Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Luisa Marini Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Luisa Marini Fri, 07 Aug 2020 16:37:05 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/utenti/1359/1 Comunicato stampa Giornata mondiale della Commedia dell'Arte Tue, 22 Feb 2011 23:08:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/151137.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/151137.html Luisa Marini Luisa Marini Con preghiera di diffusione,
 
cordiali saluti
 
Luisa Marini
Ufficio stampa
 
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Atelier Internazionale della Maschera Teatrale IX ed. 2010: fino al 30 aprile al Teatro della Rocca di Tuscania (VT) Tue, 20 Apr 2010 23:41:51 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/109457.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/109457.html Luisa Marini Luisa Marini
Invio comunicato sull'Atelier internazionale della maschera teatrale 2010, con cortese richiesta di pubblicazione sulle vostre news
grazie,
cordiali saluti
 
Luisa Marini
TEATRO ricerche - TEATRO DELLA ROCCA
Promozione e Ufficio Stampa
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Tel. 339 3841465

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Comunicato stampa: seminario di scrittura cinematografica a cura di Paola Columba a Tuscania 7-8 novembre Tue, 13 Oct 2009 00:40:13 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/93556.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/93556.html Luisa Marini Luisa Marini Con preghiera di pubblicazione e diffusione,
grazie e buon lavoro
 
Luisa Marini
TEATRO ricerche - TEATRO DELLA ROCCA
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I N V I T O: proiezione del film LEGAMI DI SANGUE di PAOLA COLUMBA sabato 26 settembre ore 21:30 al TEATRO DELLA ROCCA a TUSCANIA Sun, 20 Sep 2009 11:24:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/88173.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/88173.html Luisa Marini Luisa Marini Sabato 26 settembre alle ore 21:30
in collaborazione con TUSCIA FILM FEST
 
proiezione del film
LEGAMI DI SANGUE
di Paola Columba
 
saranno presenti la regista e il produttore Fabio Segatori
 

Ingresso 5 Euro 

la prenotazione è obbligatoria (45 posti poltrona):

si prega di rispondere al più presto a questo invito via email o telefonando al numero

339 3841465 (anche via sms)

 

        

Associazione Culturale Teatro ricerche

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con il patrocinio di

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Rocco Familiari a Tuscania sabato 24 gennaio Sat, 10 Jan 2009 00:30:12 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/70682.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/70682.html Luisa Marini Luisa Marini Con preghiera di diffusione e pubblicazione
siete tutti invitati, vi prego di confermare per telefono/sms
grazie come sempre
 
Luisa Marini
TEATRO ricerche
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Tuscania (Viterbo)
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Lo spettacolo di teatro-danza ON/OFF della Compagnia Vera Stasi al teatro Vascello dal 7 al 12 ottobre Mon, 06 Oct 2008 23:31:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/62499.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/62499.html Luisa Marini Luisa Marini La Compagnia di danza contemporanea Vera Stasi presenterà al pubblico lo spettacolo ON OFF dal 7 al 12 ottobre nel cartellone autunnale del Teatro Vascello.

Si tratta della seconda tappa nel percorso di sviluppo del lavoro, iniziato nel 2006. Chi ha già assistito allo spettacolo due anni fa, avrà modo di apprezzarne la crescita creativa, chi non lo conosce potrà scoprire la fecondità del rapporto instaurato dai suoi autori.
ON OFF nasce infatti dalla collaborazione tra autori e interpreti diversamente impegnati nella ricerca sul movimento e sul suono: Silvana Barbarini, coreografa della compagnia, Johannes Dimpflmeier, artista italo-tedesco che vive e lavora a Tuscania, Luigi Parravicini, compositore e polistrumentista, che nello spettacolo trae sonorità complesse e intriganti dagli strumenti improbabili e affascinanti che incontra via via, Eugenia Amisano, Cristina Failla, Caterina Genta, Nadia Scarpa e Amoni Vacca, danzatori versatili che a loro volta “muovono il suono” o le cose attraverso il loro movimento, le loro azioni, la loro voce.
Johannes Dimpflmeier crea sculture in movimento, strumenti musicali, macchine sonore utilizzando strumentazioni semplici come cellule fotoelettriche, sensori, amplificatori e microfoni a contatto, riesce a trasformare in suono l'energia luminosa o quella dei muscoli, a captare a distanza ultrasuoni.
La scrittura drammaturgica di Silvana Barbarini è strettamente legata a questi oggetti, alla loro concretezza. Le diverse azioni sceniche sono collocate in un luogo che via via si trasforma per accoglierle, che potrebbe essere ‘il laboratorio dell’artista’, o lo spazio della sua fantasia. Qui gli interpreti, ora protagonisti, ora servi di scena, giocano tra loro e con i diversi macchinari. Entrando in relazione con la specificità di ogni scultura/strumento ne mettono in luce sia il funzionamento che il potenziale poetico ed espressivo. L’elettricità che accende gli apparecchi (da cui il titolo) fa vibrare anche i personaggi, e crea uno scambio fecondo tra tecnologia e mondo organico, rende vive le macchine e burattini elettrici i danzatori.
Lo spettacolo, teso tra realtà e astrazione, mette in scena una sorta di genesi rovesciata: sono le macchine a dare vita ai corpi umani, dapprima solo ombre. Ma il tono non è apocalittico, anzi è la fantasia a dominare la scena e a impadronirsi dello spettatore.
 
ON OFF / VERA STASI
spettacolo di arte visiva e danza con macchine sonore e sculture cinetiche
coreografie: Silvana Barbarini
strumenti musicali e sculture: Johannes Dimpflmeier
musiche dal vivo: Luigi Parravicini
danzatori: Eugenia Amisano, Cristina Failla, Caterina Genta, Nadia Scarpa, Amoni Vacca
costumi: Fernanda Pessolano
 
dal 7 al 12 ottobre
TEATRO VASCELLO - Via G. Carini 78 ROMA - Monteverde Vecchio
ore 21 – domenica ore 18
ingresso intero 12 Euro, ridotto 10. Studenti di danza: 1 omaggio+1 ridotto.
 
Info: 0761 434078  348 4798951 silvanabarbarini@libero.it
 
Gli autori
Johannes Dimpflmeier è un artista nato a Roma nel 1945 da genitori tedeschi.
Frequenta la Scuola tedesca di Roma e in seguito fa apprendistato di elettronica in Germania presso la SABA. Alla Folkwangschule di Essen studia Industrial design.
20 anni fa ha messo radici nella campagna di Tuscania, dove vive in una casa-laboratorio, aperta alle visite. Qui lavora congiungendo arte e tecnologia in ecologica sintonia con la natura. Espone in Italia e all’estero.
 
Silvana Barbarini è una coreografa italiana che lavora da molti anni nell’ambito della danza contemporanea, collaborando con registi, musicisti, artisti visivi.
Si è formata alla danza contemporanea a Roma presso il CPDC, ha proseguito i suoi studi a New York (Nikolais, Cunningham) e con i maestri Carolyn Carlson, Ande' Peck, Terry O' Connor, Kaya Anderson, Dominique Dupuy, Claude Coldy, Hervé Diasnas, Gloria Desideri.
Come danzatrice ha lavorato con compagnie di danza contemporanea (Sosta Palmizi) e teatro sperimentale (Spaziozero, La Zattera di Babele, Il Teatroinaria).
E' stata fondatrice del Gruppo Danza Contemporanea (Genova, 1980) e della compagnia Vera Stasi (Roma, 1985).
Come coreografa ha collaborato con registi (tra gli altri, Jerome Savary, Walter Pagliaro, Sharoo Kheradmand, Stelio Fiorenza, Marco Mattolini, Fabio Mauri, Mauro Bolognini, Enrico Frattaroli), musicisti (Luigi Cinque, Massimo Cohen, Franco Battiato), artisti visivi (Renato Mambor, Iole Caleffi, Alzek Misheff, Giustina Prestento). Parallelamente ha realizzato sue creazioni per le compagnie cui ha dato vita.
Negli ultimi anni ha curato la direzione artistica di alcuni progetti: Danza d’Autore: Memorie, Realtà, Prospettive (Roma, 1994); Tuscania Teatro (Residenza multidisciplinare della Regione Lazio, 1997-2000); Tuscania Danza (seminari, laboratori, incontri, conferenze, 2001-2006).
 
Luigi Parravicini è compositore, musicista polistrumentista, videomaker e performer teatrale.
Dal 1987 compone musica per teatro, danza, poesia sonora, installazioni visive, siti web, documentari naturalistici e radiodrammi ( RAI e Radio RAI), curando in prima persona il percorso sonoro in tutti i suoi aspetti fin nei dettagli più tecnici ( registrazioni, elaborazioni elettroniche, missaggio, ecc.).
Da anni impegnato nell’interazione con altre espressioni artistiche, le sue collaborazioni sono diverse: Luigi Ontani, Rossella Fiumi, Ian Sutton, Giovanna Summo, Silvana Barbarini, Marco Schiavoni, SalaUno Teatro, Juan Diego Lopez, Gabriella di Trani, Carla Fioravanti, Johannes Dimpflmeier e altri ancora.
Ha cominciato recentemente a dedicarsi alla realizzazione di cortometraggi e il suo primo lavoro ha vinto nel 2007 il 1° premio al concorso video “ Città, architetture, territori , made in Italy, Italy in made “ indetto dalla Fondazione Libero Bizzarri con un video documentario dal titolo “ Moka che passione…..”.
Nel 2008 realizza il corto “ Uno studio approfondito “, è tra le tre opere segnalate alla fase finale del concorso di Arte digitale “ Fondamenti di Temponautica “ MAT museo arte tempo – città di Clusone (BG)
 
Gli interpreti
Amoni Vacca si forma presso l’Accademia Nazionale di Danza dove studia danza classica e danza contemporanea. Frequenta stages con Dieter Heitkamp, Dominique Dupuy, Hervè Diasnas, Gloria Desideri.
Partecipa alla realizzazione di film, spot pubblicitari, programmi televisivi. Collabora per alcuni anni con gruppi di teatro di strada (Allegra Banderuola, Abraxa, Sciosciò, Potlach). Lavora in commedie musicali (Jesus Christ Superstar), pieces teatrali (regie di Gigi Proietti, Tato Russo, Irene Papas, Enrico Frattaroli), spettacoli di danza (compagnie Alef, Prima Materia, Vera Stasi)
 
Caterina Genta è autrice e interprete di spettacoli e coreografie dal 1986. E’ diplomata alla Folkwang Hochschule con I maestri del Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch e laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo.   A Berlino ha conosciuto il Buto di Yumiko Yoshioka e a Roma ha collaborato con il coreografo giapponese Tetsuro Fukuhara. Ha danzato in Germania, Belgio, Olanda, Francia in coreografie di Susanne Linke, Josè Limon, Ria de Corte, Vivien Bridson e altri. Ha lavorato tra gli altri con Danio Manfredini e il Teatro Valdoca di Cesare Ronconi, nel cinema con Marco Bellocchio, Francesco Maselli, Giuseppe Bartolucci, Costanza Quatriglio, Luise Husler. Alla fine del 2005 ha prodotto e diretto il cortometraggio “Il Maleficio della Farfalla”, libera riduzione da Garcia Lorca, con il contributo dell’IMAIE. 
Da anni collabora con la compagnia Teleme Teatro diretta da Francesco Tarsi e con la Fondazione Fiore di Firenze come interprete di poeti classici e contemporanei. Dal 1986 è iniziata un’intensa collaborazione artistica con Marco Schiavoni.
 
