Comunicati.net - Comunicati pubblicati - switchup Comunicati.net - Comunicati pubblicati - switchup Wed, 22 Jan 2020 15:28:09 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/19140/1 Affettatrice meccanica a volano Tomaga: design made in Italy di qualità Fri, 10 Jan 2020 17:20:49 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/614924.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/614924.html switchup switchup Chi ha detto che affettare salumi non possa diventare una forma d’arte? Nella terra del Prosciutto di Parma e del Culatello si prestano amorevoli cure in tutte le fasi di vita degli affettati: la preparazione e la stagionatura, fatta da sapienti salatori sulle colline parmensi, e sottoposta a rigidi controlli e ad un lungo iter produttivo che ne garantisce la genuinità, è solo l’inizio di un percorso gastronomico che culmina con la degustazione di uno dei gioielli italiani conosciuti e imitati in tutto il mondo.   

Per tagliare un salume che a buon diritto può essere proclamato il re della categoria, è richiesta un’affettatrice all’altezza del suo rango: le affettatrici a volano di Poligoni Design sono una vera e propria opera d’arte, frutto di un grandissimo lavoro di riscoperta della tradizione salumiera di Parma e di applicazione di nuove tecnologie e materiali, in completa sintonia con la necessità di preservare intatto il gusto e l’aroma del prosciutto.

La Tomaga Imperial i33 ad esempio, che si ispira all’Artigiana b33 prodotta a Parma negli Anni ’50, è un prodotto di altissima gamma e fiore all’occhiello del design made in Italy. Questa affettatrice è una versione vintage stilizzata della sua “antenata” parmigiana, ed è destinata ad un pubblico di privati e professionisti del settore: realizzata completamente a mano, si compone di 237 parti assemblate con un lavoro di 8 ore! La Tomaga Imperial i33 è un prodotto con un’estetica incomparabile, un’affettatrice di design con ingombro limitato e precisione di taglio notevole. Questa affettatrice risulta essere un oggetto apparentemente semplice, ma nasconde in sé una complessità tecnica e di realizzazione elevata; è un prodotto altamente professionale, resistente e affidabile.

Poligoni Design si contraddistingue anche per altre creazioni di design made in Italy: l’azienda, con sede a Fidenza, in provincia di Parma, realizza anche complementi d’arredo per interni ed esterni, e si occupa dell’arredamento di esercizi commerciali come bar e ristoranti. Nella linea Tomaga Industries, della quale fa parte l’affettatrice Tomaga Imperial i33, Poligoni propone inoltre una serie di accessori di design per la cucina, come taglieri, grembiuli, coltelli e anche un piedistallo pensato per sorreggere l’affettatrice.

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Interphone WayOut: in vacanza con gli interfoni per moto! Wed, 11 Dec 2019 11:09:06 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/610946.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/610946.html switchup switchup Una vacanza organizzata con altri motociclisti e con un equipaggiamento di altissimo livello: interfoni per moto e altri accessori indispensabili a marchio Interphone Cellularline!

 

Il 2020 sarà l’anno dei viaggi in moto e della condivisione di esperienze uniche, grazie a Interphone WayOut! 4 tour in moto in 4 periodi dell’anno diversi, tutti caratterizzati da un’accurata selezione dei servizi offerti: dalla costruzione dei percorsi agli hotel scelti, per non parlare delle esperienze extra che saranno diverse per ogni tour.

Oltre alla possibilità di conoscere panorami spettacolari e unici al mondo, i partecipanti ai tour potranno effettuare prove su strada dei prodotti dei brand partner dell’iniziativa e viaggiare anche off-road. Per offrire un’esperienza utente unica, Interphone ha pensato anche al trasporto bagagli, al servizio di cambio gomme e a un’assistenza h24 in caso di necessità. Inoltre, piloti professionisti saranno a disposizione dei partecipanti, per aiutarli a migliorare le proprie abilità di guida.

Oltre a poter provare i prodotti dei partner (tra i tanti: Yamaha, Airoh e TomTom) i riders avranno la possibilità di provare i tantissimi prodotti a marchio Interphone Cellularline: interfoni per moto, faretti o custodie per cellulari.

Una buona causa accompagnerà l’intera iniziativa: Interphone ha deciso di supportare una causa green attraverso la piattaforma Treedom, l’unica al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Sarà coltivata una piantina per ogni partecipante a WayOut, per pulire l’aria dall’inquinamento!

 

I 4 tour di WayOut

Da aprile a settembre 2020, ecco i tour di WayOut:

·         Sardegna – 25 Aprile/2 Maggio

·         Pirenei – 30 Maggio/6 Giugno

·         Montecarlo tour delle Alpi – 26 Settembre/1° Ottobre

·         Trieste Sanremo – 12/19 Settembre

Per maggiori informazioni: https://www.interphone.com/it-it/wayoutviaggiinmoto

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la casa domotica non è più fantascienza! Tue, 10 Dec 2019 17:22:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/610847.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/610847.html switchup switchup Sono molti quelli che credono ancora che un impianto domotico in casa sia appannaggio solo di persone estremamente benestanti, e che la domotica abbia un costo ancora troppo elevato.

C’è da considerare però che, a fronte di un investimento iniziale un po’ più alto rispetto a un tradizionale impianto elettrico, un impianto domotico nella propria abitazione permette un sensibile risparmio energetico sul lungo periodo, che certamente va a compensare una spesa iniziale un pochino più elevata.

Attraverso un impianto domotico, infatti, si può avere un ritorno economico sui costi energetici, che includono quelli per l’illuminazione della casa, per il funzionamento degli elettrodomestici e per il riscaldamento o raffreddamento dell’abitazione. C’è da considerare, inoltre, che un impianto domotico ben fatto è totalmente su misura: viene progettato secondo le necessità e le esigenze di chi lo commissiona.

Come mai la domotica permette questi alti standard di comfort abitativo ed energetico? Gli impianti elettrici domotici si basano su un sistema di comunicazione che collega molteplici periferiche di un sistema elettronico e consente loro di dialogare. Le tipologie di dispositivi coinvolti sono due: quelli di comando e i dispositivi di potenza.

