Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca Thu, 24 Sep 2020 07:44:35 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/21213/1 CHEMICAL CITY - LAGO DI VICO - AGRICOLTURA CHIMICA Fri, 15 May 2020 11:01:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/637822.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/637822.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

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Da: Raimondo Chiricozzi <raimondo.chiricozzi@gmail.com>
Date: ven 15 mag 2020 alle ore 10:57
Subject: CHEMICAL CITY - LAGO DI VICO - AGRICOLTURA CHIMICA
To: <coord.bonificaarmichimiche@gmail.com>, AICS VITERBO CP <aicscomitatoprovincialeviterbo@gmail.com>, AICS VITERBO CP <viterbo@aics.it>


si ringrazia della cortese attenzione. Cordiali saluti Raimondo Chiricozzi

CHEMICAL CITY - LAGO DI VICO �“ AGRICOLTURA CHIMICA

Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha risposto il 29 aprile 2020 (all 1 ) alla nostra richiesta di chiarimenti del 23 febbraio 2020 ( all 2 ) inviata anche al Ministro della Difesa rispetto la situazione della CHEMICAL CITY , ovvero Centro Nucleare batteriologico e Chimico, ubicata sul territorio di Ronciglione in prossimità della riva più frequentata del Lago di Vico. Lo stesso direttore generale, con altra sua nota ( all 3 ) trasmessa al coordinamento bonifica armi chimiche per conoscenza, ha chiesto chiarimenti alla Direzione Ambiente della Regione Lazio, alla provincia di Viterbo, al Comune di Caprarola e all’Arpa Lazio sede di Viterbo.

Manca ancora la risposta del Ministro della Difesa sui lavori di bonifica da portare a termine nel centro militare e se questa sarà veramente definitiva e ambientale in maniera che il sito possa essere restituito al Comune di Ronciglione sul quale potrebbe dar vita a progetti interessanti il turismo e quindi ossigeno per l’economia del paese.  

Dal ministero dell’Ambiente ci saremmo comunque aspettati una risposta, anche perché nella nostra lettera del 23 febbraio 2020 c’era un esplicito riferimento all’apporto inquinante dell’agricoltura chimica usata in una riserva naturale, sul come sarà tutelato veramente l’ambiente e le acque del lago di vico.

Acque interessate dalla proliferazione delle alghe, che fanno divenire anoressico il lago ed in particolare da alghe velenose, fra cui la planthotrix rubescens che rilascia microcistine cancerogene, da cianobatteri, arsenico e metalli pesanti. Acque che ancora oggi vengono distribuite nelle abitazioni di Ronciglione e Caprarola e per le quali da tempo sono in vigore ordinanze di non potabilità.

Ci auguriamo che i chiarimenti richiesti dal Ministero dell’Ambiente siano esaustivi in proposito, soprattutto ci diano informazioni rispetto i provvedimenti che si stanno adottando per eliminare le cause della eutrofizzazione che viene accelerata dai fertilizzanti immessi nel lago e per garantire la distribuzione di acqua potabile ai cittadini di Ronciglione e Caprarola che aspettano pazientemente. Abbiamo più volte richiesto assieme ai medici per l’ambiente e ad altre associazioni ambientaliste l’abbandono della captazione dal lago di vico e la ricerca di alternative, purtroppo irragionevolmente, ancora non ascoltati.

Vorremmo con le nostre iniziative di coinvolgimento dei ministeri competenti e della Regione Lazio essere di aiuto alle amministrazioni che sappiamo essere in difficoltà. Certo è inaccettabile la negazione dell’evidenza drammatica che nella nostra zona si sta vivendo, dimostrata dagli studi dei medici per l’ambiente, oltre che dal Dipartimento Salute della Regione Lazio e dalle richieste anche dell’Ordine dei medici della Provincia.

Presidente del coordinamento bonifica armi chimiche
Componente commissione aics ambiente                                            Raimondo Chiricozzi

11 maggio 2020

COORDINAMENTO NAZIONALE BONIFICA ARMI CHIMICHE �“ AICS AMBIENTE
Tel 3683065221 Email:
coord.bonificaarmichimiche@gmail.com �“ viterbo@aics.it



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Raimondo Chiricozzi
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CHEMICAL CITY - LAGO DI VICO - AGRICOLTURA CHIMICA Fri, 15 May 2020 10:57:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/637801.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/637801.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca
si ringrazia della cortese attenzione. Cordiali saluti Raimondo Chiricozzi

CHEMICAL CITY - LAGO DI VICO �“ AGRICOLTURA CHIMICA

Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha risposto il 29 aprile 2020 (all 1 ) alla nostra richiesta di chiarimenti del 23 febbraio 2020 ( all 2 ) inviata anche al Ministro della Difesa rispetto la situazione della CHEMICAL CITY , ovvero Centro Nucleare batteriologico e Chimico, ubicata sul territorio di Ronciglione in prossimità della riva più frequentata del Lago di Vico. Lo stesso direttore generale, con altra sua nota ( all 3 ) trasmessa al coordinamento bonifica armi chimiche per conoscenza, ha chiesto chiarimenti alla Direzione Ambiente della Regione Lazio, alla provincia di Viterbo, al Comune di Caprarola e all’Arpa Lazio sede di Viterbo.

Manca ancora la risposta del Ministro della Difesa sui lavori di bonifica da portare a termine nel centro militare e se questa sarà veramente definitiva e ambientale in maniera che il sito possa essere restituito al Comune di Ronciglione sul quale potrebbe dar vita a progetti interessanti il turismo e quindi ossigeno per l’economia del paese.  

Dal ministero dell’Ambiente ci saremmo comunque aspettati una risposta, anche perché nella nostra lettera del 23 febbraio 2020 c’era un esplicito riferimento all’apporto inquinante dell’agricoltura chimica usata in una riserva naturale, sul come sarà tutelato veramente l’ambiente e le acque del lago di vico.

Acque interessate dalla proliferazione delle alghe, che fanno divenire anoressico il lago ed in particolare da alghe velenose, fra cui la planthotrix rubescens che rilascia microcistine cancerogene, da cianobatteri, arsenico e metalli pesanti. Acque che ancora oggi vengono distribuite nelle abitazioni di Ronciglione e Caprarola e per le quali da tempo sono in vigore ordinanze di non potabilità.

Ci auguriamo che i chiarimenti richiesti dal Ministero dell’Ambiente siano esaustivi in proposito, soprattutto ci diano informazioni rispetto i provvedimenti che si stanno adottando per eliminare le cause della eutrofizzazione che viene accelerata dai fertilizzanti immessi nel lago e per garantire la distribuzione di acqua potabile ai cittadini di Ronciglione e Caprarola che aspettano pazientemente. Abbiamo più volte richiesto assieme ai medici per l’ambiente e ad altre associazioni ambientaliste l’abbandono della captazione dal lago di vico e la ricerca di alternative, purtroppo irragionevolmente, ancora non ascoltati.

Vorremmo con le nostre iniziative di coinvolgimento dei ministeri competenti e della Regione Lazio essere di aiuto alle amministrazioni che sappiamo essere in difficoltà. Certo è inaccettabile la negazione dell’evidenza drammatica che nella nostra zona si sta vivendo, dimostrata dagli studi dei medici per l’ambiente, oltre che dal Dipartimento Salute della Regione Lazio e dalle richieste anche dell’Ordine dei medici della Provincia.

Presidente del coordinamento bonifica armi chimiche
Componente commissione aics ambiente                                            Raimondo Chiricozzi

11 maggio 2020

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esposto procura, prefetto, commissario riserva naturale lagio di vico Sat, 28 Mar 2020 12:34:27 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/626525.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/626525.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

Data: 2020.03.28
Oggetto: esposto

Alla Procura della Repubblica
Al Prefetto di Viterbo
Al Commissario Ente Parco riserva naturale Lago di Vico

Egregi,

faccio seguito alla mia precedente dell’11 marzo 2020 per inviare ulteriori immagini e chiedere il vostro intervento a che questa situazione finisca.

Le immagini che invio sono due una di Soriano nel Cimino e l’altra riguardante un campo loc Pantanello  lago di Vico.

A Soriano nel Cimino la persona che ha scattato la foto ha anche interessato i carabinieri che hanno constatato i fatti. Non sono in grado di sapere se a seguito della constatazione sia scattata la denuncia verso questo agricoltore che sembra abbia disperso nell’ambiente veleni in prossimità di abitazioni civili.

L’altra foto che mi è stata inviata e che rimetto riguarda un campo loc Pantanello sul lago di Vico, Riserva naturale. La persona che ha scattato la fotografia è anche proprietaria di tre cani che lasciati liberi in prossimità sono ora in cura per avvelenamento. La stessa signora mi ha assicurato che questa mattina avrebbe esposto i fatti ai carabinieri forestali.

Quanto sopra fa ritenere che le recenti costrizioni fatte dai decreti coranavirus, forse fermano i controlli, ma non fermano certo alcuni agricoltori, poco attenti alla propria e alla altrui salute, che utilizzano prodotti velenosi che inquinano l’ambiente e fanno danni alla salute di uomini e animali.

In considerazione di ciò chiedo al Prefetto e al Commissario Ente Parco Riserva naturale lago di Vico di farci conoscere se vengono attuati preventivamente accorgimenti idonei a fermare queste azioni .

