Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Zamenhof Art Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Zamenhof Art Sat, 30 May 2020 05:13:08 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/26235/1 C.S. CERCANDO LA LUNA Mostra personale di P. Gamba alla Vi.P. Gallery Milano Sat, 15 Feb 2020 14:14:03 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620370.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/620370.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

paola gamba, Cercando la luna

Mostra d’arte contemporanea alla Vi.P. Gallery di Milano

 

Si inaugura sabato 22 febbraio 2020, dalle ore 17,00 alla Vi.P. Gallery di Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, la mostra personale della pittrice Paola GAMBA intitolata “Cercando la luna”, che presenta una ventina di lavori recentissimi dell’artista di Portogruaro.

Ha scritto Virgilio Patarini: “La pittura di Paola Gamba è la danza di Apollo e Dioniso: una ricerca inquieta di un irraggiungibile equilibrio tra ragione e sentimento.”.

 

La mostra sarà visitabile fino al 3 marzo 2020, dal martedì al venerdì, h 15,30-18,30; sabato e domenica, h11-13 e 14-19. Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione biografica e critica. In allegato locandina e foto di opere

 

Paola Gamba è nata a Thiene (VI) vive e lavora a Portogruaro. Ha frequentato la Scuola Internazionale di grafica di Venezia e successivamente corsi di pittura a Berlino, Boehlen, Halle, Lipsia e Lienz. Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero, inoltre ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali riscuotendo premi e riconoscimenti. Tra le ultimissime esposizioni personali ricordiamo: nel 2013 alla Galleria Luigi Sturzo di Mestre - Venezia,  nel 2014 al Castello di Udine, nel 2015 a Porta San Giovanni a Padova, nel 2016 alla Galleria La Piccola di Mestre, nel 2019 la mostra personale intitolata “Girotondi” a Venezia, alla Galleria ItinerArte, e sempre nel 2019 “A tutto tondo” all’Hotel In Syivis a Sesto al Reghena (Pordenone)  e “Magica Persia” all”Antico Ospedale dei Battuti a San Vito al Tagliamento (Pordenone ). Sempre nell’estate del 2019 è finalista del Premio Il Segno 2019, nell’ambito del quale riceve la segnalazione speciale “Premio Vi.P. Gallery” per la miglior opera astratta -Premio Emilio Vedova .

 

La pittura di Paola Gamba scaturisce da un’originale e inquieta sintesi tra un’esigenza apollinea di ordine e organizzazione dello spazio visivo e impulsi dionisiaci che producono guizzi di colore, segni, macchie, accensioni improvvise di luci endogene che ne scardinano la rigidità. Tra questi due opposti si gioca la partita dell’artista vicentina: in alcuni casi (…) a prevalere è, più o meno decisamente, l’astrazione geometrica; in altri casi (…) è l’Informale ad imporsi: una pittura gestuale, con connotazioni fortemente emotive. La gran parte del resto della produzione si colloca a mezza via, contaminando di volta in volta con soluzioni tecniche ed estetiche diverse approcci astratto-geometrici con altri informali. L’approccio apollineo affiora ogni qual volta la composizione appare costruita su assi ortogonali. (…) Tali griglie geometriche talvolta sono nette ed evidenti: si tratta di linee rette che delimitano superfici coperte da una stesura «pittorica» più o meno uniforme del colore, superfici che ci appaiono come quadrati o trapezi che si staccano da fondi di diversi colori e talvolta si sovrappongono ad altri quadrati o trapezi più grandi o più piccoli. Altre volte tali forme geometriche sono solo vagamente alluse da ampie pennellate o spatolate di colore, senza un uso netto e rigido di linee di contorno.. In questo caso però l’approccio apollineo e razionale  è contaminato da un’esecuzione più libera e gestuale, e dunque emotiva, dionisiaca. Altre volte ancora sono strappi o ritagli di carta velina, o cartone o di altro materiale comunque ritagliato o sagomato e sovrapposto a suggerire figure vagamente geometriche.

Volendo utilizzare la metafora musicale diremo che tutto ciò determina il «ritmo» delle composizioni, mentre la musica vera e propria, la linea melodica è rappresentata dalla stesura e dalla combinazione dei colori, ma anche talvolta dal guizzare improvviso di segni grafici.

La pittura di Paola Gamba è la danza di Apollo e Dioniso: una ricerca inquieta di un irraggiungibile equilibrio tra ragione e sentimento.

Virgilio Patarini  (Da Cross Over. Attraversamenti e sconfinamenti nell’arte italiana contemporanea, A cura di Virgilio Patarini, Editoriale Mondadori, pagg. 285-286, Milano, 2017)

 

Per approfondimenti: https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/paola-gamba-cercando-la-luna/



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Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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Comunicato Stampa MICHEL PATRIN, DI LUCE E D’OMBRA alla Vi.P. Gallery di Milano Wed, 05 Feb 2020 00:50:22 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/618423.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/618423.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

Michel Patrin, di luce e d’ombra

Mostra d’arte contemporanea alla Vi.P. Gallery di Milano

 

Si inaugura mercoledì 12 febbraio 2020, dalle ore 18,00 alla Vi.P. Gallery di Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, la mostra personale del pittore Michel Patrin intitolata “Di luce e d’ombra”, che presenta una ventina di lavori recenti e recentissimi dell’artista romano di origini francesi.

Ha scritto delle sue opere Ugo Nespolo: “(…) una bella connessione tra taglio figurativo e valenza post-informale ma naturalmente c’è molto di più. C’è gesto, c’è colore, c’è insomma una pluralità di direzioni che mi pare sia molto consona a quel post-moderno di cui tanto si parla”.

 

La mostra sarà visitabile fino al 21 febbraio 2020, dal martedì al venerdì, h 15,30-18,30; sabato e domenica, h11-13 e 14-19. Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione biografica dell’artista.  In allegato la locandina della mostra e foto di opere

 

Michel Patrin nasce a Parigi nel 1953.

Dopo la laurea in Architettura a Bordeaux, consegue il master di “Alti Studi Europei” al Collegio d’ Europa di Bruges in Belgio, presso il “Centro per la conservazione del patrimonio artistico e urbano”. A Bruges la vita privata e quella professionale si intrecciano: conosce Laura che diventerà sua moglie e, con lei, frequenta l’ atelier di un noto “maitre verrier” (Michel Martens) presso il quale impara la tecnica e la progettazione della vetrata artistica.

Si trasferisce a Roma nel 1979 dove inizia la sua attività professionale come architetto e come artista del vetro, si sposa nello stesso anno, nell’’80 nasce Maria e nell’84 Julie.

In oltre trent’anni di attività professionale molto intensa, realizza con Laura Belforti un albergo (il Federico II a Jesi), numerose ristrutturazioni e restauri di casolari, ville, negozi, ristoranti…

Fonda nel 1983 con Laura La Vetrocreare, atelier di vetrate artistiche che riceve negli anni numerosi riconoscimenti e realizza quasi 3000 opere in Italia e nel mondo.

Nel corso degli anni Michel disegna bozzetti per le vetrate e per i suoi progetti architettonici, dipinge a tempera e ad acquarello e, dal 2008  sperimenta un nuovo mezzo espressivo: realizza opere d’arte usando i materiali di recupero delle lavorazioni e dei disegni del suo laboratorio incrociandoli con le nuove tecnologie (led, supporti di memoria, etc.) Questi materiali divengono protagonisti di un nuovo linguaggio, raccontano storie diverse, vivono una nuova vita.

Ha partecipato a numerose mostre sia personali che collettive ed è attualmente presidente dell’associazione culturale “Associazione Arte altra” 

Il percorso professionale e artistico di Michel è caratterizzato da una osmosi creativa tra i diversi ambiti di applicazione del suo operare, un percorso tuttora in divenire, attento ai mutamenti e alle lacerazioni della società contemporanea ma totalmente autonomo da mode e tendenze. 

 

Per approfondimenti:

https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/michel-patrin-di-luce-e-d-ombra/

 

 

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Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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C.S. Texturae / DECOSTRUZIONE DEL PAESAGGIO, alla Vi.P. Gallery di Milano sul Naviglio Grande Fri, 17 Jan 2020 17:02:40 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/616061.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/616061.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

texturae / DECOSTRUZIONE DEL PAESAGGIO alla Vi.P. Gallery di Milano

mostra personale di franco maruotti

 

Si inaugura mercoledì 22 gennaio 2020, dalle ore 18,00 alla Vi.P. Gallery di Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, la mostra personale di Franco Maruotti intitolata “Texturae / Decostruzione del paesaggio”, che presenta una trentina di lavori recenti e recentissimi dell’artista pugliese che affronta con questa esposizione la rappresentazione del paesaggio in chiave al tempo stesso classica e contemporanea, con una pittura corsiva agile ed essenziale, memore della lezione di Cezanne, composta da larghe pennellate che scompongono la trama visiva degli scorci garganici di paesi e paesaggi in una “texture” che riduce ai minimi termini i particolari non necessari fino al limite dell’astrazione, fondendo in chiave squillante e giocosa il retaggio dei Macchiaioli italiani con quello dei Puntinisti francesi

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2020, dal martedì al venerdì, h 15,30-18,30; sabato e domenica, h11-13 e 14-19. Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione critica e biografica dell’artista.  In allegato la locandina e alcune foto di opere in mostra.

 

Franco Maruotti, Texturae  

 

“Nella pittura di Franco Maruotti i quadri si squadernano allo sguardo del visitatore come appunti di viaggio […] Ogni roccia della montagna, ogni scoglio sul mare, ogni trabucco nella tempesta o scorcio di paese pugliese racconta dell’uomo e del suo rapporto con le sue origini. Dello schizzo questi quadri hanno la rapidità del segno: l’affastellarsi delle spatolate di colore […] non indugia sul particolare, ma cerca di cogliere l’essenza di quello che si guarda […] fino al limite dell’astrazione: le impressioni visive vengono così trasfigurate e gli schizzi di viaggio diventano appunti di un diario tutto intimo e personale. E la visione si fa introspezione, racconto di sé, del turbinare delle proprie emozioni.”

(Virgilio Patarini, Cross Over, Editoriale Giorgio Mondadori, 2017).

 

Franco Maruotti, pittore ed incisore, insegnante di Lettere presso il Liceo Psico-pedagogico “Poerio” di Foggia e docente di pittura all ‘UNITRE (Università delle Tre Età) di Foggia, già responsabile del settore Arte del Centro culturale Logos e referente degli eventi culturali degli Amici del Museo di Foggia, svolge attività artistica dal 1967. La tecnica prevalentemente utilizzata è quella della spatola su tavola o su tela di juta. Hanno recensito le sue opere quotidiani e riviste quali Roma, La Gazzetta del Mezzogiorno, il Gazzettino, il Giornale di Sicilia, La Nuova Venezia, Il Corriere del sud, Viveur, Foggia & Foggia Il Provinciale, Il Controverso, La Capitanata, Il Pungolo verde, L’Arpi ’74; inoltre si sono occupate televisioni quali RAI TRE, Telenorba, Teleradioerre, Telefoggia. Le sue opere sono inserite nei seguenti cataloghi: L’Elite, Art Leader, Rassegna dell’Arte contemporanea pugliese 1943- 1993; Antologia di artisti italiani 1994; Catalogo regionale d’Arte moderna e contemporanea in Puglia edito da Art Leader; Top Art 1997- 1999; Presenze artistiche nel Mediterraneo 1999, Promotions& News Milano, Boè, Avanguardie Artistiche, Catalogo Alba, ACCA:in Arte Roma 2000 e 2009, Koinè 2013, Koinè 2014- Milano, Ferrara Art Festival 2014.

Nel 2017 il suo lavoro viene approfondito dall’Editoriale Giorgio Mondadori, all’interno del catalogo “CROSS OVER-Attraversamenti e sconfinamenti nell’arte italiana contemporanea. Un viaggio tra figurazione e astrazione”, a cura di Virgilio Patarini. Della sua pittura si sono interessati i critici d’arte Paolo Levi, Enzo Contillo, Raffaele Nigro, Gaetano Cristino, Davide Leccese, Leonardo de Luca, Rosario Brescia, Eugenio Gargiulo, Vito Cracas, Vito Locurcio, Salvatore Perdicaro, Elisa Nas, Francesca Mezzatesta, Giuseppe Paoletta, Gaetano Saracino, Salvatore Sebastiano, Angelo Crapanzano, Carmelo Cipriani, Virgilio Patarini.

