Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ictadmin Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ictadmin Fri, 24 Jan 2020 09:01:07 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/18436/1 Pericolo plastica, depuratori d'acqua casalinghi per una scelta green Thu, 14 Nov 2019 21:51:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606968.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606968.html ictadmin ictadmin Oggi, sono davvero tanti e in continuo aumento i problemi che costantemente affliggono l'ambiente e che pian piano stanno avendo un' influenza sempre più che negativa sul nostro pianeta. Uno dei più pressanti è senza dubbio l'inquinameno da plastica di mari e oceani.

Inquinamento plastica: una minaccia annunciata

Semplicemente accendendo il proprio televisore, si può capire immediatamente a che livello di gravità è arrivata la situazione riguardante l'ambiente e quali sono le cause che ne generano questa condizione.

Difatti, sono davvero tanti i programmi televisivi che soprattutto negli ultimi periodi stanno trattando questo tema così tanto delicato e che in qualche modo stanno provando a ricercare delle soluzioni che possano limitarne gli effetti negativi.

Ed è proprio attraverso questi mezzi di informazione che noi oggi possiamo capire in che condizioni si trova il nostro pianeta, ma soprattutto, in che modo possiamo renderci utili e contribuire nella buona riuscita della salvaguardia dell'ambiente.

Quali sono le cause dell'inquinamento?

Innanzitutto, per poter capire in che modo aiutare l'ambiente, il primo passo che dobbiamo compiere è quello di cercare di comprendere quali sono le cause principali che vanno a generare questa serie di effetti negativi.

Di conseguenza non dobbiamo fare altro che capire quali sono le soluzioni da andare ad adottare.

Senza ombra di dubbio tra le cause primarie di questa grave problematica, troviamo la plastica e l'esagerato utilizzo che oggi purtroppo se ne fa.

Infatti, la plastica rappresenta una vera e propria minaccia per l'ambiente, una nemica acerrima difficile da contrastare ed eliminare definitivamente.

Oggi, la quantità di plastica dispersa soprattutto nei mari è davvero impressionante e apporta delle gravi conseguenze sia alla flora che alla fauna.

Difatti sono tanti gli animali marini che ogni giorno si ritrovano a dover subire tutti gli effetti negativi che la plastica dispersa nel mare genera, animali che subiscono delle vere e proprie intossicazioni e che vengono feriti da tutti quei residui plastici di piccole e grandi dimensioni che si ritrovano nel mare.

Una esistenza plastic free per aiutare il pianeta

Ma noi in che modo possiamo fermare tutto questo? In che modo possiamo aiutare il nostro pianeta a disfarsi dell'ingombrante presenza della plastica?

Queste sono le domande più comuni che la maggior parte delle persone si pone davanti ad una situazione ambientale così critica, e alle quali si spera di riuscire a dare una risposta certa.

A riguardo vi possiamo dire che le risposte a queste domande esistono, che una buona parte dell'ambiente è nelle nostre mani e che noi possiamo dare un grande aiuto al nostro pianeta.

Per farlo possiamo iniziare semplicemente a modificare alcune nostre abitudini nel quotidiano.

Il primo passo è la limitazione alll'utilizzo della plastica, andando ad inserire nelle nostre abitazioni dei nuovi mezzi tecnologici che ci permetteranno di avere sempre a nostra disposizione dell'acqua ma senza utilizzare quella tipica delle bottiglie.

Depuratori d'acqua domestici vs Bottiglie di plastica

Stiamo parlando del depuratore d'acqua domestico, uno strumento davvero innovativo che in un modo semplice e veloce vi permetterà di avere sempre a disposizione dell'acqua fresca e depurata, senza dover acquistare le tipiche confezioni d'acqua in plastica.

I depuratori d'acqua in commercio a nostra disposizione sono davvero tanti e di vario genere, ognuno con delle caratteristiche specifiche per riuscire a contentare i bisogni di tutti e inoltre si presentano con dei prezzi completamente accessibili.

Questi depuratori d'acqua apparentemente possono sembrare dei semplici strumenti domestici, ma in realtà rappresentano una vera e propria rivoluzione in grado di diminuire fortemente l'utilizzo della plastica e della sua successiva dispersione.

Plastic Free: diamo uno stop alla plastica

Con l'uso e l'installazione di un depuratore d'acqua, eliminiamo le tipiche bottigliette di plastica, e compiamo un'azione che, nel nostro piccolo, offrirà un grande aiuto all'ambiente nella campagna Plastic Free.

Una azione che, se svolta da tutti, potrebbe migliorare di gran lunga la condizione del nostro pianeta.

Con delle semplici accortezze possiamo anche noi contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, aiutare gli animali, proteggere la natura e far si che i nostri figli possano vivere in un pianeta migliore.

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I migliori 4 sistemi home cinema del 2019 Thu, 14 Nov 2019 21:47:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606967.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606967.html ictadmin ictadmin Ognuno di noi desiderava avere le massime performance dalle proprie tv, fino a cercare di possedere un proprio sistema home cinema. Spesso, però, capita che la scelta dell'attrezzatura migliore, o comunque più adatta alle proprie esigenze, non sia facile da individuare.

Quella che seguirà sarà una piccola lista dei migliori sistemi home cinema del 2019 e, più in particolare dei migliori quattro, così da rendere la scelta di ogni acquirente, quanto più semplice possibile.

Top 4 dei migliori sistemi home cinema del 2019

Ecco l'analisi, del nostro staff, sui migliori sistemi di proiezione e fruizione di contenuti audio e video, per la nostra abitazione, relativi all'anno 2019.

Samsung Q90 QLED TV

Al primo posto troviamo Samsung Q90 QLED TV, senza dubbio uno dei migliori sistemi per il cinema da casa che potrete trovare in commercio al momento.

La qualità video è davvero eccezionale, al punto tale da permettervi una completa immersione nei vostri programmi preferiti. Le prestazioni del HDR sono incredibili e anche gli angoli di visione sono stati resi più ampi rispetto al suo predecessore.

Il tutto viene completato dal suo design davvero unico e accattivante che dona un tocco di qualità a tutto l'ambiente.

Purtroppo, nonostante la qualità eccelsa di questo apparecchio, anch'esso riscontra qualche svantaggio come la mancanza del supporto a Dolby Vision e gli altoparlanti che purtroppo non risultano essere Dolby Atmos.

Nonostante questo, Samsung Q90 QLED TV riesce a soddisfare le esigenze di chiunque voglia possedere un proprio cinema in casa a un prezzo che varia a seconda di dove si decide di acquistarlo come ad esempio su Amazon che è possibile trovarlo a 1850 euro.

Caratteristiche

Disponibile in varie dimensioni, tra cui i 55, 65 e 75 pollici. Il peso è pari a 35 chili, privo di modalità 3D ma a sua volta dotato di numerosissimi ingressi come ad esempio 4 ingressi HDMI, 3 USB, Ethernet e altri ancora.

LG C9 OLED Series

Passiamo al numero due della lista, cavallo di battaglia di un altro brand particolarmente famoso.

Questo apparecchio risulta essere tra i migliori nel campo, riuscendo a competere alla grande per il primo posto tra le tv 4k del momento. Parecchio consigliato da tutti coloro che lo hanno già acquistato, è infatti dotato di numerose funzioni, nonchè dotato di sistema operativo LG WebOS.

Caratteristiche

Oltre alle numerose funzioni di cui è dotato, dispone di un ottimo sistema operativo e di un software con intelligenza artificiale.

Il suo design è davvero splendido, dona un tocco di classe nel salotto in cui viene posizionato.

Purtroppo, nonostante le ottime prestazioni, rispetto agli altri LCD manca di luminosità. E non finisce qui, purtroppo possiede altoparlanti meno potenti rispetto agli OLED LG di fascia più alta ma comunque di buona qualità.

Il prezzo varia a seconda delle dimensioni del modello. Per quello da 55 pollici, il prezzo è di 2499 euro, per i 65 pollici si aggira sui 2999 euro mentre per quello da 77 pollici il prezzo arriva fino a 6999 euro.

Samsung Q900R QLED TV

Al terzo posto, con la medaglia d'argento, troviamo un altro prodotto Samsung di grande qualità.

Anche in questo caso, si sta parlando di un prodotto dalle prestazioni eccezionali. Lo si può trovare in varie dimensioni, tra cui il modello più grande che è in grado di arrivare fino agli 85 pollici, permettendovi di avere la migliore esperienza cinema nella comodità di casa vostra.

Caratteristiche

Come già accennato, questa tv offre prestazioni di ottima qualità. Le sue immagini in 8k sono davvero enormi e bellissime, con colori e luminosità davvero stupefacenti.

Purtroppo, come era facile da immaginare, a un prodotto di grande qualità corrisponde anche un prezzo elevato, e questo modello non fa eccezione. Il suo prezzo, infatti, corrisponde a ben 3799 euro, per il modello da 65 pollici, mentre 5999 per quello da 75 pollici nel sito ufficiale Samsung.

Sony Bravia AG9 OLED

Arriviamo, infine, all'ultimo prodotto della lista, un altro marchio che è sinonimo di qualità.

Prodotto degno del marchio che porta, con grandi prestazioni. A livello software, grazie al sistema Android tv, potrete scaricare le principali app tra cui DAZN e RaiPlay.