Per dispositivi di comando si intendono pulsanti, interruttori, sensori e touch screen: interfacce distribuite all’interno dell’abitazione che raccolgono o inviano i segnali che vengono utilizzati per il controllo delle diverse funzionalità. Con dispositivi di potenza, invece, si intendono i dispositivi che si interfacciano con la rete elettrica e i vari componenti dell’impianto, raccogliendo segnali che provengono dai dispositivi d’uscita.

Attraverso il dialogo tra i vari dispositivi e la possibilità di poter comandare elettrodomestici e illuminazione di casa anche a distanza con il proprio cellulare, la domotica migliora notevolmente la qualità della vita! Grazie alla domotica, chi ha un giardino può accendere e spegnere l’impianto di irrigazione, programmare l’illuminazione esterna, abbassare o alzare le tende alle finestre.

Ma i benefici della domotica non si esauriscono agli esterni di un’abitazione: programmare il riscaldamento, avviare la lavastoviglie o la lavatrice, regolare l’intensità delle luci sono solo alcuni esempi di come, grazie ad un impianto personalizzato e un cellulare, si possa finalmente vivere nel futuro!

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Trattamento e purificazione acqua: uno sguardo alle tipologie di filtri Tue, 10 Dec 2019 17:16:24 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/meccanica/610845.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/meccanica/610845.html switchup switchup Che cos’è il filtro dell’acqua e a cosa serve? Come dice la stessa parola, il filtro dell’acqua è uno strumento che ha l’obiettivo di purificare il flusso idrico da sostanze nocive, inquinanti e corrosive. Ne esistono diverse tipologie, alcune più adatte ad un utilizzo di tipo privato e domestico, altre prettamente indicate per l’utilizzo industriale.

Ogni tipologia utilizza una tecnologia differente:

-          Carbone attivo

-          Osmosi inversa

-          Filtraggio fisico o meccanico

-          Addolcimento

In più va fatta un’altra distinzione legata all’impiego finale dell’acqua, che può essere:

-          Caraffa

-          Rubinetto

-          Doccia

-          Caldaia

-          Intero impianto

Sulla base della provenienza dell’acqua (pozzo, rete idrica…), può essere quindi necessario analizzare e intervenire su alcuni suoi parametri per migliorarne la qualità. Tutto questo per un duplice vantaggio: per la nostra salute in primis, ma anche per un corretto preservamento degli elettrodomestici e del sistema di riscaldamento o della caldaia. Con la filtrazione acqua è così possibile limitare o eliminare il calcare e tutte quelle tipologie di sostanze che possono causare incrostazioni delle tubature.

 

Uno squadro ai vari tipi di filtri per l’acqua

·         Filtri a cartuccia filtrante: Sistema di filtraggio puramente meccanico in cui i filtri a cartuccia filtrante trattengono le particelle in sospensione e sono idonei per ridurre la torbidità dell’acqua.

·         Filtri a polifosfati: Sistema di filtrazione che integra un composto attivo per limitare o eliminare qualsiasi presenza di calcare, agendo chimicamente sui suoi componenti e impedendone la formazione.

·         Filtri magnetici: Come quelli a polifosfati, i filtri magnetici possono limitare o eliminare le incrostazioni o il calcare. I filtri magnetici hanno però il vantaggio di non utilizzare materiali di consumo (né energia per i modelli con magneti permanenti).

·         Filtri a carboni attivi: Questi filtri sono capaci di rimuovere o ridurre la presenza di vari prodotti chimici nell’acqua ed in una certa misura la torbidità e la concentrazione di alcuni metalli pesanti.

·         Filtri a sedimenti: Vengono chiamati anche pre-filtri e il loro obiettivo è quello di proteggere il filtro situato a valle trattenendo i materiali più grossi presenti nell’acqua.

·         Filtri ad osmosi inversa: Questa tipologia di filtro basa il suo funzionamento sulla base di un processo fisico che vuole le particelle più grosse rimosse dall’acqua per mezzo di una “membrana a osmosi permeabile”.

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Progettazione di edifici passivi: cosa rende un edificio una vera Passive House Tue, 12 Nov 2019 12:27:36 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/606393.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/606393.html switchup switchup Cosa significa progettare un edificio passivo? Quali sono le caratteristiche costruttive e gli impianti che rendono un immobile una Passive House? Parliamo di impiantistica, ventilazione e riscaldamento dell’edificio!

 

Un edificio passivo è un immobile caratterizzato da una grande performatività in termini energetici, progettato sullo studio reale del clima di un territorio e sull’efficienza degli impianti installati. L’involucro performante, infatti, non basta da solo a definire un edificio passivo: le caratteristiche di una Passive House non possono prescindere dalla tipologia di impianti in dotazione all’edificio.

La caratteristica necessaria per la definizione di un edificio passivo è la potenza specifica massima richiesta dal fabbricato, che è pari a 10,0 W/m2. Questo valore non è casuale, ma è dovuto a un limite impiantistico: la possibilità di fornire la potenza termica necessaria all’edificio mediante un sistema di ventilazione meccanica controllata alla portata minima strettamente necessaria per la corretta ventilazione dell’edificio stesso e nel rispetto di scrupolosi parametri di comfort.

Gli impianti degli edifici passivi, inoltre, non sono concepiti come gli impianti presenti negli edifici tradizionali, ma sono ridotti all’essenziale e tuttavia hanno un “peso” diverso in termini di consumi e impatto ambientale. Ad esempio, in un edificio passivo, è del tutto trascurabile l’orientamento di una parete. La potenza che viene dissipata nel periodo invernale da una parete esposta a nord come da una esposta a sud è equivalente, in virtù di una coibentazione molto elevata.

 

Impiantistica e ventilazione meccanica controllata

In una Passive House, i sistemi tradizionali di distribuzione ed emissione di energia dell’impiantistica tradizionale sono superflui, poiché gli impianti usano la portata d’aria di ventilazione già presente, trasformandola in un vettore energetico per riscaldamento e raffrescamento. In sostanza, gli edifici passivi non inventano nuove tipologie di distribuzione dell’energia: gli impianti ad aria sono utilizzati già da decenni!

