Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FUTURGUERRA Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FUTURGUERRA Sun, 15 Dec 2019 01:51:49 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/4697/1 Un Saluto azzurro a Fabbriano (by Estense com) Fri, 13 Dec 2019 12:41:24 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611382.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611382.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 
 

È scomparso la notte scorsa, all’età di 83 anni, uno dei pittori più importanti che Ferrara abbia avuto nell’ultimo mezzo secolo. Ivano Fabbri, in arte Fabbriano, si è spento dopo una lunga malattia, che negli ultimi due mesi ha avuto una accelerazione fatale.

Fabbriano rappresenta, ha rappresentato, un punto di riferimento per l’arte figurativa italiana. La sua carriera inizia agli inizi degli anni ‘60, quando fa suo il nome d’arte lo ha accompagnato fino ad oggi.

Una firma che gli deriva dai viaggi dell’artista ancora ventenne in Spagna, Francia e Germania. E proprio in Germania, il pittore ferrarese incassa uno dei suoi primi riconoscimenti morali.

Siamo alla fine degli anni sessanta. Kokoschka notò i suoi quadri in una galleria di Monaco di Baviera. E fece il nome di quell’italiano sconosciuto a una delle più prestigiose gallerie d’arte della città, che aveva in animo una collettiva sui talenti europei emergenti. Fu così che Fabbriano espose alcune opere nel 1970 alla Galerie Eichinger in Maximilianstrasse.

Ma Kokoschka infatti non fu l’unico grande della pittura a notarlo. Qualche anno prima l’artista incontrò Emilio Vedova a Venezia. Allora il maestro disegnava tratti neri, violenti, su carta di giornale. Vedova non rimase indifferente e gli fece i suoi complimenti.

Intanto il carattere della sua produzione artistica prende forma: dal “Actionem Aktionismus” degli anni Sessanta vissuto con artisti quali Günter Brus, Arnulf Rainer, Ludwig Attersee, al “Gruppo Sintesis Informale” a cui aderisce nel 1968 con Carlos Mensa, Rafael Canogar, Luis Feito, fino al ritorno in Italia con la mostra, nel 1974, al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara, in cui esporrà nuovamente negli anni successivi.

Nel 1977 è inserito nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia. Altre personali lo vedono protagonista a Palazzo Barberini a Roma (1984), Palazzi Pacucci a Grosseto e Guasco ad Alessandria (1985), oltre a Palazzo Lanfranchi a Pisa. 

Nel 1984 gli viene assegnato il prestigioso Premio Joan Mirò di Barcellona e nello stesso anno espone al Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi. In tutti questi anni sue mostre si succedono in vari centri espositivi: da Varsavia, a Bucarest, a Ploudiv (Bulgaria), a Ginevra, a Monaco, Francoforte, a Swansea (Inghilterra) e a Sarajevo, Belgrado, Skopjie, a Montecarlo. Oltre a Mosca, Krasnodar, a Tokio, a Barcellona, Parigi, Los Angeles.

Rassegne monografiche dell’artista ferrarese si sono tenute a Chicago, New York e Granada. In Italia espone nuovamente a Palazzo Barberini a Roma e al Castello Estense e a Palazzo Schifanoia a Ferrara. Nel 1989 gli viene consegnato il Premio Guercino d’Oro dalla città di Cento (Fe). Riceve nel 1991 la medaglia d’oro per l’arte dalla Città del Messico, tre anni dopo il I Premio Viviani a Pisa e nella stessa città nel 2003 il I Premio Nazionale.

Nel 2004 torna a Ferrara per esporre alla galleria del Carbone. L’anno successivo è a Mantova a Palazzo della Ragione e poi di nuovo a Firenze e a Ferrara, a Casa dell’Ariosto, nel 2008.

Nel 2013 torna a respirare l’aria mitteleuropea con la mostra “Da Vienna a Berlino”, una personale itinerante nelle maggiori città di lingua tedesca che raccoglie alcuni quadri degli esordi e opere nuove, fino alle porte marittime di Amburgo, oltre a integrazioni di altri lavori che si riallacciano alle tematiche dei “grandi viaggi”. Il tutto sotto il pennello dell’espressionismo.

Negli ultimi anni Fabbriano ha esposto nel 2014 a Villa Bighi in occasione del Settembre Copparese, e di nuovo a Copparo con la personale “Tempeste”, che raccoglieva le sue opere più significative dagli anni ’90 ad oggi, nelle sale della galleria Civica Alda Costa.

Nell’ottobre del 2015 la sua ultima esposizione, tenutasi nella Banca Mediolanum di via Saraceno a Ferrara.

 


https://www.estense.com/?p=825044
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Vitaldo Conte e.... Crowley (Dyoniso, Tabula Fati 2020) Thu, 12 Dec 2019 15:57:44 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611244.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611244.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

«Io, la Bestia 666, sono chiamato a rivelare questo culto e a propagarlo nel mondo. Mediante la mia Donna, chiamata la Donna Scarlatta, che è qualsiasi donna la quale riceva e trasmetta la mia Parola ed Essere Solare, si compie questa mia opera; in quanto senza donna l’uomo non ha potere» (A. Crowley).

«Io non posso vivere senza di te. L’altra bocca d’inferno mi avrà, ma non sarà tanto calda come la tua» (A. Crowley).

L’inglese Aleister Crowley (1875-1947) è noto in Italia soprattutto per gli aspetti della sua magia rossa, che praticò nell’Abbazia da lui edificata in Sicilia, a Cefalù. Era la fantastica Thelema. Giudicava infatti magnetico questo ambiente, anche per le attrattive naturali, che gli consentì di elaborare aspetti significativi del suo pensiero magico. Approdò a Cefalù il 31 marzo del 1920 e fu espulso dall’Italia nel 1923.

Ho attraversato nel mio testo la magia sessuale e artistica di Aleister Crowley, nel suo transito a Cefalù dove edificò l’Abbazia di Thelema: su ‘Dionysos’ n. 8, Arte e Magia (Ed. Tabula fati, 2020).

Vitaldo Conte



















Ho attraversato la magia sessuale e artistica di Aleister Crowley, nel suo transito a Cefalù dove edificò l’Abbazia di Thelema, sulla rivista ‘Dionysos’ n. 8 (Ed. Tabula fati, 2020) dedicata ad “Arte e Magia”. Allego il pdf del testo e la copertina della rivista.




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Intervista a Anna Ferraresi (Essere in Colore) Thu, 12 Dec 2019 14:00:33 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611233.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611233.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 

D Anna, una nuova mostra a Ferrara, un ritorno?

A quanto pare sì. Più che un ritorno lo sento un inizio.

Diversi anni fa quando esposi a Ferrara ero ancora “acerba”, non tanto nella tecnica grafica e pittorica, quanto nella via da intraprendere a livello artistico, cosa che ora sento molto più delineata di un tempo.

D- Laura Rossi. nota esperta arte visiva presenta la tua mostra “ Essere in Colore” alla Sala Nemesio Orsatti

Devo dire che tutto è accaduto nel modo più naturale ed inaspettato. Ho pubblicato alcuni  mie lavori sui social e lei stessa vedendoli mi ha contattata, esprimendomi l’interesse nel vederli dal vero , cosa che è accaduta in tempi brevi.

Credo che il nostro incontro sia stato in un certo senso magico, in quanto lei ha veramente compreso un talento che io stessa  ho sempre sottovalutato e ritenuto molto intimo, quasi timoroso di concedersi in pubblico.

