Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Sat, 18 Nov 2017 15:11:20 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/1 EROS FINOTTI [RALLY]: FINOTTI DEBUTTA A PODIO CON LA CLIO AL PALLADIO Tue, 07 Nov 2017 14:05:29 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/459511.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/459511.html Eros Finotti - Ufficio Stampa Eros Finotti - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce siamo ad inviare comunicato post evento della partecipazione di Eros Finotti al Rally Ronde del Palladio, disputato nei giorni 4 e 5 Novembre 2017.

 

Alleghiamo inoltre un'immagine di Finotti in azione (immagine a cura di Fotosport, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel





UFFICIO STAMPA
@ contact: ufficiostampa@erosfinotti.it
web: www.erosfinotti.it




FINOTTI DEBUTTA A PODIO CON LA CLIO AL PALLADIO

 

La stagione 2017 di Eros Finotti e di Nicola Doria, alla prima con la Renault Clio RS di gruppo N, si chiude con un ottimo secondo posto di classe N3 in terra vicentina.

 

Taglio di Po (Ro), 06 Novembre 2017 �“ Meglio di così non poteva andare in archivio la stagione agonistica 2017 di Eros Finotti che, seppur vissuta come anno sabbatico su alcune gare spot, ha raggiunto il suo culmine, nel recente weekend, con la Ronde del Palladio.

Il tagliolese, affiancato come di consueto dal clodiense Nicola Doria, ha colto una brillante seconda posizione di classe N3, all'esordio con la Renault Clio RS, in versione produzione, in una gara caratterizzata, come da tradizione, da condizioni meteo ballerine.

Si parte per la prima tornata sull'insidiosa speciale di “Selva di Trissino” con Finotti che si dimostra a suo agio, alla guida della nuova compagna di avventura, staccando il terzo tempo di classe, dietro ai due più quotati avversari Boschetti e Mason.

Secondo passaggio ed il pilota di Taglio di Po, ancora terzo miglior parziale, consolida il terzo gradino del podio andando al giro di boa con un margine di una quindicina di secondi su Zulian.

Si entra nella seconda metà di gara con Finotti che inizia a prendere le misure alla trazione anteriore di casa Renault e cambia decisamente passo: per l'equipaggio rodigino veneziano il cronometro stampa il secondo tempo, dietro all'imprendibile Boschetti, ma il distacco da quest'ultimo si riduce notevolmente, confermando la crescita di feeling con il mezzo.

La ciliegina sulla torta viene posta sull'ultimo impegno di giornata, corso alla luce delle fanalerie supplementari: in mezzo alla nebbia, presente sul percorso da circa metà prova, Finotti riesce a sentirsi come a casa propria, in condizioni tipiche del Polesine, firmando il miglior tempo in classe N3, con 20”6 su Dall'Osto e 29”7 su Pezzato, nella generale di produzione, mettendo in riga vetture ben più performanti come la Subaru Impreza STI di Bennati, nonché occupando la casella numero venti dell'assoluta, davanti di otto decimi ad un certo Romagna su Lancia Delta Integrale gruppo A.

Tanta la soddisfazione per Finotti, per il navigatore Nicola Doria e per tutto lo staff di Team 71, capitanato da Luca Soravia, per una prima uscita, decisamente positiva, che lascia spazio a nuovi ed ambiziosi obiettivi per la stagione a venire.

 

“Era una gara votata unicamente alla preparazione per il 2018” �“ racconta Finotti �“ “ma quando si riesce a conlcudere con un podio è sempre bello. Non volevamo guardare le classifiche, per concentrarci unicamente sul conoscere la Clio. Abbiamo migliorato, prova dopo prova, il nostro passo ed è quello che ci premeva maggiormente. Siamo stati costantemente tra i primi tre e, certamente, eravamo consapevoli che non potevamo competere con piloti come Boschetti, al quale faccio i miei più sentiti complimenti, in quanto profondio conoscitore della Clio. Abbiamo sicuramente avuto un bel termine di paragone con il quale confrontarci. Uno stimolo a spingere sempre di più ad ogni passaggio. Volevamo concludere la gara in crescendo e ci siamo riusciti. Sull'ultima prova, quando abbiamo trovato la nebbia, grazie ad un'ottimo lavoro svolto sulle note, siamo riusciti a vincere, nonostante una piccola divagazione. La Clio va veramente forte. Ringrazio di cuore il Team 71 per l'ottima vettura messa a nostra disposizione. Un grosso grazie a tutti i partners che ci han sostenuto ed un arrivederci alla prossima stagione.”


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EROS FINOTTI [RALLY]: FINOTTI, IL PALLADIO E LA SORELLA MAGGIORE Thu, 02 Nov 2017 18:02:42 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/459087.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/459087.html Eros Finotti - Ufficio Stampa Eros Finotti - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce siamo ad inviare comunicato pre evento della partecipazione di Eros Finotti al Rally Ronde del Palladio, in programma per i prossimi 4 e 5 Novembre 2017.

 

Alleghiamo inoltre un'immagine di Finotti (a destra) e Nicola Doria (a sinistra) a fianco della vettura che sarà utilizzata in gara.

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

 

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FINOTTI, IL PALLADIO E LA SORELLA MAGGIORE

 

Dopo una vita vissuta al volante di vetture 1.600, tra gruppo N e gruppo A, il pilota di Taglio di Po, ed il navigatore clodiense Nicola Doria, salirà sulla Renault Clio RS.

 

Taglio di Po (Ro), 02 Novembre 2017 �“ Eros Finotti ed il motore aspirato 1.600: una storia lunga, appassionante, fatta di tante gioie e di qualche scottatura bruciante.

Un amore, quasi sempre all'insegna dei marchi Citroen e Peugeot, che il prossimo weekend, in occasione dell'ottava edizione del Ronde del Palladio, giungerà al proprio traguardo, forse in modo definitivo.

Dopo tanti anni di militanza nelle classi 1.600 del gruppo A e del produzione il pilota di Taglio di Po alzerà l'asticella e, il 4 e 5 Novembre, si siederà per la prima volta al volante della Renault Clio RS di gruppo N, in quello che potrebbe essere il primo capitolo di una nuova ed avvincente storia sportiva.

Ad affiancare il polesano, in questo importante cambio di rotta, si conferma Nicola Doria, navigatore di Chioggia, con il quale il feeling è oramai consolidato da alcuni anni.

Come di consueto Finotti non ha lasciato nulla al caso e così come si era affidato alle sapienti cure di un profondo conoscitore della Peugeot 106, Giovanni Pianca, lo stesso metro è stato utilizzato nella scelta del mezzo: sarà infatti targata Team 71 la trazione anteriore di casa Renault, gestita da quel Luca Soravia che, alla sua guida, ha scritto pagine indelebili del rallysmo in Triveneto.

 

“Eccoci qua, siamo alla quarta gara di questa altalenante stagione” �“ racconta Finotti �“ “ma se l'aver partecipato alla gara di casa alla guida della Delta era da considerarsi una uscita spot ben diversa è la questione qui al Palladio. Dopo una vita alla guida di Peugeot 106 e di Citroen Saxo abbiamo deciso di provare a spingerci ancora più in su, ponendoci ulteriori ed ambizioni obiettivi. Le piccoline francesi ci hanno dato tante soddisfazioni ma ora è giunto il momento di cambiare. Dopo varie ed attente valutazioni abbiamo deciso di scegliere un'altra delle vetture più amate dai rallysti, ovvero la Renault Clio in versione gruppo N. Dato che in pentola bolle qualcosa di interessante per la prossima stagione abbiamo voluto iniziare sin da ora, per presentarci ad inizio 2018 senza dover pagare lo scotto dell'esordio. Siamo certi che aver scelto Team 71 ed avere Luca Soravia alla guida sarà per noi una grossa fonte di insegnamento e, sinceramente, non vediamo l'ora di scendere dalla pedana di Montecchio.”

 

Classico format e percorso invariato per la Ronde del Palladio 2017 con la speciale di “Selva di Trissino”, lunga poco meno di dodici chilometri, che accoglierà il numeroso plotone di concorrenti che, come di consueto, non rinuncia al tradizionale appuntamento, di fine stagione, nel vicentino.

Sarà il numero 53, sulle portiere della Renault Clio RS, a sancire il nuovo inizio per Eros Finotti.

 

“Per noi è una sorta di ripartenza e la nuova sfida ci entusiasma parecchio” �“ sottolinea Finotti �“ “perchè ci mette davanti un cammino che, di certo, non sarà facile ma che ci permetterà di crescere molto. In questo Palladio l'imperativo è uno solo: imparare, imparare ed imparare.”