Chiedo cortesemente riscontro a questa mia segnalazione di ipotetico reato ambientale. Distinti saluti              
                                                                                          Raimondo Chiricozzifirma raimondo c                                                                                                                Presidente Comitato provinciale AICS                                                                                                                            Membro commissione AICS Ambiente nazionale

All.:  immagini, lettera esposto dell’11 marzo 2020

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA E SPORT COMITATO PROVINCIALE VITERBO
Tel 3683065221 �“ viterbo@aics.it  aicscomitatoprovincialeviterb@poste-certificate.it

Via della Resistenza 3/c 01037 Ronciglione Vt

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richiesta apertura ospedale S.Anna di Ronciglione Fri, 20 Mar 2020 21:35:22 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/625290.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/625290.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

Data: 20 marzo 2020
Oggetto: Richiesta apertura dell’Ospedale S.Anna

Presidente del Consiglio dei Ministri
Ministro della Salute
Presidente Regione Lazio
Prefetto di Viterbo
Direttore generale ASL Viterbo

Egregi,
l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 , ci ha convinto in quanto cittadini di questa nostra straordinaria Italia, capace di rialzarsi e progettare il futuro, a riprendere con maggiore decisione le iniziative per il rafforzamento della sanità pubblica. Sappiamo che la Regione Lazio è riuscita a risanare i debiti della Sanità contratti nel tempo. Sono stati operati però tagli che hanno comportato enormi sacrifici in termini di riduzione dei servizi per i cittadini.

Nel territorio dei Monti Cimini era operante una struttura all’avanguardia, in particolare per i servizi offerti, dotata di due sale operatorie e di 30 posti letto con annessi gli attacchi per l’erogazione di ossigeno, al centro di un bacino di utenza di tredici paesi, con una potenzialità di intervento su circa 60 o 70.000 cittadini ( da considerare che tutta la provincia di Viterbo conta 350.000 abitanti).

L’Ospedale S.Anna di Ronciglione, nonostante sia stato voluto e mantenuto dai cittadini di Ronciglione e dei paesi del comprensorio, con sottoscrizioni e lasciti testamentari, è stato declassato e pian piano sottratto alla collettività.

Queste, purtroppo, sono state le scelte politiche, dettate o meno dalla situazione disastrosa della sanità regionale. Le richieste a difesa dell’Ospedale avanzate dai vari comitati che si sono succeduti nel tempo sono rimaste completamente inascoltate, pur essendo pienamente valide e legittime. A nulla sono valse dimostrazioni, raccolta di firme, deliberazioni dei consigli comunali.

Si chiedeva il rispetto del diritto alla salute per i cittadini, sancito dalla Costituzione Italiana, si chiedeva la riapertura delle sale operatorie per piccoli interventi utilissimi per decongestionare l’Ospedale Belcolle di Viterbo. Quest’ultimo,  inoltre, difficilmente raggiungibile dagli abitanti dei paesi dei Monti Cimini e dai mezzi di soccorso per le strade impervie e soprattutto gelate e innevate d’inverno.

Ora, in considerazione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, anche a nome del comitato per l’Ospedale S.anna, desideriamo sottoporre alla vostra attenzione l’opportunità di considerare la riapertura immediata delle sale operatorie e l’utilizzo dei posti letto. I cittadini del comprensorio tutto dei Cimini stanno prendendo iniziative che rivendicano la riapertura del S.Anna, fra queste una  raccolta di firme su internet indirizzata alla Regione Lazio.

In primis l’amministrazione Comunale di Ronciglione, supportata da politici e amministratori del territorio, ha invitato la Presidenza della Regione Lazio e la ASL provinciale con la seguente lettera del Sindaco:  “in virtù dello stato di emergenza sanitaria a prendere in considerazione la riapertura temporanea di alcuni reparti del polo ospedaliero di Ronciglione, così da fronteggiare in maniera più efficace l’espandersi del coronavirus e la conseguente possibile saturazione delle strutture attive, in primis quella di Belcolle. L’ospedale di Ronciglione dispone infatti di due sale operatorie atte a contenere le emergenze e di trenta posti letto immediatamente operativi (con annessi attacchi ossigeno), la cui riattivazione rappresenterebbe una preziosa risposta al piano di emergenza. Inoltre, c’è la possibilità di ricavare altrettanti, o anche più, posti letto, qualora dovesse servire. Richiediamo dunque alle autorità sanitarie provinciali un serio impegno nella riattivazione delle strutture del nostro polo ospedaliero, nell’ottica di contribuire ad una battaglia che ci vede tutti in prima linea, così da garantire al personale sanitario (che sta svolgendo un lavoro eccezionale ed encomiabile) tutto il necessario per svolgere al meglio il suo importante compito”.

Passata l’emergenza sicuramente andrà fatta una valutazione attenta alle esigenze reali del territorio, della necessaria prevenzione sanitaria, giustificata soprattutto in un’area dove l’incidenza tumorale è molto alta. L’ospedale S.Anna di Ronciglione, oltre che di ausilio all’ospedale Belcolle, a nostro parere, potrebbe divenire un Centro studi sulle cause tumorali, quindi operare per la prevenzione e la cura di queste malattie.

Si ringrazia. In attesa di una gradita vostra risposta.

Distinti saluti

                                                                                               Raimondo Chiricozzi
                                                                                                   Presidente AICS Comitato provinciale Viterbo
                                                                                                  Membro AICS Commissione Ambiente nazionale

 

 

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA E SPORT COMITATO PROVINCIALE VITERBO
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richiesta incontro cn il Ministro dei Trasporti per richiedere la riapertura "L’importanzadella riapertura della Civitavecchia Orte della ferrovia dei DUE MARI per l’ambiente e lo sviluppo del territorio" Sun, 15 Mar 2020 17:38:29 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/624252.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/624252.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

si ringrazia della cortese attenzione. Cordiali saluti saluti Raimondo Chiricozzi


 

 

 

L’importanza della riapertura della Civitavecchia Orte della ferrovia dei DUE MARI per l’ambiente e lo sviluppo del territorio

 

 

 

 

Data 2020.03.15

Oggetto: Richiesta incontro 

 

 

Al Ministro dei Trasporti

epc      ai Presidenti delle Regioni Lazio, Umbria, Marche
agli Assessori ai Trasporti Regione Lazio, Umbria, Marche
ai Presidenti e consiglieri commissioni Trasporti Regione Lazio, Umbria, Marche
ai Presidenti Provincie di Viterbo, Terni, Perugia, Ancona
al Presidente Roma città metropolitana
ai Sindaci del territorio attraversato dalla ferrovia dei DUE MARI

            al Presidente Autorità di sistema portuale Mar Tirreno centro settentrionale Civitavecchia
al Presidente Interporto Centro Italia Orte

al Presidente Confindustria, Unindustria,  

al Presidente UIRNET

al Presidente ThyssenKrupp

al Presidente CFFT
Al Presidente Compagnia portuale Civitavecchia
altre organizzazioni imprenditoriali del territorio in indirizzo
altre associazioni ambientaliste e culturali
alle Organizzazioni sindacali

all’informazione


 

Gentile Ministro dei Trasporti,  On Paola De Micheli

 

Il nostro Comitato assieme a molte altre Associazioni ambientaliste e culturali e molti Sindaci dei Comuni attraversati dalla ferrovia, è da tempo attivo nella sensibilizzazione di cittadini e istituzioni sulla importanza del ritorno alla mobilità ferroviaria e della riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte o ferrovia dei DUE MARI, anche per gli aspetti rilevanti di minor impatto con l’ambiente.

Sono molteplici i motivi che rendono questa ferrovia indispensabile per lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia e dell’Italia intera, tanto che ne è stata riconosciuta la validità anche dalla Unione europea che ha cofinanziato il progetto di riapertura assieme alla Regione Lazio, Autorità di sistema portuale di Civitavecchia e Interporto Centro Italia di Orte.

 

Dare valore quindi, alle considerazioni ambientali e territoriali significa che, se ben considerate, sono pienamente d’accordo con la politica dei trasporti. Se veramente vogliamo operare per il rispetto dell’ambiente e della salute il futuro dovrà avere più solide basi ferroviarie. La valenza della riapertura della Civitavecchia Orte, che permette il collegamento del Mar Tirreno con l’Adriatico, è assai di più rispetto alla buona intenzione di recupero come “Ferrovia turistica” inserita nell’elenco della legge 128/2017. Questa infatti è addirittura strategica per l’Italia.


Siamo quindi a chiederle un incontro urgente con una nostra delegazione composta da nostri esperti, anche ferroviari, e con alcuni sindaci del territorio per poterle illustrare i motivi del nostro impegno costante da anni e le valutazioni tecniche e politiche che ci animano.

 

Allegato alla presente un documento che evidenzia uno soltanto degli aspetti e cioè “la mobilità sostenibile e il patto europeo per il clima”.

 

In attesa sentitamente si ringrazia per l’attenzione. 

 

Cordiali saluti.                                                                               

Raimondo Chiricozzi

 

 

 

COMITATO PER LA RIAPERTURA  DELLA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE
FERROVIA DEI DUE MARI E PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA TUSCIA
Tel 3683065221-
comitato.civitavecchia.orte@gmail.com

 

PATTO EUROPEO PER IL CLIMA �“ MOBILITA’ SOSTENIBILE

 

I trasporti rappresentano il 25% delle emissioni di gas ad effetto serra, all’interno dell’UE.

Questo valore è evidentemente destinato a crescere se non adottiamo i giusti e necessari interventi.

La quota del 25%  del gas serra  è costituita da ben il 72% circa delle emissioni dovute al trasporto su strada.

Invece, la ferrovia produce soltanto un esiguo 0,5% di gas ad effetto serra.

 

 

Dunque, dobbiamo decidere se salvare la nostra Terra dalle inondazioni,  dal caldo, dalla siccità e se non vogliamo vedere l’estinzione della vita sul nostro pianeta.

Il caldo, la siccità sta provocando roghi in California, in Brasile, in Australia, distruggendo migliaia di ettari di foreste diminuendo la capacità di assorbire anidride carbonica dall’aria.

Avere gli occhi chiusi su questa situazione è imperdonabile, e ci sta conducendo ad un ciclo disastroso riguardo la fotosintesi clorofilliana.

La distruzione delle foreste significa innestare il cancro ai polmoni verdi del nostro pianeta. Se non attuiamo  le giuste misure il pianeta Terra è destinato alla distruzione.

La via maestra da seguire, nel piano dei trasporti terrestri,  è il trasporto per ferrovia, non esiste altra soluzione. 

Dobbiamo investire in questo settore,  fare in fretta e senza indugi. 