Quando Laura  mi ha parlato della mia arte ha acceso in me un senso di gratitudine e di commozione, perché in fondo l’arte esprime se stessa nel racconto in parole , in musica , in simboli,  in colore e tutto sommato è un estensione della propria anima al di fuori come un arto che si protende verso gli altri.

Essere presentati da Laura Rossi per me è un grande piacere e onore.

D Uno zoom sul tuo percorso pluridecennale

A 16 e 17 anni disegnai i mie primi ritratti tra cui  quello di Lev Tolstoj , che riscosse un gran successo , in particolare l’interesse della mia professoressa di storia dell’arte .

Le mie prime opere sono la ricerca del tecnicismo fine, nell’espressione dei volti, di sguardi attenti che scrutano lo spettatore , affinchè non si sappia più chi  osserva e chi è osservato.

Negli anni 80-90  ho giocato con l’ambiguità dei soggetti da me rappresentati, tra cui il giullare, od oggetti che divenivano esseri , orologi, lune, forchette in una sorta di linguaggio fantastico a volte sarcastico e a volte amaro, ma pur sempre espressione di un inquietudine di fondo che è in quel periodo era particolarmente forte e presente.

Ho avuto lunghi periodi di assenza artistica.

Ho ripreso nel 2013 con la partecipazione al  Milano Design Week - Fuorisalone del Mobile Milano nel 2013 con artisti di tutto il mondo  per l’evento “Puzzle On Planet”, e con le illustrazioni degli Arcani Maggiori dei gatti.

... D- Dove va ora la tua "poetica pittorica"?

Le ultime opere rappresentano una vera rivelazione anche per me , dove il tormento è finalmente  placato, dove non è più importante il tecnicismo e perfezionismo, la bellezza o l’assurdo, la malinconia o le rappresentazioni interiori.   Tutto ciò che io posso esprimere è me stessa nel modo più semplice e probabilmente più vero, attraverso il linguaggio dei colori , linee, curve  e simboli.  Il colore è per me l’essenza di tutto ciò che è illuminante. 

Non avrei mai potuto così esprimermi nei miei vent’anni e forse tutto ciò è un gran traguardo, perché frutto di un vissuto veramente vissuto in tutta la sua vasta complessità e come tale trasmutato in qualcosa di armonioso e giocoso. E’ un po’ tornare bambini e godere nel giocare.

Anna  un tuo obiettivo  artistico?

Le donne artiste sono sempre state sottovalutate e poco presenti nelle grandi gallerie internazionali. Sarebbe bello che questa tendenza e consuetudine venisse infranta e che l’arte  in quanto tale fosse rappresentativa anche del mondo femminile.

Un sogno sarebbe quello di esporre in gallerie importanti, che ne so da Ferrara a New York.

Non sarebbe male…….

https://www.facebook.com/AnnaDarshi/

https://www.ferraraitalia.it/il-mondo-magico-di-anna-darshi-ferraresi-189475.html?fbclid=IwAR2y35Ire1f4fT29KUCVNzTyA0hxBZCXk8BcHvD_1l2UFJFnsyrw_t8k3n8

https://www.cronacacomune.it/notizie/37908/opere-di-anna-ferraresi-in-mostra-a-pontelagoscuro.html

https://www.estense.com/?p=822616&fbclid=IwAR0YrwhFNE1SNU8Oq5Uv7VXl8PcGl4OLt1Igv3JqOVUb5btDE5ltmPfRz10

 

 

 

 

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Piacenza, il ritrovamento della tela di Klimt. Sgarbi: “Il miglior augurio di buon natale e un rilancio per Piacenza” Thu, 12 Dec 2019 13:15:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611231.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611231.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: VITTORIO SGARBI - (Ufficio Stampa)  
 
Piacenza, il ritrovamento della tela di Klimt. Sgarbi: “Il miglior augurio di buon natale e un rilancio per Piacenza”

ROMA - “Se confermata, la notizia del ritrovamento del dipinto di Klimt, “Ritratto di Signora”, rubato a Piacenza alla Galleria Ricci Oddi iil 22 febbraio del 1997, è il migliore augurio di Buon Natale”.
Lo dichiara lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi che aggiunge: “Un’opera intensa, parlante, il ritratto di donna è un’immagine familiare e umanissima che dava il carattere all’intero museo”.

Secondo il critico d’arte “il suo ritrovamento è il miglior rilancio per Piacenza e per la Galleria Ricci Oddi mentre s’inaugura il crimine della Chiesa del Carmine: un restauro criminale benedetto dalla Soprintendenza!”

l’Ufficio Stampa
(Nino Ippolito)
+39 334 3265383


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Giuliana Berengan: Cara amica ti scrivo (Wall Street International Magazine) Thu, 12 Dec 2019 13:13:41 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611230.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/611230.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Giuliana Berengan 


Care amiche, cari amici,

 

c’è una storia, un’altra storia

che può scriversi attraverso

il gesto di una lettera.

Parole uniche, preziose, depositate

su di un foglio che si fa legame

di cuore con altro cuore, che si fa

voce  di un sentire colmo di emozioni.

Un tempo era un’arte preziosa quella

della scrittura epistolare ed esisteva

un vero e proprio genere letterario

delle epistole immaginarie che

permetteva di interagire con

il passato storico.

 

E’ la voce di Lucrezia Borgia

che vi invito ad ascoltare

attraverso lo scritto

che da questo 9 di Dicembre

potete leggere sul Wall Street

International Magazine con il

seguente link:

 

https://wsimag.com/it/cultura/59435-cara-amica-ti-scrivo

 

Un omaggio a questa donna

che il lacerante connubio tra

amore e morte ha reso immortale.

 

Grazie ancora una volta se

vorrete condividere queste

parole con i vostri amici di

rete

 

Giuliana Berengan

 

 

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Ferrara e Resti... d'Italia: Sardine o Sfigati vecchi a 20 anni? Mon, 09 Dec 2019 15:07:54 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610674.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610674.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA di Benito Guerrazzi


Orwell docet:  adesso  conclamato il  "fascismo" o "comunismo" dal volto umano,  con un paradosso anche  assai meglio Adrian/Celentano  l'orologiaio e la volpe!
Chi è al governo in Italia? un Pd +  ormai spettri 5 Stelle che  stanno  sacrificando all'Europa tedesca uber alles i conti correnti degli italiani, un governo truffa contro il consenso democraticodegli italiani, E questi sfigati sardine, in nome della fine dell'odio attribuita unilateralmente a Salvini,  manifestano contro l'attuale opposizione in Italia! Inaudito e mai udito in tutta la storia della democrazia italiana e  nel resto del mondo! E queste sardine sfigati a 20 anni  sono talmente alienati e reificati da non vedere  questa incredibile contraddizione, abc della democrazia! come peraltro  tutti i media di regime in mano alla sinistra fossil e radical chic amica dei poteri forti finanziari d'Europa! Idem l'intellighenzia italica!
Sfigati di 20 anni che parlano come  ebeti,  fingendo di  non essere burattini consapevoli del PD.
Appunto, essi vanno chiamati con il loro vero nome, Sfigati!
Ferrara poi siamo alla parodia alla N, contro l'odio dicono e manifestano contro una città  liberata dalla sinistra implosa dopo 70 anni  con  i soliti adulti orfani del loro senso collettivo (l'Io libero individuale non esiste in costoro) esistenziale.
Sia chiaro senza  specchi orwelliani fake news viventi.  La cultura dell'Odio  in Italia ha essenzialmente un solo nome: sinistra fossile post PCI e   estrema sinistra, solo una fake news l' apoliticità.... Sempre e da sempre, ormai dal 1917....  Pesci Rossi!
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Giovanni Sess: Roma, 14 e 15 dicembre, due Convegni Mon, 09 Dec 2019 14:44:10 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610664.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610664.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Sessa_Giovanni@libero.it  
 

in allegato la locandina-invito di due Convegni ai quali interverrò come relatore a Roma nei prossimi giorni.  

