Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ictadmin Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ictadmin Sat, 08 Aug 2020 20:17:15 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/18436/1 Classi di sicurezza: i miei serramenti sono a prova di ladro? Fri, 31 Jul 2020 14:21:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/653439.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/653439.html ictadmin ictadmin Il lockdown per il Covid-19 ha praticamente azzerato le cifre di effrazioni e furti in casa, ma, con la Fase 2, queste classi di reati sono di nuovo in crescita, un fenomeno esponenziale che ci fa riflettere sulla sicurezza dei nostri serramenti.

Furti in abitazione: un fenomeno di nuovo in crescita

La cosa ancora più preoccupante è che gli aggressori si sono fatti più audaci: in anni recenti queste situazioni hanno iniziato a manifestarsi anche durante il giorno mentre in precedenza si riscontravano essenzialmente la notte e durante i periodi di ferie conclamati.

Ora anche il giorno e la casa abitata non fermano più i potenziali ladri.

Dobbiamo quindi farci una domanda: le nostre case sono sicure?

Una domanda retorica, le nostre abitazioni devono garantire la sicurezza di chi ci sta a cuore, oltre che degli oggetti di valore che possediamo.

Quali sono i punti deboli delle nostre case?

Dalle statistiche si evince che il 70% delle effrazioni avviene forzando porte e finestre.

Più raro è il caso di un attacco alle porte blindate che richiederebbe maggiore attrezzatura e capacità, una effrazione più a rischio di essere scoperta ed interrotta.

Da questi dati possiamo trarre un insegnamento: le nostre nuove finestre e porte di casa dovranno avere chiusure di sicurezza o inferiate.

Magari a questi serramenti possiamo associare un sistema di allarme a tendina che suoni prima che la finestra sia stata scassinata.

Ma come fare per capire se un serramento è adatto alle nostre necessità di sicurezza domestica?

Come funzionano le classi di sicurezza dei serramenti

Esiste una classificazione precisa dei serramenti in classi secondo la norma UNI 1627:2011.

Più alta è la classe maggiore sarà la resistenza allo scasso, aumentando i tempi necessari all'aggressore per forzare il serramento e diminuendo, quindi, le sue possibilità di riuscita.

Come scegliere le classi di sicurezza adeguate

Per la scelta possiamo basarci sui dati ufficiali della Polizia di Stato.

Questi riportano che, statisticamente, uno scassinatore medio rinuncia se nei primi 2-3 minuti se non riesce a penetrare all'interno dell'abitazione.

Seguendo questi principi possiamo iniziare a stabilire la classe 2 come una base efficace per costruire la sicurezza della nostra abitazione.

I serramenti che appartengono a questo tipo di classi sono in grado di respingere un ladro munito di cuneo e cacciavite per un tempo maggiore di 3 minuti senza difficoltà.

La posizione della casa influisce sulla sicurezza

Ovviamente abbiamo preso in considerazione un caso in cui l'abitazione è sita in un luogo con rischio basso.

Nel caso ci si trovi a vivere in una zona con un rischio più alto, le classi di resistenza 3 saranno più adatte.

La classe 3 è studiata per respingere un ladro dotato anche di piede di porco.

Vivendo in zone ad altro rischio, invece, diventa imperativo dotarsi di un serramento di classe 4: queste classi di sicurezza garantiscono resistenza anche a piccoli attrezzi elettrici e martelli, per alcuni minuti.

Classi straordinarie per una sicurezza fuori dal comune

Esistono poi le classi 5 e 6.

Queste sono adatte a condizioni eterogenee, per arrivare a tali livelli è necessario installare vari sistemi di sicurezza complementari come infissi e persiane blindate con inferriate alle finestre.

Il montaggio dei serramenti di sicurezza

Una volta scelti i serramenti e le classi di sicurezza adeguate, dovremo prestare attenzione a un ultimo dettaglio: scegliere un installatore di serramenti all'altezza della situazione.

Questo è un punto di estrema importanza per non vanificare le scelte precedentemente fatte.

Abbiamo già affrontato negli articoli precedenti come la parte più importante nell'installazione di serramenti blindati sia avere una guida specializzata e competente.

Questo è vero soprattutto nell'ambito della sicurezza, infatti ad ognuna delle classi corrispondono vetri adatti, tecniche di montaggio e fissaggi meccanici proporzionati.

Una serie di accorgimenti che vanno rispettati, pena, lasciare un anello debole nelle difese della nostra abitazione.

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Integrazione del DVR per l'emergenza COVID-19 Fri, 31 Jul 2020 14:19:14 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/653436.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/653436.html ictadmin ictadmin In questo articolo andremo a esaminare le integrazioni necessarie al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) a seguito della diffusione del Covid-19 e quale ruolo ricopre in questo il medico competente.Il documento di Valutazione di Tutti i Rischi, noto anche come DVR o DVTR, è il documento che viene redatto in seguito alla valutazione di tutti i rischi presenti in azienda.

DVR o Documento di valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi è un obbligo inderogabile del datore di lavoro, come stabilito dal testo unico per la sicurezza (dlgs 81/2008), in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Medico Competente.

La valutazione di tutti i rischi (DVTR o DVR) è lo strumento fondamentale che permette al Datore di Lavoro di mettere a punto una politica proattiva di gestione dei rischi sul lavoro, individuando adeguate misure di prevenzione e protezione, pianificandone l'attuazione, migliorandone il controllo al fine di verificarne l'efficacia e l'efficienza.

DVR e prevenzione dei pericoli legati a Covid-19

Il Documento di valutazione che ne scaturisce assume quindi un'importanza fondamentale tra le misure generali di tutela costituendo il presupposto dell'intero sistema di prevenzione e deve contenere:

  • una premessa metodologica nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
  • l'individuazione delle misure di protezione e prevenzione e dei Dispositivi di Protezione Individuali già attuate e forniti;
  • il programma delle misure più opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • l'identificazione dei ruoli aziendali che ne hanno la responsabilità attuativa.

Covid-19 e integrazioni per il DVR

A seguito dell’emergenza COVID-19, non è necessario “aggiornare” il DVR ma “integrarlo”, nel senso che il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare una serie di azioni ad integrazione del DVR, finalizzate a prevenire e contrastare la diffusione del COVID-19 nei luoghi di lavoro di cui al Protocollo condiviso del 24 aprile 2020.

Un'operazione che può essere più facilmente portata a termine affidandosi a strutture specializzate nella consulenza per la sicurezza sul lavoro.

Ruolo del medico competente per l'integrazione del DVR

Il chiarimento arriva proprio dal Ministero della Salute, con la Circolare del 29 aprile 2020 contenente indicazioni operative relative alle attività del Medico Competente, nella quale si richiama l’attenzione sull’importanza della figura del Medico Competente nella fase di riapertura delle attività produttive.

Se, infatti, il ruolo del Medico Competente risulta sempre di primo piano nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro nello svolgimento delle attività lavorative, esso si amplia nell’attuale momento di emergenza pandemica, periodo durante il quale egli va a confermare il proprio ruolo di consulente di strategica importanza per il datore di lavoro.

E’ obbligatorio, invece, per tutte le attività redigere un opportuno piano di sicurezza COVID-19.

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L'acqua filtrata dei ristoranti è una scelta consigliata? Fri, 31 Jul 2020 14:16:36 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/653433.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/653433.html ictadmin ictadmin Sempre più ristoranti stanno facendo una scelta green e di salute, a partire dalla piccola trattoria fino al ristorante stellato: decidono di puntare sull'acqua del rubinetto, filtrata sostituendo così l'acqua minerale. Ma è una buona scelta?

Il problema dell'acqua in bottiglia: pericolo plastica

Quello della qualità dell'acqua in bottiglia, dei problemi che causa e delle possibili alternative, sono stati già trattati in altri nostri articoli.

L'acqua in bottiglia presenta criticità sia dal punto di vista ambientale e anche salutistico a causa dei residui di plastica e microplastica altamente inquinanti.

Una sempre più sensibile consapevolezza di questi problemi convince ogni anno un numero di avventori di ristoranti sempre maggiore a optare per l'acqua del rubinetto filtrata.

Si sta affermando l'idea che servire l'acqua filtrata nei locali sia un comportamento salutare ed ecosostenibile.

Ci sono, però, ancora dei dubbi riguardo alla provenienza: l'acqua del rubinetto deve riportare l'etichetta o il sigillo?

Che acqua stiamo per bere? Quali trattamenti ha subito? Che garanzie di qualità abbiamo?

La normativa sul consumo di acqua filtrata nei ristoranti

Il servizio offerto è esattamente il medesimo: l'acqua del rubinetto può essere servita fresca, ambiente, liscia o gassata, esattamente come per le bottiglie di minerale.

Per quanto riguarda le preoccupazioni sui trattamenti occorre sempre ricordare che la normativa sull'acqua filtrata è estremamente rigida.

Questa normativa, alla quale devono attenersi tutti i ristoranti e i locali, prevede che:

Le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate nelle collettività ed in altri esercizi pubblici, devono riportare, ove trattate, la specifica denominazione di vendita acqua potabile trattata o acqua potabile trattata e gassata se è stata addizionata di anidride carbonica.

Tali diciture devono essere apposte su brocche caraffe o bottiglie usate, o in qualunque altro modo il consumatore sia in grado di essere adeguatamente informato sull'alimento che sta consumando.

I vantaggi dell'acqua del rubinetto per il ristoratore

I vantaggi per il ristoratore sono molteplici.

Non sarà necessario immagazzinamento di bottiglie in plastica, ne piene ne vuote e non dovrà effettuare la resa per le bottiglie in vetro.

Ad una gestione più semplice, si unirà a un risparmio dal punto di vista economico: anche se il prezzo per l'utente finale rimarrà invariato, il ristoratore potrà ridurre le spese di gestione.

Cosa occorre per servire acqua filtrata nei ristoranti

Tutta la questione sta nell'attrezzatura di trattamento dell'acqua filtrata e nel suo corretto uso.

L'acqua è quella dell'acquedotto, una fonte d'acqua controllata e potabile, depurata con un sistema di filtrazione e frigogassatura installato da professionisti esperti e correttamente manutenuto.

Nella maggior parte dei ristoranti, per il trattamento, si usano filtri carbon block, questi agiscono direttamente sulla composizione organolettica dell'acqua potabile migliorando gusto e sapore.

