Comunicati.net - Comunicati pubblicati - MO.BI. Comunicati.net - Comunicati pubblicati - MO.BI. Tue, 07 Jul 2020 11:24:28 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/1992/1 TURISMO PIEMONTE Thu, 10 Dec 2009 15:47:05 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/101034.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/101034.html MO.BI. MO.BI. Volevo segnalarvi un nuovo sito  http://turismopiemonte.blogspot.com.

Il sito presenta settimanalmente nuovi itinerari nella regione pedemontana, non legati alle grandi e famose città come Torino, Cuneo, Novara ecc... ma predilige i piccoli centri spesso esclusi dalle guide turistiche ma che riservano molte volte bellissime sorprese legate anche alla gastronomia e alle tradizioni.

http://turismopiemonte.blogspot.com BUON VIAGGIO!

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TAJARIN DELLE LANGHE Thu, 10 Dec 2009 15:26:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/101032.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/101032.html MO.BI. MO.BI. Ho inserito una nuova ricetta nel mio sito http://cucinapiemontese.blogspot.com . Come al solito una ricetta tradizionale del Piemonte. Buon viaggio.....

 

TAJARIN DELLE LANGHE

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

- Gr. 500 di fegatini di pollo
- 1/2  cipolla, 
- rosmarino,
- 1 spicchio d’aglio
- 1 cucchiaio 
di  passata di pomodoro
- Vino bianco doc piemontese
- Marsala secco
- Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliare finemente i fegatini di pollo e passarli nel vino bianco.


Tritare mezza cipolla e farla soffriggere nell'olio d'oliva, versare i fegatini e continuare a rosolare. Irrorare con del Marsala secco. Quando sarà ben evaporato aggiungere la passata di pomodoro e del rosmarino tritato finemente con dell'aglio. Far saltare con i tajarin precedente cotti in acqua.

Questa ricetta è tipica delle Langhe, terra d'origine anche dei tajarin. Era ovviamente un piatto povero che utilizzava gli scarti della macellazione dei polli.

Italy, Piedmont

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nuovo sito sul Piemonte Fri, 11 Jul 2008 12:00:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/59882.html http://content.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/59882.html MO.BI. MO.BI. http://cucinapiemontese.blogspot.com

E' un nuovo sito dove trovare curiosità, ricette e itinerari del Piemonte.

Un viaggio nei luoghi e nei prodotti tipici del Piemonte attraverso le ricette, gli usi e le tradizioni della regione pedemontana.

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http://cucinapiemontese.blogspot.com]]>
NUOVO BLOG SULLE BIOPLASTICHE Fri, 30 Mar 2007 12:10:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/36858.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/36858.html MO.BI. MO.BI. NUOVO BLOG SULLE BIOPLASTICHE

 

Nasce un nuovo spazio dedicato alle plastiche biodegradabili in cui trovare notizie, novità e discutere di bioplastiche.

 

L'inquinamento diventa sempre più un problema legato all'aumento dei rifiuti e gli imballaggi sono i principali imputati. Un'alternativa concreta, deriva dal mais o da altre fonti rinnovabili e da origine a plastiche verdi che non inquinano l'ambiente.

 

Niente più buste di polietilene sulle spiagge o nei campi, basta vaschette che impiegano centinaia di anni a degradarsi e lasciano pericolosi sedimenti nel terreno e nelle falde acquifere. Oggi le BIOPLASTICHE sono una realtà importante, dite la vostra opinione su http://bioplastiche.blogspot.com e contribuite a diffondere la conoscenza sui temi ambientali.

 

FABRIZIO LAGGIARD

www.biomobi.it



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www.biomobi.it
http://biodegradabili.blogspot.com]]>
nuovi contenuti sul sito MO.BI. Wed, 21 Feb 2007 09:00:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35219.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35219.html MO.BI. MO.BI.
Si rinnova il sito della MO.BI..

Il sito della MO.BI. (monouso biodegradabile) cambia veste grafica ma
non solo, si integra con nuovi contenuti sulle fonti rinnovabili e il
risparmio energetico.

L’azienda continua nel suo impegno anche divulgativo sui temi che
riguardano la salvaguardia dell’ambiente e introduce nuovi temi su
cui
riflettere e nuovi spunti di informazione.

