Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Società civile Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Società civile Sat, 23 Sep 2017 23:52:20 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/1 Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa e alla cura della famiglia a rischio povertà e di emarginazione per un’inclusione sociale di ogni persona, salute della famiglia e dei suoi componenti Fri, 22 Sep 2017 19:25:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453187.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453187.html Ufficio Stampa LIDU FVG Ufficio Stampa LIDU FVG Le Associazioni:

Cattolica Operatori Sanitari Onlus

 Internazionale Regina Elena Onlus

 

Hanno il piacere d’invitare la S.V. alla conferenza che si terrà

il 05 ottobre 2017 alle ore 18,00

presso la sala Ottagonale del Polifunzionale di Latisana

Via C. Goldoni N°22 – Latisana - (UD)

 

Sul tema:

Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa e alla cura della famiglia a rischio povertà e di emarginazione per un’inclusione sociale di ogni persona, salute della famiglia e dei suoi componenti

 

Sala Ottagonale del Polifunzionale di Latisana

alle ore 18,00 si terrà la conferenza sul tema:

 

“Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa

e alla cura della famiglia a rischio povertà e di emarginazione

per un’inclusione sociale di ogni persona, salute della famiglia e dei suoi componenti ”

 

    Moderatore della serata:

                  Dott.ssa Tiziana Minutello, Presidente dell’Asilo Infantile “Rosa de Egregis Gaspari” di Latisana

      

                Saluto del Signor Rinaldo Fantino, Consigliere Nazionale Associazione Cattolica Operatori Sanitari

    Relatori:

                Comm. Gaetano Casella, Vice Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena

                “ Promozione del volontariato, coinvolgimento dei giovani, della scuola e delle famiglie”      

       

                Dott. Massimo Zuliani, Medico di sanità pubblica responsabile della rete di sorveglianza delle malattie   

     infettive nell’AAS3, esperto in prevenzione vaccinale) “Prevenzione (vaccinazione del nucleo familiare per                

    la prevenzione del neonato, vaccinazioni prescolare e altre, tra cui quella contro l’encefalite da zecche)”.

  

                Dr. Adriano Santacaterina, Psicologo, psicoterapeuta, formatore aziendale  sul tema “Inserimento e coinvolgimento delle persone anziane, dei genitori e dei giovani nella famiglia in cui si vive”

              

L’invito è rivolto alla cittadinanza e alle Associazioni di volontariato che operano nel territorio.

A l termine della conferenza, sarà rilasciato un attestato di partecipazione

 

                            ( Locandina Ciclostilata in proprio: Esente da bollo perché le Associazioni promotrici sono ONLUS )

 

 Consigliere Nazionale A.C.O.S.                                                         Vice Presidente Nazionale A.I.R.H.

      Signor Rinaldo Fantino                                                                       Comm. Gaetano Casella

 

R.S.V.P.

Entro e non oltre il 02 ottobre 2017

 

E-mail asilo-gaspari@libero.it Tel.0431/50114; Cell.338 4143780 (Michela Tisiotto)

E-mail: airh.casella48@gmail.com Cell. 348 3786201 (Gaetano Casella)

 

E-mail: rinaldo_fantino52@alice.it  Cell. 347 5839673 (Rinaldo Fantino)

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Una vita nei valori tradizionali Fri, 22 Sep 2017 16:14:32 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453166.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453166.html La Via della Felicità - Brescia La Via della Felicità - Brescia Conoscere i valori tradizionali

I volontari della campagna "La Via della felicità" continuano a diffondere i valori tradizionali della vita. Lo scopo è quello di far conoscere i principi morali che costituiscono appunto la strada per una vita in cui si possa godere della fiducia e della stima delle persone a noi vicine.

I locali di alcuni quartieri di Brescia hanno ricevuto con molto piacere oltre 200 copie della pubblicazione che promuove tali precetti. Essi sono il fondamento su cui si basa la possibile integrazione fra etnie.

In questo modo molto semplice, si raggiungono le persone con un piccolo dono che vuole ricordare valori che sono di enorme importanza per una vita con, oltre al lavoro ed ai sacrifici, ci riservi qualche momento di felicità. Purtroppo, questi valori, vengono spesso tralasciati in favore di percorsi apparentemente più efficaci ma che, invariabilmente, ci restituiscono una sempre maggiore tristezza ed infelicità.

I volontari della campagna "La Via della felicità" ritengono che questo percorso debba essere interrotto. Il loro contributo si realizza nella distribuzione dei libretti che illustrano i principi morali che costituiscono appunto la strada per una vita in cui si possa godere della fiducia e della stima durature delle persone a noi vicine.

La campagna dei valori

Con questi obiettivi la campagna “La via della felicità” promuove tali valori tradizionali. Il libretto contiene ventuno precetti basati esclusivamente sul buon senso, pienamente condivisibili, indipendentemente da razza, colore o credo. Essi favoriscono il manifestarsi di gentilezza, onestà e rispetto nella vita.

Il testo costituisce un codice morale, non religioso, ed è stato scritto da L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo.

La Via della Felicità, ora pubblicato in 112 lingue, ha portato calma in comunità lacerate dalla violenza, pace in zone devastate dalla guerra civile e rispetto di sé a milioni di individui, nelle scuole, nelle prigioni, nelle chiese e nei centri giovanili e comunitari.

I volontari si sono ispirati alle parole di L. Ron Hubbard: “un essere è di valore solo nella misura in cui può essere utile agli altri”.
Dal sito della campagna: "laviadellafelicita.org" è possibile richiedere un kit informativo gratuito.

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La verità sulla droga a Lumezzane Fri, 22 Sep 2017 16:00:57 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453164.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453164.html Mondo Libero dalla Droga Brescia Mondo Libero dalla Droga Brescia Informare con la verità

"La Verità sulla droga" è da tempo presente a Lumezzane come attività di prevenzione dalle droghe.

Gli opuscoli informativi vengono posti all'interno di locali pubblici frequentati dai ragazzi.

L’informazione è la pietra angolare del cambiamento. Per questo motivo un’ampia serie di materiali educativi della campagna "La verità sulla droga", basati su fatti reali e di impatto, viene distribuita gratuitamente alle persone. Questa è una iniziativa supportata dai volontari di "Mondo Libero dalla Droga".

Questi semplici opuscoli permettono al giovane, di esaminare le proprie scelte in modo libero e senza l'influenza di persone verso le quali spesso nasce un senso di rifiuto.

Gli interessati possono trovano una informazione completa, quanto oggettiva, che affronta gli argomenti in modo semplice, ma non banale.

L'esperienza della campagna

Attingendo a decenni di esperienza nel campo della prevenzione alla droga, il programma "La Verità sulla Droga" comunica in modo efficace i fatti reali relativi all’uso di droga, sia su base individuale sia tramite comunicazioni ad ampio raggio.

La campagna "La verità sulla droga" è stata istituita dalla Chiesa di Scientology. Tutte le attività della associazione sono non confessionali, non discriminatorie e non a fine di lucro. I materiali di comunicazione sono disponibili per chiunque li voglia esaminare ed utilizzare per contribuire alla prevenzione sui giovani affinché, loro per primi, crescano nella consapevolezza della piaga che l'uso di sostanze viene a determinare nelle loro vite.

I volontari si sono ispirati alle parole di L. Ron Hubbard: “un essere è di valore solo nella misura in cui può essere utile agli altri”.

Dal sito della campagna: "noalladroga.org" è possibile richiedere un kit informativo gratuito.

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Antidepressivi e psicofarmaci. Informazione a Palazzolo Thu, 21 Sep 2017 22:23:16 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/453054.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/453054.html Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Informazione su Antidepressivi e psicofarmaci.

C’è una chiara tendenza ad utilizzare sempre più antidepressivi e psicofarmaci. Le persone sono indotte a pensare che lo stato di tristezza o di insoddisfazione nella vita siano causati da fantomatici squilibri chimici del cervello, per altro mai identificati. Come dire che i sentimenti sono organici. "Aggiustare" quindi i sentimenti o l'assenza di entusiasmo è solo questione di riaccendere la macchina organica.

