Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Fri, 17 Jan 2020 15:34:30 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/21449/1 Uno Shakespeare politico ed essenziale: da domani in prima romana al Teatro Palladium "Un Principe" di Occhisulmondo Thu, 16 Jan 2020 15:56:12 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/615852.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/615852.html GDG Press GDG Press

 

OCCHISULMONDO

Un Principe

Ispirato ad Amleto di William Shakespeare

PRIMA ROMANA

***

Produzione OCCHISULMONDO
Con
Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Giulia Zeetti, Andrey Maslonkin, Greta Oldoni, Matteo Svolacchia, Raffaele Ottolenghi
Costumi Francesco Marchetti “Skizzo”
realizzazione costumi Elsa Carlani Cashmere
assistente alla regia Matteo Svolacchia
drammaturgia e regia Massimiliano Burini

 ***

venerdì 17 e sabato 18 gennaio, ore 20,30

Biglietti: intero 15€, ridotto 12 €, studenti 8 €

GUARDA IL TRAILER

"Una delle versioni più emozionanti viste in questi ultimi anni del capolavoro di Shakespeare" come ha scritto qualche tempo fa il critico, autore e regista Mario Bianchi. Arriva finalmente a Roma Un Principe, lo spettacolo ispirato all’Amleto realizzato dalla compagnia Occhisulmondo, fra le realtà più interessanti della nuova scena teatrale italiana. Domani venerdì 17 e sabato 18 gennaio al Teatro Palladium, ore 20.30, in prima romana.

Nessun orpello in scena, lo spazio vuoto e 7 attori: niente di più. Fedele a una poetica fortemente incentrata sul linguaggio del corpo e sulla figura attoriale, Occhisulmondo realizza una messa in scena dell’opera più famosa del Bardo tutta concentrata sull’evocazione di un ambiente e di un momento preciso, in cui è lo spettatore stesso, insieme all’attore, a compiere l’atto creativo attraverso l’immaginazione. Da Amleto a Gertrude, da Rosencratz a Guildenstern, i personaggi, vestiti di rosso e di nero, si muovono a scatti, in un mondo cupo, come pedine di una scacchiera.

Scritto e diretto da Massimiliano Burini, Un Principe collega l’Amleto direttamente al nostro tempo, mettendo in risalto la dimensione più politica dell'opera di Shakespeare, grazie a una drammaturgia che lavora sui temi cardine: la caduta di uno Stato, il marciume della società, l’avidità e la perdita di responsabilità. C’è del marcio in Danimarca, c’è del marcio in Italia, c’è del marcio in questa società. Gli uomini dimenticano, troppo impegnati a compiere il loro cammino personale, i loro vizi, i loro desideri, le loro priorità.
Dimenticano, e uno Stato marcisce. Tutto è alla deriva, è la follia. Ognuno di noi è un Principe, circondato da marionette, manipolato dal sistema e in lotta con la propria coscienza. Ognuno di noi è chiamato alla responsabilità.

Essere o non essere. Tutto qui.

***

OCCHISULMONDO

La compagnia Occhisulmondo, fondata nel 2005 da Massimiliano Burini e Arianna Cianchi, insieme a Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Matteo Svolacchia, Daniel Anton Taylor e Michele Bigerna debutta sulla scena nel 2008 riscuotendo interesse e curiosità. Il gruppo, oggi arricchito dalla presenza permanente di Greta Oldoni e Giusi De Santis, è caratterizzato dal lavoro costante dei suoi membri provenienti da esperienze formative e professionali diverse, maturate in realtà nazionali ed internazionali. Quello messo in scena da Occhisulmondo è un Teatro che indaga il linguaggio del corpo e il significato del movimento nello spazio, attraverso lo studio delle azioni e dei processi emotivi. Il personale percorso di ricerca della Compagnia si orienta in modo trasversale su piani differenti: lo spazio il corpo, la drammaturgia.

PRODUZIONI

Cloch-Art
2007

1viaggio.1incontro
2009 �“ Selezione Nazionale vetrina IN Anticorpi �“ Festival Ammutinamenti �“ SEED �“ Scenario Pubblico Centro Coreografico Internazionale

2feel romeoegiulietta
2009 Festival Nutrimenti Terni �“ Co-produzione Teatro Stabile Innovazione Fontemaggiore Perugia.

Le babbucce del buon re
2010 �“ Con il sostegno di Teatro Stabile di Innovazione Fontemaggiore �“ Centro di Palmetta Residenza Artistica.

Le pupe
2011 �“ Con il sostegno di Centrodanza Spazio Performativo e Centro Coreografico Internazionale Scenario Pubblico Catania.

IOMIODIO
2011 �“ Semifinalista premio scenario 2011 �“ Finalista E45 fringe festival 2012

Quando c’era Pippo
2012 �“ Finalista premio scenario infanzia 2012

Un Principe | da Amleto di William Shakespeare
2013 �“ Coproduzione �“ Teatro stabile dell’Umbria con il sostegno di Teatro Cucinelli, Teatro Mengoni Magione, Centro di Palmetta, Centrodanza Spazio performativo.

Greta La Matta
2014 �“ Spettacolo Menzione Speciale Premio Scenario Infanzia 2014

Alice Drag Store
2015  �“ Semifinalista al Premio Dante Cappelletti Roma �“ Co-Produzione 2015 con Teatro Stabile dell’Umbria -Festival Kilowatt Sansepolcro �“ Armunia Festival Costa degli Etruschi �“ Teatro Argot Studio �“ European Theatre House di Lingen

Radio Golgota
2017 �“ Una produzione Fontemaggiore Centro di Produzione �“ Occhisulmondo �“ VersiliaDanza

Il mio amico Frankie
2018 �“ Una produzione Fontemaggiore Centro di Produzione �“ Teatro del Buratto �“  Occhisulmondo

Teoria del Cracker
2018 �“ Vincitore premio Giuria Popolare Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2017 | Una produzione  Occhisulmondo- con il sostegno di Fontemaggiore �“ Corsia OF centro di creazione contemporanea �“ Spazio Zut �“ Teatro Thesorieri di Cannara

INFO

Occhisulmondo
http://www.occhisulmondo.org/
www.facebook.com/occhisulmondo
https://vimeo.com/occhisulmondo

Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it -https://www.facebook.com/teatropalladium/

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Rareş, “Spalle più” è il nuovo singolo che anticipa l’uscita dell’album di esordio a marzo Wed, 15 Jan 2020 14:32:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/615610.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/615610.html GDG Press GDG Press

RAREŞ

 “SPALLE PIÙ”  

È IL NUOVO SINGOLO CHE ANTICIPA L’USCITA DELL’ALBUM DI ESORDIO A MARZO

Ascolta “Spalle più” su Spotify: https://spoti.fi/2QSZ2r4

In foto Rareş 

In foto la cover di “Spalle più

Una voce calda e matura a dispetto della giovane età, un timbro dall'identità forte e decisa che si muove in bilico fra soul e funky. Basso, chitarra, batteria e rhodes, per una canzone soul scritta di getto, intrisa di malinconia e profondità e generata con piglio pop e tanta verità. Una melodia che cattura al primo ascolto.

Esce oggi “Spalle più” (qui il link Spotify: https://spoti.fi/2QSZ2r4), nuovo singolo di Rareş, ventiduenne nato in Romania e cresciuto tra il Veneto e l’Emilia, dove si è trasferito per studiare musica elettronica al Conservatorio di Bologna.

Rareş vince a marzo la prima edizione di Freschissimo, contest dedicato ai talenti dell'Emilia-Romagna, che lo porta a settembre 2019 a suonare al festival bolognese Tutto Molto Bello.  A settembre esce il primo singolo “Io non ho parole in più", a novembre esce “Calma” che entra al terzo posto della playlist “nuovo indie” di Spotify. Il suo album di esordio uscirà marzo.

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Preascolto riservato di "Merce Funebre", il primo album di Tutti Fenomeni in uscita il 17 gennaio per 42 Records Mon, 13 Jan 2020 15:00:37 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/615220.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/615220.html GDG Press GDG Press Ciao , come stai?

Ti invio il preascolto riservato di "Merce Funebre", il primo disco di Tutti Fenomeni all'anagrafe Giorgio Quarzo Guarascio, 23enne romano emerso dalla scena del Soundcloud rap ma che da subito si è spostato verso territori altri.

Il disco è prodotto da Niccolò Contessa che insieme a Tutti Fenomeni ha composto anche le musiche ed esce il 17 gennaio per 42 Records. Le canzoni di Tutti Fenomeni sono come un frullatore dentro il quale convivono le influenze musicali più disparate, ma anche un gusto notevole per lo sberleffo che si evince fin dal modo in cui vengono scritti i testi: un insieme di citazioni pescate dagli ambiti più diversi (come ad esempio testi di filosofia e brani della Dark Polo Gang) e decontestualizzate fino al punto di acquisire nuovi significati. 

Di seguito il comunicato stampa

Qui il link al download RISERVATO in mp3: https://www.dropbox.com/sh/sd1ork5jdeq6qam/AABkmRhOVECDAN1Z-70MeyI2a?dl=0

Qui il link RISERVATO alla cartella stampa completa di comunicato stampa, tracklist, testi, crediti e cover: https://www.dropbox.com/sh/bv3k1vjv5lcu5xr/AAAI6EAECwwdmfHTq-qrkO-Ea?dl=0

Le recensioni possono uscire dal 17 gennaio in poi. 

Fammi sapere che cosa ne pensi e se riuscirai a scriverne.

Grazie mille, buona giornata e buon lavoro,

Giulia

  

   

TUTTI FENOMENI

Il 17 GENNAIO ESCE “MERCE FUNEBRE”

L'ATTESO PRIMO ALBUM

Cover "Merce Funebre"

Tutti Fenomeni

Ci siamo!

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Merce Funebre!

Il primo album di Tutti Fenomeni ha un titolo e una data di uscita: il 17/01/2020.

Interamente prodotto da Niccolò Contessa (che insieme a Tutti Fenomeni ha composto anche le musiche) e anticipato dai singoli Valori aggiunti, TrauermarschQualcuno che si esplode (Ascoltalo qui: https://SMI.lnk.to/qcse), "Merce funebre" è il primo disco di Giorgio Quarzo Guarascio, vero nome di Tutti Fenomeni, 23enne romano emerso dalla scena del Soundcloud rap ma che da subito si è spostato verso territori altri, inediti e inafferrabili.

Tutti Fenomeni è l'onda anomala che travolgerà la musica italiana. È nuovo e vecchio insieme. Classico e moderno. Passato e futuro.

Un cantautore post-moderno, un Battiato cresciuto nell'era della trap. La versione pericolosa e lisergica dell'itpop. Oppure la negazione perfetta di tutto quanto scritto poco sopra.

Niente potrebbe essere reale, tutto potrebbe essere solo frutto della vostra immaginazione.

Oppure no. Oppure chissà.

Le canzoni di Tutti Fenomeni sono come un frullatore dentro il quale convivono le influenze musicali più disparate, ma anche un gusto notevole per lo sberleffo che si evince fin dal modo in cui vengono scritti i testi: un insieme di citazioni pescate dagli ambiti più diversi (come ad esempio testi di filosofia e brani della Dark Polo Gang, sembra impossibile ma è così) e decontestualizzate fino al punto di acquisire nuovi significati. Ma non pensate che sia nonsense, perché il senso c'è eccome.

Basta ascoltare il nuovo singolo Qualcuno che si esplode, un brano che sembra un piccolo manifesto generazionale senza per forza volerlo essere.

"Merce funebre" uscirà il prossimo venerdì 17 gennaio per 42 Records e Sony Music.

Ma tante altre novità sono in arrivo.

