Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Redaclem Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Redaclem Mon, 22 Jul 2019 16:56:11 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/24528/1 World Giraffe Day 2019, Il Parco Faunistico Le Cornelle lancia Educazoo Mon, 17 Jun 2019 21:25:10 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/570033.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/570033.html Redaclem Redaclem La sua è un’estinzione più silenziosa, ma non per questo meno drammatica delle altre. In tutto il mondo sono rimasti appena 110.000 esemplari di giraffe, 7 di questi sono protetti dal Parco Faunistico Le Cornelle che il prossimo 22 giugno in occasione del World Giraffe Day lancia Educazoo, una giornata di sensibilizzazione per scoprire da vicino l’animale più elegante della savana. 

 

Appuntamento alle 12.00 e alle 15.00 per approfondire, con la guida degli esperti e di un naturalista, i sette bellissimi esemplari del Parco: sei femmine e un maschio, tra i 12 e i 2 anni d’età, coccolati dallo staff de Le Cornelle affinché possano vivere in totale simbiosi con l’ambiente che li circonda. Come noto, infatti, la giraffa è un animale raffinato, ma molto forte. Altissimo (i maschi arrivano fino a 6 metri), con occhi scuri e andamento sinuoso, ha una straordinaria potenza nel collo e in caso di pericolo è capace di scappare a una velocità anche di 60 km/h. Abituato a vivere in gruppi, trascorre le sue giornate alla ricerca di cibo, nutrendosi di foglie, fiori e piccoli frutti. La specie però è fortemente a rischio di estinzione: basti pensare che negli ultimi 30 anni in Africa è scomparso il 30% degli esemplari. 

 

Per questo nasce la campagna internazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi World Giraffe Day a cui anche Le Cornelle ha scelto di aderire. Il World Giraffe Day 2019 è dedicato a Twiga Tracker, il più grande programma di localizzazione satellitare di giraffe mai realizzato in Africa che potrebbe consentire di raccogliere utili informazioni per salvaguardare l’animale. Essere ben informati è, infatti, il primo passo verso una maggiore tutela della specie. Da qui, l’impegno di Le Cornelle nel sensibilizzare i visitatori del parco con momenti di incontro dedicati, come accade durante Educazoo. Senza dimenticare che il Parco ha già in cantiere di acquisire una nuova sottospecie di giraffa più rara, contribuendo così in maniera concreta alla salvaguardia di questo animale. 

 

Ma non è tutto perché convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti, Le Cornelle ha deciso di estendere l’appuntamento del 22 giugno concentrandosi anche su altre specie oltre alle giraffe. Si partirà quindi già alle 11.00 con una sessione di approfondimento dedicata alle foche per poi passare ai siamango alle 13.00 e ai rinoceronti alle 16.00, mentre alle giraffe, vere protagoniste della giornata, come anticipato, saranno dedicati due incontri, alle 12.00 e alle 15.00.

 

Educazoo sarà inoltre una costante per tutta la stagione estiva, in concomitanza con altre giornate speciali per la tutela del mondo animale come: il Tiger Day il 27 luglio, il Lion Day il 10 agosto, il World Elephant Day il 12 agosto e il World Rhino Day il 22 settembre. Giornate durante le quali si potranno approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno della variegata realtà de Le Cornelle. Ulteriori info su Educazoo sono disponibili qui. 

 

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Gioca in piazza con Avis Tue, 11 Jun 2019 18:16:29 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/567720.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/567720.html Redaclem Redaclem

In occasione della giornata del Donatore di Sangue (14 giugno), Avis Comunale di Bergamo ha organizzato per domenica 16 giugno dalle ore 15:30 sul Sentierone (Bergamo) la manifestazione “GIOCA IN PIAZZA CON AVIS”.

«Anche quest’anno, in occasione della giornata del Donatore di Sangue, saremo in piazza per promuovere la cultura della donazione di sangue ed emoderivati regolare» - sottolinea Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo evidenziando la richiesta di sangue e dei suoi derivati sempre più alta in particolar modo l’estate, quando i donatori sono sempre meno per via delle vacanze. I volontari di dell’Avis comunale saranno a disposizione per spiegare il ruolo di Avis e dare tutte le informazioni necessarie sulla donazione e come diventare donatori di sangue.

«Abbiamo deciso – continua Guerini - di partecipare all’edizione Bergamo Estate 2019, l’iniziativa organizzata dal Comune di Bergamo per animare la città nei mesi estivi, per coinvolgere sempre più persone in questo nostro percorso. Nel 2018 l’Avis Comunale di Bergamo ha registrato 6562 donazioni e 562 nuovi iscritti. Un ottimo risultato, ma possiamo fare molto di più. I bergamaschi hanno un grande cuore: il nostro compito è spiegare loro che diventare “donatore” significa occuparsi degli altri facendo aumentare la disponibilità di emocomponenti (globuli rossi, plasma e piastrine) ma anche di sé stessi perché i donatori periodici sono sottoposti ad accurate visite e attenti controlli sul sangue” dichiara».

Una manifestazione ludica, educativa e formativa, che illustra tramite quiz e giochi specifici per adulti e bambini, l’importanza di un piccolo gesto, come la donazione, per salvare vite umane ma anche sensibilizzare i cittadini al corretto comportamento durante le maxiemergenze.

Nel corso dell’iniziativa, creata da Avis Nazionale insieme a AVIS Giovani e Rotaract, con il patrocinio di Protezione Civile, ANPAS e Ordine di Malta Corpo Italiano di Pronto Soccorso, saranno distribuiti volantini, gadget e premi per i partecipanti ai giochi. Giochi che coinvolgeranno anche i più piccoli, ai quali Avis Comunale di Bergamo si rivolge con numerose proposte nel corso dell’anno, affinché entrino in contatto con una realtà che ogni giorno aiuta migliaia di persone.

Per informazioni e programma: www.avisbg.it

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Instagram @aviscomunalebergamo

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«Benvenuta Lodi!» Al Parco Faunistico Le Cornelle uno speciale fiocco rosa per la nascita di una cucciola di tapiro Tue, 11 Jun 2019 18:10:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567718.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567718.html Redaclem Redaclem  

Bergamo, 11 giugno 2019 – Sei chili di infinita dolcezza e una storia unica da raccontare. Al Parco Faunistico Le Cornelle, dallo scorso 28 maggio, è arrivata Lodi, una piccola tapira la cui nascita è salutata come un vero e proprio “dono” dai veterinari e dagli esperti del Parco. Non solo perché il cucciolo è arrivato “a sorpresa” in quanto non è possibile stabilire con esattezza la data del parto per questa specie, ma anche perché sua mamma ha alle spalle un passato particolarmente insidioso.

 

Isara - per gli amici “Tapi” - è la mamma di Lodi e lo scorso luglio ha avuto seri problemi di salute. A seguito di forti dolori addominali uniti a difficoltà nel camminare è stata portata all’Università di Veterinaria di Lodi e lì è stata sottoposta a una serie di accertamenti che hanno evidenziato una grave ostruzione gastrica. Non riuscendo a rimuoverla con l’ausilio di una sonda esofagea, si è deciso di sottoporre Tapi a un’operazione chirurgica d’urgenza. La matassa che si era formata nello stomaco per oltre 3 kg l’avrebbe altrimenti condotta al decesso.

 

Ma la decisione non è stata semplice da prendere perché Tapi versava in condizioni critiche e aveva perso molto peso nell’ultimo periodo. Grazie alla collaborazione tra i medici veterinari del Parco de Le Cornelle e i colleghi del modernissimo ospedale veterinario del polo di Lodi però, tutto si è risolto per il meglio. Come in un vero caso di “E.R” i medici hanno lavorato in equipe: il dr. Ravasio dell’Università di Lodi ha sedato e monitorato Tapi durante tutta la durata degli accertamenti diagnostici e per le lunghe ore dell’intervento chirurgico, il Dr. Maurizio Oltolina del Parco Faunistico delle Cornelle e il Dr. Stefano Romussi dell’Università Veterinaria di Lodi hanno eseguito l’intervento rimuovendo completamente l’ostacolo che occludeva lo stomaco.

 

E non solo l’operazione si è risolta con successo: proprio a seguito dei controlli a cui Tapi è stata sottoposta, si è scoperto che era in dolce attesa. La gestazione era circa al secondo mese e viste le condizioni di salute non si era certi che sarebbe arrivata al termine. Subito dopo l’intervento, Tapi, è stata riportata al Parco dove con le amorevoli cure degli esperti si è potuta riprendere al meglio. Tapi ha dimostrato tutta la forza di una mamma: ha fatto terapia intensiva e fisioterapia mirata al ripristino delle funzioni digestive e intestinali e ha recuperato pienamente. Così, è tornata la speranza che anche la gravidanza potesse andare a buon fine.

 

Inoltre, avendo un carattere molto docile, è stato possibile eseguire delle ecografie senza alcun bisogno di sedarla ma semplicemente facendole coccole e “grattini”. E il 28 maggio: ecco Lodi! Vista la vicenda vissuta dalla mamma, non c’è stato alcun dubbio sul nome da dare al cucciolo. La baby tapira è arrivata facendo una bellissima sorpresa a tutti, visto che non esistono dei riferimenti specifici circa le misure fetali di un tapiro, dunque non era possibile prevedere con precisione la data del parto. Ma tutto è andato per il meglio e in maniera molto naturale: il veterinario di turno ha controllato Tapi alle 19 e quando è tornato alle 22 ha trovato Lodi già nata: sana, asciutta e sgambettante.

 

Come tutti i tapiri neonati, Lodi presenta una tipica livrea marrone macchiata-striata di chiaro. Una colorazione mimetica che in natura protegge i piccoli dalla vista dei predatori e che rimarrà tale fino al 4° mese di vita in coincidenza con lo svezzamento della piccola. Poi la colorazione si sbiadirà progressivamente per sparire completamente o quasi attorno al 7-8° mese di vita, diventando marrone come quella degli adulti.

 

Una storia a lieto fine, quindi, che apre la strada a nuove, dolcissime, attese come (si spera!) quelle dei rinoceronti bianchi. Dopo un anno dall’arrivo dell’esemplare maschio, da poco, a Le Cornelle, è scoppiata la passione tra i due esemplari di questa specie, Pancho e Geraldine. Non è certo se porterà a una gravidanza, ma le attese sono alte anche perché questi sono gli unici due rinoceronti bianchi in Italia potenzialmente riproduttivi. Non resta che attendere, quindi, e sperare che la natura faccia al più presto il suo corso.