Altri casi usano membrane ad osmosi inversa: un sistema di filtrazione che effettua una pulitura microbiologica totale, impedendo il proliferare di batteri provenienti dalla rete o dall'uscita dei rubinetti.

A questo sistema si integra un frigogassatore per erogare acqua fresca, liscia o frizzante.

Il frigogassatore usa anidride carbonica alimentare (E290) esattamente la stessa degli stabilimenti di imbottigliamento dell'acqua minerale.

Il formato migliore per un apparecchio di filtrazione nella ristorazione

Esiste l'imbarazzo della scelta riguardo le soluzioni tecniche per i ristoranti.

Depuratori soprabanco, sottobanco, colonnine di spillature di forme e dimensioni variabili a seconda delle specifiche necessità di spazio ed erogazione.

Ogni ristoratore può scegliere la soluzione che più preferisce, l'unica necessità che l'acqua mantenga gli standard di potabilità stabiliti per legge

A questa necessità si collega quella di una manutenzione regolare secondo il calendario previsto nel manuale HACCP per i depuratori d'acqua per la ristorazione.

Le norme del manuale HACCP

Il manuale HACCP è presente in tutte le aziende che trattano alimenti e effettuano servizio di ristorazione.

Questo documento definisce la corretta prassi igienica e deve essere periodicamente aggiornato e consegnato agli organi di controllo in caso di richiesta.

Nel documento saranno definite le procedure di qualità messe in atto dai ristoranti e, tra di esse, rientra anche la gestione dell'impianto di trattamento dell'acqua.

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I sistemi di sicurezza meccanici per la nostra abitazione Wed, 29 Apr 2020 22:26:47 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/633582.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/633582.html ictadmin ictadmin Quali sono i sistemi di sicurezza più efficaci per la nostra abitazione? Esistono delle linee guida per poter dormire sonni tranquilli in casa?

La sicurezza della nostra casa, della nostra famiglia e dei nostri beni è una preoccupazione costante, soprattutto oggi che le abitazioni sono l’obbiettivo preferito dai ladri, anche rispetto a negozi e uffici.

Per assicurare questa sicurezza ci viene in soccorso la tecnologia: i sistemi di sicurezza si sono affinati con il tempo. L’elettronica e l’ingegneria hanno fatto grandi passi in avanti offrendoci una più vasta gamma di opzioni.

Quando pensiamo ad adottare un sistema di sicurezza per la nostra casa, innanzitutto dobbiamo valutare la nostra situazione: dove abitiamo? Quanto sono appetibili i nostri beni per un potenziale rapinatore?

Cosa valutare nella scelta dei sistemi di sicurezza

Una villetta a seconda sia in città o in campagna, presenterà differenti opzioni e vulnerabilità rispetto ad un appartamento e, anche in questo caso cambiano molto a seconda che sia situato ai piani inferiori o superiori del palazzo.

Nei primi casi le porte sono il sistema di ingresso preferito, altrimenti le criticità diventano le finestre. Occorre scoprire come proteggere ogni punto d’accesso alla propria abitazione.

Per fare questo andremo ad analizzare le tipologie di sistema di sicurezza dette meccaniche e impareremo a sfruttarle al meglio.

Sistemi di Sicurezza Meccanici

I sistemi di sicurezza meccanici comprendono sistemi di difesa passiva come serrature, inferriate e porte e serramenti blindati.

Questo tipo di sistemi possono dissuadere la maggior parte dei ladri che desiderasse fare breccia nella nostra abitazione.

Una buona porta blindata o serramenti di sicurezza potranno non resistere ad un rapinatore veramente determinato, ma lo costringeranno a perdere tempo e a provocare rumore, cosa che lo renderà identificabile e manderà a monte i suoi propositi.

Caratteristiche delle porte blindate

Porte blindate: la porta è il primo punto di accesso quindi, proteggiamolo con una porta blindata. Queste offrono una grande varietà ed è opportuno valutare le proprie esigenze prima della scelta.

Esiste una certificazione che va dalla classe 1 alla 6 (con livello di sicurezza crescente).

Quindi potremmo scegliere una soluzione più leggera in caso abitassimo in un condominio di città, piuttosto che una porta resistente anche a trapani e martelli per una abitazione più isolata.

Cos'è una serratura di sicurezza

Serrature: una serratura speciale è il cuore di un serramento efficace in termini di sicurezza, sia esso una porta o una finestra.

Oggi la tipologia di serratura più efficace è quella con cilindro a profilo europeo di sicurezza.

Sempre per garantire la sicurezza della serratura è importante avere un profilo elaborato per la fessura della chiave o un sistema antibumping.

Finestre antieffrazione

Finestre: sono un elemento particolarmente vulnerabile, spesso utilizzato come punto d'accesso dai rapinatori.

Una finestra di sicurezza dovrà presentare caratteristiche simili a quelle di una porta blindata (e anche per questo esiste una classificazione suddivisa per classi, da 1 a 6).

In più un serramento di questo tipo dovrà presentare un’apertura particolare, come un bottone o una chiave estraibile. I vetri dovranno essere classificati e certificati antieffrazione.

Una soluzione a costi più accessibili può essere costituita dall'installazione serramenti in PVC che presentano una resistenza più elevata dei normali serramenti ai tentativi di effrazione.

Le inferriate per la protezione dei nostri infissi

Inferriate: costituite da sbarre d’acciaio costituiscono uno degli strumenti di sicurezza più efficaci perché costringono i rapinatori a un grande dispendio di mezzi per essere superate.

Un punto a sfavore viene dal punto di vista estetico, ma oggi, per evitare l’effetto prigione, vengono utilizzate inferriate apribili (ma anche in questo caso sarà d’obbligo una serratura di sicurezza).

Esistono più tutta una serie di altri complementi come persiane e tapparelle rinforzate o blindate che possono completare il nostro perimetro di sicurezza di sistemi difensivi meccanici…

Ma ricordiamo di rivolgerci sempre a installatori di serramenti professionisti che possono offrirci un prodotto di qualità certificato.

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Obbligo di aggiornamento del DVR e della formazione obbligatoria Wed, 29 Apr 2020 19:00:45 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/633565.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/633565.html ictadmin ictadmin Con l'attuale situazione di emergenza venutasi a creare con il virus CoVID-19, scopriamo, insieme all'esperto consulente in sicurezza sul lavoro Riccardo P. quali sono le mosse da adottare per redigere il documento di valutazione dei rischi (DVR).

Devo aggiornare il DVR per il rischio da COVID-19?

NO, la valutazione e la gestione di un rischio biologico generale che trascende la singola Azienda e che minaccia la salute pubblica spettano alle Pubbliche Autorità – le uniche a ciò deputate e in possesso dei necessari strumenti istituzionali e scientifici; tocca a queste ultime indicare le misure di prevenzione necessarie.

Il DdL non ha né possibilità né capacità di fare tale valutazione, ma deve attuare al meglio e secondo le modalità più consone nella propria azienda (e dimostrare di averlo fatto in caso di controllo) tutte le “misure per il contrasto e la diffusione del CoViD – 19” dettagliate elencate nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”, del 14 marzo 2020  tra Governo e parti sociali” senza rielencarle come appendice o come integrazione del DVR.

Deve quindi limitarsi all’attuazione coscienziosa e responsabile delle misure che le Autorità competenti hanno imposto, assicurando che tutto il personale le rispetti, regolamentandone le attività svolte in una prospettiva di coinvolgimento e di adeguamento alle indicazioni emanate a livello nazionale.

N.B. La revisione/integrazione del DVR diviene però necessaria, coinvolgendo tutte le figure aventi titolo, allorché a seguito dell’adozione di tali misure, o in conseguenze di scelte di mercato, si abbiano cambiamenti significativi nell’organizzazione del lavoro o dei processi produttivi, o nelle procedure di lavoro presenti o nell’utilizzo di macchine, sostanze ecc. Il che è poi quanto dice l’art. 29 comma 3 del D.Lgs 81/2008.

Ciò può avvenire, ad es., in caso di riduzione del personale all’interno di un’area o reparto in maniera da rispettare sempre la distanza di sicurezza o nel caso di riorganizzazione o di modifica/riconversione del ciclo produttivo.

Qualche esempio volutamente banalizzato: se una azienda riduce la propria produzione e fa turnare il proprio personale e, di conseguenza, in un reparto prima presidiato da due o più dipendenti, uno solo resta presente nel turno, nasce un rischio prima non valutato, quello del lavoro in solitario, che deve essere valutato nell' aggiornamento del DVR precedente..

Allo stesso modo, se una azienda di tendaggi e tovaglieria converte il proprio ciclo produttivo sulla fabbricazione di maschere acquisendo nuove macchine, nuovi materiali con eventuali modifiche di mansioni ecc., il precedente DVR va aggiornato: idem dicasi per una azienda che fabbrica detersivi e che si mette a produrre anche disinfettanti idroalcolici. In quest’ultimo caso non solo il DVR andrebbe integrato, ma potrebbero sorgere altri adempimenti collaterali da considerare, ad es. la verifica del CPI.

Devo aggiornare la mia formazione obbligatoria da poco scaduta o in scadenza?

NO:  ll “Protocollo condiviso” sopra citato, stabilisce che “Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (ad es. l’addetto antincendio o al primo soccorso possono continuare ad intervenire se richiesto; il carrellista può continuare a condurre il muletto, il RLS può continuare a svolgere attivamente il proprio ruolo).

L’aggiornamento del DVR dovrà essere prontamente completato una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme indicate dalla normativa vigente.

Attenzione che tale tolleranza non riguarda il completamento della formazione iniziale o di base; l’operatore privo di tale formazione di base non può assolutamente essere adibito al ruolo cui la tale formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

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Coronavirus e acqua del rubinetto, smontiamo la bufala Wed, 29 Apr 2020 17:51:24 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/633553.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/633553.html ictadmin ictadmin L’Italia e il mondo itero stanno vivendo, in questo periodo, un momento di altissimo ischio a causa del famigerato virus Covid-19 (anche conosciuto come Coronavirus).

Da quando questa malattia è balzata agli onori della cronaca per la sua virulenza e il tasso di infettività, a diffondersi non è stato solo il virus ma anche il panico e, con esso, molte false voci e notizie finte.

