Comunicati.net - Comunicati pubblicati - I Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - I Press Sat, 21 Sep 2019 12:04:07 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/18127/1 Edilizia e innovazione, presentato a Catania il “cantiere del futuro” Mon, 19 Nov 2018 17:22:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/504258.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/504258.html I Press I Press Evento della Fondazione dell’Ordine etneo degli Ingegneri

EDILIZIA E NUOVI STANDARD DI SICUREZZA DALLA GERMANIA A CATANIA, ECCO IL CANTIERE DEL FUTURO

Presentato sistema hi tech in uso nel territorio etneo per la costruzione di opere strategiche

CATANIA – Millecinquecento metri quadri di superficie, per un totale di novanta tonnellate di acciaio, armati in soli due giorni e “pronti al getto” grazie al lavoro di dodici operai e all’utilizzo di tappeti e armature preassemblate. Questo il cantiere che caratterizza un’opera strategica del territorio etneo – il polo d’eccellenza della sanità privata che nascerà a Misterbianco – che verrà realizzata in soli nove mesi con un risparmio di tempo dell’80% e di costo del 30% rispetto a un cantiere tradizionale.

Parte da Catania il progetto pilota dell’edilizia 4.0 protagonista di una delle più grandi rivoluzioni del sistema costruttivo, dove la precisione tedesca viene applicata all’ingegno siciliano. È stata presentata ieri – 14 novembre – durante il seminario “Innovazioni e hi-tech in cantiere”, ospitato al Relais San Giuliano (Viagrande), la tecnologia brevettata Bamtec, sistema integrato per la produzione di armature a “tappeto” che con un software di nuova generazione permette di ottimizzare i costi del cantiere grazie alla facilità e alla precisione millimetrica della posa in opera delle armature.

L’iniziativa è stata organizzata da Fondazione e Ordine degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con il Dipartimento universitario di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), Ordine e Fondazione ArchitettiAnce Catania e Collegio dei Geometri. Un’occasione di networking per la filiera delle costruzioni, che ha visto protagonisti ordini professionali, ricercatori, costruttori, tecnici e aziende: «Eventi formativi ad alto contenuto scientifico come questo – ha detto il presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce – rispondono perfettamente alla mission della nostra organizzazione, che promuove cultura e collaborazione con le aziende, soprattutto se altamente innovative; quando si mettono in campo competenze e nuove metodologie di lavoro, a beneficiarne è l’intero comparto produttivo del territorio». A produrre e distribuire in esclusiva in tutta Italia la tecnologia d’avanguardia è l’azienda catanese Sider Sipe. Utilizzando Bamtec è possibile installare in un’ora un’armatura che solitamente si posa in dieci ore. «In un settore come quello dell’edilizia dove il fattore “sicurezza” sul lavoro oggi più che mai è un’assoluta priorità – afferma Angelo Gruttadauria, Ad di Sider Sipe – evitare la faticosa manipolazione delle singole barre d’acciaio permette di avere operai veloci ed efficienti e di riuscire ad azzerare l’approssimazione e l’errore umano grazie all’ausilio delle tecnologie».

Nell’incontro fra committenza e mondo delle professioni, ad avere un ruolo determinante è il mondo accademico, ponte fra domanda e offerta: «Le opportunità lavorative non sempre vanno cercate fuori dalla Sicilia – spiega la presidente del corso di laurea del Dicar in Ingegneria Civile Strutturale e Geotecnica Loredana Contrafatto – Il link con le aziende del territorio e le convenzioni stipulate dall’Ateneo rappresentano per i nostri laureati un’occasione, non solo di scambio di conoscenze sulle tecnologie di produzione, ma anche di concreto inserimento professionale, com’è accaduto a due dei nostri studenti che adesso prestano la propria attività all’interno dell’azienda che ci ospita oggi».

Fare rete per garantire la divulgazione delle innovazioni e aggiornarsi per stare al passo con il mercato. Questo il leit motivdell’incontro con diversi focus tematici: dall’analisi degli edifici con solette a doppia armatura bidirezionale in zona sismica – a cura dei docenti Pier Paolo Rossi e Aurelio Ghersi – all’evoluzione del cantiere grazie a Bamtec, illustrata da Franz Haussler, il CEO dell’omonima azienda tedesca che nel 1994 brevettò la tecnologia pluripremiata fissando di fatto nuovi standard di produttività e sicurezza. Attraverso le testimonianze degli ingegneri Mauro Mannelli, Ignazio Stancanelli e Giuseppe Malatino sono stati presentati case studies internazionali, italiani e siciliani nell’ambito della costruzione di ferrovie, gallerie, ponti, autostrade, edifici pubblici e centri commerciali.

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Edilizia e innovazione, presentato a Catania il “cantiere del futuro” Mon, 19 Nov 2018 17:21:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/504257.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/504257.html I Press I Press Evento della Fondazione dell’Ordine etneo degli Ingegneri

EDILIZIA E NUOVI STANDARD DI SICUREZZA DALLA GERMANIA A CATANIA, ECCO IL CANTIERE DEL FUTURO

Presentato sistema hi tech in uso nel territorio etneo per la costruzione di opere strategiche

CATANIA – Millecinquecento metri quadri di superficie, per un totale di novanta tonnellate di acciaio, armati in soli due giorni e “pronti al getto” grazie al lavoro di dodici operai e all’utilizzo di tappeti e armature preassemblate. Questo il cantiere che caratterizza un’opera strategica del territorio etneo – il polo d’eccellenza della sanità privata che nascerà a Misterbianco – che verrà realizzata in soli nove mesi con un risparmio di tempo dell’80% e di costo del 30% rispetto a un cantiere tradizionale.

Parte da Catania il progetto pilota dell’edilizia 4.0 protagonista di una delle più grandi rivoluzioni del sistema costruttivo, dove la precisione tedesca viene applicata all’ingegno siciliano. È stata presentata ieri – 14 novembre – durante il seminario “Innovazioni e hi-tech in cantiere”, ospitato al Relais San Giuliano (Viagrande), la tecnologia brevettata Bamtec, sistema integrato per la produzione di armature a “tappeto” che con un software di nuova generazione permette di ottimizzare i costi del cantiere grazie alla facilità e alla precisione millimetrica della posa in opera delle armature.

L’iniziativa è stata organizzata da Fondazione e Ordine degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con il Dipartimento universitario di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), Ordine e Fondazione ArchitettiAnce Catania e Collegio dei Geometri. Un’occasione di networking per la filiera delle costruzioni, che ha visto protagonisti ordini professionali, ricercatori, costruttori, tecnici e aziende: «Eventi formativi ad alto contenuto scientifico come questo – ha detto il presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce – rispondono perfettamente alla mission della nostra organizzazione, che promuove cultura e collaborazione con le aziende, soprattutto se altamente innovative; quando si mettono in campo competenze e nuove metodologie di lavoro, a beneficiarne è l’intero comparto produttivo del territorio». A produrre e distribuire in esclusiva in tutta Italia la tecnologia d’avanguardia è l’azienda catanese Sider Sipe. Utilizzando Bamtec è possibile installare in un’ora un’armatura che solitamente si posa in dieci ore. «In un settore come quello dell’edilizia dove il fattore “sicurezza” sul lavoro oggi più che mai è un’assoluta priorità – afferma Angelo Gruttadauria, Ad di Sider Sipe – evitare la faticosa manipolazione delle singole barre d’acciaio permette di avere operai veloci ed efficienti e di riuscire ad azzerare l’approssimazione e l’errore umano grazie all’ausilio delle tecnologie».

Nell’incontro fra committenza e mondo delle professioni, ad avere un ruolo determinante è il mondo accademico, ponte fra domanda e offerta: «Le opportunità lavorative non sempre vanno cercate fuori dalla Sicilia – spiega la presidente del corso di laurea del Dicar in Ingegneria Civile Strutturale e Geotecnica Loredana Contrafatto – Il link con le aziende del territorio e le convenzioni stipulate dall’Ateneo rappresentano per i nostri laureati un’occasione, non solo di scambio di conoscenze sulle tecnologie di produzione, ma anche di concreto inserimento professionale, com’è accaduto a due dei nostri studenti che adesso prestano la propria attività all’interno dell’azienda che ci ospita oggi».

