Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Paola Carioni Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Paola Carioni Sun, 20 Sep 2020 09:48:43 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/25731/1 Prosegue la flessione dei prezzi delle case usate nel 2020: -0,5% a Gennaio Thu, 06 Feb 2020 11:22:18 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/618671.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/618671.html Paola Carioni Paola Carioni
  • ·   Il prezzo medio delle abitazioni in Italia è di 1.679 euro/m2

    ·    Cali in 14 regioni su 20

    ·    Milano (1,5%) e Torino (1,3%) guidano tra i grandi mercati. Roma (0,2%) su, Napoli (-0,8%) giù

  • Milano, 06 Febbraio 2020 – Il 2020 si apre con una flessione dei prezzi delle case usate a gennaio, pari allo 0,5% rispetto al mese precedente. Una perdita che fissa il prezzo del mattone in Italia a 1.679 euro al metro quadro. A livello annuale il calo è più forte, pari al 2,5%.  

    Regioni
    Quattordici le aree regionali in calo a gennaio, trascinate a ribasso dalla Valle d’Aosta (-2,1%).
    In Sicilia, Lombardia e Basilicata le diminuzioni toccano lo 0,9%, attenuandosi gradualmente in Campania (-0,8%), Abruzzo (-0,7%) e Toscana (-0,6%). Marche e Puglia vedono prezzi in diminuzione dello 0,5%, seguite dall’Emilia-Romagna (-0,4%). Trentino-Alto Adige e Umbria perdono 0,3 punti percentuali, Friuli-Venezia Giulia e Calabria lo 0,2% rispetto al mese precedente.

    Resta stabile il Piemonte, mentre a crescere sono solo Sardegna (0,1%), Lazio (0,2%), insieme a Veneto, Liguria e Molise (0,5%), che segnano i recuperi maggiori.

    La regione che vanta i valori più alti è la Valle d’Aosta (2.517 euro/m2) davanti a Liguria (2.460 euro/m2) e Trentino-Alto Adige (2.405 euro/m2). Le richieste più basse da parte dei proprietari si riscontrano a Sud della penisola in Calabria, con 905 euro al metro quadro, seguita da Molise (952 euro/m²) e Sicilia (1.064 euro/m2).

    Province
    I mercati provinciali seguono un trend prevalentemente ribassista questo mese, con il 64% delle macroaree in negativo. I cali più sensibili del periodo sono quelli registrati in provincia di Agrigento (-3,4%), seguita da Macerata (-3,1%), Vibo Valencia e Rimini (entrambe -3%). All’opposto, Barletta-Andria-Trani (3,5%), Avellino (3,6%), Pordenone e Latina (1,9%) segnano la migliore performance provinciale del mese.  

    Bolzano (3.507 euro/m2) si conferma la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.052 euro/m2) e Firenze (2.787 euro/m2). Nella parte opposta del ranking, le province più economiche sono Enna ed Isernia, entrambe con 804 euro/m2, seguite da Caltanissetta (729 euro/m2) e Biella (649 euro/m2).

    Capoluoghi
    In controtendenza rispetto all’andamento generale, gennaio ha visto una prevalenza di segni positivi che riguardano 62 dei 109 centri capoluogo analizzati. I rimbalzi maggiori spettano a Barletta (5%), Agrigento (3,8%) e Oristano (3,7%). Dall’altro lato, le variazioni negative di maggiore entità spettano ad Andria (-3,4%), Enna (2,6%) e Chieti (-2,2%).

    Dei grandi centri solo Napoli (-0,8%), Palermo (-0,3%) e Firenze (-0,2%) segnano valori in decrescita. Bologna (0,1%), Roma (0,2%) e Venezia (0,3%) registrano lievi recuperi; Bari (1,1%), Torino (1,3%) e soprattutto Milano (1,5%) accelerano a rialzo.

