Comunicati.net - Comunicati pubblicati - articolinews Comunicati.net - Comunicati pubblicati - articolinews Mon, 13 Jul 2020 17:51:40 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/18858/1 Claudio Bertini: formazione, carriera e partecipazione al convegno AIA Fri, 10 Jul 2020 19:00:31 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/649999.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/649999.html articolinews articolinews "AIA, l'Innovazione normativa a tutela dell'ambiente": è questo il titolo del convegno dedicato al Decreto Legislativo 4 agosto 1999 n.372 (e successive modifiche) sulla salvaguardia ambientale. Claudio Bertini, consulente e verificatore ambientale, vi ha preso parte in qualità di relatore.

Claudio Bertini al convegno AIA

Il Convegno "AIA, l'Innovazione normativa a tutela dell'ambiente" è stato organizzato in occasione dei due decenni trascorsi dall'entrata in vigore in Italia del Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n.372 (e successive modifiche), riguardante la Prevenzione e Riduzione Integrate dell'Inquinamento (IPPC). All'evento ha partecipato anche Claudio Bertini, Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE S.r.l. Al momento dell'entrata in vigore, il Decreto rendeva il controllo integrato dell'inquinamento una tematica chiave, puntando finalmente l'attenzione sugli impatti ambientali legati ai vari cicli di produzione. Si sono fatti grandi passi avanti da allora, ma non tutti gli obiettivi possono considerarsi ancora raggiunti: da qui la necessità di discutere in merito ai traguardi ottenuti e alle opportunità che ancora esistono per continuare verso la strada della lotta all'inquinamento. I numerosi relatori del convegno hanno avuto la possibilità di sviluppare diverse tematiche legate alla normativa: in questo contesto Claudio Bertini, intervenuto in prima persona come relatore, ed Ecocae hanno invitato i numerosi partecipanti a una riflessione collettiva.

Gli studi e il percorso professionale di Claudio Bertini

Claudio Bertini è un consulente e verificatore ambientale. Attivo in svariate aziende di medie e grandi dimensioni, è laureato in Biologia e ha frequentato la Facoltà di Scienze Biologiche presso l'Università Politecnica delle Marche. In seguito, si è specializzato in Biologia Marina e ha conseguito un Master in Recupero Ambientale con l'utilizzo di tecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie. Dopo aver frequentato il corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors ai sensi della norma UNI EN ISO 14001 (presso Confindustria, Roma), si è specializzato nella gestione aziendale di problematiche relative alla sostenibilità, quali lo smaltimento dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, l'energia, il suolo e il sottosuolo. Claudio Bertini è iscritto all'ordine nazionale dei biologi. La sua carriera si consolida con incarichi in vari enti e aziende. Attualmente è formatore per corsi di gestione e legislazione ambientale, esperto di Environmental Risk Analysis e di Money Saving Ambientale. Dal 2001 è inoltre Responsabile Ambientale presso Somipress S.r.l. (Castelfidardo), importante azienda internazionale che si occupa di pressofusione di leghe di alluminio.

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Focus sulla società di investimento Springwater Capital LLC Fri, 10 Jul 2020 18:49:43 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/649997.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/649997.html articolinews articolinews Springwater Capital LLC è nata nel 2002 su iniziativa del co-fondatore e attuale Managing Partner Martin Gruschka. Si tratta di una società di investimento interdipendente-multi strategia che si rivolte soprattutto a PMI con sede in Europa centrale.

Springwater Capital LLC

Springwater Capital LLC: la storia e le peculiarità

Springwater Capital LLC è una società di investimento interdipendente-multi strategia con sede a Lussemburgo, Madrid e Milano. Fondata nel 2002, è attiva nel settore del Private Equity. L'obiettivo delle sue operazioni è quello di trasformare complesse acquisizioni in investimenti di successo, che generano nuovo valore e supportano una crescita continuativa nel tempo. Tali risultati vengono raggiunti grazie a soluzioni innovative e un team multidisciplinare in grado di occuparsi di diversi ambiti industriali approcciando caso per caso nel modo più efficace. Springwater Capital LLC può contare su investitori di fiducia che collaborano con la società da oltre 12 anni. I servizi offerti si rivolgono prevalentemente a PMI dal fatturato compreso tra i 25m e i 750m di euro con sede in Europa centrale. In oltre 18 anni di attività, la società ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello europeo, come ad esempio il Rising Star Awards nel 2014 e il primo posto della classifica di Capital Riesgo nel 2014 e nel 2015.

Springwater Capital LLC: focus sul fondatore Martin Gruschka

Martin Gruschka ha oltre 25 anni di esperienza nel mondo degli investimenti bancari, della consulenza strategica e degli investimenti in capitale privato. È un professionista con ampie competenze nel settore dei media, delle telecomunicazioni e della tecnologia. È tra i fondatori e Managing Partner della società Springwater Capital LLC, che ha avviato nel 2002. È inoltre Membro del Consiglio di Amministrazione in Aernnova, Daorje, Nerviòn e Wamos, società facenti parte del portafoglio di Springwater Capital LLC. Martin Gruschka è laureato in Economia, Commercio e Filosofia presso le Università di Muenster, Friburgo e Stanford. Ha avviato il suo percorso professionale nel 1990 a Berlino, presso Deutsche Bank, in qualità di Management Consultant. Durante la sua carriera ha svolto diversi ruoli consulenziali per importanti società: grazie alle competenze specialistiche acquisite nelle aree degli investimenti in capitale privato e consulenza strategica, ha potuto co-fondare la sua attività nel 2002.

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Nuovo bando Cariplo, il commento di Andrea Mascetti Mon, 06 Jul 2020 12:48:47 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/648955.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/648955.html articolinews articolinews Secondo le parole di Andrea Mascetti il bando della Fondazione ha l'obiettivo di sostenere il Terzo Settore, oggi in difficoltà a causa del Coronavirus.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: "Sistema di organizzazioni indispensabile per il territorio"

Associazioni, organizzazioni culturali ed enti di promozione sociale sono state duramente colpite dall'emergenza sanitaria: si tratta infatti di un settore che ha come fulcro i rapporti umani, la condivisione di attività. Fondazione Cariplo ha deciso di sostenerlo attraverso "LETS GO!", un bando di 15 milioni che secondo Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e cultura, aiuterà il Terzo Settore a continuare nella propria mission, ossia contribuire alla crescita umana e culturale delle comunità. Il nuovo bando è rivolto alle organizzazioni che operano nei territori della regione Lombardia e alle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola: un contributo cospicuo reso possibile anche grazie alla partecipazione di diverse Fondazioni di Comunità e della Fondazione Peppino Vismara. Si tratta di una misura straordinaria messa in campo per permettere agli Enti di affrontare sia i costi della sospensione delle attività che quelli relativi alle nuove procedure richieste per la tutela sanitaria. L'obiettivo di "LETS GO!" è dunque quello di limitare gli effetti economici del Covid-19 su un territorio già duramente colpito durante l'emergenza: "Il sistema territoriale di organizzazioni che animano il tessuto delle nostre comunità è oggi a rischio. Si tratta di soggetti che attraverso i loro servizi generano valore e coesione sociale attraverso la cultura, l'ambiente, il welfare. Con questo bando - ha dichiarato Andrea Mascetti - Fondazione Cariplo vuole salvaguardare il patrimonio di competenze e la capacità di risposta ai bisogni resa possibile da questo sistema diffuso, la cui presenza costituisce un elemento di tenuta per le nostre comunità".