 

 

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«Benvenuta Lodi!» Al Parco Faunistico Le Cornelle uno speciale fiocco rosa per la nascita di una cucciola di tapiro Tue, 11 Jun 2019 18:09:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567717.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567717.html Redaclem Redaclem Bergamo, 11 giugno 2019 – Sei chili di infinita dolcezza e una storia unica da raccontare. Al Parco Faunistico Le Cornelle, dallo scorso 28 maggio, è arrivata Lodi, una piccola tapira la cui nascita è salutata come un vero e proprio “dono” dai veterinari e dagli esperti del Parco. Non solo perché il cucciolo è arrivato “a sorpresa” in quanto non è possibile stabilire con esattezza la data del parto per questa specie, ma anche perché sua mamma ha alle spalle un passato particolarmente insidioso.

 

Isara - per gli amici “Tapi” - è la mamma di Lodi e lo scorso luglio ha avuto seri problemi di salute. A seguito di forti dolori addominali uniti a difficoltà nel camminare è stata portata all’Università di Veterinaria di Lodi e lì è stata sottoposta a una serie di accertamenti che hanno evidenziato una grave ostruzione gastrica. Non riuscendo a rimuoverla con l’ausilio di una sonda esofagea, si è deciso di sottoporre Tapi a un’operazione chirurgica d’urgenza. La matassa che si era formata nello stomaco per oltre 3 kg l’avrebbe altrimenti condotta al decesso.

 

Ma la decisione non è stata semplice da prendere perché Tapi versava in condizioni critiche e aveva perso molto peso nell’ultimo periodo. Grazie alla collaborazione tra i medici veterinari del Parco de Le Cornelle e i colleghi del modernissimo ospedale veterinario del polo di Lodi però, tutto si è risolto per il meglio. Come in un vero caso di “E.R” i medici hanno lavorato in equipe: il dr. Ravasio dell’Università di Lodi ha sedato e monitorato Tapi durante tutta la durata degli accertamenti diagnostici e per le lunghe ore dell’intervento chirurgico, il Dr. Maurizio Oltolina del Parco Faunistico delle Cornelle e il Dr. Stefano Romussi dell’Università Veterinaria di Lodi hanno eseguito l’intervento rimuovendo completamente l’ostacolo che occludeva lo stomaco.

 

E non solo l’operazione si è risolta con successo: proprio a seguito dei controlli a cui Tapi è stata sottoposta, si è scoperto che era in dolce attesa. La gestazione era circa al secondo mese e viste le condizioni di salute non si era certi che sarebbe arrivata al termine. Subito dopo l’intervento, Tapi, è stata riportata al Parco dove con le amorevoli cure degli esperti si è potuta riprendere al meglio. Tapi ha dimostrato tutta la forza di una mamma: ha fatto terapia intensiva e fisioterapia mirata al ripristino delle funzioni digestive e intestinali e ha recuperato pienamente. Così, è tornata la speranza che anche la gravidanza potesse andare a buon fine.

 

Inoltre, avendo un carattere molto docile, è stato possibile eseguire delle ecografie senza alcun bisogno di sedarla ma semplicemente facendole coccole e “grattini”. E il 28 maggio: ecco Lodi! Vista la vicenda vissuta dalla mamma, non c’è stato alcun dubbio sul nome da dare al cucciolo. La baby tapira è arrivata facendo una bellissima sorpresa a tutti, visto che non esistono dei riferimenti specifici circa le misure fetali di un tapiro, dunque non era possibile prevedere con precisione la data del parto. Ma tutto è andato per il meglio e in maniera molto naturale: il veterinario di turno ha controllato Tapi alle 19 e quando è tornato alle 22 ha trovato Lodi già nata: sana, asciutta e sgambettante.

 

Come tutti i tapiri neonati, Lodi presenta una tipica livrea marrone macchiata-striata di chiaro. Una colorazione mimetica che in natura protegge i piccoli dalla vista dei predatori e che rimarrà tale fino al 4° mese di vita in coincidenza con lo svezzamento della piccola. Poi la colorazione si sbiadirà progressivamente per sparire completamente o quasi attorno al 7-8° mese di vita, diventando marrone come quella degli adulti.

 

Una storia a lieto fine, quindi, che apre la strada a nuove, dolcissime, attese come (si spera!) quelle dei rinoceronti bianchi. Dopo un anno dall’arrivo dell’esemplare maschio, da poco, a Le Cornelle, è scoppiata la passione tra i due esemplari di questa specie, Pancho e Geraldine. Non è certo se porterà a una gravidanza, ma le attese sono alte anche perché questi sono gli unici due rinoceronti bianchi in Italia potenzialmente riproduttivi. Non resta che attendere, quindi, e sperare che la natura faccia al più presto il suo corso.

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DALLE RADICI ALLE ALI Thu, 23 May 2019 16:42:24 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/558696.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/558696.html Redaclem Redaclem Al via la 7° edizione della manifestazione IL LEGNO dalla Natura alle Cose voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti che quest’anno approda in città bassa dal 23 maggio al 30 ottobre 2019 con un’installazione site specific dedicata alla sostenibilità del legno.

 

“Mettere radici” è il tema dell’edizione 2019 della manifestazione IL LEGNO dalla Natura alle cose. Mettere Radici significa crescere con basi solide e robuste, nutrire sin dal profondo un concetto chiaro, quello della sostenibilità. Questo è l'obiettivo de IL LEGNO dalla Natura alle Cose: diffondere la cultura del legno partendo dal cuore della città. "Mettere radici" per raccontare, anche ai più piccoli, la materia prima più viva che esista in natura e come utilizzarla in modo consapevole per salvaguardare il Pianeta per le generazioni future. "Mettere radici" per IL LEGNO dalla Natura alle Cose significa creare coesione e collaborazione tra le aziende della filiera e il proprio territorio.

 

A dare l’avvio a questa edizione, il progetto “DALLE RADICI ALLE ALI”, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bergamo. Otto casette in legno colorate, dislocate in quattro diversi punti tra Via XX Settembre e Via T. Tasso, che riporteranno al proprio interno messaggi differenti legati al mondo dell’architettura e della sostenibilità. Una sezione di questa installazione è curata dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bergamo ed è dedicata all’Evento CIAM2019 che l’Ordine degli Architetti organizzerà in una doppia sessione di Luglio e Ottobre 2019.

 

“8 «casette», 8 aforismi fisici destinati al rapporto tra l’Architettura e i desideri - dichiara l’Arch. Gianpaolo Gritti Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bergamo - La sezione è dedicata al CIAM 2019 (Congresso Internazionale di Architettura Moderna) con cui l’Ordine che rappresento intende nel 2019 affrontare strategie di sviluppo per innescare un grande processo di riqualificazione urbana: una serie di eventi multidisciplinari con riferimento al 70° Anniversario del CIAM 1949 che a Bergamo registrò la presenza dei più importanti Architetti del mondo”.

 

“Un allestimento “Manifesto” - dichiara l’Arch. Alberto Basaglia - la stilizzazione iconica della forma della casa. Un messaggio forte per affermare che occuparsi di architettura sia fondamentale per fronteggiare le profonde trasformazioni che stanno avvenendo nelle nostre città. Casette realizzate in legno perché questo materiale è perfetto, tecnicamente, qualitativamente ed esteticamente per essere utilizzato dai progettisti che dovranno cogliere le sfide progettuali che queste trasformazioni impongono”.

 

Oggi più che mai le tematiche ambientali sono all’ordine del giorno, e le scelte quotidiane di ciascun individuo possono influire in modo positivo per migliorare il mondo che ci circonda. Con questo evento si intende focalizzare l’attenzione sul tema delle città. Le celebrazioni del 70° del CIAM sono un’occasione importante che IL LEGNO dalla Natura alle Cose ha voluto cogliere grazie allo stimolo dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, per interrogarsi sul futuro delle nostre città e stimolare le aziende del legno ed i progettisti a trovare delle risposte innovative e sostenibili.

 

“CIAM 2019 - conclude l’Arch. Gianpaolo Gritti - prevede convegni, forum, giornate di studio, laboratori, basati su cinque elementi fondamentali: norma, innovazione, recupero, economia, socialità. La prima fase della sua organizzazione è stata la messa on line in tutta la Provincia di Bergamo di un almanacco fotografico e informativo di «soggetti urbani» che chiunque vorrebbe fossero migliorati o destinati ad un uso più corretto. Si tratta di ASL | Atlante Second Life (www.aslarchitettura.it), disponibile gratuitamente in Provincia di Bergamo ed in continuo aggiornamento. ASL è una piattaforma di desideri per i cittadini”.


Promuovere dunque la cultura del legno - materia rinnovabile ed ecosostenibile - e il suo uso è il principio che guida IL LEGNO dalla Natura alle Cose, così come valorizzare il territorio e le sue eccellenze produttive.

 

Inoltre, Il LEGNO dalla Natura alle Cose, in occasione de I Maestri del Paesaggio in programma dal 5 al 22 settembre, tornerà in Piazza Vecchia con la mostra “Mettiamo le radici, il legno principio di un’economia sostenibile”, che diventerà la cornice perfetta per la presentazione del documentario realizzato per raccontare la filiera del legno e le innovazioni tecnologiche in questo ambito. L’obiettivo è quello di fotografare la realtà del settore per attrarre le nuove generazioni nelle loro scelte professionali e gli architetti per i propri progetti.

 

Mettere radici vuol dire creare coesione tra le aziende e il territorio, oltre che far passare il messaggio di uno stile di vita sostenibile, che non si esprime solo attraverso l’utilizzo e la scelta del legno come materia prima per costruzioni, oggetti, mobili, ma anche per i vantaggi generati dai processi produttivi green delle aziende che lavorano questo materiale.

 

Per ulteriori informazioni: IL LEGNO dalla Natura alle Cose www.illegno.org


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La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra il “Fascinations of Plants Day 2019” Tue, 30 Apr 2019 17:22:07 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/547528.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/547528.html Redaclem Redaclem Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

Per i più curiosi, ecco una piccola anteprima sugli appuntamenti in programma.