Caratteristiche

Questo apparecchio è dotato di un upscaling notevole, capace di rendere le immagini in HD e con bassa definizione, estremamente dettagliate in questo schermo 4k. L'audio si basa sull'Acoustic Surface+, così da rendere i suoni decisamente piacevoli.

Purtroppo però, anche questo modello possiede dei difetti. In primis il design che è dotato di inclinazione all'indietro, e inoltre la mancanza dell'HDR10+.

Nonostante questo, il prodotto è senz'altro degno di essere preso in considerazione e il suo prezzo corrisponde varia dai 2999 euro per la versione da 55 pollici fino ai 7999 euro per il modello da 77 pollici.

Una selezione scelta di Home Cinema di qualità alla quale possono però affiancarsi produzioni artigianali realizzate con maestria da artigiani e tecnici per un pubblico di nicchia più esigente, in grado di coniugare gusto e alta tecnologia nell'ambito della domotica e dell'alta fedeltà.

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Come approcciarsi alla formazione HACCP Thu, 14 Nov 2019 21:43:01 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/606966.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/606966.html ictadmin ictadmin Se stai per approcciarti al settore alimentare, in qualità di imprenditore, di dipendente o di collaboratore, devi assolutamente sapere cos’è l’HACCP e perché è così importante per le attività che rientrano nella filiera produttiva e distributiva di alimenti e bevande.

HACCP (acronimo di Hazard Analysis Critical Control Points - in italiano Analisi dei Pericoli e Punti Critici di Controllo), è un sistema di controllo per evitare pericoli per la sicurezza alimentare che possono verificarsi durante la produzione e manipolazione di alimenti.

Qual è la normativa di riferimento?

Con il primo gennaio 2006 è entrato in piena applicazione a livello Europeo il “Pacchetto Igiene”, una serie di regolamenti comunitari finalizzati a dettare regole igienico-sanitarie a tutela della sicurezza alimentare immediatamente cogenti in tutti gli stati membri della Comunità Europea.

Il Regolamento CE 852/2004 costituisce il riferimento normativo generale e, insieme al Regolamento CE 178/2002 che sviluppa ed evidenzia il tema della rintracciabilità, definisce i requisiti generali della legislazione alimentare e conferma i principi fondamentali del metodo HACCP.

Il D.Lgs. 193/2007 ha decretato definitivamente l’abrogazione del D.Lgs. 155/1997 (primo testo normativo italiano per l’applicazione del sistema HACCP) ed ha fissato specifiche sanzioni per il mancato adempimento di quanto previsto dal Regolamento CE 852/2004.

Il Regolamento UE 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, norma l’etichettatura dei prodotti alimentari.

Quali sono i principi su cui si basa l’elaborazione di un piano HACCP?

Il sistema HACCP, in base al Regolamento CE n. 852/2004 prevede i seguenti 7 principi:

  • Identificare ogni pericolo da prevenire, eliminare o ridurre;
  • Identificare i punti critici di controllo (CCP – Critical Control Points) nelle fasi in cui è possibile prevenire, eliminare o ridurre un rischio;
  • Stabilire, per questi punti critici di controllo, i limiti critici che differenziano l’accettabilità dalla inaccettabilità;
  • Tracciare e applicare procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo;
  • Stabilire azioni correttive se un punto critico non risulta sotto controllo (superamento dei limiti critici stabiliti);
  • Pianificare le procedure da applicare regolarmente per verificare l’effettivo funzionamento delle misure adottate;
  • Predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa alimentare.

Chi deve applicare il piano HACCP?

Qualsiasi attività che effettua preparazione, trasformazione, manipolazione, confezionamento, trasporto, vendita (compresa la somministrazione) di prodotti alimentari.

Autocontrollo e sistema HACCP sono sinonimi?

No. Il concetto di autocontrollo ha una valenza più ampia che discende dalla responsabilizzazione dell’operatore del settore alimentare in materia di igiene e sicurezza degli alimenti e corrisponde all’obbligo di tenuta sotto controllo delle proprie produzioni.

E’ perciò obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.

L’HACCP è invece un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata.

Cosa comprende la documentazione del sistema HACCP?

La documentazione comprende le procedure basate sui principi del sistema HACCP e le registrazioni che offrono l’evidenza dell’effettiva applicazione del sistema di autocontrollo.

Quando va aggiornato il manuale di autocontrollo?

La revisione del manuale di autocontrollo HACCP va effettuata ogni qualvolta siano modificate in modo significativo le modalità di lavorazione e le tecnologie utilizzate, in particolar modo quando si presentino variazioni riguardanti: ragione sociale, adeguamenti normativi, locali, attrezzature, procedure operative, variazione punti critici, diagrammi di flusso, sistema di verifica, ecc.

Quindi il sistema stesso, il manuale e tutte le procedure non costituiscono un insieme statico, ma in continua evoluzione e miglioramento.

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Vantaggi del Rehau Thermo-Design 70 negli infissi in pvc Thu, 14 Nov 2019 21:40:37 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606965.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606965.html ictadmin ictadmin Chiunque vorrebbe vedere casa propria come un luogo sicuro, caldo e accogliente. Queste caratteristiche si possono ottenere grazie agli infissi in pvc con sistema Rehau Thermo-Design 70.

Questi infissi presentano molteplici vantaggi, in questo articolo andremo ad illustrarli in maniera esplicativa.

Primo fra tutti, la produzione è affidata a operai altamente qualificati che curano passo passo la lavorazione di ogni singolo infisso.

Rehau Thermo-Design 70: semplicità ed efficacia

Innanzitutto i diversi pezzi che compongono l'infisso vengono tagliati uno per uno, per poi essere saldati tra di loro (ottenendo così il telaio).

Tutte queste operazioni vengono eseguite da lavoratori specializzati perché i macchinari impiegati vanno impiegati in sicurezza per ottimizzare la qualità del prodotto.

Gli stessi devono essere essere programmati in modo preciso il modo per creare un risultato perfetto dal profilo impeccabile.

Proprio questo tipo di lavorazione garantisce la posa serramenti certificata e personalizzata per la nostra abitazione.

Infatti si ha la possibilità di scegliere ogni minimo dettaglio, per personalizzare al meglio la propria abitazione e mettere in risalto le varie finestre che donano luce all'ambiente.

E' possibile dare ai telai diverse forme: più o meno arrotondate, con angoli smussati o più geometrici.

I produttori permettono anche di ordinarli della misura desiderata.

Serramenti di questo tipo sono quindi adatti sia a finestre molto grandi, poste magari nelle stanze più soleggiate, come, ad esempio, il soggiorno o la cucina, ma anche a finestre molto piccole, come quelle che ci sono in alcuni bagni.

Il profilo del serramento che arreda

Nonostante la molteplicità di ambienti in cui possono essere impiegati, gli infissi possono sempre essere adattati allo stile dell'ambiente.

Questo è un grande vantaggio offerto dalla scelta di un'ampia gamma di colori e rifiniture.

Si potrà dunque optare per diverse colorazioni (dal classico bianco a colori più accesi, come il rosso, per un ambiente più pop).

Oltre a questi avremo a disposizione anche un raffinato effetto legno (senza avere però tutti i difetti che presenta invece il legno), fino ad arrivare a delle finiture metalliche, che sono forse le più particolari.

La possibilità di personalizzare i propri infissi sono quindi pressoché infinite, e siamo ancora alla punta dell'iceberg, poiché ci sono altri vantaggi ancora più importanti.

Rehau Thermo-Design 70 significa risparmio in bolletta

Innanzitutto, sono facili da pulire, in quanto le superfici lisce permettono una pulizia agevole e veloce.

Inoltre, i serramenti con questa tecnologia, offrono un'elevatissimo isolamento termico.

La nostra casa raggiungerà più velocemente la temperatura desiderata e la manterrà molto più a lungo (permettendo di spegnere prima i termosifoni o i condizionatori, risparmiando quindi energia e denaro sulle bollette che saranno molto meno care).

Spesso questo aspetto non viene considerato, ma è un grosso errore, in quanto, se in inverno, si ha la necessità di tenere accesi i termosifoni per tutto il tempo per avere la casa alla temperatura desiderata, il costo in bolletta sarà piuttosto alto.

Se invece la temperatura rimane costante anche a riscaldamento spento, si avranno dei prezzi molto più modici.

Chiaramente lo stesso discorso è applicabile all'estate, dove le temperature, spesso torride, costringono a tenere accesi per molto tempo ventilatori e condizionatori, facendo alzare vertiginosamente le bollette.

Infissi di sicurezza per la nostra abitazione

Oltre a questo vantaggio, gli infissi dal profilo Rehau Thermo-Design 70 rendono la casa decisamente più sicura.

Questo è un elemento molto importante, poiché, specialmente per chi abita al piano terra, ma anche al primo piano, la possibilità che si introducano dei ladri in casa è una preoccupazione che può anche tener svegli.

Questi infissi però possono essere rinforzati, impedendo così anche a chi fa uso di un cacciavite o di un piede di porco, di poter fare irruzione in casa.

Una casa sicura permette di dormire sogni tranquilli e di considerare casa propria come un'oasi sicura.

Questi sono i principali vantaggi di questo tipo di porte e finestre:

  • manodopera altamente qualificata attenta alla qualità,
  • possibilità di personalizzare gli infissi (misure, forme, colori),
  • eccellente isolamento termico e sicurezza.

