PENSIONI “CONGELATE”

Quattro questioni di costituzionalità sollevate dal tribunale di Palermo, dalle Corti dei Conti dell'Emilia-Romagna e della Liguria.

Persone Pietro Maltese
Luoghi Liguria, Genoa, Palermo
Argomenti music, musical instruments

23/feb/2015 15:53:13 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

PENSIONI “CONGELATE”

PENSIONI. Udienza 10 marzo 2015: la Corte costituzionale deciderà sulla legittimità del blocco della perequazione degli assegni per gli anni 2012 e 2013. Quattro questioni di costituzionalità sollevate dal tribunale di Palermo, dalle Corti dei Conti dell’Emilia-Romagna e della Liguria. Secondo i giudici rimettenti violati i principi di uguaglianza, di proporzionalità ed adeguatezza della retribuzione anche differita, nonché della garanzia previdenziale, della capacità contributiva, del concorso di tutti i cittadini alle spese pubbliche e della normativa CEDU.
di Francesco M. De Bonis 

 

Roma, 28 novembre 2014. Nell’udienza 10 marzo 2015 la Corte  costituzionale deciderà sul blocco della perequazione degli assegni per gli anni 2012 e 2013 varato dal Governo Monti. Quattro questioni di costituzionalità sono state sollevate con sentenza dal Tribunale di Palermo e con ordinanze dalle Corti dei Conti dell’Emilia-Romagna (due volte) e della Liguria.

 

La perequazione automatica dei trattamenti pensionistici è stata limitata, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente a quelli di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS. I trattamenti di importo superiore sono stati esclusi. La normativa (dl 201/2011), secondo i giudici,

 

.lede il dovere di solidarietà sociale;

 

.viola  il principio di uguaglianza;

 

.lede il principio di retribuzione (anche differita) proporzionata ed adeguata;

 

.lede i principi della capacità contributiva e del concorso di tutti i cittadini alle spese pubbliche.

 

Secondo il giudice unico contabile di Genova Pietro Maltese il congelamento con effetti permanenti dei trattamenti pensionistici 2012 e 2013 superiori a poco più di 1.400 euro lordi al mese, cioé a 3 volte il trattamento minimo INPS, crea anche un possibile contrasto con gli obblighi internazionali derivanti dalla CEDU-Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo (art. 6, diritto dell'individuo alla libertà e alla sicurezza; art. 21, diritto di non discriminazione, che include anche quella fondata sul «patrimonio»; art. 25, diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente; art. 33, diritto alla protezione della famiglia sul piano giuridico, economico e sociale; art. 34, diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali).

 

Articolo tratto da

 

http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=16212

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl