Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Round Robin Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Round Robin Wed, 19 Feb 2020 06:01:49 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/2773/1 Appuntamenti di marzo con le inchieste e le graphic novel di Round Robin editrice Sat, 05 Mar 2016 00:08:41 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/385190.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/385190.html Round Robin Round Robin

Appuntamenti in calendario a marzo per Round Robin editrice.

Silvia Pallaver ed Elia Tomaselli presentano a Bologna, presso Modo Infoshop, in via Mascarella 24/b, la graphic novel L'estate in cui Stava ci venne a cercare. Val di Stava, Trentino 30 anni dopo la tragedia. Appuntamento alle ore 19.

 

ROMA - 8 Marzo - UNA MATTINA CI SIAM SVEGLIATE

In occasione dell'uscita del libro per gli 8 anni di Lucha y Siesta, casa delle donne autogestita a Roma, verrà presentato Una mattina ci siam svegliate. Storie, pensieri e immagini di una Casa delle donne autogestita, realizzato con Round Robin editrice. Ore 18 in via Lucio Sestio 10.

 

MILANO - 10 Marzo - CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

Ore 18.30, alla Libreria Popolare di Milano, in via Alessandro Tadino 18, con gli autori, l’Assessore Regionale ai Trasporti Alessando Sorte, il responsabile di Legambiente Lombardia Dario Balotta, la rappresentante regionale dei pendolari Lucia Ruggieri.

 

TORINO - 17 Marzo - TRATTATE MALE

Ore 18, presso l’Ecomuseo del Freidano, di via Ariosto 36/bis a Settimo Torinese (TO), con Laura Bastianetto.

 

BERGAMO - 19 Marzo - GUERRILLA RADIO

Ore 21, allo SpazioTerzoMondo, in via Italia 73 a Seriate (BG), con Stefano Piccoli e l'allestimento della mostra fotografica "Oltre quel muro... partendo da Gaza" di Mauro Veggiato.

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Corsi di fotografia a Roma: ultimi giorni per iscriversi ai corsi WSP Fri, 04 Mar 2016 14:17:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/385118.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/385118.html Round Robin Round Robin Ci siamo. Il 7 marzo è alle porte e da lunedì prossimo ricominceranno i nostri corsi di fotografia. La sessione appena passata ci ha regalato molte soddisfazioni e sono tanti gli studenti che hanno deciso di continuare a proseguire il loro percorso di crescita con noi.

I nostri corsi prevedono programmi didattici rodati e consolidati grazie al continuo confronto con gli stessi studenti e con un occhio sempre attento a quelle che sono le principali novità nel mondo fotografico.

Nuovi autori e lavori fotografici di alto livello da approfondire, nuove tecniche e modalità di lavorazione in postproduzione, nuovi modelli di fotocamere che ci invitano ad essere sempre aggiornati per consigliarvi al meglio a partire dalla scelta della strumentazione migliore per le vostre esigenze creative.

La nostra associazione e il nostro staff inoltre sono sempre a disposizione per assistervi e consigliarvi durante il vostro percorso e per affiancare alle attività dei corsi, tantissime altre occasioni gratuite per stimolare la vostra curiosità e accrescere il vostro bagaglio di conoscenze. Ogni mese infatti il calendario di eventi del WSP photography è ricco di incontri, presentazioni e mostre fotografiche a cui ogni associato, non necessariamente iscritto ai nostri corsi, può accedere.

Da lunedì 7 questo il menu:

  • Corso base di fotografia con Lucia Perrotta (inizio 7 marzo e 9 marzo)
    Dedicato a chi vuole apprendere le nozioni tecniche e teoriche di base ed imparare ad usare il mezzo fotografico in modo consapevole.
    Due turni: lunedì ore 19-21 o mercoledì ore 21-23
  • Corso avanzato-pratico con Lucia Perrotta e Daniele Zedda. Interventi del Collettivo di fotografi WSP (  inizio 7 marzo e 8 marzo)
    Per chi voglia approfondire la tecnica fotografica e iniziare a sperimentare nuovi linguaggi, in particolare nel ritratto, nella fotografia di paesaggio, nel racconto di eventi e storie.
    Due turni: lunedì ore 21-23 e martedì ore 19-21
  • Corso base di reportage a cura del Collettivo di fotografi WSP ( inizio 9 marzo)
    Per avvicinarsi al mondo della fotografia di reportage e iniziare a raccontare storie attraverso le immagini in un percorso che coniuga lo studio dei grandi fotografia alla pratica sul campo.
    Il mercoledì dalle 19 alle 21
  • Corso Photoshop  con Daniele Zedda (inizio10 marzo)
    Per chi desidera apprendere tecniche e trucchi per imparare ad utilizzare il principale programma di fotoritocco in modo facile e consapevole. Da un livello base per arrivare ad un buon uso avanzato di photoshop.
    Il giovedì dalle 19 alle 21
  • Corso ripresa e video editing con Daniele Zedda (inizio 10 marzo)
    Per imparare a sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalle nuove reflex e realizzare video tecnicamente validi e successivamente editarli e montarli imparando ad usare Adobe Premier e After Effects.
    Il giovedì dalle 21 alle 23
  • Corso di ritratto con Daniele Zedda (inizio 9 marzo)
    Per conoscere a approfondire questo affascinante settore della fotografia e imparare a realizzare foto di ritratto intime e di effetto attraverso esercitazioni pratiche e un uso proprio della luce d’ambiente e artificiale. 
    Il mercoledì dalle 21 alle 23

Molti corsi stanno esaurendo i posti per cui vi invitiamo a non aspettare o a contattarci per sciogliere gli ultimi dubbi.

Per iscriversi o richiederci maggiori informazioni: www.collettivowsp.org o 328/1795463

NON ASPETTARE E ISCRIVITI SUBITO. 
NON VEDIAMO L’ORA DI INIZIARE UN NUOVO ANNO DI FOTOGRAFIE INSIEME.

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Nucleare di terza generazione. The nuclear party, proiezione e incontro con gli autori e Re:Common Tue, 16 Jun 2015 12:24:18 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/356822.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/356822.html Round Robin Round Robin WSP photography e Re:Common presentano “The nuclear party”, un documentario di Luigi Politano e Luca Manes, prodotto da Re:Common, montaggio di Luigi Celebre. Appuntamento alle ore 21, venerdì 19 giugno, per proiezione e dibattito con gli autori a WSP photography, via Costanzo Cloro 58 a Roma.