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Tutti Fenomeni: "Merce Funebre" è il primo album, in uscita il 17 gennaio. Ascolta il nuovo singolo "Qualcuno che si esplode" Fri, 03 Jan 2020 12:26:33 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/613862.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/613862.html GDG Press GDG Press

  

   

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Il 17 GENNAIO ESCE “MERCE FUNEBRE”

L'ATTESO PRIMO ALBUM

ASCOLTA IL NUOVO BRANO QUALCUNO CHE SI ESPLODE

Ascolta qui Qualcuno che si esplode: https://SMI.lnk.to/qcse

Clicca qui per presalvare “Merce Funebre”: https://SMI.lnk.to/mercefunebre

Cover "Merce Funebre"

Tutti Fenomeni

Ci siamo!

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Merce Funebre!

Il primo album di Tutti Fenomeni ha un titolo e una data di uscita: il 17/01/2020.

Interamente prodotto da Niccolò Contessa (che insieme a Tutti Fenomeni ha composto anche le musiche) e anticipato dai singoli Valori aggiunti, Trauermarsch e, ora, Qualcuno che si esplode (Ascoltalo qui: https://SMI.lnk.to/qcse), "Merce funebre" è il primo disco di Giorgio Quarzo Guarascio, vero nome di Tutti Fenomeni, 23enne romano emerso dalla scena del Soundcloud rap ma che da subito si è spostato verso territori altri, inediti e inafferrabili.

Tutti Fenomeni è l'onda anomala che travolgerà la musica italiana. È nuovo e vecchio insieme. Classico e moderno. Passato e futuro.

Un cantautore post-moderno, un Battiato cresciuto nell'era della trap. La versione pericolosa e lisergica dell'itpop. Oppure la negazione perfetta di tutto quanto scritto poco sopra.

Niente potrebbe essere reale, tutto potrebbe essere solo frutto della vostra immaginazione.

Oppure no. Oppure chissà.

Le canzoni di Tutti Fenomeni sono come un frullatore dentro il quale convivono le influenze musicali più disparate, ma anche un gusto notevole per lo sberleffo che si evince fin dal modo in cui vengono scritti i testi: un insieme di citazioni pescate dagli ambiti più diversi (come ad esempio testi di filosofia e brani della Dark Polo Gang, sembra impossibile ma è così) e decontestualizzate fino al punto di acquisire nuovi significati. Ma non pensate che sia nonsense, perché il senso c'è eccome.

Basta ascoltare il nuovo singolo Qualcuno che si esplode, un brano che sembra un piccolo manifesto generazionale senza per forza volerlo essere.

"Merce funebre" uscirà il prossimo venerdì 17 gennaio per 42 Records e Sony Music.

Ma tante altre novità sono in arrivo.

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Andrea Laszlo De Simone: il mediometraggio completo di "Immensità" chiude il suo straordinario 2019 Thu, 02 Jan 2020 16:52:08 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/613718.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/613718.html GDG Press GDG Press

  

LO STRAORDINARIO 2019 DI

ANDREA LASZLO DE SIMONE

SI È CHIUSO CON UNA SORPRESA:

IL MEDIOMETRAGGIO COMPLETO DI "IMMENSITÀ"

Guardalo qui: https://youtu.be/5UuFMv7BGKk

Il 31 dicembre del 2018 Andrea Laszlo De Simone chiudeva il percorso di "Uomo Donna" con la pubblicazione a sorpresa del video di Sparite tutti e lasciava un personale messaggio di arrivederci rivolto al futuro e a tutti gli ascoltatori della sua musica.

Un futuro che si è manifestato in questo 2019 appena passato, ricco di sorprese, di nuove scoperte e appuntamenti importanti partito con la menzione da parte dei The Lumineers e il successivo invito da parte della band americana ad aprire la loro data italiana davanti a migliaia di persone all’Alcatraz di Milano e conclusosi - appunto - con la pubblicazione di "Immensità".

L'ultimo lavoro di Andrea (pubblicato come il precedente da 42 Records) ha dominato quasi tutte le classifiche di fine anno pubblicate dai media musicali italiani, affermando ancora una volta Andrea Laszlo De Simone come un artista unico nel suo genere.

Un mini-tour che lo ha visto sul palco insieme ad altri otto musicisti in una formazione orchestrale registrando il tutto esaurito in ognuna delle quattro tappe. (Roma, Torino, Padova, Milano)

Non solo: due brani estratti proprio da "Immensità" - La nostra fine e Immensità - sono stati selezionati dalla regista Elisa Fuksas per il suo film "The App", uscito su Netflix lo scorso 26 dicembre.

Un anno fortunato quindi, che ha confermato Andrea come uno dei talenti più puri del panorama musicale italiano. Un vero e proprio artigiano della canzone: Andrea Laszlo De Simone non è, infatti, solo un cantautore, ma anche un compositore, un arrangiatore e un produttore. Andrea è un artista che aderisce alla più tradizionale idea di musica d’autore italiana e proprio per questo nel contesto attuale pare sorprendere e acquisire il merito di essere un innovatore. Ogni aspetto della sua musica è curato in prima persona, in un’intimità creativa che gli è sempre stata necessaria e che, questa volta, ha dato vita ad una composizione dall’aria classica, ripresa e riarrangiata dallo stesso per le parti musicali consegnate agli elementi della sua piccola orchestra. 

Non è di minore importanza l’attenzione che Andrea riserva da sempre anche alla parte visuale del suo lavoro, scrivendo e co-firmando la regia di tutti i suoi videoclip.

A coronamento di questo percorso e in assoluta coerenza con il concept di circolarità del tempo della suite, l’ultimo dell’anno Andrea ha pubblicato il mediometraggio di "Immensità", del quale ha curato il soggetto e in alcune parti anche la regia e il montaggio. Un’opera filmica empirica che ha l’obiettivo di unire in un’unica trama i 4 videoclip delle canzoni, di fatto i 4 capitoli della suite, che prossimamente verrà pubblicata anche in Francia da Ekleroshock/Hamburger Records (Polo&Pan, Benjamin Clementine, Limousine e molti altri) che porteranno la musica di Andrea al di fuori dei confini nazionali.

Vogliamo riportare le parole di Andrea, che ha presentato così il mediometraggio di “Immensità” sui suoi canali social:

“Alla vigilia dell’ultimo giorno dell’anno fare un bilancio è inevitabile. Questo è stato un anno indimenticabile. Da un disco nuovo ad una figlia nuova di zecca.

E’ successo tutto.

Collaborazioni con registi, videomaker, musicisti francesi e italiani, l’amicizia sincera con i The Lumineers, il tour, un piccolo studio messo su con un piccolo grande pugno di amici, la seconda elementare di mio figlio, una marea di canzoni nuove, idee, progetti. Un anno che ne vale 10, forse 20.

Per certi versi si potrebbe dire che le cose via via si sono fatte sempre più serie, che sono diventato adulto.

Ma io vengo dal gioco e dall’amatoriale. Dalle idee completamente fini a se stesse e senza pretese.

Ed è con questo spirito che ormai parecchi mesi fa ho cominciato un piccolo gioco portato avanti part-time, l’ennesimo esempio di quanto io sia assolutamente privo di senso pratico e di senso degli affari.

Per il nuovo album “Immensità” avevo previsto di fare 4 video clip.

Quello che non avevo assolutamente previsto è che avrei disseminato ogni video con piccoli elementi, spiragli che mi avrebbero dato la possibilità di giocare, in maniera del tutto amatoriale, ad unire ogni videoclip sotto un’ unica trama, creando un mediometraggio a dir poco assurdo, scomposto e grottesco.

Qualsiasi critico o analista potrebbe liquidare tutto ciò in un attimo, perché se uno guardasse questo “mini film” come un “prodotto” o una “proposta” saprebbe bene che è attaccabile sotto ogni punto di vista.

Ma questo è un gioco, non è arte, non è materia da critici ne da chi guarda il mondo pensando a ciò che funziona, a ciò che vale la pena fare o non fare ai fini commerciali o del vanto personale.

Questo sono io che gioco con il pongo insieme ai miei figli, che bevo un amaro insieme ai miei amici, che parlo di politica con i miei genitori o che disegno con la mia fidanzata.

E’ questa per me l’immensità. E’ un indefinito campo di possibilità.

E’ un gioco che non pretende niente e che tutto da o che tutto pretende e niente da.

E’ la voglia che nessuno potrà togliermi mai.”


facebook.com/andrealaszlomusica
instagram.com/andrea_laszlo_de_simone


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GENERIC ANIMAL feat. FRANCO126: da oggi online il video di "Presto", nuovo singolo che anticipa l’album in uscita a inizio 2020 Fri, 20 Dec 2019 14:10:14 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/612480.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/612480.html GDG Press GDG Press

  

GENERIC ANIMAL

è online il video di

Presto
feat. Franco126

 

Il nuovo singolo che anticipa l'album in uscita a inizio 2020

 

http://www.youtube.com/watch?v=ZrFdRTeq8PI

 

 

 

Un mondo truccato di viola. La vita vissuta in un vagone della metro che non si sa da dove parte né dove arriva, tanto il tragitto è sempre uguale. Un surreale personaggio urbano che gioca e dialoga con una telecamerina di sorveglianza per trasfigurarsi poi in un avatar, abitante di un micro-universo racchiuso in una game app da smartphone.

Diretto da No Text Azienda, è on line da oggi il video di Presto feat. Franco 126, nuovo singolo uscito in radio e in digitale venerdì 6 dicembre, che anticipa l’album di Generic Animal in uscita a inizio 2020. Un video che trasporta le difficoltà relazionali al centro della canzone in una dimensione di claustrofobia metropolitana, dove la realtà, che fa capolino in chiusura, si riduce comunque all’esterno notte di un quartiere newyorkese circondato da grattacieli e ripreso con una camerina digitale dall’interno di un appartamento.

Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=ZrFdRTeq8PI

Prodotto da Fight Pausa (72-HOUR POST FIGHT, Massimo Pericolo, Leute), il singolo “Presto” è una ballad aperta da un arpeggio di basso distorto, un brano che rimane in testa al primo ascolto. Un flusso di coscienza per raccontare la difficoltà di una relazione di coppia e il senso di inadeguatezza nei confronti della persona che si ama. 

 Il nuovo album di Generic Animal sarà realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Generic Animal ha annunciato una serie di concerti nei club italiani, sul palco sarà accompagnato per la prima volta da una band vera e propria. Queste le prime date confermate:

 

GENERIC ANIMAL IN TOUR

 

26 febbraio �“ Santeria Toscana 31 �“ Milano

6 marzo �“ Viper �“ Firenze

7 marzo �“ Monk �“ Roma

13 marzo �“ New Age Club �“ Roncade (TV)

14 marzo �“ Bronson �“ Ravenna

19 marzo �“ Hiroshima Mon Amour �“ Torino

21 marzo �“ The Cage �“ Livorno

28 marzo �“ Latteria Molloy �“ Brescia

4 aprile �“ Locomotiv �“ Bologna

8 aprile �“ Mangiadischi Live Club �“ Pescara

9 aprile �“ Mercato Nuovo �“ Taranto

11 aprile �“ Galleria 19 �“ Napoli

 

Calendario in aggiornamento, info su www.bpmconcerti.com

 

Bio

Generic Animal è lo pseudonimo e progetto solista di Luca Galizia. Luca è del ’95, vive a Milano, viene dalla provincia di Varese. Suona vari strumenti, disegna, scrive con la chitarra e con GarageBand. Luca arriva dall’hardcore e dall’emo, come dimostra il suo precedente progetto Leute. Il nome Generic Animal nasce da un disegnino di un animaletto da lui fatto qualche anno fa, un animale senza sesso e senza specie.

Il primo singolo “Broncio” esce il 10 novembre 2017 ed a gennaio 2018 esordisce con il suo primo omonimo disco, edito da La Tempesta. L'album è prodotto da Marco Giudici, i testi sono scritti da Jacopo Lietti, il suono va dall’hip-hop all’emo midwest con un pizzico di sapore medievale. Il disco viene accolto molto bene da pubblico e critica e ne segue un tour che lo porta a suonare in più di ottanta locali in tutta Italia. 

