" Canile ", un cortometraggio da vedere.

16/mar/2015 14:15:01 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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" CANILE ", UN CORTOMETRAGGIO DA VEDERE

Il cortometraggio " Canile " rappresenta agli spettatori una moderna metafora capace di trasmettere i significati profondi dell'attuale disagio sociale che sta interessando varie categorie di cittadini, su un piano paradossale che mira a fornire un racconto e delle immagini permeati da una fortissima carica espressiva. Essa cerca di evitare che il sentimento e l'etica sociale si atrofizzino, si irrigidiscano e portino uomini e donne a non essere più in grado di distinguere il bene dal male, ricordandoci in ogni sequenza che l'umanità si fonda sul sentimento e non sulla ragione. In questo caso si tratta del sentimento collettivo della giustizia che è cosa completamente diversa dalla ragione della giustizia. Trattandosi di una metafora non si poteva non far apparire fatti e persone più grandi, più eclatanti, più terribili di come essi siano nella realtà: così descritti divengono più incisivi e trasparenti nella loro percezione. Personaggi ed ambienti sembrano tratti da contesti quasi infernali, certamente trasmettono l'idea di un manicomio ove è attualmente rinchiusa la nostra interiorità. Chi ha scritto e realizzato l'opera, certamente, fissando cronologicamente il racconto attraverso impressioni forti, ha sentito veramente nel proprio cuore gli stati emozionali ad essi relativi. E ce li ha trasmessi utilizzando dei personaggi che non danno assolutamente l'impressione di essere i protagonisti di una storia: sono il nostro prossimo, siamo noi stessi. Non sono per nulla simpatici, anzi risultano inquietanti, suscitano repulsione, Ma non possiamo sottrarci a loro, perchè colpiscono la nostra immaginazione fino a trasformarsi in cattivi sogni. Avremmo paura ad incontrarli per strada, perchè la vista dei deboli, degli esclusi, di coloro che sono isolati e senza protezione non potrebbe che provocarci un'infinita vergogna.
 Giorgio Tricarico




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