Gli effetti della pandemia sulla società: il pensiero di Andrea Mascetti

Uno degli effetti indiretti della pandemia è stato quello di trasformare in pochi mesi lo stesso concetto di società e stravolgerne la percezione. Le quarantene imposte dai governi per tutelare la salute pubblica hanno dato una ulteriore spinta alla trasformazione digitale: oggi più che mai sembra assodato che le nuove tecnologie risultino rilevantissime per le relazioni umane. Andrea Mascetti va invece controcorrente: saranno le comunità territoriali a ritornare centrali nella vita dell'uomo. Un'affermazione che contiene allo stesso tempo una forte dose di speranza: secondo il Coordinatore di Cariplo l'epoca che stiamo vivendo è infatti troppo incentrata sulla 'techne', strumenti che hanno reso la cultura "arida" e "sfuggente", mentre sono state messe da parte le identità storiche e culturali. Ma è proprio nei periodi di crisi che l'uomo avverte quel "bisogno antropologico" di tornare alle proprie radici. Radici che possono essere riscoperte solo grazie alle comunità territoriali, da sempre luoghi di "rifugio e bellezza". E la valorizzazione della storia e della cultura insite nei territori è uno degli obiettivi primari del lavoro che Andrea Mascetti svolge per Fondazione Cariplo: "Si fa pochissimo per il nostro passato e per la nostra storia: bisogna impegnarsi per rendere il nostro tessuto comunitario meno debole e fragile".

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Vercelli, pronto il nuovo polo di Serenissima Ristorazione pensato per il Coronavirus Wed, 17 Jun 2020 18:36:42 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/645896.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/645896.html articolinews articolinews Leader del settore in Italia, Serenissima Ristorazione ha deciso di aprire un nuovo polo nel comune piemontese.

Serenissima Ristorazione

Carlo Garbin, Serenissima Ristorazione: "Il mercato richiederà standard di sanificazione elevatissimi"

Mense scolastiche e aziendali hanno subito un duro colpo a causa dell'emergenza sanitaria, ma la crisi non sparirà nel prossimo futuro: secondo le ultime stime, il settore potrebbe subire una perdita di fatturato del 30% e una riduzione dei margini del 50%. Serenissima Ristorazione ha voluto tuttavia puntare sul futuro: il primo luglio verrà inaugurato infatti il nuovo polo nella città di Vercelli, in Piemonte. Il progetto del sito di confezionamento e stoccaggio è stato ripensato per adattarsi completamente ai protocolli sanitari previsti per l'epidemia di Coronavirus. Un investimento di circa 10 milioni di euro che permetterà al nuovo stabilimento di operare in tutta sicurezza: cucine come veri e propri laboratori scientifici, vassoi termosigillati e consegna direttamente su banchi e/o scrivanie di aziende e ospedali da parte di dipendenti provvisti di guanti e dispositivi di protezione individuali: "Torneremo a vivere la socialità del pasto nelle scuole e nelle aziende in maniera graduale - ha affermato Carlo Garbin, Direttore di Serenissima Ristorazione - e il mercato richiederà standard di sanificazione elevatissimi. Ecco perché, pur in un momento di crisi, investiamo e scommettiamo sul Piemonte".

Mense collettive in Piemonte: le attività di Serenissima Ristorazione

Oltre a osservare tutti gli standard di sicurezza contro il Covid-19, il nuovo polo di Vercelli sarà un'opportunità di lavoro per circa 150 nuovi dipendenti, che si andranno ad aggiungere ai restanti 450 già impiegati da Serenissima Ristorazione in Piemonte. Nella regione è presente infatti un altro stabilimento logistico e produttivo attivo nel comune di Grugliasco, in provincia di Torino. Una volta inaugurato quello di Vercelli, l'azienda arriverà a produrre un totale di 200mila pasti al giorno: "Siamo una società a conduzione familiare specializzata nella ristorazione collettiva per la sanità - ha spiegato Garbin - e in Italia serviamo più di 120 ospedali e 250 strutture socio assistenziali: in Piemonte lavoriamo al Mauriziano, nelle aziende sanitarie di Vercelli e del Verbano e anche alle Ogr riconvertite a ospedale anti covid. Questa competenza ci permette di poter gestire il mercato delle nuove mense". Quando parla di "nuove mense" Garbin si riferisce alle nuove modalità che dovranno essere integrate per permettere i servizi di ristorazione collettiva in un momento epocale di cambiamenti: "Lo studio del Politecnico di Torino sul ritorno a scuola e anche sulla gestione del pranzo ci ha ispirato profondamente - ha dichiarato il Direttore di Serenissima Ristorazione - Siamo convinti che la gestione innovativa dei processi di selezione del cibo e della sua preparazione possa rilanciare tutto il comparto".

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FME Education a sostegno del Ministero dell’Istruzione Wed, 17 Jun 2020 18:29:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/645894.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/645894.html articolinews articolinews Casa Editrice milanese, FME Education è specializzata in contenuti digitali per la didattica: nata nel 2013, ha già all'attivo diverse collaborazioni anche con il Ministero dell'Istruzione.

FME Education

Emergenza scolastica, la risposta di FME Education

Le difficoltà affrontate da alunni e insegnanti per via dell'improvviso cambiamento di didattica ha creato non pochi problemi nel Paese. Il Coronavirus ha destabilizzato l'intero sistema scolastico, come riconosciuto dallo stesso Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. Tuttavia, grazie anche all'aiuto di realtà come FME Education, che hanno risposto all'appello di del MIUR, uno dei principali obiettivi è stato raggiunto: tutelare il più possibile la salute degli studenti. La Casa Editrice milanese, proprietaria della piattaforma online "MyEdu", è attiva nel settore della didattica a distanza dal 2013 e vanta già diverse iniziative di promozione degli strumenti digitali con il Ministero. Per rispondere agli effetti dell'emergenza, l'Editore ha da subito offerto la sua piattaforma gratuitamente alla scuola di Codogno, prima zona rossa in Italia, per poi allargare il beneficio a tutto il territorio nazionale. Come segnalato anche dalla rivista "Prima Comunicazione" e dalla rubrica di Marco Camisani - Calzolari del programma "Striscia La Notizia", l'ambiente digitale di FME Education ha contribuito con videolezioni, corsi, esercizi, test, verifiche attività interattive e molti altri strumenti, a rendere più semplice l'approccio alla didattica digitale in un periodo particolarmente problematico.

L'offerta per gli insegnanti a cura di FME Education

Anche prima della pandemia, il digitale stava già cambiando profondamente il settore dell'educazione. Le nuove tecnologie le LIM e i tablet avevano pian piano preso il loro posto nelle aule degli Istituti Scolastici. FME Education, che opera dal 2013, ha sempre riconosciuto il ruolo essenziale degli educatori, dedicando alla categoria diversi servizi specifici, che comprendono anche corsi di formazione riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione. Attraverso la piattaforma "MyEdu Plus", gli insegnanti possono accedere a numerosi strumenti per la didattica digitale: lezioni, mappe concettuali e anche un network dedicato allo scambio di idee e materiali tra colleghi. Per spiegare come sfruttare i vantaggi dei nuovi strumenti di insegnamento e utilizzare al massimo le potenzialità di MyEdu, FME Education propone corsi di formazione specifici. Per tutti i dettagli sui corsi di formazione: https://myedu.it/formazione/

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Federico Motta Editore approfondisce l’opera di Puccini Wed, 17 Jun 2020 18:22:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/645892.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/645892.html articolinews articolinews "Tosca" di Giacomo Puccini si è meritata oltre 15 minuti di applausi durante l'inaugurazione della stagione lirica alla Scala di Milano. Federico Motta Editore consiglia di approfondire il genere del melodramma e l'opera di Puccini attraverso un saggio pubblicato su "L'Età Moderna".

