IL PAPA ALL' ANGELUS: SOLO NELLA SOLIDARIETA' FRA RICCHI E POVERI SI PUO' GARANTIRE AL MONDO UN FUTURO DI PACE

IL PAPA ALL' ANGELUS: SOLO NELLA SOLIDARIETA' FRA RICCHI E POVERI SI PUO' GARANTIRE AL MONDO UN FUTURO DI PACE

27/set/2004 16:04:36 daniele Contatta l'autore

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IL PAPA ALL’ ANGELUS: SOLO NELLA SOLIDARIETA’ FRA RICCHI E POVERI SI PUO’ GARANTIRE AL MONDO UN FUTURO DI PACE
(di Redazione Papaboys) domenica 26 settembre 2004 ore 17.37

CASTEL GANDOLFO - (26 settembre, h.17.22) - ''Giustizia È urgente “un uso non egoistico, ma solidale” dei propri beni per “garantire al mondo un futuro di pace”: E' l'appello che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto oggi all'Angelus, invitando la comunita' internazionale, a sforzarsi affinche' si sradichino dal mondo ''il flagello della fame e le altre conseguenze della miseria''. Prendendo spunto dal vangelo di questa domenica - “il ricco che vive nell’opulenza e nel lusso non curandosi del mendicante che giace affamato alla sua porta” - il Papa ha indicato che questa immagine ricalca “lo squilibrio tra ricchezza e povertà nel mondo di oggi”. Un ambito nel quale ''la Chiesa cattolica assicura tutto il suo impegno''. Anche perche' ciascuno, ha sottolineato il Papa, ''deve fare dei propri beni un uso non egoistico ma solidale''. Parlando prima della recita dell'Angelus dalla sua residenza estiva di Castel Gandolfo, ultimo appuntamento pubblico prima del ritorno in Vaticano previsto per mercoledi', il Papa ha ricordato che il Vangelo di oggi propone la parabola del ''ricco '' e del povero Lazzaro: ''Il ricco vive nell'opulenza e nel lusso non curandosi del mendicante che giace affamato alla sua porta. Ma, dopo la morte - sottolinea il Papa - la situazione si capovolge: Lazzaro e' accolto in paradiso mentre il ricco finisce nei tormenti''. Il Papa ha detto che e' ''chiaro'' l'insegnamento che si ricava dalla parabola: ''ciascuno deve fare dei propri beni un uso non egoistico ma solidale''. Un insegnamento ''quanto mai appropriato'' in riferimento allo ''squilibrio tra ricchezza e poverta' nel mondo di oggi''. Ricordando che da sempre la Chiesa cattolica si batte per sradicare dal mondo il flagello della fame, il papa ha citato alcune iniziative della Santa Sede per sensibilizzare la comunità internazionale. Il 20 settembre scorso il card. Angelo Sodano [affianco al Papa durante l’Angelus] è intervenuto in una Assemblea nella sede ONU a New York, lamentando la mancanza di fondi stanziati per la lotta contro la fame e ha ricordato ai rappresentanti delle nazioni la loro promessa di devolvere almeno lo 0,7% del Prodotto interno lordo a favore di tali progetti. E nei giorni scorsi in Vaticano, vi è stato l’incontro di tutti i nunzi apostolici dell’Africa per mettere a fuoco la missione della chiesa “piena di fatiche e sacrifici”. All’incontro è stato invitato Jacques Diouf, direttore della Fao (Food and Agricoltural Organization), per trovare strategie comuni su fame e malnutrizione in Africa.Concludendo il suo intervento, Giovanni Paolo II ha pregato il Signore ''affinche' sostenga gli sforzi della comunita' internazionale in ordine alla giustizia e allo sviluppo solidale'', e ha affidato a Maria ''in modo speciale le famiglie e i popoli piu' provati dall'iniqua distribuzione dei beni che dio destina a tutti i suoi figli''.


LE PAROLE DEL PAPA

Il Vangelo di questa Domenica propone la parabola del "ricco epulone" e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19-31). Il ricco vive nell’opulenza e nel lusso non curandosi del mendicante che giace affamato alla sua porta. Ma, dopo la morte, la situazione si capovolge: Lazzaro è accolto in paradiso, mentre il ricco finisce nei tormenti.
L’insegnamento che si ricava dalla parabola è chiaro: ciascuno deve fare dei propri beni un uso non egoistico ma solidale.
Questa celebre pagina evangelica è quanto mai appropriata in riferimento al problema dello squilibrio tra ricchezza e povertà nel mondo di oggi. Proprio nei giorni scorsi, a New York, si è tenuto un importante Incontro di Capi di Stato e di Governo per una più solidale ed efficace azione "contro la fame e la povertà". Ad esso è intervenuto anche il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, portando l’adesione della Santa Sede a tale nuova iniziativa.
La Chiesa Cattolica assicura tutto il suo impegno per sradicare dal mondo il flagello della fame e le altre conseguenze della miseria. In tale contesto, mi piace ricordare anche la riunione di tutti i Nunzi Apostolici in Africa, tenutasi nei giorni scorsi in Vaticano.
Preghiamo il Signore affinché sostenga gli sforzi della comunità internazionale in ordine alla giustizia e allo sviluppo solidale. Questa, infatti, è la via che può garantire al mondo un futuro di pace.
Lo chiediamo per intercessione della Beata Vergine Maria, alla quale affidiamo in modo speciale le famiglie e i popoli più provati dall’iniqua distribuzione dei beni che Dio destina a tutti i suoi figli.

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