Comunicati.net - Comunicati pubblicati - switchup Comunicati.net - Comunicati pubblicati - switchup Fri, 29 May 2020 19:28:15 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/19140/1 Macchine utensili: Overmach Spa riapre dopo l’emergenza Wed, 06 May 2020 15:58:33 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/635333.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/635333.html switchup switchup La ripartenza dopo l'emergenza

 

Overmach Spa, importante punto di riferimento per la vendita di macchine utensili a Parma, ha finalmente riavviato le proprie attività dopo l’emergenza COVID-19. 

    
In data lunedì 4 maggio infatti, come da Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, il Gruppo ha potuto riprendere le proprie attività.  
I reparti e le divisioni dell’azienda tornano quindi a essere operativi dopo la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria.

Grande attenzione da parte del Gruppo per il rispetto delle norme sanitarie e per i protocolli di sicurezza al fine di salvaguardare la salute dei propri lavoratori.

Alcune aree aziendali, come lo showroom, vengono riaperti alle visite esterne, previo appuntamento.

 

Gruppo Overmach: oltre 40 anni di successi

Il Gruppo nasce nel 1978 e a oggi è specializzato nella vendita di macchine utensili. La sede generale del Gruppo è a Parma dove ha a disposizione un'area di oltre 60 mila metri quadrati dedicata a show room e uffici, a cui si aggiungono 22 mila metri quadrati di magazzini. 

Negli anni il Gruppo ha saputo far crescere la propria professionalità arrivando a essere riconosciuto oggi come partner affidabile.
Overmach Spa ha inoltre sede a Modena, Brescia, Torino, Vicenza, Tortona e Cuggiono (nella provincia di Milano).

]]>
Refrigeranti ad alto GWP: linee guida per il retrofit Wed, 15 Apr 2020 16:59:56 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/629955.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/629955.html switchup switchup Il Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo, nello scorso maggio, ha approvato la Linea Guida per il retrofit dei refrigeranti HFC ad alto GWP con refrigeranti a minor GWP non infiammabili.

Vista la molta confusione nel settore riguardo al retrofit tra i “vecchi gas” e i “nuovi”, il comitato ha stabilito che fosse necessario emanare una circolare con le buone pratiche di retrofit indicando, ancora una volta, che lo stesso si può eseguire solo con refrigerante non infiammabile.

 

Il Regolamento n. 517/2014 dell’Unione Europea ha stabilito un sistema di quote che, dal 2017, ha imposto una severa restrizione alla vendita di refrigeranti ad alto GWP, largamente diffusi negli impianti di refrigerazione e negli impianti di condizionamento.

 

La sigla GWP sta per global warming potential, in italiano potenziale di riscaldamento globale. Questo potenziale esprime il contributo all’effetto serra di un gas serra relativamente all’effetto della CO2. La maggior parte dei refrigeranti alternativi non risultano infatti consoni all’utilizzo all’interno degli impianti già funzionanti per colpa di alcune loro caratteristiche di infiammabilità, tossicità e/o alle elevate pressioni operative.

 

Per questi motivi, stiamo assistendo ad una crescente attenzione dei produttori di refrigeranti nello sviluppo di miscele basate sui refrigeranti HFO, che possano così risultare idonee per la conversione degli impianti esistenti.

 

Gli HFO (Hidro Fluoro Olefine) sono idrocarburi fluorurati e oggi rappresentano la 4° generazione di gas refrigeranti fluorurati, e sono attualmente la miglior risposta a un mercato che chiede prodotti sicuri per gli utilizzatori e rispettosi dell’ambiente.

 

Per la sostituzione dei refrigeranti, è consigliabile tener conto dei seguenti criteri (basati sulle indicazioni che ci sono fornite dalla EN 378-4:2016):

·         Infiammabilità: alcune miscele sono leggermente infiammabili e non adatte a molti impianti esistenti

·         Prestazioni: in caso di sovradimensionato, è permessa una piccola riduzione della capacità frigorifera. Quello che non dovrebbe mai essere consentito è la riduzione dell’efficienza energetica.

·         Pressione: nel caso in cui i nuovi refrigeranti abbiano una pressione operativa e di fermo impianto maggiore, vi sono conseguenze sulla pressione massima ammissibile dell’impianto.

·         Temperatura di scarico: per molte miscele la temperatura di scarico risulta essere maggiore di quella dei vecchi refrigeranti e ciò può rappresentare un problema.

·         Oil: è necessari verificare che l’olio utilizzato nel circuito sia compatibile con il refrigerante.

·         Compatibilità con i componenti: prima di eseguire il retrofit è necessario consultare il produttore in modo da non invalidare le garanzie e da assicurare che le prestazioni e la capacità frigorifera originale siano rispettate.

 

]]>
Prototipazione Rapida: Cos'è e Perché è Importante per le Imprese Fri, 27 Mar 2020 18:09:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/626492.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/626492.html switchup switchup  

Nel settore industriale, soprattutto per quello più innovativo e competitivo, realizzare prototipi perfetti e in breve tempo è sempre più necessario. La prototipazione è proprio quell'insieme di tecniche necessarie per la creazione di un prototipo fatto e finito. Un prototipo di cosa? Di qualunque macchina o componente o prodotto destinato a una successiva realizzazione in serie, su ampia scala.

La sfida che molte aziende sono chiamate a vincere oggi è proprio quella di ridurre al minimo i tempi di produzione, per arrivare sul mercato con la propria novità prima della concorrenza. In questa corsa senza sosta apparente, è importante poter avere a disposizione un modello reale dell'oggetto che si desidera vendere nel più breve tempo possibile.

