verifica della qualità della propria connessione alla Banda Larga. Due strumenti, Supermoney e Misura Internet, che rendono definitivamente e finalmente trasparente il mercato delle comunicazioni elettroniche».

 

Supermoney è ancora oggi l’unico sito in Italia a confrontare tutte le possibili combinazioni tariffarie attive sul mercato (attualmente circa 135.000, ma erano 200.000 fino a pochi giorni fa prima della disattivazione di alcune carte promozionali) e a garantire un processo di aggiornamento dati giornaliero. Grazie alla propria metodologia di confronto, permette di calcolare il costo del traffico su un orizzonte annuale (trattando quindi in modo corretto le promozioni che hanno durata inferiore). Supermoney mette inoltre a disposizione il servizio “check-up tariffe” che permette di fare un confronto sui dati di traffico reale: all’utente basta inserire la propria “bolletta elettronica” e il sistema automatico calcola la miglior tariffa a partire dai dati reali dell’utente.

 

 

Per informazioni e richieste:

Linda Iulianella - Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di Supermoney.eu

Via Baracchini 9, 20123 – Milano

Smartmoney SpA

E-mail: linda.iulianella@supermoney.eu

Tel. 0039-3929792087

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Prestiti e crisi: la sofferenza continua Tue, 05 Oct 2010 15:35:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135355.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135355.html Supermoney Supermoney L’Italia soffre la crisi. Nonostante la lenta ripresa, che viene rilevata in più settori, la situazione delle famiglie e delle imprese italiane resta difficile. Specie per coloro che si sono affidati a un istituto di credito per ottenere un prestito personale o bancario.

Lo confermano i dati aggiornati al primo semestre del 2010 e diffusi dalla Banca d’Italia, secondo la quale il settore del credito a consumo e dei finanziamenti in generale ha subìto un aumento crescente della sofferenza a causa delle insolvenze di chi, azienda o famiglia, ha richiesto una somma di denaro che non è più in grado di restituire.

Al 30 giugno scorso l’ammontare complessivo del “debito” a livello nazionale ha superato i 68,5 miliardi di euro, con un incremento del 40,3% su base annua e in Lombardia è stato del 41,4% a 13,4 miliardi di euro. La maggior parte del “peso” è sulle spalle delle imprese, ma anche le famiglie mostrano numeri importanti che richiamano alla mente la necessità di applicare il prima possibile la valutazione delle reali possibilità di restituzione del prestito da parte del consumatore presente nelle norme europee sul credito a consumo.

Secondo indagini dell’Unione Europea tra i fruitori di prestiti personali vi sono anche famiglie che possono essere classificate come povere in base al reddito e rappresentano il 15% di coloro che ricorrono a questa forma di debito nel nostro Paese e tra il 9% e 15% negli altri principali Paesi europei.

L’indagine periodica sui bilanci delle famiglie italiane condotta da Bankitalia ha poi rilevato che la percentuale di famiglie che ha fatto ricorso al credito al consumo è progressivamente aumentata negli anni più recenti, si sono indebitate anche famiglie con un basso grado d’istruzione e con redditi non elevati. Tra il 2003 e il 2009 il nostro Paese ha infatti assistito a una crescita molto sostenuta del mercato del credito a consumo, molto di più rispetto ad altri Paesi europei, in particolare quelli dell’Europa continentale, dove sembra essersi attenuato l’interesse per questo tipo di prodotti. Il fenomeno però ha anche il rovescio della medaglia e l’attuale sofferenza del credito a consumo in Italia ne è un esempio evidente.

Per evitare che si verifichino situazioni di insolvenza è perciò fondamentale aiutare l’utente a trovare il prodotto più adatto ai suoi bisogni e consentirgli di affrontare con serenità il rimborso attraverso rate personalizzate al suo profilo reddituale. Tutto questo è possibile se ci si affida al comparatore di prestiti presente sul sito Supermoney, che mette a confronto le offerte dei principali istituti di credito presenti sul mercato.

 

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Piano famiglie per i mutui casa: primo bilancio in corso d’opera Mon, 04 Oct 2010 16:35:42 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135113.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/135113.html Supermoney Supermoney Un aiuto reale alla famiglia, sempre al centro dei discorsi dei politici ma quasi mai presa davvero in considerazione nelle sue esigenze primarie, come il problema del mutuo casa.

