Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ibpress Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ibpress Mon, 26 Oct 2020 22:32:08 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/7372/1 23 febbraio, Milano: primo studio su Antonia Pozzi di Elisabetta Vergani - il 21 e il 26 febbraio repliche a Brescia e Cassano Valcuvia (VA) Thu, 17 Feb 2011 12:16:45 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/150506.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/150506.html ibpress ibpress mercoled 23 febbraio

antonia pozzi
per troppa vita che ho nel sangue
primo studio
di e con elisabetta vergani
musiche originali dal vivo di filippo fan
ore 21
Scighera
via Candiani 131
Milano

“per troppa vita che ho nel sangue tremo nel vasto inverno”
A.P.


In vista del centenario della nascita di Antonia Pozzi, 13 febbraio 2012, Farneto Teatro mette in scena il primo studio Per troppa vita che ho nel sangue dedicato all'opera e alla vita della poetessa milanese, morta prematuramente all'et di 26 anni nel 1938 a Milano, sul prato antistante la Abbazia di Chiaravalle.
Questo studio la prima tappa di un lavoro teatrale di Elisabetta Vergani che avr un secondo importante appuntamento nell'estate 2011 nei luoghi pozziani del lecchese e poi una terza tappa nel 2012 in un teatro milanese.

<<La sfida - scrive Elisabetta Vergani - molto alta: prestare il proprio corpo e la propria voce alla parola poetica di Antonia Pozzi, morta suicida nel 1938, una delle voci pi alte della poesia del ‘900 europeo, la cui fortuna e notoriet per di recente acquisizione. Risale infatti alla fine degli anni ‘80 con la pubblicazione degli inediti e poi con il convegno a lei dedicato nel 2008 dall’Universit Statale di Milano, a settanta anni dalla morte. A questo proposito cito una frase di Christa Wolf: Avvicinarsi a piccoli passi, rispettando il tab, preparati a strappare ai morti il loro segreto non senza pena. La confessione della nostra pena, da l dovremmo cominciare”. Qui Christa Wolf esprime in modo esatto l’atteggiamento con cui mi accingo a interpretare sulla scena la vicenda umana e artistica di Antonia: a piccoli passi mi avvicino alla sua opera, accompagnata dal musicista e compositore Filippo Fan, insostituibile e prezioso compagno nella comune ricerca teatrale e musicale. Antonia, oltre che poeta, era un’eccellente fotografa. La sua vibrante e palpitante anima poetica si riflette anche nelle fotografie che tanto raccontano di lei, dei luoghi da lei amati e frequentati, il suo rapporto con Milano, con la periferia alle porte della citt: piazzale Corvetto, via dei Cinquecento, Porto di mare sono i soggetti anche della sua ultima produzione poetica, e poi Pasturo, la Valsassina, le sue “madri montagne”, la Zelada, il Ticino, Bereguardo>>.

Scrive la Pozzi in una lettera ad un amico: ”….perch non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita…io credo alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima delle cose e le povere cose…. sentire mute sorelle al nostro dolore ”.

<<Dare un nome e una casa all’anima di tutte le cose anche quelle impalpabili, effimere che fluttuano nell’aria, restituire un corpo alla voce della sua poesia, per tanto tempo cos misconosciuta, riconoscerla e riconoscersi in questo atto, mi appare ora, grazie ad Antonia, appassionante e necessario>>.
Elisabetta Vergani

Poesia che mi guardi in scena:
luned 21 febbraio a Brescia, Piccolo Teatro Libero, Corso Luigi Bazoli 89, ore 21
sabato 26 febbraio a Cassano Valcuvia (VA), Teatro Comunale, via IV Novembre, ore 21

Info su: www.lascighera.org
Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci.
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ilaria bartolozzi

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11-27 giugno: festival "Il Giardino delle Esperidi" - Monte di Brianza (LC) Tue, 06 Jul 2010 11:43:04 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/123492.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/123492.html ibpress ibpress Cordialmente,
Ilaria Bartolozzi



 
ScarlattineTeatro
presenta
Il Giardino delle Esperidi
Festival di teatro, musica, danza e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza
(Lecco)
dall’11 al 27 giugno 2010
VI edizione



Il Festival si consolida nella sua programmazione 2010 come uno tra i più innovativi ed interessanti festival del panorama regionale, frequentato tradizionalmente da un pubblico eterogeneo proveniente in parte dagli abitanti dei comuni coinvolti (40%), da un pubblico provinciale (40%) e da un pubblico regionale e nazionale (20%), composto per la gran parte da giovani (tra i 20 ed i 40 anni). Il Festival ha come fulcro centrale l’antico borgo rurale di Campsirago, che a quasi 700 metri d’altezza, sulle pendici del Monte San Genesio, nel lecchese, è immerso in boschi ancora incontaminati, e da dove si gode un eccezionale panorama su laghi e montagne lombarde. In questo suggestivo contesto naturale, nello splendido palazzo Gambassi, appena restaurato e risalente in parte al ‘300 e in parte all’800, ha sede la Residenza Teatrale Monte di Brianza della compagnia ScarlattineTeatro. Il Festival coinvolge molti altri  luoghi di interesse storico e turistico nel territorio del Monte di Brianza (Lecco), coinvolgendo dimore e ville storiche (Villa Gola, Casa Semenza, Palazzo Gambassi, Mulino Tincati), borghi medioevali (Figina, Mondonico, Campsirago, Ello) ed antiche pievi (San Michele al Monte Barro, Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo). Il festival ha la direzione artistica di ScarlattineTeatro Residenza Monte di Brianza, ente coofinanziatore del progetto, e s’intreccia con “Luoghi Comuni”, il circuito teatrale delle Residenze Teatrali Lombarde.
Il Festival si svolge dall’11 al 27 giugno 2010, con tre lunghi weekend di programmazione. La sesta edizione de “Il Giardino delle Esperidi” prevede 24 spettacoli in cartellone, tra cui diversi spettacoli provenienti dalla scena internazionale. Sono 9 gli spettacoli in prima o anteprima nazionale, tra cui “Luxuria” e “Dog” di Scottish Dance Theatre, “Found” degli inglesi Courious Seed, “Clic” e “Talita Kum” di Riserva Canini, “Breve esposizione di cattività” di Sanpapié, “Me Cheeta!You..??!!” di ScarlattineTeatro, “Mappughje” di Zerogrammi, e il primo studio su Antonia Pozzi di Elisabetta Vergani. Il Festival è un esempio di interazione virtuosa tra pubblico e privato, essendo co-finanziato in misura proporzionale da numerosi Istituzioni ed Enti Locali (Provincia di Lecco-Comunità Montana del Lario Orientale e della Valle di San Martino, dai Comuni di Castello Brianza, Colle Brianza, Ello, Galbiate, Olgiate Molgora, Santa Maria Hoè), da Fondazione Cariplo, da un Ente Privato (ScarlattineTeatro Residenza Monte di Brianza), da alcuni sponsor privati e con il sostegno del Parco del Monte Barro.
Il costo dei biglietti è molto contenuto per favorire l’afflusso di un pubblico locale e popolare.
Per gli abitanti dei paesi coinvolti il biglietti d’ingresso ha il costo simbolico di 1 euro.
Per gli altri spettatori i prezzi sono compresi tra i 5 ed i 10 euro a spettacolo, 15 per l’intera serata.


Venerdì 11 giugno
Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 21.00
Non Sopporto più…
di e.s.t.i.a.

Non Sopporto più… Il teatro come forma codificata, né la ripetizione identica e infinita delle parti dei ruoli e dei giochi, e i poteri tristi, e la complessità d’esser donna, e la sua mancanza di riconoscimento e nemmeno sopporto più questo costante continuo inutile rumore di parole che s’illude di potersi fragorosamente sostituire alla concretezza delle cose fatte. Non ne posso più di predicare ai pesci, di vivere nel passato prossimo, di essere egoista, di dover scegliere quali figli portare con me nel “mondo nuovo” e poi dove mettere mia madre… e passare la vita ad aspettare uno che ti da un appuntamento fisso e non ti dice il giorno… Dall’esperienza del laboratorio teatrale annuale aperto da Teatro In-Stabile nel carcere di Bollate alla popolazione esterna nasce questo sfogo semiserio di serie questioni di ogni giorno, agite nel rischio vivente di un gruppo in improvvisazione non troppo destrutturata, cercando di lasciare andare l’insopportabile inutile noto e purtroppo mai notato…

Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 22.15
Found
di Courious Seed - Prima Nazionale – Vincitore dello Scotsman Fringe First Award - 2009


Found è condotto da movimento e musica dal vivo. Il lavoro ha un filo narrativo supportato da testi e video. Le basi della narrazione sono dettate da una lettera trovata. Quando questa storia frammentata si spiega, la realtà personale è profondamente influenzata da una vita immaginata. L’obiettivo di Curious Seed è di coinvolgere, partire da un pensiero che generi un lavoro performativo che tiene al centro la fisicità. La compagnia esplora nuovi modi di scambiare e sviluppare il senso delle performances basate sul movimento, attraverso l’elaborazione di processi che coinvolgono collaboratori provenienti da diverse aree artistiche e vantando un nucleo di musicisti, attori, danzatori, designers e video maker di punta.

“Una gioia per gli occhi” - The Herald
"Una piece commovente... che ha fatto piangere parte del pubblico" - The Times

 
Sabato  12 giugno
Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 21.30
Viaggi al termine di una stanza [estratto n. 4]
di Rossolevante

regia: Silvia Cattoi e Juri Piroddi
con: Juri Piroddi e Yamina Piroddi

Lo spettacolo completo si compone di 4 azioni sceniche tenute assieme dalla medesima situazione scenografia in cui i personaggi si trovano ad agire: una stanza chiusa con un letto e pochi altri oggetti di uso quotidiano. In una pensione di quart’ordine, in una metropoli contemporanea non troppo ben definita, i protagonisti vengono colti in un frammento specifico della parabola esistenziale che si trovano a vivere. Ciascuno porta in sé una frattura profonda - una ferita - che li ha convinti in qualche modo a isolarsi, escludendosi da tutto ciò che sta oltre la stanza. Al di fuori c’è una realtà che incombe sopra di loro - una realtà fatta di menzogne, cinismo, sconfitte, ingiustizie, piccole e grandi violenze - ed è terrificante. Lo spazio scenico comprende – oltre alla stanza da letto – anche un’area a parte, sospesa: lo spazio del sogno, del desiderio e delle possibilità inespresse. Si tratta di un quadrato bianco di circa quattro metri per quattro, all’interno del quale i personaggi svelano chi e che cosa avrebbero potuto essere se il mondo fuori non li avesse schiacciati, respinti, sviliti, mortificati. È il luogo un po’ magico in cui il fratello nascosto che ciascuno porta in sé può mostrarsi e agire. Protagonista dell’estratto n. 4 è una bambina che (ancora) è capace di dormire e sognare. Gli anni dell’infanzia – l’età magica – «l’unica che meriti di essere vissuta», sono un serbatoio di memorie preziose.

Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 22.00

Luxuria / Dog
di Scottish Dance Theatre - Prima Nazionale


Scottish Dance Theatre, compagnia nazionale di danza scozzese, diretta da Janet Smith, presenta un favoloso progetto composto da due lavori originali prodotti dalla compagnia.

Luxuria
coreografia di Liv Lorent
Il pluripremiato Luxuria di Liv Lorent è un lavoro magistrale al contempo tenero e pungente. Visivamente accattivante, cinematografico e con una colonna sonora evocativa e coinvolgente, “Luxuria” è una festa per i sensi.
"Languidamente sensuale e struggentemente romantico" - The Guardian

Dog
coreografia di Hofesh Shechter
Crudo e sincero, pungente e sofisticato, è un lavoro esilarante creato appositamente per SDT da Hofesh Shechter.
"Pieno di idee e arguzia, è danza per la mente come per i sensi" - The Guardian

dalle 23.15 dj set

Domenica 13 giugno
presso la Chiesa di Brianzola - Castello Brianza
Ore 21.00
Cleopatras di Giovanni Testori
di e con Arianna Scommegna

regia di Gigi Dall’Aglio
produzione ATIR

Cleopatràs è il primo dei “Tre lai” di Giovanni Testori pubblicati postumi nel 1994. Tre lamenti di morte che Cleopatra, Erodiade (Erodiàs) e la Madonna (Mater Strangosciàs) rivolgono al loro amato. In questa dimensione “cimiteriale” si cela un canto sfrenato per la vita. Cleopatràs tocca tutti i tasti del rimpianto per la perduta ricchezza della vitalità. Perchè sono proprio gli elementi più concreti della vita ad ossessionare la mente allucinata della morente: i cibi, le bevande, i vestiti, le canzoni, le vacanze... e l’attaccamento alla propria terra, a quel regno d’Egitto che nella riscrittura testoriana diventa parola di uno spicchio di Lombardia tra i due rami del lago di Como. Si compie un viaggio nella memoria alla ricerca di un tempo perduto, la cui forza evocativa poggia sull’uso sapiente di una lingua entrata di diritto nella storia del teatro italiano.
“Magnifica Scommegna per Cleopatras” - Corriere della Sera

presso la Chiesa di Brianzola – Castello Brianza
Ore 22.15
Manolibera  
di ScarlattineTeatro, Luna e Gnac, Michele Cremaschi
Listed Fringe Arward Edimburg 2009 – Pick of the Fringe 2009

Dopo il successo della tournée internazionale (dallo Zimbawe al Fringe Festival di Edimburgo) torna alle Esperidi “Manolibera” è un viaggio tra le immagini a due dimensioni, dove lo schermo, trasformato in una gigantesca vignetta, fa da sfondo alle imprese di due personaggi in carne ed ossa. Ercole e Cassandra sembrano essere usciti dalle pagine del vecchio Corriere dei Piccoli, vivendo le loro storie comiche e poetiche caratterizzate dalla critica alla società dei consumi e delle multinazionali. È un po' come quei fumetti che i grandi comprano ai bambini per poterli leggere di nascosto.


Venerdì 18 giugno
Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 21.00
L’Isola
Un storia di immigrazione
dall'omonimo libro di Armin Greder
di Nudoecrudo

scrittura scenica Alessandra Pasi
con Franz Casanova, Alessandra Pasi
sonorizzazione ed illuminazione Luca De Marinis
elementi sceno-grafici Filippo Fossati

“Un mattino, gli abitanti dell’isola trovarono un uomo sulla spiaggia,
là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera.
L’uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro.”

Così si apre la vicenda dello straniero senza nome che, provenendo da chissà dove, approda all’isola degli uomini massicci e floridi portando in dote il suo carico di bisogni e speranze.
Una lirica e livida favola dell’esclusione.
Una storia di tutti i giorni.
Una parabola paradigmatica dell’immigrazione clandestina senza alcuna integrazione ad allietare il finale.
Mai accolto, lo straniero è raccolto solo per l’insistenza pietosa di qualche anima pia e poi semplicemente rimosso, negato alla vista e relegato ai margini della società.
Ma il rimosso ritorna, di persona e come fantasma a turbare i sonni e le coscienze degli abitanti troppo egoisti ed impauriti per osare un confronto.


Venerdì 18 giugno
Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 22.15
Me Cheeta! You..!!??
di ScarlattineTeatro  - Prima Nazionale

di Joseph Scicluna
con Katia Capato, Marco Mazza, Joseph Scicluna
arrangiamento musicale Joseph Scicluna
audio editing e luci Cinzia Airoldi
oggetti di scena Francesco Panzeri
uno speciale ringraziamento a Marzia Scarteddu

Cari umani, ormai dei miei trascorsi da scimmia non ricordo quasi nulla. Devo fare uno sforzo tremendo per ricordare la mia perduta infanzia in quella giungla selvaggia, come del resto capita a voi umani, quando tanto, tanto, tanto tempo fa eravate scimmie tanto da dimenticarvi un anello mancante nella nostra evoluzione…
Cheeta (talvolta trascritto anche come Cheetah, Cheta e Chita, e in italiano noto anche come Cita), è uno scimpanzé della finzione cinematografica e televisiva, amico e compagno di avventure di Tarzan. Ricopre un ruolo prevalentemente comico, ma partecipa occasionalmente all'azione comunicando con gli altri animali della foresta a beneficio del suo amico/padrone umano. Viene solitamente, ma non sempre, caratterizzato come scimpanzé di sesso maschile, e nei film è stato interpretato da animali di entrambi i sessi. Il personaggio di Cheeta è una invenzione hollywoodiana, non presente nella serie di romanzi di Tarzan di Edgar Rice Burroughs; in alcune delle opere più tarde della serie appare però un personaggio per alcuni versi analogo, la scimmia Nkima. Joseph Scicluna, Marco Mazza e Katia Capato ridanno vita alternando divertimento e dramma, alla storia di questa incredibile start hollywoodiana.


Sabato 19 giugno
Mulino Tincati – Olgiate  Molgora
Ore 16.00
OZ
Lettura animata e musicata de “Il mago di oz”di Frank Baum
di e con Soledad Nicolazzi, Alessandra Daietti

“La buffa vecchietta si tolse il cappello, lo tenne in equilibrio sul naso e contò uno due tre. Il cappello diventò una lavagnetta sulla quale c’era scritto “che Dorothy vada alla città di smeraldo”,  poi si avvicinò alla bambina e la baciò sulla fronte: “la strada della città di smeraldo è lastricata di mattoni gialli”  disse. Eseguì tre piroette sul calcagno sinistro, e subito sparì”.

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se, in una notte di bufera un grande ciclone trasportasse la vostra casa in un altro mondo? Se vi dicessero che l’unica cosa da fare per tornare a casa vostra è di seguire una strada di mattoni gialli la prendereste? E avreste il coraggio di incontrare il grande e terribile mago che governa la città di smeraldo? E’ proprio quello che è successo a Dorothy, al suo cagnolino Toto e ai loro incredibili amici:  uno Spaventapasseri senza cervello,  un Uomo di Latta senza cuore e un Leone senza coraggio. L’OZ che si racconta qui comincia con un blues. Con l’aiuto di pochi oggetti un’attrice legge e interpreta alcuni dei brani più coinvolgenti del Mago di Oz, e le parole di Frank Baum vengono sottolineate, anticipate, e arricchite dai suoni e dalla musica di scena. Alla fine della lettura anche i bambini vengono coinvolti in una grande piccola orchestra.


Sabato 19 giugno
Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 21.00
L’Isola
Un storia di immigrazione
dall'omonimo libro di Armin Greder
di Nudoecrudo
scrittura scenica Alessandra Pasi
con Franz Casanova, Alessandra Pasi
sonorizzazione ed illuminazione Luca De Marinis
elementi sceno-grafici Filippo Fossati

“Un mattino, gli abitanti dell’isola trovarono un uomo sulla spiaggia, là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera. L’uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro.”

Così si apre la vicenda dello straniero senza nome che, provenendo da chissà dove, approda all’isola degli uomini massicci e floridi portando in dote il suo carico di bisogni e speranze.
Una lirica e livida favola dell’esclusione.
Una storia di tutti i giorni.
Una parabola paradigmatica dell’immigrazione clandestina senza alcuna integrazione ad allietare il finale.
Mai accolto, lo straniero è raccolto solo per l’insistenza pietosa di qualche anima pia e poi semplicemente rimosso, negato alla vista e relegato ai margini della società.
Ma il rimosso ritorna, di persona e come fantasma a turbare i sonni e le coscienze degli abitanti troppo egoisti ed impauriti per osare un confronto.


Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 22.15
Föch
di Auraucaìma Teater
regia: Alberto Salvi
aiuto regia: Ilaria Pezzera
attori: Pietro Bailo, Elena Borsato, Miriam Gotti, Marco Robecchi, Alberto Salvi.
arrangiamento canti: Miriam Gotti
luci: Pietro Bailo
costumi: Roberta Valli

Nei primi anni del secolo XX la famiglia contadina era unità allargata, estesa. Comprendeva i discendenti di una stessa linea familiare, ma poteva altresì far convivere al suo interno diversi nuclei familiari. Nella famiglia rurale, inserita in un sistema economico di tipo artigianale, inserita in un sistema economico di tipo artigianale, prevalevano schemi di autorità patriarcale. Il governo degli affari familiari era affidato ai più anziani. La realtà contadina si distingueva perché fondata su uno stato di fatto: l’affetto dei suoi componenti. Grande nucleo famigliare rappresentativo di un sistema sociale autarchico, ma non solo, anche intreccio di relazioni, amori, intrighi, faide e vendette. Luogo di importanza fondamentale, che assume significato sacro, era la stalla, dove, durante le lunghe sere d’inverno, si svolgeva la veglia. Attraverso il recupero della lingua parlata, il dialetto, con storie, leggende e canzoni popolari tradizionali e la costruzione dei personaggi, secondo le dinamiche relazionali interne, si vuole raggiungere la rappresentazione di un affresco storico popolare dell’Italia del secolo scorso.


Domenica 20 giugno
Figina - Galbiate
Ore 18.00
Storie d’amore estremo
con il laboratorio donne Torino condotto da Giulietta Debernardi


In uno spazio vuoto e senza tempo, che cambia luogo nel corso del racconto (un tribunale, una pista da pattinaggio, un parco, una camera da letto...), si incontrano figure tragicomiche. Tutte sono accumunate da una forte passione che le ha portate, nei loro legami, a essere vittime o carnefici. I loro corpi riportano nel presente della scena i fantasmi di fatti di cronaca che attraversano l’Italia negli ultimi secoli: omicidi o suicidi per Amore.  Si alterna un linguaggio lirico a uno quasi comico. Tra i corpi narranti si aggira una seducente signora in abito da sera. Tessendo il filo conduttore, dà corpo al mistero della vita: la morte in un’ambigua vitalità. Il vero protagonista è il Coro, da cui di volta in volta si stacca il singolo come testimone del suo dramma. Fondamentale nel suo ruolo di antagonista e interlocutore, il Coro è l’eco dello stato d’animo del narratore. Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio fondato sulle improvvisazioni che hanno fatto nascere relazioni e legami tra i diversi personaggi. Per la prima volta chi è in scena non porta racconti della propria vita ma testimonianze di altre vite, mosse da sentimenti estremi, passioni così forti da diventare mortali.
Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio fondato sulle improvvisazioni che hanno fatto nascere relazioni e legami tra i diversi personaggi: nascono e muoiono secondo visioni, ricordi evocati e messi in scena in unico girone che ruota intorno al sentimento amoroso eccessivo.


Domenica 20 e lunedì 21 giugno
San Michele al Monte Barro - Galbiate
Ore 21.30
Sincronie di errori non prevedibili
di santasangre
- prima regionale

ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo
elaborazione video Diana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci
partitura ed elaborazione del suono Dario Salvagnini
corpo e voce Roberta Zanardo
costume Maria Carmela Milano
produzione Santasangre 2009 - OperaEstate Festival Veneto 09

Un solo corpo in uno spazio vuoto si muove, come qualcosa di fragile che  sta per saltare.
Voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati.
Una fuga composta da picchi brevi ed improvvisi, errori non prevedibili come in un involontario sbaglio di programmazione o comportamento originariamente non voluto.
Gli errori di visualizzazione grafica e lo sfasamento degli eventi audio sono irregolarità che nei  loro punti di contatto scandiscono gli accenti di un canto dimenticato, un commiato del corpo in continua sottrazione ed espansione.
La luce, utilizzata per dissolvere spazio e tempo, realizzerà uno spostamento prospettico, una scomposizione del piano della visione, permettendo allo spettatore di entrare in contatto con un’esperienza mutevole.


San Michele al Monte Barro - Galbiate
Ore 22.30
Clic / Talita Kum- Anteprima Nazionale (in forma di studio)
di Riserva Canini


Clic di e con Marco Ferro, Maurizio Patella, Valeria Sacco.
E’ uno spettacolo che parla di due mani e due occhi. Lo spettatore assiste a ciò che queste due mani e questi due occhi fanno e vedono durante l’arco di una giornata qualsiasi di questo tempo presente. Le mani sono alle prese con un piccolo oggetto bianco: lo trascinano con insistenza da una parte all’altra e di volta in volta gli danno come dei leggeri colpetti sul dorso: clic. Sono mani inquiete che non si fermano mai, ma per fortuna a volte hanno bisogno di riposo e allora la smettono di tormentare e di tormentarsi: intrecciano le dita e finalmente si placano. Capita che si regalino un tempo più pacato e, come in un lento rituale, si mettano a prepararsi un caffè o a sbucciare un’arancia. Gli occhi, invece, sono impegnati in tutt’altro: contemplano lontani paesaggi, guardano volti noti e meno noti, passano da un’immagine all’altra, in un confondersi di luoghi, situazioni e persone, per poi fermarsi a fissare a lungo misteriosi segni bidimensionali. A volte lacrimano, ma se a causa dello sforzo a cui sono sottoposti o se per via di un’emozione che li ha toccati, non ci è dato saperlo.

Talita Kum di e con Valeria Sacco con la collaborazione di Marco Ferro
Talita Kum nasce da un progetto di ricerca sulla marionetta a taglia umana. E’ la storia di una creatura doppia, contraddittoria, ibrida: in parte marionetta, in parte essere umano. Un essere che per sua natura contiene allo stesso tempo l'autonomia e la dipendenza, la forza e la fragilità, la volontà e l'incertezza. Talita Kum racconta il misterioso dialogo tra il corpo e l’anima. Le due identità incarnate in questa creatura sono all'apparenza profondamente diverse: l’una visibile ed esposta, con un volto e una voce, l’altra nascosta, silenziosa, anonima, col viso coperto. Che cosa accade se la parte visibile pretende di far emergere l'identità della parte invisibile? Se cerca di guardare negli occhi ciò che da sempre ha alle sue spalle e che in modo così invasivo interferisce nelle sue azioni, nei suoi gesti, nei suoi passi? Che cosa accade se si pretende che la propria anima si esponga, lei per prima, nel nostro agire e essere di tutti i giorni ? Queste domande lanciano dei continui rimandi a due sfere parallele: quella esistenziale della relazione con la propria interiorità e quella teatrale della relazione tra marionettista e marionetta. Come se si narrasse la storia della rivolta di una marionetta al suo manipolatore ma nella paradossale circostanza in cui la marionetta e il manipolatore sono due parti di una stessa creatura vivente.

Venerdì 25 giugno
Chiesa dei SS Filippo e Giacomo - Ello
Ore 21.00
Antonia Pozzi: per troppa vita che ho nel sangue - Primo Studio
di Farneto Teatro

di e con Elisabetta Vergani
musiche originali dal vivo Filippo Fanò

“per troppa vita che ho nel sangue tremo nel vasto inverno” A.P.

Antonia Pozzi, poetessa milanese morta suicida nel 1938, a soli 26 anni, è una delle voci più alte della poesia del ‘900 europeo, la cui fortuna e notorietà però è di recente acquisizione. “Avvicinarsi a piccoli passi, rispettando il tabù, preparati a strappare ai morti il loro segreto non senza pena. La confessione della nostra pena, da lì dovremmo cominciare”.
Queste parole di Christa Wolf esprimono in modo esatto l'approccio con cui s'intende portare sulla scena la vicenda umana e artistica di Antonia. Questo primo studio costituisce la prima tappa di un viaggio alla scoperta della  risonante e palpitante voce della Pozzi. La famiglia Pozzi possedeva una casa di campagna a Pasturo, in Valsassina, che Antonia frequentava spesso. Pasturo era il suo luogo dell’anima, qui è sepolta. Antonia era un’amante della montagna e un’esperta scalatrice. La Provincia di Lecco è dunque un luogo pozziano per eccellenza, perché qui Antonia amava rifugiarsi per camminare e scrivere. Da qui nasce la necessità di presentare il primo studio al festival di Campsirago. Scrive la Pozzi in una lettera ad un amico: ”….perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita…io credo alla poesia.  E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima delle cose e le povere cose…. sentire mute sorelle al nostro dolore ”.
Dare un nome e una casa all’anima di tutte le cose anche quelle impalpabili, effimere che fluttuano nell’aria, restituire un corpo alla voce della sua poesia, per tanto tempo così misconosciuta, riconoscerla e riconoscersi in questo atto, è, grazie ad Antonia, appassionante e necessario.


Chiesa dei SS Filippo e Giacomo - Ello
Ore 22.00
La Ballata dei Poveri Cristi
Canzone al Vangelo o ai Bambini bombardati in Palestina
spettacolo vincitore Premio della Giuria ETI - CEI - Teatri del Sacro 2009
testo di Cristian Ceresoli
di e con Silvia Gallerano, Antonio Pizzicato, Gianluca Casadei


Canzone al Vangelo è uno spettacolo, ma si guarda e si ascolta come se fosse una canzone, una canzone che dura appena più di un’ora. Un’ora in cui si canta e si racconta una storia. E quando si canta e si racconta questa nuova storia, il pubblico balla e si emoziona. E ride. E molte volte si commuove. Canta in coro. Dice: ooooh. È una festa. Una canzone in cui il testo in metrica è già in partenza concepito per avere un’esecuzione cantata: ciò significa che la poesia viene composta come se fosse musica e la letteratura diventa una spartito per il canto dal vivo degli interpreti (cantanti, attori, musicisti) che si offrono al pubblico con la forza scatenante di un concerto dal vivo: guardando a Pier Paolo Pasolini e Vinicio Capossela, a Elsa Morante, Bob Dylan e Matteo Salvatore.
"(...) colpisce il senso di dinamismo, di insolita forza fisica che emana da quel Battista (...). Ed è agghiacciante l'invenzione finale di un Cristo in croce che ritorna all'improvviso bambino, diventando di fatto, emblematicamente, uno dei tanti bambini bombardati e dilaniati in quella terra" - Il Sole 24 Ore


Venerdì 25 giugno
Piazza del Municipio  - Ello
Ore 23.00
"Ti amo… Ma la cosa non ti riguarda"
Spettacolo Comico
con Tristano Testa

scritto e diretto da Corrado Nuzzo & Maria Debiase

C’è il Cabaret. C’è il teatro comico. C’è il teatro canzone. E poi c’è Tristano Testa.
Folle! Egocentrico! Irriverente! Spettinato! Politicamente scorretto! Assolutamente divertente!
Tristano Testa, l’unico performer e cantautore che riesce ad essere contemporaneamente euforico e depresso, per la prima volta, affronta il tema dell’amore. Ma non di solo amore vive un rocker…Monologhi comici, canzoni esistenziali e gags surreali, questi sono gli ingredienti della serata di Tristano Testa! “Ti amo… ma la cosa non ti riguarda” è uno spettacolo comico in cui differenti linguaggi artistici, dal teatro al circo, dalla musica all’improvvisazione teatrale, si mescolano e si completano per dare vita a qualcosa di inedito, un misto di cantautorato dark-demenziale con accenti a dir poco esilaranti.


Sabato 26 giugno
Villa Gola – Olgiate Molgora
Ore 21.00
Odiséa. Lettura selvatica
di Teatro delle Albe / Ravenna Teatro

di Tonino Guerra
traduzione Giuseppe Bellosi
“lettura selvatica” di Roberto Magnani
cura Marco Martinelli
tecnico suono e luci Luca Fagioli
produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro

La penna onirica di Tonino Guerra, fa emergere in Odiséa un Ulisse più umano, non l’epico sterminatore di troiani, ma il pellegrino stravolto e affaticato del mare. Lo spettacolo – nato dall’esigenza di Roberto Magnani di uno scavo quotidiano nella poesia e dalla voglia di affinare l’uso del dialetto come “lingua di scena”, cardine irrinunciabile della poetica del Teatro delle Albe – più che un semplice reading è una sorta di esercizio lirico in cui l’afflato ultralocale di una lingua terrosa come il dialetto della Romagna più folle e immaginifica, si fa universale. Lo spettacolo presenta le caratteristiche di una lettura, la convenzione che si stipula con lo spettatore è chiara: c’è un leggio, e l’attore legge facendosi voce narrante, impersonando di volta in volta la voce del narratore, del protagonista e di tutti i personaggi che Ulisse incontra lungo il viaggio. Un’unica luce proveniente dal leggio, unico elemento scenico, e alcuni interventi musicali tratti dalle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, interpretate dalla fisarmonica di Stefan Hussong.
Gli armeni chiamano la loro lingua, “la tutta splendida”: e questo vale per tutti i narratori di storie del mondo.


Villa Gola – Olgiate Molgora
Ore 22.15

Breve esposizione di cattività - Anteprima
di Sanpapié

di Sarah Chiarcos e Lara Guidetti
con Lydia Colombelli, David Melcarne, Luca Zangheri
coreografia Lara Guidetti
drammaturgia Sarah Chiarcos
musiche Marcello Gori

Che cosa mi tiene legato? Che cosa m’impedisce di scattare, saltare, correre, scappare ,attaccare? Che cosa m’impedisce di andarmene? Di lasciare?
Nel rumore del mondo sgrano la mia catena anello dopo anello: da una parte arrivo a me, dall'altra è senza fine, questa catena - catena di domande, catena di giorni, catena di cose messe in fila che a guardarle da lontano sembrano una vita intera. E la vita chiama, e io rispondo che so piangere senza disfarmi il trucco, che so perdere e dimenticare, che so perfettamente governarmi. E se decidessi di sganciare la catena che cosa ne sarebbe di me? Se riuscissi se potessi se volessi essere nient'altro se non quel che sono, senza condizionamenti, senza la buona educazione e i sensi di colpa - mi piacerei ancora?
Breve esposizione di cattività procede nella ricerca sui linguaggi della scrittura originale che coinvolge coreografia, drammaturgia e musica.


Sala civica – Olgiate Molgora
Ore 23.15
Serate Bastarde
di Dionisi Compagnia Teatrale

di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli, con la collaborazione di Silvia Gallerano; aiuto regia Carlo Compare; film-making di Elvio Longato; produzione di Marina Belli

Esiste une versione ufficiale del nostro presente. In genere è raccontato dalla televisione. La televisione diventa la verità e nella vita cerchiamo di riprodurla. Per riuscirci occorre essere tendenzialmente belli, ricchi, di successo, veloci, sfrontati, produttivi. In una maggioranza. Ma c’è un problema: nella realtà siamo storti. Inadeguati. Tendenzialmente brutti, senza soldi, recentemente senza futuro. In genere il mondo lo vediamo tratteggiato in maniera lungamente più grossolana della nostra intima consapevolezza del mondo stesso. Ma la società si è strutturata per sottrarci il fuoco dell’indagine, della sorpresa e ancora peggio: dell’ Entusiasmo.  La vita è breve e la liberazione un dovere: di scoprire cosa ci sia dietro a un corpo martoriato dal fuoco che vuole far parte del mondo dello Spettacolo, dietro a una pensionata di 70 anni costretta a lavorare che sfoga se stessa incendiando un pakistano. Dentro alla tv. Serate Bastarde è un intreccio di quadri eseguiti sotto forma di Stand Up, esibizioni fisiche, video, prosa, satira e tragedia.

Serate Bastarde non è come nessun’altra commedia al Fringe Festival [...] è vertiginosamente originale e ci ricorda come emozionante possa essere la satira politica quando chi lo fa provoca veramente uno squarcio” - The Guardian

"Fedeli alla loro vocazione di artiste irregolari che trasformano il teatro nel detonatore liberatorio dei tabù più inconfessabili. Più che uno spettacolo in senso stretto, un cabaret, metropolitano, estremo e radicale." - La Repubblica


Domenica 27 giugno
Parco Giochi di via Monte, presso la sede degli Alpini - Castello Brianza
Ore 16.00
Un Odissea - Spuntini di Viaggio  
di Millima Teatro


Uomini, dei, viaggi, miraggi, magie, bugie… questi sono gli ingredienti fondamentali per cucinare qualcosa di delizioso da servire al banchetto degli dei, sempre affamati di nuove storie. E chi sta ai fornelli? Apollo e la sua fedele Musa ispiratrice! Ma, come spesso accade, gli ambiti manicaretti si rivelano pasticci e i sospirati ritorni a casa… un’Odissea! Cosa bolle in pentola? Lo raccontano due attrici trasformandosi nei diversi personaggi che Ulisse incontra nel suo viaggio verso Itaca dopo la fine della guerra di Troia. Comicità, invenzioni e colpi di scena fanno da contorno e alla fine (con buona pace delle interpreti che non citeranno tale battuta)… il pranzo è servito! Il racconto del viaggio di Ulisse parla di curiosità, nostalgia, paura, coraggio, amore: sentimenti universali che appartengono all’essenza dell’uomo. Affrontare ostacoli, misurarsi con Dio e con l’ignoto, lottare per un’idea, incontrare mostri e persone fantastiche, fa parte del vissuto di ognuno. Queste sono le motivazioni che hanno spinto Millima Teatro a riproporre, attraverso la metafora e la trasformazione di oggetti di uso quotidiano, una delle opere letterarie più significative della nostra cultura.

“(…) ha il pregio della semplicità e dell'immediatezza e arriva grazie alla simpatia e all'energia delle due interpreti” - La Provincia di Lecco


passeggiata teatrale a Figina - Galbiate
Ore 18.00
ULISSE
di Luca Radaelli e Michele Fiocchi

con Michele Fiocchi
regia Luca Radaelli

La relazione padre-figlio è il cuore del nostro approccio all’Odissea di Omero.
Femio, attore navigato, affronta il pubblico con le armi del mestiere (la parola, il canto, il gesto) con l’aiuto del figlio Medonte, cui sta passando i segreti della sua arte. Lo fa incarnando Ulisse, che ritrova nella lotta, la relazione col figlio Telemaco.
Femio il cantore e Medonte l’araldo sono gli unici due personaggi che Ulisse risparmia quando, tornato alla reggia di Itaca, chiude i conti con i Proci, pretendenti al suo trono e a sua moglie. Li risparmia perché “si sappia ciò che è stato”. L’importanza del narratore come testimone, che attraverso l’oralità diffonda le gesta degli eroi, è fondamento di una metafora, quella tra il teatro e la guerra. La battaglia di Ulisse vale a ristabilire ciò che è giusto e sconfiggere gli usurpatori. Per la prima volta nel mondo antico gli dei sono invocati quali dispensatori di giustizia. Perciò il passaggio di consegne significa istruire il discepolo nelle arti marziali ma anche nei valori per i quali combattere. L’altro tema forte è il valore della trasmissione orale, diretta dall’esperienza.