Ciò che cambia sono le portate necessarie: per un’abitazione passiva sono sufficienti 0,3 volumi/ora di portata media, ovvero una portata 15-20 volte inferiore rispetto a un edificio tradizionale. Questo comporta un consistente risparmio sulla grandezza dei dispositivi, sugli spazi occupati e sui costi di gestione dell’edificio.

L’impianto per eccellenza degli edifici passivi è la ventilazione meccanica controllata (VMC): le Passive House, infatti, hanno una notevole tenuta dell’aria e ciò richiede una corretta ventilazione per garantire salubrità e comfort abitativo. La VMC permette un recupero parziale dell’energia durante la ventilazione, mentre l’apertura manuale dei serramenti provoca una dispersione di energia notevole!

Nella progettazione di edifici passivi, la problematica relativa al corretto bilanciamento e al corretto utilizzo degli impianti di ventilazione meccanica controllata, deve prendere in considerazione una molteplicità di esigenze che non possono essere esaurite nella logica di far “quadrare i conti”. Bisogna raggiungere obiettivi di qualità come un ricambio di 0,3 volumi/ora per l’edilizia residenziale. Valori inferiori, infatti, non garantiscono il comfort abitativo, mentre valori superiori portano ad un dispendio troppo elevato di energia.

 

Riscaldamento e raffrescamento dell’edificio

In una Passive House è possibile, ma non necessario, utilizzare gli impianti tradizionali per riscaldamento e raffrescamento tramite pompe di calore e caldaie abbinate a pavimenti radianti o stufe a biomassa. Nel caso degli involucri passivi è possibile integrare una sorgente di energia con la ventilazione meccanica già presente. Sarà la portata d’aria di ventilazione che, opportunamente preriscaldata o preraffreddata, trasporterà le calorie o le frigorie nei vari locali, riducendo anche i costi di realizzazione.

 

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Casa domotica: come progettarla? Fri, 18 Oct 2019 12:05:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/603589.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/603589.html switchup switchup Progettare una casa domotica richiede l’utilizzo di software specializzati, per fare in modo che i sistemi interni, dall’illuminazione alle tende, siano controllati da un apposito impianto.

 

Una casa domotica ha innumerevoli vantaggi: oltre al sensibile risparmio energetico che un impianto di questo tipo comporta, c’è anche l’aspetto del comfort e della comodità di controllare tutto dallo smartphone con un’App. Cosa significa, infatti, avere una casa domotica? In poche parole, significa poter gestire tutti i sistemi interni, come illuminazione, elettrodomestici, tende, irrigazione e tapparelle con una semplicità estrema.

Per progettare una casa dotata di impianto domotico, molto dipende dalla disponibilità economica che si ha a disposizione e da quello che si vuole effettivamente installare. Ogni azienda specializzata nell’installazione di impianti domotici ha i suoi metodi specifici per rendere più o meno elaborata la realizzazione di una casa “intelligente”.

 

Il progetto: serve un esperto

Come per un impianto elettrico tradizionale, anche per l’impianto domotico hai bisogno che un esperto venga a casa tua per fare un sopralluogo e capire quali sono le tue esigenze e cosa si può effettivamente realizzare. L’elettricista esperto nell’installazione di impianti domotici spesso si appoggia a un architetto che conosce la materia: infatti, in una casa domotica tutto deve essere non solo funzionante, ma anche e soprattutto esteticamente armonioso.

 

Come è fatto un impianto domotico

Un impianto domotico è costituito dai carichi controllati per il sistema di illuminazione, i moduli ricevitori, i pulsanti di comando e dei moduli trasmettitori. I moduli comunicano tra loro attraverso un sistema di onde convogliate, radiofrequenza e BUS di campo. Un impianto domotico funziona, a grandi linee, in questa maniera. Prendiamo per esempio l’illuminazione:

·         attraverso un pulsante dal sistema centrale si accendono tutte le luci della casa, oppure solo quella della stanza desiderata

·         Attraverso il modulo trasmettitore viene inviato il comando dell’accensione del carico (in questo esempio, le luci di casa)

·         Il modulo ricevitore prende il comando e azione l’ordine ricevuto.

Lo scopo di tutte queste operazioni e quello di controllare, in un’unica azione, il sistema di illuminazione della casa. Il vantaggio estremo è che tutto questo è possibile anche da remoto, quando non sei fisicamente a casa: basta un tablet o il cellulare e un’apposita App!

 

Quanto costa il progetto?

La casa domotica è indubbiamente bella e comoda, ma un po’ costosa. Considera, però, che puoi scegliere anche solo di attivare alcune funzioni domotiche da installare in casa, pe ridurre i costi iniziali. La metratura della casa, il numero di stanze, prese e punti luce incidono sui costi della domotica, e possiamo affermare che rappresentano l’1% del valore dell’immobile.

Si tratta di un investimento importante, ma tieni presente che a lungo andare risparmierai sicuramente sulle bollette, accrescendo il valore dell’immobile e contribuirai ad un sensibile risparmio delle risorse energetiche. Senza contare, ovviamente, il miglioramento della qualità della tua vita!

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Refrigeranti ad alto GWP: linee guida per il retrofit Fri, 18 Oct 2019 11:17:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/603582.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/603582.html switchup switchup Il Regolamento F-Gas 2015 ha stabilito un sistema di quote che, dal 2017, ha imposto una severa restrizione alla vendita di refrigeranti ad alto GWP, largamente diffusi negli impianti di refrigerazione e negli impianti di condizionamento.

La maggior parte dei refrigeranti alternativi non risultano infatti consoni all’utilizzo all’interno degli impianti già funzionanti per colpa di alcune loro caratteristiche di infiammabilità, tossicità e/o alle elevate pressioni operative.

Per questi motivi, stiamo assistendo ad una crescente attenzione dei produttori di refrigeranti nello sviluppo di miscele basate sui refrigeranti HFO, che possano così risultare idonee per la conversione degli impianti esistenti.