Federico Motta Editore

Puccini, maestro del melodramma: l'approfondimento di Federico Motta Editore

Federico Motta Editore ha pubblicato sul suo sito ufficiale un interessante articolo sul melodramma, e sui protagonisti di questo genere musicale così amato nella storia della cultura italiana. In particolare l'articolo ha affrontato le opere del maggior compositore d'opera del primo Novecento, Giacomo Puccini a cui va il merito di aver creato una lunga serie di capolavori che sono stati in grado di catturare l'attenzione del pubblico, a differenza di altri grandi compositori che ebbero un successo limitato a singole opere (Leoncavallo con "Pagliacci", Mascagni con "Cavalleria rusticana", ad esempio). Tra le sue opere maggiori, "Tosca" si è meritata oltre 15 minuti di applausi in occasione dell'apertura della stagione lirica 2020 presso il Teatro alla Scala di Milano. Per approfondire l'argomento, Federico Motta Editore consiglia il saggio "Puccini e l'opera italiana nel primo Novecento", scritto da Marco Beghelli e pubblicato su "L'Età Moderna". Nella notizia, la Casa Editrice ripercorre anche le tappe della storia del melodramma: a fine Ottocento il teatro ha seguito la via del verismo, ma col nuovo secolo ha prevalso invece il gusto per l'esotismo (il Giappone in particolare con "Turandot" e "Madama Butterfly"). Col decadentismo la donna diventa femme fatale, basti pensare all'assassinio di Cavaradossi da parte di Tosca.

Federico Motta Editore: le caratteristiche della Casa Editrice

Non solo enciclopedie, ma anche editoria per ragazzi, scienza, arte, architettura, moda, fotografia: Federico Motta Editore, avviata nel gennaio 1929, è simbolo di autorevolezza e qualità. Entrata di diritto tra i simboli storici della cultura milanese, la Casa Editrice ha basato il suo successo sull'innovazione e sulle collaborazioni di prestigio. Da Umberto Eco a Margherita Hack, dai CD-Rom all'enciclopedia Motta con Internet TV, ha saputo sempre garantire chiarezza, esaustività e coinvolgimento. Negli anni, Federico Motta Editore ha avviato partnership di rilievo con Telecom, Telefono Azzurro, Rai, il Ministero dell'Istruzione, Disney, il Corriere della Sera, Zecchino d'oro e altri. Il suo lavoro è stato premiato con diversi riconoscimenti, dal Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2010) al premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 fino all'Ambrogino d'Oro nel 1980. Da sempre la Casa Editrice è rappresentata dal logo del Torcoliere.

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Susanna Esposito e l’importanza dei vaccini Wed, 17 Jun 2020 17:02:38 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/645874.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/645874.html articolinews articolinews All'interno di una sezione del sito dell'Associazione Amici del Bambino Malato - ABM Onlus, la Professoressa Susanna Esposito si è occupata di approfondire l'importante tema dei vaccini e il ruolo che questi svolgono nella salvaguardia della salute di tutti.

Susanna Esposito

Susanna Esposito: i vaccini, strumenti fondamentali per la salute

"I vaccini devono essere intesi come un vantaggio per la salute dei figli", scrive l'Infettivologa nel suo articolo di approfondimento, "non come una costrizione, ma spesso questo concetto stenta a passare". La Professoressa Susanna Esposito interviene sul tema, più che mai attuale, dell'importanza dei vaccini e sulla funzione che questi svolgono nel proteggere la salute, soprattutto nei confronti delle malattie infettive. Il monito è quello di considerare le vaccinazioni non solo come uno strumento di difesa, ma anche come un modo per evitare la diffusione delle infezioni agli altri. "I vaccini hanno un ruolo determinante nel preservare la salute dei bambini", spiega, "ma anche degli adulti e degli anziani. Grazie alle vaccinazioni sono state salvate nel mondo milioni di vite e alcune malattie sono quasi del tutto scomparse". La Professoressa prosegue affrontando un altro argomento a lei caro, ovvero il ruolo dei pediatri per la promozione delle vaccinazioni: "Il pediatra deve saper comunicare con le famiglie", sostiene Susanna Esposito, "illustrando tutti i benefici dei vaccini e cercando di eliminare alcune errate convinzioni che possono avere effetti negativi sulla salute dei bambini". Il riferimento è verso i falsi miti che circondano il tema dei vaccini: il presunto legame con l'autismo, i dubbi sulla composizione, la relazione tra vaccino e influenza, e, non da ultimo, il falso mito per cui sarebbe meglio ammalarsi che vaccinarsi. Tutte questioni smentite dalla Professoressa che, al contrario, ribadisce che i vaccini vanno intesi come un vantaggio per la salute, esortando i genitori a rivolgersi sempre ai pediatri per valutare al meglio le scelte da compiere per i propri figli.

La carriera di Susanna Esposito: ricerca scientifica, scoperte e riconoscimenti

Di origini milanesi, classe 1971, Susanna Esposito è una ricercatrice di fama internazionale, specializzata sia in Pediatria che in Malattie Infettive. Attualmente è Professore Ordinario di Pediatria all'Università di Parma, Direttore della Clinica Pediatrica dell'Ospedale dei Bambini di Parma e Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid). Con alle spalle una lunga attività di ricerca, la Professoressa vanta numerose collaborazioni con istituti di rilievo internazionale, tra cui il Southwestern Medical Center in Texas e il St. George's Medical Centre di Londra. Tra i suoi più grandi contributi scientifici spicca l'identificazione di due nuovi Enterovirus. L'attività di ricerca svolta da Susanna Esposito include oltre 650 pubblicazioni in extenso, con un impact factor medio maggiore di 4 per le pubblicazioni internazionali e un h index di 69. Tra i numerosi riconoscimenti alla carriera, il prestigioso inserimento tra le Top Italian Women Scientists - ricevuto quest'anno dalla Fondazione Onda per le Scienze Cliniche - il Premio Carlo Imperato per il miglior lavoro sperimentale in ambito di "Malattie respiratorie del bambino" e lo Young Investigator Award ricevuto nel 2002 durante il World Congress of Pediatric Infectious Diseases.

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Finanza: la biografia del manager Martin Gruschka Mon, 15 Jun 2020 13:38:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/645260.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/645260.html articolinews articolinews Martin Gruschka è un manager che vanta collaborazioni con Morgan Grenfell e Veronis Suhler Stevenson, esperienze che lo hanno portato alla fondazione di Springwater Capital LLC.

Martin Gruschka: formazione e primi incarichi professionali

Il percorso formativo di Martin Gruschka inizia presso le Università di Muenster e di Friburgo, dove si laurea in Economia, Commercio e Filosofia. Grazie ad una borsa di studio della Fondazione Rotary, frequenta anche Stanford, la famosa Università californiana. Nel 1990 avvia a Berlino la sua carriera professionale: diventa infatti Management Consultant per Deutsche Bank, dove si occupa principalmente di progetti di privatizzazione. Poco dopo entra come Consulente strategico in St. Gallen Consulting Group. La sua crescita professionale riceve una decisa spinta in avanti grazie alla nomina come Responsabile dell'European Media Group di Arthur D. Little, storica società di consulenza manageriale grazie alla quale acquisisce forti competenze nel settore delle telecomunicazioni e dei media. In seguito, si trasferisce a Londra, dove viene nominato Associate Director per Media Group di Morgan Grenfell: Martin Gruschka aggiunge quindi alle sue collaborazioni una delle storiche banche di investimento britanniche.