Da alcuni anni, la tecnologia di stampa 3D è arrivata in soccorso delle imprese di tutto il mondo per consentire di creare in modo rapido l'esatta riproduzione tridimensionale di qualunque modello digitale elaborato al computer.

I vantaggi della prototipazione rapida con stampanti 3D professionali sono sotto gli occhi di tutti. Infatti, una stampante 3D professionale permette di:

- realizzare qualunque forma desiderata;

- abbattere i tempi di realizzazione;

- tagliare i costi economici;

- creare il prototipo del prodotto già con il materiale finale, in modo da poter testare subito l'oggetto nelle sue condizioni ideali.

 

Le tecniche principali di prototipazione rapida sono tre:

- la tecnica additiva;

- la tecnica sottrattiva;

- la tecnica per fusione.

La stampa in tre dimensioni si avvale della tecnica additiva, la più rapida, soprattutto se si tratta di realizzare piccoli lotti di prototipi. In questo caso, la stampante 3D non fa altro che recepire il modello digitale creato al computer con un apposito programma, per esempio AutoCAD o simile, per riprodurlo tramite l'aggiunta del materiale strato dopo strato: ogni strato, unito al precedente tramite apposito collante, andrà a comporre il prototipo reale, già pronto per essere collaudato dal reparto ricerca e sviluppo. Questa tecnica consente di ottenere in poco tempo prototipi di eccellente qualità e con una definizione perfetta.

Insomma, le nuove tecnologie 3D permettono di raggiungere risultati impensabili solo qualche decennio fa, a tutto vantaggio della qualità dei prodotti offerti dalle imprese sul mercato.

 

]]>
Edifici a energia quasi zero (NZEB): Casa sul Parco, un caso tutto italiano Mon, 23 Mar 2020 17:45:54 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/625616.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/625616.html switchup switchup  

In Italia diversi comuni, provincie e regioni stanno attuando dei processi per diventare enti che implementano i principi di Passive House, con l’integrazione di sistemi a fonti rinnovabili: una vera opportunità per il nostro Paese.

In Emilia-Romagna, in provincia di Parma, si sono ottenuti sviluppi interessanti con un edificio esemplare: Casa sul Parco. Il progetto è nato nel 2007 (in barba alla crisi economica) ed è stato realizzato in un paese di 27.000 abitanti da una ditta con 30 dipendenti e un pool di tecnici che hanno preso sul serio questa sfida.

Casa sul Parco è un gioiello architettonico e d’ingegneria che sta facendo notizia in tutto il mondo: un nuovo modo di fare housing, in assoluto il primo fabbricato (in opera, ovvero non in legno) condominiale in tutta la regione e il primo veramente tale in Italia ad aver ottenuto la certificazione di casa passiva da parte del più severo dei certificatori, il Passive House Institute di Bolzano, nonché la certificazione di casa attiva.

Casa sul Parco di Fidenza è un edificio a energia quasi zero: il termine NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, viene utilizzato per definire un edificio il cui consumo energetico è quasi pari a zero. Gli NZEB, quindi, sono edifici ad elevata prestazione che riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento e l’impatto nocivo sull’ambiente. Questo vuol dire che la domanda energetica per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità è davvero molto bassa.

Casa sul Parco sorge nel centro storico di Fidenza, in un’area sottoposta a vincoli da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, e nasce dalla volontà di Montanari Costruzioni di realizzare un’opera contemporanea e sostenibile in un luogo ricco di memoria per la città.

 

 

Montanari Costruzioni, assieme ai progettisti dello Studio DelBoca+Partners e gli architetti Giovanni e Simona Rossi di Fidenza, è riuscita a realizzare un edificio altamente efficiente in totale armonia con gli elementi del contesto urbano. Tutto ciò attraverso lo studio delle visuali, delle prospettive e un utilizzo ricercato del verde come materiale indispensabile.

Il risultato è un complesso di 10 unità residenziali con un dinamismo fatto di logge e terrazzi, in cui materiali tradizionali come l’intonaco delle pareti di facciata o la pietra degli spazi comuni incontra il vetro dei parapetti e l’alluminio verniciato dei frangisole. Il progetto prevede diverse metrature di appartamenti, tutti strutturati secondo uno schema tipologico flessibile dove gli spazi regolari si affacciano direttamente sull’esterno.

Per maggiori informazioni: www.montanaricostruzioni.it.

 

]]>
Raccordi in acciaio per industria: durata e sicurezza Tue, 17 Mar 2020 16:41:33 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/metallurgia_e_siderurgia/624646.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/metallurgia_e_siderurgia/624646.html switchup switchup I raccordi in acciaio inossidabile sono un potente strumento nelle industrie alimentari, chimiche e farmaceutiche. Estremamente sicuri e resistenti, anche in ambienti aggressivi ed estremi, devono sempre essere di ottima qualità e certificati.

 

Nell’impiantistica industriale è necessario creare le condizioni di durata e sicurezza, soprattutto in caso di utilizzo di fluidi o processi aggressivi. Particolare attenzione, poi, va riposta nella sicurezza delle persone: una tubazione difettosa o un raccordo malfunzionante può rivelarsi un vero pericolo all’interno dello stabilimento produttivo!

Ma come devono essere realizzati i raccordi in acciaio per l’industria, per assicurare una lunga durata nel tempo e la sicurezza del luogo di lavoro in cui viene utilizzato? Innanzitutto, vanno utilizzati acciai inossidabili adeguati allo scopo della produzione. Inoltre, la realizzazione migliore passa attraverso collegamenti saldati sia a tasca che collegati di testa, oppure flangiati. Esiste, però, anche una gamma di raccordi filettati che possono essere utilizzati in situazioni meno critiche.