Per tutte queste ragioni la tecnologia Rehau Thermo-Design 70 è la migliore garanzia di qualità nella scelta per una casa efficiente.

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Come riconoscere i migliori infissi in alluminio Fri, 21 Jun 2019 15:35:52 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571950.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571950.html ictadmin ictadmin Sono Franco, lavoro nel settore dell’installazione e della manutenzione dei serramenti dal 1971. Ho operato in ogni situazione: dall’installazione di porte e infissi per abitazioni private alla posa di serramenti blindati per realtà aziendali, oggi vi parlerò degli infissi in alluminio.

In questo articolo andremo ad approfondire quelle che sono le caratteristiche che devono possedere gli infissi in alluminio più performanti per ottenere il massimo dell’investimento che andrete ad effettuare sulla vostra casa.

Alluminio perché sceglierlo

La scelta dell’installazione di infissi in alluminio per la propria abitazione può nascere per le prestazioni maggiori che questi serramenti forniscono dal lato della robustezza, della resistenza meccanica e della stabilità, della permeabilità ad aria e acqua, ma anche della sicurezza in caso di incendio.

Caratteristiche importanti per tutti coloro che sono preoccupati per la sicurezza della propria abitazione contro furti o potenziali danni.

Oltre a questi punti principali, altri molto importanti, per la scelta dei serramenti in alluminio, sono l’isolamento, sia termico che acustico, e la facilità nella pulizia e manutenzione.

In più, l’alluminio, è un materiale facilmente modellabile: grazie a questa qualità può adattarsi a qualsiasi situazione abitativa sposandosi con ogni tipologia di arredamento. Si presta anche a ossidazione, anodizzazione e verniciatura con differenti tecniche e con una vasta scelta di colori.

E’ anche un materiale ecologico: essendo completamente riciclabile può essere riutilizzato all’infinito con un dispendio di energia limitato, ha un basso impatto ambientale e non disperde gas nocivi in caso di incendio.

Serramenti certificati

Quando scegliamo i serramenti in alluminio per la nostra casa, innanzitutto, accertiamoci che questi siano conformi alle caratteristiche tecnico-prestazionali regolate dalla norma UNI EN 14351-1:2006 e idonei al marchio CE.

Ma questo potrebbe non bastare.

Serramenti a taglio freddo NO!

Di base l’alluminio è un conduttore naturale. Significa che i cosiddetti serramenti in alluminio a taglio freddo non sono particolarmente performanti a livello di isolamento termico, possono quindi fare da ponti termici e permettere la propagazione del caldo in Estate o del freddo in Inverno.

Nei casi in cui la temperatura esterna sia prossima allo zero potrebbe formarsi condensa sulle nostre finestre e questa può generare muffa, una situazione da evitare assolutamente per non penalizzare il confort della nostra casa.

Serramenti in alluminio a taglio termico

Per assicurare il completo isolamento della nostra abitazione occorre “spezzare” il ponte termico. Questo risultato è garantito dall’installazione di infissi in alluminio a taglio termico.

Questi serramenti vengono realizzati inserendo all’interno delle camere d’aria del materiale isolante che interromperà la conducibilità del metallo.

Anche in questo caso, molto importante è la qualità e la quantità del materiale inserito tra il profilo interno ed esterno che andrà ad incidere sulla efficacia della coibentazione e sul costo finale.

Infissi con una presenza di isolante ottimale sono riconoscibili anche per il loro spessore, maggiore della media, e segno di prestazioni più elevate nell’ambito del risparmio energetico.

Per questa soluzione il prezzo è certamente più alto delle classiche finestre e porte finestra, ma investendo qualcosa in più per serramenti basati su questa tecnologia avremo a disposizione infissi di qualità superiore il cui costo si ripagherà nel tempo grazie alla loro durevolezza.

Detrazioni fiscali e vantaggi economici

La scelta degli infissi in alluminio a taglio termico per la nostra casa ci garantirà quindi un notevole risparmio sui consumi per il riscaldamento e la climatizzazione della nostra abitazione, potremo salvare fino al 30% dell’energia necessaria.

Per il miglioramento termico dell’edificio in cui abiti potrai anche richiedere una detrazione sulla spesa effettuata per la sostituzione di porte e finestre fino a 96.000 Euro.

Un incentivo appetibile che, insieme agli altri vantaggi, rende il passaggio ai serramenti in alluminio una scelta ottimale per tutti i proprietari di casa.

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Cosa ci rivela l’analisi dell’acqua di casa? Fri, 21 Jun 2019 15:33:10 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571942.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571942.html ictadmin ictadmin L’acqua che ogni giorno entra nelle nostre case è, molto spesso, fonte di sospetto, soprattutto per i recenti fatti di cronaca che, dopo le analisi, denunciano infiltrazioni di sostanze nocive e inquinamento delle acque potabili.

Questo ha spinto sempre più persone a favorire quella in bottiglia per le necessità quotidiane. Ma la demonizzazione dell’acqua del rubinetto è davvero giustificata? E come possiamo assicurarci della sua qualità?

Informarsi per scoprire il livello di qualità dell’acqua trasportata dal vostro acquedotto è sempre una ottima abitudine. Il più delle volte questa è perfettamente adeguata all’uso alimentare nostro e di tutta la famiglia.

L’importanza dell’Acqua nella nostra Vita

Ogni individuo, ogni giorno, dovrebbe consumare, insieme al cibo, almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno. Questa rappresenta un’indispensabile fonte di minerali necessaria allo svolgimento delle funzioni vitali del nostro organismo.

Una combinazione variabile di macroelementi (dal valore nutrizionale espresso in grammi) come Magnesio, Fosforo, Calcio, Potassio, Zolfo, Sodio, e oligoelementi (dal valore più contenuto espresso solitamente in mg) come Fluoro, Cromo, Iodio, Manganese, Ferro, Cobalto, Molibdeno, Selenio, Zinco, Rame.

Un apporto bilanciato di questi elementi è integrato dall’aggiunta dell’acqua nella nostra dieta ed è necessario per una alimentazione sana.

Requisiti dell’Acqua Potabile

I requisiti minimi per la conformità al consumo da parte dell’uomo sono stati definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed elaborati a livello comunitario dalla direttiva 98/83/CE, in Italia sono a carico del Ministero della Salute (Decreto Legislativo 31/2001).

Proprio il nostro ministero, in ottemperanza con la normativa internazionale, ha la responsabilità di procedere con analisi chimiche a campione dell’acqua potabile prelevata da impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione, dai pozzi e dalle reti di distribuzione.

Grazie a queste ci si assicura che l’acqua che beviamo sia, innanzitutto, libera da microorganismi o sostanze pericolose e, come secondo punto, in possesso delle corrette caratteristiche microbiologiche, fisiche e chimiche.

La durezza dell’Acqua

A parte le possibili minacce di infiltrazione, proprio uno sbilanciamento o un sovradosaggio di quegli elementi chimici e sali minerali necessari alla nostra salute, può provocare problemi.

Uno di questi casi avviene quando dal nostro rubinetto scorre un’acqua ricca di calcio, la cosiddetta acqua dura.

La durezza si misura in gradi francesi (°f) e calcola la presenza di carbonato di calcio nell’acqua, dove 1°f = 10mg di carbonati di calcio; la durezza è considerata un valore accettabile per l’acqua potabile quando si aggira tra i 15 e i 50°f.

Una presenza eccessiva di calcio, però, può danneggiare i nostri capelli o la pelle se usata per i lavaggi, possiamo accorgerci di questo nel momento in cui notiamo secchezza o arrossamento della nostra pelle oppure capelli opachi e nodosi.

Un'altra problematica è costituita dai residui di calcare.

Da un lato questi costringono ad una pulizia più frequente della nostra abitazione per evitare l’opacità degli arredi da cucina e da bagno e l’accumulo di batteri tra i cristalli di calcare, con ovvio dispendio in detersivi e prodotti per la pulizia, dall’altro costituiscono una minaccia per le nostre tubature e gli elettrodomestici.

Tenendo sotto controllo il calcare che scorre nella nostra acqua i nostri elettrodomestici dureranno più a lungo, richiederanno meno manutenzione e saranno più efficienti, per lo stesso principio le tubature saranno più sicure, con il risultato di un notevole risparmio in costi e consumi energetici.

Analisi dell’Acqua di Casa

Per mettersi al sicuro da questi problemi suggeriamo di rivolgersi a professionisti che potranno effettuare l’analisi gratuita dell’acqua della nostra abitazione e, in caso di problemi, consigliarci la migliore soluzione per il nostro caso.

Ad esempio, con l’installazione di un addolcitore d’acqua domestico o un depuratore ad osmosi inversa potremo rimuovere le sostanze indesiderate e remineralizzare l’acqua per renderla ottimale al consumo alimentare.

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Sicurezza sul lavoro: guida per gli imprenditori Fri, 21 Jun 2019 15:30:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/571934.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/571934.html ictadmin ictadmin La legge chiede la piena tutela della sicurezza e della salute dei tuoi lavoratori: sei in regola con tutti gli adempimenti previsti per la tua tipologia di attività?

La nuova e più recente normativa (D.Lgs 81/2008 ex 626/94) relativa alla Sicurezza del Lavoro, sottolinea come la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano essere requisito irrinunciabile e imprescindibile per ogni azienda.

