Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Sat, 14 Dec 2019 04:24:44 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/21449/1 Circo El Grito e Wu Ming 2 in prima nazionale da domani al Teatro Vascello con "L'Uomo Calamita" Wed, 11 Dec 2019 12:42:17 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611017.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/611017.html GDG Press GDG Press

CIRCO EL GRITO

WU MING FOUNDATION 

presentano

 

L'UOMO CALAMITA

 

L’UOMO CALAMITA, WU MING 2 E CIRRO

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME

IN UNO SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO,

ILLUSIONISMO, MUSICA E LETTERATURA.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2019

    

prima nazionale

 

Teatro Vascello �“ Roma

via Giacinto Carini, 78

 

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Uomo Calamita_Circo El Grito

Uomo Calamita_Circo El Grito

“Un tendone stracolmo di poesia e fantasia. Merce rara in questo periodo...”

Rolling Stone Magazine

 

“L'Uomo Calamita, l'ultima frontiera del circo ”

Il Corriere della Sera

 

“È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di collezionare

«tutto esaurito» e richiamare folle”

La Stampa

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano nuovamente i loro percorsi ne “L’Uomo Calamita”, straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini, che debutta in prima nazionale da domani, giovedì 12 dicembre, alle ore 21 al Teatro Vascello e in replica fino a domenica 15 dicembre (venerdì 13 alle ore 21, sabato 14 alle ore 19, domenica 15 alle ore 17 e ore 19).

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.

L’11 settembre 1940, con una circolare telegrafica, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni, i circhi e le carovane, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone, senza lavoro e ricercati dalla polizia. Lena - una bimba di otto anni - si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi sono costretti a darsi alla macchia ma, con l’aiuto di Lena, useranno i propri poteri, l’astuzia e il magnetismo per combattere il nazi-fascismo.

Uno spettacolo che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, che lascia il pubblico con il fiato sospeso mentre l’Uomo Calamita (Giacomo Costantini) prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare, ci pensa Cirro che sulla batteria sfoga tutta la rabbia accumulata da quando i nazisti hanno ucciso suo fratello.

Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà infatti lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. “Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio”, dice Costantini: ecco perché in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini con la collaborazione di Wu Ming 2 ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durato due anni: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 man mano che avanzava con la scrittura ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore e batterista Fabrizio Baioni Cirro: ne “L’Uomo Calamita” la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo.

La miscela evocativa dell’Uomo Calamita non si lascia contenere dal sipario e dalle quinte di un teatro, né dallo chapiteau del Circo El Grito, e diventa un libro illustrato, stampato a mano da Strane Edizioni. Un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano e illustrato da Marie Cécile, le cui immagini hanno contribuito in maniera determinante alla creazione dell’universo dello spettacolo.

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L’UOMO CALAMITA

dal 12 al 15 dicembre 2019

Teatro Vascello

via Giacinto Carini, 78, 00152 Roma

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Biglietti: intero 20 euro, ridotto 15 e 12 euro.

Informazioni: 065898031 e prevendite su Vivaticket.

Scritto e diretto da Giacomo Costantini

Con: Uomo Calamita, Wu Ming 2, Cirro

Testo e libro originale: Wu Ming 2

Musiche: Fabrizio “Cirro” Baioni

Voce narrante: Wu Ming 2

Costumi: Beatrice Giannini

Luci: Domenico De Vita

Ideazione e costruzione macchinari: Simone Alessandrini

Occhio esterno: Fabiana Ruiz Diaz, Giorgio Rossi, Tonio De Nitto

Consulenza alla drammaturgia: Luca Pakarov

Prodotto da Circo El Grito

Coprodotto da Sosta Palmizi

Sostenuto da: Ministero dei Beni Culturali e Regione Marche

Consigliato a partire dagli 8 anni.

 Giacomo Costantini è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo contemporaneo e di opera lirica internazionali.

Wu Ming 2  è docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

Cirro è il progetto musicale solista ideato da Fabrizio Baioni che, per l’occasione, ha riarrangiato i pezzi dell’album Sequoya Teeth”. Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

Circo El Grito è circo contemporaneo ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. Fondata dall’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e dall’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, con oltre dieci spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione spaziando tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura, puntando a elaborare un linguaggio di qualità attraverso spettacoli trasversali. Circo El Grito è riconosciuto da Regione Marche come progetto di Primario Interesse Regionale e dal Ministero dei beni e delle attività culturali  che, dal 2015 ad oggi, ha assegnato alla compagnia il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Collabora inoltre con le più prestigiose istituzioni culturali europee, dall’ Ambasciata Francese alla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e l'Auditorium Parco della Musica di Roma

www.circoelgrito.it

info@circoelgrito.it

Fb: https://www.facebook.com/elgritocirco/

Ufficio Stampa “L’ Uomo Calamita”

GDG Press

www.gdgpress.com

 Giulia Di Giovanni gdgpress@gmail.com | +393341949036

Giulia Zanichelli  giulia.zanichelli@gdgpress.com | +393401808965

                    

Ufficio Stampa Teatro Vascello

 Cristina D’Aquanno  promozione@teatrovascello.it | +39 340 5319449

 

Ufficio Stampa Circo El Grito 

Luca Pakarov pakarov@circoelgrito.it

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GIANNI MAROCCOLO: è online "Storia di Loletta", il video che anticipa ALONE Vol. III, in uscita il 17 dicembre per Contempo Tue, 10 Dec 2019 12:56:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610842.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610842.html GDG Press GDG Press  

GIANNI MAROCCOLO

Storia di Loletta

online il video che anticipa

Alone vol. III
in uscita il 17 dicembre per Contempo Records

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/tQLX_xSM8mY

Animazione di
MICHELE BERNARDI
MARCO CAZZATO

Cover Alone Vol III - Marco Cazzato

Una libellula che vola leggiadra su una palude, in delicato equilibrio tra cielo e fango, tra luce e ombra, tra rinascita e turpitudine.

È online “Storia di Loletta”, il video che anticipa Alone Vol III, terzo capitolo del “disco perpetuo” di Gianni Maroccolo in uscita il 17 dicembre per Contempo Records.

Guarda il video: https://youtu.be/tQLX_xSM8mY

Realizzato come sempre da Michele Bernardi con la tecnica del cut out digitale 2D partendo dalle illustrazioni di Marco Cazzato, il video interpreta le molteplici suggestioni sonore del brano �“ prima traccia dell’ album in uscita che ne condensa l’intero pensiero - e aiuta a posare uno sguardo obliquo sulla musica e sulle tematiche che l’hanno ispirata. Una vera e propria “colonna visuale”, dove sono le immagini a venire guidate dal suono, all’opposto di quanto accade nella tradizione cinematografica della “colonna sonora”.

Il titolo del brano si ispira a un testo di Nina Maroccolo, sorella di Gianni, “Non possiedo nome eppure m’invadono tutti”, scritto in occasione del disco e recitato in alcuni momenti al suo interno da Luca Swanz Andriolo.

Come per le clip dei due volumi precedenti, “L’altrove” in Alone I (Guardalo qui: https://www.youtube.com/watch?v=0YmnjxefD84) e “The Abyss” in Alone II,(Guardalo qui: https://www.youtube.com/watch?v=gAwMr22dKMY), il video di animazione si ispira all’animale simbolo del disco: in questo Volume III si tratta della libellula.

Un insetto, simbololo di equilibrio, pace e libertà, che si muove elegantamente sopra la palude, suo habitat naturale nonché culla delle sue umili origini. Il suo rimanere al di sopra del pelo dell’acqua, quasi distaccata dal mondo, ha un significato importante: considerato che il tema ispiratore di questo terzo capitolo discografico è la violenza sui più deboli (in particolare le donne e i bambini), la libellula diventa simbolo di riscatto. Una dichiarazione di speranza che si può leggere in due modi: da un lato, che le vittime della violenza possono rendersi libere �“ anche se non senza sforzo; dall’altro, che chi perpetra quella violenza sui deboli può innalzarsi dal proprio fango morale e liberarsi a sua volta.

La storia di Loletta è questo: un viaggio iniziatico attraverso il tempo umano, irto di simboli e sorprese, che la porterà a diventare un essere in grado di trascendere la palude in cui ci dibattiamo.

BIOGRAFIE

GIANNI MAROCCOLO

Nasce in Toscana nel 1960, trascorre l'infanzia in Sardegna e si stabilisce a Firenze nei primi anni Ottanta. Studia contrabbasso, musica elettronica e fonologia al Conservatorio e fonda i Litfiba con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Ringo De Palma. Nel 1990, produce Epica, Etica, Etnica, Pathos, l'ultimo album dei CCCP. nel 1992, con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.). Parallelamente, nasce il Consorzio Produttori Indipendenti. Nel 2001, i C.S.I. si evolvono nei PGR. Nel 2004, pubblica l'album solista “A.C.A.U. �“ La nostra meraviglia”, con i contributi di Battiato, Pelù, Raiz, Consoli, Donà, Jovanotti, Agnelli e altri. Si unisce ai Marlene Kuntz per due album e un tour. Partecipa a diversi progetti paralleli: sonorizzazioni (con i Masbedo, sopra tutti), il quintetto sperimentale Beautiful (con Howie B), un'etichetta indipendente d'arte (Al-kemi Lab). Con Claudio Rocchi compone e produce “vdb23”. L'album genera il tour “Nulla è andato perso”, documentato dall'omonimo triplo vinile (disco dell'anno 2017 per Classic Rock). Fa parte dei Deproducers, assieme a Vittorio Cosma, Max Casacci e Riccardo Sinigallia. Con loro realizza sonorizzazioni di conferenze scientifiche e colonne sonore. Nel corso della sua carriera si è dedicato anche a innumerevoli produzioni artistiche, ha composto numerose colonne sonore per cinema e teatro e ha svolto diverse attività didattiche. Il progetto più recente è “Alone”: un album “perpetuo” suddiviso in capitoli pubblicati con cadenza semestrale.

MICHELE BERNARDI

Nel 1982 ha frequentato per due anni un corso di animazione professionale presso lo studio di Secondo Bignardi a Modena per poi approdare nel mondo dell'animazione professionale presso la GLM sempre di Modena dove nei primi anni Ottanta si cominciava la produzione della prima serie della Pimpa di Altan e la Linea di Cavandoli. Videomaker, regista ed autore di una trentina di videoclip animati per diversi gruppi musicali italiani tra cui Le luci della centrale Elettrica , Tre allegri ragazzi morti, Colapesce , Punkreas, 24 grana, Prozac+, The Zen Circus, Luca d'Alberto ed altri ancora. Ha collaborato alla realizzazione di spot pubblicitari come Barilla Mulino Bianco, Chicco, Ikea Germania, Istat e Pomellato e Nestlè e animato una serie di spot per la trasmissione Rai3 ,Viva la Crisi. Per La tempesta film-Rai cinema ha realizzato i titoli animati per "Asino Vola"di Marcello Fonte e Paolo Tripodi e "Fraulein"di Catrina Carone. Per l'Ayrton Senna Institute ha animato uno spot sull'indimenticato campione di formula1. Alcuni sui corti animati come "Djuma", "Senza Testa", "for Pina" "Venditori ambulanti" sono in programma e in concorso nei più importanti festival internazionali dedicati all'animazione: Mercurio ha vinto nel 2018 come miglior cortometraggio ad Animaphix, Imaginaria, Animaevka e Tindirindis, menzione speciale al Pfa e Miglior colonna sonora al Fescimed.

MARCO CAZZATO

Marco Cazzato nasce nel 1975. Vive e lavora a Torino. Collabora, negli anni, con La Stampa, Tuttolibri, Einaudi, Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, GRRRz Comic Art Books, Slow Food, Penguin Random House, Linus, Sony, Baldini Castoldi Editore,  ANIMAls Coniglio Editore, Torino Film Festival, Stresa Festival, Teatro Metastasio e molti altri. Nel 2010 esce per Grrrzetic Editore il suo libro Mood, un’antologia ragionata sugli stati d’animo. Nel 2016 il suo ultimo libro Album per GRRRz Comic Art Books. Tra le collaborazioni in ambito musicale ha realizzato le copertine dell’album “Canzoni per un figlio” dei Marlene Kuntz , di  “C’eravamo abbastanza amati” di Luci della centrale elettrica e “Alone” di Gianni Maroccolo. Sempre per i Marlene Kuntz, ha curato il video “Il Partigiano” per la regia di Flavio Nani, mentre per Gianni Maroccolo ha curato insieme a Michele Bernardi il video in animazione de ” l’ Altrove”. Ha realizzato inoltre  manifesti e curato l’immagine per molti eventi, tra i quali il Torino Film Festival 2011 e per La Traviata di Giuseppe Verdi e Tosca di Giacomo Puccini per la Stagione lirica di Spoleto 2012 e 2013, Guido Catalano Tour e molti altri. Best Illustrations European Newspaper Award 2014. Gold Medal ( editoria e periodici) Annual Autori di Immagini 2015.