Poco dopo, a luglio dello stesso anno, Generic Animal pubblica due singoli con i primi veri testi personali: “Aeroplani” (prodotto da RIVA) e “Gattino”, che preannunciano l’uscita di “Emoranger”, il secondo album, prodotto da Zollo (tecnico e produttore del primo tour del progetto), un disco scritto con un imprinting più trap ed edulcorato, lavorato in cooperazione tra La Tempesta e Bomba Dischi.

Nello stesso periodo Luca comincia a collaborare con vari esponenti della scena hip-hop e trap romana, lavorando alla produzione artistica del primo album di Ketama 126 “Rehab” (sui pezzi “Lucciole" e “Rehab”, oltre al feat. nel successivo brano “Babe”), di “Romanzo Rosa” di Pretty Solero e apparendo nelle tracce “Un drink o due” e “Non dormo mai” di Mecna. Nell’ultimo periodo collabora al grande esordio di Massimo Pericolo (nel brano “Sabbie d’oro”) e più di recente al tour estivo di Rkomi, come chitarrista e voce addizionale.

Recentemente ha ricominciato a collaborare con il suo amico di lunga data e produttore Fight Pausa (72-HOUR POST FIGHT, Masssimo Pericolo, Leute).

 

Credits

 

Art direction: Alvin Sonic e Daniel Sansavini.
Video team: Michele Zanotti, Domenico Nicoletti e Alvin Sonic.
Styling: Anna Carraro.

Grazie a: Giorgio Cassano, Illegal kikko, Iuter, Vitelli.

©️2019 No Text Azienda

Testo di Luca Galizia e Federico Bertollini.
Composto e suonato da Luca Galizia e Carlo Luciano Porrini.
Voce addizionale di Federico Bertollini.
Prodotto da Fight Pausa.

Registrato al Cabinessence Studio di Marco Giudici, Milano.
Missato da Giovanni Ferliga al Tapewave Studio, Milano.
Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà Studio, Tredozio (FC).
Batterie registrate da Enrico Bondi al Monnalisa Studio, Milano

Realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

La Tempesta Dischi, sotto licenza esclusiva di Island Records.

#GenericAnimal #Franco126 #Presto #LaTempesta #NoText #Island

 

 

LINK UTILI

https://www.facebook.com/genericanimal/

https://www.instagram.com/generic_animal/

 

Ufficio stampa Generic Animal: Giulia Di Giovanni info@gdgpress.com

Promozione Island: Claudia Attanasi claudia.attanasi@umusic.com

 

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Palladium, "Aspettando Garbatella 100": una giornata dedicata allo storico quartiere romano e ai suoi abitanti Wed, 18 Dec 2019 14:52:11 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/612038.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/612038.html GDG Press GDG Press

“Il segno dell’utopia. Aspettando Garbatella 100”

 

20 dicembre 2019

Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8

 

Ore 17,30 Incontro di studio

Ore 20,30  Spettacolo

Ingresso gratuito

 

Albergo Rosso- Garbatella

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

                                                                                                            Cesare Pavese - La luna e i falò

Il 2020 sarà un anno speciale per lo storico quartiere romano Garbatella, festeggerà infatti 100 anni dalla sua fondazione. Il Teatro Palladium, tra i simboli storici del quartiere parteciperà ai festeggiamenti promossi e realizzati dal Municipio VIII di Roma in programma per il prossimo anno.

Anticipazione di quello che sarà è l’appuntamento “Il segno dell’utopia. Aspettando Garbatella 100” in programma venerdì 20 dicembre a partire dalle ore 17,30. Una giornata dedicata al quartiere, alle realtà associative e ai cittadini che la abitano, con l'unico scopo di restituire centralità a coloro che meglio di chiunque altro conoscono il quartiere dei lotti popolari e dei cortili, degli alberghi rossi e della fontana Carlotta.

L’appuntamento si apre alle 17,30 con un incontro di studio sul tema dell’utopia della città giardino, alla base della fondazione di Garbatella, e sui naturali legami che nel tempo si sono instaurati tra il quartiere e le arti (cinema, musica, teatro). Intervengono durante l’incontro, moderato da Luca Aversano (Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e musicologo): Silvia Carandini (storica del teatro); Stefano De Matteis (antropologo); Dario Gentili (filosofo); Paola Porretta (architetto) e Francesca Romana Stabile (architetto).

Segue, alle ore 19,30, lo spettacolo. Sul palco del Palladium si susseguiranno le voci ed i volti dei veri protagonisti del centenario: i suoi abitanti. Murga Patas Arriba del centro sociale La Strada, artisti di strada il cui nome deriva dal Carnevale di Buenos Aires; Gli Sgarbatelli Drum Circle,  gruppo folk composto da sessanta giovani musicisti, le allieve attrici della scuola media Macinghi Strozzi con l'Ass.ne Culturale Colibrì; Paolo Moccia, rappresentante del comitato di quartiere per la cura e la salvaguardia di Garbatella; Hope Ayozie, mediatrice culturale; Giorgio Tiburzi, direttore del centro sociale anziani Pullino e gli studenti di Roma Tre raccontano attraverso  musica e parole, video interviste e ritratti, alcune delle storie collettive ed individuali, intime e pubbliche, che hanno reso la Garbatella un quartiere singolare per le sue caratteristiche umane e architettoniche, con l'obiettivo di conservarne la memoria, ma soprattutto di rilanciarla verso un futuro migliore, di progresso, condivisione ed ospitalità.

Il progetto è realizzato grazie al contributo gratuito di: Progetto Garbatella 20/20 (Università Roma Tre �“ Dipartimento di architettura), Gianni Rivolta, Claudio D'Aguanno, Simone Bobini, Federica Novelli, Luca Nicolini, Serena Della Monica, Casetta Rossa S.P.A., Centro sociale anziani Pullino, CDQ per la cura e la salvaguardia di Garbatella, CSOA La Strada, La Villetta Social Lab, Orti urbani Garbatella, Scout gruppo Roma33, Casa Pecile, Le Ca7 in Action, La Tana del Libro.

Progetto realizzato col finanziamento del bando di Roma Capitale (Municipio Roma VIII) DD n. CM/2035/2019 del 16/10/2019.

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Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
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ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO: esce oggi in una versione inedita il “Va’ Pensiero” di Verdi. Nuove date dell'OPV all'Opera Wed, 18 Dec 2019 11:20:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/612009.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/612009.html GDG Press GDG Press

 

Il “Va’ Pensiero” di Giuseppe Verdi  in una versione inedita firmata dall’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO: un inno alla libertà e all’inclusione

regia di Francesco Cabras

https://youtu.be/h4cEcW8opSY

Annunciate le nuove date de “L’Orchestra di Piazza Vittorio all’Opera”

 

La multietnica Orchestra di Piazza Vittorio, l’ensemble di musicisti che racchiude tutto il mondo, torna ad esplorare in chiave ultra-contemporanea i territori della lirica con uno dei più celebri cori del repertorio operistico, il Va’ pensiero del terzo atto del Nabucco di Giuseppe Verdi.

Il video diretto da Francesco Cabras e online da oggi, gioca sui piani ravvicinati che inquadrano i vari componenti dell’Orchestra, come a voler ribadire che da qualunque parte del mondo si provenga, siamo tutti esseri umani, individui, ognuno con la propria storia, il proprio vissuto, la propria vita. Alle spalle, una tenda mossa dal vento, un richiamo simbolico al drappo di una bandiera, un'esortazione a prendere coscienza che è arrivato il momento di far cambiare aria a chi la sta infettando.

L’OPV si riappropria così di una composizione musicale �“ nell’opera verdiana riferita agli ebrei prigionieri in Babilonia �“ che è un inno malinconico alla patria perduta per dargli una nuova sfumatura di senso: in questo caso la patria perduta non è un passato idealizzato di purezza cui guardare con nostalgia, non è quel sentimento di rivalsa contro la modernità e la globalizzazione che sta animando i sovranismi di mezzo mondo. E' al contrario un canto di speranza, un invito a ritrovare quel senso di comunità, quella civiltà fondata �“ dopo i traumi del nazismo, dell’olocausto e della seconda guerra mondiale �“ sui valori di rispetto della dignità umana, della solidarietà e della convivenza civile, quei valori della nostra Costituzione che soltanto in questi ultimi anni sono stati messi in discussione da narrazioni che hanno trovato terreno fertile nelle contraddizioni della globalizzazione. L’OPV si riappropria così di un patrimonio culturale storico e musicale per restituirlo a noi tutti. Perché l’Orchestra è sì multietnica ma di fatto è italianissima. Una realtà unica al mondo che è per sua natura stessa realtà politica. Come è un atto politico la scelta, oggi, di reinterpretare il Va’ Pensiero, per strapparlo a chi indebitamente in questi anni voleva farlo diventare un inno secessionista.

Questa versione inedita del Va’ pensiero, è inclusa nel repertorio de “L’Orchestra di Piazza Vittorio all’Opera”, concerto che propone le arie tratte dalle opere che negli ultimi dieci anni di attività l’Orchestra ha reinterpretato (Il Flauto Magico e il Don Giovanni di Mozart, la Carmen di Bizet), traendo ispirazione dai musicisti dell’Ottocento che nei vicoli di Napoli rappresentavano le partiture di maggiore ispirazione popolare per coinvolgere le classi meno abbienti. Prossime date dell’OPV all’Opera: 21 febbraio a Pesaro, 6 e 7 marzo a Modena, 8 marzo a Cesena, 9 marzo a Gonzaga (MN) e il 10 marzo a Cremona.

Nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città, l’OPV ideata e creata da Agostino Ferrente e Mario Tronco, ha accolto dalla sua nascita oltre 100 musicisti provenienti da ogni parte del mondo e da ambiti musicali differenti, la maggior parte dei quali ha trovato proprio nell’Orchestra un’occasione di riscatto e ha acquisito la cittadinanza italiana. 

Il video è stato realizzato grazie al contributo della “Fondazione Cultura e Arte", ente strumentale della "Fondazione Terzo Pilastro �“ Internazionale", presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. 

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Prossime date de “L’Orchestra di Piazza Vittorio all’Opera”

21 febbraio, Pesaro

6 e 7 marzo, Modena

8 marzo, Cesena  

9 marzo, Gonzaga (MN)

10 marzo, Cremona

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

Voce Mama Marjas

Voce Hersi Matmuja         

Voce Houcine Ataa

Voce Carlos Paz Duque    

Pianoforte, sintetizzatore Leandro Piccioni     

Oud, Voce Ziad Trabelsi

Chitarre Emanuele Bultrini

Tastiere Duilio Galioto

Percussioni, Voce Pap Yeri Samb

Percussioni, Voce Raul Scebba

Basso, contrabbasso Pino Pecorelli        

Batteria, Voce Ernesto Lopez Maturell

Info

https://www.orchestrapiazzavittorio.it/

Ufficio Stampa GDG Press

Giulia Di Giovanni, info@gdgpress.com

Michela Rossetti, 3479951730, gdgpress@gmail.com

Ilenia Visalli, 3293620879, ilenia.visalli@gdgpress.com

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Ariano Folkfestival Winter Edition: dal 27 al 29 dicembre tre giorni di concerti gratuiti nel cuore dell'Irpinia Tue, 17 Dec 2019 14:38:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611828.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611828.html GDG Press GDG Press

DAL 27 DICEMBRE AL 29 DICEMBRE

TORNA AD ARIANO IRPINO

ARIANO FOLK FESTIVAL WINTER EDITION

  

AFRICA UNITE, PEPPE VOLTARELLI, LENNON KELLY, SOSSIO BANDA

NAPOLI STOCC ‘E PATANE ORCHESTRA, NAPOLI ROCKERS SYNDICATE

 INGRESSO GRATUITO

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Africa Unite e Architorti

Dopo il successo della XXIV edizione dell’Ariano Folkfestival, torna, per il quarto anno consecutivo, l’Ariano Folkfestival Winter Edition, edizione invernale del festival di world, folk e gipsy music che da ormai ventiquattro anni è un appuntamento non solo di musica, ma anche e soprattutto di cultura, inclusione, divertimento e conoscenza di altre tradizioni. La ricerca che consente di attraversare le nazioni e i continenti per portare, poi, ad Ariano Irpino i suoni e le musiche di altre tradizioni non si ferma, ed anche quest’anno regala una tre giorni invernale completamente gratuita. Un progetto, quello della Winter Edition, finanziato dalla Regione Campania con POC 2014/2020 e co-finanziato dal Comune di Ariano Irpino. Dal 27 al 29 dicembre appuntamento a Piazza Enea Franza, meglio conosciuta come Piazzale Calvario dove una tendostruttura riscaldata ospiterà, tra gli altri, Africa Unite, Peppe Voltarelli, Lennon Kelly.