Per questo, un’impresa che intenda essere competitiva e all’avanguardia, si assicura servizi di consulenza e corsi di formazione specifici per tutte le tipologie produttive e per tutte le figure aziendali, per la piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e igiene del lavoro, prevenzione infortuni, valutazione dei rischi, gestione delle pratiche autorizzatorie necessarie e sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SGSL).

L'obiettivo degli interventi di consulenza è quello di progettare un sistema orientato alla Prevenzione, alla Protezione ed alla Gestione del Rischio calibrato sulle reali necessità dell'azienda, e supportato da un adeguato intervento operativo, informativo e formativo.

Consulenza alla sicurezza, di cosa parliamo

In generale, un servizio di consulenza sulla sicurezza sul lavoro prevede:

  • sopralluogo presso l'ambiente di lavoro e determinazione del calendario degli incontri annuali;
  • analisi delle specifiche mansioni e identificazione dei fattori di rischio associati;
  • identificazione delle figure addette al servizio di prevenzione e protezione:
  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
  • Addetto al Primo Soccorso o Addetto alla Prevenzione Incendi
  • Dirigenti
  • Preposti
  • Medico Competente
  • gestione e coordinamento delle squadre antincendio e primo soccorso;
  • valutazione formazione obbligatoria pregressa e da effettuare;
  • valutazione dei rischi rilevati;
  • intervista per lo stress da lavoro correlato;
  • stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e Stress da lavoro correlato;
  • definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento e relativa verifica dell'attuazione;
  • consegna e indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma;
  • partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all'articolo 35;
  • supporto nella scelta dei DPI e delle attrezzature di lavoro conformi;
  • intervento in caso di controllo degli enti competenti;
  • intervento in caso di infortunio sul lavoro;

Consulenza per tutte le esigenze e tutti i tipi di impresa

Il servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro rivolto alle aziende è strutturato per coprire al meglio lo spettro delle categorie di clienti da supportare:

Attività artigianali ed industriali, ad esempio: lavorazioni meccaniche a freddo, stampaggio, fonderie, industrie alimentari ed agroindustriali, gomma/plastica, chimico, tessile, elettronico.

Ovunque sia necessaria la conoscenza specifica di lavorazioni, impiantistica, requisiti di sicurezza dei macchinari e delle attrezzature;

Attività di trasporto, edilizia e attività con impatto significativo sull'ambiente (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rifiuti, impatto acustico);

Enti Pubblici, scuole, condomini e società sportive, dove oltre all'attività intellettuale ricopre particolare importanza l'attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture.

Una consulenza mirata alle proprie esigenze è sempre un valore aggiunto, in materia di sicurezza sul lavoro risulta ancor più fondamentale perché l'applicazione della normativa può risultare spesso ridondante e di conseguenza generare costi aggiuntivi.

Gruppo Errepi Srl con le sue competenze garantisce un'attenzione speciale ad ogni singolo cliente, valutando la singola realtà e cercando di conseguenza di far applicare la normativa di legge nel modo corretto. Così si eliminano tutti quegli oneri aggiuntivi generati da un'errata interpretazione della normativa stessa.

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Oscar il sistema home cinema per gli amanti del lusso Fri, 21 Jun 2019 15:27:20 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/571933.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/571933.html ictadmin ictadmin Videoproiettori, amplificatori e altoparlanti… per gli appassionati disposti a investire in esperienze cinematografiche dal realismo straordinario la moda del momento è l'home theatre, una moda che oggi vede un nuovo protagonista che vuole imporsi nel campo dell’intrattenimento di lusso: Oscar.

Questa tecnologia, nata negli anni ’80, si è costantemente sviluppata grazie alle strabilianti conquiste tecnologiche nel campo audio video e domotica.

Sempre più appassionati progettano vere e proprie sale di riproduzione a tema per godersi i propri film preferiti, e così, ecco che sono nati vari prodotti finalizzati allo scopo di garantire livelli qualitativi audio video elevatissimi oltre che a una compattezza e semplicità di uso straordinari.

Oscar home cinema tra tecnologia e design

Tra tutti certamente il più incredibile è Oscar: guardandolo appare come un mobile di design con finiture di alto pregio (oro, etc.) ma al suo interno nasconde un'anima ad alta tecnologia, concepito da un gruppo di designer, ingegneri del suono ed esperti di home automation milanesi appassionati di cinema.

Al suo interno batte un cuore potente: il processore Control4, che gli consente di essere, oltre che uno strepitoso home theater, anche la centrale di gestione di tutti i servizi domotici della propria casa, dall'illuminazione, all’aria condizionata, all’allarme, all'apertura delle tapparelle e molto altro…

Oscar è un sistema integrato audio-video plug and play: per funzionare ha bisogno solamente di essere collegato al Wi-Fi di casa.

Essendo dotato di componenti reperibili sul mercato, non ha problemi di garanzia o di riparazione in tutto il mondo.

Al suo interno sono posizionabili Apple tv, Xbox, Playstation, Blue Ray per poter godere in massima libertà del proprio tempo libero, sia giocando che vedendo i propri film preferiti.

Oscar si può collegare in Wi-Fi a tutti i servizi di intrattenimento online.

Audio e video di qualità

Oscar home cinema è sempre aggiornato allo stato dell’arte della tecnologia audio video.

La qualità audio è garantita da casse acustiche realizzate su misura per avere un effetto tridimensionale immergendosi così completamente nel film o nel gioco in visione.

La qualità video è garantita da un proiettore interno ultrashort-throw projector da 120" ad alta definizione con qualità 4k, questo garantisce colori ultra naturali, un dettaglio e una fluidità di movimento mai sperimentate prima.

Oscar ha un sistema di illuminazione studiato per ottimizzare la visione e consentire agli spettatori, in caso di pause, di muoversi in sicurezza nella stanza senza dover accendere manualmente le luci.

Ovviamente grazie alla piena integrazione con i sistemi domotici della casa sarà possibile durante le pause attivare proprio piacimento qualunque tipologia di elettrodomestico si ritenga utile, integrato con i sistemi di domotica.

Lusso e design, Oscar come mobile pregiato

Le finiture del mobile sono di elevatissima qualità e di gran pregio. I materiali disponibili vanno dal mogano al marmo, all’oro zecchino, alla pelle pergamena, per renderlo adatto ad ogni situazione e ad ogni ambiente.

Essendo completamente prodotto a mano e su ordinazione, Oscar è completamente personalizzabile, consentendo così di integrarlo ottimamente nell’ambiente dove si pensa di utilizzarlo.

Oscar si sposa pienamente sia con ambienti classici che con ambienti moderni ed è assolutamente consigliato anche in ambienti lavorativi, soprattutto conference room, grazie alla possibilità di integrazione con schermi dpn che consentiranno alle riunioni di godere in qualunque situazione di luce della massima nitidezza e qualità video.

La casa ideale di Oscar è anche la suite di un albergo, dove può svolgere la funzione di piccolo cinema privato.

Oscar, come avrete capito, non è solo un classico home theater, si candida bensì è essere uno status symbol, per chi vuole avere qualcosa di più di un prodotto di consumo, ma vuole possedere un segno distintivo del proprio essere.

Al momento dell’acquisto infatti si potrà scegliere qualunque materiale di pregio: oro, platino, mogano, madreperla.

Oscar oltre alla qualità tecnica fa dei materiali e della totale personalizzazione i propri punti di forza.

La forma sinuosa è ispirata ad uno strumento musicale, ma può essere realizzato anche più lineare, per adattarsi ad un ambiente moderno e minimalista.

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Guida alla scelta degli infissi in PVC per la nostra casa Wed, 27 Feb 2019 10:14:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/528118.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/528118.html ictadmin ictadmin Le finestre sono una parte essenziale di qualsiasi edificio e la scelta dei giusti infissi, può fare una grande differenza. A seguire sarà illustrata una guida alla scelta degli infissi in PVC per la nostra casa.

Composizione dei serramenti

Il PVC è realizzato con polvere di plastica (polivinilcloruro non plastificato), che viene riscaldata e iniettata in uno stampo per formare gli infissi. Dopo che il PVC si è raffreddato attraverso diversi metodi, viene tagliato e preparato per essere assemblato in una doppia finestra insieme agli altri componenti.

Gli infissi in PVC sono presenti in commercio in diversi stili e colori, pertanto possono essere abbinati sia ad un arredamento in stile moderno con rifiniture in acciaio e sia ad un arredamento classico con rifiniture in legno.

Resistenza degli infissi in PVC

Il PVC è maggiormente utilizzato per le finestre con i doppi vetri a causa della sua efficienza e del suo basso costo. I telai in alluminio e in legno, d'altra parte, sono più costosi e non sono funzionali come il PVC.

Per quanto riguarda lo stile e il modello delle finestre con doppi vetri, i più popolari sono il battente e l'anta. Le finestre a battente sono generalmente l'opzione più economica, contrariamente al doppio turno che è considerato più costoso.

La resistenza degli infissi in PVC è determinata principalmente da un profilo rinforzato con l'acciaio zincato. I buoni produttori di infissi in PVC manterranno sempre una larghezza del profilo standard che può variare tra 2,3 mm e 3 mm e lo spessore dei rinforzi in acciaio sarà compreso tra 1 mm e 3 mm. Un profilo in PVC forte deve essere altamente durevole con resistenza a crepe e sfaldamento.

