Comunicati.net - Comunicati pubblicati - jennifferglobal Comunicati.net - Comunicati pubblicati - jennifferglobal Fri, 20 Sep 2019 00:20:25 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/24445/1 Il Perù riceve quattro premi ai World Travel Awards Sudamerica 2019 Fri, 19 Jul 2019 12:57:36 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/582220.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/582220.html jennifferglobal jennifferglobal

Comunicato Stampa

 

Il Perù riceve quattro premi ai World Travel Awards Sudamerica 2019

PromPerù è stato premiato agli "Oscar del turismo" come il miglior ufficio turistico della regione per il quarto anno consecutivo. Il Perù si conferma come la migliore destinazione culinaria e culturale dell’area e Machu Picchu come migliore attrazione turistica.

 

 

 

Luglio 2019– La Commissione peruviana per l'esportazione e la promozione del turismo (PROMPERÚ) è stata premiata come miglior ufficio del turismo del Sud America per il quarto anno consecutivo ai World Travel Awards (WTA), in occasione della serata di gala tenutasi a La Paz, in Bolivia.

 

"Questi successi sostengono l'intenso lavoro di promozione condotto da PROMPERÚ, MINCETUR e dal settore turistico, e dimostrano un impegno sinergico tra pubblico e privato. Tutti questi sforzi valorizzano il Perù davanti agli occhi del mondo, affermandosi come destinazione ricca di storia, cultura, natura e una deliziosa gastronomia riconosciuta a livello globale" ha dichiarato Luis Torres Paz, Presidente Esecutivo di PROMPERÚ.

 

Inoltre, gli “Oscar del turismo" hanno premiato il Perù nelle categorie di migliore destinazione culinaria e migliore destinazione culturale del Sud America, nonché migliore attrazione turistica in America Latina: Machu Picchu. Questi riconoscimenti dimostrano, ancora una volta, l'alta qualità raggiunta dal Perù nel settore turistico.

 

Questi risultati supportano le molteplici azioni promozionali che PROMPERÚ svolge nei propri mercati di riferimento turistico come campagne, partecipazione a fiere specializzate, roadshow, corsi di formazione, e molto altro, grazie alle quali si promuove lo sviluppo del settore in Perù a beneficio dell'ampia catena produttiva.

 

A questi ultimi premi si aggiungono anche i recenti riconoscimenti ricevuti dalla rivista americana Travel and Leisure, che ha collocato le città di Cusco e Lima tra le città preferite dell’America Latina dai propri lettori, e ha inserito alcuni hotel peruviani tra i migliori al mondo. Inoltre, la classifica di Country RepTrack 2019, ha inserito il Perù ai vertici, tra i Paesi dell’area, della lista dei 55 paesi nel mondo.

 

WORLD TRAVEL AWARDS

ll WTA South America è uno degli eventi più prestigiosi dell'industria turistica del Sudamerica e ha visto la partecipazione dei maggiori esperti del settore. A rappresentare il Perù è stato Pedro Guevara, Consulente Economico e Commerciale dell'Ufficio Commerciale del Perù all'Estero (OCEX) in Bolivia. I vincitori dell'edizione sudamericana si sfideranno il 28 novembre, in Oman, durante l'edizione mondiale, che nel 2018, ha premiato il Perù come migliore destinazione culturale, come migliore destinazione culinaria del mondo per il settimo anno consecutivo e Machu Picchu come migliore attrazione turistica

 

A PROPOSITO DEI WTA

I World Travel Awards sono considerati gli "Oscar del Turismo", secondo il prestigioso quotidiano statunitense The Wall Street Journal e contano su 26 anni di esperienza nel saper riconoscere l'eccellenza dell’industria turistica. I vincitori vengono eletti tramite le votazioni online del pubblico, sulla piattaforma dell’organizzazione, che coinvolge professionisti del turismo, imprenditori e viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

 

PROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


Per ulteriori informazioni:

http://www.peru.travel

Facebook: www.facebook.com/visitperu

Twitter: https://twitter.com/visitperu

Youtube: www.youtube.com/VisitPeru

Instagram: https://instagram.com/peru/

 

 

 

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Comunicato Stampa PromPerù - Perù, leader tra i Paesi latinoamericani nel ranking sulla reputazione 2019 Tue, 02 Jul 2019 18:03:41 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/575702.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/575702.html jennifferglobal jennifferglobal

Comunicato Stampa

 

Perù, leader tra i Paesi latinoamericani nel ranking sulla reputazione 2019

Secondo il Reputation Institute, il Perù si posiziona al 25° posto nel Country RepTrack® 2019, salendo di due posizioni rispetto all'anno precedente e superando la media mondiale. Uno studio condotto da Future Brand rivela che la destinazione ha scalato 12 posizioni raggiungendo la crescita più alta tra i Paesi emergenti.

 

foto archivo 

©PromPerù

 

 

 

Giugno 2019– La Commissione peruviana per l'esportazione e la promozione del turismo - PROMPERÚ ha diffuso gli eccellenti risultati che il Paese ha raggiunto secondo gli ultimi studi sulla reputazione e l'immagine della destinazione.

 

Secondo l'ultima classifica Country RepTrack® 2019 elaborata dal Reputation Institute, il Perù ha scalato due posizioni, collocandosi ai vertici tra i Paesi latinoamericani. Nel ranking, il Perù si è classificato al 25° posto con 62,2 punti a livello globale, registrando una crescita di +2,2 punti rispetto all'anno precedente e posizionandosi prima di Messico, Brasile, Argentina, Colombia o Cile.

 

Lo studio del Country Index condotto dalla britannica Future Brand svela che il Perù è salito di 12 posizioni (dal 49° al 37° posto) e che, insieme ad altri quattro Paesi emergenti, si colloca tra le nazioni che hanno compiuto i progressi più rapidi dal 2014, anno in cui fu condotta la precedente indagine.

 

Il Ministro del Commercio Estero e del Turismo, Edgar Vasquez, ha sottolineato come questi risultati, ottenuti grazie alla strategia di promozione del Paese, riempiano di orgoglio e incoraggino a lavorare ancora di più per il Perù, aumentando le esportazioni, continuando ad attrarre nuovi investimenti e più viaggiatori internazionali, contribuendo all'economia del Paese e portando beneficio a tutta la popolazione.

 

PERU LEADER IN AMERICA LATINA

 

All’interno dello studio esteso della Country RepTrack® 2019, per quanto riguarda la valutazione effettuata tra i Paesi dell’area Sudamericana, il Perù ha registrato una crescita in reputazione di +3,7 punti, raggiungendo i 57,3 punti totali.

Inoltre, in base a Future Brand, il Paese si classifica secondo a livello latinoamericano, superato solo dall'Argentina. Come riferito dal direttore generale di Future Brand Latin America, Gustavo Koniszczer, oggi il Perù fa parte dei nuovi BRICS. Insieme a Slovacchia, Ungheria, Turchia e Romania, Paesi che hanno scalato tra i 12 e i 24 posti ciascuno, il Perù si posiziona tra le prossime nazioni "da visitare".

 

DATI

Country RepTrack® 2019 misura l'apprezzamento, la stima, la fiducia e l’impressione positiva che un Paese suscita in relazione ad altri. Classifica i 55 paesi con il PIL più alto attraverso sondaggi condotti tra cittadini dell'ex G8 (Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone, Regno Unito e Russia). Nello studio si evidenzia che tra le attività di supporto che rafforzano la reputazione del Perù tra gli ex Paesi del G8 la destinazione è consigliata come meta da visitare (+4 punti rispetto al 2018), luogo in cui organizzare e partecipare ad eventi (+5,1 punti), Paese dove acquistare prodotti o servizi (+2,3 punti) o investire (+2,2 punti).

 

Lo studio di Future Brand è stato condotto attraverso un sondaggio su 2.500 persone in 75 paesi; ogni intervistato ha valutato sette Paesi. Gli intervistati coinvolti sono persone che hanno viaggiato all'estero almeno una volta nell'ultimo anno.

 

 

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È ora di vacanze: iniziate la pausa estiva sull’onda eco-responsabile di AQUATIS! Wed, 12 Jun 2019 10:28:49 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567923.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567923.html jennifferglobal jennifferglobal Tra il 10 e il 15 giugno 2019 migliaia di studenti italiani inizieranno le tanto agognate vacanze estive. L’estate si tinge di giovane anche all’AQUATIS, il luogo ideale in cui continuare ad imparare senza mai smettere di divertirsi. 

Giugno 2019 – La scuola volge al termine e per le famiglie inizia la sfida su come tenere impegnati i bambini e ragazzi durante la lunga pausa estiva. AQUATIS offre a grandi e piccini un ventaglio di opportunità davvero variegato per rigenerarsi in famiglia, vivere esperienze indimenticabili e fare scoperte esilaranti.

Il percorso di scoperte di AQUATIS, il più grande acquario d’acqua dolce d’Europa situato alle porte di Losanna, si articola in 5 biozone e 12 ambienti naturali sviluppati su 3.500m². Un viaggio negli ecosistemi del mondo in cui adulti e bambini via via diventano viaggiatori nel tempo, immergendosi in epoche lontane e proiettandosi verso il futuro grazie ad un unico elemento unificatore: l’acqua.

Al suo interno a mettersi in mostra è la biodiversità del pianeta grazie a pesci, rettili e anfibi d’acqua dolce. Un universo in cui allargare gli orizzonti, farsi lasciare a bocca aperta da scenografie uniche realizzate grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia e diventare protagonisti di una fantastica avventura.

Le esperienze a stretto contatto con le ambientazioni non si faranno attendere. Nella Vasca Evoluzione è possibile assistere all’immersione dei sub per sfamare e interagire con i suoi abitanti, senza dimenticare le operazioni di manutenzione del loro habitat. Oppure, proseguendo verso lo Spazio Asia, è possibile ammirare il Drago di Komodo durante il momento d’interazione e alimentazione. Addentrandosi nelle diverse aree, saranno tante altre le sorprese ad attendere i visitatori. Orari e disponibilità delle attività sono facilmente consultabili attraverso l’app AQUATIS, gratuita e disponibile per IOS e Android.

I più piccoli troveranno la loro dimensione non soltanto all’interno degli spazi espositivi ma anche in molte altre aree come il ristorante Le Piranha, immerso nella vasca di piranha che terranno compagnia agli ospiti durante il pasto, e dal quale, alle 12.00, è possibile osservare il momento della nutrizione. L’hotel adiacente l’Aquarium Vivarium, offre inoltre una varietà di sistemazioni adatte a famiglie più o meno numerose, dalle camere standard alle suite famigliari. Al suo interno si trova anche l’area famiglie dove intrattenersi grazie al biliardino, un’ampia scelta di giochi per bambini, Nintendo Switch e servizi adatti alle famiglie con bambini piccoli, come scalda biberon e bollitore.