La line up, anche per questa edizione, è stata curata nel dettaglio e soprattutto è stata curata per appagare gusti e udito di tutti coloro che frequentano il festival e per i neofiti dell’evento. Si parte il 27 dicembre con Peppe Voltarelli. Cosentino di nascita, nell’88 si è trasferito a Bologna dove poi ha dato vita al gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti che, con il suo folk in salsa calabrese, ha conquistato l’Italia intera. Da qualche anno continua la sua carriera come solista. A seguire Napoli Stocc ‘E Patane Orchestra, che affonda le sue radici nella tradizione musicale del Sud Italia e, più in generale, del Mediterraneo.

Il 28 dicembre apre la serata la Sossio Banda, considerata tra le proposte musicali più originali nel panorama del nuovo folk mediterraneo: una formazione di sette musicisti guidata da Francesco Sossio, compositore e sassofonista,  che per anni è stata al fianco di Enzo Avitabile. La musica della Sossio Banda nasce da sonorità dell’Alta Murgia pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e contemporanei. Sul palco sarà poi la volta dei Lennon Kelly. Nati nel 2011 a Cesena, fondono le melodie irlandesi con il punk e il rock, aggiungendo a jigs e reels sfumature elettriche e graffianti su testi a volte cantautoriali,  a volte diretti e rabbiosi.

Il 29 dicembre sarà la volta di un gruppo di giovani musicisti campani uniti dalla smisurata passione per la musica giamaicana: Napoli Rockers Syndicate che, attraverso la musica reggae, esprime sentimenti di uguaglianza, rispetto ed integrazione. Fin dal momento della sua formazione la band si riconosce nel filone musicale Roots Rockers.

A chiudere la quarta Winter Edition dell’AFF sarà una delle band più longeve e rappresentative del reggae made in Italy: gli Africa Unite. Lo scorso 10 maggio è uscito l’album “In Tempo Reale”, un’opera musicale che porta dentro scelte stilistiche coraggiose. Realizzato insieme agli Architorti, un quintetto d’archi dalla formazione classica, tratta il tema attualissimo dei social, della rete e gli effetti, non sempre positivi, della comunicazione 2.0. Sound liquido, basi elettroniche, gli archi sono la nota che non stona. Un album che fotografa l'Italia di adesso, e ne stampa le conseguenze.

Ariano Folkfestival non è solo musica. Come sempre il programma prevede diverse attività collaterali, a conferma della grande onda culturale e di conoscenza che riesce a sollevare: “Racconti di Viaggio”, il 26, 28 e 29 dicembre alle ore 18, è un talk dove i protagonisti del festival si raccontano senza filtri al pubblico in un ambiente intimo e rilassante come la Libreria Guida. “Spazio Teatro”, curato dalla Compagnia Teatrale “La Fermata” e dedicato al teatro, propone il 28 e 29 dicembre alle 18:30 presso il Palazzo degli Uffici in Via D’Afflitto la rappresentazione di “Così parlò Bellavista”. Sono due i locali coinvolti nel festival: l’Ex Corazone presso l’Ex Sanacore in piazzetta Ettore Scola, un posto accogliente, dove poter godere di ottimi aperitivi e ascoltare buona musica aspettando i concerti del Main Stage. E il Loud Sound Bar dove si tiene l’“After Fest”, perché dopo i concerti l’Ariano Folkfestival non si ferma e invita il suo pubblico a trascorrere anche la notte insieme.

Con la sua storia ultraventennale l’Ariano Folkfestival è punto di riferimento, ormai internazionale, nel panorama degli eventi musicali di tutto il mondo. Numeri che parlano da soli. Oltre 20 mila presenze ogni anno, più di 300 artisti ospitati nelle diverse edizioni. E per artisti intendiamo nomi quali Calypso Rose, Calexico, Gogol Bordello, Goran Bregovic, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box, Tony Allen, Omar Souleyman, 47Soul, Gaye Su Akyol, Mercedes Peón, The Bongo Hop, Eskorzo, Dubioza Kolektiv, solo per citarne alcuni.

Per info:

www.arianofolkfestival.it

info@arianofolkfestival.it

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GIANNI MAROCCOLO: esce oggi per Contempo Records ALONE Vol. III, nuovo episodio del suo "disco perpetuo" Tue, 17 Dec 2019 13:32:24 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611824.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611824.html GDG Press GDG Press  

GIANNI MAROCCOLO

Esce oggi 17 dicembre per Contempo Records

ALONE vol. III - Palude

con le illustrazioni di Marco Cazzato
e i racconti di Mirco Salvadori e Nina Maroccolo

https://backl.ink/105461527

 

Copertina di ALONE VOL III Credits artwork: Marco Cazzato

Gianni Maroccolo. Credits Francesco Ballestrazzi

 “Non possiedo nome eppure m’invadono tutti”

Nina Maroccolo

Dopo la gelida tundra e le profondità dell’abisso, è giunto il tempo di attraversare la melmosa palude.

Esattamente un anno dopo l’uscita del primo capitolo, esce oggi 17 dicembre per Contempo Records Alone vol. III, nuova tappa del “disco perpetuo” di Gianni Maroccolo: un progetto musicale che andrà avanti all’infinito (con due release l’anno, il 17 dicembre e il 17 giugno).

Ascolta qui Alone vol. III: https://backl.ink/105461527

Anche questo album è accompagnato dalle splendide illustrazioni, tra cui l’artwork di copertina, dell’artista visivo Marco Cazzato e dai racconti immaginifici dello scrittore e critico musicale Mirco Salvadori. La post-produzione sonora e il mastering sono affidati a Lorenzo “moka” Tommasini, mentre la supervisione è di Alessandro Nannucci, aka il Tozzo.

Palude è il sottotitolo di questo terzo volume, che affronta un tema difficile ed estremamente sensibile: quello della violenza contro i più deboli, in particolare donne e bambini.

Due gli artisti ospiti: l’autore e compositore Luca Swanz Andriolo e Nina Maroccolo, che ispirandosi al tema del disco ha scritto “Non possiedo nome eppure m’invadono tutti”. Un testo che viene recitato da Andriolo in alcuni punti dell’album, facendo scaturire una meditazione introspettiva e di rara impatto emotivo.

L’animale-simbolo scelto per questo terzo capitolo è la libellula, figura dal forte significato simbolico. Questo insetto leggiadro ed elegante, il cui habitat naturale è la palude, nella cultura occidentale è emblema di equilibrio, pace e libertà. Nata come larva nel fondo fangoso di uno stagno, la libellula riesce ad evaderne, trasformandosi in un animale alato in grado di elevarsi da terra. La libellula rappresenta dunque la trasformazione, la ricerca della verità e la transizione dall’infanzia all’età adulta.

La violenza si manifesta in vari modi: fisica, sessuale, psicologica, economica. Chi commette volontariamente atrocità verso chi non è in grado di difendersi è assimilabile a una larva intrappolata in un’oscurità profonda. Difficilmente riesce a fuggire da quell’abisso, a cambiare e spiccare il volo, talvolta non lo vuole neppure.

Il desiderio di vendetta delle vittime è comprensibile ma, come affermava il Mahatma Gandhi, “occhio per occhio, e tutto il mondo diventa cieco”.

Il nostro destino dovrebbe essere quello di Vedere: spesso però siamo imprigionati in noi stessi, stimolati a diventare quelle larve umane immerse nella palude che descrive il Volume III, bloccati come i corpi in fondo al mare narrati nel Volume II o come il solitario bue muschiato perso nella tormenta del Volume I. Questa prigionia, questa tentazione verso il buio e il negativo sono i tratti che legano i tre volumi pubblicati fin qui. Marok li mette in musica per trasformarli in un inno alla Vita, non più alla sua negazione.

La vita della libellula è caratterizzata da due stadi distinti, seppur connessi tra loro: quello di larva e quello di insetto alato. Ecco perché anche il Volume III è suddiviso in due parti (The Slash e Catene), come due movimenti di un’opera anticipati da una breve ouverture (Storia di Loletta, il cui video ha anticipato l’uscita del disco: https://youtu.be/tQLX_xSM8mY ).

Alone vol. III è una sorta di “piccola opera musicale moderna”, che vive e si sviluppa senza soluzione di continuità, come accade nella musica sinfonica e/o in quella elettronica di inizio ’900 o nel minimalismo degli anni ’70/’80.

Era lo strappo, la caduta sul duro pavimento, il primo calcio ricevuto, il dolore atroce, i capelli usati come si usa una corda per trascinare la bestia al macello, erano le bestemmie seguite dal rumore sordo della porta che sbatteva dietro le sue spalle per una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, diecimila volte! Era la tenebra della disperazione nella quale riecheggiava il rumore sordo di un primo pugno allo stomaco.

(Mirco Salvadori)

TRACKLIST

LATO A
Storia di Loletta (4’01”)
The Slash (20’59”)

LATO B
Catene (24’07”)

Tutte le composizioni sono di Gianni Maroccolo.
Testo recitato di Nina Maroccolo.

BIOGRAFIE

GIANNI MAROCCOLO

Nasce in Toscana nel 1960, trascorre l'infanzia in Sardegna e si stabilisce a Firenze nei primi anni Ottanta. Studia contrabbasso, musica elettronica e fonologia al Conservatorio e fonda i Litfiba con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Ringo De Palma. Nel 1990, produce Epica, Etica, Etnica, Pathos, l'ultimo album dei CCCP. nel 1992, con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.). Parallelamente, nasce il Consorzio Produttori Indipendenti. Nel 2001, i C.S.I. si evolvono nei PGR. Nel 2004, pubblica l'album solista “A.C.A.U. �“ La nostra meraviglia”, con i contributi di Battiato, Pelù, Raiz, Consoli, Donà, Jovanotti, Agnelli e altri. Si unisce ai Marlene Kuntz per due album e un tour. Partecipa a diversi progetti paralleli: sonorizzazioni (con i Masbedo, sopra tutti), il quintetto sperimentale Beautiful (con Howie B), un'etichetta indipendente d'arte (Al-kemi Lab). Con Claudio Rocchi compone e produce “vdb23”. L'album genera il tour “Nulla è andato perso”, documentato dall'omonimo triplo vinile (disco dell'anno 2017 per Classic Rock). Fa parte dei Deproducers, assieme a Vittorio Cosma, Max Casacci e Riccardo Sinigallia. Con loro realizza sonorizzazioni di conferenze scientifiche e colonne sonore. Nel corso della sua carriera si è dedicato anche a innumerevoli produzioni artistiche, ha composto numerose colonne sonore per cinema e teatro e ha svolto diverse attività didattiche. Il progetto più recente è “Alone”: un album “perpetuo” suddiviso in capitoli pubblicati con cadenza semestrale.

