CANILI DI ROMA FEUDO DELLA POLITICA?

18/feb/2014 20:15:01 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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CANILI DI ROMA FEUDO DELLA POLITICA?


Interessi elettorali e finanziari sembrano nascondersi dietro i canili romani.


Le Associazioni chiedono al Sindaco e all’Assessore : perchè il Comune continua a proteggere le inefficienze? Sono tutti fuori norma e senza autorizzazione sanitaria i canili della Capitale. Gestiti da sempre da un’unica associazione di volontariato, che di volontariato ha solo il nome, visto che conta ben 106 dipendenti e che non si è mai dovuta preoccupare di superare un bando pubblico, visto che la gestione di ben 6 milioni di euro annui le è stata affidata direttamente con lo strumento della convenzione, in spregio alla normativa che vorrebbe, per quella cifra, essere indotta una gara europea.Tutto già detto e risaputo, i giornali ne hanno parlato dedicando ampie pagine e sono state fatte interpellanze a livello Comunale e Regionale dal Consigliere Fabrizio Santori; ma nulla è cambiato visto che lo scorso 30 Settembre 2013 una nuova convenzione è stata firmata con un canone di euro 472.420,00 euro (iva esente) tra il Comune di Roma e l’associazione in questione.“Incredibilmente la convenzione comprende anche la gestione del canile ex Poverello di Vitinia , il quale è stato occupato illegalmente dall’associazione stessa più di un anno fa” - spiega Valentina Coppola, presidente di EARTH - cioè il Comune paga l’associazione che lo ha defraudato di un bene pubblico.Ma il Comune finge di non sapere, poiché in una lettera a firma dell’assessore Estella Marino recapitata al CODICI si legge: “In merito al canile ex Poverello si rappresenta che lo stesso viene gestito legittimamente dall’AVCPP tramite lo strumento della convenzione”. Come può il Comune non sapere che il Canile è occupato da oltre un anno, visto che la stessa associazione occupante si è premurata di informare i giornali e che esiste un documento del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde che recita: «Nel giorno stabilito per il trasferimento si constatava l’impossibilità di eseguire le operazioni in quanto la struttura del canile risultava chiusa al suo interno e occupata dagli stessi operatori dell’Avcpp che impedivano l’ingresso all’amministrazione».Ma la vicenda prosegue, cercando di salvare le apparenze, con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 2017 DEL 27.11.2013 Il COMUNE APPROVA LA PROCEDURA COMPARATIVA PER L’INDIVIDUAZIONE DI ORGANISMI DA COVNENZIONARE CON ROMA CAPITALE ma, mentre in tutte le Determinazioni viene citata la legge nazionale 281/91 che prevede la possibilità di affidare la gestione dei canili ad associazioni, società e privati che ne garantiscano la corretta gestione e la tutela degli animali, nella manifestazione di interesse il comune restringe le possibilità alle sole associazioni di volontariato animaliste del Lazio che abbiano svolto negli anni precedenti eguale attività … tanto valeva mettere sulla manifestazione il nome dei vincitori!“Si escludono di fatto non solo i privati, ma le associazioni animaliste nazionali che potrebbero garantire una gestione di alto profilo. Tutto a svantaggio dell’economicità del servizio e della cura degli animali”Il CODICI ed EARTH hanno deciso di fondere le proprie forze per far esplodere definitivamente questo bubbone e si sono attivate sia al Tribunale Amministrativo, che Penale che Tributario, per esercitare il diritto dei cittadini a vedere utilizzato il proprio denaro in maniera efficiente e soprattutto per gli animali rinchiusi ad avere la migliore gestione possibile.CODICI ed EARTH si rivolgono direttamente al Sindaco e all’assessore Marino: perché il Comune si ostina a non voler attuare procedure trasparenti permettendo a chiunque abbia dei buoni progetti di portare il proprio contributo alla soluzione del problema ?

 
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