AQUATIS ha pensato proprio alle famiglie dedicando loro un’offerta imperdibile, grazie alla quale per ogni camera adulti prenotata viene gratuitamente offerta una camera per bambini. Il Pacchetto Famiglia include una notte in camera doppia standard, una camera doppia offerta per 2 bambini, colazione a buffet, accesso alla sala giochi, ingresso all’Aquarium-Vivarium AQUATIS e una sorpresa in camera per i bambini a partire da 199 CHF. Per maggiori informazioni sull’offerta www.aquatis.ch/it/offerta/pacchetto-famiglia/

AQUATIS

Unico nel suo genere in Svizzera e in Europa, AQUATIS è anche il più grande Aquarium-Vivarium d’acqua dolce d’Europa. Viaggio eccezionale attraverso gli habitat d’acqua dolce più affascinanti del pianeta e, al contempo, prima destinazione culturale e turistica della Svizzera dedicata agli ecosistemi e allo sviluppo sostenibile, AQUATIS appartiene a una nuova generazione di strutture. Quasi due milioni di litri d’acqua dolce, 20 diversi ecosistemi, 46 acquari/rettilari/terrari, 100 rettili e 10mila pesci rappresentativi dei 5 continenti offrono ai visitatori un percorso di grande ricchezza e varietà, sui due piani dell’edificio. Grazie alle tecnologie digitali, come le proiezioni a grandezza reale, il percorso di visita, con i suoi rettili, anfibi e pesci, si popola anche di animali virtuali. AQUATIS utilizza le migliore tecniche di divulgazione scientifica attraverso un allestimento spettacolare che mette in scena i 5 continenti. Anello di congiunzione tra scienza, natura e pubblico, AQUATIS è anche un forum dove studiosi, neofiti, appassionati e semplici curiosi potranno incontrarsi. Un luogo unico dove dar vita agli scambi e ai dibattiti indispensabili a una presa di coscienza generale delle problematiche affrontate e della reale necessità di salvaguardare l’acqua dolce.

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È ora di vacanze: iniziate la pausa estiva sull’onda eco-responsabile di AQUATIS! Wed, 12 Jun 2019 10:28:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567922.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/567922.html jennifferglobal jennifferglobal Tra il 10 e il 15 giugno 2019 migliaia di studenti italiani inizieranno le tanto agognate vacanze estive. L’estate si tinge di giovane anche all’AQUATIS, il luogo ideale in cui continuare ad imparare senza mai smettere di divertirsi. 

Giugno 2019 – La scuola volge al termine e per le famiglie inizia la sfida su come tenere impegnati i bambini e ragazzi durante la lunga pausa estiva. AQUATIS offre a grandi e piccini un ventaglio di opportunità davvero variegato per rigenerarsi in famiglia, vivere esperienze indimenticabili e fare scoperte esilaranti.

Il percorso di scoperte di AQUATIS, il più grande acquario d’acqua dolce d’Europa situato alle porte di Losanna, si articola in 5 biozone e 12 ambienti naturali sviluppati su 3.500m². Un viaggio negli ecosistemi del mondo in cui adulti e bambini via via diventano viaggiatori nel tempo, immergendosi in epoche lontane e proiettandosi verso il futuro grazie ad un unico elemento unificatore: l’acqua.

Al suo interno a mettersi in mostra è la biodiversità del pianeta grazie a pesci, rettili e anfibi d’acqua dolce. Un universo in cui allargare gli orizzonti, farsi lasciare a bocca aperta da scenografie uniche realizzate grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia e diventare protagonisti di una fantastica avventura.

Le esperienze a stretto contatto con le ambientazioni non si faranno attendere. Nella Vasca Evoluzione è possibile assistere all’immersione dei sub per sfamare e interagire con i suoi abitanti, senza dimenticare le operazioni di manutenzione del loro habitat. Oppure, proseguendo verso lo Spazio Asia, è possibile ammirare il Drago di Komodo durante il momento d’interazione e alimentazione. Addentrandosi nelle diverse aree, saranno tante altre le sorprese ad attendere i visitatori. Orari e disponibilità delle attività sono facilmente consultabili attraverso l’app AQUATIS, gratuita e disponibile per IOS e Android.

I più piccoli troveranno la loro dimensione non soltanto all’interno degli spazi espositivi ma anche in molte altre aree come il ristorante Le Piranha, immerso nella vasca di piranha che terranno compagnia agli ospiti durante il pasto, e dal quale, alle 12.00, è possibile osservare il momento della nutrizione. L’hotel adiacente l’Aquarium Vivarium, offre inoltre una varietà di sistemazioni adatte a famiglie più o meno numerose, dalle camere standard alle suite famigliari. Al suo interno si trova anche l’area famiglie dove intrattenersi grazie al biliardino, un’ampia scelta di giochi per bambini, Nintendo Switch e servizi adatti alle famiglie con bambini piccoli, come scalda biberon e bollitore.

AQUATIS ha pensato proprio alle famiglie dedicando loro un’offerta imperdibile, grazie alla quale per ogni camera adulti prenotata viene gratuitamente offerta una camera per bambini. Il Pacchetto Famiglia include una notte in camera doppia standard, una camera doppia offerta per 2 bambini, colazione a buffet, accesso alla sala giochi, ingresso all’Aquarium-Vivarium AQUATIS e una sorpresa in camera per i bambini a partire da 199 CHF. Per maggiori informazioni sull’offerta www.aquatis.ch/it/offerta/pacchetto-famiglia/

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Unico nel suo genere in Svizzera e in Europa, AQUATIS è anche il più grande Aquarium-Vivarium d’acqua dolce d’Europa. Viaggio eccezionale attraverso gli habitat d’acqua dolce più affascinanti del pianeta e, al contempo, prima destinazione culturale e turistica della Svizzera dedicata agli ecosistemi e allo sviluppo sostenibile, AQUATIS appartiene a una nuova generazione di strutture. Quasi due milioni di litri d’acqua dolce, 20 diversi ecosistemi, 46 acquari/rettilari/terrari, 100 rettili e 10mila pesci rappresentativi dei 5 continenti offrono ai visitatori un percorso di grande ricchezza e varietà, sui due piani dell’edificio. Grazie alle tecnologie digitali, come le proiezioni a grandezza reale, il percorso di visita, con i suoi rettili, anfibi e pesci, si popola anche di animali virtuali. AQUATIS utilizza le migliore tecniche di divulgazione scientifica attraverso un allestimento spettacolare che mette in scena i 5 continenti. Anello di congiunzione tra scienza, natura e pubblico, AQUATIS è anche un forum dove studiosi, neofiti, appassionati e semplici curiosi potranno incontrarsi. Un luogo unico dove dar vita agli scambi e ai dibattiti indispensabili a una presa di coscienza generale delle problematiche affrontate e della reale necessità di salvaguardare l’acqua dolce.

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Il Perù seguendo il profumo di caffè: un percorso per risvegliare i cinque sensi Tue, 11 Jun 2019 12:05:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/567417.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/567417.html jennifferglobal jennifferglobal Il Perù è il secondo maggior produttore di caffè biologico al mondo e, dallo scorso agosto, dispone del proprio marchio: Cafés del Perú. In quest’ottica, è il momento perfetto per un tour delle piantagioni di caffè del Paese, un percorso alternativo per conoscere un volto inedito del Perù.

Giugno 2019 – Il Perù è famoso in tutto il mondo per la sua incredibile cucina, ma è una meta all’avanguardia anche per quanto riguarda la cultura del caffè. Oggi i suoi chicchi gourmet vengono raccolti in fertili regioni e, attraverso la cura amorevole di artigiani locali, i palati degli amanti di questa bevanda possono essere soddisfatti da una tazza perfetta nei più disparati angoli del Paese.

Lima oggi è considerata la capitale gastronomica dell'America Latina, ma anche le sue caffetterie offrono prodotti straordinari e sono accomunate dal rispetto incondizionato per l'origine dei chicchi con cui lavorano. La ruta del Café parte da qui, con un tour dei locali più particolari. Café Apu, unica nel suo genere, è la caffetteria di una cooperativa che unisce diversi produttori della Regione di Cajamarca ed è gestita dai figli dei produttori stessi, che offrono caffè di qualità, varietà di metodi e prezzi accessibili. Nel moderno quartiere di Miraflores poi, c’è un luogo in cui tutti i caffè portano un nome di donna, in onore all’ispirazione che il proprietario ricevette proprio dalla nonna. Si tratta de El Café de Harry dove il Barista Campione Nazionale 2013, Harrysson Neira, sviluppa specialità di caffè direttamente con i produttori di diverse zone del Perù, le tosta e le distribuisce a rinomati ristoranti, tra cui il Central. Nel lussuoso quartiere di San Isidro, alla caffetteria The Coffee Road, ogni tazza è un’allegoria del viaggio che ispira alla partenza verso la Ruta del Caffè. Il suo proprietario, Alejandro Chu, infatti percorre abitualmente le zone di produzione di tutto il Paese sul suo fuoristrada, per conoscere personalmente tutti i produttori.

A nord della regione di Cajamarca, le province di Jaén e San Ignacio invitano a percorrere un itinerario avvolto da incantevoli paesaggi e dagli aromi di squisito caffè. I diversi produttori di queste zone hanno unito le loro forze creando cooperative nelle province di Jaén e San Ignacio, Cajamarca e Utcubamba, nella vicina Regione di Amazonas, i cui appezzamenti producono i cosiddetti "caffè speciali", caratterizzati da intensità e complessità di gusto. Qui un circuito turistico del caffè attraversa, in tre giorni, diverse piantagioni dove il viaggiatore può sperimentare il processo di lavorazione e apprezzare diverse varietà di arabica perfettamente adattate al clima tropicale. Il percorso si chiude con un'impressionante vista panoramica sulla valle di Jaén, attraversata dal fiume Marañón, e può essere intervallato da escursioni e trekking alla scoperta della natura. Cajamarca è conosciuto come il luogo in cui si incontrarono due mondi, quello inca e quello spagnolo e non mancano attrazioni millenarie come la necropoli delle Ventanillas de Otuzco, il Complesso archeologico di Cumbemayo e molto altro.

Proseguendo verso la Regione di Amazonas, nella città di Chachapoyas prende il via la Ruta del Café de Chachapoyas. Il percorso si articola attraverso sei caffetterie, che si sono unite in un progetto il cui obiettivo è quello di riscoprire l’identità regionale e offrire un’alternativa al turismo ricettivo della zona. Coloro che desiderassero scoprire il percorso produttivo possono dirigersi verso la provincia di Rodríguez de Mendoza, dove i produttori sono specializzati in caffè rinomato per le sue caratteristiche uniche. Amazonas offre la possibilità di alternare itinerari degustativi con percorsi d’interesse storico culturale, trasportando il viaggiatore in epoche lontane alla scoperta di siti archeologici particolari come la fortezza di Kuélap, i sarcofagi di Karajía e di bellezze naturalistiche come la Laguna del Condor e la Cascata di Gocta.   