    Con riferimento ai prezzi di vendita, è Venezia (4.494 euro/m²), esclusa Mestre per ragioni di rilevanza statistica, a guidare la graduatoria dei metri quadri più cari, davanti a Firenze (3.929 euro/m²) e Bolzano (3.664 euro/m²). Nella parte bassa della graduatoria i capoluoghi più economici sono Ragusa (831 euro/m²), Caltanissetta (784 euro/m²) e Biella (717 euro/m²).

    Il report completo è consultabile qui: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/ 

     

     

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    Prosegue la flessione dei prezzi delle case usate nel 2020: -0,5% a Gennaio Thu, 06 Feb 2020 11:20:41 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/618669.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/618669.html Paola Carioni Paola Carioni
  • Il prezzo medio delle abitazioni in Italia è di 1.679 euro/m2
  • Cali in 14 regioni su 20
  • Milano (1,5%) e Torino (1,3%) guidano tra i grandi mercati. Roma (0,2%) su, Napoli (-0,8%) giù
  • Milano, 06 Febbraio 2020 – Il 2020 si apre con una flessione dei prezzi delle case usate a gennaio, pari allo 0,5% rispetto al mese precedente. Una perdita che fissa il prezzo del mattone in Italia a 1.679 euro al metro quadro. A livello annuale il calo è più forte, pari al 2,5%.  

    Regioni
    Quattordici le aree regionali in calo a gennaio, trascinate a ribasso dalla Valle d’Aosta (-2,1%).
    In Sicilia, Lombardia e Basilicata le diminuzioni toccano lo 0,9%, attenuandosi gradualmente in Campania (-0,8%), Abruzzo (-0,7%) e Toscana (-0,6%). Marche e Puglia vedono prezzi in diminuzione dello 0,5%, seguite dall’Emilia-Romagna (-0,4%). Trentino-Alto Adige e Umbria perdono 0,3 punti percentuali, Friuli-Venezia Giulia e Calabria lo 0,2% rispetto al mese precedente.

    Resta stabile il Piemonte, mentre a crescere sono solo Sardegna (0,1%), Lazio (0,2%), insieme a Veneto, Liguria e Molise (0,5%), che segnano i recuperi maggiori.

    La regione che vanta i valori più alti è la Valle d’Aosta (2.517 euro/m2) davanti a Liguria (2.460 euro/m2) e Trentino-Alto Adige (2.405 euro/m2). Le richieste più basse da parte dei proprietari si riscontrano a Sud della penisola in Calabria, con 905 euro al metro quadro, seguita da Molise (952 euro/m²) e Sicilia (1.064 euro/m2).

    Province
    I mercati provinciali seguono un trend prevalentemente ribassista questo mese, con il 64% delle macroaree in negativo. I cali più sensibili del periodo sono quelli registrati in provincia di Agrigento (-3,4%), seguita da Macerata (-3,1%), Vibo Valencia e Rimini (entrambe -3%). All’opposto, Barletta-Andria-Trani (3,5%), Avellino (3,6%), Pordenone e Latina (1,9%) segnano la migliore performance provinciale del mese.  

    Bolzano (3.507 euro/m2) si conferma la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.052 euro/m2) e Firenze (2.787 euro/m2). Nella parte opposta del ranking, le province più economiche sono Enna ed Isernia, entrambe con 804 euro/m2, seguite da Caltanissetta (729 euro/m2) e Biella (649 euro/m2).

    Capoluoghi
    In controtendenza rispetto all’andamento generale, gennaio ha visto una prevalenza di segni positivi che riguardano 62 dei 109 centri capoluogo analizzati. I rimbalzi maggiori spettano a Barletta (5%), Agrigento (3,8%) e Oristano (3,7%). Dall’altro lato, le variazioni negative di maggiore entità spettano ad Andria (-3,4%), Enna (2,6%) e Chieti (-2,2%).

    Dei grandi centri solo Napoli (-0,8%), Palermo (-0,3%) e Firenze (-0,2%) segnano valori in decrescita. Bologna (0,1%), Roma (0,2%) e Venezia (0,3%) registrano lievi recuperi; Bari (1,1%), Torino (1,3%) e soprattutto Milano (1,5%) accelerano a rialzo.