Info
contempo@contemporecords.it
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UFFICIO STAMPA 

GDG PRESS

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Giulia Zanichelli 
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Alessandro Gambino 
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Palladium, domani Massimo Popolizio in prima assoluta con "Sulle vie del tango", un omaggio a Borges con Javier Girotto Tue, 10 Dec 2019 12:20:19 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610838.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610838.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

Mercoledì 11 dicembre 2019  ore 21

MASSIMO POPOLIZIO

in

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

Un omaggio allo scrittore Jorge Luis Borges,  poeta capace di suscitare incanto, stupore e passioni. Mercoledì 11 dicembre alle ore 21 va in scena in prima assoluta al Teatro Palladium nell’ambito del Festival Flautissimo “Sulle vie del tango”(Il sogno di Borges), un breve ed intenso viaggio con Massimo Popolizio attraverso alcuni dei più emblematici racconti di Borges, accompagnato dall’evocazione del tango rivisitato e reinventato dal sassofonista e compositore Javier Girotto.

Questi due interpreti straordinari restituiscono il testo e le atmosfere del celebre scrittore argentino con una luce completamente diversa. Una chiave di lettura in musica, che invita lo spettatore ad immergersi nella creativa ed irrefrenabile saudade del maestro della letteratura latino-americana.

Massimo Popolizio attore, regista e doppiatore torna in teatro, reduce dal successo dello spettacolo “Furore” tratto dal celebre romanzo di John Steinbeck, in scena al Teatro India di Roma. Tra i suoi ultimi progetti: “Ragazzi di vita” dal romanzo di Pier Paolo Pasolini, spettacolo prodotto dal Teatro di Roma di cui firma la regia e il ruolo da protagonista nel film “Sono tornato”, trasposizione italiana dell’ironico film tedesco “Lui è tornato”, dove interpreta il personaggio di Benito Mussolini.

Javier Edgardo Girotto sassofonista e compositore italo- argentino, nasce a Cordoba. Frequenta il prestigioso Berklee College of Music e successivamente si trasferisce in Italia dove inizia la sua carriera come jazzista professionista. Infinite le collaborazioni passate e presenti con Antonello Salis, Roberto Gatto, Paolo Silvestri, Paolo di Sabatino, Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Salman Rushdie, Nada, Lello Arena, Leo Gullotta, Neri Marcorè, Mercedes Sosa, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Toni Servillo, Avian Travel e altri ancora. Nel 2017 va in scena con “Mediterranean Symposium - 10th Anniversary”, spettacolo musicale che festeggia la decennale collaborazione con il duo jazz dei Marea, composto da Andrea Dessì e Massimo Tagliata, a cui segue l’album “Paradise”.

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietti da 15 a 20 euro

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Michela Rossetti : 3479951730 gdgpress@gmail.com

Ilenia Visalli: 3293620879 ilenia.visalli@gdgpress.com

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INFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2019:

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Palladium, dal 13 al 15 dicembre in prima romana "Sancho", inseparabile scudiero di Don Chisciotte, diretto da Lauro Versari Mon, 09 Dec 2019 12:06:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610626.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610626.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

 SANCHO

 inseparabile scudiero di Alonso Chisciano

detto DON CHISCIOTTE

scritto e diretto da Lauro Versari

 prima romana

Dal 13 al 15 dicembre, ore 20,30

Domenica 15 dicembre ore 18

 Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8

Biglietti da 12 a 15 euro

  

Dal 13 al 15 dicembre alle ore 20,30 andrà in scena per la prima volta a Roma al Teatro Palladium  “Sancho” con la regia di Lauro Versari e protagonisti Aldo Rapè, Maurizio Bellardini ed Eleonora Puglia. Una produzione PRIMAQUINTA e MovINvento, con il contributo del Comune di Brentonico e della Provincia Autonoma di Trento ed il sostegno del Coordinamento Teatrale Trentino.

Alonso Chisciano, detto Don Chisciotte “forse” cieco e ammalato, giace a letto da giorni... Gli fa compagnia l’inseparabile Sancho Panza che, attraverso ragionamenti, provocazioni e travestimenti, tenta di oltrepassare la barriera del linguaggio e grazie alla sua spiccata ed originale personalità, darà vita agli amici più cari di Alonso: il curato Pietro Perez , il barbiere Mastro Nicola, e lei, l’impareggiabile Dulcinea. Siamo nel periodo tra le due grandi guerre del novecento e mentre il jazz aumenta la sua popolarità, si affacciano uomini e politiche che segneranno indelebilmente la storia.

NOTE DI REGIA

Una giornata come tante, che inevitabilmente innesca ragionamenti, posizioni, visioni, provocazioni e sfaceli non programmati, ma lasciati entrare perché sono la verità: il dissolvimento dell’uomo in un deserto immenso e desolato. Un finale di partita senza finale e senza partita. La fine non è scacco matto ma piuttosto stallo, come inevitabilmente deve accadere con un avversario elusivo come il Tempo. In una singolare immobilità, futile e senza destinazione, Sancho e Don Chisciotte aspettano che il Tempo passi, raccontandosi delle storie, cercando di andare al di là delle parole, sempre le stesse, verso il Nulla. Hanno entrambi troppo vissuto, per non intendere che un certo codice di comportamento è destinato a scomparire, tra ideale e reale, tra valori morali e ragioni politiche, tra virtù e astuzie, in una Europa devastata dalla paura.

Bio

Lauro Versari nato a Trento, regista, autore e attore, inizia la sua carriera nel Teatro Stabile di Genova scelto dal regista Luigi Squarzina. Collabora poi con tanti altri Teatri Stabili e numerose compagnie private. Ha lavorato con i più importanti nomi del teatro, tra cui Sciaccaluga, Solenghi, Castellitto, Kustermann, Scaparro, Scaccia, Sastri, Giuffrè, Mastelloni e Mazzamauro. Alternandosi tra il recitare, il dirigere e lo scrivere, si è maggiormente distinto per le sue regie-eventi e l’uso spregiudicato e originale degli spazi di rappresentazione.

Aldo Rapè nato a Caltanissetta,attore, autore e regista, si diploma presso l’Accademia del comico- Comiclab- per la direzione artistica di Serena Dandini. Vince numerosi premi nazionali ed internazionali, sia per il cinema che per il teatro, tra tutti il Premio internazionale della critica come miglior spettacolo straniero- Mutu- al Festival di Avignone 2012 ed il premio miglior monologo- Pinuccio-�“ Premio Calindri - Piccolo Teatro di Milano 2017 .

 

Sancho

Dal 13 al 15 dicembre, ore 20,30

Domenica 15 dicembre, ore 18

Biglietti da 12 a 15 euro

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Francesco Fusco : +393384980862; francesco.fusco81@gmail.com

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Circo El Grito e Wu Ming 2 in prima nazionale dal 12 dicembre al Teatro Vascello con "L'Uomo Calamita" Mon, 09 Dec 2019 11:02:55 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610607.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610607.html GDG Press GDG Press

CIRCO EL GRITO

WU MING FOUNDATION 

presentano

 

L'UOMO CALAMITA

 

L’UOMO CALAMITA, WU MING 2 E CIRRO

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME

IN UNO SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO,

ILLUSIONISMO, MUSICA E LETTERATURA.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2019

    

prima nazionale

 

Teatro Vascello �“ Roma

via Giacinto Carini, 78

 

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Uomo Calamita_Circo El Grito

Uomo Calamita_Circo El Grito

“Un tendone stracolmo di poesia e fantasia. Merce rara in questo periodo...”

Rolling Stone Magazine

 

“L'Uomo Calamita, l'ultima frontiera del circo ”

Il Corriere della Sera

 

“È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di collezionare

«tutto esaurito» e richiamare folle”

La Stampa

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano nuovamente i loro percorsi ne “L’Uomo Calamita”, straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini, che debutta in prima nazionale giovedì 12 dicembre alle ore 21 al Teatro Vascello e in replica fino a domenica 15 dicembre (venerdì 13 alle ore 21, sabato 14 alle ore 19, domenica 15 alle ore 17 e ore 19).

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.

L’11 settembre 1940, con una circolare telegrafica, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni, i circhi e le carovane, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone, senza lavoro e ricercati dalla polizia. Lena - una bimba di otto anni - si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi sono costretti a darsi alla macchia ma, con l’aiuto di Lena, useranno i propri poteri, l’astuzia e il magnetismo per combattere il nazi-fascismo.

Uno spettacolo che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, che lascia il pubblico con il fiato sospeso mentre l’Uomo Calamita (Giacomo Costantini) prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare, ci pensa Cirro che sulla batteria sfoga tutta la rabbia accumulata da quando i nazisti hanno ucciso suo fratello.

Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà infatti lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. “Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio”, dice Costantini: ecco perché in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini con la collaborazione di Wu Ming 2 ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durato due anni: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 man mano che avanzava con la scrittura ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore e batterista Fabrizio Baioni Cirro: ne “L’Uomo Calamita” la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo.

La miscela evocativa dell’Uomo Calamita non si lascia contenere dal sipario e dalle quinte di un teatro, né dallo chapiteau del Circo El Grito, e diventa un libro illustrato, stampato a mano da Strane Edizioni. Un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano e illustrato da Marie Cécile, le cui immagini hanno contribuito in maniera determinante alla creazione dell’universo dello spettacolo.

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L’UOMO CALAMITA

dal 12 al 15 dicembre 2019

Teatro Vascello

via Giacinto Carini, 78, 00152 Roma

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Biglietti: intero 20 euro, ridotto 15 e 12 euro.

Informazioni: 065898031 e prevendite su Vivaticket.

Scritto e diretto da Giacomo Costantini

Con: Uomo Calamita, Wu Ming 2, Cirro

Testo e libro originale: Wu Ming 2

Musiche: Fabrizio “Cirro” Baioni

Voce narrante: Wu Ming 2

Costumi: Beatrice Giannini

Luci: Domenico De Vita

Ideazione e costruzione macchinari: Simone Alessandrini

Occhio esterno: Fabiana Ruiz Diaz, Giorgio Rossi, Tonio De Nitto

Consulenza alla drammaturgia: Luca Pakarov

Prodotto da Circo El Grito

Coprodotto da Sosta Palmizi

Sostenuto da: Ministero dei Beni Culturali e Regione Marche

Consigliato a partire dagli 8 anni.

 

Giacomo Costantini è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo contemporaneo e di opera lirica internazionali.

Wu Ming 2  è docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

Cirro è il progetto musicale solista ideato da Fabrizio Baioni che, per l’occasione, ha riarrangiato i pezzi dell’album Sequoya Teeth”. Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

Circo El Grito è circo contemporaneo ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. Fondata dall’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e dall’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, con oltre dieci spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione spaziando tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura, puntando a elaborare un linguaggio di qualità attraverso spettacoli trasversali. Circo El Grito è riconosciuto da Regione Marche come progetto di Primario Interesse Regionale e dal Ministero dei beni e delle attività culturali  che, dal 2015 ad oggi, ha assegnato alla compagnia il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Collabora inoltre con le più prestigiose istituzioni culturali europee, dall’ Ambasciata Francese alla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e l'Auditorium Parco della Musica di Roma

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Palladium, l'11 dicembre Massimo Popolizio in prima assoluta con "Sulle vie del tango", un omaggio a Borges con Javier Girotto Sat, 07 Dec 2019 14:08:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610436.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610436.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

Mercoledì 11 dicembre 2019  ore 21

MASSIMO POPOLIZIO

in

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

Un omaggio allo scrittore Jorge Luis Borges,  poeta capace di suscitare incanto, stupore e passioni. Mercoledì 11 dicembre alle ore 21 va in scena in prima assoluta al Teatro Palladium nell’ambito del Festival Flautissimo “Sulle vie del tango”(Il sogno di Borges), un breve ed intenso viaggio con Massimo Popolizio attraverso alcuni dei più emblematici racconti di Borges, accompagnato dall’evocazione del tango rivisitato e reinventato dal sassofonista e compositore Javier Girotto.