Cristina Failla si forma presso il Centro Internazionale di Danza Musica e Teatro (MUDRA) diretto da Maurice Bejart a Bruxelles e presso la Folkwang HochSchule di Essen diretta da Pina Bausch.
Lavora in diverse compagnie di danza contemporanea in Italia (Teatrodanza, I danzatori Scalzi, Mimo-Danza Alternativa, Mario Piazza), Germania (Malou Airaudo) e Francia (Philippe Decouflè, Paul Les Oiseaux, Fol a Pik).
Danza in programmi televisivi (Fantastico 9 e Buona Fortuna).
Come migliore interprete vince a Cagliari il Prix Atelier (1987), a Parigi il Prix Volinine (1990). Attualmente sta approfondendo la conoscenza della PRATICA creata da Hervé Diasnas.
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Eugenia Amisano segue due indirizzi di formazione artistica: canto, principalmente sotto la guida di Carmen Vilalta, e danza, diplomandosi in teatro-danza alla scuola d’arte drammatica "P. Grassi" di Milano.
Dal 1994 prende parte a numerose produzioni teatrali italiane e straniere, in qualità di danzatrice, cantante e talvolta attrice. Nel 1999 dà vita al duo CADIRA insieme al chitarrista e compositore Paolo Traverso, con un repertorio di canzoni popolari spagnole. Dal novembre 2003 collabora con i musicisti Ivano Battiston (fisarmonica) e David Bellugi (flauti) proponendo un repertorio di canzoni klezmer e tanghi di Astor Piazzolla.
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Nadia Scarpa, dopo un'iniziale formazione alla danza classica, si dedica alla danza contemporanea studiando presso la London Contemporary Dance School e il Nikolais-Louis Dance Laboratory (USA).
Lavora con alcune compagnie italiane di danza contemporanea (Roberta Garrison, Kelly Armah, Sosta Palmizi, Altroteatro, Vera Stasi, Lenti-a-contatto) e teatro sperimentale (Claudio De Maglio, Roberto Bacci, Claudio Borgoni). Collabora con musicisti (Paolo Damiani, Bruno Tommaso, Andrea Pellegrini, Pino Minafra). Insegna danza contemporanea e realizza sue creazioni.
 
 
L’Associazione
VERA STASI nasce nel 1985 per siglare un sodalizio già attivo da qualche tempo tra giovani autori interessati a lavorare insieme e giovani danzatori creativi.
 
Nei primi anni fanno parte dell’associazione: Ian Sutton, Silvana Barbarini, Giuditta Cambieri, Annamaria Campione, Giovanna Summo, Franco Senica, Giuseppe Scaramella, Annapaola Bacalov, Philippe Barbut.
Successivamente Vera Stasi si avvale della collaborazione di numerosi danzatori e interpreti. Tra gli altri: Paola Autore, Claudia Monti, Luigi Parravicini, Giampaolo Innocentini, Riccardo Zini, Brunella De Biase, Mario Torella, Patrizia Bettini, Gabriele Marini, Ketty Russo, Nico Fuiano, Alice Drudi, Maurizio Saiu, Simona Lisi, Maurizio Rinaldelli, Federica Tardito, Chiara Reggiani, Corinna Anastasio, Carlo Diaconale, Francesca Mosele, Luciano Padovani, Nadia Scarpa, Claudia Pescatori, Claudia Casolaro, Cristina Failla, Elisabetta di Terlizzi, Amoni Vacca, Eugenia Amisano e recentemente Caterina Genta.
Per le musiche è stato molto importante il contributo di Marco Schiavoni e di Luigi Cinque. Per le scene quello di Gianfranco Lucchino, Luigi Grenna, Johannes Dimpflmeier. Per i costumi e gli oggetti hanno collaborato Donatella Cazzola e Fernanda Pessolano. Per le luci Luca Storari, Alessandro Vittori, Valerio Geroldi, Luca Febbraro, Gianni Staropoli.
 
Nel corso della sua esistenza, Vera Stasi ha via via sperimentato le sue potenzialità progettuali e trasformato la sua identità: da collettivo di lavoro ad associazione di autori, da realtà esclusivamente produttiva a struttura di progettazione culturale.
Dal 1990 al 1993 partecipa al progetto di Centro di Produzione avviato dalla Sosta Palmizi, insieme alla Compagnia Arbalete, con cui attualmente svolge attività congiunta. Dal 1997 al 2001 sperimenta la realtà del lavoro in residenza e trasferisce la sua sede a Tuscania per occuparsi di ricerca, programmazione, attività didattica.
 
Attualmente è diretta da Silvana Barbarini, produce opere coreografiche sperimentali e organizza tutti gli anni seminari intensivi di danza contemporanea nell’ambito della manifestazione Tuscania Danza.
 
Creazioni in repertorio:
SCRITTURE SPONTANEE di Silvana Barbarini con Cristina Failla, Elisabetta di Terlizzi, Claudia Pescatori, Nadia Scarpa, Amoni Vacca. Musiche: Bowindo. Immagini: Ursula Stricker
 
LINEE D’ACQUA di Silvana Barbarini
con Eugenia Amisano, Elisabetta di Terlizzi, Silvana Barbarini, Nadia Scarpa. Testi: A.Baricco, E.Dickinson, C.Pavese, J.Y.Leloup, N.Scarpa. Musiche: Gianmaria Testa, Ennio Moricone, Marco Schiavoni. Luci: G.Staropoli. Costumi: F.Pessolano. Suono: L.Parravicini.
 
FIGURE SONORE di Barbarini/Bacalov/Cinque con Cristina Failla, Silvana Barbarini, Claudia Pescatori, Nadia Scarpa
 
ON OFF coreografie di Silvana Barbarini. Sculture cinetiche, macchine sonore, strumenti musicali: Johannes Dimpflmeier. Musiche dal vivo: Luigi Parravicini. Danzatori: Eugenia Amisano, Caterina Genta, Cristina Failla, Nadia Scarpa, Amoni Vacca. Costumi: Fernanda Pessolano
 
Contatti:
ASSOCIAZIONE VERA STASI
Via della Lupa, 6
01017 TUSCANIA (VT)
 
Silvana Barbarini
Tel.   0761 434078
Cell. 348 4798951
 
Johannes Dimpflmeier
Tel. 0761 434298
 
Ufficio stampa e promozione: Luisa Marini  
Cell. 339 3841465 - e-mail: info@teatroricerche.com
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Il 1 agosto a Sorano s inaugura l’VIII Mostra Internazionale di Arte Contemporanea del Cortilone Mon, 28 Jul 2008 00:50:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/60649.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/60649.html Luisa Marini Luisa Marini

IL 1 AGOSTO A SORANO SI INAUGURA L’VIII Mostra Internazionale di Arte Contemporanea DEL CORTILONE

 

Puntuale come ogni anno, ecco che riparte la Mostra del Cortilone di Sorano, ma stavolta con molte novità tra gli artisti coinvolti: la Direttrice artistica Beatrice Bandarin ha infatti rinnovato quasi completamente il gruppo degli espositori che faranno vivere con le loro opere le suggestive stanze dell’antico edificio (un granaio mediceo) di Piazza del Pojo.

