Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Wed, 03 Jun 2020 09:18:46 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/1 Diritti lgbti, legge transfobica in Ungheria. Arcigay: "Inaccettabile che l'Ue faccia finta di non vedere" Sat, 23 May 2020 15:42:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/640028.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/640028.html Arcigay Arcigay
DIRITTI LGBTI, LEGGE TRANSFOBICA IN UNGHERIA. ARCIGAY: "INACCETTABILE CHE L'UE FACCIA FINTA DI NON VEDERE"
Bologna, 23 maggio 2020 - "L'Unione europea non può voltarsi dall'altra parte e tradire se stessa: deve agire affinché in Ungheria non venga violato il rispetto dei diritti umani": Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, commenta duramente l'approvazione in Ungheria della cosìdetta “Legge Insalata” proposta da Viktor Orbàn, in particolare dell'articolo 33 che vieta la rettifica anagrafica del sesso assegnato alla nascita alle persone transgender e intersessuali. "L'Ungheria - prosegue Piazzoni - è tenuta a rispettare quantosancito dalla Corte Europea dei Diritti Umani, che impegna gli stati membri a garantire il riconoscimento legale del genere ed è tenuta a dare valore alle raccomandazioni del Parlamento Europeo in merito al riconoscimento dei diritti e a favore della protezione da ogni discriminazione delle persone transgender". La Rete Trans di Arcigay, in questo senso, esprime forte preoccupazione per la comunità transgender ungherese riguardo l’ondata di stigma e di violenza a cui questa legge inevitabilmente la sottopone: "La deriva autoritaria di Orbàn - dicono le attiviste e gli attivisti della rete - ha portato all’approvazione di questa legge atta a definire permanentemente il genere di una persona soltanto “sulla base dei caratteri sessuali primari e dei cromosomi”, sebbene le identità non si possano definire esclusivamente e solo sulla base di un mero dato biologico. Si tratta di un atto gravissimo di cancellazione delle vite di migliaia di persone, del loro diritto ad esistere e ad autodeterminarsi. Presteremo tutta l'assistenza possibile al fine di contribuire alla battaglia iniziata dalle associazioni e attivisti per i diritti delle persone Transgender in Ungheria per contrastare questa norma. Ci appelliamo alla Presidente della commissione Europea Ursula von der Leyen affinchè intervenga con azioni concrete volte a ristabilire il pieno rispetto dei diritti umani in Ungheria e invitiamo la cittadinanza alla sottoscrizione della petizione lanciata sulla piattaforma ALL OUT https://action.allout.org/it/m/cb6ca9cb/#panel-action-form", concludono.


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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (3338.1350946)


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Omotransfobia, Arcigay a Conte: "Bene il sostegno, il Governo faccia la sua parte per favorire l'iter legislativo" Sun, 17 May 2020 14:29:49 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638177.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638177.html Arcigay Arcigay
Omotransfobia, Arcigay a Conte: "Bene il sostegno, il Governo faccia la sua parte per favorire l'iter legislativo" 

Bologna, 17 maggio 2019 - "Accogliamo positivamente le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’appello del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alle forze politiche affinchè convergano dopo tanti anni di discussione e tentativi andati a vuoto su un testo di legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere efficace e concreto": così Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: "La maggioranza di governo si compatti su un provvedimento di civiltà e il Governo stesso favorisca il percorso legislativo di una legge contro omofobia e transfobia. I testi di legge sul tema depositati alla camera e in attesa di discussione sono stati firmati da esponenti di tutte e 5 le forze politiche di maggioranza (M5S, PD, Italia Viva e Leu), ci sono quindi tutte le potenzialità per giungere all’approvazione di un testo che dica con chiarezza e senza ambiguità che il nostro Paese rifiuta la violenza e non tollera alcun tipo di discriminazione, tutelando le vittime di quella violenza e lavorando per la creazione di un’Italia in cui nessuno debba avere paura di essere liberamente se stesso.", conclude.


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Omotrasfobia, 138 storie nel report Arcigay: maglia nera al nord, lì la maggioranza delle aggressioni Sat, 16 May 2020 12:56:52 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638092.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638092.html Arcigay Arcigay

OMOTRANSFOBIA, 138 STORIE NEL REPORT ARCIGAY: MAGLIA NERA AL NORD, Lì LA MAGGIORANZA DELLE AGGRESSIONI

Piazzoni: “Persone lgbti vulnerabili e spesso ancora invisibili”. Alle 18 diretta online sulla legge con Boldrini, Zan, Cirinnà (PD) e Maiorino (M5S)


Bologna, 16 maggio 2020 - “Quest’anno il 17 maggio, Giornata mondiale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia, porta con sé il trentesimo anniversario del giorno in cui l’omosessualità fu tolta dall’elenco delle malattie mentali dell’OMS”: dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, che prosegue:  “In questi 30 anni, guardandoci intorno, abbiamo potuto misurare l'avanzamento culturale con cui ogni Paese ha capitalizzato questa conquista, comprendendo che i diversi orientamenti e le diverse identità di genere non sono malattie, e stigmatizzando chi le considera tali, perché minaccia il benessere, se non addirittura l’incolumità, di una parte della società. Le persone lgbti in Italia sono esposte a una condizione di vulnerabilità: è un fatto che non ha più bisogno di dimostrazioni, ma che vogliamo anche quest’anno approfondire”. 


Come sempre, in occasione del 17 maggio abbiamo tentato di esplorare l’odio nei confronti delle persone lgbti ripercorrendo tutte le vicende riportate dai mass media, cioè in qualche modo denunciate, rese pubbliche e definite tali da chi ne riportava il racconto. Si tratta solo della punta di un iceberg, che comunque rende l’idea dei connotati che assume l’odio omotransfobico. Dal 17 maggio scorso abbiamo censito dai giornali 134 storie di omotransfobia, più altre 4 in realtà avvenute prima di un anno fa ma che solo dopo, in fase giudiziaria, hanno messo in luce il movente. Un totale di 138 episodi, dei quali 74 avvenuti nel Nord Italia, 30 al Centro, 21 al Sud e 13 nelle Isole. 32 vicende hanno a che fare con vere e proprie aggressioni, 13 sono adescamenti a scopo di rapina, ricatto o estorsione, 9 sono violenze familiari, 31 sono discriminazioni o insulti in luoghi pubblici, come bar o  ristoranti, 17 sono scritte infamanti su muri, auto, abitazioni, 25 sono episodi di hate speech e di incitazione all’odio, online e offline, scatenati da esponenti politici, gruppi, movimenti.