Oltre alle pagine classiche sulle bioplastiche e i materiali
biodegradabili, su www.biomobi.it sono state aggiunte pagine
informative sul risparmio energetico, sull’energia idroelettrica, sul
fotovoltaico, sul solare termico e sulle biomasse.

BUONA NAVIGAZIONE!

www.biomobi.it



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Si rinnova il sito della MO.BI. Mon, 19 Feb 2007 19:10:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35166.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35166.html MO.BI. MO.BI.
Il sito della MO.BI. (monouso biodegradabile) cambia veste grafica ma
non solo, si integra con nuovi contenuti sulle fonti rinnovabili e il
risparmio energetico.

L’azienda continua nel suo impegno anche divulgativo sui temi che
riguardano la salvaguardia dell’ambiente e introduce nuovi temi
ambientali su cui riflettere e nuovi spunti di informazione.

Oltre alle pagine classiche sulle bioplastiche e i materiali
biodegradabili, su www.biomobi.it sono state aggiunte pagine
informative sul risparmio energetico, sull’energia idroelettrica, sul
fotovoltaico, sul solare termico e sulle biomasse.

BUONA NAVIGAZIONE!

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nuovi contenuti sul sito MO.BI. Mon, 19 Feb 2007 11:49:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35135.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35135.html MO.BI. MO.BI.
Il sito della MO.BI. (monouso biodegradabile) cambia veste grafica ma
non solo, si integra con nuovi contenuti sulle fonti rinnovabili e il
risparmio energetico.

L’azienda continua nel suo impegno anche divulgativo sui temi che
riguardano la salvaguardia dell’ambiente e introduce nuovi temi su cui
riflettere e nuovi spunti di informazione.

Oltre alle pagine classiche sulle bioplastiche e i materiali
biodegradabili, su www.biomobi.it sono state aggiunte pagine
informative sul risparmio energetico, sull’energia idroelettrica, sul
fotovoltaico, sul solare termico e sulle biomasse.

BUONA NAVIGAZIONE!

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IGNORANZA "PLASTICA" Mon, 19 Feb 2007 08:49:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35125.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/35125.html MO.BI. MO.BI.
Qualche giorno fa un servizio di RAI1 parlava del riciclaggio della
plastica. Dopo una bella spiegazione sui meccanismi del riciclo,la
giornalista spiegava che il riciclaggio è un'ottima soluzione ma,
quando si può è meglio utilizzare materiali alternativi che non
persistono nell'ambiente dopo il loro utilizzo. Ho pensato: "adesso lo
dice! Adesso parla delle BIOPLASTICHE!"
Invece le alternative erano il cartoncino e il legno.
Certo sono due materiali biodegradabili, ma le caratteristiche
tecniche non sono sovrapponibili alla plastica .
La soluzione esiste. Una vera alternativa alle plastiche derivate dal
petrolio arriva dal mais o da altre fonti rinnovabili come le patate,la
soia o le banane.
La soluzione è a portata di mano, ma viene ignorata. Se ne parla poco
su giornali, radio e televisioni. La gente non conosce termini come
biodegradabile o compostabile e di conseguenza non cerca di modificare
positivamente i suoi comportamenti.
Bisogna dare atto al governo Prodi di aver iniziato una discussione
sull'utilizzo degli shopper biodegradabili. Pur essendo un passo avanti
nella giusta direzione difficilmente inciderà profondamente sulle
abitudini degli italiani, almeno a breve.
C'è l'esigenza di spiegare la necessità e l'urgenza dell'utilizzo di
materiali alternativi.
L'esperienza dei cibi biologici insegna che quando le persone
conoscono vantaggi e peculiarità di prodotti naturali superano anche
gli ostacoli di prezzo propri dei mercati innovativi.
I mezzi di comunicazione devono avere una parte attiva nell'informare
sulle bioplastiche. Oggi invece non si parla per nulla di queste cose.
L'attenzione è tutta concentrata sull'energia, sul risparmio energetico
e sulle fonti alternative. Giustissimo, ma non perdiamo di vista gli
altri problemi ambientali, l'accumulo di rifiuti sta diventando
insostenibile, i sistemi di smaltimento perdono efficacia: c'è
l'esigenza e l'urgenza di sviluppare alternative credibili.
Oggi le bioplastiche rappresentano questa alternativa.
La politica deve favorire e incentivare prezzi più competitivi. Le
dimensioni della domanda, infatti, influenzano ancora negativamente il
costo delle materie prime biodegradabili.