MIRCO SALVADORI

Mirco Salvadori nasce e vive a Venezia. È DJ e conduttore radiofonico indipendente dai primi '80 fino alla fine del primo decennio del 2000. Assieme a Massimo Caner crea lo storico programma radiofonico “Nocturnal Emission”. Critico musicale (area elettronica, di ricerca, raramente rock), collabora dal 1983 con il mensile Rockerilla, dove cura anche una pagina sul suono in modalità Creative Commons, scaricabile gratuitamente e legalmente. Scrive come freelance per web-zines musicali come Sherwood.it/Diserzioni, è co-owner e art-director delle etichette digitali indipendenti Laverna e Falerna. Libero scrittore, ha pubblicato racconti e articoli sul blog letterario collettivo Nazione Indiana e sulla rivista internazionale SUD. Nel 2016, pubblica la sua prima raccolta intitolata “Hazkarà” (13_Silentes) con l'apporto musicale di Gigi Masin e le fotografie di Stefano Gentile e Monica Testa. Un racconto scritto a quattro mani assieme a Francesco Forlani appare nella raccolta “Deaths in Venice” curata da Laura Liberale per Carteggi Letterari. In uscita con una nuova incursione letteraria in compagnia di Francesco Forlani all’interno del progetto poetico “Inside-me” ideato e curato da Laura Liberale

MARCO CAZZATO

Marco Cazzato nasce nel 1975. Vive e lavora a Torino. Collabora, negli anni, con La Stampa, Tuttolibri, Einaudi, Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, GRRRz Comic Art Books, Slow Food, Penguin Random House, Linus, Sony, Baldini Castoldi Editore,  ANIMAls Coniglio Editore, Torino Film Festival, Stresa Festival, Teatro Metastasio e molti altri. Nel 2010 esce per Grrrzetic Editore il suo libro Mood, un’antologia ragionata sugli stati d’animo. Nel 2016 il suo ultimo libro Album per GRRRz Comic Art Books. Tra le collaborazioni in ambito musicale ha realizzato le copertine dell’album “Canzoni per un figlio” dei Marlene Kuntz , di  “C’eravamo abbastanza amati” di Luci della centrale elettrica e “Alone” di Gianni Maroccolo. Sempre per i Marlene Kuntz, ha curato il video “Il Partigiano” per la regia di Flavio Nani, mentre per Gianni Maroccolo ha curato insieme a Michele Bernardi il video in animazione de ” l’ Altrove”. Ha realizzato inoltre  manifesti e curato l’immagine per molti eventi, tra i quali il Torino Film Festival 2011 e per La Traviata di Giuseppe Verdi e Tosca di Giacomo Puccini per la Stagione lirica di Spoleto 2012 e 2013, Guido Catalano Tour e molti altri. Best Illustrations European Newspaper Award 2014. Gold Medal ( editoria e periodici) Annual Autori di Immagini 2015.

ALESSANDRO NANNUCCI

Alessandro Nannucci, universalmente noto con il soprannome di Tozzo, nasce a Firenze l’otto febbraio dell’anno in cui l’Arno strabocca. Inizia a occuparsi di musica estrema nel 1982, lanciando la fanzine “Molten Metal”, che si occupa di Thrash Metal, Hardcore, Crossover, Punk. Questa avventura editoriale prosegue per due anni e pubblica sette numeri, diventando anche un programma radiofonico. Nel corso del tempo, si trasforma in una casa discografica ancora in vita a Londra, la seconda casa di Tozzo. Alla fine degli anni '80 lavora come roadie al seguito di artisti come Joe Cocker, Miles Davis, Andy Summers, Zucchero e altri. Nel 1991 inizia a lavorare per Contempo International, che abbandona dopo un paio d'anni per specializzarsi nelle ristampe in vinile di marchi come Get Back, ESP-Disk ed Earmark. Di quest'ultima etichetta (creata in joint veture con Sanctuary) rimane label manager fino alla fine. Parallelamente, si occupa anche di management. Dopo una parentesi di vita a Praga, rientra a Contempo circa cinque anni fa e fa ripartire la casa discografica assieme a Giampiero e Marco Barlotti. Il resto lo sapete.

Info
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Circo El Grito e Wu Ming 2 in prima nazionale da domani al Teatro Vascello con "L'Uomo Calamita" Wed, 11 Dec 2019 12:42:17 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611017.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611017.html GDG Press GDG Press

CIRCO EL GRITO

WU MING FOUNDATION 

presentano

 

L'UOMO CALAMITA

 

L’UOMO CALAMITA, WU MING 2 E CIRRO

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME

IN UNO SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO,

ILLUSIONISMO, MUSICA E LETTERATURA.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2019

    

prima nazionale

 

Teatro Vascello �“ Roma

via Giacinto Carini, 78

 

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Uomo Calamita_Circo El Grito

Uomo Calamita_Circo El Grito

“Un tendone stracolmo di poesia e fantasia. Merce rara in questo periodo...”

Rolling Stone Magazine

 

“L'Uomo Calamita, l'ultima frontiera del circo ”

Il Corriere della Sera

 

“È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di collezionare

«tutto esaurito» e richiamare folle”

La Stampa

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano nuovamente i loro percorsi ne “L’Uomo Calamita”, straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini, che debutta in prima nazionale da domani, giovedì 12 dicembre, alle ore 21 al Teatro Vascello e in replica fino a domenica 15 dicembre (venerdì 13 alle ore 21, sabato 14 alle ore 19, domenica 15 alle ore 17 e ore 19).

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.

L’11 settembre 1940, con una circolare telegrafica, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni, i circhi e le carovane, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone, senza lavoro e ricercati dalla polizia. Lena - una bimba di otto anni - si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi sono costretti a darsi alla macchia ma, con l’aiuto di Lena, useranno i propri poteri, l’astuzia e il magnetismo per combattere il nazi-fascismo.

Uno spettacolo che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, che lascia il pubblico con il fiato sospeso mentre l’Uomo Calamita (Giacomo Costantini) prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare, ci pensa Cirro che sulla batteria sfoga tutta la rabbia accumulata da quando i nazisti hanno ucciso suo fratello.

Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà infatti lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. “Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio”, dice Costantini: ecco perché in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini con la collaborazione di Wu Ming 2 ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durato due anni: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 man mano che avanzava con la scrittura ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore e batterista Fabrizio Baioni Cirro: ne “L’Uomo Calamita” la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo.

La miscela evocativa dell’Uomo Calamita non si lascia contenere dal sipario e dalle quinte di un teatro, né dallo chapiteau del Circo El Grito, e diventa un libro illustrato, stampato a mano da Strane Edizioni. Un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano e illustrato da Marie Cécile, le cui immagini hanno contribuito in maniera determinante alla creazione dell’universo dello spettacolo.

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L’UOMO CALAMITA

dal 12 al 15 dicembre 2019

Teatro Vascello

via Giacinto Carini, 78, 00152 Roma

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Biglietti: intero 20 euro, ridotto 15 e 12 euro.

Informazioni: 065898031 e prevendite su Vivaticket.

Scritto e diretto da Giacomo Costantini

Con: Uomo Calamita, Wu Ming 2, Cirro

Testo e libro originale: Wu Ming 2

Musiche: Fabrizio “Cirro” Baioni

Voce narrante: Wu Ming 2

Costumi: Beatrice Giannini

Luci: Domenico De Vita

Ideazione e costruzione macchinari: Simone Alessandrini

Occhio esterno: Fabiana Ruiz Diaz, Giorgio Rossi, Tonio De Nitto

Consulenza alla drammaturgia: Luca Pakarov

Prodotto da Circo El Grito

Coprodotto da Sosta Palmizi

Sostenuto da: Ministero dei Beni Culturali e Regione Marche

Consigliato a partire dagli 8 anni.

 Giacomo Costantini è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo contemporaneo e di opera lirica internazionali.

Wu Ming 2  è docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

Cirro è il progetto musicale solista ideato da Fabrizio Baioni che, per l’occasione, ha riarrangiato i pezzi dell’album Sequoya Teeth”. Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

Circo El Grito è circo contemporaneo ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. Fondata dall’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e dall’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, con oltre dieci spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione spaziando tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura, puntando a elaborare un linguaggio di qualità attraverso spettacoli trasversali. Circo El Grito è riconosciuto da Regione Marche come progetto di Primario Interesse Regionale e dal Ministero dei beni e delle attività culturali  che, dal 2015 ad oggi, ha assegnato alla compagnia il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Collabora inoltre con le più prestigiose istituzioni culturali europee, dall’ Ambasciata Francese alla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e l'Auditorium Parco della Musica di Roma

www.circoelgrito.it

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Fb: https://www.facebook.com/elgritocirco/

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 Giulia Di Giovanni gdgpress@gmail.com | +393341949036

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 Cristina D’Aquanno  promozione@teatrovascello.it | +39 340 5319449

 

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GIANNI MAROCCOLO: è online "Storia di Loletta", il video che anticipa ALONE Vol. III, in uscita il 17 dicembre per Contempo Tue, 10 Dec 2019 12:56:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610842.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610842.html GDG Press GDG Press  

GIANNI MAROCCOLO

Storia di Loletta

online il video che anticipa

Alone vol. III
in uscita il 17 dicembre per Contempo Records

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/tQLX_xSM8mY

Animazione di
MICHELE BERNARDI
MARCO CAZZATO

Cover Alone Vol III - Marco Cazzato

Una libellula che vola leggiadra su una palude, in delicato equilibrio tra cielo e fango, tra luce e ombra, tra rinascita e turpitudine.

È online “Storia di Loletta”, il video che anticipa Alone Vol III, terzo capitolo del “disco perpetuo” di Gianni Maroccolo in uscita il 17 dicembre per Contempo Records.

Guarda il video: https://youtu.be/tQLX_xSM8mY

Realizzato come sempre da Michele Bernardi con la tecnica del cut out digitale 2D partendo dalle illustrazioni di Marco Cazzato, il video interpreta le molteplici suggestioni sonore del brano �“ prima traccia dell’ album in uscita che ne condensa l’intero pensiero - e aiuta a posare uno sguardo obliquo sulla musica e sulle tematiche che l’hanno ispirata. Una vera e propria “colonna visuale”, dove sono le immagini a venire guidate dal suono, all’opposto di quanto accade nella tradizione cinematografica della “colonna sonora”.

Il titolo del brano si ispira a un testo di Nina Maroccolo, sorella di Gianni, “Non possiedo nome eppure m’invadono tutti”, scritto in occasione del disco e recitato in alcuni momenti al suo interno da Luca Swanz Andriolo.

Come per le clip dei due volumi precedenti, “L’altrove” in Alone I (Guardalo qui: https://www.youtube.com/watch?v=0YmnjxefD84) e “The Abyss” in Alone II,(Guardalo qui: https://www.youtube.com/watch?v=gAwMr22dKMY), il video di animazione si ispira all’animale simbolo del disco: in questo Volume III si tratta della libellula.

Un insetto, simbololo di equilibrio, pace e libertà, che si muove elegantamente sopra la palude, suo habitat naturale nonché culla delle sue umili origini. Il suo rimanere al di sopra del pelo dell’acqua, quasi distaccata dal mondo, ha un significato importante: considerato che il tema ispiratore di questo terzo capitolo discografico è la violenza sui più deboli (in particolare le donne e i bambini), la libellula diventa simbolo di riscatto. Una dichiarazione di speranza che si può leggere in due modi: da un lato, che le vittime della violenza possono rendersi libere �“ anche se non senza sforzo; dall’altro, che chi perpetra quella violenza sui deboli può innalzarsi dal proprio fango morale e liberarsi a sua volta.

La storia di Loletta è questo: un viaggio iniziatico attraverso il tempo umano, irto di simboli e sorprese, che la porterà a diventare un essere in grado di trascendere la palude in cui ci dibattiamo.