The nuclear party (Italia 2015, 30’) – Con i suoi pittoreschi borghi medievali e una natura rigogliosa e incontaminata, il Somerset è una delle regioni più belle e visitate dell’Inghilterra meridionale. Un idillio rurale, che nelle ultime settimane è finito sotto la luce dei riflettori per uno dei più grandi progetti infrastrutturali del pianeta. Qui il Regno Unito si appresta a costruire la prima centrale nucleare da oltre due decenni a questa parte. Hinkley Point C sorgerà nei pressi del mare, un impianto di terza generazione che produrrà 3.200 megawatt di energia, destinato a entrare negli annali come il più costoso della storia del nucleare civile.

Sullo sfondo, rimangono i timori per la salute e l’ambiente. La popolazione sembra accettare passivamente il nuovo impianto, ma gli attivisti della Stop Hinkley Point Campaign manifestano tutte le loro preoccupazioni. In Europa il nucleare è una fonte energetica in via di estinzione. Mentre si studia già il nucleare di quarta generazione – che dovrebbe comportare costi ridotti, meno scorie e un livello molto elevato di sicurezza – in Europa si arranca con le centrali di terza.

Luigi Politano, giornalista, ha lavorato come Inviato per le trasmissioni “Exit”, di Ilaria D’Amico e “Gli Intoccabili”, di Gianluigi Nuzzi, in onda su La7. Autore di reportage per la trasmissione Vanguard su Current tv, ha collaborato con Report, Rai 3. Autore di reportage per “Repubblica Inchieste” (video web per RI e RepTv) e Reportime, di Milena Gabanelli, su Corriere della Sera, corriere.it. Fondatore della Round Robin editrice, a tutt’oggi è curatore delle collane di cronaca, giornalismo investigativo e graphic novel. Ha collaborato con l’agenzia AREA per video servizi su politica e attualità. Redattore e inviato per Nessuno Tv e Red Tv fino al 2010, dove si occupa di politica parlamentare, immigrazione, giustizia e inchieste. Ha collaborato nel 2004 e 2007 con le produzioni off-side e wilder per programmi di inchiesta e approfondimento giornalistico. Direttore editoriale del portale rivistaonline.com, ha collaborato anche con: Il Manifesto, La nuova ecologia, Left, Repubblica, Paesesera e altri. Vincitore del premio Siani edizione 2010, è membro dell’associazione antimafie daSud.

Luca Manes, responsabile della comunicazione di Re:Common. Re:Common conduce campagne pubbliche per fermare l’espansione dei mercati nell’ambito della natura, i soprusi della multinazionali e per sostenere la promozione dei beni comuni in solidarietà con le comunità e i movimenti sociali in Italia e nel resto del mondo.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2015: 3 euro.

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La scuola 725: incontro con don Roberto Sardelli, presentazione libro e proiezione Thu, 15 May 2014 16:34:15 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/318326.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/318326.html Round Robin Round Robin WSP photography e Marmorata 169 presentano, venerdì 16 maggio, LA SCUOLA 725. Storia di una nuova umanità tra le baracche dell'acquedotto Felice.

Alle ore 18, incontreremo don Roberto Sardelli con la presentazione del libro Vita di borgata. Storia di una nuova umanità tra le baracche dell'acquedotto Felice (2013, Edizioni Kurumuny).


A seguire un aperitivo e alle ore 20,30, sarà proiettato il documentario Non tacere di Fabio Grimaldi (2007, 50', Blue Film), che racconta la storia di vita di don Sardelli e della decisione di rincontrare i suoi ex-allievi per scrivere, come allora, una lettera al sindaco di Roma, denunciando le nuove povertà e le nuove ingiustizie.

Con la scuola 725 noi trovammo la forza consapevole di dire a tutti chi realmente eravamo, senza più paura

Nella baraccopoli dell'acquedotto Felice alla fine degli anni '60 don Roberto Sardelli, animato da "un lampo di follia creativa", fondò la Scuola 725, cosiddetta dal numero civico della baracca che la ospitava, e propose ai ragazzi che allora vi abitavano lo studio come leva per uscire da una situazione umiliante in cui la città li aveva gettati e prendere coscienza della situazione che li aveva discriminati, con l'obiettivo di riconquistare dignità e umanità a chi era stato relegato ai margini della società.

Con l'associazione Marmorata 169 e la Biblioteca Raffaello di Via Tuscolana 1111, ripercorreremo, insieme a don Roberto Sardelli, la storia e gli eventi legati alla scuola 725, come la lettera al sindaco del 1970, e ci interrogheremo su cosa è cambiato oggi, a ormai 40 anni dalla fine di quell'esperienza, ma anche sull'attualità e il valore politico di quel messaggio: "Crediamo - scrive don Roberto - che questo sia il compito di una scuola: creare una comunità di persone e non individui isolati; educare al servizio degli altri e non all'arrembaggio dei primi posti".

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. E' possibile tesserarsi il giorno stesso dell'evento. Costo della tessera annuale 2014 3 euro.

Per saperne di più leggi su www.collettivowsp.org

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Bonifica della Valle del Sacco, chimera o realtà? Ne parliamo con Carlo Ruggiero, autore di Cattive acque Fri, 04 Apr 2014 17:40:26 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/314481.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/314481.html Round Robin Round Robin Carlo Ruggiero presenta "Cattive acque. Storie dalla Valle del Sacco", l'inchiesta edita da round robin editrice, nell'ambito dell'incontro-dibattito "l'opportunità dei fondi europei". Appuntamento sabato 5 aprile, alle ore 17, presso il Centro Polivalente "Luciano Rossi" di Sgurgola (FR). Intervengono, con l'autore, Francesco RAFFA, Coordinatore della Legambiente per la provincia di Frosinone,  Cristiana AVENALI, Consigliera Regione Lazio - Componente VI Commissione Ambiente,  Alberto VALLERIANI, Presidente RETUVASA (Rete per la tutela della Valle del Sacco). Conclude Roberto SCACCHI, Direttore Legambiente Lazio. Si potrà aderire alla raccolta delle firme per la petizione popolare contro il Declassamento della Valle del Sacco.

Il libro

Siamo sul fiume Sacco, uno dei corsi d'acqua più inquinati d'Italia. Al centro di una valle che da Colleferro si spinge verso sud per circa ottanta chilometri, ben dentro la provincia di Frosinone. Un tempo nel fiume si faceva il bagno, e dalle decine di ruscelli che graffiano la valle si poteva bere acqua fresca con le mani. Ora no. Ora ci sono le fabbriche, e quei grossi tubi neri che riversano liquami acidi e schiumosi. Il paesaggio adesso è segnato da lunghe colate di cemento, distese di capannoni e discariche di rifiuti interrati. E la gente, da queste parti, si ammala troppo spesso. E muore. Il libro racconta la storia di una terra violentata e abbandonata, dopo esser stata adescata con un sogno effimero di ricchezza. E' la storia di chi ci è nato, ci è cresciuto e ora ci sta morendo. Ma anche di chi, nonostante tutto, combatte ogni giorno per trovare una via di uscita.