Di fatto, basterebbe riflettere. Quanti depressi hai visto guarire grazie agli psicofarmaci ? Guarire non avere qualche momento di euforia, per quello basterebbe un buon amico.

La cultura della pillola è molto comoda: Il "paziente" impaziente di dimenticare le proprie difficoltà preferisce risolvere con una semplice pillola pagata dal servizio sanitario. Invece di reagire ed impegnarsi in qualche attività.

Il comitato

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un'organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata a investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani.

Il CCDU è stato fondato in Italia nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus è una organizzazione indipendente ed è collegato ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights), che ha sede a Los Angeles.

Il CCHR International è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dal Professor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria all'Università di Syracuse, Stato di New York e autore di fama internazionale. A quel tempo le vittime della psichiatria erano una minoranza dimenticata, segregate in condizioni terribili nei manicomi sparsi nel mondo. In seguito a ciò, il CCHR elaborò una dichiarazione dei Diritti Umani sulla Salute Mentale che è diventata la linea guida per le riforme nel campo della salute mentale.

I volontari del CCDU, con questa campagna informativa, si sono ispirati alle parole di L. Ron Hubbard: “un essere è di valore solo nella misura in cui può essere utile agli altri”.
Dal sito della campagna: "ccdu.it" è possibile richiedere un kit informativo gratuito.

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LA DROGA VA FERMATA Thu, 21 Sep 2017 14:07:46 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/453020.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/453020.html Alessandro Alessandro Come combattere le droghe che stanno invadendo la nostra societa’? Come mai ad un età sempre minore i giovani si avvicinano al mondo della droga?
E’ facile trovare una risposta a queste domande….manca la prevenzione. La nostra società è specializzata nel fermare il traffico e punire chi traffica od usa droga, ma nonostante questo sforzo il consumo di droga aumenta.
Inoltre sono sempre meno i giovani che non hanno mai usato le droghe, consumo di droghe da strada è in continuo aumento e le famiglie che sono state rovinate dall’abuso di queste sono un numero sempre crescente. I parchi, le case non abitate, capannoni non più utilizzati, sono questi i ritrovi di drogati che li, trovano il loro spazio per “farsi”.
E’ necessario fare qualcosa per fermare una volta per tutte lo sterminio che le droghe stanno causando. La droga non sono solo cocaina, morfina, LSD, ma lo sono anche gli psicofarmaci che sempre più stanno venendo usati da giovani che ignorano i danni che provocano.
Il gruppo del “Dico no alla droga” di Bologna propone un opuscolo “La verità sulle droghe” che informa correttamente su quello che le droghe causano.
Le droghe menzionate nell’opuscolo distribuito sono: alcol, cannabis, sostanze da inalare, ecstasy, cocaina e crack, ritalin, crystal meth, metamfetamine, eroina, LSD, ossicodone. Per ogni tipo di droghe, nell’opuscolo, vengono riportati gli effetti a breve e lungo termine e i nomi più comuni utilizzati per la droga in questione.
Ogni opuscolo è di facile lettura e coinvolge la persona, facendole capire quello che succederebbe se assumesse le droghe. E’ risaputo che chi e’ correttamente informato su quello che le droghe causano, si mantiene a debita distanza, in quanto ha capito a cosa va incontro nel caso assumesse droghe.
Oggi il mondo continua sempre più a degradarsi togliendo ai giovani con le doghe, tutte le gioie del vivere perché, come disse il filosofo e umanitario Ron Hubbard: <<Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere>>.” Un grato riconoscimento va alla Chiesa di Scientology di Verona che, sotto vari aspetti, sta permettendo che la campagna del Dico no alla droga abbia un proseguo.

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LA DROGA VA FERMATA Thu, 21 Sep 2017 14:06:47 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453019.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453019.html Alessandro Alessandro Come combattere le droghe che stanno invadendo la nostra societa’? Come mai ad un età sempre minore i giovani si avvicinano al mondo della droga?
E’ facile trovare una risposta a queste domande….manca la prevenzione. La nostra società è specializzata nel fermare il traffico e punire chi traffica od usa droga, ma nonostante questo sforzo il consumo di droga aumenta.
Inoltre sono sempre meno i giovani che non hanno mai usato le droghe, consumo di droghe da strada è in continuo aumento e le famiglie che sono state rovinate dall’abuso di queste sono un numero sempre crescente. I parchi, le case non abitate, capannoni non più utilizzati, sono questi i ritrovi di drogati che li, trovano il loro spazio per “farsi”.
E’ necessario fare qualcosa per fermare una volta per tutte lo sterminio che le droghe stanno causando. La droga non sono solo cocaina, morfina, LSD, ma lo sono anche gli psicofarmaci che sempre più stanno venendo usati da giovani che ignorano i danni che provocano.
Il gruppo del “Dico no alla droga” di Bologna propone un opuscolo “La verità sulle droghe” che informa correttamente su quello che le droghe causano.
Le droghe menzionate nell’opuscolo distribuito sono: alcol, cannabis, sostanze da inalare, ecstasy, cocaina e crack, ritalin, crystal meth, metamfetamine, eroina, LSD, ossicodone. Per ogni tipo di droghe, nell’opuscolo, vengono riportati gli effetti a breve e lungo termine e i nomi più comuni utilizzati per la droga in questione.
Ogni opuscolo è di facile lettura e coinvolge la persona, facendole capire quello che succederebbe se assumesse le droghe. E’ risaputo che chi e’ correttamente informato su quello che le droghe causano, si mantiene a debita distanza, in quanto ha capito a cosa va incontro nel caso assumesse droghe.
Oggi il mondo continua sempre più a degradarsi togliendo ai giovani con le doghe, tutte le gioie del vivere perché, come disse il filosofo e umanitario Ron Hubbard: <<Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere>>.” Un grato riconoscimento va alla Chiesa di Scientology di Verona che, sotto vari aspetti, sta permettendo che la campagna del Dico no alla droga abbia un proseguo.

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LA DROGA UCCIDE Thu, 21 Sep 2017 13:54:56 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453016.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453016.html Alessandro Alessandro L'incaricato del gruppo “Dico no alla droga” di Bologna, ritiene che una corretta informazione soprattutto sui giovani possa dare ottimi risultati. E’ pur vero che la conoscenza e’ la migliore arma in ogni situazione. L’opuscolo che l'incaricato assieme ai suoi volontari sta distribuendo contiene delle informazioni essenziali sulle droghe di uso comune. Le droghe che vengono menzionate sono: alcol, cannabis, marijuana, hashish, ecstasy, cocaina, crack, ritalin, crystal meth e metanfetamine, eroina, LSD e infine l’ossicodone. Per ognuna di queste droghe vengono menzionati i soprannomi comuni e gli effetti a breve e lungo termine. L’intento dei volontari e’ quello di sensibilizzare i giovani sulle droghe, creando una vera e propria cultura di prevenzione, basata sull’informazione e non sulla punizione. Oggigiorno le droghe dilagano e sempre piu’ giovani ne fanno uso, senza conoscere gli effetti devastanti in cui incorrono, ecco che allora una corretta informazione sul soggetto mette la persona nelle condizioni di valutare se fare il primo passo o meno. I volontari del gruppo del Dico no alla droga si rifanno al motto del filosofo e umanitario Ron Hubbard che dice: "Le droghe privano la vita dalle gioie e dalle sensazioni, che sono comunque l'unica ragione di vivere". Un sentito ringaziamento va alla Chiesa di Scientology di Verona per il continuo supporto all'attività di prevenzione.