Springwater Capital LLC: il percorso di Martin Gruschka

Nel 1999, Martin Gruschka è a New York, dove entra a far parte di Veronis Suhler Stevenson, società che investe in particolar modo nei settori dell'informatica, dei media e del marketing. Come Investment Manager collabora prima con la sede statunitense, per poi ritornare nella capitale britannica: un'esperienza che rafforza profondamente le sue competenze nel Private Equity. La svolta arriva nel 2002, sempre a Londra: il manager fonda insieme ad altri soci Springwater Capital LLC. Attualmente la società di investimenti multi-strategia possiede sedi a Lussemburgo, Madrid e Milano e concentra la sua offerta nelle Piccole e Medie Imprese con sede in Europa: è stata inoltre vincitrice di diversi premi, come il Rising Star Awards nel 2014. Oltre al ruolo di Managing Partner, Martin Gruschka è anche Membro del CdA di numerose società controllate: durante la sua carriera il manager ha svolto diversi incarichi di responsabilità per almeno 40 società sia negli Stati Uniti che in Europa.

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Serenissima Ristorazione: donate derrate alimentari per 75 famiglie di Spello Mon, 08 Jun 2020 16:24:55 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/643781.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/643781.html articolinews articolinews Durante l'emergenza sanitaria, Serenissima Ristorazione ha contribuito all'iniziativa coordinata dall'Amministrazione Comunale di Spello in aiuto di 75 famiglie.

Serenissima Ristorazione

6 quintali di derrate alimentari: il contributo di Serenissima Ristorazione a Spello

"In questi giorni così difficili per le famiglie, le imprese e le comunità abbiamo pensato di voler testimoniare la nostra vicinanza ai territori in cui operiamo con un gesto semplice ma importante": sono le parole di Miriana Leoni, Responsabile di Serenissima Ristorazione, che lo scorso aprile ha donato 6 quintali di derrate alimentari al Comune di Spello, in provincia di Perugia. L'Amministrazione Comunale, grazie alla rete di volontari delle associazioni locali, ha distribuito il cibo a 75 famiglie residenti nella città: uno dei numerosi progetti di partenariato che, soprattutto in tempi di crisi causata dall'epidemia di Covid-19, hanno dato un sostegno concreto ai cittadini del Comune in difficoltà economica. La società guidata da Mario Putin si occupa delle mense scolastiche dell'area, comprese quelle dei Comuni vicini di Cannara e Amelia. Pasta, fette biscottate, scatolame, dolci, materie prime di qualità sono solo una parte dei prodotti, in parte provenienti dalle dispense dell'azienda e in parte acquistate per l'iniziativa, che sono stati consegnati presso l'ADISU del collegio di Agraria, a Perugia, e distribuiti in seguito dalle associazioni di volontariato. Una cooperazione, quella con l'Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario, che Serenissima Ristorazione aveva già testato all'inizio della pandemia, quando l'azienda ha donato i pasti agli studenti di Ingegneria del capoluogo umbro rimasti bloccati per la quarantena.

La sostenibilità di Serenissima Ristorazione

Dalla fondazione negli anni '80 ad oggi, Serenissima Ristorazione è diventata una realtà leader nel settore della ristorazione commerciale e collettiva: oltre agli Istituti scolastici, la società è specializzata nell'ambito sociosanitario e aziendale, con servizi che vanno dall'organizzazione delle mense al catering. Fin da subito, ha puntato sull'internazionalizzazione, entrando nel mercato europeo (Spagna e Polonia in primis). Una delle motivazioni per cui mantiene un trend positivo di crescita è anche l'estrema attenzione dedicata al concetto di sostenibilità, applicato in particolare per la tutela dell'ambiente e la promozione di una corretta alimentazione. Sono numerose le iniziative che hanno coinvolto ad esempio le scuole italiane in un percorso "plastic free": una delle ultime a Busseto, in provincia di Parma, dove stoviglie e piatti a limitato impatto ambientale hanno sostituito quelle usa e getta. Per quanto riguarda l'alimentazione, oltre a scegliere in maniera accurata i produttori locali che rispondono a determinate caratteristiche d'eccellenza, Serenissima Ristorazione collabora costantemente con nutrizionisti ed esperti del settore per migliorare la sua offerta e mantenere sempre alta la qualità degli oltre 50 milioni di pasti preparati ogni anno.

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Claudio Bertini: la carriera professionale Mon, 08 Jun 2020 15:37:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/643771.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/643771.html articolinews articolinews In qualità di consulente ambientale, Claudio Bertini ha collaborato con l'Università Politecnica delle Marche e con la Camera di Commercio dell'Industria dell'Artigianato di Ancona. Laureato in Biologia presso quest'ultimo ateneo, e dopo aver conseguito un Master in Recupero Ambientale, Bioremediation e Biotecnologie, lavora presso il Centro Assistenza Ecologica di Ancona (ECOCAE) dal 2000.

Claudio Bertini: l'iter professionale

Claudio Bertini è attualmente Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale del Centro Assistenza Ecologica srl di Ancona (ECOCAE). Ha conseguito l'abilitazione alla professione di Biologo per diventare in seguito Auditor di Sistemi di Gestione Ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001 e successivamente di Gestione dell'Energia ISO 50001. A partire dal 2001, ha lavorato per tre anni come docente formatore per Verificatori Ambientali presso la scuola Emas di Ancona, collaborando con la Camera di Commercio dell'industria e artigianato nel capoluogo marchigiano. Entra in Cae - Centro Assistenza Ecologica di Ancona nel 2000: si tratta di una delle più importanti società di consulenza sul territorio. Attualmente Claudio Bertini si occupa del settore Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) come responsabile tecnico, oltre a dirigere la gestione e la verifica di Sistemi di Gestione Ambientale (secondo la norma UNI EN ISO 14001 ed al Regolamento n. 1221/09, Emas). Prosegue inoltre l'attività di formatore in corsi di gestione e legislazione ambientale che riguardano l'Environmental Risk Analisis e il Money Saving Ambientale. Dal 2001 è Responsabile ambientale presso Somipress Srl (Castelfidardo), azienda internazionale che si occupa di pressofusione di leghe di alluminio.

Claudio Bertini: l'inizio della carriera

Originario di Ancona, Claudio Bertini ha conseguito la maturità scientifica. Si laurea in Scienze Biologiche presso l'Università Politecnica delle Marche, con indirizzo in Biologia Marina e Oceanografia. Nello stesso ateneo consegue anche un Master per Esperti in recupero ambientale con utilizzo di biotecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie. Dal 1998 fino al 2003 si occupa di consulenza ambientale in ambito accademico. Nel 2002 frequenta il corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors per Sistemi di Gestione Ambientali presso Confindustria, a Roma. Claudio Bertini si concentra quindi sulla gestione aziendale delle problematiche correlate alla gestione dei rifiuti, alle emissioni in atmosfera, agli scarichi idrici, all'energia, a suolo e sottosuolo. Durante la sua carriera ha realizzato e preso parte a svariati eventi e convegni su temi tra loro interdipendenti che abbracciano tematiche relative allo Sviluppo Sostenibile, all'Autorizzazione Integrata Ambientale, alla Valutazione di Impatto Ambientale e ai Sistemi di Gestione Ambientale.

