MCI chiede aiuto al Presidente Matteo Renzi

23/lug/2014 18.59.49 MOVIMENTO CITTADINI INDIFESI Contatta l'autore

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 MCI chiede aiuto al Presidente Matteo Renzi

      NON OMOLOGABILI I CONTATORI  MISTI

INCOMPATIBILE TELELETTURA E  MISURAZIONE

ILLECITI I SERVIZI DI RETE CON PRESUNZIONE CONSUMI ANNUI

 

Il  MOCIMENTO CITTADINI INDIFESI ( MCI ), ha chiesto aiuto al Presidente Matteo Renzi, perché intervenga con forza nella campagna in difesa degli utenti nei confronti dei distributori di energia elettrica e dei gestori.

Infatti, i cittadini sono ormai allo stremo, non solo per la grave crisi economica, ma soprattutto perché lasciati in balia dei fornitori di energia.

Molte volte i costi dei servizi e delle forniture di energia, raggiungono livelli insopportabili, non solo per eventi di mercato, ma per veri e propri fatti illeciti.

Noi di MCI, da qualche tempo abbiamo indagato, il settore fornitura energia elettrica.

Volevamo capire, da cosa nascono le bollette dei consumi elettrici, portanti importi inaccessibili per le possibilità degli utenti.

In particolare, se gli importi derivassero dalla lievitazione del costo dell'energia elettrica o da qualche altro fattore.

La risposta è stata inaspettata: Enel distribuzione spa e gli altri distributori di energia elettrica, effettuano le misurazioni presso gli utenti, nella più completa violazione del Dlgs 22/2007, con strumenti di misura non omologabili.

Infatti, i contatori elettronici installati presso gli utenti, non rispettano la normativa sulla metrologia legale, il cui obbligo è stato introdotto dal citato decreto legislativo, pertanto non sono omologati, ne risultano omologabili come misuratori, e non sono verificati quali strumenti di misura, durante il loro impiego, per tale importante funzione.

A  destare maggiore preoccupazione, oltre alle mancate verifiche di validazione, è la possibilità di dialogo che il server dei distributori,  può avere ed ha con il telelettore presso l'utente e che impedisce la loro omologazione.

A preoccupare è la possibilità di riprogrammare il software del contatore- telelettore, così che potenzialmente possa essere  variato il rapporto impulsi - kWh registrati.

Proprio per tale possibilità, il Dlgs22/2007 con i suoi allegati, ha previsto la non omologabilità di sistemi misti di tele gestione e di misurazione dei consumi elettrici.

Infatti, nel contatore elettronico che incorpora la funzione di telegestione, la registrazione di consumi in eccesso, non occorre di interventi manuali sui contatori, ma dalla telegestione da server, anche su milioni di utenti contemporaneamente, senza dover sudare alcuna camicia !

Un'azienda Bolognese, si è vista registrare nel mese di agosto a macchinari fermi,  gli stessi consumi del mese di luglio, in piena attività produttiva.

Sui contatori domestici, i consumi notturni registrati, superano quelli giornalieri.

Si può dire non c'è dolo, è solo cattivo funzionamento dei contatori.

Bene, allora occorre osservare:

1.     l'Enel distribuzione non è andata fallita vuol dire che dalle disfunzioni dei contatori  trae guadagno;

2.     Enel distribuzione ha utilizzato strumenti di misurazione illegali, perché non omologabili.

Chiunque: fruttivendolo, salumaio, orefice, ecc. non sottopone nei tempi prescritti gli strumenti di misura a verifica è punito anche penalmente !

Enel distribuzione e gli altri distributori di energia elettrica, sono una casta a parte, nessuna punizione e libertà di frodare i propri utenti.

Tutto ciò è possibile, per l'incuria degli organi di tutela dei consumatori: magistrati, associazioni, ecc ed in particolare dell'AEEG.

La nostra proposta è questa: lasciare al contatore elettronico presso gli utenti la funzione di tele gestione, e di effettuare le misurazioni, non probatorie, con possibilità di emettere fattura ed istallare a valle un misuratore di consumi elettrici non dialogante con il server del distributore, la funzione probatoria in caso di contestazione, cioè, una vera e propria scatola nera.

In sintesi, omologare come tele gestore, il contatore elettronico, ed inserire a valle, un misuratore non dialogante, perfettamente omologato, con funzione probatoria in caso di contestazione dei consumi fatturati.