Gli amanti della miscela arabica resteranno estasiati dalla scoperta delle province di Satipo e Chanchamayo, nella Regione di Junín, dove, tra vasti tappeti di foreste verdeggianti tipici della fo-resta centrale, cresce il famoso chicco.  Queste aree sono l’ideale per scoprire le zone di produ-zione del caffè e le spettacolari flora e fauna circostanti attraverso il contatto e l’esperienza con le comunità agricole locali, romanticamente adagiate sugli altipiani andini.  

Nel distretto di Villa Rica, nel cuore della selva della Regione di Pasco, è poi possibile osservare le fasi di lavorazione del caffè, partecipare alle celebrazioni dedicate al Festival del Caffè che si svolge a fine luglio e dedicarsi alla scoperta di meraviglie naturali come la Laguna Oconal, il Santuario Nazionale di Huayllay dal quale è possibile accedere al Bosque de Piedras, un’estesa zona rocciosa con forme scultorie che sembrano scolpite nella pietra per effetto dell’erosione.

La "Ruta de la fruta y el café aromático" mette a disposizione dei viaggiatori luoghi incantanti e meno conosciuti della Regione di Cusco. L’itinerario di 2 giorni permette, infatti di conoscere le cittadine di Lares, Sambaray, Quillabamba, Yanatile, Echarati, e molte altre. Il percorso si snoda tra paesaggi mozzafiato ed eccellenti prodotti gastronomici, tra i quali il caffè di Quillabamba, prodotto nella provincia di La Convención, equilibrato, ai profumi di mandorle e ideale da gustare puro o con latte.

Il “Percorso del Miglior Caffè del Mondo” nasce con l’obiettivo di unire sia i circuiti del Titicaca e della selva Amazzonica sia diverse tipologie di itinerari turistici, dall’avventura all’ecologia. Il circuito si snoda tra la selva di Puno, nella provincia di Sandia, dove è possibile sperimentare tour in bicicletta, discesa a corda doppia o canoa, per poi passare alle aree di coltivazione del caffè, in cui osservare i processi di produzione dei migliori chicchi del mondo. Infine i viaggiatori possono entrare in contatto con la popolazione e le usanze della selva Amazzonica, scoprendo piante officinali con i Callahuayas, i guaritori, e la fauna unica del Parco Nazionale Bahuaja Sonene, tra le Regioni di Puno e Madre de Dios.

PROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


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AQUATIS, alla scoperta del mondo attraverso un’esperienza immersiva. Tue, 04 Jun 2019 10:52:07 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/564630.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/564630.html jennifferglobal jennifferglobal Dall’esplorazione degli ecosistemi alla sensibilizzazione in merito alle tematiche relative allo sviluppo sostenibile. AQUATIS, struttura unica nel suo genere in Svizzera ed Europa, porta il visitatore ad un viaggio attraverso gli habitat d’acqua dolce più affascinanti del pianeta.

 Maggio 2019 - AQUATIS, Acquarium-Vivarium dedicato agli ecosistemi acquatici e a quello vivente, appartiene a una nuova generazione di strutture dove divertimento, esplorazione e full immersion si mescolano offrendo esperienze uniche. Tutto il progetto è stato concepito e realizzato utilizzando sconfinata creatività, scenografie ambiziose e sofisticate tecnologie digitali. Dispositivi virtuali, spettacoli di luci e suoni, animazioni grafiche e cinematografiche, morphing, grafica animata, proiezione integrale: una molteplicità di strumenti che, sapientemente coordinati, rendono possibile al visitatore un vero e proprio viaggio alla scoperta delle acque dolci del mondo.

Gli spazi espositivi di AQUATIS si sviluppano su una superficie di 3.500 mq e su due livelli, i percorsi tematici, interattivi e guidati, invitano ad attraversare le acque e a scoprire flora e fauna dei 5 continenti con 5 biozone e 12 differenti ambienti naturali.

Il primo piano è dedicato all’Europa e alle acque del fiume Rodano. In questi ambienti viene ricordato come la vita abbia avuto origine proprio dall’acqua e come l’acqua stessa sia l’elemento culla della biodiversità e dello sviluppo di tutte le attività umane nel corso della storia. Ripercorrendo il corso del fiume, attraverso periodi di inondazioni, siccità e successive canalizzazioni, si scopre come attorno ad esso si siano strutturate nel tempo diverse zone, dallo spazio Alpino a nord, alla bassa Camargue, dove ammirare la fauna autoctona e in cui, attraverso una ricostruzione virtuale del delta del fiume, si può provare l’emozione di un impressionante volo di fenicotteri rosa. In questo punto con lo sfociare del Rodano nel Mediterraneo, avviene il primo incontro con l’acqua salata.

Il secondo piano espositivo si apre con l’incontro con il celebre Spinosauro, un passaggio che introduce alla storia dell’evoluzione e trasporta i visitatori in luoghi più remoti. Richiamati in spazi d’immersione sensoriale, il viaggio prosegue verso la Placca africana, i suoi laghi e un assaggio della sua fauna terrestre, tra manguste e coccodrilli. Si giunge poi tra i villaggi galleggianti del fiume Mekong, una scoperta che avviene attraverso formazioni vegetali di mangrovie e il sapiente utilizzo dell’acqua e della piscicoltura nelle risaie. Con i laghi della Papua Nuova Guinea si giunge in Oceania, per raggiungere la Grande Barriera Corallina, il Pioneer River e, infine scoprire il leggendario drago di Komodo. Tra alberi monumentali, cascate e vasche percorse dalle più affascinanti specie acquatiche si attraversa la foresta pluviale dell’Amazzonia, in America meridionale, luogo in cui gli alberi “comandano la pioggia” in cui si rivive il ciclo dell’acqua, sinonimo di vita e di rinascita.

Ad AQUATIS, l’acqua, grande protagonista, è rappresentata con l’installazione di grandi pavimenti-specchio su cui il visitatore scivola e galleggia. In questo ambiente, circondati e sovrastati da soffitti e pareti schermo, si viene proiettati all’interno di un grande libro pop-up delle acque dolci del mondo. Dopo aver ammirato e vissuto le bellezze del mondo acquatico, il visitatore -  esploratore consapevole - viene portato a riflettere sulla fragilità degli ecosistemi e su come sia evidente che l’azione umana rischi di comprometterli definitivamente. Riconoscendosi e rispecchiandosi nelle acque e negli ambienti che si attraversano, i viaggiatori possono infatti identificarsi come cittadini del mondo di oggi e di domani, interrogarsi sulle tematiche legate al progresso e sulle sfide etiche, ambientali e sociali dei prossimi anni.

Un vero e proprio “giro del mondo in acqua dolce” in un spazio espositivo da vivere e non soltanto da visitare.

 

AQUATIS

Unico nel suo genere in Svizzera e in Europa, AQUATIS è anche il più grande Aquarium-Vivarium d’acqua dolce d’Europa. Viaggio eccezionale attraverso gli habitat d’acqua dolce più affascinanti del pianeta e, al contempo, prima destinazione culturale e turistica della Svizzera dedicata agli ecosistemi e allo sviluppo sostenibile, AQUATIS appartiene a una nuova generazione di strutture. Quasi due milioni di litri d’acqua dolce, 20 diversi ecosistemi, 46 acquari/rettilari/terrari, 100 rettili e 10mila pesci rappresentativi dei 5 continenti offrono ai visitatori un percorso di grande ricchezza e varietà, sui due piani dell’edificio. Grazie alle tecnologie digitali, come le proiezioni a grandezza reale, il percorso di visita, con i suoi rettili, anfibi e pesci, si popola anche di animali virtuali. AQUATIS utilizza le migliore tecniche di divulgazione scientifica attraverso un allestimento spettacolare che mette in scena i 5 continenti. Anello di congiunzione tra scienza, natura e pubblico, AQUATIS è anche un forum dove studiosi, neofiti, appassionati e semplici curiosi potranno incontrarsi. Un luogo unico dove dar vita agli scambi e ai dibattiti indispensabili a una presa di coscienza generale delle problematiche affrontate e della reale necessità di salvaguardare l’acqua dolce.

 

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AQUATIS, alla scoperta del mondo attraverso un’esperienza immersiva. Tue, 04 Jun 2019 10:51:30 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/564628.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/564628.html jennifferglobal jennifferglobal Dall’esplorazione degli ecosistemi alla sensibilizzazione in merito alle tematiche relative allo sviluppo sostenibile. AQUATIS, struttura unica nel suo genere in Svizzera ed Europa, porta il visitatore ad un viaggio attraverso gli habitat d’acqua dolce più affascinanti del pianeta.

 Maggio 2019 - AQUATIS, Acquarium-Vivarium dedicato agli ecosistemi acquatici e a quello vivente, appartiene a una nuova generazione di strutture dove divertimento, esplorazione e full immersion si mescolano offrendo esperienze uniche. Tutto il progetto è stato concepito e realizzato utilizzando sconfinata creatività, scenografie ambiziose e sofisticate tecnologie digitali. Dispositivi virtuali, spettacoli di luci e suoni, animazioni grafiche e cinematografiche, morphing, grafica animata, proiezione integrale: una molteplicità di strumenti che, sapientemente coordinati, rendono possibile al visitatore un vero e proprio viaggio alla scoperta delle acque dolci del mondo.

Gli spazi espositivi di AQUATIS si sviluppano su una superficie di 3.500 mq e su due livelli, i percorsi tematici, interattivi e guidati, invitano ad attraversare le acque e a scoprire flora e fauna dei 5 continenti con 5 biozone e 12 differenti ambienti naturali.

Il primo piano è dedicato all’Europa e alle acque del fiume Rodano. In questi ambienti viene ricordato come la vita abbia avuto origine proprio dall’acqua e come l’acqua stessa sia l’elemento culla della biodiversità e dello sviluppo di tutte le attività umane nel corso della storia. Ripercorrendo il corso del fiume, attraverso periodi di inondazioni, siccità e successive canalizzazioni, si scopre come attorno ad esso si siano strutturate nel tempo diverse zone, dallo spazio Alpino a nord, alla bassa Camargue, dove ammirare la fauna autoctona e in cui, attraverso una ricostruzione virtuale del delta del fiume, si può provare l’emozione di un impressionante volo di fenicotteri rosa. In questo punto con lo sfociare del Rodano nel Mediterraneo, avviene il primo incontro con l’acqua salata.

Il secondo piano espositivo si apre con l’incontro con il celebre Spinosauro, un passaggio che introduce alla storia dell’evoluzione e trasporta i visitatori in luoghi più remoti. Richiamati in spazi d’immersione sensoriale, il viaggio prosegue verso la Placca africana, i suoi laghi e un assaggio della sua fauna terrestre, tra manguste e coccodrilli. Si giunge poi tra i villaggi galleggianti del fiume Mekong, una scoperta che avviene attraverso formazioni vegetali di mangrovie e il sapiente utilizzo dell’acqua e della piscicoltura nelle risaie. Con i laghi della Papua Nuova Guinea si giunge in Oceania, per raggiungere la Grande Barriera Corallina, il Pioneer River e, infine scoprire il leggendario drago di Komodo. Tra alberi monumentali, cascate e vasche percorse dalle più affascinanti specie acquatiche si attraversa la foresta pluviale dell’Amazzonia, in America meridionale, luogo in cui gli alberi “comandano la pioggia” in cui si rivive il ciclo dell’acqua, sinonimo di vita e di rinascita.