Cordialmente,

Giovanni Sessa


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Ferrara, Tiemme-TED-eBook, Baudelaire, la ballerina, Pompei.... Mon, 09 Dec 2019 14:42:54 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610663.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610663.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

La Fanfarlo. Il giovane incantatore Formato Kindle

di Charles Baudelaire (Autore)   EURO 3.00
La Fanfarlo è una novella di Charles Baudelaire, pubblicata per la prima volta nel gennaio del 1847, che descrive la relazione amorosa dello scrittore con la ballerina Jeanne Duval. In appendice il breve racconto Il giovane incantatore. Storia tratta da un palinsesto di Pompei. In questa edizione i due testi sono stati prudentemente revisionati.
"Piccolo" doppio capolavoro (noto ma fino ad un certo punto) del grande Baudelaire,  tra gli  inventor idella  vera Poesia Moderna:  altri Tempi, impietosi  molto spesso per certa poetica contemporanea sul piano della bellezza verità  sensualità e della qualit.à... opera  fuori dal coro in ogni epoca...  Pregevole anche e quindi storicamente, oggi, il rilancio di Tiemme on line (editor lo scrittore  Riccardo Roversi). In questo caso un Baudelaire  narrante sempre ineccepi bile. (RG)

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Riccardo Campa Eterna giovinezza: Il ritorno di un sogno antico tra studi scientifici e dilemmi etici (Orbis Idearum Press) Thu, 05 Dec 2019 14:43:16 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610111.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/610111.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Prefazione e a cura di Roberto Manzocco


Sinossi

Università e laboratori scientifici, cliniche pubbliche e private, grandi multinazionali e piccole startup, da qualche anno, stanno producendo un numero impressionante di ricerche nel campo della medicina anti-aging. Con insistenza e convinzione crescenti, si cerca il segreto dell’eterna giovinezza e della vita illimitata. Trapianti di cellule staminali, rigenerazione degli organi, editing genetico, parabiosi eterocronica, allungamento dei telomeri, iniezione di ormoni della crescita e terapie farmacologiche sono solo alcuni dei filoni di ricerca di cui rendono conto le riviste scientifiche più prestigiose. Il libro ricostruisce la storia dell’idea di eterna giovinezza, presenta lo stato dell’arte della medicina anti-invecchiamento, esamina le questioni etiche e politiche che condizionano la ricerca e, infine, si avventura nell’analisi di possibili scenari futuri. L’autore non nasconde il proprio orientamento positivo nei confronti della medicina rigenerativa, ma si premura di presentare le ombre non meno delle luci. Più che a una marcia trionfale della scienza, assistiamo alla rinascita di sogno antico che si fa faticosamente strada nella nostra società, tra false promesse e dilemmi etici.

Info

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Il Buio dell'Alba "Rosa" Noir di Stefania Romito (De Agostini...): intervista all'autrice Tue, 03 Dec 2019 15:46:08 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609718.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609718.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA  di R. Guerra


D- Per la Collana "Libro Mania" il tuo  rosa noir femminile doc è  ora sbarcato nel network editoriale De Agostini- Newton Compton, un punto d'arrivo editoriale importante:  un approfondimento sul nuovo romanzo?

 

R- “Il buio dell’alba” non è propriamente un “rosa noir” (siamo molto distanti dalle eleganti e raffinate atmosfere di Ophelia, la scrittrice protagonista del serial thriller Ophelia, le vite di una ghost writer) quanto piuttosto un thriller psicologico che mette in evidenza il disagio esistenziale del giovane protagonista, vittima di un degrado sociale e morale che precluderà ogni possibilità di “salvezza”. L’aspetto psicologico è senza dubbio l’elemento portante del romanzo insieme al mistero che avvolge il quotidiano, non soltanto del protagonista, ma anche di tutti coloro che vengono mossi - esattamente come lui - dai fili di un invisibile burattinaio che detiene le sorti dei loro destini in un gioco di perversioni e false verità. L’elemento sentimentale affiora e “riaffiora” soltanto per far presagire al lettore l’insofferenza esistenziale del diciassettenne Tonino e la sua inabilità nel vivere un sentimento di amore puro. Una storia che tratteggia un ritratto realistico e impietoso del cinismo umano che finisce per spegnere, in maniera irreversibile, ogni frammento di luce. È inutile dire che sono molto felice che il romanzo abbia suscitato l’interesse di una importante casa editrice come Libro/Mania, fusione di due storici e autorevoli marchi editoriali (DeAgostini e Netwon Compton), garanti di qualità e originalità narrativa.


D- Il nuovo lavoro  corona anni in progress di eclettica creatività, letteraria radiofonica ecc.,  è ad esempio presentato da Pierfranco Bruni del Mibact, molte collaborazioni in atto....anche videopoetiche ?

 

R- “Il buio dell’alba” ha avuto una lunga gestazione,  ma soltanto ora era giunto il momento di portarlo alla luce. Poiché vengono affrontati temi storici, quali la strage dei Valdesi avvenuta in Calabria nel 1561 per opera dell’Inquisizione romana, mi è sembrato naturale proporre a Pierfranco Bruni, calabrese ed esperto di eresie (nonché di minoranze etniche e linguistiche per conto del MIBACT) di scrivere la Prefazione al libro. Il sodalizio artistico con Pierfranco Bruni prosegue con grande soddisfazione da parte di entrambi. Sono innumerevoli e molto interessanti i progetti letterari in programma, al momento più orientati verso la saggistica letteraria che verso la poesia.

 

D- Il Noir.. è di  moda, spesso troppo:  la tua "Ophelia" dei precedenti romanzi e  questo ex novo,  mi sembra confermino un tuo stile di scrittura  d'altra altitudine,  il Mistero come danza psichica perpetua tra verità e bellezza in sintonia con l'astronave neorinascimentale di Davide Foschi (di cui sei da anni consulente letteraria e animatrice dei Festival)?


R- Hai colto alla perfezione il senso di questi miei lavori letterari. Sia ll buio che Ophelia si distaccano ampiamente dai soliti cliché precostituiti. Ritengo che questo ne rappresenti un punto di forza. Il mistero inteso come danza perpetua tra verità e bellezza è un aspetto che connota tutti e otto gli episodi di Ophelia e, anche se in maniera differente, l’anima di Il buio dell’alba alla quale si intreccia il tema della follia. Un lavoro letterario di certo in sintonia con l’essenza ideologica del Nuovo Rinascimento di Davide Foschi in cui riveste un ruolo centrale l’arte creativa in grado di svelare l’immanenza dell’eccellenza umana. L’attività che svolgo presso il NUOVO RINASCIMENTO è proprio questa, ossia di svelare la genialità creativa nei nuovi scrittori, coloro che soltanto ora si affacciano al panorama editoriale italiano. Molte delle attività di OPHELIA’S FRIENDS CULTURAL PROJECTS si muovono proprio in questa direzione.


https://www.deaplanetalibri.it/libri/il-buio-dellalba


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"Ouverture" // Supergiovane- 5 dicembre 2019-h. 18.30 // Milano.Stecca 3.0 Tue, 03 Dec 2019 15:29:45 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609713.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609713.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Supergiovane  
 





SUPERGIOVANE è lieta di presentare :



 
 
OUVERTURE
 
Elisa Carutti
  Lorenzo De Angelis
Myvanwy Gibson
Stefania Ruggiero
Nicola Felice Torcoli

dal 5 all' 8 dicembre 2019, presso la Stecca 3.0, dalle h.15 alle h. 21 
ingresso fronte parco, Via G. de Castillia 26, Milano



Opening 
5 dicembre 2019 - h.18.30 / 22.00

 

 


Supergiovane è lieta di presentare Ouverture, una mostra collettiva che introduce a sipario aperto la prossima stagione espositiva presentando gli artisti attraverso un incipit in divenire delle loro opere. 