“Maglia nera al Nord, - commenta Piazzoni - dove hanno avuto luogo più della metà delle storie censite e dove in effetti, in particolare in alcune città, abbiamo la sensazione concreta di un rafforzamento dell’istanza omotransfobica, spesso legittimata e reiterata anche dalle istituzioni. Ed è al Nord, infatti, che più di frequente perfino la politica attinge al linguaggio della violenza e dell’istigazione nei confronti delle persone lgbti. Sempre nel Nord si concentra uno dei fenomeni più preoccupanti che il rapporto ci rappresenta, non inedito, ma mai come quest’anno consolidato e ricorrente: gay maschi, spesso anziani ma non necessariamente, che vengono contattati da ragazzi giovani, di solito via chat. Ragazzi che poi incontrano ma dai quali vengono rapinati, o ricattati attraverso fotografie intime o sotto la minaccia di rivelare l’orientamento sessuale dell’uomo. Quello che un tempo era un fenomeno saltuario che riguardava di solito il degenerare di una relazione sexworker/cliente, oggi ha tutt’altre sembianze, cioè quelle di una trappola metodica rivolta a persone identificate come vulnerabili. Sono in tutto 13 gli episodi di questo tipo che la cronaca ha raccontato nell’ultimo anno. E ancora: al Nord si sono verificate la metà delle aggressioni (16 su 32) dei passati dodici mesi, avvenute quasi tutte per strada. Infine: guardiamo sempre con preoccupazione alle violenze familiari, presenti al Nord, come al Centro o al Sud, che quasi sempre restano nascoste ai media, ma che sono un fenomeno sempre presente e che registriamo quotidianamente attraverso le nostre reti associative, fenomeno che si è esasperato dopo le settimane di lockdown”.


Danno chiavi di lettura utili a leggere questa fotografia i dati comunicati due giorni fa dall’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione europea, relativi alla più grande ricerca mai realizzata sulla popolazione lgbti, con oltre 140mila persone intervistate provenienti da circa 30 Paesi (qui il report dell’Italia) . “Il 62% delle persone lgbti intervistate nel nostro Paese - dice Piazzoni -  evita di tenere per mano il compagno o la compagna in pubblico e il 30% di loro si tiene alla larga da certi luoghi o certe zone per paura di essere aggredito o aggredita. Le persone lgbti visibili nel proprio contesto sono sotto la soglia del 40%, quindi oltre il 60% preferisce vivere nell’ombra. È questa invisibilità a produrre quella vulnerabilità che rende le persone lgbti ricattabili ed esposte a fortissime violenze psicologiche, prima ancora che fisiche. Ma per socializzare con serenità la propria condizione, una persona lgbti deve sentire attorno a sé un contesto sicuro e accogliente. A questo serve il grande lavoro culturale che da anni le associazioni come Arcigay portano avanti, a volte con grande sostegno delle istituzioni, altre volte superando i loro tentativi di censura. E a questo servirebbe una legge contro i crimini e le parole d’odio nei confronti delle persone lgbti, che da anni chiediamo e che sappiamo prossima al dibattito in aula. In quella battaglia il nostro faro sarà l’efficacia della norma e la sua corrispondenza alla domanda di giustizia che raccogliamo ogni giorno dalle persone colpite dall’odio”.


Di legge contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere si parlerà nella tavola rotonda online in programma oggi, 16 maggio, alle 18 in diretta dal sito di Arcigay.it: assieme al presidente nazionale Luciano Lopopolo e al segretario generale Gabriele Piazzoni interverranno i firmatari e le firmatarie delle quattro proposte di legge depositate in Parlamento, cioè l’on. Laura Boldrini (PD), l’on. Alessandro Zan (PD), la sen. Monira Cirinnà (PD) e la sen. Alessandra Maiorino (M5S).


Infine, delle 138 storie di omotransfobia censite nell’ultimo anno, cinque sono state affidate ad altrettante card virtuali, una campagna social per raccontare omofobia, lesbofobia, transfobia, bifobia e afobia esattamente nelle forme in cui le incontriamo, tutti i giorni, nella realtà. Le cinque storie mostrano l’attitudine dell’odio a cambiare forma, sembianze, linguaggio, attori, occasioni. Ma sempre odio resta, anche quando chi lo pratica lo rivendica in nome di una fraintesa libertà, quasi fosse un diritto. Invece, “La Violenza non è un diritto. Combatterla è un dovere”, recita il claim della campagna. Tutti i materiali sul sito arcigay.it