Domenica 27 giugno
Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 21.30
MAPPUGHJE. Prima Variazione
di Zerogrammi

Regia e coreografia Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
Creato con e interpretato da Chiara Michelini
Testi Fabio Chiriatti
Luci, costumi e progetto scenografico Cie. Zerogrammi
Realizzato da Alessandro Baro
Musiche Tin Hat Trio

Le mappugghje sono, nel dialetto salentino, le carabattole, cianfrusaglie, quelle cose che si accumulano nel portafogli, nei cassetti, in scatole di latta, cose che si conservano a dispetto del poco valore materiale. Ad esse affidiamo pezzetti di cuore, di viaggi, di ricordi, e gli chiediamo di custodirli nell'attesa di essere pronti per metterle in soffitta. Un'attesa che il personaggio di questo solo, una singolare Penelope, vive nell'immobilità di una piccola casa. In silenzio, paziente, si muove tra le mappugghje del suo cuore, nel tentativo di recuperarne la trama inesorabilmente destinata a sciogliersi tra i granelli di zucchero dell'ennesimo caffè.  I suoi giorni si ripetono, sempre diversi, custodendo con caparbia ostinazione gli stessi desideri e lo stesso ricordo, forse edulcorato dal tempo, di quell'eroe assenteista che è ormai divenuto il fantasma dell'Amore ideale. Penelope, da tempo immemorabile e con devozione, attende.  La coreografia di movimenti sghembi, inscritta in uno spazio ”costretto”, è fatta di gesti che si ripetono simulando piccole impellenze domestiche, per poi lanciarsi in evoluzioni improvvise verso mondi altri, lontani dal quel minuscolo spazio. Piccoli viaggi tra movimenti minuti. Silenzi, tempo del non fare, tempo del ricordo, ed occhi che guardano intorno. Sedere pazienti e immaginare il grande ritorno. Svegliarsi. Un caffè. Vestirsi. Riordinare i capelli in una treccia, la collana di perle farne due giri, le scarpe consumate dallo stare fermi. Aspettare. Farsi bella. Sempre. Per Amore. Guardare il mare. Sensazione di cose che sfuggono. Amare. Aspettare aspettando. Ed intanto zuccherare un'altra tazza di caffè.


Domenica 27 giugno
Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 22.30
Lettura – Concerto de I Muzikanti di Balval e Denis Micallet

Una piccola orkestra balcanica, eterogenea, multiforme ed in continua evoluzione, che raccoglie in sé musicisti di diverse origini e bagagli culturali di lontane provenienze. Fonte d’ispirazione primaria del loro genere è la musica Rom, espressione artistica di un popolo che sa riunire in una voce sola i diversi caratteri dell’Europa balcanica. I Muzikanti sono la realizzazione di un autentico incontro di culture, che si esprime in un linguaggio musicale originale, fantasioso, libero, vitale. Ritmi incalzanti, intervalli orientaleggianti e virtuosismi si alternano a melodie struggenti dal potere evocativo, in una combinazione di esotismo ed energia che emoziona ogni tipo di pubblico.
Per carattere nomade e spirito libero amano le esibizioni a stretto contatto col pubblico, e sanno animare manifestazioni ed occasioni di festa. Hanno viaggiato in Italia e all'estero, si sono esibiti in numerosi festival di artisti di strada; svolgono regolare attività concertistica in locali pubblici, circoli culturali, centri sociali. Hanno collaborato con il gruppo teatrale “Poetica” insieme al quale hanno scritto e realizzato uno spettacolo sul tema del commercio equo & solidale, dal titolo “Caffè Corretto”, già presentato in diverse città italiane. Collaborano con l'attrice rom Dijana Pavlovic insieme alla quale hanno realizzato lo spettacolo Rom Cabaret.

Formazione
Durante il festival si svolgono il laboratorio di Teatro Danza tento dalla compagnia Scottisch Dance Theatre (durata: 3 giorni) e un happening di Teatro Danza e Musica dal Vivo condotto dalla compagnia inglese Courious Seed (durata: 1 giorno).

Info: www.scarlattineteatro.it - info@scarlattineteatro.it  -  tel. 039.9276070
Si consiglia un abbigliamento comodo e caldo, adatto alla montagna.

Ufficio Stampa ScarlattineTeatro

Ilaria Bartolozzi
ibpress – comunicazione / eventi
cell. 348.0016900
ilaria@ibpress.it

www.ibpress.it


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1 luglio a Milano: presentazione corsi estivi di cucina macrobiotica - tintura naturale, feltro - e crociera in vela con cucina vegana!] Sat, 26 Jun 2010 11:25:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/125806.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/125806.html ibpress ibpress
 Giovedì 1 luglio 2010
dalle ore 18.30 alle ore 20.30
presentazione dei corsi
di Cucina per il Corpo e per la Mente
di Tintura Naturale e Feltro
e Crociera in Barca a Vela
con Cucina Vegana
al Mudra Natural Café
piazza XXIV Maggio 8 - Milano

segue buffet
con torte macrobiotiche,
sangria di the mu e frutta
 e infusi di fiori



La Residenza Teatrale Monte di Brianza (Lecco), in collaborazione con l’Associazione Macrobiotica L’Ordine dell’Universo e Paola Della Pergola, organizza dal 6 al 22 agosto 2010 un Corso di Cucina per il Corpo e per la Mente (6-11 agosto), un Corso di Tintura Naturale (17-19 agosto) e un Corso di Feltro (20-22 agosto). I corsi si tengono nell’antico borgo rurale di Campsirago, a quasi 700 metri d’altezza, sulle pendici del Monte San Genesio, nel lecchese, in mezzo a boschi incontaminati, da dove si gode un eccezionale panorama su laghi e montagne lombarde. In questo suggestivo contesto naturale, nello splendido palazzo Gambassi, appena restaurato e risalente in parte al ‘300 e in parte all’800, ha sede la Residenza Teatrale Monte di Brianza della compagnia ScarlattineTeatro. Durante il Corso di Cucina per il corpo e per la mente tenuto da Elena Alquati de L’Ordine dell’Universo, s’impara a realizzare le ricette di piatti gustosi e nutrienti, che soddisfano tutti i palati: dai primi piatti con cerali integrali ai dolci senza zucchero, uova e latte, arrivando anche al tofu e al seitan. A partire dai principi generali della macrobiotica, i corsisti apprendono il giusto equilibrio tra lo yin e lo yan  nei vari cibi e imparano ad eliminare gli alimenti più dannosi come carne, latticini e zuccheri. Durante i Corsi di Tintura Naturale e di Feltro tenuti da Paola Della Pergola s’impara ad usare il colore dei fiori, delle piante, delle radici e delle cortecce per tingere la lana, con la quale si forgiano oggetti e accessori, senza l’uso del telaio, ma modellando e sfruttando le caratteristiche del fiocco di lana naturale.

La scuola di vela Viverelavela per l’estate 2010 propone una settimana di Crociera in Barca a Vela con Cucina Vegana dal 28 agosto al 4 settembre 2010 nell’arcipelago toscano. Durante la crociera si potrà godere di un’alimentazione sana e appetitosa  a base di cereali integrali, verdura e frutta fresca, tofu e seitan, dolci gustosi senza zucchero, latte e uova. Dal porto di Marina di Scarlino (LI) si veleggia tra le isole d’Elba e Capraia per raggiungere il porto di Fezzano (SP). Per una settimana i naviganti vivono una vacanza disintossicante non solo grazie al contatto diretto con il mare e la natura, ma anche sul piano alimentare grazie alla cucina vegana (priva di qualsiasi prodotto di origine animale). Dormire a bordo di una barca a vela, con il suo dolce dondolio, in una baia buia e silenziosa, rasserena qualsiasi animo provato dalle fatiche lavorative e dallo stress della vita cittadina.

Info:
Corso Cucina per il corpo e per la mente
L’Ordine dell’Universo, 02.39443353, info@lordinedelluniverso.it, www.lordinedelluniverso.it.
Corsi Tintura Naturale e Feltro
Paola Della Pergola, 347.7702752, paola.dellapergola@fastwebnet.it, www.paoladellapergola.it.
Crociera in Barca a Vela con Cucina Vegana
Viverelavela, 02.33600180, viverelavela@viverelavela.com, www.viverelavela.com.




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ilaria bartolozzi
ibpress - comunicazione / eventi
+ 39.348.0016900
+ 39.02.69900183
skype: ibpress.it
ilaria@ibpress.it
www.ibpress.it
via Pietro di Pietramellara 8
20158 Milano - Italia


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18-21 giugno: festival "Il Giardino delle Esperidi" - Campsirago Thu, 17 Jun 2010 12:29:45 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/124612.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/124612.html ibpress ibpress

 
ScarlattineTeatro
presenta
Il Giardino delle Esperidi
Festival di teatro, musica, danza e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza
(Lecco)
dall’11 al 27 giugno 2010
VI edizione

 

Il secondo week end del festival delle Esperidi propone spettacoli di nudoecrudo teatro, ScarlattineTeatro, Auraucaìma Teater, santasangre, Riserva Canini.

Venerdì 18 giugno
Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 21.00
L’Isola
Un storia di immigrazione
dall'omonimo libro di Armin Greder
di Nudoecrudo

scrittura scenica Alessandra Pasi
con Franz Casanova, Alessandra Pasi
sonorizzazione ed illuminazione Luca De Marinis
elementi sceno-grafici Filippo Fossati

“Un mattino, gli abitanti dell’isola trovarono un uomo sulla spiaggia,
là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera.
L’uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro.”

Così si apre la vicenda dello straniero senza nome che, provenendo da chissà dove, approda all’isola degli uomini massicci e floridi portando in dote il suo carico di bisogni e speranze.
Una lirica e livida favola dell’esclusione.
Una storia di tutti i giorni.
Una parabola paradigmatica dell’immigrazione clandestina senza alcuna integrazione ad allietare il finale.
Mai accolto, lo straniero è raccolto solo per l’insistenza pietosa di qualche anima pia e poi semplicemente rimosso, negato alla vista e relegato ai margini della società.
Ma il rimosso ritorna, di persona e come fantasma a turbare i sonni e le coscienze degli abitanti troppo egoisti ed impauriti per osare un confronto.


Venerdì 18 giugno
Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 22.15
Me Cheeta! You..!!??
di ScarlattineTeatro  - Prima Nazionale

di Joseph Scicluna
con Katia Capato, Marco Mazza, Joseph Scicluna
arrangiamento musicale Joseph Scicluna
audio editing e luci Cinzia Airoldi
oggetti di scena Francesco Panzeri
uno speciale ringraziamento a Marzia Scarteddu

Cari umani, ormai dei miei trascorsi da scimmia non ricordo quasi nulla. Devo fare uno sforzo tremendo per ricordare la mia perduta infanzia in quella giungla selvaggia, come del resto capita a voi umani, quando tanto, tanto, tanto tempo fa eravate scimmie tanto da dimenticarvi un anello mancante nella nostra evoluzione…
Cheeta (talvolta trascritto anche come Cheetah, Cheta e Chita, e in italiano noto anche come Cita), è uno scimpanzé della finzione cinematografica e televisiva, amico e compagno di avventure di Tarzan. Ricopre un ruolo prevalentemente comico, ma partecipa occasionalmente all'azione comunicando con gli altri animali della foresta a beneficio del suo amico/padrone umano. Viene solitamente, ma non sempre, caratterizzato come scimpanzé di sesso maschile, e nei film è stato interpretato da animali di entrambi i sessi. Il personaggio di Cheeta è una invenzione hollywoodiana, non presente nella serie di romanzi di Tarzan di Edgar Rice Burroughs; in alcune delle opere più tarde della serie appare però un personaggio per alcuni versi analogo, la scimmia Nkima. Joseph Scicluna, Marco Mazza e Katia Capato ridanno vita alternando divertimento e dramma, alla storia di questa incredibile start hollywoodiana.


Sabato 19 giugno
Mulino Tincati – Olgiate  Molgora
Ore 16.00
OZ
Lettura animata e musicata de “Il mago di oz”di Frank Baum
di e con Soledad Nicolazzi, Alessandra Daietti

“La buffa vecchietta si tolse il cappello, lo tenne in equilibrio sul naso e contò uno due tre. Il cappello diventò una lavagnetta sulla quale c’era scritto “che Dorothy vada alla città di smeraldo”,  poi si avvicinò alla bambina e la baciò sulla fronte: “la strada della città di smeraldo è lastricata di mattoni gialli”  disse. Eseguì tre piroette sul calcagno sinistro, e subito sparì”.

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se, in una notte di bufera un grande ciclone trasportasse la vostra casa in un altro mondo? Se vi dicessero che l’unica cosa da fare per tornare a casa vostra è di seguire una strada di mattoni gialli la prendereste? E avreste il coraggio di incontrare il grande e terribile mago che governa la città di smeraldo? E’ proprio quello che è successo a Dorothy, al suo cagnolino Toto e ai loro incredibili amici:  uno Spaventapasseri senza cervello,  un Uomo di Latta senza cuore e un Leone senza coraggio. L’OZ che si racconta qui comincia con un blues. Con l’aiuto di pochi oggetti un’attrice legge e interpreta alcuni dei brani più coinvolgenti del Mago di Oz, e le parole di Frank Baum vengono sottolineate, anticipate, e arricchite dai suoni e dalla musica di scena. Alla fine della lettura anche i bambini vengono coinvolti in una grande piccola orchestra.


Sabato 19 giugno
Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 21.00
L’Isola
Un storia di immigrazione
dall'omonimo libro di Armin Greder
di Nudoecrudo
scrittura scenica Alessandra Pasi
con Franz Casanova, Alessandra Pasi
sonorizzazione ed illuminazione Luca De Marinis
elementi sceno-grafici Filippo Fossati

“Un mattino, gli abitanti dell’isola trovarono un uomo sulla spiaggia, là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera. L’uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro.”

Così si apre la vicenda dello straniero senza nome che, provenendo da chissà dove, approda all’isola degli uomini massicci e floridi portando in dote il suo carico di bisogni e speranze.
Una lirica e livida favola dell’esclusione.
Una storia di tutti i giorni.
Una parabola paradigmatica dell’immigrazione clandestina senza alcuna integrazione ad allietare il finale.
Mai accolto, lo straniero è raccolto solo per l’insistenza pietosa di qualche anima pia e poi semplicemente rimosso, negato alla vista e relegato ai margini della società.
Ma il rimosso ritorna, di persona e come fantasma a turbare i sonni e le coscienze degli abitanti troppo egoisti ed impauriti per osare un confronto.


Casa Semenza – Santa Maria Hoè
Ore 22.15
Föch
di Auraucaìma Teater
regia: Alberto Salvi
aiuto regia: Ilaria Pezzera
attori: Pietro Bailo, Elena Borsato, Miriam Gotti, Marco Robecchi, Alberto Salvi.
arrangiamento canti: Miriam Gotti
luci: Pietro Bailo
costumi: Roberta Valli

Nei primi anni del secolo XX la famiglia contadina era unità allargata, estesa. Comprendeva i discendenti di una stessa linea familiare, ma poteva altresì far convivere al suo interno diversi nuclei familiari. Nella famiglia rurale, inserita in un sistema economico di tipo artigianale, inserita in un sistema economico di tipo artigianale, prevalevano schemi di autorità patriarcale. Il governo degli affari familiari era affidato ai più anziani. La realtà contadina si distingueva perché fondata su uno stato di fatto: l’affetto dei suoi componenti. Grande nucleo famigliare rappresentativo di un sistema sociale autarchico, ma non solo, anche intreccio di relazioni, amori, intrighi, faide e vendette. Luogo di importanza fondamentale, che assume significato sacro, era la stalla, dove, durante le lunghe sere d’inverno, si svolgeva la veglia. Attraverso il recupero della lingua parlata, il dialetto, con storie, leggende e canzoni popolari tradizionali e la costruzione dei personaggi, secondo le dinamiche relazionali interne, si vuole raggiungere la rappresentazione di un affresco storico popolare dell’Italia del secolo scorso.


Domenica 20 giugno
Figina - Galbiate
Ore 18.00
Storie d’amore estremo
con il laboratorio donne Torino condotto da Giulietta Debernardi


In uno spazio vuoto e senza tempo, che cambia luogo nel corso del racconto (un tribunale, una pista da pattinaggio, un parco, una camera da letto...), si incontrano figure tragicomiche. Tutte sono accumunate da una forte passione che le ha portate, nei loro legami, a essere vittime o carnefici. I loro corpi riportano nel presente della scena i fantasmi di fatti di cronaca che attraversano l’Italia negli ultimi secoli: omicidi o suicidi per Amore.  Si alterna un linguaggio lirico a uno quasi comico. Tra i corpi narranti si aggira una seducente signora in abito da sera. Tessendo il filo conduttore, dà corpo al mistero della vita: la morte in un’ambigua vitalità. Il vero protagonista è il Coro, da cui di volta in volta si stacca il singolo come testimone del suo dramma. Fondamentale nel suo ruolo di antagonista e interlocutore, il Coro è l’eco dello stato d’animo del narratore. Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio fondato sulle improvvisazioni che hanno fatto nascere relazioni e legami tra i diversi personaggi. Per la prima volta chi è in scena non porta racconti della propria vita ma testimonianze di altre vite, mosse da sentimenti estremi, passioni così forti da diventare mortali.
Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio fondato sulle improvvisazioni che hanno fatto nascere relazioni e legami tra i diversi personaggi: nascono e muoiono secondo visioni, ricordi evocati e messi in scena in unico girone che ruota intorno al sentimento amoroso eccessivo.


Domenica 20 e lunedì 21 giugno
San Michele al Monte Barro - Galbiate
Ore 21.30
Sincronie di errori non prevedibili
di santasangre
- prima regionale

ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo
elaborazione video Diana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci
partitura ed elaborazione del suono Dario Salvagnini
corpo e voce Roberta Zanardo
costume Maria Carmela Milano
produzione Santasangre 2009 - OperaEstate Festival Veneto 09

Un solo corpo in uno spazio vuoto si muove, come qualcosa di fragile che  sta per saltare.
Voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati.
Una fuga composta da picchi brevi ed improvvisi, errori non prevedibili come in un involontario sbaglio di programmazione o comportamento originariamente non voluto.
Gli errori di visualizzazione grafica e lo sfasamento degli eventi audio sono irregolarità che nei  loro punti di contatto scandiscono gli accenti di un canto dimenticato, un commiato del corpo in continua sottrazione ed espansione.
La luce, utilizzata per dissolvere spazio e tempo, realizzerà uno spostamento prospettico, una scomposizione del piano della visione, permettendo allo spettatore di entrare in contatto con un’esperienza mutevole.