Qualche giorno fa l’Associazione bancaria italiana ha diffuso infatti i dati relativi al cosiddetto “Piano famiglie” varato nel gennaio di quest’anno in collaborazione con le associazioni dei consumatori per venire incontro a coloro che si trovavano (e trovano) in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa.

Le banche, secondo quanto riportato in un comunicato stampa dell’Abi, tra febbraio e agosto 2010 hanno sospeso mutui per 3,7 miliardi di euro ad oltre 28mila famiglie che ne avevano fatto richiesta. La misura è stata applicata a 28.615 contratti di mutuo cosicché la liquidità in più per far fronte alla crisi ha raggiunto una quota pari a 191 milioni di euro, che equivale a una media di 6.800 euro in più a disposizione di ogni famiglia.

La scelta più frequente dei mutuatari è stata quella di sospendere integralmente la rata (90% dei casi) e la causa principale che ha portato le famiglie a richiedere l’opportunità è stata la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. A livello territoriale nel Nord Italia è stato registrato il maggior numero di domande ammesse, il 53%, seguono il Centro con 26,1% e Sud e isole con il 20,9%.

L’accordo siglato lo scorso dicembre è entrato in vigore il 1° febbraio del 2010 e potrà essere attivato fino al 31 gennaio 2011. Vi sono però delle condizioni senza le quali non è possibile presentare la richiesta di sospensione. L’aiuto è infatti pensato per le famiglie che abbiano subìto (o subiranno) nel periodo da gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 eventi negativi come la perdita del lavoro, la morte, l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza, la cassa integrazione di un componente del nucleo famigliare, fatti che condizionano pesantemente la possibilità di saldare con regolarità le rate.

La sospensione sarà attiva per almeno 12 mesi, anche per i “cattivi pagatori” fino a 180 giorni consecutivi, per mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. Inoltre i richiedenti non possono superare un reddito imponibile di 40.000 euro annui.

Come rilevano gli stessi dati del monitoraggio l’iniziativa procede a pieno ritmo e con efficienza a tal punto che ad oggi ben 172 banche (il 64% del mercato) ha offerto condizioni migliorative al Piano famiglia, possibilità già prevista nell’accordo. Un buon risultato, dal momento che l’altra iniziativa, il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa predisposto per decreto dal Ministero dell’Economia, si trova in una fase di stallo poiché le banche attendono le istruzioni applicative e le modalità di collegamento e trasmissione dei dati.

E per chi vuole sottoscrivere un mutuo in questo momento? Il consiglio è sempre quello di valutare bene la varie offerte presenti sul mercato tramite un servizio di confronto mutui. Quello presente sul sito Supermoney, gratuito e di facile utilizzo, è lo strumento utile per l’utente che vuole trovare l’opzione più adatta alle proprie esigenze.

 

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Facebook Luoghi: ti geolocalizzo col telefonino! Fri, 01 Oct 2010 10:17:26 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/134799.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/134799.html Supermoney Supermoney In principio fu il telefonino, oggetto con cui figli di genitori apprensivi e mariti di mogli gelose dovettero fare presto i conti. Ora sembra preistoria. Già, perché ieri è sbarcato ufficialmente in Italia “Facebook Places”, l’applicazione di geolocalizzazione che può essere attivata dagli utenti del famoso social network tramite smartphone.

Ma che cosa vuol dire “geolocalizzazione”? Letteralmente significa rendere visibile la propria posizione geografica nel momento in cui si scrive, indicando agli amici dove ci si trova (al bar, in biblioteca, al supermercato) e chiedendo la loro posizione.

Il servizio sta davvero spopolando negli Usa e c’è da credere che gli internauti italiani, così attenti alle ultime mode provenienti oltreoceano in fatto di tecnologia, ne saranno entusiasti. Per una volta il termine inglese viene tradotto nell’italiano “Luoghi” ed è attivabile direttamente dalla pagina www.facebook.com/places per utilizzarlo sul proprio cellulare.

Ogni utente facebook potrà selezionare uno dei luoghi già esistenti oppure crearne uno del tutto nuovo in base alla sua posizione ottenuta tramite geolocalizzazione. L’applicazione sfrutta infatti i meccanismi di trasmissione dei GPS ma per fini che non devono essere necessariamente quelli di trovare la giusta direzione o una via mentre si sta guidando. Il servizio è pensato ovviamente per uno scopo ludico: si possono descrivere luoghi, condividerli con gli amici e taggarli nel caso in cui si trovino lì in quel preciso istante, ma allo stesso tempo sarà possibile sapere se ci sono altre persone che utilizzano Places nello stesso luogo e nel medesimo momento in cui ci siamo noi.