Per la sostituzione dei refrigeranti, è consigliabile tener conto dei seguenti criteri (basati sulle indicazioni che ci sono fornite dalla EN 378-4:2016):

  • Infiammabilità: alcune miscele sono leggermente infiammabili e non adatte a molti impianti esistenti
  • Prestazioni: in caso di sovradimensionato, è permessa una piccola riduzione della capacità frigorifera. Quello che non dovrebbe mai essere consentito è la riduzione dell’efficienza energetica.
  • Pressione: nel caso in cui i nuovi refrigeranti abbiano una pressione operativa e di fermo impianto maggiore, vi sono conseguenze sulla pressione massima ammissibile dell’impianto.
  • Temperatura di scarico: per molte miscele la temperatura di scarico risulta essere maggiore di quella dei vecchi refrigeranti e ciò può rappresentare un problema.
  • Oil: è necessari verificare che l’olio utilizzato nel circuito sia compatibile con il refrigerante.
  • Compatibilità con i componenti: prima di eseguire il retrofit è necessario consultare il produttore in modo da non invalidare le garanzie e da assicurare che le prestazioni e la capacità frigorifera originale siano rispettate.
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EICMA 2019, fino al 30 settembre i biglietti sono scontati! Thu, 26 Sep 2019 16:16:49 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/599858.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/599858.html switchup switchup Tra poco meno di un mese torna EICMA, la fiera milanese dedicata all’universo delle due ruote: fino al 30 settembre i biglietti sono scontati!

 

Per tutti gli appassionati di moto si sta avvicinando un evento imperdibile: parliamo di EICMA, il Salone del Ciclo e del Motociclo di Milano, che quest’anno si tiene dal 7 al 10 novembre 2019 a Rho Fiera.

EICMA, che quest’anno giunge alla sua 77esima edizione, è la fiera che ogni anno in Italia raduna tantissimi motociclisti ed esperti di settore: ben 1.278 gli espositori provenienti da più di 44 Paesi che all’appuntamento di quest’anno mettono in mostra le loro novità durante il più importante e longevo evento fieristico a livello mondiale. Sono sette i padiglioni dedicati alla fiera per una superficie totale di oltre 280.000 mq di cui 85.000 mq dedicati agli spazi di MotoLive, l’area esterna con show, musica e intrattenimento.

EICMA è un evento aperto a tutti: i padiglioni di Rho Fiera non vedono passeggiare solo motociclisti incalliti! La fiera è un’occasione di svago e divertimento per gruppi di amici e per tutta la famiglia: i bambini fino a 8 anni non pagano!

Le novità presentate saranno tantissime, e molto ci si aspetta dalle grandi case motociclistiche per il 2020. La fiera, tuttavia, è anche una grande occasione per conoscere da vicino e nel dettaglio anche l’immenso mondo che ruota intorno alle moto: parteciperanno, infatti, anche moltissime case che producono accessoristica, componentistica e abbigliamento.

Molti appassionati di due ruote partecipano a questo evento anche per scoprire, conoscere e acquistare tutto ciò che può tornare utile per viaggiare: tra caschi, abbigliamento e calzature, accessori vari (come gli interfoni per moto, bauletti, borse, occhiali e custodie varie) e perfino editoria e associazionismo, il mototurismo vale, secondo il Sole 24 Ore, due miliardi di fatturato all’anno!

 

Promo speciale fino al 30 settembre 2019

I biglietti d’ingresso a EICMA sono in super offerta fino al 30 settembre compreso: invece che 23 €, si possono acquistare a soli 16 €. Una vera occasione per rider e appassionati!

Maggiori info su: www.eicma.it.

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Un’idea geniale per un salotto di design Wed, 25 Sep 2019 10:46:09 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/599314.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/599314.html switchup switchup Sei alla ricerca di un’idea geniale per arredare il tuo salotto? Scopri Poligoni Design e tutte le sue fantastiche creazioni made in Italy!

 

Vuoi rinnovare la casa ma sei stanca dei soliti arredamenti da “centro commerciale” e vorresti qualcosa che possa veramente definirsi una creazione di interior design made in Italy? Sei alla ricerca di qualcosa di unico, originale e assolutamente fuori dagli schemi? Poligoni Design potrebbe essere la risposta giusta! Questa azienda ha sede a Fidenza, in provincia di Parma, e si avvale della collaborazione di sapienti artigiani che progettano e realizzano complementi d’arredo che assomigliano a veri oggetti d’arte!

 

Comporre un salotto di design con gli arredamenti Poligoni

Divertiamoci un po’ ora: facciamo qualche prova di arredo con i prodotti di Poligoni Design! Cominciamo dal pezzo forte, il salotto di design White 4 Lounge.

Questo salotto è totalmente ispirato al tema della liquidità e del white design, per cui se ami l’acqua e il colore bianco questo pezzo deve essere tuo! White 4 Lounge è stato realizzato partendo da due vasche da bagno, e può ospitare 4 persone. Il tema dell’acqua non è solo rappresentato dai materiali di partenza con i quali il salotto è stato realizzato, ma anche dalle basi di sostegno del tavolo centrale e delle sedute, che sembrano “sciogliersi” come neve al sole.

 


 

Passiamo alle poltrone-valigia di Poligoni Design, altri complementi d’arredo veramente bizzarri e di tendenza. Parliamo di Don’t Go Twins e della serie di Don’t Go Chair. Partendo da vecchie valigie, gli artigiani di Poligoni hanno realizzato queste sedute anticonformiste. Con un look retrò e fodere che si adattano ad ogni tipo di ambiente, le poltrone-valigia donano un tocco stravagante e naif ad ogni casa, dalla rustica alla classica.

 


 

Stai cercando anche qualche oggetto particolare per abbellire un angolo del salotto? Dai un’occhiata alla lampada da tavolo Hèlice: interamente realizzata a mano, è stata costruita assemblando un globo in vetro di Murano, una base in faggio e il corpo costruito modificando un elicoide industriale a spira irregolare in acciaio inox lucidato a specchio.

Dalle forme delicate ma decise, questa lampada che richiama lo stile industrial è perfetta per dare un tocco eccentrico ad una scrivania, una camera a letto o un salotto.

 


 

Come hai notato, per i salotti di design questa azienda fidentina ha veramente moltissime soluzioni innovative e curiose. Scopri gli altri fantastici prodotti di Poligoni Design sul sito: www.poligoni.eu!