Ouverture (in italiano "apertura", italianizzato in "overtura") è un brano orchestrale che si esegue a sipario chiuso prima dell'inizio di un'opera. Allo stesso modo abbiamo invitato cinque artisti emergenti ad esporre l'incipit del loro lavoro negli spazi della Stecca di Milano, dialogando insieme in una sinfonia di opere in scala maggiore che felicemente raccontano visioni utopiche di passato e futuro, natura e tecnologia, scienza e culto.

Elisa Carutti presenta una serie di opere su carta di medie dimensioni nelle quali fluttuano, come in una galassia di silenziose presenze, dei frammenti delicati, calcografie di una serie di schegge di rame trovate casualmente a Parigi che l’artista conserva come un talismano. Le forme monocrome divengono così rappresentazione fedele della matrice e del mondo tangibile, mentre la loro disposizione priva di gravità evoca visione più metafisica che da cosmica si fa microscopica. 

Lorenzo De Angelis si avvicina per certi versi alla modularità dell’astrazione geometrica e all’Arte Programmata anni 60 strizzando l’occhio nel contempo all’estetica digitale contemporanea. L’artista presenta una serie di opere su tela in cui lo spazio asettico e bianco, un luogo mentale e concetto stesso di  vuoto, si interseca con liberi reticoli destrutturati frutto dell’istinto dell’artista, in un dialogo tra spazio -tempo e razionalità - caso.

Myvanwy Gibson indaga il rapporto tra natura e tecnologia attraverso un grande dipinto digitale realizzato con un Ipad dove elementi naturali e simbolici come conchiglie e pelle di serpente si fondono sinuosamente con le pennellate vettoriali e il colore pieno e flat dello schermo, in una libera ed equilibrata composizione. L’artista, attraverso un approccio anti-antropocentrico, si serve concettualmente della macchina per generare un’opera allo stesso modo in cui la natura genera sé stessa. 

Stefania Ruggiero si appropria dell’estetica classica in modo ironico e decadente presentando una serie di grandi anfore dai toni vibranti realizzate in schiuma. Il materiale in questo caso diventa concetto stesso di leggerezza e simbolo di un mondo effimero. Le opere affrontano il peso della classicità con un piglio giocoso e tuttavia consapevole, accompagnandoci in un percorso di scenografiche archeologie di una civiltà del futuro.

Nicola Felice Torcoli invade le pareti della Stecca con la sua ultima produzione, una grande quadreria di piccole tele dalle tonalità accese che si ricollegano al concetto di archeologia del futuro: un vivace atlante di piccoli totem, dipinti con preziosa minuzia, che riprendono il tema della deframmentazione, già affrontato dall’artista nelle sue opere precedenti,  attraverso un’estetica di suggestioni sci-fi e simbologia atzeca, frutto di un grande immaginario nato da numerosi viaggi e riferimenti alla cultura anni 90. 


 

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Supergiovane è un progetto nato a Milano nel 2018 da quattro artisti italiani indipendenti, finalizzato all’incubazione e accelerazione di idee super di giovani artisti.






 
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Grafhe.it : C. Lapucci e un saggio sui canti natalizi, A. Petruccelli con un viaggio senza tempo, L. Bonelli e L. Pirandello con interpretazioni diverse sullo spirito natalizio , D.Gambino con un libro sulla felicità tra le novità di dicembre di Graphe.it Tue, 03 Dec 2019 15:19:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609714.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609714.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Anna Ardissone  
 

vi presentiamo le novità natalizie di Graphe.it in uscita dal 29 novembre. Da Carlo Lapucci che dedica un saggio ai canti natalizi e alle sue antiche  radici  ad Alessandro Petruccelli che con il suo libro illustrato porta il lettore in un mondo abitato da sentimenti senza tempo. Laura Bonelli e Luigi Pirandello sono gli autori di una raccolta che accosta interpretazioni del Natale cronologicamente lontane ma accomunate da una particolare idea di Festa. Daniela Gambino, infine, nel suo libro indaga su dove si trovi la felicità e se mai sia possibile conseguirla.

Riproponiamo poi anche i titoli di grande successo usciti lo scorso novembre, dedicati al Natale: Cordelia e Piergiorgio Pulixi, Emozioni di Natale e Carlo Lapucci, La vecchia dei camini. Vita pubblica e segreta della Befana. Nella speranza che i libri siano di vostro interesse,

vi salutiamo cordialmente e rimaniamo a disposizione per l'invio dei materiali. 

anna ardissone e raffaella soldani 

 

 

 

Carlo Lapucci,Gesù bambino nasce. Poesia popolare del Natale

I canti e le filastrocche di Natale che gli adulti di oggi ricordano dall'infanzia e che persino le ultime generazioni continuano a imparare hanno radici sorprendentemente antiche: come spesso accade per il canto rituale, elementi primordiali e pagani si celano camuffati dentro le storie della Natività e dell’Epifania,

e altrettanto potente vi resiste attraverso i secoli il lato umano (Giuseppe preoccupato per il viaggio, Maria che lava i panni del figlio, il suonatore che, allora come oggi, non possiede tesori oltre la sua arte. Le profonde conoscenze dell’autore ci aiutano a collocare in un contesto culturale e di significato queste poesie popolari, mentre le partiture raccolte e commentate da Alberto Nocentini ci permettono di risalire a come alcuni di questi componimenti «suonavano», e riconoscerli.
CARLO LAPUCCI vive a Firenze, dove ha insegnato per molti anni. I suoi interessi si muovono nel campo della letteratura, della linguistica e delle tradizioni popolari, incentrati sull’individuazione delle radici profonde della cultura italiana. Ha partecipato come esperto alla trasmissione di RadioDue La luna nel pozzo. Collabora con giornali e riviste tra cui Il Sole 24 oreToscana oggiLa NazioneStudi piemontesiErba d’ArnoIl Caffè illustrato.

Pagine 86 con illustrazioni, prezzo 10 euro.


Alessandro PetruccelliIl presepe nel bosco

Con illustrazioni di Emiliano Billai

Matteo, un bambino di quelli che definiremmo «fortunati», è abituato ad avere il meglio: i genitori sono convinti che allenarlo al lusso e circondarlo di amici di un certo ceto sociale lo favorirà nel suo futuro. Né Matteo ha occasione di riflettere su tutto ciò, fino a quando trova in una stalla abbandonata, accanto alle statuine del presepe, il diario di Rosina, sua coetanea vissuta molti anni prima. Lei racconta della vita semplice e povera della campagna e delle privazioni che comportava, accanto alle gioie genuine. Questa scoperta apre gli occhi al piccolo protagonista, portando lui e poi a sua famiglia sulla via dell’altruismo e della condivisione. Con la consueta grazia, Alessandro Petruccelli riesce a condurre il lettore in un mondo un po’ antico abitato da sentimenti però senza tempo.