Intanto, a dispetto di quanto detto, la Tuscia rischia di rimanere senza trasporti ferroviari.

Infatti, la Roma-Civita Castellana-Viterbo chiude, per ben 15 mesi secondo le migliori previsioni.

Ma, possiamo anche ben immaginare come i tempi possono allungarsi.

Gli abitanti della Tuscia sarebbero soggetti ad inevitabili disagi e rischiare l’isolamento.

La nostra cecità, se non sblocchiamo le opere cantierabili ferroviarie, porterebbe all’utilizzo dei bus ed auto private, incrementando in tal modo l’emissione di gas ad effetto serra e faremo il contrario da quanto previsto dalla Mobilità sostenibile del Green New Deal Europeo.

Ma, non dobbiamo dimenticare che la Tuscia fino a circa 30 anni fa era percorsa dalla linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte.

E’ ora di rispondere all’appello: “Presente”.

E’ fondamentale, subito riattivare la Orte- Capranica  è un debito che la comunità nazionale ha nei confronti degli abitanti della Tuscia.

La riattivazione della tratta ferroviaria Capranica-Orte ha un costo, ma all’interno c’è un credito che non è possibile misurare.

E’ come la Vita che non ha prezzo.

Perché quando si parla di ambiente,  di diminuzioni di gas ad effetto serra il prezzo per la riattivazione è compensato dalla contribuzione dalle azioni necessarie per salvare il Pianeta Terra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMITATO PER LA RIAPERTURA  DELLA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE
FERROVIA DEI DUE MARI E PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA TUSCIA
Tel 3683065221- comitato.civitavecchia.orte@gmail.com

 


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Raimondo Chiricozzi
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richiesta intervento urgente Mon, 24 Feb 2020 11:33:59 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/621493.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/621493.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

                                                           Ai Ministri della Difesa e dell’Ambiente e tutela del territorio

                                                                                                    Data 23 febbraio 2020

Oggetto: CNBC del Lago di Vico

Egregi Ministri,

sono state pubblicate recentemente da un giornale online immagini inquietanti che documentano lo stato di abbandono del Centro nucleare batteriologico e chimico del lago di Vico.

Il CNBC è tristemente noto per essere stata la sede dove vennero fabbricate bombe all’iprite e al fosgene. Un centro militate, che il fascismo avrebbe voluto far divenire la città della chimica o Chemical City, come l’hanno definita i servizi segreti inglesi. Una eredità pesante. La gigantesca base occupa un’area di oltre 20 ettari con bunker che venivano utilizzati per gli esperimenti, magazzini sotterranei per lo stoccaggio delle testate a caricamento speciale, caserme, uffici e alloggi che avrebbero dovuto essere occupati da alcune centinaia di scienziati e tecnici civili.

Lo scoppio della Seconda guerra mondiale ha impedito il  completamento del  progetto originario, ma la capacità produttiva della “Chemical City” era comunque in grado di garantire diverse centinaia di tonnellate di armi letali per rifornire i reparti speciali dell’Esercito fascista. Il giornalista e scrittore Gianluca di Feo ha documentato il tutto nel suo libro “Veleni di Stato”.

Il CNBC del lago di Vico è nella conca del lago di Vico che per la sua bellezza è una grande attrattiva turistica,  posizionato proprio accanto alla spiaggia Arenari che è frequentatissima. E’ semi nascosto da alberi di alto fusto circondato da una recinzione che sembra presenti varchi incredibili. E’ situato all’interno di un Ambiente che sulla carta è tutelatissimo per le innumerevoli leggi finalizzate, fra cui la legge che ha istituito la Riserva naturale, la ZES zona di protezione speciale e il SIC sito di interesse comunitario. Leggi che in definitiva sono rimaste inapplicate poiché è inesistente la tutela delle acque del lago e dei boschi che lo contornano. Un lago che serve da approvvigionamento idrico per le  popolazioni di Ronciglione e Caprarola, e che a causa delle sostanze immesse nelle sua acque, siamo ancora costretti insieme a medici e associazioni  ambientaliste a chiedere di abbandonarne la captazione.i

Il CNBC del Lago di Vico è in stato di abbandono, con recinzioni inadeguate e senza nessun controllo, tanto che ha permesso ad alcuni di fotografare ciò che all’interno, purtroppo, è ancora è giacente nei magazzini e nel terreno.

Per la sua bonifica il coordinamento bonifica armi chimiche, si è impegnato a fondo ottenendo anche una audizione dalla commissione ambiente della Camera dei Deputati e l’impegno delle istituzioni. Come noto, gli interventi di bonifica furono evidenziati dalla indagine geofisica avviata nel sito, sede di un impianto per la produzione di ordigni a caricamento speciale, che aveva evidenziato la presenza di “masse anomale interrate” e numerosi campioni di terreno con concentrazione di arsenico superiore alla Soglia di Contaminazione. Ne è seguito lo stanziamento di fondi pubblici, la “bonifica” e  la caratterizzazione effettuata dall’ARPA con carotaggi sul terreno e in parte del lago.

Le dichiarazioni fatte alla stampa dal Prefetto di Viterbo, ci rassicurarono che ormai il Centro Chimico fosse stato realmente bonificato dal CeTLI NBC di Civitavecchia e quindi edifici e spazi da questo occupato si sarebbero potuti restituire alla collettività.

Abbiamo poi letto il piano di caratterizzazione dell’ARPA presentato nel 2018, e  abbiamo accolto le conclusioni, anche se con un po’ di scetticismo, sperando che le soluzioni fossero definitive.

Le ultime immagini pubblicate dalla stampa ci hanno però fatto riflettere e quindi necessariamente porre delle domande:    

Il nostro scetticismo di allora aveva fondamento? E’ possibile realmente la bonifica di questo sito, semplicemente asportando i pochi residui bellici rimasti, o si rende necessaria una bonifica veramente definitiva che preveda anche l’asportazione di tutto ciò che è nel profondo e il terreno stesso? 

Non vorremmo credere che le dichiarazioni allora date alla stampa siano state fatte esclusivamente per rassicurare la popolazione e che in realtà la bonifica vera e propria non sia stata fatta, nonostante l’ingente somma stanziata e riteniamo spesa, né che questa fosse stata veramente programmata.

La domanda è legittima anche perché non c’è stata ancora la consegna del centro militare al Comune, nonostante sia passato molto tempo.

Le immagini, lo ripetiamo, sono inquietanti e occorre un vostro chiarimento preciso sullo stato attuale di questo sciagurato sito.

Siamo pertanto a chiedere un incontro urgente per poter esporre verbalmente, con completezza le nostre proposte. In particolare chiediamo per garantire la salute dei cittadini l’abbandono  immediato della captazione dell’acqua del lago, il suo risanamento, l’effettiva bonifica del CNBC del lago di Vico, l’eliminazione di apporti inquinanti al lago, trasformando l’agricoltura chimica in agricoltura biologica. 

 

Tra poco si apre la stagione turistica e da troppo tempo perdura l’emergenza Lago di Vico dovuta a vari fattori Centro Nucleare Batteriologico Chimico, uso di fertilizzanti e diserbanti chimici nella monocoltura della nocciola. Tutto ciò sta accentuando la morte dell’ecosistema del lago, interessato da  pesticidi, dalla  crescita abnorme di alghe che rilasciano microcistine cancerogene, da cianobatteri, arsenico e metalli pesanti.

E' molto tempo che chiediamo di imboccare  la strada del risanamento e del rilancio di un territorio che sta pagando un prezzo altissimo. E’ doveroso tutelare la salute dei cittadini che sembrano rassegnati  dal perdurare di questa situazione che si trascina da troppi anni.

Il  coordinamento bonifica armi chimiche tornerà a breve a chiedere con forza che vengano messi in sicurezza i siti militari dismessi e che si risolva definitivamente la pesante eredità lasciataci dagli arsenali chimici dell’industria bellica.

Un capitolo triste e troppo spesso rimosso della nostra storia. L’Italia ha bisogno di lasciarlo alle spalle.

Il Presidente coordinamento nazionale bonifica armi chimiche      Raimondo ChiricozzI

Componente commissione aics ambiente                                            

 

                                    COORDINAMENTO NAZIONALE BONIFICA ARMI CHIMICHE
                         Tel 3683065221 Email: coord.bonificaarmichimiche@gmail.com

 

 

 


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richiesta intervento urgente Mon, 24 Feb 2020 11:32:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/621486.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/621486.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

                                                           Ai Ministri della Difesa e dell’Ambiente e tutela del territorio

                                                                                                    Data 23 febbraio 2020

Oggetto: CNBC del Lago di Vico

Egregi Ministri,

sono state pubblicate recentemente da un giornale online immagini inquietanti che documentano lo stato di abbandono del Centro nucleare batteriologico e chimico del lago di Vico.

Il CNBC è tristemente noto per essere stata la sede dove vennero fabbricate bombe all’iprite e al fosgene. Un centro militate, che il fascismo avrebbe voluto far divenire la città della chimica o Chemical City, come l’hanno definita i servizi segreti inglesi. Una eredità pesante. La gigantesca base occupa un’area di oltre 20 ettari con bunker che venivano utilizzati per gli esperimenti, magazzini sotterranei per lo stoccaggio delle testate a caricamento speciale, caserme, uffici e alloggi che avrebbero dovuto essere occupati da alcune centinaia di scienziati e tecnici civili.

Lo scoppio della Seconda guerra mondiale ha impedito il  completamento del  progetto originario, ma la capacità produttiva della “Chemical City” era comunque in grado di garantire diverse centinaia di tonnellate di armi letali per rifornire i reparti speciali dell’Esercito fascista. Il giornalista e scrittore Gianluca di Feo ha documentato il tutto nel suo libro “Veleni di Stato”.