Il pubblico affezionato della mostra, ogni anno in crescita, durante l’intero mese di agosto potrà scoprire le nuove opere della Bandarin, veneziana trapiantata ormai da anni a Sorano, e quelle di Paola Doglioni (da Ferrara, pittrice e illustratrice, formatasi a Venezia), Mara Funghi (ceramista raku che vive e lavora a Sorano), David Hoptman (multiforme artista statunitense, residente ormai da molti anni nella zona), Paola Martini (da Venezia, per anni impegnata nel teatro), MireK Zaharadka (artista boemo che vive e lavora a Bracciano), dei pittori tedeschi Walter Reimann, Hermann J. Rosenkranz, Claudia Wild, e dell’ospite speciale Paolo Castagna.

Gli artisti sono per la maggior parte presenti nel territorio tra la bassa Toscana e l’alto Lazio. Da notare quest’anno la presenza delle donne: ben cinque, come mai era avvenuto.

Collegati alla mostra, saranno offerti alcuni eventi tra musica e poesia: l’appuntamento ormai fisso, in omaggio alla città di Sorano, con il concerto del quartetto d’archi “Cameristi di Sorano” che eseguirà musiche di Mozart; una lettura di poesie di Mauro Zanchi su Sorano, accompagnata dal flauto dolce; letture tradotte in tedesco da Gunter Stolzl sulla figura di Pio II.

Ormai da tre anni, l’evento espositivo del Cortilone gode del patrocinio del Comune di Sorano, grazie all’appoggio fattivo del Sindaco Vanni, che l’ha definito “fiore all’occhiello” per le attività culturali della cittadina. La mostra è inoltre inserita nella rete TRA ART per l’arte contemporanea della Regione Toscana.

 

Il Cortilone di Sorano - VIII Mostra Internazionale di Arte Contemporanea

www.ilcortilone.com

Dal 1 al 31 agosto 2008

orario: 11/13  e 15/20

Inaugurazione 1 agosto ore 18

Sorano, Il Cortilone, Piazzetta del Poggio (Centro storico)

Ufficio Stampa: Luisa Marini

339 3841465  info@teatroricerche.com

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Aperto a Tuscania il Teatro della Rocca Tue, 15 Jul 2008 00:49:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/60048.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/60048.html Luisa Marini Luisa Marini Con preghiera di diffusione e pubblicazione.
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MOZART E IL SETTECENTO ITALIANO: IL 4 GENNAIO A TUSCANIA L’ASSOCIAZIONE LEBEN OFFRE IL CONCERTO DEL M° TULLIO FORLENZA Thu, 20 Dec 2007 17:00:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/49247.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/49247.html Luisa Marini Luisa Marini “Mozart e il Settecento italiano: il 4 gennaio a Tuscania l’Associazione Leben offre il Concerto del M° Tullio Forlenza”

 

Anche quest’anno l’Associazione Culturale di Promozione Sociale Leben offre al pubblico del territorio, nella suggestiva cornice del centro storico di Tuscania, un concerto a cura del Maestro Tullio Forlenza. L’appuntamento musicale si terrà il 4 gennaio alle ore 19 nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, conosciuta anche come ex Chiesa di Santa Croce, luogo ormai dedicato sempre più spesso ad eventi riguardanti la musica classica.

La proposta stavolta riguarda la sonata settecentesca, considerata nell’ambito di due diversi mondi espressivi: quello italiano che ne segna le origini, con sonate di Romano De Rossi e Baldassarre Galuppi, e quello tedesco che ne costituisce la prosecuzione, con sonate di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il concerto si svolge in una giornata di pausa tra due corsi del programma di formazione Somatic Movement Education, organizzati dall’associazione a Tuscania dal 28 dicembre all’11 gennaio prossimi. I partecipanti di questi corsi saranno una trentina di persone, tra italiani e stranieri provenienti dagli Usa e da vari paesi europei.

L’associazione Leben si occupa di educazione somatica, secondo l’approccio del Body Mind Centering, disciplina sviluppata negli Stati Uniti da Bonnie Bainbridge Cohen, con un accento particolare sullo sviluppo motorio infantile. I suoi corsi sono rivolti a operatori sociali e sanitari, come pure a chi fa del lavoro sulla relazione corpo-mente la base per lo sviluppo della propria professione, come danzatori e attori.

Spiega Gloria Desideri, fondatrice di Leben e direttrice in Italia dei programmi BMC®: “L’incontro d’inizio anno nuovo vuole essere l’occasione per incontrare soci e non soci in modo piacevole, sottolineando una volta di più il nostro approccio alla comunicazione tra persone interessate a sviluppare una cultura di comunità. Le attività di formazione, infatti, non esauriscono la nostra ragion d’essere, ma costituiscono per noi la base per la creazione di un terreno favorevole allo sviluppo di nuovi progetti: l’aspetto creativo è infatti strettamente connesso a quello educativo.” Continua Desideri: “Per noi si conclude in questo periodo il primo ciclo di lavoro, che ha avuto come risultato il diploma di educazione del movimento in età evolutiva (IDME) per 18 persone, tra italiani e stranieri. Dato l’interesse e il successo riscontrati, il programma verrà ripreso ad aprile prossimo”. Racconta un’allieva: “L’educatore Idme accompagna il bambino e i suoi genitori nel processo di crescita. Sostiene e favorisce tutti quei movimenti che nascono e si sviluppano nel primo anno di vita e ancora prima nell’utero materno; tali movimenti formano la base del muoversi nel mondo nel corso del tempo. L’educatore Idme accompagna in un viaggio che porta alla consapevolezza di sé e degli altri e a vivere più armoniosamente la relazione che l’individuo ha con se stesso e con il mondo che lo circonda”.