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Quali sono i requisiti per gli edifici NZEB? Fri, 06 Sep 2019 11:47:48 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/595390.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/595390.html switchup switchup Il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore in Emilia-Romagna l’obbligo dello standard NZEB (Nearly Zero Energy Building - Edifici a Energia Quasi Zero): di cosa si tratta?

 

Dal 1° gennaio è enrato in vigore in Emilia-Romagna l’obbligo dello standard NZEB (Nearly Zero Energy Building - Edifici a Energia Quasi Zero) per edifici privati di nuova realizzazione.

Gli edifici NZEB sono fabbricati in cui il fabbisogno energetico è molto basso o quasi nullo ed è coperto da energia ricavata da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze. L'obbligo è già vigente per gli edifici pubblici e dal 2019 interesserà anche quelli privati.

Tuttavia, sono escluse dalla direttiva alcune categorie di edifici:

-          gli immobili di valore storico architettonico e gli edifici di pregio storico-culturale individuati dalla pianificazione urbanistica nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici

-          gli edifici industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili

-          edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione

-          fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati

-          gli edifici il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, come ad esempio box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, e altri edifici a questi equiparabili

-          gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

 

Se un edificio è costituito da parti appartenenti a categorie diverse, ai fini del calcolo della prestazione energetica, le stesse devono essere valutate separatamente, cioè ciascuna nella categoria che le compete. L’edificio è valutato e classificato in base alla destinazione d’uso prevalente in termini di volume riscaldato.

Sono inoltre esclusi dall’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura), o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, nonché gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti.

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Personalizza il centro estetico con una linea di creme con il tuo logo! Thu, 22 Aug 2019 17:27:15 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/591541.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/591541.html switchup switchup Hai un centro estetico e vorresti personalizzarlo per fidelizzare ancora di più i clienti? Prova con una linea di creme con il tuo logo!

 

Hai un centro estetico bellissimo, con macchinari di ultima generazione. Le estetiste che lavorano per te sono delle professioniste, i clienti ti adorano, fai sempre sconti e promozioni per fidelizzarli e gli affari vanno bene. Tuttavia, senti che qualcosa potrebbe migliorare, che potresti fare di più e ottenere risultati ancora più strabilianti.

Sei una perfezionista, ricerchi da sempre la cura dei dettagli e non lasci nulla al caso: per questo vorresti offrire un servizio in più alla tua clientela, qualcosa che le possa far affermare che non cambierà mai centro estetico perché nel tuo ha trovato tutto quello di cui ha bisogno.

Quello che ti manca nel centro estetico è una linea di prodotti con il tuo logo: creme, lozioni e olii personalizzati, magari secondo i gusti dei clienti più affezionati! Profumazioni innovative, texture uniche, per creme di altissima qualità presentate in un packaging di ultima generazione!

Una linea di prodotti tutta per te!

Hai mai pensato di rivolgerti a un laboratorio cosmetico conto terzi specializzato nella produzione di creme per realizzare la tua linea di prodotti cosmetici personalizzati? I vantaggi che puoi ottenere sono veramente tanti: innanzitutto, la garanzia che le creme vengono realizzate secondo i più alti standard, seguendo le normative sulla cosmetica e quindi rispettando persone, animali e ambiente.

Poi, la possibilità di personalizzare i prodotti secondo i tuoi gusti e le tue necessità: profumazioni, principi attivi, quantità, forma e grandezza del packaging sono solo alcune delle cose che puoi scegliere se ti affidi ad un produttore serio.

Infine, l’effetto sorpresa dei clienti quando troveranno sugli espositori decine di prodotti con il tuo logo e il tuo nome! Non solo penseranno di affidarsi a una vera professionista, ma potranno anche acquistare direttamente da te i prodotti che utilizzi per effettuare i trattamenti estetici! I prodotti con il tuo logo possono diventare un regalo originale per le occasioni più varie: Natale, compleanni, anniversari… Pensa a quanti clienti potranno comprare i tuoi prodotti per donarli ad amici e cari!

 

Ti abbiamo convinta sulla necessità di contattare un laboratorio di produzione di cosmetici conto terzi per la realizzazione di prodotti con il tuo logo? Vedrai che non te ne pentirai!

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Come rendere smart la casa grazie alla domotica Thu, 08 Aug 2019 09:13:53 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/588188.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/588188.html switchup switchup I sistemi di domotica permettono di essere sempre connessi con la propria abitazione e di ridurre i consumi, risparmiando sulla bolletta e aiutando l’ambiente.

 

Il termine domotica è entrato ormai a far parte del linguaggio quotidiano; ma cosa si intende con questa parola? In pratica, la domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie e delle soluzioni volte a migliorare la qualità della vita in casa. Il tutto si basa sull’interconnessione tra gli abitanti dell’immobile e gli impianti tecnologici installati.

Con la domotica la casa e i suoi abitanti possono “dialogare” tra loro, facilitando la gestione degli spazi domestici e degli impianti o elettrodomestici installati, migliorando i consumi di energia elettrica, acqua e gas.

Con la domotica civile, la casa diventa intelligente e si adatta alle esigenze dei suoi abitanti, anche se si trovano fuori o lontano da essa. Adattare la propria residenza ai sistemi di domotica è semplice e, spesso, più economico di quel che si creda, anche grazie ai vari bonus fiscali sulla casa. Insomma, rendere la propria casa una smart home è, oggi, una scelta che guarda al futuro e semplifica la vita!

I vantaggi di una casa domotica

Gli impianti domotici garantiscono:

·         Sarete sempre connessi con la vostra abitazione.

·         Massima sicurezza della casa contro le effrazioni (grazie alle varie soluzioni di antifurto gestibili a distanza e che avvertono in caso di tentativo di intrusione) e contro pericoli generici come incendi o allagamenti, perché gli impianti tengono monitorato lo stato dei vari ambienti ed eseguono controlli automatici sul proprio funzionamento.

·         Grande comfort abitativo, perché consentono da remoto l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti.

·         Controllo costante e abbattimento dei consumi energetici della casa.