 

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Ellittica a cosa serve e dove trovarla Sat, 14 Oct 2017 12:17:47 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455922.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455922.html Marianna Cino Marianna Cino  

Consultare il web prima di un acquisto oggi è diventato fondamentale, qui infati vogliamo elencarvi punto per punto i dettagli fondamentali che servono per conoscere meglio l'Ellittica , come si utilizza e sopratutto in quali prezzi ci si può imbattere per il suo acquisto.

L'ellittica, da pochi chiamata anche elliptica, è un attrezzo fitness molto utilizzato in ambiente domestico e nelle palestre per allenamenti completi. Permette infatti di sviluppare i muscoli pettorali, i dorsali, i bicipiti, i tricipiti, gli avambracci e i deltoidi, senza escludere gambe e addominali, quest'ultimo vero punto dolente.

Il suo nome deriva dal sistema ellittico del volano e rientra nelle attrezzature fitness derivate da uno sport reale come lo sci di fondo, del quale va a simulare la dinamica. Di fatto in principio tale mezzo nasce con lo scopo di permettere agli sportivi di allenarsi anche quando non sono sul campo.

Arrivati a questo punto è fondamentale sapere che l'ellittica è ritenuto l'attrezzo fitness ideale per chi ha problemi di "shock da impatto", problemi di schiena e di " insaccamento". Ciò è importante in quanto, rispetto ad altri sport che possono essere praticati lontano dalle palestre, come la corsa, qui non esiste impatto con il terreno, ciò che rappresenta un vero e proprio "salvavita" per la schiena o quanto meno riduce con il tempo i problemi che questi piccoli impatti danno. È proprio per queste ragioni che l'ellittica è raccomandata per le articolazioni come ginocchia e caviglie.

Ci sono differenze tra i vari modelli di ellittiche che sono determinate principalmente dalla posizione del volano che nella maggior parte dei modelli è situato posteriormente ovvero nelle ellittiche non richiudibili, mentre in altri è anteriore cioè nelle ellittiche richiudibili. La non richiudibilità rappresenta sicuramente un aspetto negativo ai fini dell'ingombro ma d'altra parte è garanzia di maggiore robustezza del prodotto. Insomma questi sono elementi fondamentali quando si valuta un acquisto, in quanto molto dipende dallo spazio che si ha nell’ambiente domestico, dove si intende collocarlo.

Un'altra fondamentale differenza, sopratutto per chi non ha mai fatto sport è nella regolazione delle intensità di allenamento, sono disponibili ellittiche con regolazione della durezza manuale o computerizzata. La regolazione manuale consente il posizionamento dell'attrezzo ellittico in qualunque punto della casa, anche in balcone o portico, in quanto non vi è necessità di alimentazione elettrica. In queste ellittiche è comunque presente un computer, alimentato di solito con 2 batterie tipo AA, che fornisce indicazioni come il tempo di allenamento, il consumo delle calorie, la distanza percorsa, la velocità di percorrenza. Le ellittiche con regolazione computerizzata vanno invece sempre collegate alla rete elettrica ma, grazie ai programmi pre-memorizzati nel computer, consentono di seguire un allenamento guidato oppure un percorso simulato.

Ovviamente i prezzi variano in base a tutte queste caratteristiche e anche a quanto si intende spendere. Se si consulta il sito di esperti Timesport24, si noterà che esistono prodotti da cui si può cominciare tranquillamente, come il modello Erx-60 Ellittica Magnetica Toorx Cod.erx-60 - Volano 8 Kg - Peso Utente 110 Kg, attualmente venduto con il 20% di sconto a 259,00 €.

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Ellittica a cosa serve e dove trovarla Sat, 14 Oct 2017 12:15:53 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455921.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455921.html Marianna Cino Marianna Cino  

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L'ellittica, da pochi chiamata anche elliptica, è un attrezzo fitness molto utilizzato in ambiente domestico e nelle palestre per allenamenti completi. Permette infatti di sviluppare i muscoli pettorali, i dorsali, i bicipiti, i tricipiti, gli avambracci e i deltoidi, senza escludere gambe e addominali, quest'ultimo vero punto dolente.

Il suo nome deriva dal sistema ellittico del volano e rientra nelle attrezzature fitness derivate da uno sport reale come lo sci di fondo, del quale va a simulare la dinamica. Di fatto in principio tale mezzo nasce con lo scopo di permettere agli sportivi di allenarsi anche quando non sono sul campo.

Arrivati a questo punto è fondamentale sapere che l'ellittica è ritenuto l'attrezzo fitness ideale per chi ha problemi di "shock da impatto", problemi di schiena e di " insaccamento". Ciò è importante in quanto, rispetto ad altri sport che possono essere praticati lontano dalle palestre, come la corsa, qui non esiste impatto con il terreno, ciò che rappresenta un vero e proprio "salvavita" per la schiena o quanto meno riduce con il tempo i problemi che questi piccoli impatti danno. È proprio per queste ragioni che l'ellittica è raccomandata per le articolazioni come ginocchia e caviglie.

Ci sono differenze tra i vari modelli di ellittiche che sono determinate principalmente dalla posizione del volano che nella maggior parte dei modelli è situato posteriormente ovvero nelle ellittiche non richiudibili, mentre in altri è anteriore cioè nelle ellittiche richiudibili. La non richiudibilità rappresenta sicuramente un aspetto negativo ai fini dell'ingombro ma d'altra parte è garanzia di maggiore robustezza del prodotto. Insomma questi sono elementi fondamentali quando si valuta un acquisto, in quanto molto dipende dallo spazio che si ha nell’ambiente domestico, dove si intende collocarlo.

Un'altra fondamentale differenza, sopratutto per chi non ha mai fatto sport è nella regolazione delle intensità di allenamento, sono disponibili ellittiche con regolazione della durezza manuale o computerizzata. La regolazione manuale consente il posizionamento dell'attrezzo ellittico in qualunque punto della casa, anche in balcone o portico, in quanto non vi è necessità di alimentazione elettrica. In queste ellittiche è comunque presente un computer, alimentato di solito con 2 batterie tipo AA, che fornisce indicazioni come il tempo di allenamento, il consumo delle calorie, la distanza percorsa, la velocità di percorrenza. Le ellittiche con regolazione computerizzata vanno invece sempre collegate alla rete elettrica ma, grazie ai programmi pre-memorizzati nel computer, consentono di seguire un allenamento guidato oppure un percorso simulato.

Ovviamente i prezzi variano in base a tutte queste caratteristiche e anche a quanto si intende spendere. Se si consulta il sito di esperti Timesport24, si noterà che esistono prodotti da cui si può cominciare tranquillamente, come il modello Erx-60 Ellittica Magnetica Toorx Cod.erx-60 - Volano 8 Kg - Peso Utente 110 Kg, attualmente venduto con il 20% di sconto a 259,00 €.

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Mario Rama entra ufficialmente nell'Accademia Petrosyan La sua Scuola è la prima in Italia Tue, 10 Oct 2017 18:24:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455423.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455423.html maria pintore maria pintore  

 

 Il Maestro Mario Rama entra in Accademia Petrosyan .  La prima Accademia in Sardegna ( ma anche in Italia ) sotto la  bandiera  dell' "Accademia Petrosyan" si trova ad Olbia presso il Centro Sportivo  all' Air Sporting Club.

il maestro Mario  Rama  ha brillantemente superato l'esame per poter essere "Accademia Petrosyan",  così Olbia può vantare questo grande onore per lo sport da Ring, Kick Boxing ,Muay Thai, K-1 ,  consolidato da due grandi campioni :Giorgio Petrosyan ,campione del mondo di K-1  di Muay Thai e la Disciplina Fight Code Rules , vincitore dei titoli più prestigiosi al mondo , ed il Fratello Armen Petrosyan, anche lui Campione Mondiale K-1 Fight Code Rules .

 

 Mario  Rama dopo anni di duro lavoro sportivo è stato riconosciuto  idoneo per poter entrare nel circuito sportivo dei due fratelli campioni , sotto la sigla Federale Fight-1 diretta dal Presidente Carlo Di Blasi .. "I fratelli Petrosyan oltre che  campioni sul ring sono persone stupende nella vita e leali nello sport" dice Mario Rama " ora penso al futuro del mio Team . Ora potrò far crescere e tecnicamente  i miei ragazzi  e permettere loro di affrontare una carriera sportiva vera e impegnativa. Vivo di sport da  32 anni, ho combattuto anche per il titolo Mondiale WKBC , ed ora è tempo di dedicare tutto il mio tempo e la mia attenzione  agli allievi ".