Fare rete per garantire la divulgazione delle innovazioni e aggiornarsi per stare al passo con il mercato. Questo il leit motivdell’incontro con diversi focus tematici: dall’analisi degli edifici con solette a doppia armatura bidirezionale in zona sismica – a cura dei docenti Pier Paolo Rossi e Aurelio Ghersi – all’evoluzione del cantiere grazie a Bamtec, illustrata da Franz Haussler, il CEO dell’omonima azienda tedesca che nel 1994 brevettò la tecnologia pluripremiata fissando di fatto nuovi standard di produttività e sicurezza. Attraverso le testimonianze degli ingegneri Mauro Mannelli, Ignazio Stancanelli e Giuseppe Malatino sono stati presentati case studies internazionali, italiani e siciliani nell’ambito della costruzione di ferrovie, gallerie, ponti, autostrade, edifici pubblici e centri commerciali.

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Edilizia e innovazione, presentato a Catania il “cantiere del futuro” Mon, 19 Nov 2018 17:20:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/504256.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/504256.html I Press I Press Evento della Fondazione dell’Ordine etneo degli Ingegneri

EDILIZIA E NUOVI STANDARD DI SICUREZZA DALLA GERMANIA A CATANIA, ECCO IL CANTIERE DEL FUTURO

Presentato sistema hi tech in uso nel territorio etneo per la costruzione di opere strategiche

CATANIA – Millecinquecento metri quadri di superficie, per un totale di novanta tonnellate di acciaio, armati in soli due giorni e “pronti al getto” grazie al lavoro di dodici operai e all’utilizzo di tappeti e armature preassemblate. Questo il cantiere che caratterizza un’opera strategica del territorio etneo – il polo d’eccellenza della sanità privata che nascerà a Misterbianco – che verrà realizzata in soli nove mesi con un risparmio di tempo dell’80% e di costo del 30% rispetto a un cantiere tradizionale.

Parte da Catania il progetto pilota dell’edilizia 4.0 protagonista di una delle più grandi rivoluzioni del sistema costruttivo, dove la precisione tedesca viene applicata all’ingegno siciliano. È stata presentata ieri – 14 novembre – durante il seminario “Innovazioni e hi-tech in cantiere”, ospitato al Relais San Giuliano (Viagrande), la tecnologia brevettata Bamtec, sistema integrato per la produzione di armature a “tappeto” che con un software di nuova generazione permette di ottimizzare i costi del cantiere grazie alla facilità e alla precisione millimetrica della posa in opera delle armature.

L’iniziativa è stata organizzata da Fondazione e Ordine degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con il Dipartimento universitario di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), Ordine e Fondazione ArchitettiAnce Catania e Collegio dei Geometri. Un’occasione di networking per la filiera delle costruzioni, che ha visto protagonisti ordini professionali, ricercatori, costruttori, tecnici e aziende: «Eventi formativi ad alto contenuto scientifico come questo – ha detto il presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce – rispondono perfettamente alla mission della nostra organizzazione, che promuove cultura e collaborazione con le aziende, soprattutto se altamente innovative; quando si mettono in campo competenze e nuove metodologie di lavoro, a beneficiarne è l’intero comparto produttivo del territorio». A produrre e distribuire in esclusiva in tutta Italia la tecnologia d’avanguardia è l’azienda catanese Sider Sipe. Utilizzando Bamtec è possibile installare in un’ora un’armatura che solitamente si posa in dieci ore. «In un settore come quello dell’edilizia dove il fattore “sicurezza” sul lavoro oggi più che mai è un’assoluta priorità – afferma Angelo Gruttadauria, Ad di Sider Sipe – evitare la faticosa manipolazione delle singole barre d’acciaio permette di avere operai veloci ed efficienti e di riuscire ad azzerare l’approssimazione e l’errore umano grazie all’ausilio delle tecnologie».

Nell’incontro fra committenza e mondo delle professioni, ad avere un ruolo determinante è il mondo accademico, ponte fra domanda e offerta: «Le opportunità lavorative non sempre vanno cercate fuori dalla Sicilia – spiega la presidente del corso di laurea del Dicar in Ingegneria Civile Strutturale e Geotecnica Loredana Contrafatto – Il link con le aziende del territorio e le convenzioni stipulate dall’Ateneo rappresentano per i nostri laureati un’occasione, non solo di scambio di conoscenze sulle tecnologie di produzione, ma anche di concreto inserimento professionale, com’è accaduto a due dei nostri studenti che adesso prestano la propria attività all’interno dell’azienda che ci ospita oggi».

Fare rete per garantire la divulgazione delle innovazioni e aggiornarsi per stare al passo con il mercato. Questo il leit motivdell’incontro con diversi focus tematici: dall’analisi degli edifici con solette a doppia armatura bidirezionale in zona sismica – a cura dei docenti Pier Paolo Rossi e Aurelio Ghersi – all’evoluzione del cantiere grazie a Bamtec, illustrata da Franz Haussler, il CEO dell’omonima azienda tedesca che nel 1994 brevettò la tecnologia pluripremiata fissando di fatto nuovi standard di produttività e sicurezza. Attraverso le testimonianze degli ingegneri Mauro Mannelli, Ignazio Stancanelli e Giuseppe Malatino sono stati presentati case studies internazionali, italiani e siciliani nell’ambito della costruzione di ferrovie, gallerie, ponti, autostrade, edifici pubblici e centri commerciali.

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Edilizia e innovazione, presentato a Catania il “cantiere del futuro” Mon, 19 Nov 2018 17:12:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/504254.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/504254.html I Press I Press Evento della Fondazione dell’Ordine etneo degli Ingegneri

EDILIZIA E NUOVI STANDARD DI SICUREZZA DALLA GERMANIA A CATANIA, ECCO IL CANTIERE DEL FUTURO

Presentato sistema hi tech in uso nel territorio etneo per la costruzione di opere strategiche

CATANIA – Millecinquecento metri quadri di superficie, per un totale di novanta tonnellate di acciaio, armati in soli due giorni e “pronti al getto” grazie al lavoro di dodici operai e all’utilizzo di tappeti e armature preassemblate. Questo il cantiere che caratterizza un’opera strategica del territorio etneo – il polo d’eccellenza della sanità privata che nascerà a Misterbianco – che verrà realizzata in soli nove mesi con un risparmio di tempo dell’80% e di costo del 30% rispetto a un cantiere tradizionale.

Parte da Catania il progetto pilota dell’edilizia 4.0 protagonista di una delle più grandi rivoluzioni del sistema costruttivo, dove la precisione tedesca viene applicata all’ingegno siciliano. È stata presentata ieri – 14 novembre – durante il seminario “Innovazioni e hi-tech in cantiere”, ospitato al Relais San Giuliano (Viagrande), la tecnologia brevettata Bamtec, sistema integrato per la produzione di armature a “tappeto” che con un software di nuova generazione permette di ottimizzare i costi del cantiere grazie alla facilità e alla precisione millimetrica della posa in opera delle armature.

L’iniziativa è stata organizzata da Fondazione e Ordine degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con il Dipartimento universitario di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), Ordine e Fondazione ArchitettiAnce Catania e Collegio dei Geometri. Un’occasione di networking per la filiera delle costruzioni, che ha visto protagonisti ordini professionali, ricercatori, costruttori, tecnici e aziende: «Eventi formativi ad alto contenuto scientifico come questo – ha detto il presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce – rispondono perfettamente alla mission della nostra organizzazione, che promuove cultura e collaborazione con le aziende, soprattutto se altamente innovative; quando si mettono in campo competenze e nuove metodologie di lavoro, a beneficiarne è l’intero comparto produttivo del territorio». A produrre e distribuire in esclusiva in tutta Italia la tecnologia d’avanguardia è l’azienda catanese Sider Sipe. Utilizzando Bamtec è possibile installare in un’ora un’armatura che solitamente si posa in dieci ore. «In un settore come quello dell’edilizia dove il fattore “sicurezza” sul lavoro oggi più che mai è un’assoluta priorità – afferma Angelo Gruttadauria, Ad di Sider Sipe – evitare la faticosa manipolazione delle singole barre d’acciaio permette di avere operai veloci ed efficienti e di riuscire ad azzerare l’approssimazione e l’errore umano grazie all’ausilio delle tecnologie».