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LA DROGA UCCIDE Thu, 21 Sep 2017 13:53:03 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453015.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453015.html Alessandro Alessandro L'incaricato del gruppo “Dico no alla droga” di Bologna, ritiene che una corretta informazione soprattutto sui giovani possa dare ottimi risultati. E’ pur vero che la conoscenza e’ la migliore arma in ogni situazione. L’opuscolo che l'incaricato assieme ai suoi volontari sta distribuendo contiene delle informazioni essenziali sulle droghe di uso comune. Le droghe che vengono menzionate sono: alcol, cannabis, marijuana, hashish, ecstasy, cocaina, crack, ritalin, crystal meth e metanfetamine, eroina, LSD e infine l’ossicodone. Per ognuna di queste droghe vengono menzionati i soprannomi comuni e gli effetti a breve e lungo termine. L’intento dei volontari e’ quello di sensibilizzare i giovani sulle droghe, creando una vera e propria cultura di prevenzione, basata sull’informazione e non sulla punizione. Oggigiorno le droghe dilagano e sempre piu’ giovani ne fanno uso, senza conoscere gli effetti devastanti in cui incorrono, ecco che allora una corretta informazione sul soggetto mette la persona nelle condizioni di valutare se fare il primo passo o meno. I volontari del gruppo del Dico no alla droga si rifanno al motto del filosofo e umanitario Ron Hubbard che dice: "Le droghe privano la vita dalle gioie e dalle sensazioni, che sono comunque l'unica ragione di vivere". Un sentito ringaziamento va alla Chiesa di Scientology di Verona per il continuo supporto all'attività di prevenzione.

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LA DROGA UCCIDE Thu, 21 Sep 2017 13:52:25 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453014.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453014.html Alessandro Alessandro L'incaricato del gruppo “Dico no alla droga” di Bologna, ritiene che una corretta informazione soprattutto sui giovani possa dare ottimi risultati. E’ pur vero che la conoscenza e’ la migliore arma in ogni situazione. L’opuscolo che l'incaricato assieme ai suoi volontari sta distribuendo contiene delle informazioni essenziali sulle droghe di uso comune. Le droghe che vengono menzionate sono: alcol, cannabis, marijuana, hashish, ecstasy, cocaina, crack, ritalin, crystal meth e metanfetamine, eroina, LSD e infine l’ossicodone. Per ognuna di queste droghe vengono menzionati i soprannomi comuni e gli effetti a breve e lungo termine. L’intento dei volontari e’ quello di sensibilizzare i giovani sulle droghe, creando una vera e propria cultura di prevenzione, basata sull’informazione e non sulla punizione. Oggigiorno le droghe dilagano e sempre piu’ giovani ne fanno uso, senza conoscere gli effetti devastanti in cui incorrono, ecco che allora una corretta informazione sul soggetto mette la persona nelle condizioni di valutare se fare il primo passo o meno. I volontari del gruppo del Dico no alla droga si rifanno al motto del filosofo e umanitario Ron Hubbard che dice: "Le droghe privano la vita dalle gioie e dalle sensazioni, che sono comunque l'unica ragione di vivere". Un sentito ringaziamento va alla Chiesa di Scientology di Verona per il continuo supporto all'attività di prevenzione.

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La Chiesa di Scientology offre copie gratuite dei 30 Diritti Umani alla comunità Thu, 21 Sep 2017 13:35:36 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453012.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453012.html ChiesaScientologyPordenone ChiesaScientologyPordenone address.cjk { font-style: italic; }address.ctl { font-style: italic; }p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }a:link { }

Il 21 Settembre si celebra la Giornata Internazionale della Pace indetta dall'ONU, ed in questo week end la Chiesa di Scientology della città di Pordenone distribuirà copie gratuite degli opuscoli con all’interno la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani scritta dall’ONU nel 1948.

Le Chiese di Scientologysostengono attivamente tali diritti dalla loro nascita, per farlo hanno ideato e messo in atto campagne a livello internazionale - ispirate da L. Ron Hubbard - che hanno già raggiunto parecchi milioni di persone.

Lo scopo è aumentare la consapevolezza nei Diritti Umani e nella loro importanza, ed è importante applicarli anche nella propria comunità, partendo dall’insegnamento nelle scuole.

Per chiunque desideri copie gratuite dell’opuscolo può chiamare il numero 0434 573570 oppure scrivere una mail a pordenone@scientology.net



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Lo sviluppo della sua filosofia Thu, 21 Sep 2017 13:12:21 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453007.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453007.html Scientology Brescia Scientology Brescia L. Ron Hubbard discute della sua filosofia con il Dott. Stillson Judah

Nel novembre del 1958, in seguito a una richiesta del professore di storia delle religioni, dott. Stillson Judah, Ron discusse sia il retroscena filosofico che i principi funzionali di Dianetics e Scientology.

Sono anche estremamente pertinenti le dichiarazioni di Ron riguardo a ciò che seguì il suo lavoro a Oak Knoll, ossia la pubblicazione di Dianetics: La forza del pensiero sul corpo e, dopo di ciò, la sua scoperta di “ciò che osservava le immagini”. Su quest’ultimo fatto è interessante notare che il suo ingresso nel regno spirituale derivò, in effetti, da ricerche svolte a Wichita, nel Kansas, e dall’evidenza irrefutabile che non si vive solo una volta.

Il dialogo

RON:
L’intero soggetto nacque dall’ingegneria. Entrambe le materie derivano dall’ingegneria che scelsi come principale soggetto di studio quando ero un ragazzo, in Oriente. Dall’età di circa sedici anni fino a quando ne avevo più o meno ventuno, spesi gran parte della mia vita in Oriente dove venni a contatto con diverse scuole orientali. Al mio ritorno mio padre mi costrinse ad abbracciare le scienze fisiche come una religione, cosa che mi fornì basi matematiche e fisiche. I miei interessi principali erano nel campo della religione: buddismo e taoismo mi affascinavano. Tuttavia, non pensavo che fossero di grande aiuto alla gente o che, in altri termini, potessero in alcun modo contenere tutte le risposte per la ragione seguente: coloro che li praticavano erano poveri, di salute debole e si trovavano in rapporti molto negativi con l’universo fisico.

Così per puro caso nel 1932 lavoravo in un laboratorio, qui, all’Università George Washington, cercando di fare della poesia. Non riuscivo a comprendere perché la poesia, letta in giapponese, suonasse come poesia per qualcuno che parlava solamente inglese: poiché la poesia di diversi tipi era poesia, anche quando veniva tradotta. Che cos’era questo fenomeno legato alla poesia?

Il suono della poesia.

Andai a prendere un fotometro Koenig, uno di quei piccoli fotometri a gas, dove si parla di fronte al diaframma e si ricevono vibrazioni vocali di ritorno. Feci dei grafici di poesia per sapere come la mente reagisce a tali suoni: ebbene, la mente reagisce a tali suoni. Non riuscivo a capire nessuna effettiva ragione: perché la mente reagiva a certi suoni e ritmi e non ad altri? Perché, ad esempio, la mente differenziava un suono da una nota? Per di più questo non mi sembrava un soggetto affrontato dal mio campo.

Divenni abbastanza interessato da andare al laboratorio di psicologia dell’Università di George Washington, a quel tempo diretto dal dott. Fred Moss, che mi lasciò senza parole: c’era qualcosa di cui non ero al corrente; non ero al corrente del fatto che non sapevamo.

Ricevere un mucchio di dichiarazioni che non risolvevano assolutamente il mio problema era una cosa molto strana per una persona istruita nelle scienze ingegneristiche, dove si sa ciò che si sa quando lo si sa e come lo si sa. Ero semplicemente un ingegnere che si fidava del fatto che tutte le altre scienze, comprese quelle che si occupavano dei rapporti umani, fossero completamente capite ed incontrai qualcuno che, al contrario, non poteva rispondere alle mie domande.

Così lessi tutti i libri che fui in grado di trovare sulla psicologia e sulla mente, qui nella biblioteca del Congresso. Scoprii che stavo osservando un campo che non sapeva ciò che sapeva. Era sconcertante. Mi rivolsi a filosofie di vario tipo. Tutto ciò sfociò in una ricerca molto fruttuosa e fu solo nel 1938 che mi convinsi del fatto che non sapevamo.