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Mario Rama entra ufficialmente nell'Accademia Petrosyan La sua Scuola è la prima in Italia Tue, 10 Oct 2017 18:24:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455422.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/455422.html maria pintore maria pintore  

 

 Il Maestro Mario Rama entra in Accademia Petrosyan .  La prima Accademia in Sardegna ( ma anche in Italia ) sotto la  bandiera  dell' "Accademia Petrosyan" si trova ad Olbia presso il Centro Sportivo  all' Air Sporting Club.

il maestro Mario  Rama  ha brillantemente superato l'esame per poter essere "Accademia Petrosyan",  così Olbia può vantare questo grande onore per lo sport da Ring, Kick Boxing ,Muay Thai, K-1 ,  consolidato da due grandi campioni :Giorgio Petrosyan ,campione del mondo di K-1  di Muay Thai e la Disciplina Fight Code Rules , vincitore dei titoli più prestigiosi al mondo , ed il Fratello Armen Petrosyan, anche lui Campione Mondiale K-1 Fight Code Rules .

 

 Mario  Rama dopo anni di duro lavoro sportivo è stato riconosciuto  idoneo per poter entrare nel circuito sportivo dei due fratelli campioni , sotto la sigla Federale Fight-1 diretta dal Presidente Carlo Di Blasi .. "I fratelli Petrosyan oltre che  campioni sul ring sono persone stupende nella vita e leali nello sport" dice Mario Rama " ora penso al futuro del mio Team . Ora potrò far crescere e tecnicamente  i miei ragazzi  e permettere loro di affrontare una carriera sportiva vera e impegnativa. Vivo di sport da  32 anni, ho combattuto anche per il titolo Mondiale WKBC , ed ora è tempo di dedicare tutto il mio tempo e la mia attenzione  agli allievi ".

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ANDREA CASAROTTO [RALLY - TROFEO CLIO R3]: CASAROTTO VINCE LA ZONA 2 IN UN BASSANO AMARO Tue, 03 Oct 2017 12:23:31 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/454834.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/454834.html Andrea Casarotto - Ufficio Stampa Andrea Casarotto - Ufficio Stampa
Salve, con la presente siamo ad inviare comunicato stampa post evento della partecipazione di Andrea Casarotto al Rally Città di Bassano disputato nei giorni 29 e 30 Settembre 2017.
 
Alleghiamo inoltre immagine di Andrea Casarotto sulla pedana di partenza (immagine a cura di Fotosport, si prega di citare la fonte).
 
Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

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ANDREA CASAROTTO - Ufficio Stampa
@ contact: ufficiostampa@andreacasarotto.com
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CASAROTTO VINCE LA ZONA 2 IN UN BASSANO AMARO

 

Il pilota vicentino porta la scuderia Movisport ed il team Gima Autosport al successo nel Trofeo Rally Clio R3 ma, nel “Mundialito Triveneto”, si ritira già sulla seconda speciale.

 

Villaverla (Vi), 03 Ottobre 2017 �“ Sembrava essere la giusta occasione per festeggiare nel migliore dei modi, di fronte al pubblico amico, il dominio nel Trofeo Rally Clio R3 Zona 2 2017 ed invece il Rally Città di Bassano, vissuto nel recente weekend, si è rivelato ben avaro di soddisfazioni per Andrea Casarotto.

L'autentico mattatore della serie, chiusa al primo posto con un margine di ben 47 punti su Rampazzo e 54 su Michele Caliaro forte di due vittorie (Bellunese e Carnia) ed un secondo posto (Maniago), si presentava ai nastri di partenza del “Mundialito Triveneto”, grazie alla sinergia consolidata tra la scuderia reggiana Movisport ed il team Gima Autosport, con tanta voglia di ben figurare sulle speciali bassanesi.

Affiancato da Luca Guglielmetti, sulla giallo nera Renault Clio R3, il pilota vicentino partiva guardingo sui poco più di dodici chilometri della “Università del Rally”, la “Valstagna”, chiudendo con il terzo tempo di classe R3C a 7”4 da Terpin.

Nemmeno il tempo di prendere il ritmo nella successiva “Rubbio” che il Città di Bassano 2017 del vicentino andava forzatamente in archivio, causa una toccata contro un muretto nei primi chilometri di speciale.

 

“L'amarezza è davvero tanta” �“ racconta Casarotto �“ “perchè volevamo gratificare lo sforzo che Movisport e Gima Autosport avevano fatto per permetterci di essere al via ed invece torniamo a casa con le orecchie basse. Al via della Rubbio siamo stati fermi per circa una quindicina di minuti e questo ha fatto raffreddare tutto, specialmente le gomme. Una volta preso il via siamo entrati nella prima curva abbastanza accorti ma, probabilmente, non quanto serviva. Ad un certo momento il posteriore della Clio ci ha abbandonati e, in un attimo, siamo andati ad impattare, con la posteriore destra, contro il muretto di una casa. Il risultato? Ponte danneggiato irreparabilmente e gara finita. Non ci sembrava di essere stati esagerati nell'affrontare quella curva ma, visto il risultato, è evidente che non è stato così. Siamo molto rammaricati perchè il podio di classe era ampiamente nelle nostre corde. Eravamo partiti tranquilli, vista la lunghezza della gara, e potevamo giocarci le posizioni di vertice. Peccato.”

 

La pillola bassanese, seppur difficile da ingoiare, è stata indubbiamente indorata da una stagione, sin qui, trionfale, con Casarotto che ha saputo trarre il meglio dalla performante Renault Clio R3, messa a disposizione dal team Gima Autosport, inanellando uno score, davvero invidiabile, che di fatto ha letteralmente ammazzato la serie, permettendogli di limitarsi a guardare gli avversari già al giro di boa, quando erano state disputate solamente tre delle sei gare a calendario.

A Luglio, dopo il Valli della Carnia, la classifica di zona vedeva infatti il driver di Villaverla, saldamente al comando delle operazioni, con un margine di 71 punti su Bearzi e 77 su Rampazzo.

 

“La nostra stagione, a parte Bassano, è stata sin qui impeccabile” �“ sottolinea Casarotto �“ “perchè, se avessimo saputo che a metà campionato avremmo potuto già guardare a distanza gli avversari, con due vittorie e un secondo posto, ci avremmo messo la firma. Tutto questo grazie ad una Renault Clio R3 della Gima Autosport che si è rivelata un vero orologio svizzero.”

 
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Il ritorno del Flow Thu, 28 Sep 2017 16:24:09 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453904.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453904.html Edizioni FS Edizioni FS Il flow è un concetto venuto alla luce negli anni ’70 grazie al lavoro di ricerca di uno psicologo ungherese, Mihaly Csikszentmihalyi, che è un monumento della psicologia positiva.

Con flow intendiamo un’esperienza ottimale durante la quale la mente e il corpo lavorano in armonia mentre sono impegnati in un compito. Si tratta di una condizione attivamente perseguita da artisti, sportivi, professionisti in quanto capace di garantire migliori prestazioni senza alcuno sforzo percepito nel mentre dell’esecuzione di un compito.

Oggi Csikszentmihalyi ritorna e lo fa con un libro interamente dedicato al flow nella corsa. “Running flow” è edito in Italia da Edizioni FS. In “Running Flow”, Csikszentmihalyi si avvale del contributo della collega psicologa Christine Weinkauff Duranso e del giornalista sportivo e coach Philip Latter. Questo lavoro rappresenta il primo libro dedicato ad aiutare i runner a raggiungere lo stato di flow sia in allenamento che nelle competizioni. Oltre a offrire una trattazione completa del fenomeno, propone esercizi pratici che stimolano il suo emergere unitamente a storie di atleti di elite che condividono le proprie esperienze di flow.

 

Intuitivamente un libro per runner, ma non solo. Facendo leva sulla metafora sportiva e su esplicite indicazioni su come trovare il flow in ogni ambito della propria vita, Csikszentmihalyi ancora una volta ci regala un lavoro denso di significato, proponendoci una condizione altamente desiderabile e stimolando il nostro impegno a ricercare il pieno coinvolgimento e la soddisfazione in ogni attività che svolgiamo.

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Il ritorno del Flow Thu, 28 Sep 2017 16:22:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453903.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453903.html Edizioni FS Edizioni FS Il flow è un concetto venuto alla luce negli anni ’70 grazie al lavoro di ricerca di uno psicologo ungherese, Mihaly Csikszentmihalyi, che è un monumento della psicologia positiva.

Con flow intendiamo un’esperienza ottimale durante la quale la mente e il corpo lavorano in armonia mentre sono impegnati in un compito. Si tratta di una condizione attivamente perseguita da artisti, sportivi, professionisti in quanto capace di garantire migliori prestazioni senza alcuno sforzo percepito nel mentre dell’esecuzione di un compito.

