LIBERTA’ E IMMORTALITA’ NELLA TEOLOGIA DI SCIENTOLOGY

11/gen/2018 13.15.12 Chiesa di Scientology di Milano Contatta l'autore

 Tenuta a Padova la prima presentazione dell’ultima opera del prof. Aldo Natale Terrin

Sabato 28, è stata tenuta la prima presentazione del libro “Scientology. Libertà e immortalità”, di Aldo Natale Terrin, professore di fenomenologia della religione all’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina a Padova.

Il volume, pubblicato dalla Editrice Morcelliana nella collana “Scienze Umane”, è uno studio teologico approfondito dei principi, delle pratiche e delle finalità di Scientology.

Il libro intende colmare una lacuna nella conoscenza di Scientology, indicando un cambio di passo nella sua stessa auto-comprensione.

“Cercare il DNA di Scientology […] non è semplicemente riconoscere il ‘che cosa’ – lavoro che sarebbe abbastanza semplice e che altri hanno intrapreso – quanto piuttosto nel domandarsi il ‘come’”, ha scritto l’autore nella premessa della sua opera. 

E’ il punto di partenza di studio cominciato nel 1985 e che ha portato l’autore a interloquire con fedeli di Scientology di ogni età, ceto sociale e professione, a visitare chiese di Scientology italiane ed estere, a esaminare approfonditamente le opere di Ron Hubbard, oltre che i testi e le riviste distribuite dalla chiesa, a esaminare le sue pratiche, ritualità e riti al fine di poter esprimere un giudizio fondato.

Naturalmente sono stati presi in esame anche gli studi compiuti da altri, tutti menzionati nella sua opera.

Considerare Scientology una religione ha significato anzitutto esaminare i suoi contenuti teologici e rituali, ricostruiti nelle pagine del libro nell’equilibrio tra distacco critico ed empatia di chi preliminarmente provi a mettersi “nei panni di”. 

“Quando si esamina un fenomeno sociale lo si fa da un preciso punto di vista dal momento che non esiste il ‘punto zero’, il punto neutro”, ha detto il prof. Terrin. “Nessuno è neutro nell’osservare. Nel momento in cui qualcuno riporta un fatto lo interpreta, non lo fa dal ‘punto zero’, lo fa da un preciso punto di vista del quale dovrebbe essere consapevole. Per capire chi crede ci si deve immedesimare in lui e per farlo bisogna avere una certa empatia. Si deve, insomma, cominciare a osservare con l’idea che ‘il credente ha sempre ragione’.”

Il volume “Scientology. Libertà e immortalità” è disponibile nelle librerie delle principali città d’Italia.

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Aldo Natale Terrin è un sacerdote della Diocesi di Padova. Si è laureato in Filosofia della Religione all’Università Cattolica di Milano e in Teologia delle Religioni alla Pontificia Facoltà Teologica di Milano. Ha studiato storia delle religioni, sanscrito e religioni orientali a Münster/Vestfalia.

Ha studiato i nuovi movimenti religiosi in molti paesi dell’Europa e degli Stati Uniti, visitando il Giappone, la Corea e l’India per una sua migliore conoscenza delle nuove religioni.  

Ha insegnato Storia delle Religioni all’università Cattolica di Milano e Antropologia Culturale all’università di Urbino. Ora insegna fenomenologia della religione all’Isituto di Liturgia Pastorale S. Giustina, a Padova. 

E’ autore di oltre 40 opere su temi religiosi e antropologici. Per citare solo quelli pubblicati per l’Editrice Morcelliana: “Mistica dell’Occidente” (2001), “Religione e neuroscienze” (2004), “L’oriente e noi” (2007), “La religione” (2008), “Religione visibile” (2011), “Il mito delle acque in Oriente” (2012), “Liturgia come gioco” (2014), “Il rito” (20152 ), “Meditazione buddista” (2016) e ha curato, di Rudolf Otto, “Il sacro” (2011).

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