Coronavirus, prima del virus colpisce il panico

Queste false voci, spesso, sono dannose quanto la stessa malattia, rendendo più difficile il contenimento del virus e rendono più difficoltoso, da parte delle autorità, fare chiarezza sulle procedure più corrette per affrontare questa crisi.

Per fare fronte a questa ondata di “fake news” il Ministero della Salute ha diffuso dei comunicati mirati a fornire un approfondimento e fare chiarezza.

Ma vediamo insieme di fare luce su alcune delle bufale più eclatanti.

Una pandemia di false notizie

Dai decantati medicinali contro l’infezione, al bagno caldo che ucciderebbe il virus, fino alle notizie che coinvolgono i nostri amici animali, queste voci rimbalzano sui social network.

Qui, i meno informati, cercano spesso risposte veloci, finendo fuorviati.

Innanzitutto ad oggi non esistono ancora farmaci in grado di prevenire il contagio da Coronavirus. Anche se i laboratori medici di tutto il mondo sono impegnati per trovare una soluzione, oggi siamo ancora lontani da una “formula miracolosa”.

Temperature elevate, ne sotto forma di bagni caldi, ne connesse all’assunzione di cibi o bevande bollenti, sono efficaci per eliminare il virus dall’organismo.

Gli animali non sono “untori”. I nostri amici di casa non sono una minaccia alla nostra salute. Innanzitutto il nuovo Coronavirus Sars-CoV-2 proveniente dagli animali non si trasmette all’uomo.

Secondo, dopo una passeggiata, se si teme il contatto con superfici infette, non serve pulire le zampe dei ostri animali con candeggina ma basta semplice acqua saponata.

Una delle notizie che ha creato più panico, però, è quella che, l’acqua del rubinetto, potrebbe essere una fonte di contagio per il Coronavirus.

L'assalto ai supermercati per i generi di prima necessità

Quando le notizie sul contagio e sulle misure restrittive per la prevenzione, hanno cominciato a diffondersi, i supermercati e gli altri punti di vendita sono stati presi d’assalto.

Sono diventate tristemente note le immagini degli scaffali vuoti dei supermercati dopo il passaggio di tanti acquirenti preoccupati.

Per il timore della quarantena gli italiani hanno fatto incetta di generi di prima necessità: pasta, carne, farina, carta igienica e bottiglie di acqua minerale.

Coronavirus e acqua del rubinetto

Proprio l’ISS (Istituto Superiori di Sanità) è voluto intervenire sull’argomento con una nota che smentisce la necessità di acquistare acqua in bottiglia in grande quantità.

L’istituto chiarisce che non sia necessario riempirsi di bottiglie di plastica, inquinanti e ingombranti, per far fronte alla quarantena da Coronavirus, perché questo non si trasmette attraverso i nostri rubinetti.

Non ci si può infettare bevendo l’acqua del rubinetto.

I sistemi dei nostri acquedotti sono sicuri, i controlli sono efficaci per il controllo dei virus anche di quelli assai più resistenti del Coronavirus.

In più, nonostante la crisi colpisca anche le strutture di controllo ambientale e gestione idrica, in termini di carenza di risorse umane, i piani di emergenza attuati con le autorità sanitarie, hanno potenziato le misure di controllo.

Questo garantisce una continuità nella gestione della sicurezza dell’acqua potabile.

Anche se la sicurezza è garantita, possiamo sempre migliorarne la qualità dell'acqua del rubinetto di casa e il suo sapore con l'utilizzo di depuratori d’acqua casalinghi.

Questi strumenti saranno utili per filtrare le sostanze incrostanti, come calcare e nitrati, dall'acqua del nostro rubinetto.

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Condensa sulle finestre di casa, come prevenire questo problema Thu, 20 Feb 2020 16:10:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/621198.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/621198.html ictadmin ictadmin Con il cambio di stagione e il freddo dell’inverno, il fenomeno della condensa sui nostri infissi e serramenti diventa sempre più frequente.

La sua comparsa può portare a problematiche quali muffa attorno ai bordi delle finestre, gocce d’acqua che possono rovinare i nostri pavimenti, soprattutto in presenza di parquet, i nostri mobili in legno e addirittura l’intonaco delle pareti.

Ma cosa produce questo fenomeno? Può dipendere da una scarsa qualità del serramento di casa?

Come si forma la condensa sui vetri delle finestre

La condensa si viene a creare quando, nella nostra casa, è presente un livello eccessivo di umidità, cosa che, è più facile che si verifichi durante i mesi invernali e in quelle stanze più caratterizzate dal fenomeno dell’umidità, come la cucina, il bagno, la lavanderia e la cantina.

L’aria interna della casa, più calda, si condensa sulle superfici dei vetri di porte e finestre e crea acqua.

Questa è la condensa interna, ed è la causa dei problemi di muffa o dei danni al nostro arredamento, mentre la condensa esterna, generata dalla rugiada che si deposita sull’infisso, è del tutto innocua.

La responsabilità dei serramenti nella formazione della condensa interna era più elevata qualche anno fa, a causa della posa di serramenti in alluminio a taglio freddo o privi di doppi vetri.

In questo caso l’infisso trasmette all’interno dell’abitazione il freddo dell’esterno e l’unica soluzione è la completa sostituzione con supporti più moderni e performanti.

Condensa in caso di serramenti a taglio termico o doppi vetri

L’evolversi della tecnologia del serramento ha permesso di diminuire i costi legati alla dispersione di calore, e alla manutenzione della nostra abitazione.

Tuttavia, fenomeni di condensa possono verificarsi anche in presenza di serramenti in alluminio a taglio termico, in pvc, con gasi argon, canalino termoisolante o con doppi vetri.

Questo può essere il sintomo che la posa del serramento può non essere avvenuta in maniera corretta, con non siano stati utilizzati materiali di qualità, oppure che, nel tempo, l’infisso richieda un certo livello di manutenzione o una sostituzione in caso di condizioni climatiche particolarmente rigide.

Ad esempio: nonostante l’acquisto di serramenti a taglio termico notiamo tracce di condensa?

In questo caso è possibile che il controtelaio sia in metallo, una condizione che rende inefficace la posa del serramento isolante.

Oppure: si forma acqua all’interno delle finestre a doppi vetri oppure attorno al serramento?

Può significare che il vetro non è più a tenuta stagna a causa di una falla all’interno dell’intercapedine.

Per risolvere questi problemi è sempre bene rivolgersi a professionisti nella posa dei serramenti.

Consigli per ridurre l’umidità

Un’altra causa della condensa in presenza di serramenti a taglio termico è d ricercarsi nelle condizioni ambientali come il tasso di umidità oppure a comportamenti e abitudini sbagliate.

Ecco alcuni consigli per ridurre l’umidità all’interno della nostra abitazione:

  • Non stendere la biancheria in casa e non lasciamo asciugare il bucato sui caloriferi;
  • Anche d’inverno arieggiamo sempre i locali lasciando aperte le finestre tutti i giorni;
  • Utilizziamo ventole per il bagno o cappe aspiranti per la cucina per evitare la dispersione dell’umidità;
  • Mantieni la casa ad una temperatura ragionevole, attorno ai 20°
  • Teniamo sotto controllo l’umidità della casa con un igrometro e attiviamo un deumidificatore se notiamo condensa eccessiva.
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Inquinamento plastica: un’emergenza alimentare Thu, 20 Feb 2020 15:47:14 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/621196.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/621196.html ictadmin ictadmin L’uomo mangia 5 grammi di plastica ogni settimana e questa sta diventando un'emergenza sempre più pressante.

Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravità della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l'emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario.

Una dieta a base di plastica

Secondo gli ultimi studi, assumiamo tutti i giorni plastica in forma di particelle.

I dati pubblicati sono sconvolgenti e sono destinati a rivalutare l’approccio al problema plastica in modo radicale, infatti l'alimentazione tramite acqua e cibo risulta fortemente contaminata.

Secondo lo studio “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People” dell'università di Newcastle, l'assunzione di plastica è continua e avviene attraverso cibi e bevande ormai tutti fortemente contaminati dalle microplastiche.

Trattandosi di frammenti di dimensione microscopiche non ce ne rendiamo conto, ma è stato calcolato che che ingeriamo 2000 particelle a settimana, pari a 5 grammi circa, il che corrisponde al peso di una carta di credito, e quindi a 250 grammi annui e 100.000 frammenti.

La minaccia delle microplastiche

Le microplastiche sono state rilevate ormai in tutta l'acqua esaminata nel mondo sia in quella di superficie, ma cosa ancor più grave è presente anche nelle falde acquifere che usiamo per attingere l'acqua minerale.

Ecco dunque che siamo senza scampo: sia che si beva acqua di rubinetto oppure acqua in bottiglia è indifferente comunque ingeriamo plastica, tra gli alimenti invece i più inquinati risultano essere frutti di mare, sale e birra.

Alcuni mesi fa sono state addirittura ritirate alcune tavolette di cioccolato di marca perché contaminate da particelle di plastica.

Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti più apprezzati sia da grandi che da piccoli, ha sconvolto gli amanti di questo dolce alimento, la notizia, a poche settimana dalla Pasqua del 2019, che, all'interno di alcune tavolette di una delle marche più amate, è stato trovato il materiale forse più inquinante e nocivo per l'uomo: "la plastica”.

L'allarme è stato dato dall'azienda produttrice stessa ed è scattato subito il ritiro.

Lo studio WWF sulle microplastiche

Una ricerca australiana commissionata dal WWF cerca di comprendere l'impatto dell'inquinamento da microplastiche sugli esseri umani.

Forte di questa ricerca, WWF ha provveduto a mettere in guardia con decisione i governi sugli effetti dannosi per gli esseri umani delle microplastiche e ha invitato a un'azione decisa e concertata per gestire il problema che andrà risolto alla radice e in tempi stretti.

Infatti per limitare le microplastiche andranno fermate le milioni di tonnellate di plastica che continuano a essere diffuse in natura e un solo stato non è in grado di incidere sul problema in modo efficace ma serve la buona volontà di tutti.

Il problema plastica in Italia

L'Italia ha intrapreso già azioni decise per la limitazione del problema vietando l'uso di prodotti di plastica monouso.