Oggi Csikszentmihalyi ritorna e lo fa con un libro interamente dedicato al flow nella corsa. “Running flow” è edito in Italia da Edizioni FS. In “Running Flow”, Csikszentmihalyi si avvale del contributo della collega psicologa Christine Weinkauff Duranso e del giornalista sportivo e coach Philip Latter. Questo lavoro rappresenta il primo libro dedicato ad aiutare i runner a raggiungere lo stato di flow sia in allenamento che nelle competizioni. Oltre a offrire una trattazione completa del fenomeno, propone esercizi pratici che stimolano il suo emergere unitamente a storie di atleti di elite che condividono le proprie esperienze di flow.

 

Intuitivamente un libro per runner, ma non solo. Facendo leva sulla metafora sportiva e su esplicite indicazioni su come trovare il flow in ogni ambito della propria vita, Csikszentmihalyi ancora una volta ci regala un lavoro denso di significato, proponendoci una condizione altamente desiderabile e stimolando il nostro impegno a ricercare il pieno coinvolgimento e la soddisfazione in ogni attività che svolgiamo.

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Il ritorno del Flow Thu, 28 Sep 2017 16:20:51 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453902.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453902.html Edizioni FS Edizioni FS Il flow è un concetto venuto alla luce negli anni ’70 grazie al lavoro di ricerca di uno psicologo ungherese, Mihaly Csikszentmihalyi, che è un monumento della psicologia positiva.

Con flow intendiamo un’esperienza ottimale durante la quale la mente e il corpo lavorano in armonia mentre sono impegnati in un compito. Si tratta di una condizione attivamente perseguita da artisti, sportivi, professionisti in quanto capace di garantire migliori prestazioni senza alcuno sforzo percepito nel mentre dell’esecuzione di un compito.

Oggi Csikszentmihalyi ritorna e lo fa con un libro interamente dedicato al flow nella corsa. “Running flow” è edito in Italia da Edizioni FS. In “Running Flow”, Csikszentmihalyi si avvale del contributo della collega psicologa Christine Weinkauff Duranso e del giornalista sportivo e coach Philip Latter. Questo lavoro rappresenta il primo libro dedicato ad aiutare i runner a raggiungere lo stato di flow sia in allenamento che nelle competizioni. Oltre a offrire una trattazione completa del fenomeno, propone esercizi pratici che stimolano il suo emergere unitamente a storie di atleti di elite che condividono le proprie esperienze di flow.

 

Intuitivamente un libro per runner, ma non solo. Facendo leva sulla metafora sportiva e su esplicite indicazioni su come trovare il flow in ogni ambito della propria vita, Csikszentmihalyi ancora una volta ci regala un lavoro denso di significato, proponendoci una condizione altamente desiderabile e stimolando il nostro impegno a ricercare il pieno coinvolgimento e la soddisfazione in ogni attività che svolgiamo.

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Il ritorno del Flow Thu, 28 Sep 2017 16:20:16 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453901.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453901.html Edizioni FS Edizioni FS Il flow è un concetto venuto alla luce negli anni ’70 grazie al lavoro di ricerca di uno psicologo ungherese, Mihaly Csikszentmihalyi, che è un monumento della psicologia positiva.

Con flow intendiamo un’esperienza ottimale durante la quale la mente e il corpo lavorano in armonia mentre sono impegnati in un compito. Si tratta di una condizione attivamente perseguita da artisti, sportivi, professionisti in quanto capace di garantire migliori prestazioni senza alcuno sforzo percepito nel mentre dell’esecuzione di un compito.

Oggi Csikszentmihalyi ritorna e lo fa con un libro interamente dedicato al flow nella corsa. “Running flow” è edito in Italia da Edizioni FS. In “Running Flow”, Csikszentmihalyi si avvale del contributo della collega psicologa Christine Weinkauff Duranso e del giornalista sportivo e coach Philip Latter. Questo lavoro rappresenta il primo libro dedicato ad aiutare i runner a raggiungere lo stato di flow sia in allenamento che nelle competizioni. Oltre a offrire una trattazione completa del fenomeno, propone esercizi pratici che stimolano il suo emergere unitamente a storie di atleti di elite che condividono le proprie esperienze di flow.

 

Intuitivamente un libro per runner, ma non solo. Facendo leva sulla metafora sportiva e su esplicite indicazioni su come trovare il flow in ogni ambito della propria vita, Csikszentmihalyi ancora una volta ci regala un lavoro denso di significato, proponendoci una condizione altamente desiderabile e stimolando il nostro impegno a ricercare il pieno coinvolgimento e la soddisfazione in ogni attività che svolgiamo.

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ANDREA CASAROTTO [RALLY - TROFEO CLIO R3]: OBIETTIVO TRIPLETE PER CASAROTTO AL BASSANO Mon, 25 Sep 2017 11:58:39 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453498.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453498.html Andrea Casarotto - Ufficio Stampa Andrea Casarotto - Ufficio Stampa
Salve, con la presente siamo ad inviare comunicato stampa pre evento della partecipazione di Andrea Casarotto al Rally Città di Bassano in programma per i prossimi 29 e 30 Settembre 2017.
 
Alleghiamo inoltre immagine, di repertorio, di Andrea Casarotto nel precedente Rally Valli della Carnia 2017 (immagine a cura di Fotosport, si prega di citare la fonte).
 
Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

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ANDREA CASAROTTO - Ufficio Stampa
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OBIETTIVO TRIPLETE PER CASAROTTO AL BASSANO

 

Il pilota vicentino, al via del “Mundialito Triveneto” per i colori Movisport, con la Renault Clio R3 di Gima Autosport, punta al terzo successo stagionale.

 

Villaverla (Vi), 25 Settembre 2017 �“ Inizialmente non previsto nel programma di Andrea Casarotto, in virtù dell'ottimo ruolino di marcia sin qui tenuto con 2 vittorie ed un secondo posto, il trentaquattresimo Rally Città di Bassano è servito sul piatto del vicentino grazie agli sforzi della scuderia Movisport e del team Gima Autosport che hanno lavorato duramente per garantirgli la presenza nella gara di casa.

Con una classifica parziale, nel Trofeo Rally Clio R3 Zona 2, che vede il pilota di Villaverla saldamente al comando con 71 punti di margine su Matteo Bearzi, 77 su Renzo Rampazzo ed 84 su Michele Caliaro la trasferta al “Mundialito Triveneto” risulta essere, ormai, una formalità.

Il sogno di Casarotto, di tornare a calcare le speciali di uno degli eventi più sentiti a livello nazionale e non, si è quindi tradotto in una splendida realtà: l'ultima apparizione in quel di Bassano risale alla stagione 2014, chiuso al quinto posto in classe A7 alla guida dell'intramontabile Renault Clio Williams gruppo A.

Con il numero 37 sulle fiancate della sorella maggiore, la versione R3 griffata Gima Autosport, il portacolori di Movisport si troverà, affiancato da Luca Guglielmetti, ad incrociare le strade sia con Rampazzo, secondo in campionato, che con Caliaro, quarto. 

 

“Prima di tutto voglio ringraziare la scuderia Movisport ed il team Gima Autosport” �“ racconta Casarotto �“ “perchè se ho la possibilità di prendere il via al Bassano è tutto merito loro. Sono tre anni che manchiamo a questa gara, che posso considerare di casa. Purtroppo, causa motivi personali, non avrò al mio fianco Fabio Cangini ma, con piacere, ritrovo Luca Guglielmetti con il quale ho condiviso la prima uscita stagionale al Grifo. Il nostro intento è quello di chiudere con un successo nel trofeo ovvero di portare a tre le vittorie, essendo tre i risultati utili da regolamento. Sappiamo che non sarà una passeggiata ma faremo del nostro meglio.”

 

Il Rally Città di Bassano, nella sua veste 2017, propone un misto tra storia ed innovazione con alcuni cardini della storia rallystica vicentina unitamente a qualche rivisitazione.

A farla da padrone le classiche “Valstagna” (12,45 km) e “Rubbio” (7,30 km) alle quali si aggiungeranno le speciali di “San Giovanni” (6,23 km) e di “Campo Croce” (16,06 km), quest'ultima da ripetere per tre passaggi mentre le altre ne conteranno due.

Abbandonato, dagli organizzatori, il tradizionale aperitivo serale i concorrenti partiranno, di buon mattino, Sabato 30 Settembre per affrontare il primo impegno di giornata alle ore 7:56, orario teorico del primo equipaggio.

Una gara lunga, oltre quattrocento chilometri con poco più di un centinaio suddivisi sui nove tratti cronometrati in programma, con l'incognita meteo che al Bassano non va mai presa sotto gamba.