Nell’incontro fra committenza e mondo delle professioni, ad avere un ruolo determinante è il mondo accademico, ponte fra domanda e offerta: «Le opportunità lavorative non sempre vanno cercate fuori dalla Sicilia – spiega la presidente del corso di laurea del Dicar in Ingegneria Civile Strutturale e Geotecnica Loredana Contrafatto – Il link con le aziende del territorio e le convenzioni stipulate dall’Ateneo rappresentano per i nostri laureati un’occasione, non solo di scambio di conoscenze sulle tecnologie di produzione, ma anche di concreto inserimento professionale, com’è accaduto a due dei nostri studenti che adesso prestano la propria attività all’interno dell’azienda che ci ospita oggi».

Fare rete per garantire la divulgazione delle innovazioni e aggiornarsi per stare al passo con il mercato. Questo il leit motivdell’incontro con diversi focus tematici: dall’analisi degli edifici con solette a doppia armatura bidirezionale in zona sismica – a cura dei docenti Pier Paolo Rossi e Aurelio Ghersi – all’evoluzione del cantiere grazie a Bamtec, illustrata da Franz Haussler, il CEO dell’omonima azienda tedesca che nel 1994 brevettò la tecnologia pluripremiata fissando di fatto nuovi standard di produttività e sicurezza. Attraverso le testimonianze degli ingegneri Mauro Mannelli, Ignazio Stancanelli e Giuseppe Malatino sono stati presentati case studies internazionali, italiani e siciliani nell’ambito della costruzione di ferrovie, gallerie, ponti, autostrade, edifici pubblici e centri commerciali.

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6.000 AZIENDE, 5.600 INVESTITORI E 18 MLN DI CAPITALE TRANSATO: ECCO IL PIÙ GRANDE NETWORK ITALIANO DI FINANZA ALTERNATIVA Tue, 27 Mar 2018 17:33:01 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/474607.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/474607.html I Press I Press

MILANO – Quando due importanti gruppi imprenditoriali si uniscono, il risultato non è la semplice somma di capitali e risorse, ma la moltiplicazione di fattori quali innovazione, professionalità e competitività. È questa l’operazione tra BacktoWork24 ed Equinvest, che oggi ufficialmente diventano un unico grande Hub nel settore dell’alternative finance italiana.

 

Un network di oltre 6.000 aziende e 5.600 manager/investitori, punto di riferimento dell’ecosistema fintech, grazie a un ventaglio di servizi “on e off line” offerti per drenare liquidità e consentire al Paese di generare sviluppo attraverso le potenzialità della micro e media impresa, ossatura portante della nostra economia. Le due realtà s’integrano sotto un unico brand: BacktoWork24, con un piano congiunto di sviluppo e ampliamento che s’innesta sulla base solida di una partnership portata avanti da tre anni.

 

«Abbiamo ufficialmente finalizzato la fusione e oggi, con 18 mln di euro raccolti per Pmi/startup, possiamo realmente dire di essere player di riferimento per investitori privati che vogliono diversificare il portfolio – sottolinea l’amministratore delegato del nuovo gruppo BacktoWork24 Alberto Bassi – grazie al know how di Equinvest abbiamo ampliato il committment in asset management, offrendo nuove interessanti opportunità di investimento con prodotti/servizi innovativi e con imprenditori capaci di capire che oggi è necessario aprire le porte ai manager per colmare i gap e avere le competenze necessarie per generare business. Il nostro modello, che tra i primi in Italia abbiamo sviluppato e lanciato quattro anni fa, oggi di fatto è diventato il vero strumento per veicolare risparmio a supporto dell’economia reale: esiste un serio problema di liquidità delle piccole imprese, e se è vero che il sistema bancario non è più in grado di fornire gli strumenti di sostegno, la ricerca di finanza alternativa deve diventare una priorità per l’Italia».

 

I servizi offerti dal gruppo saranno quelli di raccolta del capitale – attraverso gli strumenti del club deal, matching deal ed equity crowdfunding – e di business development con il programma “Advisory” (assistenza strategica e finanziaria); “Open innovation” (dedicato all’incontro tra aziende corporate e startup per favorire lo spillover di innovazione e l’apertura di nuovi canali commerciali); “Workshop” (momenti formativi e di orientamento) e “Scale Up” (sviluppo commerciale all’estero). Grazie alla sede londinese, inoltre, il gruppo mirerà al potenziamento dell’internazionalizzazione per scalare i mercati europei.

 

«Le cinque campagne di equity crowdfunding, già in calendario, oggi sono state inglobate all’interno della nuova piattaforma web di BacktoWork24 – spiega il nuovo presidente del gruppo BacktoWork24 Fabio Bancalà – l’obiettivo per il 2018 è quello di lanciare più di 20 campagne, moltiplicando il transato, e di aprire nuove interessanti linee di business. Questa operazione strategica ci proietta verso nuovi traguardi, grazie a un team strutturato, a processi consolidati e a un’infrastruttura tecnologica che è unica in Italia. Vogliamo ringraziare il nostro team per la passione, la professionalità e l’impegno, gli investitori per la fiducia riposta nel gruppo e le aziende, per lo slancio che hanno manifestato verso scenari innovativi e alternativi. Un grazie va anche allo studio legale Trevisan & Cuonzo che ha seguito tutta l’operazione, facendola traghettare verso il risultato sperato e ottenuto: la creazione di una realtà supportata sì dai numeri, ma soprattutto dalla voglia di essere leader nel mercato di riferimento».

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6.000 AZIENDE, 5.600 INVESTITORI E 18 MLN DI CAPITALE TRANSATO: ECCO IL PIÙ GRANDE NETWORK ITALIANO DI FINANZA ALTERNATIVA Tue, 27 Mar 2018 17:32:50 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/474606.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/474606.html I Press I Press

MILANO – Quando due importanti gruppi imprenditoriali si uniscono, il risultato non è la semplice somma di capitali e risorse, ma la moltiplicazione di fattori quali innovazione, professionalità e competitività. È questa l’operazione tra BacktoWork24 ed Equinvest, che oggi ufficialmente diventano un unico grande Hub nel settore dell’alternative finance italiana.

 

Un network di oltre 6.000 aziende e 5.600 manager/investitori, punto di riferimento dell’ecosistema fintech, grazie a un ventaglio di servizi “on e off line” offerti per drenare liquidità e consentire al Paese di generare sviluppo attraverso le potenzialità della micro e media impresa, ossatura portante della nostra economia. Le due realtà s’integrano sotto un unico brand: BacktoWork24, con un piano congiunto di sviluppo e ampliamento che s’innesta sulla base solida di una partnership portata avanti da tre anni.

 

«Abbiamo ufficialmente finalizzato la fusione e oggi, con 18 mln di euro raccolti per Pmi/startup, possiamo realmente dire di essere player di riferimento per investitori privati che vogliono diversificare il portfolio – sottolinea l’amministratore delegato del nuovo gruppo BacktoWork24 Alberto Bassi – grazie al know how di Equinvest abbiamo ampliato il committment in asset management, offrendo nuove interessanti opportunità di investimento con prodotti/servizi innovativi e con imprenditori capaci di capire che oggi è necessario aprire le porte ai manager per colmare i gap e avere le competenze necessarie per generare business. Il nostro modello, che tra i primi in Italia abbiamo sviluppato e lanciato quattro anni fa, oggi di fatto è diventato il vero strumento per veicolare risparmio a supporto dell’economia reale: esiste un serio problema di liquidità delle piccole imprese, e se è vero che il sistema bancario non è più in grado di fornire gli strumenti di sostegno, la ricerca di finanza alternativa deve diventare una priorità per l’Italia».

 

I servizi offerti dal gruppo saranno quelli di raccolta del capitale – attraverso gli strumenti del club deal, matching deal ed equity crowdfunding – e di business development con il programma “Advisory” (assistenza strategica e finanziaria); “Open innovation” (dedicato all’incontro tra aziende corporate e startup per favorire lo spillover di innovazione e l’apertura di nuovi canali commerciali); “Workshop” (momenti formativi e di orientamento) e “Scale Up” (sviluppo commerciale all’estero). Grazie alla sede londinese, inoltre, il gruppo mirerà al potenziamento dell’internazionalizzazione per scalare i mercati europei.