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Famous for the Wrong Reasons, di Sal Idriss. Inaugurazione mostra fotografica Fri, 04 Apr 2014 17:09:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/314474.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/314474.html Round Robin Round Robin WSP Photography presenta Famous for the Wrong Reasons di Sal Idriss. Inaugurazione mostra fotografica e incontro con l’autore. A cura di Alessandra Migani.

Si inaugura sabato 5 aprile alle ore 19.00 la mostra fotografica di Sal Idriss, curata da Alessandra Migani in collaborazione con il British Council.

Famous for the Wrong Reasons è un progetto nato per onorare e ricordare le vittime di violenza giovanile e allo stesso tempo per mostrare le conseguenze che si annidano dietro l’atto di portare con sé una pistola o un coltello.

Il 27 dicembre 2007 a Londra, il giovane Nassirudeen di appena 16 anni, viene ucciso da un suo coetaneo in pieno giorno, nel quartiere Islington. Nassirudeen non faceva parte di nessuna gang, si è purtroppo ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato dove una stupida lite, non cercata, si è trasformata in tragedia. Una tragedia che ha coinvolto le famiglie, gli amici, la società stessa.

Nassirudeen era il fratello di Sal Idriss, che in seguito a questa tragedia, ha dato vita al progetto Famous for the Wrong Reasons, con l’intento di educare i giovani più vulnerabili che rischiano di essere coinvolti in fenomeni di criminalità. Idriss si mette in contatto con molte famiglie delle vittime dei delitti avvenuti nel corso del 2007 e negli anni successivi. Quindi fotografa le famiglie nei luoghi dove i loro figli appena adolescenti sono stati uccisi. Un mazzo di fiori, lasciato a terra accanto ai familiari, rappresenta, nel ritratto, quell’enorme vuoto lasciato dalle giovani vite venute a mancare.

Il progetto, inoltre, è un modo per combattere il senso di appartenenza, potere e forte popolarità, che si è venuto a creare tra molti dei giovani appartenenti alle gang locali. La realtà, amara e crudele, dimostra come tutto questo perda valore di fronte alla morte violenta di un altro essere umano.

La mostra, nei locali di WSP Photography, presenta 12 ritratti di alcune delle famiglie coinvolte nel progetto, estesosi nel frattempo al resto d’Europa.

In occasione dell’inaugurazione, l’incontro con l’autore Sal Idriss, la curatrice Alessandra MiganiGeorge Ebai(Human Rights Advocate), Alison Driver (British Council) e la proiezione del video con le interviste alle famiglie.

Sal Idriss nasce a Kumasi in Ghana nel 1970. Si trasferisce a Londra a 15 anni. Adesso vive e lavora fra Londra, Svezia e Parigi. Ha studiato fotografia presso il London Institute in Inghilterra. Ha collaborato con la prestigiosa rivista musicale Blues & Soul per la quale ha realizzato numerosi ritratti di musicisti della scena nera e non solo come James Brown, Roberta Flack, Erykah Badu, Maxim (Prodigy), Tricky, Eminem e tanti altri. I suoi ritratti sono stati pubblicati dalle riviste Blues & Soul, GQ, Mojo, Scotland on Sunday, ES magazine e dai quotidiani inglesi Guardian, The Times, the Mirror. Attualmente ventuno ritratti, appartenenti al progetto “f2.8 at 15th”, iniziato nel 1997, fanno parte della collezione permanente della National Portrait Gallery di Londra. I ritratti includono personaggi pubblici che hanno avuto un impatto notevole sulla società contemporanea e di conseguenza sulla comunità afro-caraibica. Sal ha esibito i suoi progetti al Fitzwilliam Museum, alla National Portrait Gallery, Greater London Authority e City Hall. È fra i fotografi selezionati nel 2007 per Bamako Biennale, la cui mostra collettiva “7ème Rencontres de la Photographie” è stata esposta in Mali, Germania, Marocco ed in Spagna.

La mostra sarà esposta fino al 2 maggio 2014 presso la sede di WSP Photography a Roma in Via Costanzo Cloro 58 (San Paolo).

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2014, 3 euro.

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Chen contro Chen, la comunità cinese tra integrazione e isolamento Thu, 03 Apr 2014 18:20:16 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/314339.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/314339.html Round Robin Round Robin CHEN CONTRO CHEN, LA GUERRA CHE CAMBIERA’ PRATO
TRA INTEGRAZIONE E ISOLAMENTO
UN’INCHIESTA SULLA PIU’ GRANDE COMUNITA’ CINESE D’ITALIA

In libreria, per round robin editrice, Chen contro Chen (La guerra che cambierà Prato), il libro di Giorgio Bernardini. Un’inchiesta su una guerra quotidiana che si combatte nella Pechino d’Italia. Una guerra tutta interna alla comunità cinese. Fatta di generazioni contro: di chi ama il nostro Paese, perché c’è nato e chi, arrivato per necessità, non vede l’ora di lasciarlo e tornare alle sue origini.

Lin ha sedici anni e dice: “Voglio vivere qui”. Xia, sua madre, non sa l’italiano e non può rispondere. La guerra, a Prato, non è soltanto quella che lo Stato combatte contro l’illegalità cinese. Né quella che va in scena fra “pratesi” e “stranieri”. Il conflitto decisivo è quello interno alla comunità orientale. Da una parte quelli arrivati in Italia per sfuggire alla povertà. Il “periodo Prato” è il loro prezzo per un premio da riscuotere in Patria, dove intendono tornare. Dall’altra quelli nati qui, i loro figli, che chiedono ai rivali (i genitori) di rinunciare al proprio sogno per il loro, quello di restare. Gli eserciti non parlano nemmeno la stessa lingua: la seconda generazione ha imparato l’italiano. Chi vince impone un modello. Il futuro economico e sociale della città, la direzione del suo sviluppo, dipendono dai risultati di questo conflitto. 

CHEN CONTRO CHEN
La guerra che cambierà Prato
di Giorgio Bernardini
pag.: 110
collana: Scialuppe
uscita: 28 marzo 2014
isbn: 978-88-98715-07-7

[autoreGiorgio Bernardini, giornalista classe ’83, di Urbino. Laureato in Sociologia, ha scritto per il Sole 24 Ore, l’Agi, Il Messaggero. È il corrispondente a Prato per il Corriere Fiorentino e l’Ansa.