La scelta avviene in fase progettuale e deve essere coerente all’utilizzo che ne va fatto, e a tale scopo va concordato con il fornitore anche il tipo di certificazioni necessarie che devono accompagnare gli articoli all’uscita del nostro magazzino. Di fatto, ogni articolo che lascia l’azienda produttrice o che distribuisce i raccordi è corredato da un certificato redatto secondo quanto richiesto dalla normativa EN 10204 e il cui livello di accuratezza dipende dall’impiego finale. Come accuratezza si intende il livello di prove a cui devono essere sottoposti i prodotti prima di essere messi sul mercato.

 

Non è facile scegliere tutti i parametri necessari per l’acquisto di un raccordo da mettere in opera nella maniera più sicura possibile: il pregio dell’acciaio inossidabile è quello di resistere in ambienti aggressivi anche ad alte temperature, che solitamente sono presenti in concomitanza in ambienti industriali ma anche alimentari!

]]>
Affettatrice meccanica a volano Tomaga: design made in Italy di qualità Fri, 10 Jan 2020 17:20:49 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/614924.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/614924.html switchup switchup Chi ha detto che affettare salumi non possa diventare una forma d’arte? Nella terra del Prosciutto di Parma e del Culatello si prestano amorevoli cure in tutte le fasi di vita degli affettati: la preparazione e la stagionatura, fatta da sapienti salatori sulle colline parmensi, e sottoposta a rigidi controlli e ad un lungo iter produttivo che ne garantisce la genuinità, è solo l’inizio di un percorso gastronomico che culmina con la degustazione di uno dei gioielli italiani conosciuti e imitati in tutto il mondo.   

Per tagliare un salume che a buon diritto può essere proclamato il re della categoria, è richiesta un’affettatrice all’altezza del suo rango: le affettatrici a volano di Poligoni Design sono una vera e propria opera d’arte, frutto di un grandissimo lavoro di riscoperta della tradizione salumiera di Parma e di applicazione di nuove tecnologie e materiali, in completa sintonia con la necessità di preservare intatto il gusto e l’aroma del prosciutto.

La Tomaga Imperial i33 ad esempio, che si ispira all’Artigiana b33 prodotta a Parma negli Anni ’50, è un prodotto di altissima gamma e fiore all’occhiello del design made in Italy. Questa affettatrice è una versione vintage stilizzata della sua “antenata” parmigiana, ed è destinata ad un pubblico di privati e professionisti del settore: realizzata completamente a mano, si compone di 237 parti assemblate con un lavoro di 8 ore! La Tomaga Imperial i33 è un prodotto con un’estetica incomparabile, un’affettatrice di design con ingombro limitato e precisione di taglio notevole. Questa affettatrice risulta essere un oggetto apparentemente semplice, ma nasconde in sé una complessità tecnica e di realizzazione elevata; è un prodotto altamente professionale, resistente e affidabile.

Poligoni Design si contraddistingue anche per altre creazioni di design made in Italy: l’azienda, con sede a Fidenza, in provincia di Parma, realizza anche complementi d’arredo per interni ed esterni, e si occupa dell’arredamento di esercizi commerciali come bar e ristoranti. Nella linea Tomaga Industries, della quale fa parte l’affettatrice Tomaga Imperial i33, Poligoni propone inoltre una serie di accessori di design per la cucina, come taglieri, grembiuli, coltelli e anche un piedistallo pensato per sorreggere l’affettatrice.

]]>
Interphone WayOut: in vacanza con gli interfoni per moto! Wed, 11 Dec 2019 11:09:06 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/610946.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/610946.html switchup switchup Una vacanza organizzata con altri motociclisti e con un equipaggiamento di altissimo livello: interfoni per moto e altri accessori indispensabili a marchio Interphone Cellularline!

 

Il 2020 sarà l’anno dei viaggi in moto e della condivisione di esperienze uniche, grazie a Interphone WayOut! 4 tour in moto in 4 periodi dell’anno diversi, tutti caratterizzati da un’accurata selezione dei servizi offerti: dalla costruzione dei percorsi agli hotel scelti, per non parlare delle esperienze extra che saranno diverse per ogni tour.

Oltre alla possibilità di conoscere panorami spettacolari e unici al mondo, i partecipanti ai tour potranno effettuare prove su strada dei prodotti dei brand partner dell’iniziativa e viaggiare anche off-road. Per offrire un’esperienza utente unica, Interphone ha pensato anche al trasporto bagagli, al servizio di cambio gomme e a un’assistenza h24 in caso di necessità. Inoltre, piloti professionisti saranno a disposizione dei partecipanti, per aiutarli a migliorare le proprie abilità di guida.

Oltre a poter provare i prodotti dei partner (tra i tanti: Yamaha, Airoh e TomTom) i riders avranno la possibilità di provare i tantissimi prodotti a marchio Interphone Cellularline: interfoni per moto, faretti o custodie per cellulari.

Una buona causa accompagnerà l’intera iniziativa: Interphone ha deciso di supportare una causa green attraverso la piattaforma Treedom, l’unica al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Sarà coltivata una piantina per ogni partecipante a WayOut, per pulire l’aria dall’inquinamento!

 

I 4 tour di WayOut

Da aprile a settembre 2020, ecco i tour di WayOut:

·         Sardegna – 25 Aprile/2 Maggio

·         Pirenei – 30 Maggio/6 Giugno

·         Montecarlo tour delle Alpi – 26 Settembre/1° Ottobre

·         Trieste Sanremo – 12/19 Settembre

Per maggiori informazioni: https://www.interphone.com/it-it/wayoutviaggiinmoto

]]>
la casa domotica non è più fantascienza! Tue, 10 Dec 2019 17:22:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/610847.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/610847.html switchup switchup Sono molti quelli che credono ancora che un impianto domotico in casa sia appannaggio solo di persone estremamente benestanti, e che la domotica abbia un costo ancora troppo elevato.