San Michele al Monte Barro - Galbiate
Ore 22.30
Clic / Talita Kum- Anteprima Nazionale (in forma di studio)
di Riserva Canini


Clic di e con Marco Ferro, Maurizio Patella, Valeria Sacco.
E’ uno spettacolo che parla di due mani e due occhi. Lo spettatore assiste a ciò che queste due mani e questi due occhi fanno e vedono durante l’arco di una giornata qualsiasi di questo tempo presente. Le mani sono alle prese con un piccolo oggetto bianco: lo trascinano con insistenza da una parte all’altra e di volta in volta gli danno come dei leggeri colpetti sul dorso: clic. Sono mani inquiete che non si fermano mai, ma per fortuna a volte hanno bisogno di riposo e allora la smettono di tormentare e di tormentarsi: intrecciano le dita e finalmente si placano. Capita che si regalino un tempo più pacato e, come in un lento rituale, si mettano a prepararsi un caffè o a sbucciare un’arancia. Gli occhi, invece, sono impegnati in tutt’altro: contemplano lontani paesaggi, guardano volti noti e meno noti, passano da un’immagine all’altra, in un confondersi di luoghi, situazioni e persone, per poi fermarsi a fissare a lungo misteriosi segni bidimensionali. A volte lacrimano, ma se a causa dello sforzo a cui sono sottoposti o se per via di un’emozione che li ha toccati, non ci è dato saperlo.

Talita Kum di e con Valeria Sacco con la collaborazione di Marco Ferro
Talita Kum nasce da un progetto di ricerca sulla marionetta a taglia umana. E’ la storia di una creatura doppia, contraddittoria, ibrida: in parte marionetta, in parte essere umano. Un essere che per sua natura contiene allo stesso tempo l'autonomia e la dipendenza, la forza e la fragilità, la volontà e l'incertezza. Talita Kum racconta il misterioso dialogo tra il corpo e l’anima. Le due identità incarnate in questa creatura sono all'apparenza profondamente diverse: l’una visibile ed esposta, con un volto e una voce, l’altra nascosta, silenziosa, anonima, col viso coperto. Che cosa accade se la parte visibile pretende di far emergere l'identità della parte invisibile? Se cerca di guardare negli occhi ciò che da sempre ha alle sue spalle e che in modo così invasivo interferisce nelle sue azioni, nei suoi gesti, nei suoi passi? Che cosa accade se si pretende che la propria anima si esponga, lei per prima, nel nostro agire e essere di tutti i giorni ? Queste domande lanciano dei continui rimandi a due sfere parallele: quella esistenziale della relazione con la propria interiorità e quella teatrale della relazione tra marionettista e marionetta. Come se si narrasse la storia della rivolta di una marionetta al suo manipolatore ma nella paradossale circostanza in cui la marionetta e il manipolatore sono due parti di una stessa creatura vivente.

Venerdì 25 giugno
Chiesa dei SS Filippo e Giacomo - Ello
Ore 21.00
Antonia Pozzi: per troppa vita che ho nel sangue - Primo Studio
di Farneto Teatro

di e con Elisabetta Vergani
musiche originali dal vivo Filippo Fanò

“per troppa vita che ho nel sangue tremo nel vasto inverno” A.P.

Antonia Pozzi, poetessa milanese morta suicida nel 1938, a soli 26 anni, è una delle voci più alte della poesia del ‘900 europeo, la cui fortuna e notorietà però è di recente acquisizione. “Avvicinarsi a piccoli passi, rispettando il tabù, preparati a strappare ai morti il loro segreto non senza pena. La confessione della nostra pena, da lì dovremmo cominciare”.
Queste parole di Christa Wolf esprimono in modo esatto l'approccio con cui s'intende portare sulla scena la vicenda umana e artistica di Antonia. Questo primo studio costituisce la prima tappa di un viaggio alla scoperta della  risonante e palpitante voce della Pozzi. La famiglia Pozzi possedeva una casa di campagna a Pasturo, in Valsassina, che Antonia frequentava spesso. Pasturo era il suo luogo dell’anima, qui è sepolta. Antonia era un’amante della montagna e un’esperta scalatrice. La Provincia di Lecco è dunque un luogo pozziano per eccellenza, perché qui Antonia amava rifugiarsi per camminare e scrivere. Da qui nasce la necessità di presentare il primo studio al festival di Campsirago. Scrive la Pozzi in una lettera ad un amico: ”….perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita…io credo alla poesia.  E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima delle cose e le povere cose…. sentire mute sorelle al nostro dolore ”.
Dare un nome e una casa all’anima di tutte le cose anche quelle impalpabili, effimere che fluttuano nell’aria, restituire un corpo alla voce della sua poesia, per tanto tempo così misconosciuta, riconoscerla e riconoscersi in questo atto, è, grazie ad Antonia, appassionante e necessario.


Chiesa dei SS Filippo e Giacomo - Ello
Ore 22.00
La Ballata dei Poveri Cristi
Canzone al Vangelo o ai Bambini bombardati in Palestina
spettacolo vincitore Premio della Giuria ETI - CEI - Teatri del Sacro 2009
testo di Cristian Ceresoli
di e con Silvia Gallerano, Antonio Pizzicato, Gianluca Casadei


Canzone al Vangelo è uno spettacolo, ma si guarda e si ascolta come se fosse una canzone, una canzone che dura appena più di un’ora. Un’ora in cui si canta e si racconta una storia. E quando si canta e si racconta questa nuova storia, il pubblico balla e si emoziona. E ride. E molte volte si commuove. Canta in coro. Dice: ooooh. È una festa. Una canzone in cui il testo in metrica è già in partenza concepito per avere un’esecuzione cantata: ciò significa che la poesia viene composta come se fosse musica e la letteratura diventa una spartito per il canto dal vivo degli interpreti (cantanti, attori, musicisti) che si offrono al pubblico con la forza scatenante di un concerto dal vivo: guardando a Pier Paolo Pasolini e Vinicio Capossela, a Elsa Morante, Bob Dylan e Matteo Salvatore.
"(...) colpisce il senso di dinamismo, di insolita forza fisica che emana da quel Battista (...). Ed è agghiacciante l'invenzione finale di un Cristo in croce che ritorna all'improvviso bambino, diventando di fatto, emblematicamente, uno dei tanti bambini bombardati e dilaniati in quella terra" - Il Sole 24 Ore


Venerdì 25 giugno
Piazza del Municipio  - Ello
Ore 23.00
"Ti amo… Ma la cosa non ti riguarda"
Spettacolo Comico
con Tristano Testa

scritto e diretto da Corrado Nuzzo & Maria Debiase

C’è il Cabaret. C’è il teatro comico. C’è il teatro canzone. E poi c’è Tristano Testa.
Folle! Egocentrico! Irriverente! Spettinato! Politicamente scorretto! Assolutamente divertente!
Tristano Testa, l’unico performer e cantautore che riesce ad essere contemporaneamente euforico e depresso, per la prima volta, affronta il tema dell’amore. Ma non di solo amore vive un rocker…Monologhi comici, canzoni esistenziali e gags surreali, questi sono gli ingredienti della serata di Tristano Testa! “Ti amo… ma la cosa non ti riguarda” è uno spettacolo comico in cui differenti linguaggi artistici, dal teatro al circo, dalla musica all’improvvisazione teatrale, si mescolano e si completano per dare vita a qualcosa di inedito, un misto di cantautorato dark-demenziale con accenti a dir poco esilaranti.


Sabato 26 giugno
Villa Gola – Olgiate Molgora
Ore 21.00
Odiséa. Lettura selvatica
di Teatro delle Albe / Ravenna Teatro

di Tonino Guerra
traduzione Giuseppe Bellosi
“lettura selvatica” di Roberto Magnani
cura Marco Martinelli
tecnico suono e luci Luca Fagioli
produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro

La penna onirica di Tonino Guerra, fa emergere in Odiséa un Ulisse più umano, non l’epico sterminatore di troiani, ma il pellegrino stravolto e affaticato del mare. Lo spettacolo – nato dall’esigenza di Roberto Magnani di uno scavo quotidiano nella poesia e dalla voglia di affinare l’uso del dialetto come “lingua di scena”, cardine irrinunciabile della poetica del Teatro delle Albe – più che un semplice reading è una sorta di esercizio lirico in cui l’afflato ultralocale di una lingua terrosa come il dialetto della Romagna più folle e immaginifica, si fa universale. Lo spettacolo presenta le caratteristiche di una lettura, la convenzione che si stipula con lo spettatore è chiara: c’è un leggio, e l’attore legge facendosi voce narrante, impersonando di volta in volta la voce del narratore, del protagonista e di tutti i personaggi che Ulisse incontra lungo il viaggio. Un’unica luce proveniente dal leggio, unico elemento scenico, e alcuni interventi musicali tratti dalle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, interpretate dalla fisarmonica di Stefan Hussong.
Gli armeni chiamano la loro lingua, “la tutta splendida”: e questo vale per tutti i narratori di storie del mondo.


Villa Gola – Olgiate Molgora
Ore 22.15

Breve esposizione di cattività - Anteprima
di Sanpapié

di Sarah Chiarcos e Lara Guidetti
con Lydia Colombelli, David Melcarne, Luca Zangheri
coreografia Lara Guidetti
drammaturgia Sarah Chiarcos
musiche Marcello Gori

Che cosa mi tiene legato? Che cosa m’impedisce di scattare, saltare, correre, scappare ,attaccare? Che cosa m’impedisce di andarmene? Di lasciare?
Nel rumore del mondo sgrano la mia catena anello dopo anello: da una parte arrivo a me, dall'altra è senza fine, questa catena - catena di domande, catena di giorni, catena di cose messe in fila che a guardarle da lontano sembrano una vita intera. E la vita chiama, e io rispondo che so piangere senza disfarmi il trucco, che so perdere e dimenticare, che so perfettamente governarmi. E se decidessi di sganciare la catena che cosa ne sarebbe di me? Se riuscissi se potessi se volessi essere nient'altro se non quel che sono, senza condizionamenti, senza la buona educazione e i sensi di colpa - mi piacerei ancora?
Breve esposizione di cattività procede nella ricerca sui linguaggi della scrittura originale che coinvolge coreografia, drammaturgia e musica.


Sala civica – Olgiate Molgora
Ore 23.15
Serate Bastarde
di Dionisi Compagnia Teatrale

di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli, con la collaborazione di Silvia Gallerano; aiuto regia Carlo Compare; film-making di Elvio Longato; produzione di Marina Belli

Esiste une versione ufficiale del nostro presente. In genere è raccontato dalla televisione. La televisione diventa la verità e nella vita cerchiamo di riprodurla. Per riuscirci occorre essere tendenzialmente belli, ricchi, di successo, veloci, sfrontati, produttivi. In una maggioranza. Ma c’è un problema: nella realtà siamo storti. Inadeguati. Tendenzialmente brutti, senza soldi, recentemente senza futuro. In genere il mondo lo vediamo tratteggiato in maniera lungamente più grossolana della nostra intima consapevolezza del mondo stesso. Ma la società si è strutturata per sottrarci il fuoco dell’indagine, della sorpresa e ancora peggio: dell’ Entusiasmo.  La vita è breve e la liberazione un dovere: di scoprire cosa ci sia dietro a un corpo martoriato dal fuoco che vuole far parte del mondo dello Spettacolo, dietro a una pensionata di 70 anni costretta a lavorare che sfoga se stessa incendiando un pakistano. Dentro alla tv. Serate Bastarde è un intreccio di quadri eseguiti sotto forma di Stand Up, esibizioni fisiche, video, prosa, satira e tragedia.

Serate Bastarde non è come nessun’altra commedia al Fringe Festival [...] è vertiginosamente originale e ci ricorda come emozionante possa essere la satira politica quando chi lo fa provoca veramente uno squarcio” - The Guardian

"Fedeli alla loro vocazione di artiste irregolari che trasformano il teatro nel detonatore liberatorio dei tabù più inconfessabili. Più che uno spettacolo in senso stretto, un cabaret, metropolitano, estremo e radicale." - La Repubblica


Domenica 27 giugno
Parco Giochi di via Monte, presso la sede degli Alpini - Castello Brianza
Ore 16.00
Un Odissea - Spuntini di Viaggio  
di Millima Teatro


Uomini, dei, viaggi, miraggi, magie, bugie… questi sono gli ingredienti fondamentali per cucinare qualcosa di delizioso da servire al banchetto degli dei, sempre affamati di nuove storie. E chi sta ai fornelli? Apollo e la sua fedele Musa ispiratrice! Ma, come spesso accade, gli ambiti manicaretti si rivelano pasticci e i sospirati ritorni a casa… un’Odissea! Cosa bolle in pentola? Lo raccontano due attrici trasformandosi nei diversi personaggi che Ulisse incontra nel suo viaggio verso Itaca dopo la fine della guerra di Troia. Comicità, invenzioni e colpi di scena fanno da contorno e alla fine (con buona pace delle interpreti che non citeranno tale battuta)… il pranzo è servito! Il racconto del viaggio di Ulisse parla di curiosità, nostalgia, paura, coraggio, amore: sentimenti universali che appartengono all’essenza dell’uomo. Affrontare ostacoli, misurarsi con Dio e con l’ignoto, lottare per un’idea, incontrare mostri e persone fantastiche, fa parte del vissuto di ognuno. Queste sono le motivazioni che hanno spinto Millima Teatro a riproporre, attraverso la metafora e la trasformazione di oggetti di uso quotidiano, una delle opere letterarie più significative della nostra cultura.

“(…) ha il pregio della semplicità e dell'immediatezza e arriva grazie alla simpatia e all'energia delle due interpreti” - La Provincia di Lecco


passeggiata teatrale a Figina - Galbiate
Ore 18.00
ULISSE
di Luca Radaelli e Michele Fiocchi

con Michele Fiocchi
regia Luca Radaelli

La relazione padre-figlio è il cuore del nostro approccio all’Odissea di Omero.
Femio, attore navigato, affronta il pubblico con le armi del mestiere (la parola, il canto, il gesto) con l’aiuto del figlio Medonte, cui sta passando i segreti della sua arte. Lo fa incarnando Ulisse, che ritrova nella lotta, la relazione col figlio Telemaco.
Femio il cantore e Medonte l’araldo sono gli unici due personaggi che Ulisse risparmia quando, tornato alla reggia di Itaca, chiude i conti con i Proci, pretendenti al suo trono e a sua moglie. Li risparmia perché “si sappia ciò che è stato”. L’importanza del narratore come testimone, che attraverso l’oralità diffonda le gesta degli eroi, è fondamento di una metafora, quella tra il teatro e la guerra. La battaglia di Ulisse vale a ristabilire ciò che è giusto e sconfiggere gli usurpatori. Per la prima volta nel mondo antico gli dei sono invocati quali dispensatori di giustizia. Perciò il passaggio di consegne significa istruire il discepolo nelle arti marziali ma anche nei valori per i quali combattere. L’altro tema forte è il valore della trasmissione orale, diretta dall’esperienza.


Domenica 27 giugno
Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 21.30
MAPPUGHJE. Prima Variazione
di Zerogrammi

Regia e coreografia Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
Creato con e interpretato da Chiara Michelini
Testi Fabio Chiriatti
Luci, costumi e progetto scenografico Cie. Zerogrammi
Realizzato da Alessandro Baro
Musiche Tin Hat Trio

Le mappugghje sono, nel dialetto salentino, le carabattole, cianfrusaglie, quelle cose che si accumulano nel portafogli, nei cassetti, in scatole di latta, cose che si conservano a dispetto del poco valore materiale. Ad esse affidiamo pezzetti di cuore, di viaggi, di ricordi, e gli chiediamo di custodirli nell'attesa di essere pronti per metterle in soffitta. Un'attesa che il personaggio di questo solo, una singolare Penelope, vive nell'immobilità di una piccola casa. In silenzio, paziente, si muove tra le mappugghje del suo cuore, nel tentativo di recuperarne la trama inesorabilmente destinata a sciogliersi tra i granelli di zucchero dell'ennesimo caffè.  I suoi giorni si ripetono, sempre diversi, custodendo con caparbia ostinazione gli stessi desideri e lo stesso ricordo, forse edulcorato dal tempo, di quell'eroe assenteista che è ormai divenuto il fantasma dell'Amore ideale. Penelope, da tempo immemorabile e con devozione, attende.  La coreografia di movimenti sghembi, inscritta in uno spazio ”costretto”, è fatta di gesti che si ripetono simulando piccole impellenze domestiche, per poi lanciarsi in evoluzioni improvvise verso mondi altri, lontani dal quel minuscolo spazio. Piccoli viaggi tra movimenti minuti. Silenzi, tempo del non fare, tempo del ricordo, ed occhi che guardano intorno. Sedere pazienti e immaginare il grande ritorno. Svegliarsi. Un caffè. Vestirsi. Riordinare i capelli in una treccia, la collana di perle farne due giri, le scarpe consumate dallo stare fermi. Aspettare. Farsi bella. Sempre. Per Amore. Guardare il mare. Sensazione di cose che sfuggono. Amare. Aspettare aspettando. Ed intanto zuccherare un'altra tazza di caffè.


Domenica 27 giugno
Palazzo Gambassi - Campsirago
Ore 22.30
Lettura – Concerto de I Muzikanti di Balval e Denis Micallet

Una piccola orkestra balcanica, eterogenea, multiforme ed in continua evoluzione, che raccoglie in sé musicisti di diverse origini e bagagli culturali di lontane provenienze. Fonte d’ispirazione primaria del loro genere è la musica Rom, espressione artistica di un popolo che sa riunire in una voce sola i diversi caratteri dell’Europa balcanica. I Muzikanti sono la realizzazione di un autentico incontro di culture, che si esprime in un linguaggio musicale originale, fantasioso, libero, vitale. Ritmi incalzanti, intervalli orientaleggianti e virtuosismi si alternano a melodie struggenti dal potere evocativo, in una combinazione di esotismo ed energia che emoziona ogni tipo di pubblico.
Per carattere nomade e spirito libero amano le esibizioni a stretto contatto col pubblico, e sanno animare manifestazioni ed occasioni di festa. Hanno viaggiato in Italia e all'estero, si sono esibiti in numerosi festival di artisti di strada; svolgono regolare attività concertistica in locali pubblici, circoli culturali, centri sociali. Hanno collaborato con il gruppo teatrale “Poetica” insieme al quale hanno scritto e realizzato uno spettacolo sul tema del commercio equo & solidale, dal titolo “Caffè Corretto”, già presentato in diverse città italiane. Collaborano con l'attrice rom Dijana Pavlovic insieme alla quale hanno realizzato lo spettacolo Rom Cabaret.

Formazione
Durante il festival si svolgono il laboratorio di Teatro Danza tento dalla compagnia Scottisch Dance Theatre (durata: 3 giorni) e un happening di Teatro Danza e Musica dal Vivo condotto dalla compagnia inglese Courious Seed (durata: 1 giorno).

Info: www.scarlattineteatro.it - info@scarlattineteatro.it  -  tel. 039.9276070 - 334.1342217
Si consiglia un abbigliamento comodo e caldo, adatto alla montagna.
Si consiglia la prenotazione (effettuabile fino a 2 ore prima dello spettacolo).
Gli spettacoli si tengono anche in caso di pioggia.