 

“Il Bassano è sempre una gara difficile da interpretare” �“ sottolinea Casarotto �“ “perchè, oltre alla difficoltà tecnica delle prove speciali, il meteo gioca sempre un ruolo determinante nella scelta delle gomme. Secondo noi la speciale di Campo Croce, che affronteremo per tre volte ed una al calare del sole, sarà quella decisiva. Cercheremo di sfruttare al meglio i passaggi sulla Valstagna, dove siamo sempre riusciti ad esprimerci su ottimi livelli. Vogliamo puntare alla tripletta per gratificare nel migliore dei modi gli sforzi di partners, scuderia e del team.”

 
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Nella presente e-mail sono contenute informazioni di carattere sportivo inviate ad uso esclusivo del destinatario. L'utilizzo e la divulgazione dei testi e delle immagini in allegato, è consentito limitatamente alle finalità per le quali questa comunicazione è stata realizzata. In particolare, si precisa che le immagini potranno essere utilizzate solo a corredo del relativo testo e non per altri scopi. Qualora l'e-mail sia stata ricevuta per errore ci scusiamo per l'inconveniente pregandovi di cancellarla unitamente ai suoi allegati e di informarci in merito all'indirizzo ufficiostampa@andreacasarotto.com, grazie.

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MATTEO LUISE [RALLY - CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE]: ALL'ELBA LUISE RINCONTRA GLI SPETTRI DEL PASSATO Sat, 23 Sep 2017 17:39:40 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453360.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453360.html Matteo Luise - Ufficio Stampa Matteo Luise - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce siamo ad inviare comunicato post evento della partecipazionedi Matteo Luise al Rally Elba Storico disputato nei giorni 21, 22 e 23 Settembre 2017.

 

Alleghiamo inoltre un'immagine di Matteo Luise durante le verifiche tecniche (immagine a cura di ACI Sport, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

 

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ALL'ELBA LUISE RINCONTRA GLI SPETTRI DEL PASSATO

 

I pensieri del pilota adriese tornano alla sfortuna della passata stagione, dopo aver collezionato il secondo ritiro consecutivo, per rottura meccanica, sulla prima speciale.

 

Adria (Ro), 23 Settembre 2017 �“ L'obiettivo di Luise, al Rally Elba Storico, era quello di cancellare il triste ricordo dello stop forzato, per cedimento del motore, del precedente Lahti Historic Rally ma sembra che la dea bendata abbia deciso di incrociare le armi con il pilota polesano, servendogli sul piatto un boccone ancor più amaro da digerire.

Il portacolori del Team Bassano, sceso in campo al via del penultimo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con tanta sete di riscatto, ha dovuto abbandonare la compagnia già al termine della prima prova speciale, quella di “Due Colli”, nella tarda serata di Giovedì 21 Settembre, mentre il cronometro sanciva un ottimo undicesimo tempo assoluto, primo di classe A 2000 con un vantaggio di ben 30”3 su Ferrara.

Un risultato che nascondeva però un'infelice sorpresa, che nessuno si aspettava: a pochi chilometri dal termine del crono sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A del polesano cedeva una bronzina di banco, forzandolo a percorrere l'ultimo tratto in folle, sfruttando la discesa che lo ha condotto, quasi a passo d'uomo, al controllo stop.

Indescrivibile la delusione per Luise, per la navigatrice Melissa Ferro e per tutto il team, con la mente che torna a rivivere quel tunnel, quasi senza fine, costellato da una serie interminabile di ritiri, alla guida della trazione anteriore torinese, che lo accompagnò dalla fine del 2015 a buona parte del 2016.

 

“La vera paura è quella di tornare a rivivere quel periodaccio” �“ racconta Luise �“ “dove non riuscivamo mai a vedere il traguardo con la Ritmo perchè qualcosa andava sempre storto. Eravamo partiti molto forte ed eravamo carichi per cercare di cancellare la sfortuna patita al Lahti, una delle delusioni più grosse della mia intera carriera. Potevamo dire la nostra, potevamo fare davvero molto bene ed invece nulla anche stavolta. Dopo le verifiche abbiamo fatto qualche chilometro per controllare la carburazione ed era tutto perfetto. Mai avremmo pensato ad una rottura di questo tipo. Credevamo di aver toccato il fondo in Finlandia ma qui, in realtà, ci è andata ancora peggio. Fermarsi, in una gara così lunga ed impegnativa, alla prima prova speciale è una sensazione davvero difficile da descrivere. Avevamo l'esperienza del 2016 da sfruttare e le note già pronte, essendo la gara uguale allo scorso anno. Avevamo le gomme giuste, questa volta, ma si vede che non era il nostro weekend. Abbiamo perso almeno una quindicina di secondi sulla prima prova. Il nostro passo era migliore rispetto a quanto il cronometro abbia lasciato intendere. Nei prossimi giorni decideremo cosa fare.”

 

La bandiera bianca alzata in occasione del Rally Elba Storico 2017 non spegne comunque la combattività di Luise: il pilota di Adria valuterà, assieme al proprio team, la possibilità di essere al via dell'ultimo appuntamento della serie tricolore, tra tre settimane, al Rally Due Valli.

 

“Noi ci proviamo” �“ sottolinea Luise �“ “ma sappiamo che non sarà facile mettere a punto la Ritmo per il Due Valli. I tempi sono molto stretti ma ci proviamo. Vogliamo chiudere in bellezza.

 

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INVITO PRESENTAZIONE VIBRAM® - ULTRA TRAIL DEL LAGO D'ORTA Sat, 23 Sep 2017 09:01:50 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453236.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453236.html Trekking Fotografici Trekking Fotografici  

Comunicato stampa 20/09/2017

INVITO PRESENTAZIONE VIBRAM® - ULTRA TRAIL DEL LAGO D'ORTA

Trail-runners di tutto il mondo si sfideranno lungo i percorsi immersi nei paesaggi del lago d'Orta il 20-21-22 ottobre 2017.

L'organizzazione di UTLO è sulla linea di partenza, i percorsi sono definiti e le iscrizioni chiuderanno il 30 settembre

Più di 1000 partecipanti, tra cui 300 stranieri di 32 nazionalità provenienti da 5 continenti, sono già iscritti al VIBRAM® - ULTRA TRAIL del LAGO D'ORTA, partenza e arrivo presso il Village allestito in Omegna base logistica dell'evento nei giorni 20, 21 e 22 ottobre 2017.

Quest'anno Vibram® - UTLO è organizzato su cinque gare di diversa lunghezza: 120Km, 82Km, 58Km, 34Km, qualificanti per UTMB (Ultra Trail du Mont Blanc) e la gara di 17Km.
La partenza è fissata per il 20 ottobre alle ore 23:00 da Omegna (Presso UTLO Village) e vedrà gli ultra trailer più tenaci sfidare i 120Km e i 7300m di dislivello positivo lungo un percorso vario, che attraverserà i luoghi più caratteristici dell'area montana del Lago D'Orta.

Il percorso più lungo passerà per il panoramico Monte Mottarone 1484m, tra il lago D'Orta e il lago Maggiore, per poi attraversare nuovamente Omegna e portare in salita i partecipanti verso Quarna Sopra e Quarna Sotto, Alpe Camasca, Fornero, il Monte Croce (1640m il punto più alto del percorso), Arola, Boleto, San Maurizio d'Opaglio, Pella, Grassona, Nonio, Cesara, laghetti di Nonio ed infine terminare a Omegna.

Per chi non è allenato a superare i 120Km, UTLO propone altri 3 percorsi qualificanti UTMB di inferiore chilometraggio e dislivello rispettivamente da 82, 58 e 34Km. Un percorso più semplice di 17km, adatto ad ogni gamba partirà invece il 22 ottobre da Pella e arriverà ad Omegna.

Presso il Village, ad Omegna, punto di partenza e arrivo, si concentrerà il fulcro della manifestazione, qui anche chi non parteciperà alla gara potrà condividere con i runners momenti fantastici, attendere il loro arrivo al traguardo e visitare gli stand espositivi di diverse aziende del settore Outdoor.

INVITO CONFERENZA STAMPA

Per conoscere tutti i dettagli del VIBRAM® – ULTRA TRAIL del LAGO D'ORTA la S.V. è invitata alla conferenza stampa che si terrà il 28 settembre 2017 alle ore 18:30 presso il salone Santa Marta in Via Felice Cavallotti, 28 a Omegna. Seguirà aperitivo.

Gradita conferma.