Questi due interpreti straordinari restituiscono il testo e le atmosfere del celebre scrittore argentino con una luce completamente diversa. Una chiave di lettura in musica, che invita lo spettatore ad immergersi nella creativa ed irrefrenabile saudade del maestro della letteratura latino-americana.

Massimo Popolizio attore, regista e doppiatore torna in teatro, reduce dal successo dello spettacolo “Furore” tratto dal celebre romanzo di John Steinbeck, in scena al Teatro India di Roma. Tra i suoi ultimi progetti: “Ragazzi di vita” dal romanzo di Pier Paolo Pasolini, spettacolo prodotto dal Teatro di Roma di cui firma la regia e il ruolo da protagonista nel film “Sono tornato”, trasposizione italiana dell’ironico film tedesco “Lui è tornato”, dove interpreta il personaggio di Benito Mussolini.

Javier Edgardo Girotto sassofonista e compositore italo- argentino, nasce a Cordoba. Frequenta il prestigioso Berklee College of Music e successivamente si trasferisce in Italia dove inizia la sua carriera come jazzista professionista. Infinite le collaborazioni passate e presenti con Antonello Salis, Roberto Gatto, Paolo Silvestri, Paolo di Sabatino, Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Salman Rushdie, Nada, Lello Arena, Leo Gullotta, Neri Marcorè, Mercedes Sosa, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Toni Servillo, Avian Travel e altri ancora. Nel 2017 va in scena con “Mediterranean Symposium - 10th Anniversary”, spettacolo musicale che festeggia la decennale collaborazione con il duo jazz dei Marea, composto da Andrea Dessì e Massimo Tagliata, a cui segue l’album “Paradise”.

SULLE VIE DEL TANGO (Il sogno di Borges) [Prima assoluta]

di Jorge Luis Borges

musiche eseguite dal vivo da Javier Girotto

regia di Teresa Pedroni

Biglietti da 15 a 20 euro

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GENERIC ANIMAL feat. FRANCO126: esce oggi "Presto", il nuovo singolo in radio e in digitale. Da febbraio in tour. Fri, 06 Dec 2019 11:00:32 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610308.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610308.html GDG Press GDG Press

  

GENERIC ANIMAL

Presto

feat. Franco126

 

è il nuovo singolo che anticipa l’album in uscita a gennaio 2020

Da oggi in radio e nelle piattaforme digitali.

 https://isl.lnk.to/presto_ftFranco126

 

 

Da oggi, in radio e in digitale “Presto”, il nuovo singolo che anticipa l’atteso nuovo album in uscita a gennaio 2020 e che vede la partecipazione del cantautore e rapper romano Franco126.

 “Era da tempo che io e Franco tentavamo di scrivere qualcosa insieme e abbiamo finalmente trovato l’occasione giusta” �“ racconta Generic Animal.

Prodotta dall’amico e sodale Fight Pausa, all’anagrafe Carlo Luciano Porrini (72-HOUR POST FIGHT, Massimo Pericolo, Leute), “Presto” è una ballad aperta da un arpeggio di basso distorto, un brano che rimane in testa al primo ascolto. Un flusso di coscienza per raccontare la difficoltà di una relazione di coppia e il senso di inadeguatezza nei confronti della persona che si ama. È il meccanismo spesso implacabile che porta ogni giorno a costruire dei muri nei confronti dell’altro ma anche con se stessi, nel momento in cui si accetta l’incapacità di essere come l’altro vorrebbe o meriterebbe: Tutti i mattoni che fanno un palazzo / Non li puoi contare senno cade giù / Tu fidati certo che queste pareti / Son fatte di ghiaccio non si scioglie più / Ho letto due libri che parlan di guerra / Non dicono niente me la fai già tu. Uno scacco duplice che può avere come approdo una semplice aspirazione a dormire, stretti da qualcuno: Spengo la luce / Mi sveglio in una bara / Ho gli occhi stropicciati / Rimango in pigiama / Non esco di casa / Ho letto già la trama. Generic Animal traduce in chiave individuale, intima, quotidiana quello che è il sentire dominante di questi tempi, un artista liquido con il dono naturale di trasportare la liquidità di una generazione e di una società ai piani alti della poesia.

Il nuovo album di Generic Animal è stato realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Generic Animal ha annunciato una serie di concerti nei club italiani, sul palco sarà accompagnato per la prima volta da una band vera e propria. Queste le prime date confermate:

 

GENERIC ANIMAL IN TOUR

26 febbraio �“ Santeria Toscana 31 �“ Milano

6 marzo �“ Viper �“ Firenze

7 marzo �“ Monk �“ Roma

13 marzo �“ New Age Club �“ Roncade (TV)

14 marzo �“ Bronson �“ Ravenna

19 marzo �“ Hiroshima Mon Amour �“ Torino

21 marzo �“ The Cage �“ Livorno

28 marzo �“ Latteria Molloy �“ Brescia

4 aprile �“ Locomotiv �“ Bologna

8 aprile �“ Mangiadischi Live Club �“ Pescara

9 aprile �“ Mercato Nuovo �“ Taranto

11 aprile �“ Galleria 19 �“ Napoli

 Calendario in aggiornamento, info su www.bpmconcerti.com

Bio

Generic Animal è lo pseudonimo e progetto solista di Luca Galizia. Luca è del ’95, vive a Milano, viene dalla provincia di Varese. Suona vari strumenti, disegna, scrive con la chitarra e con GarageBand. Luca arriva dall’hardcore e dall’emo, come dimostra il suo precedente progetto Leute. Il nome Generic Animal nasce da un disegnino di un animaletto da lui fatto qualche anno fa, un animale senza sesso e senza specie. Il primo singolo “Broncio” esce il 10 novembre 2017 ed a gennaio 2018 esordisce con il suo primo omonimo disco, edito da La Tempesta. L'album è prodotto da Marco Giudici, i testi sono scritti da Jacopo Lietti, il suono va dall’hip-hop all’emo midwest con un pizzico di sapore medievale. Il disco viene accolto molto bene da pubblico e critica e ne segue un tour che lo porta a suonare in più di ottanta locali in tutta Italia. Poco dopo, a luglio dello stesso anno, Generic Animal pubblica due singoli con i primi veri testi personali: “Aeroplani” (prodotto da RIVA) e “Gattino”, che preannunciano l’uscita di “Emoranger”, il secondo album, prodotto da Zollo (tecnico e produttore del primo tour del progetto), un disco scritto con un imprinting più trap ed edulcorato, lavorato in cooperazione tra La Tempesta e Bomba Dischi. Nello stesso periodo Luca comincia a collaborare con vari esponenti della scena hip-hop e trap romana, lavorando alla produzione artistica del primo album di Ketama 126 “Rehab” (sui pezzi “Lucciole" e “Rehab”, oltre al feat. nel successivo brano “Babe”), di “Romanzo Rosa” di Pretty Solero e apparendo nelle tracce “Un drink o due” e “Non dormo mai” di Mecna. Nell’ultimo periodo collabora al grande esordio di Massimo Pericolo (nel brano “Sabbie d’oro”) e più di recente al tour estivo di Rkomi, come chitarrista e voce addizionale. Recentemente ha ricominciato a collaborare con il suo amico di lunga date e produttore Carlo Luciano Porrini (Fight Pausa, 72-HOUR POST FIGHT, Leute).

 

Presto (feat. Franco126)

Tutti i mattoni che fanno un palazzo

Non li puoi contare se no cade giù

Tu fidati certo che queste pareti

Son fatte di ghiaccio non si scioglie più

Ho letto due libri che parlano di guerra

Non dicono niente me la fai già tu

 

Quando mi spiegherai a dormire come fai

Se quando la notte ti scrivo mi chiedo risponderai

Sei sveglia presto e io invece resto qui a marcire

Mi prendo il resto della giornata per andarmene via

 

Chi me lo fa fare di scrollarmi di dosso

Il sonno con una doccia fredda

E poi affogare un biscotto nel latte

E mangiarlo prima che si spezza

E vestirsi a caso con le prime cose

Pescate dall’armadio a muro

Salutare con una spallata il vicino

Che scende i gradini uno ad uno

 

Poi di fuori coi clacson che impazzano

E i passi si affrettano lunghe le strade

Le saracinesche che sbattono

Gli autobus che tardano ad arrivare

In una corsa contro il tempo

Io già lo so che perderei

Mi chiedo tu come è che fai

Io già lo so che impazzirei

 

Spengo la luce mi sveglio in una bara

Ho gli occhi stropicciati rimango in pigiama

Non esco di casa ho letto già la trama

 

Testo di Luca Galizia, Federico Bertollini

Composto e suonato da Carlo Luciano Porrini, Luca Galizia

Voce addizionale di Federico Bertollini

Prodotto da Fight Pausa

 

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Palladium, il 7 e 8 dicembre Francesca Reggiani in “Doc. Donne di origine controllata": one woman show tra parodie e attualità Thu, 05 Dec 2019 13:00:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610099.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610099.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

“DOC �“ DONNE DI ORIGINE CONTROLLATA”

 Il MANUALE DI SOPRAVVIVENZA AL CAOS DI FRANCESCA REGGIANI

Sabato 7 dicembre ore 21 �“ domenica 8 dicembre ore 18

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

 Di Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Francesca Reggiani e Linda Brunetta

Un nuovo show, anzi uno dei pochi ‘oneman show al femminile’: Francesca Reggiani è la protagonista di “Doc �“ Donne di origine controllata”, in scena sabato 7 e domenica 8 dicembre al Teatro Palladium di Roma nell’ambito del Festival Flautissimo, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione. Più che uno spettacolo, un vero manuale di sopravvivenza al caos.

Non esiste più la strada sicura, il posto fisso, la via retta. Oggi si procede per sbandamenti. Rimbalziamo tra vero e falso, tra realtà e reality, tra innovazione e tradizione, con la sensazione di essere le palline di una partita a flipper giocata da altri. Non doveva andare cosi! E dunque non ci restano che due opzioni. Piangersi addosso o farci sopra della satira. La Reggiani, naturalmente, sceglie la seconda: affila le armi che le sono proprie per costruire uno spettacolo che procede per frammenti.

Monologhi sull’attualità (le pari opportunità, il corpo della donna, la politica, gli influencer), parodie di personaggi famosi (Giorgia Meloni, Chiara Ferragni), contributi video che fanno il verso a programmi televisivi (Chi l’ha visto con Federica Sciarelli) e jingle pubblicitari. Un procedere sincopato, a strappi, per comporre un puzzle dove tutto si tiene, dove mondi apparentemente inconciliabili finiscono per parlare tra loro.

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Circo El Grito e Wu Ming 2 in prima nazionale dal 12 dicembre al Teatro Vascello con "L'Uomo Calamita" Thu, 05 Dec 2019 12:11:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610087.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/610087.html GDG Press GDG Press

CIRCO EL GRITO

WU MING FOUNDATION 

presentano

 

L'UOMO CALAMITA

 

L’UOMO CALAMITA, WU MING 2 E CIRRO

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME

IN UNO SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO,

ILLUSIONISMO, MUSICA E LETTERATURA.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2019

    

prima nazionale

 

Teatro Vascello �“ Roma

via Giacinto Carini, 78

 

giovedì 12 e venerdì 13 ore 21

sabato 14 ore 19

domenica 15 ore 17 e ore 19

Uomo Calamita_Circo El Grito

Uomo Calamita_Circo El Grito

“Un tendone stracolmo di poesia e fantasia. Merce rara in questo periodo...”

Rolling Stone Magazine

 

“L'Uomo Calamita, l'ultima frontiera del circo ”

Il Corriere della Sera

 

“È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di collezionare

«tutto esaurito» e richiamare folle”

La Stampa

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito. Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano nuovamente i loro percorsi ne “L’Uomo Calamita”, straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini, che debutta in prima nazionale giovedì 12 dicembre alle ore 21 al Teatro Vascello e in replica fino a domenica 15 dicembre (venerdì 13 alle ore 21, sabato 14 alle ore 19, domenica 15 alle ore 17 e ore 19).