    Con riferimento ai prezzi di vendita, è Venezia (4.494 euro/m²), esclusa Mestre per ragioni di rilevanza statistica, a guidare la graduatoria dei metri quadri più cari, davanti a Firenze (3.929 euro/m²) e Bolzano (3.664 euro/m²). Nella parte bassa della graduatoria i capoluoghi più economici sono Ragusa (831 euro/m²), Caltanissetta (784 euro/m²) e Biella (717 euro/m²).

    Il report completo è consultabile qui: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/ 

     

     

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    A Milano stabili i canoni nel III trim 2019, in un anno aumento del 9,6% Fri, 15 Nov 2019 10:10:11 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/607044.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/607044.html Paola Carioni Paola Carioni  

    ·         Il prezzo medio sotto la Madonnina è salito a di 19 euro/m2, stabile nel terzo trimestre

    ·         Vigentino-Ripamonti (7,7%) è la zona che cresce di più; Baggio (-5,8%) quella con il maggior ribasso trimestrale

    ·         Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2 ) sono i quartieri più cari della città

     

    Milano, 14 novembre 2019 – Prezzi delle locazioni invariati sotto la Madonnina nel terzo trimestre 2019, a una media di 19 euro/m2 mensili. Su base annua però le richieste dei locatori sono aumentate di 9,6% punti percentuali, al top da quando idealista rileva questo dato (gennaio 2012).

    A stabilirlo è l’ultimo indice dei prezzi di idealista che ha rilevato un andamento contrastato durante i mesi estivi, con zone che crescono (8) e altre in calo (8), mentre i prezzi sono rimasti invariati nelle aree di Famagosta-Barona e Lorenteggio-Bande.

    Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’Ufficio Studi di idealista: “il trend degli affitti in città è in continua crescita per l’enorme aumento della popolazione che opta per la locazione. Il mercato milanese ci preoccupa perchè l’offerta è ridotta e i prezzi continuano a gonfiarsi aumentando le difficoltà, per i potenziali inquilini, di trovare soluzioni abitative economicamente accessibili.
    Se nei prossimi anni non ci sarà un aumento dell’offerta abitativa a Milano, dove oramai le richieste dei proprietari viaggiano a una media di 1.500 euro mensili per un trilocale, si rischia di
    aumentari le tensioni sul mercato delle locazioni in una città che, di questo passo, rischia di escludere il ceto medio”.

    La tendenza dei prezzi zona per zona

    Nella classifica delle zone che sono cresciute di più segnaliamo in particolare: Vigentino-Ripamonti, con un rimbalzo del 7,7%, seguita da Cermenate-Missaglia (5,8%) e Porta Vittoria (4,4%). Subito alle loro spalle crescono Fiera-De Angeli (3%) e il Centro Storico  (1%), mentre sono più timidi gli incrementi di Navigli-Bocconi (0,7%), San Siro-Trenno-Figino (0,4%) e Greco-Turro (0,1%). Stabili poi le zone di Lorenteggio-Bande Nere e Famagosta-Barona.

    In un trimestre che ha visto una battuta di arresto dei canoni in città si evidenziano anche i cali, da quelli più deboli di Città Studi-Lambrate (-0,1%) e Comasina-Bicocca (-1%) a quelli più marcati di Certosa (-2,7%), Garibaldi-Porta Venezia (-5,3%) e Baggio (-6,6%).


    I quartieri che sono cresciuti di più

    Scendendo nel dettaglio dei quartieri, si nota un trend positivo per 35 quartieri sui 61 analizzati: Lambrate (16,6%), Affori (13,5%), Soderino (13,3%) e Vigentino (12,8%) crescono a doppia cifra.

    All’opposto, i quartieri soggetti ai maggiori ribassi nell’ultimo trimestre sono Indipendenza-Regina Giovanna (-7,4%), Abruzzi (-11,4%) e Città Studi (-14,3%).