In allegato e qui il report 2020, a questo link le fonti con cui è stato costruito.
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Diritti Lgbti, Italia ancora in coda nella Rainbow map di Ilga Europe. Arcigay: "Il Governo stia al passo di una battaglia globale" Thu, 14 May 2020 15:05:33 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/637603.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/637603.html Arcigay Arcigay
DIRITTI LGBTI, ITALIA ANCORA IN CODA NELLA RAINBOW MAP DI ILGA EUROPE. ARCIGAY: "IL GOVERNO STIA AL PASSO DI UNA BATTAGLIA GLOBALE"
Bologna, 14 maggio 2020 - "Di certo non ci coglie di sorpresa l'amara fotografia che la Rainbow Map di Ilga Europe, lo strumento attraverso il quale la ong ogni anno censisce gli avanzamenti in termini di affermazione dei diritti delle persone lgbti+ nell'area del Vecchio Continente, scatta anche quest'anno dell'Italia, trentacinquesima in una classifica di 49 Paesi": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: "Pesa sul nostro Paese non solo l'immobilismo legislativo, che pone molti dei traguardi già tagliati in altre parti d'Europa in una lista molto lunga di cose ancora da fare, ma anche il reiterarsi e il rinvigorirsi di un sentimento omotransfobico che trova di frequente espressioni pubbliche, addirittura istituzionali. Ma la mappa non serve solo a farci  i conti in casa: è utile cogliere da questo articolato ritratto la portata globale della sfida sul contrasto alle discriminazioni e alle violenze basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Portiamo tutti e tutte assieme la responsabilità di convivere con i provvedimenti transfobici di Orban, ad esempio, e con le inaccettabili "lgbt free zone" della Polonia. E nel contempo, dobbiamo stare al passo con la Germania, che pochi giorni fa ha messo a bando le cosiddette terapie riparative, veri e propri atti di tortura praticati anche nel nostro Paese. O con la Svizzera, che poco tempo fa ha reso l'omotransfobia definitivamente reato. Consapevoli di questo impegno, abbiamo chiesto alle quattro persone che in Parlamento hanno depositato proposte di legge in tema di contrasto all'omotransfobia di partecipare a una tavola rotonda online, in diretta sabato 16 maggio, cioè alla vigilia della Giornata internazionale contro l'omotransfobia, sull'homepage del sito arcigay.it e sui nostri canali social. Assieme a me e al presidente nazionale Luciano Lopopolo, ci saranno, a partire dalle 18, l'on. Alessandro Zan (Pd), l'on. Laura Boldrini (Pd), la sen. Monica Cirinnà (Pd) e la sen. Alessandra Maiorino (M5S).", conclude Piazzoni.

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1° Maggio, nel video di Arcigay i lavoratori e le lavoratrici lgbti in prima linea nell'emergenza sanitaria Wed, 29 Apr 2020 09:59:19 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/633400.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/633400.html Arcigay Arcigay
1° MAGGIO, NEL VIDEO DI ARCIGAY I LAVORATORI E LE LAVORATRICI LGBTI IN PRIMA LINEA NELL'EMERGENZA SANITARIA
29 aprile 2019 - Quarantuno volti di lavoratori e lavoratrici lgbti impegnati nell'emergenza sanitaria raccolti in un video per celebrare il 1° maggio, la festa dei lavoratori.  La campagna, dal titolo Io ci sono, noi ci siamo,  ha come protagonisti medici, volontari e volontarie, infermieri e infermiere, operatori e operatrici in ambito sociosanitario, sindaci, impiegati pubblici, educatori ed educatrici, giornalisti, tutte persone lgbti che durante questo periodo drammatico hanno fatto la loro parte per prendersi cura delle persone malate o in difficoltà.  I 41 testimonial della campagna hanno risposto a un appello diffuso alcune settimane fa dall'associazione, inviando una  foto e una frase per testimoniare la loro esperienza sul campo come professionisti o volontari. 
La campagna è un omaggio a tutti loro che hanno contribuito alla realizzazione del video, ma anche a tutti coloro che non sono rappresentati ma che stanno comunque lavorando per la salute pubblica. "La campagna - spiega Manuela Macario, responsabile politiche per il lavoro nella segreteria nazionale di Arcigay - è anche un'affermazione della visibilità che le persone lgbti hanno il diritto di avere anche nei contesti lavorativi. Non dover nascondere la propria identità, la propria dimensione sentimentale e relazionale, significa lavorare in condizioni di maggior benessere; significa sentirsi parte di una squadra, sentirsi parte di quella comunità che è formata dai propri colleghi. E in momenti così difficili come quelli che stiamo ora vivendo è quanto mai essenziale essere uniti, essere parte di un insieme, fare squadra. Tutto ciò è possibile solo se ognuno e ognuna, nel proprio contesto lavorativo può sentirsi libero di agire e narrare se stesso, senza timore di essere giudicato e discriminato, senza paura di essere escluso". Nella giornata del 1° maggio, alcuni dei protagonisti del video parteciperanno a una diretta Facebook organizzata da Arcigay alle 16 e trasmessa dalla pagina Facebook dell'associazione e dall'homepage del sito arcigay.it. Si ringraziano per il contributo alla realizzazione della campagna  Luciana Passaro, che ne ha curato l'editing, e il giovane compositore Mattia Vlad Morleo che ha gentilmente concesso l'utilizzo del suo brano Rugiada, colonna sonora del video.

Il file del video è disponibile al link: https://drive.google.com/open?id=1SKWZD7s1Rds4XCbJup7LaQthyz4_gq0z


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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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Cs e Video Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire Mon, 27 Apr 2020 16:56:33 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632893.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632893.html Studio MeMo Studio MeMo

Gentile redazione

alleghiamo anche un brevissimo video della cicogna arrivata al Golf della Montecchia.

 

per ogni ulteriore dettaglio siamo a disposizione

Monya Meneghini

dir. 338.8166555

 

Da: Ufficio Stampa Studio Me.Mo [mailto:ufficiostampa@studiomemo.net]
Inviato: lunedì 27 aprile 2020 13:31
A: 'ufficiostampa@studiomemo.net'
Oggetto: Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire

 

Comunicato Stampa

Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, pronti a ripartire

Il golf, tra ampi spazi e natura, guarda al futuro oltre il Covid19

 

Al Golf della Montecchia il rispetto per la natura è sempre stato una priorità e in questo periodo di cure e manutenzioni del campo, in attesa della riapertura, è stata una gradita sorpresa rivedere la bellissima cicogna bianca, uccello al quale è legato un messaggio di buon augurio e di rinascita. Con lei è ritornata anche la coppia di gheppi che, come ogni anno nidifica sulla Torre del Mottolo, dalla quale domina il verde del campo da golf fino ai Colli Euganei. I gheppi sono dei rapaci, compresi nella famiglia dei  falchi che, essendo all’apice della catena alimentare, rappresentano un incontestabile indicatore ecologico per il parco della Montecchia. Non è un caso quindi che anche gli apicoltori dell’Atelier del Miele sviluppino quest’anno la stretta collaborazione con il Golf della Montecchia posizionando altri alveari per una nuova produzione del pregiato “Miele Millebuche”.