Efficienza energetica

L'efficienza energetica di una casa può essere migliorata attraverso l’installazione di infissi in PVC, in quanto questo materiale è un basso conduttore di calore. I sigillanti siliconici a prova di pioggia sono altamente raccomandati per sigillare gli spazi vuoti attorno agli infissi in PVC e alla parete in muratura; questo crea una barriera efficace e previene qualsiasi tipo di perdita di calore.

Tecnicamente un sigillante siliconico a polimerizzazione neutra a basso modulo è altamente raccomandato per gli infissi in PVC. Gli infissi in PVC evitano anche la formazione della condensa all'interno della casa quando fuori fa freddo e dentro invece fa caldo.

Isolamento acustico

Per un buon isolamento acustico, considerare l'acquisto degli infissi in PVC, che possono essere installati ad una finestra a vetri singoli, doppi vetri o tripli vetri anche temperati o laminati. Un vetro standard con vetro singolo ha uno spessore di 6 mm.

Stabilità del colore del PVC

Gli infissi in PVC bianchi potrebbero avere la tendenza a scolorire per un periodo di tempo. Per garantire la stabilità del colore bianco del profilo, il titanio di ossido viene aggiunto durante la produzione dei profili UVP.

La quantità minima di biossido di titanio richiesta è pari al 2,5% in peso del profilo. Se alcuni mobili sono esposti a troppa luce solare, il calore può iniziare a danneggiarli. Gli infissi in PVC tuttavia, limitano la quantità di luce solare diretta e di calore che entra nella nostra casa, eliminando così il rischio che i mobili, i quadri, i tappeti e gli altri oggetti presenti per casa vengano danneggiati.

Sicurezza degli infissi in PVC

Degli ottimi infissi in PVC, devono incorporare hardware di qualità e un sistema di chiusura nascosto. L'hardware in acciaio inossidabile include i fermi di attrito, le cerniere e le maniglie poiché non si arrugginiscono o corrodono facilmente.

Consideriamo una finestra in vetro laminato con doppi vetri per una buona sicurezza della casa.

Garanzia

Un produttore di infissi in PVC di qualità, come possono essere i serramenti Finstral o SPI, fornirà una garanzia minima di 10 anni per i profili PVC e un anno di garanzia sull'hardware.

Il team dell'assistenza post-vendita dovrebbe essere pronto ad affrontare problemi imprevisti quali: maniglie rotte, riallineamento della finestra, problemi nei cursori o nei rulli per finestre scorrevoli, sostituire il vetro rotto, la cerniera usurata, il telaio rotto e controllare la penetrazione dell'acqua.

Gli infissi in PVC, oltretutto, possono ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra dal riscaldamento e dal raffreddamento.

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Sfatiamo i falsi miti sulla depurazione acqua a osmosi inversa Wed, 27 Feb 2019 10:13:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/528116.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/528116.html ictadmin ictadmin La verità sul depuratore a osmosi inversa ha riscontrato sempre pareri discordanti, di cui alcuni affermavano che fosse anche pericoloso.

Come ogni cosa, è necessario sfatare questi miti e indirizzare la verità verso la strada giusta in maniera che, si arrivi ad una certezza, per far sì che il prodotto sia apprezzato per quello che è realmente, cioè ottimo.

Com'è l'acqua che esce dai rubinetti di casa

L'acqua che scorre dai rubinetti è potabile, il problema, sono i serbatoi che, se non sottoposti a pulizia periodica, sono portatori di batteri e, le tubazioni che, nel momento in cui passa l'acqua, possono creare una vera e propria città di batteri.

Sono piccoli accorgimenti di cui nessuno in casa fa caso perché siete tutti convinti che l'acqua che sgorga dai rubinetti sia perfettamente pulita. Ma così non è, ed è per questo che si consiglia l'installazione di un depuratore domestico a osmosi inversa.

Cosa sono i depuratori d'acqua a osmosi inversa

I depuratori ad osmosi inversa, venduti da ditte specializzate che offrono anche una completa consulenza dopo l'acquisto, oltre a sanificare l'acqua eliminando ogni traccia di batterio presente, riesce a rimuovere la durezza ed eventuali composti chimici presenti.

Sul mercato esistono diversi tipi di depuratori a osmosi inversa per uso domestico.

Sarà premura del consulente specificarne quello più adatto alla vostra abitazioni e le dovute caratteristiche.

Eliminazione del calcare dall'acqua

La depurazione a osmosi inversa, al contrario di quello che si può pensare, elimina dall'acqua tutte le tracce di calcare, permettendo di conseguenza di non assimilarne altre.

Gli studi hanno confermato che un'acqua priva di calcare apporta notevoli benefici all'organismo. La ditta che vi fornirà il depuratore, vi saprà dire che percentuale di calcare può raggiungere. Il depuratore a osmosi inversa, elimina solo il calcare e lascia intoccabili gli altri sali minerali indispensabili per l'organismo.

Il dilemma del depuratore a osmosi inversa

Il dilemma su questi tipi di depuratori sta proprio in questo e cioè elimina effettivamente solo il calcare lasciando intatti i sali minerali?

Ricordiamo che eliminare i sali minerali dall'acqua non è affatto un bene ed è per questo che i dubbi salgono nel momento dell'acquisto. La risposta sta nei filtri che si utilizzano o se comprendono un addolcitore per acqua, che va utilizzato solo per le acque molto dure perché contrariamente potrebbe abbassare i livelli di magnesio e renderla più calcarea.

Il depuratore a osmosi inversa non è pericoloso

Il depuratore acqua a osmosi inversa non è assolutamente pericoloso; chi lo ritiene tale non è abbastanza informato oppure, non vuole farlo. Se ci si affida a ditte serie con personale qualificato e competente, si può imparare ad usarlo nella maniera più corretta e soprattutto, conoscerne tutte le caratteristiche fondamentali.

Nessun pericolo per chi beve acqua da questo depuratore anzi, i suoi benefici sono notevoli tanto da apportare benessere a tutto l'organismo. A quanto pare però il mercato di questi depuratori è partito lentamente e adesso sta incrementando bene le sue vendite perché, visto e considerato che viene fuori un'ottima acqua minerale, per molte famiglie è un gran bel risparmio.

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Il miglior modo per proteggere gli elettrodomestici dal calcare Wed, 24 Oct 2018 10:26:37 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/498367.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/498367.html ictadmin ictadmin Il calcare è il nemico numero uno di ogni casa. Si annida ovunque, principalmente nei bagni e in cucina, dove la presenza di acqua è maggiore, non solo dove lo si vede, infatti anche gli elettrodomestici ne risentono parecchio.

Eliminarlo non è affatto semplice, esistono molti prodotti apposta in commercio, e ci sono anche molti rimedi naturali, ma riuscire a eliminarlo completamente sembra un’impresa impossibile.

L'unico metodo veramente efficacie per liberarsi di questo terribile nemico è quello di installare un depuratore d'acqua.

Non solo calcare: i molti vantaggi di un depuratore d'acqua

L'installazione di un depuratore d'acqua nella propria casa significa avere a disposizione acqua priva di calcare per tutti gli usi.

Come prima cosa non sarà più necessario acquistare l'acqua in bottiglia da bere, perché quella che uscirà dal rubinetto, sarà filtrata e privata dei minerali in eccesso, quindi proprio come quella che si acquista al supermercato, ma più comoda.

Anche il cibo avrà un sapore migliore, per non parlare del caffè che, sia fatto con la moka o una macchina espresso, avrà un aroma migliore.

Il bagno e la cucina resteranno puliti più a lungo, perché l'acqua non lascerà più residui di calcare.

Le piante ne beneficeranno, infatti non amano l'acqua ricca di calcare.

Ma tutto questo è solo una piccola parte di quello che un depuratore può fare; la cosa più importante è quella di eliminare il calcare dall'acqua per proteggere gli elettrodomestici.

Questi ultimi sono una parte consistente di ogni casa, e dato che hanno un costo abbastanza alto, bisogna scegliere il metodo migliore per proteggerli dal calcare e dalle sostanze incrostanti presenti nella cosiddetta acqua dura, e di conseguenza dalle probabili manutenzioni straordinarie. Inoltre il consumo di detersivi diminuirà notevolmente.

Come funziona un depuratore d'acqua

Esistono vari modelli sul mercato, da scegliere in base all'uso che se ne vuole fare e dal numero di persone presenti in casa.

Ne esistono infatti di piccoli da montare sotto al lavello della cucina solo per avere acqua buona da bere, ma questo non risolverebbe la maggior parte dei danni che il calcare provoca, sia alla tubature che agli elettrodomestici.

In questo caso sarebbe meglio far installare un addolcitore, che serve tutta la casa e gli elettrodomestici, in modo da eliminare tutti i rischi che il calcare comporta.

Questo tipo di apparecchi, sicuramente sono più ingombranti, ma allungano la vita di tutti gli elettrodomestici e dell'impianto idrico. Funzionano con del sale, e attraverso degli appositi filtri eliminano tutte le sostanze dannose presenti nell'acqua.

Naturalmente vanno fatti installare da personale qualificato in grado di eseguire un lavoro a regola d'arte e di spiegare il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell'apparecchio.

Anche i costi non sono proprio bassi, ma se calcoliamo la spesa per l'acqua in bottiglia, e il risparmio di detersivo che un acqua cosiddetta dolce comporta, si riesce in poco tempo ad ammortizzare la spesa.