Anche la sensibilità della cittadinanza è molto cresciuta: molti adottano sistemi casalinghi di depurazioni ad osmosi che consentono di limitare se non azzerare l'utilizzo di bottiglie di plastica.

I produttori di depuratori di acqua domestici sono stati tra i primi a iniziare una sensibilizzazione dell'utenza verso l'abbandono delle bottiglie di plastiche e molti dei consumatori che hanno adottato un depuratore domestico lo hanno fatto sia per una motivazione ecologica che, ovviamente, per un netto risparmio potenziale sulle spese dell’acqua.

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Obblighi di legge per il personale HACCP Thu, 20 Feb 2020 15:42:44 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/621195.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/621195.html ictadmin ictadmin Qual è l’obbligo di formazione per tutto il personale addetto alla preparazione e somministrazione degli alimenti per ottenere la certificazione HACCP?

L’obbligo della formazione professionale per tutto il personale addetto alla preparazione e somministrazione degli alimenti (compresi i responsabili HACCP), è stato notevolmente ribadito dal Reg. 852/04 e dalle diverse disposizioni regionali italiane.

Queste normative hanno prescritto il coinvolgimento diretto del personale, attraverso una periodica e comprovata educazione sanitaria.

In particolare, l’imprenditore alimentare deve garantire che i propri dipendenti abbiano ricevuto idonea formazione circa:

  • l’igiene alimentare, con particolare riguardo alle misure di prevenzione dei pericoli igienico-sanitari connessi alla manipolazione alimentare;
  • l’applicazione delle misure di autocontrollo correlate allo specifico settore produttivo ed alle mansioni svolte dal lavoratore stesso.

L’obiettivo è quello che, ciascun incaricato conosca e comprenda i vari rischi insiti in tutta la filiera alimentare e come tali pericoli possono essere prevenuti o minimizzati, tramite una corretta prassi igienica.

Chi deve frequentare il corso di formazione HACCP?

Chiunque manipola alimenti, anche per successiva vendita (cuochi, aiuto cuochi, pizzaioli, catering, camerieri, pasticceri, gelatieri, gelatai, pescivendoli, pastai, macellai, lattiero caseari, macellatori, sezionatori, dolciumi sfusi, alimentaristi, baristi, sia che manipolino alimenti, sia che somministrino solo bevande od alimenti confezionati, mungitori, trasportatori che durante le fasi del trasporto possono entrare in contatto con alimenti non confezionati, panificatori, ecc.)

Chi è esonerato dal fare il corso di formazione HACCP?

Tutti coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia;
  • Laurea in Veterinaria;
  • Laurea in Scienze Biologiche;
  • Laurea in Scienze e Tecnologia Alimentare;
  • Laurea in Assistente sanitario;
  • Laurea in Tecnica della Prevenzione;
  • Laurea in Infermieristica;
  • Laurea in Dietista;
  • Laurea in Farmacia;
  • Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti;
  • Laurea in Chimica o Chimica Industriale;
  • Laurea in Biotecnologie;
  • Diploma di Tecnico dei Servizi di Ristorazione, rilasciato da un Istituto Professionale Alberghiero.

E inoltre chi già, prima dell’emanazione, avesse frequentato con esito positivo un corso abilitante alla somministrazione o alla vendita di cibi e bevande.

Quanto dura e come si svolge il corso di formazione HACCP?

Il corso di formazione haccp dura 4 ore (Regione Lombardia), comprensive di adeguata istruzione (in merito ad igiene della persona, malattie trasmissibili dagli alimenti e sanificazione) e test finale di controllo.

Chi è soggetto solo ad obbligo informativo?

Per chi non manipola alimenti (es. cantinieri addetti all’imbottigliamento, lavapiatti, venditori frutta/verdura, venditori alimenti confezionati non deperibili, mugnai, personale degli asili e scuole materne che non manipola alimenti), le misure informative – formative sono assolte con la presa visione delle “Norme di comportamento per una corretta preparazione/manipolazione sicura degli alimenti”.

La presa visione è dimostrata dall’apposizione sul documento di data, timbro dell’impresa e firma di ciascuno degli addetti dell’impresa alimentare (titolare, dipendenti, collaboratori ecc.) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o del rapporto di lavoro.

Il personale saltuariamente impiegato in sagre, fiere, manifestazioni è soggetto all’obbligo di formazione?

Rimane esente dal possesso del libretto di idoneità sanitaria il “personale saltuariamente impiegato dagli organizzatori di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico”, secondo quanto già disposto dall’art. 92 punto 14 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Per le aziende che non vogliono certificarsi, sono disponibili professionisti esterni per la consulenza in materia di HACCP.

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Pericolo plastica, depuratori d'acqua casalinghi per una scelta green Thu, 14 Nov 2019 21:51:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606968.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606968.html ictadmin ictadmin Oggi, sono davvero tanti e in continuo aumento i problemi che costantemente affliggono l'ambiente e che pian piano stanno avendo un' influenza sempre più che negativa sul nostro pianeta. Uno dei più pressanti è senza dubbio l'inquinameno da plastica di mari e oceani.

Inquinamento plastica: una minaccia annunciata

Semplicemente accendendo il proprio televisore, si può capire immediatamente a che livello di gravità è arrivata la situazione riguardante l'ambiente e quali sono le cause che ne generano questa condizione.

Difatti, sono davvero tanti i programmi televisivi che soprattutto negli ultimi periodi stanno trattando questo tema così tanto delicato e che in qualche modo stanno provando a ricercare delle soluzioni che possano limitarne gli effetti negativi.

Ed è proprio attraverso questi mezzi di informazione che noi oggi possiamo capire in che condizioni si trova il nostro pianeta, ma soprattutto, in che modo possiamo renderci utili e contribuire nella buona riuscita della salvaguardia dell'ambiente.

Quali sono le cause dell'inquinamento?

Innanzitutto, per poter capire in che modo aiutare l'ambiente, il primo passo che dobbiamo compiere è quello di cercare di comprendere quali sono le cause principali che vanno a generare questa serie di effetti negativi.

Di conseguenza non dobbiamo fare altro che capire quali sono le soluzioni da andare ad adottare.

Senza ombra di dubbio tra le cause primarie di questa grave problematica, troviamo la plastica e l'esagerato utilizzo che oggi purtroppo se ne fa.

Infatti, la plastica rappresenta una vera e propria minaccia per l'ambiente, una nemica acerrima difficile da contrastare ed eliminare definitivamente.

Oggi, la quantità di plastica dispersa soprattutto nei mari è davvero impressionante e apporta delle gravi conseguenze sia alla flora che alla fauna.

Difatti sono tanti gli animali marini che ogni giorno si ritrovano a dover subire tutti gli effetti negativi che la plastica dispersa nel mare genera, animali che subiscono delle vere e proprie intossicazioni e che vengono feriti da tutti quei residui plastici di piccole e grandi dimensioni che si ritrovano nel mare.

Una esistenza plastic free per aiutare il pianeta

Ma noi in che modo possiamo fermare tutto questo? In che modo possiamo aiutare il nostro pianeta a disfarsi dell'ingombrante presenza della plastica?

Queste sono le domande più comuni che la maggior parte delle persone si pone davanti ad una situazione ambientale così critica, e alle quali si spera di riuscire a dare una risposta certa.

A riguardo vi possiamo dire che le risposte a queste domande esistono, che una buona parte dell'ambiente è nelle nostre mani e che noi possiamo dare un grande aiuto al nostro pianeta.

Per farlo possiamo iniziare semplicemente a modificare alcune nostre abitudini nel quotidiano.

Il primo passo è la limitazione alll'utilizzo della plastica, andando ad inserire nelle nostre abitazioni dei nuovi mezzi tecnologici che ci permetteranno di avere sempre a nostra disposizione dell'acqua ma senza utilizzare quella tipica delle bottiglie.

Depuratori d'acqua domestici vs Bottiglie di plastica

Stiamo parlando del depuratore d'acqua domestico, uno strumento davvero innovativo che in un modo semplice e veloce vi permetterà di avere sempre a disposizione dell'acqua fresca e depurata, senza dover acquistare le tipiche confezioni d'acqua in plastica.

I depuratori d'acqua in commercio a nostra disposizione sono davvero tanti e di vario genere, ognuno con delle caratteristiche specifiche per riuscire a contentare i bisogni di tutti e inoltre si presentano con dei prezzi completamente accessibili.

Questi depuratori d'acqua apparentemente possono sembrare dei semplici strumenti domestici, ma in realtà rappresentano una vera e propria rivoluzione in grado di diminuire fortemente l'utilizzo della plastica e della sua successiva dispersione.

Plastic Free: diamo uno stop alla plastica

Con l'uso e l'installazione di un depuratore d'acqua, eliminiamo le tipiche bottigliette di plastica, e compiamo un'azione che, nel nostro piccolo, offrirà un grande aiuto all'ambiente nella campagna Plastic Free.

Una azione che, se svolta da tutti, potrebbe migliorare di gran lunga la condizione del nostro pianeta.

Con delle semplici accortezze possiamo anche noi contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, aiutare gli animali, proteggere la natura e far si che i nostri figli possano vivere in un pianeta migliore.

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I migliori 4 sistemi home cinema del 2019 Thu, 14 Nov 2019 21:47:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606967.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606967.html ictadmin ictadmin Ognuno di noi desiderava avere le massime performance dalle proprie tv, fino a cercare di possedere un proprio sistema home cinema. Spesso, però, capita che la scelta dell'attrezzatura migliore, o comunque più adatta alle proprie esigenze, non sia facile da individuare.

Quella che seguirà sarà una piccola lista dei migliori sistemi home cinema del 2019 e, più in particolare dei migliori quattro, così da rendere la scelta di ogni acquirente, quanto più semplice possibile.

Top 4 dei migliori sistemi home cinema del 2019

Ecco l'analisi, del nostro staff, sui migliori sistemi di proiezione e fruizione di contenuti audio e video, per la nostra abitazione, relativi all'anno 2019.

Samsung Q90 QLED TV

Al primo posto troviamo Samsung Q90 QLED TV, senza dubbio uno dei migliori sistemi per il cinema da casa che potrete trovare in commercio al momento.

La qualità video è davvero eccezionale, al punto tale da permettervi una completa immersione nei vostri programmi preferiti. Le prestazioni del HDR sono incredibili e anche gli angoli di visione sono stati resi più ampi rispetto al suo predecessore.