    Le zone più care e quelle più economiche

    Le zone con i canoni di locazione più alti si confermano il Centro Storico (24,4 euro/m2), Navigli-Bocconi (20,9 euro/m2) e Fiera-De Angeli (20,6 euro/m2). Sopra la media anche Garibaldi-Porta Venezia (20,1 euro/m2) e Porta Vittoria (20 euro/m2). Le restanti 13 zone registrano invece prezzi al di sotto della media cittadina, da Cermenate-Missaglia e Vigentino Ripanti (18 euro/m2), fino a San Siro-Trenno-Figino (15 euro/m2), Vialba-Gallaratese (12,7 euro/m2) e Baggio (11,8 euro/m2).

    I quartieri più cari e quelli più economici

    Più nello specifico, i prezzi al top della città riguardano il Centro Storico, con i quartieri Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2). Sono 15 i quartieri presentano prezzi superiori ai 20 euro al metro quadro, dai 23,8 euro/m2 di Vetra-Missori, ai 20 euro/m2 di Centrale, Solari-Savona-Tortona, Cinque Giornate-Montenero-Libia.

    Appena sopra la media cittadina troviamo San Vittore-Washington (19,6 euro/m2) e Indipendenza-Regina Giovanna (19,1 euro/m2). Greco-Villaggio dei Giornalisti è in linea con la media cittadina di 19 euro/m2, mentre sono 40 i quartieri con prezzi inferiori alla media delle valutazioni del capoluogo. Fra questi i più economici sono Crescenzago (14,5 euro/m2), Rogoredo-Santa Giulia e Bicocca (14 euro/m2), Quarto Oggiaro-Euromilano (12,8 euro/m2).

    L’indice dei valori immobiliari di idealista*

    A partire dal rapporto relativo al primo trimestre del 2019, abbiamo aggiornato la metodologia e per l’elaborazione del nostro indice dei prezzi. Dopo l’integrazione di idealista/data, un’apposita divisione specializzata nella nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, è state introdotta una nuova metodologia di calcolo che rende la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 sono stati ricalcolati con la nuova metodologia.

    Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, aggiorniamo la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, calcoliamo il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia con quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

    Ora includiamo la tipologia di case unifamiliari (viletta o chalet) e scartiamo immobili di qualsiasi tipo che sono stati nel nostro database per molto tempo senza ottenere interazioni utente.
    Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

    Il report completo è consultabile al link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/lombardia/milano-provincia/milano/

     

     

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    A Milano stabili i canoni nel III trim 2019, in un anno aumento del 9,6% Fri, 15 Nov 2019 10:07:31 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/607042.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/607042.html Paola Carioni Paola Carioni ·         Il prezzo medio sotto la Madonnina è salito a di 19 euro/m2, stabile nel terzo trimestre

    ·         Vigentino-Ripamonti (7,7%) è la zona che cresce di più; Baggio (-5,8%) quella con il maggior ribasso trimestrale

    ·         Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2 ) sono i quartieri più cari della città

     

    Milano, 14 novembre 2019 – Prezzi delle locazioni invariati sotto la Madonnina nel terzo trimestre 2019, a una media di 19 euro/m2 mensili. Su base annua però le richieste dei locatori sono aumentate di 9,6% punti percentuali, al top da quando idealista rileva questo dato (gennaio 2012).

    A stabilirlo è l’ultimo indice dei prezzi di idealista che ha rilevato un andamento contrastato durante i mesi estivi, con zone che crescono (8) e altre in calo (8), mentre i prezzi sono rimasti invariati nelle aree di Famagosta-Barona e Lorenteggio-Bande.

    Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’Ufficio Studi di idealista: “il trend degli affitti in città è in continua crescita per l’enorme aumento della popolazione che opta per la locazione. Il mercato milanese ci preoccupa perchè l’offerta è ridotta e i prezzi continuano a gonfiarsi aumentando le difficoltà, per i potenziali inquilini, di trovare soluzioni abitative economicamente accessibili.
    Se nei prossimi anni non ci sarà un aumento dell’offerta abitativa a Milano, dove oramai le richieste dei proprietari viaggiano a una media di 1.500 euro mensili per un trilocale, si rischia di
    aumentari le tensioni sul mercato delle locazioni in una città che, di questo passo, rischia di escludere il ceto medio”.

    La tendenza dei prezzi zona per zona

    Nella classifica delle zone che sono cresciute di più segnaliamo in particolare: Vigentino-Ripamonti, con un rimbalzo del 7,7%, seguita da Cermenate-Missaglia (5,8%) e Porta Vittoria (4,4%). Subito alle loro spalle crescono Fiera-De Angeli (3%) e il Centro Storico  (1%), mentre sono più timidi gli incrementi di Navigli-Bocconi (0,7%), San Siro-Trenno-Figino (0,4%) e Greco-Turro (0,1%). Stabili poi le zone di Lorenteggio-Bande Nere e Famagosta-Barona.

    In un trimestre che ha visto una battuta di arresto dei canoni in città si evidenziano anche i cali, da quelli più deboli di Città Studi-Lambrate (-0,1%) e Comasina-Bicocca (-1%) a quelli più marcati di Certosa (-2,7%), Garibaldi-Porta Venezia (-5,3%) e Baggio (-6,6%).


    I quartieri che sono cresciuti di più

    Scendendo nel dettaglio dei quartieri, si nota un trend positivo per 35 quartieri sui 61 analizzati: Lambrate (16,6%), Affori (13,5%), Soderino (13,3%) e Vigentino (12,8%) crescono a doppia cifra.

    All’opposto, i quartieri soggetti ai maggiori ribassi nell’ultimo trimestre sono Indipendenza-Regina Giovanna (-7,4%), Abruzzi (-11,4%) e Città Studi (-14,3%).

    Le zone più care e quelle più economiche

    Le zone con i canoni di locazione più alti si confermano il Centro Storico (24,4 euro/m2), Navigli-Bocconi (20,9 euro/m2) e Fiera-De Angeli (20,6 euro/m2). Sopra la media anche Garibaldi-Porta Venezia (20,1 euro/m2) e Porta Vittoria (20 euro/m2). Le restanti 13 zone registrano invece prezzi al di sotto della media cittadina, da Cermenate-Missaglia e Vigentino Ripanti (18 euro/m2), fino a San Siro-Trenno-Figino (15 euro/m2), Vialba-Gallaratese (12,7 euro/m2) e Baggio (11,8 euro/m2).

    I quartieri più cari e quelli più economici

    Più nello specifico, i prezzi al top della città riguardano il Centro Storico, con i quartieri Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2). Sono 15 i quartieri presentano prezzi superiori ai 20 euro al metro quadro, dai 23,8 euro/m2 di Vetra-Missori, ai 20 euro/m2 di Centrale, Solari-Savona-Tortona, Cinque Giornate-Montenero-Libia.

    Appena sopra la media cittadina troviamo San Vittore-Washington (19,6 euro/m2) e Indipendenza-Regina Giovanna (19,1 euro/m2). Greco-Villaggio dei Giornalisti è in linea con la media cittadina di 19 euro/m2, mentre sono 40 i quartieri con prezzi inferiori alla media delle valutazioni del capoluogo. Fra questi i più economici sono Crescenzago (14,5 euro/m2), Rogoredo-Santa Giulia e Bicocca (14 euro/m2), Quarto Oggiaro-Euromilano (12,8 euro/m2).

    L’indice dei valori immobiliari di idealista*

    A partire dal rapporto relativo al primo trimestre del 2019, abbiamo aggiornato la metodologia e per l’elaborazione del nostro indice dei prezzi. Dopo l’integrazione di idealista/data, un’apposita divisione specializzata nella nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, è state introdotta una nuova metodologia di calcolo che rende la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 sono stati ricalcolati con la nuova metodologia.

    Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, aggiorniamo la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, calcoliamo il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia con quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

    Ora includiamo la tipologia di case unifamiliari (viletta o chalet) e scartiamo immobili di qualsiasi tipo che sono stati nel nostro database per molto tempo senza ottenere interazioni utente.
    Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

    Il report completo è consultabile al link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/lombardia/milano-provincia/milano/

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    A Milano stabili i canoni nel III trim 2019, in un anno aumento del 9,6% Fri, 15 Nov 2019 10:07:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/607041.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/607041.html Paola Carioni Paola Carioni ·         Il prezzo medio sotto la Madonnina è salito a di 19 euro/m2, stabile nel terzo trimestre

    ·         Vigentino-Ripamonti (7,7%) è la zona che cresce di più; Baggio (-5,8%) quella con il maggior ribasso trimestrale

    ·         Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2 ) sono i quartieri più cari della città

     

    Milano, 14 novembre 2019 – Prezzi delle locazioni invariati sotto la Madonnina nel terzo trimestre 2019, a una media di 19 euro/m2 mensili. Su base annua però le richieste dei locatori sono aumentate di 9,6% punti percentuali, al top da quando idealista rileva questo dato (gennaio 2012).

    A stabilirlo è l’ultimo indice dei prezzi di idealista che ha rilevato un andamento contrastato durante i mesi estivi, con zone che crescono (8) e altre in calo (8), mentre i prezzi sono rimasti invariati nelle aree di Famagosta-Barona e Lorenteggio-Bande.

    Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’Ufficio Studi di idealista: “il trend degli affitti in città è in continua crescita per l’enorme aumento della popolazione che opta per la locazione. Il mercato milanese ci preoccupa perchè l’offerta è ridotta e i prezzi continuano a gonfiarsi aumentando le difficoltà, per i potenziali inquilini, di trovare soluzioni abitative economicamente accessibili.
    Se nei prossimi anni non ci sarà un aumento dell’offerta abitativa a Milano, dove oramai le richieste dei proprietari viaggiano a una media di 1.500 euro mensili per un trilocale, si rischia di
    aumentari le tensioni sul mercato delle locazioni in una città che, di questo passo, rischia di escludere il ceto medio”.

    La tendenza dei prezzi zona per zona

    Nella classifica delle zone che sono cresciute di più segnaliamo in particolare: Vigentino-Ripamonti, con un rimbalzo del 7,7%, seguita da Cermenate-Missaglia (5,8%) e Porta Vittoria (4,4%). Subito alle loro spalle crescono Fiera-De Angeli (3%) e il Centro Storico  (1%), mentre sono più timidi gli incrementi di Navigli-Bocconi (0,7%), San Siro-Trenno-Figino (0,4%) e Greco-Turro (0,1%). Stabili poi le zone di Lorenteggio-Bande Nere e Famagosta-Barona.

    In un trimestre che ha visto una battuta di arresto dei canoni in città si evidenziano anche i cali, da quelli più deboli di Città Studi-Lambrate (-0,1%) e Comasina-Bicocca (-1%) a quelli più marcati di Certosa (-2,7%), Garibaldi-Porta Venezia (-5,3%) e Baggio (-6,6%).


    I quartieri che sono cresciuti di più

    Scendendo nel dettaglio dei quartieri, si nota un trend positivo per 35 quartieri sui 61 analizzati: Lambrate (16,6%), Affori (13,5%), Soderino (13,3%) e Vigentino (12,8%) crescono a doppia cifra.

    All’opposto, i quartieri soggetti ai maggiori ribassi nell’ultimo trimestre sono Indipendenza-Regina Giovanna (-7,4%), Abruzzi (-11,4%) e Città Studi (-14,3%).

    Le zone più care e quelle più economiche

    Le zone con i canoni di locazione più alti si confermano il Centro Storico (24,4 euro/m2), Navigli-Bocconi (20,9 euro/m2) e Fiera-De Angeli (20,6 euro/m2). Sopra la media anche Garibaldi-Porta Venezia (20,1 euro/m2) e Porta Vittoria (20 euro/m2). Le restanti 13 zone registrano invece prezzi al di sotto della media cittadina, da Cermenate-Missaglia e Vigentino Ripanti (18 euro/m2), fino a San Siro-Trenno-Figino (15 euro/m2), Vialba-Gallaratese (12,7 euro/m2) e Baggio (11,8 euro/m2).