Quindi se l'intenzione è quella di comprare casa, ristrutturarla o semplicemente investire una piccola somma affinché tutto sia più funzionale un addolcitore è assolutamente indispensabile per proteggere gli elettrodomestici dal calcare.

Come sempre in questi casi meglio far fare più preventivi e diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi che molte volte nascondono degli imbrogli.

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Corsi di formazione Rspp per il datore di lavoro Wed, 24 Oct 2018 10:18:41 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/498365.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/498365.html ictadmin ictadmin Abbiamo avuto modo di analizzare l’apporto che collaboratori correttamente preparati, come l’Rspp, possono dare al datore di lavoro all’interno di un’azienda in materia di sicurezza sul lavoro.

In quest’articolo invece affronteremo la situazione in cui il datore di lavoro svolga i compiti del RSPP in prima persona, decidendo di non nominare un RSPP “esterno” all’azienda, anche il datore di lavoro viene considerato come soggetto dell’attività di formazione in materia.

Datore di lavoro garante della sicurezza

La formazione RSPP dei datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione – già introdotta dall’articolo 10 dell’abrogato d.lgs. n. 626/1994 e specificamente disciplinata dal Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 16 gennaio 1997 – è oggi disciplinata dall’articolo 34 del d.lgs. n. 81/2008.

In particolare, il comma 2 di tale articolo dispone che il datore di lavoro il quale intenda svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore.

I corsi dovranno essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che si sarebbe dovuto adottare entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 81/2008 e, cioè, entro il 15 maggio 2009.

Tale accordo in Conferenza Stato-Regioni è stato approvato - peraltro unitamente all’accordo di attuazione dell’articolo 37, comma 1, del “testo unico” in relazione alla formazione dei lavoratori - nella seduta del 21 dicembre 2011 e pubblicato in data 8 gennaio 2012 essendo, quindi, pienamente in vigore.

Esso regolamenta i “contenuti e le articolazioni” del corso per datore di lavoro-RSPP individuando i soggetti formatori, i docenti (necessariamente in possesso dei c.d. criteri di qualificazione del docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al decreto 6 marzo 2013 sulla “qualificazione dei formatori”) e i contenuti del relativo percorso formativo.

L’accordo prevede, tra l’altro, l’obbligo per i datori di lavoro di frequentare anche un corso di aggiornamento.

A questo sono soggetti pure coloro che, alla data della pubblicazione dell’accordo, avevano frequentato i corsi con i contenuti minimi di cui all’articolo 3 del D.M. 16 gennaio 1997 nonché di coloro che nel 1996 usufruirono dell’esonero dalla frequenza di tale corso ai sensi dell’articolo 95 del d.lgs. n. 626/1994 per aver optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio diretto di prevenzione e protezione entro il 31 dicembre 1996.

Formazione dei datori di lavoro

Il Corso per Datori di Lavoro RSPP - Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (DdL RSPP) tenuto da Gruppo Errepi Srl, è un corso con taglio tecnico, operativo e legale per Datori di Lavoro.

Destinatario del corso: Datore di Lavoro che intende svolgere in prima persona il ruolo di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione).

Obiettivi del corso: abilitare il Datore di Lavoro all’esercizio della funzione di RSPP ai sensi e con le modalità espressamente previste dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i. art 34 comma 2 e secondo l'Accordo Stato - Regioni del 21.12.2011 atto n. 223. (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 11.01.2012 e in vigore dal 26.01.2012).

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Hai una seconda casa? I serramenti in PVC fanno per te Wed, 24 Oct 2018 10:05:10 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/498361.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/498361.html ictadmin ictadmin Il PVC è uno dei materiali più completi e versatili da tenere in considerazioni per realizzare i serramenti per una seconda casa. Dunque, possiamo considerarla una delle soluzioni più interessanti sotto diversi punti di vista, soprattutto da quello tecnico visto che offre la possibilità di poter usufruire di un alto livello di isolamento sia termico che acustico.

È giusto ritenere il PVC un’ottima alternativa in caso si abiti in zone particolarmente fredde o rumorose, in quanto darebbe la possibilità di ovviare a diverse problematiche e fastidi vari.

Serramenti in PVC, una soluzione sempre più gettonata

Di recente, sono diversi gli utenti e i consumatori vari, sia nel privato che nel pubblico, che stanno adottando questa soluzione per le varie caratteristiche che contraddistinguono il PVC da altre componenti utilizzate per i serramenti di vario tipo.

Ecco perché questo materiale viene spesso e volentieri consigliato dai professionisti che si occupano dei serramenti proprio per la realizzazione degli stessi, soprattutto per i costi accessibili a tutti e per l'ampia versatilità che entra in possesso di chi sceglie questo materiale.

Estetica e praticità per i vostri infissi

Il PVC consente, mantenendo un buon livello tecnico, di applicare diverse variazioni e diverse rifiniture, ciò rende questo materiale predisposto a idee e soluzioni estetiche davvero all’avanguardia, e che possono essere modificate a seconda delle esigenze e dei desideri di ognuno di noi, in base a quello che è il gusto personale e non solo.

Come già accennato, è dunque la versatilità sia estetica che tecnica di questo materiale che permette al PVC di poter essere considerato un valore aggiunto rispetto ad altri materiali utilizzati per i serramenti.

Costi ridotti per la manutenzione degli infissi della seconda casa

Gli altri vantaggi relativi al PVC per quanto riguarda l’aspetto prettamente materiale, sono relativi ai costi e alla manutenzione. Quest’ultima è molto semplice da fare, infatti il PVC è un materiale tanto affidabile da evitare la maggior parte degli interventi destinati alla salvaguardia dei serramenti nel tempo.

Inoltre, pur essendo il PVC una soluzione particolarmente indicata e di alto livello, non ha costi elevati, anche se parliamo di marche importanti come Finstral, almeno non quanto altri materiali utilizzati allo stesso scopo, e, soprattutto, permette di risparmiare molto a livello economico per quanto riguarda le spese destinate ad uso abitativo, soprattutto se parliamo della seconda casa.

In conclusione, possiamo tranquillamente affermare che i vantaggi dell’installazione di serramenti in PVC per la seconda casa sono molteplici, tanto da poter ritenere la giusta soluzione senza riserve. Anche perché dati i diversi vantaggi, considerando i costi modici, e la versatilità di questo particolare materiale, ci sentiamo di indicare il PVC come un’ottima alternativa anche per situazioni abitative principali, a meno che non si ha a disposizione un budget che supera di gran lunga le risorse economiche in possesso di un cliente, per così dire, con disponibilità media.

È giusto considerare con ogni utente ha il proprio gusto e le proprie esigenze, e molto fa anche l’abitazione in sé con le sue caratteristiche.

Questi due sono dei fattori fondamentali per la scelta del materiale per i propri serramenti, ma possiamo considerare il PVC, a prescindere da gusti, situazioni e altri fattori, un’ottima soluzione, data la sua versatilità sia dal punto di vista tecnico che estetico, soprattutto per una seconda casa dove, in genere, non si hanno molte pretese in merito.

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Chi aiuta il datore di lavoro a garantire la sicurezza? Wed, 08 Aug 2018 16:44:57 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/488434.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/488434.html ictadmin ictadmin Il datore di lavoro, servendosi del servizio di prevenzione e protezione-SPP esterno che lo supporta nella valutazione dei rischi lavorativi, non ha un obbligo formativo specifico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’obbligo sorge solo nel caso in cui è consentito allo stesso di svolgere internamente i compiti del SPP.

In particolare, per gli studi professionali, il monte ore della formazione del datore di lavoro-RSPP è di 16 ore, con un obbligo di aggiornamento da ottemperare nel quinquennio successivo al corso di formazione nella misura di 6 ore.

Nell’attuale regolamentazione italiana della salute e sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro non ha un proprio obbligo formativo legato alla salute e sicurezza sul lavoro.

Tale scelta si deve alla circostanza che - in piena coerenza con la direttiva “quadro” europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro (n. 89/391 CE) - in Italia il datore di lavoro deve munirsi di un servizio “esperto” (il servizio di prevenzione e protezione, di seguito SPP) che lo supporti nella valutazione dei rischi lavorativi e, più in generale, lo consigli rispetto alle scelte organizzative finalizzate a prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

Funzioni del servizio di prevenzione e protezione

Il servizio di prevenzione e protezione svolge le funzioni specificamente identificate dall’articolo 33 del d.lgs. n. 81/2008, il quale dispone testualmente che: “Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:

  1. all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
  2. ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;
  3. ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  4. al proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  5. a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  6. alla fornitura ai lavoratori delle informazioni di cui all’articolo 36”.

Funzione e ruolo del RSPP

A capo del SPP deve trovarsi un soggetto (il responsabile del servizio di prevenzione e protezione - RSPP) munito di una specifica competenza, acquisita a seguito di un ampio processo formativo, un corso di formazione per RSPP, (regolato dall’articolo 32 del d.lgs. n. 81/2008 e in ultimo nel dettaglio disciplinato dall’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2012).

Questo soggetto può essere, qualora la complessità organizzativa e prevenzionistica dell’azienda lo richieda, anche coadiuvato da una o più risorse, gli addetti al servizio di prevenzione e protezione, anch’essi tenuti a seguire analogo percorso formativo.