·         Aumento del valore dell’immobile perché una casa tecnologicamente al passo con i tempi ha un valore superiore rispetto alle medie di mercato.

 

Impianti di domotica: sicurezza e risparmio energetico

La domotica trova moltissime applicazioni in casa. Le più comuni, come abbiamo detto, sono quelle relative agli impianti d’allarme e alla gestione dell’illuminazione e del clima.

La sicurezza della propria abitazione è fondamentale, e proprio grazie agli impianti di domotica è possibile controllare i sistemi anti-effrazione tramite lo smartphone. In questo modo si può attivare e disattivare l’allarme in ogni momento e controllare la casa anche quando si è distanti.

L’illuminazione e la climatizzazione sono altre applicazioni per le quali la domotica è di grande aiuto: anche in questo caso, lo smartphone è lo strumento fedele per il controllo da remoto di accensione, spegnimento e intensità delle luci di casa. Ma con la domotica si possono aprire o chiudere cancelli, porte, tende, finestre, serrande o tapparelle: una bella comodità! Anche per la gestione climatica della casa, un impianto domotico aiuta a regolare a distanza accensione, spegnimento e livello della temperatura interna, contribuendo a migliorare le prestazioni energetiche e aiutando sensibilmente l’ambiente sprecando meno risorse.

Ricordiamo che per questo tipo di installazioni è possibile fruire del Bonus Ristrutturazione o dell’Ecobonus!

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Stratasys: ufficiale l’ingresso nella stampa 3D in stereolitografia Tue, 06 Aug 2019 10:36:29 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/587533.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/587533.html switchup switchup Grazie alla stampante 3D V650 Flex Stratasys sarà in grado di entrare nel segmento della stampa 3D in stereolitografia apportando grandi novità al settore.

A differenza dei sistemi chiusi infatti la stampante sarà in grado di adattare le produzioni a casi e applicazioni specifici grazie alla sua grande capacità di configurazione. Questo permetterà un grande risparmio in termini di costi nella produzione dei prototipi e di alcune loro parti.

Le specifiche

Il volume di stampa messo a disposizione è di 50,8 cm in larghezza e di 58,4 cm in altezza. Basandosi sull’apporto di fusti intercambiabili, la stampante è in grado di offrire 75.000 ore di utilizzo e una produzione di oltre 150.000 pezzi.

 

Dove acquistare le stampanti 3D Stratasys

Overmach, azienda della provincia di Parma specializzata nella fornitura di soluzioni e strumenti per la prototipazione rapida e la stampa 3D, offre un’ampia selezione di prodotti della gamma Stratasys.

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Imballaggi spedizioni materie infettanti: come sceglierli secondo ADR Mon, 29 Jul 2019 17:34:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/585266.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/585266.html switchup switchup L’ADR prevede particolari criteri per la scelta degli imballaggi per spedizioni di materie infettanti.

 

Gli imballaggi per spedizioni di materie infettanti sono uno degli elementi fondamentali all’interno dell’ADR, l'accordo europeo che regola e norma i trasporti internazionali di merci pericolose su strada. .

Rispettare l’ADR è estremamente importante per assicurare la qualità dei trasporti ed evitare sanzioni, oltre che per garantire la sicurezza delle persone. Ma cosa dice esattamente l’ADR riguardo il packaging?

Vediamolo subito.

 

Tipologia di imballaggio e capienza

La prima indicazione data è quella relativa alla tipologia, che, a parte per le classi di materie 1,2 e 7, possono essere:

• fusti

• barili

• taniche

• casse (o scatole)

• sacchi

• imballaggi compositi

• contenitori intermedi rigidi o flessibili per rinfuse (GIR o IBC o GRV)

• grandi imballaggi (LP).

 

Le prime 6 tipologie arrivano ad una capacità massima di 450 litri e sono considerate piccole recipienti.

 

Omologazione e marchiatura

Una volta scelta una tipologia di imballaggio, è necessario assicurarsi che il modello sia omologato, ovvero che abbia superato le prove tribologiche, quali caduta, tenuta, ecc.

Un imballaggio omologato si contraddistingue per la marcatura ONU del fabbricante, composta dalle lettere UN e dal codice alfanumerico dell’imballaggio, il quale indica:

·         Tipologia di imballaggio

·         Materiale impiegato

·         Caratteristiche tecniche

 

Scelta del packaging

A seconda della classe della materia trasportata, sarà necessario scegliere una soluzione d’imballaggio diversa. Per farlo in maniera corretta, basta seguire la Tabella A alla sezione 3.2.1 dell’ADR, individuare la riga relativa alla materia specifica nella colonna 8 e trovare il codice corrispettivo.

 

Per trovare i giusti contenitori e ricevere assistenza nella scelta, oltre che nella gestione delle pratiche, è possibile rivolgersi ad Air Sea Italia, azienda specializzati in soluzioni per la logistica che offre un’ampia gamma di imballaggi per le spedizioni di materie infettanti, compresi imballaggi compositi e dedicati al trasporto di materie sia di categoria a che di categoria b.

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Il magazzino autoportante è ammortabile? Mon, 29 Jul 2019 11:27:35 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/585053.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/585053.html switchup switchup  

Per il magazzino autoportante, la risoluzione 62/E/2018 consente di ottenere un super e iperammortamento.

 

Ad agosto 2081, la battaglia per l’ammortamento del magazzino autoportante all’interno degli incentivi 4.0 sembrava persa, con l’Agenzia delle Entrate che si rifiutava di inserire queste strutture nella lista di applicazione dei bonus.

Tuttavia, dopo un intenso lavoro di mediazione da parte di imprese e associazioni, la risoluzione 62 ha finalmente incluso anche le scaffalature autoportanti.

 

Le agevolazioni del pacchetto 4.0

Con l’articolo 3, comma 4, la disposizione prevede che il costo della struttura possa essere ammortizzato per un valore pari al 250% del costo d’acquisto, con un recupero del 36%.

Per accedere all’ammortamento servono una autocertificazione dei beni o, se il bene supera il valore di 500 mila euro, una perizia giurata da parte di una figura competente (ingegnere o perito industriale iscritti all’albo o enti di certificazione accreditati), per attestare le caratteristiche tecniche della struttura e garantire che essa sia interconnessa al sistema gestionale e produttivo o a quello di fornitura.