Il CNBC del lago di Vico è nella conca del lago di Vico che per la sua bellezza è una grande attrattiva turistica,  posizionato proprio accanto alla spiaggia Arenari che è frequentatissima. E’ semi nascosto da alberi di alto fusto circondato da una recinzione che sembra presenti varchi incredibili. E’ situato all’interno di un Ambiente che sulla carta è tutelatissimo per le innumerevoli leggi finalizzate, fra cui la legge che ha istituito la Riserva naturale, la ZES zona di protezione speciale e il SIC sito di interesse comunitario. Leggi che in definitiva sono rimaste inapplicate poiché è inesistente la tutela delle acque del lago e dei boschi che lo contornano. Un lago che serve da approvvigionamento idrico per le  popolazioni di Ronciglione e Caprarola, e che a causa delle sostanze immesse nelle sua acque, siamo ancora costretti insieme a medici e associazioni  ambientaliste a chiedere di abbandonarne la captazione.i

Il CNBC del Lago di Vico è in stato di abbandono, con recinzioni inadeguate e senza nessun controllo, tanto che ha permesso ad alcuni di fotografare ciò che all’interno, purtroppo, è ancora è giacente nei magazzini e nel terreno.

Per la sua bonifica il coordinamento bonifica armi chimiche, si è impegnato a fondo ottenendo anche una audizione dalla commissione ambiente della Camera dei Deputati e l’impegno delle istituzioni. Come noto, gli interventi di bonifica furono evidenziati dalla indagine geofisica avviata nel sito, sede di un impianto per la produzione di ordigni a caricamento speciale, che aveva evidenziato la presenza di “masse anomale interrate” e numerosi campioni di terreno con concentrazione di arsenico superiore alla Soglia di Contaminazione. Ne è seguito lo stanziamento di fondi pubblici, la “bonifica” e  la caratterizzazione effettuata dall’ARPA con carotaggi sul terreno e in parte del lago.

Le dichiarazioni fatte alla stampa dal Prefetto di Viterbo, ci rassicurarono che ormai il Centro Chimico fosse stato realmente bonificato dal CeTLI NBC di Civitavecchia e quindi edifici e spazi da questo occupato si sarebbero potuti restituire alla collettività.

Abbiamo poi letto il piano di caratterizzazione dell’ARPA presentato nel 2018, e  abbiamo accolto le conclusioni, anche se con un po’ di scetticismo, sperando che le soluzioni fossero definitive.

Le ultime immagini pubblicate dalla stampa ci hanno però fatto riflettere e quindi necessariamente porre delle domande:    

Il nostro scetticismo di allora aveva fondamento? E’ possibile realmente la bonifica di questo sito, semplicemente asportando i pochi residui bellici rimasti, o si rende necessaria una bonifica veramente definitiva che preveda anche l’asportazione di tutto ciò che è nel profondo e il terreno stesso? 

Non vorremmo credere che le dichiarazioni allora date alla stampa siano state fatte esclusivamente per rassicurare la popolazione e che in realtà la bonifica vera e propria non sia stata fatta, nonostante l’ingente somma stanziata e riteniamo spesa, né che questa fosse stata veramente programmata.

La domanda è legittima anche perché non c’è stata ancora la consegna del centro militare al Comune, nonostante sia passato molto tempo.

Le immagini, lo ripetiamo, sono inquietanti e occorre un vostro chiarimento preciso sullo stato attuale di questo sciagurato sito.

Siamo pertanto a chiedere un incontro urgente per poter esporre verbalmente, con completezza le nostre proposte. In particolare chiediamo per garantire la salute dei cittadini l’abbandono  immediato della captazione dell’acqua del lago, il suo risanamento, l’effettiva bonifica del CNBC del lago di Vico, l’eliminazione di apporti inquinanti al lago, trasformando l’agricoltura chimica in agricoltura biologica. 

 

Tra poco si apre la stagione turistica e da troppo tempo perdura l’emergenza Lago di Vico dovuta a vari fattori Centro Nucleare Batteriologico Chimico, uso di fertilizzanti e diserbanti chimici nella monocoltura della nocciola. Tutto ciò sta accentuando la morte dell’ecosistema del lago, interessato da  pesticidi, dalla  crescita abnorme di alghe che rilasciano microcistine cancerogene, da cianobatteri, arsenico e metalli pesanti.

E' molto tempo che chiediamo di imboccare  la strada del risanamento e del rilancio di un territorio che sta pagando un prezzo altissimo. E’ doveroso tutelare la salute dei cittadini che sembrano rassegnati  dal perdurare di questa situazione che si trascina da troppi anni.

Il  coordinamento bonifica armi chimiche tornerà a breve a chiedere con forza che vengano messi in sicurezza i siti militari dismessi e che si risolva definitivamente la pesante eredità lasciataci dagli arsenali chimici dell’industria bellica.

Un capitolo triste e troppo spesso rimosso della nostra storia. L’Italia ha bisogno di lasciarlo alle spalle.

Il Presidente coordinamento nazionale bonifica armi chimiche      Raimondo ChiricozzI

Componente commissione aics ambiente                                            

 

                                    COORDINAMENTO NAZIONALE BONIFICA ARMI CHIMICHE
                         Tel 3683065221 Email: coord.bonificaarmichimiche@gmail.com

 

 

 


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cs Il passo decisivo per la riapertura della ferrovia civitavecchia orte Fri, 31 Jan 2020 12:33:52 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/617977.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/617977.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca si ringrazia della cortese attenzione. Cordiali saluti

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Raimondo Chiricozzi
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brindisi auguarale per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Orte nell'anno 2020 definito l'anno delle ferrovie turistiche Sat, 28 Dec 2019 17:06:30 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/613298.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/613298.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca Desidero invitarvi al brindisi per il 2020 anno delle ferrovie turistiche. Tanti auguri  
Raimondo Chiricozzi

                Carissimo,
saremmo veramente lieti della tua partecipazione al BRINDISI, per augurare la riapertura della tratta ferroviaria CapranicaSutri  Orte nell’anno 2020, definito “ANNO DELLE FERROVIE TURISTICHE”.

La Ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte, unica nella Regione Lazio fa parte , come noto, dell’elenco allegato alla legge delle Ferrovie turistiche 128/2017. Consideriamo un primo passo la riapertura come turistica della linea Civitavecchia Orte. L’obbiettivo è la riapertura della Ferrovia dei DUE MARI all’esercizio pieno: turistico, viaggiatori e merci. La ferrovia è importantissima per le merci ( Porto e Interporto Centro Italia di Orte, linea trans europea TENT, Corridoi del mare ( Barcellona Civitavecchia treno Ancona Croazia); per il  turismo (al Porto di Civitavecchia sostano 2milioni e mezzo di crocieristi; per il servizio viaggiatori poiché creerebbe l’effetto rete che significa poter raggiungere con il treno qualsiasi località dell’Italia intera.

Partiamo però dal minimo e cioè  la riapertura immediata al servizio turistico della tratta Capranica Orte, per la quale sono necessari piccoli investimenti, dato che è provvista di binari. Questa permetterebbe anche la rivitalizzazione della Roma Nord con la realizzazione dell’anello ferroviario “Circumcimina” , attraverso il semplice ripristino dei collegamenti già esistenti  a Fabrica di Roma tra le ferrovie Capranica Orte e Roma Nord a Viterbo PF la Ferrovia Roma Nord con la ferrovia Viterbo Roma FS e con la Attigliano Viterbo. Ciò significa maggior utilizzo del  treno, la riduzione dei  problemi della viabilità, dei parcheggi, degli incidenti stradali e dell’inquinamento  facilitando il raggiungimento delle città e tra le città e  i paesi, gli ospedali  viterbesi e l’ospedale Belcolle. Questi, riteniamo siano gli obbiettivi da perseguire fino in fondo.
E’ innegabile che il  loro raggiungimento  può portare enormi vantaggi alle popolazioni, creando sviluppo economico, lavoro e occupazione in loco. Vorremmo parlarne con te, magari brindando all’anno delle ferrovie turistiche e alla riapertura della Ferrovia Civitavecchia Capranica Orte.

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documenti : acqua potabile e Talete; Ferrovia Roma Nord Mon, 02 Dec 2019 18:21:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/609541.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/609541.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca si rimettono i documenti allegati, riguardanti gli aspetti relativi alla talete e acqua potabile e ai disagi agoi utenti della ferrovia Roma Nord.  Si ringrazia  della cortese attenzione . Cordiali saluti--
Raimondo Chiricozzi
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comunicato stampa Sun, 13 Oct 2019 23:51:28 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/602789.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/602789.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca si ringrazia della cortese attenzione. Cordiali saluti. 
Raimondo Chiricozzi

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IL TRENO STORICO PER LA SAGRA DELLA CASTAGNA DI MANZIANA ARRIVA FINO ALLA STAZIONE DI CAPRANICA SUTRI E RIUNISCE IL SOSTEGNO POPOLARE E POLITICO PER LA RIAPERTURA DELLA TRATTA CIVITAVECCCHIA CAPRANICASUTRI  ORTE DELLA FERROVIA DEI DUE MARI

 

Domenica 13 ottobre 2019, in occasione della Sagra della Castagna di Manziana, l’associazione TerraTua ha organizzato un treno storico, formato da motrice D345 e da vagoni passeggeri “Centoporte” e “Corbellini”. Il convoglio è stato fornito da Fondazione FS, la Direzione di Ferrovie dello Stato deputata alla valorizzazione turistica del territorio mediante l’impiego di materiale rotabile storico, riportato alle condizioni di efficienza e di allestimento originali.

Il programma di viaggio prevedeva, dopo la fermata di Manziana, il proseguimento del treno storico fino a giungere alla stazione ferroviaria di Capranica Sutri alle ore 11:55, dove i passeggeri e le autorità intervenute sono stati accolti dal Comitato per la Riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte. Nel cortile del bar della stazione è stato organizzato un aperitivo per i convenuti, una mostra fotografica con argomento la ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte e una piccola esposizione di prodotti alimentari tipici del territorio.