 

«Le cinque campagne di equity crowdfunding, già in calendario, oggi sono state inglobate all’interno della nuova piattaforma web di BacktoWork24 – spiega il nuovo presidente del gruppo BacktoWork24 Fabio Bancalà – l’obiettivo per il 2018 è quello di lanciare più di 20 campagne, moltiplicando il transato, e di aprire nuove interessanti linee di business. Questa operazione strategica ci proietta verso nuovi traguardi, grazie a un team strutturato, a processi consolidati e a un’infrastruttura tecnologica che è unica in Italia. Vogliamo ringraziare il nostro team per la passione, la professionalità e l’impegno, gli investitori per la fiducia riposta nel gruppo e le aziende, per lo slancio che hanno manifestato verso scenari innovativi e alternativi. Un grazie va anche allo studio legale Trevisan & Cuonzo che ha seguito tutta l’operazione, facendola traghettare verso il risultato sperato e ottenuto: la creazione di una realtà supportata sì dai numeri, ma soprattutto dalla voglia di essere leader nel mercato di riferimento».

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DAL 12 AL 19 MARZO SICILIA OUTLET VILLAGE FA UN REGALO SPECIALE A TUTTI I PAPÀ Mon, 12 Mar 2018 16:37:37 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/472878.html http://content.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/472878.html I Press I Press

Dopo il successo della Settimana della donna, Sicilia Outlet Village celebra gli uomini e festeggia i papà con un’iniziativa speciale: tutti i giorni dal 12 al 19 marzo soltanto per loro verrà riservata la One Day Card, valida per un ulteriore -10% di sconto sul prezzo outlet nei negozi aderenti, da ritirare all’Info Point. I papà potranno così accedere all’esclusivo VIP Club, la fashion community che dedica ai suoi iscritti promozioni, anteprime e inviti ad eventi speciali.

Sarà inoltre possibile acquistare all’Info Point la Gift Card del Village, personalizzabile con il valore che si desidera. Un’idea regalo unica per lasciare ai propri cari la libertà di scegliere l’abbigliamento e gli accessori dei brand preferiti.

Numerose sono inoltre le promozioni al maschile che i negozi del Village proporranno per l’occasione agli amanti dello shopping alla ricerca dei trend di stagione e consultabili in anticipo sul sito web alla sezione Speciale per te.

 

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IMPRESA E LEADERSHIP, IL LATO UMANO DEL BUSINESS Mon, 12 Mar 2018 16:34:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/472876.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/472876.html I Press I Press

Giovedì 15 marzo, ore 17.00, Centro Zo (P.le Chinnici 6), Catania

 

IMPRESA E LEADERSHIP, IL LATO UMANO DEL BUSINESS

Primo evento “Dale Carnegie Italia” in Sicilia: imprenditori, manager e professionisti a confronto  

 

CATANIA - Lavorare con le persone per migliorare le performance, agire sulla qualità delle relazioni e sulle competenze. È questo il focus della Dale Carnegie Training, con l’obiettivo di supportare il business attraverso lo sviluppo delle competenze personali. I risultati di tale approccio, che hanno successo da oltre un secolo, verranno presentati in occasione dell’evento “Leadership & Engagement” che si terrà giovedì 15 marzo alle ore 17.00, presso Zo Centro Culture Contemporanee (P.le Chinnici 6) a Catania.

L’incontro, rivolto a imprenditori, manager e professionisti, è organizzato da Dale Carnegie Training, leader internazionale nella formazione manageriale e comportamentale. Ad illustrare i percorsi, gli strumenti e le tecniche utili a innovare il proprio business e a valorizzare il talento dei propri collaboratori, sarà l’amministratore delegato Dale Carnegie Italia Sergio Borra; introdurrà il workshop Lorenzo Nicoletti, executive partner Dale Carnegie.

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CELESTE, DALL’INGLESE AL SICILIANO: STILEMI POP E RITMI ROCK IL DEBUTTO DELLA VOCALIST CHE ARMONIZZA LE EMOZIONI Thu, 29 Jun 2017 14:05:26 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/438479.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/438479.html I Press I Press Venerdì 7 luglio, ore 21.00, Cortile Platamone (via V. Emanuele II 121) Catania

 

CELESTE, DALL’INGLESE AL SICILIANO: STILEMI POP E RITMI ROCK
IL DEBUTTO DELLA VOCALIST CHE ARMONIZZA LE EMOZIONI

Evento di presentazione dell’album +18 con performance artistiche e voce narrante per lanciare
un progetto musicale che è ricerca tra le corde di sonorità che mixano generi e nuovi linguaggi

 

CATANIA – Tutto iniziò anni fa a Io Canto, ma quel palco era solo sperimentazione, slancio, sogno poggiato sul desiderio di gridare alla vita attraverso la musica. Leggerezza fatta di note, che quando s’intrecciano alle sfumature interpretative, incasellano atmosfere magnetiche. Questa è Celeste, una diciannovenne siciliana acqua e sapone, che davanti al microfono crea pensieri ritmati con voce sofisticata, a uso e consumo di un pubblico trasversale, sempre in cerca di un punto in equilibrio tra tradizione ed evoluzione del sound. Una propulsione naturale per il pop, senza fronzoli, senza manierismi, a metà strada tra il funky e il rock, tra l’inglese e il siciliano, lì dove le parole fanno giri ampi, per poi mirare dritte al cuore. 

 

Cresciuta a pane e Mina, a sei anni il suo compagno di giochi è il flauto traverso, mentre le musicassette del padre suonano i Beatles e Ella Fitzgerald trascina i suoi pensieri tra le basole di Canicattì e il desiderio di un futuro legato al filo di un amplificatore. Questa è Celeste, una ragazzina riservata che ha provato il brivido di duettare con Baglioni e Cutugno, senza però farsi stregare dal mondo dei talent, mantenendo salda la voglia di studiare, allenare la voce e coltivare l’impegno per quella che ha sempre immaginato come una professione, più che una semplice passione.

 

Il suo debutto live – dopo il lancio radiofonico del singolo “Changing for the better” del nuovo album “+18” prodotto e arrangiato da Tony Brundo presso Sonoria Studio Rec – sarà venerdì 7 luglio, al Cortile Platamone di Catania, per un evento che non vuole essere il classico showcase che rilancia l’estate con motivetti ritmati, ma una performance che mette in luce un lungo lavoro di ricerca. Dove gli innesti e le influenze musicali che l’hanno instradata in questi anni, diventeranno protagonisti di 14 brani inediti – tutti diversi, tutti attuali e originali negli arrangiamenti - accompagnati da performance artistiche e dalla voce narrante della conduttrice radiofonica Antonella Insabella, che introdurrà il pubblico in un’atmosfera intima, dove spazio e tempo faranno capolino tra una ballad nostalgica e una spruzzata di reggae elettronico.

 

Un vero e proprio diario musicale, quello della giovane vocalist, che racchiude con distacco interpretativo la sua dimensione acustica in un mix di generi e stili, e che ha visto la collaborazione di tantissimi professionisti che hanno incorniciato una voce dal timbro limpido e già matura, dentro sonorità contaminate e contagiate dall’energia di questa cantante dal look retrò e dallo stile glam.

 

Questa è Celeste Caramanna, la studentessa universitaria che studia portoghese, cinese e anglo-americano, e che attraverso la musica tradurrà il linguaggio delle emozioni. 

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Dimore storiche, Villa del Grado apre le porte al pubblico. Arte e commercio: le nuove formule per rilanciare l'economia Tue, 23 May 2017 11:00:53 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/433807.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/433807.html I Press I Press Dimore storiche, Villa del Grado apre le porte al pubblico. Arte e commercio: le nuove formule per rilanciare l'economia

Inaugurazione della residenza in stile Liberty, che dopo otto anni di restauro ospiterà il brand Soíreve

Catania ritrova la sua vocazione commerciale, guardando al passato con altri occhi e offrendo ai cittadini nuovi spazi. Corso Italia, da sempre simbolo di quella vivace ripresa che si respirava nell'area ai primi del Novecento - da oggi vede per la prima volta aperte al pubblico le porte di Villa del Grado (già Villa Cocuzza, al civico 209) da sempre residenza privata, un pezzo di storia del nostro capoluogo.