ALESSANDRO PETRUCCELLI, ex insegnante d'istituto superiore e nonno di quattro nipoti, ha vinto numerosi premi letterari come autore di romanzi (da Un giovane di campagna, pubblicato per la prima volta da Editori Riuniti nel 1976, sino a La favola dell'uomo senza amici, uscito per Robin Edizioni nel 2006) e di racconti per ragazzi.

Pagine 44 con illustrazioni, prezzo 8,50 euro.

 

Luigi Pirandello e Laura Bonelli, Il giorno di Natale

Lo spirito natalizio può assumere le forme più diverse, nel tempo e nello spazio, e rispondere a differenti nomi. In questo volumetto ne sono accostate non a caso differenti interpretazioni lontane cronologicamente (quella di Luigi Pirandello risalente agli sgoccioli dell’Ottocento, quella contemporanea di Laura Bonelli, le quattro Cantilene di Emilio de Marchi dal sapore antico) ma accomunate da un’idea del Natale molto umana: c’è l’amore per la tradizione della festa e il desiderio segreto di distaccarsene, ci sono aspirazioni profane e ravvedimento spirituale, c’è un tocco di furbizia popolare, ma soprattutto aleggia un senso di calore semplice, che non richiede spiegazione, come quello che emana da un presepe di quartiere con il cielo di cartapesta.

LUIGI PIRANDELLO (1867-1936), Premio Nobel per la letteratura nel 1934, è considerato tra i maggiori drammaturghi del XX secolo.

LAURA BONELLI, milanese trapiantata a Fidenza, si è diplomata alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Ha lavorato in teatro, ha tenuto corsi di teatro ai detenuti nel carcere di Como. Ha pubblicato diversi racconti in antologie, è condirettore del giornale siciliano L’Araldo e collabora con il magazine online La Nouvelle Vague. Diplomatasi fitopreparatrice, tra i suoi hobby ci sono l’apicoltura e la cucina naturale.

Pagine 53, prezzo 6 euro.

 

Daniela Gambino, Conto i giorni felici

Farsi delle domande sulla felicità potrebbe sembrare pretenzioso, eppure non è forse vero che tutti ce le poniamo? Non è detto, però, che ciascuno di noi sia in grado di darsi risposte con la profondità riflessiva e l’arguzia narrativa che si deve riconoscere all'autrice di questo volume. In un flusso nel quale si mescolano armoniosamente esperienze personali, riflessioni spontanee e ricerca quasi scientifica, si indaga su dove si trovi la felicità (nel denaro, nel sesso? Nell'amore e nei progetti di famiglia?), se mai sia possibile conseguirla e, soprattutto, ci si chiede se per una donna di oggi tutto ciò debba avvenire in una chiave differente e particolare.

DANIELA GAMBINO Giornalista e scrittrice, ha pubblicato saggi e romanzi fra cui la guida 101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita per Newton Compton. Si è occupata di diritti civili e fenomeni sociali. Il suo ultimo libro è il romanzo La perdonanza, edito da Laurana. Lavora nella comunicazione e nell’editoria.

Pagine 128, prezzo 11,90 euro.

 

 

…e sempre per Graphe.it

 

Cordelia e Piergiorgio Pulixi, Emozioni di Natale

L’eroe dell’officina in cui la scrittrice Cordelia racconta di come, proprio a Natale, i dissapori radicati tra famiglie si possano appianare: basta semplicemente che qualcuno abbia il coraggio di compiere il primo passo. Il racconto di Piergiorgio Pulixi ha per titolo La lettera ed è ambientato nel mese di dicembre 2018. In una rubrica di una rivista femminile, lo psicologo che cura l’inserto consiglia alle sue lettrici di farsi un regalo per quel Natale: liberarsi di un segreto scrivendo una lettera e indirizzandola alla persona che ha giocato una parte fondamentale in un qualcosa di mai risolto. Donare la verità per spezzare le catene che ci impediscono di essere felici, questo è il consiglio dello psicologo. Una lettrice inizia a scrivere, inconsapevole del fatto che la sua lettera produrrà risultati del tutto inattesi, scatenando una imprevedibile serie di eventi e rendendo quel Natale certamente indimenticabile.

I due racconti natalizi accostati in questo volumetto respirano ambientazioni e toni assai diversi, ma sono accomunati dal tema dell’ingiustizia che viene ricomposta.

Pagine 68 euro 6,00.

CORDELIA (pseudonimo di Virginia Tedeschi-Treves, 1855-1916) ha scritto diversi romanzi e racconti, soprattutto per ragazzi, di successo, tra cui ricordiamo Piccoli eroi del 1893 che ebbe varie edizioni. Considerato la voce under 40 più brillante del noir italiano, PIERGIORGIO PULIXI è nato nel 1982 a Cagliari e ha al suo attivo una decina di romanzi, l’ultimo Lo stupore della notte pubblicato da Rizzoli nel 2018.

 

Carlo LapucciLa vecchia dei camini. Vita pubblica e segreta della Befana

Chi è la Befana? Tutti sapremmo rispondere a questa domanda, ma nel farlo ci renderemmo conto di quanto la questione sia in realtà complessaCarlo Lapucci si fa carico di dare tutte le spiegazioni: da dove arriva questa figura tradizionale, composta di tratti pagani e cristiani, mescolata con il culto dei defunti e la celebrazione delle stagioni, espressione di figure bibliche come di forze simboliche ancestrali? Quali sono, nelle varie versioni della leggenda, le sue caratteristiche, le sue abitudini, com’è fatta la sua casa, chi sono i suoi aiutanti? Con attenzione antropologica ma andamento leggero, questo piccolo saggio esamina e racconta ogni segreto sulla Vecchia dei camini.

Chi è veramente la Befana? Un excursus storico, antropologico, folcloristico sulla Vecchia dei camini.

CARLO LAPUCCI vive a Firenze, dove ha insegnato per molti anni. I suoi interessi si muovono nel campo della letteratura, della linguistica e delle tradizioni popolari, incentrati sull’individuazione delle radici profonde della cultura italiana. Ha partecipato come esperto alla trasmissione di Radiodue La luna nel pozzo. Collabora con giornali e riviste tra cui Il Sole 24 ore, Toscana oggi, La Nazione, Studi piemontesi, Erba d’Arno, Il Caffè illustrato.

Pagine 48 con illustrazioni, prezzo 6 euro.

 

 

 

 

Sono disponibili i materiali per recensione/segnalazione/interviste

 

Ufficio stampa:

1A Comunicazione

Anna Ardissone  cell. 340.7009695 annaardissone1@gmail.com

Raffaella Soldani  cell. 349.3557400 raffaellasoldani@gmail.com

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Fazi Editore a Più libri più liberi (Roma) Tue, 03 Dec 2019 15:02:49 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609709.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609709.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Fazi Editore  
 
Care lettrici e cari lettori, 
vi aspettiamo dal 4 all'8 dicembre a Roma per Più Libri Più Liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria nel nuovo centro congressi della capitale, La Nuvola, progettata da Massimiliano Fuksas.