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Modigliani. Storia di tre teste ritrovate: Grigio Modì Thu, 03 Apr 2014 17:51:02 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/314334.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/314334.html Round Robin Round Robin UNA VICENDA CLAMOROSA CHE SPACCA, ALLORA COME OGGI,

IL MONDO ACCADEMICO E L’OPINIONE PUBBLICA.

VI HANNO DETTO CHE E’ STATA TUTTA UNA BURLA. NON E’ COSI’.


Trent'anni fa il mondo dell'arte e della politica italiana subivano una umiliazione che resterà per sempre scolpita nella memoria collettiva. Nella Livorno assolata di metà luglio, veniva avviata la grande operazione di dragaggio dei cosiddetti fossi (i canali cittadini), alla ricerca di tre sculture che la leggenda voleva gettate lì dal suo stesso autore, Amedeo Modigliani, in preda ad un gesto di disperazione e rabbia. Dopo alcuni giorni di entusiasmi alterni, vengono effettivamente ripescate tre sculture raffiguranti tre teste. La città è in visibilio e davanti al mondo intero che osserva la vicenda tramite la televisione, i maggiori studiosi del tempo si precipitano a decretare l'autenticità delle opere... Peccato che si tratti di una colossale beffa che di teste ne farà saltare parecchie all'interno del mondo dell'arte e della politica.

Una vicenda grottesca che se da un lato discredita la nomenklatura italiana, dall'altra creerà una base di diffidenza nei confronti di nuove sculture attribuibili all'artista che dal 1991 rimangono a tutt'oggi disconosciute. A trovar conferma quindi è più la maledizione che vede Modigliani irriconciliabile con la sua città natia.

Questo e molto altro ancora in Grigio Modì. Storia di tre teste ritrovate, di Daniele Cerrai, in libreria, per round robin editrice.


GRIGIO MODI’
Storia di tre teste ritrovate
di Daniele Cerrai
pag.: 110
collana: Babordo
uscita: 28 marzo 2014
isbn: 978-88-98715-08-4


[autore]

Daniele Cerrai, nato a Livorno nel 1977. Esperto in tematiche ambientali, nonché attivista. Comunque precario. Appassionato di dietrologia e hardcore. Nella scrittura sperimenta suggestioni cinematografiche e letterarie, oltre che meditabondare sugli incubi umani. Ha scritto molti appunti e un paio di articoli scientifici mai pubblicati. Dal 2009 è passato ai romanzi: Grigio Modì (Round Robin, 2014) è la sua quarta incursione nel mondo della narrativa, prima di questo Il Circo Ivankovic (Round Robin, 2011), Non è tempo di eroi (Zona, 2009) e Win For Death - L'ultimo Reality (autoproduzione, 2012).
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F-35 e politiche militari. L'aereo più pazzo del mondo nel libro di Francesco Vignarca, a Milano e a Novara Fri, 21 Mar 2014 01:30:42 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/312827.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/312827.html Round Robin Round Robin Il comitato NO MUOS Milano e l'associazione Mondo senza Guerre e senza Violenzapresentano, venerdì 21 marzoLa Follia delle Guerre, con il libro di Francesco Vignarca F-35. L'aereo più pazzo del mondo. Con l'autore, assieme a Maria Secchi del Comitato NO MUOS Milano e Andrea Bulgarini di Mondo senza Guerre e senza Violenza, parleremo delle politiche militari del nostro paese (MUOS, flotta Cavour, droni, F-35, ampliamento basi militari). Appuntamento presso lo Spazio Foppette, alle ore 20:30, in via delle Foppette 2, Milano (zona Piazza Napoli).

Gli F-35 sono diventati il simbolo delle spese militari folli del nostro Paese. 14 miliardi di euro per comprare novanta cacciabombardieri d'attacco. Partendo dalla fabbrica di Cameri, in provincia di Novara, il libro smaschera tutte le bugie sfoderate finora. Si è detto che non è possibile uscire dal programma a causa delle penali. Falso: non dobbiamo pagare nessuna penale. Si è detto che i caccia avranno un ritorno economico superiore all'investimento. Falso: il ritorno economico non supererà il 20%. Si è detto che potrebbero creare più di 10 mila posti di lavoro. Falso: ne nasceranno al massimo 600. Si è detto che nessun Paese è uscito dal programma. Falso anche questo: Canada, Olanda e Australia hanno rinviato, sospeso o posto dure condizioni al programma. Serve altro?

Martedì 25 marzoFrancesco Vignarca sarà invece a Novara, presso IBS.it bookshop alle ore 18, a pochi chilometri da Cameri, dove i caccia bombardieri vengono assemblati.

Per saperne di più leggi ed ascolta l'intervista a Francesco Vignarca

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Ruby. Sesso e potere ad Arcore, la graphic novel a Roma con Travaglio e D'Agostino Fri, 21 Mar 2014 01:26:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/312826.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/312826.html Round Robin Round Robin Sarà presentato a Romavenerdì 21 marzo, il reportage a fumetti di Gianni Barbacetto e Manuela D'AlessandroRuby. Sesso e potere ad Arcore, disegnato da Luca Ferrara. Assieme agli autori interverranno, all'IBS.it bookshop di Roma (via Nazionale 254) alle ore 18, Marco Travaglio e Roberto D'Agostino. Coordina il dibattito Marianna Aprile.

Il Rubygate segna la fine di un'epoca. Il "sistema" che le inchieste giudiziarie non sono riuscite a scoperchiare in oltre vent'anni di accuse per evasione fiscale, corruzione, rapporti con la mafia e conflitti di interesse, viene scardinato in una sola notte, la notte della disfatta. Il punto di non ritorno si chiama Karima El Mahroug. Ci sono vittime e carnefici. Ci sono ragazze che si concedono ai desideri del Re. Ci sono personaggi inquietanti che entrano a corte come amici, pur nuotando nel mondo torbido della coca e del denaro facile. Ci sono giornalisti e politici, capi di governo stranieri e manager, impresari discutibili e soubrette arriviste. Nel Rubygate c'è il cuore del berlusconismo e del desiderio di molti. Sesso, potere e delirio di onnipotenza.

Per saperne di più guarda il booktrailer e segui su facebook

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Da Napoli a Roma le mani nella città, il business del mattone all'FNSI Wed, 12 Feb 2014 10:40:53 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/308582.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/308582.html Round Robin Round Robin Da Napoli a Roma: Le mani nella città. Il business del mattone ritrova gli stessi protagonisti tra la capitale d'Italia e quella del Sud mentre è alta la tensione dei movimenti di lotta per la casa. E intanto a Roma si contano i danni del territorio dopo le piogge: quali responsabilità della cementificazione selvaggia?