Oltre ai passeggeri del treno storico, tanti da occupare tutti i posti del convoglio, sono intervenuti molti altri cittadini e graditissimi e qualificanti ospiti, arrivati direttamente alla stazione: l’On. Emiliano MINNUCCI, l’On. Mauro ROTELLI, il Presidente della Provincia di Viterbo Pietro NOCCHI, il Sindaco di Gallese Danilo PIERSANTI, il responsabile per il turismo dell’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia Malcolm MORINI. Dai loro interventi è emerso il crescente interesse, sia turistico che commerciale, per tutta la linea Civitavecchia CapranicaSutri Orte, con particolare menzione della tratta ancora munita di armamento, da CapranicaSutri a Orte, e con primo obiettivo quello di riattivare la linea da CapranicaSutri a Ronciglione.         
Questo primo tratto di circa 7 km consentirebbe una molteplicità di utilizzi, i quali fornirebbero una inequivocabile indicazione del potenziale della linea, alienata dal servizio nel 1961 (da Civitavecchia a Capranica) e nel 1994 (da Capranica a Orte). Oggi gli scenari sono completamente mutati ed è ormai giunto il momento di un sereno riesame delle finalità e dei vantaggi da conseguire, a breve e medio termine.

Ovviamente presenti i principali componenti del Comitato per la Riattivazione della Ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte, con il presidente Raimondo CHIRICOZZI, Gabriele PILLON, Gianluca DI LAURO, Dario MAZZALUPI e Maurizio MAZZONI.

Il Sindaco di Gallese Danilo Piersanti, responsabile del Comitato per i rapporti con le istituzioni, ha consegnato un riconoscimento, per il loro impegno, ai rappresentanti delle stesse presenti, all’ex sindaco di Sutri Guido Cianti e allo storico appassionato della Ferrovia Civitavecchia Orte, Stefano Foschi.

Tutti loro hanno ringraziato per la folta e qualificata partecipazione e hanno rimandato alle occasioni di elevata partecipazione popolare (le sagre, le fiere, i mercatini di Natale, le festività principali) che vedranno organizzati presso i vari Comuni del territorio gli eventi da sempre graditi, come sempre raggiungibili con i nostri amati treni, quelli storici e quelli di Trenitalia.

Il Comitato infatti ritiene importante proporre che le Ferrovie viterbesi vengano chiamate “le Ferrovie del Natale” e vengano effettuati treni appositi per visitare i Presepi viventi e iniziative che i paesi del territorio preparano durante le Feste del Natale.

Un ringraziamento particolare va al pres. dell’associazione Terra Tua, Stefano Mecali, organizzatore del Treno storico per la sagra della Castagna di Manziana e per la stazione di CapranicaSutri.

Alle 13:30 in punto, il treno storico è ripartito alla volta di Manziana con la Sagra della Castagna e poi di Roma, riportando a casa centinaia di passeggeri festanti, felici di avere vissuto una domenica ricca di emozioni.

2019.10.13

COMITATO PER LA RIAPERTURA DELLA FERROVIA
CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE O FERROVIA DEI DUE MARI
Tel 0761652027 �“ 3683065221 email comitato.civitavecchia.orte@gmail.com

                                                                                             

 

 

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comunicato congiunto Association Europeenne des Cheminot e comitato per la riapertura della Civitavecchia Orte della Ferrovia dei DUE MARI Thu, 26 Sep 2019 11:51:40 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/599867.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/599867.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca Si ringrazia della corte attenzione. Cordiali saluti  
Raimondo Chiricozzi

Casella di testo: 1 - I partecipanti (da sinistra): Luca, Bernardo, Chiricozzi, Di Giuseppe e MazzoniIl Segretario Generale dell’Association Européenne des Cheminots, Fulvio di Giuseppe, coadiuvato dal Consigliere Nazionale, Gennaro Bernardo, e il Responsabile del Comitato per la riapertura della tratta Civitavecchia Orte della Ferrovia dei Due Mari, Raimondo Chiricozzi, hanno dato avvio operativo alla Convenzione di Collaborazione tra i due sodalizi, approvata nell’ultimo Consiglio Generale AEC di Ischia nel giugno scorso. Hanno partecipato all’incontro Marcello Luca e Oreste Varone, dell’AEC Lazio, e Maurizio Mazzoni, del CCO, designati come Referenti Operativi della Convenzione.

In un clima di cordialità ed amicizia, i rappresentanti di AEC hanno confermato la condivisione dell’impegno del Comitato che da anni promuove la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte. Convengono sulla necessità di attivare tutti i possibili canali di propaganda e d’informazione per evidenziare la validità della proposta. Alle linee guida dei possibili “modus operandi” ipotizzate da tutti i partecipanti, è seguita una più dettagliata informativa sugli studi in atto da parte di Mazzoni del CCO.

In particolare, Mazzoni ha evidenziato che la valorizzazione ferroviaria del Porto di Civitavecchia è oramai un obiettivo condiviso tra tutte le parti: l’Autorità di Sistema Portuale e le società che operano nell’ambito portuale, sia dal lato commerciale che da quello dei servizi, ribadiscono da tempo l’elevatissimo potenziale di sviluppo di una efficiente connessione ferroviaria all’area retroportuale e a tutta la rete nazionale RFI.

Sono quindi attesi i primi positivi risultati degli accordi operativi ed economici tra la AdSP del Tirreno Centro Settentrionale ed i suoi principali interlocutori che, auspicabilmente, porteranno al recupero della preziosa infrastruttura ferroviaria (ora da restituire all’operatività) che collega Civitavecchia ed i suoi vettori navali direttamente, via rotaia, con il centro Italia e la sponda adriatica della nostra penisola.   

Al termine dell’incontro si decide di effettuare nel tardo pomeriggio un sopralluogo a Ronciglione per riscontrare, de visu, lo stato in cui si trova attualmente la linea ferroviaria in quella località. Al sopralluogo partecipano Chiricozzi, Luca e Bernardo.

Raimondo Chiricozzi, Presidente del Comitato per la riapertura della tratta Civitavecchia Orte della Ferrovia dei Due Mari, ha espresso grande soddisfazione per la convenzione firmata con l’Association Européen de Cheminots, ritenendo che l’AEC potrà fornire al comitato una assistenza qualificata e l’appoggio costante per raggiungere gli obbiettivi che da tempo il comitato persegue. Insieme si potrà dar seguito all’attività intrapresa finalizzata alla riapertura al servizio ferroviario turistico, viaggiatori e merci dell’intera tratta, che si ritiene determinante per lo sviluppo economico della Tuscia e di tutto il Centro Italia.

Di Giuseppe ricorda che il progetto della linea “Ferrovia dei due mari” nasceva nel 1900 da un’esigenza prettamente commerciale e industriale (Terni e Fabriano) per consentire la realizzazione di una ferroviaria trasversale che collegava il porto di Civitavecchia con il porto di Ancona: chissà se è il caso oggi di riscoprire!

Le FS dopo il periodo bellico e la manutenzione quasi assente, hanno considerato di fatto la linea di scarsissima importanza: di conseguenza risultava chiaro una generale contrazione del traffico passeggeri e merci.  Dal 1994 la linea è sospesa all'esercizio, sono passati 25 anni dall’ultimo treno ordinario regolarmente in circolazione.  È noto che, allo stato attuale, per il tratto Civitavecchia-Orte, l’unica fievole vita è al Km 1+404 con un raccordo di collegamento con il Molo Vespucci del porto di Civitavecchia.

Casella di testo: 2 - Un momento dell'incontro (da sinistra): Di Giuseppe, Mazzoni, Varone, Chiricozzi e Bernardo.Il futuro dell’intera linea Orte - Civitavecchia si presenta, quindi, di una qualche complessità: la parte iniziale riguarda un territorio scarsamente urbanizzato e le stazioni non sono nelle immediate dai centri abitati. Se si eccettua Aurelia, ormai diventata città di Civitavecchia, è difficile pensare ad una proposta di recupero relativo al trasporto passeggeri.

l'Autorità Portuale di Civitavecchia ha dimostrato interesse alla riapertura della linea per avere un collegamento ferroviario a servizio del porto;

La Regione Lazio pur avendo inserito nel programma di governo la riapertura della linea, avendone anche cofinanziato insieme alla Unione Europea all’Interporto Centro Italia di Orte e alla Autorità Portuale di Civitavecchia non ha ancora dato seguito alle intenzioni con finanziamenti specifici;

RFI, non ritenendo funzionale la riapertura ad un ipotetico traffico merci, ancora non applica la volontà delle popolazioni sostenute dai sindaci dei paesi interessati, dalla Provincia di Viterbo e da tanti comitati e sindacati, pur essendo la società ITALFER partecipata RFI la società che ha redatto il progetto coofinanziato con l’Unione Europea e altri enti come già detto precedentemente.

AEC e CCO ritengono che la linea Civitavecchia-Orte può avere ancora di più oggi un proprio valore per i progetti della Regione Lazio di sviluppo di tutta la zona per il traffico delle merci dal porto di Civitavecchia fino all’interporto di Orte.

Entro novembre/dicembre le due Associazioni individueranno una comune idea/progetto da condividere e consolidare con le varie realtà locali e nazionali entro la prima parte del 2020.

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cs IL GOVERNO HA DECISO A FAVORE DELLA GEOTERMIA, NON TUTELANDO L’ AMBIENTE E LA SALUTE DELLA GENTE. Thu, 01 Aug 2019 13:22:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/586509.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/586509.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

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01 agosto 2019

IL GOVERNO HA DECISO A FAVORE DELLA GEOTERMIA,
NON TUTELANDO L’ AMBIENTE E LA SALUTE DELLA GENTE.

 

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del  31 luglio 2019 ha dato il via libera  al rilascio di autorizzazioni per la produzione di energia geotermica a Torre Alfina e quindi in tutto il viterbese.