Tuttavia, qualora può capitare – come consentito dalla normativa vigente in relazione alle aziende che non superino determinate soglie numeriche (in particolare negli uffici con meno di 200 lavoratori), identificate all’Allegato II al d.lgs. n. 81/2008 – che anche il datore di lavoro svolga i compiti del SPP in prima persona, decidendo di non nominare un RSPP “esterno” all’azienda.

In questa eventualità anche lui viene considerato come soggetto destinatario di una attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sarà soggetto a seguire un corso RSPP per datore di lavoro.

Affronteremo questa questione in un prossimo articolo.

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Tesori sepolti, il mare e il suo museo nascosto Wed, 13 Jun 2018 17:21:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/482823.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/482823.html ictadmin ictadmin Stufette a carbone, mestoli, un cannone, le stive delle navi, strutture di gru… Partendo dal panfilo di Rothschild alla nave da carico di paraffina, un intero museo nascosto si cela sotto i mari della Liguria.

In quelle acque si possono contare più di un centinaio di relitti censiti ad oggi, entro i 130 m di profondità, almeno una sessantina ancora da visionare e studiare.

Si ipotizza siano almeno quattrocento i monumenti nascosti oltre i 400 metri di profondità. L’avventura delle avventure, il classico Eden per un sommozzatore: vivere l’incontro con Marcella, un’antica corvetta antisommergibile UJ2210 affondata nel 44 davanti a Deiva Marina a 65 metri. La particolarità di questo relitto è la sua posizione verticale, tanto da dare l’impressione che stia navigando verso il cielo.

Tutti gli amanti di questo tipo di avventure hanno un nemico/alleato: i pescatori, normalmente sono loro a dare, dopo molte insistenze, le informazioni sull’esatta posizione dei relitti e i loro tesori, ma spesso, con le loro reti incagliate nelle strutture, costituiscono un pericolo grandissimo per tutte le esplorazioni subacquee. Ecco perché, se non ci accontentiamo di vivere l’avventura di visitare un relitto tramite qualche film o documentario, durante qualche festival specializzato o sul nostro comodo divano di casa, è sempre consigliabile immergersi con istruttori o guide esperte che conoscano bene l’ambiente che andiamo ad esplorare.

La Liguria per il nostro Paese è un vero Bengodi parlando di relitti esplorabili: a Capo Mele, circa a 90 metri troviamo il Ravenna, una nave passeggeri della prima guerra mondiale, adibita al trasporto militare, ancora.

Sempre in quelle acque è sepolto l’Umberto I, un transatlantico di lusso adattato ad incrociatore sempre durante la grande guerra, si possono ancora vedere sala macchine e caldaie; il Città di Sassari invece è particolarissimo perché circondato dal carbone della caldaia e che con l’affondamento si è disperso in mare tutto intorno al relitto ed ora diventato pietra, sedimenti molto particolari che oggi costituiscono un autentico spettacolo.

Un altro relitto illustre è ovviamente il Transilvania, mai esplorato, a 300 metri di profondità, durante il suo affondamento morirono 311 uomini.

Si potrebbe continuare questo elenco ancora a lungo, tantissimi sono i relitti sotto le nostre acque che, con il loro carico di tesori e storia sepolti, attraggono studiosi e appassionati alimentando anche i documentari cinematografici per appassionati di mare e avventura, i festival specializzati con la missione di raccontarci avventura e mare come l’Ocean Film Festival Italia, traggono a piene mani da questi reliquiari mai dimenticati sotto le nostre acque.

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Cannabis terapeutica: Emilia Romagna saccheggiata Wed, 13 Jun 2018 17:17:28 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/482822.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/482822.html ictadmin ictadmin Una nuova polemica è esplosa in merito alla cannabis ad uso terapeutico in Emilia Romagna: è dallo scorso Giugno che i pazienti che ne necessitano devono sudare sette camicie per recuperarne briciole in tutta la regione.

Nelle farmacie i telefoni squillano continuamente, i pazienti interrogano gli addetti e fioccano le proteste perché la quantità di farmaco non è sufficiente per le necessità di tutti.

I farmacisti preparatori sono così costretti a passare gran parte del tempo al telefono invece di poter prestare i loro servizi a pazienti e malati.

Ci sono farmacie che aspettano consegne da più di 8 kg di cannabis terapeutica, tra Gennaio e Marzo di quest’anno è stato effettuato un ordine di 10 kg dalla Regione Emilia ma, ad oggi, ne è arrivato solo uno.

La cannabis italiana è coltivata dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze, che centellina le consegne alle varie realtà locali, chi ne chiede 2 kg ne riceve 500 gr e intanto i pazienti soffrono e i sintomi delle malattie non danno loro tregua.

Ma quali sono le cause di questi problemi? Il punto è che, pur essendo la Regione Emilia uno degli enti che più dispone di cannabis ad uso terapico, oltre la metà delle sue scorte finisce altrove: chi soffre di i neuropatia, atassia e anoressia necessita di un’adeguata terapia del dolore e l’unico supporto pratico ed efficace in questo senso è la cannabis terapeutica, quindi, da ogni regione d’Italia, arrivano richieste per questo tipo di sostanza; per questo le scorte sono sempre più esigue e faticano ad arrivare a chi ne ha bisogno.

La situazione sembra aver visto uno spiraglio nel momento in cui l’Emilia Romagna è stata invitata a discutere la questione, il primo storico riconoscimento del comitato pazienti da parte delle istituzioni.

Tutti intorno a un tavolo pazienti, farmacisti e istituzioni stanno lavorando per la risoluzione di questo delicato problema: con metà delle scorte di cannabis ad uso terapeutico destinate ai residenti che finiscono invece in altre regioni, con la scusa che l’Emilia Romagna risulta una delle regioni con maggiore facilità di reperimento.

Nelle altre regioni questo tipo di medicinale si può reperire solo in ospedale e in minime quantità, in Emilia lo scorso anno, si è fatta richiesta di passare da 37 a 60 kg con una previsione di 80 kg l’anno mentre le altre regioni hanno un approvvigionamento di appena 4 kg.

Ecco dunque scattare il fai da te all’italiana, tra processi e arresti, nasce il turismo della cannabis, in Sicilia alcuni optano per l’autoproduzione, associazioni distribuiscono semi online e le relative istruzioni d’uso, altri sono in attesa di giudizio dopo mesi di carcere preventivo, indagati per spaccio, per aver comprato 50g da uno spacciatore per un parente, infine c’è anche chi si rivolge all’estero: recandosi in paesi come Olanda, sfidando la legge, ma i più finiscono in Emilia dove poi i residenti si trovano senza sufficienti forniture.

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Installazione climatizzatore: i sette errori da evitare Wed, 13 Jun 2018 17:02:39 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/482819.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/482819.html ictadmin ictadmin Arriva l’estate il caldo e l’afa e, come tutti gli anni, molti corrono ai ripari acquistando e accendendo un climatizzatore. Il mercato ormai da disponibilità di modelli e prezzi per tutte le tasche ed esigenze, anche considerata la fortissima diffusione in case, negozi e luoghi di lavoro.

Se l’aria condizionata è utile per affrontare in modo più sereno le alte temperature, bisogna sempre tenere presente che questa soluzione, se male utilizzata, potrebbe avere un impatto negativo sulla sostenibilità ambientale ed energetica.

In questo articolo andremo a segnalare i sette errori più comuni proprio legati a questa problematica, così da consentirvi di evitarli e risparmiare significativamente su consumi e sprechi dannosi sia per l’ambiente che per il portafoglio.

Climatizzatore sovradimensionato rispetto alle esigenze

Molti hanno l’errata convinzione che un condizione più grande raffreddi più rapidamente, e con maggiore efficienza.

In realtà, le dimensioni devo essere sempre proporzionate all’ambiente da raffreddare: un condizionare troppo grande rispetto al luogo da climatizzare, non è in grado di attuare un raffreddamento uniforme e non riduce correttamente l’umidità nell’aria, diventando così estremamente inefficiente, passando troppo rapidamente da fasi di accensioni e spegnimento, allo stesso modo se il condizionare è sottodimensionato ha un pessimo rendimento.

Posizionare il condizionatore nella zona giusta

E’ convinzione diffusa che il condizionatore vada posizionato nella zona più calda della casa… sbagliato!

Una collocazione di questo tipo comporta un eccesso di lavoro per l’apparato e, quindi, un consumo eccessivo di energia molto superiore al necessario.

Dunque dovremo andare a posizionare il nostro climatizzatore in una zona ombreggiata, se orientata a nord-est sarebbe perfetto.

Collocazione del termostato

Una cosa scontata ma che non tutti valutano in fase di installazione è la collocazione del termostato: la misurazione di questo apparecchio è determinate per i consumi e quindi mai collocarlo vicino a lampade o elettrodomestici che emettono calore, per non sfalsare la rilevazione e quindi far accendere il condizionatore inutilmente.

Scegliere design o consumo?

I condizionatori, tranne casi particolari, non sono complementi di arredo, quindi non hanno un valore estetico particolare.

Questo spinge molti a nasconderli dietro a piante o tende, addirittura in loculi di cartongesso, tuttavia in questo modo, si ostacola la corretta ventilazione dell’apparato causando un crollo dell’efficienza.

Manutenzione periodica

Molti, dopo l’acquisto di un elettrodomestico, sono convinti che sia “per sempre” dimenticando che in esso sono presenti materiali di consumo e apparati che richiedono pulizia e verifica, anche per questioni sanitarie.