Se ne parla oggi, mercoledì 12 febbraio, alle ore 17:30, presso la sede della FNSI in Corso Vittorio Emanuele II 349. Introduce Anna Mazza, Articolo21, intervengono Beppe Giulietti, portavoce articolo21, e gli autori Giuseppe Manzo, direttore nelpaese.it, e Ciro Pellegrino, fanpage.it.

Le mani nella città, di Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino. La casa, sempre più un business per tanti e un diritto per pochi. Movimenti e comitati hanno lanciato una nuova campagna per il diritto all’abitazione per le fasce più deboli: le occupazioni di edifici pubblici e la lotta per impedire gli sfratti. Qual è la risposta delle istituzioni? Quali sono le collusioni tra controllo del territorio e interessi imprenditoriali? A distanza di mezzo secolo dal capolavoro di Francesco Rosi, chi vuole mettere le mani nella città?

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Torino, Salone del Libro: scompare la piccola editoria romana Wed, 12 Feb 2014 10:33:16 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/308581.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/308581.html Round Robin Round Robin In tempo di crisi, dopo la sistematica cancellazione dei pochi incentivi alla diffusione del libro e della lettura, e nessuna nuova legge che rilanci l’industria culturale del Paese, assistiamo all’ennesimo durissimo colpo inferto all’editoria romana. La Camera di Commercio di Roma, da anni prezioso sostegno dei piccoli editori romani, farà mancare il suo contributo per partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino, confermando il suo sostegno ad altre fiere commerciali, sicuramente di importanza strategica (Fiera di Grottaferrata, Casaidea, Motodays, Worldfishing), ma relegando di fatto ancora all'ultimo posto l’industria culturale del nostro Paese.

L’assenza di tale contributo, che negli anni ha permesso questa presenza ad alcuni piccoli editori, di fatto farà scomparire una importante realtà produttiva nazionale del settore (Roma è da anni la provincia con il maggior numero di aziende editoriali in Italia) all'interno della più rilevante vetrina nazionale, che permetteva loro anche un contatto con realtà europee ed internazionali.

La mancata partecipazione al Salone sarà anche un ulteriore colpo alla sopravvivenza di queste aziende, già messe a dura prova dalla crisi. Probabilmente per alcune il colpo decisivo.

Tramite l'Associazione Osservatorio degli Editori Indipendenti, alla quale aderiscono 69 case editrici sul territorio nazionale, di cui 23 risiedono nel territorio della provincia di Roma, questi editori hanno voluto far sentire la loro voce alla Camera di Commercio di Roma, chiedendo, con una lettera, di rivedere la loro decisione.

Riportiamo di seguito il testo della lettera inviata alla Camera di Commercio di Roma.

 

Roma, 3 febbraio 2014

Spett.le
Camera di Commercio di Roma

Con nostra grande sorpresa apprendiamo in questi giorni la decisione della Camera di Commercio di Roma di non confermare per l’anno in corso il Vostro prezioso sostegno, fornito negli anni precedenti, alla presenza delle piccole e medie aziende della provincia di Roma al Salone Internazionale del Libro di Torino. Pur comprendendo scelte dolorose, che anche voi come tutti, siete costretti a fare in questo delicato momento storico per il nostro Paese, ci permettiamo di segnalarvi il nostro disappunto e vi chiediamo con la presente di rivalutare la Vostra decisione in merito.

Come Presidente dell'Associazione Osservatorio degli Editori Indipendenti, alla quale aderiscono 69 case editrici sul territorio nazionale, di cui 23 risiedono nel territorio della provincia di Roma, ma anche a nome di tutte quelle aziende editoriali che ogni giorno, 365 giorni all'anno, fanno il loro lavoro senza sosta e in condizioni spesso di autosfruttamento, voglio ricordare l’indotto di lavoro che le nostre aziende creano nel territorio romano, fatto di grandi numeri: redattori, traduttori, correttori di bozze, grafici, tipografi, distributori, librerie. Tutte alte professionalità che, senza la nostra presenza sul territorio rischierebbero di non poter esercitare più la loro professione. Lavoriamo nella precarietà e nel debito, spesso con poche risorse e quasi sempre senza alcun contributo pubblico. Siamo attori di un’economia della conoscenza: promuovere i nostri prodotti, i libri, è continuare a preservare la catena del sapere. Il nostro prodotto, il libro, non è solo mercato, è anche strumento di formazione, risorsa individuale e collettiva, strumento di circolazione delle idee, e perché no, anche svago e divertimento. Il libro è un bene comune.

La presenza delle case editrici, firmatarie della presente, al Salone Internazionale del Libro di Torino, significa, per la città di Roma, portare la più importante realtà produttiva nazionale in questo settore (Roma è da anni la provincia con il maggior numero di aziende editoriali in Italia) all'interno della più rilevante vetrina nazionale, che permette tra l’altro anche contatti con realtà europee ed internazionali.

La vostra scelta di non sostenere economicamente la nostra presenza in questo luogo, impedirà a tutte queste aziende di essere presenti a Torino nell'edizione del 2014. Non ne risentirà soltanto l'intero settore editoriale del territorio, ma si correrà il rischio di infierire un ulteriore colpo alla sopravvivenza delle nostra aziende, già messe a dura prova dalla crisi e dai tagli continui alle poche agevolazioni di cui il nostro settore ha goduto. Probabilmente per alcune di queste sarà il colpo decisivo. Ed ogni casa editrice che chiude, al di là del dramma economico, è un pezzo di cultura del nostro Paese che se ne va!

Vi chiediamo quindi, di nuovo, di riprendere in esame la Vostra decisione, tornando sulle scelte fatte per il 2014. Da parte nostra siamo disponibili a discutere con Voi le modalità di sostegno alla nostra partecipazione.

In attesa di un vostro gentile riscontro, inviamo distinti saluti e restiamo in attesa di una vostra risposta.

                                            IL PRESIDENTE
                                              Luigi Iacobelli

Firmatari che hanno usufruito in passato del contributo:

360 GRADI, ALEGRE, ATMOSPHERE LIBRI, BEL-AMI, CAVALLO DI FERRO, EDITORI RIUNITI, EDITORI RIUNITI UNIVERSITY PRESS, EDIZIONI PER LA DECRESCITA FELICE, FEFE’, FRANCO MUZZIO, GARGOYLE, GREMESE, IACOBELLI, IL MENABO, LEGGERE TUTTI - AGRA, RICCA EDITORE, ROUND ROBIN, SANDRO TETI, SCIENZE E LETTERE

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Slot city, l'Italia del gioco legalizzato. Presentazione a Roma con Marco Dotti e Giovanni Tizian Fri, 10 May 2013 11:41:27 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/278213.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/278213.html Round Robin Round Robin E' la “terza impresa” italiana, l'unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce il nostro Paese. Un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere, mantenendoci prudenti, i dieci miliardi di quello illegale. 800mila persone dipendenti da gioco d'azzardo e quasi due milioni di giocatori a rischio spendono circa 1.260 euro procapite per tentare la fortuna con videopoker, slot-machine, gratta e vinci, sale bingo.

