GIORNATA NEONATO PREMATURO 17 NOVEMBRE

17/nov/2015 15.02.57 CCM Comitato Collaborazione Medica Contatta l'autore

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17 novembre, Giornata internazionale del neonato pretermine.

Il Comitato Collaborazione Medica con la campagna Sorrisi di madri africane:
La formazione per abbattere la mortalità neonatale.



Secondo gli ultimi dati OMS il problema dei nati pre-termine, cioè prima
della 37^ settimana di gestazione, riguarda ogni anno nel mondo circa 13
milioni di bambini. A seconda del periodo di nascita, del peso e soprattutto
del luogo di nascita questi bambini hanno probabilità molto diverse di
sopravvivere. In Italia fortunatamente esistono centri, dotati di personale
altamente qualificato e tecnologia all'avanguardia, in grado di assistere
neonati fortemente prematuri e garantire loro la vita.

In Africa, in particolare nei paesi dell'area sub-sahariana, nascere
prematuro spesso significa morire.



MORTALITA' NEONATALE E NASCITA PRETERMINE

Ogni anno nel Mondo più di 1 bambino ogni 10 nasce troppo presto. Ogni anno
circa 1 milione di bambini muoiono a causa di complicazioni legate ad una
nascita pretermine. Nel periodo neonatale la causa maggiore di decesso è
nascere troppo presto. Il numero di nascite pretermine è in aumento in
numerosi Paesi.(dati OMS 2012)



"La mortalità infantile è nel mondo ancora un problema importante nonostante
i passi in avanti fatti." Afferma Marilena Bertini, medico e presidente del
Comitato Collaborazione Medica ONG che opera da oltre 40 anni nei Paesi
dell'Africa sub-sahariana. "L'obiettivo 4 dei Millennium development goals
dedicato proprio ad essa, con l'obiettivo di ridurla di 2/3 tra il 1990 e il
2015, non sarà raggiunto da molti Paesi e il nostro impegno dovrà essere
ancora più deciso. Dobbiamo tutti insieme attivarci affinchè il tasso di
mortalità neonatale scenda sotto i 12 su 1000 nati vivi come indicato nei
nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Ci impegneremo quindi perchè
nascere prima del termine in Africa sub-sahariana non debba per forza
significare morire."



Nel 2015 sono morti nel mondo 6 milioni di bambini sotto i 5 anni,
principalmente per cause prevenibili e curabili. Oltre la metà di queste
morti si concentra nell'Africa sub-sahariana, 2.8 milioni sono morti nei
primi 28 gg, di cui circa 1 milioni e il primo giorno di vita e un altro
milione entro la prima settimana. (dati OMS 2015). Le cause principali delle
morti neonatali sono le nascite pretermine (36%),seguono asfissia (23%) e
infezioni (23%).



DIFFERENZA TRA NORD E SUD DEL MONDO

I bambini nati pretermine sono in tutto il mondo bambini particolarmente
fragili. Ma nei paesi definiti ricchi anche un neonato fortemente
pretermine ha fortunatamente altissime possibilità di vivere e di avere una
crescita sana e nella norma, nei paesi poveri invece un bimbo nato alla 32^
settimana può avere serie difficoltà di sopravvivenza.



"Siamo sempre più convinti che ciò che fa la differenza sia la formazione.
Ci sono morti, sia fra le donne che fra i bambini, che potrebbero essere
facilmente evitate: spesso basterebbero soluzioni semplici e una corretta
assistenza alla donna in gravidanza, al momento del parto e nei giorni
immediatamente successivi." Prosegue Bertini "Ciò che fa la differenza sia
in Italia che in Africa è soprattutto la presenza di personale sanitario
adeguatamente formato, in grado di accogliere il neonato nella maniera
migliore e di mettere in atto tecniche e procedure utili ad assisterlo nel
miglior modo possibile. Se in Italia sono necessari culle termiche e luce
ultravioletta, in Africa è fondamentale ad esempio conoscere e promuovere la
tecnica della mamma-canguro." E' inoltre necessario che le future mamme
siano seguite costantemente e che siano effettuate tutte le visite
prenatali. Particolare attenzione va riservata anche all'alimentazione che
gioca un ruolo importantissimo durante la gravidanza. Infine c'è la malaria:
un uso puntuale e corretto di farmaci antimalarici permette di evitare
nascite pretermine collegate alla malattia.



La lotta alla mortalità infantile, sia neonatale che degli under 5, è parte
di una strategia più ampia che guida la Campagna Sorrisi di madri africane
del CCM. La Campagna lanciata nel 2011 sostiene la salute materna e
infantile attraverso la formazione di personale sanitario in pediatria e
ginecologia.



Le risorse umane per la salute sono elemento essenziale per lo sviluppo di
un sistema sanitario efficace, ma purtroppo il loro numero, la distribuzione
sul territorio, la preparazione sono spesso insufficienti. L'Organizzazione
Mondiale della Sanità ha identificato un numero minimo di medici, infermieri
e ostetriche per assicurare assistenza qualificata alla nascita: 2,28
operatori ogni 1.000 persone. L'Africa sub-sahariana è ben lontana: qui è
presente solo il 3% degli operatori sanitari del pianeta sebbene nella
Regione si registri il 24% delle patologie globali.

