Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Fri, 26 Apr 2019 06:44:04 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/741/1 Ufficiale: Youssou N’Dour e Al Di Meola al Carpino Folk Festival Thu, 15 Jul 2010 11:02:50 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/127812.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/127812.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

Quello che sarà nei prossimi giorni il Carpino Folk Festival: Le voci dell’Arciconfraternita del S.S. Sacramento di Vico del Gargano, Alexina (Lesina), I Cantori di Carpino (Carpino), Progetto Cala la Sera (San Giovanni Rotondo), Tarantula Garganica (Monte Sant’Angelo), GirodiBanda, BandAdriatica, E ZèZi Gruppo operaio, Mimmo Epifani, Alessandro Mannarino, Canzoniere Grecanico Salentino e Antonio Piccininno.


Concerti internazionali: Youssou N’Dour e Al Di Meola.


Progetti speciali: La serenata a Carpino e a San Giovanni Rotondo e il Viaggio nella terra della chitarra battente con tutti i suonatori di chitarra battente del Gargano ed Enrico Noviello, Pio Gravina, Adriano Castigliego, Piero Caputo, Nicola Sansone, Michele Rinaldi, Antonio Steduto,
e MATTEO SCANZUSO, CARLO TROMBETTA, MIKE MACCARONE.


CARPINO FOLK FESTIVAL 2010: 15 anni di feste popolari
10 giorni di musica e concerti
- IN VIAGGIO VERSO IL MONDO DIETRO IL SOLE : 03 - 10 Agosto | Carpino
- UN FESTIVAL CHE COINVOLGE IL TERRITORIO : 26 Luglio | Lesina e 30 Luglio | San Marco in Lamis

15 EVENTI, tutti gratuiti
OLTRE 150 suonatori, cantori e musicisti
Puglia | Gargano

 

www.carpinofolkfestival.com

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Il salentino Uccio Aloi­si e il garganico Antonio Piccininno al festival di Sanremo in quanto testimoni della cultura popolare italiana Sat, 14 Nov 2009 14:53:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/99133.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/99133.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Il 60° Festival della Canzone di Sanremo sdogana le canzoni in dialetto

«Appartengono alla lingua italiana in quanto espressioni di cultura popolare»

Finalmente il salentino Uccio Aloi­si e il garganico Antonio Piccininno al festival di Sanremo 2010.

Domani l'annuncio del direttore artisti­co Gianmarco Mazzi.

La con­duttrice Antonella Clerici ne è entusiasta: è’ da tempo che studio con attenzioni le loro tradizioni, il modo di parlare e di muoversi e questo mi diverte. Il Festival di Sanremo 2010 sarà una festa popolare. Siamo in tempo per portare la vera musica tradizionale italiana. Antonio Piccininno, Piccëninnë, nasce il 18 febbraio 1916 a Carpino, in provincia di Foggia. Pastore e contadino, con le sue novantaquattro primavere, rappresenta, oggi come oggi, una delle personalità più interessanti, autentiche e complesse della tradizione musicale dell'Italia.

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LE TARANTELLE DEL GARGANO E I SALTARELLI DELLE MARCHE Fri, 24 Jul 2009 15:24:38 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86491.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86491.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

Arrivato alla quattordicesima edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall'Assessorato al Mediterraneo e dell'Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed organizzato nell’ambito del Five Festival Sud System dall'Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia e col sostegno della Birra Dreher

presenta
“Suoni di passi” - I laboratori didattici del Carpino Folk Festival 2009

LE TARANTELLE DEL GARGANO E I SALTARELLI DELLE MARCHE

Ideazione e direzione artistica prof. Pino Gala

Foto di Laura Marinaccio

 

Tradizione, musica popolare, capacità d’improvvisazione, una rosa, 5 corde e una chitarra. Il resto vien da sé. Che sia una serenata sotto casa della propria amata o semplicemente un sonetto a sdegno e di "stramurte" con evidenti traslati erotico-allusivi. È la chitarra battente, antico strumento popolare del Gargano, che torna come ogni anno con il suo ritmo e le sue particolarissime armonie a riproporre la storia, con suoni che rispolverano antichi usi e costumi.
La chitarra battente tra filosofia, antropologia e musica. Ma non solo. Coltivano la passione per questo strumento particolare da anni. Da quando erano bambini. Spettatori dei "nonni". Da quando assistevano alle feste di famiglia. La sua musica racconta di atmosfere e vissuti passati. Di quando bastavano una chitarra e quattro amici per rendere un semplice momento, un evento da ricordare. Le dita della mano destra dei suonatori sfregano e colpiscono, rimbombando, il piano armonico creando un effetto armonico percussivo. Si produce così un suono battente, da cui deriva il nome dello strumento. Ai suonatori di chitarra battente si accompagna la voce del "cantori". E poi i balli. Le tarantelle. Il tutto sulle note di antichi sonetti dedicati all’amore e alla passione. La passione per la musica popolare.
Continua l'originale cammino dei Laboratori didattici del Carpino Folk Festival, basati sul confronto fra tradizioni regionali diverse. La collaborazione con l'Ass. Taranta permette di insegnare danze direttamente attinte nei trenta anni di ricerca etnocoreutica e studiate nei luoghi di pratica tradizionale.

Quest'anno le danze del Gargano si confrontano con quelle delle Marche.

IL SALTARELLO MARCHIGIANO
Tra i balli delle 4 province marchigiane più propriamente dette (Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno) domina il saltarello, mentre il Montefeltro (provincia di Pesaro-Urbino) è a tutti gli effetti di cultura etnica romagnola.

Nelle Marche abbiano documentato tra gli anziani almeno 4 sottotipi stilistici diversi di saltarello, oltre a microvarianti locali. Così come ormai da decenni domina fra gli strumenti l'organetto, accompagnato spesso dal tamburello. Durante il corso affronteremo il saltarello maceratese e la castellana (balli della Valle del Chienti): si tratta di balli di coppia energici e rapidi, che esigevano una buona conoscenza dei passi e un vigore tutto contadino per eseguire con animosità appropriati movimenti corporei dal ritmo vivacissimo.

LE TARANTELLE DEL GARGANO
Anche se sempre più rare, in alcuni paesi garganici si conservano significative tracce di tarantelle di stile agro-pastorale arcaico. Carpino è uno dei paesi più conservativi dell’area ; ancora oggi si può assistere in situazioni strettamente private a esecuzioni di tarantelle, il cui repertorio però si sta sempre più semplificando e riducendo a schermaglie coreutiche a causa della non pratica, soprattutto da parte dei giovani. Il corso diventa dunque di importanza vitale perché trasmette i modi originali del ballo, visti e appresi dagli anziani, di cui si potranno visionare lunghe sequenze filmiche. La peculiarità delle tarantelle garganiche sta anche nel supporto strumentale di accompagnamento al ballo: chitarre battenti, chitarre francesi, tammurro e canto.


CORSO DI BALLO POPOLARE

Le tarantelle del Gargano e i saltarelli delle Marche


Repertorio: tarantella di Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella, valzer fiorato, saltarello della media valle del Chienti, castellana di Petriolo-Corridonia.


Antropologia della danza e della musica: prof. Pino Gala


Tecnica del ballo: Pino Gala e Tamara Biagi.


Durata totale: 15 ore

Il percorso didattico continua con la proposizione dei corsi sulle tecniche e gli stili esecutivi della Chitarra Battente e del Tamburello per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del Gargano e di gran parte del sud Italia.

CORSO DI CHITARRA BATTENTE
A Carpino grazie soprattutto ad Andrea Sacco è stato possibile tramandare le tecniche e gli stili esecutivi dello strumento principe della musica popolare garganica, la chitarra battente.
Chi ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra battente e a cantare le tarantelle di Carpino, ossia affiancando il più grande suonatore e cantatore del Gargano, trasmetterà le tecniche e gli stili esecutivi della chitarra battente per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del Gargano.
Repertorio: Montanara, Rodianella e Viestesana
Durata totale: 12 ore
Tecnica del suono : Roberto Menonna (suonatore dei Cantori di Carpino).

CORSO DI TAMBURELLO
L'esecuzione dell'altro strumento magico di tutte le tradizioni del Sud Italia, il tamburello, ci verrà tramandato da chi, oltre agli studi accademici, ha potuto apprendere lo stile musicale direttamente dai depositari della tradizione. I partecipanti potranno così acquisire una conoscenza di base di gran parte dei ritmi e delle tecniche tradizionali del Gargano e del Sud Italia nonché, compatibilmente con il tempo dedicato allo strumento, la capacità di eseguire alcuni di questi brani.
Repertorio: garganico, vari
Durata totale: 12 ore
Tecnica del suono : Davide Torrente

La partecipazione ai corsi è subordinata al versamento della quota associativa di €uro 80,00 che comprende la sola quota d’iscrizione ad uno dei corsi proposti.