Da Chivasso a Caltanissetta, passando per la via Emilia e Roma, con capitale indiscussa del gioco d’azzardo a Pavia. Un casinò a cielo aperto come racconta l’inchiesta di Marco Dotti, Slot city, (round robin editrice, 2013). Ne parlerà l’autore a Roma, lunedì 13 maggio, alle ore 18 presso la libreria IBS di Roma (via Nazionale 254), assieme a Giovanni Tizian, giornalista de l’Espresso che su Gotica (round robin editrice, 2011) ha raccontato anche gli affari delle mafie nel gioco d’azzardo.

Slot city è un viaggio che parte dalla Brianza di Consonno, città fantasma costruita negli anni Sessanta dall’imprenditore e sedicente “conte” Mario Bagno, passando per Arcore e i quartieri-cintura di Milano. Un reportage “post-industriale” tra capannoni costruiti con le agevolazioni della legge Tremonti Bis, abbandonati e oggi adibiti a “sale slot”, lungo le strade e nelle fermate dei pendolari (bar, stazioni, autogrill). Una mappa della catastrofe della “provincia imprenditrice”, un bilancio degli investimenti “artefici” del miracolo, spostati dalle piccole fabbriche, alla borsa e, infine, al comparto del gioco “legalizzato”.

Per saperne di più:
http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788895731872

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Asylum. Storie di rifugiati dalla Libia. Conversazioni di fotografia con Francesca Mancini Fri, 10 May 2013 11:39:21 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/278211.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/278211.html Round Robin Round Robin Associazione Culturale WSP Photography presenta
 ASYLUM
conversazioni di fotografia con Francesca Mancini
venerdì 10 maggio h 19 WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 (Roma)
 


Per il ciclo Conversazioni di fotografia, WSP Photography presenta l'incontro con la fotogiornalista Francesca Mancini e il suo progetto Asylum. Il progetto fotografico nasce nel maggio del 2009 in seguito all'accordo tra l'Italia e la Libia per il controllo del flusso migratorio e i conseguenti rimpatri forzati in violazione della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati. 

Asylum racconta le condizioni di estrema precarietà e abbandono in cui versano i rifugiati politici riusciti a giungere in Italia, attraverso le immagini scattate nei centri di accoglienza previsti dal governo, nei palazzi ghetto, nelle periferie, sulla strada. Il progetto si sviluppa poi sul transito dei rifugiati dalla guerra in Libia del campo profughi tunisino di Ras Ajdir.

Insieme a Francesca Mancini parleremo anche della tecnica e del linguaggio fotografico e multimediale utilizzato, volto a proteggere l'identità dei soggetti ritratti ed evocare la loro condizione invisibilità nella società che dovrebbe accoglierli.

Francesca Mancini è una fotogiornalista dal 1999. Le sue foto sono state pubblicate da Le Monde Magazine, Le Temps, The Independent, Newsweek Japan, Epsilon, Burn, IL, Internazionale, L’Espresso, Panorama, Vanity Fair, Ventiquattro. I suoi lavori hanno vinto il premio Enzo Baldoni, il Premio Atri per il Reportage, Anthropographia, Story Telling for Human Rights, il Prix de la Photographie. Ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Wanderbilt Hall di New York, al Palazzo Lombardia di Milano, al Palazzo Attems di Gorizia, alla Noorderlicht Gallery di Amsterdam.

Per saperne di più www.collettivowsp.org

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. E' possibile tesserarsi il giorno stesso dell'evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.

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Man Made Landscape. Mostra fotografica di Remmelt Van Veelen. Inaugurazione @ WSP Photography Thu, 02 May 2013 17:05:36 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/276963.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/276963.html Round Robin Round Robin Associazione Culturale WSP Photography

 presenta

MAN MADE LANDSCAPE

mostra fotografica di Remmelt Van Veelen

con Marguerite Berreklouw, curatrice

 

Inaugurazione SABATO 4 MAGGIO ore 19

WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 (Roma)

 

Man Made Landscape è un viaggio in Italia, tra luoghi arcaici e leggendari. E’ un progetto dedicato al rapporto tra l’uomo e l’impatto che il suo agire ha sulla natura e la forza della natura stessa.

Come in alcuni paesaggi olandesi, “polder”, Remmelt Van Veelen ritrova in alcune regioni d’Italia (Toscana, Umbria, Sicilia) la consapevolezza dell’uomo di essere parte di una natura dove ogni cosa trova il suo posto all’interno di un ecosistema. L’uomo, pur non essendo la misura di tutte le cose, ritrova nel suo agire l’unico elemento visibile. Il progetto è una riflessione sull’instabilità in natura, sull’alternarsi dei cambiamenti e gli equilibri negli ecosistemi. All’interno di questa cornice l’autore sostiene come non ci sia una distinzione sostanziale tra fotografia paesaggistica ed altri generi fotografici: l’uomo stesso è un paesaggio, soggetto a cambiamento e a momenti di equilibrio.

Remmelt Van Veelen fotografo olandese, laureato in arte, storia e geografia antropica. Vive ad Haarlem ed è membro della comunità “Photographers Evening”. Ha esposto in numerose gallerie europee ed internazionali tra cui il Centro di Architettura di Haarlem, la Galleria De Opsteker di Amsterdam, la Scuola di Fotografia di Madrid. 

Marguerite Berreklouw lavora per il Politecnico di Amsterdam e negli ultimi dieci anni si è occupata di seguire il percorso artistico degli studenti durante le fasi di tirocinio previste. Si occupa inoltre di organizzare mostre fotografiche all’interno del Politecnico, curandone personalmente la scelta degli autori e dei lavori. E’ appassionata di storia e arti europee.

 

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro

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Evros porta orientale d'Europa, un muro contro l'immigrazione. Mostra fotografica di Mauro Prandelli, con Sandro Iovine Thu, 07 Feb 2013 10:42:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/265157.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/265157.html Round Robin Round Robin Associazione Culturale WSP Photography

presenta

Evros porta orientale d'Europa
Un muro contro l'immigrazione
di Mauro Prandelli

Mostra fotografica e presentazione con Mauro Prandelli e Sandro Iovine

sabato 9 febbraio ore 19
WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 - 00145 Roma

Un fiume, confine naturale lungo 160 chilometri, separa la Grecia dalla Turchia, l’Europa dall’Asia.