CONTATTI & SPONSOR

Sito web ufficiale UTLO: http://www.ultratraillo.com Facebook: https://www.facebook.com/ultratraillagoorta

Title Sponsor: VIBRAM®
Technical Sponsor: SCOTT Italia
Si confermano nostri supporter Eolo, Menabrea, Sbs.

L'evento è patrocinato dai Comuni di Omegna, Quarna Sopra, Quarna Sotto, Valstrona, Varallo, Arola, Madonna del Sasso, San Maurizio d'Opaglio, Pella, Cesara, Nonio, Distretto Turistico dei Laghi e la Regione Piemonte.

Organizzazione tecnica A.S.D. Trail Running

Ufficio Stampa UTLO:
Mirko Sotgiu – press@alpinfoto.it -328 927 53 53
Flavia Chiarelli – chiarelli.favia@gmail.com 347 865 2906

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Sport e materasso, dormire bene può aiutarvi a vincere Fri, 22 Sep 2017 15:53:08 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453162.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/453162.html Etracom Bonetti Etracom Bonetti Per chi pratica sport e partecipa a competizioni di qualsiasi livello, dormire bene è importante quasi quanto allenarsi con regolare costanza. Esistono numerosi studi e ricerche che correlano lo svolgimento di attività sportiva e riposo; la maggior parte dei quali sono empirici, ossia basati sull’esperienza diretta. Ma vediamo quale legame esiste tra il materasso e lo sport.

 

Lo sport e il riposo nell’antichità

 

In altri nostri articoli abbiamo parlato del riposo affrontandolo dal punto di vista culturale, in giro per il mondo; oppure della storia del materasso attraverso i millenni. Come per il materasso, l’attività sportiva ha origine fino dagli albori dei tempi del genere umano; nella Preistoria. Probabilmente nell’antichità l’attività sportiva e le competizioni di questo tipo erano legate all’esercizio per la caccia o la guerra; andando poi via via a diversificarsi nel corso del tempo, spaziando per aree culturali diverse.

 

Nella cultura greca e romana lo sport aveva un’importanza centrale, tanto che iniziarono a diffondersi figure di sportivi professionisti e di conseguenza di allenatori. Nascono i primi consigli per chi pratica attività sportiva: allenamento costante, ma non eccessivo; una dieta sana, ricca ed equilibrata e soprattutto una corretto quantitativo di ore di riposo prima delle competizioni.

Già più di 2000 anni fa quindi si era consapevoli che riposare nel miglior modo possibile era necessario per ottenere dei buoni risultati sportivi.

 

L’esercizio fisico fa dormire meglio...

 

Diverse sono le università e associazioni che si sono occupate del rapporto tra sonno e attività sportiva. Mentre nell’immaginario comune queste due azioni sono viste come inconciliabili; la scienza ci dimostra che non è così. Vediamo per quali motivi.

 

Anzitutto chi dorme un sonno profondo gode di buona salute; molti consigliano per riposare meglio di stancarsi durante il giorno con un po’ di esercizio fisico; questo ci aiuterà ad avere sonni profondi e rigeneranti, questo è quanto riportato dalla National Sleep Foundation.

 

Quindi praticare sport oltre ad aiutarci a restare in forma, ci farà dormire meglio e di più; creando un circolo virtuoso di alternanza tra riposo e attività fisica che gioverà al nostro corpo sotto diversi punti di vista. Dato che durante il sonno il nostro cervello rilascia diversi ormoni che regoleranno al meglio le nostre funzioni metaboliche, permettendo al nostro organismo di essere più efficiente.

 

e dormire meglio migliora i risultati

 

Non solo l’attività fisica migliora il riposo, ma accade anche il contrario. Tra i numerosi studi che si sono occupati del legame tra sonno e prestazione sportiva citiamo la prestigiosa Stanford University. Un’equipe medica ha infatti condotto una ricerca secondo la quale la chiave del successo sportivo è dormire almeno 10 ore prima di una prestazione fisica importante.

 

La ricerca è motivata dal fatto che maggiore è lo sforzo che prevediamo fare, più sonno dobbiamo avere alle spalle. In questo modo il nostro organismo riuscirà ad affrontarlo assolutamente riposato e rilassato, migliorando così i risultati.

 

Il consiglio che possiamo dare ad atleti e sportivi, amatoriali o professionali che siano, è: creare una regolare routine sonno-sport. Coricarsi allo stesso orario e allenarsi secondo un preciso programma settimanale. In questo modo il nostro sonno sarà migliore; così anche i benefici per il nostro corpo. Gli organi più interessati saranno il cuore e il cervello; inoltre verrà diminuito il livello di stress.

 

Perché dormire bene aiuta gli sportivi

 

Un quantitativo di ore di sonno adeguato, a condizione che sia di buona qualità, quindi aiuta gli sportivi; ma vediamo perché accade tutto questo.

 

Anzitutto un corretto riposo, specie se non interrotto troppo presto e protratto per le prime ore del mattino, può migliorare la coordinazione. In questo modo i segnali tra cervello e muscoli saranno recepiti più rapidamente e i nostri movimenti saranno più efficaci e rapidi.

 

Dormire almeno 8 ore per notte migliora anche la sintetizzazione del glucosio da parte del nostro metabolismo, rafforza il sistema immunitario e aiuta a regolare il nostro appetito. Per questo il rischio di infortunarsi e ammalarsi è minore, mentre i risultati dell’allenamento saranno migliori e più duraturi.

 

Durante un periodo di allenamento dormire bene permette di recuperare in modo ottimale le energie; favorisce la sintetizzazione delle molecole derivate dal gluscosio (come il glicogeno); favorisce il recupero muscolare, permettendo di smaltire l’acido lattico e favorisce i processi mentali, la concentrazione e la capacità mnemonica.

 

La scelta del materasso

 

Lo abbiamo ripetuto più volte, scegliere con la massima cura il materasso per il nostro sonno migliorerà la quantità e la qualità delle ore che trascorriamo a letto. Ragione per cui chi fa sport, in particolare ad un certo livello, dovrebbe prestare parecchia attenzione per far sì che il materasso sul quale riposa durante il periodo di allenamento sia adatto alla sua forma fisica; allo stesso modo per chi è costretto ad allenarsi in trasferta, bisogna prestare la dovuta cura al fatto che il luogo dove si alloggia e il letto utilizzato, possiedano un materasso di alta qualità; in modo che il corpo non percepisca il cambiamento, peggiorando la qualità del sonno e quindi anche il rendimento.

 

In conclusione; scegliere sempre materassi di fascia alta può aiutarvi a raggiungere risultati nello sport che praticate; sia esso a livello amatoriale oppure a livello professionistico. Questo perché il riposo e lo sport sono, come abbiamo appena detto, legati a filo doppio.

 

 

Ragion per cui: se volete svegliarvi all’alba per correre attraverso la città come Rocky Balboa, allenatevi con costanza, ma soprattutto riposatevi tanto e bene.

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MATTEO LUISE [RALLY - CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE]: LUISE CERCA IL RISCATTO SULL'ISOLA D'ELBA Tue, 19 Sep 2017 18:14:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/452704.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/452704.html Matteo Luise - Ufficio Stampa Matteo Luise - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce siamo ad inviare comunicato pre evento della partecipazionedi Matteo Luise al Rally Elba Storico in programma per i prossimi 21, 22 e 23 Settembre 2017.

 

Alleghiamo inoltre un'immagine, di repertorio, di Matteo Luise in azione nel precedente Lahti Historic Rally (immagine a cura di Max Ponti, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

 

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LUISE CERCA IL RISCATTO SULL'ISOLA D'ELBA

 

Il pilota adriese, con ancora l'amaro in bocca per il ritiro al Lahti Historic Rally, rientra nel penultimo round del CIRAS con tanta voglia di bissare il successo del 2016.

 

Adria (Ro), 19 Settembre 2017 �“ Il ritiro al Lahti Historic Rally è un tarlo che continua a tormentare Matteo Luise, il quale non riesce a darsi pace per il colpo gobbo che la dea bendata gli ha regalato, sotto forma del cedimento del propulsore della Fiat Ritmo 130 gruppo A, mentre viaggiava dodicesimo assoluto, nettamente al comando della propria classe, alla prima apparizione sugli sterrati finlandesi, fucina di molti big del rallysmo mondiale.

L'occasione per cancellare, in parte, quel ricordo si presenta su un piatto succulento: la ventinovesima edizione del Rally Elba Storico, penultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche in programma dal 21 al 23 Settembre, valido anche per il FIA European Historic Sporting Rally Championship.

Per il portacolori del Team Bassano la vigilia dell'evento isolano si è vissuta su di una lotta contro il tempo per rimettere a nuovo la trazione anteriore torinese, ultimata qualche giorno fa.

