EZEQUIEL SCHELOTTO: “DITE NO ALL’ALCOL PER RIMANERE SEMPRE GIOVANI!”

27/mar/2013 11:43:14 Francy Antonioli Contatta l'autore

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“Un’adolescenza senza alcol? Si può! Ragazzi, non fate l’errore di pensare che per divertirvi dobbiate per forza di cose bere e ubriacarvi. L’alcol non serve a nulla ed è un grande nemico della vostra salute, perché fa invecchiare prima sia il vostro organismo sia il vostro cervello!”. Ecco i consigli di Ezequiel Schelotto agli oltre 200 studenti dell’Istituto “Lagrange” di Milano. Il neo centrocampista dell’Inter ha vestito i panni del “professore per un giorno” in occasione della sedicesima tappa del progetto educazionale “Non fare autogol”. Dopo il successo delle prime due edizioni, prosegue la campagna ideata e promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare ai giovani come tenersi alla larga dai tumori. “La prevenzione del cancro passa sempre di più dagli adolescenti – afferma il prof. Giordano Beretta, Coordinatore Regionale AIOM per la Lombardia –: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. L’alcol è uno dei fattori di rischio più gravi e diffusi, anche nella nostra Regione: il 44% dei maschi e il 30% delle femmine tra i 15enni lombardi dichiarano di bere alcolici almeno una volta alla settimana. Valori superiori se confrontati con la media nazionale (41% dei maschi e 24% delle ragazze). Sono dati preoccupanti, perché a quest’età l’organismo non è in grado di ‘digerire’ grandi quantità di alcol e ne bastano 50 grammi al giorno per aumentare di tre volte il rischio di tumori della cavità orale, della faringe e dell’esofago. Sensibilizzare e informare i teenagers su questi aspetti ha quindi un ruolo fondamentale”. Per ribadire il concetto al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). “I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – continua il prof. Beretta –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un “Tour della prevenzione” in 16 città, con i più importanti campioni del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Diamanti a Destro, da Legrottaglie a Pasqual, con il CT della Nazionale Italiana Cesare Prandelli. “Per noi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Schelotto –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi. E cerchiamo di dimostrare che anche noi calciatori, fuori dal campo, possiamo fare qualcosa di buono”. Secondo le stime relative al 2010, l’incidenza di tutti i tumori in Lombardia è stata di 47.148 casi (in aumento rispetto ai 47.006 del 2009), con 21.879 decessi (in calo rispetto ai 22.116 del 2009), mentre le persone viventi colpite in passato da una neoplasia erano 383.598 (in aumento rispetto al dato di 373.978 registrato nel 2009). 

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