Per informazioni : Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Via Mazzini, 88 – 71010 Carpino (FG) Tel. 0884 326145
laboratorididattici@carpinofolkfestival.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Domenico Sergio Antonacci 329.1613763 e Sara Di Bari 347.9224940

Struttura Convenzionata
Hotel Bellavista a Carpino
pernottamento e prima colazione
€ 20,00 a persona - in quadrupla o quintupla
€ 25,00 a persona - in tripla
€ 30,00 a persona - in doppia
Camera singola su richiesta
Contattare Antonio Ortore: 0884.900358 - 338.2859550 - info@hotelbellavista.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano" Fri, 24 Jul 2009 15:23:29 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86490.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86490.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival indice il concorso fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano" - Premio Rocco Draicchio II Edizione


Foto di Maria Rosa Comparato
Tema del Concorso: "La trasmissione della cultura popolare e la promozione di un mondo armonioso"
Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni che vuole essere non solo il principale attore dell'animazione culturale del Gargano, ma anno dopo anno, lo strumento per promuovere e valorizzare tutte le risorse, da quelle naturalistiche a quelle alimentari, dai beni intangibili al patrimonio storico ed architettonico.
All’assegnazione del premio possono concorrere tutti i fotografi professionisti e dilettanti di qualsiasi provenienza ed età.
Ad ogni partecipante viene richiesto un lavoro esclusivamente fotografico realizzato sul tema del concorso. A riguardo dovranno consegnarsi minimo n. 5 foto che “dovranno raccontare e/o avere come sfondo” gli avvenimenti della XIV edizione del Carpino Folk Festival.
Vincitore risulterà il lavoro (le migliori 5 foto), coerente col tema proposto, che in base al criterio dell’originalità e della capacità rappresentativa della realtà territoriale del Gargano durante il Carpino Folk Festival avrà ottenuto il maggiore punteggio.
Sono previsti i seguenti premi:
- € 500,00 primo classificato.
- € 300,00 secondo classificato.
 
Giuria
La giuria è composta dal Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Giuseppe Torre Coordinatore del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale, da Arcangelo Palumbo de “News Gargano”, Angelo Del Vecchio giornalista, scrittore e direttore respondabile di “Garganopress.net”, da Domenico Prencipe – direttore del portale di informazione “il diario Montanaro”, da Piero Giannini direttore della testata giornalistica “new Punto di Stella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia", da Gaetano Berthoud direttore di TuttoGargano, da Ninì delli Santi direttore di “Ondaradio”, da Piero Russo, direttore de "Il Grecale" - giornalista de "La Repubblica" e da Barbara Terenzi, Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani.
Alla votazione parteciperà la giuria popolare, per un peso del 20%, che esprimerà il proprio gradimento col voto online sul portale www.carpinofolkfestival.com entro le ore 12 del 50-esimo giorno dalla pubblicazione di tutte le voto che avranno ottenuto un punteggio da parte della giuria tecnica.

Le foto migliori, scelte tra quelle presentate al concorso, saranno utilizzate per la realizzazione dell’album del Carpino Folk Festival 2009.
La proclamazione avverrà entro il mese di Dicembre 2009 e la premiazione avverrà a Carpino in occasione della XV Edizione, salvo comunicazioni diverse.
Le comunicazioni ed eventuali approfondimenti sul concorso fotografico, saranno resi pubblici attraverso i portali, i forum e i blog  delle seguenti testate giornalistiche: www.carpinofolkfestival.com, www.newsgargano.it, www.ildiariomontanaro.it, www.ilgrecale.it, www.puntodistella.it, www.ondaradio.info, www.garganopress.net, www.capitanatafolk.com, www.capitanatapress.info, www.bolognapugliese.com e www.tuttogargano.com.
L’iniziativa rientra nelle attività della XIV Edizione del Carpino Folk Festival 2009

Pubblicato su http://www.concorsiletterari.it

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L'IMPATTO ECONOMICO E GLI ALTRI EFFETTI POSITIVI DEL CARPINO FOLK FESTIVAL Fri, 24 Jul 2009 15:21:43 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86489.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86489.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

L'IMPATTO ECONOMICO E GLI ALTRI EFFETTI POSITIVI DEL CARPINO FOLK FESTIVAL

MUSICA: 'Il festival della musica popolare del Gargano è una leva formidabile per il bilancio dell'economia locale'

Carpino, 24 lug. - (L'impatto economico e gli altri effetti positivi del Carpino Folk Festival) - Lo scorso 7 luglio l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha presentato al Consiglio comunale di Carpino i risultati straordinari di una ricerca condotta per valutare gli effetti economici dell'omonimo festival che prenderà avvio il prossimo 2 agosto.

Una formidable leva per il bilancio dell'economia locale che offre occasioni di intrattenimento, fornisce alle generazioni future un patrimonio da tutelare e valorizzare, produce, beni materiali ed immateriali, qualità del tempo e della vita, emancipazione e senso civico arricchendo la vita della nostra sfilacciata comunità.

La divulgazione alla Stampa avverrà nel corso della Conferenza che si terrà a Bari - Sala Stampa della Presidenza della Giunta Regionale

Lungomare Nazario Sauro - Giovedì 30 luglio 2009

Dal 31 luglio sarà in distribuzione gratuita scaricabile online su www.carpinofolkfestival.com

 

La ragione fondamentale che ha spinto l'organizzazione ad intraprendere una ricerca sull’impatto economico del Carpino Folk Festival è stata essenzialmente quella di avere dei dati che permettessero, con onestà intellettuale, valutazioni e confronti del festival del Gargano con le altre realtà italiane simili e/o anche similari che non fossero basati solo su numeri forniti a casaccio e/o su dichiarazioni soventemente campate per aria.

Molti festival e rassegne sono certamente più chiacchierate del Carpino Folk Festival, ma non per gli spettacoli e per i risultati anche economici e turistici che producono, ma solo perchè hanno a disposizione budget che li permettono di attivare campagne di promozione che il festival in oggetto non si può permettere.

 

Il risultati della ricerca hanno dell'incredibile, anche per l'organizzazione stessa che sente il peso delle responsabilità.

Come qualsiasi modello determinano valori che si prestano a letture soggettive e sono criticabili se valutati col bilancino, ma che nella sostanza manifestano un ordine di grandezza non discutibile.

 

In genere i modelli utilizzabili per calcolare gli impatti economici degli eventi culturali sono moltissimi. Quelli più vetusti e applicati, soprattutto all'estero, sono i cosiddetti Modeli Input-Output (IO), in grado di fornire utili indicazioni sull’andamento di più variabili: vendite, produzione, valore aggiunto, redditi, occupazione, gettiti fiscali.

 

Aver basato la ricerca su questi modelli ha significato valutare l’impatto economico del Carpino Folk Festival attraverso tre componenti denominate effetto diretto, effetto indiretto ed effetto indotto.

 

Operativamente questo significa che per valutare l’impatto economico complessivo è stato necessario effettuare le seguenti valutazioni:

- determinare le spese degli organizzatori;

- valutare le spese dei visitatori, ossia quanto ciascun “turista” spende mediamente al giorno;

- applicare dei moltiplicatori alla spesa finale che misurano il grado di indipendenza economica dei vari settori in cui ricadono le spese iniziali.

 

In pratica determinare le variabili della seguente formula economica:

Impatto economico = effetto diretto + effetto indiretto + effetto indotto = (numero di visitatori x permanenza media x spesa media per visitatore + spesa sostenuta dai produttori degli eventi) x moltiplicatori economici.

 

L'ipotesi alla base del lavoro che ne rafforza la validità è stata quella di essere in presenza di:

- un evento di breve durata;

- su un tema inconsueto rispetto ai classici eventi culturali temporanei;

- orientato a un pubblico di nicchia e autoselezionato;

- frequentato da una forte percentuale di visitatori ripetenti, che in buon parte ogni anno ritornano, rafforzando la base dei partecipanti, che cresce costantemente ogni anno in virtù di questa capacità di fidelizzazione del pubblico;

- ospitato in una città di piccole dimensioni;

- dotata di un celebre patrimonio culturale;

- non percorsa dai flussi turistici tradizionali;

 

I dati relativi alla spesa degli organizzatori sono stati messi a disposizione dall'ass. culturale Carpino Folk Festival certificati dai bilanci sottoposti agli enti finanziatori per la rendicontazione e per il mantenimento dell'accreditamento presso l'Albo Regionale pugliese dello Spettacolo.

 

Per determinare la spesa complessiva dei visitatori è stato prima necessario avere dei dati sul numero degli spettatori che fossero confrontabili con le stime fornite dall'associazione.

Quindi si è fatto ricorso alla produzione dei rifiuti solidi urbani i cui dati in puglia sono pubblici e online a partire dal 2007. Sono stati presi in considerazione i dati del 2008 disponibili presso l’Assessorato all’Ecologia ritenuti più affidabili e meno soggetti alle normali distorsioni dovute alla fase di start-up.

 

E'stato determinato il consumo per “abitante equivalente” e quindi calcolato che il Carpino Folk Festival 2008 ha registrato 41.635 presenze esterne all'area di riferimento, in altre parole di visitatori di medio raggio che per venire sul Gargano affrontano un viaggio e hanno bisogno di vitto e alloggio.

Questo valore è risultato in linea con le stime calcolate con riferimento alla presenza per superfice quadrata degli spazi fruibili (Piazza e vie adiacenti) per gli spettacoli dell’anno 2008, ossia 82.000 presenze complessive (visitatori e locali) con un picco di 25.000 spettatori nella sola serata della performance di Vinicio Capossela.

A questo punto è stata stimata la spesa media per visitatore, sulla base dei dati disponibili per le rassegne dello stesso tipo, e calcolata la spesa complessiva dei visitatori del Carpino Folk Festival 2008, ossia pari a €. 2.081.762,73.

Considerando anche le spese sostenute dall'organizzazione si è quantificato che il solo impatto economico diretto è di €. 2.234.710,73

Un valore straordinario per un festival di musica popolare che non molto tempo fa era considerata una reliquia culturale di cattivo gusto.

Reso ancora più straordinario se si considera che non risente della distribuzione degli effetti diretti nell’economia locale e dell'effetto sull'indotto, ma soprattutto stupefacente se commisurato al valore complessivo delle sovvenzioni pubbliche che si sono rese necessarie per realizzarlo.