Sulle rive di questo fiume, l’Evros, che da circa il 2007 è diventata una delle vie preferenziali per l’immigrazione verso l’Europa, era prevista la costruzione di un fossato di cui sono stati consegnati i primi 15 km ad agosto 2011. Considerato troppo dispendioso, il progetto è stato modificato in una doppia barriera di reticolato e filo spinato. Nel 2011 Frontex, forza militare formata e sostenuta dall’Unione Europea, ha dato il via al Progetto Poseidon teso a controllare e bloccare il flusso migratorio.

Nel 2011 circa 55.000 persone provenienti da Asia, Medio Oriente ed Africa cercano rifugio in Europa. 250 persone al giorno provano, con l’aiuto di trafficanti di uomini definiti “agenti” dai migranti, ad entrare in Grecia alla ricerca di una vita normale. Durante il giorno si incontrano sulla strada che parte da Kastanies ed arriva ad Alexandropoli gruppi formati da quattro o cinque persone che camminano a passo veloce: migranti che hanno attraversato il fiume Evros in cerca di una speranza e con Atene come primo obiettivo. Alcuni si fermeranno nella capitale ellenica, che conta una comunità migrante molto vasta, mentre altri tenteranno tramite i loro “agenti” di raggiungere altri paesi d’Europa.

Nato nel 1979, Mauro Prandelli comincia a fotografare nel 2007 come assitente di un fotografo specializzato in eventi e matrimoni. Dopo due anni inizia l’attività come free lance con lavori di fotografia industriale e di architettura, lavorando in modo particolare nella provincia di Brescia. Nel 2010 si avvicina alla fotografia still-life con un focus particolare sui casalinghi in acciaio e prodotti cosmetici, e contemporaneamente si avvicina al video, ottenendo risultati apprezzati dai clienti. Nel 2011 consegue il diploma in fotogiornalismo presso l’accademia John Kaverdash di Milano seguendo il corso tenuto da Sandro Iovine, e inizia così a produrre i miei primi reportage focalizzati sulle problematiche sociali e sulla documentazione della realizzazione di opere d’arte, collaborando con artisti di fama internazionale. Oggi si dedica alla fotografia di reportage per comprendere e raccontare luci ed ombre che ci circondano.

La mostra sarà aperta fino al 22 febbraio, dal lunedì al sabato (escluso martedì) dalle 19:00 alle 23:00.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Tessera ENAL 2013 3 euro.

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Giovanni Tizian, l’inchiesta sulle Slot Machine su Gotica e le minacce del boss Thu, 24 Jan 2013 15:05:51 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/263383.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/263383.html Round Robin Round Robin Lo chiamano “Rocco”, lui è il boss della ‘ndrangheta Nicola Fermia. È stato arrestato in una maxioperazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di 1500 slot machine truccate. Un’inchiesta questa emersa grazie al lavoro di Giovanni Tizian.

"O la smette o gli sparo in bocca". Queste la parole del boss che voleva uccidere Giovanni Tizian, giornalista e scrittore che, dopo l’uscita di Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea (2011, Round Robin editrice), è stato costretto a vivere sotto scorta per le sconcertanti rivelazioni sul gioco d’azzardo e il dominio dei clan nel Nord Italia.

 Inizia così il quarto capitolo di Gotica, dal titolo Casinò Clan

 Una manovella a cui si affida il proprio futuro. Nel mondo della precarietà globale sempre più donne e uomini gettano metà delle loro giornate davanti a una slot machine. Il gioco d'azzardo è stato legalizzato. Disoccupati, operai, pensionati, studenti. La macchinetta non rifiuta nessuno, è un aggeggio infernale e trasversale che ha bisogno di una concessione dei monopoli di Stato per essere attivato legalmente. Macchinette di sogni, per chi sogni non ne può più avere. Personalità deboli, arrendevoli, che, al terzo giro di slot machine, diventano ancora più fragili e dipendenti da quella che per loro assume la sostanza di unica e certa garanzia di un ipotetico avvenire migliore.

Giocano senza tregua, sembrano, a tratti, posseduti da uno spirito dell'azzardo. Perdono anche mille euro al giorno. E tornano nelle loro case in uno stato peggiore di come ne sono usciti la mattina. Dopo dieci ore di cantiere, cinque ore di macchinette, magari per arrotondare e comprarsi un "pezzo di bamba", la bustina di cocaina. Li guardo mentre sorseggio la birra che il mio amico barista mi ha servito al tavolo. "Ma quante ore passano attaccati a quelle macinatrici di soldi?- gli chiedo a bruciapelo". Lui ride, è consapevole di quante persone rimangono incastrate tra quei meccanismi inconsci che portano il novello giocatore a divenire in poco tempo un player accanito. "C'è gente che passa giornate intere. Anche signore. Tante donne si piazzano la mattina ed escono la sera. Operai che finiscono il turno, muratori, si fermano ore e ore. E poi ci sono i furbetti che tentano con marchingegni elettronici di mandare in tilt la slot così da farle sputare i soldi all'impazzata", mi risponde senza la minima emozione. Mi chiedo per quale motivo abbia messo quelle slot rumorose e fastidiose che non c'entrano neppure con l'arredamento del locale. Ma penso ad alta voce. E lui si fa serio. È preoccupato che qualcuno possa avere udito le mie sussurrate parole. Si avvicina al mio orecchio. "Dipendesse da me, nel mio locale quegli affari lì, non sarebbero mai entrati", bisbiglia con un timbro che cela insicurezza. E capisco. Quel dipendesse da me, quella passività nell'accettare le imposizioni. Si chiama paura indotta, da chi detiene la forza e il potere intimidatorio. Si chiama mafia.

Il mercato del gioco d'azzardo è in continuo aumento. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, con un aumento del 28% nel 2010. Un business che non conosce crisi economica. Un po' come le organizzazioni mafiose. E sono loro a fare la parte del leone in questa industria che produce speranza, da vendere a quanti la cercano. Dal primo maggio 2004, i tradizionali videopoker sono stati messi al bando. Ma fanno la loro comparsa sulla scena le slot machine o new slot. A cambiare sono state soltanto le cifre della dipendenza dal gioco d'azzardo legalizzato. In costante aumento. Molti non credono di esserlo, non è vista come patologia. Gli effetti sono tremendi. L'industria che immette sul mercato patologie da gioco cresce. E le mafie gonfiano i loro fatturati sulla disperata ricerca di fortuna dei nuovi miserabili.