L'Orto Botanico di Brera parteciperà al Fascinations of Plants Day con un'apertura straordinaria domenica 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, durante la quale saranno previste visite guidate al patrimonio storico e naturalistico dell'Orto, una lezione di acquerello botanico per i più creativi - adatta anche ai principianti - e uno science cafè dedicato alle ultime novità nel campo della genetica (entrata via privata F.lli Gabba, 10 – Milano);

L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” mette a disposizione, oltre alle visite guidate domenicali con esperienze laboratoriali ed educative a contatto con la natura per tutta la famiglia, tre appuntamenti imperdibili. Si parte sabato 18 maggio, alle 14.30, con una pedalata nella natura di circa 20 km per godere della meravigliosa lentezza del paesaggio e ammirare la vegetazione lungo il percorso, con partenza dal piazzale dello Stadio e arrivo all’ Orto Botanico di Bergamo (costo: 3 euro per assicurazione). A seguire, nella sezione di Astino, alle ore 18, tutti pronti per immergersi nello spettacolo multisensoriale “Una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Ofelia, donna delle erbe” di Maggie Rose, interpretata da Gilberta Crispino, con la regia di Donatella Massimilla: una rivisitazione del personaggio di Ofelia, con attenzione alla donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le erbe. E domenica 19 maggio, alle 16.00, appuntamento con la visita guidata “Vegetali Vagabondi” curata dalla naturalista Elena Serughetti per scoprire l’indole “globetrotter” delle piante alimentari. Ortaggi, tuberi, piante aromatiche, alberi da frutto e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità;

L’Orto Botanico di Pavia festeggerà in anticipo con la festa del roseto, in programma domenica 12 maggio, con tante attività dedicate al fiore più romantico di sempre. Un inno alla primavera che farà battere i cuori ai nature lovers di tutte le età.

L’Orto Botanico di Città Studi sabato 18 maggio resterà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 18:00, in collaborazione con il Touring Club italiano, accogliendo con diverse attività gli amanti della scienza e dei suoi misteri. Si parte con le visite guidate all’orto e all’installazione sulla botanica forense, per passare poi dallo studio del DNA, dal riconoscimento delle diverse specie con una particolare attenzione per i “funghi nemiciamici” e dalle osservazioni al microscopio concludendosi con conversazioni sul profondo legame tra scienza e teatro nella tragedia di Shakespeare.

L’Orto Botanico di Villa Carlotta racconterà, sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12.30, la stretta connessione tra la natura e la conoscenza di sé stessi attraverso percorsi sensoriali organizzati all’interno del Parco. I suoi Alberi Monumentali, i fiori, l'unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può essere profonda e in grado di generare esperienze uniche.

Ma le novità in programma per il Fascinations of Plants Day 2019 sono tantissime e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

 

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Floreka 2019 è “Flowers, arts and crafts” Thu, 18 Apr 2019 12:31:42 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arte_popolare/543186.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arte_popolare/543186.html Redaclem Redaclem La grazia dei fiori incontra l’eleganza del Liberty, ed è come respirare i profumi della Belle Epoque, tuffandosi nella 12° edizione di Floreka, la kermesse dedicata ai giardini, alla natura e alle arti creative “green”, nata dall’intuizione delle ragazze fondatrici  dell’Associazione Petali e Parole e ospitata, l’8 e 9 giugno 2019 dalla città liberty per eccellenza, nel cuore della Val Brembana, a due passi da Bergamo : San Pellegrino Terme, un luogo speciale, conosciuto in tutto il mondo.


Le “pagine verdi” di Floreka, per questa edizione 2019, si arricchiscono delle suggestioni di un luogo in cui incantevoli architetture si fondono ad una natura ed un paesaggio unici. Il progetto di Floreka, ispirandosi allo spirito di questi luoghi, cercherà di miscelare con creatività tradizione locale, arte e contemporaneità del mondo “green”.

Da queste suggestioni non poteva che nascere un’edizione “speciale” che declinasse i temi cari alla manifestazione, ma profondamente calati nella peculiarità del luogo. Ecco che quest’anno Floreka sarà “Floreka. Flowers, Arts and crafts”: cercherà di creare originali connessioni fra il mondo green contemporaneo, l’arte la storia e la cultura del luogo, sempre nel segno e nello spirito di Floreka, apprezzato dai moltissimi green lovers che negli anni hanno scoperto la kermesse diventando veri e propri affezionati visitatori. Solo nell’ultima edizione la rassegna ha coinvolto oltre 4000 mila persone.

Come di consueto non mancheranno i laboratori green dedicati alla cura delle piante grasse, alla scoperta delle piante carnivore, alla coltivazione ed utilizzo delle piante aromatiche, ma anche ai segreti delle eleganti Iris, o alla composizione di bouquet floreali.

Le Petale sono pronte ad affascinare San Pellegrino Terme con la loro elegante e colorata mostra mercato dove si potranno apprezzare le migliori eccellenze florovivaistiche italiane, partecipare ad incontri dedicati alla valorizzazione della natura e alla diffusione della biodiversità e incontrarsi in spazi dedicati a produzioni creative e artigianali di qualità che alla Natura da sempre si ispirano.

Ad accompagnare stand ed incontri sarà allestita, come di consueto, una mostra d’arte, con la natura e i fiori come ispirazione, ospitata nei locali dell’elegante edificio del Comune; numerosi gli incontri a tema green, gli approfondimenti ed i workshop proposti da espositori e da professionisti del settore. Ad incorniciare entrambe le giornate, musica dal vivo, accompagnata da sfiziose bontà.

Non mancheranno i laboratori per bimbi di tutte le età, sempre molto apprezzati, curati da Trentunodi, Il Centro delle Emozioni. Per i “baby flowers-lovers” dai 3 ai 6 anni, ecco il lab “Cura e accudimento: piccoli fiori crescono!”, mentre per gli “junior flowers-lovers”, dai 6 ai 10 anni, appuntamento con “Il tempo e il suo rispetto. I Ritmi del nostro corpo. Cosa ci racconta? Cosa desidera?”.

Un’opera collettiva, un’installazione green, sarà invece realizzata nel laboratorio per bambini e ragazzi proposto dall’associazione MuBe (Museo dei Bambini), che per il primo anno collaborerà con la manifestazione.

Una cara amica di Floreka, Lori della libreria Spazio Terzo Mondo in collaborazione con Ursula Gruner, nostro storico partner presente fin dalle prime edizioni, proporrà letture per grandi e piccini scelte fra le numerose, ricche ed originali proposte del loro catalogo, animate in un intimo e magico spazio verde.

E per i “senior flowers-lovers”? Da non perdere l’incontro-racconto con Cristina Mostosi, orgogliosa proprietaria e custode del “ Giardino  delle Iris di Trebecco” nato sulle sponde del fiume Oglio,  all’interno di un castello medievale, affacciato nella lussureggiante e incontaminata natura del Lago di Iseo; un luogo del cuore in cui l’appassionata neo-giardiniera preserva il laboratorio a cielo aperto del padre Luigi, ibridatore di iris barbate, scomparso nel 2015, custodendone la preziosa collezione in un percorso di rara bellezza.

E sono orientati al benessere del corpo e della mente anche le meravigliose composizioni d’arte floreale giapponese: espressione di una cultura affascinante, a cui i visitatori della rassegna potranno avvicinarsi grazie al laboratorio - dimostrazione di Ikebana, curato dall’associazione culturale Ikebana Ohara Bergamo.

Infine, in collaborazione con il Comune di San Pellegrino Terme, i visitatori avranno modo di partecipare alle visite guidate al patrimonio liberty della città, o alle escursioni alle Grotte del Sogno, per ammirare la bellezza unica delle loro stalattiti e stalagmiti, ed ancora agli incontri curati dal Museo Brembano di Scienze Naturali ospitato nella storica Villa Speranza nei pressi del centro cittadino.

«Floreka compie 12 anni e sente il bisogno di viaggiare e di riscoprirsi nelle sue radici, ma in una luce nuova. Non a caso, l’Amministrazione di San Pellegrino, da tempo interessata all’iniziativa, si è dimostrata entusiasta del progetto, offrendo a Floreka 2019 la possibilità di sbocciare in altri luoghi, i suoi luoghi! E’ nata da subito l’idea di collaborare a un progetto dedicato, ma con tutte le caratteristiche che hanno fatto di Floreka, in questi dieci anni, la manifestazione tanto apprezzata e seguita quale è sempre stata, declinata però quest’anno dalla natura, dalla storia ma soprattutto ispirata dall’arte singolare del luogo che la ospiterà. Molte le tematiche di cui Floreka, negli anni, si è occupata:  di orti urbani, di musica delle piante,  del valore  delle erbe spontanee, di biodiversità, del singolare rapporto che lega da sempre piante e fiori all’universo femminile, della pratica del guerrilla gardening, della conoscenza e della cura degli alberi monumentali e secolari, di letteratura e poesia con la natura come fonte d’ispirazione, di meditazioni “in natura”, di come i fiori e la loro bellezza possano arricchire con fantasia le nostre ricette, della rappresentazione grafica della natura, di arti e natura e così via… Ora, la sfida sarà declinare la Natura nell’arte e nella tradizione culturale di San Pellegrino Terme, straordinario esempio locale  dello spirito di un epoca, il Liberty a due passi da Bergamo. “Così eccoci qui, pronte a una nuova edizione ricca di verdeggianti e creative curiosità da condividere con tutti coloro che come noi, sono appassionati di Natura, con l’entusiasmo di sempre e felici di proporre per l’8 e il 9 giugno prossimi, una nuova versione di noi e della nostra Floreka” -  anticipano le ideatrici della manifestazione, le “Petale” dell’associazione Petali e Parole.

La rassegna si svolgerà grazie al patrocinio del Comune di San Pellegrino Terme.

Per saperne di più, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook. 

L’ASSOCIAZIONE
Come Associazione “Petali e Parole”, ci siamo costituite anni fa avendo ben chiare non solo le finalità statutarie della nostra associazione senza scopo di lucro, ma anche quelli che  avremmo voluto perseguire quali obbiettivi di valore divulgativo e culturale, attraverso la nostra manifestazione. Crediamo, innanzi tutto fermamente, che l’unico modo per poter fare e realmente divulgare la “cultura del verde”, sia cercare di portare a un più vasto pubblico possibile i saperi, le teorie, le tecniche:  tutto ciò che si sta approfondendo sulle tematiche del verde, del paesaggio, della biodiversità, della progettazione e gestione del verde in ambito privato e pubblico, spesso relegato a contesti specifici, frequentati solo da addetti e/o da appassionati, è sostanziale diventi patrimonio di tutti. È il nostro piccolo grande sogno.