 

Il Carpino Folk Festival, occasione per la comunità locale di misurarsi con il proprio patrimonio, rafforzando il senso di identità e il tessuto delle relazioni umane, è, anche e soprattutto, una grande risorsa economica che va difesa e tutelata, con tutte le iniziative per l’accrescimento delle forme di cooperazione e della cultura dell'ospitalità e dell'accoglienza;

Detta in altri termini non si può certamente reputare la spesa per il Carpino Folk Festival e quindi le sovvenzioni necessari per la sua realizzazione come un intervento di spesa a fondo perduto o – addirittura – un lusso o uno spreco non giustificabile, anzi tutto il contrario l'aumento della visibilità del territorio sviluppato dal Carpino Folk Festival si traduce in attrattività e genera l'aumento della domanda di beni e servizi.

Quindi il festival della musica popolare deve essere considerato per le istituzioni pubbliche ma anche per il mondo imprenditoriale locale a tutti gli effetti un investimento per il territorio tra i più remunerativi.

 

Tenuto conto che il totale delle sovvenzioni per il 2008 è stato pari a €. 117.736,53 ne consegue che ogni euro investito dalle amministrazioni pubbliche nell'evento concorre a generare 19 euro di giro d'affari per il sistema imprenditoriale locale.

 

Ma gli effetti positivi non sono solo immediati sul sistema del commercio e dei servizi, con un occhio di riguardo per il settore agro-alimentare e per quello bancario, ma sono effetti permanenti sull'immaginario collettivo e sulla qualità percepita dell’evento e del territorio, elementi fondamentali per ogni azione di marketing in quanto lasciano una traccia positiva ed indelebile nella memoria dei visitatori/spettatori.

 

Altro effetto a cui l'associazione tiene in modo particolare (motivo d'orgoglio) e che però dai numeri citati poco si evince, ma che è indubbiamente percepibile sul Gargano, è quello di un evento che genera comportamenti virtuosi da parte delle comunità locali, che si sentono spinte a confrontarsi, a misurarsi e a migliorarsi, facendo leva su logiche di appartenenza.

 

Concludendo, il Carpino Folk Festival offre occasioni di intrattenimento in grado di rendere più gradevoli i soggiorni estivi, fornisce alle generazioni future un patrimonio da tutelare e valorizzare, produce, beni materiali ed immateriali, qualità del tempo e della vita, emancipazione e senso civico arricchendo la vita della nostra sfilacciata comunità.

Non investire (perchè di questo si tratta) o peggio ancora tagliare le sovvenzioni al Carpino Folk Festival provoca un inadeguato sfruttamento di una leva formidabile per il bilancio dell'economia locale a tal punto che in un periodo di recessione economica si configura come un vero e proprio crimine economico nei confronti della comunità di appartenenza.

 

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Un meeting dei suonatori di Chitarre Battenti sul Gargano Fri, 24 Jul 2009 15:18:53 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86488.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/86488.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë "VIAGGIO NELLA CHITARRA BATTENTE DEL GARGANO"

Un vero e proprio meeting in cui si esibiranno prima i suonatori del Gargano e a seguire tutti gli altri maestri della chitarra battente che hanno accettato il nostro invito

Arrivato alla quattordicesima edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall'Assessorato al Mediterraneo e dell'Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed organizzato nell’ambito del Five Festival Sud System dall'Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia e col sostegno della Birra Dreher continua a promuovere gli standard di eccellenza che hanno caratterizzato le ultime edizioni.

Mercoledi 04 Agosto, Carpino, Largo San Nicola, ore 21,30
"Viaggio nella Chitarra Battente del Gargano"
La serenata, la tarantella, la danza, la cultura tradizionale di una comunità attraverso i suoni di una chitarra battente

Interventi musicali dei battentisti
- Roberto Menonna (Carpino)
- Marco di Mauro (Carpino)
- Giuseppe di Mauro (Carpino)
- Enrico Noviello (Manfredonia)
- Pio Gravina (San Giovanni Rotondo)
- Angela Castelluccia (Ischitella)
- Nicola Sansone (Monte Sant'Angelo)
Consulente Scientifico Antonello Ricci (Cirò – Kr). Antropologo e musicista, è professore presso l’Università degli studi “La Sapienza” di Roma, dove insegna discipline Demoetnoantropologiche.

Mostra-Mercato strumenti musicali a cura dei costruttori garganici
Rocco Cozzola (Carpino)
Giuseppe Draicchio (Carpino)
Antonio Rignanese (Vico del Gargano)
Gabriele Orlando (Rignano garganico)
Enzo Valente (Ischitella)

Con questo Viaggio nella Chitarra Battente del Gargano si vuole entrare in contatto col mondo della cultura tradizionale agro pastorale, tramandata oralmente e in parte ancora funzionale alla vita delle comunità. In tale ambito la musica e gli strumenti musicali assumono un ruolo di rilievo e i suonatori, per il loro grado di conoscenza, rappresentano le punte più avanzate di questa cultura.

Attraverso gli interventi musicali dei maestri, non si vuole riesumare e portare alla ribalta oggetti estinti, ma si vuole dare l'occasione di conoscerli e capire quanta arte, passione e orgoglio sono in esso contenuti.

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IL SUO NOVANTATREESIMO COMPLEANNO. AUGURI! Wed, 18 Feb 2009 09:46:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/73993.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/73993.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë ANTONIO PICCININNO: LA SUA EREDITA’, CONSIDERAZIONI A MARGINE

di Amedeo Trezza

Oggi è il novantatreesimo compleanno di Antonio Piccininno, auguri! La straordinaria occasione di avere tra di noi uno degli ultimi cantatori di tradizione del sud Italia non può che indurci a riflettere, ancora una volta, sul ruolo della testimonianza e sulle prospettive della musica popolare.
Questo appuntamento di compleanno è così per me diventata l’occasione per fare un punto della situazione in itinere sullo stato dell’arte nel dibattito in proposito. E così, come esattamente un anno fa richiamavo la necessità di non smettere mai d’apprendere dagli antichi cantatori e suonatori non tanto le etichette d’un mondo che non c’è più ma lo spirito di quel mondo, spirito che sotto forme diverse può restare identico nella sostanza, sia pur non nella forma, così quest’anno vorrei soffermarmi su di un altro aspetto del dibattito fra tradizione e innovazione.
Negli ultimi anni mi sembra di aver assistito a Carpino (ma comunque e per fortuna molto meno che altrove) ad una progressiva spettacolarizzazione della tarantella di Carpino e del Gargano, laddove il palcoscenico si mostrava come ribalta di una rappresentazione – a carattere ludico – quasi imprescindibile per la realizzazione delle performances artistiche. Questa forma di resa spettacolarizzante se per un verso ha il merito di ripresentare e preservare una porzione di memoria culturale dall’oblio, dall’altra ha portato ad una defunzionalizzazione dei canti carpinesi che appaiono ai più oggi come canti ludici fini a loro stessi. Non è superfluo invece ricordare che il vero contesto di realizzazione di tali pratiche sonore e canore era ben più complesso e mostrava risvolti socio-antropologici che possiamo per brevità qui individuare nella pratica di senso complessa incarnata dalla serenata d’amore ad personam (fatta non solo di sonetti e strofette ma anche – e soprattutto – dalla Canzone).
Tuttavia lo spirito dei tempi ci offre questo potente sistema di comunicazione che è la rappresentazione scenica che individua un recitante (un performante) e un pubblico che partecipa in quanto assiste, fruisce e semmai valuta la performance. È lo schema della comunicazione teatrale-televisiva che pervade anche ritmi, culture e contesti che per estrazione e vocazione erano a quel sistema (moderno consumistico) alternativi, estranei e critici. Tuttavia quello schema comunicativo prevale. Ma per fortuna non del tutto. E un notevole esempio ce lo dà proprio Antonio Piccininno il quale sa certo ben comportarsi da attore sul palcoscenico ma allo stesso tempo quando scende di lì non dismette il suo abito ma al contrario lo continua (e forse anche meglio) a vestire tra la gente, nei suoi posti abituali della piazza, nel paese, a casa sua. Il suo continuare a cantare, a darsi alla gente e agli amici a prescindere da quale spazio sociale del paese occupi in un dato momento il suo corpo la dice lunga sulla autenticità di un uomo che non ‘fa’ il cantatore ma lo è. Il suo valorizzare lo spazio urbano di Carpino al di là e al di fuori del palco e dei palchi ci suggerisce forse un modo per suggerire a noi stessi e al mondo un modo diverso e forse un po’ più motivato e organico di proporre e veicolare forme e sostanze di un patrimonio artistico di musica popolare come quello di Carpino e del Gargano.
Sarebbe bello ad esempio veder dedicata una serata allo spontaneismo in piazza e in strada nel paese, a gruppi volontari di cantatori e suonatori ‘sciolti’ catalizzare a turni non prestabiliti l’attenzione dei passanti che non saranno più classificabili come turisti-fruitori di un bene di consumo, bensì viaggiatori e produttori essi stessi di un bene immateriale.
È secondo questa logica che sarebbe veicolabile un sistema di valori basato non più sull’etica del consumo, cioè sul  prodotto offerto da consumare ad opera di chi è stato già previsto come consumatore dall’organizzazione del Festival, bensì su quello della produzione partecipata incrociata di chi viene e di chi resta, associando a forme di spettacolarizzazione significativi momenti di co-produzione spontanea, che di certo non dispiacerebbero agli anziani cantatori e suonatori di Carpino. Una dimensione partecipativa che forse risolverebbe anche le beghe di gelosie e di visibilità tra di loro poiché a tenere il banco non sarebbe più il monopolio di un palco ma ciascuno si sceglierebbe il suo palco e la sua referenza.
In questo senso sarebbe auspicabile, a mio avviso, far vedere – o far intra-vedere – tra le maglie del tempo dello spettacolo un altro tempo, quello della condivisione dall’interno e partecipata, come quella che ci suggerisce involontariamente Antonio Piccininno nella sua tensivizzazione dello spazio della piazza, dentro e fuori la piazza. Quando Antonio tante volte dice a me come ad altri, negli spazi del gazebo coperto della pro-loco, “aspettami qui, ora devo andare a cantare sul palco, poi quando finisco ritorno e riprendiamo a parlare e a cantare e suonare, non ti muovere” pare voler suggerire proprio questo.
Così, forse, si potrebbe ricominciare a rintracciare e praticare quelle precondizioni spontaneistiche che nella notte dei tempi hanno generato le più variegate e affascinanti forme di musica popolare.
 