    I quartieri più cari e quelli più economici

    Più nello specifico, i prezzi al top della città riguardano il Centro Storico, con i quartieri Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2). Sono 15 i quartieri presentano prezzi superiori ai 20 euro al metro quadro, dai 23,8 euro/m2 di Vetra-Missori, ai 20 euro/m2 di Centrale, Solari-Savona-Tortona, Cinque Giornate-Montenero-Libia.

    Appena sopra la media cittadina troviamo San Vittore-Washington (19,6 euro/m2) e Indipendenza-Regina Giovanna (19,1 euro/m2). Greco-Villaggio dei Giornalisti è in linea con la media cittadina di 19 euro/m2, mentre sono 40 i quartieri con prezzi inferiori alla media delle valutazioni del capoluogo. Fra questi i più economici sono Crescenzago (14,5 euro/m2), Rogoredo-Santa Giulia e Bicocca (14 euro/m2), Quarto Oggiaro-Euromilano (12,8 euro/m2).

    L’indice dei valori immobiliari di idealista*

    A partire dal rapporto relativo al primo trimestre del 2019, abbiamo aggiornato la metodologia e per l’elaborazione del nostro indice dei prezzi. Dopo l’integrazione di idealista/data, un’apposita divisione specializzata nella nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, è state introdotta una nuova metodologia di calcolo che rende la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 sono stati ricalcolati con la nuova metodologia.

    Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, aggiorniamo la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, calcoliamo il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia con quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

    Ora includiamo la tipologia di case unifamiliari (viletta o chalet) e scartiamo immobili di qualsiasi tipo che sono stati nel nostro database per molto tempo senza ottenere interazioni utente.
    Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

    Il report completo è consultabile al link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/lombardia/milano-provincia/milano/

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    idealista fornisce il servizio mutui grazie a Credipass Tue, 19 Mar 2019 16:44:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/534058.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/534058.html Paola Carioni Paola Carioni Integrazione di Credipass negli annunci di vendita del portale

    Milano, 19 marzo 2019 - idealista e Credipass (Hgroup) annunciano una nuova Partnership strategica con l’obiettivo di aiutare gli utenti del marketplace con la maggiore offerta immobiliare del settore, nella scelta del mutuo più adatto per le loro esigenze, grazie a un servizio di consulenza che va oltre la comparazione dei prodotti.

    L’accordo sarà in vigore a partire da aprile e prevede l’integrazione di Credipass negli annunci di vendita con il calcolatore della rata su ogni pagina e la possibilità di richiedere una consulenza a un Family Broker Credipass nella sezione dedicata ai mutui della piattaforma immobiliare.

    La collaborazione permette a idealista di ampliare l’offerta dei propri servizi ai visitatori, che avranno adesso la possibilità di trovare online soluzioni personalizzate in base alle proprie necessità d’acquisto.

    Juan Villen, Direttore Generale della divisione “mutui” di idealista: “Abbiamo scelto Credipass perché, con i suoi oltre 650 collaboratori, è leader nella mediazione creditizia e perché vogliamo offrire ai nostri utenti consulenza e acceso a tutte le banche, sempre nell’ottica del servizio agli utenti come pietra angolare”.

    Enrico Quadri, Amministratore Delegato di Hgroup, la holding di Credipass ha detto: “Crediamo molto in questo accordo con idealista, portale immobiliare verticale in fortissima crescita in termini di traffico e offerta. Siamo convinti che i suoi utenti saranno molto interessati a ricevere da Credipass l'offerta di una vera pre-delibera di mutuo, a titolo gratuito. Ciò consentirà loro di proseguire la ricerca dell'immobile ideale con la tranquillità di poter disporre delle somme necessarie garantite da uno degli istituti di credito nostri partner. Le esperienze maturate da Credipass nella gestione di utenti Web sono a disposizione di idealista in un processo di ricerca funzionale ed etico”.

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