Ci dedichiamo da anni, con passione, alla nostra Floreka. Energia e creatività sono la nostra parola d’ordine, ma è soprattutto nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e le altre numerose associazioni e realtà amiche che si è concentrato il nostro impegno, con l’obiettivo di far vivere al meglio lo spirito unico di Floreka, ai nostri affezionati visitatori, valorizzando la professionalità e la presenza dei nostri partner, espositori e collaboratori.

Qui di seguito un elenco delle tematiche a cui teniamo, che ci connotano come associazione, ma che soprattutto perseguiamo, ognuna di noi, per passione, e nella quotidianità dei nostri specifici “mestieri”.

o   Salvaguardare il patrimonio di biodiversità che si sta perdendo;

o   Offrire a vivaisti specializzati uno spazio per presentare le loro produzioni ad un pubblico attento e selezionato;

o   Proporre a un pubblico sempre più partecipe e ricettivo un approccio al verde più consapevole;

o   Coltivare l’interesse per uno stile di vita più a contatto con la natura, l’amore per il giardinaggio e la botanica;

o   Creare un legame con chi si occupa a livello universitario o professionale con la possibilità di esporre i risultati del loro lavoro;

o   Valorizzare le produzioni da agricoltura biologica e favorire un rapporto diretto tra produttore e consumatore;

o   Dare spazio all’artigianato tradizionale di qualità per salvaguardare saperi e manualità ormai sempre più prossime a scomparire;

o   Dare spazio ai più piccoli con tanti laboratori con attività divertenti e istruttive…per formare le nuove generazioni.
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Floreka 2019 è “Flowers, arts and crafts” Thu, 18 Apr 2019 12:25:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arte_popolare/543180.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/arte_popolare/543180.html Redaclem Redaclem La grazia dei fiori incontra l’eleganza del Liberty, ed è come respirare i profumi della Belle Epoque, tuffandosi nella 12° edizione di Floreka, la kermesse dedicata ai giardini, alla natura e alle arti creative “green”, nata dall’intuizione delle ragazze fondatrici  dell’Associazione Petali e Parole e ospitata, l’8 e 9 giugno 2019 dalla città liberty per eccellenza, nel cuore della Val Brembana, a due passi da Bergamo : San Pellegrino Terme, un luogo speciale, conosciuto in tutto il mondo.


Le “pagine verdi” di Floreka, per questa edizione 2019, si arricchiscono delle suggestioni di un luogo in cui incantevoli architetture si fondono ad una natura ed un paesaggio unici. Il progetto di Floreka, ispirandosi allo spirito di questi luoghi, cercherà di miscelare con creatività tradizione locale, arte e contemporaneità del mondo “green”.

Da queste suggestioni non poteva che nascere un’edizione “speciale” che declinasse i temi cari alla manifestazione, ma profondamente calati nella peculiarità del luogo. Ecco che quest’anno Floreka sarà “Floreka. Flowers, Arts and crafts”: cercherà di creare originali connessioni fra il mondo green contemporaneo, l’arte la storia e la cultura del luogo, sempre nel segno e nello spirito di Floreka, apprezzato dai moltissimi green lovers che negli anni hanno scoperto la kermesse diventando veri e propri affezionati visitatori. Solo nell’ultima edizione la rassegna ha coinvolto oltre 4000 mila persone.

Come di consueto non mancheranno i laboratori green dedicati alla cura delle piante grasse, alla scoperta delle piante carnivore, alla coltivazione ed utilizzo delle piante aromatiche, ma anche ai segreti delle eleganti Iris, o alla composizione di bouquet floreali.

Le Petale sono pronte ad affascinare San Pellegrino Terme con la loro elegante e colorata mostra mercato dove si potranno apprezzare le migliori eccellenze florovivaistiche italiane, partecipare ad incontri dedicati alla valorizzazione della natura e alla diffusione della biodiversità e incontrarsi in spazi dedicati a produzioni creative e artigianali di qualità che alla Natura da sempre si ispirano.

Ad accompagnare stand ed incontri sarà allestita, come di consueto, una mostra d’arte, con la natura e i fiori come ispirazione, ospitata nei locali dell’elegante edificio del Comune; numerosi gli incontri a tema green, gli approfondimenti ed i workshop proposti da espositori e da professionisti del settore. Ad incorniciare entrambe le giornate, musica dal vivo, accompagnata da sfiziose bontà.

Non mancheranno i laboratori per bimbi di tutte le età, sempre molto apprezzati, curati da Trentunodi, Il Centro delle Emozioni. Per i “baby flowers-lovers” dai 3 ai 6 anni, ecco il lab “Cura e accudimento: piccoli fiori crescono!”, mentre per gli “junior flowers-lovers”, dai 6 ai 10 anni, appuntamento con “Il tempo e il suo rispetto. I Ritmi del nostro corpo. Cosa ci racconta? Cosa desidera?”.

Un’opera collettiva, un’installazione green, sarà invece realizzata nel laboratorio per bambini e ragazzi proposto dall’associazione MuBe (Museo dei Bambini), che per il primo anno collaborerà con la manifestazione.

Una cara amica di Floreka, Lori della libreria Spazio Terzo Mondo in collaborazione con Ursula Gruner, nostro storico partner presente fin dalle prime edizioni, proporrà letture per grandi e piccini scelte fra le numerose, ricche ed originali proposte del loro catalogo, animate in un intimo e magico spazio verde.

E per i “senior flowers-lovers”? Da non perdere l’incontro-racconto con Cristina Mostosi, orgogliosa proprietaria e custode del “ Giardino  delle Iris di Trebecco” nato sulle sponde del fiume Oglio,  all’interno di un castello medievale, affacciato nella lussureggiante e incontaminata natura del Lago di Iseo; un luogo del cuore in cui l’appassionata neo-giardiniera preserva il laboratorio a cielo aperto del padre Luigi, ibridatore di iris barbate, scomparso nel 2015, custodendone la preziosa collezione in un percorso di rara bellezza.

E sono orientati al benessere del corpo e della mente anche le meravigliose composizioni d’arte floreale giapponese: espressione di una cultura affascinante, a cui i visitatori della rassegna potranno avvicinarsi grazie al laboratorio - dimostrazione di Ikebana, curato dall’associazione culturale Ikebana Ohara Bergamo.

Infine, in collaborazione con il Comune di San Pellegrino Terme, i visitatori avranno modo di partecipare alle visite guidate al patrimonio liberty della città, o alle escursioni alle Grotte del Sogno, per ammirare la bellezza unica delle loro stalattiti e stalagmiti, ed ancora agli incontri curati dal Museo Brembano di Scienze Naturali ospitato nella storica Villa Speranza nei pressi del centro cittadino.

«Floreka compie 12 anni e sente il bisogno di viaggiare e di riscoprirsi nelle sue radici, ma in una luce nuova. Non a caso, l’Amministrazione di San Pellegrino, da tempo interessata all’iniziativa, si è dimostrata entusiasta del progetto, offrendo a Floreka 2019 la possibilità di sbocciare in altri luoghi, i suoi luoghi! E’ nata da subito l’idea di collaborare a un progetto dedicato, ma con tutte le caratteristiche che hanno fatto di Floreka, in questi dieci anni, la manifestazione tanto apprezzata e seguita quale è sempre stata, declinata però quest’anno dalla natura, dalla storia ma soprattutto ispirata dall’arte singolare del luogo che la ospiterà. Molte le tematiche di cui Floreka, negli anni, si è occupata:  di orti urbani, di musica delle piante,  del valore  delle erbe spontanee, di biodiversità, del singolare rapporto che lega da sempre piante e fiori all’universo femminile, della pratica del guerrilla gardening, della conoscenza e della cura degli alberi monumentali e secolari, di letteratura e poesia con la natura come fonte d’ispirazione, di meditazioni “in natura”, di come i fiori e la loro bellezza possano arricchire con fantasia le nostre ricette, della rappresentazione grafica della natura, di arti e natura e così via… Ora, la sfida sarà declinare la Natura nell’arte e nella tradizione culturale di San Pellegrino Terme, straordinario esempio locale  dello spirito di un epoca, il Liberty a due passi da Bergamo. “Così eccoci qui, pronte a una nuova edizione ricca di verdeggianti e creative curiosità da condividere con tutti coloro che come noi, sono appassionati di Natura, con l’entusiasmo di sempre e felici di proporre per l’8 e il 9 giugno prossimi, una nuova versione di noi e della nostra Floreka” -  anticipano le ideatrici della manifestazione, le “Petale” dell’associazione Petali e Parole.

La rassegna si svolgerà grazie al patrocinio del Comune di San Pellegrino Terme.

Per saperne di più, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook. 

L’ASSOCIAZIONE
Come Associazione “Petali e Parole”, ci siamo costituite anni fa avendo ben chiare non solo le finalità statutarie della nostra associazione senza scopo di lucro, ma anche quelli che  avremmo voluto perseguire quali obbiettivi di valore divulgativo e culturale, attraverso la nostra manifestazione. Crediamo, innanzi tutto fermamente, che l’unico modo per poter fare e realmente divulgare la “cultura del verde”, sia cercare di portare a un più vasto pubblico possibile i saperi, le teorie, le tecniche:  tutto ciò che si sta approfondendo sulle tematiche del verde, del paesaggio, della biodiversità, della progettazione e gestione del verde in ambito privato e pubblico, spesso relegato a contesti specifici, frequentati solo da addetti e/o da appassionati, è sostanziale diventi patrimonio di tutti. È il nostro piccolo grande sogno.

Ci dedichiamo da anni, con passione, alla nostra Floreka. Energia e creatività sono la nostra parola d’ordine, ma è soprattutto nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e le altre numerose associazioni e realtà amiche che si è concentrato il nostro impegno, con l’obiettivo di far vivere al meglio lo spirito unico di Floreka, ai nostri affezionati visitatori, valorizzando la professionalità e la presenza dei nostri partner, espositori e collaboratori.