Tuscania è dunque sempre più meta di persone provenienti anche dall’estero che desiderano trascorrere qui dei periodi di studio, mantenendo spesso un rapporto continuativo con il nostro territorio e creando gruppi di lavoro e confronto tra diversi ambiti di esperienze.

 

 

Programma del concerto

 

Romano De Rossi detto “l’Abbate” (1720 - 1794)

 

Da: Sei Sonate per Organo o Clavicembalo

 

Sonata in Sol Maggiore - N. 3

 

  I      Andantino

 II      Allegro

 

Sonata in Re Maggiore - N. 6

 

  I      Andantino amoroso

 II      Allegro festoso

 

 

Baldassarre Galuppi detto “il Buranello” (1706 - 1785)

 

Sonata in n.5 in Do Maggiore

 

  I      Andante

 II      Allegro

III     Allegro

~~~~~

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)

 

Una “sonata immaginaria” di W. A. Mozart

 

  I     Sonatensatz in Sol min. KV 312 (1790) - Allegro

 

 II     Menuett KV 355 in Re Mag. (1789)

 
III     Eine Kleine Gigue KV 574 in Sol. Mag. (1789) - Allegro
 

Sonate in A KV 331  (1778)

 
  I     Tema con variazioni:

 

Tema - Andante grazioso

Var. I

Var. II

Var. III

Var. IV

Var. V - Adagio

Var. VI - Allegro

 

 II     Minuetto - Trio - Minuetto

 

III     “Alla Turca” - Allegretto -

 

 

Profili

TULLIO FORLENZA

Pianista e didatta, svolge attività concertistica in Italia e all’estero. I suoi programmi da concerto propongono sempre brani poco frequentati accanto ad altri di acquisita notorietà. Tra gli autori che fanno parte del suo repertorio ci sono Cimarosa, Paradisi, Rutini, Galuppi, De Rossi, Clementi, Mozart, Beethoven, Chopin, Musorgskij, Stravinskij, Rachmaninov, Bartòk, Shostakovich e altri.

Da solista ha tenuto recital a Parigi e a Londra, e tiene concerti nelle principali città italiane (ricordiamo il programma esclusivamente dedicato agli autori italiani del Settecento eseguito presso  l’Ambasciata di Francia a Roma).

Ha effettuato registrazioni di musica contemporanea per pianoforte ed orchestra alla Radio Vaticana e ha suonato in diverse formazioni da camera. Si esibisce inoltre in duo con il Soprano Alessia Nobili con il quale si dedica all’approfondimento del repertorio lirico e liederistico.

Tra le sue attività, figura da quattro anni la direzione artistica della Stagione Concertistica di Palazzo Barberini a Roma presso cui ha realizzato due rassegne di musica antica.

In qualità di didatta si è specializzato nelle metodologie dell’apprendimento e della memorizzazione, in particolare relative alla musica polifonica.

 

LEBEN

È un'Associazione Culturale di Promozione Sociale senza fini di lucro che ha come scopo la crescita della consapevolezza di individui e gruppi attraverso processi d'integrazione corpo-mente che consentano a ciascuno di sviluppare il proprio potenziale evolutivo.

L’Associazione ha tra i suoi obiettivi iniziative di tipo educativo, formativo e divulgativo, basate su approcci e metodologie di orientamento somatico e sistemico; progetti di solidarietà sociale che contribuiscano a facilitare forme empatiche di comunicazione, cooperazione e soluzione dei problemi; l'incontro e lo scambio tra realtà culturali locali con altre a livello nazionale e globale.

I princìpi guida dell'Associazione sono il rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona, nel suo essere e divenire. Su questa base riconosciamo il valore della diversità e della condivisione, e il fatto che un sistema - individuo, gruppo o collettività - sta bene ed evolve quando dà valore alle posizioni, opinioni e percezioni di tutte le sue componenti.

Nei primi anni l’Associazione si concentra sui temi dello sviluppo in età evolutiva. A livello locale, si vuole rispondere a una crescente richiesta d’informazione e formazione espressa da genitori, operatori ed educatori sui temi dello sviluppo infantile. A un livello più globale, si vuole favorire la condivisione e diffusione di studi e ricerche in questo campo, in particolare quelle sviluppate nell’ambito del Body-Mind Centering®, favorendo inoltre scambi e comunicazione tra soggetti di diverse professionalità e vari approcci somatici. Nella provincia di Viterbo, l'Associazione mette a frutto il sapere maturato negli ultimi sei anni presso l'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile ASL-VT, e gli Asili Nido Comunali di Viterbo, dove Gloria Desideri ha introdotto approcci innovativi basati su principi del Body-Mind Centering®, e dove sono stati realizzati progetti pilota rivolti a bambini di diverse abilità e alle loro famiglie.

Nell’Aprile 2006, LEBEN ha organizzato a Tuscania un evento internazionale, la Conferenza-Laboratorio "BMC® & Children", invitando per l'occasione Bonnie Bainbridge Cohen, la fondatrice del Body-Mind Centering®, per la prima volta in Italia, e altri professionisti BMC® di diversi paesi impegnati nel campo dello sviluppo infantile. La Conferenza è stata accolta con grande e sentita partecipazione da un folto numero di educatori, terapisti, operatori e altri soggetti provenienti sia da approcci convenzionali sia da esperienze di tipo innovativo nel campo dello sviluppo infantile e del movimento somatico. La Conferenza ha inoltre dato l'avvio alla prima formazione BMC® accreditata in Italia: il programma biennale Infant Developmental Movement Education (IDME). A Settembre 2007 un primo gruppo di allievi provenienti da varie regioni d’Italia e dall’estero ha completato tale formazione.

Per ulteriori informazioni: www.lebensnetz.it

 

Gloria Desideri