Ci troverete allo stand D33 con tutte le nostre novità, i nostri bestseller, gli evergreen del nostro catalogo, tanti gadget e altre sorprese. E vi invitiamo a tutti i nostri eventi! 

fazi editore più libri più liberi
 
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Claudi Pisapia, Contro la Normalità delle Sardine o Pesci rossi... *by Ferrara Italia Fri, 29 Nov 2019 15:26:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609219.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/609219.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA https://www.ferraraitalia.it/le-piazze-le-sardine-il-populismo-e-salvini-vince-ancora-188624.html

Le piazze, le sardine, il populismo… e Salvini vince ancora


"....Casualmente occuparsi della cosa pubblica una volta significava anche “democrazia” e la democrazia si nutre anche di politica e in politica di solito si riempiono le piazze per protestare contro il governo o per proporre un’alternativa, magari proprio un manifesto che proponga soluzioni diverse rispetto a iniziative governative. Non tanto per rivendicare il proprio diritto alla normalità, cioè svegliarsi, andare a lavorare, tornare a casa, dormire e ricominciare modello George Orwell formato millennial ed oltre.
Rivendicare il proprio diritto alla tranquillità e alla normalità va bene ma non è un progetto politico degno di attenzione, da portare in piazza. A me personalmente piace vedere giovani impegnati in qualcosa che non sia video giochi on line o a seguire gli “amici di Maria”. Ma pretendere la normalità in tempi dove non c’è nulla di normale, dove si attenta al futuro delle persone, richiede qualcosa in più. Magari un Manifesto anche scopiazzato da quello del 1848, potrebbe funzionare meglio. Ma forse risulterebbe troppo populista “Proletari di tutti i Paesi, unitevi!”, figuriamoci. Roba vecchia come il Cynar e il mito del Che Guevara. (...) "
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Il Giardino della Luna /Asino Rosso eBook) INTERVISTA A MIRANDA BACCINI (11 2019) Fri, 22 Nov 2019 12:26:29 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/608175.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/608175.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA
INTERVIEW 


Miranda,  nella tua poetica pura neoromantica o neocrepuscolare, anche dinanimista  in chiave piu contemporanea Il   movimento  attuale del noto scrittore  Zairo Ferrante, anche intriganti versioni audio o genericamente sonore.... un approfondimento?

Le poesie sono una valvola di sfogo per l' Anima, in origine... durante un periodo di grande sofferenza; non avevo nessuna intenzione di pubblicarle ma è stata la casa editrice a contattarmi ed a convincermi.

Ho fatto poi  anche un concorso dell'Aletti sono entrata in finale ed ho ricevuto 2 contratti per pubblicare .Questo è successo 2 anni fa quando ho deciso per il no.

Zairo mi pubblicò una tempo fa e poi infatti con l'eBook antologico recente: Zairo trovo sia molto bravo ma non riesco a seguire tutto quello che vorrei.

Non sono ambiziosa anche perché gli anni sono “ tanti”, l'entusiasmo ci lascia e si cerca prova di combattere la solitudine che lentamente ci abbraccia.

Ora ho aderito al tuo invito e ti ringrazio tanto, perché mi fa piacere averle riunite

Miranda, il medium orale anziché scritto secondo te, potenzia o in certo senso la pagina appunto in certo senso calligrafico-scritta?

Gli audio  fatti da poeti e poesie non mi hanno entusiasmato ma come ti ho detto se una poesia è recitata bene viene valorizzata.


Miranda, la Poesia in generale, oggi?

Proprio stamane ho letto le critiche di un presunto esperto sui poeti. Mi è spiaciuto per i grandi poeti, non per me di certo che sono un nulla e non mi sento sullo scranno di cartone come dice l'esperto presunto...

Sono molto interessata alla cultura e al sapere, come alla famiglia (ho ben 8 nipoti!) e le forze non sono però più quelle di un tempo... 


Miranda Baccini: La talentuosa e "lunare" (come si legge...) Poetessa del leggero profondo Nord (è lombarda), dopo diverse esperienze letterarie (spesso corali a più voci), giunge finalmente alla prima silloge personale, confermando la sua penna sia ...Gialla che Rosa, che LUNA, una singolare Rosa gialla, nulla a che vedere con Noir e-o certa scrittura commerciale e di facile consumo sentimentale.

Un micropantesimo caratterizza il suo fare anima nuova alla Hillman (non caso è tra gli autori o autrici del recente compleanno decennale Dinanimista, movimento letterario emergente a cura del già noto scrittore Zairo Ferrante, dove scrive (nel web) da alcuni anni.
Ma pur ovviamente parallelo è un panteismo neoromantico nella/dalla Luna e i suoi versi fanta letterali riflessi dei neuroni battiti femminili.


a c, di R. Guerra

Il Giardino della Luna di Miranda Baccini

Street Lib/Asino Rosso

EURO 2.99


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SCAMPIA STORYTELLING RITORNA E ARRIVA ANCHE IN LOMBARDIA/Venerdì 29 NOVEMBRE 2019/Un progetto di ICWA (Italian Children’s Writer Association) Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi Fri, 22 Nov 2019 12:15:11 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/608173.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/608173.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA  


Da: Anna Ardissone   

SCAMPIA STORYTELLING RITORNA E ARRIVA ANCHE IN LOMBARDIA

Un progetto di ICWA (Italian Children’s Writer Association)
Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi

Venerdì 29 NOVEMBRE 2019

Il 29 novembre 2019 si apre a Napoli la sesta edizione di Scampia Storytelling, il progetto di ICWA (Italian Children’s Writer Association) nato nel 2014 e curato da Rosa Tiziana Bruno per raccontare storie, creare festa attorno al mondo dei libri e per dar voce a una delle più famose e problematiche periferie d’Italia: quella di Scampia. Dal novembre 2014 Scampia è diventata infatti un’officina di narrazione. Un posto dove le storie arrivano, da vicino e da lontano, per farsi raccontare. Una maratona di lettura, accompagnata da arti visive, musica e danza che da quest’anno incomincia a viaggiare arrivando anche in una periferia lombarda, a Varese.

 

L’ospite speciale di Scampia Storytelling 2019 è lo scrittore GUIDO SGARDOLI vincitore del Premio Strega Ragazzi 2019 che incontrerà i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” venerdì 29 novembre alle ore 10,30 presso il Teatro di via Arcangelo Ghisleri, 182 a Napoli. Oltre a Guido Sgardoli parteciperanno alla nuova edizione: Cristina Bartoli, Gianluca Caporaso, Patrizia Ceccarelli, Emanuela Da Ros, Viviana Hutter, Claudia Mencaroni, Flavia Moretti, Cristina Nenna.

 

In Lombardia l’appuntamento con Scampia Storytelling è previsto in una scuola della periferia di Varese, l’Istituto Comprensivo Varese 1 - Scuola IV Novembre con David Conati, Isabella Salmoirago e Chiara Segré, sempre il 29 novembre.

 

L’impegno dell’associazione è quello di portare avanti un progetto continuativo che stabilisca tra i ragazzi e gli scrittori un contatto diretto e costante nel tempo. Scampia Storytelling è un momento di scambio che da quest’anno inizierà a viaggiare tra le altre periferie d’Italia e farà la sua prima tappa a Varese. Perché il progetto più ampio che sta alla base degli interessi di ICWA che è contenuto e descritto nel libro Noi siamo il futuro (Raffaello Ragazzi, 2019), un’antologia di 17 racconti di altrettanti soci ICWA sui goals dell'Onu per il 2030, è quello di cercare di «dare una risposta alle sfide, alle paure, alle incertezze che ci pone il futuro e desidera, soprattutto, restituire ai ragazzi la consapevolezza che il loro contributo è determinante per l’avvenire del pianeta» come scrive Patrizia Ceccarelli. E l’augurio è che le storie arrivino a migliaia di ragazzi e ragazze, nelle scuole, nelle case per renderli «più consapevoli e cittadini attivi del mondo, motore di quel cambiamento che possa un giorno far trionfare ovunque valori come l’uguaglianza, le pari opportunità, la salvaguardia della natura, la fine di ogni conflitto», lo sostiene Fulvia Degl’Innocenti, Presidente di ICWA.