Qui di seguito un elenco delle tematiche a cui teniamo, che ci connotano come associazione, ma che soprattutto perseguiamo, ognuna di noi, per passione, e nella quotidianità dei nostri specifici “mestieri”.

o   Salvaguardare il patrimonio di biodiversità che si sta perdendo;

o   Offrire a vivaisti specializzati uno spazio per presentare le loro produzioni ad un pubblico attento e selezionato;

o   Proporre a un pubblico sempre più partecipe e ricettivo un approccio al verde più consapevole;

o   Coltivare l’interesse per uno stile di vita più a contatto con la natura, l’amore per il giardinaggio e la botanica;

o   Creare un legame con chi si occupa a livello universitario o professionale con la possibilità di esporre i risultati del loro lavoro;

o   Valorizzare le produzioni da agricoltura biologica e favorire un rapporto diretto tra produttore e consumatore;

o   Dare spazio all’artigianato tradizionale di qualità per salvaguardare saperi e manualità ormai sempre più prossime a scomparire;

o   Dare spazio ai più piccoli con tanti laboratori con attività divertenti e istruttive…per formare le nuove generazioni.
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Il Parco Faunistico Le Cornelle alza il sipario sul nuovo rettilario e dà il benvenuto a cinque specie rare Sat, 30 Mar 2019 09:01:18 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/536955.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/536955.html Redaclem Redaclem Esotico, affascinante, culla di biodiversità: il Parco Faunistico Le Cornelle, sabato 30 marzo, inaugura il nuovo rettilario. Una new entry in cui saranno ospitate 5 diverse specie di rettili e che rafforzerà la mission del Parco: creare un rapporto sempre più forte tra uomo e animali, dando la possibilità ai visitatori di osservare esemplari unici in contesti naturali e autentici.

 

I lavori, durati da novembre 2018 a fine marzo 2019, sono stati eseguiti con una tecnica molto particolare che ha consentito, lavorando il calcestruzzo su una struttura in ferro, di ricreare le rocce che caratterizzano gli ambienti originari delle specie ospitate. Nel rettilario, infatti, saranno presenti cinque grandi teche, contornate da piante, liane, tronchi e ampie vasche d’acqua. Il tutto con riscaldamento a pavimento e particolari sistemi di illuminazione artificiale, necessarie per mantenere l’habitat naturale sia per le piante che per gli animali.

 

Qui, i visitatori potranno ammirare cinque nuove specie: il Pitone Reticolato ancestrale, il Pitone Reticolato albino, il Pitone verde, il Varano delle rocce e la rarissima Iguana rinoceronte. Tutti esemplari nati in altre strutture o presso allevatori appassionati e arrivati al parco dopo questa ristrutturazione che ha visto portare l’attenzione sulla specie dei rettili. Gli esemplari sono stati trasportati nel nuovo rettilario con agili contenitori che hanno garantito loro il giusto calore (si tratta, infatti, di esemplari che vivono tra i 20 e i 32 gradi, con punte di 40 gradi a seconda della specie). Uno spostamento che i rettili hanno affrontato con serenità tanto che anche il più anziano, il pitone reticolato ancestrale che ha già 5 anni d’età, ha “viaggiato” senza alcuno stress.

 

Una volta arrivati nel rettilario, gli esperti del Parco si sono presi cura di loro, provvedendo alla loro alimentazione (si cibano soprattutto di mammiferi, rettili e uccelli proporzionati alla loro taglia, in alcuni casi anche insetti, uova e vegetali) e al loro benessere in generale, dalla gestione delle teche al mantenimento di temperatura, luce e umidità.

 

«Siamo molto felici di poter donare al Parco e ai suoi visitatori questo nuovo ambiente, curato nei minimi particolari e realizzato con tecniche costruttive avanzate. Sappiamo di aver garantito l’ambiente migliore a delle specie rare e insolite: animali molto utili e preziosi per gli ecosistemi ma che spesso, a torto, vengono poco considerati o peggio, poco amati. Una tendenza che speriamo di invertire, stimolando la curiosità e l’interesse di tutti coloro che verranno a farci visita» - dichiara il direttore del Parco Faunistico Le Cornelle, Davide Guadagnini, ricordando che la popolazione del Parco, che ha da poco riaperto i suoi cancelli inaugurando la stagione 2019, è destinata a crescere: sono in arrivo due femmine di scimmie Saimiri e sono previsti fiocchi rosa e azzurri nelle famiglie dei fenicotteri, dei tapiri e si spera, presto, anche tra i felini.

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"La stessa strada". In anteprima a Bergamo una produzione giovane e indipendente Wed, 20 Mar 2019 14:59:55 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/534437.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/534437.html Redaclem Redaclem Martedì 26 marzo alle ore 20.30 al cinema Conca Verde la prima assoluta del film La Stessa Strada”, realizzato da UVA entertainment con il supporto economico della Provincia di Bergamo e della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, all’interno dell’iniziativa Mettiamo al bando il disorientamento.

 Il film vuole rappresentare uno dei temi che più toccano i giovani: la ricerca di una propria strada da percorrere, una scelta importante per tutti, ma soprattutto per i ragazzi che hanno terminato gli studi. Spesso queste decisioni vengono prese sotto linfluenza di genitori o amici, o viene scelto il corso di studio ritenuto più semplice, complice la mancanza di idee sul progetto di vita e sulla propria identità futura, e in parte anche lincertezza data dal contesto sociale e lapparente pigrizia giovanile.

 In questo mediometraggio viene posta lattenzione, tra gli altri temi, sullesperienza del viaggio, legata anche al desiderio dei giovani di trasferirsi allestero, la quale apre nuovi orizzonti che però, una volta tornati nella città natale, non possono più essere raggiunti.

 Tornato da un viaggio a Londra, Leonardo, ventunenne, dovrà decidere se tornare alle sue vecchie abitudini e occupazioni o se dare una nuova direzione alla propria vita. Il protagonista infatti è uno studente universitario che non ha mai dovuto riflettere sulle scelte importanti, quasi sempre già impostate dai genitori. Il viaggio a Londra lo sconvolge e, una volta tornato, lo porta ad un conflitto interiore: se continuare pigramente a percorrere una strada scelta per lui senza porsi domande o se prendere atto della superficialità propria e delle sue scelte passate. Questo dilemma si ripercuote su tutti gli aspetti della sua vita. La vicenda di Leonardo si sviluppa in concomitanza con lavvio del nuovo anno universitario e con il sorgere di alcune difficoltà a livello relazionale con la fidanzata Iris e con lamico Walter, intellettuale-lavoratore. Il generale malessere e il suo egoismo lo portano, attraverso una serie di vicissitudini, a trovare tuttaltro rispetto a ciò che si aspettava.

 

CREDITS

Attori: Alessandro Scrignoli, Alessandro Treccani, Alice Zanini, Chiara Valli, Filippo Baldi, Daniel Vidal.

Con la partecipazione di Daniele Vavassori (VAVA77) e Stefano Facoetti.

Regia di Roger Fratter.

Scritto da Tommaso Ongis.

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La studentessa Martina Bellini bronzo alle universiadi grazie al programma "Dual Career" Tue, 19 Mar 2019 18:10:50 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/sport_invernali/534067.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/sport_invernali/534067.html Redaclem Redaclem «Devo ringraziare Unibg perché portandomi alle Universiadi mi ha permesso di vivere un’esperienza bellissima ed emozionante. Sembrava di stare nell’ambiente olimpico a tutti gli effetti. Il livello era molto alto e le gare super competitivo».  Così esordisce la 21enne Martina Bellini, fondista del Cs Esercito, al rientro dalla spedizione studentesca in Siberia, a Krasnoyarsk, nel ricevere le congratulazioni del Rettore Remo Morzenti Pellegrini che nel stringerle la mano ha sottolineato: “Studiare è un impegno, un lavoro, allora chi fa sport a livelli agonistici ha un doppio lavoro. A questi studenti l’Ateneo dedica il programma di doppia carriera, che sostiene non solo gli sportivi a raggiungere gli obiettivi di studio ma anche a proporli come modello ai colleghi, perché è importante che gli studenti sfruttino appieno tutte le opportunità offerte dall'Università il cui obiettivo è semplice e ambizioso al tempo stesso: formare laureati sempre capaci, in qualsiasi situazione li porterà la loro vita professionale e civile, di riconoscere la forza di questo processo di crescita nel costruire ogni volta un bagaglio di saperi e di relazioni, aprendosi al mondo per confrontarsi con realtà diverse, ritornando arricchiti e rinnovati nello spirito”.  

Nella località russa di Krasnoyarsk, dal 2 al 12 marzo, è andata in scena la 29ª edizione delle Universiadi Invernali. Ad accompagnarla in questa avventura c’erano il suo preparatore storico Giulio Visini e il responsabile Fisi degli universitari Paolo Carminati, entrambi bergamaschi.

La fondista iscritta all’Università degli Studi di Bergamo ha portato a casa una medaglia di bronzo, ottenuta nella staffetta disputata insieme alle compagne di squadra della nazionale under 23 Ilenia Defrancesco e Francesca Franchi. «Sapevamo di poter fare bene nella staffetta. Era la prova su cui puntavamo di più. L’obiettivo era salire sul podio, e ci siamo riuscite». Il terzetto italiano è stato battuto solo dal team russo e da quello giapponese. E grazie a questa medaglia Martina Bellini riceverà il premio dell'esenzione dal pagamento delle tasse per l'anno accademico.

Studentessa del dipartimento di economia, la bergamasca di Clusone riesce a conciliare l’attività agonistica di altissimo livello allo studio universitario grazie alla dual career. «Appena arrivata in Università dalle scuole superiori ho fatto molta fatica a ingranare. Non c’erano solo le gare invernali, ma anche i raduni estivi. Non sapevo come organizzarmi per rispettare le date degli appelli d’esame. Con la dual career è cambiato tutto, in meglio. Frequentare l’università part-time e avere un tutor al mio fianco mi aiuta a proseguire negli studi».

Il tempo dedicato allo studio per la giovane sciatrice azzurra si concentra nei periodi in cui è a casa, in assenza di competizioni in giro per il mondo e raduni con il Cs Esercito e la nazionale. «Mi porto da studiare anche nelle trasferte ma in quelle occasioni devo focalizzarmi sulla gara. Con la dual career ho ritrovato l’equilibro fra attività sportiva e percorso universitario; la sola difficoltà, per quanto mi riguarda, è la discontinuità nello studio».

Materia preferita? «Economia aziendale, e, in generale, le discipline poco teoriche». Il prossimo obiettivo da studentessa? «Punto a dare un altro esame nel mese di maggio». La doppia carriera della talentuosa fondista è solo agli inizi.

