cittadini indifesi dal tribunale di trapani

Un vecchio saggio mi ha detto: "sotto ogni azione illecita, si nasconde un'altra azione illecita".

26/dic/2014 18.51.44 MOVIMENTO CITTADINI INDIFESI Contatta l'autore

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Al tribunale di trapani, il cittadino non è difeso dai fini illeciti!

              GIUDICE

NON NOMINARE… GIUSTIZIA INVANO

NON ESSERE … VELOCE SENZA EQUITA’

CORRERE… PER I PUNTI – CARRIERA

E’ REATO D’INTERESSI PRIVATI IN ATTI D’UFFICIO.

Perché tutti questi “errori” o meglio “orrori “ processuali ?

Un vecchio saggio mi ha detto: “sotto ogni azione illecita, si nasconde un’altra azione illecita”.

 

D’accordo la Magistratura è sacra, ma il cittadino non è blasfemo !

Ci vuole rispetto:  il cittadino onesto, non può subire ingiustizie dalla Giustizia.

Troppi provvedimenti, dei Giudici, non rispettano la legge.

Troppa presupponenza invade il comportamento di alcuni giudici.

Troppe volte bisogna arrivare al terzo grado per avere Giustizia e

troppe volte non è fatta giustizia neanche al terzo grado.

Troppe volte i giudici, nei giudizi civili, emettono le ordinanze o le sentenza, senza che prima di decidere abbiano consultato a fondo e  con la dovuta attenzione gli atti processionali.

Troppo spesso, i giudici vengono con eccessiva frequenza sostituiti, rendendo “ondivaghi” i procedimenti.

Troppo spazio è dato a chi, senza scrupoli utilizza dolo e raggiri, per ottenere decisioni a lui favorevoli dai Giudici, puntando sulle loro puntuali “disattenzioni” .

Chi difende il cittadino, da tutto ciò!

Il suo difensore, alcune volte, non ha tempo o non lo dedica alla preparazione della difesa, lasciando indifeso il cittadino di fronte alle sentenze “ingiustificate”.

Ricordo un Presidente del Tribunale di Trapani, di origini Castelvetranesi, che ad una udienza per decidere su una richiesta di fallimento, incurante della puntuale dimostrazione della insussistenza del credito reclamato così si espresse: “tutti accussì rricinu, chi li rana a li banchi un ci lannu a dari” ( tutti così dicono che i soldi alle banche non li devono dare)  poi rivolto al cancelliere disse: “purtami li carti chi firmu u fallimentu accussì finisci a storia” ( portami le carte che firmo il fallimento così finisce la storia ).

I fatti hanno dimostrato, che il credito reclamato dalla banca era inesistente, il presidente del tribunale non è stato dichiarato fallito come magistrato, il povero cittadino imprenditore invece si.

Quanti episodi simili si ripetono nei tribunali Italiani ?

Al tribunale di trapani, ne abbiamo riscontrati tanti.

Un giorno una giudice, in udienza al difensore che citava una sentenza della Cassazione, con arroganza lo ha così apostrofato: la cassazione sono io!

Un’altra giudice, di fronte alle giuste tesi del difensore così si espresse: basta adesso, decido io e chi non ci sta ricorre in appello.

Un presidente del tribunale di Trapani, ha emesso un’ordinanza cautelare per il sequestro di uno stabilimento, su richiesta di un soggetto incapiente, cui ha chiesto, solo in corso di causa, una cauzione di Lire 250.000.000.-

Chiedere una tale cauzione ad un incapiente è come chiedere la patente di guida ad un Kamikaze, alla guida di un’auto imbottita di tritolo.

In effetti al richiedente l’azione cautelare senza motivi, è stato un kamikaze lanciato contro un’industria per distruggerla con il bene placido del presidente del tribunale di allora.

Infatti, dopo 11 mesi è arrivata la sentenza di revoca totale del sequestro, confermando la mancanza assoluta  di cautela, in capo al presidente del tribunale di Trapani, che se avesse adottato cautela, avrebbe evitato di distruggere un’industria come purtroppo è successo.