Tra le molte mostre personali, ricordiamo, tra le più recenti e significative: alla Galleria De’ Marchi a Bologna, nel 2000; al  Palazzo del Turismo a Riccione nel 2003 e sempre nello stesso anno alla Galleria Spazio 25 a Rodi Garganico (FG), “Opere 1990-2003” al Palazzetto dell’Arte, Foggia; “Il respiro della memoria”, Castello Imperiale, Sant’Agata di Puglia (FG), 2004; alla Galleria Bonan a Venezia, nel 2007; al  Museo civico di Accadia (FG), nel 2008; “Luci e colori della Daunia” a Palazzo Dogana, Foggia, 2008; “Luci e colori della Daunia” alla Galleria Nuovo Cenacolo a Palermo, nel 2009; “Itinerari e Trasfigurazioni”; all’Atelier Chagall a Milano, 2013; “I Paesaggi Urbani di Franco Maruotti” alla Sala Diomede del Museo Civico di Foggia, 2013; “Itinerari 2015”, Galleria Spazio E di Milano, 2015; “Paesaggi del Gargano”, Galleria MUEF di Roma, nel 2016; “Aspettando la Biennale/Franco Maruotti”, Galleria ItinerArte, Venezia, 2017.

 

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Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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VIBRAZIONI ED EPIFANIE URBANE alla Vi.P. Gallery di Milano Sun, 01 Dec 2019 18:27:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/609344.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/609344.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

VIBRAZIONI ED EPIFANIE URBANE alla Vi.P. Gallery di Milano

FOTOGRAFIE DI CARLO D’ORTA, QUADRI DI VIRGILIO PATARINI

 

Si inaugura mercoledì 11 dicembre 2019, dalle ore 18,00 alla Vi.P. Gallery di Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4, la doppia mostra personale di fotografia e pittura intitolata “Vibrazioni ed Epifanie Urbane”, che vede a confronto l’opera del fotografo romano Carlo D’Orta con quella dell’artista milanese Virgilio Patarini, con due personali di una dozzina di opere ciascuno, quasi tutte di grande formato, all’insegna di un’arte contemporanea che indaga i molti spunti immaginifici che la città offre, oscillando dall’astrazione geometrica delle “vibrazioni” di Carlo D’Orta fino all’informale che soggiace alle “epifanie” patariniane, dalle linee nette, rigorose e cartesiane delle costruzioni fotografiche del D’Orta, che ci racconta una città modernissima e ineluttabile, categorica, alle atmosfere rarefatte e fumose delle vecchie città italiane rinascimentali, sfuggenti, ambigue ed evanescenti, in una giustapposizione di stili e atmosfere che si rivelano al tempo stesso opposti e complementari.

La mostra approda a Milano dopo il successo di critica e di pubblico avuto a Roma, dal 21 giugno al 26 settembre all’Art Studio Carlo D’Orta di Piazza Crati,14.

La mostra sarà visitabile fino al 20 dicembre 2019, dal martedì al venerdì, h 15,30-18,30; sabato e domenica, h11-13 e 14-19. Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione dei due artisti. In allegato la locandina e foto di opere

 

Carlo D’Orta (Firenze 1955) da sempre viaggiatore/fotografo, negli anni 2003-2012 frequenta corsi avanzati di pittura alla Rome University of Fine Arts (RUFA) e un master in fotografia a IED di Milano e si dedica allo studio dell'arte contemporanea. La sua visione fotografica subisce una profonda trasformazione: abbandona l’approccio documentario e cerca scatti creativi, spesso di ispirazione astratta, concentradosi sulle architetture (serie BiocitiesVibrazioniGeometrie Still Life eReFineArt) e sulla danza (serie Liquidance). Dal 2009 ha esposto i suoi lavori in mostre personali presso musei e istituzioni pubbliche, gallerie private e fiere d’arte in Italia, Germania, Francia, Belgio, Singapore e altri paesi. Ha vinto o è stato finalista/selezionato in numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Sony World Photography Award, Celeste Prize, Premio Rospigliosi, Combat Prize, Premio Linx,  Arteam Cup, Satura Contest, e altri. In questo giugno 2019 la sua opera "Biocities Londra # 7" ha vinto il 2° premio nella Sezione Fotografia della Biennale Arte di Genova, giunta alla 3° edizione. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui Museo AC Palazzo Collicola di Spoleto,  Museo Archivio Centrale dello Stato (Roma), Centro Congressi Banca d’Italia (Roma), Camera dei Deputati, Palazzo di Giustizia di Milano/Ordine Avvocati, Confindustria sede centrale di Roma, EUR spa Roma, Architekten-kammer Baden-Wurttemberg (Stoccarda, Germania), Consolato Generale d'Italia e Istituto Italiano di Cultura a New York, Istituto Italiano di Cultura a Monaco di Baviera. Negli anni 2015-2017 quattro suoi progetti sono stati acquisiti dall’Archivio del Fondo Malerba Fotografia, prestigiosa Istituzione dedita alla fotografia italiana contemporanea, che esporrà sue opere nel prossimo luglio in una collettiva di fotografi italiani nella capitale giapponese di Tokyo.

 

Virgilio Patarini (Breno, BS, 1967) è pittore, scrittore, regista teatrale, critico e curatore di mostre d'arte contemporanea. Altrettanto articolata e variegata è la sua formazione: dopo il Liceo Classico e Lettere Classiche a Milano è passato al DAMS di Bologna. Ha ideato, organizzato e diretto festival come il Russkij Festival I, II e III (Milano), il Ferrara Art Festival (tre edizioni) e diverse rassegne teatrali. Come curatore ricordiamo la curatela di "Selection Comparaisons. 88 artisti dal Grand Palais di Parigi" , nel 2012, alla Galleria Zamenhof e a Palazzo Zenobio a Venezia "Riccardo Licata: opere recentissime". Ha fondato e diretto, insieme a Valentina Carrera, tre gallerie milanesi: l’Atelier Chagall (dal 2003 al 2013), la Galleria Miro (stagione 2005-2006) e la Galleria Zamenhof (dal 2008 al 2013). Dal 2011 è consulente del C.A.M., catalogo d'arte moderna dell'Editoriale Giorgio Mondadori. Tra i luoghi dove ha esposto come pittore, scultore e autore di installazioni ricordiamo: la Basilica di S.Celso a Milano e la libreria Rizzoli e gli Archivi del ‘900 di Milano, la Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI), la Galleria Ariele di Torino, la Galleria Zamenhof, la Galleria del Barcon e l’Atelier Chagall di Milano, il Castello Estense di Ferrara. Ha esposto per cinque anni consecutivi a Parigi, al Grand Palais, al Salon Comparaisons, nella sezione "Installazioni libere" (dal 2010 al 2014). Nel 2011 la sua nuova mostra personale "Nuovi orizzonti", curata da Valentina Carrera, alla Galleria Zamenhof di Milano. Nel 2012 una sua mostra personale a cura di Izabella Lubiniecka, a Venezia, Palazzo Zenobio, nel prestigioso Padiglione Islanda, sede abituale della Biennale. Nel 2016 mostra personale a Castel dell'Ovo, Napoli, Progetto Dramatis Personae. Nel 2017 e 2018 due mostre personali alla Galleria ItinerArte di Venezia. Nel 2018 alla Galleria Cantiere Barche 14 di Vicenza. Nel 2019 una serie di mostre personali alla Vi.P. Gallery in Valcamonica, a Venezia, Galleria ItinerArte, a Roma, Muef Art Gallery e a Milano allo Spazio E. In permanenza alla Vi.P. Gallery e allo Spazio E di Milano.

 

Per ulteriori approfondimenti sulla mostra clicca qui:

https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/d-orta-patarini-vibrazioni-ed-epifanie-urbane/  


Per ulteriori approfondimenti sui due artisti in mostra clicca qui:

https://www.carlodortaarte.it/it/

https://www.virgiliopatarini.com/

 

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SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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C.S. Mostra personale di Laura Longhitano a Milano sul Naviglio Grande Sun, 24 Nov 2019 11:35:59 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/608265.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/608265.html Zamenhof Art Zamenhof Art Comunicato Stampa
“Suggestioni pastello”, mostra personale di Laura Longhitano Ruffilli alla Vi.P. Gallery di Milano sul Naviglio Grande

Si inaugura sabato 30 novembre 2019 alle ore 17 alla Vi.P. Gallery Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4, la mostra personale di pittura di Laura Longhitano Ruffilli intitolata “Suggestioni pastelloi”, a cura di Virgilio Patarini. In esposizione una quindicina di opere, ovvero una selezione della produzione degli ultimi anni dell’artista milanese, tra ritratti e figure classicheggianti, nature morte e paesaggi, disegni poetici di raffinata esecuzione tecnica, pastelli oscillanti tra una stesura di stile pittorico, rapido e corsivo e momenti in cui il segno indugia in precisione icastica in un realismo lirico che non è mai fine a se stesso o lezioso anche quando indulge nel dettaglio.
La mostra proseguirà fino al 10 dicembre, visitabile dal martedì al venerdì dalle 15,30 alle 18,30, sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19, ad ingresso libero. Chiuso il lunedì
Qui di seguito una breve nota biografica. In allegato foto di alcune delle opere in mostra.

LAURA LONGHITANO RUFFILLI
Nota Biografica
Laura Longhitano Ruffilli è nata a Milano dove vive e opera. Allieva del Maestro Aldo Fornoni, tra i massimi esecutori in Italia della pittura a pastello cretoso, si è dedicata a questo tipo di tecnica pittorica che le è più congeniale avendo in precedenza dipinto ad olio e a tempera. Ha partecipato a varie esposizione e concorsi, anche all’estero (Parigi e Berlino), vincendo a Milano nel 2012 il 1° Premio assoluto del Concorso delle pittrici presso la Galleria Eustachi; a Roma il 1° premio Big dell’Arte Contemporanea 2012, il 1° premio Concorso le Quattro Fenici 2012, ed è stata vincitrice assoluta della 6° edizione Trofeo La Lupa 2013. Tra le mostre principali degli ultimi anni ricordiamo: nel 1999 una Collettiva alla Società Umanitaria di Milano; nel 2000 una Collettiva alla Sala Comunale di Milano 2; nel 2002 col Gruppo Artistico Mediolanum; nel 2003 una Collettiva a Sesto S. Giovanni, una Collettiva alla Galleria Comunale d'arte "Leonardo da Vinci" a Cesenatico e una personale a Vernice Arte Fiera di Forlì e una Collettiva dei Pastellisti Italiani, Ravenna; nel 2004 Collettiva Arte Fiera, Forlì, Personale Club Francesco Conti, Milano, Personale Centro Culturale S. Anna, Forlì; nel 2013 le prime due mostre del progetto “Dramatis Personae”, a cura di V. Patarini, al Palazzo della Racchetta di Ferrara e alla Galleria 20 di Torino, con catalogo Mondadori; sempre nel 2013 partecipa al Festival delle Belle arti e della Cultura del XXI sec. a Capri e la mostra “Paradiso-Poema libero” a Roma; nel 2014 le mostre del progetto “Terra, Aria, Fuoco, Acqua” a Venezia e a Napoli; nel 2015 “Grazie Italia” a Venezia e altre due mostre del progetto “Dramatis Personae. Il volto e la figura nell'arte italiana contemporanea” a Milano, Spazio E e Spazio Libero
8 e a Piacenza nel Complesso Museale Ricci Oddi.
Tra le mostre più rilevanti degli ultimissimi anni ricordiamo la personale “Figure e Ritratti” allo
Spazio E di Milano, alla fine del 2016, sempre a cura di Patarini, la partecipazione ad una serie di mostre collettive nell’ambito del progetto della cosiddetta “Estetica Paradisiaca”, a cura di Stefania Pieralice e con la presentazione critica di Daniele Radini Tedeschi, al Museo Crocetti di Roma nel 2016 e alla Galleria La Pigna, sede dell’UCAI di Roma nel settembre 2017. Infine la personale a Palazzo Ducale di Genova intitolata “Arabesque” nel maggio 2018.

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SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
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CS "Primo piano su… Ciccarelli, Magni, Pedrali, Piemontese e Sanvito" Sun, 27 Oct 2019 01:02:38 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/604732.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/604732.html Zamenhof Art Zamenhof Art

primo piano su… ciccarelli, magni, pedrali, piemontese e sanvito

cinque personalità a confronto alla vi.p. gallery di milano, nel segno DELL'ASTRAzione

 

Si inaugura sabato 9 novembre 2019, alle ore 17,00 la quinta esposizione tematica della neonata Vi.P. gallery Milano in Alzaia Naviglio Grande,4: la mostra è intitolata “Primo piano su… Ciccarelli, Magni, Pedrali, Piemontese e Sanvito. Cinque personalità a confronto nel segno dell’ astrazione”, a cura di Virgilio Patarini

La mostra vede a confronto 5 mini personali degli artisti Leonardo Ciccarelli, Walter Magni, Fabrizio Pedrali, Daniele Piemontese e Alessandra Sanvito, all’insegna di una astrazione contemporanea che va da una pittura sintetica e spatolata che allude a paesaggi della memoria o a materici land-scapes che tendono all’Informale, pur con qualche eco vagamente figurativo, come quella di Leonardo Ciccarelli e Alessandra Sanvito, all’Action Painting del giovanissimo Daniele Piemontese, alle contaminazioni tra Pittura d’Azione e Surrealismo Astratto riscontrabili in Walter Magni, fino alla scultura in pietra di Fabrizio Pedrali che lavora sulle sezioni del cerchio e sull’interazione con il fruitore, in un mix di tecniche e materiali classici dalla pittura a olio su tela alla la scultura in pietra sempre rivisitate ed utilizzate in chiave corsiva e contemporanea. Tutti e cinque questi artisti sono stati finalisti dell’ultima edizione del Premio Il Segno.