 

Il motivo del cambio di idea

In principio, l’Agenzia considerava la struttura autoportante come un elemento immobiliare, escludendola quindi dalla lista di elementi ammortabili, che comprendeva solo le componenti impiantistiche, quali macchinari, attrezzature produttive, ecc.).

A questa visione si sono opposte aziende e associazioni, Confindustria in primis, che hanno ritenuta errata l’interpretazione data dall’Agenzia delle Entrate, sottolineando come la struttura autoportante sia un elemento imprescindibile del magazzino automatizzato, senza la quale quest’ultimo non esisterebbe.

 

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Scaffalature industriali: come effettuare le ispezioni al meglio Mon, 24 Jun 2019 17:51:36 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/572497.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/572497.html switchup switchup Le ispezioni delle scaffalature industriali vanno svolte in modo approfondito e accurato, prendendo in considerazione ogni aspetto della struttura.

 

Per quanto sicure ed affidabili, le scaffalature industriali necessitano di controlli continui e regolari per poter continuare ad assicurare stabilità ed evitare danni alla merce o alle persone causati da crolli o cadute.

 

Ma come devono essere svolte le ispezioni e i controlli di manutenzione? Innanzitutto è necessario che il personale adibito a questa operazione abbiano ricevuto la giusta formazione e i debiti aggiornamenti: per questo motivo, in genere, le persone più indicate a svolgere tale attività sono gli operatori della ditta fornitrice.

 

È molto importante poi che tutte le ispezioni siano annotate in appositi verbali e che tali documenti siano revisionati annualmente, così da avere un punto chiaro della situazione.

 

 

 

Attenzione ai carrelli di portata

Da normative, ogni magazzino deve riportare un carello con i limiti di scaffalatura. Durante l’ispezione anche questo aspetto deve essere considerato e gli ispettori devono verificare che i cartelli siano presenti.

 

La frequenza delle ispezioni

Un’altra questione importante è la frequenza con cui effettuare i controlli. Questa periodicità non è fissa, ma varia per ogni struttura. In base a cosa varia? Alla frequenza delle merci, alla presenza di protezioni, alla presenza di spazi operativi e al trattamento che la struttura riceve da parte degli operatori.

 

L’importanza di un buon fornitore

Alla luce della “schematicità” che un buon processo di ispezione necessita, se non si è sicuri di poter soddisfare autonomamente questa procedura, è fondamentale rivolgersi ad un professionista in grado di offrire un servizio attento e completo.

Dalmine LS, azienda fornitrice di scaffalature industriali, effettua per i propri clienti ispezioni normate secondo la UNI ENI 15635 «Sistemi di Stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio».

I controlli vengono effettuati in collaborazione con un partner consolidato, Struttura Service, con ispettori qualificati e formati sui propri sistemi di scaffalature. A seguito di ogni visita periodica viene sempre rilasciato un verbale che attesta la situazione del magazzino e le eventuali necessità di manutenzione delle scaffalature. In base alle specifiche situazioni, in particolar modo alla movimentazione, possono essere previste pianificazione personalizzate di verifica.

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Casa sul Parco, una passive house made in Italy Thu, 20 Jun 2019 11:51:27 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/571381.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/571381.html switchup switchup Casa sul Parco è un complesso residenziale passivo situato nel centro di Fidenza, realizzato dall’impresa edile Montanari Costruzioni. L’edificio utilizza energie rinnovabili ed è a basso impatto energetico.

 

Casa sul Parco è un’opera edilizia ambiziosa, nata grazie all’impegno multidisciplinare di molteplici professionisti, che hanno fatto del risparmio energetico, della qualità architettonica, delle energie rinnovabili e del comfort abitativo il loro cavalli di battaglia.

Il complesso residenziale ha ottenuto molteplici riconoscimenti, come la certificazione Passive House, l’Active House, la qualificazione Multi Comfort Saint Gobain e la menzione d’onore al concorso di idee Viessman 2013.

Casa sul Parco è stata realizzata da Montanari Costruzioni Srl, impresa edile a Fidenza da oltre 60 anni. Il complesso si situa nel centro storico della città, in un’area sottoposta a vincoli da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Realizzata da un team multidisciplinare, composto dalla committenza insieme con i progettisti dello Studio DelBoca + Partners e gli architetti Giovanni e Simona Rossi di Fidenza, Casa sul Parco è un complesso di 10 unità abitative, in cui materiali tradizionali come l’intonaco delle pareti di facciata o la pietra degli spazi comuni incontra il vetro dei parapetti e l’alluminio verniciato dei frangisole.

L’obiettivo del progetto era quello di realizzare un edificio in classe A+ (attuale A4), ma la volontà di fare di questo complesso un’eccellenza a livello nazionale ha spinto Montanari Costruzioni a svolgere verifiche ancora più approfondite dal punto di vista performativo, realizzando un’opera che rispondesse ai criteri delle certificazioni Passive House PHI e Active House Italia.

La Casa sul Parco è infatti uno dei primi edifici in Italia ad avere la validazione Active House, la certificazione che misura sia gli aspetti energetici dell’edificio sia la qualità del costruito in termini ambientali e di comfort abitativo. L’edificio ha un involucro quasi completamente privo di ponti termici e un impianto di climatizzazione che soddisfa il fabbisogno termofrigorifero esclusivamente con energie rinnovabili, grazie a un campo fotovoltaico posizionato in un sito predisposto dal Comune di Fidenza, in modo da eliminare le fonti energetiche fossili e le emissioni dannose in atmosfera.

Per maggiori informazioni: www.montanaricostruzioni.it.

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L’importanza delle coperture isotermiche per pallet per la qualità del prodotto. Thu, 06 Jun 2019 17:26:07 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/566190.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/566190.html switchup switchup Le coperture isotermiche per pallet sono fondamentali per assicurare la corretta conservazione della merce anche nei momenti intermedi del trasporto.