Places per Facebook è solo l’ultima di una lunga lista di social network come Gowalla, Brightkite e il più famoso FourSquare che tentano di smaterializzare la realtà fornendo all’utente un nuovo concetto di ubiquità. Queste applicazioni hanno però anche un risvolto commerciale: molte aziende si stanno interessando al fenomeno perché in esso trovano un nuovo modo di fare marketing, vendendo i loro prodotti e servizi attraverso, per esempio, delle promozioni per chi si trova in un luogo in un dato istante.

Per il momento l’applicazione Luoghi è ancora a uno stadio poco più che embrionale con funzioni limitate e versatilità ridotta, ma c’è da contarci che ben presto sarà ritoccata e migliorata. Già da ora è possibile sapere quali amici si trovano nelle vicinanze, così da poter contattarli in tempo reale. 

Luoghi funziona su iPhone attraverso l’applicazione dedicata e su gli altri smartphone come Blackberry tramite il browser, mentre coloro che non sono in possesso di un telefonino di ultima generazione possono trovare quello che hanno sempre desiderato sul sito Supermoney, che oltre a fornire un servizio di comparazione delle tariffe telefoniche più convenienti dà agli utenti l’opportunità di effettuare un confronto tra cellulari inclusi nella tariffa.

 

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Supermoney.eu è il portale punto di riferimento dei consumatori italiani. È’ l’unico sito web in Italia dove, con un unico accesso, è possibile confrontare gratuitamente i prodotti o i servizi che interessano e selezionare quelli più adatti alle proprie necessità. Supermoney.eu è il primo ed unico portale italiano ad essere stato accreditato dall’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM) per la trasparenza, l’indipendenza e la veridicità nel calcolo delle tariffe telefoniche. Il portale ha ricevuto il supporto del Governo Italiano - Ministero della Gioventù per l’innovazione tecnologica.

 

Linda Iulianella

Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Supermoney.eu

Via Flavio Baracchini, 9  - 20123 Milano

E-mail: linda.iulianella@supermoney.eu

Cell: 0039 - 3929792087

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Supermoney.eu sbarca in Europa per studiare i costi della banda larga Thu, 30 Sep 2010 15:02:38 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/134701.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/134701.html Supermoney Supermoney Supermoney ha posto il primo passo per avviare il proprio processo di internazionalizzazione: Venerdì 24 Settembre ha risposto ad un invito della Commissione Europea per realizzare uno studio comparativo sui costi della banda larga in 40 paesi del mondo.

Lo studio ha l’obiettivo di fornire informazioni aggiornate e dettagliate sui prezzi europei ed extra-europei delle tariffe internet a banda larga destinate ai privati, allo scopo di contribuire alla definizione delle politiche europee relative allo sviluppo futuro del “broadband”. La “call for tender” della Commissione Europea (di fatto un bando di gara riservato ad imprese aventi determinati requisiti e caratteristiche) prevede di analizzare i costi di accesso ad internet su banda larga in un’area territoriale ampia ed eterogenea: i 27 stati membri UE, i paesi dell’EFTA, la Croazia, Fyrom, la Turchia e, oltre i confini europei, il Giappone, la Corea, il Canada e gli USA.

«Il nostro obiettivo è diventare il comparatore di riferimento in Europa – ha spiegato Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di Supermoney –. La risposta all’invito non implica che saremo il soggetto prescelto per questo studio, ma è comunque un segnale forte della direzione in cui riteniamo giusto muoverci nel prossimo futuro. Faremo forza sulla nostra metodologia di confronto e sull’esperienza di questi ultimi anni: siamo, non a caso, fra i pochissimi in Europa ed i primi e gli unici in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento da parte dell’Autorità Nazionale per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per l’efficacia del metodo di calcolo utilizzato, per la correttezza dei risultati e per la trasparenza».

L’obiettivo della Commissione in tema di banda larga è molto ambizioso: entro il 2020 offrire l’accesso a internet a velocità pari o superiori 30 Mbps a tutti i cittadini europei. Oggi solo l'1% dei cittadini UE ha accesso a reti ad alta velocità a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani.