La mostra sarà visitabile fino al 19 novembre, tutti i giorni dalle 15,30 alle 18,30, sabato e domenica dalle 11-13 e 14-19. Chiuso il lunedì.

Ingresso libero.

 

In allegato la locandina e foto di alcune delle opere in esposizione

 

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CS Luisa Ghezzi, Verismo Magico sul Naviglio Grande Wed, 16 Oct 2019 22:24:04 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/603335.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/603335.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

luisa ghezzi, verismo magico

 

Si inaugura mercoledì 30 ottobre 2019, alle ore 18,00 la sesta esposizione della neonata Vi.P. gallery Milano in Alzaia Naviglio Grande,4: la mostra è intitolata “Luisa Ghezzi, Verismo Magico”, a cura di Virgilio Patarini, e presenta una ventina di opere recenti dell’artista milanese: “una serie di interni, stanze vuote e luminose che si affacciano su scorci di cielo, oppure abitate da una sola presenza femminile silente e assorta. Ed è proprio il silenzio che regna sovrano in ogni quadro della Ghezzi. Il silenzio e il vento che muove le tende. Un silenzio assorto e carico di un senso sereno di attesa. E un vento che solleva le tende e al tempo stesso il velo della realtà, proiettando scene e scenari di ordinaria quotidianità in una dimensione vagamente metafisica e assoluta, fuori dal tempo e dentro l’Essere” (Virgilio Patarini)

La mostra sarà visitabile fino all’8 novembre, tutti i giorni dalle 15,30 alle 18,30, sabato e domenica dalle 11-13 e 14-19. Chiuso il lunedì.

Ingresso libero.

 

In allegato la locandina e foto di alcune opere in esposizione.

Qui di seguito un breve approfondimento biografico

 

Luisa Ghezzi, Verismo Magico

 

Luisa Ghezzi nasce a Milano nel dicembre del 1947, frequenta una scuola sperimentale applicata alla grafica e alla pubblicità  (Caterina da Siena). Inizia a lavorare presso uno studio grafico e nel contempo frequenta un corso di scultura alla scuola del Castello a Milano. Ampliando le sue esperienze professionali riveste il ruolo di Art Director in aziende della grande distribuzione , in seguito collabora come free-lance nelle redazioni di alcune testate di moda e high-tec, infine riveste il ruolo di photo editor per due testate del gruppo Universo . Da sempre appassionata di pittura inizia a dipingere negli anni novanta. E’ autodidatta e le sue tecniche sono olio e colori acrilici. La sua ispirazione sono i pittori simbolisti, le atmosfere surreali e metafisiche e il mondo immaginifico dei sogni dove anche l’assurdo può diventare reale.

Tra le esposizioni recenti ricordiamo: nel 2015 le Rassegna d’Arte, a Madonna di Campiglio, all’Isola di Ponza e sul Naviglio Grande a Milano; Mostra Personale alla  Galleria Spazio Libero 8, Naviglio Pavese, Milano; nel 2016 una collettiva al Palazzo Cittadini Stampa,  Abbiategrasso; la collettiva itinerante “Koinè 2016” alla Galleria il Rivellino di Ferrara, allo Spazio E sul Naviglio Grande a Milano e alla Muef Art Gallery di Roma; sempre nel 2016 una Bi-personale alla Galleria Il Rivellino di Ferrara e la mostra “Selezione Premio il Segno 2016” alla Galleria Itinerarte di Venezia; nel 2017 la II biennale d’arte citta di Cesenatico, Premio Leonardo da Vinci 2017; la partecipazione al Premio internazionale Arte Milano 2017 al Teatro dal Verme, Milano; la partecipazione premio internazionale d’arte contemporanea Mediolanum Art Gallery 2017 a Padova; una collettiva  presso l’Associazione Culturale la Fenice ad Arona; nel 2018 la Personale presso Gruppo culturale Artisti di via Bagutta, a Milano e una collettiva alla Fabbrica del Vapore, sempre a Milano. Nel 2019 espone nella mostra itinerante "Nomi, Cose, Città, Animali, Fiori..." a Venezia, galleria ItinerArte, a Roma, Muef Art Gallery e a Milano allo Spazio E. Sempre nel 2019 è finalista della nona edizione del Premio Il Segno, ed espone nella mostra dei finalisti alla Vi.P. Gallery di Valcamonica.

 

Zamenhof Art
sito: www.zamenhofart.it   - cell. 3392939712  
  
Sedi espositive:
Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4

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CS - La Vi.P. Gallery a Novegro Photo Day Thu, 10 Oct 2019 22:45:04 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/602566.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/602566.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

La  Vi.P. Gallery a Novegro Photo Day,

Parco di Novegro (MI), 18 -19 - 20 ottobre 2019

 

A un anno dall’apertura della sua sede principale in Valcamonica, (un grande spazio di 220 mq di sale e 600 mq di giardino per sculture e installazioni) e un mese e mezzo dopo l’apertura della piccola ma suggestiva dependance a Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4,  la Vi.P. Gallery �“ Virgilio Patarini Arte Contemporanea sarà presente a Novegro Photo Day con due stand, presentando cinque artisti-fotografi: due fotografi trattati in permanenza dalla sede camuna, ossia il giovane Gabriele Panteghini e il “veterano” Pier Giorgio Capitanio, e due artisti trattati nella sede milanese, ossia Vito Carta e Gabriele Perissinotto. Più un quinto fotografo, il romano Carlo D’Orta, a cui viene dedicata una piccola esposizione monografica, trattato in permanenza alla Vi.P. Gallery in Valcamonica ma che esporrà anche alla Vi.P. Gallery a Milano nel dicembre 2019. 

La Fiera è aperta il 18, 19 e 20 ottobre dalle 10 alle 19, Parco Esposizioni di Novegro, Padiglione A, via Novegro, Segrate (MI). L’ingresso alla Fiera è di euro 8,00 (otto) ed include l’accesso anche alle Fiere concomitanti del Brocantage, del Vinile e degli Apparecchi Foto-Cinematografici.

 

Qui di seguito una presentazione della Fiera, della Vi.P. Gallery e le note biografiche dei cinque artisti che la Vi.P. Gallery propone. 

In allegato foto di opere in mostra

 

Novegro Photo Day 2019

 

Lo spirito che anima il Novegro Photo Day è quello di raccogliere le differenti esperienze del mondo fotografico, dallo scatto del fotografo allo stampatore, dal curatore al fruitore finale, per comprendere la complessità di un mondo capace di creare opere dalla bellezza struggente.

La scelta della direzione artistica (affidata da quest’anno a Valentina Carrera) è stata anche quella di raccogliere esperienze provenienti da ambienti artistici molto diversi. Di fianco alla tradizione del Conservatorio della Fotografia e alle stampe  pregiate Fine Art di Roberto Caielli si può trovare l’Iphoneografia di Nicola Bertoglio con la sua affermazione che non serve necessariamente la tecnologia sofisticata per realizzare fotografia di qualità. Dalle contaminazioni tra arte e fotografia dei fotografi/artisti della Vi.P. Gallery di Virgilio Patarini e di A Est dell’Eden di Valentina Carrera al reportage sociale delle proposte di LABirinti FOTOgrafici. Lucio Forte contamina la fotografia con segni e grafica tipici del fumetto. Andrea Buccella regala originali sguardi su personaggi conosciuti. Carlo D’Orta fa dei veri e propri ritratti alle architetture cittadine, trasformando scorci urbani in quadri astratti geometrici ed evocativi. E inoltre la nuova via rappresentata dal linguaggio contemporaneo di PhotoMilano, diretto da Francesco Tadini, una realtà capace di fondere il distacco dell’approccio del web con il calore di un vivo gruppo culturale fino ad un sentito impegno sociale. E poi l’intensa volontà progettuale di Giorgio Bonomi e della sua antologia in continuo approfondimento, una testimonianza del fascino che si può emanare ribaltando l’obiettivo nella rappresentazione del fotografo stesso.

Ad accompagnare la transizione da uno stand all’altro viene allestita la mostra “Il Glam anni ’80”, a cura di Maria Luisa Pappadà, che con i suoi colori e la sua forte impronta estetizzante è capace di creare un leggero ponte tra le diverse esperienze.

 

Come Atena dalla testa di Zeus: nascita della Vi.P. Gallery Milano

 

Questa storia si può raccontare in due modi. Il primo è quello delle poche righe riportate qui sopra: una nuova grande galleria d’arte in provincia di Brescia apre una piccola ma strategica sede nel cuore della vecchia Milano, la Milano degli artisti e quella della Movida. Questo dal punto di vista della “galleria” e del suo funzionamento. Ma poi c’è il punto di vista del gallerista, che in questo caso è decisamente “sui generis”: artista, intellettuale che spazia dal teatro alla letteratura, alle arti visive, dalla scrittura alla critica d’arte, alla curatela, all’organizzazione di eventi, festivals, rassegne… Insomma, tutto tranne che un gallerista nel senso convenzionale del termine, o un “mercante d’arte”. (Anche se poi ovviamente le opere esposte alla Vi.P. Gallery sono in vendita…) E per altro già dal nome della galleria affiora lo spirito un po’ fuori dal convenzionale, ironico ed auto-ironico, del padrone di casa: infatti la sigla “Vi.P.” in “Vi.P.Gallery” non sta per “Very Important People”, ma per “Virgilio Patarini”, le iniziali di nome e cognome. I puntini sono due, non tre. Occorre prestare attenzione ai particolari…

Ecco allora che dal punto di vista di questo anomalo “gallerista”, questa non è una nuova apertura, ma un vero e proprio “ritorno a casa”. Letteralmente. Fisicamente. Infatti lo spazio sul Naviglio Grande che ora ospita la Vi.P. Gallery Milano è lo stesso che dal 2003 al 2013 ha visto nascere e crescere l’Atelier Chagall, galleria e luogo di eventi culturali fondato da Patarini stesso e da Valentina Carrera (altra figura di gallerista anomala: fotografa, pittrice, curatrice). E da quello spazio sono partiti progetti e iniziative che hanno coinvolto altri spazi, a Milano (Galleria Mirò, Galleria Zamenhof) e in altre città… finchè poi, dal 2013 in poi, Patarini ha cominciato a seguire sempre più progetti fuori Milano (a Roma, Venezia, Ferrara, Torino, Napoli), lasciando la direzione dello Spazio sui Navigli a Valentina Carrera. Spazio che a questo punto della storia cambia nome una prima volta e si viene a chiamare “Spazio E”.

Finché poi, un anno fa, la duplice svolta che è la premessa dell’attuale colpo di scena: sia La Carrera che Patarini aprono, quasi simultaneamente, due grandi spazi in provincia: Valentina Carrera lo Spazio Eden a Cislago (tra Varese e Milano) e Patarini la Vi.P. Gallery in Valcamonica. Con la differenza sostanziale che lo Spazio Eden è un vero e proprio centro culturale che organizza svariati corsi e attività, mentre la Vi.P. Gallery  bresciana è “solo” una galleria che fa pochissime mostre all’anno e lavora principalmente con artisti e opere in permanenza. Di qui il “cambio della guardia”: Valentina Carrera lascia la direzione artistica della galleria milanese e subentra Patarini (che ha più tempo per occuparsene) con la neonata Vi.P. Gallery. E ovviamente Patarini torna portandosi dietro, non solo molti degli artisti selezionati e trattati negli anni, ma anche la rete di relazioni intrecciata nel corso del suo peregrinare per la Penisola.

Per questo oggi la nascita della Vi. P. Gallery di Milano, con la sua stagione già programmata, i suoi artisti in permanenza e il net-work di rapporti consolidati con Roma e Venezia, ci appare come Atena che nasce già adulta e in armi dalla testa di Zeus.

 

Gli artisti presentati a Novegro dalla Vi.P. Gallery

 

Gabriele Panteghini (Iseo, 1990), dopo la maturità scientifica ottenuta a Breno (BS) e una laurea triennale in Geologia conseguita a Pavia nel 2013, si dedica a tempo pieno alla fotografia lavorando come assistente e come fotografo dal 2015 ad oggi, e conseguendo nel 2016 un Master Globale in Fotografia Professionale all’Accademia John Raverdash.  Tra le sue mostre personali segnaliamo la serie di esposizioni intitolate “Bloom” nel 2017 al Museo Archeologico di Como, alla Galleria Molino di Milano e, sempre a Milano, alla Dogana. Nel 2018 presso lo Spazio Mil di Sesto San Giovanni e presso “Il Fiore nell’Arte” di Darfo Boario Terme. Nel 2019 è prima finalista e poi vincitore dei Premi Man Ray per la migliore fotografia e Jean Michel Basquiat come miglior artista under 30, alla Nona edizione del Premio Il Segno organizzato dalla Associaizone Zamenhof Art di Milano con esposizione dei finalisti alla Vi.P. Gallery di Valcamonica. L’artista è protagonista della personale “I fiori di Ofelia”, dal 22 settembre al 20 ottobre 2019 ed  è trattato in permanenza dalla Vi.P. Gallery Valcamonica.