Non avevamo un concetto di base di esistenza. Non esisteva nessun punto da cui partire per affrontare la mente umana o lo studio dello spirito dell’uomo. Non sapevamo nemmeno che cosa fosse uno spirito. Non ne avevamo una definizione. Dicevamo dove se ne andava o che cosa gli sarebbe accaduto e come si poteva punirlo, ma non dicevamo mai che cosa fosse e quali fossero le sue relazioni.

La mancanza di risposte.

Forse tali domande avrebbero potuto trovare risposta in qualche campo, da qualche parte, ma io, in ogni caso, non riuscivo a trovarle. Sia che si trattasse di Nietzsche o Schopenhauer, Kant o qualunque altro, brancolavano tutti nel buio. Così mi dissi: “Ecco un campo aperto”.

I miei voti all’università erano i peggiori del mondo perché ero interessato a tutt’altro che alla mia disciplina. Da quando lasciai l’università fino al 1938, eravamo in un periodo di depressione. Quando me ne andai, tutti i posti di lavoro che mi erano stati offerti non erano più disponibili da parecchio tempo. Così usai la mia conoscenza dell’ingegneria nel campo dello scrivere romanzi di fantascienza e riscossi un grande successo.

Trascorsi un’intera carriera prima della seconda guerra mondiale come scrittore di successo. Andai ad Hollywood, partii per tre spedizioni allo scopo di studiare popoli feroci e selvaggi e scoprire ciò che pensavano in generale, e le pagai con opere scritte. Avevo molto successo; diventai anche presidente dell’American Fiction Guild e via dicendo. In tutto questo tempo, però, ciò che cercavo effettivamente di fare era solo mangiare, sbarcare il lunario, pagarmi le ricerche in modo da poter alla fine giungere a un qualche punto dove vedessi un pò di luce.

Nel 1938, decisi, in modo definitivo, che nessuno aveva stabilito il concetto basilare dell’esistenza, né Darwin né altri nel campo dell’evoluzione; così dissi: “Nel bene o nel male, dovrò stabilirne uno io, per poter mandare avanti qualche tipo di indagine, visto che tutto ciò che ho fatto finora è stato osservare punti interrogativi”. E così feci.

L’opera di base che scrissi non venne mai pubblicata. Scrissi un’opera di centoventicinquemila parole che non vide mai la luce del giorno.

Un opera mai pubblicata

Dott. Judah:
Perché?

RON:
Era un tentativo di organizzare la conoscenza sulla base di un principio dinamico di esistenza, allo scopo di vedere se si poteva fare e se ci forniva risposte nel campo dello spirito. Non avevo lo scopo di migliorare nessuno o di spiegare la religione.

Mi portò a capire, attraverso valutazione, il concetto dinamico dell’esistenza: sopravvivere, o sopravvivenza. Tentai, non senza difficoltà, di esaminare questa linea, per vedere a che punto fossimo arrivati, poiché la sopravvivenza era l’unico denominatore comune che potessi trovare in tutte le razze, comportamenti ed attività. Ognuno sembrava tentare di sopravvivere. E quando non si tentava più di sopravvivere, si cercava l’opposto: il soccombere. Questi due elementi sembravano essere uniti come principi di motivazione alla vita.

Scoppiò la guerra, e dal momento che conoscevo l’Asia, fui scaraventato nei Servizi Segreti della Marina. Durante il resto della guerra, quando all’inizio stavamo perdendo nel lontano Pacifico, rispedirono quasi tutti a casa per non richiamarli più al fronte. Così mi diedero il comando di una corvetta e finii la guerra come ufficiale di battaglia.

Tuttavia, durante questo periodo accaddero delle cose estremamente interessanti, incredibili soggetti di studio per tutto quel tempo. Ebbi un equipaggio costituito al cento per cento da criminali. Erano tutti criminali. Li avevano appena presi da Portsmouth e spediti con questa corvetta. Un centinaio di uomini. Passai l’ultimo anno della mia carriera militare in un ospedale di Marina. Non ero molto ammalato, avevo però un paio di buchi che non volevano guarire. Così mi tennero lì.

La biblioteca dell'ospedale

Ovunque mi girassi, sembrava che potessi trovare uomini in difficoltà, uomini che non riuscivano a capire perché si trovavano lì e non sapevano che cosa stessero facendo. Dissi che forse la risposta si trovava nel sistema ghiandolare; forse, dopo tutto, questa era la risposta pratica. Passai gran parte di quell’anno a studiare il sistema endocrino nella biblioteca medica, cercando di scoprire se avrebbe dato buoni frutti, ed ogni risposta riportava al fatto che l’uomo era motivato da qualcosa che non ero ancora riuscito ad individuare.

Per farla breve, dopo la guerra tornai a scrivere, ma principalmente su Dianetics e la sua preparazione. Scoprii, così, che cosa l’uomo confondeva: egli confondeva se stesso con combinazioni di immagini mentali. E, agendo sulle immagini, si sarebbe potuto fare qualcosa per l’uomo. Piuttosto interessante. Mi addentrai in un campo saldo e sicuro, nel quale ero competente. Ci trovavamo nel solido campo dell’ingegneria. Esisteva un’energia; tali immagini erano misurabili, non erano immaginarie. Scoprii che erano misurabili e quindi le misurai. Si potevano posare le mani su qualche tipo di materia e si poteva produrre un effetto positivo; si poteva risalire a tutto.

Hermitage House mi persuase a scrivere un libro a larga diffusione sull’argomento. Tale libro, Dianetics: La forza del pensiero sul corpo, mi mise in grande difficoltà. Si trattava di questo: non avevo un’organizzazione, non avevo finanziamenti, non avevo nulla, e tutto ad un tratto il mondo bussava alla mia porta.

Dopo la pubblicazione di Dianetics

Dott. Judah:
Era un motore con una marcia in più?

RON:
È sempre stato un motore con una marcia in più, sicuro. Studenti universitari vennero da ogni parte del paese come pure gente da tutto il mondo. Scoprii che mi presentarono casi che non avevo mai visto in precedenza. Mi portarono difficoltà più grandi di quelle che avevo già visto. Non sapevo cosa fare con molte di queste persone, sapevo che i miei studi erano tutt’altro che completi. Volevo avere le risposte e volevo che questa storia venisse scritta ancora per un pò.

Nell’autunno del 1951 risalii a ciò che osservava le immagini. Avevamo a che fare con le immagini mentali che avevo studiato fino a quel momento assieme al comportamento che le caratterizzava, cioè la reazione e i meccanismi di stimolo-risposta con i quali la psicologia stessa era familiare, ma che non aveva mai analizzato. Scoprii che cos’era ad osservare le immagini e lo descrissi. Scoprii, inoltre, che con esso si potevano fare cose mai sperimentate prima da un punto di vista molto pratico; improvvisamente mi trovai immerso nel campo della religione, che lo volessi o no. In parole molto semplici, l’anima umana era l’uomo.

Ciò scombussolava un bel pò le cose perché la maggior parte delle religioni insegna agli uomini: “Occorre che tu ti prenda cura della tua anima”. Non era così secondo le mie scoperte. La persona con cui stavo parlando era l’anima!

Sapevo per quanti anni un buddista dovesse stare seduto a meditare e per quanto tempo un sacerdote lamaista dovesse lavorare prima di poter ottenere una visione distaccata delle cose. Poi scoprii che potevo ottenere una visione distaccata delle cose in un gran numero di persone, il cinquanta percento circa di coloro che avevo in precedenza incontrato, e ciò nel giro di pochi minuti. Fui, quindi, certo del fatto che non stavo osservando un fenomeno strano o una manifestazione psicotica. Scoprii che la psichiatria aveva saputo qualcosa di questi fatti, giudicandoli però pazzia. L’uomo era, invece, il proprio spirito. Che mi piacesse o no, mi trovai nel bel mezzo di una religione.

Lo spirito umano

Dott. Judah:
E dopo che cosa accadde?