Ciò, nonostante le indicazioni  vedi lettera  http://www.cafevirtuel.it/2019/07/04/20450/ a noi inviata il  21 maggio 2019 dalla Commissione europea  che ci comunicava di aver svolto raccomandazioni al Governo perché venisse effettuato un esame attento delle osservazioni da noi formulate sia a Bruxelles che con moltissima documentazione, in particolare rispetto l’impatto sul territorio.

Il Governo si è assunto con questa sua decisione una grave responsabilità che graverà sul futuro del nostro territorio e sulle generazioni future.

Le prese di posizione dei Comuni del viterbese, della Regione Lazio e della Regione Umbria contrarie non sono servite a nulla. La volontà delle popolazioni che vorrebbero lo sviluppo del turismo e il rispetto dell’ambiente sono state completamente disattese dal Governo nazionale.

Nulla da fare. Le popolazioni sostenute dai Comuni e dalle associazioni ambientaliste non vengono considerate e con autoritarismo il consiglio dei Ministri ha deciso calpestandole.

L’AICS ambiente e il Comitato provinciale AICS di Viterbo non si daranno per vinti, così come crediamo continueranno a fare le altre associazioni, i Comuni e le Regioni.

Metteremo in atto le iniziative possibili per contrastare democraticamente tale decisione.  

                                                                                                                              Raimondo Chiricozzi

 

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA E SPORT �“ COMITATO PROVINCIALE VITERBO
Email: viterbo@aics.it  tel 3683065221


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Raimondo Chiricozzi
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cs L'ultima sentenza del Tribunale di Viterbo sancisce il diritto dei cittadini all'acqua potabile nella loro abitazione Sat, 13 Jul 2019 19:39:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/579898.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/579898.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

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2019.07.13

L’ultima sentenza del Tribunale di Viterbo sancisce il diritto dei cittadini all’acqua potabile nella loro abitazione.

Un ringraziamento particolare ai cittadini che hanno rivendicato un loro diritto. Acqua non potabile, storica sentenza apre la via a una pioggia di risarcimenti.

La sentenza emessa dal Tribunale di Viterbo in questi giorni segue una lunga vicenda processuale, che iniziammo con l’intento di rivendicare il diritto all’acqua potabile che gli enti gestori non assicuravano ai cittadini. 

Grande merito va agli avvocati Massimo Pistilli e Riccardo Catini che hanno sacrificato parte del loro tempo, impegnato danaro per i ricorsi in Appello e poi in Cassazione.

Iniziammo questa lunga battaglia da soli, con pochi aderenti davanti al Giudice di Pace di Ronciglione che non sentenziò a nostro favore e le cause pilota che il Comitato Acqua Potabile e ADUC Ronciglione, AICS Ambiente avevano intentato non diedero il risultato sperato, con perdita di denaro, oltre che di tempo. Poi la svolta con i Giudici di Pace di Viterbo che diedero ragione ai cittadini da noi appoggiati e condannarono al pagamento dei danni sia la Talete che altri gestori del SII. La Talete pagò con assegni circolari alcuni cittadini che così riscossero dai 700 ai 1500 euro, presentando però contestualmente ricorso in Appello. Non decisero di pagare i Comuni condannati, che ugualmente alla Talete presentarono ricorso in Appello. In Appello la sentenza non ci fu favorevole, poiché i Giudici di Appello stabilirono che non avrebbe dovuto essere competente il giudice di Pace, ma il TAR.

Importante quindi in questa fase l’impegno posto dagli avvocati che a proprie spese e a nome dei cittadini presentarono ricorso in Cassazione.

I Giudici della Cassazione a Sezioni Unite sentenziarono essere il Giudice ordinario competente e quindi tutto ritornò al Tribunale di Viterbo, che ora ha emesso le prime sentenze in favore dei cittadini.

Grande battaglia vinta e di questo ringraziamo in primis gli avvocati Pistilli e Catini. Ringraziamento particolare va ai cittadini che hanno creduto in noi nonostante le maldicenze diffuse.

Per coloro che hanno scelto altre vie, compresa quella della diffamazione personale, vale il detto: “Non ti curar di loro ma guarda e passa”.

                                                                                                                                                             Raimondo Chiricozzi

                                                                                                                                                            

 

COMITATO ACQUA POTABILE �“ ADUC RONCIGLIONE �“ AICS
TEL 0761652027 �“ 3683065221 Email : comitato.acqua.potabile@gmail.com
www.cafevirtuel.it  www.comitatoacquapotabile.it



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richiesta intervento urgente Wed, 10 Jul 2019 20:13:24 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/578957.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/578957.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

---------- Forwarded message ---------
Da: Raimondo Chiricozzi <comitato.acqua.potabile@gmail.com>
Date: mer 10 lug 2019 alle ore 20:08
Subject: richiesta intervento urgente
To: PEC Procura della Rep. - Protocollo <prot.procura.viterbo@giustiziacert.it>, Prefettura Viterbo <prefettura.viterbo@interno.it>, Garante SII Regione lazio <garantesii@regione.lazio.it>, Regione Lazio presidente <presidente@regione.lazio.it>, Talete spa <info@taletespa.eu>, Presidente Provincia Viterbo <presidente@provincia.vt.it>


                                                                              

logo com acqua potab (3).jpglogo_aics comitato provinciale viterbo.jpgNuova immagine (3).jpg

                10 luglio 2019

                                                                                              Alla Procura della Repubblica di Viterbo                                                                                                                                            Al Prefetto di Viterbo                                                                                                                                                                 Al Garante del Servizio idrico integrato Regione Lazio
                                                                                              Al Presidente della Regione Lazio
                                                                                              Al Presidente della Talete
                                                                                              Al Presidente della Provincia di Viterbo e ATO 1
                                                                                              Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Viterbo

                Egregi ,

il sottoscritto in quanto presidente del Comitato acqua potabile e in rappresentanza dell’ AICS comitato provinciale Viterbo e ADUC Ronciglione è stato più volte informato da cittadini residenti o abitanti in comuni della provincia di Viterbo che la società Talete in quanto gestore del  servizio idrico integrato, rivendicando crediti , da questi utenti considerati morosi, asporta il contatore dell’acqua, privandoli di un bene di prima necessità.

Tali azioni vengono poste in essere, a detta dei cittadini, senza effettivo preavviso. Infatti sembra che all’atto dell’asporto del contatore e della privazione dell’acqua vien posto all’interno della spazio in cui è ubicato il contatore un biglietto intimante la morosità e quindi lo stacco dell’acqua.

Se le cose stanno come evidenziato riteniamo tali atti deprecabili, tanto più che non fanno distinzioni per  i cittadini  in stato di necessità  e non tengono in conto in un periodo di grande calura delle difficoltà in cui vengono a trovarsi gli utenti ai quali viene tolto questo servizio .

Crediamo necessario un vostro intervento ognuno per quanto di propria competenza perché la Talete cessi questi comportamenti , evitando tagli alle utenze e assicurando il minimo garantito di 50 litri giornalieri.

Crediamo necessario si valuti se nel comportamento della Talete siano riscontrabili reati per  l’asportazione dei contatori  e il taglio alle utenze di un bene indispensabile alla vita e di interruzione di servizio primario.

Chiedo cortesemente risposta alla presente. Distinti saluti

                                                                                                                                             Raimondo Chiricozzi

 

COMITATO ACQUA POTABILE �“ ADUC RONCIGLIONE �“AICS CPVT
TEL 0761652027 3683065221 E-mail comitato.acqua.potabile@gmail.com
Viale della Resistenza 3 �“ 01037 Ronciglione VT



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Raimondo Chiricozzi
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cs La salute dei cittadini innanzi tutto, Acqua pubblica e potabile nelle case Sun, 30 Jun 2019 23:28:16 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/574829.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/574829.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

LA SALUTE DEI CITTADINI INNANZI TUTTO, ACQUA PUBBLICA E POTABILE NELLE CASE


In questo ultimo periodo sono state poste all’attenzione della popolazione alcune  iniziative rispetto la distribuzione dell’acqua e dell’uso della chimica in agricoltura.

Da tempo le associazioni ambientaliste, dei consumatori,  i medici per l’ambiente si occupano di questi problemi e vedere finalmente che la politica e le istituzioni li hanno posti all’ordine del giorno fa piacere.

Cercheranno di risolverli, lo speriamo, e quindi non possiamo far mancare l’appoggio perché i cittadini ne traggano veramente vantaggio.

Certo ci sarà ancora da chiarire alcuni aspetti che non sono secondari. La salute dei cittadini è a cuore di tutti i soggetti interessati?

A seguito della proposta di estendere la monocoltura della nocciola attorno al lago di Bolsena e alla levata di scudi dei Sindaci, il Prefetto ha preso una buona iniziativa istituendo un tavolo tecnico sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari sulle colture agricole. Alla prima riunione d’insediamento dello stesso siamo stati invitati a partecipare e abbiamo avuto modo di esprimere alcune considerazioni. Tra queste la più importante che vogliamo ricordare riguarda il lago di Vico e i bacini idrici di acque superficiali della Regione e cioè le contraddizione di leggi che vietano e nello stesso tempo favoriscono l’uso di pesticidi.
( Deliberazione n 539 del 2/11/2012 presa in attuazione della DGR n 5817 del 14 dicembre 1999 ).
Non sono mancate in questa riunione voci a favore dell’uso di questi prodotti giustificandoli con la richiesta che l’industria alimentare fa.

Speriamo che da questo tavolo vengano chiarimenti definitivi che possano portare alla proibizione dell’uso della chimica in agricoltura. Lo diciamo perché è proprio dall’utilizzo dei fitosanitari e pesticidi che deriva l’inquinamento delle acque di superficie e di profondità.

Bene hanno fatto i Sindaci che gravitano nei territori attorno al lago di Bolsena ad emettere  ordinanze contro la proliferazione della nocciolicoltura che utilizza ampiamente questi prodotti. Bene hanno fatto i sindaci ad emettere ordinanze di regolamentazione dell’uso, sebbene alcune siano ancora non molto rispondenti alle necessità reali, sia per le minime distanze dai corpi idrici, che per le multe irrisorie.