Biglietti
Spettacolo Luoghi Comuni   5 euro
Intero spettacolo Esperidi   10 euro
Ridotto spettacolo Esperidi  8 euro
Biglietto per intera serata Esperidi 16 euro

Ristoranti convenzionati
Trattoria Pizzagalli - Cagliano - tel. 039 9260025


Ufficio Stampa ScarlattineTeatro

Ilaria Bartolozzi
ibpress – comunicazione / eventi
cell. 348.0016900
ilaria@ibpress.it

www.ibpress.it



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TWIGA - il negozio etno-chic dei vip - si trasferisce all'Arco della Pace (Milano) Mon, 24 May 2010 19:36:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/122107.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/122107.html ibpress ibpress

COMUNICATO STAMPA

TWIGA

il negozio pi etno-chic di Milano

trasloca
all’Arco della Pace


TWIGA lascia lo storico negozio in zona Sant’Ambrogio e si trasferisce all’Arco della Pace.
TWIGA nato nel 1997 da un’idea di Raffaella Pretini che della sua passione per i viaggi in Asia e Africa ne ha fatta una professione. Il nuovo negozio TWIGA (due vetrine) stato curato nei minimi dettagli nella disposizione e nell’arredamento.
Lo showroom diviso in due parti: una parete curva in stile indiano accoglie nicchie di color indaco e di color terra, dove sono esposti i kundun, collane e orecchini preziosi realizzati come una volta con smalti e diamanti, gioielli in stile vittoriano in argento e oro, ma anche sgargiante bigiotteria artigianale; dall’altra parte una parete bianca e moderna accoglie i capi d’abbigliamento e agli accessori: splendidi abiti kafkani in lino e seta, colorate gonne a ruota, morbidi pashtoosh, gli scialli in cachemire lavorati a mano.
Nel centro del negozio risplende un meraviglioso e imponente lampadario il negozio con le sue palle indiane di vetro soffiato, sospese attraverso catene mobili.

Per l’estate del 2010, con una forte predominanza di bianco, bluette e fucsia, TWIGA propone borse da mare create con parei kanga, provenienti dal Kenya. Le stoffe kanga sono multicolori con disegni e proverbi in lingua swahili che raccontano la vita quotidiana delle donne africane. Per i clienti che frequentano le spiagge di Forte dei Marmi TWIGA propone il set da tenda che comprende un telo bagno lungo per il lettino, un telo per la sdraio, un cuscino e una borsa, tutto realizzato in coordinato con stoffa kikoi, una tela africana di cotone morbidissimo foderata in spugna.
Di grande moda per l’estate 2010 sono i bracciali chan luu, bracciali di stringhe di cuoio avvolgibili con bottoni d’argento, palline di pietra, argentate o dorate.

I clienti abituali dei negozi TWIGA sono: Fiona e Marina Swarowski, Daniela Santanch, Albertina e Gaetano Marzotto, Sabrina Ferilli, Cicci e Giuliano Adreani, Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci, Alberto Rusconi, Marta Marzotto, Ramona Badescu, Brigitta Boccoli, Carole Andr, Corinne Clry, Gianni Alemanno e Isabella Rauti, Ugo Brachetti Peretti e Isabella Borromeo, Mara Venier e Nicola Carraro.

Da TWIGA si possono trovare articoli per tutte le tasche, da 10 a 10.000 euro.


TWIGA :
a Milano, in via Melzi D’Eril 3, angolo via Cirillo
a Roma, via F. Siacci 8/A
a Porto Rotondo, piazza delle Ginestre 12
e a Forte dei Marmi, via Morin 95

Anche su www.twigashop.com si possono comprare i prodotti TWIGA.

Ufficio Stampa
Ilaria Bartolozzi
ibpress – comunicazione /eventi
+39.348.0016900
ilaria@ibpress.it
www.ibpress.it



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dal 21 maggio al 16 giugno - LUOGHI COMUNI - festival della Residenze Teatrali Lombarde - Tue, 18 May 2010 14:10:17 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/121400.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/121400.html ibpress ibpress Inoltro il comunicato stampa del festival LUOGHI COMUNI, che si svolge in giro per la Lombardia, dal 21 maggio al 16 giugno.
Vi segnalo che in alcune date
è prevista una navetta gratuita da Milano per il pubblico: per lo spettacolo di Elena Bucci "Non sentire il male" a Dalmine (21 maggio),  per "La Cosa 1" di Teatro Sotterraneo a Castellazzo di Bollate (22 maggio), per la compagnia inglese Theatre ad Infinitum che porta per la prima volta in Italia "Odyssey" a Bovisio Masciago (29 maggio), per lo spettacolo di Barbara Fässler "Random, but not by Chance" e la conferenza - show case di Marcel.lì Antùnez Roca (Fura dels Baus) a Oreno-Vimercate (13 giugno).
Grazie per l'attenzione.
Ilaria Bartolozzi



LUOGHI COMUNI 2010
PAROLA, IMMAGINE, MOVIMENTO
Festival delle residenze teatrali lombarde
dal 21 maggio al 16 giugno 2010



22 Residenze teatrali, 24 compagnie di produzione, 9 province lombarde.
Tre tematiche: la parola, il movimento, l’immagine.
Per un mese le 22 case delle Residenze lombarde si aprono a produzioni ed ospitalità, happening e laboratori per dare vita ad un festival con uno sguardo che si muove da una forte relazione con il territorio locale per inserirsi ed adattarsi ad una dimensione internazionale senza perdere di identità, plasmando e coltivando ogni opportunità di confronto e di scambio. Tema conduttore di Luoghi Comuni festival sono le residenze, i loro spazi e il loro rapporto col territorio.
34 spettacoli, 48 repliche, 8 giornate di laboratori.
6 prime nazionali, 5 debutti e un’anteprima
.
Il festival Luoghi Comuni riflette le modalità lavorative dell’Associazione Etre dando vita a un festival con una direzione artistica corale, che quest’anno pone l’accento sul tema della parola, del movimento e dell’immagine – sia essa visiva o sonora. La tematica della parola è fortemente legata alla quotidianità del lavoro sui territori di alcune Residenze Teatrali, che prevede la creazione di un micro circuito di reading o letture drammatizzate ospitate dalle biblioteche dei Comuni. Le biblioteche rappresentano di fatto uno dei principali poli culturali dei territori delle province lombarde; per l’occasione si aprono e accolgono questa esperienza rappresentando il collegamento tra le Residenze e il territorio che le ospita. La biblioteca di Inzago (MI) ospita l’evento d’apertura della rassegna di letture, inaugurata da una maratona di 9 ore consecutive di reading.
Sul tema della parola sono state scelte 4 ospitalità italiane – Elena Bucci con Non sentire il male, Scimone Sframeli con Bar, Paolo Mazzarelli con figlidiunbruttodio e Armamaxa con Orlando – e un’ospitalità internazionale – Theatre ad Infinitum (UK) con Odyssey – nate da un processo produttivo in residenza ed espressione del teatro di parola.
Il pluripremiato Odyssey – in prima nazionale a Luoghi Comuni – rappresenta il trait d’union tra narrazione e fisicità, spostando quindi il fuoco sul tema del movimento.
Articolato anch’esso su diversi fronti, il progetto sul movimento prevede ospitalità nazionali e internazionali, produzioni delle Residenze e laboratori.
5 Residenze coinvolte aprono le loro porte per ospitare spettacoli di teatro fisico, mentre Teatro InStabile esce dalla sua casa (il carcere di Bollate) portando in giro un evento legato alla fisicità dei corpi, risultato di un laboratorio aperto durate l’anno alla popolazione esterna al carcere.
In questo ambito Luoghi Comuni ospita Teatro Sotterraneo e dedicherà particolare attenzione alla Scozia, nell’ottica di consolidare i rapporti già in corso dopo l’esperienza al Fringe Festival di Edimburgo (2009), con la presenza dello Scottish Dance Theatre – compagnia nazionale di danza scozzese – con gli spettacoli Luxuria e Dog, e con la giovane compagnia Curious Seed con found, spettacolo vincitore di numerosi premi al Fringe di Edimburgo.
La tematica dell’immagine viene approfondita attraverso la produzione e l’ospitalità di perfomance che prevede alcuni appuntamenti di rilievo: la conferenza / live show case di Marcel.lì Antùnez Roca, uno dei fondatori della Fura dels Baus, nell’ambito del progetto Officine Sintetiche; in collaborazione con l’artista svizzera Barbara Fassler viene realizzata una restituzione fotografica e video attraverso un lavoro di back stage, interviste, filmati, immagini realizzate ad hoc per il festival; parallelamente vengono presentate le produzioni di alcune delle Residenze e ospitati artisti internazionali come Magpie e Jaap Blonk.
Sono 3 i seminari proposti durante il festival: Giampaolo Spinato, Scottish Dance Theatre e Curious Seed. Tre momenti di approfondimento legati alla parola (Spinato), al training sul movimento e la fisicità (SDT) e un happening di libera improvvisazione fisica e sonora (Curious Seed).


Gli artisti:
Armamaxa // Jaap Blonk // Elena Bucci // Curious Seed // Duck Project Magpie Umbrella // Barbara Fässler // Compagnia MusellaMazzarelli // OS Officine Sintetiche // Principio Attivo Teatro // Letizia Renzini // Scimone Sframeli // Scottish Dance Theatre // Valentina Sordo // Giampaolo Spinato // Vojta ¦vejda // Teatro Sotterraneo // Theatre ad Infinitum // Aida // Animanera // Araucaìma Teater // delleAli // Dionisi // e.s.t.i.a. // ilinx // Motoperpetuo // Promoarte Teatro Periferico // Sanpapiè // Takla Improvising Group // Teatro in-folio

I luoghi del festival:
Azzano S. Paolo (Bg) e Bergamo - Residenza La Mansiòn // Bergamo - Residenza Initinere // Bollate (Mi) – Suburbia Residenza Teatrale // Bovisio Masciago e Meda (Mb) – Residenza Carte Vive // Campsirago (Lc) – Residenza Monte di Brianza // Cassano Valcuvia (Va) – Residenza Periferico Valcuvia // Cusano Milanino (Mi) – Residenza Torre dell’Acquedotto // Dalmine, Osio Sotto - Residenza Qui e Ora // Inzago (Mi) – Residenza Ilinxarium // Milano – Residenza Making Arts, Residenza Urbanima, Teatro Ringhiera // Oreno e Vimercate (Mb) – Residenza teXtura // Pavia -  Residenza Oltre Pavia // Tavazzano (Lo) – Residenza Anabasi


Venerdì 21 maggio


Teatro Civico - Dalmine (BG)
Ore 21.00
durata 75 min

Elena Bucci / Le belle bandiere
NON SENTIRE IL MALE dedicato a Eleonora Duse

di e con Elena Bucci
luci per il teatro  Maurizio Viani
luci in altri luoghi, direzione tecnica e datore luci  Matteo Nanni
suono  Raffaele Bassetti
assistenza  Gaetano Colella

Eleonora Duse, nata nel 1858 e morta nel 1924, fu attrice e capocomica.
La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo.
Detestava le biografie, le autobiografie e le commemorazioni.
Artista dai molti volti e donna coraggiosa, è diventata, nel tempo, un’anarchica guida. Nello spettacolo Eleonora Duse è malata ed è sostituita da Gabriele D’Annunzio nella Figlia di Iorio: prende il copione e recita tutte le parti, tutte le scene, tutte le figure, davanti allo sguardo allucinato di Matilde Serao, puntuale e partecipe testimone. Ma attraverso l’Eleonora di Elena Bucci passano tante donne…


Palazzo Seccoborella – Bollate (MI)
ore 21.30
durata 20 min

prima assoluta

Valentina Sordo
STOP…AND GO!

Coreografia e interpretazione Valentina Sordo
Assistente alla regia Nicola Sordo
Assistente di scena Stefania Schiavone
Musiche Ekkehard Ehlers
Costumi Accademia Brera
Produzione L’agile Immaginario
Premio Gd’A - Giovane Danza d’Autore Lombardia 2009/2010

Lo spettacolo inizia. La performer entra in scena e comincia il suo solo. Un piccolo imprevisto, quasi impercettibile. Qualcosa scricchiola. La performance. La vita.
Rumori indesiderati.  Presenze fuori scena. Problemi tecnici.
Gli imprevisti irrompono e interrompono: STOP
Crisi. Riflettere, ricordare, guardarsi da fuori, scoprire di non avere più nulla da perdere.
Osare. Prendersi in giro. Buttarsi dentro, giocare come nel mondo dei clown, dove i problemi diventano opportunità.
Accettare, ripartire: GO
La danzatrice in scena trasformerà positivamente gli imprevisti, creando una danza nuova, inaspettata, migliore. La performace è come la vita, non sempre va come vorremmo.
Progetti, idee e pensieri personali possono essere smentiti inaspettatamente dalla quotidianità. Per non fermarci o soccombere siamo costretti ad evolvere, a imparare a ripartire. STOP and GO.
Un lavoro di ricerca sulle possibili relazioni tra i linguaggi e gli stili della danza e della comicità.




Sabato 22 maggio

Villa Arconati – Castellazzo di Bollate (MI)
Ore 21.30
durata 50 min
Teatro Sotterraneo
LA COSA 1

creazione collettiva Teatro Sotterraneo 
in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
dramaturg Daniele Villa
disegno luci Roberto Cafaggini
costumi Lydia Sonderegger
montaggio audio Lea Landucci
produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One
coproduzione Centrale FIES, Fondazione Pontedera Teatro – 4 Cantieri per Fabbrica Europa, festival Armunia Costa degli Etruschi, festival es.terni 2008 – progetto Dimora Fragile
vincitori premio UBU 2009
 
Lo spazio così com’è, privo di accessori. Uno svuotamento.
Un atletismo che si espande e si ritrae, investe i luoghi. Un’invasione. 
Montaggio di minimi comuni denominatori delle biografie di ognuno. Il trailer di una vita.
Si accendono le luci. La folla si compatta. Ha inizio il movimento, qualsiasi movimento, tutto purché qualcuno faccia qualcosa – una messa alla prova continua di muscoli e nervi, un corpo precario che dà tutto anche quando non ne ha più, inscena il fare per fare, fare2, fare3, lo strafare, lo stroppiare, una presentazione d’iperattività che va dalla culla alla tomba. Per voi. La Cosa 1 è l’evento, ma è anche il momento subito dopo, quando ci si ferma, stanchi, saturi: La Cosa 1 invece continua, ripete, insiste, riparte a muoversi, correre, fare: la fine sostituita dal sequel: si vive una volta sola. 


Villa Arconati – Castellazzo di Bollate (MI)
ore 22.30
durata 60 min
prima assoluta
e.s.t.i.a.
Non sopporto più…


“Non Sopporto più…. Il teatro come forma codificata, né la ripetizione identica e infinita delle parti dei ruoli e dei giochi, e i poteri tristi, e la complessità d’esser donna, e la sua mancanza di riconoscimento e nemmeno sopporto più questo costante continuo inutile rumore di parole che s’illude di potersi fragorosamente sostituire alla concretezza delle cose fatte. Non ne posso più di predicare ai pesci, di vivere nel passato prossimo, di essere egoista, di dover scegliere quali figli portare con me nel “mondo nuovo” e poi dove mettere mia madre… e passare la vita ad aspettare uno che ti da un appuntamento fisso e non ti dice il giorno…” Dall’esperienza del laboratorio teatrale annuale aperto da Teatro In-Stabile alla popolazione esterna nasce questo sfogo semiserio di serie questioni di ogni giorno, agite nel rischio vivente di un gruppo in improvvisazione non troppo destrutturata, cercando di lasciare andare l’insopportabile inutile noto e purtroppo mai notato…


Domenica 23 maggio

Biblioteca di Inzago (MI)
ore 15.00-00.00
durata 540 minuti

SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Maratona di letture


h 15.00   
Residenza Ilinxarium   
Storie di Animali

dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino
di e con Nicolas Ceruti
musiche di Max Marchesi

Piccola saga di fiabe tratte dalla raccolta delle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino. Il filo rosso è quello del mondo animale nella tradizione della fiaba popolare. Animali che, personificati, affrontano le paure, le ingenuità, le regole e i valori dell’uomo…Un narratore divertito e divertente condurrà lo spettatore attraverso questo percorso narrativo, in cui la parola ed il gesto sono lo strumento di relazione e comunicazione.

h 16.15   
prima assoluta
Residenza Dioniso in A8   
Potevo essere io                       

di e con Renata Ciaravino
regia Carmen Pellegrinelli

Un cortile brulicante di storie. mbini che crescono sperimentando i sentimenti, esplorando il proprio corpo e immaginandosi la vita di domani. Donne che tagliano le scarpe da tennis delle figlie per farci stare dentro il piede che si allunga. Padri spariti nel nulla. Conti da pagare e sogni di ricchezza.  Ma qual è la molla che può salvare una vita in bilico e cos'è che la fa precipitare? Chi si salva, davvero si salva?  In posti così si nasce. E chi ne esce lo fa per un soffio. Per uno scarto minimo. Per un incontro magari. O uno sguardo.

h 17.30          
Residenza Carte Vive
Poetessa

con Sandra Zoccolan e Luca Maciacchini
drammaturgia e regia Michela Marelli

Una ricognizione nell’universo poetico femminile: nella sua costante di amore per la vita. Citazioni e rimandi dal primo Nobel attribuito ad una donna (Selma Lagerlöf nel 1909) all’ultimo a Herta Muller nel 2009. Su centouno premi assegnati per la letteratura, sono dodici quelli attribuiti a scrittrici donne. Fra le italiane candidate, il caso particolare di Ada Negri (1870 – 1945): figlia di operai, attraverso l’istruzione riesce ad elevare il suo livello sociale: diventa maestra, e quando i suoi libri hanno successo, si mantiene con la sua professione di scrittrice. Nel 1940 è la prima donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia.


h 18.45   
Residenza Oltre Pavia   
C’è solo la strada

con Franca Graziano
regia Franca Graziano

“C'è solo la strada” è un lavoro di montaggio drammaturgico che ha come filo conduttore lo splendido racconto di Robert Walser “La passeggiata”, in cui sembra condensarsi tutta la grande tradizione della letteratura moderna sul camminare. Un uomo esce di casa, cammina, si immerge nella città, guarda scorrere il tumulto della vita. La struttura dello spettacolo trasforma la geometria dei percorsi stradali nel labirinto della mente del protagonista in un tourbillon di personaggi reali ed immaginari, osservati con disperata ironia.   