“La natura non si è mai fermata e noi con lei, abbiamo continuato a fare la manutenzione ai nostri percorsi, a promuovere il golf e la forma fisica con lezioni online, grazie ai maestri e ai preparatori della Montecchia Academy e del Performance Center. Un modo per stare vicino ai nostri associati e frequentatori sia golfisti che non, utile per il benessere fisico, ma anche per la compagnia e per il morale” spiega Paolo Casati, Presidente di PlayGolf54, gruppo che oltre al Golf della Montecchia riunisce il Golf Frassanelle, il Terme di Galzignano Course e la new entry di quest’anno, il Golf di Albarella. “Siamo pronti a ripartire, il golf di per sé è uno sport a norma anti Covid: spazi ampi, nessun assembramento e distanza fra i giocatori garantita dallo swing, cioè l’ampio movimento fatto per colpire la pallina. Le distanze di sicurezza per noi sono già indispensabili. Nel periodo di lockdown negli USA quasi il 50% dei campi da golf è rimasto aperto, mentre nei paesi Scandinavi le autorità hanno addirittura incentivato l’attività del golf come pratica sicura anti Covid. Anche il mondo professionistico si sta già preparando, con le dovute cautele, per le gare di giugno. Il Golf è quindi adatto e pronto alla ripartenza e per molti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi a questo bellissimo sport”.

Inoltre, per l’estate 2020 l’Isola di Albarella insieme all’omonimo golf, recentemente entrato a far parte del gruppo padovano PlayGolf54, si è candidata come prima spiaggia certificata antiCovid19 della Regione Veneto. Il protocollo di sicurezza prevede accessi limitati anche nelle aree comuni, piscine e parchi gioco, spazi fino a 40mq tra gli ombrelloni, sanificazione di tutti gli ambienti, dalla spiaggia ai camminamenti, all’arredo e alle golf car, con inevitabile obbligo di mascherina e ciabatte per gli ospiti. Gli appartamenti e l’hotel saranno igienizzati quotidianamente e dotati di disinfettanti. A gestire tutto il manuale di riapertura un Covid Manager, che coordinerà anche il servizio medico potenziato e istruito per gli iter sanitari anti coronavirus.

“Le stesse attenzioni e gli stessi iter consigliati dal sistema sanitario nazionale e regionale, saranno applicati a tutti i circoli del gruppo PlayGolf54, garantendo spazi e igienizzazioni”conclude Paolo Casati “vogliamo che la riapertura di maggio guardi al futuro e ci porti a superare questi mesi di restrizioni e sofferenze, un augurio che facciamo a noi e a tutti”.

 

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

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Dpcm Conte, Arcigay protesta: "Inaccettabile il riferimento ai congiunti, Governo rettifichi o rischia disobbedienza Mon, 27 Apr 2020 13:32:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632853.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632853.html Arcigay Arcigay
DPCM CONTE, ARCIGAY PROTESTA: "INACCETTABILE IL RIFERMIMENTO AI CONGIUNTI, GOVERNO RETTIFICHI O RISCHIA DISOBBEDIENZA"

Bologna, 27 aprile 2019 - "Le disposizioni illustrate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito alla fase 2 della gestione dell'emergenza Coronavirus e contenute nel Dpcm pubblicato ieri sera sul sito del Governo ci lasciano sconcertati": così Gabriele Piazzoni, segretario generali di Arcigay. Che prosegue: "In particolare, il fatto che l'allentamento delle restrizioni sulle relazioni sociali sia circoscritto alla definizione di "congiunti", che nei nostri codici è riferita inequivocabilmente alla dimensione formale della parentela, di sangue o acquisita, rappresenta un inedito e inaccettabile intervento dello Stato nella definizione della gerarchia degli affetti dei cittadini e delle cittadine, che taglia fuori ciò che lo Stato non vede o non riconosce, come ad esempio i genitori sociali non ancora riconosciuti all'interno delle famiglie omogenitoriali o le relazioni elettive che in alcuni casi sostituiscono addirittura quelle determinate dai legami biologici. Rivendichiamo con forza e senza disponibilità ad alcuna trattativa sul tema, una definizione di famiglia plurale e sociale, che sia in grado di includere tutte le formazioni elettive che costituiscono la rete di sostegno reale di tutte le persone, in primis le persone lgbti. Sia chiaro: condividiamo senza dubbio la prudenza con cui ci sia avvia al superamento del lockdown della fase 1. A questo proposito, anzi, ci preme ricordare che i morti e le persone contagiate dal Coronavirus e ricoverate nelle terapie intensive sono i nostri amici, i nostri conoscenti, i nostri nonni e le nostre nonne, i nostri genitori, le persone che abbiamo amato e ancora amiamo. Insomma, il lutto e la paura hanno toccato i cittadini e le cittadine nell'intimo, producendo una drammatica consapevolezza, che non può essere confusa con noncuranza o leggerezza. Pertanto respingiamo qualsiasi rappresentazione che faccia pensare ai cittadini e alle cittadine come irresponsabili o peggio ancora incuranti delle conseguenze di una nuova eventuale ondata di contagi. Nessuno e nessuna di noi vorrebbe vedere un persona cara finire intubata a causa delle leggerezza o dell'incoscienza di contatti e relazioni. Questo allora deve essere il punto di partenza, il presupposto condiviso di qualsiasi strategia. Ci deve essere fiducia reciproca e responsabilità da tutte le parti. Quindi: benissimo che il Governo normi in maniera stringente e prudente la quantità di contatti e la modalità con cui essi debbano avvenire,  cioè mantenendo la distanza prescritta e indossando gli appositi ausili. Ma nessun Governo può indicarci chi incontrare e chi no. Non si può continuare a  ignorare il benessere psicologico di milioni di persone che vivono sole e che non hanno famiglia o che non hanno relazioni con i congiunti. Inoltre, ci rifiutiamo di pensare che il Governo non si preoccupi delle necessità relazionali dei giovani, che con scuole e università chiuse vedono completamente preclusa ogni possibilità di vita fuori dalla famiglia. La situazione è complessa, ed è indubbio che la ripresa della normalità debba passare da interventi ben ponderati, ma questo non può avvenire attraverso forzature che surrettiziamente promuovono alcune formazioni sociali a scapito di altre, infierendo ulteriormente sull'equilibrio psicofisico e sul benessere delle persone. Chiediamo con forza che gli esperti consultati riformulino tempestivamente la proposta contenuta nel Dpcm firmato ieri, senza concedere quantitativamente  di più ma astenendosi dal tentativo torbido di distinguere affetti di serie A e di serie B, prescindendo dalle esperienze dei singoli e perfino della fotografia che i servizi demografici danno della nostra società. Diversamente, le tante persone colpite dai limiti del provvedimento, rischiano di essere costrette a disubbidire per garantire quel minimo di relazioni e contatti sociali che sono necessari e indispensabili per il benessere degli individui." , conclude Piazzoni.