 

ICWA, Italian Children’s Writer Association è nata nel 2012 per promuovere la letteratura italiana per ragazzi all’estero. Da anni però, si occupa anche di promuovere la lettura nel nostro Paese attraverso varie iniziative; quest’anno in particolare, partirà un nuovo progetto pensato appositamente per le scuole. L’associazione, a cui finora potevano aderire solo scrittori già pubblicati (come soci ordinari) o aspiranti tali (come soci sostenitori) aprirà agli insegnanti con una nuova categoria di soci: "insegnanti sostenitori".  

Gli insegnanti iscritti avranno la possibilità di ricevere informazioni sui soci e i libri dei soci di ICWA, che si renderanno disponibili a incontrare i ragazzi nelle classi, mentre le loro quote versate saranno destinate a promuovere la lettura e sostenere le scuole creando o integrando le biblioteche scolastiche.

Per ulteriori info www.icwa.it.

Il programma completo di Scampia Storytelling 2019 è su https://scampiastories.wordpress.com/2019-2/

In allegato le foto di Rosa Tiziana Bruno, Fulvia Degl'Innocenti e un gruppo di scrittori ICWA a Scampia.

CONTATTI 

Rosa Tiziana Bruno: rosatiziana@gmail.com Direttore artistico Scampia Storytelling

Fulvia Degl’Innocenti : fulvia.deglinnocenti@stpauls.it  Presidente ICWA

Ufficio stampa ICWA:

1A Comunicazione

anna ardissone, annaardissone1@gmail.com e cell. 3407009695

raffaella soldani, raffaellasoldani@gmail.com e cell. 3493557400

 

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Fare sistema: se la politica manca tocca a finanza e imprese   Wed, 20 Nov 2019 10:21:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607729.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607729.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Newsletter Financecommunity.it  


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Newsletter N° 215 del 13 novembre 2019

Fare sistema: se la politica manca tocca a finanza e imprese  


di laura morelli

 
Parlare di "sistema paese" in Italia non è semplice, non fosse altro perché è un tema sensibile e delicato. Nel nostro Paese, il sistema, per quanto molti siano convinti del contrario, c’è. Gli strumenti a disposizione - imprese, politica, finanza e quindi risorse - ci sono. Ma si uniscono solo in determinate occasioni, per specifici progetti e in particolari e virtuose situazioni. Non c’è "sistematicità" nel nostro fare sistema e questa carenza diventa evidente quando falliamo (Ilva, Alitalia e gli altri esempi di aziende in crisi lo dimostrano, ma anche, fra le altre cose, l’incapacità di investire i fondi europei).
 
Per capire se si può uscire da questa impasse abbiamo voluto dedicare a questo tema l’incontro di apertura della Financecommunity Week, al quale hanno partecipato Roberto Sambuco, partner Vitale & Co.; Matteo Del Fante, numero uno di Poste Italiane; Franco Bassanini, Presidente Open Fiber; Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas; Luigi Gubitosi, ad di Telecom Italia; Vittorio Ogliengo, executive chairman di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking Italy; Corrado Passera, ceo illimity e Maurizio Tamagnini, ceo Fsi.
 
Ciò che è emerso con più forza è che l’elemento essenziale, il collante del sistema, è la politica. Ciò che servirebbe e che gli operatori chiedono a gran voce sono politiche - industriali e non solo - capaci di esprimere una visione nel medio-lungo periodo. Politiche chiare e mirate, in grado di creare un suolo fertile per la crescita e lo sviluppo delle aziende del paese, in patria e all’estero. Politiche che facciano della tecnologia, dell’innovazione e dell’ambiente le fondamenta per quella ripresa economica dell’Italia che ancora non si vede dalla crisi del 2008.
 
Come ha ricordato anche Bassanini, "le sinergie pubblico-private sono una delle chiavi del successo e della crescita: la relazione tra questi soggetti, oggi più che mai, deve essere di stampo collaborativo, senza mettere in discussione le dinamiche della libera concorrenza". Tuttavia, la politica dell’ultimo decennio (almeno) ha preferito concentrare il dibattito in maniera prevalente su altre questioni o è stato monopolizzato da emergenze o incombenze che anno dopo anno si proponevano. Sempre Bassanini: "In Italia il pubblico è una delle principali cause di bassa crescita. Altri fattori negativi sono l’incertezza della politica e delle regole nonché quella di applicazione delle stesse". Il problema vero è che almeno nel breve periodo non si vede un cambio della rotta verso la direzione della stabilità, in tutti i sensi. E di tempo a disposizione non ne abbiamo più molto.
 
Esiste dunque una soluzione a questo vuoto politico?  Due gli spunti emersi dal panel fra quelli più significativi sui quali varrebbe la pena riflettere.
 
Il primo è il ruolo delle grandi aziende. Le grandi corporate a partecipazione o controllo pubblici, soprattutto quelle che operano nei settori strategici (le infrastrutture per dirne uno) sono i soggetti più titolati a fare da collante, da filo conduttore, tra il mondo degli investimenti e le piccole e medie imprese (il Progetto Sardegna di Italgas, realizzato con il contributo del fondo europeo Marguerite ne è un esempio).
 
Il secondo, evidenziato da Tamagnini, è la progettualità. Se manca la politica, sta alle aziende portare dei progetti e alla finanza realizzarli. Solo così, sulla base di iniziative specifiche, la politica potrà dare il suo contributo e chiudere il cerchio. E in effetti, come evidenziato all’inizio di questa newsletter, è ciò che sta accadendo.
 
Ma ci si chiede quanto questo possa essere sostenibile nel lungo periodo e fin quando la capacità delle nostre imprese e le risorse della finanza possano andare avanti senza un preciso disegno politico.
 

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Scenari

Financecommunity Week, prima giornata. Ecco il diario

Due le conferenze che hanno animato la prima giornata della Financecommunity Week: "Finanza e sistema-paese" e "Sviluppo urbano: il modello di Milano e l’evoluzione al 2026" i temi affrontati



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Real Estate Finance

Milano Santa Giulia, un benchmark per il futuro

Progetto-cerniera nell’area sud-orientale del capoluogo lombardo, punta a segmentare l’offerta abitativa e creare un quartiere intragenerazionale. Ne abbiamo parlato con Davide Albertini Petroni di Risanamento e Corrado De Francisco di Lendlease

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Armando editore: Benedetta Cosmi "Il bene comune. Dove spingere lo sguardo della politica". Con la prefazione di Luciano Fontana. In libreria a fine novembre Armando Editore Wed, 20 Nov 2019 10:19:02 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607719.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607719.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA  


Da: Anna Ardissone  
 

 

Benedetta Cosmi 

Il bene comune. Dove spingere lo sguardo della politica. 