Aperitivo

h 20.45   
Residenza Periferico Valcuvia
Occidente-Express da Sunset Limited di Cormac McCarthy

con Giorgio Branca e Dario Villa
regia Paola Manfredi

Quella mattina Bianco ha tentato di uccidersi, Nero l'ha salvato prima che si gettasse sotto le rotaie del treno. Ora i due uomini sono in un piccolo appartamento. Sul tavolo, tra di loro, una Bibbia. Nero e Bianco sono personaggi senza nome, il dialogo è asciutto, al limite, un dialogo allo stato grezzo, che affronta questioni definitive, terribili, ultime. Perché, come dice l'autore: "Tutto ciò che non riguarda la vita o la morte non è interessante".

h 22.00   
Residenza La Mansiòn
Sola me ne vò

voce e canti Ilaria Pezzera e Francesca Minutoli
chitarra Angelo Bonfanti
regia Alberto Salvi

La poesia della Merini, quella della Gualtieri e della Pozzi, la prosa di Franca Valeri e Lella Costa, un racconto di Erri De Luca, le canzoni di Capossela, Paoli e Gabriella Ferri, il tutto a creare ordito e trama. Ritratti femminili che s’intrecciano e si osservano. La fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, l'arme e gli amori, la testardaggine, l'auto ironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza, “il talento delle donne sperdutamente amate, l'innocenza con cui puniscono per le cose mai avverate”.


h 23.15   
prima assoluta
Residenza Ilinxarium   
Mostro        
                  
da un racconto di Cristiano Sormani Valli
con Nicolas Ceruti, Luca Marchiori, Mariarosa Criniti, Mara Marini
regia Ilinx               

“Mostro” parla di un uomo che non è mai stato veramente amato. Parla di uno scienziato che sperimenta su di sé un siero, da lui stesso inventato, che gli dà la possibilità di sedurre qualsiasi essere umano. “Mostro” parla di sesso trasformato in ossessione. Dell'incapacità di conquista vera, di manipolazione, dell'impossibilità di fermarsi, di mancanza di relazione, parla di una lenta trasformazione da uomo in essere bestiale. “Mostro” prende l'avvio da un racconto di Cristiano Sormani Valli, inserito nella raccolta di racconti “Il naturale evolversi dei fatti” edito da MJM editore.


Torre dell’Acquedotto – Cusano Milanino (MI)
ore 16.00
durata 60 min
prima italiana

Vojta ¦vejda
Polaris


di e con Vojta ¦vejda e Jan Bene¨
Luci Tereza Bene¨ová
Con il supporto di City of Prague, Motus C.A., Alfred ve Dvoře Theater Production e Duncan Centre

Realtà contro immaginazione.
Condizioni insostenibili contro l’esistenza.
Il tepore delle memorie e il freddo infernale.
Performance sulla solitudine, l’amicizia, l’attesa di soccorsi che non arrivano, sulla fedeltà e la speranza. Una performance sulle cose perdute, la coscienza, i valori e i propri cari. Sul desiderio di perdersi, essere dispersi e far sentire la propria mancanza. Una performance piena di romanticismo, così difficile da trovare nel mondo d’oggi.
“Che miseria e che orrore immaginare questo uomo solitario seduto tra i terribili e desolati ghiacci! Il cielo è blu, in apparenza imponentemente vicino, tanto che un uomo può saltare e toccarlo, il mondo appare come la culla di un bambino, finché la linea dell’orizzonte sembra più alta del punto in cui l’uomo si trova e il sole si alza nel cielo, nascosto solamente da una luminosa foschia.” Jan Welzi, esploratore polare e scrittore.
Lo stile della performance è bastato sulla sottile e precisa espressione che nasce dall’immobilità e dall’attesa. Abbiamo a che fare con il paragone tra i movimenti interiori dei pensieri e l’immobilità del corpo in un ambiente che non smette mai di muoversi. Entrambi i personaggi incarnano così immagini surreali, che sono sviluppate nella loro condizione di gelo e fame attraverso i loro tormentati pensieri.

 
Mercoledì 26 maggio

Teatro La Campanella - Bovisio Masciago (MB)
Ore 21.00
durata 65 min
Compagnia Musella Mazzarelli
FIGLIDIUNBRUTTODIO


di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella scatti di Matteo Delbò

FIGLIDIUNBRUTTODIO è, nel metodo, un tentativo di scrittura scenica integrale a due.
Due attori che, nel farsi autori/interpreti di un pezzo di teatro, si concedono una maggiore libertà/responsabilità, e nello stesso tempo si obbligano al continuo confronto con un “altro” col quale dividere, all'interno della creazione scenica, ogni passaggio. Emerge l'esigenza di mettere in scena l'oggi, ed il qui: Italia 2010. Guardandosi attorno, la Realtà ci investe, sul palco si cerca di fissarne un frammento. Per poterla vedere e capire un pò meglio. FIGLIDIUNBRUTTODIO sceglie, all'interno di questa Realtà, due storie:
- la prima, centrale, ha per protagonisti due gemelli ed un conduttore televisivo, ed è ambientata nel mondo della TV. Un mondo in cui Denari e Speranze scorrono a fiumi, attraverso canali a volte putrescenti. Una Fogna regale, nella quale hanno diritto a nuotare, o ad annegare, solo pochi eletti.  - la seconda, a fare da contrappunto, è la storia di due falliti veri. Una coppia ispirata a quella di “Uomini e topi” di Steinbeck. Due poveri cristi senza futuro, che sopravvivono nella Spazzatura, nell'illusione, nel reciproco Amore.
Cosa hanno in comune i personaggi della regale Fogna di certa TV, e gli altri due, che bazzicano nella reale Spazzatura di tutti i giorni? Primo: fanno ridere, ma non lo sanno. Secondo: non hanno Speranze, ma sono convinti di averne. Terzo: sono figli diversi, e illegittimi, di una stessa Realtà, di un comune Tempo, di un brutto Dio. E tengono in mano, tutti, uno Specchio. Perchè, come dice Shakespeare, “il proposito del teatro, dalle origini a ora, è stato ed è di tenere, per così dire, lo specchio alla natura, di mostrare alla virtù i suoi lineamenti, al vizio la sua immagine, e all'età e al corpo del tempo la loro forma e impronta.”


Giovedì 27 maggio

SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Biblioteca di Inzago – Auditorium De Andrè (MI)
Ore 18.30
durata 60 min
Residenza Periferico Valcuvia
Dolce da morire


regia Paola Manfredi
con Laura Montanari e Loredana Troschel
chitarra Fabio Cioffi

Un’ora per immergerci in un mondo di dolcezze letterarie tra caramelle, cioccolatini e bon bon. Due attrici, un po’ fate, un po’ nonne e un po’ assassine, raccontano storie sul piacere per i dolci, passando dalle favole di Grimm a quelle di Pinin Carpi, dal cioccolato bianco di Amélie Nothomb, a quello fondente ed impetuoso dei fiumi di Roald Dahl, dal potere sensuale del cibo di Calvino ai dolcetti assassini delle storie noir. E poi accese discussioni sull’eterna rivalità tra Dolce e Salato, (un cucchiaino di zucchero per chi ha la vita un po’ amara, un cucchiaino di sale per chi si perde in sdolcinate carezze), inedite ricette, filastrocche e poesie per deliziare i bambini che son tanto golosi.


SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Sala Civica Radio – Meda (MB)
ore 19.00-23.00 ogni ora
durata 30 min


Residenza Qui e Ora
Con tutto l'amore del mondo...

Frammenti teatrali intorno ai testi di Tiziano Scarpa a cura di Qui e Ora 

con Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli
Allestimento scenico Erica Sessa
Montaggio audio Diego Roveroni 

Tre frammenti amorosi costruiti a partire dall’incontro con un autore contemporaneo: Tiziano Scarpa. Un autore la cui scrittura restituisce uno sguardo attento e ironico sullo stato dell’amore oggi. Abbiamo scelto tre racconti di Scarpa: “Sto aspettando il mio primo bambino”, “Nel laboratorio di Lady Frankestein” e “Coraggio”. Tre vite colte in un momento nodale: avere un figlio, traslocare, scegliere se amare. Una scrittura teatrale fatta per immagini e azioni, per pensieri che prendono corpo e voce.  I frammenti teatrali hanno una durata complessiva di circa 30 minuti, vengono replicati su prenotazione e accolgono un pubblico di 10 persone alla volta all’interno di uno spazio-casa allestito dalla compagnia.


Venerdì 28 maggio

Auditorium di Piazza della Libertà - Bergamo
Ore 21.00
durata 60 min
Compagnia Scimone Sframeli / Taormina Arte
Bar


di Spiro Scimone
regia Valerio Binasco
scene e costumi Titina Maselli
con Francesco Sframeli e Spiro Scimone
premio Ubu 1997 – NUOVO AUTORE Spiro Scimone
premio Ubu 1997 – NUOVO ATTORE Francesco Sframeli

“Bar” è un atto unico scritto in siciliano. La lingua siciliana come la lingua napoletana è una lingua forte, intensa, musicale; ma tutte le lingue hanno una loro forza, una loro intensità, una loro musicalità. Per questo motivo scrivere testi teatrali in siciliano o in napoletano non è facile, è molto difficile, così come è molto difficile scrivere in qualsiasi altra lingua. il testo teatrale è qui considerato come uno spartito musicale. Le parole sono come le note. L'insieme di queste parole devono creare un suono, una precisa atmosfera, devono suscitare profonde emozioni. E tutto ciò può accadere solo attraverso la rappresentazione.
La rappresentazione teatrale esiste solo quando si crea un rapporto tra autore, attore, spettatore. Per creare questo rapporto non basta saper parlare, prima di tutto bisogna saper ascoltare. Ascoltare non solo le parole, ma soprattutto i silenzi. I personaggi di “Bar” comunicano spesso con i silenzi. Ma per comunicare con i silenzi bisogna che, questi silenzi, siano pieni, pieni del pensiero. In “Bar” si parla di un mondo di solitudine, di sorprusi, di soppraffazione. Ma in questo mondo c'è ancora spazio per la speranza... Per la speranza di rivivere i grandi sentimenti come l'amicizia, l'amore, la solidarietà. Questi nobili sentimenti nascono dagli sguardi, dai respiri, dai gesti anche piccoli dei loro personaggi.


Sabato 29 maggio

Teatro La Campanella - Bovisio Masciago (MB)
ore 21.00
durata 70 min
prima nazionale – spettacolo in lingua inglese
Theatre ad Infinitum
Odyssey


Un originale adattamento dell’opera di Omero
regia di Nir Paldi
con George Mann

Vincitore del premio The Stage ‘Best Solo Performer’, allievo di Lecoq, Ad Infinitum reinventa il mito greco senza tempo scritto da Omero. Un attore. Un’ora. La ricerca epica dell’Uomo di riunirsi alla sua famiglia e di cercare la sua sanguinosa vendetta. “Odyssey” segue il guerriero greco Odisseo nel suo incessante tentativo di raggiungere casa per incontrare di nuovo sua moglie e suo figlio prima di morire. Imbattendosi in Poseidone e le sue tempeste, in ninfe sensuali in grado di renderlo schiavo, in innumerevoli personaggi, creature e mostri con un occhio solo, per quanto difficoltoso fosse, il suo cuore tenace non abbandonerà l’impresa. Ma dopo vent’anni lontano da casa sarà tutto come l’aveva lasciato…? Passione, fisicità e pungente narrazione danno vita a questa avventura mozzafiato.
‘Il miglior spettacolo al Fringe’ (Observer)


Domenica 30 maggio

Torre dell’Acquedotto – Cusano Milanino (MI)
ore 16.00 e 21.00
durata 50 min
Principio Attivo Teatro
Storia di un uomo e della sua ombra (Mannaggia a ‘mort)


con  Giuseppe Semeraro, Dario Cadei, Raffaele Vasquez
regia   Giuseppe Semeraro
luci Otto Marco Mercante; scenografie Dario Rizzello / Officine KataPelta
musiche originali dal vivo  Raffaele Vasquez
spettacolo finalista al Premio Scenario Infanzia 2008

Un sogno, un incubo forse un gioco.
Un cartone animato in bianco e nero, un film muto con due attori in carne e ossa. Intorno a un quadrato bianco, sintesi di una casa invisibile, si danno battaglia un uomo, il suo fedele palloncino e un dispettoso uomo nero. La singolarità di questo lavoro è la sua essenzialità e l'assenza totale di un testo. Un racconto semplice e diretto sull'eterna lotta tra bene e male, morte e vita, luce e ombra, amore e odio, tutto con leggerezza e ironia. Una favola muta sulla possibilità di far incontrare questi eterni contrari. Una fiaba noir accompagnata dalle diavolerie acustiche, eseguite dal vivo, da un musicista che scolpisce lo spazio scenico
con ritmo e poesia. Definito come “una creazione di grande e raffinata fattura che senza una parola costruisce un conflitto antico come il mondo” in cui le divertenti dinamiche tra i due protagonisti diventano pia piano una danza liberatoria e coinvolgente.


Giovedì 3 giugno

SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Chiostro biblioteca di Osio Sotto (BG)
ore 21.00
durata 60 min
Residenza Ilinxarium
Poesia in eros


di e con Nicolas Ceruti
musiche Buch Margutti

Una saga, una raccolta, un percorso scanzonato divertito e irriverente. Un percorso che parte dalla sagace, priapica e persuasiva poesia di Giorgio Baffo, detto Baffo Osceno, per passare attraverso le più disparate esperienze materiche e liriche del nostro contemporaneo. Giocando con poeti come Manacorda, Molinaro, Alborghetti, Balzola, per finire nella tradizione dei motti erotici lombardi raccolti da Piero Chiara. Un percorso attraverso il corpo, la mente e la lingua, condito con un sensuale accompagnamento musicale.


SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Biblioteca di Azzano S. Paolo (BG)
Ore 21.00
durata 70 min

Residenza Carte Vive
Poetessa – Ada Negri e la poesia al femminile


con Sandra Zoccolan e Luca Maciacchini
drammaturgia e regia Michela Marelli

Una ricognizione nell’universo poetico femminile: nella sua costante di amore per la vita.Citazioni e rimandi dal primo Nobel attribuito ad una donna (Selma Lagerlöf nel 1909) all’ultimo a Herta Muller nel 2009. Su centouno premi assegnati per la letteratura, sono dodici quelli attribuiti a scrittrici donne. Fra le italiane candidate, il caso particolare di Ada Negri (1870 – 1945): figlia di operai, attraverso l’istruzione riesce ad elevare il suo livello sociale: diventa maestra, e quando i suoi libri hanno successo, si mantiene con la sua professione di scrittrice. Nel 1940 è la prima donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia.


SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Bilbioteca del Laboratorio Motoperpetuo - Pavia
Ore 21.30
durata 60 min

Residenza La Mansiòn
L’ultimo capodanno dell’umanità


di Niccolò Ammaniti
voce Alberto Salvi
chitarra Claudio Fabbrini
basso Lucio Bosio

I condomini del comprensorio "Le Isole", complesso residenziale al numero 1043 della via Cassia, a Roma, si preparano a festeggiare l'anno nuovo. Ognuno festeggia alla sua maniera e poco alla volta il condominio diventa un gigantesco magnete che attrae, per necessità o per caso, una serie di vite che s'intrecciano con quelle dei condomini. L'azione cresce lenta ma implacabile. Alla fine tutto esplode, quando i freni si allentano, quando la festa ha inizio, quando il sangue comincia a scorrere. Una miscela esplosiva dei più disparati generi che scorre al ritmo serrato della prosa di Ammaniti.


Venerdì 4 giugno

Cortile delle Biblioteca di Melzo Palazzo Trivulzio – Melzo (MI)
ore 21.00
durata 65 min
Armamaxa
Orlando


di e con Enrico Messina

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione. Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata.


Sabato 5 giugno

Monastero di Valmarina - Parco dei Colli - Bergamo
Ore 21.15
durata 50 min
Principio Attivo Teatro
Storia di un uomo e della sua ombra (Mannaggia a ‘mort)


con  Giuseppe Semeraro, Dario Cadei, Raffaele Vasquez
regia   Giuseppe Semeraro
luci Otto Marco Mercante; scenografie Dario Rizzello / Officine KataPelta
musiche originali dal vivo  Raffaele Vasquez
spettacolo finalista al Premio Scenario Infanzia 2008

Un sogno, un incubo forse un gioco.
Un cartone animato in bianco e nero, un film muto con due attori in carne e ossa. Intorno a un quadrato bianco, sintesi di una casa invisibile, si danno battaglia un uomo, il suo fedele palloncino e un dispettoso uomo nero. La singolarità di questo lavoro è la sua essenzialità e l'assenza totale di un testo. Un racconto semplice e diretto sull'eterna lotta tra bene e male, morte e vita, luce e ombra, amore e odio, tutto con leggerezza e ironia. Una favola muta sulla possibilità di far incontrare questi eterni contrari. Una fiaba noir accompagnata dalle diavolerie acustiche, eseguite dal vivo, da un musicista che scolpisce lo spazio scenico
con ritmo e poesia. Definito come “una creazione di grande e raffinata fattura che senza una parola costruisce un conflitto antico come il mondo” in cui le divertenti dinamiche tra i due protagonisti diventano pia piano una danza liberatoria e coinvolgente.


Domenica 6 giugno

Bistrot Triennale Bovisa - Milano
ore 19.30
durata 20 min
Takla Improvising Group
SOLOSOLO


con Filippo Monico

Una performance/concerto arrichitasi in anni e anni di esperienze. Un evento unico e non riproducibile in cui la musica scaturisce da oggetti, i più disparati e surreali, a volte evocanti la poetica di Fluxus: lamiere, scatole, ingranaggi, tubi, tavoli, bottiglie, pali, legni, pavimenti, muri… Il luogo stesso della performance diventa in questo modo partner e strumento musicale a tutti gli effetti,  trasformando il luogo/oggetto dell’evento in luogo sonoro.

Triennale Bovisa - Milano
ore 20.00 presentazione del progetto – ore 21.00-23.30
durata loop
prima assoluta

Barbara Fässler
Random, but not by Chance 02


di Barbara Fässler

Durante tutto il festival di Luoghi Comuni, nei vari spazi in cui si svolgono gli spettacoli di “Performing Arts”, l'artista Barbara Fässler  presenterà una proiezione video  di filmati rielaborati, da riprese delle cinque compagnie Takla Improvising Group, Animanera, delleAli, Sanpapié. Pensabile è la presenza di frasi, citazioni da teorici, critici e praticanti dell'ambito improvvisativo e performativo. Come indica il titolo dell'opera, non si tratta di un video con montaggio fisso, bensì di una proiezione “ random” di pezzettini filmati. Così facendo, la struttura del materiale, cioé un ordine generato dal computer, si adegua alla logica "in progress" dell'improvvisazione e del teatro sperimentale performativo e si crea un "film" in continua destrutturazione e ricostituzione.


Triennale Bovisa - Milano
ore 21.00-23.00
durata 120 min (installazione permanente)

Animanera
Vuoi venire a letto con me?

Regia Aldo Cassano
Drammaturgia Antonio Spitaleri, Elena Cerasetti
con Christian Russo, Ubaldo Talarico, Juliana De Lima, Salvatore Carullo
Costumi Lucia Lapolla
Elab. audio Luigi Galmozzi

Storie di amori diversi, di passioni, di desideri ardenti, travolgenti, totali. Amori che scorrono sulla sottile linea rossa che separa vita e morte, eros e violenza, autocoscienza e confusione. Un mondo proibito. Un punto di non ritorno. Un boudoir onirico che vede gli spettatori entrare uno ad uno in un morbido letto, a stretto contatto, con i personaggi mitici della letteratura del ‘900. Dalle parole, intimamente ascoltate, si reificano fantasmi amati o temuti, travolti e travolgenti, di quel desiderio che non trova facilmente possibilità di essere vissuto e comunicato. “Vuoi venire a letto con me?” è un’esperienza sensoriale, intima. Le parole e i corpi scelti per questo breve viaggio negli abissi del cuore sono quelle di due celebri autori: Jean Genet e Virginia Woolf.