 

 

Quando si parla di logistica del freddo e dei prodotti termosensibili, le coperture isotermiche per pallet non sono sempre tra le opzioni che balzano subito in mente. Questo perché esse vengono utilizzate in momenti della logistica che spesso e volentieri vengono trascurati: quelli del trasbordo.

E questo è un grosso errore, perché il trasporto intermediario tra i mezzi e il magazzino (o viceversa), può compromettere in modo irreversibile i nostri prodotti: in questi frangenti, infatti, i prodotti non sono mantenuti nelle condizioni ideali da nessun sistema refrigerante e sono esposti alla diretta irradiazione dei raggi solari. La situazione diventa ancora più critica durante i mesi estivi, in cui pochi minuti al sole battente possono fare danni ingenti.

 

Una barriera per il mondo esterno

Ecco perché le coperture isotermiche risultano così importanti: non solo, grazie alla loro pellicola in alluminio, proteggono la merce dal diretto irraggiamento del sole, ma sono efficaci anche per evitare i danni causati dalle escursioni termiche, in particolar modo durante il passaggio dagli ambienti refrigerati a quelli esterni.

 

La proposta di Air Sea Italia

Air Sea Italia, azienda di Fidenza specializzata nella fornitura di prodotti per la logistica del freddo, offre una gamma di coperture isotermiche per pallet, realizzate con plastica a bolle e una pellicola d’alluminio.

I modelli proposti sono 2:

·         Arpack metallizzato a singolo strato: soluzione indicata per trasporti di media durata e con escursioni di temperatura limitate

·         Thermoboll Plus: la sua capacità isolante si pone in una posizione intermedia fra quelle proposte, è indicato anche per gli sbalzi termici negativi

Questi prodotti risultano particolarmente indicati per la conservazione di farmaci e alimentari e per coprire  per coprire pallet, contenitori aerei e carrelli mobili.

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La condivisione dei dati con il commercialista? Ci pensa SkyAccounting Tue, 04 Jun 2019 17:38:07 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/565097.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/565097.html switchup switchup SkyAccounting è la piattaforma che semplifica la condivisione dei dati con il commercialista, semplificando la contabilità.

 

 

Con l’introduzione della fatturazione elettronica, la condivisione dei dati con il commercialista è diventata un processo fondamentale per le aziende che vogliono adeguarsi alla normativa e avere la contabilità in regola. Ma lo stesso vale per i commercialisti, i quali necessitano di strumenti per poter gestire al meglio tutta la documentazione e la fatturazione dei propri clienti.

 

La risposta a queste esigenze ha fortunatamente un nome: SkyAccounting, la piattaforma cloud di fatturazione e contabilità basata sulla condivisione dati con le aziende del centro servizi commercialista/CAF.

Ma vediamo come questo strumento può semplificare la vita ai professionisti e aiutarli a risparmiare tempo e denaro.

 

Emissione fattura in tempo reale

Ogni volta che l’azienda emette una fattura, questa viene registrata e appare immediatamente sul database, senza bisogno di alcuna mediazione da parte di alcun operatore. In questo modo il commercialista può visualizzare subito tutta la documentazione e gestirla in maniera autonoma, senza prima dover passare da terzi.

 

Registrazione documenti passivi

Per condividere la documentazione passiva, al cliente basta fotografare i vari documenti attraverso l’applicazione dedicata. Il sistema procederà poi ad inviarli tramite il modello di registrazione predefinito.

 

Sicurezza dei dati

SkyAccounting garantisce la sicurezza dei dati attraverso un certificato identificativo unico da installare sul dispositivo dal quale si accederà.

A questa misura si aggiunge un PIN personale, il quale assicura la protezione dell’account anche in caso di smarrimento del dispositivo.

Grazie a questo sistema di protezione a due fattori, aziende e commercialisti possono operare in sicurezza.

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Impianti elettrici industriali: la normativa di riferimento Mon, 20 May 2019 16:22:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/556524.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/556524.html switchup switchup Qual è la normativa che regola la progettazione e l’installazione degli impianti elettrici industriali?

 

Chi di mestiere progetta e si occupa dell’installazione di impianti elettrici industriali sa che la normativa di riferimento è la CEI 64-8, che definisce i criteri di efficienza energetica sia per la progettazione di nuovi edifici che per la riqualificazione energetica di quelli già esistenti.

Gli impianti elettrici industriali sono più complessi rispetto a quelli civili, perché sono necessari per il funzionamento di macchinari complessi, progettati e realizzati secondo rigide norme. Per durare a lungo ed essere in totale sicurezza, i materiali scelti devono essere solo ed esclusivamente di qualità a marchio IMQ. È necessario garantire la massima protezione delle persone dai contatti diretti ed indiretti, fissando quindi coperture e barriere sulle parti attive, che devono durare nel tempo e resistere all’usura e alle condizioni ambientali.

La norma generale CEI 64-8 per impianti elettrici industriali prevede che siano sempre presenti gli interruttori differenziali, in grado di interrompere il flusso elettrico di energia in un circuito in caso di guasto. Per proteggere le persone dai contatti indiretti, invece, la messa a terra dev’essere collegata alle parti metalliche dell’impianto con conduttori di protezione. Tubi e cavi devono essere posati con cura ed attenzione, protetti da urti e in luoghi con sufficiente aerazione; devono essere in materiale ignifugo, come anche i cavi, e permettere di infilare e sfilare i cavi stessi agevolmente. I quadri esterni devono avere protezione minima IP55, contro i getti d’acqua e le polveri. Prese e spine devo essere scelte tra quelle adatte ad uso industriale e interruttori, prese e comandi sono fissati con la protezione minima IPXXB, ovvero con parti inaccessibili.

Le verifiche degli impianti elettrici industriali sono tenute da organismi appositi; quelle iniziali sono necessarie per ottenere la dichiarazione di conformità, mentre quelle periodiche attestano la sicurezza e il corretto funzionamento dell’impianto e di tutte le sue parti secondo il DPR 462/02.

Sia nel caso di un impianto elettrico industriale che domestico una regola vale sempre: non sono permessi errori e l’impianto deve essere realizzato a regola d’arte. Per evitare pericoli dovuti a disattenzioni o poca esperienza, rivolgetevi a mani esperte!

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