La causa per il risarcimento subiva ad ogni udienza lunghi ed ingiustificati rinvii, finchè il ricorrente stanco ed avvilito ha deciso di rinunciare al procedimento.

Recentemente, un giudice del tribunale di trapani, dopo avere commesso reato di falso in pubblicità di asta giudiziaria, assieme al professionista delegato alla vendita giudiziaria di un appartamento, in presenza di ricorso per la dichiarazione della nullità dell’asta relativa, ha emesso decreto di trasferimento e di rilascio, non curante neanche del prezzo svilito dell’immobile aggiudicato.

Tale decreto rilasciato in copia autentica all’aggiudicatario, ha consentito allo stesso di mettere a segno un dolo ed una truffa processuale attraverso un raggiro.

Infatti ha effettuato la notifica del precetto di rilascio agli ex proprietari non legittimati processualmente, e non agli attuali proprietari a titolo originario, possessori effettivi dell’immobile di loro residenza, ben sapendo che avrebbero opposto vittoriosi il precetto.

Tale dolo ha consentito di rendere esecutivo il precetto di rilascio, così in assenza totale di esecuzioni a loro carico, i possessori con titolo opponibile, si sono visti spossessati clandestinamente e violentemente del loro appartamento di residenza, non potendo più accedere nell’appartamento dove tutt’ora sono custoditi i loro beni essenziali e  beni mobili di elevato valore.

Ad aggravare il danno, l’aggiudicatario immesso clandestinamente e violentemente nel possesso entra ed esce a piacimento  dall’appartamento in assenza di inventario dei beni in esso custoditi appartenenti ai reali e legali proprietari dell’appartamento cui invece è negato l’accesso.

Un ulteriore spregio ai proprietari legali dell’appartamento è effettuato attraverso l’apertura degli scuri di una grande vetrata del salone, dove sono presenti beni di valore esposte, al sole ed alla introduzione della pioggia, della polvere e di ogni altra intemperia.

Un ricorso per il rientro in possesso con procedura d’urgenza è stato respinto, perché il giudice non ha ravvisato l’urgenza!.

Nel frattempo, il proprietario dell’appartamento, in assenza di alcuna esecuzione a suo carico, vistosi spossessato di beni indispensabili                 ( attrezzi di lavoro, vestiti, biancheria, e oggetti e mobili di valore, oltre che del denaro) presenti nell’appartamento al quale non possono accedere, per lo schifo verso il tribunale di trapani si è allontanato da trapani non dando notizie di se fino ad oggi in cui ha comunicato di non voler tornare Trapani.

I familiari tuttora sono, nel più profondo sconforto.

Secondo  Voi chi sono i mandanti ed i responsabili di questo dramma umano?.

Per noi sono :

1.    il giudice ed il professionista delegato alla vendita che hanno effettuato falso in pubblicità dell’asta;

2.    il giudice che ha emesso un decreto di trasferimento, che non poteva essere emesso in pendenza di ricorso;

3.    il cancelliere tenuto a non controfirmare il decreto se illecito,  che invece ha apposto il visto di esecutività;

4.    l’aggiudicatario ed il suo legale, che hanno messo in atto un dolo ed un raggiro per render esecutivo il precetto di rilascio da loro emesso;

5.    l’ufficiale giudiziario che in momentanea assenza dei possessori ha cambiato al primo accesso la serratura dell’appartamento e che successivamente sta consentendo all’aggiudicatario dell’asta, in  contestazione di nullità, di accedere liberamente nell’appartamento in assenza di inventario dei beni in esso presenti.

Perché tutti questi “errori” o meglio “orrori “ processuali ?

Un vecchio saggio mi ha detto: “sotto ogni azione illecita, si nasconde un’altra azione illecita”.

Un detto afferma: “non si fa niente per niente “, ognuno ha il suo fine, purtroppo non tutti i fini sono leciti.

Al tribunale di trapani, il cittadino non è difeso dai fini illeciti!

 

andrea di giovanni

MCI – Movimento Cittadini Indifesi

aiutosicuro@libero.it

 

 

 

 

 

 

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