Tutto è pronto quindi per il pilota di Adria che, in coppia con la moglie Melissa Ferro, si prepara a scendere dalla pedana di partenza, forte di una passata edizione nella quale colse il terzo posto assoluto nel 4° Raggruppamento ed il primato in classe E3.

 

“Il ritiro in Finlandia non ci va proprio giù” �“ racconta Luise �“ “ma ormai è andata e non possiamo continuare a vivere nel ricordo di quella delusione. Siamo molto felici di tornare qui sull'Isola d'Elba, da sempre ricca di ricordi positivi per noi, in particolar modo nella passata edizione dove, in condizioni difficili, abbiamo ottenuto un ottimo risultato. È sempre bello potersi confrontare con i massimi protagonisti a livello italiano tra le auto storiche, assieme a quelli stranieri grazie alla validità per l'europeo. Nella passata edizione abbiamo faticato parecchio con le gomme mentre, quest'anno, partiamo sicuramente con una marcia in più.”

 

Come di consueto il primo concorrente scatterà da Capoliveri nel tardo pomeriggio di Giovedì 21 Settembre, per affrontare i primi due crono in programma.

Il giorno seguente saranno quattro i tratti cronometrati in programma, a chiudere una prima tappa da quasi trecento chilometri di gara, dei quali 85,51 di prove speciali.

Sabato 23 Settembre ultima tranche con altre quattro speciali, tra le quali spiccano gli oltre ventisei chilometri della “Cavo Volterraio”, con il primo concorrente che rientrerà a Capoliveri nel primo pomeriggio.

Con il numero 19 sulle fiancate della propria Ritmo Luise si prepara a giocarsi un'importante chance in chiave tricolore: la classifica provvisoria della Coppa Nazionale Conduttori di Classe vede infatti il polesano al secondo posto nel 4° Raggruppamento, gruppo A, classe 2000, con una sola lunghezza di ritardo dal leader provvisorio Boetto.

 

“Non vediamo l'ora di iniziare” �“ sottolinea Luise �“ “perchè le speciali dell'Elba sono bellissime, molto tecniche ed insidiose. Daremo il massimo per confermare il successo dello scorso anno.

 

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Rimettersi in forma con risultati ottimali e in totale sicurezza: arriva il metodo Canali System Fri, 15 Sep 2017 10:53:38 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/451878.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/451878.html Marzia Marzia

 Il metodo Canali System sbarca a Roma al Freetime Sporting Club, prima palestra della capitale che ha deciso di inserire questi attrezzi innovativi ed estremamente performanti per offrire ai propri clienti il metodo di allenamento Canali.

Per il prossimo 22 settembre, nella sede di Via Vincenzo Ussani, è prevista una giornata dedicata agli addetti al lavori per toccare con mano l’innovazione Canali. Un'occasione assolutamente da non perdere a cui si può accedere iscrivendosi all’indirizzo academy.canalisystem.com

La tematica principale sarà ovviamente il Metodo Canali e la sua applicazione alle macchine Canali System, al fine di migliorarne la conoscenza e la comprensione e di conseguenza permettere agli istruttori di trasferire agli utenti finali l’approccio unico e i vantaggi distintivi delle macchine e della vision Canali System. 
 Per tutti i gestori di palestra, iscrivendosi tramite l’apposito form sempre all’indirizzo academy.canalisystem.com sarà possibile diventare partner d’eccellenza della Canali System Academy, ospitando i corsi.

 

 

Immaginate un metodo rivoluzionario riservato finora solo ad atleti di altissimo livello, seguiti passo dopo passo da staff tecnico e medici ultra competenti. Pensate a grandi sportivi che si sono avvalsi di questa tecnica per ritrovare la forma perduta, recuperare infortuni e scendere in campo e in pista pronti a vincere una nuova sfida. Ora, grazie al genio del professor Vincenzo Canali, docente e allenatore della Nazionale italiana femminile di ginnastica artistica e di trampolino elastico, ma soprattutto tecnico posturale per le principali federazioni italiane e ai macchinari realizzati grazie al know how Nord Group, basati su un sistema a "rotazione posturale", il metodo Canali è disponibile per tutti. Le macchine Canali System uniscono per la prima volta l'allenamento auxotonico e quello posturale; comode e facilmente utilizzabili, garantiscono un'attività sportiva piacevole dai movimenti  fluidi e dai risultati performanti con il coinvolgimento continuo del core addominale ed evitando qualsiasi problema alla colonna vertebrale.

Diversamente dagli attrezzi tradizionali, i macchinari Canali System si muovono insieme all’atleta, accompagnando il movimento del corpo, in particolare del bacino, proteggendo le articolazioni. Con Canali l’allenamento sfrutta il peso del proprio corpo e così la postura rimane sempre corretta. Non esiste quindi un pacco pesi. 

Ma in che cosa si distingue, esattamente, il metodo auxotonico da quello tradizionale o isotonico? «Il metodo Canali - spiega il professore - è una filosofia che si traduce in un approccio completamente nuovo, non semplicemente in un marchio e in un insieme di macchine. Questo nuovo metodo auxotonico comprende e supera quello tradizionale isotonico in quanto si avvale di un sistema di lavoro che va dalla base posturale allo sviluppo della forza. Di fatto – aggiunge Canali – il metodo auxotonico è abbinabile al sistema isotonico e, al tempo stesso, può sostituirlo. Le nostre macchine, che vantano specificità uniche, coprono il 100% delle caratteristiche e delle funzioni di quelle tradizionali, eguagliandole e superandole dal punto di vista funzionale. Il metodo Canali è un sistema globale che non richiede alcuna integrazione con macchine per la forza».

Diversamente dagli attrezzi tradizionali, i macchinari Canali System si muovono insieme all’atleta, accompagnando il movimento del corpo, in particolare del bacino, proteggendo le articolazioni e la colonna vertebrale. Così facendo, l’esecuzione degli esercizi oltre che più  sicura, diventa anche divertente.

Le macchine Canali System sono dotate di un sistema di differenziazione del carico, calibrato sulle necessità personali di sviluppo muscolare. Un’attività fisica adatta a tutti: a beneficiare dei vantaggi del metodo Canali infatti possono essere semplici amatori o atleti olimpionici, persone in riabilitazione e sportivi in ri-atletizzazione ma anche principianti che amano tenersi in forma. Questi macchinari rendono il potenziamento muscolare sicuro anche per chi entra per la prima volta in una sala attrezzi e non ha un personal trainer accanto, o per coloro che hanno bisogno di stimolare la contrazione muscolare, contrastare l’invecchiamento e la perdita di tono muscolare. Infine, sono di aiuto a chi ha bisogno di fare una riabilitazione mirata in seguito ad infortuni ricorrenti o multipli ad un muscolo o ad un’articolazione.

 

 

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DEVIS RAVANELLI [RALLY]: SAN MARTINO DA ARCHIVARE IN FRETTA PER RAVANELLI Wed, 13 Sep 2017 18:30:20 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/451632.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/451632.html Devis Ravanelli - Ufficio Stampa Devis Ravanelli - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce siamo ad inviare comunicato post evento della partecipazionedi Devis Ravanelli al Rally San Martino di Castrozza disputato nei giorni 8 e 9 Settembre 2017.

 

Alleghiamo inoltre un'immagine di Devis Ravanelli in azione (immagine a cura di Fotosport, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

 

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SAN MARTINO DA ARCHIVARE IN FRETTA PER RAVANELLI

Il pilota di Bedollo, in gara per i colori della scuderia Pintarally Motorsport, si vede costretto ad alzare bandiera bianca, sulla quinta speciale, per noie meccaniche.

 

Centrale di Bedollo (Tn), 13 Settembre 2017�“ Segnare un ritiro sul proprio tabellino è sempre un boccone amaro da digerire, farlo nella gara di casa, al culmine di un weekend decisamente travagliato per le avverse condizioni meteo, assume contorni ancor più difficili da cancellare dall'album dei ricordi.

Per Devis Ravanelli il 37° Rally San Martino di Castrozza, disputato nel recente weekend, non sarà di certo uno dei momenti più belli da rivivere nella propria storia sportiva.

Il portacolori di Pintarally Motorsport, che ha ritrovato al proprio fianco l'adriese Fabrizio Handel a dettargli le note, ha dovuto abbandonare la compagnia, sulla quinta prova speciale, parcheggiando la Renault Clio Williams gruppo A, targata Julli, a poche centinaia di metri dallo start.

Si parte Venerdì 8 Settembre, in tarda serata, con l'inedita speciale spettacolo, ricavata nel cuore di San Martino di Castrozza, dove Ravanelli inizia a prendere le misure alla francesina, chiudendo con il quarto tempo in classe A7.