Registered Movement Therapist and Educator, Certified Teacher of Body-Mind Centering® e Infant Developmental Movement Educator. È inoltre diplomata come Kinetic Awareness™ Teacher ed è practitioner di Somatic Experiencing® (il lavoro del Dr. Peter Levine sulla risoluzione dei sintomi da stress post-traumatico).

Integra la sua esperienza di danzatrice professionista e coreografa (1977 - 1992), con numerose pratiche di movimento e studi sul continuum corpo-mente. Il campo dello sviluppo infantile costituisce uno dei suoi principali interessi. A New York ha lavorato presso l’Unità Neonatale di Terapia Intensiva all'Ospedale Beth Israel, e presso l'Asilo Nido del NYC Police Headquarter. Dal 1999 al 2005, ha collaborato con l'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile ASL-Viterbo, dirigendo progetti speciali per bambini con gravi disabilità. Ha inoltre collaborato col gli Asili Nidi Comunali di Viterbo con programmi di formazione per le educatrici. Risiede a Tuscania ed è presidente dell’Associazione LEBEN da lei fondata nel dicembre 2004.

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UN ARLECCHINO CONTEMPORANEO IN SCENA IL 9 FEBBRAIO A TUSCANIA Sat, 27 Jan 2007 23:30:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/34273.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/34273.html Luisa Marini Luisa Marini La Compagnia Teatro ricerche il 9 febbraio prossimo (data unica) porta in scena al Teatro Rivellino di Tuscania “Arlecchino… e Madre Fame”, per la regia di Mario Gallo.

Chi si aspetta il classico personaggio a colori troverà qualcosa di diverso: questo Arlecchino è infatti una rivisitazione in chiave contemporanea del carattere del teatro italiano, accompagnata dalle suggestive sonorità etno-trance della musica mediterranea eseguita dal vivo da Leòn “Pantarei”, leader del gruppo Pantarei (voce e percussioni) accompagnato dalle chitarre di Pasqualino Fulco.

Il nuovo allestimento è nato dall’incontro tra Mario Gallo, regista e attore della compagnia, e Leòn “Pantarei”, musicista specializzato nel canto arabomoresco e nelle pulsazioni arabo-indo-mediterranee, che hanno trovato un filo artistico comune che li lega, e insieme hanno deciso di concretizzare la tradizione della Commedia dell’Arte in cui musica e improvvisazione attorale sottolineano lo stile della tradizione teatrale italiana.

Arlecchino è affamato, dunque impegnato nella ricerca senza sosta di una fonte di cibo, ma è anche a caccia di stimoli in un’esistenza che fa incontrare personaggi sfruttatori, egoisti, in mala fede, che non sanno guardare oltre la propria quotidianità, oppure visionari che non riescono a concretizzare i loro sogni. Questi incontri non sono mai del tutto negativi, anzi sono prove da sperimentare, che fanno conoscere ad Arlecchino come va la vita, e lo fanno crescere. Il personaggio mantiene una linea costante nel suo agire, ossia l’equilibrio tra spirito e materia: la sua è una fame pratica, urgente, che è anche metafora della fame di cultura e di comunicazione, umana e sociale.

Arlecchino è spirito vitale il cui sogno trasfigura la realtà: ci parla della possibilità, data a ognuno, di realizzare i propri desideri per andare oltre la realtà e migliorarla, per esorcizzarne la sofferenza. La sua sopravvivenza diventa metafora della ricerca del proprio posto nel mondo, della propria ragion d’essere, di se stessi.

Nel cast, oltre a Mario Gallo - Arlecchino, Cristiano Leopardi (romano, diplomato alla scuola di Enrico Maria Salerno, interpreta ruoli in molti lavori teatrali, oltre che in vari cortometraggi, e lavori per la televisione) e Rosalba Battaglia (attrice originaria di Palermo, diplomata alla Scharoff di Roma, lavora in varie produzioni teatrali e televisive), che hanno portato con successo lo spettacolo in tournée in Grecia nella sua precedente messa in scena, e Marzia Turcato (romana, autrice e attrice diplomata anche lei alla Scharoff di Roma, che vanta varie esperienze tra teatro, tv e radio). Insieme, i tre attori-autori hanno ottenuto premi di rilievo con due recenti lavori in varie rassegne di corti teatrali a Roma (Teatro Sette, Tordinona, Piccolo Eliseo).

Luisa Marini

Promozione e Ufficio stampa

Cell. 339 3841465 / e-mail info@teatroricerche.com

Spettacolo “Arlecchino… e Madre Fame”

Compagnia Teatro ricerche - Special guest Pantarei

Venerdì 9 febbraio 2007

Teatro Il Rivellino, Tuscania (VT)

Ore 21.00

Ingresso €. 8,00 - €. 3,00 bambini

Info e prenotazioni: 0761-443718 - 339 3841465 info@teatroricerche.com
 
 

Mario Gallo, attore, autore e regista teatrale nato a Genova, è Presidente del Teatro ricerche, fondato fin dal '92. Si forma a Urbino presso l'Istituto di Scienze dello Spettacolo e Sociologia della Comunicazione della Facoltà di Magistero e al Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano. In seguito, si perfeziona al Centro di Pedagogia Teatrale “E. G. Craig” di Firenze. Tra i suoi maestri considera fondamentali Jan Ferslev dell'Odin Teatret, Sosta Palmizi, Marcel Marceau, Hal Yamanouchi, Philip Radice (scuola J. Lecoq di Parigi), Franco di Francescantonio, Enzo Scala, Kassim Bayatly. Nel 1993 è co-fondatore della Compagnia Stabile del Teatro Popolare d’Arte di Firenze, con cui rimane fino al 1999.

Possiede una profonda esperienza pedagogica attraverso il teatro, acquisita in oltre 15 anni di progetti sviluppati per la scuola e la Pubblica Amministrazione. Ha insegnato Commedia dell'Arte presso la Libera Accademia del Teatro del Sogno di Roma.