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“Viaggi da camera”: Beatrice Trussardi intervistata da GQ Italia Mon, 08 Jun 2020 15:27:55 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/643768.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/643768.html articolinews articolinews "GQ Telefono Casa" ha ospitato durante una diretta Beatrice Trussardi, Presidente di Fondazione Nicola Trussardi, che dal 2003 ha sviluppato un modello itinerante di esposizioni artistiche.

Beatrice Trussardi

La quarantena degli artisti: il progetto raccontato da Beatrice Trussardi

L'emergenza sanitaria ha colpito indistintamente numerosi settori e attività: anche il mondo dell'arte, tra musei, fiere ed esposizioni, ha dovuto adattarsi a cambiamenti repentini. "Credo che questa sia per tutti un'occasione, in realtà - ha spiegato Beatrice Trussardi, a capo di Fondazione Nicola Trussardi dal 1999 - un'occasione di riflessione, di ripensamento rispetto alla propria vita, alla propria quotidianità, è un'occasione per imparare cose diverse o cose che si facevano in modo diverso". L'imprenditrice culturale è stata intervistata da Giovanni Audiffredi, Direttore di GQ Italia, durante una delle dirette Instagram intitolate "GQ Telefono Casa". La live è stata l'occasione per parlare di "Viaggi da camera": "Il Direttore Artistico Massimiliano Gioni è stato ispirato dal romanzo del settecento di Xavier De Maistre, obbligato ad osservare una quarantena di 42 giorni a Torino, e ha pensato agli artisti italiani, i primi a dover scontare emergenza e lockdown: quindi ha chiesto a ciascuno di consegnare un progetto". Artisti quali Maurizio Cattelan, Patrick Tuttofuoco e Rosa Barba hanno risposto all'appello attraverso immagini, video e testi che simboleggiano il loro modo di vivere la quarantena. Le opere possono essere ammirate in una sezione del sito o sui canali social della Fondazione: "L'arte è uno specchio del presente e grazie agli artisti possiamo percepire la realtà in modo diverso, o ancora immaginarci una realtà completamente diversa: la mission della Fondazione - dichiara Beatrice Trussardi - è quella di far riflettere le persone".

Beatrice Trussardi e il modello itinerante

Dal 14 aprile al 3 maggio la Fondazione guidata da Beatrice Trussardi aveva in programma nella galleria Vittorio Emanuele di Milano un progetto dell'artista danese Ólafur Elíasson, rinviato a causa del Coronavirus: "Da vent'anni Elíasson lavora sulle tematiche del clima, del pianeta e sulla percezione della natura: nel suo progetto 'La città Lego' la vicinanza sarebbe stata la chiave, perché mette a disposizione due tonnellate di Lego bianco e chiede alle persone che passano intorno a questi tavoli di costruire insieme la città ideale. Quando lo presenteremo acquisirà un significato ancora più importante". Dal 2003 la Fondazione Nicola Trussardi ha deciso di lasciare la sua sede espositiva e di intraprendere un percorso di installazioni itineranti alla riscoperta degli spazi abbandonati del capoluogo lombardo. Uno dei progetti più recenti ha avuto come protagonista un'opera di Ibrahim Mahama intitolata "A Friend". L'artista ghanese ha ricoperto i caselli daziari di Porta Venezia con dei vecchi sacchi di juta utilizzati nel commercio africano: l'installazione voleva evidenziare la facilità con cui le merci si muovono attraverso i confini nazionali, al contrario della possibilità data ai migranti. Una volta conclusasi l'esposizione, tutte le opere commissionate dalla Fondazione, ente no-profit, restano di proprietà dell'artista: "È una forma contemporanea di mecenatismo - ha commentato Beatrice Trussardi - che di base ha due obiettivi: far rivivere i luoghi chiusi o abbandonati e permettere agli artisti contemporanei di confrontarsi con il nostro patrimonio".

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Andrea Mascetti: concessioni grandi derivazioni idroelettriche, il punto dello Studio Legale Mon, 08 Jun 2020 15:17:56 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/643766.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/643766.html articolinews articolinews Un primo sguardo alla recente Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5 della Regione Lombardia in materia di grandi derivazioni idroelettriche: l'avvocato Nicolò F. Boscarini (Studio Legale di Andrea Mascetti) prende in analisi i sei Titoli del testo normativo regionale.

Andrea Mascetti
Studio Legale di Andrea Mascetti: Titoli I e II della Legge grandi derivazioni idroelettriche

In ottemperanza alla normativa-quadro statale di cui all'art. 12 del D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79, la Regione Lombardia ha approvato la Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5 che introduce una disciplina organica delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche (potenza nominale media annua superiore a 3 MW). L'avvocato Nicolò F. Boscarini ha fornito un'analisi della normativa prendendo in esame i sei Titoli in un recente approfondimento pubblicato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti. Come illustrato dall'avvocato, il Titolo I della Legge contiene disposizioni di carattere generale, tra cui la finalità della Legge stessa, l'oggetto delle concessioni, il regime giuridico dei beni strumentali allo sfruttamento della forza motrice, il riparto di competenze in caso di corpi idrici tra più regioni o province autonome e la durata delle concessioni (tra i 20 e i 40 anni, con possibilità di incrementare fino a un massimo di altri 10 anni). L'analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti si è poi occupata del Titolo II, concernente le operazioni preliminari e l'avvio delle procedure di assegnazione, le quali impongono alla Giunta regionale, prima di avviare le procedure di assegnazione, di accertare l'esistenza di un eventuale interesse pubblico diverso da quello idroelettrico. Lo stesso Titolo II, inoltre, individua le seguenti modalità di assegnazione: a) procedura a evidenza pubblica; b) affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, previa selezione del socio privato tramite gara; c) altre forme di partenariato pubblico-privato.

I Titoli III, IV, V e VI analizzati dallo Studio Legale di Andrea Mascetti

Il focus pubblicato sul sito dello Studio Legale di Andrea Mascetti prosegue con l'analisi dei successivi Titoli della Legge Regionale 8 aprile 2020, n. 5. L'approfondimento dell'avvocato Nicolò F. Boscarini, infatti, prende in esame le fasi della procedura di assegnazione delle concessioni, contenute nel Titolo III della Legge, e suddivise in a) adozione e pubblicazione del bando e b) procedimento unico di valutazione delle istanze e della documentazione tecnico-progettuale. Come precisato dall'avvocato, però, per conoscere in dettaglio il suddetto procedimento è necessario attenderne il regolamento attuativo. La Giunta Regionale, inoltre, come stabilito dal Titolo IV, ha il compito di inserire obblighi e limitazioni gestionali nei bandi, insieme a obiettivi di miglioramento energetico, risanamento e compensazione ambientale e clausole per la stabilità occupazionale. Dopo una trattazione del Titolo V, che disciplina la materia del canone concessorio e il deposito cauzionale, lo Studio Legale di Andrea Mascetti conclude il proprio intervento prendendo in esame il Titolo VI, contenente le disposizioni finali, tra cui la norma sulle cause di decadenza della concessione. Come spiegato dall'avvocato Nicolò F. Boscarini, la Legge, pur rinviando alle normative statali e regionali già esistenti, riconosce la possibilità di integrare altre ipotesi di inadempimento, come quelle relative al rispetto degli obblighi gestionali e alle compensazioni ambientali e territoriali.