Antonio Basile - Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival
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Le origini pugliesi di Laura Drzewicka, la Barbie del Grande Fratello Sun, 15 Feb 2009 13:51:12 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/73721.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/73721.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Laura Drzewicka, la Barbie del Grande Fratello originaria di Carpino "Si può sempre migliorare: se punti alla luna prima o poi arrivi alle stelle" e cosi dopo Bar Wars, il reality prodotto da Sky Vivo, dopo Casalotto sul circuito 7Gold e Scorie di Nicola Savino su Raidue, lunedi scorso Laura Drzewicka è approdata al Grande Fratello su Canale 5.

Laura è diplomata in ragioneria e parla 4 lingue. Fotomodella con la passione per lo shopping e per gli Swarovsky, Laura è una ragazza appariscente ed espansiva a cui piace prendere la vita con leggerezza ed entusiasmo.
Laura è per metà di origine polacca e per metà di origini garganiche, di Carpino.

Fino all'età di 10 anni ha vissuto ad Amburgo in Germania, con i genitori, proprietari di un ristorante.
Quando il ristorante è fallito nel 1996 lei e la mamma sono venute in Italia.
Laura, dopo la separazione dei genitori, da ormai più di dieci anni non ha più rapporti con il padre, tant'è che non ha nemmeno il suo numero di telefono e non saprebbe nemmeno come contattarlo.
Invece con la madre ha un rapporto simbiotico, lei è il suo vero punto di riferimento.
Laura è single e ha deciso di prendere il GF “come una seduta psicologica!”. Le piace definirsi una Barbie e il suo motto è ”il mio mondo è rosa e essere Barbie è un complimento perché è di plastica, si piega ma non si rompe mai”.
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“E’ Paz! di gioia!”? Mon, 04 Aug 2008 07:20:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60956.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60956.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë presenta
“E’ Paz! di gioia!”

COMUNICATO STAMPA
VINICIO CAPOSSELA AL CARPINO FOLK FESTIVAL
CON UN OMAGGIO AD
ANDREA PAZIENZA
A coronamento della rassegna “Vite Im pazienti”, Vinicio Capossela si
esibirà il 5 agosto 2008 a Carpino in un concerto omaggio ad Andrea
Pazienza, intitolato
“E’ Paz! di gioia!”
nella splendida cornice del Carpino Folk Festival. All’interno del
concerto di Capossela è prevista anche la partecipazione dei Cantori di
Carpino, per alcune canzoni che celebrano la tradizione musicale delle
nostre terre.
Scrive Capossela, nel presentare il concerto: «Oltre che un omaggio al
grande Andrea, questo concerto vuole anche celebrare queste terre, le sue
estati a Saint M’nè (San Menaio, dove era nato) che arrivano fino a noi a
mezzo di alcune assolate tavole meridiane.
Dunque sarà un concerto rurale e western, dato che il western è il
territorio dell’immaginazione. La ruralità di queste terre nelle afe
estive, nella sonnolenza che ispirò a Matteo Salvatore il verso
immortale.. “mamma mamma sono lunghe le ore, acchiappa le mosche che
volano al sole, e se il tempo non vuole pass’, dopo acchiappate rifalle
volà..”
Quell’indugiare nella sonnolenza, nella fantasia e nella voluttà, e
nell’impigrimento credo sia molto “pazienziano”, come anche l’esplosione
della gioia, dell’euforia, della liberazione pagana della risata, e la
psicolisergità del vino a pranzo, e la frescura delle camere coi
crocifissi dentro e i letti dalle alte testiere, insomma queste sono
alcune delle cose per essere tutti un po’ Paz! di gioia quella sera, e per
essere anche un poco “conoziuti” anche noi postumi, dall’occhio vigile di
Pazienza, come in quelle immortali vignette in cui spiega come “david
boiv” l’ha conoziuto a sua volta.
Il repertorio comprenderà pezzi ispirati alla poetica di Pazienza, e ai
luoghi che entrambi ci hanno conosciuti (Bologna e il Gargano), brani di
western rurale, brani di Matteo Salvatore, un intervento dei Cantori di
Carpino e alcuni elementi della banda municipale per una degna versione di
“E’ pazzo di gioia - l’Uomo vivo”».
Vinicio Capossela
Formazione
Vinicio Capossela - chitarra, piano
Zeno De Rossi - batteria
Eusebio Martinelli - tromba
Alessandro “Asso” Stefana - chitarra, banjio
Vincenzo Vasi - theremin, elettronica
Glauco Zuppiroli - contrabbasso




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Andrea Pazienza: al Carpino Folk Festival concerto di Capossela in suo omaggio Fri, 25 Jul 2008 18:00:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60594.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60594.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë  Oggì, a Vico del Gargano, (Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann, a partire dalle ore 21.30) talk e proiezioni video 'AMICI PAZ' condotto da David Riondino, Ernesto Assante e Gino Castaldo, Alberto Fortis, Claudio Lolli, Roberto 'Freak' Antoni, Lillo (del Duo Lillo & Greg). Nell'incontro amici e conoscitori dell'artista Paz cercheranno di delineare un ritratto di questo straordinario protagonista della scena culturale degli anni '70/'80, Parleranno della sua geniale complessità artistica e versatilità. E racconteranno l'ideazione dei personaggi del fumetto noti nel mondo e memorabili come Zanardi, Penthotal, Pertini, Pompeo, il Partigiano e tanti altri. Si discuterà della sua ricerca oltre che estetica anche affabulatoria che lo ha reso come scrisse di lui Pier Vittorio Tondelli 'qualcuno che riuscì a rappresentare il destino, le astrazioni, la follia, la genialità, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente chiameremo quella del '77'. Il Gargano ospita con gioa questi straordinari testimoni e artisti nell'intento di dare vita e continuità ad un polo culturale forte e rappresentativo della sua ricca tradizione culturale.

Grazie all'incontro tra la neonata manifestazione culturale  "Vite ImPazienti" e il "Carpino Folk Festival", il 05 Agosto in occasione del concerto di Vinicio Capossela, uno tra i più originali e performativi artisti italiani, si potrà ancora una volta riflettere sull'arte e la personalità di Andrea Pazienza.

Prima del concerto di Capossela, in un'introduzione che si pone come affinità artistica dei due eventi, saranno presentate alcune video proiezioni di raro interesse che ricorderanno Pazienza nella sua poliedrica attività. In particolare un filmato lo mostrerà intento a dipingere un maurales e altri a colloquio con vari personaggi della cultura.

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

www.carpinofolkfestival.com ]]>
Vinicio Capossela al Carpino Folk Festival 2008 Thu, 24 Jul 2008 07:49:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60507.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60507.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

Presentazione per la Stampa

Una valanga di artisti sta per scendere nuovamente sul Gargano questa estate per l'annuale festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.

Giunto alla sua 13a edizione, la nove giorni di festa si annuncia ricca di esibizioni dal vivo originali e piene di energia per esortare nuovamente ad esplorare la ricchezza e la diversità musicale tradizionale e neo-tradizionale.

Una popolare e contemporanea avventura artistica

Fondato nel 1996 da Rocco Draicchio, il Carpino Folk Festival è oggi uno dei più importanti eventi della musica popolare d'Europa.

Ogni anno nel mese di Agosto, Carpino diventa una città-teatro che accoglie decine di migliaia di amanti di musica tradizionale di tutte le età. Il suo leggendario spazio è "Piazza del Popolo", il cuore degli spettacoli all'aperto. Gli spettatori, spesso in vacanza e lontani da casa, trascorrono diversi giorni a Carpino per vedere gratuitamente alcuni dei concerti in calendario; la maggior parte di loro partecipa alla performance dei propri idoli e balla con loro creando una originale alleanza. Carpino Folk Festival è soprattutto uno stato d'animo, una festa popolare dove gli spettatori/attori per una settimana frequentano gli stessi eventi, discutono e condividono le loro esperienze di vita e di cultura.

Il Carpino Folk Festival 2008 vuole essere sobrio e prezioso di espressioni musicali, sedentarie o vagabonde, a volte tumultuose, vuole anche essere libero di sperimentare e di rimanere fedele.

Nato per omaggiare i Cantori del Gargano col fine di valorizzarne i suoni tramandati di generazione in generazione, le tecniche musicali sviluppate con attenzione e i ricordi vivi e sottili, spesso complessi, a volte epidermici... per preservare e trasmettere la conoscenza, rituale e tradizionale, incorporata nella memoria di quest'angolo di Puglia, il Carpino Folk Festival è aperto alle influenze e alle innovazioni musicali ma non alle formule prefabbricate o alle semplificazioni abusive troppo ansiose di world music.