La non omologabilità dell’attuale contatore elettronico misto di tele gestione e contemporanea misurazione, non è l'unico abuso nei confronti degli utenti di energia elettrica, i servizi di rete, sono l'altro territorio di conquista,  stavolta da parte dei  gestori di energia elettrica.

Teoricamente sui servizi di rete, i gestori non dovrebbero guadagnare, infatti, il loro ambito di guadagno dovrebbe riguardare unicamente i servizi di vendita.

Invece, per colpa dell'AEEG, che non ha fissato severe norme per chi applica a danno degli utenti, il costo dei servizi di rete, è un grande "affare" per i gestori.

Inoltre, l'AEEG invita gli utenti derubati a contestare nei confronti dei gestori se l'importo dei servizi di rete supera  il 30%  rispetto ai servizi di vendita e se dopo 40 gg non c'è risposta allora possono rivolgersi a loro, cioè all’autorità ( AEEG).

Controllando le bollette, i servizi di rete, quasi sempre superano del 100% i servizi di vendita.

Perciò mi domando, ma l'AEEG che ci sta a fare, dal momento che mentre i gestori rubano, si torce il collo guardando dall'altra parte.

Basterebbe verificare le bollette, per vedere che ogni gestore applica i servizi di rete a modo proprio, ma sempre a danno dell'utente.

Infatti, l'AEEG, fissa i coefficienti di costo dei servizi di rete e stabilisce, gli scaglioni di consumo .

La truffa dei gestori, riguarda l'attribuzione dei consumi degli utenti agli scaglioni di consumo, che sono differenti come costo unitario in funzione dei kWh consumati.

L'inganno è questo: a gennaio e febbraio, tutti i consumi se rientranti nel primo scaglione da 0 a 1800 kWh , devono essere attribuiti esclusivamente al primo scaglione, poi i consumi successivi interamente agli scaglioni di competenza: secondo, terzo e così via.

Alcuni gestori, tra cui l'Enel, spalmano i consumi, già a partire dal mese di gennaio - febbraio, ad esempio 900 kWh, su tutti gli scaglioni, compreso quello oltre 4400 kWh.

Ciò, avviene nella presunzione che tale consumo, di 900kWh nel bimestre, fa presumere un consumo annuo superiore ai 4400 kWh.

Non importa, se l'utente, assentandosi da casa magari per le ferie estive ed invernali, non arriverà a tali livelli di consumo.

L'Enel presume il consumo e tanto basta!.

Oltre ai consumi presunti, già sanzionati dalla giurisprudenza, ora spuntano fuori i presunti consumi, cioè frutto di una presunzione dei livelli annuali di consumo dell'utente.

Che noi sappiamo, la presunzione, non è un dato certo, affidabile a tal punto, da opporre all'utente un pagamento, sotto minaccia di distacco.

Ecco come nascono le bollette di elettricità inaccessibili per l'economia delle famiglie e delle aziende.

I fattori di mercato sono importanti, ma occorre stroncare il malaffare.

Il malaffare, ormai ha nome e cognome: registrazioni dei consumi elettrici, con strumenti di misura fuori legge e programmabili dal server del distributore; applicazione arbitraria dei consumi agli scaglioni previsti per i servizi di rete.

La soluzione per la misurazione dei consumi, è solo una: affidare la misurazione dei consumi e la loro registrazione ad un contatore elettronico, che non abbia alcuna possibilità di dialogo con i server dei distributori, tale apparecchio di misura approvato da un organo notificato ai sensi del Dlgs. 22/2007 e  verificato in loco sempre secondo le norme sulla metrologia legale diventa probatorio in caso di contestazione.

L'attuale contatore elettronico, posizionato presso l'utenza, può continuare la sua funzione di telegestione, però le sue letture poichè non è omologabile, non possono essere probatorie in caso di contestazione da parte dell'utente, a causa del suo continuo dialogare con il distributore.

Occorre prevedere, un misuratore elettronico, da montare a valle dell'attuale telelettore, che dovrà non solo essere validato e verificato da un organismo terzo rispetto al distributore ed al gestore , ma anche essere costruito da aziende terze neanche consociate rispetto al distributore.

Nella speranza di aver chiarito, la gravità dello stato dei fatti inerente l'erogazione dell'energia elettrica, voglio sperare nella Sua energica cooperazione.

Con i migliori saluti

MCI - comitato cittadini indifesi   

il presidente andrea di giovanni

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