La verità sul crack

25/giu/2020 14:55:10 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Che cos’è il crack?

CRACK

Il crack è cocaina sotto forma di cristalli, che solitamente è in forma di polvere. Si presenta in blocchi solidi o cristalli di vario colore dal giallo al rosa pallido o al bianco.
Il crack viene riscaldato e fumato. Viene chiamato così perché fa un rumore di crepitio o scoppiettio quando viene riscaldato. Il crack, la forma più potente in cui si presenta la cocaina, è anche la più rischiosa.
È pura tra il 75% e il 100%, molto più forte e più potente della cocaina normale.
Fumare crack permette alla droga di raggiungere il cervello più rapidamente e crea così un intenso ed immediato (ma molto breve) sballo che dura circa 15 minuti. E poiché la dipendenza può svilupparsi anche più rapidamente, se la sostanza viene fumata piuttosto che inalata (assunta dal naso), chi ne abusa può diventarne dipendente già dopo la prima volta.
A causa del suo costo elevato, la cocaina è stata a lungo considerata “la droga dei ricchi”. Il crack, d’altra parte, viene venduto a prezzo così basso che anche i ragazzini possono permetterselo, all’inizio. La verità è che una volta che si diventa dipendenti, la spesa aumenta in relazione all’aumento di necessità di supportarne l’abitudine.
“Vivevo con un tossicodipendente di crack da quasi un anno. Amavo quel tossicodipendente, che era il mio ragazzo, con tutto il mio cuore, ma non potevo più andare avanti così.
La polizia mi ha fermato e perquisito; abbiamo subìto un’irruzione alle 6 del mattino. Il mio ex continuava a rubare e non riusciva a staccarsi dalla sua pipa.
Penso che il crack sia più dannoso dell’eroina: una pipa può bastare a trasformarti in un mostro immorale.” – Audrey

Statistiche internazionali

Nel Tribunale Federale degli Stati Uniti nel 2007, 5.477 individui furono trovati colpevoli di crimini legati al crack. Più del 95% di questi trasgressori erano coinvolti in traffico di crack.
La situazione in Europa è diversa. Il Centro di Monitoraggio Europeo sulle Droghe e sulla Dipendenza da Droghe riporta che l’abuso di crack è comunemente ristretto alle comunità di minoranza in grandi città con alti tassi di disoccupazione e basse condizioni di vita. Nel 2006, 20 paesi europei hanno riportato che coloro che abusavano di crack rappresentavano solo il 2% di tutti i consumatori di droghe che cominciavano il trattamento per l’abuso della sostanza, e la maggior parte di loro venivano dal Regno Unito.

Il crack e il crimine

L’11,6% delle persone che vengono arrestate aveva fatto uso di crack in quella settimana.
Honolulu, Hawaii

Il 49.8% delle persone arrestate aveva fatto uso di crack in passato.
Atlanta, Georgia
Il Sondaggio Nazionale Americano del 2007 sull’Uso della Droga e sulla Salute mostra che 8,6 milioni di americani dai 12 anni in su ha riportato di aver usato crack. Tra quelli dai 18 ai 25 anni, il 6,9% di quelli cui è stato fatto il sondaggio ha detto di aver usato crack nell’ultimo anno. Il sondaggio per Monitorare il Futuro fatto dal governo americano nel 2007 ha rilevato che tra gli studenti delle scuole superiori, il 3,2% degli alunni avevano usato crack ad un certo punto della loro vita.

Negli Stati Uniti, il crack era la droga principale in 178.475 ammissioni al trattamento nel 2006. Questo rappresentava il 71% di tutte le prime ammissioni al trattamento della cocaina in quell’anno.

“È una droga totalmente egoista, questo crack. Prende tutta la tua vita. Ti cattura velocemente. Ci mette un attimo. La dipendenza che produce è enorme. E finisci per usarla frequentemente a causa della breve durata dello sballo.” – Peter

Perché il crack rende altamente dipendenti?

Il crack è una delle droghe illegali più potenti in quanto a dipendenza psicologica da essa prodotta. Stimola i centri chiave del piacere che risiedono nel cervello e causa un forte innalzamento di euforia. Un uso compulsivo del crack si manifesta poco dopo nella persona che inizia a farne uso, perché la sostanza viene fumata ed entra rapidamente nel flusso sanguigno. L’assuefazione ha luogo rapidamente, tanto che chi ne è dipendente ben presto non sperimenta più lo stesso sballo che prima aveva ottenuto dalla stessa quantità di crack.
“La mia dipendenza dal crack era arrivata a costarmi 2.000 dollari alla settimana e volevo liberarmi disperatamente da questa schiavitù.” – Jennifer
L’umanitario L.Ron Hubbard scrisse: – “Si è constatato che il tossicodipendente non vuole essere tale, ma vi è spinto dal dolore e dalla mancanza di speranza presente nel proprio ambiente”.
L’associazione no-profit Mondo Libero Dalla Droga si impegna in tutto il mondo a fornire informazioni corrette su molti tipi di droghe. Anche in Italia i volontari sono molto attivi e svolgono conferenze gratuite nelle scuole, parrocchie ed associazioni e divulgano sempre gratuitamente gli opuscoli la “Verità Sulla Droga” che sono 14 opuscoli ed ognuno di questi parala, in maniera semplice, delle cause di ogni sostanza stupefacente.
Cliccando nel sito https://www.noalladroga.it/ si possono scaricare gratuitamente gli opuscoli e kit per docenti inoltre si possono visionare i brevi documentari.
Info: info@diconoalladroga.org e mondoliberodroga@gmail.com Stefano.

Nomi da strada del crack

Cloud Number Nine, Rock, Palla, Hard rock, Ice cube, Jelly beans, Kriptonite, Svelta, Polvere di stelle

Referenze


  1. European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction,
    State of the Drug Problem in Europe, 2008
  2. U.S. Drug Enforcement Agency Fact Sheet on Cocaine
  3. National Institute of Drug Abuse: NIDA Info Facts: Crack and Cocaine, April 2008
  4. United Nations Office on Drugs and Crime, World Drug Report 2008
  5. “Crack Facts & Figures,” Office of National Drug Control Policy, 2008
  6. “Illicit Drug Use During Pregnancy,” March of Dimes
  7. “Research Report Series—Cocaine Abuse and Addiction,” National Institute on Drug Abuse (NIDA)
  8. “Drug and Alcohol Use and Related Matters Among Arrestees 2003,” Zhiwei Zhang, Ph.D., National Opinion Research Center
  9. “Cocaine use among young reaches shocking levels,” thisislondon.co.uk
  10. “Monitoring the Future, Overview of Key Findings 2007,” NIDA
  11. UN Office on Drugs and Crime Annual Report 2008
  12. DEA History Book, 1985-1990
  13. “Crack ‘epidemic’ fuels rise in violent crime,” The Observer, 17 Feb 2002
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