Ad AQUATIS, l’acqua, grande protagonista, è rappresentata con l’installazione di grandi pavimenti-specchio su cui il visitatore scivola e galleggia. In questo ambiente, circondati e sovrastati da soffitti e pareti schermo, si viene proiettati all’interno di un grande libro pop-up delle acque dolci del mondo. Dopo aver ammirato e vissuto le bellezze del mondo acquatico, il visitatore -  esploratore consapevole - viene portato a riflettere sulla fragilità degli ecosistemi e su come sia evidente che l’azione umana rischi di comprometterli definitivamente. Riconoscendosi e rispecchiandosi nelle acque e negli ambienti che si attraversano, i viaggiatori possono infatti identificarsi come cittadini del mondo di oggi e di domani, interrogarsi sulle tematiche legate al progresso e sulle sfide etiche, ambientali e sociali dei prossimi anni.

Un vero e proprio “giro del mondo in acqua dolce” in un spazio espositivo da vivere e non soltanto da visitare.

 

AQUATIS

Unico nel suo genere in Svizzera e in Europa, AQUATIS è anche il più grande Aquarium-Vivarium d’acqua dolce d’Europa. Viaggio eccezionale attraverso gli habitat d’acqua dolce più affascinanti del pianeta e, al contempo, prima destinazione culturale e turistica della Svizzera dedicata agli ecosistemi e allo sviluppo sostenibile, AQUATIS appartiene a una nuova generazione di strutture. Quasi due milioni di litri d’acqua dolce, 20 diversi ecosistemi, 46 acquari/rettilari/terrari, 100 rettili e 10mila pesci rappresentativi dei 5 continenti offrono ai visitatori un percorso di grande ricchezza e varietà, sui due piani dell’edificio. Grazie alle tecnologie digitali, come le proiezioni a grandezza reale, il percorso di visita, con i suoi rettili, anfibi e pesci, si popola anche di animali virtuali. AQUATIS utilizza le migliore tecniche di divulgazione scientifica attraverso un allestimento spettacolare che mette in scena i 5 continenti. Anello di congiunzione tra scienza, natura e pubblico, AQUATIS è anche un forum dove studiosi, neofiti, appassionati e semplici curiosi potranno incontrarsi. Un luogo unico dove dar vita agli scambi e ai dibattiti indispensabili a una presa di coscienza generale delle problematiche affrontate e della reale necessità di salvaguardare l’acqua dolce.

 

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Comunicato stampa INDIOS ANTROPÓFAGOS "A butterfly Garden in the (Urban) Jungle" Wed, 08 May 2019 17:17:33 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/553840.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/553840.html jennifferglobal jennifferglobal

COMUNICATO STAMPA

 

 

Padiglione del Perù

alla 58° Mostra Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia

INDIOS ANTROPÓFAGOS “A butterfly Garden in the (Urban) Jungle”

Partecipazione Nazionale

10 Maggio - 24 Novembre 2019

 

Artista: Christian Bendayán

Curatore: Gustavo Buntinx

Location: Sestiere di Castello, Campo della Tana 2169/F, 30122 Venezia, Italia.

 


Christian Bendayán Recuerdos del amazonas II, (Baile salvaje)

Amazon Souvenirs II, Savage Dance]2019. Postcard (Photography and digital collage on paper)

La Mostra “Indios Antropófagos” dell’artista peruviano Christian Bendayán e curata da Gustavo Buntinx’s rappresenterà quest’anno la Partecipazione Nazionale del Perù durante la Biennale d’Arte di Venezia 2019. Si tratta di un progetto molto complesso dal punto di vista dei contenuti dove l’artista realizza attraverso le sue proposte estetiche una critica sia politica che storica della società attuale del suo paese con uno sfondo così importante e suggestivo come è l’Amazzonia. L’Amazzonia rappresenta il 60 % del territorio peruviano  e si tratta di un paesaggio unico in tutto il mondo, con le sue fragilità, con il suo sistema di sostenibilità, nel passato e nell’attualità.

Nell’esposizione lo spettatore potrà ammirare una selezione di quadri, dipinti, illustrazioni e collages realizzati dall’artista e prendere visione delle cartoline storiche e vintage realizzate dall’entomologo tedesco Otto Michael e il fotografo spagnolo Manuel Rodríguez Lira. Tutto questo scenario sarà accompagnato dalle melo- die musicali create appositamente dal compositore peruviano Fil Uno in collaborazione con la Cámara de Musica del Perù ed il coro vocale di Loreto.


L’ARTISTA

 

Christian Bendayán (Iquitos 1973)

Artista autodidatta. La sua opera ha prodotto un chiaro contributo per consolidare l’attuale ruolo dell’arte peruviana sia nella sua presenza estetica sia nella valorizzazione e promozione dell’Amazzonia nella cultura del Paese. Ha realizzato 18 mostre individuali inclusa una retrospettiva sul suo lavoro nel Centro Cultural de San Marcos (2004). Ha partecipato alle biennali di Mercosur (2001), Valencia (2007) e Curitiva (2011), come anche nella Triennale del Cile nel 2009. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti come la vittoria al Premio Nacional de Arte Pasaporte para un Artista (Lima, 2004), il Premio Luces de El Comercio (Lima, 2007) ed il Premio Nacional de Cultura (Perù, 2012). É stato direttore dell’Instituto Nacional de Cultura (INC) de Loreto durante l’anno 2010. Ha pubblicato libri e curato rinomate mostre d’arte alla fiera internazionale Art Lima (2013-2016). É fondatore e direttore di Bufeo / Amazonía+Arte.

 

IL CURATORE

 

Gustavo Buntinx (Iquitos 1957)

Storico d’Arte, curatore e critico Cum Lode nell’Università di Harvard (1978) ha anche svolto la professione docente presso diversi corsi di dottorato latinoamericani. I suoi libri, pubblicazioni e mostre di solito esplorano le relazioni tra arte e violenza, arte e politica ed arte e religione. Dopo essere stato direttore del Museo d’Arte Italiana ed il Museo di San Marcos in San Marco di Lima San Marco di Lima, tra il 2001 e il 2006, ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale del Centro Cutural de San Marcos. É stato Curatore Generale della  1° Edizione della Biennale di Fotografia di Lima (2011) e da quel momento e dopo tre decadi è riconosciuto come uno dei principali gestori del Micromuseo di Lima.

 

PERÙ CANNIBALE ALLA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA E L’AMAZZONIA

La Mostra “Indios Antropófagos” suggerisce quella visione del paradiso che rappresentava la cultura peruviana  popolare e turistica della Belle Époque ma da un punto di vista completamente attuale dove i protagonisti fanno volare la sua propria immaginazione e natura umana da un punto di vista originario. Non ci sono barriere e tutto può succedere come nel paradiso creato da Dio dove il peccato originale ancora non era mai stato consumato da Adamo ed Eva.

 


 

Christian Bendayán, Recuerdos del amazonas I. Amazon Souvenirs I. Postcard (Photography and digital collage on paper)


Questo paradosso tra natura e artificialità, passato e presente, realtà e Fantascienza crea, attraverso le opere dell’artista, un binomio post-concettuale che non ha barriere culturali nel suo Paese d’origine né in qualsiasi altro.

 

LE FARFALLE

 

 

                                                                                                                                         

 

Christian Bendayán, Mariposas del amazonas IV, 2019 Collage (photographic print butterfly wings and paper)                                                   Christian Bendayán, Mariposas del amazonas I, 2019 Collage (photographic print butterfly wings and paper)

 


Un simbolo spesso raffigurato nelle opere dell’artista è la farfalla: le farfalle sono insetti che hanno una vita molto corta. Questa è una delle ragioni per cui l’artista ha scelto questo animale per esprimere il suo messaggio attraverso le sue opere è senza dubbio il fatto che rappresenti un simbolo per l’Amazzonia, ma anche poiché ma anche che simboleggi la simbiosi che la natura ha sviluppato per permetterle la sopravvivenza, non essere scoperta da altri predatori, il mimetizzarsi con l’intorno che la circonda per non essere divorata.

 

Cannibali... la sopravvivenza in natura oppure nel mondo contemporaneo è molto difficile da ottenere, e con non poche sofferenze. L’artista propone la sua visione attraverso immagini idilliache che sembrano raccolte di collezionisti di un’altra epoca per poi essere incorniciate come un souvenir, un ricordo per dire: “io sono stato lì”.

INDIOS ANTROPÓFAGOS è organizzato dal Patronato Culturale di Perù, sponsorizzato dall’Istituto Culturale Peruviano Nordamericano (ICPNA), Ministero di Cultura del Perù, Ministero di Affari Internazionali di Perù, Ministero di Comercio Estero e Turismo, El Comercio, Fondazione Wiese, PromPerú e Cerámica San Lorenzo.

 

Per informazioni e press stampa, interviste ed altro contattare:

 

Patricia Alonso. Cultural manager, visual artist and PR. rep@globaltourist.it - IT: +39 3460800394

 

 

 

 

 

 

 

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Perù, dove il viaggio sostenibile è un evergreen Thu, 02 May 2019 11:51:15 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/552280.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/552280.html jennifferglobal jennifferglobal

Comunicato Stampa

 

 

Perù, dove il viaggio sostenibile è un evergreen

 

Le innumerevoli iniziative promosse nel Paese e volte a favorire un turismo più sostenibile spostano l’attenzione su esperienze culturali e naturali autentiche e nell'acquisire il vero senso di una destinazione e della sua popolazione.

 

Pescatore a Cocha San Jacinto, nella riserva naturale di Pacaya Samiria ©PromPerù

 

Aprile 2019 – Preservare gli ambienti, rispettare le comunità locali riducendo al minimo l'impatto sull’ecosistema è possibile attraverso numerose esperienze da vivere nei più disparati angoli del Perù. Inoltre, da diverso tempo, il Perù si impegna sul fronte della riduzione dell’utilizzo delle materie plastiche. Il Governo peruviano ha recentemente approvato un decreto che stabilisce la riduzione della plastica usa e getta e il Servizio Nazionale per le Aree Naturali Protette dello Stato (Sernanp) ne ha vietato l’utilizzo nel sito archeologico di Machu Picchu, nel Parco Nazionale del Manu, nella Riserva Nazionale di Paracas e in molte altre aree naturali protette (ANP) del Paese.

