clorofilla doc - a Grosseto le "vite ai margini" di "Roma Termini" e "I fantasmi di San Berillo"

07/set/2015 17:10:57 clorofilla film festival Contatta l'autore

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PER REDAZIONE SPETTACOLI 

Si invia comunicato sui documentari in programma domani, martedì 8 settembre, all'interno di Clorofilla doc a Grosseto. 

Vi preghiamo di dare la notizia. 

Cordiali saluti, 

simonetta grechi

clorofilla ff

cell. 339.1201079


Grosseto, 7 settembre 2015                                                         Comunicato stampa

 

CLOROFILLA DOC A GROSSETO CON “ROMA TERMINI” E “I FANTASMI DI SAN BERILLO”

 

Prosegue Clorofilla Doc al Cassero di Grosseto promosso da Legambiente all'interno del progetto Muramonamour. Domani, martedì 8 settembre alle 21.30, si raccontano le "vite ai margini" di "Roma Termini" di Bartolomeo Pampaloni e de "I fantasmi di San Berillo" di Edoardo Morabito. 

 

In "Roma Termini", presentato al Festival di Roma, si racconta un luogo di transito come la stazione Termini dove passano 480.000 passeggeri al giorno, che per molti è invece un luogo di vita.  Roma Termini diventa allora un'immensa anonima abitazione, una città nella città che ospita queste persone e le aiuta a trovare un modo per sopravvivere senza niente. Quattro uomini, quattro storie di persone in caduta libera, che, giorno dopo giorno, si ritrovano sempre più ai margini della società. Svanire lentamente, diventare invisibili: non più Stefano, Angelo, Tonino, Gianluca, ma solo un altro, anonimo, clochard.

"I fantasmi di San Berillo", vincitore del festival di Torino e di Valdarno Cinema Fedic, è un film sulla memoria e sul margine irrilevante che occupa la povera gente nella Storia.Fantasmi di ieri e di oggi popolano il vecchio quartiere di San Berillo a Catania. Nel 1958 il quartiere viene raso al suolo e i suoi 30.000 abitanti deportati in un quartiere periferico. Di San Berillo ne rimane un pezzetto: un buco nero nel centro della città, crocevia delle storie che l'hanno attraversato tra mito, cultura popolare e case chiuse: e dove dal 1958 si riversano migliaia di prostitute da tutta Italia, dando vita a uno dei quartieri a luci rosse più importanti del Mediterraneo. Nel 2000, un blitz delle forze armate mette fine al quartiere proibito. Ancora una volta gli abitanti sono costretti ad abbandonare le loro case. Holly e le altre prostitute rimaste vivono sospese in un paradosso temporale e urbanistico. Affacciate dalle porte finestre sulle vie desolate e deserte attendono quei pochi, affezionati clienti che ancora le vanno a trovare. Tutte vogliono andarsene, ma nessuna di loro sembra riuscirci.

Info: cinema@festambiente.it


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