C’è da considerare però che, a fronte di un investimento iniziale un po’ più alto rispetto a un tradizionale impianto elettrico, un impianto domotico nella propria abitazione permette un sensibile risparmio energetico sul lungo periodo, che certamente va a compensare una spesa iniziale un pochino più elevata.

Attraverso un impianto domotico, infatti, si può avere un ritorno economico sui costi energetici, che includono quelli per l’illuminazione della casa, per il funzionamento degli elettrodomestici e per il riscaldamento o raffreddamento dell’abitazione. C’è da considerare, inoltre, che un impianto domotico ben fatto è totalmente su misura: viene progettato secondo le necessità e le esigenze di chi lo commissiona.

Come mai la domotica permette questi alti standard di comfort abitativo ed energetico? Gli impianti elettrici domotici si basano su un sistema di comunicazione che collega molteplici periferiche di un sistema elettronico e consente loro di dialogare. Le tipologie di dispositivi coinvolti sono due: quelli di comando e i dispositivi di potenza.

Per dispositivi di comando si intendono pulsanti, interruttori, sensori e touch screen: interfacce distribuite all’interno dell’abitazione che raccolgono o inviano i segnali che vengono utilizzati per il controllo delle diverse funzionalità. Con dispositivi di potenza, invece, si intendono i dispositivi che si interfacciano con la rete elettrica e i vari componenti dell’impianto, raccogliendo segnali che provengono dai dispositivi d’uscita.

Attraverso il dialogo tra i vari dispositivi e la possibilità di poter comandare elettrodomestici e illuminazione di casa anche a distanza con il proprio cellulare, la domotica migliora notevolmente la qualità della vita! Grazie alla domotica, chi ha un giardino può accendere e spegnere l’impianto di irrigazione, programmare l’illuminazione esterna, abbassare o alzare le tende alle finestre.

Ma i benefici della domotica non si esauriscono agli esterni di un’abitazione: programmare il riscaldamento, avviare la lavastoviglie o la lavatrice, regolare l’intensità delle luci sono solo alcuni esempi di come, grazie ad un impianto personalizzato e un cellulare, si possa finalmente vivere nel futuro!

]]>
Trattamento e purificazione acqua: uno sguardo alle tipologie di filtri Tue, 10 Dec 2019 17:16:24 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/meccanica/610845.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/meccanica/610845.html switchup switchup Che cos’è il filtro dell’acqua e a cosa serve? Come dice la stessa parola, il filtro dell’acqua è uno strumento che ha l’obiettivo di purificare il flusso idrico da sostanze nocive, inquinanti e corrosive. Ne esistono diverse tipologie, alcune più adatte ad un utilizzo di tipo privato e domestico, altre prettamente indicate per l’utilizzo industriale.

Ogni tipologia utilizza una tecnologia differente:

-          Carbone attivo

-          Osmosi inversa

-          Filtraggio fisico o meccanico

-          Addolcimento

In più va fatta un’altra distinzione legata all’impiego finale dell’acqua, che può essere:

-          Caraffa

-          Rubinetto

-          Doccia

-          Caldaia

-          Intero impianto

Sulla base della provenienza dell’acqua (pozzo, rete idrica…), può essere quindi necessario analizzare e intervenire su alcuni suoi parametri per migliorarne la qualità. Tutto questo per un duplice vantaggio: per la nostra salute in primis, ma anche per un corretto preservamento degli elettrodomestici e del sistema di riscaldamento o della caldaia. Con la filtrazione acqua è così possibile limitare o eliminare il calcare e tutte quelle tipologie di sostanze che possono causare incrostazioni delle tubature.

 

Uno squadro ai vari tipi di filtri per l’acqua

·         Filtri a cartuccia filtrante: Sistema di filtraggio puramente meccanico in cui i filtri a cartuccia filtrante trattengono le particelle in sospensione e sono idonei per ridurre la torbidità dell’acqua.

·         Filtri a polifosfati: Sistema di filtrazione che integra un composto attivo per limitare o eliminare qualsiasi presenza di calcare, agendo chimicamente sui suoi componenti e impedendone la formazione.

·         Filtri magnetici: Come quelli a polifosfati, i filtri magnetici possono limitare o eliminare le incrostazioni o il calcare. I filtri magnetici hanno però il vantaggio di non utilizzare materiali di consumo (né energia per i modelli con magneti permanenti).

·         Filtri a carboni attivi: Questi filtri sono capaci di rimuovere o ridurre la presenza di vari prodotti chimici nell’acqua ed in una certa misura la torbidità e la concentrazione di alcuni metalli pesanti.

·         Filtri a sedimenti: Vengono chiamati anche pre-filtri e il loro obiettivo è quello di proteggere il filtro situato a valle trattenendo i materiali più grossi presenti nell’acqua.

·         Filtri ad osmosi inversa: Questa tipologia di filtro basa il suo funzionamento sulla base di un processo fisico che vuole le particelle più grosse rimosse dall’acqua per mezzo di una “membrana a osmosi permeabile”.

]]>
Progettazione di edifici passivi: cosa rende un edificio una vera Passive House Tue, 12 Nov 2019 12:27:36 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/606393.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/606393.html switchup switchup Cosa significa progettare un edificio passivo? Quali sono le caratteristiche costruttive e gli impianti che rendono un immobile una Passive House? Parliamo di impiantistica, ventilazione e riscaldamento dell’edificio!