Arrivano su camion del clan. I locali sono scelti in precedenza, il gestore è un amico o una vittima dell'imposizione. La rete del traffico è vasta. Sicilia, Calabria, Campania. Un'associazione temporanea d'imprese tra organizzazioni mafiose. Restare unite, fintanto che i disperati possono essere munti. Fino all'osso, fino all'ultimo centesimo disponibile. Risale al 1995 l'invasione dei videopoker elettronici del clan nella provincia modenese. "I videogiochi", li chiama Domenico Bidognetti, il collaboratore di giustizia che svelerà numerosi particolari sui movimenti del clan in terra emiliana.

Gotica: http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788895731261

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WWF Lazio presenta "Natale De Grazia. Le navi dei veleni". La graphic novel Thu, 08 Nov 2012 22:33:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/253571.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/253571.html Round Robin Round Robin Ne discute, presso la BIBLIOTECA PIER LORENZO FLORIO (ROMA - VIA PO, 25/C), venerdì 9 novembre alle ore 17:30, con gli autori, ENZO MANGINI e PIERDOMENICO SIRIANNI:

SILVIO GRECO - già Assessore all’Ambiente della Regione Calabria

Introduzione a cura di Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio


Non c'è un colpevole. Non ancora. Non c'è una sentenza. C'è un intrigo. Anzi, più di uno. E c'è una vittima: Natale De Grazia. Ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria. De Grazia è morto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Ufficialmente, per un attacco cardiaco. Aveva 38 anni ed era in ottima salute. Faceva parte del pool che indagava sulle navi a perdere, le carrette del mare che la 'ndrangheta ha affondato con i loro carichi di veleni fatti di scorie, rifiuti tossici e materiale nucleare. Dal sud al nord Italia, fino ai porti più bui e lontani del Mediterraneo, il maestrale che imperversa porta storie fatte di mafia, faccendieri senza scrupoli e politici corrotti, in una strana battaglia navale dove ad affondare realmente sono i carichi, non i natanti. Una guerra strana, dove non ci sono nemici da combattere. La nave che vince è quella che "si suicida" scomparendo nel blu profondo. Per sempre e senza lasciare traccia... almeno nelle intenzioni. De Grazia seguiva una pista. Lo aveva portato a sfiorare altri intrighi, come la morte in Somalia della giornalista Rai Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin, e il ruolo di un faccendiere, in odore di P2, capace di muoversi tra governi e armatori internazionali. A quindici anni di distanza da quella notte, questa è ancora l'unica pista. Purtroppo sempre meno battuta.
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Immagini in musica. Conversazioni di fotografia con Luciano Viti @ WSP Photography Thu, 08 Nov 2012 22:29:05 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/253568.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/253568.html Round Robin Round Robin

L’ Associazione Culturale WSP Photography presenta, venerdì 9 novembre alle ore 19, “Immagini in musica”: Conversazioni di fotografia con Luciano Viti.

Luciano Viti è un fotografo professionista sin dagli anni ’80, specializzato nella fotografia di artisti, gruppi e musicisti di ogni genere, dal jazz al rock al blues e al pop, è riuscito a coniugare insieme le sue due grandi passioni: la musica e la fotografia. Ha collaborato con molte case discografiche, tra cui CBS, SONY, RCA, BMG, WEA, RICORDI, Polygram, CGD, EMI, Virgin.

Le sue foto sono state usate come copertine dei dischi e libro di molti artisti, tra cui: BB King, Frank Zappa, Talking Heads, Jeff Beck, Neil Young, Jim Hall, Miles Davis, Eric Clapton, George Benson, Bee Gees, Ennio Morricone, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fabrizio De Andrè, Laura Pausini, Ligabue, Enrico Pieranunzi , Enrico Rava, Paolo Fresu.

Le sue foto sono state pubblicate in alcune delle più importanti testate nazionali ed internazionali, tra cui: Time, The Guardian, The Times, New York Times, Mojo, Panorama, L’Espresso, L’Europeo, Amica, Sette, Specchio, Epoca, Rolling Stone, GQ, Playboy, Stern, Colloquio, Liberazione, Spin, ecc

Ha collaborato con “Radiocorriere TV” rivista 1982-1995, con il “Mucchio Selvaggio” dal 1981 al 1988 ed è stato fotografo ufficiale per la Casa del Jazz a Roma dal 2005 al 2010. Attualmente collabora con agenzie fotografiche internazionali come Balckarchives e Retna.

Insieme a Luciano e grazie ad alcune delle sue immagini più famose e importanti, parleremo di questo particolare genere fotografico, delineando aspetti e peculiarità, senza tralasciare racconti e aneddoti di un professionista davvero originale.

  Ingresso gratuito e riservato agli associati con tessera ENAL. È possibile associarsi gratuitamente il giorno dell’evento.

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The Darkroom Project Exhibition DUE a Muro Leccese dal 17 al 19 agosto Tue, 31 Jul 2012 15:40:02 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/236317.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/236317.html Round Robin Round Robin

Rassegna di stampa fotografica da negativo
da un'idea di Luciano Corvaglia
realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale WSP Photography

17 - 18 - 19 agosto 2012 - H 19.00 - 00.00
ex convento dei domenicani di muro Leccese (Le)

The Darkroom Project Exhibition è un progetto dedicato alla stampa da negativo in camera oscura che mira a condurre il visitatore oltre la semplice visione della stampa fotografica. L'esposizione è un'occasione di incontro e di confronto tra gli appassionati e i professionisti del mondo della camera oscura.

The Darkroom Project Exhibition Due si svolgerà nei giorni 17, 18 e 19 agosto 2012, nell'ex Convento dei Domenicani di Muro Leccese (LE), la novità rispetto all'edizione del 2011 consiste nella trasformazione di The Darkroom Project Exhibition in un contenitore all'interno del quale saranno ospitate tre sezioni: Sali d'argento, la sezione dedicata alla mostra di fotografie analogiche in bianco e nero di oltre cinquanta fotografi, stampate in camera oscura; Work in progress, la sezione tesa ad esplorare i legami che vincolano la fotografia ai linguaggi artistici attraverso performance, installazioni e video proiezioni; Darkroom Contest, un vero e proprio concorso di stampa, dove gli stampatori si cimenteranno nella stampa di un negativo di Francesco Zizola (negativo considerato "perfetto" dallo stampatore Luciano Corvaglia). Al vincitore andrà la stampa con dedica di Francesco Zizola.

I visitatori di The Darkroom Project Exhibition Due potranno immergersi e lasciarsi trasportare in un viaggio di cento anni osservando le immagini 3D in bianco e nero create da uno stereoscopio di fine '800. Nella camera oscura allestita per l'evento, i visitatori conoscereranno la magia del processo di stampa guidato in camera oscura dallo staff di The Darkroom Project.

Per saperne di più www.darkroomproject.org e www.collettivowsp.org

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