 

Pier Giorgio Capitanio nasce nel 1956 a Vilminore di Scalve (BG) dove vive e ha lavorato come fotografo. Dopo aver svolto varie professioni nel 1981 scopre la passione per la fotografia e, oltre al lavoro di routine, si dedica alla stampa artigianale bianco-nero e alla riproduzione di foto d’epoca.Agli inizi degli anni 2000 l’avvento della fotografia digitale, porta nella sua vita una “rivoluzione “ creativa che lo spingerà verso un’evoluzione innovativa tramite Photoshop. L’elaborazione dell’immagine reale attraverso uno spirito surrealista, lo porta a creare immagini irrazionali e fantasiose che vanno oltre l’immagine stessa trasformando la realtà in sogno. Nella primavera del 2019 presenta alla Vi.P. Gallery in Valcamonica la mostra personale intitolata “Dalla California alla Val di Scalve” divisa in due sezioni: in una sono opere inerenti al viaggio intrapreso nel 2012 in California, dove anche l’America diventa un mondo irreale; nella seconda sezione troviamo immagini semplici che documentano la sua vita quotidiana, trasformate in un’istantanea personale unica ma complessa. L’artista è trattato in permanenza dalla Vi.P. Gallery Valcamonica.

 

Vito Carta è nato nel 1957 a Milano. Ha svolto e svolge la professione di fotografo free-lance professionista. Numerose le collaborazioni editoriali, con la realizzazione di tavole illustrative, come ad esempio per la De Agostini di Novara e l’illustrazione di volumi per la Cedam. Tra le molte esposizioni personali e collettive degli ultimissimi anni si segnalano, à rebours: “Figurazione 2.0” a Milano, Spazio E, e a Roma, Muef Art Gallery, tra giugno e luglio 2018; a Zero uno, Barletta, la collettiva 'Per forza di cose' nel gennaio 2018. Nel 2017 “Art Hubei Festival”, Wuhan (China) - Collective Exhibition; Installazione in corte a Piacenza in  collaborazione con M.Fornari; una mostra personale nell’ambito della Rassegna “Aspettando la Biennale" a Venezia, alla Galleria ItinerArte; alla One space gallery, Wuhan, China, la collettiva 'Dialogue with modern technology'. Nel 2016 a Zerouno, Barletta, la collettiva 'Contro un vizio'; a Ferrara, Palazzo Racchetta la Collettiva "Trans-Figurazione"  e a Napoli, Castel dell’Ovo, “ Dramatis Personae”; nel 2015 le mostre personali a Palazzo Racchetta nell’ambito del Ferrara Art Festival, a Milano allo Spazio E sul Naviglio Grande e a Piacenza nel Complesso Museale Ricci Oddi, oltre che la collettiva tematica “Dramatis Personae” a Milano allo Spazio E e allo Spazio Libero 8 sui Navigli e sempre al Complesso Museale Ricci Oddi a Piacenza, e una collettiva allo Spazio Zerouno di Barletta; nel 2014 altre mostre collettive sempre a Palazzo Racchetta per il Ferrara Art Festival e allo Spazio Zerouno; nel 2013 la personale a Torino, alla Galleria 20 e a Milano all’Atelier Chagall e la collettiva “Koinè 2013” alla Galleria Zamenhof di Milano; nel 2012 la personale allo Studio Jelmone di Piacenza, due collettive a Palazzo Zenobio a Venezia (“Discorsi sulla Realtà” e “Koinè 2012), una all’Atelier Chagall di Milano (“Il velo di Maya”)e al MCA di Cannes. Nel 2011 Vito Carta partecipa al Carousel du Louvre a Parigi, al Salon d’Artes Plastiques di Bèziers, alle mostre “Oltre l’infinito” allo Spazio Officina di Roma, “Arte come forma poetica” a Palazzo Racchetta di Ferrara e “Arte e Emocao” a Lisbona. In programma una sua personale alla Vi.P. Gallery di Milano dal 4 al 14 aprile 2020 e trattato in permanenza sia dalla sede milanese che dalla sede camuna.

 

Gabriele Perissinotto nasce nel 1965 a San Donà di Piave, in provincia di Venezia, dove vive e lavora. Tra le principali esposizioni ricordiamo: nel 2007 la mostra personale "Paesaggi della memoria", Galleria d'arte Boato, San Donà di Piave (VE); concorso internazionale "Arte Laguna", Venezia; mostra itinerante nel centro storico di Treviso; nel 2008 concorso internazionale di pittura "La Pergola Arte, piccolo formato", opera selezionata, Galleria La Pergola Arte, Firenze; esposizione d'arte contemporanea "Modularte: libero spazio in libera mente", Galleria Ars Habitat Immagine Colore, Genova; collettiva "18 x 18", Galleria d'arte Infantellina Contemporary, Berlino; nel 2010 “ Extra Urban - realtà manipolate”, White Art Gallery, Merano.“ La costante è il  percorso: dal rinascimento all’arte contemporanea”, ex chiesa la Maddalena, Pesaro; mostra collettiva “Copertine d’autore”, Knulp, Trieste. Nel luglio 2011 “Ar-Noti”, collettiva, Galleria Spazio Bra11, Trieste; nel dicembre “ Lalteresposto Quattro”, rassegna fotografica,  Lalter Studio, Busto Arsizio. Nel 2012  IV concorso internazionale di pittura “Dario Mulitsch”, opera selezionata, Scuderie Palazzo Coronini Cronberg, Gorizia; Premio “Il Segno”, Palazzo Zenobio, Venezia; “Realtà Parallele”, Galleria Zamenhof, Milano. Nel 2013 “Koinè 2013: 70 artisti per un linguaggio comune dell’arte contemporanea”, Galleria Zamenhof e Atelier Chagall, Milano e Palazzo Racchetta, Ferrara; “Berliner Liste”, Berlino. Nel 2015 “Miscellanee”, Calcagno Art Studio, Venezia. Nel 2016 “Liquid Fragmente”, Calcagno Art Studio, Venezia. Nel 2017 “Venti4giugno Kiss Me Venice”, performance, Calcagno Art Studio, Venezia. Nel 2019 la mostra itinerante “Nomi, Cose, Città, Animali” a Milano, Spazio E, a Roma, Muef Art Gallery e a Venezia, Galleria ItinerArte. Nel 2019 è finalista del Premio Il Segno. Nel luglio 2020 esporrà in un ciclo di mini personali alla Vi.P. Gallery di Milano

 

Carlo D’Orta (Firenze 1955) da sempre viaggiatore/fotografo, negli anni 2003-2012 frequenta corsi avanzati di pittura alla Rome University of Fine Arts (RUFA) e un master in fotografia a IED di Milano e si dedica allo studio dell'arte contemporanea. La sua visione fotografica subisce una profonda trasformazione: abbandona l’approccio documentario e cerca scatti creativi, spesso di ispirazione astratta, concentradosi sulle architetture (serie BiocitiesVibrazioniGeometrie Still Life eReFineArt) e sulla danza (serie Liquidance). Dal 2009 ha esposto i suoi lavori in mostre personali presso musei e istituzioni pubbliche, gallerie private e fiere d’arte in Italia, Germania, Francia, Belgio, Singapore e altri paesi. Ha vinto o è stato finalista/selezionato in numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Sony World Photography Award, Celeste Prize, Premio Rospigliosi, Combat Prize, Premio Linx,  Arteam Cup, Satura Contest, e altri. In questo giugno 2019 la sua opera "Biocities Londra # 7" ha vinto il 2° premio nella Sezione Fotografia della Biennale Arte di Genova, giunta alla 3° edizione. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui Museo AC Palazzo Collicola di Spoleto,  Museo Archivio Centrale dello Stato (Roma), Centro Congressi Banca d’Italia (Roma), Camera dei Deputati, Palazzo di Giustizia di Milano/Ordine Avvocati, Confindustria sede centrale di Roma, EUR spa Roma, Architekten-kammer Baden-Wurttemberg (Stoccarda, Germania), Consolato Generale d'Italia e Istituto Italiano di Cultura a New York, Istituto Italiano di Cultura a Monaco di Baviera. Negli anni 2015-2017 quattro suoi progetti sono stati acquisiti dall’Archivio del Fondo Malerba Fotografia, prestigiosa Istituzione dedita alla fotografia italiana contemporanea, che esporrà sue opere nel prossimo luglio in una collettiva di fotografi italiani nella capitale giapponese di Tokyo.


Zamenhof Art
sito: www.zamenhofart.it   - cell. 3392939712  
  
Sedi espositive:
Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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"Possibili Scenari" di Ivo Stazio in mostra a Milano alla Vi.P. Gallery sul Naviglio Grande Thu, 03 Oct 2019 15:04:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/601560.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/601560.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

ivo stazio, possibili scenari

 

Si inaugura sabato 19 ottobre 2019, alle ore 17,00 la quinta esposizione della neonata Vi.P. gallery Milano in Alzaia Naviglio Grande,4: la mostra è intitolata “Ivo Stazio, Possibili scenari”, a cura di Virgilio Patarini, e presenta una ventina di opere recenti dell’artista bolognese, che spaziano, come soggetti, da scorci della cupola di San Luca o di vicoli della città a paesaggi della periferia post-industriale, delle campagne circostanti o di luoghi lontani e immaginari, e che tecnicamente sono tutte sorrette da una solida tecnica di pittura a spatola e da un uso sapientemente evocativo del colore e della “materia” pittorica. L'artista è trattato in permanenza dalla Vi.P. Gallery Milano.

La mostra sarà visitabile fino al 29 ottobre, tutti i giorni dalle 15,30 alle 18,30, sabato e domenica dalle 11-13 e 14-19. Chiuso il lunedì.

Ingresso libero.

 

In allegato la locandina e foto di alcune opere in esposizione.

Qui di seguito un breve approfondimento critico-biografico

 

Ivo Stazio, Possibili scenari

 

“Vi è una sottile relazione tra segno, paesaggio e materia nell’opera di Ivo Stazio che costituisce una costante poetica che ha un’eco immediata. Affiora una struttura silenziosa e lirica che crea un felice equilibrio: una sorta di dinamica interna che arricchisce lo sguardo di attese emotive, di ulteriori possibilità. La pittura di Ivo Stazio dà quindi per risolto il problema della rappresentazione, perché ogni paesaggio esterno è qualcosa che ci portiamo dentro”   

Valerio Dehò

 

Ivo Stazio (Bologna, 1959) fin dagli anni '80 inizia ad esporre in mostre personali e collettive, ottenendo nel tempo riconoscimenti di caratura internazionale. Negli anni successivi conosce ed approfondisce la pittura dei maestri della scuola bolognese che rientrano nel novero degli “Ultimi naturalisti”, come rubricato da Francesco Arcangeli: Ilario Rossi, Pompilio Mandelli, Bruno Pulga, Sergio Romiti. Inizia da qui la sua sperimentazione artistica di cui, nel 1997, il critico Valerio Grimaldi, riconosce la continuità pittorica, coloristica e tonale (“Il colore dentro”). Nel 1998 la personalità dell’artista emerge in una mescolanza di “razionalità e passione”, analizzata da Franco Basile ne “La luna calpestata” nella quale le metafore si mescolano in un desiderio di fuga dalla realtà, per sognare, fuggire lontano “non ha importanza se la luna non è più la stessa, basta un’ombra per ritrovare il ricordo e ritrovare, forse, parte di ciò che si è perso”. In questa ambivalenza tra sogno e realtà le luci, le dimensioni, i colori, i paesaggi si muovono in assoluta libertà. Nel 2002 Adriano Baccilieri ripercorre l’opera di Ivo Stazio in un itinerario che parte dal punto in cui si perdono le immagini degli anni novanta e nasce la pittura dei momenti lirici all’interno dei quali l’Informale viene utilizzato e piegato al figurativo contemporaneo. Negli anni che seguono, tra gli altri importanti critici che si dedicano all’artista figura Valerio Dehò che tra l’altro scrive: “la scelta cromatica di Ivo Stazio degli ultimi anni si basa su colorazioni incisive, contrastanti e cupe, colori graffianti, grazie anche all'uso della spatola, che incidono la tela lasciando trapelare la luce nelle morbide colorazioni. Un procedimento lento nel quale l’artista focalizza la sua attenzione alla trama, al colore, alla materia. Una ricerca che continua tutt’oggi volta a scoprire qualcosa di genuino, tra i diversi linguaggi quali la sabbia, la terra, il catrame, il gesso, in una sinfonia poetica della materia”.