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La nuova disciplina della crisi e dell’insolvenza sotto i riflettori dei massimi esperti italiani riuniti per due giorni al Teatro Sociale a Bergamo Alta Mon, 18 Mar 2019 17:31:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/533619.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/533619.html Redaclem Redaclem Grande partecipazione al Teatro Sociale di Bergamo Alta per la prima giornata del convegno “La nuova Disciplina della crisi e dell’insolvenza” organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo, in collaborazione con l’ordine professionale degli Avvocati, il Consiglio Notarile di Bergamo e il Tribunale di Bergamo. 
<<Come Ordine sono davvero orgogliosa di aver organizzato questo importante convegno sulla nuova disciplina della crisi e dell’insolvenza, un tema quanto mai “caldo” e all’ordine del giorno – afferma Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo-. Per i professionisti iscritti al nostro Ordine e, in particolare, per coloro che ricoprono il ruolo di curatore fallimentare, liquidatore giudiziale e commissario si tratta infatti di un cambiamento epocale considerato che la legge sul fallimento che “sta andando in pensione” risale a ben 77 anni fa: come professionisti vogliamo essere quindi attori fondamentali di questo passaggio storico>>.
Tanti i temi trattati da Accademici ed esperti della materia, intervenuti quest’oggi per fare chiarezza sui punti ancora oscuri della riforma e sui mutamenti che investiranno i protagonisti delle procedure concorsuali. 
Primo tra tutti Renato Rordorf, Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali, già Presidente aggiunto della Corte di Cassazione che ha analizzato la struttura e gli obiettivi del Codice della Crisi, elencandone anche le criticità che riguardano principalmente l’organicità di questa riforma che sostituisce dopo oltre 70 anni la legge fallimentare, il cui impianto risultava decisamente superato. 
Rordorf ha infatti spiegato che l’intenzione del legislatore era di ricomprendere tutte le ipotesi di insolvenza all’interno di un quadro organico, compresa l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, che invece è rimasta fuori dalla riforma, così come la specializzazione dei magistrati. Alcune procedure invece, come quelle di risanamento, sono state rese fin troppo burocratizzate. 
Una riforma definita da più parti “incompleta” in cui pesa la mancata previsione di tribunali specializzati così come le criticità riguardanti il nuovo Albo dei curatori fallimentari, commissari giudiziali e liquidatori. L’intera normativa relativa alla crisi d’impresa infatti, entrerà in vigore nel 2020, mentre una serie di norme, tra cui quella attinente all’istituzione dell’Albo, sono operative già dal 16 marzo di quest’anno. Occorre dunque un regolamento attuativo che definisca tutte le regole di funzionamento, in caso contrario l’Albo rischia di non poter operare. È inoltre emersa la richiesta di rivedere il termine temporale di quattro anni entro cui bisogna aver ricevuto i quattro incarichi di curatore, commissario e liquidatore che permettono di iscriversi in prima battuta all’Albo così come la questione degli attestatori, i cui incarichi non vengono indicati tra quelli che permettono l’ingresso nell’Albo stesso.
 
Interessante il confronto tra la legge fallimentare, andata in pensione dopo 77 anni e la nuova riforma, approfondito dal Dott. Mauro Vitiello, Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, così come le affinità e le divergenze tra fallimento e liquidazione presentate dal Dott. Luciano Panzani, Presidente della Corte d’Appello di Roma. 
Il tema del procedimento unitario di regolazione della crisi o dell’insolvenza è stato affrontato dal Prof. Avv. Stefano Ambrosini, Ordinario di Diritto Commerciale Università degli Studi del Piemonte Orientale e il Dott. Giovanni Nardecchia, Giudice nel Tribunale di Monza mentre il tema delle nuove misure cautelari e protettive è stato discusso dal Prof. Avv. Massimo Fabiani, Ordinario di Diritto Commerciale Università degli Studi del Molise e dal Dott. Salvo Leuzzi, Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione. A coordinare la giornata, la Dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo. 
L’evento, che vede il patrocinio di Corte d’Appello di Brescia, Tribunale di Bergamo, Regione Lombardia, Confindustria Camera di Commercio Provincia e Comune di Bergamo, Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza dei ragionieri continuerà nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 18.30, sempre nella suggestiva location del Teatro Sociale di Città Alta.
Coordinerà la seconda sessione di lavoro, la Dott.ssa Maria Rachele Vigani, Presidente della Commissione procedure concorsuali dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, che modererà il dibattito dal titolo “Le procedure di allerta: organi di controllo, indicatori della crisi, ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi d’Impresa”.
<<Si tratta di una riforma storica la cui ratio muove dalla volontà del Legislatore di salvaguardare la continuità dell’impresa e, in questa direzione, l’aver approntato il meccanismo delle procedure di allerta risponde a questa esigenza. Come commercialisti crediamo che questo appuntamento sia un primo importante passo nella svolta che l’ormai “ex fallimento” avrà da qui ai prossimi anni>>, conclude Maria Rachele Vigani.   
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Il gruppo Bracca "official water" di "Capire il cambiamento climatico - experience exhibition" Fri, 08 Mar 2019 09:07:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/530766.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/530766.html Redaclem Redaclem

Il Gruppo Acque Minerali Bracca continua il suo impegno per la sostenibilità e la lotta agli sprechi diventando official water del progetto “Capire il cambiamento climatico” – Experience Exhibition, la mostra immersiva e interattiva dedicata al cambiamento del clima che trova nel Museo di Storia Naturale di Milano la cornice suggestiva per accogliere i visitatori dal 7 marzo al 26 maggio 2019.

 

Nello stesso periodo il Gruppo Bracca distribuirà 1.500.000 bottiglie personalizzate in vetro: sulla retroetichetta viene infatti riportato il messaggio della mostra con l’obiettivo di contribuire ad una riflessione sul cambiamento climatico al centro del percorso della mostra, di ricerca ed esperienza alla scoperta delle cause e degli effetti attuali e futuri del riscaldamento globale, raccontati attraverso il linguaggio diretto e impattante della fotografia. Ben 290 scatti realizzati da grandi maestri della fotografia di National Geographic fanno immergere e scontrare i visitatori con la dura realtà: la Terra non morirà, a scomparire potrebbero essere le condizioni per la vita umana. Capire le cause e conoscere gli effetti del riscaldamento globale è un passo fondamentale per contrastare questa tendenza e cambiare il corso del nostro futuro.

 

Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca spiega: “Abbiamo deciso di sostenere e condividere lo scopo di questa mostra al fine di sensibilizzare il pubblico e generare una riflessione su temi non più procrastinabili attraverso un altro linguaggio, più diretto e suggestivo. Un aspetto, questo della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, al quale il Gruppo Acque Minerali Bracca pone particolare attenzione, infatti, siamo stati la prima azienda al mondo ad utilizzare l’imballaggio “LitePac”, prodotto dall’azienda tedesca Krones, vincendo l’Oscar per il miglior imballaggio 2012 indetto dall’Istituto Italiano Imballaggio”.

 

Frutto di un macchinario unico e rivoluzionario, posseduto nel mondo solo dalla società bergamasca leader nella produzione di acqua minerale, l’imballo invisibile, costituito da due fili dal peso di tre grammi ciascuno, uno orizzontale per tenere unite le bottiglie e uno verticale per il trasporto, sostituisce il tradizionale imballo in pellicola di plastica termoretraibile. La confezione invisibile riduce del 12,4% il consumo di energia necessaria per il

 

confezionamento e del 14,8% la quantità di plastica da smaltire. Un’idea comoda, efficace ed ecologica, con moltissimi vantaggi sia per l’ambiente, sia per il consumatore.

 

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Dentix arriva nella capitale e apre il suo 50esimo centro ad alta specializzazione Thu, 28 Feb 2019 12:37:48 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/528601.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/528601.html Redaclem Redaclem Dentix, azienda leader a livello nazionale ed internazionale nel settore della cura dentale, arriva anche nella Capitale ed apre la sua seconda clinica nel Lazio. Il nuovo centro odontoiatrico ad alta specializzazione sarà inaugurato venerdì 1° marzo in via Tiburtina 384, in uno stabile di 300mq in un condominio ad uso prevalentemente residenziale di nove piani dove prima sorgeva un bar. L’apertura prevede l’assunzione di almeno 10 professionisti del territorio tra personale amministrativo e medico. Diventano così 50 i centri odontoiatrici aperti da Dentix in tutta Italia, per un totale di 510 nuovi posti di lavoro creati.

I pazienti potranno accedere al centro dal lunedì al sabato con un orario continuato dalle 9 alle 20, come previsto dal modello Dentix. La clinica sarà guidata da un Direttore Sanitario, che si occuperà del coordinamento del lavoro dell’èquipe di odontoiatri in forza alla clinica, ovvero professionisti competenti e specializzati in varie branche dell’odontoiatria, che si prenderanno cura dei pazienti stringendo con ognuno di loro un rapporto diretto e di piena fiducia. Il Centro disporrà di strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

Un’offerta a cui i pazienti potranno accedere con prezzi sostenibili. Per Dentix, infatti, è fondamentale rendere le cure odontoiatriche accessibili a tutti. Secondo l’VIII° Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni, pari a circa 551 euro. Per questo, spesso le cure odontoiatriche vengono percepite come poco accessibili, tanto che i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

A confermarlo è anche l’ISTAT, che rileva come oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

«Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel quadro nazionale, nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2-1 punti percentuali in meno rispetto alla media. Una tendenza a cui rispondere offrendo un servizio sempre più professionale, economicamente accessibile e di alta qualità per tutti i cittadini. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza nel Lazio aprendo una nuova clinica proprietaria alla Tiburtina. Un luogo in cui i cittadini potranno prendersi cura del proprio sorriso con assoluta serenità» - afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

Dentix in Italia - Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 50 cliniche odontoiatriche, di cui 2 nel Lazio, a Guidonia e ora anche a Roma Tiburtina. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un'équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l'apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un'attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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Premiazione dei Comuni virtuosi della Rete Città Sane di Bergamo Mon, 25 Feb 2019 12:24:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/527376.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/527376.html Redaclem Redaclem Nell’ambito della Rete Città Sane - promossa da Ats Bergamo con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci -  Venerdì 1° marzo 2019 dalle 15 alle 17.30, presso la sala Lombardia di Ats Bergamo, saranno premiati i Comuni bergamaschi che nell’anno 2018 abbiano realizzato almeno 5 buone pratiche per migliorare la salute e i benessere dei cittadini.
La Rete, nata nel 2013 ispirandosi ai principi del programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo sviluppato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il programma “Take 5 - 5 passi per star bene”, realizzato nell’Irlanda del Nord dalla Belfast Strategic Partnership e dalla Public Health Agency e adottato in Italia da Ats di Bergamo, che propone cinque semplici passi che, messi in pratica tutti i giorni, possono aiutare le persone a migliorare l’umore, reagire meglio alle difficoltà e stringere relazioni con gli altri.
L’iniziativa è a cura dell’UOS Promozione della Salute del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS di Bergamo. 
I Comuni aderenti alla Rete sono 23: Albino, Alzano Lombardo, Bergamo, Brignano Gera d’Adda, Caravaggio, Ciserano, Clusone, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Paladina, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.