Triennale Bovisa - Milano
ore 21.30
durata 50 min
prima nazionale
Duck Projects / Magpie Umbrella
Criminal Mind


Regia, disegno luci e allestimento Katie Duck
Musica Andy Keep
Danza Vincent Cacialano e Merel Roozen

Criminal Mind Performance – Un serial killer è a piede libero. Un omicidio è stato commesso e l’FBI indaga sul caso. Film – Un’atmosfera mediterranea girata su un’isola a sud della Francia con una sensuale avventura acquatica che coinvolge ostriche e tramonti. Un melting-pot di immagini urbane con vendite di pollame, così come Obama e un saxofonista rivestito di fiori, bombe, colori e frastornanti cambiamenti. Musica – un agrodolce cocktail pesantemente speziato con un atmosferico strato di organi da chiesa e grossolane e rapide celebrazioni, successivamente aggiunti al cuore pulsante del film.
 

Mercoledì 9 giugno

Teatro dell’Arte – Milano
ore 19.30-00.00
durata loop
Barbara Fässler
Random, but not by Chance 02


di Barbara Fässler

Durante tutto il festival di Luoghi Comuni, nei vari spazi in cui si svolgono gli spettacoli di “Performing Arts”, l'artista Barbara Fässler  presenterà una proiezione video  di filmati rielaborati, da riprese delle cinque compagnie Takla Improvising Group, Animanera, delleAli, Sanpapié. Pensabile è la presenza di frasi, citazioni da teorici, critici e praticanti dell'ambito improvvisativo e performativo. Come indica il titolo dell'opera, non si tratta di un video con montaggio fisso, bensì di una proiezione “ random” di pezzettini filmati. Così facendo, la struttura del materiale, cioé un ordine generato dal computer, si adegua alla logica "in progress" dell'improvvisazione e del teatro sperimentale performativo e si crea un "film" in continua destrutturazione e ricostituzione.


Teatro dell’Arte – Milano
ore 20.00-21.30
installazione permanente

Animanera
Scroto – la gabbia del potere


Soggetto e regia Aldo Cassano
Drammaturgia Antonio Spitaleri, Aldo Cassano
Con Christian Russo, William Lecis, Enrico Giuliano
Voce Aldo Cassano
Training e azioni Natascia Curci
Scene Federico Molendini
Elab audio Luigi Galmozzi

“Scroto” esplora un universo maschile popolato da uomini sempre più fragili, costretti a una vicinanza fittizia. Sono in realtà soli, vittime di un principio maschile impazzito, enfatizzato e fagocizzante: schiavi di una tecnocrazia che agisce attraverso maglie sottili e immateriali creando bisogni indotti e massificanti, mascherati dal principio della libertà e della scelta individuale, Un maschio in gabbia, stritolato nelle morse dei propri istinti, i cui desideri implosi si esprimono nella forma di una ferinità animalesca. Gabbie come prigioni emotive, dove soffocano gli istinti più profondi, spazi inconsci, rappresentazioni simboliche che rinchiudono pulsioni e aspetti più intimi della nostra esistenza. Il maschio è caduto in trappola, come un cane randagio, solo e con un’infinita fame d’amore. I suoi occhi, esprimono tristezza, rabbia e nessuna esitazione ad azzannare. Proprio come i cani, rinchiusi e sterminati nei canili municipali, così gli uomini vivono oggi senza libertà in metropoli governate dalla forza e dalla corruzione. Esistono ancora "cani sciolti"?


Teatro dell’Arte – Milano
Ore 20.00
durata 20 min
Takla Improvising Group
Making 2

per corpo e batteria

con Filippo Monico batteria e Alessandra Moretti danza

Un’azione improvvisativa è una “composizione in tempo reale” un evento unico che nasce sotto gli occhi dello spettatore. MAKING 2 vede in scena un batterista e una danzatrice. Come in tutte le produzioni dell’istante, anche in questa occasione il focus è sul processo della creazione lasciando che il prodotto finale possa nascere da sè. L’atmosfera che si crea è vigile, attenta, surreale, sorprendente.


Teatro dell’Arte – Milano
ore 20.30
durata 20 min
delleAli
POESIfoniA

performance sonora per diapason, metronomi,     vibratori, voci e elettronica

delleAli / VOCIADEFFETTO   
Antonello Cassinotti, concezione, voce nuda, oggetti       
Andrea Reali, voce elettronica

Per farla finita per una buona volta con l'accezzione letteraria della poesia e per spiegarne invece la radice estremamente creativa e sonora c'è solo una cosa da FARE: farla suonare, la POESIA. Divertita, provocatoria e sacra al contempo attraverso una personalissima indagine e ricerca della poesia nel suono, la performance risulta essere un omaggio alla poesia sonora e alle azioni fluxus. Concepita con gusto eccentrico da Antonello Cassinotti e con la complicità delle affascinanti capacità vocali dei due interpreti, si risolve in una presentazione al pubblico dei parametri più importanti del suono: ritmo, melodia e di conseguenza vibrazione. Quest'ultima, una volta scaturita, risuona nell’animo, e se è vera poesia ci penetra sensibilmente... anche nella carne, fino all’orgasmo intellettuale mandando in corto circuito i sensi. È una performance di natura astratta, una danza vocale e nel ballo delle lettere la drammaturgia si fa senso in un percorso creativo istante per istante. Stiamo a sentire.


h 21.00 brindisi



Teatro dell’Arte – Milano
ore 21.30
durata 40 min

Letizia Renzini
Indagini di un cane


Con Letizia Renzini e Marina Giovannini
danza, live music, live video, film, testo
Costumi: Patafisic
Si ringrazia per la residenza: FAF Florence Art Factory e CANGO Cantieri Goldonetta

Dalla lettura di “Indagini di un Cane” di Kafka (1922) si è immaginato uno spettacolo multimediale che riflettesse formalmente e linguisticamente sull’idea del Modulo, e che da un punto di vista semantico usasse il modulo come forma base, come cellula primaria di una composizione multilinguistica. In una composizione multimediale (danza, live music, live video, film, testo) liberata dalle questioni gerarchiche e dagli sviluppi drammaturgici tradizionali, intraprendiamo una ricerca verso l’armonia (possibile, impossibile) nei territori drammatici della relazione. La Relazione tra analisi e intenzione, la Relazione tra i corpi, dei corpi con lo spazio, tra corpo fisico e corpo digitale (attraverso i video e il suono).
Metaforicamente, la nostra riflessione verte sul rapporto tra il singolo e potere. Sulla distanza incolmabile tra intenzione individuale e attuazione collettiva. Sul “ritardo” del singolo causato dall’inserimento nella collettività. Cominciamo il percorso esplorando il concetto di Misura, forma base per la nostra composizione, e quello di latenza inteso come tempo dell’elaborazione. Digitale ed analogica, la latenza del corpo e quella della mente.


Teatro dell’Arte – Milano
ore 22.30
durata 15 min

Live 8
Improvvisazione con Letizia Renzini, Marina Giovannini, Filippo Monico, Antonello Cassinotti, Alessandra Moretti, Andrea Reali, Antonio Spitaleri e Lara Guidetti



Giovedì 10 giugno

PIM – Milano
Ore 20.45
durata loop
Barbara Fässler
Random, but not by Chance 02

di Barbara Fässler

Durante tutto il festival di Luoghi Comuni, nei vari spazi in cui si svolgono gli spettacoli di “Performing Arts”, l'artista Barbara Fässler  presenterà una proiezione video  di filmati rielaborati, da riprese delle cinque compagnie Takla Improvising Group, Animanera, delleAli, Sanpapié. Pensabile è la presenza di frasi, citazioni da teorici, critici e praticanti dell'ambito improvvisativo e performativo. Come indica il titolo dell'opera, non si tratta di un video con montaggio fisso, bensì di una proiezione “ random” di pezzettini filmati. Così facendo, la struttura del materiale, cioé un ordine generato dal computer, si adegua alla logica "in progress" dell'improvvisazione e del teatro sperimentale performativo e si crea un "film" in continua destrutturazione e ricostituzione.


PIM - Milano
ore 21.15
durata 35 min

delleAli
VOCE EGO SUM

Trittico sonoro per voce e clarinetto

concept Antonello Cassinotti  
cura delleAli                   
voce Antonello Cassinotti           
clarinetto Giancarlo Locatelli
tecnica    delleAli

1 - IL MIO NOME E' LELLO - è IO fuori di me -              a Demetrio Stratos
2 - INTERVIEW A MOI MEME - la voce è corpo astratto - a Raoul Hausmann
3 - VOCE EGO SUM - voce / manifesta / o            - a Sé stesso
L'installazione è un tentativo di scrittura plastica. La performance è un tentativo di regolare i conflitti che si determinano tra le pulsioni istintuali (ES*) e le imposizioni del super-ego. VOCE EGO SUM è ovvia e ironica parodia di COGITO ERGO SUM.
La voce esprime se stessi, prende spazio, si dimensiona e si allunga, si dà come corpo, è prolunga dall’IO o dall’ES all’ES-terno, dal sé stesso all’Es-pressione di sé.
Succede emotivamente laddove non ve ne è intenzione. Dove invece l’esasperazione o la determinazione dell’EGO / Artista cerca di manifestare un ES-empio o è pieno di SÉ ecco che la voce / arte diviene manifesto ES-asperato. L’EGO / Artista si manifesta attraverso la voce ed è pieno di SÉ, parla di SÉ amplificandosi, dandosi come VOCE che è in quanto tale, un NOME, un’INTENZIONE, un MANIFESTO.



PIM - Milano
Ore 21.45
durata variabile
prima nazionale

Jaap Blonk
Dr Voxoid's Next Move


di Jaap Blonk (voice, electronics, proiezioni)

In questa performance-concerto nulla è stabilito in anticipo. Jaap Blonk sceglie al momento dal suo ricco repertorio:
- poesia sonora (parole proprie e forse qualche sporadico “classico” della sua tradizione – Kurt Schwitters, Hugo Ball, etc.)
- canzoni in lingue inventate, per esempio in “Onderlands” (la linqua degli Underlands, sinonimo di Olandesi)
- processi fonetici, acustici così come elettronici
- animazioni dal vivo generate da suoni e viceversa (suoni dal vivo generati da animazioni)
- frammenti e letture su strani argomenti
- paesaggi sonori
- improvvisazione e altro…


SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Biblioteca di Dalmine (BG)
Ore 21.30
durata 60 min

Residenza Dioniso in A8
Potevo essere io


di e con Renata Ciaravino
regia Carmen Pelegrinelli

Un cortile brulicante di storie. Bambini che crescono sperimentando i sentimenti, esplorando il proprio corpo e immaginandosi la vita di domani. Donne che tagliano le scarpe da tennis delle figlie per farci stare dentro il piede che si allunga. Padri spariti nel nulla. Conti da pagare e sogni di ricchezza. Ma qual è la molla che può salvare una vita in bilico e cos'è che la fa precipitare? Chi si salva, davvero si salva? In posti così si nasce. E chi ne esce lo fa per un soffio. Per uno scarto minimo. Per un incontro magari. O uno sguardo.


SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Biblioteca presso Centro Civico di Tavazzano (LO)
Ore 21.00
durata 50 min
Residenza Oltre Pavia
C'è solo la strada


con Franca Graziano
regia Franca Graziano

C'è solo la strada è un lavoro di montaggio drammaturgico che ha come filo conduttore lo splendido racconto di Robert Walser “La passeggiata”, in cui sembra condensarsi tutta la grande tradizione della letteratura moderna sul camminare. Un uomo esce di casa, cammina, si immerge nella città, guarda scorrere il tumulto della vita. La struttura dello spettacolo trasforma la geometria dei percorsi stradali nel labirinto della mente del protagonista in un tourbillon di personaggi reali ed immaginari, osservati con disperata ironia.   


SI TRATTA ANCHE DI TE – Letture da autori contemporanei
Biblioteca presso Centro Documentale di Cassano Valcuvia (VA)
ore 21.00
durata 60 min
Residenza La Mansiòn
Sola me ne vò


voce e canti Ilaria Pezzera e Francesca Minutoli
chitarra Angelo Bonfanti
regia Alberto Salvi

La poesia della Merini, quella della Gualtieri e della Pozzi, la prosa di Franca Valeri e Lella Costa, un racconto di Erri De Luca, le canzoni di Capossela, Paoli e Gabriella Ferri, il tutto a creare ordito e trama. Ritratti femminili che si intrecciano e si osservano. La fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, l'arme e gli amori, la testardaggine, l'autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza, “il talento delle donne sperdutamente amate, l'innocenza con cui puniscono per le cose mai avverate”.



Venerdì 11 giugno

Palazzo Gambassi – Campsirago (LC)
ore 21.00
durata 60 min
e.s.t.i.a.
Non sopporto più…


“Non Sopporto più…. Il teatro come forma codificata, né la ripetizione identica e infinita delle parti dei ruoli e dei giochi, e i poteri tristi, e la complessità d’esser donna, e la sua mancanza di riconoscimento e nemmeno sopporto più questo costante continuo inutile rumore di parole che s’illude di potersi fragorosamente sostituire alla concretezza delle cose fatte. Non ne posso più di predicare ai pesci, di vivere nel passato prossimo, di essere egoista, di dover scegliere quali figli portare con me nel “mondo nuovo” e poi dove mettere mia madre… e passare la vita ad aspettare uno che ti da un appuntamento fisso e non ti dice il giorno…” Dall’esperienza del laboratorio teatrale annuale aperto da Teatro In-Stabile alla popolazione esterna nasce questo sfogo semiserio di serie questioni di ogni giorno, agite nel rischio vivente di un gruppo in improvvisazione non troppo destrutturata, cercando di lasciare andare l’insopportabile inutile noto e purtroppo mai notato…


Palazzo Gambassi – Campsirago (LC)
ore 22.15
durata 60 min
prima nazionale

Curious Seed
Found


Coreografia & Regia di Christine Devaney
Musiche originali composte da Luke Sutherland & Jer Reid
Scenografia di Karen Tennent 
Video di Jonathan Charles 
Testi di Christine Devaney e Michael Sherin; Writing Mentor Luke Sutherland 
Di e con Christine Devaney, Michael Sherin, Luke Sutherland & Jer Reid  

Compagnia pluripremiata, Curious Seed è stata fondata nel 2005 dalla coreografa e direttrice artistica scozzese Christine Devaney. Nel 2009 “found”, produzione di teatro danza della compagnia Curious Seed, è stata presentata con grande sucesso al Fringe festival di Edimburgo vincendo i prestigiosi Scotsman Fringe First Award e una nomination al Total Theatre Award.  “found” è condotto da movimento e musica dal vivo. Il lavoro ha un filo narrativo supportato da testi e video. Le basi della narrazione sono dettate da una lettera trovata. Quando questa storia frammentata si spiega, la realtà personale è profondamente influenzata da una vita immaginata. L’obiettivo di Curious Seed è di coinvolgere, partire da un pensiero che generi un lavoro performativo con al centro la fisicità. La compagnia esplora nuovi modi di scambiare e sviluppare il senso delle performances basate sul movimento, attraverso l’elaborazione di processi che coinvolgono collaboratori provenienti da diverse aree artistiche e vantando un nucleo di musicisti, attori, danzatori, designers e video maker di punta.
“Una gioia per gli occhi” - The Herald 
"Una piece commovente... che ha fatto piangere parte del pubblico" - The Times


Sabato 12 giugno

 Palazzo Gambassi – Campsirago (LC)
Ore 21.30
durata 10 min

Rossolevante
Viaggi al termine di una stanza [estratto n. 4]

regia Silvia Cattoi e Juri Piroddi
con Juri Piroddi e Yamina Piroddi
 
Una bambina che (ancora) è capace di dormire e sognare. Gli anni dell’infanzia – l’età magica - l’unica che meriti di essere vissuta, sono un serbatoio di memorie preziose. Tutto quello che mi è successo in seguito l’ho inventato a quell’età.
 

Palazzo Gambassi – Campsirago (LC)
Ore 22.00
durata 33 min + 31 min (+20 min intervallo)
prima nazionale

Scottish Dance Theatre
Luxuria + Dog


LUXURIA coreografia di Liv Lorent
DOG coreografia di Hofesh Shechter
 
Scottish Dance Theatre, la Compagnia nazionale di danza scozzese, diretta da Janet Smith, presenta un favoloso progetto composto da due lavori originali prodotti dalla compagnia.

LUXURIA di Liv Lorent
Musiche di Tsabropoulos, Richter, Silvestrov, Calexico, Morelenbaum, Pinto    

Il premiato LUXURIA di Liv Lorent è un lavoro magistrale al contempo tenero e pungente. Visivamente accattivante, cinematografico e con una colonna sonora evocativa e coinvolgente, LUXURIA è una festa per i sensi.

"Languidamente sensuale e struggentemente romantico" - The Guardian

DOG di Hofesh Shechter       
Musiche di Hofesh Shechter inclusi estratti da Fan farra (cabua-le-le) da Brazileiro di Sergio Mendes, Verdi, Bach e Aleph, ATM e Dance Music di Ophir Ilzetzki

Crudo e sincero, pungente e sofisticato, DOG è un lavoro esilarante creato appositamente per SDT da Hofesh Shechter.

"Pieno di idee e arguzia, è danza per la mente come per i sensi" - The Guardian


A seguire DJ SET             


Domenica 13 giugno

Teatroreno – Vimercate (MB)
Ore 20.45
durata loop
Barbara Fässler
Random, but not by Chance


di Barbara Fässler

Durante tutto il festival di Luoghi Comuni, nei vari spazi in cui si svolgono gli spettacoli di “Performing Arts”, l'artista Barbara Fässler  presenterà una proiezione video  di filmati rielaborati, da riprese delle cinque compagnie Takla Improvising Group, Animanera, delleAli, Sanpapié. Pensabile è la presenza di frasi, citazioni da teorici, critici e praticanti dell'ambito improvvisativo e performativo. Come indica il titolo dell'opera, non si tratta di un video con montaggio fisso, bensì di una proiezione “ random” di pezzettini filmati. Così facendo, la struttura del materiale, cioé un ordine generato dal computer, si adegua alla logica "in progress" dell'improvvisazione e del teatro sperimentale performativo e si crea un "film" in continua destrutturazione e ricostituzione.

Teatroreno – Vimercate (MB)
Ore 21.15
anteprima

OS – Officine Sintetiche
Aspettando Cotrone – Conferenza / live show case di Marcel.lì Antùnez Roca

Regione Piemonte Fondazione del Teatro Stabile di Torino/Sistema Teatro Torino, Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte
Panspermia S.L.
Virtual Reality & Multi Media Park (ASA LAB)
 
Marcel.lì Antùnez Roca è uno dei fondatori della Fura dels Baus, riconosciuto a livello internazionale come una delle figure più autorevoli in ambito di performatività digitale, sperimentazione teatrale e rapporto uomo-macchina. Nell’arco di 30 anni di attività ha creato un universo visuale assolutamente personale e nuovo, unendo vitalismo istintuale e protesicità tecnologica. Officine Sintetiche è un progetto piemontese di ricerca, formazione, produzione e realizzazione di live events nell’ambito delle arti performative e interattività digitale. Il progetto nasce dall’incontro tra Facoltà di Scienze della Formazione di Torino (Dams e CIRMA) Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione di Torino, Servi di Scena opus rt, Marcel.lì Antunez Roca e Konic Thtr.
“Cotrone – Officine Sintetiche Production” con la regia di Marcel.lì Antunez Roca debutta a novembre 2010.



martedì 15 giugno

 Teatro Ringhiera - Milano
ore 20.45
durata 33 min + 31 min (+20 min intervallo)

Scottish Dance Theatre
Luxuria + Dog


LUXURIA coreografia di Liv Lorent
DOG coreografia di Hofesh Shechter

Scottish Dance Theatre, la Compagnia nazionale di danza scozzese, diretta da Janet Smith, presenta un favoloso progetto composto da due lavori originali prodotti dalla compagnia.