BIOGRAFIE

GIANNI MAROCCOLO

Nasce in Toscana nel 1960, trascorre l'infanzia in Sardegna e si stabilisce a Firenze nei primi anni Ottanta. Studia contrabbasso, musica elettronica e fonologia al Conservatorio e fonda i Litfiba con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Ringo De Palma. Nel 1990, produce Epica, Etica, Etnica, Pathos, l'ultimo album dei CCCP. nel 1992, con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.). Parallelamente, nasce il Consorzio Produttori Indipendenti. Nel 2001, i C.S.I. si evolvono nei PGR. Nel 2004, pubblica l'album solista “A.C.A.U. �“ La nostra meraviglia”, con i contributi di Battiato, Pelù, Raiz, Consoli, Donà, Jovanotti, Agnelli e altri. Si unisce ai Marlene Kuntz per due album e un tour. Partecipa a diversi progetti paralleli: sonorizzazioni (con i Masbedo, sopra tutti), il quintetto sperimentale Beautiful (con Howie B), un'etichetta indipendente d'arte (Al-kemi Lab). Con Claudio Rocchi compone e produce “vdb23”. L'album genera il tour “Nulla è andato perso”, documentato dall'omonimo triplo vinile (disco dell'anno 2017 per Classic Rock). Fa parte dei Deproducers, assieme a Vittorio Cosma, Max Casacci e Riccardo Sinigallia. Con loro realizza sonorizzazioni di conferenze scientifiche e colonne sonore. Nel corso della sua carriera si è dedicato anche a innumerevoli produzioni artistiche, ha composto numerose colonne sonore per cinema e teatro e ha svolto diverse attività didattiche. Il progetto più recente è “Alone”: un album “perpetuo” suddiviso in capitoli pubblicati con cadenza semestrale.

MICHELE BERNARDI

Nel 1982 ha frequentato per due anni un corso di animazione professionale presso lo studio di Secondo Bignardi a Modena per poi approdare nel mondo dell'animazione professionale presso la GLM sempre di Modena dove nei primi anni Ottanta si cominciava la produzione della prima serie della Pimpa di Altan e la Linea di Cavandoli. Videomaker, regista ed autore di una trentina di videoclip animati per diversi gruppi musicali italiani tra cui Le luci della centrale Elettrica , Tre allegri ragazzi morti, Colapesce , Punkreas, 24 grana, Prozac+, The Zen Circus, Luca d'Alberto ed altri ancora. Ha collaborato alla realizzazione di spot pubblicitari come Barilla Mulino Bianco, Chicco, Ikea Germania, Istat e Pomellato e Nestlè e animato una serie di spot per la trasmissione Rai3 ,Viva la Crisi. Per La tempesta film-Rai cinema ha realizzato i titoli animati per "Asino Vola"di Marcello Fonte e Paolo Tripodi e "Fraulein"di Catrina Carone. Per l'Ayrton Senna Institute ha animato uno spot sull'indimenticato campione di formula1. Alcuni sui corti animati come "Djuma", "Senza Testa", "for Pina" "Venditori ambulanti" sono in programma e in concorso nei più importanti festival internazionali dedicati all'animazione: Mercurio ha vinto nel 2018 come miglior cortometraggio ad Animaphix, Imaginaria, Animaevka e Tindirindis, menzione speciale al Pfa e Miglior colonna sonora al Fescimed.

MARCO CAZZATO

Marco Cazzato nasce nel 1975. Vive e lavora a Torino. Collabora, negli anni, con La Stampa, Tuttolibri, Einaudi, Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, GRRRz Comic Art Books, Slow Food, Penguin Random House, Linus, Sony, Baldini Castoldi Editore,  ANIMAls Coniglio Editore, Torino Film Festival, Stresa Festival, Teatro Metastasio e molti altri. Nel 2010 esce per Grrrzetic Editore il suo libro Mood, un’antologia ragionata sugli stati d’animo. Nel 2016 il suo ultimo libro Album per GRRRz Comic Art Books. Tra le collaborazioni in ambito musicale ha realizzato le copertine dell’album “Canzoni per un figlio” dei Marlene Kuntz , di  “C’eravamo abbastanza amati” di Luci della centrale elettrica e “Alone” di Gianni Maroccolo. Sempre per i Marlene Kuntz, ha curato il video “Il Partigiano” per la regia di Flavio Nani, mentre per Gianni Maroccolo ha curato insieme a Michele Bernardi il video in animazione de ” l’ Altrove”. Ha realizzato inoltre  manifesti e curato l’immagine per molti eventi, tra i quali il Torino Film Festival 2011 e per La Traviata di Giuseppe Verdi e Tosca di Giacomo Puccini per la Stagione lirica di Spoleto 2012 e 2013, Guido Catalano Tour e molti altri. Best Illustrations European Newspaper Award 2014. Gold Medal ( editoria e periodici) Annual Autori di Immagini 2015.

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Palladium, domani Massimo Popolizio in prima assoluta con "Sulle vie del tango", un omaggio a Borges con Javier Girotto Tue, 10 Dec 2019 12:20:19 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610838.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610838.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

Mercoledì 11 dicembre 2019  ore 21

MASSIMO POPOLIZIO

in

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

Un omaggio allo scrittore Jorge Luis Borges,  poeta capace di suscitare incanto, stupore e passioni. Mercoledì 11 dicembre alle ore 21 va in scena in prima assoluta al Teatro Palladium nell’ambito del Festival Flautissimo “Sulle vie del tango”(Il sogno di Borges), un breve ed intenso viaggio con Massimo Popolizio attraverso alcuni dei più emblematici racconti di Borges, accompagnato dall’evocazione del tango rivisitato e reinventato dal sassofonista e compositore Javier Girotto.

Questi due interpreti straordinari restituiscono il testo e le atmosfere del celebre scrittore argentino con una luce completamente diversa. Una chiave di lettura in musica, che invita lo spettatore ad immergersi nella creativa ed irrefrenabile saudade del maestro della letteratura latino-americana.

Massimo Popolizio attore, regista e doppiatore torna in teatro, reduce dal successo dello spettacolo “Furore” tratto dal celebre romanzo di John Steinbeck, in scena al Teatro India di Roma. Tra i suoi ultimi progetti: “Ragazzi di vita” dal romanzo di Pier Paolo Pasolini, spettacolo prodotto dal Teatro di Roma di cui firma la regia e il ruolo da protagonista nel film “Sono tornato”, trasposizione italiana dell’ironico film tedesco “Lui è tornato”, dove interpreta il personaggio di Benito Mussolini.

Javier Edgardo Girotto sassofonista e compositore italo- argentino, nasce a Cordoba. Frequenta il prestigioso Berklee College of Music e successivamente si trasferisce in Italia dove inizia la sua carriera come jazzista professionista. Infinite le collaborazioni passate e presenti con Antonello Salis, Roberto Gatto, Paolo Silvestri, Paolo di Sabatino, Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Salman Rushdie, Nada, Lello Arena, Leo Gullotta, Neri Marcorè, Mercedes Sosa, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Toni Servillo, Avian Travel e altri ancora. Nel 2017 va in scena con “Mediterranean Symposium - 10th Anniversary”, spettacolo musicale che festeggia la decennale collaborazione con il duo jazz dei Marea, composto da Andrea Dessì e Massimo Tagliata, a cui segue l’album “Paradise”.

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietti da 15 a 20 euro

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Michela Rossetti : 3479951730 gdgpress@gmail.com

Ilenia Visalli: 3293620879 ilenia.visalli@gdgpress.com

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Fabiana Manuelli �“ tel 347 8263425 -  stampa@fabianamanuelli.it

 

INFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2019:

ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO.

Tel +39 06 44703290 - segreteria@accademiaitalianadelflauto.it

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Palladium, dal 13 al 15 dicembre in prima romana "Sancho", inseparabile scudiero di Don Chisciotte, diretto da Lauro Versari Mon, 09 Dec 2019 12:06:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610626.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610626.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

 SANCHO

 inseparabile scudiero di Alonso Chisciano

detto DON CHISCIOTTE

scritto e diretto da Lauro Versari

 prima romana

Dal 13 al 15 dicembre, ore 20,30

Domenica 15 dicembre ore 18

 Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8

Biglietti da 12 a 15 euro

  

Dal 13 al 15 dicembre alle ore 20,30 andrà in scena per la prima volta a Roma al Teatro Palladium  “Sancho” con la regia di Lauro Versari e protagonisti Aldo Rapè, Maurizio Bellardini ed Eleonora Puglia. Una produzione PRIMAQUINTA e MovINvento, con il contributo del Comune di Brentonico e della Provincia Autonoma di Trento ed il sostegno del Coordinamento Teatrale Trentino.

Alonso Chisciano, detto Don Chisciotte “forse” cieco e ammalato, giace a letto da giorni... Gli fa compagnia l’inseparabile Sancho Panza che, attraverso ragionamenti, provocazioni e travestimenti, tenta di oltrepassare la barriera del linguaggio e grazie alla sua spiccata ed originale personalità, darà vita agli amici più cari di Alonso: il curato Pietro Perez , il barbiere Mastro Nicola, e lei, l’impareggiabile Dulcinea. Siamo nel periodo tra le due grandi guerre del novecento e mentre il jazz aumenta la sua popolarità, si affacciano uomini e politiche che segneranno indelebilmente la storia.

NOTE DI REGIA

Una giornata come tante, che inevitabilmente innesca ragionamenti, posizioni, visioni, provocazioni e sfaceli non programmati, ma lasciati entrare perché sono la verità: il dissolvimento dell’uomo in un deserto immenso e desolato. Un finale di partita senza finale e senza partita. La fine non è scacco matto ma piuttosto stallo, come inevitabilmente deve accadere con un avversario elusivo come il Tempo. In una singolare immobilità, futile e senza destinazione, Sancho e Don Chisciotte aspettano che il Tempo passi, raccontandosi delle storie, cercando di andare al di là delle parole, sempre le stesse, verso il Nulla. Hanno entrambi troppo vissuto, per non intendere che un certo codice di comportamento è destinato a scomparire, tra ideale e reale, tra valori morali e ragioni politiche, tra virtù e astuzie, in una Europa devastata dalla paura.

Bio

Lauro Versari nato a Trento, regista, autore e attore, inizia la sua carriera nel Teatro Stabile di Genova scelto dal regista Luigi Squarzina. Collabora poi con tanti altri Teatri Stabili e numerose compagnie private. Ha lavorato con i più importanti nomi del teatro, tra cui Sciaccaluga, Solenghi, Castellitto, Kustermann, Scaparro, Scaccia, Sastri, Giuffrè, Mastelloni e Mazzamauro. Alternandosi tra il recitare, il dirigere e lo scrivere, si è maggiormente distinto per le sue regie-eventi e l’uso spregiudicato e originale degli spazi di rappresentazione.

Aldo Rapè nato a Caltanissetta,attore, autore e regista, si diploma presso l’Accademia del comico- Comiclab- per la direzione artistica di Serena Dandini. Vince numerosi premi nazionali ed internazionali, sia per il cinema che per il teatro, tra tutti il Premio internazionale della critica come miglior spettacolo straniero- Mutu- al Festival di Avignone 2012 ed il premio miglior monologo- Pinuccio-�“ Premio Calindri - Piccolo Teatro di Milano 2017 .

 

Sancho

Dal 13 al 15 dicembre, ore 20,30

Domenica 15 dicembre, ore 18

Biglietti da 12 a 15 euro

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Francesco Fusco : +393384980862; francesco.fusco81@gmail.com

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Circo El Grito e Wu Ming 2 in prima nazionale dal 12 dicembre al Teatro Vascello con "L'Uomo Calamita" Mon, 09 Dec 2019 11:02:55 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610607.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610607.html GDG Press GDG Press

CIRCO EL GRITO

WU MING FOUNDATION 

presentano

 

L'UOMO CALAMITA

 

L’UOMO CALAMITA, WU MING 2 E CIRRO

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME

IN UNO SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO,

ILLUSIONISMO, MUSICA E LETTERATURA.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2019

    

prima nazionale

 

Teatro Vascello �“ Roma

via Giacinto Carini, 78

 

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Uomo Calamita_Circo El Grito

Uomo Calamita_Circo El Grito

“Un tendone stracolmo di poesia e fantasia. Merce rara in questo periodo...”