Il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall'Assessorato al Mediterraneo di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall'Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dalla Comunità Montana del Gargano, dal Parco Nazionale del Gargano in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Foggia e il GalGargano, è prodotto ed organizzato dall'Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

Sponsor Ufficiale 2008 : Birra Peroni S.p.A

Da quest'anno il Carpino Folk Festival ha scelto di entrare in F.F.S.S. il brand nato da un'idea dell'Azienda di Promozione Turistica di Foggia con la partecipazione della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, per rafforzare, non solo la comunicazione ma, soprattutto le relazioni con le altre manifestazioni del territorio affinchè durante tutto l'anno si sviluppino azioni che favoriscano la ricerca e la creazione artistica oltre che la risoluzione di problemi tecnici comuni.

Il Promontorio del Gargano, pur essendo una delle prime terre emerse in tutta Italia, fino a poco tempo fa era costituito da un inaccessibile e misterioso gruppo di montagne circondate da zone paludose e inabitabili.

Arroccato nel suo isolamento viveva una sua vita stenta e piena di lotte continue con la sua terra arida e brulla che favorì localismi che ancora oggi rallentano ilunlentaronolismi che impedirono sano e fisiologico sviluppo economico.

Questo aspetto selvaggio e primitivo e la mancanza di facili vie di comunicazione tennero lontano i viaggiatori e resero i commerci umani e culturali molto radi e casuali, ma allo stesso tempo permisero ai suoi abitanti di coltivare le proprie tradizioni e i propri miti come fonti esclusive della propria maturazione civile e culturale.

Il Gargano, la terra sperduta che fino a poco tempo fa pochi sentivano nominare, la terra delle selve, dei giardini, degli aranceti e dei limoni, la terra della chitarra battente e della tarantella d'amore e di disprezzo, la terra schiva, refrattaria a confidenze, che spesso nasconde il meglio di sè sotto coltri di pudore primitivo, col Carpino Folk Festival si vuole aprire al mondo e svelare le sue bellezze segrete e i suoi preziosi tesori, pur sapendo che solo pochi occhi e pochi cuori ne potranno godere, quelli che hanno la giusta predisposizione. Gli altri, per quanto impieghino tutti i mezzi a loro disposizione, fotografie, telecamere, ipod, interviste o altro, per quanto prolunghino il loro soggiorno o lo ripetano come un rito magico, difficilmente riusciranno a scoprire l'anima e il cuore di questo promontorio.

Vi aspettiamo, artisti e spettatori questa estate al Carpino Folk Festival, di modo che si perpetui la testimonianza di Antonio Piccininno e Antonio Maccarone e continui la vitalità del canto di Andrea Sacco.

www.carpinofolkfestival.com
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IL CARPINO FOLK FESTIVAL AL NASTRO DI PARTENZA Tue, 22 Jul 2008 21:20:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60447.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/60447.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë IL CARPINO FOLK FESTIVAL AL NASTRO DI PARTENZA

Tutto quello che c'è da sapere. Per avere tutte le informazioni sulla
XIII edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni,
l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival vi dà appuntamento a domani

Mercoledì 23 Luglio

su www.carpinofolkfestival.com

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Stabilite le date della XIII edizione del Carpino Folk Festival Fri, 02 May 2008 14:49:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/55870.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/55870.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Scritto dal Comitato Direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival Grisetti fotografato da alemacrini La riunione di ieri sera del Comitato Direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha stabilito le date della nuova festa della musica popolare italiana.
La tredicesima edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 01 al 09 Agosto 2008.

Tutto il meglio della musica popolare, anziani cantori, artisti e gruppi di riproposta, si troveranno in quello che negli anni passati è stato un evento e una festa, un equilibrato mix tra riti pagani e religiosi, un magico binomio tra un festival/concerto e una festa paesana/patronale alla scoperta di un mondo antico, per molti sconosciuto e incomprensibile, ma proprio per questo carico di un fascino inesauribile che fa del nostro festival qualcosa di unico nel panorama musicale popolare.

Ogni edizione è sempre un nuovo punto di partenza. Il programma del 2008 sarà un grande spot per il patrimonio immateriale culturale del Gargano affinché i numerosi Suonatori e Cantatori del Gargano, i loro canti e la loro funzione, la chitarra battente, i balli e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestesana e la mundanara, entrino di diritto nella lista dell’Unesco rappresentativa del “Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità”.

Il Carpino Folk Festival 2008 si inserisce all'interno di F.F.S.S., l'iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall'Azienda di Promozione Turistica di Foggia per proporre un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, per attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli (dal Teatro Civile al Folk, alle Tradizioni Popolari, alla Musica Classica, al Jazz), diffusi su un territorio di venti comuni tra il Gargano e i Monti Dauni.

La line up del Carpino Folk Festival 2008 è in via di definizione, molte le sorprese e gli appuntamenti. Saranno pubblicate anticipazioni sul sito man mano... ]]>
Perché votare la canzone di Eugenio Bennato a Sanremo? Wed, 27 Feb 2008 16:20:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/52395.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/52395.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

Il percussionista è per l'occasione Roberto Menonna erede in realtà del stile di suono della battente del Cantore Andrea Sacco

Perché votare la canzone di Eugenio Bennato a Sanremo?

Semplice...perché ha portato la chitarra battente sul palco dell'Ariston.
La chitarra battente di Eugenio Bennato rappresenta, infatti, uno dei simboli più nobili, belli e antichi del nostro Paese, come il buon pane, la pasta, il caffè di questo meraviglioso Paese.
"Chitarra battente", "chitarra mandola", "guitare en bateau", "guitare capucine", "guitare toscane-chitarra toscana", "chitarra a volta-wolbgitarre". Molteplici denominazione per un solo strumento, quello a cinque corde che fra il XVIII e il XIX secolo influenzò molta della musica e della danza italiana e che è giunta fino a noi quasi totalmente immutata.

I primi documenti scritti sulla chitarra detta "battente" sono della metà del ‘600. Questo strumento, tutto italiano, si differenziava dalla chitarra spagnola (quella che comunemente chiamiamo ancora oggi chitarra) per avere i tasti fissi, ottenuti intarsiando delle sbarrette di metallo o avorio sulla tastiera, e perché il suo ponticello era mobile, tenuto in posizione dalla tensione delle corde. Queste caratteristiche fanno pensare che sullo strumento fossero normalmente montate corde di metallo (ottone o acciaio a bassa tempera).
La chitarra battente trae origine quasi sicuramente da quella barocca, tuttavia, col passare dei secoli, la chitarra barocca ha subito molte trasformazioni fino alla sua forma attuale, mentre la chitarra battente, salvo particolari trascurabili, è rimasta per lo più identica. Non a caso, la famiglia dei famosi liutai De Bonis, per la piegatura delle fasce, utilizza ancora oggi delle forme del 1700.
Strumento diffusissimo fino ai primi decenni del nostro secolo, attualmente è presente in Calabria, Cilento, Gargano, Campania, ma è stato relegato ad ambiti musicali sempre più ristretti, per cui i numerosi costruttori hanno quasi smesso di costruire questo antico strumento.
Chiediamo di votare per il suono della chitarra battente perché la riteniamo il simbolo delle tradizioni musicali italiane, tradizioni che attendono da molto tempo di essere tutelate e protette.
Questa tutela sembra essere ormai a portata di mano grazie alla Convenzione dell'Unesco in materia di Patrimonio Culturale Immateriale. Infatti la convenzione finalmente disciplina un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.

In particolare la Convenzione mirerebbe a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
Ma è notizia degli ultimi giorni che l’Italia, come già accaduto in Francia, vorrebbe tutelare tutta una miriade di beni che la logica delle cose vorrebbe che venissero tenuti fuori dalla Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio intangibile. Non che questi ultimi non siano meritevoli di tutela, ma poiché già giuridicamente abbondantemente protetti sarebbe bene privilegiare in questa circostanza un patrimonio che man mano che gli anziani portatori scompaiono è destinato altrimenti a scomparire con loro.
Ecco perché invitiamo tutti gli italiani e gli amanti della musica della tradizione popolare del nostro Paese a votare per Eugenio Bennato e la chitarra battente, la vera chitarra italiana.

IL SISTEMA DI VOTAZIONE SANREMO 2008
Il meccanismo di votazione sarà affidato ad una giuria demoscopica, diversa per ciascuna serata, dislocata nelle venti sedi Rai: la classifica definitiva di questa giuria, una per sezione, risulterà dalla media delle votazioni nelle diverse serate, per la definizione della canzone vincitrice con un peso uguale al 50%.
Da giovedì 28 febbraio (terza serata) si potrà votare anche attraverso il sistema del televoto: attraverso telefonia fissa e telefonia mobile (sms). La media dei risultati delle serate in cui sarà attivo il televoto avrà un peso del 30%.
Venerdì 29 febbraio e sabato 1° marzo, rispettivamente serata conclusiva della sezione Giovani e della sezione Campioni, è prevista una terza giuria: la giuria di qualità, nominata dall’Organizzazione e formata da esperti nel campo della musica, cultura e spettacolo che opererà in composizione diversa nella quarta serata (Giovani) e nella quinta (Campioni). Per la classifica generale conclusiva delle due distinte sezioni, i valori espressi peseranno il 20%.

NB: Per la tradizione popolare italiana il voto potrà essere dato giovedì e sabato.
Dalle rilevazioni di
Repubblica.it i giochi non sono ancora decisi, anzi…

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

www.carpinofolkfestival.com

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Foggia. Un grande evento in "Rete" per la tradizione orale del Gargano Wed, 12 Dec 2007 11:10:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/48720.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/48720.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë


in collaborazione con
Provincia di Foggia
&
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Ufficio Stampa dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival

“Mettere in rete il meglio della nostra cultura popolare e delle nostre tradizioni, creando un circuito virtuoso con le altre Province aderenti al Festival delle Province”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, illustra le iniziative in cantiere per la giornata della rete nazionale di Cultura popolare.
L’evento, previsto per il prossimo 13 dicembre, nasce nell’ambito di una convenzione siglata dal Ministero per i Beni Culturali e il Comitato Festival delle Province (composto dalle Province di Torino, Cuneo, Perugia, Rieti, Sassari, Foggia, Catania, Cosenza, L’Aquila, Modena, Cesena-Forlì, Piacenza, Potenza, Roma, Rovigo), che ha portato all’istituzione della rete italiana di cultura popolare.