Il tutto viene completato dal suo design davvero unico e accattivante che dona un tocco di qualità a tutto l'ambiente.

Purtroppo, nonostante la qualità eccelsa di questo apparecchio, anch'esso riscontra qualche svantaggio come la mancanza del supporto a Dolby Vision e gli altoparlanti che purtroppo non risultano essere Dolby Atmos.

Nonostante questo, Samsung Q90 QLED TV riesce a soddisfare le esigenze di chiunque voglia possedere un proprio cinema in casa a un prezzo che varia a seconda di dove si decide di acquistarlo come ad esempio su Amazon che è possibile trovarlo a 1850 euro.

Caratteristiche

Disponibile in varie dimensioni, tra cui i 55, 65 e 75 pollici. Il peso è pari a 35 chili, privo di modalità 3D ma a sua volta dotato di numerosissimi ingressi come ad esempio 4 ingressi HDMI, 3 USB, Ethernet e altri ancora.

LG C9 OLED Series

Passiamo al numero due della lista, cavallo di battaglia di un altro brand particolarmente famoso.

Questo apparecchio risulta essere tra i migliori nel campo, riuscendo a competere alla grande per il primo posto tra le tv 4k del momento. Parecchio consigliato da tutti coloro che lo hanno già acquistato, è infatti dotato di numerose funzioni, nonchè dotato di sistema operativo LG WebOS.

Caratteristiche

Oltre alle numerose funzioni di cui è dotato, dispone di un ottimo sistema operativo e di un software con intelligenza artificiale.

Il suo design è davvero splendido, dona un tocco di classe nel salotto in cui viene posizionato.

Purtroppo, nonostante le ottime prestazioni, rispetto agli altri LCD manca di luminosità. E non finisce qui, purtroppo possiede altoparlanti meno potenti rispetto agli OLED LG di fascia più alta ma comunque di buona qualità.

Il prezzo varia a seconda delle dimensioni del modello. Per quello da 55 pollici, il prezzo è di 2499 euro, per i 65 pollici si aggira sui 2999 euro mentre per quello da 77 pollici il prezzo arriva fino a 6999 euro.

Samsung Q900R QLED TV

Al terzo posto, con la medaglia d'argento, troviamo un altro prodotto Samsung di grande qualità.

Anche in questo caso, si sta parlando di un prodotto dalle prestazioni eccezionali. Lo si può trovare in varie dimensioni, tra cui il modello più grande che è in grado di arrivare fino agli 85 pollici, permettendovi di avere la migliore esperienza cinema nella comodità di casa vostra.

Caratteristiche

Come già accennato, questa tv offre prestazioni di ottima qualità. Le sue immagini in 8k sono davvero enormi e bellissime, con colori e luminosità davvero stupefacenti.

Purtroppo, come era facile da immaginare, a un prodotto di grande qualità corrisponde anche un prezzo elevato, e questo modello non fa eccezione. Il suo prezzo, infatti, corrisponde a ben 3799 euro, per il modello da 65 pollici, mentre 5999 per quello da 75 pollici nel sito ufficiale Samsung.

Sony Bravia AG9 OLED

Arriviamo, infine, all'ultimo prodotto della lista, un altro marchio che è sinonimo di qualità.

Prodotto degno del marchio che porta, con grandi prestazioni. A livello software, grazie al sistema Android tv, potrete scaricare le principali app tra cui DAZN e RaiPlay.

Caratteristiche

Questo apparecchio è dotato di un upscaling notevole, capace di rendere le immagini in HD e con bassa definizione, estremamente dettagliate in questo schermo 4k. L'audio si basa sull'Acoustic Surface+, così da rendere i suoni decisamente piacevoli.

Purtroppo però, anche questo modello possiede dei difetti. In primis il design che è dotato di inclinazione all'indietro, e inoltre la mancanza dell'HDR10+.

Nonostante questo, il prodotto è senz'altro degno di essere preso in considerazione e il suo prezzo corrisponde varia dai 2999 euro per la versione da 55 pollici fino ai 7999 euro per il modello da 77 pollici.

Una selezione scelta di Home Cinema di qualità alla quale possono però affiancarsi produzioni artigianali realizzate con maestria da artigiani e tecnici per un pubblico di nicchia più esigente, in grado di coniugare gusto e alta tecnologia nell'ambito della domotica e dell'alta fedeltà.

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Come approcciarsi alla formazione HACCP Thu, 14 Nov 2019 21:43:01 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/606966.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/606966.html ictadmin ictadmin Se stai per approcciarti al settore alimentare, in qualità di imprenditore, di dipendente o di collaboratore, devi assolutamente sapere cos’è l’HACCP e perché è così importante per le attività che rientrano nella filiera produttiva e distributiva di alimenti e bevande.

HACCP (acronimo di Hazard Analysis Critical Control Points - in italiano Analisi dei Pericoli e Punti Critici di Controllo), è un sistema di controllo per evitare pericoli per la sicurezza alimentare che possono verificarsi durante la produzione e manipolazione di alimenti.

Qual è la normativa di riferimento?

Con il primo gennaio 2006 è entrato in piena applicazione a livello Europeo il “Pacchetto Igiene”, una serie di regolamenti comunitari finalizzati a dettare regole igienico-sanitarie a tutela della sicurezza alimentare immediatamente cogenti in tutti gli stati membri della Comunità Europea.

Il Regolamento CE 852/2004 costituisce il riferimento normativo generale e, insieme al Regolamento CE 178/2002 che sviluppa ed evidenzia il tema della rintracciabilità, definisce i requisiti generali della legislazione alimentare e conferma i principi fondamentali del metodo HACCP.

Il D.Lgs. 193/2007 ha decretato definitivamente l’abrogazione del D.Lgs. 155/1997 (primo testo normativo italiano per l’applicazione del sistema HACCP) ed ha fissato specifiche sanzioni per il mancato adempimento di quanto previsto dal Regolamento CE 852/2004.

Il Regolamento UE 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, norma l’etichettatura dei prodotti alimentari.

Quali sono i principi su cui si basa l’elaborazione di un piano HACCP?

Il sistema HACCP, in base al Regolamento CE n. 852/2004 prevede i seguenti 7 principi:

  • Identificare ogni pericolo da prevenire, eliminare o ridurre;
  • Identificare i punti critici di controllo (CCP – Critical Control Points) nelle fasi in cui è possibile prevenire, eliminare o ridurre un rischio;
  • Stabilire, per questi punti critici di controllo, i limiti critici che differenziano l’accettabilità dalla inaccettabilità;
  • Tracciare e applicare procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo;
  • Stabilire azioni correttive se un punto critico non risulta sotto controllo (superamento dei limiti critici stabiliti);
  • Pianificare le procedure da applicare regolarmente per verificare l’effettivo funzionamento delle misure adottate;
  • Predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa alimentare.

Chi deve applicare il piano HACCP?

Qualsiasi attività che effettua preparazione, trasformazione, manipolazione, confezionamento, trasporto, vendita (compresa la somministrazione) di prodotti alimentari.

Autocontrollo e sistema HACCP sono sinonimi?

No. Il concetto di autocontrollo ha una valenza più ampia che discende dalla responsabilizzazione dell’operatore del settore alimentare in materia di igiene e sicurezza degli alimenti e corrisponde all’obbligo di tenuta sotto controllo delle proprie produzioni.

E’ perciò obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.

L’HACCP è invece un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata.

Cosa comprende la documentazione del sistema HACCP?

La documentazione comprende le procedure basate sui principi del sistema HACCP e le registrazioni che offrono l’evidenza dell’effettiva applicazione del sistema di autocontrollo.

Quando va aggiornato il manuale di autocontrollo?

La revisione del manuale di autocontrollo HACCP va effettuata ogni qualvolta siano modificate in modo significativo le modalità di lavorazione e le tecnologie utilizzate, in particolar modo quando si presentino variazioni riguardanti: ragione sociale, adeguamenti normativi, locali, attrezzature, procedure operative, variazione punti critici, diagrammi di flusso, sistema di verifica, ecc.

Quindi il sistema stesso, il manuale e tutte le procedure non costituiscono un insieme statico, ma in continua evoluzione e miglioramento.

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Vantaggi del Rehau Thermo-Design 70 negli infissi in pvc Thu, 14 Nov 2019 21:40:37 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606965.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/606965.html ictadmin ictadmin Chiunque vorrebbe vedere casa propria come un luogo sicuro, caldo e accogliente. Queste caratteristiche si possono ottenere grazie agli infissi in pvc con sistema Rehau Thermo-Design 70.

Questi infissi presentano molteplici vantaggi, in questo articolo andremo ad illustrarli in maniera esplicativa.

Primo fra tutti, la produzione è affidata a operai altamente qualificati che curano passo passo la lavorazione di ogni singolo infisso.

Rehau Thermo-Design 70: semplicità ed efficacia

Innanzitutto i diversi pezzi che compongono l'infisso vengono tagliati uno per uno, per poi essere saldati tra di loro (ottenendo così il telaio).

Tutte queste operazioni vengono eseguite da lavoratori specializzati perché i macchinari impiegati vanno impiegati in sicurezza per ottimizzare la qualità del prodotto.

Gli stessi devono essere essere programmati in modo preciso il modo per creare un risultato perfetto dal profilo impeccabile.

Proprio questo tipo di lavorazione garantisce la posa serramenti certificata e personalizzata per la nostra abitazione.

Infatti si ha la possibilità di scegliere ogni minimo dettaglio, per personalizzare al meglio la propria abitazione e mettere in risalto le varie finestre che donano luce all'ambiente.

E' possibile dare ai telai diverse forme: più o meno arrotondate, con angoli smussati o più geometrici.

I produttori permettono anche di ordinarli della misura desiderata.

Serramenti di questo tipo sono quindi adatti sia a finestre molto grandi, poste magari nelle stanze più soleggiate, come, ad esempio, il soggiorno o la cucina, ma anche a finestre molto piccole, come quelle che ci sono in alcuni bagni.

Il profilo del serramento che arreda

Nonostante la molteplicità di ambienti in cui possono essere impiegati, gli infissi possono sempre essere adattati allo stile dell'ambiente.

Questo è un grande vantaggio offerto dalla scelta di un'ampia gamma di colori e rifiniture.