Tra le ultimissime esposizioni personali ricordiamo: nel 2018 alla Galleria di Arianna Sartori a Manova e alla Galleria Piccinini a Bologna; nel 2019, a Bologna, nello Spazio espositivo di “Fico” con la mostra intitolata “Hangar” e alla Galleria Il Ponte 04 a Pieve di Cento (BO)

 

Per il calendario completo delle mostre in programma alla Vi.P. Gallery Milano:

https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/  

 

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Doppio vernissage per il compleanno della Vi.P. Gallery di Valcamonica Mon, 09 Sep 2019 23:38:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/595942.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/595942.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

La Vi.P. Gallery di Valcamonica compie un anno di vita e festeggia con Ofelia sulla Luna

 

Ad un anno esatto dalla sua inaugurazione, avvenuta lo scorso 22 settembre 2018, e 15 giorni dopo aver aperto una sede a Milano sul Naviglio Grande, domenica 22 settembre 2019, alle ore 16, la Vi.P. Gallery-Virgilio Patarini Arte Contemporanea presenta due mostre personali, di fotografia e pittura astratta, con protagonisti il giovane fotografo emergente di origini camune Gabriele Panteghini e l’affermata pittrice veneta Paola Gamba, entrambi vincitori di premi e riconoscimenti al Premio Il Segno 2019, nona edizione..

 

Nei 220 mq di sale ampie e luminose tra le montagne della Valcamonica saranno allestite la mostra di fotografia intitolata “I fiori di Ofelia”, che presenta una cinquantina di foto tra grandi formati e medio-piccoli di due temi cruciali della ricerca di Panteghini: i fiori del ciclo “Bloom” e i “ritratti” della serie “Ofelia” (salone azzurro e saletta argento), e la mostra di quadri astratti intitolata “Cercando la luna” che espone una trentina di opere recentissime, tra cui molti tondi di grande formato della pittrice di Portogruaro Paola Gamba (sala rossa e sala-atrio giallo).

E potevano i Fiori della Ofelia immaginata da Panteghini e le Lune inseguite e dipinte da Paola Gamba trovare miglior scenario, dove prendere vita, sorgere e manifestarsi, dello straordinario paesaggio alpino su cui si affacciano le grandi finestre della Vi.P. Gallery, tra la Concarena e Pizzo Badile, con l’Adamello e lo Stelvio sullo sfondo a fare da cornice e il fiume Oglio che scorre cento metri più in basso?.

Le due mostre saranno visitabili fino al 20 ottobre 2019, ogni venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 19. Altri giorni su appuntamento. Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve nota biografica di ciascuno dei due artisti protagonisti. In allegato le due locandine ed alcune foto delle opere in mostra

 

Gabriele Panteghini (Iseo, 1990), dopo la maturità scientifica ottenuta a Breno (BS) e una laurea triennale in Geologia conseguita a Pavia nel 2013, si dedica a tempo pieno alla fotografia lavorando come assistente e come fotografo dal 2015 ad oggi, e conseguendo nel 2016 un Master Globale in Fotografia Professionale all’Accademia John Raverdash.  Tra le sue mostre personali segnaliamo la serie di esposizioni intitolate “Bloom” nel 2017 al Museo Archeologico di Como, alla Galleria Molino di Milano e, sempre a Milano, alla Dogana. Nel 2018 presso lo Spazio Mil di Sesto San Giovanni e presso “Il Fiore nell’Arte” di Darfo Boario Terme. Nel 2019 è prima finalista e poi vincitore dei Premi Man Ray per la migliore fotografia e Jean Michel Basquiat come miglior artista under 30, alla Nona edizione del Premio Il Segno organizzato dalla Associaizone Zamenhof Art di Milano con esposizione dei finalisti alla Vi.P. Gallery di Valcamonica.

 

Paola Gamba è nata a Thiene (VI) vive e lavora a Portogruaro. Ha frequentato la Scuola Internazionale di grafica di Venezia e successivamente corsi di pittura a Berlino, Boehlen, Halle, Lipsia e Lienz. Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero, inoltre ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali riscuotendo premi e riconoscimenti. Tra le ultimissime esposizioni personali ricordiamo: nel 2013 alla Galleria Luigi Sturzo di Mestre - Venezia,  nel 2014 al Castello di Udine, nel 2015 a Porta San Giovanni a Padova, nel 2016 alla Galleria La Piccola di Mestre, nel 2019 la mostra personale intitolata “Girotondi” a Venezia, alla Galleria ItinerArte, e sempre nel 2019 “A tutto tondo” all’Hotel In Syivis a Sesto al Reghena (Pordenone)  e “Magica Persia” all”Antico Ospedale dei Battuti a San Vito al Tagliamento (Pordenone ). Sempre nell’estate del 2019 è finalista del Premio Il Segno 2019, nell’ambito del quale riceve la segnalazione speciale “Premio Vi.P. Gallery” per la miglior opera astratta -Premio Emilio Vedova .

 

Per approfondire in generale l’attività della Vi.P. Gallery e di Zamenhof Art vedi il sito:

https://www.zamenhofart.it/

 

La Vi.P. Gallery Valcamonica è in via Nazionale, 35, a Niardo (BS), cioè a metà della Valcamonica, pochi km prima del principale sito archeologico dei Graffiti Camuni e pochi km dopo i principali siti archeologici di epoca romana di Cividate Camuno, collocata lungo la vecchia statale che risale la Valle dal Lago d'Iseo verso Ponte di Legno e il Passo del Tonale, tra Breno e il bivio per Losine. A un'ora e mezza circa di auto da Milano. Con ampio parcheggio privato davanti.
Per chi arriva da Milano, Bergamo o Brescia: all’uscita Breno Nord della superstrada SS42 proseguire sulla vecchia statale verso nord in direzione Capo di Ponte per 1000 m: la Vi.P. Gallery è sulla destra, difronte al distributore.

Su Google Map cerca “Vi.P. Gallery - Virgilio Patarini Arte Contemporanea”

 

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Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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Apre la Vi.P. Gallery Milano, con Bernardi e Fontanella Wed, 04 Sep 2019 23:48:30 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/594632.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/594632.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

Si inaugura sul Naviglio Grande la “Vi.P. Gallery Milano”, con la doppia personale dei vincitori ex-aequo del Premio “Emilio Vedova �“ Il Segno 2019”: Walter Bernardi e Carlo Fontanella

 

A meno di un anno dall’apertura della sua sede principale tra le montagne della Valcamonica, la Vi.P. Gallery �“ Virgilio Patarini Arte Contemporanea (un grande spazio espositivo di 220 mq di sale e 600 mq di giardino per sculture e installazioni) inaugura una piccola ma suggestiva dependance a Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, in uno dei cortili più belli della vecchia Milano, nello spazio che fu un tempo “Atelier Chagall” e negli ultimi anni “Spazio E”.

Sabato 7 settembre 2019 alle ore 19 si inaugura la prima mostra intitolata “Voli pindarici”, doppia personale di Walter Bernardi e Carlo Fontanella, vincitori ex aequo del Premio Emilio Vedova-Il Segno 2019.

A seguire un programma di ben 35 mostre (una mostra diversa ogni 10 giorni) fino alla fine agosto 2020, tra personali (14), doppie personali  (3), cicli di mini-personali (3), mostre degli artisti in permanenza (12, una al mese) e tre esposizioni ancora in corso di definizione. Il programma completo sul sito: https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/

 

Qui di seguito una presentazione della galleria, un breve approfondimento su come si articola la stagione e le note biografiche dei primi due artisti in mostra. In allegato foto di opere dei primi due artisti presentati e la locandina della prima mostra.

 

Come Atena dalla testa di Zeus: nascita della Vi.P. Gallery Milano

 

Questa storia si può raccontare in due modi. Il primo è quello delle poche righe riportate qui sopra: una nuova grande galleria d’arte in provincia di Brescia apre una piccola ma strategica sede nel cuore della vecchia Milano, la Milano degli artisti e quella della Movida. Questo dal punto di vista della “galleria” e del suo funzionamento. Ma poi c’è il punto di vista del gallerista, che in questo caso è decisamente “sui generis”: artista, intellettuale che spazia dal teatro alla letteratura, alle arti visive, dalla scrittura alla critica d’arte, alla curatela, all’organizzazione di eventi, festivals, rassegne… Insomma, tutto tranne che un gallerista nel senso convenzionale del termine, o un “mercante d’arte”. (Anche se poi ovviamente le opere esposte alla Vi.P. Gallery sono in vendita…) E per altro già dal nome della galleria affiora lo spirito un po’ fuori dal convenzionale, ironico ed auto-ironico, del padrone di casa: infatti la sigla “Vi.P.” in “Vi.P.Gallery” non sta per “Very Important People”, ma per “Virgilio Patarini”, le iniziali di nome e cognome. I puntini sono due, non tre. Occorre prestare attenzione ai particolari…

Ecco allora che dal punto di vista di questo anomalo “gallerista”, questa non è una nuova apertura, ma un vero e proprio “ritorno a casa”. Letteralmente. Fisicamente. Infatti lo spazio sul Naviglio Grande che ora ospita la Vi.P. Gallery Milano è lo stesso che dal 2003 al 2013 ha visto nascere e crescere l’Atelier Chagall, galleria e luogo di eventi culturali fondato da Patarini stesso e da Valentina Carrera (altra figura di gallerista anomala: fotografa, pittrice, curatrice). E da quello spazio sono partiti progetti e iniziative che hanno coinvolto altri spazi, a Milano (Galleria Mirò, Galleria Zamenhof) e in altre città… finchè poi, dal 2013 in poi, Patarini ha cominciato a seguire sempre più progetti fuori Milano (a Roma, Venezia, Ferrara, Torino, Napoli), lasciando la direzione dello Spazio sui Navigli a Valentina Carrera. Spazio che a questo punto della storia cambia nome una prima volta e si viene a chiamare “Spazio E”.

Finché poi, un anno fa, la duplice svolta che è la premessa dell’attuale colpo di scena: sia La Carrera che Patarini aprono, quasi simultaneamente, due grandi spazi in provincia: Valentina Carrera lo Spazio Eden a Cislago (tra Varese e Milano) e Patarini la Vi.P. Gallery in Valcamonica. Con la differenza sostanziale che lo Spazio Eden è un vero e proprio centro culturale che organizza svariati corsi e attività, mentre la Vi.P. Gallery  bresciana è “solo” una galleria che fa pochissime mostre all’anno e lavora principalmente con artisti e opere in permanenza. Di qui il “cambio della guardia”: Valentina Carrera lascia la direzione artistica della galleria milanese e subentra Patarini (che ha più tempo per occuparsene) con la neonata Vi.P. Gallery. E ovviamente Patarini torna portandosi dietro, non solo molti degli artisti selezionati e trattati negli anni, ma anche la rete di relazioni intrecciata nel corso del suo peregrinare per la Penisola.

Per questo oggi la nascita della Vi. P. Gallery di Milano, con la sua stagione già programmata, i suoi artisti in permanenza e il net-work di rapporti consolidati con Roma e Venezia, ci appare come Atena che nasce già adulta e in armi dalla testa di Zeus.

 

E così, venendo poi concretamente al calendario, abbiamo un palinsesto già definito nel dettaglio, dal 7 settembre 2019 al 31 agosto 2020, costruito sull’ossatura portante di 16 artisti selezionati che saranno sia protagonisti di una serie di 14 mostre personali e una doppia personale (proprio la mostra di apertura) che delle 12 mostre degli artisti in permanenza, una al mese per l’intera stagione, di 10 giorni ciascuna. A tale struttura portante si aggiungono altre due doppie personali, tre cicli di mini-personali  ed altre 3 esposizioni tematiche in corso di definizione. Un mix equilibrato di artisti affermati ed emergenti, di figurativi ed astrattisti, di pittori, scultori ed artisti visivi.

Tutte le mostre saranno curate personalmente da Patarini, che si occuperà anche del relativo apparato critico di presentazione.

Inoltre saranno ospitati, con cadenza mensile, eventi culturali come piccoli concerti, performance teatrali, presentazioni di libri, conferenze, in una serie di dialoghi tra le arti e di incontri con autori di differenti discipline (il calendario degli eventi sarà pubblicato a partire dai primi di ottobre).

Last but non least, sempre in permanenza, una ricca collezione di cartoline e fotografie vintage della vecchia Milano e di protagonisti del mondo del cinema a cura di Fabrizio Gilardi che inoltre coadiuverà  Patarini anche nell’organizzazione degli eventi e nella gestione della galleria. Patarini inoltre si è avvalso e si  avvarrà della consulenza di colleghi delle varie discipline, che verranno segnalati di volta in volta nel corso della stagione.