Altri paesi hanno già iniziato da qualche anno politiche favorevoli
alle bioplastiche, in Germania il "PUNTO VERDE" aumenta il costo delle
plastiche derivate dal petrolio avvicinandolo a quello delle
biodegradabili.
Da noi purtroppo il CONAI pesa indifferentemente sulle une e sulle
altre.
In Italia non vengono premiate in alcun modo le virtù dei materiali
naturali, di conseguenza questo mercato da noi non riesce a decollare.
C'è bisogno di più informazione e di più iniziative concrete. Dobbiamo
far conoscere alla gente le alternative e offrirgliele ad un prezzo
competitivo, il mercato poi farà il resto.
Negli anni ottanta l'energia solare era una chimera, un'utopia di
pochi avventurieri che magari si autocostruivano i pannelli solari.
Oggi quasi tutti possiedono, hanno visto un pannello solare o sanno di
cosa si tratta.
Iniziative come "M'ILLUMINO DI MENO" fanno conoscere al grande
pubblico i vantaggi del risparmio energetico.
Gli esempi virtuosi non mancano, ora anche le bioplastiche devono
entrare nell'agenda politica e dei media se vogliamo fare del mondo un
posto migliore in cui far vivere i nostri figli.

FABRIZIO LAGGIARD
fab76@vodafone.it
www.biomobi.it


MO.BI.
VIA ROSTAGNO 26
10060 ROLETTO (TO)
TEL 0121\542 586
FAX 0121\342 592
CELL 348\60 46 682
fab76@vodafone.it
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informativa privacy su: www.biomobi.it
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Conunicato stampa Fri, 01 Sep 2006 11:36:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/29015.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/29015.html MO.BI. MO.BI.

Parola d'ordine per il problema rifiuti, il riciclaggio rappresenta
una delle risposte che le nostre società hanno messo in atto.
Se in passato passato fu una risposta ad un'esigenza impellente di
educazione delle persone, oggi forse la cultura ambientale ha bisogno
di fare un salto di qualità.


Materiali come l'alluminio, il vetro o il ferro sono difficilmente
sostituibili da materiali più ecologici e hanno raggiunto risultati di
riciclo notevolissimi, anche grazie alle loro caratteristiche che ben
si adattano al riutilizzo.
Discorso a parte vale per la plastica, materiale principe della
nostra società, presenta problemi specifici per il riciclo.
Da tempo questa filiera sta cercando di sviluppare metodi sempre più
sofisticati per selezionare, dividere e rigenerare i migliaia di
prodotti fabbricati. Bottiglie di plastica vengono trasformate in
maglioni o coperte, scarti della produzione diventano stivali ecc...
I problemi che riguardano il riciclo della plastica sono diversi:

- molti oggetti che usiamo tutti i giorni sono formati da molti strati
di plastiche diverse per dare all'oggetto caratteristiche adatte ai
vari utilizzi;

- la contaminazione con prodotti organici nel confezionamento
alimentare;

- le caratteristiche della plastica mutano con l'esposizione al calore
che rappresenta il metodo principale sia per la lavorazione sia per il
riciclo .
Per questo riciclare le materie plastiche è nella pratica un processo
lungo e costoso che non rappresenta una soluzione efficente al problema
dei rifiuti.
E' importante tornare a sottolineare, a mio avviso, il significato
educativo del riciclaggio. Per la prima volta, infatti, si è dato alla
gente la possibilità di intervenire direttamente nel processo di
salvaguardia dell'ambientale.
Tuttavia non bisogna, secondo me, dare false speranze alle persone.
Si deve dire con chiarezza che il riciclaggio NON può rappresentare
una soluzione definitiva al problema dei rifiuti. Soprattutto per
quelli che produrremo nel futuro c'è la necessità, reale e non
procrastinabile, di intervenire per migliorare l'efficacia nella
gestione dei rifiuti.