Si potrà dunque optare per diverse colorazioni (dal classico bianco a colori più accesi, come il rosso, per un ambiente più pop).

Oltre a questi avremo a disposizione anche un raffinato effetto legno (senza avere però tutti i difetti che presenta invece il legno), fino ad arrivare a delle finiture metalliche, che sono forse le più particolari.

La possibilità di personalizzare i propri infissi sono quindi pressoché infinite, e siamo ancora alla punta dell'iceberg, poiché ci sono altri vantaggi ancora più importanti.

Rehau Thermo-Design 70 significa risparmio in bolletta

Innanzitutto, sono facili da pulire, in quanto le superfici lisce permettono una pulizia agevole e veloce.

Inoltre, i serramenti con questa tecnologia, offrono un'elevatissimo isolamento termico.

La nostra casa raggiungerà più velocemente la temperatura desiderata e la manterrà molto più a lungo (permettendo di spegnere prima i termosifoni o i condizionatori, risparmiando quindi energia e denaro sulle bollette che saranno molto meno care).

Spesso questo aspetto non viene considerato, ma è un grosso errore, in quanto, se in inverno, si ha la necessità di tenere accesi i termosifoni per tutto il tempo per avere la casa alla temperatura desiderata, il costo in bolletta sarà piuttosto alto.

Se invece la temperatura rimane costante anche a riscaldamento spento, si avranno dei prezzi molto più modici.

Chiaramente lo stesso discorso è applicabile all'estate, dove le temperature, spesso torride, costringono a tenere accesi per molto tempo ventilatori e condizionatori, facendo alzare vertiginosamente le bollette.

Infissi di sicurezza per la nostra abitazione

Oltre a questo vantaggio, gli infissi dal profilo Rehau Thermo-Design 70 rendono la casa decisamente più sicura.

Questo è un elemento molto importante, poiché, specialmente per chi abita al piano terra, ma anche al primo piano, la possibilità che si introducano dei ladri in casa è una preoccupazione che può anche tener svegli.

Questi infissi però possono essere rinforzati, impedendo così anche a chi fa uso di un cacciavite o di un piede di porco, di poter fare irruzione in casa.

Una casa sicura permette di dormire sogni tranquilli e di considerare casa propria come un'oasi sicura.

Questi sono i principali vantaggi di questo tipo di porte e finestre:

  • manodopera altamente qualificata attenta alla qualità,
  • possibilità di personalizzare gli infissi (misure, forme, colori),
  • eccellente isolamento termico e sicurezza.

Per tutte queste ragioni la tecnologia Rehau Thermo-Design 70 è la migliore garanzia di qualità nella scelta per una casa efficiente.

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Come riconoscere i migliori infissi in alluminio Fri, 21 Jun 2019 15:35:52 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571950.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571950.html ictadmin ictadmin Sono Franco, lavoro nel settore dell’installazione e della manutenzione dei serramenti dal 1971. Ho operato in ogni situazione: dall’installazione di porte e infissi per abitazioni private alla posa di serramenti blindati per realtà aziendali, oggi vi parlerò degli infissi in alluminio.

In questo articolo andremo ad approfondire quelle che sono le caratteristiche che devono possedere gli infissi in alluminio più performanti per ottenere il massimo dell’investimento che andrete ad effettuare sulla vostra casa.

Alluminio perché sceglierlo

La scelta dell’installazione di infissi in alluminio per la propria abitazione può nascere per le prestazioni maggiori che questi serramenti forniscono dal lato della robustezza, della resistenza meccanica e della stabilità, della permeabilità ad aria e acqua, ma anche della sicurezza in caso di incendio.

Caratteristiche importanti per tutti coloro che sono preoccupati per la sicurezza della propria abitazione contro furti o potenziali danni.

Oltre a questi punti principali, altri molto importanti, per la scelta dei serramenti in alluminio, sono l’isolamento, sia termico che acustico, e la facilità nella pulizia e manutenzione.

In più, l’alluminio, è un materiale facilmente modellabile: grazie a questa qualità può adattarsi a qualsiasi situazione abitativa sposandosi con ogni tipologia di arredamento. Si presta anche a ossidazione, anodizzazione e verniciatura con differenti tecniche e con una vasta scelta di colori.

E’ anche un materiale ecologico: essendo completamente riciclabile può essere riutilizzato all’infinito con un dispendio di energia limitato, ha un basso impatto ambientale e non disperde gas nocivi in caso di incendio.

Serramenti certificati

Quando scegliamo i serramenti in alluminio per la nostra casa, innanzitutto, accertiamoci che questi siano conformi alle caratteristiche tecnico-prestazionali regolate dalla norma UNI EN 14351-1:2006 e idonei al marchio CE.

Ma questo potrebbe non bastare.

Serramenti a taglio freddo NO!

Di base l’alluminio è un conduttore naturale. Significa che i cosiddetti serramenti in alluminio a taglio freddo non sono particolarmente performanti a livello di isolamento termico, possono quindi fare da ponti termici e permettere la propagazione del caldo in Estate o del freddo in Inverno.

Nei casi in cui la temperatura esterna sia prossima allo zero potrebbe formarsi condensa sulle nostre finestre e questa può generare muffa, una situazione da evitare assolutamente per non penalizzare il confort della nostra casa.

Serramenti in alluminio a taglio termico

Per assicurare il completo isolamento della nostra abitazione occorre “spezzare” il ponte termico. Questo risultato è garantito dall’installazione di infissi in alluminio a taglio termico.

Questi serramenti vengono realizzati inserendo all’interno delle camere d’aria del materiale isolante che interromperà la conducibilità del metallo.

Anche in questo caso, molto importante è la qualità e la quantità del materiale inserito tra il profilo interno ed esterno che andrà ad incidere sulla efficacia della coibentazione e sul costo finale.

Infissi con una presenza di isolante ottimale sono riconoscibili anche per il loro spessore, maggiore della media, e segno di prestazioni più elevate nell’ambito del risparmio energetico.

Per questa soluzione il prezzo è certamente più alto delle classiche finestre e porte finestra, ma investendo qualcosa in più per serramenti basati su questa tecnologia avremo a disposizione infissi di qualità superiore il cui costo si ripagherà nel tempo grazie alla loro durevolezza.

Detrazioni fiscali e vantaggi economici

La scelta degli infissi in alluminio a taglio termico per la nostra casa ci garantirà quindi un notevole risparmio sui consumi per il riscaldamento e la climatizzazione della nostra abitazione, potremo salvare fino al 30% dell’energia necessaria.

Per il miglioramento termico dell’edificio in cui abiti potrai anche richiedere una detrazione sulla spesa effettuata per la sostituzione di porte e finestre fino a 96.000 Euro.

Un incentivo appetibile che, insieme agli altri vantaggi, rende il passaggio ai serramenti in alluminio una scelta ottimale per tutti i proprietari di casa.

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Cosa ci rivela l’analisi dell’acqua di casa? Fri, 21 Jun 2019 15:33:10 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571942.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/571942.html ictadmin ictadmin L’acqua che ogni giorno entra nelle nostre case è, molto spesso, fonte di sospetto, soprattutto per i recenti fatti di cronaca che, dopo le analisi, denunciano infiltrazioni di sostanze nocive e inquinamento delle acque potabili.

Questo ha spinto sempre più persone a favorire quella in bottiglia per le necessità quotidiane. Ma la demonizzazione dell’acqua del rubinetto è davvero giustificata? E come possiamo assicurarci della sua qualità?

Informarsi per scoprire il livello di qualità dell’acqua trasportata dal vostro acquedotto è sempre una ottima abitudine. Il più delle volte questa è perfettamente adeguata all’uso alimentare nostro e di tutta la famiglia.

L’importanza dell’Acqua nella nostra Vita

Ogni individuo, ogni giorno, dovrebbe consumare, insieme al cibo, almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno. Questa rappresenta un’indispensabile fonte di minerali necessaria allo svolgimento delle funzioni vitali del nostro organismo.

Una combinazione variabile di macroelementi (dal valore nutrizionale espresso in grammi) come Magnesio, Fosforo, Calcio, Potassio, Zolfo, Sodio, e oligoelementi (dal valore più contenuto espresso solitamente in mg) come Fluoro, Cromo, Iodio, Manganese, Ferro, Cobalto, Molibdeno, Selenio, Zinco, Rame.

Un apporto bilanciato di questi elementi è integrato dall’aggiunta dell’acqua nella nostra dieta ed è necessario per una alimentazione sana.

Requisiti dell’Acqua Potabile

I requisiti minimi per la conformità al consumo da parte dell’uomo sono stati definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed elaborati a livello comunitario dalla direttiva 98/83/CE, in Italia sono a carico del Ministero della Salute (Decreto Legislativo 31/2001).

Proprio il nostro ministero, in ottemperanza con la normativa internazionale, ha la responsabilità di procedere con analisi chimiche a campione dell’acqua potabile prelevata da impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione, dai pozzi e dalle reti di distribuzione.

Grazie a queste ci si assicura che l’acqua che beviamo sia, innanzitutto, libera da microorganismi o sostanze pericolose e, come secondo punto, in possesso delle corrette caratteristiche microbiologiche, fisiche e chimiche.

La durezza dell’Acqua

A parte le possibili minacce di infiltrazione, proprio uno sbilanciamento o un sovradosaggio di quegli elementi chimici e sali minerali necessari alla nostra salute, può provocare problemi.

Uno di questi casi avviene quando dal nostro rubinetto scorre un’acqua ricca di calcio, la cosiddetta acqua dura.

La durezza si misura in gradi francesi (°f) e calcola la presenza di carbonato di calcio nell’acqua, dove 1°f = 10mg di carbonati di calcio; la durezza è considerata un valore accettabile per l’acqua potabile quando si aggira tra i 15 e i 50°f.

Una presenza eccessiva di calcio, però, può danneggiare i nostri capelli o la pelle se usata per i lavaggi, possiamo accorgerci di questo nel momento in cui notiamo secchezza o arrossamento della nostra pelle oppure capelli opachi e nodosi.

Un'altra problematica è costituita dai residui di calcare.

Da un lato questi costringono ad una pulizia più frequente della nostra abitazione per evitare l’opacità degli arredi da cucina e da bagno e l’accumulo di batteri tra i cristalli di calcare, con ovvio dispendio in detersivi e prodotti per la pulizia, dall’altro costituiscono una minaccia per le nostre tubature e gli elettrodomestici.