 

Un edificio passivo è un immobile caratterizzato da una grande performatività in termini energetici, progettato sullo studio reale del clima di un territorio e sull’efficienza degli impianti installati. L’involucro performante, infatti, non basta da solo a definire un edificio passivo: le caratteristiche di una Passive House non possono prescindere dalla tipologia di impianti in dotazione all’edificio.

La caratteristica necessaria per la definizione di un edificio passivo è la potenza specifica massima richiesta dal fabbricato, che è pari a 10,0 W/m2. Questo valore non è casuale, ma è dovuto a un limite impiantistico: la possibilità di fornire la potenza termica necessaria all’edificio mediante un sistema di ventilazione meccanica controllata alla portata minima strettamente necessaria per la corretta ventilazione dell’edificio stesso e nel rispetto di scrupolosi parametri di comfort.

Gli impianti degli edifici passivi, inoltre, non sono concepiti come gli impianti presenti negli edifici tradizionali, ma sono ridotti all’essenziale e tuttavia hanno un “peso” diverso in termini di consumi e impatto ambientale. Ad esempio, in un edificio passivo, è del tutto trascurabile l’orientamento di una parete. La potenza che viene dissipata nel periodo invernale da una parete esposta a nord come da una esposta a sud è equivalente, in virtù di una coibentazione molto elevata.

 

Impiantistica e ventilazione meccanica controllata

In una Passive House, i sistemi tradizionali di distribuzione ed emissione di energia dell’impiantistica tradizionale sono superflui, poiché gli impianti usano la portata d’aria di ventilazione già presente, trasformandola in un vettore energetico per riscaldamento e raffrescamento. In sostanza, gli edifici passivi non inventano nuove tipologie di distribuzione dell’energia: gli impianti ad aria sono utilizzati già da decenni!

Ciò che cambia sono le portate necessarie: per un’abitazione passiva sono sufficienti 0,3 volumi/ora di portata media, ovvero una portata 15-20 volte inferiore rispetto a un edificio tradizionale. Questo comporta un consistente risparmio sulla grandezza dei dispositivi, sugli spazi occupati e sui costi di gestione dell’edificio.

L’impianto per eccellenza degli edifici passivi è la ventilazione meccanica controllata (VMC): le Passive House, infatti, hanno una notevole tenuta dell’aria e ciò richiede una corretta ventilazione per garantire salubrità e comfort abitativo. La VMC permette un recupero parziale dell’energia durante la ventilazione, mentre l’apertura manuale dei serramenti provoca una dispersione di energia notevole!

Nella progettazione di edifici passivi, la problematica relativa al corretto bilanciamento e al corretto utilizzo degli impianti di ventilazione meccanica controllata, deve prendere in considerazione una molteplicità di esigenze che non possono essere esaurite nella logica di far “quadrare i conti”. Bisogna raggiungere obiettivi di qualità come un ricambio di 0,3 volumi/ora per l’edilizia residenziale. Valori inferiori, infatti, non garantiscono il comfort abitativo, mentre valori superiori portano ad un dispendio troppo elevato di energia.

 

Riscaldamento e raffrescamento dell’edificio

In una Passive House è possibile, ma non necessario, utilizzare gli impianti tradizionali per riscaldamento e raffrescamento tramite pompe di calore e caldaie abbinate a pavimenti radianti o stufe a biomassa. Nel caso degli involucri passivi è possibile integrare una sorgente di energia con la ventilazione meccanica già presente. Sarà la portata d’aria di ventilazione che, opportunamente preriscaldata o preraffreddata, trasporterà le calorie o le frigorie nei vari locali, riducendo anche i costi di realizzazione.

 

]]>
Casa domotica: come progettarla? Fri, 18 Oct 2019 12:05:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/603589.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/603589.html switchup switchup Progettare una casa domotica richiede l’utilizzo di software specializzati, per fare in modo che i sistemi interni, dall’illuminazione alle tende, siano controllati da un apposito impianto.

 

Una casa domotica ha innumerevoli vantaggi: oltre al sensibile risparmio energetico che un impianto di questo tipo comporta, c’è anche l’aspetto del comfort e della comodità di controllare tutto dallo smartphone con un’App. Cosa significa, infatti, avere una casa domotica? In poche parole, significa poter gestire tutti i sistemi interni, come illuminazione, elettrodomestici, tende, irrigazione e tapparelle con una semplicità estrema.

Per progettare una casa dotata di impianto domotico, molto dipende dalla disponibilità economica che si ha a disposizione e da quello che si vuole effettivamente installare. Ogni azienda specializzata nell’installazione di impianti domotici ha i suoi metodi specifici per rendere più o meno elaborata la realizzazione di una casa “intelligente”.

 

Il progetto: serve un esperto

Come per un impianto elettrico tradizionale, anche per l’impianto domotico hai bisogno che un esperto venga a casa tua per fare un sopralluogo e capire quali sono le tue esigenze e cosa si può effettivamente realizzare. L’elettricista esperto nell’installazione di impianti domotici spesso si appoggia a un architetto che conosce la materia: infatti, in una casa domotica tutto deve essere non solo funzionante, ma anche e soprattutto esteticamente armonioso.

 

Come è fatto un impianto domotico

Un impianto domotico è costituito dai carichi controllati per il sistema di illuminazione, i moduli ricevitori, i pulsanti di comando e dei moduli trasmettitori. I moduli comunicano tra loro attraverso un sistema di onde convogliate, radiofrequenza e BUS di campo. Un impianto domotico funziona, a grandi linee, in questa maniera. Prendiamo per esempio l’illuminazione:

·         attraverso un pulsante dal sistema centrale si accendono tutte le luci della casa, oppure solo quella della stanza desiderata

·         Attraverso il modulo trasmettitore viene inviato il comando dell’accensione del carico (in questo esempio, le luci di casa)

·         Il modulo ricevitore prende il comando e azione l’ordine ricevuto.