RON:
Continuai a lavorare da quel punto per scoprire quale fosse il comportamento di tale cosa chiamata spirito umano. Sentii in qualche modo di esserci arrivato. All’inizio non sapevo nemmeno che fosse un fattore di massa. E non pensi che io stesso, essendomi abituato a pensare in termini totalmente scientifici e realistici, non mi sia dovuto totalmente ricredere. Quando ebbi a che fare con qualcosa che non potevo sentire, misurare o sperimentare, ma che di certo esisteva, decisi senza dubbio che ne avrei sentito, misurato, sperimentato e conosciuto il motivo. Infatti, ciò accadde a Londra nel 1953; costruii un elettrometro che misura la reazione di questa cosa mentre si esteriorizza da un essere.

In conclusione, fui soddisfatto di aver veramente osservato quella cosa che osserva le immagini, la cosa che sperimenta le immagini, la cosa che motiva le immagini, e mi resi conto che, a meno di non migliorare l’uomo spiritualmente, l’unica cosa che si può fare è cambiare i suoi schemi di abitudine nel senso più ingegneristico della parola. Scoprii che si può migliorare la bontà di un uomo migliorando l’uomo, il quale più o meno, era fondamentalmente buono. Per quanto mi riguardava, questo fu un grande colpo di fortuna. Quando si liberava un uomo, separandolo dalle sue punizioni del passato, si scopriva che era buono. Una cosa veramente fantastica. Ci troviamo, perciò, nel mezzo di una scienza morale ed etica che trova l’applicazione in niente più e niente meno che nello spirito umano.

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L'anima dell'Uomo Thu, 21 Sep 2017 13:03:04 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453005.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453005.html Scientology Brescia Scientology Brescia Far sapere all'uomo che è un'anima

In questo scritto del 1956 L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, conduce l'uomo alla riscoperta dell'anima, come fatto scientifico.

Tanto tempo fa l’uomo sapeva di avere un’anima; sarebbe stato scioccato se gli fosse stato detto che un giorno si sarebbe dovuto scrivere un libro per informarlo, come scoperta scientifica, che ne possedeva una.

Eppure ciò è l’argomento di questo libro. Non tratta della tua anima. Non ha il proposito di dirti di essere buono o cattivo o cristiano o yogin. È scritto per informarti sulla storia della riscoperta dell’anima umana come fatto scientifico e dimostrabile.

In un momento in cui le religioni sono ovunque minacciate d’estinzione da parte del comunismo, della psichiatria, della psicologia, del materialismo dialettico e di altre innumerevoli “scienze” e “dottrine”, si potrebbe pensare che questo libro sia un tentativo di creare un adeguato fervore religioso mirante a frenare l’assalto degli opuscoli di propaganda, i quali, al di là di tutto, sono in realtà l’aspetto più orrendo di queste minacce all’uomo; tuttavia, questo volume non ha tale intenzione: il successo del controllo religioso sull’uomo è ugualmente dubbio. Nell’attrito scottante creato da tali conflitti potremmo non renderci conto del fatto che l’anima merita un’indagine ed un’analisi, scritta puramente nel suo interesse, e non nell’interesse di guadagnar capitali, stabilendone o negandone l’esistenza.

La storia della riscoperta dell’anima è un’avventura considerevole, se viene guardata interamente sotto l’aspetto filosofico e sperimentale; l’avventura è stata resa ancor più intensa dalla quantità di pregiudizi e rifiuti incontrati a causa di queste “dottrine” e “scienze”. Si potrebbe pensare che le ideologie fossero così piene dell’eccellente opinione che avevano di se stesse, da credere che ogni indagine sull’anima fosse naturalmente intesa come un affronto personale a tutte quante.

Dopo un lungo indagare sull’anima, si è portati a credere che tra tutti questi disaccordi moderni ci sia solo una cosa su cui si è d’accordo: che il soggetto dell’anima umana, bene o male, appartenga solo alla sfera personale di ognuno. Così la pubblicazione di questo libro sarà in se stessa un’avventura poiché si metterà a nudo, fra tutte queste “dottrine” e “scienze”, l’idea presuntuosa, in ognuna di esse, di venire attaccata; e per poter “attaccare” in un sol colpo tutta questa opposizione, un autore dovrebbe avere la pelle di un rinoceronte, la roccaforte di un Christophe o le gambe di un impala. Non avendo nessuna di queste, ma piuttosto una certa fiducia nella stupidità di tutte queste scuole di schiavitù, ci troviamo ben disposti ad accettare il rischio, se non addirittura il combattimento.

Anima e materia scientifica

La nostra polemica principale, abbastanza separata da altre di poco rilievo, verte sulla domanda se l’anima, o la conoscenza di essa, possa essere considerata una “materia scientifica”.

Questo perché, in questi tempi dialettici, la scienza è per definizione qualcosa che si considera completamente rivolto a questioni materiali, che ha cercato di accaparrare solamente per sé (proprio come altre “dottrine” e “scienze”) l’intera conoscenza e ha cercato poi di dimostrare che la conoscenza è da trovarsi solamente nel materialismo. Tale visione in qualche modo distorta, risulta artificiale fin da un primo esame.

“Scienza” significa solamente “verità”, derivando dalla parola latina “scio” che vuol dire “conoscere, nel senso assoluto della parola”; “scienza”, usata più tardi in modo più stretto, presuppone un’organizzazione della conoscenza: e se questo è vero allora questi elementi concernenti l’anima umana soddisferanno senza dubbio il criterio di conoscenza “scientifica”, essendo organizzati e basati su conoscenza criticamente osservabile.

Dal momento, quindi, che questo corpo d'informazioni sull’anima umana è basato su una verità o una conoscenza misurabile ed osservabile, ed è organizzato, abbiamo attribuito ad esso la parola Scientology, che è come dire: la “conoscenza della conoscenza” o “sapere come conoscere” o “studio della verità”, in modo da schierarci, con tale parola, assieme alle “scienze”. Potremmo però allo stesso modo chiamare questi elementi “animismo” o “la dottrina dell’anima umana” e quindi schierarci, per così dire, con le “dottrine”, fiancheggiando le une e le altre dal loro lato positivo, evitando in questo modo la guerra.

Come parola, Scientology è piuttosto necessaria dal momento che abbiamo bisogno di un simbolo identificativo che rappresenti queste particolari scoperte, i dati e il loro metodo d’uso, e inoltre per evitare errori nella nostra conversazione. L’argomento dell’anima è facilmente aperto a ogni ramo di qualsiasi conoscenza, e per poter restare orientati e rimanere nell’ambito delle informazioni qui contenute abbiamo bisogno di questa parola.

L'obiettivo dello scritto

Molto bene. Avendo - speriamo - reso noto il nostro tono politico (o mancanza di esso) e definito con una parola ciò che stiamo facendo, esaminiamo ora CHE COSA stiamo facendo.

Stiamo studiando l’anima o lo spirito. Lo stiamo studiando in quanto tale. Non stiamo cercando di usare questo studio per promuovere qualche altra disciplina o credo. Raccontiamo la storia di come è successo che l’anima ha dovuto essere nuovamente scoperta. Ed ora che l’abbiamo riscoperta, stiamo anche scoprendo se le informazioni così ottenute possono aiutarci in qualche modo a vivere meglio, o, se per questo, a morire meglio.

Quindi si può chiaramente vedere che questo libro può essere letto senza alcun pericolo. Esso non cerca di alterare il vostro credo ideologico o religioso. Se tale credo dovesse cambiare solo perché leggete questo libro, la colpa è solo vostra; interferire non era nelle intenzioni dell’autore.

Naturalmente se LEGGETE questo libro e fate i semplici esperimenti in esso contenuti, i vostri credo ideologici e religiosi cambieranno; non v’è alcun dubbio. Comunque ricordatevi che, nel caso dovesse passarvi per la testa l’idea di incolpare qualcuno, qualsiasi cosa SUCCEDERÀ, noi non INTENDEVAMO cambiare il vostro ideale filosofico; tutto ciò che intendevamo fare, molto innocentemente, era di fornirvi qualche dato sull’anima umana, e nemmeno la vostra anima in particolare, ma l’anima in generale.