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Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire Mon, 27 Apr 2020 13:31:04 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632842.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632842.html Studio MeMo Studio MeMo

Comunicato Stampa

Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, pronti a ripartire

Il golf, tra ampi spazi e natura, guarda al futuro oltre il Covid19

 

Al Golf della Montecchia il rispetto per la natura è sempre stato una priorità e in questo periodo di cure e manutenzioni del campo, in attesa della riapertura, è stata una gradita sorpresa rivedere la bellissima cicogna bianca, uccello al quale è legato un messaggio di buon augurio e di rinascita. Con lei è ritornata anche la coppia di gheppi che, come ogni anno nidifica sulla Torre del Mottolo, dalla quale domina il verde del campo da golf fino ai Colli Euganei. I gheppi sono dei rapaci, compresi nella famiglia dei  falchi che, essendo all’apice della catena alimentare, rappresentano un incontestabile indicatore ecologico per il parco della Montecchia. Non è un caso quindi che anche gli apicoltori dell’Atelier del Miele sviluppino quest’anno la stretta collaborazione con il Golf della Montecchia posizionando altri alveari per una nuova produzione del pregiato “Miele Millebuche”.

“La natura non si è mai fermata e noi con lei, abbiamo continuato a fare la manutenzione ai nostri percorsi, a promuovere il golf e la forma fisica con lezioni online, grazie ai maestri e ai preparatori della Montecchia Academy e del Performance Center. Un modo per stare vicino ai nostri associati e frequentatori sia golfisti che non, utile per il benessere fisico, ma anche per la compagnia e per il morale” spiega Paolo Casati, Presidente di PlayGolf54, gruppo che oltre al Golf della Montecchia riunisce il Golf Frassanelle, il Terme di Galzignano Course e la new entry di quest’anno, il Golf di Albarella. “Siamo pronti a ripartire, il golf di per sé è uno sport a norma anti Covid: spazi ampi, nessun assembramento e distanza fra i giocatori garantita dallo swing, cioè l’ampio movimento fatto per colpire la pallina. Le distanze di sicurezza per noi sono già indispensabili. Nel periodo di lockdown negli USA quasi il 50% dei campi da golf è rimasto aperto, mentre nei paesi Scandinavi le autorità hanno addirittura incentivato l’attività del golf come pratica sicura anti Covid. Anche il mondo professionistico si sta già preparando, con le dovute cautele, per le gare di giugno. Il Golf è quindi adatto e pronto alla ripartenza e per molti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi a questo bellissimo sport”.

Inoltre, per l’estate 2020 l’Isola di Albarella insieme all’omonimo golf, recentemente entrato a far parte del gruppo padovano PlayGolf54, si è candidata come prima spiaggia certificata antiCovid19 della Regione Veneto. Il protocollo di sicurezza prevede accessi limitati anche nelle aree comuni, piscine e parchi gioco, spazi fino a 40mq tra gli ombrelloni, sanificazione di tutti gli ambienti, dalla spiaggia ai camminamenti, all’arredo e alle golf car, con inevitabile obbligo di mascherina e ciabatte per gli ospiti. Gli appartamenti e l’hotel saranno igienizzati quotidianamente e dotati di disinfettanti. A gestire tutto il manuale di riapertura un Covid Manager, che coordinerà anche il servizio medico potenziato e istruito per gli iter sanitari anti coronavirus.

“Le stesse attenzioni e gli stessi iter consigliati dal sistema sanitario nazionale e regionale, saranno applicati a tutti i circoli del gruppo PlayGolf54, garantendo spazi e igienizzazioni”conclude Paolo Casati “vogliamo che la riapertura di maggio guardi al futuro e ci porti a superare questi mesi di restrizioni e sofferenze, un augurio che facciamo a noi e a tutti”.

 

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

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Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire Mon, 27 Apr 2020 13:30:37 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632826.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632826.html Studio MeMo Studio MeMo

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Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, pronti a ripartire

Il golf, tra ampi spazi e natura, guarda al futuro oltre il Covid19

 

Al Golf della Montecchia il rispetto per la natura è sempre stato una priorità e in questo periodo di cure e manutenzioni del campo, in attesa della riapertura, è stata una gradita sorpresa rivedere la bellissima cicogna bianca, uccello al quale è legato un messaggio di buon augurio e di rinascita. Con lei è ritornata anche la coppia di gheppi che, come ogni anno nidifica sulla Torre del Mottolo, dalla quale domina il verde del campo da golf fino ai Colli Euganei. I gheppi sono dei rapaci, compresi nella famiglia dei  falchi che, essendo all’apice della catena alimentare, rappresentano un incontestabile indicatore ecologico per il parco della Montecchia. Non è un caso quindi che anche gli apicoltori dell’Atelier del Miele sviluppino quest’anno la stretta collaborazione con il Golf della Montecchia posizionando altri alveari per una nuova produzione del pregiato “Miele Millebuche”.