 

Con la stagione del whale watching alle porte, sulle spiagge del nord del Perù, in particolare sulle spiagge di Piura e Tumbes, si promuove un turismo responsabile attraverso la campagna di PromPerù #AventurasConBallenas, volta a sensibilizzare i visitatori sulla cura della fauna marina e delle coste. La costa settentrionale del Paese è un luogo privilegiato in cui, tra luglio e ottobre, giungono dai 5.000 ai 7.000 esemplari di megattere per la stagione dell’accoppiamento. Si tratta di un’occasione unica che permette ai visitatori di vivere un'esperienza iconica contemplando un indimenticabile spettacolo della natura. 

 

Dalla Regione di Loreto, si accede ad una delle più grandi aree protette dell’area amazzonica. La Riserva Nazionale Pacaya Samiria ospita una ricca biodiversità e offre la possibilità di ammirare delfini rosa, scimmie ragno, tartarughe giganti, caimani e molte altre specie. Gli eco lodge della zona propongono attività a stretto contatto con la natura come camminate alla scoperta della fauna notturna, arrampicata sulla palma di aguaje con tecniche e materiali locali, eco avventure dedicate allo sviluppo di attività grazie alle quali ottenere un Certificato di Sostenibilità e nuoto in compagnia di delfini grigi e rosa, il tutto sotto lo sguardo esperto di guide provenienti dalle comunità locali.

 

Nel dipartimento de La Libertad ha preso vita un progetto che coinvolge la comunità delle aree limitrofe al complesso archeologico di Chan Chan, con l’obiettivo di consolidare e promuovere la difesa del patrimonio. Con il sostegno di National Geographic e della Sustainable Preservation Initiative (SPI), è stato lanciato il progetto Bicitour, che coinvolge 10 giovani delle comunità locali, i quali accompagneranno i visitatori alla scoperta della più grande città in adobe del Sud America, capitale dell'Impero Chimu, attraverso un tour su due ruote. Il medesimo progetto, inoltre, viene proposto anche a Lambayeque, presso il Complesso Archeologico di Túcume, e a Sud di Lima, nel Santuario Archeologico di Pachacamac.

 

La sostenibilità passa anche dall'antica cultura andina, ad esempio nelle Regioni di Cusco e Puno, da scoprire grazie ad esperienze da vivere attraverso gli occhi delle popolazioni locali, dormendo tra gli sconfinati manti verdi del luogo, tornando indietro nel tempo attraverso pittoreschi villaggi, tra viste panoramiche indimenticabili. Diverse associazioni propongono esperienze di glamping, dalla spiccata filosofia green, in strutture spesso alimentate ad energia solare e idraulica. Sono disponibili laboratori per approfondire la tradizione tessile assistendo alla tintura, con coloranti naturali ottenuti da piante e insetti, e la filatura della lana d'alpaca. Per conoscere le materie prime in un percorso dalla terra alla tavola, vi sono attività legate ai metodi di coltivazione e raccolta ancestrali, e successive lezioni di cucina che illustrano antichi metodi di cottura, come la Pachamanca, che culminano in saporite degustazioni di prodotti biologici locali.

 

PROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


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Comunicato Stampa PromPerù - Lima, una capitale per tutte le tasche Wed, 20 Mar 2019 17:11:37 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/534507.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/534507.html jennifferglobal jennifferglobal

Comunicato Stampa

 

Lima, una capitale per tutte le tasche

 

Lima è una delle capitali più cosmopolite dell'America Latina, non solo per le sue bellezze architettoniche, gastronomiche e naturali. Infatti, è anche una città che permette ai suoi visitatori di dedicarsi a un ampio ventaglio di attività, di cui molte sono gratuite.

 

Murales nei pressi del Puente Manuel Montero Bernales, Barranco - ©Sandra Otero/PromPerù

 

Marzo 2019– Indipendentemente dagli interessi personali, il Perù offre ogni sorta di luoghi e attrazioni per tutti i gusti e per tutti i budget.  Decidere cosa fare è di per sé un’avventura: le opzioni, infatti, sono praticamente infinite. Una selezione di esperienze gratuite a Lima può essere un ottimo punto di partenza soprattutto se si vuole tenere un occhio al portafoglio. 

 

Con le sue antiche piramidi di adobe, i parchi vista oceano e l'architettura coloniale, l'estesa capitale del Perù, che conta circa nove milioni di abitanti, offre numerose alternative anche per i viaggiatori più parsimoniosi. Si inizia con una visita alla maestosa Plaza Mayor, conosciuta anche come Plaza de Armas, piazza principale della città e risalente al XVI secolo. Durante l'epoca coloniale, la piazza ospitò un mercato, una struttura per la corrida e la forca. Oggi, i visitatori sono principalmente attratti dalla fontana di bronzo del 1650 circa e dal cambio cerimoniale della guardia che si tiene quotidianamente intorno a mezzogiorno al Palacio de Gobierno. Al lato est di Plaza Mayor si trova la Cattedrale di Lima, caratterizzata da elementi architettonici di stile barocco, neoclassico e gotico. All'interno si può ammirare l'altare principale e visitare la cappella che custodisce i resti del Pizarro, colui che guidò la spedizione che avrebbe dato inizio alla conquista del Perù.

 

Gli appassionati di cultura possono dirigersi verso alcuni prestigiosi musei con ingresso gratuito come il Museo Nacional Afroperuano, che ripercorre la storia degli afro-discendenti dal loro arrivo nel Vicereame del Perù ai giorni nostri e celebra il loro contributo all'identità e al progresso della nazione. A pochi passi si trova una delle più antiche dimore signorili di Lima, che ospita il Centro Culturale Garcilaso Inca, con due sale espositive, una splendida biblioteca e in cui si tengono concerti di musica da camera. Lo spettacolare Palacio Torre Tagle è un orgoglio della città Vecchia. Un edificio del 1730 considerato tra i più belli del Sud America, testimonianza di grazia ed eleganza dell'architettura del XVIII secolo.

 

Lima rappresenta la rinascita culinaria del Paese e immergersi nei profumi e nei sapori della capitale è un viaggio nel viaggio. Il Mercado de Surquillo, nei pressi di Miraflores, è uno dei più emblematici della città e mette in mostra una grande varietà di prodotti locali di altissima qualità. Al Terminal Pesquero de Villa Maria del Triunfo, il più grande mercato del pesce della città, ci si può davvero sentire come un vero cuoco stellato. Infatti è qui che, all’alba, si recano i migliori chef di Lima per scegliere le più svariate qualità di pesce per i propri ristoranti.

 

Pur trovandosi in una grande metropoli, gli amanti dell’outdoor non rimarranno delusi. Aiuole colorate e rigogliosi alberi incorniciano un’ampia area verde nel cuore del quartiere di Miraflores, il Parque Kennedy, dove si trovano artigiani e pittori, un anfiteatro che solitamente ospita spettacoli di giovani artisti, ballerini e band, e numerose bancarelle che propongono prelibatezze locali. Per dare un tocco locale ad un visita della città l’ideale è un pic-nic o una passeggiata con vista mare in uno dei parchi del Malecón de Miraflores: Parque del Amor, Parque Raimondi, Parque Yitzhak Rabin o Parque María Reiche. Se poi, oltre a passeggiare, si volesse aggiungere un po’ di adrenalina al proprio percorso ci si può spostare verso lo Skate Park, sempre a Miraflores. Questa area di 2600m² si divide in una zona dedicata alla pratica dello skate e un’altra dedicata alle evoluzioni in mountain bike, entrambe dispongono anche di tribune da cui godersi gli spettacoli offerti dagli atleti.

 

Infine, scoprire il lato più bohémien della città tra i vicoli del quartiere di Barranco offrirà ai visitatori l’opportunità di vivere angoli inediti della capitale. Un quartiere anticamente sorto come zona balneare per l’aristocrazia, oggi casa di artisti, designer e musicisti, con un animo romantico. Proprio in questa zona si trova, infatti, il Ponte dei Sospiri, il cui nome pare tragga origine dalle innumerevoli storie d'amore nate durante le passeggiate in questo luogo, dove la tradizione vuole si possano esprimere desideri. Il Ponte continua ad emozionare artisti e scrittori e già in passato ispirò illustri personaggi tra i quali la grande compositrice Chabuca Granda, che nel 1960 gli dedicò una celebre canzone. Passeggiando per il quartiere si noterà che le pareti dei palazzi sono una sorta di tela e, come in una galleria d’arte a cielo aperto, è possibile ammirare la favolosa street art tra i vicoli e sui muri di tantissimi edifici.

 

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In viaggio con gli autori: il Perù per "book lovers" Tue, 26 Feb 2019 12:56:11 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/527977.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/527977.html jennifferglobal jennifferglobal

Comunicato Stampa

 

 

In viaggio con gli autori: il Perù per “book lovers”

 

Aprire un libro è un po’ come aprire la porta a un nuovo mondo. Che si stia già pianificando il viaggio o si sia più semplicemente desiderosi di visitare il Perù, ci sono letture, luoghi, festival e autori in grado di entusiasmare e far sognare la destinazione ad occhi aperti.

 

Biblioteca del convento de Santo Domingo/ ©PromPerù

 

Febbraio 2019– Il Perù ospita alcuni dei luoghi e dei simboli più iconici del Sud America: le fortezze incaiche e preincaiche, l’intricata foresta amazzonica, le cime innevate delle Ande e la cittadella di Machu Picchu. Molti viaggiatori però non conoscono le storie che si celano dietro questi meravigliosi siti e paesaggi. Si può aspettare di essere già in suolo peruviano per sfogliare una guida turistica o il romanzo di uno scrittore locale, oppure ci si può portare avanti iniziando un libro o due e gustandosi un’anteprima di questi luoghi già prima di lasciare casa.

 

Percorrendo le strade di Lima è impossibile non lasciarsi travolgere dal suo fascino sospeso tra passato e futuro, sentendo l’irrefrenabile bisogno di scoprire di più su questa città dai mille volti. L’amore per la cultura della città è dichiarato negli splendidi edifici che ospitano immense biblioteche e negli eventi letterari. La Biblioteca del Convento de Santo Domingo è un ottimo punto di partenza e ospita circa 25.000 libri, comprese collezioni di grande valore. Anche la Casa de La Literatura Peruana è uno stop imperdibile per gli amanti della letteratura: una stazione ferroviaria dei primi del ‘900 riconvertita in biblioteca nel 2009. Ospita circa 20.000 opere, per lo più scritte da o su indigeni peruviani. Non perdere il meglio degli eventi editoriali del paese è possibile grazie alla Feria Internacional del Libro di Lima che, nel 2019, si terrà dal 19 luglio al 4 agosto. Lima e il Perù sono le ambientazioni di numerosi romanzi, opere teatrali e libri di saggistica di una leggenda letteraria vivente: Mario Vargas Llosa. Il romanzo La zia Julia e lo scribacchino è perfetto se letto in una caffetteria di Barranco, quartiere in cui, nella narrazione, si trova il personaggio Marito (e anche Vargas Llosa, in gioventù). 