 

Questi gli artisti in permanenza: oltre ai già citati protagonisti della mostra di apertura, ossia Walter Bernardi e Carlo Fontanella, in ordine alfabetico,  Vito Carta, Marian Comotti, Rinaldo Degradi, Paola Gamba, Luisa Ghezzi, Paolo Lo Giudice, Laura Longhitano Ruffilli, Fiorella Manzini, Gabriele Marchesi, Franco Maruotti, Giuseppe Orsenigo, Michel Patrin, Maria Luisa Ritorno, Ivo Stazio. Saranno inoltre protagonisti di mostre personali anche il padrone di casa, Virgilio Patarini, con Valentina Carrera e il fotografo romano Carlo D’Orta.

 

Qui di seguito una nota biografica sintetica di ciascuno dei due protagonisti della prima mostra intitolata “Voli Pindarici”, visitabile fino al 17 settembre 2019.

 

Walter Bernardi, mosaicista e pittore vive a Mel (BL). Dopo aver frequentato agli inizi degli anni Settanta un corso biennale di Mosaico a Venezia ed aver seguito lezioni di perfezionamento con Riccardo Licata, si dedica inizialmente ad una pittura paesaggistica seguendo la scuola veneta, anche se parallelamente porta avanti una ricerca puramente astratta che nel tempo si va imponendo.

Numerose le mostre in gallerie private e spazi pubblici: nel 2006 a Firenze e a Parigi, nel 2008 a Vienna, a Roma, e Milano. Nel 2010 a Burgos in Spagna, a Lignano e Udine. Nel 2011 al Centro Unesco di Bologna. Nel 2012 la mostra itinerante "La via italiana all' informale”, in concomitanza con l'uscita dell'omonimo volume edito dall’Editoriale Giorgio Mondadori, a Venezia, Palazzo Zenobio, Ferrara, Palazzo Racchetta e a Milano, Galleria Zamenhof. Nel 2013 espone all’Asolo Golf Club. Nel 2014  alla Galleria 20 di Torino, e la personale "Cromatismi" a Villa Luisa Francesca a Montebelluna, "Tra ragione e sentimento" a Palazzo della Racchetta a Ferrara e Palazzo Ricci Oddi a Piacenza, "World Wide Art a 360°" a Spazio Event Art a Pergine e Hortus Artieri a Trento e la mostra personale allo Spazio E di Milano. Nel 2015 "Koinè 2015" allo Spazio E di Milano, al Complesso Ricci Oddi a Piacenza, e alla Galleria del Rivellino a Ferrara, "Painted Stars" al BonTajer di Lentiai. Nel 2016 "Koinè 2016" a Roma, alla Galleria Muef e a Napoli, al Castel dell'Ovo. Mostra personale nella Sede Pro Loco di Busche e “Origines”, a Palazzo delle Contesse, Mel, “Omaggio al paesaggio”, Centro di natura e cultura Vejò, Valmorel. Nel 2017 la mostra “Tre personalità a confronto” alla Galleria ItinerArte di Venezia. Nel 2018 “Artisti della Sinistra Piave” al  Municipio di Limana, “Pikadi par an fià”, a Mel,  Palazzo delle Contesse. Nel 2019 una collettiva allo Spazio E, Milano e alla Galleria ItinerArte ,Venezia.  Inoltre è finalista del Premio “Il Segno 2019”, in mostra alla Vi.P. Gallery, in Valcamonica, dove vince ex aequo con Fontanella il Premio Emilio Vedova per la miglior opera astratta.

 

Carlo Fontanella, di origini campane, vive ed opera in Friuli dal 1970. Maestro di scultura, ha insegnato discipline artistiche in scuole pubbliche. È autore di opere monumentali e affreschi. Da anni è protagonista di rilievo nel mondo artistico del Nord Est italiano. È promotore di eventi d’arte che coinvolgono Istituti e artisti a livello nazionale e internazionale. La sua formazione di scultore fa sì che il disegno costituisca l’ossatura fondante della propria produzione artistica; anche nelle opere grafiche e pittoriche si individua la tridimensionalità. Ha esperito vari materiali e tecniche come ferro, legno (prevalentemente di recupero), cemento, gesso, polistirene, carta,video art. Strutturalmente le sue opere si connotano prevalentemente per giochi ritmici grazie a personali texture e modularità. Pur apprezzando il tuttotondo, predilige il basso-altorilievo e di frequente l'installazione. Le sue composizioni hanno un'impronta concettuale orientandosi verso aspetti simbolico-evocativi. Da tempo è impegnato in tematiche sociali e in particolare nella salvaguardia dell'ambiente. Ha esposto sue opere in personali e collettive a Milano, Udine, Palmanova, Pordenone, Perugia, Ferrara, Venezia, Torino, Parigi, Albona, Cracovia, Trieste, ecc. Nel 2007 ha partecipato alla 52° Biennale di Venezia, eventi collaterali. Hanno scritto di lui, tra gli altri: Enzo Santese, Virgilio Patarini, Marianna Accerboni, Pino Bonanno, Alessandra Santin, Paolo Venti, Claudio Mario Feruglio, Alessandro Fontanini.Si sono interessate del suo lavoro riviste specializzate quali: Juliet, Arte Mondadori, Kunst Arte, ecc.  Galleria di riferimento la Vi.P. Gallery Milano.

 

Zamenhof Art
sito: www.zamenhofart.it   - cell. 3392939712  
  
Sedi espositive:
Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4

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Si inaugura il 7 settembre, sul Naviglio Grande, la “Vi.P. Gallery Milano” Wed, 28 Aug 2019 15:32:53 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/592757.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/592757.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

Apre sul Naviglio Grande a Milano la “Vi.P. Gallery Milano”, uno nuovo spazio espositivo per artisti emergenti e per un’arte contemporanea prêt-à-porter

 

A meno di un anno dall’apertura della sua sede principale tra le montagne della Valcamonica, la Vi.P. Gallery �“ Virgilio Patarini Arte Contemporanea (un grande spazio espositivo di 220 mq di sale e 600 mq di giardino per sculture e installazioni) inaugura una piccola ma suggestiva dependance a Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, in uno dei cortili più belli della vecchia Milano, nello spazio che fu un tempo “Atelier Chagall” e negli ultimi anni “Spazio E”.

Sabato 7 settembre 2019 alle ore 19 si inaugura la prima mostra, la doppia personale di Walter Bernardi e Carlo Fontanella, vincitori ex aequo del Premio Emilio Vedova-Il Segno 2019.

A seguire un programma di ben 35 mostre (una mostra diversa ogni 10 giorni) fino alla fine agosto 2020, tra personali (14), doppie personali  (3), cicli di mini-personali (3), mostre degli artisti in permanenza (12, una al mese) e tre esposizioni ancora in corso di definizione.

Il programma completo sul sito: https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2019-2020/

 

Qui di seguito una presentazione della galleria e un breve approfondimento su come si articola la stagione. In allegato foto di opere dei primi due artisti presentati e la locandina della prima mostra.

 

Come Atena dalla testa di Zeus: nascita della Vi.P. gallery Milano

 

Questa storia si può raccontare in due modi. Il primo è quello delle poche righe riportate qui sopra: una nuova grande galleria d’arte in provincia di Brescia apre una piccola ma strategica sede nel cuore della vecchia Milano, la Milano degli artisti e quella della Movida. Questo dal punto di vista della “galleria” e del suo funzionamento. Ma poi c’è il punto di vista del gallerista, che in questo caso è decisamente “sui generis”: artista, intellettuale che spazia dal teatro alla letteratura, alle arti visive, dalla scrittura alla critica d’arte, alla curatela, all’organizzazione di eventi, festivals, rassegne… Insomma, tutto tranne che un gallerista nel senso convenzionale del termine, o un “mercante d’arte”. (Anche se poi ovviamente le opere esposte alla Vi.P. Gallery sono in vendita…) E per altro già dal nome della galleria affiora lo spirito un po’ fuori dal convenzionale, ironico ed auto-ironico, del padrone di casa: infatti la sigla “Vi.P.” in “Vi.P.Gallery” non sta per “Very Important People”, ma per “Virgilio Patarini”, le iniziali di nome e cognome. I puntini sono due, non tre. Occorre prestare attenzione ai particolari…

Ecco allora che dal punto di vista di questo anomalo “gallerista”, questa non è una nuova apertura, ma un vero e proprio “ritorno a casa”. Letteralmente. Fisicamente. Infatti lo spazio sul Naviglio Grande che ora ospita la Vi.P. Gallery Milano è lo stesso che dal 2003 al 2013 ha visto nascere e crescere l’Atelier Chagall, galleria e luogo di eventi culturali fondato da Patarini stesso e da Valentina Carrera (altra figura di gallerista anomala: fotografa, pittrice, curatrice). E da quello spazio sono partiti progetti e iniziative che hanno coinvolto altri spazi, a Milano (Galleria Mirò, Galleria Zamenhof) e in altre città… finchè poi, dal 2013 in poi, Patarini ha cominciato a seguire sempre più progetti fuori Milano (a Roma, Venezia, Ferrara, Torino, Napoli), lasciando la direzione dello Spazio sui Navigli a Valentina Carrera. Spazio che a questo punto della storia cambia nome una prima volta e si viene a chiamare “Spazio E”.

Finché poi, un anno fa, la duplice svolta che è la premessa dell’attuale colpo di scena: sia La Carrera che Patarini aprono, quasi simultaneamente, due grandi spazi in provincia: Valentina Carrera lo Spazio Eden a Cislago (tra Varese e Milano) e Patarini la Vi.P. Gallery in Valcamonica. Con la differenza sostanziale che lo Spazio Eden è un vero e proprio centro culturale che organizza svariati corsi e attività, mentre la Vi.P. Gallery  bresciana è “solo” una galleria che fa pochissime mostre all’anno e lavora principalmente con artisti e opere in permanenza. Di qui il “cambio della guardia”: Valentina Carrera lascia la direzione artistica della galleria milanese e subentra Patarini (che ha più tempo per occuparsene) con la neonata Vi.P. Gallery. E ovviamente Patarini torna portandosi dietro, non solo molti degli artisti selezionati e trattati negli anni, ma anche la rete di relazioni intrecciata nel corso del suo peregrinare per la Penisola.

Per questo oggi la nascita della Vi. P. Gallery di Milano, con la sua stagione già programmata, i suoi artisti in permanenza e il net-work di rapporti consolidati con Roma e Venezia, ci appare come Atena che nasce già adulta e in armi dalla testa di Zeus.

 

E così, venendo poi concretamente al calendario, abbiamo un palinsesto già definito nel dettaglio, dal 7 settembre 2019 al 31 agosto 2020, costruito sull’ossatura portante di 16 artisti selezionati che saranno sia protagonisti di una serie di 14 mostre personali e una doppia personale (proprio la mostra di apertura) che delle 12 mostre degli artisti in permanenza, una al mese per l’intera stagione, di 10 giorni ciascuna. A tale struttura portante si aggiungono altre due doppie personali, tre cicli di mini-personali  ed altre 3 esposizioni tematiche in corso di definizione. Un mix equilibrato di artisti affermati ed emergenti, di figurativi ed astrattisti, di pittori, scultori ed artisti visivi.

Tutte le mostre saranno curate personalmente da Patarini, che si occuperà anche del relativo apparato critico di presentazione.

Inoltre saranno ospitati, con cadenza mensile, eventi culturali come piccoli concerti, performance teatrali, presentazioni di libri, conferenze, in una serie di dialoghi tra le arti e di incontri con autori di differenti discipline (il calendario degli eventi sarà pubblicato a partire dai primi di ottobre).

Last but non least, sempre in permanenza, una ricca collezione di cartoline e fotografie vintage della vecchia Milano e di protagonisti del mondo del cinema a cura di Fabrizio Gilardi che inoltre coadiuverà  Patarini anche nell’organizzazione degli eventi e nella gestione della galleria. Patarini inoltre si è avvalso e si  avvarrà della consulenza di colleghi delle varie discipline, che verranno segnalati di volta in volta nel corso della stagione.

 

Questi gli artisti in permanenza: oltre ai già citati protagonisti della mostra di apertura, ossia Walter Bernardi e Carlo Fontanella, in ordine alfabetico,  Vito Carta, Marian Comotti, Rinaldo Degradi, Paola Gamba, Luisa Ghezzi, Paolo Lo Giudice, Laura Longhitano Ruffilli, Fiorella Manzini, Gabriele Marchesi, Franco Maruotti, Giuseppe Orsenigo, Michel Patrin, Maria Luisa Ritorno, Ivo Stazio.

Saranno inoltre protagonisti di mostre personali anche il padrone di casa, Virgilio Patarini, con Valentina Carrera e il fotografo romano Carlo D’Orta.


Zamenhof Art
sito: www.zamenhofart.it   - cell. 3392939712  
  
Sedi espositive:
Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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Virgilio Patarini in mostra allo Spazio E sul Naviglio Grande a Milano Wed, 31 Jul 2019 23:42:43 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/586177.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/586177.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

patarini non ripete!

Piccola mostra antologica di opere di Virgilio Patarini, dal 2000 al 2019

Allo Spazio E, sul Naviglio Grande a Milano, una selezione di quadri dell’artista dal 2000 ad oggi.