Lo scopo di tutte queste operazioni e quello di controllare, in un’unica azione, il sistema di illuminazione della casa. Il vantaggio estremo è che tutto questo è possibile anche da remoto, quando non sei fisicamente a casa: basta un tablet o il cellulare e un’apposita App!

 

Quanto costa il progetto?

La casa domotica è indubbiamente bella e comoda, ma un po’ costosa. Considera, però, che puoi scegliere anche solo di attivare alcune funzioni domotiche da installare in casa, pe ridurre i costi iniziali. La metratura della casa, il numero di stanze, prese e punti luce incidono sui costi della domotica, e possiamo affermare che rappresentano l’1% del valore dell’immobile.

Si tratta di un investimento importante, ma tieni presente che a lungo andare risparmierai sicuramente sulle bollette, accrescendo il valore dell’immobile e contribuirai ad un sensibile risparmio delle risorse energetiche. Senza contare, ovviamente, il miglioramento della qualità della tua vita!

]]>
Refrigeranti ad alto GWP: linee guida per il retrofit Fri, 18 Oct 2019 11:17:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/603582.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/603582.html switchup switchup Il Regolamento F-Gas 2015 ha stabilito un sistema di quote che, dal 2017, ha imposto una severa restrizione alla vendita di refrigeranti ad alto GWP, largamente diffusi negli impianti di refrigerazione e negli impianti di condizionamento.

La maggior parte dei refrigeranti alternativi non risultano infatti consoni all’utilizzo all’interno degli impianti già funzionanti per colpa di alcune loro caratteristiche di infiammabilità, tossicità e/o alle elevate pressioni operative.

Per questi motivi, stiamo assistendo ad una crescente attenzione dei produttori di refrigeranti nello sviluppo di miscele basate sui refrigeranti HFO, che possano così risultare idonee per la conversione degli impianti esistenti.

Per la sostituzione dei refrigeranti, è consigliabile tener conto dei seguenti criteri (basati sulle indicazioni che ci sono fornite dalla EN 378-4:2016):

  • Infiammabilità: alcune miscele sono leggermente infiammabili e non adatte a molti impianti esistenti
  • Prestazioni: in caso di sovradimensionato, è permessa una piccola riduzione della capacità frigorifera. Quello che non dovrebbe mai essere consentito è la riduzione dell’efficienza energetica.
  • Pressione: nel caso in cui i nuovi refrigeranti abbiano una pressione operativa e di fermo impianto maggiore, vi sono conseguenze sulla pressione massima ammissibile dell’impianto.
  • Temperatura di scarico: per molte miscele la temperatura di scarico risulta essere maggiore di quella dei vecchi refrigeranti e ciò può rappresentare un problema.
  • Oil: è necessari verificare che l’olio utilizzato nel circuito sia compatibile con il refrigerante.
  • Compatibilità con i componenti: prima di eseguire il retrofit è necessario consultare il produttore in modo da non invalidare le garanzie e da assicurare che le prestazioni e la capacità frigorifera originale siano rispettate.
]]>
EICMA 2019, fino al 30 settembre i biglietti sono scontati! Thu, 26 Sep 2019 16:16:49 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/599858.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/599858.html switchup switchup Tra poco meno di un mese torna EICMA, la fiera milanese dedicata all’universo delle due ruote: fino al 30 settembre i biglietti sono scontati!

 

Per tutti gli appassionati di moto si sta avvicinando un evento imperdibile: parliamo di EICMA, il Salone del Ciclo e del Motociclo di Milano, che quest’anno si tiene dal 7 al 10 novembre 2019 a Rho Fiera.

EICMA, che quest’anno giunge alla sua 77esima edizione, è la fiera che ogni anno in Italia raduna tantissimi motociclisti ed esperti di settore: ben 1.278 gli espositori provenienti da più di 44 Paesi che all’appuntamento di quest’anno mettono in mostra le loro novità durante il più importante e longevo evento fieristico a livello mondiale. Sono sette i padiglioni dedicati alla fiera per una superficie totale di oltre 280.000 mq di cui 85.000 mq dedicati agli spazi di MotoLive, l’area esterna con show, musica e intrattenimento.

EICMA è un evento aperto a tutti: i padiglioni di Rho Fiera non vedono passeggiare solo motociclisti incalliti! La fiera è un’occasione di svago e divertimento per gruppi di amici e per tutta la famiglia: i bambini fino a 8 anni non pagano!

Le novità presentate saranno tantissime, e molto ci si aspetta dalle grandi case motociclistiche per il 2020. La fiera, tuttavia, è anche una grande occasione per conoscere da vicino e nel dettaglio anche l’immenso mondo che ruota intorno alle moto: parteciperanno, infatti, anche moltissime case che producono accessoristica, componentistica e abbigliamento.

Molti appassionati di due ruote partecipano a questo evento anche per scoprire, conoscere e acquistare tutto ciò che può tornare utile per viaggiare: tra caschi, abbigliamento e calzature, accessori vari (come gli interfoni per moto, bauletti, borse, occhiali e custodie varie) e perfino editoria e associazionismo, il mototurismo vale, secondo il Sole 24 Ore, due miliardi di fatturato all’anno!

 

Promo speciale fino al 30 settembre 2019

I biglietti d’ingresso a EICMA sono in super offerta fino al 30 settembre compreso: invece che 23 €, si possono acquistare a soli 16 €. Una vera occasione per rider e appassionati!

Maggiori info su: www.eicma.it.