Il primo colpo gobbo della sorte arriva già, il giorno seguente, sull'allungata “Manghen”: poco prima di raggiungere la vetta il pilota trentino incappa in un sasso, in traiettoria, che gli causa una foratura all'anteriore sinistra.

Con il tempo perso in prova ed il risultato sostanzialmente compromesso ci si avvia verso la “Val Malene” dove è la pioggia a rendersi protagonista, rendendo la vita non facile a Ravanelli.

 

“È davvero un peccato perchè  stavamo salendo veramente bene sulla prima di Sabato” �“ racconta Ravanelli �“ “infatti avevamo raggiunto, sorpassandoli, ben due concorrenti che ci precedevano. Ci siamo ritrovati una pietra in traiettoria e non abbiamo potuto evitarla. Schivarla poteva tradursi in un'uscita di strada. La foratura ci ha tagliato fuori da ogni lotta possibile per il podio. La successiva Malene è stata un autentico calvario. La Clio non stava in strada ed abbiamo giocato un paio di jolly sotto l'acqua. Ventisei chilometri interminabili. Nonostante questo siamo stati i migliori tra chi montava Pirelli, limitando il distacco a circa un secondo a chilometro.”

 

Una “Gobbera” umida sino all'inizio della discesa chiudeva il trittico di metà giornata con Ravanelli che, alla service area, si preparava ad affrontare la seconda tornata, con l'unico intento di divertirsi e di godersi la guida della propria Renault Clio Williams gruppo A.

Ma il divertimento cercato sarebbe ben presto svanito a poche centinaia di metri dallo start del secondo passaggio sulla “Manghen”.

 

“Dopo una difficile Gobbera volevamo dare il massimo sul secondo giro” �“ sottolinea Ravanelli �“ “ma, purtroppo, la rottura di un particolare del valore di una decina di euro ci ha costretto a parcheggiare ad inizio del secondo giro sul Manghen. Grazie di cuore ai nostri partners, alla scuderia Pintarally Motorsport ed al team Julli ma, si sa, le gare sono fatte così.”

 

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EROS FINOTTI [RALLY]: NOVA GORICA DA DIMENTICARE PER FINOTTI Wed, 13 Sep 2017 18:19:01 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/451627.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/451627.html Eros Finotti - Ufficio Stampa Eros Finotti - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce siamo ad inviare comunicato post evento della partecipazione di Eros Finotti al Rally Nova Gorica disputato nei giorni 8 e 9 Settembre 2017.

 

Alleghiamo inoltre un'immagine di Finotti in azione (immagine a cura Paolo Giomo - si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel

 

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NOVA GORICA DA DIMENTICARE PER FINOTTI

 

Il ritorno del pilota di Taglio di Po in Slovenia, qui vincitore nel 2016 nell'Alpe Adria Rally Cup, e del navigatore, di Chioggia, Nicola Doria va in archivio con un amaro ritiro.

 

Taglio di Po (Ro), 13 Settembre 2017 �“ Doveva essere l'occasione giusta per festeggiare la ricorrenza della vittoria nell'Alpe Adria Rally Cup 2016 ed invece il 5° Rally Nova Gorica si è rivelato, per Eros Finotti e per il navigatore Nicola Doria, un weekend da dimenticare in fretta.

Felici di ritornare sulle speciali slovene ed orgogliosi di poter prendere parte ad un evento di questa caratura l'equipaggio della Peugeot 106 Rallye, di gruppo N, messa in campo da Stefano Trevisiol, scendeva dalla pedana di partenza della prima tappa, svoltasi Venerdì 8 Settembre, con l'intento di ben figurare, nonostante la validità per il FIA European Rally Trophy, per il Central European Zone, per la Mitropa Cup e per la serie nazionale slovena abbiano contribuito ad alzare, non poco, l'asticella.

Dopo una prima tornata cauta, sulle prove speciali di “Monte Calvario”, “Kambreško” e “Ravnica”, il pilota polesano aumentava sensibilmente il passo sul passaggio seguente, riuscendo a mettersi in scia ai velocissimi equipaggi locali.

Il giorno successivo il meteo decideva di ergersi ad assoluto protagonista di tappa, andando a mischiare le carte, con condizioni di asciutto e bagnato alternate che hanno reso la scelta delle coperture un rebus di non facile soluzione.

Ma che non fosse la giornata di Finotti e di Doria lo si era già inteso.

 

“Dopo una prima tappa nella quale siamo stati abbottonati” �“ racconta Finotti �“ “siamo stati molto fortunati ad azzeccare la scelta delle gomme al Sabato, quando le condizioni meteo la rendevano un'autentica roulette. Per due volte sulla Lig ed una sulla Morsko ci siamo presentati allo start con la gomma giusta ma, sfortuna vuole, tutte e tre sono state annullate. Erano le prove che conoscevamo meglio e, vista la scelta felice di gomme, potevamo sicuramente dire la nostra e tentare il recupero. Sulla prima Banjšice eravamo convinti di aver forato, cosa che ci ha fatto perdere di concentrazione e, quindi, altri importanti secondi.”

 

Se il passaggio annullato sulle prove di “Lig” e di “Morsko” potevano essere interpretate come un colpo basso della dea bendata nessuno poteva immaginare la doccia fredda che, di li a poco, avrebbe colpito l'equipaggio della trazione anteriore francese.

Nel trasferimento che conduceva il tagliolese verso l'ultimo impegno di giornata la polizia locale fermava la Peugeot 106, sanzionandogli una multa per eccesso di velocità, e contribuiva a far pagare un cospicuo ritardo al successivo controllo orario.

Con il morale ai minimi storici Finotti e Doria decidevano di deporre le armi, ritirandosi.

 

“Dopo la sfortuna dell'annullamento delle tre speciali dove ci sentivamo più pronti e con le gomme giuste” �“ sottolinea Finotti �“ “siamo stati bloccati in trasferimento da una pattuglia locale che, con il telelaser, ci ha dato una multa per eccesso di velocità, vanificando il lavoro di due giorni di gara molto difficili. Visto il tempo perso, abbiamo così deciso di parcheggiare la 106. Di buono c'è che abbiamo comunque accumulato esperienza per il futuro.”

 

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Lo sloveno Kurinčič trionfa al DealerEM Mon, 11 Sep 2017 11:05:27 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/450867.html http://content.comunicati.net/comunicati/sport/varie/450867.html m&cs m&cs Si è svolto nella notte fra giovedì e venerdì scorsi, presso il Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica, l’atto conclusivo del DealerEM, campionato di poker riservato ai dipendenti delle migliori case da gioco europee. Giunto alla sua 22° edizione, il torneo ha visto la partecipazione di 155 giocatori, provenienti da vari Paesi del Continente. Ad aggiudicarsi il titolo è stato lo sloveno Jan Kurinčič, collaboratore del Gruppo Hit, seguito dal connazionale Igor Velikonja al secondo posto e dal tedesco Carl Fischer al terzo. Cresce l’attesa per la prossima edizione, che si terrà a Berlino nel 2018.

La destrezza, la manualità e l’abilità di calcolo di chi quotidianamente si trova dall’altro lato del tavolo da gioco sono state messe alla prova fin dalle prime partite del Main Event: soltanto 32 tra croupier, dealer e altre figure professionali dei casinò europei hanno potuto accedere al Day 2. I nove finalisti, tra cui quattro collaboratori del Gruppo Hit, hanno dimostrato ancora una volta come il Poker sia un gioco imprevedibile, pieno di sorprendenti colpi di scena, in cui le carte "buone" svolgono un ruolo chiave, insieme a una non trascurabile dose di fortuna.

Una vittoria giunta al termine di una partita sofferta e molto competitiva, durata 3 ore, al final table dell’Arena. Dopo l’eliminazione del tedesco Carl Fischer, il dealer della Poker Room del Perla Jan Kurinčič ha avuto la meglio nella sfida interna con Igor Velikonja, vice capo dei giochi alle slot machines presso il Park Casinò & Hotel di Nova Gorica.

Il Gruppo Hit ha ospitato la competizione per la terza volta, cogliendo l’occasione per dimostrare ad un pubblico di appassionati e di “addetti ai lavori” l’alto livello qualitativo dei servizi offerti, sia in termini di gioco che di accoglienza turistica. Al termine dell’evento, i rappresentanti dell’ACE, l’Association of Casino Employees organizzatrice del torneo, hanno annunciato che la prossima edizione della competizione si terrà a Berlino. Un involontario “assist” a Fischer, che potrà rifarsi fra le mura di casa. 

 

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