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.

L’11 settembre 1940, con una circolare telegrafica, il capo della polizia ordina che vengano controllati tutti i carrozzoni, i circhi e le carovane, affinché “vengano rastrellati e concentrati sotto rigorosa vigilanza”. L’Uomo Calamita e altri fenomeni da baraccone si ritrovano così senza tendone, senza lavoro e ricercati dalla polizia. Lena - una bimba di otto anni - si ritrova invece senza il suo supereroe preferito e senza lo spettacolo che attendeva dall’anno prima. Per sfuggire alla persecuzione, i circensi sono costretti a darsi alla macchia ma, con l’aiuto di Lena, useranno i propri poteri, l’astuzia e il magnetismo per combattere il nazi-fascismo.

Uno spettacolo che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, che lascia il pubblico con il fiato sospeso mentre l’Uomo Calamita (Giacomo Costantini) prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare, ci pensa Cirro che sulla batteria sfoga tutta la rabbia accumulata da quando i nazisti hanno ucciso suo fratello.

Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà infatti lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. “Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio”, dice Costantini: ecco perché in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini con la collaborazione di Wu Ming 2 ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durato due anni: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 man mano che avanzava con la scrittura ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore e batterista Fabrizio Baioni Cirro: ne “L’Uomo Calamita” la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo.

La miscela evocativa dell’Uomo Calamita non si lascia contenere dal sipario e dalle quinte di un teatro, né dallo chapiteau del Circo El Grito, e diventa un libro illustrato, stampato a mano da Strane Edizioni. Un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano e illustrato da Marie Cécile, le cui immagini hanno contribuito in maniera determinante alla creazione dell’universo dello spettacolo.

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Giacomo Costantini è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo contemporaneo e di opera lirica internazionali.

Wu Ming 2  è docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

Cirro è il progetto musicale solista ideato da Fabrizio Baioni che, per l’occasione, ha riarrangiato i pezzi dell’album Sequoya Teeth”. Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

Circo El Grito è circo contemporaneo ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. Fondata dall’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e dall’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, con oltre dieci spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione spaziando tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura, puntando a elaborare un linguaggio di qualità attraverso spettacoli trasversali. Circo El Grito è riconosciuto da Regione Marche come progetto di Primario Interesse Regionale e dal Ministero dei beni e delle attività culturali  che, dal 2015 ad oggi, ha assegnato alla compagnia il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Collabora inoltre con le più prestigiose istituzioni culturali europee, dall’ Ambasciata Francese alla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e l'Auditorium Parco della Musica di Roma

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Esce oggi il video di Almar’à, la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo: polifonia al femminile contro i pregiudizi Wed, 04 Dec 2019 14:16:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609888.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609888.html GDG Press GDG Press

 

ALMAR’À, LA PRIMA ORCHESTRA DI DONNE ARABE E DEL MEDITERRANEO

PRESENTA IL NUOVO VIDEO

UNA POLIFONIA AL FEMMINILE CONTRO OGNI PREGIUDIZIO

TREDICI DONNE, NOVE PROVENIENZE GEOGRAFICHE DIVERSE, UN SOUND UNICO TRA OCCIDENTE E ORIENTE. “RIM ALMAR'À” È IL LORO PRIMO SINGOLO.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE: 

https://bit.ly/2DIgIOz

SCARICA LA CARTELLA STAMPA CON TUTTE LE FOTO:

https://www.dropbox.com/sh/x65j8316rgbsp7v/AABry8aS_GwNojgMAOKt-dCQa?dl=0

“È nell’armonia fra le diversità che il mondo si regge, si riproduce, sta in tensione, vive”: Tiziano Terzani

Tredici donne, nove provenienze geografiche diverse, un sound unico. È ALMAR’À, la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo in Italia. Una parola che significa “donna con dignità” e un progetto che nasce dall’esigenza di sensibilizzare su un presente che superi gli stereotipi legati al mondo arabo.

Musiciste di ogni età, professioniste e non, cantanti tradizionali e moderne; suoni che partono dalla musica araba, attraversano quella classica ed entrano nei territori del jazz; strumenti orientali e occidentali insieme. Tutto in ALMAR’À è un inno alla bellezza della diversità. Un arcobaleno musicale nato dall’integrazione sociale, una delicata polifonia femminile che diventa meraviglia culturale.

“Rim Almar'à” è il video del loro primo singolo (https://bit.ly/2DIgIOz). L’arrangiamento è firmato da Ziad Trabelsi, Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni, accompagnato dal video realizzato da Francesco Cabras, grazie al contributo della Fondazione Cultura e Arte.

Il titolo vuol dire “Giovane donna”, ed è la promessa d’amore a un uomo che sta partendo, forse per sempre. Un pezzo che appartiene alla tradizione araba tunisina e ne mantiene la lingua, ma che viene rielaborato sia nel testo che negli arrangiamenti fino ad acquistare un sound unico, che unisce la forza della linea melodica araba all’armonizzazione occidentale.

Superando confini geografici e frontiere musicali, nel singolo il violino classico di Dania Alkabir Alhasani (Siria), già membro dell’Orchestra Nazionale Siriana e della Syrian Philharmonic Orchestra si accosta al kanun della giovane Dima Dawood, nata a Damasco e ora di base a Berlino; il contrabbasso jazz di Derya Davulcu (Turchia) suona con la darbouka di Sana Ben Hamza (Tunisia); il violoncello di Eszter Nagypal (Ungheria) - musicista di grande esperienza per anni al lavoro con Ennio Morricone e Nicola Piovani - accompagna il flauto nay di Valentina Bellanova (Italia), uno strumento della tradizione araba suonato da un’italiana, al momento trapiantata in Germania e docente al Conservatorio di Musica Turca di Berlino (BTMK) e alla Global Music Academy di Berlino. Il piano è nelle sapienti mani di Sade Mangiaracina (Italia/Tunisia), tra i “dieci protagonisti del jazz italiano del futuro” per la nota rivista statunitense GQ, e un fan d’eccezione come Paolo Fresu, che ha prodotto il suo ultimo disco; le percussioni appartengono all’energia di Vera Petra (Italia); il flauto traverso è di Silvia La Rocca (Eritrea/Etiopia), studi al Conservatorio di Musica Santa Cecilia e una carriera decennale in ambito concertistico. Nel coro, l’esperienza di Kavinya Monthe Ndumbu (Kenya) e Yasemin Sannino (Turchia) - voce de “Le Fate Ignoranti” di Ferzan �-zpetek e collaborazioni con i maggiori compositori di colonne sonore italiane ed estere - si fonde con la passione di Hana Hachana (Tunisia), 24 anni e una professione di estetista; e Nadia Emam (Italia/Egitto), cresciuta in Toscana ma decisa a non abbandonare le proprie origini.

Provenienze diverse, spesso accomunate da una nazionalità italiana, una seconda generazione che guarda al futuro con la voglia di ritrovare le proprie tradizioni. Un’occasione per fotografare l’Italia che esiste ma che rimane ancora nascosta nelle singole esperienze, carente di un racconto collettivo e complesso.

 Nel video non si vedono mai i volti delle tredici musiciste, ma silhouette stilizzate inondate di volta in volta di cascate, fiori, tempeste di sabbia e paesaggi fluidi. Una scelta che vuole esaltare i diversi profili e allo stesso tempo evidenziare le comuni simmetrie delle artiste. Perché ALMAR’À è sì un insieme eterogeneo, ma soprattutto un coeso progetto artistico.

L’orchestra nasce nel 2017 tra Firenze e Roma grazie alla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa e il Centro socio-culturale tunisino “Dar Tounsi”, e con il coordinamento artistico di Ziad Trabelsi dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha avuto il supporto del MiBACT attraverso MigrArti e il sostegno della Fondazione Pianoterra. Francesco Cabras, regista del video “Rim Almar'à”, ha realizzato - da solo o in co-regia con Alberto Molinari - videoclip per Vasco Brondi, Sergio Cammariere, Nada, Caparezza, Max Gazzè e molti altri.

 

“Rim Almar'à” - Traduzione di Luce Lacquaniti

O gazzella del deserto, il mio amore oggi è partito

O triste vita mia, io per lui ho scordato il sonno

A te che cominci il cammino, ti guido e mando un segnale.  Attento, ti fanno del male, la mia è gente gelosa

A te che guidi il calesse, ti mando un'indicazione

che ti faccia adottare prudenza, che ti mostri la via più sicura. A te che guidi il calesse, segui dritto la tua strada

Ti aspetto che torni da sposo, tutto il tempo che resterai via.

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GENERIC ANIMAL feat. FRANCO126: "Presto" è il nuovo singolo, in radio e in digitale da venerdì 6 dicembre. Da febbraio in tour. Tue, 03 Dec 2019 11:40:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609666.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609666.html GDG Press GDG Press

  

GENERIC ANIMAL

Presto

feat. Franco126

 

è il nuovo singolo che anticipa l’album in uscita a gennaio 2020

Da venerdì 6 dicembre, in radio e nelle piattaforme digitali.

 https://umusic.digital/presto

 

 

Da venerdì 6 dicembre, in radio e in digitale “Presto”, il nuovo singolo che anticipa l’atteso nuovo album in uscita a gennaio 2020 e che vede la partecipazione del cantautore e rapper romano Franco126.

 “Era da tempo che io e Franco tentavamo di scrivere qualcosa insieme e abbiamo finalmente trovato l’occasione giusta” �“ racconta Generic Animal.

Prodotta dall’amico e sodale Fight Pausa, all’anagrafe Carlo Luciano Porrini (72-HOUR POST FIGHT, Massimo Pericolo, Leute), “Presto” è una ballad aperta da un arpeggio di basso distorto, un brano che rimane in testa al primo ascolto. Un flusso di coscienza per raccontare la difficoltà di una relazione di coppia e il senso di inadeguatezza nei confronti della persona che si ama. È il meccanismo spesso implacabile che porta ogni giorno a costruire dei muri nei confronti dell’altro ma anche con se stessi, nel momento in cui si accetta l’incapacità di essere come l’altro vorrebbe o meriterebbe: Tutti i mattoni che fanno un palazzo / Non li puoi contare senno cade giù / Tu fidati certo che queste pareti / Son fatte di ghiaccio non si scioglie più / Ho letto due libri che parlan di guerra / Non dicono niente me la fai già tu. Uno scacco duplice che può avere come approdo una semplice aspirazione a dormire, stretti da qualcuno: Spengo la luce / Mi sveglio in una bara / Ho gli occhi stropicciati / Rimango in pigiama / Non esco di casa / Ho letto già la trama. Generic Animal traduce in chiave individuale, intima, quotidiana quello che è il sentire dominante di questi tempi, un artista liquido con il dono naturale di trasportare la liquidità di una generazione e di una società ai piani alti della poesia.

Il nuovo album di Generic Animal è stato realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Generic Animal ha annunciato una serie di concerti nei club italiani, sul palco sarà accompagnato per la prima volta da una band vera e propria. Queste le prime date confermate:

 

GENERIC ANIMAL IN TOUR

 

26 febbraio �“ Santeria Toscana 31 �“ Milano

6 marzo �“ Viper �“ Firenze

7 marzo �“ Monk �“ Roma

13 marzo �“ New Age Club �“ Roncade (TV)

14 marzo �“ Bronson �“ Ravenna

19 marzo �“ Hiroshima Mon Amour �“ Torino

21 marzo �“ The Cage �“ Livorno

28 marzo �“ Latteria Molloy �“ Brescia

4 aprile �“ Locomotiv �“ Bologna

8 aprile �“ Mangiadischi Live Club �“ Pescara

9 aprile �“ Mercato Nuovo �“ Taranto

11 aprile �“ Galleria 19 �“ Napoli

 

Calendario in aggiornamento, info su www.bpmconcerti.com

 

Bio

Generic Animal è lo pseudonimo e progetto solista di Luca Galizia. Luca è del ’95, vive a Milano, viene dalla provincia di Varese. Suona vari strumenti, disegna, scrive con la chitarra e con GarageBand. Luca arriva dall’hardcore e dall’emo, come dimostra il suo precedente progetto Leute. Il nome Generic Animal nasce da un disegnino di un animaletto da lui fatto qualche anno fa, un animale senza sesso e senza specie. Il primo singolo “Broncio” esce il 10 novembre 2017 ed a gennaio 2018 esordisce con il suo primo omonimo disco, edito da La Tempesta. L'album è prodotto da Marco Giudici, i testi sono scritti da Jacopo Lietti, il suono va dall’hip-hop all’emo midwest con un pizzico di sapore medievale. Il disco viene accolto molto bene da pubblico e critica e ne segue un tour che lo porta a suonare in più di ottanta locali in tutta Italia. Poco dopo, a luglio dello stesso anno, Generic Animal pubblica due singoli con i primi veri testi personali: “Aeroplani” (prodotto da RIVA) e “Gattino”, che preannunciano l’uscita di “Emoranger”, il secondo album, prodotto da Zollo (tecnico e produttore del primo tour del progetto), un disco scritto con un imprinting più trap ed edulcorato, lavorato in cooperazione tra La Tempesta e Bomba Dischi. Nello stesso periodo Luca comincia a collaborare con vari esponenti della scena hip-hop e trap romana, lavorando alla produzione artistica del primo album di Ketama 126 “Rehab” (sui pezzi “Lucciole" e “Rehab”, oltre al feat. nel successivo brano “Babe”), di “Romanzo Rosa” di Pretty Solero e apparendo nelle tracce “Un drink o due” e “Non dormo mai” di Mecna. Nell’ultimo periodo collabora al grande esordio di Massimo Pericolo (nel brano “Sabbie d’oro”) e più di recente al tour estivo di Rkomi, come chitarrista e voce addizionale. Recentemente ha ricominciato a collaborare con il suo amico di lunga date e produttore Carlo Luciano Porrini (Fight Pausa, 72-HOUR POST FIGHT, Leute).

 

Presto (feat. Franco126)

Tutti i mattoni che fanno un palazzo

Non li puoi contare se no cade giù

Tu fidati certo che queste pareti

Son fatte di ghiaccio non si scioglie più

Ho letto due libri che parlano di guerra

Non dicono niente me la fai già tu

 

Quando mi spiegherai a dormire come fai

Se quando la notte ti scrivo mi chiedo risponderai

Sei sveglia presto e io invece resto qui a marcire

Mi prendo il resto della giornata per andarmene via

 

Chi me lo fa fare di scrollarmi di dosso

Il sonno con una doccia fredda

E poi affogare un biscotto nel latte

E mangiarlo prima che si spezza

E vestirsi a caso con le prime cose

Pescate dall’armadio a muro

Salutare con una spallata il vicino

Che scende i gradini uno ad uno

 

Poi di fuori coi clacson che impazzano

E i passi si affrettano lunghe le strade

Le saracinesche che sbattono

Gli autobus che tardano ad arrivare

In una corsa contro il tempo

Io già lo so che perderei

Mi chiedo tu come è che fai

Io già lo so che impazzirei

 

Spengo la luce mi sveglio in una bara

Ho gli occhi stropicciati rimango in pigiama

Non esco di casa ho letto già la trama

 

Testo di Luca Galizia, Federico Bertollini

Composto e suonato da Carlo Luciano Porrini, Luca Galizia

Voce addizionale di Federico Bertollini

Prodotto da Fight Pausa

 

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LINK UTILI

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Ufficio stampa Generic Animal: Giulia Di Giovanni info@gdgpress.com

Promozione Island: Claudia Attanasi claudia.attanasi@umusic.com

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Palladium, il 7 e 8 dicembre Francesca Reggiani in “Doc. Donne di origine controllata": one woman show tra parodie e attualità Fri, 29 Nov 2019 13:28:11 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609192.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/609192.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

“DOC �“ DONNE DI ORIGINE CONTROLLATA”

 Il MANUALE DI SOPRAVVIVENZA AL CAOS DI FRANCESCA REGGIANI

Sabato 7 dicembre ore 21 �“ domenica 8 dicembre ore 18

Biglietto: intero 20 euro; ridotto 15

 Di Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Francesca Reggiani e Linda Brunetta

Un nuovo show, anzi uno dei pochi ‘oneman show al femminile’: Francesca Reggiani è la protagonista di “Doc �“ Donne di origine controllata”, in scena sabato 7 e domenica 8 dicembre al Teatro Palladium di Roma nell’ambito del Festival Flautissimo, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione.

Più che uno spettacolo, un vero manuale di sopravvivenza al caos. Non esiste più la strada sicura, il posto fisso, la via retta. Oggi si procede per sbandamenti. Rimbalziamo tra vero e falso, tra realtà e reality, tra innovazione e tradizione. Con la sensazione di essere le palline di una partita a flipper giocata da altri. Non doveva andare cosi! E dunque non ci restano che due opzioni. Piangersi addosso. Farci sopra della satira. La Reggiani, naturalmente, sceglie la seconda. Affila le armi che le sono proprie per costruire uno spettacolo che procede per frammenti.

Monologhi sull’attualità (le pari opportunità, il corpo della donna, la politica, gli influencer), parodie di personaggi famosi (Giorgia Meloni, Chiara Ferragni), contributi video che fanno il verso a programmi televisivi (Chi l’ha visto con Federica Sciarelli) e jingle pubblicitari. Un procedere sincopato, a strappi, per comporre un puzzle dove tutto si tiene, dove mondi apparentemente inconciliabili finiscono per parlare tra loro.

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Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it -https://www.facebook.com/teatropalladium/

 

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Fabiana Manuelli �“ tel 347 8263425 -  stampa@fabianamanuelli.it

 

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Palladium, “Guernica, icona di pace”: il 1-12 le musiche “assolute” di Ennio Morricone e Albino Taggeo, con Michele Placido Wed, 27 Nov 2019 16:50:55 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608870.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608870.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

“Guernica, icona di pace”

 Il 1 dicembre al Palladium le musiche di Ennio Morricone e Albino Taggeo, con Michele Placido

Il concerto-evento di domenica dedicato a Picasso, con la musica di Ennio Morricone. Sul palco, trentuno elementi del Pentarte Ensemble diretti da Stefano Cucci e la voce recitante di Placido.

Domenica 1 dicembre - ore 18,30

Biglietto intero 20 euro �“ Ridotto 15 euro

Durata: 1 ora e 30 minuti

Guernica (1937) di Pablo Picasso

 

in foto da sinistra:Albino Taggeo, Ennio Morricone, Stefano Cucci

Per la prima volta, la musica di Ennio Morricone viene accostata a un’opera d’arte da lui tanto amata ed ammirata: Guernica, il capolavoro di Pablo Picasso ideato e creato in soli 33 giorni nel 1937 dopo il terribile bombardamento del paese basco di Guernica, diventato un’icona mondiale di pace. Guernica, icona di pace” è il concerto-evento che si terrà al Teatro Palladium domenica 1 dicembre alle ore 18,30 (biglietti al costo di 20 euro, 15 i ridotti), promosso e organizzato dalla storica dell’arte Serena Baccaglini dell’Università Cattolica di Milano. Un vero e proprio omaggio a due geni creativi del Novecento come Pablo Picasso ed Ennio Morricone. Uno straordinario evento in cui poesia, musica e arte si fondono grazie alle immagini di luce immersive realizzate da Stark.

Protagoniste della serata le composizioni scritte da Ennio Morricone: “Grido” e “Se questo è un uomo” (da Primo Levi), due lavori mai registrati che mostrano un Morricone inedito, appassionato più alla musica contemporanea, “assoluta”, come lui stesso la definisce, che alla musica da film. Albino Taggeo firma le composizioni “Guernica, Tableau Vivant” in prima assoluta e “Golpe de Luz” tratto dalle poesie di Federico Garcia Lorca. Sul palco, 31 elementi del Pentarte Ensemble diretti da Stefano Cucci (da anni maestro concertatore designato da Ennio Morricone per preparare, e in molti casi dirigere, le opere del Maestro); la voce recitante di Michele Placido e le immagini di luce sul testo poetico di Maria Gloria Grifoni ispirato a Guernica.

Grido è l’urlo di Munch, un anelito della voce che rivendica la propria appartenenza originaria al mondo dei suoni, in assenza di un testo significante e con un vocalizzo in registro acuto che si sposa e si fonde nel tessuto orchestrale. Se questo è un uomo coglie la tragicità della miseria umana, disseminando lungo la composizione frammenti recitati, tratti da una poesia di Primo Levi, cui fanno da contorno una voce femminile di colore scuro che “vocalizza” con appropriati impasti timbrici e un violino solista che fa da trait d’union tra le due voci e l’orchestra. Golpe de luz è un canto che inneggia all’amore e alla libertà; le struggenti liriche di Federico Garcia Lorca si pongono ante litteram rispetto al massacro di Guernica e la sua morte, avvenuta nel 1936 per mano dei franchisti, anticipa la barbarie che da lì a poco avrebbe colpito il resto dell’Europa.

Guernica, tableau vivant, urla, piange, si dispera e spera: scena e messinscena tragica, sofferta e rappresentata nella Pàrodos dagli uomini vittime del massacro, negli Episodi dalle due donne protagoniste della violenza, figlia della follia umana. Il coro maschile evoca episodi di morte e implora speranze di vita, mostrando la propria miseria e disperazione sul proscenio rivolgendosi al pubblico, in paràbasi; poi si ritrae mortificato nei valori più intimi e profondi ed infine ritrova il coraggio di incitare il pubblico ad urlare e condividere la tragedia vissuta. Le due donne, una figura femminile immagine vivente, calpestata e umiliata e una madre al culmine dell’estremo dolore di dover abbracciare il proprio frutto estinto, dialogano appena scampate all’inferno della guerra, aggrappandosi al lume pennellato dall’artista come un ultimo approdo. Il testo della poetessa Maria Gloria Grifoni deplora quella parte malata e squilibrata della società che, periodicamente nei secoli, predilige la crudeltà all’amore per il prossimo; i versi, inquietanti e penetranti accennano, senza mai voler rassicurare, bagliori flebili e ombra immanenti, messaggi di allerta e di riflessione.  

Il Pentarte Ensemble è nato nel 1990 su iniziativa del suo presidente Albino Taggeo e di alcuni musicisti appartenenti alla scuola romana. Dal 1992 l’ensemble opera attivamente eseguendo musiche del Novecento storico e contemporanee. I suoi giovani componenti provengono prevalentemente dal Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e il suo direttore è Stefano Cucci, da anni maestro concertatore designato da Ennio Morricone per preparare, e in molti casi dirigere, le opere del Maestro.

Albino Taggeo - compositore di “Guernica Tableau Vivant”, scaturito da una suggestione poetica del testo fortemente drammaturgico della poetessa Maria Gloria Grifoni - è presidente di Pentarte, è stato docente di Armonia e Analisi del Conservatorio Santa Cecilia e da ormai tanti anni amico fidato e organizzatore di eventi per Ennio Morricone insieme a Stefano Cucci.

Partner nella costruzione di questo importante evento è Artegal Trust Onlus, organizzazione no profit di respiro internazionale, che sostiene e accompagna progetti culturali di spessore al fine di raccogliere fondi da re-impiegare in beneficienza.

IL PROGETTO

L’idea di accostare il nome e le musiche di Ennio Morricone all’opera Guernica di Pablo Picasso nasce dallo straordinario Cartone di Picasso di Jacqueline de la Baume Durrbach riscoperto dopo anni di appassionata ricerca dalla storica dell’arte Serena Baccaglini. Il Cartone viene creato 18 anni dopo l’opera, nel 1955, quando Nelson Rockefeller stimola Picasso a rifare Guernica: il cartone, che deriva dall’olio, non solo viene fatto su carta da pacchi, in sei strisce larghe come il telaio, per essere modello e guida per la tessitura dell’arazzo, oggi all’Onu, ma sarà il primo di una serie di 26 cartoni dai quali nasceranno altrettanti arazzi, un progetto unico nel panorama artistico del XX secolo. Il nome di Picasso appare su cartoni ed arazzi accanto al logo di Cavalaire, l’atelier di Jacqueline de la Baume Durrbach, la geniale artista “dalle dita d’oro” capace di “tessere un dipinto” trasformandolo in arazzo. Dopo l’esposizione su progetto di Serena Baccaglini nel 2017-2018, accanto a documenti storici primari, quali la Costituzione Italiana al Senato e l’Armistizio che ha concluso la Grande Guerra al Museo della Terza Armata di Padova, si è deciso di accostare Guernica ad arti diverse, quali la musica, la poesia e le proiezioni di luce.