Tenendo sotto controllo il calcare che scorre nella nostra acqua i nostri elettrodomestici dureranno più a lungo, richiederanno meno manutenzione e saranno più efficienti, per lo stesso principio le tubature saranno più sicure, con il risultato di un notevole risparmio in costi e consumi energetici.

Analisi dell’Acqua di Casa

Per mettersi al sicuro da questi problemi suggeriamo di rivolgersi a professionisti che potranno effettuare l’analisi gratuita dell’acqua della nostra abitazione e, in caso di problemi, consigliarci la migliore soluzione per il nostro caso.

Ad esempio, con l’installazione di un addolcitore d’acqua domestico o un depuratore ad osmosi inversa potremo rimuovere le sostanze indesiderate e remineralizzare l’acqua per renderla ottimale al consumo alimentare.

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Sicurezza sul lavoro: guida per gli imprenditori Fri, 21 Jun 2019 15:30:34 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/571934.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/571934.html ictadmin ictadmin La legge chiede la piena tutela della sicurezza e della salute dei tuoi lavoratori: sei in regola con tutti gli adempimenti previsti per la tua tipologia di attività?

La nuova e più recente normativa (D.Lgs 81/2008 ex 626/94) relativa alla Sicurezza del Lavoro, sottolinea come la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano essere requisito irrinunciabile e imprescindibile per ogni azienda.

Per questo, un’impresa che intenda essere competitiva e all’avanguardia, si assicura servizi di consulenza e corsi di formazione specifici per tutte le tipologie produttive e per tutte le figure aziendali, per la piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e igiene del lavoro, prevenzione infortuni, valutazione dei rischi, gestione delle pratiche autorizzatorie necessarie e sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SGSL).

L'obiettivo degli interventi di consulenza è quello di progettare un sistema orientato alla Prevenzione, alla Protezione ed alla Gestione del Rischio calibrato sulle reali necessità dell'azienda, e supportato da un adeguato intervento operativo, informativo e formativo.

Consulenza alla sicurezza, di cosa parliamo

In generale, un servizio di consulenza sulla sicurezza sul lavoro prevede:

  • sopralluogo presso l'ambiente di lavoro e determinazione del calendario degli incontri annuali;
  • analisi delle specifiche mansioni e identificazione dei fattori di rischio associati;
  • identificazione delle figure addette al servizio di prevenzione e protezione:
  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
  • Addetto al Primo Soccorso o Addetto alla Prevenzione Incendi
  • Dirigenti
  • Preposti
  • Medico Competente
  • gestione e coordinamento delle squadre antincendio e primo soccorso;
  • valutazione formazione obbligatoria pregressa e da effettuare;
  • valutazione dei rischi rilevati;
  • intervista per lo stress da lavoro correlato;
  • stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e Stress da lavoro correlato;
  • definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento e relativa verifica dell'attuazione;
  • consegna e indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma;
  • partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all'articolo 35;
  • supporto nella scelta dei DPI e delle attrezzature di lavoro conformi;
  • intervento in caso di controllo degli enti competenti;
  • intervento in caso di infortunio sul lavoro;

Consulenza per tutte le esigenze e tutti i tipi di impresa

Il servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro rivolto alle aziende è strutturato per coprire al meglio lo spettro delle categorie di clienti da supportare:

Attività artigianali ed industriali, ad esempio: lavorazioni meccaniche a freddo, stampaggio, fonderie, industrie alimentari ed agroindustriali, gomma/plastica, chimico, tessile, elettronico.

Ovunque sia necessaria la conoscenza specifica di lavorazioni, impiantistica, requisiti di sicurezza dei macchinari e delle attrezzature;

Attività di trasporto, edilizia e attività con impatto significativo sull'ambiente (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rifiuti, impatto acustico);

Enti Pubblici, scuole, condomini e società sportive, dove oltre all'attività intellettuale ricopre particolare importanza l'attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture.

Una consulenza mirata alle proprie esigenze è sempre un valore aggiunto, in materia di sicurezza sul lavoro risulta ancor più fondamentale perché l'applicazione della normativa può risultare spesso ridondante e di conseguenza generare costi aggiuntivi.

Gruppo Errepi Srl con le sue competenze garantisce un'attenzione speciale ad ogni singolo cliente, valutando la singola realtà e cercando di conseguenza di far applicare la normativa di legge nel modo corretto. Così si eliminano tutti quegli oneri aggiuntivi generati da un'errata interpretazione della normativa stessa.

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Oscar il sistema home cinema per gli amanti del lusso Fri, 21 Jun 2019 15:27:20 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/571933.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/571933.html ictadmin ictadmin Videoproiettori, amplificatori e altoparlanti… per gli appassionati disposti a investire in esperienze cinematografiche dal realismo straordinario la moda del momento è l'home theatre, una moda che oggi vede un nuovo protagonista che vuole imporsi nel campo dell’intrattenimento di lusso: Oscar.

Questa tecnologia, nata negli anni ’80, si è costantemente sviluppata grazie alle strabilianti conquiste tecnologiche nel campo audio video e domotica.

Sempre più appassionati progettano vere e proprie sale di riproduzione a tema per godersi i propri film preferiti, e così, ecco che sono nati vari prodotti finalizzati allo scopo di garantire livelli qualitativi audio video elevatissimi oltre che a una compattezza e semplicità di uso straordinari.

Oscar home cinema tra tecnologia e design

Tra tutti certamente il più incredibile è Oscar: guardandolo appare come un mobile di design con finiture di alto pregio (oro, etc.) ma al suo interno nasconde un'anima ad alta tecnologia, concepito da un gruppo di designer, ingegneri del suono ed esperti di home automation milanesi appassionati di cinema.

Al suo interno batte un cuore potente: il processore Control4, che gli consente di essere, oltre che uno strepitoso home theater, anche la centrale di gestione di tutti i servizi domotici della propria casa, dall'illuminazione, all’aria condizionata, all’allarme, all'apertura delle tapparelle e molto altro…

Oscar è un sistema integrato audio-video plug and play: per funzionare ha bisogno solamente di essere collegato al Wi-Fi di casa.

Essendo dotato di componenti reperibili sul mercato, non ha problemi di garanzia o di riparazione in tutto il mondo.

Al suo interno sono posizionabili Apple tv, Xbox, Playstation, Blue Ray per poter godere in massima libertà del proprio tempo libero, sia giocando che vedendo i propri film preferiti.

Oscar si può collegare in Wi-Fi a tutti i servizi di intrattenimento online.

Audio e video di qualità

Oscar home cinema è sempre aggiornato allo stato dell’arte della tecnologia audio video.

La qualità audio è garantita da casse acustiche realizzate su misura per avere un effetto tridimensionale immergendosi così completamente nel film o nel gioco in visione.

La qualità video è garantita da un proiettore interno ultrashort-throw projector da 120" ad alta definizione con qualità 4k, questo garantisce colori ultra naturali, un dettaglio e una fluidità di movimento mai sperimentate prima.

Oscar ha un sistema di illuminazione studiato per ottimizzare la visione e consentire agli spettatori, in caso di pause, di muoversi in sicurezza nella stanza senza dover accendere manualmente le luci.

Ovviamente grazie alla piena integrazione con i sistemi domotici della casa sarà possibile durante le pause attivare proprio piacimento qualunque tipologia di elettrodomestico si ritenga utile, integrato con i sistemi di domotica.

Lusso e design, Oscar come mobile pregiato

Le finiture del mobile sono di elevatissima qualità e di gran pregio. I materiali disponibili vanno dal mogano al marmo, all’oro zecchino, alla pelle pergamena, per renderlo adatto ad ogni situazione e ad ogni ambiente.

Essendo completamente prodotto a mano e su ordinazione, Oscar è completamente personalizzabile, consentendo così di integrarlo ottimamente nell’ambiente dove si pensa di utilizzarlo.

Oscar si sposa pienamente sia con ambienti classici che con ambienti moderni ed è assolutamente consigliato anche in ambienti lavorativi, soprattutto conference room, grazie alla possibilità di integrazione con schermi dpn che consentiranno alle riunioni di godere in qualunque situazione di luce della massima nitidezza e qualità video.

La casa ideale di Oscar è anche la suite di un albergo, dove può svolgere la funzione di piccolo cinema privato.

Oscar, come avrete capito, non è solo un classico home theater, si candida bensì è essere uno status symbol, per chi vuole avere qualcosa di più di un prodotto di consumo, ma vuole possedere un segno distintivo del proprio essere.

Al momento dell’acquisto infatti si potrà scegliere qualunque materiale di pregio: oro, platino, mogano, madreperla.

Oscar oltre alla qualità tecnica fa dei materiali e della totale personalizzazione i propri punti di forza.

La forma sinuosa è ispirata ad uno strumento musicale, ma può essere realizzato anche più lineare, per adattarsi ad un ambiente moderno e minimalista.

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Guida alla scelta degli infissi in PVC per la nostra casa Wed, 27 Feb 2019 10:14:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/528118.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/528118.html ictadmin ictadmin Le finestre sono una parte essenziale di qualsiasi edificio e la scelta dei giusti infissi, può fare una grande differenza. A seguire sarà illustrata una guida alla scelta degli infissi in PVC per la nostra casa.

Composizione dei serramenti

Il PVC è realizzato con polvere di plastica (polivinilcloruro non plastificato), che viene riscaldata e iniettata in uno stampo per formare gli infissi. Dopo che il PVC si è raffreddato attraverso diversi metodi, viene tagliato e preparato per essere assemblato in una doppia finestra insieme agli altri componenti.

Gli infissi in PVC sono presenti in commercio in diversi stili e colori, pertanto possono essere abbinati sia ad un arredamento in stile moderno con rifiniture in acciaio e sia ad un arredamento classico con rifiniture in legno.

Resistenza degli infissi in PVC

Il PVC è maggiormente utilizzato per le finestre con i doppi vetri a causa della sua efficienza e del suo basso costo. I telai in alluminio e in legno, d'altra parte, sono più costosi e non sono funzionali come il PVC.