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L’Haute Cuisine di InGruppo in campo insieme all’Istituto Mario Negri per la Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019 Mon, 25 Feb 2019 11:50:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/527347.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/527347.html Redaclem Redaclem Ci sono momenti rari che nella vita vanno assaporati. Uno di questi sarà giovedì 28 febbraio concedendosi un pranzo o una cena nei 20 ristoranti di INGRUPPO in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019. Abbracciando il motto della Giornata, «Show your rare, show you care», i ristoratori, per ogni menu degustato, devolveranno 15 euro all’Istituto Mario Negri che da oltre 25 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che vi siano tra le 6.000 e le 7.000 malattie rare descritte. Si parla di 1,5 milioni di pazienti in Italia e addirittura di decine di milioni in tutta Europa. In base ai dati coordinati dal Registro nazionale malattie rare dell'Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno vengono segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola circa 19.000 nuovi casi. Una condizione molto sentita anche in Lombardia dove i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000, di cui oltre 6.500 nella provincia di Bergamo. Numeri che richiedono un ripensamento nei sistemi di assistenza tanto che il tema dell’edizione 2019 è «Integriamo l’Assistenza Sanitaria con l’Assistenza Sociale».

 

Dal 1992, anno in cui è nato il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” a Ranica (BG), l’Istituto Mario Negri ha contribuito ad accrescere la consapevolezza del problema tramite campagne di sensibilizzazione, ha offerto ai pazienti sostegno, accompagnamento e informazioni utili supportate da elevate conoscenze scientifiche e tecnologie all’avanguardia, ha realizzato molti progetti sulla ricerca di base, epidemiologica e clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Oggi il Centro Daccò è una realtà di riferimento nel contesto nazionale e internazionale e dal 2001 è Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.

Anche i ristoranti di INGRUPPO contribuiscono a sensibilizzare il pubblico, rendendo il piacere a tavola uno strumento per rafforzare la coesione sociale e lo spirito di comunità. L’alta cucina di Ingruppo è infatti un potentissimo veicolo di cultura a tutti i livelli: cultura del cibo, delle materie prime, delle antiche tradizioni e, in questo caso, della solidarietà. Con il format dell’iniziativa – ora giunta alla sua settima edizione –, infatti, i piatti di haute cuisine preparati dagli chef, incontrano palati e gusti del tutto nuovi, affascinando avventori che mai, altrimenti, avrebbero sperimentato le meraviglie dell’alta cucina, propronendo loro “menu ragionati” con cui comprendere il valore educativo del cibo.

Secondo quando riferito dai 20 ristoratori che partecipano all’iniziativa – A’anteprima, Al Vigneto, Antica Osteria Dei Camelì, Casual Ristorante, Collina, Cucina Cereda, Da Vittorio, Frosio, Il Saraceno, La Caprese, Lio Pellegrini, Loro, Osteria Della Brughiera, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Ristorante Enrico Bartolini Al Mudec, Trussardi Alla Scala, Sadler e Pomiroeu Giancarlo Morelli - infatti, INGRUPPO ha non solo portato nei ristoranti una nuova clientela ma in molti casi ne ha favorito la fidelizzazione.

Il format piace proprio a tutti: dalle coppie ai gruppi di amici di età diverse, con un particolare interesse dimostrato soprattutto tra i 30 e i 50 anni. E di anno in anno l’interesse cresce, come dimostrato anche dall’affluenza del 2019 che mostra già il segno “più” rispetto alle edizioni precedenti, soprattutto nei finesettimana. Un’attenzione che corre anche via social, con il profilo Facebook ufficiale dell’inziativa seguito da 7 mila persone, con una media di 10 mila visualizzazioni a post. Trend che, c’è da scommettere, trainerà anche il neonato profilo Instagram mentre il sito web dell’iniziativa www.ingruppo.bg.it attira già in media 1.800 visitatori al giorno. E alla crescita quantitativa si associa quella qualitativa. I ristoratori, infatti, sostengono che ormai INGRUPPO sia scelto non solo per i vantaggi in termini di prezzo, ma per il piacere di conoscere una cucina di alta qualità, apprezzandone le peculiarità a 360 gradi.

 

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE RARE

La giornata nasce come appello mondiale ai politici, alle istituzioni, ai ricercatori, alle aziende, per porre al centro dell’attenzione e dare visibilità alle malattie rare, ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che li seguono condividendone difficoltà e speranze. Le malattie rare sono una priorità di sanità pubblica. La conoscenza e l’informazione sono prioritarie, e la campagna di sensibilizzazione internazionale che si attiva ogni anno con la Giornata delle Malattie Rare è lo strumento migliore per far conoscere all’opinione pubblica l’esistenza delle malattie rare, ad ascoltare chi ne è colpito, a capirne i bisogni e a pensare a tutte le possibili soluzioni nella ricerca, nell’accesso alle cure e nell’assistenza. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, infatti, le malattie rare sono solo apparentemente un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo le persone colpite. È dunque importante l’aiuto di tutti.

 

INGRUPPO

INGRUPPO Dal 15 al 30 aprile 2019, con l’esclusione del 14 febbraio e del 21 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costo sarà di 120€ a persona. Chi dovesse decidere di utilizzare l’opzione “Diritto di Tappo” dovrà prevedere un costo di 10€ aggiuntivo. La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

 

ISTITUTO MARIO NEGRI

L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS è una fondazione privata senza scopo di lucro che opera nel campo della ricerca biomedica. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana. Nato a Milano nel 1963, oggi ha tre sedi: Milano, Bergamo, con il Centro Anna Maria Astori all’interno del Parco Kilometro Rosso, e Ranica (BG) con il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” e vi lavorano circa 700 persone. L’Istituto non brevetta le proprie scoperte e ha sempre mantenuto la propria indipendenza, schierandosi dalla parte degli ammalati.

 

I NUMERI

Le malattie rare: i numeri di un problema globale

- Tra 6.000 e 7.000 le malattie rare descritte

- L’80% ha un’origine genetica e spesso si manifesta nell’infanzia

- Complessivamente le malattie rare interesserebbero il 3% della popolazione

- In Italia si stima siano colpiti almeno un milione e mezzo di individui

- In Lombardia i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000

- Oltre 6.500 nella provincia di Bergamo

 

Mario Negri: i numeri dell’attività dedicata alle malattie rare

27.321   richieste di informazioni da parte di pazienti, familiari e operatori sanitari 
3.174     pazienti e loro familiari di cui si conservano campioni biologici nella Biobanca malattie rare 
2.500     pazienti inseriti in tre Registri di malattie rare
994         malattie rare segnalate al centro 
325         associazioni italiane di pazienti e familiari in contatto con il Centro 
776         mutazioni genetiche trovate

131         geni studiati

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83° assemblea annuale Avis Bergamo. 6.562 donazioni e 562 nuovi donatori Mon, 25 Feb 2019 10:54:02 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/527314.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/527314.html Redaclem Redaclem Seimilacinquecentosessantadue donazioni registrate nell’anno 2018 dall’Avis Comunale di Bergamo. Cinquecentosessantadue nuovi donatori di cui 174 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato nel pomeriggio di sabato 23 febbraio dall’Avis comunale Bergamo in occasione della 83esima Assemblea Annuale Ordinaria che, quest’anno ha previsto anche una sessione straordinaria per l’approvazione del nuovo Statuto della Onlus che da oggi sarà ODV, Organizzazione di Volontariato.

 

Un bilancio da cui si deduce che il numero delle donazioni è aumentato di oltre 50 unità arrivando a 6.562, confermando il trend positivo che si era già registrato lo scorso anno. Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (174) nel corso dell’anno solare consentendo di affermare che oltre il 30% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

Il bilancio consuntivo 2018 evidenzia che i proventi derivano principalmente dall’attività donazionale, dalla destinazione del «5 per mille» e dalle erogazioni liberali dei soci sostenitori che sono stati utilizzati per sostenere le attività di propaganda nelle scuole primarie della città e tutti i progetti destinati a rafforzare sul territorio la visibilità dell’Associazione.

Ma se la sensibilità verso il dono cresce è soprattutto grazie alla presenza costante e diffusa dell’Associazione impegnata in attività di comunicazione (fisiche e online con il sito e la pagina Facebook) e in iniziative sul campo, tra cui si ricordano: la Camminata Neroazzurra, la Strabergamo, il sostegno al 13esimo Concerto di Natale, le collaborazioni con Rugby Bergamo 1950 e con Olimpia Volley e la partecipazione a BergamoScienza.

Il 2018 è stato anche l’anno di nascita T.E.D., Tavolo per Educare al Dono, una giornata pensata per individuare proposte, argomenti e modalità di propaganda per incrementare la sensibilità della comunità all’altruismo. Al Tavolo, molto sentito dalla comunità e da tutta quella rete di realtà che collaborano con Avis, hanno partecipato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo, Maria Carolina Marchesi, in vece del dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Paola Crippa, il vicario episcopale, Monsignor Vittorio Nozza, il direttore del CSV Centro Servizi Bottega del Volontariato, Antonio Porretta, e il consigliere nazionale di Avis e responsabile del Comitato Medico nazionale di Avis, Tiziano Gamba.

E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni che hanno visto i donatori bergamaschi in prima linea. Il Comune di Bergamo ha donato le benemerenze agli 8 donatori che hanno superato in totale le 110 donazioni. Constatato il buon esito delle attività svolte nel 2018, l’assemblea, con l’approvazione del bilancio previsionale 2019, invita il consiglio direttivo a mantenere e potenziare le azioni di sensibilizzazione al dono del sangue.