Grazie al gruppo Soíreve, che ha deciso di investire su uno dei palazzi che rappresentano il patrimonio culturale della città, da oggi i cittadini e i turisti potranno visitare l'opera Liberty progettata dall’ingegnere Agatino Atanasio tra il 1903 e il 1908, il cui prospetto è caratterizzato da quattro torri perimetrali e circondato da un giardino di vegetazione mediterranea che si sviluppa in via Vecchia Ognina. Quest’ultimo – con i suoi affioramenti lavici – testimonia la morfologia originaria: una piccola altura caratterizzata da percorsi e angoli suggestivi dove sorgevano le residenze di villeggiatura dei catanesi. Una struttura che rappresenta una delle poche ville superstiti, scampate alle demolizioni della speculazione edilizia che cambiò il volto di alcune zone.

Nonostante la scarsa documentazione esistente, alcune informazioni - contenute nella relazione storico-artistica dell’assessorato ai beni Culturali della Regione Siciliana (Area Soprintendenza di Catania) - consentono di ricostruire una mappatura anche sociale dell’epoca: «All’inizio del XX secolo, l’area sulla quale viene costruita era ancora aperta campagna – si legge nel documento ufficiale – la villa, complessivamente semplice e rigorosa, presenta una volumetria cubica: il portico e la loggia del balcone soprastante impreziosiscono l’edificio. Le pareti vetrate (sia del fronte Nord sia di quello Sud) rimandano alle architetture da giardino che spesso arredavano gli edifici novecenteschi. Gli ornati utilizzati per il decoro della facciata appartengono a un repertorio di motivi floreali compositi ed eclettici: essi arricchiscono al piano terra i davanzali delle finestre, le cornici d’imposta, gli archivolti e la trabeazione. Mentre al primo piano si scorgono otto finestre bifore poste in corrispondenza delle torri».

Lo stile Liberty trasporta in un’epoca dove l’innovazione estetica fotografava il rilancio dell’industria e del commercio: stucchi a rilievo con motivi a ghirlanda; basamenti a motivi geometrici e fasce policrome a figure ottagonali.

Dalle 18.00 di giovedì 18 maggio dopo otto lunghi anni di restauro a cura dell'attuale proprietà - questo palazzo privato ospiterà un noto brand di abbigliamento, accessori e bridal. La struttura è rimasta integra nel suo assetto originario, arricchita soltanto da un’illuminazione contemporanea che mette in risalto fregi, stucchi e pavimenti d’altri tempi. Una sperimentazione che vede fondersi insieme arte e commercio, con l’obiettivo di (ri)animare location del passato – simbolo di sviluppo e prosperità – riattivando circuiti economici virtuosi.

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ARTE, LA “SCULTRICE POETESSA” CHE SALDA LE EMOZIONI SUL RAME Wed, 17 May 2017 15:31:38 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/433176.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/varie/433176.html I Press I Press Giovedì 18 maggio, ore 18.30, Maison Da Milano, presentazione di “Icaro Blu”

ARTE, LA “SCULTRICE POETESSA” CHE SALDA LE EMOZIONI SUL RAME
La nuova collezione di Edy Gree, dal mito alla solitudine dell’uomo contemporaneo
un messaggio che esorta alla “libertà”: da cercare, scoprire, conquistare

MILANO - Il racconto della contemporaneità attraverso dodici sculture che parlano dell’uomo. E della sua individualità, che affiora in una quotidianità che imprigiona e lo rende fragile di fronte ai sogni. Una solitudine che s’intreccia con la voglia di trovare l’uscita del labirinto di questo millennio, per iniziare un volo verso l’evasione e la costruzione di una nuova identità.

È dalla mitologia che trae ispirazione la nuova collezione dell’artista Edy Gree, che giovedì 18 maggio, alle ore 18.30 – nei locali di Maison Da Milano (via G. da Milano 6) - presenterà la sua nuova collezione “Icaro Blu”. Un nuovo progetto della “scultrice poetessa” che da sempre, con le sue opere, interpreta il mondo attraverso il linguaggio dei materiali. Sarà il tema della libertà ad essere plasmato con il rame. Deformato, intagliato, spezzato e poi assemblato su una tela nera, che è «silenzio, inizio, assenza che precede la creazione, nulla primordiale da cui la vita può scaturire rinnovata – spiega Edy Gree - elogio del buio, del vuoto e della luce, che mette lo spettatore nella condizione inevitabile di guardarsi dentro».

Una scelta, quella di azzerare la tavolozza cromatica, per far risaltare le ossidazioni naturali della materia che dipingono colori mutevoli e sfumature inedite: «Il rame ha una vita propria – continua l’artista – interagisce con l’ambiente che ci circonda, vibra e si trasforma, offrendo una percezione estetica che si rinnova continuamente».

Così dopo i chiodi, i tessuti, l’acciaio e il cemento (sperimentato nel laboratorio di ricerca di Km Rosso-Italcementi a Bergamo), ecco che è la versatilità del rame a diventare protagonista di un viaggio interiore che racconta un dilemma: quello dell’animo umano, schiacciato com’è tra ambizioni e frenetica rincorsa del presente.

«Questa collezione racconta gli schemi – spesso ciclici – della nostra vita: il labirinto rappresenta una porta aperta verso l’ignoto. Accanto ai drammi, alle difficoltà, al rischio di perdersi al suo interno, l’idea del labirinto lascia comunque la possibilità d’intravedere un’uscita. Il labirinto prende forma con le sue luci e le sue ombre, gli angoli oscuri e i luoghi da cui vedere il sole, una costruzione dell’uomo, nella quale entrare e dalla quale fuggire. Il labirinto è simbolo dei cammini tortuosi della vita o della coscienza. Invita alla ricerca interiore per uscire dallo smarrimento, evoca due tendenze opposte: la liberazione o la prigionia. Siamo tutti “labirinto”, intrigo di viscere e di pensieri contorti. Per uscirne è necessario entrarvi».

È questo il messaggio attuale e autentico dell’artista, che da sempre crea i suoi racconti con la materia, inerte per definizione, dove le trame metalliche si trasformano in palpitante vita: «La speranza, rappresentata dalla luce blu e viola, è un impulso verso il futuro. Questa speranza non è sogno – conclude la scultrice - si basa sul fatto che, così come l’uomo crea e costruisce il labirinto con le sue azioni, con le sue azioni può liberarsi dalla prigionia. La costruzione delle ali è una metafora della trasformazione che l’uomo ha la possibilità di mettere in atto, per rompere le catene che egli stesso ha forgiato e stretto ai propri polsi».

L'esposizione di Edy Gree, stimata e apprezzata a livello internazionale, si svolgerà all'interno di 4 appartamenti totalmente liberi da arredi, per creare un percorso che traduce anche attraverso gli spazi il concept dell’ultima collezione.


EDY GREE | www.edygree.it

Originaria della Polonia, Edy Gree vive in Italia e dal 1994 ricerca, sperimenta, osserva con una sensibilità e un istinto che da sempre contraddistinguono il suo lavoro. Immergersi in una sua opera significa avvertire un forte senso di libertà, che è anche la precisa volontà di condurre chi osserva in spazi non ancora esplorati né mai violati dell’animo umano. Il suo percorso è basato principalmente sulla ricerca nelle differenti espressioni artistiche e nella scelta dei materiali. Le sue opere sono anche forme geometriche ricavate dall’intreccio, dalla sovrapposizione di materiali diversi, tessuto, cemento, ferro, legno, rame. Vincitrice nel 2015 del Premio della Fondazione Mazzoleni “Arte Cinema e Impresa” (Venezia), Edy Gree con le sue collezioni ha ideato una nuova proposta estetica che le ha permesso di farsi conoscere ad un pubblico sempre più ampio, facendosi apprezzare per l’originalità e l’intensità.

 

Non rammaricarti mai

Per la tua caduta,

O Icaro del volo senza paura.

Perché la più grande tragedia di tutti

È non provare mai la luce che brucia.