Obiettivo della giornata della rete nazionale di cultura popolare è quello di promuovere, con specifici e qualificati eventi, in ciascuna delle Province aderenti, eventi che avranno il fine di promuovere e valorizzare l’eccellenza della cultura popolare.

“In questa giornata di alto profilo abbia deciso di puntare sull’anima folk e popolare che caratterizzano la quintessenza della cultura garganica e di Capitanata. I cantori di Carpino rappresentano un pezzo di fondamentale importanza della nostra identità culturale. Perciò, abbiamo pensato che fosse importante incentrare questo evento di notevole profilo sull’importanza del loro contributo culturale e sociale”, afferma Manduzio.

“La Provincia di Foggia è parte essenziale di questo importante processo. Insieme ad altre importanti Province italiane abbiamo voluto e creduto in questo percorso per valorizzare la cultura popolare italiana”, conclude Stallone.

"Festeggiare la nascita della Rete Italiana di Cultura Popolare – Luciano Castelluccia - è per noi, prima di tutto, motivo di grande orgoglio, perché premia l'impegno nel lavoro, che l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, insieme a tutte le istituzioni locali e regionali, porta avanti ormai da quasi 13 anni per promuovere e far conoscere l'immenso patrimonio italiano della cultura popolare. Abbiamo voluto esserci ad ogni costo perché riteniamo che questa grande festa rappresenti un nuovo passo verso il riconoscimento da parte dell'Unesco del nostro patrimonio immateriale popolare tra i meritevoli di tutela e di valorizzazione.

Giovedì 13 dicembre non vi propineremmo magie, stregonerie e/o superstizioni ma solo tanta voglia di cantare, vi proporremo quello stimolo primordiale ad esprimersi vocalmente più o meno connaturale all'uomo. Quel qualcosa in forte vibrazione che parte dalla fronte e coinvolge il naso, la mandibola, i denti, la gola e giù per il petto fino alla pancia. Vi mostreremo come tutto il corpo partecipa a questa emissione di suoni che tendono a sublimarsi e che forse corrispondono al canto dell'uccello o ai versi degli animali in genere a lor quanto quei versi non sono dettati solo dai più immediati bisogni, ma sono l'espressione di tutta una serie di sentimenti... sentimenti d'amore, a volte dal semplice 'canta che ti passa', oppure come dice un famoso strambotto 'la gente che mi sente cantare dice che ce l'ho contento il cuore, ma io in realtà lo faccio per non bestemmiare'.

Venite tutti a Foggia, conclude Castelluccia, in Piazza XX Settembre perchè ancora una volta il mondo si fermerà, il passato diventerà presente ed ancora una volta l'urlo dell'uomo verrà usato come sublime mezzo di seduzione".

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FOGGIA: PRIMA GIORNATA DELLA RETE NAZIONALE DI CULTURA POPOLARE Mon, 03 Dec 2007 09:49:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/48203.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/48203.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë

Clicca per Ingrandire, Scaricare e Diffondere

Il Comitato Festival delle Province
in collaborazione con
Provincia di Foggia
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

PRIMA GIORNATA DELLA RETE NAZIONALE DI CULTURA POPOLARE

Foggia 13 dicembre 2007 - in contemporanea con altre 12 province italiane

Nella Terra della Chitarra Battente si narra sull'esistenza di esseri, di canti e di suoni antropomorfi e immortali, che vissero avventure e compirono azioni fantastiche, interessandosi a ciò che avveniva tra i mortali e modificando il mondo con il loro intervento. Il 13 Dicembre a Foggia in Piazza XX Settembre, il passato diventa presente, ciò che accadde accade ancora, una nuova vita si acquista e il mondo ri-nasce. Non mancare perderesti l'occasione di purificare il tuo corpo.

Dal 2007 il Comitato Festival delle Province è riconosciuto “Rete Italiana di Cultura Popolare” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Per celebrare questo importante riconoscimento, si dà vità alla Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, giovedì 13 dicembre, presso tutte le 13 province socie del Comitato, per evidenziare il loro impegno nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

La giornata del 13 dicembre verrà anticipata da una Tavola Rotonda che si terrà lunedì 10 dicembre presso la sede dell’UPI, piazza Cardarelli 4 a Roma, che vedrà coinvolte le province del Comitato, proprio sul tema della “Rete Italiana di Cultura Popolare” e sul progetto triennale co-finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I lavori della tavola rotonda inizieranno alle 14,00, ma prima, alle 12,00 sempre presso l’UPI, si terrà la Conferenza Stampa della giornata della rete Nazionale di Cultura Popolare, a cui parteciperanno le Province socie del Comitato, il Ministero per i beni e le attività culturali ed il direttore generale dell’UPI.

A Foggia il 13 dicembre la Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, coorganizzata dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, sarà tutta volta a promuovere l’eccellenza del territorio in fatto di cultura popolare attraverso incontri, proiezioni e presentazioni che si terranno presso la sede della Provincia di Foggia a Palazzo Dogana per poi spostarsi in serata a Piazza XX Settembre dove si potranno ascoltare i concerti della Tradizione Garganica con i Cantori di Carpino, i Cala la Sera con i Cantori di San Giovanni Rotondo e i Malicanti.

Presentazione completa (per la stampa) della Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare a Foggia

Programma della Giornata della Rete nelle 13 Province

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Stampa dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival: info@carpinofolkfestival.com

www.carpinofolkfestival.com

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Il Carpino Folk Festival accreditato dalla Regione Puglia nell'Albo degli Operatori dello Spettacolo Fri, 26 Oct 2007 22:10:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/46093.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/46093.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë
Continuano le affermazioni del Carpino Folk Festival

Con determinazione del Dirigente del Settore Attività Culturali n. 227/07, è approvato l'Albo Regionale dei soggetti che operano nell'ambito dello Spettacolo e che ne hanno fatto richiesta distinta per i vari Settori di suddivisione dell' Albo, secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale con il Regolamento n.11/07 e successive modifiche (Regolamento regionale n. 16/07).
Per il territorio della provincia di Foggia, nell'ambito del settore musica/festival hanno ottenuto l'accreditamento regionale, oltre il CARPINO FOLK FESTIVAL, le associazioni CAROVANA FOLKART - Deliceto, ORSARA MUSICA - Orsara di Puglia e SPAZIO MUSICA - Foggia

“La Legge Regionale n.6 del 29 aprile 2004 “Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina transitoria delle attività culturali”, istituisce all’art.8 l’Albo regionale dei soggetti che operano negli ambiti dello spettacolo, distinto per settori, in funzione di una valorizzazione delle energie e delle competenze presenti sul territorio, secondo criteri stabiliti dalla Giunta regionale con apposito regolamento.

Con il Regolamento regionale n.11 del 13 aprile 2007, modificato dal Regolamento regionale n.16 del 18/06/2007, sono state definite e disciplinate le modalità di attuazione della predetta legge, con particolare riguardo alle procedure per richiedere l’iscrizione all’Albo da parte dei soggetti che operano nell’ambito dello spettacolo con sede legale ed operativa nel territorio pugliese in possesso dei requisiti generali e specifici di settore previsti nello stesso Regolamento.

Al riguardo il Regolamento individua all’art.3 i settori in cui è suddiviso l’Albo, come di seguito elencati: Teatro, Musica, Danza, Cinema, Spettacolo viaggiante e Spettacolo circense.
Sono pervenute al Settore Attività Culturali n. 183 istanze di iscrizione all’Albo da parte dei soggetti interessati, con l’indicazione dell’attività che ha carattere prevalente nel settore di competenza.
In applicazione delle disposizioni regolamentari richiamate dal 4° comma dell’art. 6, l’Ufficio Spettacolo e Mediateca ha espletato l’istruttoria delle domande e sono risultate ammissibili n. 145 istanze d’iscrizione all’Albo e precisamente:
n.26 per il settore Teatro;
n.77 per il settore Musica;
di cui per il settore Festival della Provincia di Foggia:
Ass. CARPINO FOLK FESTIVAL - Carpino
Ass. CAROVANA FOLKART - Deliceto
Ass. ORSARA MUSICA - Orsara di Puglia
Ass. SPAZIO MUSICA - Foggia
n. 7 per il settore Danza;
n.35 per il settore Cinema;

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Il Gargano protagonista alla Giornata della Cultura Immateriale Fri, 21 Sep 2007 10:30:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/44042.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/44042.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Grande soddisfazione da parte dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival per la ratifica da parte della Camera dei Deputati della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale avvenuta lo scorso 13 settembre 2007.