]]>
Un’idea geniale per un salotto di design Wed, 25 Sep 2019 10:46:09 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/599314.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/599314.html switchup switchup Sei alla ricerca di un’idea geniale per arredare il tuo salotto? Scopri Poligoni Design e tutte le sue fantastiche creazioni made in Italy!

 

Vuoi rinnovare la casa ma sei stanca dei soliti arredamenti da “centro commerciale” e vorresti qualcosa che possa veramente definirsi una creazione di interior design made in Italy? Sei alla ricerca di qualcosa di unico, originale e assolutamente fuori dagli schemi? Poligoni Design potrebbe essere la risposta giusta! Questa azienda ha sede a Fidenza, in provincia di Parma, e si avvale della collaborazione di sapienti artigiani che progettano e realizzano complementi d’arredo che assomigliano a veri oggetti d’arte!

 

Comporre un salotto di design con gli arredamenti Poligoni

Divertiamoci un po’ ora: facciamo qualche prova di arredo con i prodotti di Poligoni Design! Cominciamo dal pezzo forte, il salotto di design White 4 Lounge.

Questo salotto è totalmente ispirato al tema della liquidità e del white design, per cui se ami l’acqua e il colore bianco questo pezzo deve essere tuo! White 4 Lounge è stato realizzato partendo da due vasche da bagno, e può ospitare 4 persone. Il tema dell’acqua non è solo rappresentato dai materiali di partenza con i quali il salotto è stato realizzato, ma anche dalle basi di sostegno del tavolo centrale e delle sedute, che sembrano “sciogliersi” come neve al sole.

 


 

Passiamo alle poltrone-valigia di Poligoni Design, altri complementi d’arredo veramente bizzarri e di tendenza. Parliamo di Don’t Go Twins e della serie di Don’t Go Chair. Partendo da vecchie valigie, gli artigiani di Poligoni hanno realizzato queste sedute anticonformiste. Con un look retrò e fodere che si adattano ad ogni tipo di ambiente, le poltrone-valigia donano un tocco stravagante e naif ad ogni casa, dalla rustica alla classica.

 


 

Stai cercando anche qualche oggetto particolare per abbellire un angolo del salotto? Dai un’occhiata alla lampada da tavolo Hèlice: interamente realizzata a mano, è stata costruita assemblando un globo in vetro di Murano, una base in faggio e il corpo costruito modificando un elicoide industriale a spira irregolare in acciaio inox lucidato a specchio.

Dalle forme delicate ma decise, questa lampada che richiama lo stile industrial è perfetta per dare un tocco eccentrico ad una scrivania, una camera a letto o un salotto.

 


 

Come hai notato, per i salotti di design questa azienda fidentina ha veramente moltissime soluzioni innovative e curiose. Scopri gli altri fantastici prodotti di Poligoni Design sul sito: www.poligoni.eu!

]]>
Quali sono i requisiti per gli edifici NZEB? Fri, 06 Sep 2019 11:47:48 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/595390.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/595390.html switchup switchup Il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore in Emilia-Romagna l’obbligo dello standard NZEB (Nearly Zero Energy Building - Edifici a Energia Quasi Zero): di cosa si tratta?

 

Dal 1° gennaio è enrato in vigore in Emilia-Romagna l’obbligo dello standard NZEB (Nearly Zero Energy Building - Edifici a Energia Quasi Zero) per edifici privati di nuova realizzazione.

Gli edifici NZEB sono fabbricati in cui il fabbisogno energetico è molto basso o quasi nullo ed è coperto da energia ricavata da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze. L'obbligo è già vigente per gli edifici pubblici e dal 2019 interesserà anche quelli privati.

Tuttavia, sono escluse dalla direttiva alcune categorie di edifici:

-          gli immobili di valore storico architettonico e gli edifici di pregio storico-culturale individuati dalla pianificazione urbanistica nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici

-          gli edifici industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili

-          edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione

-          fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati

-          gli edifici il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, come ad esempio box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, e altri edifici a questi equiparabili

-          gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

 

Se un edificio è costituito da parti appartenenti a categorie diverse, ai fini del calcolo della prestazione energetica, le stesse devono essere valutate separatamente, cioè ciascuna nella categoria che le compete. L’edificio è valutato e classificato in base alla destinazione d’uso prevalente in termini di volume riscaldato.

Sono inoltre esclusi dall’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura), o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, nonché gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti.

]]>
Personalizza il centro estetico con una linea di creme con il tuo logo! Thu, 22 Aug 2019 17:27:15 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/591541.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/591541.html switchup switchup Hai un centro estetico e vorresti personalizzarlo per fidelizzare ancora di più i clienti? Prova con una linea di creme con il tuo logo!

 

Hai un centro estetico bellissimo, con macchinari di ultima generazione. Le estetiste che lavorano per te sono delle professioniste, i clienti ti adorano, fai sempre sconti e promozioni per fidelizzarli e gli affari vanno bene. Tuttavia, senti che qualcosa potrebbe migliorare, che potresti fare di più e ottenere risultati ancora più strabilianti.

Sei una perfezionista, ricerchi da sempre la cura dei dettagli e non lasci nulla al caso: per questo vorresti offrire un servizio in più alla tua clientela, qualcosa che le possa far affermare che non cambierà mai centro estetico perché nel tuo ha trovato tutto quello di cui ha bisogno.

Quello che ti manca nel centro estetico è una linea di prodotti con il tuo logo: creme, lozioni e olii personalizzati, magari secondo i gusti dei clienti più affezionati! Profumazioni innovative, texture uniche, per creme di altissima qualità presentate in un packaging di ultima generazione!

Una linea di prodotti tutta per te!