Prefazione Luciano Fontana  

Armando Editore

  Pagine 146, prezzo 14,00 euro 

 

 

Un vademecum progettuale. Rete, materiali, progetti concreti ma soprattutto l’idea della società che si vuole costruire. Che combatte l'alienazione quella che altrimenti colpisce gli individui, ma contagia società e comunità intere. Che società si crea quando si priva della possibilità o perfino del desiderio di avere accesso alle risorse culturali? Da questa domanda di vent'anni fa di Chomsky, ne Il bene comune, Cosmi parte. La lettura, "è un autentico e insostituibile bene comune". I musei, le biblioteche, i corpi intermedi, le piazze, la scuola, l'università, i luoghi dell'innovazione, i centri culturali, sportivi,  l'associazionismo, le aziende, i libri, i bimbi, sono il bene comune, di cui parla l'autrice. Storie di un presente che non pensava al futuro e di generazioni che cercano una società aperta, basata sul lavoro e merito, in Italia, talora all'estero. Programmi per chi resta. È come un giro d'Italia (non fisico, città per città ma di rappresentanza, rappresentanza politica di quello che è stato fatto, si può fare si potrebbe ancora fare meglio su tutto il territorio nazionale con le persone che possono collaborare). E (come ama ricordare il direttore del Corriere della sera) un capitolo è dedicato anche all'idea di Benedetta Cosmi di un “giornalismo costruttivo”, "che prende a cuore un problema e lo segue fino a quando le risposte pubbliche e private che quel problema pone non saranno arrivate".

Benedetta Cosmi, giornalista economico, trentaseienne, esponente di spicco della società civile di Milano, da un lungo trascorso nel sindacato che ha contribuito ad innovare. Vicedirettore della testata della Cisl e per cinque anni Innovation manager. È alla sesta pubblicazione. Con Armando Editore è al suo secondo libro, in entrambi l'attenzione sulle future generazioni, la società e il lavoro. È mamma di una bambina, è molto impegnata sui temi donne, economia e potere, sia come associazioni, sia come ospite di Unomattina in famiglia. 

 

A Roma a dicembre il firma copie con l'autrice 

a Più Libri Più Liberi.


 


In allegato la cover del libro 


 


Ufficio stampa Armando

Anna Ardissone cell. 340.7009695; annaardissone1@gmail.com 
Raffaella Soldani  cell. 349.3557400; raffaellasoldani@gmail.com
Matilde Altomare tel. 06.5894525; press@armando.it
www.armandoeditore.it

 

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Fazi Editore : Angela Carter e Romain Slocombe in libreria Mon, 18 Nov 2019 13:44:17 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607392.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607392.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: Fazi Editore 
Care lettrici e cari lettori,
vi presentiamo le due nuove uscite della settimana, appena arrivate nelle librerie: Nell'antro dell'alchimista di Angela Carter e Il caso Léon Sadorski di Romain Slocombe.
Buona lettura!
nell'antro dell'alchimista

Angela Carter
NELL'ANTRO DELL'ALCHIMISTA

Scomparsa al culmine della sua carriera, dotata di un estro narrativo magico e irraggiungibile, Angela Carter ha scritto romanzi e racconti, e sono stati proprio questi ultimi a consacrarla come una delle autrici più talentuose del ventesimo secolo.
Nell’antro dell’alchimista - diviso in due volumi di cui questo è il primo - raccoglie la produzione migliore di un’autrice fondamentale. La camera di sangue, secondo Salman Rushdie il capolavoro per cui verrà sempre ricordata, è una serie di bellissime fiabe in chiave moderna, libere riscritture di quelle classiche, in cui l’autrice sbeffeggia gli stereotipi di genere affidando alla figura femminile le redini della storia, donandole un erotismo inedito e conducendola verso un finale vincente rimaneggiato in chiave ironica. Fuochi d’artificio nasce invece dall’esperienza dell’autrice in Giappone ed è il punto di svolta nella sua produzione, nonché il momento in cui il tema del femminismo diventa centrale: «In Giappone ho imparato cosa significa essere donna e mi sono radicalizzata».
Ai tesori custoditi all’interno di questa magistrale raccolta Angela Carter ha affidato il proprio testamento stilistico, servendosi di una scrittura raffinata, barocca, a tratti ermetica e costruendo una nuova mitologia femminista con cui condurre un’acuta analisi della società che supera le barriere del tangibile e penetra i meandri dell’immaginazione. Queste pagine, semplicemente, sono la testimonianza di una perdita incolmabile per la letteratura.

«Le sue cose migliori, secondo me, sono i racconti. La camera di sangue è il capolavoro della Carter. Probabilmente sarà il libro per cui verrà ricordata per sempre».
dall’introduzione di Salman Rushdie

«Una scrittrice raffinata dallo stile bizzarro, originale, barocco».
Margaret Atwood

«Talentuosa e fantasiosa scrittrice. L’immaginazione di Angela Carter non ha confini».
Joyce Carol Oates

il caso léon sadorski

Romain Slocombe
IL CASO LÉON SADORSKI

Parigi, aprile 1942. La capitale francese è in piena Occupazione tedesca. La paura dei bombardamenti inglesi, i traffici illeciti, gli arresti arbitrari, la caccia serrata al terrorista e all’ebreo di turno sono all’ordine del giorno e la popolazione deve decidere se stare o meno dalla parte dei nazisti. Per Léon Sadorski, ispettore di polizia antisemita e anticomunista, la scelta è scontata: il collaborazionismo rappresenta l’occasione perfetta per ottenere privilegi e autorità. Personaggio dall’indole egoista e meschina, per lui l’Occupazione sarà anche l’alibi ideale per lasciare libero corso a tutte le sue bassezze e perversioni: si getterà quindi a capofitto nel suo lavoro di poliziotto, arrestando gli ebrei per spedirli al campo di lavoro più vicino, dando una mano alle Brigate speciali incaricate di intervenire contro i presunti terroristi e approfittandosi di chiunque. Ma, come tutti gli approfittatori, Sadorski è avido e codardo; e quando verrà arrestato inspiegabilmente dalla Gestapo e portato in una prigione di Berlino, dovrà giocare d’astuzia e affinare le sue armi per poter continuare indisturbato a fare i propri interessi nella Parigi collaborazionista.
Romain Slocombe firma un thriller atipico, pervaso dell’atmosfera classica del noir francese e al tempo stesso minuziosamente documentato sul piano della ricostruzione storica. Léon Sadorski, protagonista antieroe di una nuova serie di polizieschi, trascina il lettore in una Parigi oscura e corrotta.

«Una penna come uno scalpello, netta, precisa, efficace: l’arte di Slocombe è quella di rendere la grande Storia terribilmente umana».
Ian Manook

«Un poliziesco senza filtri né concessioni, minuziosamente documentato, che mette in scena un bastardo puro nella Parigi delle Citroën Traction nere, degli scantinati della Carlingue a rue Lauriston, delle uniformi grigioverdi».
«Le Figaro»

«Il talento di Slocombe sta nel saper mescolare la letteratura popolare con la descrizione vertiginosa di un abisso ordinario».
«Le Monde»

 
 
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Miranda Baccini, Il giardino della LUNA (Asino Rosso eBook Ferrara) Mon, 18 Nov 2019 13:42:11 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607388.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/607388.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA Miranda Baccini: La talentuosa e "lunare" (come si legge...) Poetessa del leggero profondo Nord (è lombarda), dopo diverse esperienze letterarie (spesso corali a più voci), giunge finalmente alla prima silloge personale, confermando la sua penna sia ...Gialla che Rosa, che LUNA, una singolare Rosa gialla, nulla a che vedere con Noir e-o certa scrittura commerciale e di facile consumo sentimentale.
Un micropantesimo caratterizza il suo fare anima nuova alla Hillman (non caso è tra gli autori o autrici del recente compleanno decennale Dinanimista, movimento letterario emergente a cura del già noto scrittore Zairo Ferrante, dove scrive (nel web) da alcuni anni.
Ma pur ovviamente parallelo è un panteismo neoromantico nella/dalla Luna e i suoi versi fanta letterali riflessi dei neuroni battiti femminili.


Il Giardino della Luna di Miranda Baccini

Street Lib/Asino Rosso

EURO 2.99

 

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