Finalmente sarà possibile partecipare a pieno titolo ai lavori del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che ha già riconosciuto per l'Italia i Pupi siciliani e i Tenores sardi, come parte di un tessuto di tradizioni e feste che va oltre i nostri confini e che in tutto il mondo rappresenta una straordinaria ricchezza italiana”.
L’Italia adesso potrà presentare, a partire dal 2008, le proprie candidature per le prime iscrizioni nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Ricordiamo che questa convenzione disciplina finalmente un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
In proposito l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ritiene che godano di tutti i requisti disposti dalla Convenzione i numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, ad es. quelli di Carpino sono stati di recente nominati Testimoni della Cultura, i canti che si ostinano a tramandare anche ad età molto avanzata, la funzione che questi canti avevano in passato, come quella di portare la serenata, lo strumento principe usato per accompagnare questi canti, ossia la chitarra battente e quindi le tecniche artigianali per la loro costruzione, e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara, senza dimenticare la particolarità del ballo delle nostre terre.
Per festeggiare questa vittoria italiana, di cui siamo orgogliosi, dopo anni di dimenticanza e trascuratezza, il 30 settembre prossimo ai Fori Imperiali verrà festeggiata la Giornata della Cultura Immateriale e tutti i cittadini sono invitati per conoscere da vicino le nostre tradizioni con una manifestazione gioiosa e vitale del patrimonio immateriale dell’Italia.
Il Gargano sarà rappresentato dai Cantori di Carpino che si esibiranno alle ore 11.00. Ma l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà presente a Roma già dal giorno 29 settembre per sostenere l’Associazione Totarella che in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Danza e l'Istituto di Alta Cultura anticiperanno i festeggiamenti con un seminario-spettacolo tenuto presso il Teatro Ruskaja.
Il messaggio che si cercherà di trasmettere è che la musica tradizionale, la danza ed il canto sono, per coloro i quali vivono in alcune aree del Gargano, della Lucania e di altre regioni d’Italia, la manifestazione unitaria di un rito, che può essere religioso, apotropaico, pedagogico o semplicemente ludico.
Uno dei caratteri più interessanti di queste manifestazioni rituali è che musica, danza e canto tradizionale determinano quasi sempre una fortissima connessione con coloro i quali assistono, che non sono quasi mai semplici “spettatori”, ma soggetti che partecipano attivamente al rito, incitano, partecipano alle danze, sottolineano i virtuosismi. In altre parole, questi eventi creano un ambiente entro il quale si realizza, a volte per giorni e giorni, l'armonia tra gli appartenenti a queste comunità.
Il seminario-spettacolo ha anche lo scopo di descrivere l’enorme complessità di questo patrimonio culturale, che ha caratteri estetici diversi da quelli “moderni”, ed è basato su regole musicali e coreutiche molto lontane da quelle codificate dal mondo dell’arte “colta”.
A tal ragione l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ringrazia l'Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, per l'interessamento manifestato attraverso la missiva inviata a Danielle Mazzonis, Sottosegretario al Ministero per i Beni e Attività Culturali, l'Onorevole Vladimir Luxuria per aver centrato la propria dichiarazioni di voto finale per la legge di ratifica sul nostro festival e i Cantori di Carpino come testimoni della diversità culturale non omologabile, il Tg3 della Puglia che lo scorso 27 maggio ha dedicato un intero servizio per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del Gargano, ed invita tutti gli esponenti politici (di destra, centro e sinistra) e della cultura in genere e in particolare coloro che tengono alle sorti del Gargano e delle Puglie e chiunque possa incidere sui lavori della commissione istituita ad hoc dal Ministro Rutelli per l’inserimento, all’interno delle candidature italiane, del Patrimonio Culturale Popolare del Gargano.
Senza inutili campanilismi e regionalismi diventiamo artefici del nostro futuro. Avere il riconoscimento dell'Unesco è come istituire un parco intorno al patrimonio immateriale del Gargano all'interno del quale si garantirà la tutela, la salvaguardia e la promozione dell'identità della nostra comunità. Avere un'identità forte significa non aver paura del diverso e quindi predisporsi verso l'accoglienza e l'inclusione, sensibilità necessarie per un territorio che fa del turismo la sua vocazione principale.

Associazione Culturale Carpino Folk Festival - Antonio Basile
www.carpinofolkfestival.com

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80000 presenze per l'edizione dei Record del Carpino Folk Festival 2007 Mon, 10 Sep 2007 14:20:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/43475.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/43475.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Clicca per Ingrandire
 
Nell’estate più nera e tragica del Gargano, la dodicesima edizione del Carpino Folk Festival è invece quella dei record, superate infatti le presenze in una sola serata, 15000 quelle della serata conclusiva dell’11 agosto, e superate le presenze dell’intera rassegna, 80000 complessive.

 


 Aiutati finalmente dal tempo clemente tutte le serate si sono svolte regolarmente e cosi si è potuto registrate un successo inaspettato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival anche in considerazione dei dati non confortanti del turismo sul Gargano dopo i noti fatti di Peschici.

    Nove le date del festival, oltre 15 i gruppi per un totale di circa 160 musicisti che si sono impegnati a coniugare innovazione e tradizione, 4 i progetti speciali nati come produzioni originali del festival, 3 le esibizioni dei Cantori di Carpino, 3 i laboratori didattici per i giovani musicisti che sono arrivati a Carpino da tutta l’Italia e anche dall’estero, 2 le produzioni che vedono come protagonista il Festival e i Cantori di Carpino, -20% la richiesta rivolta agli operatori della ricettività, ancora mostre fotografiche, escursioni che hanno fatto conoscere le bellezze del Gargano, prodotti tipici e una goccia per la pace in Medio-Oriente.
    “Siamo la parte sana del Gargano – dice il Presidente dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival Mattia Sacco –, mentre in altre località il turismo scema a causa di mille problemi strutturali, non ultimo il rogo di Peschici che ne evidenzia tutta la gravità, a Carpino si registra il tutto esaurito ormai da molti anni.
    Con l’ennesima affermazione il Carpino Folk Festival si propone ancora una volta come volano di sviluppo attraverso il turismo culturale, quello legato alle tradizioni e ai prodotti tipici e dell’artigianato locale, per il rilancio del turismo tout court del Gargano e delle Puglie. Ma sono in molti ha smentire, ha storcere il naso e a non vedere di buon grado i nostri successi, e con lo stessa logica e lo stesso modo di fare (“se non è merito mio non deve esserlo di nessun altro”) che tiene fermo lo sviluppo economico del nostro territorio da ormai 20 anni. Mentre altri continuano con la logica dei campanellismi (addirittura notti bianche sui lidi organizzate e finanziate con soldi pubblici), noi proponiamo qualcosa che vada ben oltre il nostro territorio e si proietti su mercati nazionali e internazionali. Siamo nell’era della globalizzazione, ma molti pensano che una sagra (con tutto il rispetto per le migliaia di volontari che vi lavorano) sia un’adeguata azione di marketing territoriale o di promozione dei prodotti e delle aziende locali”.
    Rocco Draicchio, fondatore del Carpino Folk Festival – primogenito di molte manifestazioni pugliesi - avviò e mise in corsa un treno sul quale molti continuano a mettere pietrucce sui suoi binari sperando di fermarlo. Mentre si continua a organizzare e a finanziare molti spettacoli poi smentiti, rinviati ed infine annullati che nulla lasciano e danno al nostro territorio, se non una serata di intrattenimento, il Carpino Folk Festival parla, fa parlare, canta e suona il Gargano e la Puglia, ricerca, tutela e valorizza un’identità e una cultura degna di essere rivalutata senza la quale non ci potrà mai essere accoglienza e inclusione ma solo esclusione, il contrario di ciò che serve ad un territorio che fa dell’ospitalità e del turismo la sua vocazione principale. Solo un territorio che ha un'identità forte e ben definita sa accogliere e includere il diverso, il visitatore, il turista e questo è uno degli obiettivi del nostro festival.
    Sarà difficile uguagliare i numeri di questa edizione, ma le idee e le novità non ci mancano, ci auguriamo solo che gli operatori del nostro territorio si accorgano dell’opportunità che gli offriamo e la smettano di pensare che una volta accallappato il turista questo debba essere incatenato all’interno del proprio villaggio, camping o hotel per paura che possa spendere fuori.