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Aziende storiche: il modello Federico Motta Editore Thu, 21 May 2020 17:25:17 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/639618.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/639618.html articolinews articolinews Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di "Cliché Motta", azienda di riproduzione fotomeccanica che negli anni diventerà uno dei capisaldi dell'editoria italiana.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: il tributo di "Italians"

Il 23 aprile scorso "Italians", blog del giornalista Beppe Severgnini sul portale del "Corriere della Sera", ha pubblicato nella sezione "Lettera" una poesia dedicata a Milano, scritta da alcuni cittadini che, durante il periodo di quarantena forzata, hanno voluto ricordare le personalità e i luoghi simbolo della città. Tra questi Federico Motta Editore, la nota Casa Editrice che dalla metà del secolo scorso ha aperto la sua sede in via Branda Castiglioni, nel quartiere di Villapizzone. Negli anni '30 l'azienda, che inizialmente si trovava in via Paolo Sarpi, era una delle prime realtà italiane a stampare a colori. Con il classico marchio raffigurante un torcoliere (utilizzato ancora oggi), la Casa Editrice aveva clienti del calibro di Albe Steiner, illustratore delle prime locandine per marchi come Leica e Agfacolor, oltre a pubblicare fumetti storici come Dick Fulmine. Con la Seconda Guerra Mondiale l'attività subisce uno stop: tuttavia subito dopo la fine del conflitto, Federico Motta Editore si trasferisce nella sua attuale sede, che permette l'introduzione di nuovi e più grandi macchinari tipografici.

Dall'enciclopedia a fascicoli alle collaborazioni con Umberto Eco: il contributo di Federico Motta Editore

È nel Dopoguerra che Federico Motta Editore comincia a essere conosciuta in tutta Italia: nel 1952 pubblica infatti la prima Enciclopedia a fascicoli, venduti settimanalmente nelle edicole. Un successo che chiarisce fin dal principio la mission dell'Editore: facilitare il più possibile la diffusione della cultura, anche nelle fasce meno abbienti della popolazione. Nel corso della sua attività, la Casa Editrice si è resa protagonista di diverse innovazioni: ha introdotto le Tavole Transvision, il Sonobox ed è stata pioniera del digitale con edizioni in floppy-disk e CD. Il lavoro dell'Editore è stato inoltre impreziosito grazie a numerose collaborazioni con intellettuali italiani riconosciuti a livello internazionale, tra questi Umberto Eco e Margherita Hack. Sono tanti infine i riconoscimenti ottenuti che ne testimoniano l'impegno culturale, tra i quali il Premio Cenacolo e l'Ambrogino d'Oro. Non sorprende dunque che la Casa Editrice venga ricordata ancora oggi dai cittadini di Milano: Federico Motta Editore da oltre 90 anni è un vero e proprio simbolo di cultura, qualità e passione.

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Andrea Mascetti e Fondazione Cariplo continuano a sostenere la cultura Wed, 13 May 2020 16:14:44 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/637234.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/637234.html articolinews articolinews Le Fondazioni hanno contribuito a contrastare l'emergenza con donazioni alla sanità, ma nel prossimo futuro devono continuare a sostenere anche le iniziative culturali: lo ha dichiarato Andrea Mascetti, avvocato e coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: le Fondazioni rimarranno al fianco della cultura

"Le Fondazioni non hanno il compito di finanziare la sanità. Se qualcuno coltivasse l'idea di andare a rimpinguare alcune aree lasciate scoperte dallo Stato, non coerenti con i nostri statuti e soprattutto con la nostra mission storica, non mi troverebbe d'accordo": sono le parole di Andrea Mascetti, avvocato e da giugno 2019 coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo. In seguito all'emergenza sanitaria, è nato il timore che le Fondazioni ex bancarie siano destinate a una ristrutturazione che possa privilegiare i contributi a favore del terzo settore a discapito invece delle iniziative a sostegno della cultura: non ci sta Andrea Mascetti, che afferma con forza che "le Fondazioni non solo non taglieranno i contributi alla cultura, ma anzi saranno un punto di riferimento per fare ripartire le iniziative e i progetti". Per quanto riguarda le donazioni che già sono state effettuate a favore della sanità pubblica, queste sono motivate dal grave stato di necessità in cui si ritrovano attualmente soprattutto alcune aree lombarde, che meritano un intervento rapido e concreto, con l'aiuto di tutti.

Andrea Mascetti: servono segnali di speranza e sostegno anche da parte dello Stato

"Cambieremo la struttura dei prossimi bandi, saranno più semplici e finalizzati a far sopravvivere quelle associazioni o quelle imprese culturali che negli anni si sono caratterizzate per la loro serietà o che hanno alle spalle una storia credibile e dunque meritano aiuto in questo momento", ha affermato Andrea Mascetti durante una intervista-riflessione a "Fondazione Leonardo". Anche in seguito al periodo di chiusura che stiamo affrontando, tema caldo rimane quello dell'editoria minore e delle piccole librerie, che già prima dell'emergenza si trovavano in una situazione complicata. "In questi giorni ho comprato molti libri online", racconta Andrea Mascetti, "e pensavo che, forse, questo tempo di segregazione forzata potrebbe sollecitare la voglia di leggere e, quanto prima, di tornare nelle piccole librerie delle nostre città". Da parte dello Stato, l'avvocato auspica dei segnali coraggiosi e chiari a sostegno di questo settore: "Diminuire l'imposizione fiscale alle Fondazioni, ad esempio, o ancora permettere una detrazione totale ai privati che contribuiscono come benefattori al settore culturale del Paese".

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F2i, insieme ad Ania, acquisisce Cfi: il commento di Renato Ravanelli Wed, 13 May 2020 15:36:52 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/637222.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/637222.html articolinews articolinews Con l'acquisizione di Cfi, F2i entra in un settore essenziale per il sistema produttivo nazionale: l'AD del Fondo infrastrutturale, Renato Ravanelli, ha spiegato i vantaggi della recente operazione, la prima realizzata da Ania F2i.

F2i

Renato Ravanelli: F2i nel mercato del trasporto merci

"La filosofia di investimento di F2i è quella di creare un campione nazionale indipendente, efficiente e capace di realizzare economie di scala, anche aggregando ulteriori operatori, e sviluppare progetti intermodali con altri asset del Fondo, quali i porti merci": questo il commento di Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i, in seguito all'acquisizione di Compagnia Ferroviaria Italiana (Cfi). L'operazione, portata a termine insieme ad Ania, è la prima realizzata dal Fondo Ania F2i: prevede l'acquisto del 92,5% di Cfi, mentre la restante quota resta in mano all'attuale fondatore e AD Giacomo di Patrizi. Compagnia Ferroviaria Italiana è una società da 64 milioni di fatturato, che impiega oltre 230 dipendenti e muove 170 treni ogni settimana: anche in seguito all'emergenza sanitaria, avere operatori indipendenti ed efficienti per il trasporto merci è cruciale. Con l'acquisizione, F2i "si posiziona in un settore essenziale per il sostegno del sistema produttivo nazionale e allo stesso tempo determinante per contribuire alla progressiva decarbonizzazione dell'attività di trasporto merci in Italia", ha commentato Renato Ravanelli.

La storia di F2i, guidata da Renato Ravanelli

F2i - Fondi Italiani per le infrastrutture è una Società di Gestione del Risparmio nata nel 2007. È stata protagonista della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, tra i maggiori in Europa. Il Fondo può vantare tra i propri azionisti di riferimento alcune delle banche italiane più importanti, Istituzioni, primari Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. Renato Ravanelli ricopre l'incarico di Amministratore Delegato di F2i dal 2014. Il manager, laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica di Milano, ha maturato in precedenza solide competenze nel settore delle assicurazioni e delle utilities, dopo un avvio di carriera come macroeconomista e financial analyst. Tra gli altri incarichi, Renato Ravanelli ha ricoperto la carica di CFO e Direttore strategie in AEM ed Edison. Prima di arrivare in F2i, Renato Ravanelli è stato dal 2008 Direttore Generale di A2A.