 

Oscar Wilde

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PESCA E ACQUACOLTURA, LE OPPORTUNITÀ DEL FEAMP 2014–2020 Fri, 15 Jul 2016 13:20:09 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/399335.html http://content.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/399335.html I Press I Press Politiche del mare, nuovo slancio dal Programma Operativo europeo

Lunedì 18 luglio, ore 11, Hotel Nettuno, conferenza stampa sulle nuove misure


Il sottosegretario Castiglione: «Pianificazione, promozione e valorizzazione del settore: la nuova sfida del Paese passa dalle politiche marittime»


Il settore della pesca e dell’acqualcoltura oggi più che mai ha bisogno di essere rilanciato attraverso la promozione e la valorizzazione integrata dei prodotti e delle risorse ambientali. Una grande opportunità in questa direzione arriva dalla Programmazione Ue a favore di operatori, imprese e stakeholder, che verrà presentata lunedì 18 luglio, presso l’Hotel Nettuno (viale Ruggero di Lauria 121) di Catania – a partire dalle ore 16.00 – durante il convegno “FEAMP 2014 – 2020: opportunità per il rilancio della pesca e dell’acquacoltura”.

L’evento, organizzato dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito del P.O. FEAMP (Fondo europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), ha l’obiettivo di informare e comunicare le linee generali riguardanti la disciplina del Programma Operativo, le sue attività e gli obiettivi principali, offrendo in questo modo un quadro complessivo della materia.

All’evento di lancio - aperto al pubblico e presentato dai maggiori esponenti politici e istituzionali - parteciperanno le associazioni di categoria, gli operatori del settore ittico, i rappresentanti sindacali e gli stakeholder.

Per illustrare alla stampa la linea dei nuovi finanziamenti, lunedì mattina alle ore 11.00, all’Hotel Nettuno, il Sottosegretario di Stato alle politiche Agricole Alimentari e Forestali, On. Giuseppe Castiglione, terrà la conferenza di presentazione, a cui parteciperanno anche il Direttore Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura del MIPAAF Riccardo Rigillo e il Direttore marittimo della Sicilia Orientale, Contrammiraglio Nunzio Martello.

«La crescita e lo sviluppo del settore ittico e delle politiche marittime – sottolinea Castiglione – passa da una pesca e un’acquacoltura competitiva e sostenibile; da una politica strategica comune e integrata che guarda allo sviluppo equilibrato del territorio. L’approvazione del Programma Operativo e le risorse dei fondi strutturali e d’investimento europei mirano proprio al raggiungimento di questi obiettivi. Siamo certi che l’economia del mare, grazie agli interventi a favore delle comunità marinare e di quelle costiere, alla valorizzazione delle nostre risorse, alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti, avrà un nuovo, importante slancio».

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CULTURA DEI RISCHI, PRESENTAZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E STUDIO Tue, 28 Jun 2016 12:41:31 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/397219.html http://content.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/397219.html I Press I Press Mercoledì 29 giugno, ore 15.30, Auditorium “De Carlo” Monastero Benedettini - Catania

CULTURA DEI RISCHI, PRESENTAZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E STUDIO

Primo incontro di sensibilizzazione verso la prevenzione da criticità derivanti da catastrofi naturali e dai settori sanitario, imprenditoriale e finanziario

CATANIA – Dagli eventi naturali catastrofici al timore per il terrorismo, dalle incognite dei mercati finanziari ai pericoli in ambito sanitario: il concetto di “rischio” è entrato prepotentemente nella vita della società contemporanea, eppure la cultura su questo tema appare ancora insufficiente, dal punto di vista collettivo e soprattutto politico. Da questa riflessione prende spunto il convegno “La Cultura dei rischi tra scelte individuali e relazioni sociali”, in calendario mercoledì 29 giugno alle 15.30 presso l’Auditorium “G. De Carlo” al Monastero dei Benedettini di Catania. L’iniziativa è organizzata dal “Centro di documentazione, ricerca e studi sulla cultura dei rischi”, con il patrocinio dell’Università e del Comune di Catania, degli Ordini professionali degli Architetti, Commercialisti, Ingegneri, Medici e Psicologi.

«In questa occasione presenteremo pubblicamente alla comunità il Centro Studi – ha commentato il suo presidente, l’economista Antonio Pogliese – il nostro obiettivo è quello di avviare un percorso che porti a un’adeguata presenza della cultura del rischio nei settori chiave: alcuni ambiti come la sanità, le assicurazioni e il sistema bancario hanno già intrapreso una direzione in tal senso ma bisogna estendere questa consapevolezza a tutti gli attori economici e sociali, avvalendosi di diversi saperi e discipline. La sfida più importante per individui, imprese e attori sociali – ha continuato - è trovare soluzioni locali a problemi globali. Approfondiremo le tematiche del rischio in tutte le sue declinazioni, con il contributo importante di intellettuali dell’area umanistica, che analizzeranno gli aspetti culturali, psicologici, etici e sociali del fenomeno».

Interverranno per i saluti: il rettore dell’Università degli Studi di Catania, e presidente onorario del Centro Giacomo Pignataro, al quale verrà affidata inoltre la relazione di sintesi; il sindaco Enzo Bianco; i presidenti degli Ordini: Massimo Buscema (Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania), Santi Maria Cascone (Ingegneri Catania), Fulvio Giardina (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), Giuseppe Scannella (Architetti PPC Catania), Sebastiano Truglio (Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania).

Dopo la presentazione del Centro e l’introduzione ai lavori a cura di Antonio Pogliese, il giornalista de “La Sicilia” Vittorio Romano modererà gli interventi programmati di: Giancarlo Magnano di San Lio, direttore Dipartimento di Scienze Umanistiche (Unict); Santo di Nuovo, direttore Dipartimento di Scienze della Formazione (Unict); Orazio Licciardello, ordinario di Psicologia sociale nell’Ateneo catanese e vicepresidente del Centro studi sui rischi; Carlo Pennisi, ordinario di Sociologia del Diritto (Unict); Leone Calambrogio, docente di Esegesi biblica presso l’Istituto superiore di Scienze religiose “San Luca” di Catania.

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GRAN BALLO DELL’OTTOCENTO ALL’ACQUARIO ROMANO: CROCEVIA DI TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ Thu, 16 Jun 2016 09:54:47 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/ballo_e_danza/395952.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/ballo_e_danza/395952.html I Press I Press Sabato 18 giugno, ore 19.00, l’evento della Compagnia Nazionale di Danza Storica

ROMA - “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano”: la Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca, propone un altro immancabile appuntamento: sabato 18 giugno, alle 19.00, il celebre edificio di Piazza Manfredo Fanti a Roma ospiterà un evento che coniugherà tradizione e contemporaneità. Dopo 128 anni, più di cento danzatori provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee, balleranno valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency in uno dei luoghi più prestigiosi per l’arte e la cultura nella Capitale.

«L’Acquario Romano fu inaugurato il 29 maggio 1887 e i giornali dell’epoca riportano che già nel carnevale del 1888, Ettore Bernich l'architetto che lo realizzò, vi organizzò feste e balli – ha ricordato Nino Graziano Luca – per molti anni è stato un teatro che ospitava attori come Petrolini e Viviani, spettacoli di operetta e varietà di grande successo, mentre adesso è la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, tornando ad essere simbolo della contemporaneità, così come venne pensato dal progettista: un edificio espressione della modernità e della laicità della Capitale». Ed è per questo che il “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano” sarà contraddistinto da elementi innovativi che si aggiungono al già consolidato format della rievocazione storica.

«Per l’occasione useremo anche i linguaggi contemporanei dell’architettura e del design – ha continuato – all’evento sarà possibile ammirare la mostra “Architettura 0.0” coordinata da Antonio Luigi Stella Richter. Gli studenti di DESIGN2 dell’Istituto Europeo di Design (IED) cureranno gli shooting fotografici, i servizi video e altri dettagli che impreziosiranno il contesto dell’evento». Per la prima volta, inoltre, verranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook della Compagnia Nazionale di Danza Storica i momenti più importanti del Gran Ballo, tra cui il buffet che sarà coordinato da Ion Zavalan, tra i più grandi maître operanti in Italia, e che vedrà protagonista il prestigioso vino spagnolo prodotto da “Artesanos del Vino Valencia”.