 

All’inizio degli anni ‘50 il Premio Nobel Ernest Hemingway trascorse un periodo nel nord del Perù. Il celebre romanziere trascorse a Cabo Blanco alcune settimane nel tentativo di pescare l’ambito marlin nero, tra le acque incredibilmente ricche di vita marina e ammirando gli splendidi scorci panoramici sulla costa. Le esperienze e gli scenari di questi luoghi pare abbiano ispirato l’autore alla scrittura de “Il Vecchio e Il Mare” e tutt’ora offrono ai visitatori incredibili avventure e acque turchesi, dove poter alternare sport acquatici a rilassanti letture sulla spiaggia.

 

I lettori che volessero dirigersi verso le Ande peruviane potranno farlo ancora una volta attraverso le parole di Mario Vargas Llosa che trasporta il suo pubblico nella storia, i paesaggi e le usanze locali attraverso “Il caporale Lituma sulle Ande”. Il romanzo ritrae la vita quotidiana di sperduti villaggi e, grazie all’incontro con le popolazioni indigene, riscopre un mondo di antiche credenze e riti ancestrali. Scoprire usi e costumi precolombiani attraverso le parole del nipote dell'undicesimo sovrano Inca è un’esperienza a dir poco avvincente. I “Commentari reali degli Inca”, di Garcilaso de La Vega, è diviso in due sezioni: la prima si basa sui racconti che l’autore aveva sentito dalla famiglia Inca, la seconda tratta della conquista spagnola in Perù. Successivamente alla guerriglia di Tupac Amaru II si proibì la pubblicazione del testo. Da allora, il libro non fu più stampato fino al 1918. Si tratta di un capolavoro della letteratura peruviana, che immerge lettori e viaggiatori tra mito e cronaca.

 

Le testimonianze della colonizzazione spagnola sono diffuse in tutto il territorio e durante un itinerario si possono ammirare affascinanti esempi di fusione tra tradizioni incaiche e spagnole sia in opere architettoniche sia in numerose iniziative culturali disseminate da Nord a Sud. Gli appassionati di storia possono tornare alle origini, risalendo agli albori della conquista spagnola, attraverso le pagine de “La Conquista degli Inca” di Hemming, un must per visitare i siti archeologici peruviani più consapevolmente.

 

Giungere al monumento più iconico del paese dopo aver letto “Le Alture di Machu Picchu” di Pablo Neruda, renderà questo momento ancora più speciale. Nel 1943 il poeta visitò la cittadella inca e ne rimase ispirato a tal punto da scriverne un poema, diviso in 12 canti e sospeso tra viaggio fisico ed interiore.

 

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Love is in the air: come si celebra l'amore ai Caraibi? Fri, 08 Feb 2019 10:59:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/523420.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/523420.html jennifferglobal jennifferglobal

Comunicato Stampa

 

Love is in the air: come si celebra l’amore ai Caraibi?

 

Aruba, febbraio 2019 – Innamorarsi ad Aruba è molto semplice, complici il Mar dei Caraibi, i tramonti da sogno e i cieli stellati. Ma come si festeggia il giorno più importante nella vita di una coppia? Paese che vai usanza che trovi: anche ad Aruba, piccola gemma dei Caraibi del Sud dove splende sempre il sole, il matrimonio prevede una serie di riti e usanze da rispettare. Ve ne sveliamo alcune!

 

Il matrimonio ha inizio con la cerimonia civile, che solitamente si svolge in tarda mattinata presso la Civil Town House, un grazioso edificio color verde intenso in stile coloniale. Dopodiché, gli sposi e le proprie famiglie si ritrovano a casa della sposa per condividere un pranzo leggero, a base di sopi di cabrito  (zuppa di capra) o sopi di carni di baca (zuppa di manzo) con pan bati (pancake Arubani) e/o funchi (polenta Arubana). Nel pomeriggio si procede con la cerimonia in chiesa. Molti anni fa, al posto degli anelli, le coppie si scambiavano fazzolettini su cui il nome della dolce metà veniva ricamato a mano. Inoltre, un tempo le coppie erano solite recarsi in chiesa a dorso di un asino, usanza che, come potrete immaginare, oggi non viene più rispettata soprattutto per tutelare l’abito bianco della sposa.

 

Ma il vero momento clou della festa è la sera, quando si torna a casa della sposa per il ricevimento serale, tra balli e deliziosi banchetti. Tradizionalmente, le coppie ballano il loro primo ballo sulle note di un tipico valzer popolare intitolato “Abo So” (“Solamente tu”). Dopodiché viene servita la torta nuziale, la bolo di baterei, una torta composta da sette strati di bolo di Manteca (torta al burro) e guarnita con glassa bianca e stenchi di plata (confetti d’argento) a simboleggiare i sette giorni della settimana. La torta viene decorata con bandierine e fiori ricavati da carta crespa e da due nastri, uno con il nome della sposa e l’altro con il nome dello sposo.

 

Un tempo, nel pieno spirito di condivisione e fratellanza che contraddistingue la popolazione arubana, l’evento si concludeva con la distribuzione della bolo preto, una torta a base di frutta secca e liquori che veniva servita agli ospiti all’interno di piccoli contenitori decorati, in modo che potessero conservarla o semplicemente gustarla con amici e parenti che non avevano potuto partecipare al matrimonio.

 

In realtà, l’antica tradizione di lasciare agli ospiti dei cos dushi (dolci) in dono da portare a casa, comprendeva molto di più: un tempo era infatti abitudine confezionare pacchetti di cos dushi prima della cerimonia. Questo compito veniva affidato alla damigella d’onore alla quale veniva designata una stanza nella casa della sposa, luogo del ricevimento. All’interno di questa cake room decorata con molta cura, la damigella impacchettava fette di torta, caramelle e tutta una serie di prelibatezze per creare dei piccoli pacchettini da lasciare agli ospiti.

 

Box di dolcetti vengono ancora oggi donati ai matrimoni locali, tuttavia le coppie tendono a scegliere un’opzione un po’ più moderna riempiendoli di dolci gourmet ed eleganti caramelle di frutta al marzapane o al dulce de leche, a forma di cuore, angeli o fiori.

 

Che si rispettino o meno le tradizioni arubane, un matrimonio ai Caraibi non deluderà le vostre aspettative: sia che vogliate scambiare i voti con le dita dei piedi nella sabbia e il Mar dei Caraibi tra i testimoni, sia che preferiate dire "lo voglio" dentro una cappella in cima a una collina, quale posto migliore della One Happy Island dei Caraibi per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità?

 

Per pianificare il vostro matrimonio ai Caraibi: www.aruba.com/it/perche-ad-aruba/matrimoni

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi: venite voi stessi a scoprire perché. www.aruba.com

 

Per maggiori informazioni su Aruba:

Global Tourist - Ufficio del Turismo di ARUBA in Italia

Tel: 011 – 4546557

Email: aruba@globaltourist.it

 

 

 

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Love is in the air: come si celebra l’amore ai Caraibi? Thu, 07 Feb 2019 14:19:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/522955.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/522955.html jennifferglobal jennifferglobal  

Aruba, febbraio 2019 – Innamorarsi ad Aruba è molto semplice, complici il Mar dei Caraibi, i tramonti da sogno e i cieli stellati. Ma come si festeggia il giorno più importante nella vita di una coppia? Paese che vai usanza che trovi: anche ad Aruba, piccola gemma dei Caraibi del Sud dove splende sempre il sole, il matrimonio prevede una serie di riti e usanze da rispettare. Ve ne sveliamo alcune!

 

Il matrimonio ha inizio con la cerimonia civile, che solitamente si svolge in tarda mattinata presso la Civil Town House, un grazioso edificio color verde intenso in stile coloniale. Dopodiché, gli sposi e le proprie famiglie si ritrovano a casa della sposa per condividere un pranzo leggero, a base di sopi di cabrito  (zuppa di capra) o sopi di carni di baca (zuppa di manzo) con pan bati (pancake Arubani) e/o funchi (polenta Arubana). Nel pomeriggio si procede con la cerimonia in chiesa. Molti anni fa, al posto degli anelli, le coppie si scambiavano fazzolettini su cui il nome della dolce metà veniva ricamato a mano. Inoltre, un tempo le coppie erano solite recarsi in chiesa a dorso di un asino, usanza che, come potrete immaginare, oggi non viene più rispettata soprattutto per tutelare l’abito bianco della sposa.

 

Ma il vero momento clou della festa è la sera, quando si torna a casa della sposa per il ricevimento serale, tra balli e deliziosi banchetti. Tradizionalmente, le coppie ballano il loro primo ballo sulle note di un tipico valzer popolare intitolato “Abo So” (“Solamente tu”). Dopodiché viene servita la torta nuziale, la bolo di baterei, una torta composta da sette strati di bolo di Manteca (torta al burro) e guarnita con glassa bianca e stenchi di plata (confetti d’argento) a simboleggiare i sette giorni della settimana. La torta viene decorata con bandierine e fiori ricavati da carta crespa e da due nastri, uno con il nome della sposa e l’altro con il nome dello sposo.

 

Un tempo, nel pieno spirito di condivisione e fratellanza che contraddistingue la popolazione arubana, l’evento si concludeva con la distribuzione della bolo preto, una torta a base di frutta secca e liquori che veniva servita agli ospiti all’interno di piccoli contenitori decorati, in modo che potessero conservarla o semplicemente gustarla con amici e parenti che non avevano potuto partecipare al matrimonio.

 

In realtà, l’antica tradizione di lasciare agli ospiti dei cos dushi (dolci) in dono da portare a casa, comprendeva molto di più: un tempo era infatti abitudine confezionare pacchetti di cos dushi prima della cerimonia. Questo compito veniva affidato alla damigella d’onore alla quale veniva designata una stanza nella casa della sposa, luogo del ricevimento. All’interno di questa cake room decorata con molta cura, la damigella impacchettava fette di torta, caramelle e tutta una serie di prelibatezze per creare dei piccoli pacchettini da lasciare agli ospiti.

 

Box di dolcetti vengono ancora oggi donati ai matrimoni locali, tuttavia le coppie tendono a scegliere un’opzione un po’ più moderna riempiendoli di dolci gourmet ed eleganti caramelle di frutta al marzapane o al dulce de leche, a forma di cuore, angeli o fiori.

 

Che si rispettino o meno le tradizioni arubane, un matrimonio ai Caraibi non deluderà le vostre aspettative: sia che vogliate scambiare i voti con le dita dei piedi nella sabbia e il Mar dei Caraibi tra i testimoni, sia che preferiate dire "lo voglio" dentro una cappella in cima a una collina, quale posto migliore della One Happy Island dei Caraibi per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità?