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Lo studio del fenomeno della morte Thu, 21 Sep 2017 12:51:45 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453003.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453003.html Scientology Brescia Scientology Brescia Il soggetto filosofico della morte.

Quando si discutono i fenomeni della morte, si tocca probabilmente il soggetto filosofico più universalmente ponderato. Per di più, specialmente considerando che la popolazione americana oltre l’età di sessantacinque anni è raddoppiata, stiamo effettivamente trattando una questione di grave interesse. In risposta a tutto ciò che la morte rappresenta come grande promessa di un aldilà (o, con l’avvento dell’età scientifica, la grande estinzione) abbiamo “I fenomeni della morte”, di L. Ron Hubbard.

Per introduzione, torniamo brevemente all’anno 1951, quando subito dopo l’uscita di Dianetics, Ron dichiarò: “Più si ricercava e più si comprendeva che qui, in questa creatura Homo sapiens, c’erano troppe incognite”. Particolarmente, egli citò “strane smanie” per terre lontane, curiosi ricordi di tempi antichi e persone che senza conoscenza osservabile, improvvisamente e inspiegabilmente parlavano lingue straniere.

Inoltre, e qui sta il punto cruciale, ben presto ci furono documentazioni. Casi di persone, una dozzina per la verità, che dopo aver ricevuto Dianetics non miglioravano nel modo previsto finché non erano state alleviate da esperienze traumatiche. Queste sembravano provenire da parecchie vite passate.

Per apprezzare ciò che si stava svolgendo, vediamo di comprendere che, se Dianetics si occupa di “rintracciare l’esperienza” per scaricare traumi nascosti, si scoprì poi che spettava all’auditor di Dianetics il compito di prendere di mira l’insieme di quell’esperienza, compresi persino quelli che Ron definì: “Fenomeni per cui non abbiamo spiegazioni adeguate”.

Le vite precedenti a questa.

La sua prima dichiarazione documentata sulla questione era ugualmente indeterminata. Riferendosi a un caso in cui si offrivano dettagli notevolmente convincenti di quella che sembrava essere una morte precedente, egli disse semplicemente: “Dobbiamo mantenere una mente aperta su queste cose”, e non si compromise più di questo.

Privatamente, però, non sembrava persuaso, e ragionevolmente suggerì che la cosiddetta sequenza di vite passate fosse immaginaria e forse rappresentava un modo per “rifugiarsi in un passato fittizio”. In ogni caso, e su questo fu irremovibile, la faccenda si prestava ovviamente a ulteriori ricerche.

Per capire ciò che fece seguito subito dopo, ci vuole una breve spiegazione delle circostanze. Poco tempo dopo la pubblicazione di Dianetics: La forza del pensiero sul corpo, e sulla scia di una popolarità senza precedenti (ben presto il libro salì in testa alle classifiche di vendita, causò titoli a caratteri cubitali e infine diede vita a niente meno che un movimento nazionale) fu formata la prima Fondazione di Ricerche di Dianetics ad Elizabeth, nel New Jersey.

Nonostante il suo nome comparisse tra quelli dei direttori amministrativi, Ron si limitò a condurre ulteriori ricerche, a tenere conferenze e ad addestrare studenti. L’amministrazione vera e propria degli affari della Fondazione ricadeva su altre persone e, nel contesto di quella struttura amministrativa, si trovò davanti ad una delibera del consiglio d’amministrazione che proibiva qualsiasi ulteriore discussione di vite passate.

Le difficoltà ad accettare vite precedenti.

Se si vuol essere veramente onesti, i promotori di quella infelice delibera del New Jersey non devono essere accusati di pregiudizi arbitrari. Dopotutto, e particolarmente nella società occidentale della metà del XX secolo, l’idea di una precedente esistenza era inesistente se non insolita.

Per di più, quando si parla di quel consiglio di amministrazione del New Jersey, che comprendeva il sopracitato medico del Michigan, dott. Joseph Winter, l’ex ingegnere della Western Electric, Donald Rogers, e il redattore capo della rivista Astounding Science Fiction, John W. Campbell Jr., si parla di un gruppo di persone dalla mentalità molto materialista.

Campbell, per esempio, si era in precedenza sforzato di formulare parecchie sofisticate teorie per spiegare il pensiero umano in termini puramente cellulari, e, a parte quello, era ansioso che Dianetics rimanesse su una base accettabile nel mondo scientifico, cioè su una base materialista.

Allo stesso tempo, Winter, parimenti preoccupato da un punto di vista politico, nella sua posizione di direttore medico della Fondazione, continuava a sostenere che Dianetics non sarebbe mai stata veramente accettata (né avrebbe ricevuto l’essenziale sostegno finanziario del governo), a meno che non si fosse integrata nel sistema della psicologia e della psichiatria americane... il quale, a sua volta, richiedeva che niente scuotesse il credo psicologico e psichiatrico che definiva la nostra vita come un processo puramente biochimico che aveva inizio con la nascita e terminava con la morte.

L'opposizione all'idea di vite precedenti e future

Si potrebbe dire ancor di più, ivi compreso il fatto che, all’avversione che psicologia e psichiatria nutrivano per ciò che dimostrava l’esistenza di vite passate, si aggiungeva buona parte del dogma cristiano che si opponeva a quell’idea. Il pensiero è complesso e profondamente radicato in una ortodossia cristiana ove l’attrattiva principale era la speranza d’una risurrezione fisica.

In breve, comunque, questo è il nocciolo della questione: se, come veniva arguito in varie scritture gnostiche, l’anima umana era destinata a rinascere, ovviamente la minaccia d’una dannazione eterna tendeva a perdere il suo pungolo. Ciò non voleva dire che il peccatore non soffriva, secondo la dottrina gnostica. Al contrario, la terra stessa diventava un inferno interminabile per coloro che vivevano, vita dopo vita, al di fuori della grazia di Dio.

Tuttavia da un punto di vista strettamente ecumenico, una dottrina sulla reincarnazione tendeva a minare l’autorità della Chiesa quale unico strumento di salvezza e di vita eterna attraverso la grazia di Cristo. Per di più, quella dottrina tendeva a minare fonti essenziali di entrate della Chiesa, tra le quali, e non da ultime, le vendite di indulgenze. Di conseguenza, tali dottrine furono tutte ufficialmente vietate durante il Secondo Sinodo di Costantinopoli, nel 553 d.C.

Niente di questo, naturalmente, figurava nel pensiero di Ron. Anzi, le sue preoccupazioni rimasero di carattere puramente pratico e determinate unicamente dalla funzionalità. Coloro che ricevevano auditing traevano o non traevano beneficio dal trattamento di quella che veniva percepita come un’esperienza traumatica di una vita passata? Nessun altro fattore, né politico né filosofico, era giudicato pertinente. Oltre a ciò, e questo Ron lo disse in termini categorici ai membri del consiglio di amministrazione: “Non potete emettere delibere per dire che cosa c’è o non c’è nella mente umana”.

Il testo "Hai mai vissuto prima di questa vita ?"

Nelle pagine seguenti riportiamo la nota introduttiva di Ron a quello che può essere considerato il culmine di tali ricerche, il libro del 1960: Hai vissuto prima di questa vita? Il testo comprende quarantadue casi in cui furono impiegate procedure avanzate di auditing di Scientology per alleviare difficoltà che provenivano da vite passate.

Ciò che questi quarantadue casi rivelarono in un più grande contesto filosofico è, naturalmente, di un’importanza e di un interesse enorme per tutta la nostra esistenza... ivi compresa la sorprendente dichiarazione di Ron che, senza troppi giri di parole, disse: “Ciò che creiamo nella nostra società durante questa vita ci influenza nella prossima”. Ugualmente sorprendenti erano i risultati di quelle procedure di auditing di Scientology; non pochi sono i casi documentati in cui, per esempio, vittime della polio irrimediabilmente storpiate recuperavano la loro completa capacità di movimento, in seguito al trattamento delle vite passate, e solo allora.