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FME Education supporta le lezioni a distanza con MyEdu Fri, 08 May 2020 13:03:23 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/636035.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/636035.html articolinews articolinews Nell'attuale situazione di emergenza sanitaria, non vi è ancora data certa di riapertura delle scuole. Nell'attesa, diversi insegnanti e alunni hanno adottato metodi di didattica a distanza, con piattaforme come MyEdu di FME Education.

FME Education

MyEdu di FME Education in aiuto alla didattica da remoto

A causa della pandemia di Covid-19, ad oggi non è ancora chiaro quando riapriranno le scuole. Nel frattempo, numerosi ragazzi e docenti hanno ovviato al problema della lezione dal vivo grazie alla didattica da remoto. Tra le piattaforme messe ad uso di insegnanti e alunni c'è MyEdu di FME Education: l'Editore specializzato nella realizzazione di contenuti didattici digitali ha previsto la fruizione gratuita dei tool proprietari concepiti per l'e-learning, seguendi le indicazioni del Ministero dell'Istruzione. MyEdu è una piattaforma specifica per le materie di studio curricolari degli 8 anni di scuola dell'obbligo: oltre 2mila lezioni, verifiche, esercizi, ma anche giochi e contenuti multimediali, di pari passo con le più recenti Indicazioni Nazionali del MIUR. Tra i punti a favore, per prima cosa la possibilità di modulare i percorsi in base alle necessità di ciascun alunno o classe, con assistenza puntuale garantita da un sistema di monitoraggio e dalla messaggistica istantanea integrata. Inoltre, tutti gli insegnanti, con il supporto di un team dedicato messo a disposizione da FME Education, può creare le proprie lezioni e assegnarle ai propri alunni, oppure condividerle con la community dei docenti MyEdu..

La storia di FME Education

FME Education è un Editore specializzato nel comparto della formazione, che progetta e realizza contenuti didattici innovativi, destinati agli istituti scolastici e alle famiglie per lo studio e la crescita dei ragazzi. L'offerta è rivolta a docenti, alunni e genitori, mentre la mission è sintetizzabile nello slogan "Imparare divertendosi!": l'Editore, infatti, è persuaso dal fatto che tecnologia e creatività insieme possano contribuire a rendere l'insegnamento più facile, gradevole e coinvolgente, semplificando l'apprendimento dei ragazzi e, al contempo, anche la didattica dei docenti. FME Education ha concepito e realizzato un ambiente didattico digitale modulare denominato MyEdu. Si tratta di una piattaforma che offre lezioni, esercitazioni, giochi e verifiche su tutte le materie curricolari della scuola dell'obbligo. I contenuti di MyEdu sono in linea con le più aggiornate Indicazioni Nazionali del MIUR. L'Editore si rivolge sia alla scuola che alla famiglia con prodotti concepiti in modo specifico sulle necessità dei diversi protagonisti: insegnanti, ragazzi e genitori.

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Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti: “Oggi tanta tecnica e poca cultura” Wed, 06 May 2020 12:01:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/635162.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/635162.html articolinews articolinews Originario di Varese, Andrea Mascetti è fondatore e titolare dello Studio Legale omonimo: da giugno 2019 è in Fondazione Cariplo come Coordinatore della Commissione Arte e Cultura.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, le radici storiche come "rifugio"

La pandemia da Covid-19 ha cambiato e cambierà radicalmente l'idea di società: il pensiero comune è quello di evidenziare in particolar modo il primato delle nuove tecnologie e delle sempre più innovative modalità di comunicazione e fruizione dei servizi. Andrea Mascetti ritiene invece che la situazione attuale possa essere uno stimolo ad un ritorno alle radici e al ruolo ormai dimenticato delle comunità. Intervistato da TicinoLive, quotidiano indipendente svizzero, l'avvocato sottolinea la propensione dell'essere umano a riscoprire la propria identità storica in periodi di crisi come quello che il mondo sta vivendo in queste settimane. Un'identità che risulta imprescindibile dal concetto di comunità: secondo il Coordinatore di Cariplo infatti quest'ultime torneranno ad essere "luoghi di rifugio oltre che di estremo piacere". Anche per questo, grazie alle attività della Fondazione, Andrea Mascetti si impegna nella valorizzazione della storia identitaria di regioni come l'Insubria.

Andrea Mascetti, la differenza tra "téchne" e cultura

Con lo sviluppo dell'epoca digitale è diventato alquanto semplice e istantaneo l'accesso ai contenuti più disparati, dall'intrattenimento ai testi delle biblioteche sparse nel globo. Nel corso dell'intervista, Andrea Mascetti mette in guardia su questa "falsa" disponibilità. Avere a portata di click le informazioni non significa necessariamente creare cultura. Da sola, infatti, la "téchne" moderna è semplicemente uno strumento, un bacino infinito di servizi. La cultura nel senso originario del termine ha bisogno di "comunità, essenze vibranti, scontri e incontri anche fisici". Caratteristiche che nelle community virtuali sono impossibili o comunque decisamente limitate. L'auspicio è che l'emergenza sanitaria attuale possa avere quantomeno un risvolto positivo sotto questo punto di vista. Per Andrea Mascetti i legittimi sentimenti di pericolo e di imprevedibilità, che stanno coinvolgendo l'intera umanità, potrebbero essere l'inizio di una riscoperta di quella cultura comunitaria lasciata indietro dal Moderno.

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Rete Tlc unica, il commento di Vito Gamberale Tue, 05 May 2020 14:57:26 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/634912.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/634912.html articolinews articolinews Vito Gamberale è attualmente Presidente di ITEЯ Capital Partners, fondo per investitori istituzionali dedicato alle infrastrutture: il manager è noto per aver contribuito alla nascita di Tim.

Vito Gamberale

Vito Gamberale sulla connessione fibra: indispensabile una rete unica

Una laurea in Ingegneria meccanica e un curriculum che vanta esperienze gestionali in realtà del calibro di 21 Invest, Gruppo Autostrade e Iterchimica: Vito Gamberale, ex Amministratore Delegato di Sip e in seguito di Telecom Italia Mobile, è uno dei fautori della creazione di una rete in fibra unica. Attualmente infatti le infrastrutture sono divise tra Tim e la 'neonata' Open Fiber, controllata di Cdp: secondo il manager, l'integrazione sarebbe il passo che permetterebbe all'Italia di affrontare adeguatamente le sfide del presente e del futuro. "La rete duplicata non esiste né in Europa, né in alcun Paese asiatico avanzato: adesso il mondo ha scoperto il telelavoro. Siamo tutti connessi e c'è bisogno di capacità". La tesi viene comprovata dal fatto che l'unica nazione ad avere più di una rete in fibra sono gli Stati Uniti, che però hanno un numero decisamente elevato di abitanti: anche in quel caso, spiega Vito Gamberale, le compagnie hanno organizzato una vera e propria 'spartizione' degli Stati. Un esempio è anche la Nuova Zelanda, che nel 2013 vide fallito l'esperimento di un doppio operatore a causa dei costi troppo elevati.