“La natura non si è mai fermata e noi con lei, abbiamo continuato a fare la manutenzione ai nostri percorsi, a promuovere il golf e la forma fisica con lezioni online, grazie ai maestri e ai preparatori della Montecchia Academy e del Performance Center. Un modo per stare vicino ai nostri associati e frequentatori sia golfisti che non, utile per il benessere fisico, ma anche per la compagnia e per il morale” spiega Paolo Casati, Presidente di PlayGolf54, gruppo che oltre al Golf della Montecchia riunisce il Golf Frassanelle, il Terme di Galzignano Course e la new entry di quest’anno, il Golf di Albarella. “Siamo pronti a ripartire, il golf di per sé è uno sport a norma anti Covid: spazi ampi, nessun assembramento e distanza fra i giocatori garantita dallo swing, cioè l’ampio movimento fatto per colpire la pallina. Le distanze di sicurezza per noi sono già indispensabili. Nel periodo di lockdown negli USA quasi il 50% dei campi da golf è rimasto aperto, mentre nei paesi Scandinavi le autorità hanno addirittura incentivato l’attività del golf come pratica sicura anti Covid. Anche il mondo professionistico si sta già preparando, con le dovute cautele, per le gare di giugno. Il Golf è quindi adatto e pronto alla ripartenza e per molti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi a questo bellissimo sport”.

Inoltre, per l’estate 2020 l’Isola di Albarella insieme all’omonimo golf, recentemente entrato a far parte del gruppo padovano PlayGolf54, si è candidata come prima spiaggia certificata antiCovid19 della Regione Veneto. Il protocollo di sicurezza prevede accessi limitati anche nelle aree comuni, piscine e parchi gioco, spazi fino a 40mq tra gli ombrelloni, sanificazione di tutti gli ambienti, dalla spiaggia ai camminamenti, all’arredo e alle golf car, con inevitabile obbligo di mascherina e ciabatte per gli ospiti. Gli appartamenti e l’hotel saranno igienizzati quotidianamente e dotati di disinfettanti. A gestire tutto il manuale di riapertura un Covid Manager, che coordinerà anche il servizio medico potenziato e istruito per gli iter sanitari anti coronavirus.

“Le stesse attenzioni e gli stessi iter consigliati dal sistema sanitario nazionale e regionale, saranno applicati a tutti i circoli del gruppo PlayGolf54, garantendo spazi e igienizzazioni”conclude Paolo Casati “vogliamo che la riapertura di maggio guardi al futuro e ci porti a superare questi mesi di restrizioni e sofferenze, un augurio che facciamo a noi e a tutti”.

 

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

Ufficio Stampa Studio MeMo Monya Meneghini dir. 338.8166555 ufficiostampa@studiomemo.net

 

 

 

Mail priva di virus. www.avast.com

 

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TERZO TEMPO IN AZIONE presenta #RIMANI A CASA Wed, 22 Apr 2020 15:56:54 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631637.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631637.html Associazione p63 Sindrome E.E.C. International Onl Associazione p63 Sindrome E.E.C. International Onl  

Comunicato stampa con preghiera di diffusione

Padova, 22/04/2020

ANDRA’ TUTTO BENE

TERZO TEMPO IN AZIONE presenta #RIMANI A CASA: Progetto rimodulato dall’Associazione p63 sindrome E.E.C. International Onlus per offrire l’opportunità di seguire un percorso altrettanto esclusivo quanto fruibile su larga scala a tanti beneficiari.

Gli anziani sono attualmente la categoria di popolazione maggiormente colpita dal nuovo coronavirus. E’ particolarmente importante, quindi, che seguano tutte le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie per evitare di contrarre l’infezione, prima fra tutte quella di non uscire di casa se non per motivi di necessità.

Terzo Tempo in Azione arriva nelle vostre case!

Da casa tutto è possibile, anche allenarsi e fare movimento con i nostri istruttori qualificati.

Al via da oggi, 22 aprile 2020, la prima lezione di ginnastica adattata con i consigli del campione italiano e europeo di rugby Mauro Bergamasco di Education And Sport, per tutti i nostri utenti over 65 del progetto Terzo Tempo in  Azione sostenuto da Fondazione Cariparo. 10 incontri che saranno trasmessi nei social network dedicati, sulla pagina Facebook di Terzo Tempo in Azione e visibili anche sul canale youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=LBkwb6Q6irA.

 

Per informazioni: terzotempoinazione@gmail.com

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:25:51 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631495.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631495.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi  

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

YouTube CABSS Onlus

https://motionlightlab.podia.com/asl-literacy-activities

 

Programma della Settimana Edu - Creativa

 

 

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:23:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631492.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631492.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

YouTube CABSS Onlus

https://motionlightlab.podia.com/asl-literacy-activities

 

Programma della Settimana Edu - Creativa

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:19:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631489.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631489.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

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Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

YouTube CABSS Onlus

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Programma della Settimana Edu - Creativa

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:08:56 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631481.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631481.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

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Programma della Settimana Edu - Creativa

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:06:31 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631479.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631479.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

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Programma della Settimana Edu - Creativa

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:06:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631477.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631477.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

YouTube CABSS Onlus

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Programma della Settimana Edu - Creativa

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:05:35 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631475.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631475.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

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Programma della Settimana Edu - Creativa

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Max van der Werff and Yana Yerlashova. Bonanza Media Thu, 16 Apr 2020 08:47:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/630039.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/630039.html pressnews pressnews

As Max van der Werff begun the Dutch War Crimes project with Yana Yerlashova – a colleague people ask him questions like: “why are you so interested in this theme?”

Max’s mother and father married in 1961. Mother – Anne Merlijn, born in Apeldoorn, Netherlands. Father – Max van der Werff Sr., born in Cilacap, Java, Indonesia. Brown grandparents – Nelly Roumimper and Bert van der Werff. White grandparents - Gerarda Theunissen and Willy Merlijn. Max’s son Sjors as a little child prominent among his grandfathers. One he called ‘my brown granddaddy’ and the other ‘my white grandaddy’. Max van der Werff recognized this was quite nice, and so he applied his terminology.

Bicycle shop owned by his white grandparents in Apeldoorn (1943). Once a grouping of German soldiers entered Max’s grandparent’s shop and seized all the bicycles. Amongst those was owned by the baker who had to deliver bread, and the bicycle was his just transport.

In a brave move his grandmother came to the local Hauptmann and ordered the bicycles to be returned, particularly that of the baker.