    Il Gargano è fuori da queste strutture, il Gargano è lunghe spiagge dorate, trabucchi, piccole baie e qualità alta delle acque, parco e foreste, salubre aria di montagna, sole, tanto sole, storia, antiche tradizioni, monumenti e chiese, opere d'arte, cultura, musica e molte altre sorprese a cielo aperto che se proposte in modo adeguato allora sì che possono far vivere una vacanza da sogno.
    Nel deserto occorre costruire grandi alberghi e villaggi lussuosi, sul Gargano No!!!
   Sul Gargano è sufficiente salvaguardare, tutelare e valorizzare quello che madre natura ci ha già donato. Non occorrono ne grandi santoni che vengano a emanciparci ne grandi cattedrali (il viaggiatore non sa cosa farsene e ne troverebbe di più belle e di più lussuose in altre località) che fanno salire i prezzi della vacanza, ma servizi, tanti servizi per equilibrare il rapporto qualità/prezzo a dire di tutti oggi molto sbilanciato sul prezzo. Ottima l’idea degli autobus del Gargano, ma ampliamo il raggio, il Gargano non è solo mare e non è solo Vieste e Peschici. Da sole queste due località hanno già raggiunto il loro picco, adesso per crescere anche loro debbono offrire dell’altro e per farlo debbono avvalersi dell’entroterra, quindi del cuore del Gargano.
    “Il Carpino Folk Festival – Antonio Basile, ufficio stampa - vuole risaltare la storia, le tradizioni, la cultura, l’arte e i sapori del Gargano e vuole integrare e completare gli altri turismi già esistenti. Puntiamo ad un festival più nazionale e più pugliese, a promuovere la musica popolare e all’opportunità di fare innovazione in questa splendida terra.
    Molti ci chiedono perché non siamo allo stesso punto della Notte della Taranta e non si accorgono che in realtà è il Salento nel suo complesso ad aver fatto molti passi avanti. Noi esattamente come loro organizziamo un evento (artisticamente diverso), certo dal punto di vista mediatico minore ma abbiamo anche molte meno risorse economiche e meno certezze. Il punto però è un altro. Intorno a quel evento, nel Salento, si è sviluppato tutto un indotto che nel Gargano è chiuso in se stesso secondo logiche egoistiche. Gli infopoint, la ricettività, l’accoglienza, i trasporti e tantissimi altri servizi non sono certo gestiti dagli organizzatori di quel evento, qui sul Gargano ci si aspetta che ad organizzarli ed a gestirli spetti all’Associazione Culturale Carpino Folk Festival. Dal punto di vista artistico, molti sono gli eventi che vengono inclusi sotto il marchio La Notte della Taranta che fa da cassa di risonanza, qui da noi non solo devi stimolare i creativi ma apponendoci la professionalità da rispettare si viene a battere cassa. Continuo con degli esempi banali: come mai un gestore di un villaggio turistico nella settimana del festival non decide di mettere a riposo anche solo per una serata la propria animazione e di portare i propri ospiti al Carpino Folk Festival risparmiando cosi anche i costi della cena? Come mai enti addetti alla valorizzazione dei prodotti tipici e delle aziende di produzione locale e le stesse aziende non decidono di venire ad esporre al Carpino Folk Festival? Potrei continuare cosi ancora per molto. La risposta è sempre la stessa : lo d-o-b-b-i-a-m-o f-a-r-e noi!
    L’inverno scorso in molte città italiane per la promozione del Salento, sono state organizzate serate musicali (di pizzica) con l’esposizione dei prodotti locali ma anche con la proposizione di pacchetti vacanza vantaggiosi. A noi, che organizziamo un evento che più di ogni altro ha saputo recuperare e salvare un identità che altrimenti sarebbe andata persa e che ha saputo porre al centro della cultura popolare italiana il patrimonio immateriale del Gargano (che anche Pasolini definiva “inesistente”), non ci è mai stato proposto. Questa primavera si è fatto un gran parlare di marketing territoriale, molti sono stati i riferimenti al nostro festival, ma ancora una volta non siamo mai, mai stati coinvolti. Molti territori italiani sono impegnati dall’inizio dell’anno a cercare di entrare nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco, nel mese di maggio abbiamo lanciato l’allarme, ripreso anche dal tg3, per sensibilizzare l’opinione pubblica e i membri della commissione di Rutelli circa il nostro territorio, i nostri cantori, i nostri motivi ritmici, i nostri canti e i nostri balli, ma siamo rimasti soli.”
    “Sappiamo che nessuno ci regalerà nulla e quindi – dice Alessandro Sinigagliese, logistica ed editoria - tocca rimetterci al lavoro. Sono dodici anni che mostriamo di saperci fare. Non è da tutti gestire cosi tanti eventi e artisti cosi come abbiamo fatto noi qui a Carpino per di più senza nessuna società di management e di produzioni culturali alle spalle. Inizieremo subito nei prossimi giorni con una provocazione per aprire una discussione che coinvolga altre realtà locali.
Intanto ringraziamo le istituzioni e i privati che hanno creduto in noi, in particolare Silvia Godelli e Massimo Ostillio; le migliaia di giovani che sono accorsi a Carpino e che ci seguono tutto l'anno; tutti i ragazzi che volontariamente hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione con il proprio lavoro e privandosi di un mese di ferie; Ondaradio - la radio che serve il Gargano - che veramente si è messa al servizio del festival con lo spirito giusto e per crescere insieme; tutti i giornalisti che hanno parlato di Carpino e dei suoi Cantori, una citazione particolare per Claudio Gabaldi che ci ha fatto diventare per un giorno il centro del mondo; ed infine tutti gli artisti che hanno accettato il nostro invito primo fra tutti Antonello Paliotti. Grazie, grazie a tutti."

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Branduardi & i Cantori di Carpino Thu, 09 Aug 2007 21:10:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/42466.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/42466.html Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë


presenta



“Branduardi & i Cantori di Carpino”

L'intreccio positivo tra musica sacra e musica profana e tra musica colta
e musica popolare



Sabato 11 agosto chiude con una grande festa la dodicesima edizione della
rassegna della musica popolare e delle sue contaminazioni. La serata si
apre con il concerto di Angelo Branduardi quindi a seguire i canti e le
musiche dei Cantori di Carpino per poi dare luogo ad una jam session tutta
da gustare. Improvvisando sulle griglie degli accordi e dei temi dei
sonetti e dei ritmi di Carpino si metteranno alla prova tutte le abilità
tipiche dei cantori tradizionali e di un grande musicista qual'è Angelo
Branduardi.



Lo spettacolo è realizzato dall'Associazione Culturale Carpino Folk
Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia,
il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale
del Gargano e d'intesa con il GalGargano e l'Azienda di Promozione
Turistica di Foggia.

Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni.

L'evento verrà trasmesso in diretta radiofonica da OndaRadio - La radio
che serve al Gargano - MediaPartner della XII edizione del Carpino Folk
Festival 07 e potrà essere ascoltata in streaming collegandosi su
www.carpinofolkfestival.com oppure inserendo nel proprio media player la
seguente url - http://s6.mediastreaming.it:7000



Il medioevo è stato un periodo meraviglioso per la storia della musica. Il
canto gregoriano che pure aveva dato molto in termini di spiritualità ma
non solo, inevitabilmente con il suo stile monodico aveva chiuso la musica
in una gabbia, dorata, ma pur sempre una gabbia. La religiosa purezza
della monodia cominciava ad andare stretta. La musica sacra doveva inoltre
fare i conti con quella profana che premeva per un riconoscimento, diciamo
cosi, ufficiale. La polifonia, ovvero la esecuzione simultanea di più
linee melodiche, era il grande cambiamento in atto. L'espressività ne
guadagnava molto. La divisione del tempo, le nuove strutture, e altre
importanti innovazioni, erano oramai una realtà. Di grande interesse erano
altresì le canzoni dei trovatori, poeti e musici e dei minnesanger,
cantori tedeschi. Ma quello che rimane uno dei fatti più salienti
dell'epoca, era il modo di intendere la musica. La grande esigenza di
libertà si esprimeva nel modo che verrà identificato come ars nova. Si
compiva cosi un grande processo di laicizzazione. Francia, Italia, ma
anche Inghilterra e Spagna erano gli scenari principali. Oltre ad una
maggiore separazione tra musica sacra e musica profana, si assisteva
anche, anzi finalmente, alla crescita di importanza dell'accompagnamento
strumentale, sebbene la parte vocale rimanesse preponderante. Gli
strumenti si univano alla voce, ma avevano anche il loro spazio.

In questi ultimi anni c'è stata una riscoperta della musica medievale.
Rassegne, concerti, ricerche filologiche, ma anche goffe speculazioni. Per
tale ragione non poteva mancare al Carpino Folk Festival un accenno a
questa musica che ha influenzato ed è stata influenzata dalla musica delle
classi subalterne, e quale migliore interprete del cantautore che sin
dagli esordi era stato soprannominato il "menestrello": Angelo Branduardi.

Il rielaboratore di musiche antiche deve moltissimo ai secoli passati.
Pensiamo a brani come "alla fiera dell'est", "sotto il tiglio", "ballo in
fa diesis minore" per citarne alcuni. Ma pur guardando al passato le
musiche di Branduardi non hanno nulla da invidiare al rock elettrificato,
i suoi pezzi infatti sono stati resi moderni a volte persino troppo.
Qualche appassionato di musica medievale, potrebbe venire infastidito, ma
questo è un tentativo, forse un po’ azzardato, ma tutto sommato positivo.
Ascoltando Angelo Branduardi vi si aprirà una porta su un mondo sterminato
che lo stesso cantautore cosi esprime "...che un passo indietro sia il
primo di cento passi avanti. Il nostro passato sarà cosi, il nostro futuro".

Il nuovo millennio ha rappresentato per Angelo Branduardi l’inizio di un
periodo creativo molto intenso e proficuo che gli ha permesso, a dispetto
della crisi del settore, di essere presente in maniera più che mai viva e
vitale sulla scena artistica nazionale e internazionale.

In questi ultimi anni Angelo Branduardi ha sfruttato a fondo la sua
professionalità e le sue basi di musicista colto impostando la sua
carriera su filoni, diversi e paralleli, che gli hanno assicurato una
attività costante: da tempo ormai Branduardi non annuncia “l’inizio del
tour” in quanto è sempre in tour in Italia o all’Estero.

Il progetto dell’”Infinitamente Piccolo” nato in occasione del Giubileo
dal desiderio dei Francescani di celebrare la figura di San Francesco
d’Assisi, dopo l’iniziale uscita dell’album (disco d’oro e doppio platino
solo per quanto riguarda il mercato italiano) , si è sviluppato nel “
Concerto” nel quale, a modo di oratorio, Branduardi racconta Francesco e
in seguito nella “ Lauda”.

Intervistato lo scorso 28 luglio 2007 in diretta radiofonica a Prima Fila,
il rotocalco culturale di RadioRai3 Branduardi afferma "…al Carpino Folk
Festival inevitabilmente eseguirò principalmente il mio repertorio,
tuttavia non mi esimerò dal confrontarmi con gli anziani Cantori di
Carpino sperando di non sporcare la loro musica millenaria di cui ebbi
conoscenza grazie ai racconti del mio amico Diego Carpitella".

Per Branduardi un nuovo filone da studiare e musicare? La CFF ha colpito
anche lui?

La risposta l'11 agosto al concerto finale della XII edizione del Carpino
Folk Festival 07.



Tutti gli spettacoli del Carpino Folk Festival sono rigorosamente gratuiti

Per dettagli e maggiori informazioni www.carpinofolkfestival.com

SCARICA LOCANDINA

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