Oggi affianca all'attività di autore, attore e regista l'insegnamento in vari laboratori e workshop in Italia e all'estero. E' Direttore artistico di un progetto Leader della UE per la Regione Calabria, e Direttore didattico della Libera Accademia Internazionale per la Formazione dell'Attore.

Di prossima apertura il Teatro della Rocca, nel cuore del centro storico di Tuscania, spazio di spettacolo, formazione ed eventi per il teatro e il cinema, che sarà dotato anche di una biblioteca dedicata alle arti.

www.teatroricerche.com

 

Leòn “Pantarei” (al sec. Leonardo Vulpitta), è un multipercussionista, cantante, compositore che, alla consueta formazione "latinoamericana" ha aggiunto, nel corso della sua evoluzione stilistica, una composita specializzazione mediorientale ed indopakistana: allievo di Nanà Vasconcelos per le pulsazioni amazzoniche, di Shalil Al Shankàr per le tàblas pakistane, e di molti altri maestri illustri di tablàh egiziane, congas e bongos, Leon ha infatti orientato la propria specializzazione secondo le direttrici di un "crossover" stilistico-espressivo di tipo latino-mediterraneo, con forti riferimenti orientali.

Le sue molteplici collaborazioni ed esperienze si sono quindi realizzate con il presupposto del richiamo al canto ancestrale, alla pulsazione neotribale, al gusto psichedelico della percussività, quali richiami ad una sorta di Futuro Antico del suono del mondo. Particolare importanza acquista, in tal senso, l'aspetto vocale dell'arte di Leon Pantarei, che ha sviluppato un modo di cantare del tutto personale, da alcuni definito “Islamabhangra”, che si ispira ai linguaggi del canto arabomoresco, fondendoli con le forme del Bhangra, ma anche con il ragga e l’hip-hop.

Pantarei, progetto musicale nato dalla collaborazione con Fabrizio Cesare “Allah” (tastierista, arrangiatore e compositore), nasce nel 1995 e rappresenta una delle migliori espressioni dell’ “Altra” Musica italiana.

Il gruppo ha all’attivo tre album (Regalentu, CNI ’96; Tremalaterra, M. Pagani/Il Manifesto 2002; RadioBudda, Venus 2004), due piazze d’onore al Premio Tenco (’96 e ’98), numerose partecipazioni a compilations (tra cui Canti Sudati CNI/Il Manifesto 1996) e vari dischi singoli e remix. Vanta inoltre prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Mango, Teresa Desio, Mariella Nava, Max Gazzè e altri.

Il suono di Pantarei è stato definito dalla critica come etnotranceclub. In esso le pulsazioni ipnotiche dub confluiscono in linee melodiche dichiaratamente mediterranee e nella profondità di una scrittura poetica in lingua calabro-siciliana che da certa critica è stata definita come neopitagorica. L’ipnosi di parola, il suono magico, evocativo e dance, la profondità poetica dei testi e della voce sciamanica di Leon, realizzano, nelle esibizioni live, un clima magico dove interagiscono la leggerezza liberatoria del ballo e la profondità dei piani sonori. Il tutto secondo un equilibrio modernissimo fra tradizione, tecnologia e catarsi dance.

www.pantareionline.it

 

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Il 2 e 3 luglio a Tuscania “Sogno di una notte di mezza estate”, evento finale del Progetto teatrale TUSCANIA 2006 Mon, 26 Jun 2006 18:25:00 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/27176.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/27176.html Luisa Marini Luisa Marini

COMUNICATO STAMPA

 

 

Il 2 e 3 luglio a Tuscania “Sogno di una notte di mezza estate”,

evento finale del Progetto teatrale Tuscania 2006

 

 

Tuscania, 25 giugno 2006

 

Il 2 e 3 luglio prossimi, presso la Chiesa di San Francesco, la Compagnia locale “Le Vicitarie” di Tuscania presenterà il “Sogno di una notte di mezza estate”, spettacolo finale del laboratorio teatrale tenuto quest’anno da Mario Gallo, con musiche di Elena Mozzetta (che ha inoltre coordinato il gruppo dei bambini di Tuscania che intervengono nello spettacolo) e un intervento di Morena Lepri, viterbese, cantante lirica.

Lo spettacolo chiude la II rassegna interregionale delle Compagnie di base (non professionali), quest’anno intitolata a Shakespeare: Metropoleis Shakespeariane - i luoghi delle metafore. Ogni anno, il lavoro avviene su un tema diverso, in comune tra i laboratori invitati in rassegna.

L’intenzione per le prossime edizioni è quella di allargare il programma e creare una rete di scambio tra le compagnie ospitate a Tuscania, veicolando gli spettacoli anche sui loro territori, con l’obiettivo di realizzare una situazione di confronto tra le diverse esperienze di educazione al teatro.

Gli altri spettacoli presentati in rassegna sono stati “La Tempesta”, di Iride Laboratorio Arte e Spettacolo di Gloria Santilli, da Falconara Marittima (Ancona), il 16 giugno al Teatro Pocci, e “Crazy Shakespeare”, della compagnia Sirio diretta da Rocco Russo, proveniente da San Nicola Arcella (Cosenza), messo in scena al Teatro Rivellino lo scorso 23 giugno.

La stessa sera, la suggestiva terrazza di Palazzo Ranucci ha ospitato la cena a tema “A tavola con Lady Macbeth”, ideata da Michele Metz sul tema della tragedia shakespeariana, con interventi teatrali di Dunia Bartoli, Mariella Sto e Elena Mozzetta.

 

La rassegna dedicata a Shakespeare fa parte del più ampio Progetto teatrale Tuscania 2006, realizzato quest’anno dall’associazione culturale Teatro ricerche in collaborazione con il Circolo Culturale “Enrico Pocci” e patrocinato dal Comune di Tuscania, il cui senso generale è valorizzare la pedagogia e la didattica dell’insegnamento dell’arte teatrale in funzione di una ricaduta sociale all’interno della comunità. Il progetto ha la Direzione artistica di Mario Gallo, attore, regista e educatore teatrale, mentre l’Organizzazione e P. R. sono a cura di Maria Scriboni.