«Anche il 2018 è stato un anno positivo: continuando sul trend dell’anno precedente stiamo continuando ad aumentare il numero dei donatori attivi e il numero delle donazioni effettuate. La continua e costante crescita ci permette di affrontare le richieste di unità di sangue anche durante i periodi dove c’è ne più bisogno. Per questo è giusto, e voglio, ringraziare ogni singolo donatore e non solo che cercano di aiutare le persone in difficoltà. Insieme abbiamo fatto tanto e sono certo che potremmo fare ancora di più per far scoprire a tutti la meraviglia del dono» - dichiara il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

Donatori premiati con distintivo oro più di 50 donazioni oppure 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni: Bettinelli Giovanni Pietro, Bettinelli Michele, Cabrelli Fabrizio, Cavalli Emilio, Cherillo Michele, Murgia Alessandro, Pesce Barbara, Principato Angela Simona, Prussiani Alessandro, Rota Mauro, Zonca Paolo.

 

Donatori premiati con distintivo oro rubino più di 75 donazioni oppure 30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni: Calamata Roberto, Falgheri Rossella, Fratus Luciano, Gilormello Salvatore, Lazzaroni Angelo, Mua Giuseppe

 

Donatori premiati con distintivo oro smeraldo più di 100 donazioni oppure 40 anni di iscrizione e almeno 80 donazioni: Preda Floriana, Tomasoni Nives.

 

Donatori premiati con distintivo oro diamante alla cessazione donazioni per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e almeno 120 donazioni: Armentini Enrico, Arnoldi Serafino

 

Si comunica inoltre che gli atti dell’assemblea, gli atti contabili e il nuovo Statuto sono a disposizione, di chi volesse consultarli, accedendo alla segreteria negli orari di servizio o al sito www.avisbg.it

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Commissione Ministeriale per il Codice della Crisi e dell’Insolvenza Thu, 21 Feb 2019 12:19:35 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/526555.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/526555.html Redaclem Redaclem A poche settimane dal varo governativo, il presidente Rordorf si confronta a bergamo con accademici ed esperti

Si terrà nelle giornate di lunedì 18 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, e di martedì 19 marzo, dalle 9.00 alle 18.30, nella suggestiva cornice del Teatro Sociale a Bergamo Alta, il convegno nazionale di studi “La nuova Disciplina della crisi e dell’insolvenza”, organizzato in sinergia dagli ordini professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Avvocati e del Consiglio Notarile di Bergamo con il Tribunale di Bergamo.

L’evento offrirà, a poche settimane dal varo della riforma, un’articolata lettura del “Codice della Crisi e dell’insolvenza”, che nel soppiantare dopo settantasette anni la “legge fallimentare”, innoverà a fondo il diritto concorsuale.

Ad animare la due giorni, la cui apertura sarà affidata alla relazione introduttiva del Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali, dott. Renato Rordorf, saranno magistrati, accademici ed esperti della materia, che faranno luce sui profili più complessi ed originali della nuova disciplina.

La sfida degli strumenti di allerta e prevenzione, il nuovo procedimento unitario, la riscrittura del concordato preventivo e delle procedure stragiudiziali di regolazione, la liquidazione dell’attivo e l’innovativa disciplina dei gruppi di imprese: questi i temi che vedranno un confronto tra massimi esperti.

Al centro della riflessione i mutamenti radicali che investiranno tutti i protagonisti delle procedure concorsuali, a partire dagli imprenditori per giungere ai professionisti chiamati a cimentarsi con nuovi compiti, ridisegnate funzioni, ridefinite responsabilità.

La riforma  è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019 ed entrerà in vigore dopo trenta giorni con l’istituzione presso il Ministero della Giustizia dell’Albo dei curatori e con le novità introdotte nel codice civile circa gli obblighi di nomina degli organi di controllo interni delle società. Per il rimanente entrerà in vigore il 15 agosto 2020, un tempo di decantazione ritenuto indispensabile in ragione dei mutamenti radicali previsti, che impongono agli imprenditori ed ai professionisti che li assistono la necessità di attrezzarsi per  affrontarli.

Sul finire del convegno, a tirare le fila del confronto, la relazione di sintesi del Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo, dott.ssa Laura De Simone.

Programma e informazioni https://www.odcec.bg.it/

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Dentix arriva a Imperia e fa il triplete di cliniche in Liguria Wed, 20 Feb 2019 12:48:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/526204.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/526204.html Redaclem Redaclem Dentix, azienda leader a livello nazionale ed internazionale nel settore della cura dentale, arriva anche ad Imperia ed apre la sua terza clinica in Liguria. Il nuovo centro odontoiatrico ad alta specializzazione sarà inaugurato venerdì 22 febbraio in via della Repubblica 7, in uno stabile di 390mq caratterizzato da un grande porticato per il passaggio pedonale, dove prima sorgeva la Banca Intesa San Paolo. L’apertura prevede l’assunzione di almeno 10 professionisti del territorio tra personale amministrativo e medico. Diventano così 49 i centri odontoiatrici aperti da Dentix in tutta Italia, per un totale di 500 nuovi posti di lavoro creati.

I pazienti potranno accedere al centro dal lunedì al sabato con un orario continuato dalle 9 alle 20, come previsto dal modello Dentix. La clinica sarà guidata da un Direttore Sanitario, che si occuperà del coordinamento del lavoro dell’èquipe di odontoiatri in forza alla clinica, ovvero professionisti competenti e specializzati in varie branche dell’odontoiatria, che si prenderanno cura dei pazienti stringendo con ognuno di loro un rapporto diretto e di piena fiducia. Il Centro disporrà di strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

Un’offerta a cui i pazienti potranno accedere con prezzi sostenibili. Per Dentix, infatti, è fondamentale rendere le cure odontoiatriche accessibili a tutti. Secondo l’VIII° Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni, pari a circa 551 euro. Per questo, spesso le cure odontoiatriche vengono percepite come poco accessibili, tanto che i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

A confermarlo è anche l’ISTAT, che rileva come oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

«Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel quadro nazionale, il Nord Ovest può contare su un più alto livello di accesso a tali cure con una frequenza media del 48,2%, il 10% in più rispetto al resto d’Italia. Una tendenza che è importante valorizzare e ampliare, offrendo un servizio sempre più professionale, economicamente accessibile e di alta qualità per tutti i cittadini. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Liguria aprendo una nuova clinica proprietaria a Imperia. Un luogo in cui i cittadini potranno prendersi cura del proprio sorriso con assoluta serenità» - afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

Dentix in Italia - Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 49 cliniche odontoiatriche, di cui 3 in Liguria, a Savona, Genova Sestri Ponente ed ora a Imperia. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un'équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l'apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un'attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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«La stella ti invita!...Incontra la missione» L’unione fa la forza. 64mila euro dal cuore dei bergamaschi alle missioni Mon, 18 Feb 2019 19:11:38 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/525614.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/525614.html Redaclem Redaclem La campagna di Natale 2018 promossa dal Centro Missionario Diocesano «La stella ti invita!...Incontra la missione» in collaborazione con Ascom Bergamo, Il Telaio della Missione-Onlus e Websolidale ha avuto un largo consenso e ampio coinvolgimento da parte dei bergamaschi che ormai da quindici anni, durante il periodo natalizio, cercano di aiutare le realtà che vivono situazioni difficili in diverse parti nel mondo. Tante e diverse sono state le iniziative proposte durante l’intero svolgimento della Campagna.

 

64.000,00 euro sono stati destinati alla solidarietà! 55mila euro a favore dei tre progetti sostenuti: alla storica struttura della Ciudad de los Niños nella città di Cochabamba in Bolivia (20mila euro) per consentire agli adolescenti un accompagnamento nella società una volta usciti dalla casa famiglia, al Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa (15mila) per il sostegno, la formazione e l’educazione dei giovani cristiani e infine alle Suore delle Poverelle (20mila euro) per attrezzare con macchinari più adeguati, la sala parto del piccolo ospedale della città di Kinshangani nella Repubblica Domenicana del Congo.

I restanti 9mila euro sono stati devoluti a tre missionari riconosciuti con il Premio Papa Giovanni XXIII: Suor Vera Ravasio delle Suore Orsoline di Somasca, missionaria nelle Filippine che sta spendendo la sua vita per la cura delle giovani generazioni, Padre Benigno Franceschetti, missionario Saveriano in Camerun che accompagna e sostiene il cammino vocazionale dei giovani che gli sono affidati, Mario Mazzoleni, missionario laico in Bolivia, impegnato nella gestione di alcune opere sociali in favore della rieducazione di giovanissimi che hanno commesso reati.

 

L’unione fa la forza e grazie a molti volontari (circa 150) che hanno offerto il loro preziosissimo apporto, è stato possibile ottenere anche quest’anno un ottimo risultato. Oltre alle classiche e tradizionali iniziative come il Concerto di Natale, la vendita dei Panettoni della Solidarietà, la vendita a Oriocenter dei presepi che provengono dal mondo, la Capanna di Natale in centro città, il servizio di confezionamento regali all’Iper di Seriate, la promozione della campagna sui mezzi ATB e TEB, si sono aggiunte nuove proposte come le bustine della Tisana della solidarietà realizzate in collaborazione con l’Istituto comprensivo Caroli di Stezzano e la We Run, una staffetta solidale di 24ore che ha coinvolto 1.000 atleti in tutto il territorio provinciale a cui si è aggiunto un gran numero di volontari per l’assistenza nelle tappe che ha permesso di raccogliere 12.534 euro.

Una sottolineatura particolare va posta sulle cartoline della solidarietà, rese possibili grazie al concorso artistico al quale hanno aderito molte scuole di ogni ordine e grado: anche quest’anno è stato raggiunto un ottimo risultato. 16071 cartoline sono state spedite dal sito di Websolidale, permettendo di raccogliere 16.071euro.

 

«Dopo quindici anni possiamo ancora dare prova della grande generosità che caratterizza la terra bergamasca alla quale non possiamo che dire un grande grazie per il contributo che hanno dimostrato anche questa volta. L’intera campagna di solidarietà si conferma uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione del territorio, coinvolgendo non solo le parrocchie ma anche il mondo del commercio, delle istituzioni e della scuola. Questo è il segno di una Chiesa che, dialogando con il territorio, cerca di promuovere processi di solidarietà e fratellanza.» - dichiara don Andrea Mazzoleni, direttore del Centro Missionario.

 

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