Sadly, Max can’t demonstrate you a photo of the Hauptmann’s face the instant his grandmother offered to the local Hauptmann the manuals, but reality is that the German soldiers who stole the bikes, returned them to Max’s grandparents’ shop. Then May five 1945 the Germans surrendered and for his white family the war was finish.

For the ones, the war wasn't finish. Following the emancipation, the Dutch nation bring down the wrath on the ‘moffenmeiden’ – women and girls who had had any type of friendly contact with German soldiers. They had their hair cut off in public and their heads shaven. Frequently a swastika was drawn on their heads, and they were driven around in an open trucks.

Almost two million people in the Dutch West-Indies passed away over the period the Japanese invasion from hunger, diseases and violence. In the number them, three of Max father’s brothers and sisters.

Max’s grandfather was called as KNIL landsoldaat in 1942, however was practically instantly taken prisoner and imprisoned during 41 month’s by the Japanese imperial Army. The Netherlands didn't pay him a cent for his service period. This disgraceful side of Dutch past is called back pay problem.

Following the Japanese capitulated the incredible hard period wasn't finish for most Dutch people residing in the Dutch East Indies. The availability of Dutch rule coming back to the previously declared an independent Republic of Indonesia created anger amongst a lot of Indonesian young man and during many month’s nobody believes of being Dutch or having whatever to do with Dutch rule was a main goal. Max’s father’s elder brother Rudy was one of the many thousand killed for the bersiap time.

In near future 150 thousands Dutch soldiers were shipped to recover Pax Hollandia in the elderly colony and the major reason was to recover the operation of the ‘wingewest’ quickly. The Dutch elite included the view how the Japanese board over the Dutch Indies was only a brief pause and that Dutch colonial rule would be restored for generations to come. The fatefully incorrect awareness of actual reality led to the Indonesian war of independence.

Max’s father left for New-Guinea. At any rate, so the head had reported it. In 1956 my dad implemented that there wasn't prospect for him in this part world and left for Holland with the Willem Ruys. Little time after he met Max’s van der Werff mother in Apeldoorn.

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Space Launch Services Market Qualitative Outlook on Application 2026 Wed, 15 Apr 2020 16:54:23 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/629950.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/629950.html Ethan Smith Ethan Smith According to a new report published by Allied Market Research titled, “Space Launch Services Market by Payload, Launch Platform, Service Type, Launch Vehicle, and End-User: Global Opportunity Analysis and Industry Forecast, 2019–2026,” the space launch services market accounted for a revenue of $8.9 billion in 2018 and is anticipated to generate $30.0 billion by 2026. The market is projected to experience growth at a CAGR of 17.2% from 2019 to 2026.

The market is associated with the activities carried out by space launch service providers. It consists of a series of events such as ordering, conversion, construction, stacking and assembly, integration of payload, and launch. 

The space launch services market is segmented on the basis of payload, launch platform, service type, launch vehicle, end-user, and region. By payload, it is divided into satellite [(further segmented into small (less than 1,000 kg) and large satellite (above 1,000 kg)], human spacecraft, cargo, testing probes, and stratollite. By launch platform, it is categorized into land, air, and sea. By service type, it is bifurcated into pre-launch and post launch services. On the basis of launch vehicle, it is classified into small (less than 300 tons) and heavy (more than 300 tons). The end-user segment is divided into government & military and commercial sectors. Region-wise, it is analyzed across U.S., Russia, Other European Countries, China, India, Japan, New Zealand and Rest of the World. 

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Based on payload, the small satellites and cargo segment has garnered the highest market share in 2018. Growth opportunities in the satellites segment is higher owing to the commercial uses in communication and earth observation for accurate and relevant data collection.

By launch platform, the highest market share was garnered by land platform followed by sea platform. However, increased R&D activities and developments in sea launch for alternate launch methods through movable launch platforms is expected to grow during the forecast period. The land platform is cost-effective and technologically upgraded compared to other platforms.

The service type segment is bifurcated into pre-launch and post-launch services. Pre-launch services hold a large space launch services market share and will continue the dominance during the forecast period. 

The launch vehicle segment is further divided into small vehicles that can lift less than 300 tons and large vehicles that can lift above 300 tons. Heavy launch vehicle holds the larger market share and will continue to dominate the space launch services market owing to its use from early stages and larger presence.

The end-user segment is divided into government & military and commercial. The government & military sector dominates the market, owing to increased investments in exploration activities, especially in probe missions for military applications and human spacecrafts for future deep space exploration programs. The commercial segment is fastest growing segment as the commercialization of various satellites and cargo activities continues. The increased communication and earth observation satellites for accurate & relevant data collection drives the segment growth. U.S. hold the highest market share in the commercial segment and European countries have the second-highest market share, in terms of launch service providers. This is attributed to the presence of earliest launch vehicle family in Russia, owing to early developments in the country. 

Region-wise, U.S. is expected to experience high growth, attributed to focus of large presence of manufacturers on business expansion. In-addition, Russia is developing new technology-based launch vehicles  and increasing  presence of private market players. Moreover, owing to government spending on satellites and space exploration activities to strengthen military, earth observation, and education industry, the space launch services market in China and India.

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The space launch services market analysis covers in-depth information of major industry participants. Some of the major players in the market include  Antrix Corporation Ltd., Mitsubishi Heavy Industries, Space Exploration Technologies Corp (SPACEX), AIRBUS S.A.S (Arianespace), Safran (Arianespace), The Boeing Company (United Launch Alliance), Lockheed Martin Corp. (United Launch Alliance), State Space Corporation ROSCOSMOS, ISC Kosmotras, S7 Space (Sea Launch), Starsem, China Aerospace Science and Technology Corporation, and Northrop Grumman Corp.

Other players in the value chain of the space launch services market include Astrobotic., Firefly Aerospace, Swedish Space Corporation, Maxar Technologies Inc., Vector Launch, Inc., Virgin Galactic, BLUE ORIGIN, and others.

According to Eswara Prasad, Manager, Aerospace & Defense at Allied Market Research, “The Space launch services market is expected to witness a considerable growth, owing to the increased government spending in countries such as China, Japan, and India to strengthen their military surveillance, earth observation, and education industry combined with increase in private launch service provider entries. In the coming years the U.S., India, and China are anticipated to grow tremendously in the space launch services market”. 

