L’industria del tabacco si interessa al futuro mercato della marijuana

22/nov/2021 10:53:42 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

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Si venderanno pacchetti di sigarette alla cannabis dai tabaccai? La grande industria multinazionale del tabacco accarezza l’idea di entrare in questo gigantesco business, come al solito a scapito della salute di chi cadrà nel vizio.

Gli argomenti a favore della legalizzazione della marijuana solitamente includono la riduzione del mercato nero, la sottrazione di guadagni milionari ai cartelli della droga, maggiori entrate fiscali per lo stato.

Gli svantaggi della legalizzazione dell'erba, come l’inevitabile aumento del consumo di droga, sono generalmente ignorati dai sostenitori della cannabis, o al massimo minimizzati dato che verrebbero compensati dai supposti benefici.

Ad ascoltare queste argomentazioni si sarebbe portati a credere che legalizzare la marijuana sarebbe una mossa estremamente popolare, che eliminerebbe violenza e denaro dall'industria criminale della cannabis e che metterebbe un "erba" innocua e benefica nelle mani della gente.

Ma c'è un altro argomento che quasi mai viene discusso: una delle probabili conseguenze della legalizzazione della marijuana coinvolgerebbe la grande industria del tabacco, che non avrebbe grossi problemi a riconvertire le proprie filiere produttive. La coltivazione della marijuana non è un così grande salto dalla coltivazione del tabacco, e in larga misura le stesse strutture industriali potrebbero essere utilizzate per la lavorazione, l'imballaggio, il trasporto e la commercializzazione delle sigarette di marijuana.

Le principali compagnie di tabacco sarebbero in grado di entrare in modo relativamente facile nell'industria della cannabis legalizzata, e se lo facessero potremmo aspettarci di vedere la marijuana diventare un vero prodotto di consumo di massa. Proviamo a immaginare cosa accadrebbe se le sigarette di marijuana fossero promosse dalle grandi aziende del tabacco: la cannabis diventerebbe una merce di importanza assai rilevante, un mercato redditizio che moltiplicherebbe i guadagni della grande industria, e il risultato sarebbe quasi certamente un tasso di consumo di droga molto più alto negli Stati Uniti e in tutte le nazioni che ne seguirebbero l’esempio.

Tutto questo non è solo una congettura: secondo un rapporto del Los Angeles Times, è stata scoperta della documentazione di archivio che prova che, negli scorsi decenni, alcune delle più grandi aziende dell'industria del tabacco hanno attivamente studiato di entrare nel mercato della marijuana. Per fortuna hanno deciso di non farlo, per ora. Ma se la marijuana diventasse legale?

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga, si abusi di alcool o di farmaci.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

Il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione”. Questo è il principio su cui si basano le azioni dei volontari di Mondo Libero dalla Droga: educare i giovani per salvare le loro vite.

Giovanni Trambusti

“Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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