Grazie al lavoro della Compagnia Nazionale di Danza Storica, i Gran Balli sono diventati un’attrattiva di respiro internazionale e il lavoro di Nino Graziano Luca, frutto di una ricerca che dura ormai da quasi trent’anni, ha risvegliato l’interesse verso quello che è diventato un vero e proprio fenomeno culturale. 

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NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA» Wed, 08 Jun 2016 12:50:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/395107.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/395107.html I Press I Press L’esperto di moda e spettacolo ha condotto due importanti eventi:il “X Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e la XX edizione del “Moda Movie” a Cosenza

NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»

Il “Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e l’evento finale di “Moda Movie 2016” a Cosenza: anche queste due importanti kermesse – svoltesi nei giorni scorsi – si aggiungono alla lunga e prestigiosa lista degli eventi culturali italiani presentati da Nino Graziano Luca. «La mia attività – ha affermato lo stesso conduttore – si concretizza, insieme al giornalismo, alla danza storica e alla direzione artistica di manifestazioni, in una vera e propria promozione a 360 gradi del patrimonio culturale della nostra penisola».

Condividendo i valori della storica casa editrice «Armando Curcio», che crede nella lettura come cardine per la crescita intellettuale delle giovani generazioni, Nino Graziano Luca ha presentato martedì 31 maggio la decima edizione del Premio per le Attività Creative nella Casa dell’Aviatore, chiamando accanto a sé sul palco: la vicepresidente di «Armando Curcio Editore» Cristina Siciliano, il sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, il regista Giorgio Capitani, la giornalista Souad Sbai, l’attrice Isabel Russinova, e altre autorità presenti. Un parterre importante che ha applaudito ai giovani e giovanissimi studenti che si sono aggiudicati il riconoscimento grazie al loro lavoro editoriale, testuale e illustrativo sul tema dell’alimentazione sostenibile e del rispetto per l’ambiente.

Sul palco dell’evento cosentino – domenica 5 giugno al Teatro Rendano – Nino Graziano Luca ha condiviso la conduzione con Claudia Andreatti e Valeria Oppenheimer. Insieme hanno presentato la sfilata degli abiti dei venti finalisti del concorso Moda Movie 2016 – Festival dei talenti della Moda e del Cinema, culminata nel défilé firmato dalla special guest della serata: la stilista Raffaella Curiel, che ha portato in passerella l’ultima collezione primavera-estate e quella realizzata dalla figlia Gigliola. Tra gli ospiti: la giornalista del Tg2 - Costume e Società Daniela Colucci, l’antropologa dell’Università di Bologna Simona Segre Reinach, il presidente della “Fondazione Ferré” Rita Airaghi.

 L’Associazione Creazione e Immagine - con il direttore artistico Sante Orrico e la project manager Paola Orrico - che cura l’organizzazione del Progetto Moda Movie, ha voluto alla conduzione della kermesse proprio Nino Graziano Luca, perché figura esperta di moda e spettacolo, che da sempre – in armonia con la mission del Festival – sostiene e incoraggia i talenti creativi emergenti.

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DALLA DANZA STORICA A SANREMO: NINO GRAZIANO LUCA RACCONTA L’ITALIA Fri, 12 Feb 2016 17:14:46 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/382979.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/382979.html I Press I Press Dopo i fastosi eventi di Carnevale a Roma e a Ronciglione, la presenza come inviato Rai Isoradio al 66° Festival della Canzone Italiana

 

ROMA – «Anche il Carnevale possiede una tradizione storico-culturale che va esplorata secondo i canoni dell’eleganza e delle relazioni sociali del passato»: così Nino Graziano Luca ha commentato il valore culturale e il successo delle due iniziative carnascialesche che nello scorso weekend hanno avuto come grande protagonista la Compagnia Nazionale di Danza Storica da lui diretta: il “Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche” a Roma, e il corteo storico ispirato al “Gattopardo” e voluto da Anna Fendi nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti da lei promossi a Ronciglione, nel Viterbese.

Il Gran Ballo romano, che ha avuto luogo nelle meravigliose sale del St. Regis Hotel, ha registrato il “tutto esaurito” dando vita a una suggestiva visione d’insieme grazie ai ricercatissimi abiti in maschera presenti: dai costumi d’ispirazione basso-medievale a manifatture dei primi del Novecento.

A Ronciglione invece – realtà a cui la stilista Anna Fendi è strettamente legata da memorie familiari – la Compagnia si è esibita in valzer e mazurche per rievocare le splendide atmosfere del capolavoro letterario di Tomasi di Lampedusa.

«I festeggiamenti sono poi proseguiti nella stupenda Villa “La Canonica”, di proprietà della famiglia Fendi - ha raccontato Nino Graziano Luca – dove c’è stato spazio anche per un evento di solidarietà a favore dell’Associazione “Cuore di Mamma”, Onlus che offre ospitalità ai bambini affetti da gravi patologie e in cura presso le strutture ospedaliere del luogo».

 

 

Accantonati, ma solo per qualche giorno, gli abiti da direttore della Compagnia, Nino Graziano Luca in questi giorni veste i panni di inviato per Rai Isoradio alla 66esima edizione del Festival di Sanremo al quale torna dopo vent'anni esatti: «Nel 1996 – racconta – avevo commentato la kermesse canora in diretta dalle barcacce del Teatro Ariston per gli italo-australiani di Rete Italia Australia, e nell'ultima serata per Radio Italia – Solo musica italiana. Quest’anno, grazie al direttore Danilo Scarrone, conduco per Rai Isoradio, insieme a Davide Santirocchi, lo spazio pomeridiano “Sessanta Minuti da Sanremo”. Poi commento il Festival dalle 19.30 alle 21.15 con “Anteprima Sanremo”, e dalle 21.15 alle 00.30 la diretta della serate televisive dalla Sala Stampa dell'Ariston».

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EOLICO SELVAGGIO: L’ARS APPROVA LEGGE PER LIMITARE GLI IMPIANTI «STOP AL DEGRADO PAESAGGISTICO E AGLI AFFARI ILLECITI» Tue, 01 Dec 2015 16:43:57 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/sicilia/375653.html http://content.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/sicilia/375653.html I Press I Press

Plauso di Amici della Terra: «Azione in linea con le nostre storiche posizioni»

Stop all’eolico selvaggio e allo sfruttamento indiscriminato in nome della produzione di energia: è notizia di questi giorni l’approvazione della legge regionale che imporrà nuovi paletti per la concessione degli impianti. «L’associazione Amici della Terra ha avviato in Sicilia una serie di iniziative per sensibilizzare le istituzioni e la comunità alla tutela e alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche siciliane - sottolinea il presidente regionale dell’Associazione Ettore Barbagallo – tra queste una maggiore attenzione alle aree degradate e compromesse dall’azione antropica finalizzata alla produzione di energia. Esprimiamo la nostra soddisfazione per questo primo importante passo verso la tutela del patrimonio siciliano: pur essendo, ovviamente, favorevoli alle energie rinnovabili, dobbiamo convincerci che anche queste vanno ricondotte nell’alveo di un chiaro programma di sviluppo sostenibile. Come Associazione abbiamo espresso più volte questa posizione e abbiamo chiesto alla Regione Siciliana di adoperarsi in tal senso. Con questa legge, approvata quasi all’unanimità dei parlamentari, registriamo un atteggiamento coraggioso e in linea con le nostre istanze».

 

L'approvazione del provvedimento legislativo del 17 novembre 2015, pone di fatto un freno alle concessioni per la realizzazione di impianti eolici nell'Isola – che spesso compromettono anche i delicati equilibri della biodiversità – e, in alcuni casi, anche al malaffare e alle speculazioni della criminalità organizzata.

«Le richieste dell’associazione Amici della Terra alla Regione Sicilia sul tema del paesaggio non si esauriscono qui – continua Barbagallo - le “patologie” del territorio siciliano, dissesto idrogeologico, illeciti ambientali e edilizi, discariche abusive, purtroppo non mancano. Bisogna prevedere l’azione sinergica di tutte le parti sociali e istituzionali coinvolte nelle politiche per lo sviluppo sostenibile del territorio, sensibilizzando l’opinione pubblica e cercando di stimolare una consapevolezza “dal basso” che può tradursi in azioni legislative concrete».