 

Si inaugura venerdì 2 agosto 2019, alle ore 18,30 allo Spazio E di Milano, Alzaia Naviglio Grande,4 la mostra ironicamente intitolata “Patarini non ripete!”, con quadri di grande formato di dell’artista lombardo che ripercorrono alcune tappe del suo percorso nell’arte visiva nell’arco dell’ultimo ventennio.

La mostra presenta una ventina di opere che vanno da una astrazione che a tratti strizza l’occhio al concettuale fino ad una figurazione contemporanea, allusiva e contaminata con l’Informale, che fa affiorare da una materia scabra ed essenziale di cemento e pigmenti colati e stratificati, silhouettes e skylines in bilico tra memoria ed oblio (un ritratto di John Cage in dissolvenza, fotogrammi di celebri films come “Ladri di biciclette”, Skyline di Marghera o di un ponte sul Naviglio Grande…).

 

La mostra sarà visitabile fino al 22 agosto, tutti i giorni dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19. Chiuso il lunedì. Ingresso libero.


In allegato la locandina e alcune foto di opere in mostra. 

Qui di seguito una nota biografica sintetica del protagonista.

 

VIRGILIO PATARINI (Breno, 1967) è un autore eclettico: pittore, scrittore, regista teatrale, critico e curatore di mostre d'arte contemporanea... Altrettanto articolata e variegata è stata la sua formazione: dopo il Liceo Classico e Lettere Classiche a Milano, è passato al DAMS di Bologna. Contemporaneamente è stato allievo di Kuniaki Ida a Milano (Teatro), e poi di Arnaldo Picchi (Istituzioni di Regia) e Renato Barilli (Arte Contemporanea) a Bologna.

 

Tra i luoghi dove ha esposto come pittore, scultore e autore di installazioni ricordiamo: la Basilica di S.Celso a Milano (personale “Frammenti di una Passione” nel 2000) e la libreria Rizzoli in Corso Vittorio Emanuele a Milano (progetto “Voci del nostro tempo”); gli Archivi del ‘900 di Milano (doppia personale con V. Carrera “In principio era la Parola” nel 2007 e personale del ciclo “Arcaico contemporaneo” nel 2008); la Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI), la Galleria Leonart di Conegliano (TV), il Palazzo Beato Jacopo di Varazze (SV), la Sala del ‘400 di Pontremoli (MS, mostra “Scripta manent” nel 2007, in concomitanza col Premio Bancarella, catalogo Apollo e Dioniso Edizioni), la Villa Marrazzi di Cesano Boscone, la Galleria Ariele di Torino (collettiva “Memorie con vista” nel 2008 e personale “Fiori di cemento” nel 2009), lo Studio E.S.P. di Como (personale “Verba volant” nel 2005, catalogo Apollo e Dioniso Edizioni); la galleria Mirò (personale “’A rebours” nel 2005, catalogo Apollo e Dioniso Edizioni), la Galleria Zamenhof, la Galleria del Barcon e l’Atelier Chagall di Milano (personali nel 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009); il Castello Estense di Ferrara, mostra 'Post-Avanguardia', a cura di Paolo Levi e Patarini stesso, catalogo Editoriale Mondadori.

Nell'ambito del Progetto Post-Avanguardia ha presentato otto installazioni "site specific" (e due quadri) al Castello Malaspina di Massa nel settembre 2010 e una installazione al Castello di Carlo V a Lecce (30 ottobre-4 dicembre 2010).

Sempre nel 2010 una sua installazione dedicata a Ofelia è stata esposta a maggio al Castello Estense di Ferrara, a luglio alla Pinacoteca Civica di Imperia, a settembre al Castello Malaspina di Massa e a novembre al Grand Palais di Parigi nell'ambito del Salon Comparaisons 2010, nella sezione "Installazioni libere" curata da Ewa Nowak, Catalogo Ed. Casta Diva.

Nell'ottobre 2010 ha presentato quadri, sculture e installazioni al Chiostro di S.Anna a Ferrara, nella sezione "Arcaico Contemporaneo" della Biennale di Ferrara, biennale di cui è stato uno dei quattro curatori.

Nel gennaio 2011 ha allestito una sua grande personale antologica, curata da Rosamaria Desiderio e Cristina Stashkevich e intitolata "Ex-po(st) 2011", con oltre cento opere alla Galleria Zamenhof di Milano.

Nel settembre 2011 la sua nuova mostra personale denominata "Nuovi orizzonti", curata da Valentina Carrera, alla Galleria Zamenhof di Milano

Nell'agosto 2012 una sua mostra personale a cura di Izabella Lubiniecka, a Venezia, Palazzo Zenobio, nel prestigioso Padiglione Islanda, sede abituale della Biennale. Nel marzo 2013 una doppia personale con Andrea Boldrini intitolata "Orizzonti" alla Galleria Vista di Roma. Nel maggio una tripla personale con Andrea Boldrini e Paolo Facchinetti intitolata "Orizzonti di luce" all'Atelier Chagall di Milano. Dal 30 novembre al 12 dicembre 2013 la sua personale “La ruggine e la luce” alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI). Nel 2014 mostre personali a Milano, Spazio E, Torino, Galleria 20 e Ferrara, Galleria del Rivellino.

Nel 2015 mostre personali allo Spazio Libero 8 di Milano, nel Complesso Museale Ricci Oddi di Piacenza e a Palazzo della Racchetta a Ferrara. Nel 2016 mostra personale a Castel dell'Ovo, Napoli, nell'ambito del Progetto Dramatis Personae. Nel 2017, 2018 e 2019 mostre personali a Venezia, alla Galleria ItinerArte, a Milano allo Spazio E. Nel 2018 anche a Vicenza, Cantiere Barche 22, a cura di Paola Caramel. Nel 2019 due mostre personali anche a Roma, alla Muef Art Gallery e allo Studio D’Orta, e alla Vi. P. Gallery in Valcamonica.

Ha esposto per cinque anni consecutivi a Parigi, al Grand Palais, al Salon Comparaisons, nella sezione "Installazioni libere" (dal 2010 al 2014), i primi due anni sotto la curatela dell’artista polacca Ewa Novak, negli ultimi tre con l’artista e curatrice coreana Kim Sang Lan.

E' presente sul C.A.M. Catalogo d'Arte Moderna della Mondadori dal 2010 a oggi, quasi ininterrottamente, e sui volumi, sempre Mondadori, "Le allusioni del colore" (2009), "Post-Avanguardia" (2010) e "Terza dimensione" (2011) e "Cross Over" (2017)

 

Come autore teatrale tra il 1992 e il 1993 suoi testi (Ivan e il maestro, Tutta colpa di Ponzio Pilato, Vuoti di scena) sono stati premiati al Premio Ugo Betti, al Premio Vallecorsi e al Premio IDI Autori Nuovi. Come regista teatrale ha al suo attivo la messa in scena di numerosi spettacoli. Tra le molte regie ricordiamo: “Il diario di un pazzo”, da Gogol, Milano, Teatro Libero, 2000 e Teatro della Memoria, 2001; “Variazioni su Antigone”, Milano, Umanitaria, 2003; “Il fantasma dell’opera buffa”, Pavia, Teatro Volta, 2003; “Hamlet alone”, Milano, Teatro Asteria, 2004 e 2005). Più recentemente "Come la neve di primavera" (Ferrara e Piacenza, 2014) e "Variazioni su Saffo" (Ferrara, 2015) e una ripresa del "Diario di un pazzo", di cui è stato anche il protagonista, a Ferrara nel 2015, Roma nel 2016 e nel 2019, Venezia nel 2017, Vicenza e Milano nel 2018.

Ha inoltre ideato, organizzato e diretto vari festivals (Russkij Festival I, II e III, a Milano, luoghi vari, 2000, 2001 e 2003; Ferrara Art Festival, luoghi vari, 2014, 2015 e 2016; Piacenza Art Festival, Complesso Ricci Oddi, 2014) e rassegne teatrali e/o multidisciplinari (“Le donne, i cavallier…”, Milano, Basilica di S. Celso, 1999; “Primavera a S. Celso”, idem, 2000; “La musica delle parole”, Pavia, Teatro Volta, 2003; “Soggetti smarriti”, Como, studio E.S.P., 2005, Aspettando la Biennale, Venezia, Galleria ItinerArte, 2017/2019).

Ha all'attivo la curatela di oltre quattrocento mostre d’arte contemporanea (per lo più artisti giovani e emergenti), di oltre cinquanta cataloghi d’arte contemporanea (idem), tra cui una decina con L’Editoriale Giorgio Mondadori, e, come autore, ha pubblicato alcune opere letterarie di poesia, narrativa e teatro. Come curatore tra i suoi impegni più significativi ricordiamo la curatela di "Sélection Comparaisons. 88 artisti dal Grand Palais di Parigi" , nell'estate del 2012, alla Galleria Zamenhof, al Castello di Carlo V di Lecce e a Palazzo Zenobio a Venezia; "Riccardo Licata: opere recentissime", sempre a Palazzo Zenobio. "La via italiana all'Informale: Ultime tendenze" a Ferrara, Palazzo della Racchetta, nella primavera del 2013.

Ha fondato e diretto, insieme a Valentina Carrera, tre gallerie milanesi: l’Atelier Chagall (dal 2003 al 2013), la Galleria Mirò stagione 2005-2006 e la Galleria Zamenhof (dal 2008 al 2013). Ha fondato e diretto nella stagione 2013-2014 la Galleria 20 di Torino. Ha fondato e dirige, dal settembre 2018, la Vi.P. Gallery- Virgilio Patarini Arte Contemporanea, uno spazio espositivo di 220 mq con 600 mq di giardino per sculture e installazioni in Valcamonica (BS). Dal 1 settembre 2019 lo Spazio E sul Naviglio Grande (già Atelier Chagall) cambierà nome e diventerà “Vi.P. Gallery �“ Milano” e tornerà sotto la direzione artistica di Patarini, dopo 5 anni di direzione Carrera.

 

Per leggere una nota biografica più completa: https://www.virgiliopatarini.com/nota-biografica/



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Sedi espositive:
Vi.P. Gallery Valcamonica- Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)

SpazioE - Vi.P. Gallery Milano
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
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CS "Protagonisti" di Cinema e Musica allo Spazio E-Vi.P. Gallery Milano Sat, 13 Jul 2019 20:10:33 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/579913.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/579913.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

protagonisti. Cinema e Musica, che passione!

Allo Spazio E-Vi.P. Gallery Milano, sul Naviglio Grande, quadri dell’artista moscovita Natalia Lobes, del milanese Virgilio Patarini e foto dall’Archivio Ferraina su “protagonisti” del mondo del cinema e della musica

 

Si inaugura martedì 16 luglio 2019, alle ore 18,30 allo Spazio E di Milano, Alzaia Naviglio Grande,4 la mostra intitolata “Protagonisti: Cinema e Musica, che passione!”, con quadri di grande formato della pittrice russa Natalia Lobes e di Virgilio Patarini, e alcune foto “storiche” dell’Archivio Ferraina. Organizzazione Vi.P. Gallery. Una mostra che presenta una quindicina di opere di grande formato all’insegna di una figurazione contemporanea, tra la matrice classicheggiante della Lobes, che nei suoi ritratti di protagonisti del Cinema (Anna Magnani, Michelangelo Antonioni, Carlo Rambaldi, Nikita Michalkov e altri) presenta opere dalle atmosfere plumbee e sospese, e la figurazione allusiva e contaminata con l’Informale di Patarini, che fa affiorare da una materia scabra ed essenziale di fondi di cemento e pigmenti colati e stratificati, silhouettes in bilico tra memoria ed oblio (i “protagonsti” di Ladri di biciclette, David Bowie, John Cage…). Completano la mostra alcune foto storiche degli anni Cinquanta e Sessanta (Sofia Loren, Ugo Tognazzi, Lucio Battisti) provenienti dall’Archivio Ferraina.

La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio, tutti i giorni dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19. Chiuso il lunedì.

Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione. In allegato la locandina e qualche foto di alcune delle opere in esposizione

 

protagonisti

 

La mostra “Protagonisti” è divisa in tre parti distinte e differenti, ma al tempo stesso in qualche modo complementari.

Da una parte una serie di ritratti di grande formato di celebri protagonisti del mondo del cinema colti in attimi di sospensione. Da Michelangelo Antonioni a Robin Williams, da Anna Magnani a Nikita Michalkov, i volti o le figure di questi giganti del Cinema dipinti dalla Lobes emergono da atmosfere vaghe ed oscure, indefinite, cariche di attese, immerse in una luce livida, bluastra, fredda, spiccatamente nordica, quasi melanconica, in una parola: decisamente russa. I volti, le figure vengono ritratti in un attimo di riflessione, come sospesi, fuori dal tempo: in un attimo che è rivelazione dell’essenza, dell’anima. Una epifania. E non appare casuale il fatto che tutti questi ritratti siano di grande formato: la loro presenza è numinosa, esattamente come sul grande schermo.