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GUERNICA, ICONA DI PACE

Domenica 1 dicembre - ore 18,30

Biglietto intero 20 euro �“ Ridotto 15 euro

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772

 

PROGRAMMA

Ennio Morricone

Grido

Vocalizzo per soprano e orchestra d’archi

Soprano: Marta Vulpi

 

Ennio Morricone

Se questo è un uomo

Su una poesia di Primo Levi, per violino, mezzosoprano, voce recitante e orchestra d’archi

Mezzosoprano: Chiarastella Onorati. Voce recitante: Michele Placido. Violino: Francesco Peverini

 

Albino Taggeo

Golpe de luz

Canti da Federico Garcia Lorca

per soprano Marta Vulpi e tre strumenti

 

Albino Taggeo

Guernica, tableau vivant

Madrigale dialogico su testo di Maria Gloria Grifoni, per soprano, mezzosoprano, coro maschile e orchestra

Soprano: Marta Volpi. Mezzosoprano: Chiarastella Onorati. Coro Petrassi

 

PENTARTE ENSEMBLE

Direttore e Maestro del coro: Stefano Cucci

Soprano: Marta Vulpi

Mezzosoprano: Chiarastella Onorati

Voce recitante: Michele Placido

Flauto: Clementina Savini

Clarinetto: Fabio Sepe

Sax: Guglielmo Cetto

Tromba: Alessandro Rosi

Trombone: Aldo Maria Taggeo

Percussioni: Claudio Piselli

Chitarra: Luca Lupi

Violini primi: Francesco Peverini, Daniele Molino, Hinako Kawasaky, Marcella Marchiana, Melody Quinteros

Violini secondi: Anna Chulkina, Michele Tisei, Radoslaw Srodon, Elena Centurioni

Viole: Alessio Toro, Arianna Bloise, Roberta Rosato

Violoncelli: Flavio Malatesta, Claudio Aiello 

Contrabbasso: Massimiliano Favella

Ideazione e curatela: Serena Baccaglini

 

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Giardini di Mirò e R. Proper-Sheppard: il 2.12 live allo Spazio Diamante di Roma con "A Beautiful Noise Between Light and Shade" Wed, 27 Nov 2019 11:08:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608816.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608816.html GDG Press GDG Press

                 

GIARDINI DI MIR�’

ROBIN PROPER-SHEPPARD (Sophia)

A Beautiful Noise Between Light and Shade

lunedì 2 dicembre 2019

ore 21

Spazio Diamante - Roma

via Prenestina 230 B 

Evento: https://www.facebook.com/events/539031006655252/

Biglietti 15 euro + d.p. /18 euro alla porta

Prevendite: bit.ly/GDM_RPS_Roma

Credits: Ilaria Magliocchetti Lombi

Sarà a Roma l’ultimo, imperdibile appuntamento live dei Giardini di Mirò con “A beautiful noise between light and shade”, speciale minitour di sei date in cui il gruppo, vera e propria istituzione della musica indipendente italiana, divide il palco con il leader dei Sophia Robin Proper-Sheppard.

La band emiliana suonerà nella Capitale lunedì 2 dicembre alle ore 21 allo Spazio Diamante di Roma (via Prenestina 230 B. Biglietti: 15€ + d.p. /18 euro alla porta).

“A beautiful noise between light and shade” è la conseguenza naturale di un’unione tra due mondi musicali vicini ma mai prima d’ora così congiunti, contaminati e sfumati l’uno nell’altro, come ben rappresenta l’artwork del tour costruito su un’immagine di Giovanni Manfredini, artista che da sempre lavora con le gamme cromatiche tra luce e ombra.

Un perfetto connubio tra paesaggi sonori che nasce da una grande stima reciproca e si è recentemente concretizzato in “Hold On”, il terzo brano dell’ultimo album dei Giardini di Mirò “Different Times” (42 Records) arricchito dalla presenza della voce di Robin Proper-Sheppard. Un rapporto proficuo ben rappresentato anche dal successo della prima data del tour dell’album, lo scorso 18 gennaio in Santeria a Milano, dove il fondatore dei Sophia ed ex God Machine ha suonato in solo sul palco prima della band e ha cantato “Hold On” anche dal vivo.

In questo minitour Robin Proper-Sheppard non solo aprirà i live in acustico, ma si interfaccerà più volte con la band durante tutto il concerto.

Con questa data si conclude il tour dei Giardini di Mirò, che dall’uscita del loro ultimo album hanno intrapreso un’intensa attività live nei migliori club italiani, impreziosita da alcune preziose date internazionali e uno speciale tour insieme ai Massimo Volume.

Ascolta qui “Hold On

LE DATE DEL TOUR

A Beautiful Noise Between Light and Shade

26 novembre Mestre (VE) �“ Auditorium Candiani

28 novembre Rivoli (TO) - Circolo della Musica

29 novembre Bologna - Covo Club

30 novembre Napoli - Teatro Bolivar

01 dicembre Umbertide (PG)- Cinema Metropolis

02 dicembre Roma - Spazio Diamante

Prevendite: bit.ly/GDM_RPS_Roma

GIARDINI DI MIR�’

Facebook - Instagram - Giardinidimiro.it - Spotify

ROBIN PROPER-SHEPPARD

Facebook - Sophiamusic.com - The God Machine

DNA CONCERTI

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Palladium, “Guernica, icona di pace”: il 1-12 le musiche “assolute” di Ennio Morricone e Albino Taggeo, con Michele Placido Fri, 22 Nov 2019 15:08:37 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608195.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608195.html GDG Press GDG Press

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2019/2020

“Guernica, icona di pace”

 Il 1 dicembre al Palladium le musiche di Ennio Morricone e Albino Taggeo, con Michele Placido

Il concerto-evento di domenica dedicato a Picasso, con la musica di Ennio Morricone. Sul palco, trentuno elementi del Pentarte Ensemble diretti da Stefano Cucci e la voce recitante di Placido.

Domenica 1 dicembre - ore 18

Biglietto intero 20 euro �“ Ridotto 15 euro

Durata: 1 ora e 30 minuti

 

in foto da sinistra:Albino Taggeo, Ennio Morricone, Stefano Cucci

in foto Pentarte Ensemble

Per la prima volta, la musica di Ennio Morricone viene accostata a un’opera d’arte da lui tanto amata ed ammirata: Guernica, il capolavoro di Pablo Picasso ideato e creato in soli 33 giorni nel 1937 dopo il terribile bombardamento del paese basco di Guernica, diventato un’icona mondiale di pace. Guernica, icona di pace” è il concerto-evento che si terrà al Teatro Palladium domenica 1 dicembre alle ore 18 (biglietti al costo di 20 euro, 15 i ridotti), promosso e organizzato dalla storica dell’arte Serena Baccaglini dell’Università Cattolica di Milano. Un vero e proprio omaggio a due geni creativi del Novecento come Pablo Picasso ed Ennio Morricone. 

Protagoniste della serata le composizioni scritte da Ennio Morricone: “Grido” e “Se questo è un uomo” (da Primo Levi), due lavori mai registrati che mostrano un Morricone inedito, appassionato più alla musica contemporanea, “assoluta”, come lui stesso la definisce, che alla musica da film. Albino Taggeo firma le composizioni “Guernica, Tableau Vivant” in prima assoluta e “Golpe de Luz” tratto dalle poesie di Federico Garcia Lorca. Sul palco, 31 elementi del Pentarte Ensemble diretti da Stefano Cucci (da anni maestro concertatore designato da Ennio Morricone per preparare, e in molti casi dirigere, le opere del Maestro); la voce recitante di Michele Placido e le immagini di luce sul testo poetico di Maria Gloria Grifoni ispirato a Guernica.

Grido è l’urlo di Munch, un anelito della voce che rivendica la propria appartenenza originaria al mondo dei suoni, in assenza di un testo significante e con un vocalizzo in registro acuto che si sposa e si fonde nel tessuto orchestrale. Se questo è un uomo coglie la tragicità della miseria umana, disseminando lungo la composizione frammenti recitati, tratti da una poesia di Primo Levi, cui fanno da contorno una voce femminile di colore scuro che “vocalizza” con appropriati impasti timbrici e un violino solista che fa da trait d’union tra le due voci e l’orchestra. Golpe de luz è un canto che inneggia all’amore e alla libertà; le struggenti liriche di Federico Garcia Lorca si pongono ante litteram rispetto al massacro di Guernica e la sua morte, avvenuta nel 1936 per mano dei franchisti, anticipa la barbarie che da lì a poco avrebbe colpito il resto dell’Europa.

Guernica, tableau vivant, urla, piange, si dispera e spera: scena e messinscena tragica, sofferta e rappresentata nella Pàrodos dagli uomini vittime del massacro, negli Episodi dalle due donne protagoniste della violenza, figlia della follia umana. Il coro maschile evoca episodi di morte e implora speranze di vita, mostrando la propria miseria e disperazione sul proscenio rivolgendosi al pubblico, in paràbasi; poi si ritrae mortificato nei valori più intimi e profondi ed infine ritrova il coraggio di incitare il pubblico ad urlare e condividere la tragedia vissuta. Le due donne, una figura femminile immagine vivente, calpestata e umiliata e una madre al culmine dell’estremo dolore di dover abbracciare il proprio frutto estinto, dialogano appena scampate all’inferno della guerra, aggrappandosi al lume pennellato dall’artista come un ultimo approdo. Il testo della poetessa Maria Gloria Grifoni deplora quella parte malata e squilibrata della società che, periodicamente nei secoli, predilige la crudeltà all’amore per il prossimo; i versi, inquietanti e penetranti accennano, senza mai voler rassicurare, bagliori flebili e ombra immanenti, messaggi di allerta e di riflessione.  

Il Pentarte Ensemble è nato nel 1990 su iniziativa del suo presidente Albino Taggeo e di alcuni musicisti appartenenti alla scuola romana. Dal 1992 l’ensemble opera attivamente eseguendo musiche del Novecento storico e contemporanee. I suoi giovani componenti provengono prevalentemente dal Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e il suo direttore è Stefano Cucci, da anni maestro concertatore designato da Ennio Morricone per preparare, e in molti casi dirigere, le opere del Maestro.

Albino Taggeo - compositore di “Guernica Tableau Vivant”, scaturito da una suggestione poetica del testo fortemente drammaturgico della poetessa Maria Gloria Grifoni - è presidente di Pentarte, è stato docente di Armonia e Analisi del Conservatorio Santa Cecilia e da ormai tanti anni amico fidato e organizzatore di eventi per Ennio Morricone insieme a Stefano Cucci.

Partner nella costruzione di questo importante evento è Artegal Trust Onlus, organizzazione no profit di respiro internazionale, che sostiene e accompagna progetti culturali di spessore al fine di raccogliere fondi da re-impiegare in beneficienza.

IL PROGETTO

L’idea di accostare il nome e le musiche di Ennio Morricone all’opera Guernica di Pablo Picasso nasce dallo straordinario Cartone di Picasso di Jacqueline de la Baume Durrbach riscoperto dopo anni di appassionata ricerca dalla storica dell’arte Serena Baccaglini. Il Cartone viene creato 18 anni dopo l’opera, nel 1955, quando Nelson Rockefeller stimola Picasso a rifare Guernica: il cartone, che deriva dall’olio, non solo viene fatto su carta da pacchi, in sei strisce larghe come il telaio, per essere modello e guida per la tessitura dell’arazzo, oggi all’Onu, ma sarà il primo di una serie di 26 cartoni dai quali nasceranno altrettanti arazzi, un progetto unico nel panorama artistico del XX secolo. Il nome di Picasso appare su cartoni ed arazzi accanto al logo di Cavalaire, l’atelier di Jacqueline de la Baume Durrbach, la geniale artista “dalle dita d’oro” capace di “tessere un dipinto” trasformandolo in arazzo. Dopo l’esposizione su progetto di Serena Baccaglini nel 2017-2018, accanto a documenti storici primari, quali la Costituzione Italiana al Senato e l’Armistizio che ha concluso la Grande Guerra al Museo della Terza Armata di Padova, si è deciso di accostare Guernica ad arti diverse, quali la musica, la poesia e le proiezioni di luce.