Hai mai pensato di rivolgerti a un laboratorio cosmetico conto terzi specializzato nella produzione di creme per realizzare la tua linea di prodotti cosmetici personalizzati? I vantaggi che puoi ottenere sono veramente tanti: innanzitutto, la garanzia che le creme vengono realizzate secondo i più alti standard, seguendo le normative sulla cosmetica e quindi rispettando persone, animali e ambiente.

Poi, la possibilità di personalizzare i prodotti secondo i tuoi gusti e le tue necessità: profumazioni, principi attivi, quantità, forma e grandezza del packaging sono solo alcune delle cose che puoi scegliere se ti affidi ad un produttore serio.

Infine, l’effetto sorpresa dei clienti quando troveranno sugli espositori decine di prodotti con il tuo logo e il tuo nome! Non solo penseranno di affidarsi a una vera professionista, ma potranno anche acquistare direttamente da te i prodotti che utilizzi per effettuare i trattamenti estetici! I prodotti con il tuo logo possono diventare un regalo originale per le occasioni più varie: Natale, compleanni, anniversari… Pensa a quanti clienti potranno comprare i tuoi prodotti per donarli ad amici e cari!

 

Ti abbiamo convinta sulla necessità di contattare un laboratorio di produzione di cosmetici conto terzi per la realizzazione di prodotti con il tuo logo? Vedrai che non te ne pentirai!

]]>
Come rendere smart la casa grazie alla domotica Thu, 08 Aug 2019 09:13:53 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/588188.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/588188.html switchup switchup I sistemi di domotica permettono di essere sempre connessi con la propria abitazione e di ridurre i consumi, risparmiando sulla bolletta e aiutando l’ambiente.

 

Il termine domotica è entrato ormai a far parte del linguaggio quotidiano; ma cosa si intende con questa parola? In pratica, la domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie e delle soluzioni volte a migliorare la qualità della vita in casa. Il tutto si basa sull’interconnessione tra gli abitanti dell’immobile e gli impianti tecnologici installati.

Con la domotica la casa e i suoi abitanti possono “dialogare” tra loro, facilitando la gestione degli spazi domestici e degli impianti o elettrodomestici installati, migliorando i consumi di energia elettrica, acqua e gas.

Con la domotica civile, la casa diventa intelligente e si adatta alle esigenze dei suoi abitanti, anche se si trovano fuori o lontano da essa. Adattare la propria residenza ai sistemi di domotica è semplice e, spesso, più economico di quel che si creda, anche grazie ai vari bonus fiscali sulla casa. Insomma, rendere la propria casa una smart home è, oggi, una scelta che guarda al futuro e semplifica la vita!

I vantaggi di una casa domotica

Gli impianti domotici garantiscono:

·         Sarete sempre connessi con la vostra abitazione.

·         Massima sicurezza della casa contro le effrazioni (grazie alle varie soluzioni di antifurto gestibili a distanza e che avvertono in caso di tentativo di intrusione) e contro pericoli generici come incendi o allagamenti, perché gli impianti tengono monitorato lo stato dei vari ambienti ed eseguono controlli automatici sul proprio funzionamento.

·         Grande comfort abitativo, perché consentono da remoto l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti.

·         Controllo costante e abbattimento dei consumi energetici della casa.

·         Aumento del valore dell’immobile perché una casa tecnologicamente al passo con i tempi ha un valore superiore rispetto alle medie di mercato.

 

Impianti di domotica: sicurezza e risparmio energetico

La domotica trova moltissime applicazioni in casa. Le più comuni, come abbiamo detto, sono quelle relative agli impianti d’allarme e alla gestione dell’illuminazione e del clima.

La sicurezza della propria abitazione è fondamentale, e proprio grazie agli impianti di domotica è possibile controllare i sistemi anti-effrazione tramite lo smartphone. In questo modo si può attivare e disattivare l’allarme in ogni momento e controllare la casa anche quando si è distanti.

L’illuminazione e la climatizzazione sono altre applicazioni per le quali la domotica è di grande aiuto: anche in questo caso, lo smartphone è lo strumento fedele per il controllo da remoto di accensione, spegnimento e intensità delle luci di casa. Ma con la domotica si possono aprire o chiudere cancelli, porte, tende, finestre, serrande o tapparelle: una bella comodità! Anche per la gestione climatica della casa, un impianto domotico aiuta a regolare a distanza accensione, spegnimento e livello della temperatura interna, contribuendo a migliorare le prestazioni energetiche e aiutando sensibilmente l’ambiente sprecando meno risorse.

Ricordiamo che per questo tipo di installazioni è possibile fruire del Bonus Ristrutturazione o dell’Ecobonus!

]]>
Stratasys: ufficiale l’ingresso nella stampa 3D in stereolitografia Tue, 06 Aug 2019 10:36:29 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/587533.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/587533.html switchup switchup Grazie alla stampante 3D V650 Flex Stratasys sarà in grado di entrare nel segmento della stampa 3D in stereolitografia apportando grandi novità al settore.

A differenza dei sistemi chiusi infatti la stampante sarà in grado di adattare le produzioni a casi e applicazioni specifici grazie alla sua grande capacità di configurazione. Questo permetterà un grande risparmio in termini di costi nella produzione dei prototipi e di alcune loro parti.

Le specifiche

Il volume di stampa messo a disposizione è di 50,8 cm in larghezza e di 58,4 cm in altezza. Basandosi sull’apporto di fusti intercambiabili, la stampante è in grado di offrire 75.000 ore di utilizzo e una produzione di oltre 150.000 pezzi.

 

Dove acquistare le stampanti 3D Stratasys

Overmach, azienda della provincia di Parma specializzata nella fornitura di soluzioni e strumenti per la prototipazione rapida e la stampa 3D, offre un’ampia selezione di prodotti della gamma Stratasys.

]]>