Rolling Stone Magazine

 

“L'Uomo Calamita, l'ultima frontiera del circo ”

Il Corriere della Sera

 

“È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di collezionare

«tutto esaurito» e richiamare folle”

La Stampa

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano nuovamente i loro percorsi ne “L’Uomo Calamita”, straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini, che debutta in prima nazionale giovedì 12 dicembre alle ore 21 al Teatro Vascello e in replica fino a domenica 15 dicembre (venerdì 13 alle ore 21, sabato 14 alle ore 19, domenica 15 alle ore 17 e ore 19).

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.

L’11 settembre 1940, con una circolare telegrafica, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni, i circhi e le carovane, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone, senza lavoro e ricercati dalla polizia. Lena - una bimba di otto anni - si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi sono costretti a darsi alla macchia ma, con l’aiuto di Lena, useranno i propri poteri, l’astuzia e il magnetismo per combattere il nazi-fascismo.

Uno spettacolo che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, che lascia il pubblico con il fiato sospeso mentre l’Uomo Calamita (Giacomo Costantini) prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare, ci pensa Cirro che sulla batteria sfoga tutta la rabbia accumulata da quando i nazisti hanno ucciso suo fratello.

Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà infatti lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. “Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio”, dice Costantini: ecco perché in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini con la collaborazione di Wu Ming 2 ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durato due anni: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 man mano che avanzava con la scrittura ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore e batterista Fabrizio Baioni Cirro: ne “L’Uomo Calamita” la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo.

La miscela evocativa dell’Uomo Calamita non si lascia contenere dal sipario e dalle quinte di un teatro, né dallo chapiteau del Circo El Grito, e diventa un libro illustrato, stampato a mano da Strane Edizioni. Un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano e illustrato da Marie Cécile, le cui immagini hanno contribuito in maniera determinante alla creazione dell’universo dello spettacolo.

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L’UOMO CALAMITA

dal 12 al 15 dicembre 2019

Teatro Vascello

via Giacinto Carini, 78, 00152 Roma

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Biglietti: intero 20 euro, ridotto 15 e 12 euro.

Informazioni: 065898031 e prevendite su Vivaticket.

Scritto e diretto da Giacomo Costantini

Con: Uomo Calamita, Wu Ming 2, Cirro

Testo e libro originale: Wu Ming 2

Musiche: Fabrizio “Cirro” Baioni

Voce narrante: Wu Ming 2

Costumi: Beatrice Giannini

Luci: Domenico De Vita

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Consulenza alla drammaturgia: Luca Pakarov

Prodotto da Circo El Grito

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Consigliato a partire dagli 8 anni.

 

Giacomo Costantini è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo contemporaneo e di opera lirica internazionali.

Wu Ming 2  è docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

Cirro è il progetto musicale solista ideato da Fabrizio Baioni che, per l’occasione, ha riarrangiato i pezzi dell’album Sequoya Teeth”. Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

Circo El Grito è circo contemporaneo ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. Fondata dall’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e dall’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, con oltre dieci spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione spaziando tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura, puntando a elaborare un linguaggio di qualità attraverso spettacoli trasversali. Circo El Grito è riconosciuto da Regione Marche come progetto di Primario Interesse Regionale e dal Ministero dei beni e delle attività culturali  che, dal 2015 ad oggi, ha assegnato alla compagnia il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Collabora inoltre con le più prestigiose istituzioni culturali europee, dall’ Ambasciata Francese alla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e l'Auditorium Parco della Musica di Roma

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Palladium, l'11 dicembre Massimo Popolizio in prima assoluta con "Sulle vie del tango", un omaggio a Borges con Javier Girotto Sat, 07 Dec 2019 14:08:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610436.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610436.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

Mercoledì 11 dicembre 2019  ore 21

MASSIMO POPOLIZIO

in

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

Un omaggio allo scrittore Jorge Luis Borges,  poeta capace di suscitare incanto, stupore e passioni. Mercoledì 11 dicembre alle ore 21 va in scena in prima assoluta al Teatro Palladium nell’ambito del Festival Flautissimo “Sulle vie del tango”(Il sogno di Borges), un breve ed intenso viaggio con Massimo Popolizio attraverso alcuni dei più emblematici racconti di Borges, accompagnato dall’evocazione del tango rivisitato e reinventato dal sassofonista e compositore Javier Girotto.

Questi due interpreti straordinari restituiscono il testo e le atmosfere del celebre scrittore argentino con una luce completamente diversa. Una chiave di lettura in musica, che invita lo spettatore ad immergersi nella creativa ed irrefrenabile saudade del maestro della letteratura latino-americana.

Massimo Popolizio attore, regista e doppiatore torna in teatro, reduce dal successo dello spettacolo “Furore” tratto dal celebre romanzo di John Steinbeck, in scena al Teatro India di Roma. Tra i suoi ultimi progetti: “Ragazzi di vita” dal romanzo di Pier Paolo Pasolini, spettacolo prodotto dal Teatro di Roma di cui firma la regia e il ruolo da protagonista nel film “Sono tornato”, trasposizione italiana dell’ironico film tedesco “Lui è tornato”, dove interpreta il personaggio di Benito Mussolini.

Javier Edgardo Girotto sassofonista e compositore italo- argentino, nasce a Cordoba. Frequenta il prestigioso Berklee College of Music e successivamente si trasferisce in Italia dove inizia la sua carriera come jazzista professionista. Infinite le collaborazioni passate e presenti con Antonello Salis, Roberto Gatto, Paolo Silvestri, Paolo di Sabatino, Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Salman Rushdie, Nada, Lello Arena, Leo Gullotta, Neri Marcorè, Mercedes Sosa, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Toni Servillo, Avian Travel e altri ancora. Nel 2017 va in scena con “Mediterranean Symposium - 10th Anniversary”, spettacolo musicale che festeggia la decennale collaborazione con il duo jazz dei Marea, composto da Andrea Dessì e Massimo Tagliata, a cui segue l’album “Paradise”.

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietti da 15 a 20 euro

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GENERIC ANIMAL feat. FRANCO126: esce oggi "Presto", il nuovo singolo in radio e in digitale. Da febbraio in tour. Fri, 06 Dec 2019 11:00:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610308.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610308.html GDG Press GDG Press

  

GENERIC ANIMAL

Presto

feat. Franco126

 

è il nuovo singolo che anticipa l’album in uscita a gennaio 2020

Da oggi in radio e nelle piattaforme digitali.

 https://isl.lnk.to/presto_ftFranco126

 

 

Da oggi, in radio e in digitale “Presto”, il nuovo singolo che anticipa l’atteso nuovo album in uscita a gennaio 2020 e che vede la partecipazione del cantautore e rapper romano Franco126.

 “Era da tempo che io e Franco tentavamo di scrivere qualcosa insieme e abbiamo finalmente trovato l’occasione giusta” �“ racconta Generic Animal.

Prodotta dall’amico e sodale Fight Pausa, all’anagrafe Carlo Luciano Porrini (72-HOUR POST FIGHT, Massimo Pericolo, Leute), “Presto” è una ballad aperta da un arpeggio di basso distorto, un brano che rimane in testa al primo ascolto. Un flusso di coscienza per raccontare la difficoltà di una relazione di coppia e il senso di inadeguatezza nei confronti della persona che si ama. È il meccanismo spesso implacabile che porta ogni giorno a costruire dei muri nei confronti dell’altro ma anche con se stessi, nel momento in cui si accetta l’incapacità di essere come l’altro vorrebbe o meriterebbe: Tutti i mattoni che fanno un palazzo / Non li puoi contare senno cade giù / Tu fidati certo che queste pareti / Son fatte di ghiaccio non si scioglie più / Ho letto due libri che parlan di guerra / Non dicono niente me la fai già tu. Uno scacco duplice che può avere come approdo una semplice aspirazione a dormire, stretti da qualcuno: Spengo la luce / Mi sveglio in una bara / Ho gli occhi stropicciati / Rimango in pigiama / Non esco di casa / Ho letto già la trama. Generic Animal traduce in chiave individuale, intima, quotidiana quello che è il sentire dominante di questi tempi, un artista liquido con il dono naturale di trasportare la liquidità di una generazione e di una società ai piani alti della poesia.

Il nuovo album di Generic Animal è stato realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Generic Animal ha annunciato una serie di concerti nei club italiani, sul palco sarà accompagnato per la prima volta da una band vera e propria. Queste le prime date confermate:

 

GENERIC ANIMAL IN TOUR

26 febbraio �“ Santeria Toscana 31 �“ Milano

6 marzo �“ Viper �“ Firenze

7 marzo �“ Monk �“ Roma

13 marzo �“ New Age Club �“ Roncade (TV)

14 marzo �“ Bronson �“ Ravenna

19 marzo �“ Hiroshima Mon Amour �“ Torino

21 marzo �“ The Cage �“ Livorno

28 marzo �“ Latteria Molloy �“ Brescia

4 aprile �“ Locomotiv �“ Bologna

8 aprile �“ Mangiadischi Live Club �“ Pescara

9 aprile �“ Mercato Nuovo �“ Taranto

11 aprile �“ Galleria 19 �“ Napoli

 Calendario in aggiornamento, info su www.bpmconcerti.com

Bio

Generic Animal è lo pseudonimo e progetto solista di Luca Galizia. Luca è del ’95, vive a Milano, viene dalla provincia di Varese. Suona vari strumenti, disegna, scrive con la chitarra e con GarageBand. Luca arriva dall’hardcore e dall’emo, come dimostra il suo precedente progetto Leute. Il nome Generic Animal nasce da un disegnino di un animaletto da lui fatto qualche anno fa, un animale senza sesso e senza specie. Il primo singolo “Broncio” esce il 10 novembre 2017 ed a gennaio 2018 esordisce con il suo primo omonimo disco, edito da La Tempesta. L'album è prodotto da Marco Giudici, i testi sono scritti da Jacopo Lietti, il suono va dall’hip-hop all’emo midwest con un pizzico di sapore medievale. Il disco viene accolto molto bene da pubblico e critica e ne segue un tour che lo porta a suonare in più di ottanta locali in tutta Italia. Poco dopo, a luglio dello stesso anno, Generic Animal pubblica due singoli con i primi veri testi personali: “Aeroplani” (prodotto da RIVA) e “Gattino”, che preannunciano l’uscita di “Emoranger”, il secondo album, prodotto da Zollo (tecnico e produttore del primo tour del progetto), un disco scritto con un imprinting più trap ed edulcorato, lavorato in cooperazione tra La Tempesta e Bomba Dischi. Nello stesso periodo Luca comincia a collaborare con vari esponenti della scena hip-hop e trap romana, lavorando alla produzione artistica del primo album di Ketama 126 “Rehab” (sui pezzi “Lucciole" e “Rehab”, oltre al feat. nel successivo brano “Babe”), di “Romanzo Rosa” di Pretty Solero e apparendo nelle tracce “Un drink o due” e “Non dormo mai” di Mecna. Nell’ultimo periodo collabora al grande esordio di Massimo Pericolo (nel brano “Sabbie d’oro”) e più di recente al tour estivo di Rkomi, come chitarrista e voce addizionale. Recentemente ha ricominciato a collaborare con il suo amico di lunga date e produttore Carlo Luciano Porrini (Fight Pausa, 72-HOUR POST FIGHT, Leute).