"In questi Paesi, la formazione delle risorse umane per la salute diventa
strategia essenziale per assicurare che i pochi operatori presenti sul
territorio siano competenti e in grado di rispondere al maggior numero
possibile di bisogni sanitari." ha detto Valeria Pecchioni, responsabile
progetti internazionali del CCM.



SORRISI DI MADRI AFRICANE

La Campagna Sorrisi di madri africane ha agito in Burundi, Etiopia, Kenya,
Somalia e Sud Sudan, dal suo lancio nel 2011 ad oggi.

I risultati raggiunti sono importanti: quasi 611mila bambini vaccinati e
curati, ben oltre il target fissato a 500mila; oltre 127mila donne assistite
durante gravidanza e parto, cioè il 64% del target stabilito per il 2015 al
momento dell'avvio della campagna; 1902 operatori sanitari adeguatamente
formati in ostetricia e pediatria, 202 in più di quanti immaginati
all'inizio delle attività.



"L'obiettivo principale che Sorrisi di madri africane vuole raggiungere nei
prossimi cinque anni è formare 2.700 operatori sanitari attraverso percorsi
didattici e affiancamento, organizzati con il supporto dei nostri volontari
italiani - medici, ostetriche, laboratoristi e altri professionisti del
settore -, e favorendo il task-shifting, che prevede un'adeguata formazione
del personale sanitario di comunità di modo che questo sia in grado di
offrire assistenza e cura solitamente di competenza di medici, infermieri e
ostetriche, figure rare, se non assenti, in molte zone dell'Africa. Ci siamo
dati anche obiettivi direttamente collegati alle mamme e ai bambini: siamo
determinati ad assistere 170.000 donne durante il parto e la gravidanza, a
vaccinare e curare 780.000 bambini" ha dichiarato Filippo Spagnuolo,
direttore del CCM rilanciando al 2020 la Campagna. "Gli obiettivi sono
ambiziosi, ci impegneremo con convinzione e avremo ancora bisogno di
sostegno e sinergie, in Africa e in Italia. Sostenitori, partner e volontari
saranno fondamentali affinché le azioni a favore delle mamme e dei bambini
possano moltiplicarsi e diventare patrimonio comune anche sul nostro
territorio."



IL PROGETTO KIRA MAMA! IN BURUNDI

In Burundi in particolare la mortalità neonatale si attesta a 36 per 1.000
nati vivi e la mortalità dei bambini a 104 per 1.000 nati vivi. Qui il
Comitato Collaborazione Medica attraverso Sorrisi di madri africane porta
avanti un progetto pilota: Kira Mama Plus!. Il progetto ha l'obiettivo di
ridurre la mortalità neonatale nel distretto di Cibitoke, nel nord del
Burundi, attraverso la formazione - lezioni teoriche e affiancamento sul
lavoro - degli infermieri e delle ostetriche di tutti i punti nascita del
distretto.

Per garantire che ogni neonato sia seguito durante il primo mese di vita
dopo la nascita, la formazione riguarda anche gli operatori sanitari di
comunità e le levatrici tradizionali che, attraverso visite a domicilio,
garantiscono cure e assistenza, fuori dai centri di salute. Il progetto è
finanziato anche dalla Fondazione FAI. "Sosteniamo da anni un progetto
speciale del CCM. Dedicato alla salute neonatale, il Progetto Kira mama!
offre attrezzature adeguate e punta sulla formazione in un Paese complicato
come il Burundi" ha dichiarato Stefania Mancini, vicepresidente di FAI
Fondation Assistance Internationale in occasione dell'Annual Meeting di
Sorrisi di madri africane tenutosi a Torino l'11 novembre. "Qui i tassi di
mortalità sono tra i peggiori al mondo e l'instabilità del sistema
sanitario gioca purtroppo un ruolo centrale. Kira mama! offre percorsi
formativi rivolti anche a figure intermedie e punta sul coinvolgimento delle
comunità locali: due azioni importantissime per un miglioramento reale e un
abbassamento della mortalità neonatale e infantile. Come Fondazione FAI
vogliamo nel nostro agire prolungare i sorrisi delle mamme e invitiamo le
varie realtà della nostra società ad interagire e collaborare per fare
realmente la differenza".



La salute è un bene comune e un diritto di tutti. Il CCM lancia un appello
alla cittadinanza: firmare per la salute di mamme e bambini affinché le
istituzioni mantengano alti attenzione e impegno. Fra i primi firmatari il
giornalista e reporter Davide Demichelis vedi il video:
https://youtu.be/BibunVYcG4g. La petizione è sottoscrivibile su
www.ccm-italia.org





COSA SIGNIFICA NASCERE PRETERMINE?

Il 17 novembre ricorre la Giornata Internazionale del Neonato pretermine.
L'OMS- Organizzazione Mondiale della Sanità definisce pretermine o prematuro
il bambino nato prima della 37^ settimana di gestazione. A seconda delle
settimane di anticipo e del peso alla nascita il grado di prematurità può
variare notevolmente. Dalla settimana 32 alla 37 il neonato è considerato
moderatamente prematuro, dalla 28 alla 32 è molto prematuro, prima della 28
il neonato è definito considerevolmente prematuro. La tutela della salute
infantile in generale in questi anni ha visto un netto miglioramento.





Silvia Trentini

Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa



CCM - Comitato Collaborazione Medica

Via Ciriè 32/e - 10152 Torino

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