Altra questione importante, il rinnovo del consiglio di amministrazione della Talete e la decisione di commissariare i Comuni ancora non entrati in Talete. Decisone presa nel rispetto della legge, quindi potremmo dire ineccepibile. Decisione presa però in contrasto con la legge n 5 del 2014 approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio e ancora non attuata e che avrebbe potuto favorire la nascita di consorzi fra Comuni per la gestione del Servizio idrico integrato.

Importante quindi per l’AICS ambiente, il Comitato acqua potabile e ADUC (associazione dei consumatori)  appoggiare la raccolta di firme proposta dal coordinamento per l’acqua pubblica del quale facciamo parte, in considerazione della inadeguatezza della Talete spa e del Referendum per l’acqua pubblica che ha sancito la volontà dei cittadini che non vogliono la gestione dell’acqua fatta dai privati. Importante condividere con comitati e associazioni le iniziative prese: le sconfitte; gli esposti fatti e le cause pendenti per disastro ambientale proposte dalla Procura; la vittoria di cause, da noi promosse, giunte dopo la sentenza della cassazione nuovamente al giudice ordinario che ha confermato che il gestore del servizio idrico deve distribuire acqua potabile, diversamente va pagata il 50% in meno.

La ricapitalizzazione voluta dalla Talete e richiesta ai Comuni, sapendo bene che non sarà possibile per questi farla, sembra una manovra per far entrare maggiormente il privato nella gestione. Manovra inaccettabile per vari motivi: la Talete ha accumulato negli anni passivi incredibili, che si ripercuoteranno sulle bollette, peraltro senza aver assicurato acqua potabile ai cittadini.

La Talete può essere allora in grado di gestire il servizio idrico di tutti paesi della provincia?

Con il nuovo consiglio di amministrazione della Talete, nel tentativo di recuperare crediti, sono stati anche riproposti fatti inaccettabili, quali  l’asportazione dei contatori e la chiusura della erogazione dell’acqua agli utenti morosi, senza preavviso certo e senza effettuare distinzione fra le capacità economiche degli stessi.  

L’applicazione della legge regionale n 5/2014 è la giusta soluzione del problema, poiché esclude la privatizzazione dell’acqua, dato che saranno i Consiglieri comunali a gestire direttamente il servizio idrico integrato e ne risponderanno giustamente davanti alla popolazione.

Occorre che la politica svolga il ruolo che le compete in particolare rispetto la salute dei cittadini, che indagini epidemiologiche fatte dal dipartimento sanità della Regione Lazio nel territorio viterbese, hanno definito drammatiche.

Occorre risanare il lago di Vico,  proibire definitivamente le sostanze inquinanti le acque di superficie e di falda e finalmente dotare le abitazioni di acqua potabile.

E’ fondamentale quindi l’adesione di tutti i cittadini alla raccolta di firme contro la privatizzazione, che tra poco avrà inizio in tutti i Comuni della provincia.

 

                / AICS COMITATO PROVINCIALE VITERBO                         
                / ADUC
                / COMITATO ACQUA POTABILE
                / AICS AMBIENTE

                                                                                                                              Raimondo Chiricozzi        
                                                                                                                            

2019.06.30

 

 

 

 

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comunicato stampa Tue, 18 Jun 2019 12:05:41 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/570592.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/570592.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca si ringrazia della cortese attenzione. Cordiali saluti 
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Raimondo Chiricozzi
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comunicato stampa in conclusione delle iniziative per il 125° della ferrovia Roma Viterbo e Capranica Ronciglione Wed, 01 May 2019 01:59:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/552160.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/552160.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca si ringrazia dell'attenzione. Cordiali saluti. Raimondo Chiricozzi

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Comunicato stampa

Si  sono concluse con pieno successo le iniziative per il 125° della Ferrovia Roma-Capranica Sutri-Viterbo e CapranicaSutri-Ronciglione, Ferrovia dei Due Mari, svolta in collaborazione con l’associazione Mobilità Dolce nell’ambito della manifestazione ”Primavera Mobilità Dolce 2019”.

Il 27 aprile 2019 la camminata lungo i sentieri che si dipartono dalla stazione ferroviaria di Civitella Cesi per giungere alla stazione di Monteromano, la città etrusca di Luni e il bellissimo ponte in ferro della ferrovia sul Mignone.

Il 29 aprile il convegno nella cittadina di Gallese nel Museo Marco Scacchi sul tema: “La mobilità ferroviaria per lo sviluppo economico e il riequilibrio del territorio di tutto il centro Italia �“ La tratta Civitavecchia-CapranicaSutri-Orte della Ferrovia dei Due Mari”.

Il 30 aprile il pranzo sociale allietato dall’artista Peppe Mandica, accompagnato dal Maestro Claudio Morettini.

Le tre iniziative sono state caratterizzate dalla grande partecipazione e dal consenso del potere politico che ha espresso auguri e ringraziamenti al Comitato e alle associazioni che hanno collaborato alla loro organizzazione.

Della camminata abbiamo già dato notizia, che i sentieri individuati fanno parte di un progetto che verrà presentato ai Comuni perché lo facciano proprio essendo facilmente cantierabile e sicuramente idoneo per la mobilità ciclistica, pedonabile, ecc.  Infatti nel progetto proposto le stazioni  diventano la porta turistica per i borghi, i centri storici, i siti archeologici e le bellezze naturali da ammirare dall’alto, sovrastando le trincee della ferrovia che potrà assicurare, fino alle stazioni così trasformate, il trasporto di pedoni, turisti e ciclisti.

Il 29 il convegno ha registrato la partecipazione di molti cittadini interessati allo sviluppo del territorio. Tutti gli interventi, hanno tenuto in considerazione questa precisa finalità, fornendo suggerimenti per convincere la politica della necessità di svolgere il ruolo programmatorio finalizzato al riequilibrio territoriale, con la creazione di sviluppo economico nell’alto Lazio e nel Centro Italia. 

Le infrastrutture è noto sono indispensabili per la sua creazione e la ferrovia Civitavecchia-Orte è la naturale evoluzione del trasporto, che nel futuro non potrà che essere ferroviario. E’ nota infatti la necessità della riduzione dell’inquinamento atmosferico, che è soprattutto dovuto al trasporto stradale.
Il ritorno alle ferrovie è il futuro del trasporto, lo ripetiamo ancora, soprattutto per coloro che pur essendone consapevoli non svolgono azioni concrete perché si realizzi.

Il convegno in sostanza ha messo in luce la divaricazione persistente tra il potere economico e le richieste legittime delle popolazioni.

La politica dovrebbe essere capace di svolgere il ruolo che le compete orientando le scelte economiche private e pubbliche a vantaggio dei cittadini e non essere suddita del potere economico.

Iniziando da Anna Paolelli per finire a Vincenzo Peparello che ha svolto l’ultimo intervento, tutti gli interventi hanno tenuto presente  questa necessità.

Il  Sindaco di Gallese, Danilo Piersanti, ha ringraziato gli organizzatori delle iniziative per aver scelto ancora una volta la cittadina per un importante convegno, e svolto un saluto, non di pragmatica, ma di livello qualitativo entrando nel merito dei motivi per cui si richiede il ripristino della ferrovia.

Raimondo Chiricozzi, nella introduzione, ha fra l’altro richiesto che la politica  impedisca il deperimento dei beni pubblici. La linea ferroviaria Civitavecchia-Orte deperisce continuamente e  il suo valore diminuisce.

Di questa situazione ne sono responsabili i detentori del potere economico che ritengono di avere il potere di scegliere quale sia il bene delle popolazioni, anche forzandone la volontà per ottenere consensi. La responsabilità maggiore è comunque e sempre di chi li lascia decidere sul futuro della gente e sul futuro dei beni pubblici, che hanno solo in concessione.

L’ing Bariletti Gabriele ha svolto una relazione introduttiva che messo in risalto con chiarezza  le capacità tecniche e  le peculiarità della linea Civitavecchia-Orte che la rendono indispensabile. Contro le proposte di riapertura si muovono ormai soltanto alcuni che, in assenza di veri controlli, hanno costruito le loro abitazioni nelle prossimità della sede ferroviaria. Tutti sono d’accordo sulla validità. Occorre, però, ha detto Bariletti, fare il salto di qualità, finanziando le opere necessarie per iniziare la riapertura con il  servizio turistico, e poi favorire la definitiva apertura ai servizi merci e viaggiatori per cui questa importante ferrovia è stata costruita.

Ci scusiamo con i relatori per non potere, in questa nota, evidenziare i qualificati contenuti dei loro interventi, svolti in questo importante convegno. Proposte che il comitato si ripropone di prendere in esame  cercando di individuare il percorso da intraprendere.

Tra questi interventi quello di Marcello Mariani, responsabile UIRNET e del coordinamento interporti che ha parlato sul nodo intermodale di Orte, la piattaforma logistica nazionale UIRNET e sul  progetto di 2 milioni di euro finanziato in gran parte dall’unione Europa per la riapertura, poiché l’ha ritenuta indispensabile per il centro Italia e per l’Italia intera, dato che si raccorda ad Orte con le grandi linee ferroviarie di valenza europea.

Sergio Serpente vice presidente della CFFT Civitavecchia Fruit & forest Terminal, ha con calore affermato la necessità della riapertura della linea ferroviaria per lo sviluppo economico di tutto l’Alto Lazio e il centro Italia, derivante dalla tangibile nuova importanza crocieristica del porto di  Civitavecchia.

L’avv Luigi D’Ottavi ha parlato, con dovizia di particolari, delle prospettive di esercizio e modalità di finanziamento per la riapertura della Ferrovia Civitavecchia-Orte, nel contesto geo-politico delle reti Ten-T ed ha avanzato interessanti proposte concrete per procedere con gradualità alla riapertura.

