Benzodiazepine (ansiolitici) e decadimento cognitivo

14/ott/2021 01:27:23 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

Le benzodiazepine sono una classe di farmaci anti-ansia ampiamente prescritta, la maggior parte di questi è destinata ad un uso di breve durata. Dopo diverse settimane o mesi di utilizzo, la maggior parte questi farmaci perde il proprio effetto terapeutico. Inoltre tutti questi farmaci creano dipendenza e molti finiscono per abusarne, motivo in più per prescriverli solo per periodi molto brevi.

Quindi si tratta di medicine o di droghe? Se è vero che smettere di prendere queste pillole è problematico, sembrerebbe proprio che si comportino in maniera del tutto simile alle droghe.

Infatti, una persona che desidera o ha bisogno di interrompere le benzodiazepine, deve lavorare a stretto contatto con un medico a causa dei sintomi di astinenza che possono verificarsi e che possono essere anche molto pericolosi: convulsioni, istinti violenti o suicidi, ulteriore depressione e altri gravi disturbi mentali.

Se poi una persona arriva ad abusare di questi farmaci (ad esempio fingendo i sintomi per farseli prescrivere), significa che ha superato il punto della preoccupazione riguardo agli effetti collaterali o della durata del trattamento. Ed è molto comune, per chi abusa di oppiacei da prescrizione, aggiungere benzodiazepine al mix per rendere più forti gli effetti degli oppiacei.

Queste combinazioni sono così diffuse che ormai hanno dei veri e propri nomi: Oppiacei da prescrizione + una benzodiazepina come Xanax o Valium = Las Vegas Cocktail. Oppiacei da prescrizione + benzodiazepine + miorilassanti come Soma = Houston Cocktail.

Si dice che combinazioni come queste forniscano un effetto molto simile a una potente dose di eroina.

Assunti insieme, oppiacei e benzodiazepine espongono a un forte rischio di arresto respiratorio che può portare alla morte. Un cocktail di oppiacei e benzodiazepine è stata la causa della morte dell'attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman nel 2014.

Recenti ricerche hanno documentato la perdita di acutezza cognitiva che può derivare dall'uso o dall'abuso di questa classe di farmaci. Ecco un elenco stilato dal Dr. Peter Breggin: compromissione della memoria a breve termine, confusione, delirio, disinibizione (una perdita delle inibizioni; comportamento sfrenato e anormale), estrema agitazione, paranoia, depressione, violenza verso se stessi e gli altri, psicosi.

Si tratta ovviamente di sintomi che non erano presenti prima della “cura”.

Uno studio pubblicato sul sito web del National Institutes of Health rileva che è probabile che i consumatori di benzodiazepine recuperino le capacità cognitive quando smettono di assumere il farmaco, ma i dati che i ricercatori hanno avuto a disposizione non suggerivano che il pieno recupero delle capacità si sarebbe verificato entro i primi sei, e che potrebbero verificarsi danni cognitivi permanenti.

Negli anziani, le benzodiazepine vengono spesso prescritte come ausilio per il sonno, in Francia vengono prescritti al 30% degli anziani. Uno studio ad ampio raggio sui pazienti anziani che assumono questo tipo di farmaci ha mostrato un aumento del rischio del 50% di sviluppare demenza. Ciononostante, nel Regno Unito sono state fatte più di 11 milioni di prescrizioni in un anno, e più di 80 milioni negli Stati Uniti.

“Mondo Libero dalla Droga è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono anche nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

Per maggiori informazioni, www.noalladroga.it

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

 

“Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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