 

Per pianificare il vostro matrimonio ai Caraibi: www.aruba.com/it/perche-ad-aruba/matrimoni

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi: venite voi stessi a scoprire perché. www.aruba.com

 

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Tel: 011 – 4546557

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Il matrimonio ha inizio con la cerimonia civile, che solitamente si svolge in tarda mattinata presso la Civil Town House, un grazioso edificio color verde intenso in stile coloniale. Dopodiché, gli sposi e le proprie famiglie si ritrovano a casa della sposa per condividere un pranzo leggero, a base di sopi di cabrito  (zuppa di capra) o sopi di carni di baca (zuppa di manzo) con pan bati (pancake Arubani) e/o funchi (polenta Arubana). Nel pomeriggio si procede con la cerimonia in chiesa. Molti anni fa, al posto degli anelli, le coppie si scambiavano fazzolettini su cui il nome della dolce metà veniva ricamato a mano. Inoltre, un tempo le coppie erano solite recarsi in chiesa a dorso di un asino, usanza che, come potrete immaginare, oggi non viene più rispettata soprattutto per tutelare l’abito bianco della sposa.

 

Ma il vero momento clou della festa è la sera, quando si torna a casa della sposa per il ricevimento serale, tra balli e deliziosi banchetti. Tradizionalmente, le coppie ballano il loro primo ballo sulle note di un tipico valzer popolare intitolato “Abo So” (“Solamente tu”). Dopodiché viene servita la torta nuziale, la bolo di baterei, una torta composta da sette strati di bolo di Manteca (torta al burro) e guarnita con glassa bianca e stenchi di plata (confetti d’argento) a simboleggiare i sette giorni della settimana. La torta viene decorata con bandierine e fiori ricavati da carta crespa e da due nastri, uno con il nome della sposa e l’altro con il nome dello sposo.

 

Un tempo, nel pieno spirito di condivisione e fratellanza che contraddistingue la popolazione arubana, l’evento si concludeva con la distribuzione della bolo preto, una torta a base di frutta secca e liquori che veniva servita agli ospiti all’interno di piccoli contenitori decorati, in modo che potessero conservarla o semplicemente gustarla con amici e parenti che non avevano potuto partecipare al matrimonio.

 

In realtà, l’antica tradizione di lasciare agli ospiti dei cos dushi (dolci) in dono da portare a casa, comprendeva molto di più: un tempo era infatti abitudine confezionare pacchetti di cos dushi prima della cerimonia. Questo compito veniva affidato alla damigella d’onore alla quale veniva designata una stanza nella casa della sposa, luogo del ricevimento. All’interno di questa cake room decorata con molta cura, la damigella impacchettava fette di torta, caramelle e tutta una serie di prelibatezze per creare dei piccoli pacchettini da lasciare agli ospiti.

 

Box di dolcetti vengono ancora oggi donati ai matrimoni locali, tuttavia le coppie tendono a scegliere un’opzione un po’ più moderna riempiendoli di dolci gourmet ed eleganti caramelle di frutta al marzapane o al dulce de leche, a forma di cuore, angeli o fiori.

 

Che si rispettino o meno le tradizioni arubane, un matrimonio ai Caraibi non deluderà le vostre aspettative: sia che vogliate scambiare i voti con le dita dei piedi nella sabbia e il Mar dei Caraibi tra i testimoni, sia che preferiate dire "lo voglio" dentro una cappella in cima a una collina, quale posto migliore della One Happy Island dei Caraibi per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità?

 

Per pianificare il vostro matrimonio ai Caraibi: www.aruba.com/it/perche-ad-aruba/matrimoni

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi: venite voi stessi a scoprire perché. www.aruba.com

 

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Il matrimonio ha inizio con la cerimonia civile, che solitamente si svolge in tarda mattinata presso la Civil Town House, un grazioso edificio color verde intenso in stile coloniale. Dopodiché, gli sposi e le proprie famiglie si ritrovano a casa della sposa per condividere un pranzo leggero, a base di sopi di cabrito  (zuppa di capra) o sopi di carni di baca (zuppa di manzo) con pan bati (pancake Arubani) e/o funchi (polenta Arubana). Nel pomeriggio si procede con la cerimonia in chiesa. Molti anni fa, al posto degli anelli, le coppie si scambiavano fazzolettini su cui il nome della dolce metà veniva ricamato a mano. Inoltre, un tempo le coppie erano solite recarsi in chiesa a dorso di un asino, usanza che, come potrete immaginare, oggi non viene più rispettata soprattutto per tutelare l’abito bianco della sposa.

 

Ma il vero momento clou della festa è la sera, quando si torna a casa della sposa per il ricevimento serale, tra balli e deliziosi banchetti. Tradizionalmente, le coppie ballano il loro primo ballo sulle note di un tipico valzer popolare intitolato “Abo So” (“Solamente tu”). Dopodiché viene servita la torta nuziale, la bolo di baterei, una torta composta da sette strati di bolo di Manteca (torta al burro) e guarnita con glassa bianca e stenchi di plata (confetti d’argento) a simboleggiare i sette giorni della settimana. La torta viene decorata con bandierine e fiori ricavati da carta crespa e da due nastri, uno con il nome della sposa e l’altro con il nome dello sposo.

 

Un tempo, nel pieno spirito di condivisione e fratellanza che contraddistingue la popolazione arubana, l’evento si concludeva con la distribuzione della bolo preto, una torta a base di frutta secca e liquori che veniva servita agli ospiti all’interno di piccoli contenitori decorati, in modo che potessero conservarla o semplicemente gustarla con amici e parenti che non avevano potuto partecipare al matrimonio.

 

In realtà, l’antica tradizione di lasciare agli ospiti dei cos dushi (dolci) in dono da portare a casa, comprendeva molto di più: un tempo era infatti abitudine confezionare pacchetti di cos dushi prima della cerimonia. Questo compito veniva affidato alla damigella d’onore alla quale veniva designata una stanza nella casa della sposa, luogo del ricevimento. All’interno di questa cake room decorata con molta cura, la damigella impacchettava fette di torta, caramelle e tutta una serie di prelibatezze per creare dei piccoli pacchettini da lasciare agli ospiti.

 

Box di dolcetti vengono ancora oggi donati ai matrimoni locali, tuttavia le coppie tendono a scegliere un’opzione un po’ più moderna riempiendoli di dolci gourmet ed eleganti caramelle di frutta al marzapane o al dulce de leche, a forma di cuore, angeli o fiori.

 

Che si rispettino o meno le tradizioni arubane, un matrimonio ai Caraibi non deluderà le vostre aspettative: sia che vogliate scambiare i voti con le dita dei piedi nella sabbia e il Mar dei Caraibi tra i testimoni, sia che preferiate dire "lo voglio" dentro una cappella in cima a una collina, quale posto migliore della One Happy Island dei Caraibi per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità?

 

Per pianificare il vostro matrimonio ai Caraibi: www.aruba.com/it/perche-ad-aruba/matrimoni

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi: venite voi stessi a scoprire perché. www.aruba.com

 

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Tel: 011 – 4546557

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Pisco, Spirit of Perù Thu, 31 Jan 2019 14:41:53 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520931.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520931.html jennifferglobal jennifferglobal  

 PROMPERÚ presenta il marchio “Pisco, Spirit of Perù” al vertice gastronomico Madrid Fusión 2019.

 

La nuova identità grafica della bevanda nazionale del Perù riflette origini, biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità e la posiziona sui mercati internazionali, promuovendone le esportazioni.

 

Gennaio 2019 – Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e il consumo di Pisco nel mercato internazionale degli alcolici, la Commissione peruviana per l'Esportazione e la Promozione del Turismo (PROMPERÚ) ha presentato il marchio "Pisco, Spirit of Perù" durante Fusión 2019, a Madrid, uno dei più importanti eventi gastronomici in Europa.

Il Pisco non è soltanto la bevanda nazionale del Perù, ma anche uno dei principali riferimenti enogastronomici del paese. La versatilità del prodotto gli conferisce toni sospesi tra tradizione e modernità, caratteristiche che si combinano perfettamente dando vita alla sua nuova identità grafica: "Pisco, Spirit of Perù".

Il nuovo brand si ispira fondamentalmente a cinque elementi caratterizzanti: biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità; lo slogan "Spirit of Perù" trasmetterà le emozioni del paese per il distillato nazionale, allo "spirito" del Perù. Inoltre, si fa riferimento alla categoria in cui il Pisco è incluso nei mercati potenziali, rafforzando la sua denominazione originale, l'identità, l'utilizzo delle otto uve Pisco e la sua derivazione. 

Questa iniziativa non solo associa il Pisco al Perù, suo luogo di origine, ma spinge anche verso un rapido riconoscimento delle sue qualità come distillato da parte del segmento target, costituito da mercati come Stati Uniti, Spagna, Germania, Regno Unito e Olanda. 

“Pisco, Spirit of Perù” è stato presentato durante il The Drinks Show, un evento dedicato all’arte delle bevande miscelate organizzato nell'ambito della Madrid Fusión, alla quale hanno partecipato manager della ristorazione, chef, influencer gastronomici e giornalisti di tutto il mondo. A seguire, degustazioni di cocktail a base di pisco tradizionali e contemporanei, creati dagli esperti peruviani Aaron Díaz e Omar Kuan.

PROMPERÚ ha realizzato “Pisco, Spirit of Perù “attraverso la Direzione Comunicazione e Immagine del Paese, che tra le sue linee strategiche prevede la promozione della qualità dei prodotti peruviani, come il Pisco. In passato, lo stesso dipartimento ha sviluppato eccellenti marchi come Super Foods Perú, Cafés del Perú, Alpaca del Perú e Peru Textiles per posizionare i prodotti agricoli e tessili e promuoverne l'esportazione.

IL PISCO IN NUMERI

Il mercato del Pisco è in crescita costante dal 2012, ad un ritmo di produzione annuale superiore al 10%. Secondo i dati di PRODUCE, il consumo nel 2008 ha raggiunto i 955.000 litri, mentre nel 2017 ha raggiunto 1,9 milioni di litri.

 

ROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


Per ulteriori informazioni:

https://www.peru.travel/it/

Facebook: www.facebook.com/visitperu

Twitter: https://twitter.com/visitperu

Youtube: www.youtube.com/VisitPeru

Instagram: https://instagram.com/peru/

 

 

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Pisco, Spirit of Perù Thu, 31 Jan 2019 14:36:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520928.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520928.html jennifferglobal jennifferglobal  PROMPERÚ presenta il marchio “Pisco, Spirit of Perù” al vertice gastronomico Madrid Fusión 2019.

 

La nuova identità grafica della bevanda nazionale del Perù riflette origini, biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità e la posiziona sui mercati internazionali, promuovendone le esportazioni.

 

Gennaio 2019 – Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e il consumo di Pisco nel mercato internazionale degli alcolici, la Commissione peruviana per l'Esportazione e la Promozione del Turismo (PROMPERÚ) ha presentato il marchio "Pisco, Spirit of Perù" durante Fusión 2019, a Madrid, uno dei più importanti eventi gastronomici in Europa.

Il Pisco non è soltanto la bevanda nazionale del Perù, ma anche uno dei principali riferimenti enogastronomici del paese. La versatilità del prodotto gli conferisce toni sospesi tra tradizione e modernità, caratteristiche che si combinano perfettamente dando vita alla sua nuova identità grafica: "Pisco, Spirit of Perù".