D’altro lato, parallelamente a questa carrellata di suggestivi ed evocativi volti cinematografici, una serie di quadri sempre di grande formato che raffigurano i “protagonsti” di Ladri di biciclette, David Bowie e John Cage come ombre o diafane apparizioni che affiorano da un magma grumoso e sbiadito di cemento e pigmenti su tela. O forse che in tale magma affondano. Alla ricca e vibrante minuzia di particolari della pennellata della Lobes fa da contraltare l’essenzialità e la sintesi delle evocative ed evanescenti silhouettes di Patarini; così come alla pittura “magra” e assolutamente bidimensionale dell’artista russa si contrappone la pastosa matericità aggettante dei “muri sgarrupati” su tela del pittore lombardo. Ma in entrambi i casi quello a cui assistiamo è una “epifania”: il balenare della rivelazione di un istante, sospeso tra presenza e assenza.

La terza parte della mostra, più contenuta, è costituita da alcune foto “storiche” di grande formato. Ma anche in questo caso la posa di un istante, il taglio di luce, lo sguardo assorto dei “protagonisti” ci appare come una piccola rivelazione: in quello sguardo lampeggia il pensiero, il sentimento di un istante che ci svela un pezzetto dell’anima del “protagonista” ritratto. L’umanità dietro la maschera del divo.

Vi.P.

 

Zamenhof Art

Vi.P. Gallery - Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)
cell. 3392939712  sito: https://vip-gallery.business.site/

SpazioE 
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4

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In mostra alla Vi.P. Gallery vincitori e segnalati del Premio Il Segno 2019 Thu, 11 Jul 2019 22:31:11 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/579402.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/579402.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

Alla Vi.P. Gallery la mostra delle opere vincitrici e segnalate del Premio Il Segno 2019 (nona edizione)


Si apre sabato 13 luglio 2019 alla Vi.P. Gallery di Valle Camonica (Via Nazionale, 35, Niardo, BS)  la mostra straordinaria delle opere dei Vincitori e dei Segnalati delle varie sezioni della Nona edizione del “Premio Il Segno”.

QUESTI I VINCITORI  e i segnalati dei vari premi le cui opere saranno esposte alla Vi.P. Gallery fino al 1 settembre 2019 (ogni sabato e domenica dalle 11 alle 19, altri giorni su appuntamento)

Premio Emilio Vedova, per la miglior opera astratta a Walter Bernardi e Carlo Fontanella, ex aequo. Segnalazione d'onore: Paola Gamba. Altri segnalati: Alberto Besson, Angela Consoli, Mark Cattaneo

Premio Marc Chagall, per la miglior opera figurativa, non assegnato. Segnalati Luisa Ghezzi, Gabriele Marchesi, Chiara Mazzotti, Angelo Petrucci, Emmanuella Zavattaro.

Premio Man Ray, per la miglior opera fotografica, a Gabriele Panteghini (anche Premio Jean Michel Basquiat, miglior under 30 e Premio Vallecamonica, miglior artista camuno) Segnalato Marco Lombardo

Premio Lucio Fontana, per l'opera più originale, a Morgan Zangrossi. Segnalato Michel Patrin

Premio Bartolomeo Dotti, per la miglior opera poetica, a Luigi Besana

In allegato la locandina e foto delle opere vincitrici dei Premi principali

 

Il Premio, organizzato per la prima volta nel 2009 dalla allora appena nata Galleria Zamenhof di Milano, (che nel corso dell’ultimo decennio si è distinta per la realizzazione di mostre ed eventi in prestigiosi spazi in tutta Italia, da Lecce, Castello di Carlo V, a Napoli, Castel dell’Ovo, Venezia, Palazzo Zenobio, Ferrara, Torino, Roma, ecc.), ha visto nel corso degli anni avvicendarsi importanti figure a presiedere la Giuria (da Rossana Bossaglia a Paolo Levi, da Sergio Dangelo a Riccardo Licata) e si è distinto per un carattere “nomade” delle sedi: prima la stessa Galleria Zamenhof di Milano, poi Palazzo Zenobio a Venezia, ed infine Palazzo Racchetta a Ferrara.

Premio Il Segno 2019 La GIURIA
Paola Caramel,
curatrice, fondatrice e direttrice di G'Art, Galleria delle Arti - Venezia
Valentina Carrera,
artista, fotografa e curatrice, co-fondatrice di Zamenhof Art, direttrice dello Spazio E di Milano e dello Spazio Eden di Cislago (VA)
Francesco Giulio Farachi,
critico d'arte e curatore, direttore artistico di Muef Art Gallery - Roma
Giuseppe Ferraina,
direttore Archivio Fotografico Ferraina, direttore artistico di Novegro PhotoDay
Michele Govoni,
giornalista e critico, presidente della Associazione Amici dell'Arte di Ferrara
Giulia Mazzolani,
curatrice e organizzatrice di eventi, già collaboratrice presso Peggy Guggenhaim di Venezia, fondatrice e direttrice della residenza per artisti R.U.C. a Cividate Camuno (BS)
Virgilio Patarini,
artista, critico e curatore, co-fondatore e direttore di Zamenhof Art (Milano) e della Vi.P. Gallery di Vallecamonica (BS)
Roberta Sole,
curatrice Muef Art Gallery - Roma
Membro d'onore: Alla Kozhevnikova
curatrice russa, consulente Vi.P. Gallery

Per ulteriori approfondimenti e la storia del Premio vedi il sito ufficiale: https://premioilsegno.jimdo.com/

Per approfondire in generale l’attività della Vi.P. Gallery �“ Virgilio Patarini Arte Contemporanea e di Zamenhof Art vedi il sito: https://www.zamenhofart.it/

La Vi.P. Gallery è in via Nazionale, 35, a Niardo (BS), cioè a metà della Valcamonica, pochi km prima del principale sito archeologico dei Graffiti Camuni e pochi km dopo i principali siti archeologici di epoca romana di Cividate Camuno, collocata lungo la vecchia statale che risale la Valle dal Lago d'Iseo verso Ponte di Legno e il Passo del Tonale, tra Breno e il bivio per Losine. A un'ora e mezza circa di auto da Milano. Con ampio parcheggio privato davanti. Per chi arriva da Milano, Bergamo o Brescia: all’uscita Breno Nord della superstrada SS42 proseguire sulla vecchia statale verso nord in direzione Capo di Ponte per 1000 m: la Vi.P. Gallery è sulla destra, difronte al distributore. Su Google Map cerca “Vi.P. Gallery - Virgilio Patarini Arte Contemporanea”


Zamenhof Art

Vi.P. Gallery - Virgilio Patarini Arte Contemporanea 
Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)
cell. 3392939712  sito: https://vip-gallery.business.site/

SpazioE 
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4


Mail priva di virus. www.avast.com
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CS L'artista russa Natalia Lobes in mostra da Mosca a Milano sul Naviglio Grande Wed, 26 Jun 2019 21:46:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/573818.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/573818.html Zamenhof Art Zamenhof Art

Comunicato Stampa

natalia lobes, fotogrammi

Mostra personale dell’artista moscovita allo Spazio E, sul Naviglio Grande a Milano

 

Si inaugura sabato 29 giugno 2019, alle ore 17,30 allo Spazio E di Milano, Alzaia Naviglio Grande,4 la mostra personale della pittrice russa Natalia Lobes intitolata “Fotogrammi”, a cura di Alla Kozhevnikova e Virgilio Patarini, organizzazione Vi.P. Gallery, mostra che presenta una ventina di opere dell’artista moscovita all’insegna di una figurazione contemporanea di matrice classicheggiante che oscilla tra opere dalle atmosfere plumbee e sospese, come la serie di ritratti dedicati a grandi personaggi del mondo del cinema (Anna Magnani, Michelangelo Antonioni, Nikita Michalkov e altri), a paesaggi e nature morte dai colori pastosi e squillanti.

La mostra sarà visitabile fino al 9 luglio, tutti i giorni dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19. Chiuso il lunedì.

Ingresso libero.

 

Qui di seguito una breve presentazione. In allegato la locandina e qualche foto di alcune delle opere in esposizione

 

natalia lobes, fotogrammi

La mostra “Fotogrammi” di Natalia Lobes è divisa in due parti distinte e differenti, ma al tempo stesso complementari. Da una parte una serie di ritratti di grande formato di celebri protagonisti del mondo del cinema colti in attimi di sospensione. Da Michelangelo Antonioni a Robin Williams, da Anna Magnani a Nikita Michalkov, i volti o le figure di questi giganti del Cinema emergono da atmosfere vaghe ed oscure, indefinite, cariche di attese, immerse in una luce livida, bluastra, fredda, spiccatamente nordica, quasi melanconica, in una parola: decisamente russa. I volti, le figure vengono ritratti in un attimo di riflessione, come sospesi, fuori dal tempo: in un attimo che è rivelazione dell’essenza, dell’anima. Una epifania. E non appare casuale il fatto che tutti questi ritratti siano di grande formato: la loro presenza è numinosa, esattamente come sul grande schermo. Vi siete mai chiesti il perché del grande fascino che i film visti in una sala cinematografica suscitano in noi, rispetto ad esempio all’effetto che ci fanno le stesse immagini se viste nel piccolo schermo di un televisore? Nella mitologia greca gli dei erano grandi, altissimi: quando apparivano agli uomini, quando si manifestavano in tutto il loro splendore di divinità (e non travestendosi e assumendo le sembianze di esseri umani come talvolta facevano) essi apparivano come uomini di grande statura, alti almeno due o tre volte l’altezza di un uomo: avevano le stesse sembianze di uomini e donne, ma erano semplicemente molto più alti. Ecco: quelli che ci appaiono sullo schermo di un cinematografo sono divinità. E allo stesso modo i “giganti” del Cinema ritratti da Natalia Lobes.

D’altro lato, parallelamente a questa carrellata di suggestivi ed evocativi volti cinematografici, una serie di quadri di medio e piccolo formato che raffigurano scorci di paesaggi italiani (Venezia, Ferrara) o nature morte, caratterizzati da una stesura del colore ricca, pastosa, in rilievo, e dai colori accesi, caldi, mediterranei. Si tratta anche in questo caso di “fotogrammi”, ma che colgono spazi, luoghi, angoli di città, piuttosto che persone o pesonaggi. Cambiano i soggetti e cambia anche, idealmente, il “direttore della fotografia” di questi “cortometraggi”: tanto fredda e livida e bluastra è la luce nei ritratti di cui sopra si diceva, quanto in questa serie di scorci prevalgono i gialli e i rossi, i colori caldi e squillanti della luce mediterranea, “trombe d’oro della solarità”, che evidentemente la pittrice moscovita ha assimilato e assorbito nei suoi viaggi e durante la sua permanenza nel Bel Paese e che  crestituisce in opere dal tratto corsivo e guizzante.

Vi.P.

 

Natalia Lobes è nata nel nord della  Russia e ora vive a Mosca. Si è dedicata a lungo allo studio del paesaggio, tratteggiando vedute di paesaggi tratti spesso dal suo personale “diario di viaggio” in giro per il mondo. Inizialmente la sua tavolozza era caratterizzata da colori freddi, che le ricordavano la sua infanzia, con opere che ritraevano scorci della sua terra nativa, ricoperta di neve . Poi viaggiando in paesi caldi come l'Italia i suoi colori si sono fatti più vivaci e la tavolozza è mutata, virando verso le ocre e i gialli. Nella pittura cerca di cogliere “l’attimo”, gareggiando in questo con la fotografia, pur senza indulgere troppo nel particolare e nel dettaglio. Dopo essersi a lungo dedicata al paesaggio e alla natura morta, ora l’artista, giunta ad un grado ulteriore di maturità, affronta il tema del ritratto, tema che sente affine ai suoi sentimenti. Nell’istante dipinto cerca di fissare la profondità dell'anima e la bellezza della natura.

Le sue opere sono in numerose gallerie in Mosca e in collezione private. Tra le principali mostre allestite in Russia in luoghi pubblici e istituzionali, ricordiamo la personale intitolata “La bellezza inutile”, presso la Casa Centrale del Pittore, a Mosca, dal 26 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014, e la personale intitolata “Colei che gira da sola”, presso la Casa Centrale dei Lavoratori dell’Arte, sempre a Mosca, nel febbraio 2014.

Tra le mostre personali allestite in Italia ricordiamo quella intitolata “Natalia Lobes”, a Ferrara, Palazzo Racchetta, nel giugno 2015, nell’ambito del Ferrara Art Festival, “Dalla Russia alla Romagna: colore, passione, amore” presso la sede del Municipio di Cervia, dal 20 luglio al 16 agosto 2015 e “I volti del cinema”, a Ferrara, Palazzo Racchetta, nel giugno 2016, nell’ambito del Ferrara Film Festival.

Dal mese di giugno 2019 Natalia Lobes è trattata in permanenza dalla Vi.P. Gallery, Italia.

Zamenhof Art

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Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)
cell. 3392939712  sito: https://vip-gallery.business.site/

SpazioE 
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4


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