Nel corso del mese di giugno, infatti, la cittadina ha ospitato anche la 2° Rassegna di Teatro della scuola Infabulae.

Quest’anno sono stati presentati i risultati dei laboratori teatrali tenuti dagli insegnanti delle scuole medie di Canino (con 2 produzioni), Pescia Marina, Montalto di Castro e Tuscania; il coordinamento delle scuole è stato a cura di Chiara Cesetti, insegnante della scuola media di Tuscania. La rassegna ha visto coinvolti 100 studenti, con un riscontro di pubblico, formato da insegnanti, studenti, genitori e operatori, di circa 400 presenze nei 5 giorni della rassegna presso il Teatro Pocci.

L’obiettivo per le prossime rassegne sarà quello di incrementare la presenza delle scuole, di ogni ordine e grado, e di arricchire la proposta con l’organizzazione di seminari di aggiornamento per gli insegnanti sulla pedagogia e didattica del teatro e sulle tecniche del linguaggio teatrale (drammaturgia contemporanea, uso della luce, uso della musica, uso dello spazio, elementi primari di regia). Inoltre, una Tavola rotonda sul tema dell’educazione teatrale nella scuola, organizzata con il coinvolgimento dei dirigenti delle Scuole e dei responsabili alla Cultura delle Amministrazioni Comunali del territorio, tirerà le somme di questa esperienza di laboratorio e formazione.

L’intenzione, in prospettiva, è quella di arrivare a creare una rassegna di carattere nazionale, all’interno della quale le scuole del territorio abbiano la possibilità di confrontare le proprie esperienze con quelle di istituti provenienti anche da altre regioni italiane.

 

 

Luisa Marini

Ufficio stampa

339 3841465

Associazione culturale Teatro ricerche

Sito web www.teatroricerche.com

e-mail: info@teatroricerche.com

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Caterina Casini legge Savinio lunedì 27 febbraio al Teatro Spazio Uno Fri, 24 Feb 2006 03:59:36 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/20552.html http://content.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/20552.html Luisa Marini Luisa Marini
COMUNICATO STAMPA

Caterina Casini legge Alberto Savinio allo Spazio Uno di Roma:

è la seconda delle tre letture-riflessione su Le Muse Orfane di Bouchard

La voce di Caterina Casini darà vita, la sera di lunedì 27 febbraio, a “Mia madre non mi capisce” di Alberto Savinio, al Teatro Spazio Uno di Roma.

Si tratta della seconda di tre letture da racconti di autori italiani del Novecento, che formano un corollario-commento ai temi sviluppati da Michel Marc Bouchard ne Le Muse Orfane (in scena da giovedì 23 febbraio al 12 marzo nello spazio scenico off della Capitale), dando vita a un vero e proprio progetto-spettacolo.

Il racconto di Alberto Savinio (fratello minore di De Chirico ed esponente della pittura metafisica, poi avvicinatosi al Surrealismo) ha il suo centro in una madre “presente-assente”, e rimanda direttamente alla struttura dell'opera di Bouchard e al suo meccanismo centrato sul vuoto affettivo.

La prima lettura è stata quella di Giorgia Trasselli, il 20 febbraio, con “Lettere dalla provincia” di Tommaso Landolfi. L'ultimo appuntamento sarà lunedì 6 marzo con “Sette piani” di Dino Buzzati, per la voce di Rosa Maria Tavolucci. Il regista Andrea Baracco ha creato questo interessante legame con tre scrittori da lui molto amati per conoscere Bouchard attraverso un avvicinamento alla nostra realtà. I tre autori trattano infatti alcuni dei temi a loro cari - il fantastico, l'alienazione, l'assurdo, la morte - con ironia, e il loro sguardo leggero, surreale, “eccentrico”, ci porta a riflettere e comprendere il destino dei personaggi dell'autore canadese.

Caterina Casini, attrice, autrice e regista teatrale, si è formata presso la Scuola Fersen di Roma e con C. Boso, Odin Theater, D. Nicolau, M. Fabbri, D. De Fazio, N. Mikalkov. Dagli anni Settanta, interpreta vari ruoli in teatro, lavorando tra gli altri con la compagnia Solari-Vanzi (“Le baccanti” di Euripide), M. Panici (“I giganti della montagna”), T. Conte (La regina in berlina e Le Termoforiazuse), M. Tricamo, E. Giordano, M. Inversi. Il suo lavoro più recente come regista, autrice e interprete è “Se fuori ci fosse il mare”, andato in scena dal 7 al 12 febbraio scorso alla Cometa Off nella rassegna LET, Liberi Esperimenti Teatrali. Per il cinema ha lavorato tra gli altri con Marco Ferreri in “Storia di Piera” e “La casa del sorriso” e nel recente “L'amore ritrovato” di Mazzacurati. È stata autrice e interprete di vari lavori radiofonici. È Direttore artistico della Scuola di Teatro di Sansepolcro (AR) e docente in vari seminari. Parla inglese e francese.

Andrea Baracco, diplomato e perfezionato in Regia presso l'Accademia Nazionale Silvio D'Amico, qui è tutor e assistente alla cattedra di Regia dal 2003. Ha frequentato seminari con G. Vasilicò, V. Orfeo, H. Sanchez (Università di Medellin), R. Mirecka, ha fatto l'assistente alla regia e firmato vari spettacoli, tra cui lo scorso anno “Tunnel”, scritto insieme a Claudio Storani.

TEATRO SPAZIO UNO, vicolo dei Panieri 3 (Trastevere). Tel. 06 5895765

Data: 27 febbraio. Ore 21. Prezzo unico: €. 10.

Per info e prenotazioni: Associazione Culturale MUPI, tel. 0644340163 - 3346072387,

asscultmupi@virgilio.it .

Ufficio stampa letture: Luisa Marini

cell. 339 3841465, e-mail: info@teatroricerche.com

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