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GUERNICA, ICONA DI PACE

Domenica 1 dicembre - ore 18

Biglietto intero 20 euro �“ Ridotto 15 euro

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772

 

PROGRAMMA

Ennio Morricone

Grido

Vocalizzo per soprano e orchestra d’archi

Soprano: Marta Vulpi

 

Ennio Morricone

Se questo è un uomo

Su una poesia di Primo Levi, per violino, mezzosoprano, voce recitante e orchestra d’archi

Mezzosoprano: Chiarastella Onorati. Voce recitante: Michele Placido. Violino: Francesco Peverini

 

Albino Taggeo

Golpe de luz

Canti da Federico Garcia Lorca

per soprano Marta Vulpi e tre strumenti

 

Albino Taggeo

Guernica, tableau vivant

Madrigale dialogico su testo di Maria Gloria Grifoni, per soprano, mezzosoprano, coro maschile e orchestra

Soprano: Marta Volpi. Mezzosoprano: Chiarastella Onorati. Coro Petrassi

 

PENTARTE ENSEMBLE

Direttore e Maestro del coro: Stefano Cucci

Soprano: Marta Vulpi

Mezzosoprano: Chiarastella Onorati

Voce recitante: Michele Placido

Flauto: Clementina Savini

Clarinetto: Fabio Sepe

Sax: Guglielmo Cetto

Tromba: Alessandro Rosi

Trombone: Aldo Maria Taggeo

Percussioni: Claudio Piselli

Chitarra: Luca Lupi

Violini primi: Francesco Peverini, Daniele Molino, Hinako Kawasaky, Marcella Marchiana, Melody Quinteros

Violini secondi: Anna Chulkina, Michele Tisei, Radoslaw Srodon, Elena Centurioni

Viole: Alessio Toro, Arianna Bloise, Roberta Rosato

Violoncelli: Flavio Malatesta, Claudio Aiello 

Contrabbasso: Massimiliano Favella

Ideazione e curatela: Serena Baccaglini

 

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Romaeuropa: domani al Palazzo delle Esposizioni il Film su Shiro Takatani di G. Boato alla presenza del regista e di R. Sakamoto Fri, 22 Nov 2019 12:38:31 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608181.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/608181.html GDG Press GDG Press

 

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

 

Shiro Takatani. Between nature and technology

Un film di Giulio Boato

Introduzione alla presenza del regista e di Ryuichi Sakamoto

Modera Luca Valtorta 

Guarda il trailer: https://vimeo.com/318206033

 

sabato 23 Novembre 2019

Palazzo delle Esposizioni
Ore 19.00

Ingresso gratuito

 

Sabato 23 novembre al Palazzo delle Esposizioni per Romaeuropa Festival, sarà proiettato “Shiro Takatani. Between nature and technology”, film del regista Giulio Boato che copre oltre tre decenni della produzione dell’artista giapponese, figura di punta della scena contemporanea, Shiro Takatani. Introducono il film lo stesso regista e il compositore Ryuichi Sakamoto intervistati da Luca Valtorta. (Ore 19.00, ingresso libero fino a esaurimento posti prenotandosi al link https://tinyurl.com/tj94xn2).

Nel film girato tra Europa e Giappone, Takatani e i suoi collaboratori (tra cui Sakamoto) spiegano i principi guida del loro lavoro, che studia la natura e gli esseri umani attraverso strumenti moderni. Takatani utilizza la tecnologia per migliorare la nostra comprensione dell’ambiente che ci circonda: ingrandendo organismi infinitamente piccoli, mostrando galassie su larga scala, creando un’interazione tra i danzatori attraverso telecamere e maxischermi.

Nato nel 1963 e laureatosi in Environmental design presso il Dipartimento di Arti dell’Università di Kyoto, fondatore del collettivo giapponese Dumb Type, Takatani oggi è impegnato in una serie di progetti che vanno dall’installazione (Frost Frames concepita per la Spiral Hall di Kyoto nel maggio 1998) �“ fino alla composizione di vere e proprie performance (La chambre Claire del 2008 e Chroma del 2012). Nel 1999, collabora alla regia dell’opera LIFE di Ryuichi Sakamoto, che  nel 2007 diventa un’installazione audiovisiva dal titolo LIFE �“ fluid, invisible, inaudible, realizzata ancora in collaborazione con Sakamoto, per commissione del Centro per le arti e i media di Yamaguchi (YCAM). La versione DVD di LIFE è stata pubblicata nel maggio 2008, e l’opera è stata esposta a Digitalife per Romaeuropa Festival.

Bio

Giulio Boato �“ Nato a Venezia nel 1988 ha studiato arti dello spettacolo all’università a Venezia e Bologna, e ora vive tra l’Italia e la Francia, a seconda delle opere teatrali e dei film che dirige. Il suo primo documentario è un ritratto del controverso artista Jan Fabre. Terminato nel 2015 e trasmesso in numerosi festival cinematografici in tutto il mondo, ha ricevuto il premio come miglior documentario d’arte a Roma, lo stesso anno. Da allora, Giulio Boato continua a collaborare con Jan Fabre, documentando le sue mostre italiane e lo spettacolo teatrale di 24 ore del Mount Olympus(2017). Nel 2018, ha presentato al Segal Center di New York un film sul regista teatrale Romeo Castellucci, premiato come miglior documentario a Londra e Los Angeles. Nel 2019, ha concluso il suo ultimo film sull’artista multimediale giapponese Shiro Takatani, selezionato in competizione al FIFA International Art Film Festival 2019 (Montreal).

 

Crediti

Regista: Giulio Boato
Musiche originali e sound design: Lorenzo Danesin
Autori: Giulio Boato, Enrico Pitozzi
Camera: Giulio Boato, Luigi Scaglione
Editing: Giulio Boato
Produzione: Idéale Audience
Produttrice: Léa Bardet
Co-produzione: Vosges Télévision, Museum TV (French TVs)
Distribuzione: EuroArts
In competizione al FIFA festival of films on art (Montreal), SIFA Singapore Festival of Arts (Singapore)

 

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Gran Finale di Romaeuropa: il 24 novembre Sakamoto e Alva Noto, Fennesz, Chassol e Fatoumata Diawara all'Auditorium PDM Wed, 20 Nov 2019 15:28:35 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607850.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607850.html GDG Press GDG Press

 

GRAN FINALE

  

RYUICHI SAKAMOTO & ALVA NOTO | CHRISTIAN FENNESZ & LILLEVAN |  FATOUMATA DIAWARA |  CHASSOL

 

ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

LA MARATONA FINALE DEL ROMAEUROPA FESTIVAL

CHE CONCLUDE LA 34ESIMA EDIZIONE CON NUMERI DA RECORD

FOTO

 

Sakamoto e Alva Noto

Fatoumata Diawara

Chassol

Fennesz

Gran Finale per il Romaeuropa Festival 2019, il 24 novembre in tutte le sale dell’Auditorium Parco della Musica con la maratona musicale che chiude un’edizione da record: oltre 73000 le presenze registrate durante i due mesi e mezzo di programmazione di questa trentaquattresima edizione, con 138 eventi e 636 repliche su 25 palcoscenici della capitale.

Dal pomeriggio alla sera una giornata di grandi concerti con una line-up d’eccezione che vedrà l’atteso ritorno in prima nazionale del celebre compositore premio Oscar Ryuichi Sakamoto al fianco del musicista Alva Noto alias Carsten NicolaiChristian Fennesz, “l’ultimo tra i romantici della sperimentazione musicale elettronica” accompagnato  dai visuals di Lillevan, il geniale pianista e compositore Chassol  con il disegnatore e animatore Gaëtan Brizzi e la stella assoluta della nuova musica africana Fatoumata Diawara.

Si parte alle 17.00 dal Teatro Studio Borgna con Chassol, pianista parigino ma di origini della Martinica che in breve tempo si è imposto come una delle più importanti novità del panorama musicale internazionale per la sua estetica personalissima in cui la ricerca sulla voce e sulla musica sembra procedere di pari passo a quella sulle immagini. Direttore musicale per icone electro-pop come Sebastian Tellier e Phoenix e consulente per il producer Frank Ocean, di lui si sono innamorati artisticamente personaggi come Laurie Anderson, Terry Riley e Gilles Peterson che, nel 2014, ha programmato un suo live al Meltdown Festival di Londra. L’artista torna a Romaeuropa per la seconda volta con Ludi, live audio video ispirato al romanzo di Hermann Hesse Il gioco delle perle di vetro, dove incontra il disegnatore e animatore Gaëtan Brizzi, collaboratore per Walt Disney e direttore delle animazioni di Firebird Suite nel film Fantasia 2000.  Una performance in cui ancora pianoforte, batteria e immagini trovano un equilibrio perfetto tra poesia e mistero.

Alle 18.30 si prosegue con l’instancabile sperimentatore austriaco Christian Fennesz. In grado di descrivere con la sua musica paesaggi intimi e sublimi mondi interiori, l’artista, tra i massimi esponenti dell’universo glitch, torna in scena con i visual di Lillevan per presentare il suo ultimo album Agorà nominato “Best New Album” dalla rivista americana Pitchfork. Un nuovo saggio su cosa la musica atmosferica può essere oggi, realizzato, come racconta lo stesso musicista, dopo la perdita del proprio studio di registrazione, nella piccola camera da letto del suo appartamento, con le cuffie e le attrezzature a portata di mano

Alle 20.00 sul palco della Sala Sinopoli si esibisce Fatoumata Diawara, tra le artiste africane più influenti e carismatiche del panorama musicale contemporaneo grazie alla sua capacità di reinventare i ritmi veloci e le melodie blues della sua ancestrale tradizione Wassoulou attraverso una sensibilità istintivamente pop. Durante la sua rapida ascesa “Fatou” ha collaborato con artisti del calibro di Damon Albarn, Herbie Hancock, Tony Allen e FleaIl suo ultimo album Fenfo, che porterà dal vivo insieme al suo repertorio, è stato tra i quattro finalisti ai Grammy Awards per il Miglior Album World Music: un afropop ricco di felici intuizioni tra geniali contaminazioni funky, leggerezze tropicali piacevolmente esotiche e sintesi pop trascinanti.

La serata, realizzata in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, si conclude alle 21.30 in Sala Santa Cecilia con l’attesissimo concerto già sold out da mesi di Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, una delle collaborazioni planetarie più prolifiche in grado di generare opere d'arte e linguaggi inediti. Il poliedrico compositore giapponese, autore di più di 30 colonne sonore entrate nella storia del cinema - tra cui si annoverano le celebri collaborazioni con Bartolucci - torna a collaborare con l’artista tedesco fondatore della celebre etichetta Raster Noton, dopo aver firmato con lui di recente la colonna sonora del film di Alejandro Gonzàles Iñárritu The Revenant e pubblicato il 15 novembre la registrazione dalla Sydney Opera House dell’ultimo progetto Two, presentato live per la prima volta in Italia in questa occasione. Una nuova performance in cui piano e musica elettronica concorrono, ancora una volta, a coinvolgere lo spettatore in un’indimenticabile esperienza percettiva.

Ryuichi Sakamoto sarà inoltre presente il 23 novembre al Palazzo delle Esposizioni (ore 19 �“ ingresso gratuito fino esaurimento posti) per la serata di presentazione del film Shiro Takatani. Between natura and technology firmato dal regista italiano Giulio Boato. Dopo Romaeuropa, il 26 novembre in network con Festival Aperto, Two arriverà al Teatro Valli di Reggio Emilia.