Da qui si deve partire per comprendere l'importanza delle
"bioplastiche". In realtà queste non rappresentano una novità assoluta
visto che riproducono il ciclo che la natura ha creato e collaudato in
milioni di anni.
L'innovazione vera è riuscire a conformare i cilcli delle aziende e
della società con quelli naturali, per la prima volta questo è
possibile.
E' possibile ma non scontato!
Oggi le aziende municipalizzate che si occupano della gestione dei
rifiuti e del compostaggio dei rifiuti organici sottovalutano questa
eccezionale opportunità. Il compostaggio viene purtroppo effettuato
quasi esclusivamente per i rifiuti derivanti dalla manutenzione del
verde pubblico (erba e rami) e poca attenzione viene riservata alle
nuove plastiche ecologiche.
D'altronde la gente poco sa di questi materiali biodegradabili e poco
viene informata dai mezzi di comunicazione delle prospettive che
possono aprire.
E' un problema di CULTURA ambientale troppo spesso associata a
rinunce e privazioni, poche volte vista invece come una possibilità di
sviluppo sociale ma anche economico.

maggiori informazioni su: www.biomobi.it

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Riciclaggio dei rifiuti Fri, 01 Sep 2006 11:33:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/29014.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/29014.html MO.BI. MO.BI.

Parola d'ordine per il problema rifiuti, il riciclaggio rappresenta
una delle risposte che le nostre società hanno messo in atto.
Se in passato passato fu una risposta ad un'esigenza impellente di
educazione delle persone, oggi forse la cultura ambientale ha bisogno
di fare un salto di qualità.


Materiali come l'alluminio, il vetro o il ferro sono difficilmente
sostituibili da materiali più ecologici e hanno raggiunto risultati di
riciclo notevolissimi, anche grazie alle loro caratteristiche che ben
si adattano al riutilizzo.
Discorso a parte vale per la plastica, materiale principe della
nostra società, presenta problemi specifici per il riciclo.
Da tempo questa filiera sta cercando di sviluppare metodi sempre più
sofisticati per selezionare, dividere e rigenerare i migliaia di
prodotti fabbricati. Bottiglie di plastica vengono trasformate in
maglioni o coperte, scarti della produzione diventano stivali ecc...
I problemi che riguardano il riciclo della plastica sono diversi:

- molti oggetti che usiamo tutti i giorni sono formati da molti strati
di plastiche diverse per dare all'oggetto caratteristiche adatte ai
vari utilizzi;

- la contaminazione con prodotti organici nel confezionamento
alimentare;

- le caratteristiche della plastica mutano con l'esposizione al calore
che rappresenta il metodo principale sia per la lavorazione sia per il
riciclo .
Per questo riciclare le materie plastiche è nella pratica un processo
lungo e costoso che non rappresenta una soluzione efficente al problema
dei rifiuti.
E' importante tornare a sottolineare, a mio avviso, il significato
educativo del riciclaggio. Per la prima volta, infatti, si è dato alla
gente la possibilità di intervenire direttamente nel processo di
salvaguardia dell'ambientale.
Tuttavia non bisogna, secondo me, dare false speranze alle persone.
Si deve dire con chiarezza che il riciclaggio NON può rappresentare
una soluzione definitiva al problema dei rifiuti. Soprattutto per
quelli che produrremo nel futuro c'è la necessità, reale e non
procrastinabile, di intervenire per migliorare l'efficacia nella
gestione dei rifiuti.


Da qui si deve partire per comprendere l'importanza delle
"bioplastiche". In realtà queste non rappresentano una novità assoluta
visto che riproducono il ciclo che la natura ha creato e collaudato in
milioni di anni.
L'innovazione vera è riuscire a conformare i cilcli delle aziende e
della società con quelli naturali, per la prima volta questo è
possibile.
E' possibile ma non scontato!
Oggi le aziende municipalizzate che si occupano della gestione dei
rifiuti e del compostaggio dei rifiuti organici sottovalutano questa
eccezionale opportunità. Il compostaggio viene purtroppo effettuato
quasi esclusivamente per i rifiuti derivanti dalla manutenzione del
verde pubblico (erba e rami) e poca attenzione viene riservata alle
nuove plastiche ecologiche.
D'altronde la gente poco sa di questi materiali biodegradabili e poco
viene informata dai mezzi di comunicazione delle prospettive che
possono aprire.
E' un problema di CULTURA ambientale troppo spesso associata a
rinunce e privazioni, poche volte vista invece come una possibilità di
sviluppo sociale ma anche economico.

maggiori informazioni su: www.biomobi.it

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