LUXURIA di Liv Lorent
Musiche di Tsabropoulos, Richter, Silvestrov, Calexico, Morelenbaum, Pinto    

Il premiato LUXURIA di Liv Lorent è un lavoro magistrale al contempo tenero e pungente. Visivamente accattivante, cinematografico e con una colonna sonora evocativa e coinvolgente, LUXURIA è una festa per i sensi.

"Languidamente sensuale e struggentemente romantico" - The Guardian

DOG di Hofesh Shechter       
Musiche di Hofesh Shechter inclusi estratti da Fan farra (cabua-le-le) da Brazileiro di Sergio Mendes, Verdi, Bach e Aleph, ATM e Dance Music di Ophir Ilzetzki

Crudo e sincero, pungente e sofisticato, DOG è un lavoro esilarante creato appositamente per SDT da Hofesh Shechter.

"Pieno di idee e arguzia, è danza per la mente come per i sensi" - The Guardian


Mercoledì 16 giugno

Teatro Ringhiera - Milano
ore 20.45
durata 60 min

Curious Seed
Found


Coreografia & Regia di Christine Devaney
Musiche originali composte da Luke Sutherland & Jer Reid
Scenografia di Karen Tennent 
Video di Jonathan Charles 
Testi di Christine Devaney e Michael Sherin; Writing Mentor Luke Sutherland 
Di e con Christine Devaney, Michael Sherin, Luke Sutherland & Jer Reid  
 
Compagnia pluripremiata, Curious Seed è stata fondata nel 2005 dalla coreografa e direttrice artistica scozzese Christine Devaney. Nel 2009 “found”, produzione di teatro danza della compagnia Curious Seed, è stata presentata con grande sucesso al Fringe festival di Edimburgo vincendo i prestigiosi Scotsman Fringe First Award e una nomination al Total Theatre Award.  “found” è condotto da movimento e musica dal vivo. Il lavoro ha un filo narrativo supportato da testi e video. Le basi della narrazione sono dettate da una lettera trovata. Quando questa storia frammentata si spiega, la realtà personale è profondamente influenzata da una vita immaginata. L’obiettivo di Curious Seed è di coinvolgere, partire da un pensiero che generi un lavoro performativo con al centro la fisicità. La compagnia esplora nuovi modi di scambiare e sviluppare il senso delle performances basate sul movimento, attraverso l’elaborazione di processi che coinvolgono collaboratori provenienti da diverse aree artistiche e vantando un nucleo di musicisti, attori, danzatori, designers e video maker di punta.
“Una gioia per gli occhi” - The Herald 
"Una piece commovente... che ha fatto piangere parte del pubblico" - The Times


Teatro Ringhiera - Milano
ore 22.00
durata 60 min
e.s.t.i.a.
Non sopporto più…


“Non Sopporto più…. Il teatro come forma codificata, né la ripetizione identica e infinita delle parti dei ruoli e dei giochi, e i poteri tristi, e la complessità d’esser donna, e la sua mancanza di riconoscimento e nemmeno sopporto più questo costante continuo inutile rumore di parole che s’illude di potersi fragorosamente sostituire alla concretezza delle cose fatte. Non ne posso più di predicare ai pesci, di vivere nel passato prossimo, di essere egoista, di dover scegliere quali figli portare con me nel “mondo nuovo” e poi dove mettere mia madre… e passare la vita ad aspettare uno che ti da un appuntamento fisso e non ti dice il giorno…” Dall’esperienza del laboratorio teatrale annuale aperto da Teatro In-Stabile alla popolazione esterna nasce questo sfogo semiserio di serie questioni di ogni giorno, agite nel rischio vivente di un gruppo in improvvisazione non troppo destrutturata, cercando di lasciare andare l’insopportabile inutile noto e purtroppo mai notato…
 

SEMINARI

da lunedì 24 maggio a giovedì 27 maggio
Casa Dionisi - Milano
ore 20.00-23.00
Giampaolo Spinato / Bartleby Factory
Speciale RRC#2010 Scrivere per il teatro


Laboratorio di drammaturgia e scrittura scenica condotto da Giampaolo Spinato


giovedì 10 giugno – venerdì 11 giugno – lunedì 14 giugno
Torre dell’Acquedotto – Cusano Milanino (MI)
ore 11.00-13.00 e 14.00-16.30
Scottish Dance Theatre
training


a cura di Janet Smith

L’esplorazione delle tecniche d’improvvisazione e della fisicità dei corpi come strumento per l’indagine e la costruzione coreografica. Il laboratorio ruota attorno a tre temi principali: tecniche della danza contemporanea, l’improvvisazione come pratica per sviluppare abilità fisiche e performative e il processo coreografico che, nelle tecniche dello Scottish Dance Theatre, prevede il coinvolgimento diretto dei danzatori.

sabato 12 giugno
Torre dell'Acquedotto - Cusano Milanino (MI)
ore 14.00-18.00
Curious Seed
Happening


Ascoltare, rispondere, danzare…
Dedicare un minuto o quattro ore a stare con noi
Godersi spazio e tempo senza impegni
Tutti sono i benvenuti
Curious Seed vi invita a unirvi a loro in un evento aperto.
I musicisti Jer Reid e Luke Sutherland, co-compositore dell’ipnotica musica per found di Curious Seed daranno vita a questo happening suonando senza sosta dalle 14 alle 18.


INFORMAZIONI

Associazione ETRE

+39.347.9009612
info@etreassociazione.it
www.etreassociazione.it

SERVIZIO NAVETTA GRATUITO DA MILANO
Prenotazioni pullman da Milano per Dalmine (21 maggio), Castellazzo di Bollate (22 maggio), Bovisio Masciago (29 maggio), Oreno (13 giugno) scrivendo una mail a info@etreassociazione.it. Posti gratuiti e limitati.

BIGLIETTI
Ingresso 5 euro
Ingresso gratuito per le letture “Si tratta anche di te” (23 e 27 maggio, 3 e 10 giugno)

CARNET ABBONAMENTI
Ogni tagliando è cedibile e cumulabile: acquista più abbonamenti e vieni con gli amici al festival!
5 tagliandi    20 ¤
10 tagliandi    30 ¤


UFFICIO STAMPA

Ilaria Bartolozzi
ibpress – comunicazione /eventi
+39.348.0016900
ilaria@ibpress.it
www.ibpress.it

 

   
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18 maggio - conferenza stampa - Residenze Teatrali presentano 4 festival - Teatro Ringhiera - ore 11 Fri, 14 May 2010 16:14:07 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/120885.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/120885.html ibpress ibpress dal 5 febbraio: CAMPSIRAGO 2010 - 60 eventi nel paesaggio - ScarlattineTeatro Residenza Monte di Brianza Mon, 01 Feb 2010 16:04:56 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/104555.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/104555.html ibpress ibpress Allego cartella stampa di CAMPSIRAGO 2010 - 60 eventi nel paesaggio - dal 5 febbraio - presentata oggi a Milano da ScarlattineTeatro - Residenza Teatrale Monte di Brianza.
 
   ---------------------------------------------------------------- ilaria bartolozzi ibpress - comunicazione / eventi + 39.348.0016900 + 39.02.69900183 skype: ibpress.it ilaria@ibpress.it www.ibpress.it via Pietro di Pietramellara 8 20158 Milano - Italia  

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1 febbraio: conferenza stampa CAMPSIRAGO 2010 - ScarlattineTeatro - CAI Milano - ore 11.30] Thu, 28 Jan 2010 13:19:54 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/104257.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/104257.html ibpress ibpress
INVITO
CONFERENZA STAMPA

di presentazione delle attività di
Campsirago 2010
60 eventi nel paesaggio dal 5 febbraio 2010
di ScarlattineTeatro - Residenza Monte di Brianza
   
lunedì 1 febbraio 2010
    CAI Milano, via Silvio Pellico 6
     ore 11.30

Partecipano:
Arianna Scommegna, attrice della compagnia ATIR
Marco Manzoni, sindaco del Comune di Colle Brianza
Gaetano Callegaro, comitato scientifico Progetto ETRE di Fondazione Cariplo
Michele Losi, direttore artistico di ScarlattineTeatro Residenza Monte di Brianza


Il 5 febbraio 2010, con l’anteprima dello spettacolo “Cleopatras” di Giovanni Testori, con Arianna Scommegna e la regia di Gigi Dall’Aglio, prende il via la prima edizione di Campsirago 2010, progetto di teatro e arte che si svolge nell’antico Palazzo Gambassi, completamente ristrutturato, a Campsirago (LC), dove ha sede la Residenza Monte di Brianza di ScarlattineTeatro. Il progetto Campsirago 2010 comprende spettacoli e concerti per adulti e bambini, mostre d’arte, laboratori di formazione, ospitalità di artisti internazionali. Sono oltre sessanta gli eventi presentati nell’ambito di Campsirago 2010, Libri in scena, Luoghi Comuni e Il Giardino delle Esperidi. Nell’arco del 2010 per nove week end la Residenza ospita artisti e spettatori. Per ScarlattineTeatro risiedere vuol dire diventare centro propulsore di produzione teatrale e di iniziative culturali sul territorio preservandolo paesisticamente e valorizzandolo artisticamente. Il progetto Campsirago si fonda su quattro azioni fondamentali: la produzione di spettacoli, l’organizzazione di festival ed eventi, la formazione teatrale ed alle arti performative, l’attività di rete con le altre residenze teatrali e con associazioni quali Legambiente ed il CAI, con cui da tempo è attivo un processo di salvaguardia ambientale del territorio. Il progetto è realizzato da ScarlattineTeatro in collaborazione con il Comune di Colle Brianza, Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Comunità Montana del Lario Orientale, Parco del Monte Barro, Ecomuseo del Distretto dei Monti e dei Laghi Briantei, Comune di Santa Maria Hoè, Comune di Ello, Comune di Brivio, Fondazione Cariplo, Associazione Esperienze Teatrali di Residenza e con la partecipazione dei comuni di Calco, Cremella, Casatenovo, Cassago Brianza, Galbiate, Olgiate Molgora, Perego, Rovagnate, Sirtori, Valgreghentino.

Ufficio Stampa ScarlattineTeatro
Ilaria Bartolozzi – ibpress – comunicazione / eventi
cell. 348.0016900, email ilaria@ibpress.it
www.ibpress.it


 --   ---------------------------------------------------------------- ilaria bartolozzi ibpress - comunicazione / eventi + 39.348.0016900 + 39.02.69900183 skype: ibpress.it ilaria@ibpress.it www.ibpress.it via Pietro di Pietramellara 8 20158 Milano - Italia  
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6 novembre: festa LUOGHI COMUNI - ETRE allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni Fri, 06 Nov 2009 11:17:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/97586.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/97586.html ibpress ibpress  

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dal 20 giugno: "Il Giardino delle Esperidi - festival di teatro, musica e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza" (LC) Tue, 16 Jun 2009 17:24:05 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/84581.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/84581.html ibpress ibpress
 
 
COMUNICATO STAMPA

 
ScarlattineTeatro - Residenza Monte di Brianza
presenta

Il Giardino delle Esperidi
festival di teatro, musica e poesia
nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza
V edizione

20 giugno – 6 luglio 2009

 
"C'è una ragione perchè sono tornato in questo paese (...) Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove sono nato non lo so; non c'è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch'io possa dire "Ecco com'ero prima di nascere". Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi. La ragazza che mi ha lasciato sugli scalini del Duomo di Alba, magari non veniva neanche dalla campagna (...) Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perchè la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagioni." da "La luna e i falò" di Cesare Pavese

Estate 2009. Il festival de Il Giardino delle Esperidi è un modo di abitare e di scoprire boschi e frazioni, tra il Monte di Brianza ed il Monte Barro, andando per spettacoli e perfomances, vivendo il borgo di Campsirago ed il suo cuore teatrale.
Oltre alla tradizionale attenzione per le compagnie di ricerca italiane e per le compagnie di residenza lombarde, il programma del festival è ricco di eventi, con spettacoli provenienti anche da Corea, Spagna, Cuba e Svizzera. Molte le prime nazionali, unite a spettacoli di repertorio e ad eventi performativi ideati appositamente per i paesaggi del festival.
Le compagnie e gli artisti in programma: Ambaradan, Animanera, Arearea, Cho in Theatre (Corea), Giulio Cavalli, Betty Colombo, Compagnia Marco Gobetti, Michele Cremaschi, El Yeite con Camilla Barbarito, Ilinx, Laboratorio Permanente sull'Arte dell'Attore, Luna e Gnac, Macelleria Ettore, Marivelas (Cuba) NudoecrudoTeatro, Sanpapiè, ScarlattineTeatro, ScarlattineTre, Slapsus, Trickster Teatro (Svizzera), Xirriquiteula (Barcellona).
Quest'anno Il Giardino delle Esperidi viene anticipato dall'anteprima Dove sono nato non lo so, dedicata a Cesare Pavese, di cui ricorre il centenario della nascita: una settimana (20-25 giugno) di eventi centrati sulla lettura integrale dell'opera dello scrittore piemontese, che si svolgono a Palazzo Gambassi e nei boschi tra Mondonico e Campsirago. A completare il programma si tiene un laboratorio sull'uso della maschera e del corpo dell’attore nel teatro coreano, tenuto dalla compagnia Cho in Theatre.

Per questi luoghi il 2009 è un anno speciale: il Monte Barro è stato trent'anni fa luogo di passaggio del grande Maestro e regista polacco Jerzy Grotowskj. Grazie alla collaborazione con il Parco del Monte Barro il Festival gli dedica tre eventi di teatro nel paesaggio: King J. Lear, da Shakespeare, nella splendida cornice della chiesa a cielo aperto di San Michele al Monte Barro; La Nera ed Altro, testi nella natura da Dino Buzzati, partendo a piedi dall'eremo del Monte Barro; Andrej Periboskj, passeggiata teatrale nella natura per grandi e piccini, partendo dalla chiesa cluniacense di Fignia, a Galbiate.

Come ogni anno teatro, musica, danza e poesia si sperimentano nel paesaggio dei monti e dei laghi briantei, sui sentieri e negli angoli più suggestivi dei comuni di Santa Maria Hoè, Ello, Galbiate, Valgreghentino, Olgiate Molgora, Colle Brianza (sede della Residenza Teatrale) e nei luoghi del Parco del Monte Barro. Sentieri percorsi dal pubblico accompagnando attori e musicisti restituiscono nuove visioni su boschi, laghi e montagne. Lo spettatore viene accompagnato in un viaggio emotivo, fatto di sguardi e incontri. La Residenza Teatrale di ScarlattineTeatro, situata a Palazzo Gambassi (Campsirago), è stata completamente ristrutturata e dall'estate 2009 è centro di ospitalità e produzione per artisti e pubblico, in collaborazione con le altre residenze teatrali lombarde nate nell'ambito del progetto ETRE (Fondazione Cariplo).

 
Biglietti
Ingresso: 10 euro
Ingresso ridotto: 3 euro
Ingresso 2 spettacoli (a serata): 13 euro
Ingresso 2 spettacoli ridotto (a serata): 6 euro
Ingresso 3 spettacoli (a serata): 16 euro
Ingresso 3 spettacoli ridotto (a serata): 9 euro
Abbonamento a tutti gli spettacoli (16): 48 euro
Biglietti a 1 euro per gli abitanti dei comuni del festival (prenotazione obbligatoria presso biblioteche e comuni).
Biglietti ridotti per under 14, over 65, soci ARCI, Legambiente, CAI.

L'anteprima “Dove sono nato non lo so” dedicata a Cesare Pavese è a ingresso
libero.

Informazioni
Telefono + 39.039.9276070, + 39.348.6600187
In caso di pioggia sono sempre previsti luoghi di rappresentazione al coperto.
Si consiglia un abbigliamento comodo e caldo, adeguato a luoghi di montagna.

Direzione artistica: Michele Losi (ScarlattineTeatro)

Con il sostegno e la collaborazione di Fondazione Cariplo, Provincia di Lecco, Regione Lombardia, Parco del Monte Barro, Ecomuseo del distretto dei Monti e dei Laghi Briantei, Comunità Montana del Lario Orientale, Legambiente, CAI di Calco, Sistema Bibliotecario Meratese, Libreria La cicala (Merate), Epicentro.

Media partner: Giornale di Lecco e Giornale di Merate

Con il sostegno sul territorio dei comuni di Santa Maria Hoè, Colle Brianza, Ello, Galbiate, Olgiate Molgora, Valgreghentino.

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ilaria bartolozzi
ibpress - comunicazione / eventi
 
+ 39.348.0016900
+ 39.02.69900183
skype: ibpress.it
ilaria@ibpress.it
www.ibpress.it
via Pietro di Pietramellara 8
20158 Milano - Italia
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16 giugno: conferenza stampa del festival "Il Giardino delle Esperidi" - CAI Milano - ore 11 Thu, 11 Jun 2009 15:59:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/84100.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/84100.html ibpress ibpress  
 
  INVITO
 martedì 16 giugno 2009 - ore 11
CAI Milano
via Silvio Pellico 6
Milano

Conferenza stampa
 di
presentazione
de
IL GIARDINO DELLE ESPERIDI
  festival di teatro, musica e poesia
nei borghi e sui sentieri
del Monte di Brianza (LC)
V edizione
dal 20 giugno al 6 luglio 2009

Campsirago, dove ha luogo la Residenza Teatrale del Monte di Brianza di ScarlattineTeatro, è il cuore teatrale del festival. Come ogni anno, anche i boschi, i sentieri e gli altri borghi del Monte diventano luogo di spettacoli, performances, letture, eventi. Il festival viene preceduto dall
'anteprima "Dove sono nato non lo so" dedicata a Cesare Pavese (20-25 giugno), di cui ricorre il centenario della nascita. Molte le compagnie del teatro di ricerca italiano in cartellone, tra cui spiccano quelle dell'Associazione ETRE (Esperienze Teatrali di Residenza). Inoltre sono presenti compagnie straniere provenienti da Corea, Cuba, Spagna e Svizzera.
 
Intervengono:
Michele Losi - direttore artistico del festival - ScarlattineTeatro
Aldo Cassano - Animanera
Nicolas Ceruti - ilinx
Alessandra Pasi - Nudoecrudo Teatro
Lara Guidetti e Sarah Chiarcos - Sanpapiè
Camilla Barbarito - I vicini di Peppino
 
 
Segue buffet
 
 
Ufficio stampa ScarlattineTeatro
Ilaria Bartolozzi
ibpress - comunicazione / eventi
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