Infine, per chi fosse affascinato da tali dettagli, c’è anche il caso successivo di una giovane Scientologist che ricordava non solo le circostanze della sua vita precedente, ma anche il luogo della sua sepoltura. Al che si recò al sagrato di quella chiesa, nel sud dell’Inghilterra. Proprio come aveva rievocato durante il suo auditing, trovò la pietra tombale su cui stava scritto il suo nome precedente e che sarebbe altrimenti rimasta dimenticata.

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Tribunale di Trento: dalla separazione conflittuale alla vittoria della bigenitorialità. Ribaltata la perizia del Consulente Tecnico d'Ufficio. Thu, 21 Sep 2017 12:25:21 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/453090.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/453090.html CCDU Onlus CCDU Onlus
 
Tribunale di Trento: dalla separazione conflittuale alla vittoria della bigenitorialità. Ribaltata la perizia del Consulente Tecnico d'Ufficio.
Ottima sentenza del Tribunale di Trento che decreta il collocamento paritario del bambino con mamma e papà, in netto contrasto con la valutazione del Consulente Tecnico d'Ufficio.

Trento. II Tribunale di Trento ha emesso una sentenza definitiva in cui dispone tempi di collocamento sostanzialmente paritari di un bambino con la sua mamma e con il suo papà: “Il Tribunale, definitivamente pronunziando, dichiara la separazione personale dei coniugi […] Dispone l’affido condiviso del figlio ad entrambi i genitori, con residenza principale presso il padre.” Si chiude così felicemente una vicenda che aveva limitato i contatti del bambino con la madre sulla sola base della perizia.

La vicenda nasce nell’ambito di una separazione conflittuale. Il Giudice ordina una Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) nominando uno psichiatra locale. La mamma, prima della separazione dal padre, aveva sofferto degli effetti del gaslighting (una forma di violenza psicologica in cui la vittima finisce col dubitare della sua stessa memoria e percezione) ma al momento della Consulenza tale condizione era stata già ampiamente superata grazie all’allontanamento dal partner e all’aiuto di professionisti dell’Azienda Sanitaria di Trento.
Nel corso della perizia, la madre, mal consigliata, non si era avvalsa di un suo Consulente di Parte e il perito d'Ufficio aveva fornito al giudice una valutazione negativa su di lei, tralasciando del tutto i documenti che riportavano le osservazioni positive da parte della ASL.

Agli inizi del 2016, dunque, il decreto emesso dal Tribunale aveva costretto la mamma a presentare un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura. Contestualmente �“ e in conseguenza di una serie di altri errori giudiziari basati sull’appiattimento dei giudici sulle Consulenze Tecniche �“ era nato sul territorio il Comitato dei Genitori Penalizzati dalle Perizie Psichiatriche.

Ciò che ha rappresentato una svolta nella vicenda è stata la decisione, da parte della mamma, di rivolgersi al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) che, grazie a una strategia difensiva multidisciplinare ad opera di professionisti del settore, è riuscito a scongiurare in gran parte le terribili conclusioni del CTU.

Per più di un anno il bambino ha subito gravi privazioni nei contatti con la mamma a causa di un regime di visite molto limitato, ma la sentenza odierna pone fine a questo calvario affermando che “…è stato dato atto che il pregresso particolare momento vissuto dalla madre, risulta definitivamente superato.” Il Giudice ha compreso l’infondatezza della perizia, riappropriandosi il suo ruolo di “perito tra i periti” e ristabilendo la bigenitorialità.

“Non posso essere che soddisfatto di questa decisione del Tribunale, soprattutto per il bambino che finalmente potrà vivere la sua normalità.” Ha dichiarato l'avvocato Francesco Miraglia, legale della madre: “Questa sentenza dovrebbe essere la Stella Polare anche di futuri procedimenti del Tribunale di Trento. Attraverso la riapertura del procedimento ed un serrato lavoro multidisciplinare tra il Tecnico di parte, la Difesa e le associazioni che ci hanno sostenuto, si è potuta dimostrare la totale idoneità della madre che ha portato al collocamento paritario odierno. Il Giudice ha compreso la necessità di non adagiarsi su perizie astratte ma di condurre un’istruttoria adeguata basata sui fatti e sulla realtà. Questa prassi dovrebbe diventare la norma e non l’eccezione.”

La Prof.ssa Vincenza Palmieri, Consulente di parte della madre, ha dichiarato: “Quasi sempre, nelle CTU, seguendo metodologie formali tese più ad affermare se stesse, che i valori delle persone periziate, si enfatizzano solo gli aspetti negativi, un unico fatto che viene poi generalizzato come una costante. Vengono svolte indagini basate sulle risultanze di test opinabili, il cui esito diagnostico determina poi la collocazione di un bambino o la vita di un individuo per sempre. In questo caso si sono sottolineati gli aspetti positivi ed il progetto lungimirante ed equo della mamma. Una CTU in effetti è una grande guerra, con un impiego di energie infinite, per sostenere la verità, i fatti oggettivi, le «pari opportunità». Il Consulente di parte deve essere un guerriero e contrastare teorie fantasiose con verità scientifiche. Il Giudice, Perito Peritorum, non può, come in questo caso, non tenerne conto.”

“Siamo molto soddisfatti della sentenza odierna e dei segnali di miglioramento che provengono dal Tribunale di Trento.” Afferma Paolo Roat Responsabile Nazionale Tutela Minori del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus. “E siamo lieti che i giudici del Tribunale si stiano riappropriando del loro ruolo di Perito dei Periti. Questa decisione mette in luce le criticità, da noi più volte segnalate, di discipline come la psichiatria in ambito giuridico. Ma con un lavoro di squadra multidisciplinare è possibile portare verità e giustizia e soprattutto trovare soluzioni condivise nel vero interesse del minore. Ora questa famiglia, questo papà, questa mamma e questo bambino potranno vivere la loro normalità nel pieno rispetto della bigenitorialità.”
 
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus






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CARENZA FARMACI IN FIBROSI CISTICA, IL CASO APPRCARENZA FARMACI IN FIBROSI CISTICA, IL CASO APPRODA IN PARLAMENTO ODA IN PARLAMENTO Thu, 21 Sep 2017 11:51:16 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/452998.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/452998.html Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Roma, 20 settembre 2017 - Dopo quasi un anno di difficoltà nella distribuzione del farmaco Creon® nelle formulazioni 10.000 e 25.000, il caso approda in Parlamento con un’interpellanza al Ministro della Salute a firma degli On.li Binetti e Pisicchio.

In risposta, il Sottosegretario di Stato per la salute, Davide Faraone, ha assicurato che il Ministero continuerà a seguire con particolare attenzione l’evolversi della vicenda, valutando l’opportunità di adottare tutti gli strumenti necessari al fine di garantire ai pazienti affetti da fibrosi cistica la necessaria continuità terapeutica e, al contempo, la giusta serenità psicologica per affrontare la patologia. Il Ministero ha precisato inoltre che, stando alle informazioni rese da AIFA, la Mylan, Società titolare di autorizzazione di immissione in commercio del farmaco in questione, si è impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per la definizione del problema entro il corrente mese di settembre. L’ AIFA avrà comunque modo di affrontare insieme alla Lega Italiana Fibrosi Cistica - LIFC, nel corso di un apposito incontro fissato per il 22 di settembre, le ragioni delle recenti criticità, oltre che la definizione condivisa di ogni altra ulteriore iniziativa ritenuta opportuna.

Un’ azione necessaria - afferma Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC - “poiché il Creon è un farmaco che non ha equivalenti ed è indispensabile per la vita dei pazienti, in quanto svolge le funzioni degli enzimi pancreatici, che nelle persone malate di fibrosi cistica sono estremamente nulle o ridotte”. Infatti, il Creon viene assunto dai pazienti ad ogni pasto e, naturalmente, non può non essere somministrato per un periodo anche limitato.