 

Presto (feat. Franco126)

Tutti i mattoni che fanno un palazzo

Non li puoi contare se no cade giù

Tu fidati certo che queste pareti

Son fatte di ghiaccio non si scioglie più

Ho letto due libri che parlano di guerra

Non dicono niente me la fai già tu

 

Quando mi spiegherai a dormire come fai

Se quando la notte ti scrivo mi chiedo risponderai

Sei sveglia presto e io invece resto qui a marcire

Mi prendo il resto della giornata per andarmene via

 

Chi me lo fa fare di scrollarmi di dosso

Il sonno con una doccia fredda

E poi affogare un biscotto nel latte

E mangiarlo prima che si spezza

E vestirsi a caso con le prime cose

Pescate dall’armadio a muro

Salutare con una spallata il vicino

Che scende i gradini uno ad uno

 

Poi di fuori coi clacson che impazzano

E i passi si affrettano lunghe le strade

Le saracinesche che sbattono

Gli autobus che tardano ad arrivare

In una corsa contro il tempo

Io già lo so che perderei

Mi chiedo tu come è che fai

Io già lo so che impazzirei

 

Spengo la luce mi sveglio in una bara

Ho gli occhi stropicciati rimango in pigiama

Non esco di casa ho letto già la trama

 

Testo di Luca Galizia, Federico Bertollini

Composto e suonato da Carlo Luciano Porrini, Luca Galizia

Voce addizionale di Federico Bertollini

Prodotto da Fight Pausa

 

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Palladium, il 7 e 8 dicembre Francesca Reggiani in “Doc. Donne di origine controllata": one woman show tra parodie e attualità Thu, 05 Dec 2019 13:00:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610099.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610099.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

“DOC �“ DONNE DI ORIGINE CONTROLLATA”

 Il MANUALE DI SOPRAVVIVENZA AL CAOS DI FRANCESCA REGGIANI

Sabato 7 dicembre ore 21 �“ domenica 8 dicembre ore 18

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

 Di Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Francesca Reggiani e Linda Brunetta

Un nuovo show, anzi uno dei pochi ‘oneman show al femminile’: Francesca Reggiani è la protagonista di “Doc �“ Donne di origine controllata”, in scena sabato 7 e domenica 8 dicembre al Teatro Palladium di Roma nell’ambito del Festival Flautissimo, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione. Più che uno spettacolo, un vero manuale di sopravvivenza al caos.

Non esiste più la strada sicura, il posto fisso, la via retta. Oggi si procede per sbandamenti. Rimbalziamo tra vero e falso, tra realtà e reality, tra innovazione e tradizione, con la sensazione di essere le palline di una partita a flipper giocata da altri. Non doveva andare cosi! E dunque non ci restano che due opzioni. Piangersi addosso o farci sopra della satira. La Reggiani, naturalmente, sceglie la seconda: affila le armi che le sono proprie per costruire uno spettacolo che procede per frammenti.

Monologhi sull’attualità (le pari opportunità, il corpo della donna, la politica, gli influencer), parodie di personaggi famosi (Giorgia Meloni, Chiara Ferragni), contributi video che fanno il verso a programmi televisivi (Chi l’ha visto con Federica Sciarelli) e jingle pubblicitari. Un procedere sincopato, a strappi, per comporre un puzzle dove tutto si tiene, dove mondi apparentemente inconciliabili finiscono per parlare tra loro.

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Circo El Grito e Wu Ming 2 in prima nazionale dal 12 dicembre al Teatro Vascello con "L'Uomo Calamita" Thu, 05 Dec 2019 12:11:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610087.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610087.html GDG Press GDG Press

CIRCO EL GRITO

WU MING FOUNDATION 

presentano

 

L'UOMO CALAMITA

 

L’UOMO CALAMITA, WU MING 2 E CIRRO

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME

IN UNO SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO,

ILLUSIONISMO, MUSICA E LETTERATURA.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2019

    

prima nazionale

 

Teatro Vascello �“ Roma

via Giacinto Carini, 78

 

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Uomo Calamita_Circo El Grito

Uomo Calamita_Circo El Grito

“Un tendone stracolmo di poesia e fantasia. Merce rara in questo periodo...”

Rolling Stone Magazine

 

“L'Uomo Calamita, l'ultima frontiera del circo ”

Il Corriere della Sera

 

“È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di collezionare

«tutto esaurito» e richiamare folle”

La Stampa

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano nuovamente i loro percorsi ne “L’Uomo Calamita”, straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini, che debutta in prima nazionale giovedì 12 dicembre alle ore 21 al Teatro Vascello e in replica fino a domenica 15 dicembre (venerdì 13 alle ore 21, sabato 14 alle ore 19, domenica 15 alle ore 17 e ore 19).

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.

L’11 settembre 1940, con una circolare telegrafica, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni, i circhi e le carovane, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone, senza lavoro e ricercati dalla polizia. Lena - una bimba di otto anni - si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi sono costretti a darsi alla macchia ma, con l’aiuto di Lena, useranno i propri poteri, l’astuzia e il magnetismo per combattere il nazi-fascismo.

Uno spettacolo che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, che lascia il pubblico con il fiato sospeso mentre l’Uomo Calamita (Giacomo Costantini) prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare, ci pensa Cirro che sulla batteria sfoga tutta la rabbia accumulata da quando i nazisti hanno ucciso suo fratello.

Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà infatti lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. “Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio”, dice Costantini: ecco perché in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini con la collaborazione di Wu Ming 2 ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durato due anni: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 man mano che avanzava con la scrittura ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore e batterista Fabrizio Baioni Cirro: ne “L’Uomo Calamita” la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo.

La miscela evocativa dell’Uomo Calamita non si lascia contenere dal sipario e dalle quinte di un teatro, né dallo chapiteau del Circo El Grito, e diventa un libro illustrato, stampato a mano da Strane Edizioni. Un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano e illustrato da Marie Cécile, le cui immagini hanno contribuito in maniera determinante alla creazione dell’universo dello spettacolo.

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Giacomo Costantini è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo contemporaneo e di opera lirica internazionali.

Wu Ming 2  è docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

Cirro è il progetto musicale solista ideato da Fabrizio Baioni che, per l’occasione, ha riarrangiato i pezzi dell’album Sequoya Teeth”. Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

Circo El Grito è circo contemporaneo ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. Fondata dall’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e dall’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, con oltre dieci spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione spaziando tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura, puntando a elaborare un linguaggio di qualità attraverso spettacoli trasversali. Circo El Grito è riconosciuto da Regione Marche come progetto di Primario Interesse Regionale e dal Ministero dei beni e delle attività culturali  che, dal 2015 ad oggi, ha assegnato alla compagnia il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Collabora inoltre con le più prestigiose istituzioni culturali europee, dall’ Ambasciata Francese alla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e l'Auditorium Parco della Musica di Roma

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Esce oggi il video di Almar’à, la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo: polifonia al femminile contro i pregiudizi Wed, 04 Dec 2019 14:16:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609888.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609888.html GDG Press GDG Press

 

ALMAR’À, LA PRIMA ORCHESTRA DI DONNE ARABE E DEL MEDITERRANEO

PRESENTA IL NUOVO VIDEO

UNA POLIFONIA AL FEMMINILE CONTRO OGNI PREGIUDIZIO

TREDICI DONNE, NOVE PROVENIENZE GEOGRAFICHE DIVERSE, UN SOUND UNICO TRA OCCIDENTE E ORIENTE. “RIM ALMAR'À” È IL LORO PRIMO SINGOLO.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE: 

https://bit.ly/2DIgIOz

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https://www.dropbox.com/sh/x65j8316rgbsp7v/AABry8aS_GwNojgMAOKt-dCQa?dl=0

“È nell’armonia fra le diversità che il mondo si regge, si riproduce, sta in tensione, vive”: Tiziano Terzani

Tredici donne, nove provenienze geografiche diverse, un sound unico. È ALMAR’À, la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo in Italia. Una parola che significa “donna con dignità” e un progetto che nasce dall’esigenza di sensibilizzare su un presente che superi gli stereotipi legati al mondo arabo.

Musiciste di ogni età, professioniste e non, cantanti tradizionali e moderne; suoni che partono dalla musica araba, attraversano quella classica ed entrano nei territori del jazz; strumenti orientali e occidentali insieme. Tutto in ALMAR’À è un inno alla bellezza della diversità. Un arcobaleno musicale nato dall’integrazione sociale, una delicata polifonia femminile che diventa meraviglia culturale.

“Rim Almar'à” è il video del loro primo singolo (https://bit.ly/2DIgIOz). L’arrangiamento è firmato da Ziad Trabelsi, Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni, accompagnato dal video realizzato da Francesco Cabras, grazie al contributo della Fondazione Cultura e Arte.

Il titolo vuol dire “Giovane donna”, ed è la promessa d’amore a un uomo che sta partendo, forse per sempre. Un pezzo che appartiene alla tradizione araba tunisina e ne mantiene la lingua, ma che viene rielaborato sia nel testo che negli arrangiamenti fino ad acquistare un sound unico, che unisce la forza della linea melodica araba all’armonizzazione occidentale.

Superando confini geografici e frontiere musicali, nel singolo il violino classico di Dania Alkabir Alhasani (Siria), già membro dell’Orchestra Nazionale Siriana e della Syrian Philharmonic Orchestra si accosta al kanun della giovane Dima Dawood, nata a Damasco e ora di base a Berlino; il contrabbasso jazz di Derya Davulcu (Turchia) suona con la darbouka di Sana Ben Hamza (Tunisia); il violoncello di Eszter Nagypal (Ungheria) - musicista di grande esperienza per anni al lavoro con Ennio Morricone e Nicola Piovani - accompagna il flauto nay di Valentina Bellanova (Italia), uno strumento della tradizione araba suonato da un’italiana, al momento trapiantata in Germania e docente al Conservatorio di Musica Turca di Berlino (BTMK) e alla Global Music Academy di Berlino. Il piano è nelle sapienti mani di Sade Mangiaracina (Italia/Tunisia), tra i “dieci protagonisti del jazz italiano del futuro” per la nota rivista statunitense GQ, e un fan d’eccezione come Paolo Fresu, che ha prodotto il suo ultimo disco; le percussioni appartengono all’energia di Vera Petra (Italia); il flauto traverso è di Silvia La Rocca (Eritrea/Etiopia), studi al Conservatorio di Musica Santa Cecilia e una carriera decennale in ambito concertistico. Nel coro, l’esperienza di Kavinya Monthe Ndumbu (Kenya) e Yasemin Sannino (Turchia) - voce de “Le Fate Ignoranti” di Ferzan �-zpetek e collaborazioni con i maggiori compositori di colonne sonore italiane ed estere - si fonde con la passione di Hana Hachana (Tunisia), 24 anni e una professione di estetista; e Nadia Emam (Italia/Egitto), cresciuta in Toscana ma decisa a non abbandonare le proprie origini.

Provenienze diverse, spesso accomunate da una nazionalità italiana, una seconda generazione che guarda al futuro con la voglia di ritrovare le proprie tradizioni. Un’occasione per fotografare l’Italia che esiste ma che rimane ancora nascosta nelle singole esperienze, carente di un racconto collettivo e complesso.

 Nel video non si vedono mai i volti delle tredici musiciste, ma silhouette stilizzate inondate di volta in volta di cascate, fiori, tempeste di sabbia e paesaggi fluidi. Una scelta che vuole esaltare i diversi profili e allo stesso tempo evidenziare le comuni simmetrie delle artiste. Perché ALMAR’À è sì un insieme eterogeneo, ma soprattutto un coeso progetto artistico.

L’orchestra nasce nel 2017 tra Firenze e Roma grazie alla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa e il Centro socio-culturale tunisino “Dar Tounsi”, e con il coordinamento artistico di Ziad Trabelsi dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha avuto il supporto del MiBACT attraverso MigrArti e il sostegno della Fondazione Pianoterra. Francesco Cabras, regista del video “Rim Almar'à”, ha realizzato - da solo o in co-regia con Alberto Molinari - videoclip per Vasco Brondi, Sergio Cammariere, Nada, Caparezza, Max Gazzè e molti altri.

 

“Rim Almar'à” - Traduzione di Luce Lacquaniti

O gazzella del deserto, il mio amore oggi è partito

O triste vita mia, io per lui ho scordato il sonno

A te che cominci il cammino, ti guido e mando un segnale.  Attento, ti fanno del male, la mia è gente gelosa

A te che guidi il calesse, ti mando un'indicazione

che ti faccia adottare prudenza, che ti mostri la via più sicura. A te che guidi il calesse, segui dritto la tua strada

Ti aspetto che torni da sposo, tutto il tempo che resterai via.

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