 

 

Programma Gran Finale �“ 24 novembre 2019 Auditorium Parco della Musica

 

Chassol

Ludi

Teatro Studio Borgna
ore 17

da € 15 a € 20

 

Christian Fennesz | Lillevan

Agorà

Sala Petrassi -
ore 18:30

da € 15 a € 20

 

Fatoumata Diawara

Fenfo

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
ore 20

 da € 15 a € 25

Alva Noto | Ryuichi Sakamoto

Two

Sala S. Cecilia
ore 21:30

da € 19 a € 50

SOLD OUT

 

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Info Biglietteria

06 45553050

Via dei Magazzini Generali 20/a

Romaeuropa.net

 

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Invito | al Palladium venerdì 22 novembre la presentazione del volume “Sounds for Silents” e a seguire “film futuristi” Wed, 20 Nov 2019 13:38:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607791.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607791.html GDG Press GDG Press

Cari colleghi,

Venerdì 22 novembre dalle ore 17,45 la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium è lieta di invitarvi alla presentazione del volume SOUNDS FOR SILENTS - Il futurismo tra cinema e musica a cura di Luca Aversano, Paolo Bertetto, Giandomenico Celata che si terrà al Teatro Palladium (piazza B. Romano, 8 Roma).

Intervengono:

Luca Pietromarchi - Rettore dell'Università Roma Tre

Luca Aversano - Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium Andrea Minuz - Sapienza Università di Roma

Paolo Bertetto - Sapienza Università di Roma

Saranno presenti, con i curatori del volume, Roberto Giuliani (Direttore del Conservatorio Santa Cecilia di Roma) e Felice Laudadio (Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia)

A seguire brindisi e proiezione di film futuristi sonorizzati dal vivo, prima serata della rassegna Sounds for Silents, iniziativa realizzata nell'ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MiBACT (ingresso libero). Dalle ore 19 (ingresso gratuito) i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia (Maria Chiara Casà al pianoforte, Ermanno Sebastiano alle percussioni e Filippo Stefanelli al flauto) sono chiamati a sonorizzare Thais, di A.G. Bragaglia; Velocità, di P. Oriani, G. Cordero, T. Martina; La gazza ladra di C. D’Errico; e Stramilano presentato da Za Bum di C. D’Errico.

 

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#Viteinmusica al Palladium, domani 20 novembre con la regista Wilma Labate “Arrivederci Saigon”: il disincanto del ’68 Tue, 19 Nov 2019 15:34:56 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607623.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607623.html GDG Press GDG Press

#Viteinmusica - Incontri sul biopic musicale

Mercoledì 20 novembre “Arrivederci Saigon”: il disincanto del ‘68

Per la rassegna #Vite in musica, il documentario sulla guerra del Vietnam. Ne parlano alle 18,30 con la regista Wilma Labate Veronica Pravadelli e Jacopo Pellegrini docenti del DAMS Università degli Studi Roma Tre.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Ruz8octOHP0

Introduzione e dibattito ore 18,30 - Proiezione ore 19

Ingresso: 8 € (intero), 5 € (ridotto)

Durata: 80 minuti

 

Cinque giovani ragazze, armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono dalla provincia toscana per una tournée in Estremo Oriente. Sono Le Stars, uno dei rari gruppi femminili italiani dell’epoca. Sognano il successo, ma si ritrovano in guerra. È il 1968 e la guerra è quella del Vietnam. Dopo cinquant’anni “Le Stars” raccontano la loro avventura tra soldati americani, basi sperdute nella giungla e musica Soul.

È “Arrivederci Saigon”, il film documentario italiano uscito l’anno scorso e presentato alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, in programma al Teatro Palladium di Roma domani, mercoledì 20 novembre. La proiezione inizia alle ore 19, introdotta dalla presentazione alle 18,30 di Veronica Pravadelli e Jacopo Pellegrini (docenti del Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre), che ne discutono in sala con la regista Wilma Labate. L’appuntamento fa parte della rassegna #viteinmusica, che fino al 17 dicembre propone una serie di incontri con il biopic musicale. 

Attraverso materiali di repertorio Labate ricorda il sessismo dell’epoca e il razzismo di una società che permetteva ai neri di combattere a fianco dei bianchi, ma non condividere i banchi di scuola; fa rivivere l'epoca d'oro del soul attraverso le voci e le immagini di Aretha Franklin, Nina Simone, e Otis Redding, tra le dichiarazioni di Martin Luther King e le manifestazioni pro e contro la guerra.

#Viteinmusica è realizzato dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo - Collegio didattico DAMS dell’Università Roma Tre e finanziato dal MIBACT nell’ambito delle attività di promozione della cultura cinematografica.

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#viteinmusica: tutti gli appuntamenti 

Mercoledì 20 novembre Arrivederci Saigon

Introducono: Veronica Pravadelli e Jacopo Pellegrini alla presenza della regista

Martedì 10 dicembre Bird

Introducono: Massimo Galimberti ed Ennio Speranza

Martedì 17 dicembre Vite parallele

Introducono: Antonio Rostagno e Vito Zagarrio

***

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Palladium, Sounds for Silents al via il 22 novembre: il grande cinema futurista incontra la musica dal vivo Mon, 18 Nov 2019 17:24:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607410.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/607410.html GDG Press GDG Press

Sounds for Silents

il grande cinema futurista incontra la musica dal vivo 

Dal 22 novembre al 12 dicembre la rassegna di cinema muto a ingresso gratuito. Le pellicole della Cineteca Nazionale sonorizzate da ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia e Roma Tre Jazz Band.

Doppia replica: ore 10,30 (riservata alle scuole) e ore 19 (aperta al pubblico)

durata: 1 ora circa

 

Roma Tre Jazz Band ©Fabio Massimo Tombolini

Ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia

Il grande cinema muto torna sullo schermo e si sposa con i suoni della musica dal vivo.

È la rassegna Sounds for Silents al Teatro Palladium di Roma: cinque appuntamenti a ingresso gratuito dal 22 novembre al 12 dicembre (con doppia replica, la mattina riservata alle scuole e la serale aperta al pubblico) dedicata alla cinematografia futurista, con la proiezione di pellicole messe a disposizione dalla Cineteca Nazionale e musicate dal vivo da ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia e dalla Roma Tre Jazz Band.

La rassegna è organizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, in collaborazione con il DAMS dell’Università Roma Tre, con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, finanziata dal MIBAC e dal MIUR attraverso il Bando Cinema per le Scuole.

Una scelta non casuale quella del Futurismo: voluto non soltanto per la rilevanza dei suoi esiti artistici e culturali, ma anche per il suo rapporto con il movimento e con la velocità. Elementi, questi ultimi, su cui si basano le trasformazioni tecnologiche dei primi anni del Novecento e che appaiono straordinariamente simili ai profili della rivoluzione del digitale e dell'alta velocità. In tale prospettiva il cinema muto diviene strumento di conoscenza e approfondimento del passaggio tecnologico tra i primi del Novecento e l'epoca in cui vivono, connotata dal digitale, dallo streaming e dalla velocità delle comunicazioni.

La musica dal vivo costituisce, allo stesso tempo, una chiave di lettura e di interpretazione che non si pone soltanto come elemento di sonorizzazione delle scene dei film, ma che intende anche rivelare e attualizzare i significati e i temi richiamati nelle singole pellicole.

Si inizia venerdì 22 novembre con “Film futuristi”: i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia sono chiamati a sonorizzare Thais, di A.G. Bragaglia; Velocità, di P. Oriani, G. Cordero, T. Martina; La gazza ladra di C. D’Errico; e Stramilano presentato da Za Bum di C. D’Errico.

La serata sarà anticipata alle ore 17,45 dalla presentazione del volume “SOUNDS FOR SILENTS -il futurismo tra cinema e musica” a cura di Luca Aversano, Paolo Bertetto, Giandomenico Celata. Intervengono con gli autori: Luca Pietromarchi, Rettore dell'Università Roma Tre e Andrea Minuz de La Sapienza Università di Roma. Saranno presenti inoltre Roberto Giuliani, Direttore del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e Felice Laudadio, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Martedì 26 novembre arriva “La scomposizione delle forme”: Cretinetti, che bello, di A.Déed; Amore Pedestre, di M.Fabre; Le ballet mécanique, di F.Léger e D. Murphy; Il diario di Glumov, di S.M. Ejzenstejn; e Les nuits electiques e Montparnasse, di E. Deslaw si icontrano con la musica della Roma Tre Jazz Band.

L’uomo macchina” è il titolo scelto per venerdì 29 novembre 2019: il Conservatorio di Santa Cecilia è al servizio de L’uomo torpedine; L’uomo meccanico di A. Déed; e La bambola vivente di L. Maggicinema. Martedì 3 dicembre 2019 arriva sullo schermo “Guerra sola igiene del mondo”: Emanuele Stracchi del Conservatorio di Santa Cecilia prestapianoforte ed elettronica a La presa di Zuara di L. Comerio; Volo su Vienna di Gabriele D’Annunzio; Robinet aviatore di L. Maggi; Cretinetti e la paura degli aeromobili nemici di A. Déed; Il sogno patriottico di Cinessino di G. Righelli; Guerra di animali di A. Durov - A. Arkatov.

La rassegna si chiude giovedì 12 dicembre con “Il mondo del futuro e il futurismo globale”: ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia è la colonna sonora di Matrimonio interplanetario di E. Novelli; Futurismo (L'Inhumaine) di M. L’Herbier; Metropolis di F. Lang; Aelita, J.A. Protazanov; Kinopravda n. 21 di D. Vertov; Sciopero di S.M. Ejzenstejn; Incatenata alla pellicola di G. Toti.

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Sounds for Silents �“ tutti gli appuntamenti

Venerdì 22 novembre 2019 - Film futuristi 

ore 10,30 - ore 19 (durata: 1 ora circa)

Sonorizzazione dal vivo: Ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia 

Maria Chiara Casà (pianoforte), Ermanno Sebastiano (percussioni), Filippo Stefanelli (flauto)

Opere: Thais, di A.G. Bragaglia; Velocità, di P. Oriani, G. Cordero, T. Martina; La gazza ladra, di C. D’Errico; Stramilano presentato da Za Bum, di C. D’Errico.

Martedì 26 novembre 2019 - La scomposizione delle forme

ore 10,30 �“ ore 19 (durata: 1 ora circa)

Sonorizzazione dal vivo: Roma Tre Jazz Band

Marco Bonelli (sax tenore), Alessandro Botti (contrabbasso), Paolo Motta (chitarra), Ludovico Franco (tromba), Emanuele Guarnieri (pianoforte), Viero Menapace (violino), Roberto Moriconi (batteria).

Opere: Cretinetti, che bello, di A.Déed; Amore Pedestre, di M.Fabre; Le ballet mécanique, di F.Léger e D. Murphy; Il diario di Glumov, di S.M. Ejzenstejn; Les nuits electiques e Montparnasse, di E. Deslaw.

Venerdì 29 novembre 2019 �“ L’uomo macchina

ore 10,30 �“ ore 19 (durata: 1 ora circa)

Sonorizzazione dal vivo: Ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia

Chiara Piccione (voce), Fabio Bettini (flauto e elettronica), Alessio Matrigiani (saxofono soprano e baritono), Andrea Pochesce (contrabbasso e basso elettrico), Matteo Zaccheo (chitarra), M. Pietro Leveratto (direttore e autore)

Opere: L’uomo torpedine; L’uomo meccanico, A. Déed; La bambola vivente, L. Maggicinema.

Martedì 3 dicembre 2019 �“ Guerra sola igiene del mondo

ore 10,30 �“ ore 19 (durata: 1 ora circa)

Sonorizzazione dal vivo: Ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia

Emanuele Stracchi (pianoforte ed elettronica)

Opere: La presa di Zuara, L. Comerio; Volo su Vienna di Gabriele D’Annunzio; Robinet aviatore, L. Maggi; Cretinetti e la paura degli aeromobili nemici, A. Déed; Il sogno patriottico di Cinessino, G. Righelli; Guerra di animali, A. Durov - A. Arkatov

Giovedì 12 dicembre 2019 - Il mondo del futuro e il futurismo globale

ore 10,30 - ore 19 (durata: 1 ora circa)

Sonorizzazione dal vivo: Ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia

Luca Poletti (pianoforte), Federica Inson (flauto), Martina Falangone (corno), Sebastian

Zagame (violino), Simona Ruisi (viola), Ignacio Mena (violoncello), Lorenzo Mancini (contrabbasso), Lucrezia Liberati (percussioni).

Opere: Matrimonio interplanetario, E. Novelli; Futurismo (L'Inhumaine), M. L’Herbier; Metropolis, F. Lang; Aelita, J.A. Protazanov; Kinopravda n. 21, D. Vertov; Sciopero, S.M. Ejzenstejn; Incatenata alla pellicola, G. Toti.

 

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772

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