Comunicati.net - Comunicati pubblicati - paloma Comunicati.net - Comunicati pubblicati - paloma Thu, 28 May 2020 17:54:27 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/6254/1 cabaret Fri, 30 Jan 2009 14:48:31 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/72334.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/72334.html paloma paloma
TEATRO FARA NUME
Via Domenico baffigo 161 - Roma Lido di Ponente
 
venerdì 30 Gennaio 2009 alle ore 21.00
domenica 8 febbraio 2009 alle ore 18.00Dalle canzoni del celebre musical, nasce uno spettacolo per divertire, ma anche per pensare e ricordare.
con William Ansaldi
Piero Martini
Sara Marfella
Giuseppe Agulli
Giovanna Basco
Andrea Carbone
Daniele Carbone
Rosy Frau
Francesca Guarnera
Anna Lucci
Roberta Milia
Sabina Napoletano
Veronica Petracci
Simona Simeoni
Alessia Ziccarelli

e con la partecipazione straordinaria di
Anna Cirigliano

Musiche a cura di Piero Martini
Coreografie di Stefania Maccari
Luci e suoni David Ghollasi
Testo e Regia Andrea Serafini
 
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è inutile scrivere sulla sabbia il vento non sa leggere Thu, 18 Dec 2008 12:31:38 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/ballo_e_danza/69584.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/ballo_e_danza/69584.html paloma paloma  

TEATRO FARA NUME
Via Domenico Baffigo 161 – Roma Lido di Ponente
06 5612207
 
presenta
La Compagnia Incontempo
In
È inutile scrivere sulla sabbia, il vento non sa leggere
La compagnia Incontempo fondata nel 2007 dalla danzatrice e coreografa Rozenn Corbel e dal musicista percussionista Alberto Di Giacomo che si traduce in una fitta collaborazione con creazioni di eventi teatrali e didattici sempre accompagnati da musica dal vivo.
 
Lo spettacolo è stato già presentato nella forma di “primo studio” l’11 ottobre scorso al teatro Greco nell’ambito della rassegna “Che danza vuoi?” (XI edizione) e in una forma più ampliata ed elaborata il 18 ottobre all’Orangerie Teatro dell’Accademia nell’ambito di “ConTesti Festival 2008”.
Lo spettacolo prende spunto da una frase di uno scrittore orientale anonimo: la frase, scomposta nelle singole parole per estrapolarne concetti, pensieri, idee (come l’inutilità, il vento portatore di suoni, il non sapere...), ha ispirato questa creazione di teatrodanza, che dà vita a immagini e atmosfere, dolci e amare. Ricerca e studio quindi, del rapporto tra percussioni e danza contemporanea e sulle relazioni tra movimento, voce (come mezzo melodico, ritmico, recitativo) e sonorità percussive, da cui trae origine un’interazione tra corpo, stati d’animo, espressività, teatralità e musicalità.
È inutile scrivere sulla sabbia, il vento non sa leggere
spettacolo di teatrodanza per quattro danzatrici e due musicisti
coreografia e regia: Rozenn Corbel
musiche originali: Alberto Di Giacomo, Alessandro Floridia
danzatrici: Francesca Aloisio, Sara Filipponi, Luna Marongiu, Laura Pellegrino
musicisti: Alberto Di Giacomo (percussioni), Alessandro Floridia (chitarra)
disegno luci: Stelvio Fittipaldi
costumi e attrezzeria: Giovanna Lombardo
sartoria: Paola Ranieri
Ufficio stampa: Valeria Morselli Tel. 331 8181186
 
Info e prenotazioni:
06 5612207

info@teatrofaranume.it

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aulularia - inferno in casa Thu, 04 Dec 2008 17:14:39 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/68533.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/68533.html paloma paloma  

TEATRO FARA NUME
Via D. Baffigo 161
Roma Lido di Ponente
Tel 065612207 Fax 0656341784
 
Presenta
 
“AULULARIA
L’inferno in casa”
DI Tito Maccio Plauto
 
REGIA Dario Garofalo
 
Con
Dario Garofano
Cinzia Maccagnano
Luna Marongiu
Cristina Putignano
 
Il teatro di Plauto è per “La bottega del pane” spunto straordinario di un lavoro che dal 2001 – grazie all’intuizione di Giancarlo Sammartano e del suo progetto “Plauto in maschera” – ha portato a realizzare tre commedie diverse tra loro ma accomunate dall’uso della maschera della commedia attica nuova secondo i modelli fittili che in anni recenti gli scavi nella necropoli di Lipari ci hanno resistito. La messa in scena di questa Aulularia prevede che tutto avvenga “a vista” compreso il problema tecnico delle musiche di scena e dell’illuminazione dello spazio: una gabbia di ferro di 25 metri quadri in cui i quattro attori si fanno in dieci personaggi più una dozzina di figuri, gente del luogo, abitanti, intrusi, cantanti e ambulanti. Tutti concorrono, per via diretta o laterale, alla creazione di una zona cucina non naturalistica, in cui spadroneggiano i due cuochi e il maggiordomo di casa Megadoro, alle prese con un pranzo di nozze i cui ospiti diventano sempre più numerosi e che alla fine si rivelerà per tutti il comune pretesto per una festa liberatoria. Al centro dell’azione il vecchio Euclione, avaro impenitente, attaccato a un tesoro che forse non esiste, uomo solo contro tutti, verde di rabbia, sempre tremante, che parla con i muri, che ha la casa popolata da fantasmi. Uno spettacolo di sapore aristofanesco, di comicità immediata, cattiva, mai rassicurante, in cui la drammaturgia, resa essenziale, si fa “scrittura danzante” privilegiando gli aspetti più grotteschi della commedia antica.
 
 

 

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