Il naloxone può salvare le vite dei tossici in overdose

17/nov/2021 21:59:26 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

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È giusto salvare i tossici in overdose con il naloxone o il narcan? Non si sono forse meritati di correre il rischio di morire a causa delle loro scelte sbagliate?

Recentemente si è discusso molto del naloxone, noto anche come narcan. Questo farmaco può essere somministrato a una persona che è andata in overdose da oppiacei: eroina, morfina, OxyContin, Vicodin, metadone e molti altri antidolorifici. Esistono vari modi per somministrare il naloxone, incluso un dispositivo che inietta automaticamente il naloxone semplicemente appoggiandolo al corpo. Un altro tipo di somministrazione avviene spruzzandolo nel naso.

Nella maggior parte dei casi il naloxone risveglierà la persona dall’overdose in un paio di minuti. Si tratta di un antidoto che annulla gli effetti del narcotico: gli oppiacei rallentano la respirazione di una persona fino alla morte, se è stata ingerita una quantità eccessiva di droga. Il tempo è sempre un problema quando si sta cercando di salvare la vita di qualcuno: il farmaco va somministrato il prima possibile.

Le amministrazioni cittadine e statali stanno discutendo per decidere se la polizia e altri soccorritori debbano o meno disporre questi dispositivi per fornire naloxone. La risposta è abbastanza semplice: se vogliamo dare una possibilità a qualcuno di andare in riabilitazione e rifarsi una nuova vita da sobrio, va innanzitutto salvato dalla morte.

È possibile che chi è contrario alla dotazione di naloxone alle forze dell’ordine e ai soccorritori, abbia poca o nessuna esperienza con gravi tossicodipendenti schiavi degli oppiacei. Alcune persone purtroppo potrebbero ancora avere l'opinione che i tossicodipendenti in qualche modo "se la siano cercata" o che siano persone senza valore destinate a vivere da drogati.

Chi lavora nella riabilitazione dalla droga, sa bene quanto sia falso questo punto di vista. Padri e madri amorevoli, o anche artisti di talento, spesso molto giovani, hanno frequentato gli amici sbagliati o hanno fatto scelte stupide, rimanendo poi intrappolati. Quando il corpo dei tossicodipendenti viene ripulito, quando li si aiuta a rimettere in sesto la propria vita, facendogli recuperare la loro integrità e dignità, si ottengono persone di grande valore che possono tornare alle loro famiglie o crearne una nuova, e agire come persone utili e di valore per la società.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga, si abusi di alcool o di farmaci.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

Il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione”. Questo è il principio su cui si basano le azioni dei volontari di Mondo Libero dalla Droga: educare i giovani per salvare le loro vite.

Giovanni Trambusti

 

“Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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