KEY FINDINGS of THE STUDY:
• The space launch services market is analyzed from 2018 to 2026.
• U.S. region is projected to grow at the highest CAGR of approximately 18.5%, in terms of revenue, during the forecast period.
• By end-user, the commercial segment is anticipated to grow with CAGR 15.4%, in terms of revenue, during the forecast period.
• The U.S. and China dominated the market with a revenue share of over 39.2% and 21.3% in 2018.
• A comprehensive analysis of the factors that drive and restrain the space launch services market growth is provided.
• The qualitative data in this report aims at the market dynamics, trends, and developments in the industry.
• The space launch services market size provided in terms of launch services revenue.

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FIBROSI CISTICA E COVID-19 COSA C’E’ DA SAPERE Tue, 31 Mar 2020 13:40:06 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/626916.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/626916.html Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Con una clip e un’intervista agli esperti,Lega Italiana Fibrosi Cistica richiama l’attenzione del pubblico su questa grave malattia genetica e raccomanda ai pazienti di rispettare l’isolamento e lo stile di vita a cui sono abituati anche grazie ai servizi messi in campo dall’Associazione di Pazienti.

La diffusione dell’infezione da Covid-19 ha messo in allarme le persone con fibrosi cistica (FC) e i loro caregiver. Aumentano dubbi e preoccupazioni e si fa sempre più forte l’esigenza di ricevere informazioni chiare sugli effetti che il virus potrebbe avere su questa categoria di pazienti, il cui apparato respiratorio è già compromesso da una grave malattia genetica come la fibrosi cistica. I dati al momento disponibili testimoniano che il Coronavirus può essere più forte nei soggetti più deboli come i malati cronici, sebbene le conoscenze su questa infezione umana, comparsa soltanto a dicembre 2019, non possono ancora poggiare su evidenze scientifiche ed epidemiologiche.

Nel caso specifico della FC - spiega il dottor Marco Cipolli, Presidente della Società Italiana di Fibrosi Cistica (SIFC) - il mondo scientifico si è attivato per capire se i pazienti presentano una probabilità inferiore di sviluppare l’infezione da Covid-19 o delle risposte peculiari all’infezione rispetto alla popolazione generale anche se, al momento attuale, non esistono dati scientifici a sostegno di questa ipotesi”Nel frattempo raccomanda alle persone con FC e ai loro caregiver di seguire rigorosamente i suggerimenti del Ministero della Salute e gli abituali consigli di condotta indicati dai Centri FC, con un’attenzione maggiore da parte dei familiari rispetto agli abituali comportamenti. 

“Inoltre - ricorda il dottor Cipolli - restano tuttora validi i suggerimenti sullo stile di vita che noi responsabili delle cure dei pazienti FC solitamente forniamo anche se in questo momento storico occorre cambiare le abitudini. Può essere sufficiente organizzarsi a domicilio con delle attività motorie solitamente già inserite nel programma di cure dai fisioterapisti dei Centri e non bisogna mai sottovalutare l’impatto psicologico derivante dall’attuale necessità di protezione e di isolamento”.

Per questo, da un lato i Centri di Cura ove possibile, dall’altro la Lega Italiana Fibrosi Cistica – LIFC, sono presenti per sostenere i pazienti e i familiari che necessitano di un supporto psicologico o di aiuto sociale.

Per quanto riguarda l’accesso alle cure, il Presidente della Società Scientifica evidenzia che tutte le iniziative volte a ridurre al minimo gli spostamenti dei pazienti, come il telemonitoraggio o la terapia domiciliare, sono di grande utilità.  

Affinché non ci siano ripercussioni sulla qualità delle cure per i pazienti, LIFC ha avviato il monitoraggio dei Centri di Cura per rilevare eventuali carenze assistenziali soprattutto laddove i Centri per la FC sono stati riconvertiti in Ospedali Covid. Per tutelare i pazienti al momento sono stati sospesi i ricoveri e i DH e tutte le attività non urgenti. “Intendiamo però potenziare i servizi di consulenza a distanza per dare risposte ai pazienti costretti a casa – afferma la Presidente LIFC, Gianna Puppo Fornaro-abbiamo quindi valutato l’interesse dei Centri ad attivare e, dove già attivo, a potenziare il servizio di telemonitoraggio per verificare che durante l’isolamento non vengano trascurate le terapie, sottovalutati i segnali di riacutizzazione o che riguardano altre patologie e si decida di rinviare, per paura del contagio, accessi urgenti al pronto soccorso o appuntamenti medici necessari. -

In questo momento particolarmente difficile, LIFC vuole essere un punto di riferimento per pazienti e familiari, per i volontari, la comunità scientifica e gli operatori socio-sanitari. “Abbiamo quindi rafforzato la sinergia con la SIFC per dare l’opportunità a pazienti e famiglie di mantenere un filo diretto con la comunità scientifica e per informare correttamente le famiglie e i pazienti, stiamo realizzando approfondimenti on line conclude la Presidente- abbiamo potenziato i servizi di consulenza socio-assitenziale e di supporto psicologico per fornire orientamento e sostegno nel periodo in cui le restrizioni nell’ambiente domestico e il cambiamento degli stili di vita possono determinare situazioni di stress”.

La fibrosi cistica non si ferma e nemmeno noi! 

Guarda la clip: https://youtu.be/Khz0wNZb7_4

La fibrosi cistica

La fibrosi cistica è una grave malattia genetica tuttora priva di una terapia risolutiva, che ha come effetto principale il progressivo deterioramento della funzionalità polmonare e pregiudica seriamente la qualità della vita di chi ne è affetto. Il paziente ha bisogno di cure costanti e prolungate per tutta la vita.

Lega Italiana Fibrosi Cistica          

LIFC è l’Associazione di Pazienti che da oltre 40 anni lavora per migliorare la qualità delle cure e della vita per le persone con fibrosi cistica e i loro familiari.

www.fibrosicistica.it

 

Contatti Ufficio Comunicazione LIFC

Email: comunicazione@fibrosicistica.it

Tel. 06 44209167

 

 

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