«Per cogliere questo obiettivo gli investimenti in innovazione dovranno essere più consistenti visto che oggi l’Europa investe meno della metà degli USA - ha concluso Manfredi -, ma anche dal punto di vista culturale dovranno essere stimolati alcuni cambiamenti. Più della metà dei cittadini europei – 250 milioni – utilizzano internet ogni giorno, ma esiste un 30% che non lo ha mai utilizzato: tutti invece dovrebbero vedersi riconosciuto il diritto di accedere alla Rete e alle competenze e conoscenze necessarie per il suo utilizzo»

Supermoney.eu è il nuovo portale punto di riferimento dei consumatori italiani. È’ l’unico sito web in Italia dove, con un unico accesso, è possibile confrontare gratuitamente i prodotti o i servizi che interessano e selezionare quelli più adatti alle proprie necessità. Supermoney.eu è il primo ed unico portale italiano ad essere stato accreditato dall’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM) per la trasparenza, l’indipendenza e la veridicità nel calcolo delle tariffe telefoniche.

 

Link utili:

Supermoney: www.supermoney.eu

Portale di confronto delle tariffe telefoniche: http://telefonia.supermoney.eu

Servizio di confronto tariffe adsl e telefonia: http://telefonia.supermoney.eu/confronto/adsl-internet-offerte/

Servizio di confronto tariffe adsl: http://telefonia.supermoney.eu/confronto/adsl-offerte/

 

Per informazioni e richieste:

Linda Iulianella - Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di Supermoney.eu

E-mail: linda.iulianella@supermoney.eu

Tel. 0039-3929792087

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Rc auto tra incrementi, premi e intermediari Wed, 29 Sep 2010 15:39:55 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/varie/134570.html http://content.comunicati.net/comunicati/varie/134570.html Supermoney Supermoney Comincia a soffiare un fresco venticello sulla calura estiva delle assicurazioni auto italiane? Sembra di sì, stando almeno a quanto ha diffuso l’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, che nel primo semestre del 2010 ha registrato un incremento nella raccolta premi Rc auto del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2009.

In generale, continua la circolare statistica sui Premi lordi contabilizzati, la raccolta totale dei premi assicurativi in Italia (che comprende perciò anche i rami vita e danni) ha raggiunto 69,5 miliardi di euro con un incremento complessivo del 25,5%.

L’Italia, che arriva da due annate negative con una flessione media dell’8% nel settore assicurativo, ha salutato i primi mesi del 2010 con un dato fortemente positivo. A fare da traino è stato il settore delle assicurazioni vita, che si è portato a casa una somma pari a 51,7 miliardi di euro, e che sta imponendo sempre più spesso i promotori finanziari come secondo canale distributivo dopo le banche.

Intermediari che, nel caso delle Rc auto, entrano anche nella cronaca quotidiana. È di ieri la notizia di un falso broker che proponeva Rca con tariffe agevolate inserendo i clienti nelle classi di merito inferiori per conto di note compagnie online, salvo poi, incassato il contante, sparire senza inviare il relativo contrassegno della polizza. Questi fatti dannosi tanto per i consumatori quanto per l’immagine del settore assicurativo italiano avevano già allarmato l’Isvap che nei mesi scorsi si era battuto sensibilizzando l’utenza a tenere gli occhi aperti su possibili false compagnie assicurative e, va da sé, promotori non meglio identificati.

Il venticello di cui sopra potrebbe però ben presto trasformarsi in una bufera. All’incremento dei premi delle polizze auto non corrisponde, finora, una sensibile diminuzione del costo delle Rca per gli automobilisti italiani che, affiancati dalle associazioni dei consumatori, chiedono con insistenza il perché dei continui aumenti. I sinistri diminuiscono, i costi dei ricambi non subiscono aumenti significativi e la tabella delle microlesioni è rivista, tuttavia i premi assicurativi continuano a lievitare. Urge pertanto una risoluzione in materia che, si spera, non è lontana dal verificarsi.

Per il momento però l’unica cosa che il consumatore può fare per risparmiare è utilizzare un comparatore di costi e prezzi. Quello del sito Supermoney è infatti lo strumento più utile per chi vuole trovare, tramite una semplice e veloce ricerca, la polizza auto più adatta alle proprie necessità puntando sul massimo risparmio.

 

Leggi l’articolo anche su Chiarezza, l’osservatorio del risparmio di Supermoney.

 

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