 

In questa cornice s’inserisce la proposta di istituire la Giornata del Paesaggio Siciliano, «inteso come concetto che va al di là del puro senso estetico – conclude il presidente - quale sintesi di completezza dell’identità di un territorio, come stabilito nella Convenzione Europea del Paesaggio». L’iter è già stato avviato dalla Commissione Ue dell’Ars, insieme a una serie di azioni concrete per far aderire la Regione alla rete europea degli Enti locali per l’attuazione della Convenzione.]]>
SIBEG PREMIATA A ECOMONDO PER IL “GREEN MOBILITY PROJECT” DALLA FONDAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Fri, 06 Nov 2015 17:06:42 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/374135.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/374135.html I Press I Press

Prima realtà in Europa a dotare la flotta aziendale di auto elettriche

Catania – Sibeg, imbottigliatore di The Coca-Cola Company in Sicilia dal 1960, ha ricevuto questa mattina (giovedì 5 novembre) a Rimini, il Premio Sviluppo Sostenibile 2015 per il “Green Mobility Project”: l’azienda, infatti, ha sostituito la flotta aziendale con 100 auto verdi per la forza vendita e ha installato in tutta l’Isola 50 colonnine elettriche che consentono di ricaricare l’auto in 4,5 ore. L’investimento ha previsto anche il posizionamento di 7 punti di ricarica veloce (che consentono una ricarica completa in 25 minuti). Il Premio, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo - la Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, con l’adesione del Presidente della Repubblica che ha conferito una medaglia all’iniziativa - rappresenta un importante riconoscimento perché valorizza il rilevante contributo ambientale, innovativo e occupazionale realizzato da Sibeg con questa iniziativa.

«Ricevere questo Premio è un motivo di forte orgoglio per noi, da sempre molto attenti ai temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale – afferma Luca Busi, Amministratore Delegato di Sibeg – quest’operazione, finanziata interamente da noi con un impegno di oltre 2,4 milioni di euro per il primo triennio, ci posiziona come un esempio virtuoso per la mobilità elettrica italiana e ci incoraggia a proseguire in questa direzione».

Il Green Mobility Project, patrocinato dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e realizzato in collaborazione con Citroën Italia ed Enel Energia, ha rivoluzionato la mobilità in Sicilia, consentendo di evitare l’immissione in atmosfera di 330 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita in un anno da 24.750 alberi.

Dalla riduzione dei consumi energetici e idrici, all’impiego di fonti rinnovabili, passando per le più avanzate tecnologie per il trattamento dei reflui, il “Green Mobility Project” conferma ancora una volta la politica ambientale di Sibeg, che ha costruito un nuovo modo di fare business dialogando con il sistema sociale e territoriale di riferimento. L’azienda siciliana, con questo progetto contribuisce a dare un notevole impulso al settore dell’E-Mobility, confermando il suo ruolo di player sul territorio siciliano.

 

SIBEG

Sibeg in Sicilia è sinonimo di Coca-Cola. La società dal 1960 produce, imbottiglia e distribuisce tutti i prodotti a marchio The Coca-Cola Company. Grazie alla sua struttura organizzativa interna, forte di circa 300 dipendenti, e al capillare indotto occupazionale – di oltre 1350 persone - dallo stabilimento di Catania ogni giorno partono dai 30 autotreni (bassa stagione) ai 100 autotreni (alta stagione), con prodotti che vengono consegnati (direttamente o tramite distributori) a circa 15.000 punti vendita dell’intera Isola. Sibeg, con una quota di mercato nel canale Modern Trade (GDO) pari a circa il 53,2%, rappresenta uno dei principali attori dello sviluppo e dell'innovazione dell’economia siciliana.]]>
TOMARCHIO & COUS COUS FEST: DRINK PARTNERSHIP VINCENTE Mon, 12 Oct 2015 17:41:09 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/370917.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/370917.html I Press I Press

SUCCESSO DI CONSENSI PER LE BIBITE TOMARCHIO ABBINATE AI TICKETS DEGUSTAZIONE

Ampio apprezzamento per i prodotti della storica azienda siciliana

Prossima tappa l’esposizione mondiale di Food&Beverage “Anuga”, in Germania

SAN VITO LO CAPO (TP) - La “drink partnership” di Tomarchio con il Cous Cous Fest ha rappresentato la grande novità dell’ultima edizione dell’evento di San Vito Lo Capo. La scelta dell’Amministrazione comunale di affiancare al vino, per il primo anno, le bibite Tomarchio nell’offerta per i tickets di degustazione, è stata largamente apprezzata dalle migliaia di visitatori che hanno partecipato alla manifestazione. Un successo di consensi rafforzato anche dall’alta qualità dei prodotti della storica azienda siciliana. A testimoniarlo sono i numeri di un’edizione – la 18esima – definita “da record”: un boom di presenze complessive, oltre 25mila visitatori, tradotto in 60mila tickets di degustazione acquistati.

«Dei 60mila tickets venduti, oltre la metà ha registrato come scelta una bibita Tomarchio, in primo luogo il “leggendario” Chinotto – commenta Lorenzo Libè, direttore generale di Sibat Tomarchio – L’opportunità del nuovo abbinamento con le ricette del Festival è stata accolta positivamente, anche perché il Cous Cous Fest sostiene, come noi, la cultura della buona alimentazione e della genuinità dei prodotti, con l’obiettivo di esportarla nel resto d’Italia e all’estero. La partecipazione dell’azienda all’evento, in qualità di drink partner, rientra nella nostra filosofia di affiancarci ai più importanti eventi di valorizzazione del patrimonio agroalimentare e culturale della Sicilia».

Apprezzamenti d’eccezione sono giunti anche da parte dei grandi chef protagonisti degli show cooking, primo tra questi Andy Luotto che, con un simpatico fuori programma, ha abbinato l’Aranciata Rossa Sanguinella di Tomarchio al suo primo piatto “Mango per Alice”, presentato al PalaBia.

 

E dopo il festival del cous cous nella nostra isola, il percorso di promozione intrapreso da Tomarchio farà tappa in un’altra grande manifestazione, di respiro internazionale: dal 10 al 14 ottobre 2015 le bibite dell’azienda siciliana saranno a Colonia, in Germania, per partecipare ad “Anuga”, tra gli eventi espositivi di Food & Beverage più importanti al mondo.

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“GIORNATA DEL PAESAGGIO SICILIANO”: LA REGIONE S’IMPEGNA AD AVVIARE L’ITER PER L’ISTITUZIONE Wed, 07 Oct 2015 16:21:30 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/370400.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/370400.html I Press I Press

La proposta dell’Associazione “Amici della Terra” alla Commissione Ars sulle attività dell’Unione Europea.

 

PALERMO - Prosegue il percorso per l’istituzione della “Giornata del Paesaggio Siciliano”: una delegazione dell’Associazione “Amici della Terra”, costituita dal presidente regionale Ettore Barbagallo e dal consigliere nazionale Carlo Foderà, ha incontrato a Palermo, in audizione nella sede della Regione Siciliana, i deputati componenti della Commissione Ars “Esame delle attività dell’Unione Europea”, presieduta da Francesco Cascio.

Il presidente Barbagallo ha ricordato alla Commissione che il tema del paesaggio sintetizza e compendia problematiche e interessi di vario genere, dagli aspetti naturalistici e agricoli, a quelli culturali e architettonici. Le iniziative di sensibilizzazione e le azioni di tutela, valorizzazione e recupero possono infatti innescare un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile tanto auspicato in Sicilia.

I parlamentari regionali, plaudendo alla proposta, hanno affermato che verrà avviato l’iter per l’istituzione ufficiale della Giornata, insieme ad altre iniziative in linea con le direttive comunitarie, in particolar modo con la Convenzione Europea siglata a Firenze il 20 ottobre 2000, che promuove principi di protezione, valorizzazione e miglioramento dei paesaggi.

L’obiettivo è anche quello di far aderire la Regione Siciliana alla rete europea per l’attuazione della Convenzione. Non a caso, in occasione del 15° anniversario dalla sottoscrizione dello stesso documento, il Coordinamento regionale di Amici della Terra organizzerà il prossimo 20 ottobre 2015, presso la sede del Parco dell’Etna a Nicolosi (CT), il “SicilyLandscapeDay”, a cui interverranno i maggiori esperti del settore e la vicepresidente della citata Commissione Ars Concetta Raia.]]>