Per quanto riguarda lo stile e il modello delle finestre con doppi vetri, i più popolari sono il battente e l'anta. Le finestre a battente sono generalmente l'opzione più economica, contrariamente al doppio turno che è considerato più costoso.

La resistenza degli infissi in PVC è determinata principalmente da un profilo rinforzato con l'acciaio zincato. I buoni produttori di infissi in PVC manterranno sempre una larghezza del profilo standard che può variare tra 2,3 mm e 3 mm e lo spessore dei rinforzi in acciaio sarà compreso tra 1 mm e 3 mm. Un profilo in PVC forte deve essere altamente durevole con resistenza a crepe e sfaldamento.

Efficienza energetica

L'efficienza energetica di una casa può essere migliorata attraverso l’installazione di infissi in PVC, in quanto questo materiale è un basso conduttore di calore. I sigillanti siliconici a prova di pioggia sono altamente raccomandati per sigillare gli spazi vuoti attorno agli infissi in PVC e alla parete in muratura; questo crea una barriera efficace e previene qualsiasi tipo di perdita di calore.

Tecnicamente un sigillante siliconico a polimerizzazione neutra a basso modulo è altamente raccomandato per gli infissi in PVC. Gli infissi in PVC evitano anche la formazione della condensa all'interno della casa quando fuori fa freddo e dentro invece fa caldo.

Isolamento acustico

Per un buon isolamento acustico, considerare l'acquisto degli infissi in PVC, che possono essere installati ad una finestra a vetri singoli, doppi vetri o tripli vetri anche temperati o laminati. Un vetro standard con vetro singolo ha uno spessore di 6 mm.

Stabilità del colore del PVC

Gli infissi in PVC bianchi potrebbero avere la tendenza a scolorire per un periodo di tempo. Per garantire la stabilità del colore bianco del profilo, il titanio di ossido viene aggiunto durante la produzione dei profili UVP.

La quantità minima di biossido di titanio richiesta è pari al 2,5% in peso del profilo. Se alcuni mobili sono esposti a troppa luce solare, il calore può iniziare a danneggiarli. Gli infissi in PVC tuttavia, limitano la quantità di luce solare diretta e di calore che entra nella nostra casa, eliminando così il rischio che i mobili, i quadri, i tappeti e gli altri oggetti presenti per casa vengano danneggiati.

Sicurezza degli infissi in PVC

Degli ottimi infissi in PVC, devono incorporare hardware di qualità e un sistema di chiusura nascosto. L'hardware in acciaio inossidabile include i fermi di attrito, le cerniere e le maniglie poiché non si arrugginiscono o corrodono facilmente.

Consideriamo una finestra in vetro laminato con doppi vetri per una buona sicurezza della casa.

Garanzia

Un produttore di infissi in PVC di qualità, come possono essere i serramenti Finstral o SPI, fornirà una garanzia minima di 10 anni per i profili PVC e un anno di garanzia sull'hardware.

Il team dell'assistenza post-vendita dovrebbe essere pronto ad affrontare problemi imprevisti quali: maniglie rotte, riallineamento della finestra, problemi nei cursori o nei rulli per finestre scorrevoli, sostituire il vetro rotto, la cerniera usurata, il telaio rotto e controllare la penetrazione dell'acqua.

Gli infissi in PVC, oltretutto, possono ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra dal riscaldamento e dal raffreddamento.

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Sfatiamo i falsi miti sulla depurazione acqua a osmosi inversa Wed, 27 Feb 2019 10:13:28 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/528116.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/528116.html ictadmin ictadmin La verità sul depuratore a osmosi inversa ha riscontrato sempre pareri discordanti, di cui alcuni affermavano che fosse anche pericoloso.

Come ogni cosa, è necessario sfatare questi miti e indirizzare la verità verso la strada giusta in maniera che, si arrivi ad una certezza, per far sì che il prodotto sia apprezzato per quello che è realmente, cioè ottimo.

Com'è l'acqua che esce dai rubinetti di casa

L'acqua che scorre dai rubinetti è potabile, il problema, sono i serbatoi che, se non sottoposti a pulizia periodica, sono portatori di batteri e, le tubazioni che, nel momento in cui passa l'acqua, possono creare una vera e propria città di batteri.

Sono piccoli accorgimenti di cui nessuno in casa fa caso perché siete tutti convinti che l'acqua che sgorga dai rubinetti sia perfettamente pulita. Ma così non è, ed è per questo che si consiglia l'installazione di un depuratore domestico a osmosi inversa.

Cosa sono i depuratori d'acqua a osmosi inversa

I depuratori ad osmosi inversa, venduti da ditte specializzate che offrono anche una completa consulenza dopo l'acquisto, oltre a sanificare l'acqua eliminando ogni traccia di batterio presente, riesce a rimuovere la durezza ed eventuali composti chimici presenti.

Sul mercato esistono diversi tipi di depuratori a osmosi inversa per uso domestico.

Sarà premura del consulente specificarne quello più adatto alla vostra abitazioni e le dovute caratteristiche.

Eliminazione del calcare dall'acqua

La depurazione a osmosi inversa, al contrario di quello che si può pensare, elimina dall'acqua tutte le tracce di calcare, permettendo di conseguenza di non assimilarne altre.

Gli studi hanno confermato che un'acqua priva di calcare apporta notevoli benefici all'organismo. La ditta che vi fornirà il depuratore, vi saprà dire che percentuale di calcare può raggiungere. Il depuratore a osmosi inversa, elimina solo il calcare e lascia intoccabili gli altri sali minerali indispensabili per l'organismo.

Il dilemma del depuratore a osmosi inversa

Il dilemma su questi tipi di depuratori sta proprio in questo e cioè elimina effettivamente solo il calcare lasciando intatti i sali minerali?

Ricordiamo che eliminare i sali minerali dall'acqua non è affatto un bene ed è per questo che i dubbi salgono nel momento dell'acquisto. La risposta sta nei filtri che si utilizzano o se comprendono un addolcitore per acqua, che va utilizzato solo per le acque molto dure perché contrariamente potrebbe abbassare i livelli di magnesio e renderla più calcarea.

Il depuratore a osmosi inversa non è pericoloso

Il depuratore acqua a osmosi inversa non è assolutamente pericoloso; chi lo ritiene tale non è abbastanza informato oppure, non vuole farlo. Se ci si affida a ditte serie con personale qualificato e competente, si può imparare ad usarlo nella maniera più corretta e soprattutto, conoscerne tutte le caratteristiche fondamentali.

Nessun pericolo per chi beve acqua da questo depuratore anzi, i suoi benefici sono notevoli tanto da apportare benessere a tutto l'organismo. A quanto pare però il mercato di questi depuratori è partito lentamente e adesso sta incrementando bene le sue vendite perché, visto e considerato che viene fuori un'ottima acqua minerale, per molte famiglie è un gran bel risparmio.

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Il miglior modo per proteggere gli elettrodomestici dal calcare Wed, 24 Oct 2018 10:26:37 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/498367.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/arredamento/498367.html ictadmin ictadmin Il calcare è il nemico numero uno di ogni casa. Si annida ovunque, principalmente nei bagni e in cucina, dove la presenza di acqua è maggiore, non solo dove lo si vede, infatti anche gli elettrodomestici ne risentono parecchio.

Eliminarlo non è affatto semplice, esistono molti prodotti apposta in commercio, e ci sono anche molti rimedi naturali, ma riuscire a eliminarlo completamente sembra un’impresa impossibile.

L'unico metodo veramente efficacie per liberarsi di questo terribile nemico è quello di installare un depuratore d'acqua.

Non solo calcare: i molti vantaggi di un depuratore d'acqua

L'installazione di un depuratore d'acqua nella propria casa significa avere a disposizione acqua priva di calcare per tutti gli usi.

Come prima cosa non sarà più necessario acquistare l'acqua in bottiglia da bere, perché quella che uscirà dal rubinetto, sarà filtrata e privata dei minerali in eccesso, quindi proprio come quella che si acquista al supermercato, ma più comoda.

Anche il cibo avrà un sapore migliore, per non parlare del caffè che, sia fatto con la moka o una macchina espresso, avrà un aroma migliore.

Il bagno e la cucina resteranno puliti più a lungo, perché l'acqua non lascerà più residui di calcare.

Le piante ne beneficeranno, infatti non amano l'acqua ricca di calcare.

Ma tutto questo è solo una piccola parte di quello che un depuratore può fare; la cosa più importante è quella di eliminare il calcare dall'acqua per proteggere gli elettrodomestici.

Questi ultimi sono una parte consistente di ogni casa, e dato che hanno un costo abbastanza alto, bisogna scegliere il metodo migliore per proteggerli dal calcare e dalle sostanze incrostanti presenti nella cosiddetta acqua dura, e di conseguenza dalle probabili manutenzioni straordinarie. Inoltre il consumo di detersivi diminuirà notevolmente.

Come funziona un depuratore d'acqua

Esistono vari modelli sul mercato, da scegliere in base all'uso che se ne vuole fare e dal numero di persone presenti in casa.

Ne esistono infatti di piccoli da montare sotto al lavello della cucina solo per avere acqua buona da bere, ma questo non risolverebbe la maggior parte dei danni che il calcare provoca, sia alla tubature che agli elettrodomestici.

In questo caso sarebbe meglio far installare un addolcitore, che serve tutta la casa e gli elettrodomestici, in modo da eliminare tutti i rischi che il calcare comporta.

Questo tipo di apparecchi, sicuramente sono più ingombranti, ma allungano la vita di tutti gli elettrodomestici e dell'impianto idrico. Funzionano con del sale, e attraverso degli appositi filtri eliminano tutte le sostanze dannose presenti nell'acqua.

Naturalmente vanno fatti installare da personale qualificato in grado di eseguire un lavoro a regola d'arte e di spiegare il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell'apparecchio.

Anche i costi non sono proprio bassi, ma se calcoliamo la spesa per l'acqua in bottiglia, e il risparmio di detersivo che un acqua cosiddetta dolce comporta, si riesce in poco tempo ad ammortizzare la spesa.

Quindi se l'intenzione è quella di comprare casa, ristrutturarla o semplicemente investire una piccola somma affinché tutto sia più funzionale un addolcitore è assolutamente indispensabile per proteggere gli elettrodomestici dal calcare.

Come sempre in questi casi meglio far fare più preventivi e diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi che molte volte nascondono degli imbrogli.

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