Dopo una crisi culminata proprio nel periodo estivo, il dosaggio 10.000 è ora in via di reperimento, resta tuttavia un’allarmante difficoltà per il dosaggio 25.000, anche se vengono rinnovate le rassicurazioni dalla casa farmaceutica Mylan. L’Associazione dei pazienti garantisce che proseguirà l’azione di monitoraggio costante della situazione e il pressante intervento sulla casa farmaceutica e le istituzioni, laddove dovessero pervenire ulteriori segnalazioni di carenza del farmaco. Il testo completo dell’interpellanza è consultabile anche on line nella sezione “Lavori” della Camera Dei Deputati.

 

 

 

 

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CARENZA FARMACI IN FIBROSI CISTICA, IL CASO APPRCARENZA FARMACI IN FIBROSI CISTICA, IL CASO APPRODA IN PARLAMENTO ODA IN PARLAMENTO Thu, 21 Sep 2017 11:50:54 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/452997.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/452997.html Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Roma, 20 settembre 2017 - Dopo quasi un anno di difficoltà nella distribuzione del farmaco Creon® nelle formulazioni 10.000 e 25.000, il caso approda in Parlamento con un’interpellanza al Ministro della Salute a firma degli On.li Binetti e Pisicchio.

In risposta, il Sottosegretario di Stato per la salute, Davide Faraone, ha assicurato che il Ministero continuerà a seguire con particolare attenzione l’evolversi della vicenda, valutando l’opportunità di adottare tutti gli strumenti necessari al fine di garantire ai pazienti affetti da fibrosi cistica la necessaria continuità terapeutica e, al contempo, la giusta serenità psicologica per affrontare la patologia. Il Ministero ha precisato inoltre che, stando alle informazioni rese da AIFA, la Mylan, Società titolare di autorizzazione di immissione in commercio del farmaco in questione, si è impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per la definizione del problema entro il corrente mese di settembre. L’ AIFA avrà comunque modo di affrontare insieme alla Lega Italiana Fibrosi Cistica - LIFC, nel corso di un apposito incontro fissato per il 22 di settembre, le ragioni delle recenti criticità, oltre che la definizione condivisa di ogni altra ulteriore iniziativa ritenuta opportuna.

Un’ azione necessaria - afferma Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC - “poiché il Creon è un farmaco che non ha equivalenti ed è indispensabile per la vita dei pazienti, in quanto svolge le funzioni degli enzimi pancreatici, che nelle persone malate di fibrosi cistica sono estremamente nulle o ridotte”. Infatti, il Creon viene assunto dai pazienti ad ogni pasto e, naturalmente, non può non essere somministrato per un periodo anche limitato.

Dopo una crisi culminata proprio nel periodo estivo, il dosaggio 10.000 è ora in via di reperimento, resta tuttavia un’allarmante difficoltà per il dosaggio 25.000, anche se vengono rinnovate le rassicurazioni dalla casa farmaceutica Mylan. L’Associazione dei pazienti garantisce che proseguirà l’azione di monitoraggio costante della situazione e il pressante intervento sulla casa farmaceutica e le istituzioni, laddove dovessero pervenire ulteriori segnalazioni di carenza del farmaco. Il testo completo dell’interpellanza è consultabile anche on line nella sezione “Lavori” della Camera Dei Deputati.

 

 

 

 

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CARLO: UN VOLONTARIO NON VEDENTE IMPEGNATO PER IL MIGLIORAMENTO SOCIALE Thu, 21 Sep 2017 11:21:28 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453070.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453070.html chiesa di scientology di torino chiesa di scientology di torino
CARLO: UN VOLONTARIO NON VEDENTE IMPEGNATO PER IL MIGLIORAMENTO SOCIALE

Torino, 21/09/2017: martedì 19 la guida al buon senso intitolata La Via della Felicità come gesto di benvenuto e reciproco rispetto a persone di numerose nazionalità che si trovano in città; mercoledì 20 i libretti informativi sulla prevenzione all'abuso di alcolici. 

Non si ferma l'impegno di Carlo Piccato, volontario non vedente della Chiesa di Scientology di Torino: ogni settimana percorre chilometri nelle periferie e promuove un'idea di miglioramento sociale con centinaia di persone divulgando informazioni utili a tutti, indipendentemente dal credo, dal colore della pelle o dall'orientamento ideologico.

Ne La Via della Felicità si trovano alcune semplici norme universali individuate dall'autore, L. Ron Hubbard, 21 suggerimenti la cui pratica quotidiana contribuisce notevolmente a migliorare le relazioni personali, la sicurezza e il clima sociale.

"La verità sull'alcol" è un opuscolo informativo su una sostanza psicotropa legalizzata il cui abuso è causa di violenza, incidenti e malattia.

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SCIENTOLOGY: A OLBIA OFFENSIVA CONTRO LA DROGA Thu, 21 Sep 2017 10:55:22 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453062.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453062.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI



OLBIA: IN CIMA ALLA LISTA DELLA PREVENZIONE ALLA DROGA IN GALLURA


Certamente è la città più importante e nota della Gallura, che si faccia da testa di ponte per la prevenzione all'uso di droga pare quasi scontato. Eppure, il largo consumo di stupefacenti, specialmente tra i più giovani, le da un aspetto di insicurezza sporcando quanto di bello si riscontri grazie alla gente comune.


Lo sanno bene i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology che da settimane stanno facendo opera di prevenzione. Ispirati da le parole del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, che disse "le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l'unica ragione di vivere ”, con una nuova offensiva, giovedì 21 settembre distribuiranno per le vie della città centinaia di opuscoli informativi sugli effetti devastanti delle droghe.


Vogliamo la Sardegna Libera dalla Droga, per questo i centri più importanti rimangono quelli di cui curarsi maggiormente



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SCIENTOLOGY A PIRRI CONTRO LA DROGA Thu, 21 Sep 2017 10:52:58 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453059.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453059.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI




A PIRRI SI PROPAGA IL MESSAGGIO DI VIVERE LIBERI DALLA DROGA


Saranno le strade e i negozi di Pirri il campo di azione dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chioesa di Scientology, che nella mattinata di giovedì 21 settembre saranno impegnati nella distribuzione dei libretti "La verità sulla droga".


Non abbassare mai la guardia davanti al pericolo droga, è l'impegno dei volontari che da anni stanno portando avanti la campagna di prevenzione in tutta la Sardegna, soprattutto di fronte all'offensiva dei criminali che lavorano senza tregua per creare nuove sostanze sintetiche sempre più pericolose che, aggirando le leggi, sono vendute sotto false spoglie nei locali frequentati dai ragazzi a prezzi accessibili a qualsiasi tasca.


Negli anni '70 il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard scriveva: "L'elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale è la droga".

Sono trascorsi 45 anni e non possiamo dire che le cose siano cambiate, anzi oggi le droghe infestano la società molto più di allora. Per questo motivo i volontari non si risparmiano affinchè in un futuro, speriamo non lontano, possiamo avere una Sardegna libera dalla droga.


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scientology comunicato stampa Thu, 21 Sep 2017 10:49:12 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453057.html http://content.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/453057.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI


PERCHÉ ESSERE LIBERI DALLA DROGA?


"La droga è l'elemento più distruttivo della nostra cultura attuale" citava il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Questo ha fatto mettere l'attenzione su quanto sia importante prevenire l'uso di droga. Ecco perché Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga svolge inziative, su base settimanale, atte a salvare le nuove generazioni dalla droga.


In Sardegna le attività procedono a gonfie vele. Con la distribuzione dei materiali informativi a decine di migliaia di persone, si sta creando la consapevolezza che bisogna stare alla larga da queste sostanze. Il disaccordo che i più hanno riguardo l'utilizzo di stupefacenti è l'elemento primario per l'isolamento degli spacciatori che così possono essere catturati più facilmente.


Arriverà un tempo in cui ci si occuperà di riavvitare le rotelle fuori posto di questi orribili personaggi che sono gli spacciatori. Al momento la principale arma per smascherarli è far conoscere la verita: La Verità sulla Droga.



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