Di grande spessore l’intervento della senatrice Anna Donati che ha ribadito l’importanza della mobilità ferroviaria per la difesa dell’ambiente. La stessa ha ricordato gli incontri con i politici che l’associazione AMODO ha effettuato, ai quali ha partecipato anche il comitato per la ferrovia e le assicurazioni ricevute. 
Ha, quindi, richiesto al Governo di licenziare i decreti attuativi mancanti perché la legge 128/2017, approvata all’unanimità dal Parlamento italiano, possa a pieno titolo operare. Ha altresì sottolineato l’importanza del ruolo che possono svolgere i sindaci e le amministrazioni locali, nel coinvolgimento della Regione Lazio e il Governo perché sia inserita nel prossimo piano di investimenti ferroviari.

L’architetto Francesco Giacobone ha confermato l’impegno di un gruppo di lavoro che sta operando per lo sviluppo del territorio attraverso un piano strategico integrato, che verrà  tra poco presentato e per il quale sono stati coinvolti i sindaci il cui territorio ricade nel tracciato ferroviario o nelle sue vicinanze.   

L’ing Alessandro D’Armini, ora assessore ai trasporti al Comune di Sacrofano, ha parlato dell’effetto rete che deriva dal congiungimento delle ferrovie Roma-Viterbo ex Roma Nord, con la ferrovia Civitavecchia- Orte a Fabrica di Roma. Congiungimento esistente che va ripristinato e che permette la realizzazione di un’anello ferroviario “Circumcimina” collegando i nodi di Capranica-Orte-Viterbo-Capranica, permettendo l’utilizzo del treno e la riduzione di auto private sulle strade.

L’ing Sandro Cossetto ritiene indispensabile che i sindaci si mettano alla testa del movimento dei cittadini, delle associazioni e dei comitati, si consorzino e rivendichino scelte politiche a favore del territorio. Ha anche annunciato il progetto di sentieri che con l’ing Maurizio Mazzoni sta approntando per far divenire le stazioni porte turistiche delle città. 

Lino Busà presidente nazionale della FIPAC e Vincenzo Peparello presidente Confesercenti hanno sottolineato gli aspetti dello sviluppo del turismo per tutto il Centro Italia, che derivano dalla apertura dei collegamenti, in particolare ferroviari e la necessità che i comuni consorziati diventino i promotori.

 Il Generale Mario Pietrangeli ha illustrato l’Albo dell’associazionismo ferroviario da lui redatto approvato e pubblicato sul sito della associazione e dell’Associazione Mobilità Dolce. Ha chiesto l’impegno della politica per la apertura delle ferrovie abbandonate, trasformandole in ferrovie turistiche e  favorendo il loro collegamento. 

Dario Mazzalupi ha  svolto una interessante disamina sulle ferrovie italiane e del Lazio, confrontando il dato laziale con le altre Regioni, sulla situazione dei pendolari, sui movimenti di merci e crocieristi nel  Porto di Civitavecchia, i collegamenti  con l’aeroporto di Fiumicino. Ha posto in risalto la validità della apertura della ferrovia Civitavecchia-Orte, e della ferrovia Circumcimina, che determina l’effetto rete in tutte le linee. Tutto corredato da studi tecnici, dati e statistiche.

Molte le adesioni, gli auguri di buon lavoro  e i patrocini, circa 90, di enti associazioni sindacati, pervenuti al comitato. Tra i patrocini importanti quello della Regione Lazio, di Fondazione FS, delle associazioni dei ferrovieri europeee, delle provincie e dei Comuni.

 Tra i presenti al convegno, il segretario provinciale della Uil Giancarlo Canettieri,  l’ing Daniela Mancini in rappresentanza dell’avv.Francesco Maria di Majo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale impossibilitato a partecipare, il sindaco di Corchiano Paolo Parretti,  il vice sindaco di Orte Maria Stella Fuselli, il presidente della associazione Comuni virtuosi Bengasi Battisti, il prof Luca Rizzetto dell’Università la Sapienza di Roma.

Al termine del Convegno l’aperitivo di chiusura e la consegna dei riconoscimenti offerti dall’artista Carlo Lotti.

Il 30 aprile 2019 ultimo giorno delle iniziative celebrative dei 125 anni di apertura della linea Roma- Capranica-Viterbo e Capranica-Ronciglione, il pranzo sociale aperto a soci  e simpatizzanti del comitato, svoltosi dalla Terrazza sul Rio. Appagante la vista del Borgo storico di Ronciglione, del vallone del Rio Vicano e dei  camminamenti che hanno percorso i lavoratori delle ferriere e dello stupendo ponte in ferro della Civitavecchia-Orte, unico al mondo per la sua fattura.

Fantastico lo spettacolo “Improvvisar Cantando” riservatoci dall’artista poeta improvvisatore Peppe Mandica, accompagnato dal Maestro Claudio Morettini. Spettacolo molto apprezzato per l’arte e la cultura espressa dall’artista Peppe Mandica. Un’arte che sembra in via d’estinzione, che va però recuperata e diffusa maggiormente.

                                                                                                              Raimondo Chiricozzi

                                                                                                               
               
                                              

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COMITATO PER LA RIAPERTURA DELLA TRATTA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE DELLA FERROVIA DEI DUE MARI E PER LO SVILUPPO ECONOMICO DEL CENTRO ITALIA
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corritalia 2019 Wed, 20 Mar 2019 13:07:54 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/534474.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/534474.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

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Attesi oltre 100 mila partecipanti in circa 50 città da nord a sud del Paese: ecco la mappa della podistica più partecipata del Paese. 

Di corsa, tra le bellezze paesaggistiche e architettoniche d’Italia, attraverso i borghi e gli scorci più caratteristici del Paese: torna domenica 24 marzo in 50 città, la Podistica più partecipata d’Italia, Corritalia.
Giunta alla 28esima edizione, la Podistica nazionale di AICS coinvolgerà oltre 100mila partecipanti, da nord a sud del Paese, impegnati in gare podistiche o camminate aperte a tutti.

In programma infatti sia competizioni riservate ai tesserati AICS (categorie Promozionale, Assoluti e Master), sia gare non competitive a passo libero. Protagonisti di queste ultime, anche i più piccoli, grazie al coinvolgimento di tanti istituti scolastici.
Tratto distintivo della manifestazione è l’organizzazione dei percorsi di gara in luoghi di particolare interesse culturale, architettonico, urbanistico e paesaggistico. 

In concomitanza con tutti i comitati provinciali d’Italia, anche quest’anno, il Comitato provinciale AICS di Viterbo in collaborazione con le associazioni sportive Active Academy di Capranica, Active Space di  Vetralla, Etruria Sport Country di Viterbo,  organizza il CORRITALIA il 24 marzo 2019 che sarà una camminata non competitiva lungo un tratto della Via Francigena.

Il Raduno è previsto alle ore 10 presso il Centro Sportivo Active Space di Vetralla Via Cassia Km 62, per poi trasferirsi al km 61 della Cassia, incrocio con diramazioni lago di Vico, stazione FS di Vicomatrino- Barbarano Romano, Via Francigena.
Alle ore 10,30 partenza della camminata sul percorso della via Francigena,  direzione Capranica.
Sosta ristoratrice  al 7 km,  Centro Sportivo Active Academy  di Capranica Via A. De Gasperi. Camminata sulla via Francigena di ritorno, con arrivo all’incrocio Vico Matrino, Lago di Vico Km 61 della Cassia.

Info :
Active Academy Capranica 0761660427
Active Space Vetralla 076144763
Comitato provinciale AICS Viterbo Tel 0761652027-3683065221

                                                                                                Raimondo Chiricozzi

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2019.03.13

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Anche a Ronciglione la diffusione di odio razziale è stata assorbita da alcuni “benpensanti” Sun, 10 Feb 2019 11:33:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/523495.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/523495.html ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca ferrovia Civitavecchia Capranica Orte Audizione Ca

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Sezione Partito Socialista Italiano Ronciglione

 

 

Anche a Ronciglione la diffusione di odio razziale è stata assorbita da alcuni “benpensanti”.

 

Il Sindaco Mario Mengoni, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del Carnevale 2019 di Ronciglione, ha portato a conoscenza la cittadinanza della iniziativa di alcuni cittadini che hanno deciso di non sfilare al corteo insieme ad altri giovani migranti e figli di migranti nati in Italia.

La notizia si commenta da sola. Alla stupidità umana non c’è limite. E’ un triste momento che sta attraversando l’Italia grazie alle politiche discriminatorie sull’immigrazione. Come potevamo credere e sperare che Ronciglione fosse un’isola felice lontana da queste vicende dolorose? A chi attribuire le colpe di questa recrudescenza che segue di poco ciò che è accaduto qualche giorno fa a Viterbo dove sono state buttate nei cassonetti le coperte di poveri uomini costretti a dormire in ripari di fortuna ? 

Alberoni parla di Homo stupidus stupidus che subentra all’Homo Sapiens sapiens. Dall’homo sapiens sapiens si pensava si giungesse ad una maggiore elevazione del pensiero ed invece siamo arrivati all’homo stupidus stupidus. Questa la realtà. 

Siamo tornati a considerare altri esseri umani diversi da noi, solo perchè poveri o solo perché nati da un’altra parte del mondo. La storia registrerà queste cose e forse un’altra Norimberga condannerà i colpevoli di tutto questo. Il fatto di Ronciglione desta allarme in una comunità che è sempre stata solidale.

Purtroppo lo spargimento di odio diffuso a larghe mani da imbecilli e’ stato assorbito anche da alcuni “benpensanti” ronciglionesi, similmente a delle spugne adoperate per assorbire il lerciume e che poi strizzandole in una bacinella vanno ad unirsi attraverso il tubo di scarico al lerciume già presente nelle fogne. Purtroppo non c’e’ depuratore capace di purificare. Forse solo l’educazione e lo studio della storia potrebbero cambiare queste assurdita’ . Spetta agli uomini di buona volontà far comprendere a tutti che il mondo è stato creato per tutti gli uomini e i diritti umani e civili non possono essere sottratti a nessun uomo. 

                                                                                              Raimondo Chiricozzi

2019.02.10

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