Un po' di attenzione a questo aspetto non solo migliorerà il rendimento del prodotto ma tutelerà anche la salute di chi respira l’aria climatizzata dall’apparecchio e ne allungherà la vita operativa.

Dunque per una corretta manutenzione dell'impianto di condizionamento: controllo dei filtri da pulire ogni due mesi ed eventualmente sostituzione dei componenti usurati, controllo annuale del canale di scarico e serpentina di evaporazione.

Temperatura giusta al momento giusto

Tenere la temperatura del condizionatore troppo bassa rispetto alla temperatura ambientale non solo provoca un consumo eccessivo ma fa male anche alla nostra salute.

In un luogo chiuso non dovrebbe esserci una differenza in difetto di più di 5 gradi rispetto all’esterno, dunque d’Estate: impostare sempre il condizionatore tra i 25 – 27 gradi

Acceso quando serve

Il condizionatore è progettato per essere utilizzato quando effettivamente è necessario, quindi, utilizzate il vostro sistema di condizionamento mentre siete in casa, anche se avete un sistema ad accensione automatica, è la scelta più intelligente per tutelare portafoglio e ambiente.

La regola aurea è: no al fai da te, rivolgiti a professionisti dell’installazione climatizzatori d’aria, ti indicheranno il prodotto in base alle effettive necessità senza essere approssimativi o strafare.

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Nuova detrazione fiscale per la sostituzione degli infissi Wed, 13 Jun 2018 16:56:31 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/482818.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/482818.html ictadmin ictadmin Sostituire gli infissi ha molti vantaggi da un punto di vista pratico: taglio dei costi di riscaldamento, migliore controllo sul rumore esterno, più efficace gestione della manutenzione, ecc. Negli ultimi anni, a questi vantaggi di tipo pratico, si è affiancato anche un vantaggio di tipo fiscale.

Questo vantaggio è un incentivo statale per favorire il risparmio sulle emissioni nocive da parte delle caldaie ed ha la forma di generosa detrazione fiscale per stimolare la sostituzione degli infissi vetusti.

Quest’anno, con la Legge di Stabilità 2017, è stata ripetuta la proroga della detrazione per tutti gli interventi di riqualificazione energetica, compresi tutti gli interventi finalizzati a un miglioramento dei consumi nelle case tra cui la sostituzione degli infissi.

Ovviamente la detrazione richiede determinate condizioni per essere concessa, le quali sono:

  • La sostituzione deve riguardare edifici già esistenti o già in corso di costruzione
  • Il livello di efficienza energetica deve essere aumentato dalla sostituzione garantendo un complessivo miglioramento delle prestazioni energetiche dell’abitazione.
  • Gli infissi devono riguardare il volume riscaldato dell’abitazione, quindi eventuali infissi perimetrali riguardanti locali non riscaldati non posso rientrare nella detrazione.
  • Gli infissi devono essere in linea con i requisiti di trasmutanza previsti dalla legge del 2010

Le detrazioni coprono anche spese per interventi di sostituzione di portoni di ingresso a patto che, ovviamente, rispettino almeno gli ultimi due punti sopra elencati per l’ottenimento dello status di detraibile, anche tutte le strutture accessorie agli infissi sono detraibili, come scuri persiane, cassonetti per tapparelle incorporate al serramento.

L’agevolazione riguarda la detrazione delle spese sostenute dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’IRES (Imposta sul reddito delle società).

L’importo della detrazione va ripartito in dieci rate annuali di pari importo, la percentuale è del 65% delle spese sostenute dal 6 Giugno 2013, mentre per singole unità immobiliari si passa al 50% dopo il 1 Gennaio 2018.

Indipendentemente dai lavori, la detrazione parte dalla data del pagamento o alla data di termine della prestazione, nel caso di imprese società e enti.

Per la sostituzione degli infissi di casa il tetto massimo della detrazione è di 60.000 Euro e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, quali ad esempio quelle previste per la ristrutturazione edilizia.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa possessori dell’immobile, le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, le associazioni di professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, i titolari di un diritto reale sull’edificio, i condomini per le parti comuni, gli inquilini, coloro che hanno l’unità immobiliare in comodato d’uso, i familiari conviventi con il possessore dell’immobile oggetto di intervento che sostengono e compartecipano alla spesa per i lavori.

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Rischi in azienda ma il RLS vigila e tutela i lavoratori Wed, 13 Jun 2018 16:52:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/482816.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/482816.html ictadmin ictadmin Cosa fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Vigilare e verificare sempre e comunque

Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio è stato preso in considerazione, se sono state previste misure di prevenzione e se tali misure sono realmente attuate.

Le norme ci proteggono sul luogo di lavoro

Se la valutazione del rischio in azienda non è soddisfacente o le misure di prevenzione non sono adeguate o non sono attuate, il RLS lo segnala al datore di lavoro (o eventualmente al RSPP oppure al dirigente se nella organizzazione del sistema aziendale della sicurezza è previsto chiaramente che siano queste figure a tenere i rapporti con il RLS).

Il RLS lancia il suo RLS segnale

La segnalazione potrà essere a voce, in forma scritta o in forma scritta con invio di copia per conoscenza alla ASL competente, questa soluzione può essere adottata a seconda della gravità del problema e della situazione esistente in azienda.

Se il RLS non è certo di ottenere risultati con la comunicazione a voce, è meglio ricorrere subito alla segnalazione scritta.

La risposta dell’azienda ai rischi segnalati

Nella segnalazione il soggetto, che avrà effettuato il corso da RLS, dovrà descrivere chiaramente il problema e chiedere di avere una risposta entro un tempo ragionevole.

L’azienda può rispondere che:

  • Esiste realmente un rischio non protetto; in questo caso il datore di lavoro deve rimuoverlo subito o metterlo nel programma degli interventi di bonifica (aggiornando quindi la valutazione dei rischi).
  • Non esiste rischio. Infatti è il datore di lavoro e solo lui che valuta i rischi e se ne prende la responsabilità; in questo caso dovrà spiegare chiaramente al RLS perché non esiste il rischio.

In caso di mancanza di risposta, di disaccordo o di risposta non soddisfacente, può essere consultata la ASL come organo di vigilanza.

Il problema dovrà comunque essere affrontato e messo a verbale nella riunione periodica sulla sicurezza.

Se il rischio di infortunio fosse immediato e grave il RSL, come anche il singolo lavoratore, può sospendere il lavoro. Ovviamente questo è un caso estremo da attuare in caso di pericolo immediato che deve essere ben valutato.

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L’importanza della sicurezza sul lavoro: la figura del RSPP Mon, 19 Mar 2018 18:15:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/473727.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/473727.html ictadmin ictadmin La sicurezza sul lavoro è argomento di fondamentale importanza perché in tutti i luoghi di lavoro ci potrebbero essere pericoli e rischi che possono mettere in pericolo la salute e l'incolumità del lavoratore.

Lavorare in un ambiente sano è un diritto del lavoratore oltre ad essere previsto dalla legge; mettere quindi in sicurezza il luogo di lavoro non è solo un dovere morale ma anche un dovere legale.

Lavorare in sicurezza: diritto per ogni lavoratore

Questo punto non è solo un vantaggio per il lavoratore ma è anche un vantaggio per il Datore di Lavoro che non deve preoccuparsi dell’incolumità dei suoi dipendenti ed è inoltre un vantaggio anche per il dipendente stesso che lavorerà in un clima sereno diventando più efficiente ed ottimizzando così la sua produttività.

Per assolvere alla tutela del lavoratore e garantire la sicurezza sul luogo di lavoro è necessario che, all’interno di ogni azienda, vi sia un Responsabile della Sicurezza con la funzione di controllare che tutti gli ambienti di lavoro siano stati messi in sicurezza.

Si è sentito parlare tanto di tragedie successe sul luogo di lavoro, episodi che si sarebbero potuti evitare se il Datore di Lavoro avesse provveduto preventivamente ad inserire, all’interno dell’azienda, un valido responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

RSPP responsabile del servizio prevenzione e protezione

Quindi la figura che serve ad ogni azienda per contrastare il problema della sicurezza sul lavoro è il RSPP, un responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Questo responsabile, deve seguire un corso di formazione specifico, dopo il quale otterrà l’attestato che potrà confermarlo come figura abilitata alla sicurezza. Non è necessario che il RSSP sia una figura nuova da inserire in azienda, ma il Datore di Lavoro può decidere di essere lui stesso responsabile della sicurezza o, in caso contrario, può decidere di far fare il corso a un suo dipendente che dopo aver ottenuto l’attestato potrà occuparsi della sicurezza all’interno dell’azienda.

La figura del RSPP è obbligatoria ed è prevista dalla legge in qualunque attività, azienda o GDO, l’obbligatorietà deriva dal fatto che in ogni luogo di lavoro possono esserci dei rischi nei quali potrebbe incorrere il lavoratore.

I corsi RSPP Monza e Brianza però, sono gestiti in modo tale da creare dei percorsi ad hoc, in base al grado di rischio presente in ogni attività, naturalmente un’azienda edile avrà un grado di rischio maggiore rispetto a un negozio di abbigliamento ma in entrambi i casi è comunque necessario che un dipendente, o il Datore di Lavoro, ricopra la figura del RSPP.

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