Come arrivare alla fusione: le ipotesi di Vito Gamberale

Non mancano tuttavia reticenze e scetticismi su una possibile integrazione di Open Fiber in TIM: la causa principale riguarda il principio del pluralismo della rete. Ma per Vito Gamberale non c'è spazio per i dubbi: bisogna anzi approfittare del momento perché alla guida delle due aziende ci sono Amministratori "tra i migliori del Paese", che tra l'altro sono inclini all'idea di una fusione. Stessa cosa, a quanto pare, si può dire dell'attuale Governo: "Gli effetti dell'articolo V della Costituzione li vediamo oggi con la Babele sanitaria: in certi settori strategici è meglio un'Amministrazione centrale che una pluralità di soggetti". L'idea del manager è che i problemi riguardanti regolamentazioni, mercato e trasparenza potranno essere gestiti al meglio se ci sarà la volontà di fare questo importante passo, ora più che mai indispensabile. Secondo Vito Gamberale infatti, vista la situazione di emergenza, un'eventuale fusione sarebbe utile sia per lo sviluppo del Paese che, in particolare, per un futuro che prospetta un lavoro sempre più proiettato verso forme di smart working.

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Serenissima Ristorazione e l’esempio di Boara Pisani Wed, 29 Apr 2020 13:02:40 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/633426.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/633426.html articolinews articolinews Anche Serenissima Ristorazione è coinvolta nelle sfide imposte dal Covid-19, a tutela del lavoro e del servizio di mensa in ambiente sanitario. Grazie ai passati investimenti in ricerca e nuove tecnologie, le risposte sono molteplici e rapide.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: l'intervento del direttore della divisione-sanità

Metodologie di cottura delle pietanze a salvaguardia della massima sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario, una "camera bianca" con un livello di sterilità e profilassi pari a quelli di una stanza operatoria ospedaliera. E ancora, oltre a questo, uno stock di 100 mila pasti da poter garantire nel servizio nell'eventualità di black out totale fino a una durata di tre giorni, una cucina ospedaliera predisposta in poche ore e investimenti in espansione nel comparto in controtendenza data la diffusa situazione di incertezza economica. Anche la ristorazione in ambito sanitario fa i conti con la pandemia di Covid-19 e tra le realtà in questo senso più impegnate c'è Serenissima Ristorazione. La società è infatti in prima linea, a partire dal proprio centro produttivo, quello principale, di Boara Pisani (Padova). A tal proposito interviene Carlo Garbin, direttore della divisione-sanità di Serenissima Ristorazione, commentando così l'imponente sforzo messo in piedi per gestire questo imprevisto. "È inevitabile che Serenissima si adegui alle esigenze di questo periodo: basti pensare che seguiamo ben 250 strutture sanitarie e socio-assistenziali, tra cui 120 ospedali, e che abbiamo metà dei 9.500 dipendenti dedicati a questo settore. L'emergenza Coronavirus, che pur ci sta chiedendo un importante sforzo, non ci ha tuttavia trovati impreparati".

Serenissima Ristorazione: l'esempio di Boara Pisani nel contrasto al Covid-19

Nel corso di questi ultimi anni, Serenissima Ristorazione ha infatti investito in modo determinante su ricerca e nuove tecnologie, anche in ottica di prevenzione qualora fossero occorse situazioni emergenziali come questa. In tale direzione è stato predisposto l'affinamento di metodi di cottura che garantiscono il massimo livello di profilassi igienico-sanitaria. A Boara Pisani, impianto dove è lavorato oltre un terzo dei 90 mila pasti predisposti per le strutture ospedaliere, è operativa da un paio di anni una "camera bianca" di 600 metri quadri, ovvero un'area adibita alla manipolazione del cibo con la stessa classificazione ambientale, la settima, di una sala operatoria. Al proprio interno è impiegato personale formato, che può accedervi solo con determinati dispositivi protettivi e seguendo specifiche regole igieniche, che in queste settimane è presente nei Covid Hospital del Nord Italia. Carlo Garbin, direttore della divisione-sanità di Serenissima Ristorazione, specifica che "non è stata necessaria alcuna formazione: i nostri lavoratori erano già pronti a operare con qualità altissima e con necessità di protezione molto elevate". Pur tuttavia, a causa dell'imprevisto pandemico è stata ripensata l'intera attività negli ospedali, anche a fronte di un calo del 75% nelle mense ospedaliere e dell'avvio di nuove strutture, come i Covid Hospital, necessitanti di lavorazioni particolari. Oltre a ciò, la società guidata da Mario Putin ha pensato anche ai dipendenti, ora impossibilitati a fruire di spazi collettivi come appunto le mense: per loro, è attivo il recapito diretto delle pietanze in reparto, racchiuse in confezioni termo-sigillate oppure da riscaldare in microonde.

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Ecocae: l’attività di Claudio Bertini in ambito consulenziale Mon, 27 Apr 2020 16:02:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/632865.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/632865.html articolinews articolinews Laureatosi in Biologia presso l'Università degli Studi di Ancona, Claudio Bertini è consulente ambientale e, dopo aver collaborato con l'Università Politecnica delle Marche e con la Camera di Commercio dell'Industria e dell'Artigianato di Ancona, dal 1999 lavora in ECOCAE.

Claudio Bertini: gli studi, il master e le prime esperienze professionali

Nato ad Ancona nel 1973, Claudio Bertini è un biologo e consulente ambientale attualmente Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE S.r.l. Dopo aver terminato gli studi superiori e conseguito la maturità scientifica, si iscrive all'Università, laureandosi poi presso la Facoltà di Scienze Biologiche dell'Università Politecnica delle Marche, con indirizzo in Biologia Marina e Oceanografia. Nel 2000, all'interno del medesimo Istituto, consegue anche un Master per Esperti di recupero ambientale con utilizzo di biotecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie; dal 1998 al 2003 è inoltre attivo in qualità di collaboratore e Consulente Ambientale con l'Università. Claudio Bertini frequenta nel 2002, presso Confindustria (Roma), il corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors per Sistemi di Gestione Ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001, focalizzandosi nella gestione aziendale di problematiche riguardanti l'ambiente: tra queste lo smaltimento dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, l'energia, il suolo e il sottosuolo. Realizza e prende parte a diversi progetti e convegni su temi tra loro interdipendenti e che abbracciano, tra gli altri, Sviluppo Sostenibile, Valutazione di Impatto Ambientale e Sistemi di Gestione Ambientale.

Claudio Bertini, gli incarichi recenti

Dopo aver conseguito l'abilitazione alla professione di Biologo, Claudio Bertini diviene Auditor di Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001 e successivamente di Gestione dell'Energia ISO 50001. Tra il 2001 e il 2004 lavora in qualità di docente formatore per Verificatori Ambientali presso la scuola Emas di Ancona, in sinergia con la Camera di Commercio dell'industria e artigianato del capoluogo marchigiano. A partire dal 1999, è operativo in attività consulenziali all'interno del Cae - Centro Assistenza Ecologica di Ancona, una delle principali società di consulenza d'avanguardia sul territorio locale: attualmente è impiegato in qualità di responsabile tecnico del settore Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC), responsabile tecnico per l'implementazione, la gestione e la verifica di Sistemi di Gestione Ambientale (conformi alla norma UNI EN ISO 14001 ed al Regolamento n. 1221/09, Emas). Oltre a questo, prosegue l'attività come docente formatore per corsi di gestione e legislazione ambientale, e come esperto di Environmental Risk Analysis e di Money Saving Ambientale. Dal 2001 Claudio Bertini ricopre inoltre l'incarico di responsabile ambientale presso la Somipress srl di Castelfidardo (AN), realtà presente sulla scena internazionale e che ha come core business la pressofusione di leghe di alluminio.

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