Il nuovo brand si ispira fondamentalmente a cinque elementi caratterizzanti: biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità; lo slogan "Spirit of Perù" trasmetterà le emozioni del paese per il distillato nazionale, allo "spirito" del Perù. Inoltre, si fa riferimento alla categoria in cui il Pisco è incluso nei mercati potenziali, rafforzando la sua denominazione originale, l'identità, l'utilizzo delle otto uve Pisco e la sua derivazione. 

Questa iniziativa non solo associa il Pisco al Perù, suo luogo di origine, ma spinge anche verso un rapido riconoscimento delle sue qualità come distillato da parte del segmento target, costituito da mercati come Stati Uniti, Spagna, Germania, Regno Unito e Olanda. 

“Pisco, Spirit of Perù” è stato presentato durante il The Drinks Show, un evento dedicato all’arte delle bevande miscelate organizzato nell'ambito della Madrid Fusión, alla quale hanno partecipato manager della ristorazione, chef, influencer gastronomici e giornalisti di tutto il mondo. A seguire, degustazioni di cocktail a base di pisco tradizionali e contemporanei, creati dagli esperti peruviani Aaron Díaz e Omar Kuan.

PROMPERÚ ha realizzato “Pisco, Spirit of Perù “attraverso la Direzione Comunicazione e Immagine del Paese, che tra le sue linee strategiche prevede la promozione della qualità dei prodotti peruviani, come il Pisco. In passato, lo stesso dipartimento ha sviluppato eccellenti marchi come Super Foods Perú, Cafés del Perú, Alpaca del Perú e Peru Textiles per posizionare i prodotti agricoli e tessili e promuoverne l'esportazione.

IL PISCO IN NUMERI

Il mercato del Pisco è in crescita costante dal 2012, ad un ritmo di produzione annuale superiore al 10%. Secondo i dati di PRODUCE, il consumo nel 2008 ha raggiunto i 955.000 litri, mentre nel 2017 ha raggiunto 1,9 milioni di litri.

 

ROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


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Pisco, Spirit of Perù Thu, 31 Jan 2019 14:34:36 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520925.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520925.html jennifferglobal jennifferglobal  PROMPERÚ presenta il marchio “Pisco, Spirit of Perù” al vertice gastronomico Madrid Fusión 2019.

 

La nuova identità grafica della bevanda nazionale del Perù riflette origini, biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità e la posiziona sui mercati internazionali, promuovendone le esportazioni.

 

Gennaio 2019 – Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e il consumo di Pisco nel mercato internazionale degli alcolici, la Commissione peruviana per l'Esportazione e la Promozione del Turismo (PROMPERÚ) ha presentato il marchio "Pisco, Spirit of Perù" durante Fusión 2019, a Madrid, uno dei più importanti eventi gastronomici in Europa.

Il Pisco non è soltanto la bevanda nazionale del Perù, ma anche uno dei principali riferimenti enogastronomici del paese. La versatilità del prodotto gli conferisce toni sospesi tra tradizione e modernità, caratteristiche che si combinano perfettamente dando vita alla sua nuova identità grafica: "Pisco, Spirit of Perù".

Il nuovo brand si ispira fondamentalmente a cinque elementi caratterizzanti: biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità; lo slogan "Spirit of Perù" trasmetterà le emozioni del paese per il distillato nazionale, allo "spirito" del Perù. Inoltre, si fa riferimento alla categoria in cui il Pisco è incluso nei mercati potenziali, rafforzando la sua denominazione originale, l'identità, l'utilizzo delle otto uve Pisco e la sua derivazione. 

Questa iniziativa non solo associa il Pisco al Perù, suo luogo di origine, ma spinge anche verso un rapido riconoscimento delle sue qualità come distillato da parte del segmento target, costituito da mercati come Stati Uniti, Spagna, Germania, Regno Unito e Olanda. 

“Pisco, Spirit of Perù” è stato presentato durante il The Drinks Show, un evento dedicato all’arte delle bevande miscelate organizzato nell'ambito della Madrid Fusión, alla quale hanno partecipato manager della ristorazione, chef, influencer gastronomici e giornalisti di tutto il mondo. A seguire, degustazioni di cocktail a base di pisco tradizionali e contemporanei, creati dagli esperti peruviani Aaron Díaz e Omar Kuan.

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IL PISCO IN NUMERI

Il mercato del Pisco è in crescita costante dal 2012, ad un ritmo di produzione annuale superiore al 10%. Secondo i dati di PRODUCE, il consumo nel 2008 ha raggiunto i 955.000 litri, mentre nel 2017 ha raggiunto 1,9 milioni di litri.

 

ROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


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Pisco, Spirit of Perù Thu, 31 Jan 2019 14:34:14 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520924.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520924.html jennifferglobal jennifferglobal  PROMPERÚ presenta il marchio “Pisco, Spirit of Perù” al vertice gastronomico Madrid Fusión 2019.

 

La nuova identità grafica della bevanda nazionale del Perù riflette origini, biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità e la posiziona sui mercati internazionali, promuovendone le esportazioni.

 

Gennaio 2019 – Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e il consumo di Pisco nel mercato internazionale degli alcolici, la Commissione peruviana per l'Esportazione e la Promozione del Turismo (PROMPERÚ) ha presentato il marchio "Pisco, Spirit of Perù" durante Fusión 2019, a Madrid, uno dei più importanti eventi gastronomici in Europa.

Il Pisco non è soltanto la bevanda nazionale del Perù, ma anche uno dei principali riferimenti enogastronomici del paese. La versatilità del prodotto gli conferisce toni sospesi tra tradizione e modernità, caratteristiche che si combinano perfettamente dando vita alla sua nuova identità grafica: "Pisco, Spirit of Perù".

Il nuovo brand si ispira fondamentalmente a cinque elementi caratterizzanti: biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità; lo slogan "Spirit of Perù" trasmetterà le emozioni del paese per il distillato nazionale, allo "spirito" del Perù. Inoltre, si fa riferimento alla categoria in cui il Pisco è incluso nei mercati potenziali, rafforzando la sua denominazione originale, l'identità, l'utilizzo delle otto uve Pisco e la sua derivazione. 

Questa iniziativa non solo associa il Pisco al Perù, suo luogo di origine, ma spinge anche verso un rapido riconoscimento delle sue qualità come distillato da parte del segmento target, costituito da mercati come Stati Uniti, Spagna, Germania, Regno Unito e Olanda. 

“Pisco, Spirit of Perù” è stato presentato durante il The Drinks Show, un evento dedicato all’arte delle bevande miscelate organizzato nell'ambito della Madrid Fusión, alla quale hanno partecipato manager della ristorazione, chef, influencer gastronomici e giornalisti di tutto il mondo. A seguire, degustazioni di cocktail a base di pisco tradizionali e contemporanei, creati dagli esperti peruviani Aaron Díaz e Omar Kuan.

PROMPERÚ ha realizzato “Pisco, Spirit of Perù “attraverso la Direzione Comunicazione e Immagine del Paese, che tra le sue linee strategiche prevede la promozione della qualità dei prodotti peruviani, come il Pisco. In passato, lo stesso dipartimento ha sviluppato eccellenti marchi come Super Foods Perú, Cafés del Perú, Alpaca del Perú e Peru Textiles per posizionare i prodotti agricoli e tessili e promuoverne l'esportazione.

IL PISCO IN NUMERI

Il mercato del Pisco è in crescita costante dal 2012, ad un ritmo di produzione annuale superiore al 10%. Secondo i dati di PRODUCE, il consumo nel 2008 ha raggiunto i 955.000 litri, mentre nel 2017 ha raggiunto 1,9 milioni di litri.

 

ROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


Per ulteriori informazioni:

https://www.peru.travel/it/

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Pisco, Spirit of Perù Thu, 31 Jan 2019 14:33:51 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520923.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520923.html jennifferglobal jennifferglobal  PROMPERÚ presenta il marchio “Pisco, Spirit of Perù” al vertice gastronomico Madrid Fusión 2019.

 

La nuova identità grafica della bevanda nazionale del Perù riflette origini, biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità e la posiziona sui mercati internazionali, promuovendone le esportazioni.

 

Gennaio 2019 – Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e il consumo di Pisco nel mercato internazionale degli alcolici, la Commissione peruviana per l'Esportazione e la Promozione del Turismo (PROMPERÚ) ha presentato il marchio "Pisco, Spirit of Perù" durante Fusión 2019, a Madrid, uno dei più importanti eventi gastronomici in Europa.

Il Pisco non è soltanto la bevanda nazionale del Perù, ma anche uno dei principali riferimenti enogastronomici del paese. La versatilità del prodotto gli conferisce toni sospesi tra tradizione e modernità, caratteristiche che si combinano perfettamente dando vita alla sua nuova identità grafica: "Pisco, Spirit of Perù".

Il nuovo brand si ispira fondamentalmente a cinque elementi caratterizzanti: biodiversità, qualità, storia, cultura e versatilità; lo slogan "Spirit of Perù" trasmetterà le emozioni del paese per il distillato nazionale, allo "spirito" del Perù. Inoltre, si fa riferimento alla categoria in cui il Pisco è incluso nei mercati potenziali, rafforzando la sua denominazione originale, l'identità, l'utilizzo delle otto uve Pisco e la sua derivazione. 

Questa iniziativa non solo associa il Pisco al Perù, suo luogo di origine, ma spinge anche verso un rapido riconoscimento delle sue qualità come distillato da parte del segmento target, costituito da mercati come Stati Uniti, Spagna, Germania, Regno Unito e Olanda. 

“Pisco, Spirit of Perù” è stato presentato durante il The Drinks Show, un evento dedicato all’arte delle bevande miscelate organizzato nell'ambito della Madrid Fusión, alla quale hanno partecipato manager della ristorazione, chef, influencer gastronomici e giornalisti di tutto il mondo. A seguire, degustazioni di cocktail a base di pisco tradizionali e contemporanei, creati dagli esperti peruviani Aaron Díaz e Omar Kuan.

PROMPERÚ ha realizzato “Pisco, Spirit of Perù “attraverso la Direzione Comunicazione e Immagine del Paese, che tra le sue linee strategiche prevede la promozione della qualità dei prodotti peruviani, come il Pisco. In passato, lo stesso dipartimento ha sviluppato eccellenti marchi come Super Foods Perú, Cafés del Perú, Alpaca del Perú e Peru Textiles per posizionare i prodotti agricoli e tessili e promuoverne l'esportazione.

IL PISCO IN NUMERI

Il mercato del Pisco è in crescita costante dal 2012, ad un ritmo di produzione annuale superiore al 10%. Secondo i dati di PRODUCE, il consumo nel 2008 ha raggiunto i 955.000 litri, mentre nel 2017 ha raggiunto 1,9 milioni di litri.

 

ROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.


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