Acquedotto media pianura bergamasca: Uniacque subentra a ABM next. Approvvigionamento garantito dalla sorgente Nossana E innovativo sistema di disinfezione

02/feb/2021 17:58:55 RedazioneSB Contatta l'autore

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Bergamo, 2 febbraio 2021 – A partire dal 22 dicembre 2020, Uniacque S.p.A. è subentrata ad ABM Next S.r.l. nella gestione dell’Acquedotto media Pianura Bergamasca (APB). Importanti le novità e diversi gli interventi tecnici in programma necessari per gestire in modo ottimale la risorsa idrica del territorio.

 

Prima tra tutte, la possibilità di alimentare l’area che comprende i comuni della rete alta della Media pianura con l’acqua della sorgente Nossana, in alternativa a quella prelevata dai pozzi, così da garantire un minor impatto ambientale e un minor consumo di acqua. In particolare, l’utilizzo dell’acqua proveniente dalla sorgente Nossana consentirà di immettere in rete un’acqua sorgiva di eccellente qualità mantenendo tutti gli standard di sicurezza previsti dalla normativa, verificati da controlli quotidiani lungo tutta la filiera.

 

I 21 comuni interessati da questo cambiamento si trovano a nord della centrale APB di Osio Sotto: Ambivere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Capriate, Carvico, Chignolo D'isola, Dalmine, Filago, Levate, Madone, Mapello, Medolago, Osio Sopra, Osio Sotto, Sotto il Monte, Stezzano, Terno D'isola, Suisio e Zanica.

 

I comuni appartenenti alla rete bassa dell’Acquedotto della Media Pianura Bergamasca (Arcene, Brignano, Canonica d'Adda, Caravaggio, Castel Rozzone, Ciserano, Fara Gera d'Adda, Fornovo San Giovanni, Lurano, Masano, Misano di Gera d'Adda, Morengo, Mozzanica, Osio sotto, Pognano, Pontirolo, Treviglio e Verdellino) continueranno ad essere alimentati con l’acqua proveniente dai pozzi APB, cambiando il sistema di disinfezione da biossido di cloro a ipoclorito di sodio.

 

“Alimentando la rete da una fonte diversa e variando le modalità di disinfezione dell’acqua, alcuni utenti potrebbero avvertire leggere variazioni al gusto o avere una percezione differente di odore, in funzione della sensibilità personale. Questi interventi sono comunque realizzati per migliorare il servizio e soddisfare il fabbisogno degli utenti con la migliore risorsa disponibile. Che l’acqua del rubinetto sia poco sicura è una convinzione erronea, frutto di un pregiudizio: è invece sicura, oltre ad essere sostenibile anche dal punto di vista della tutela ambientale. Tutela ambientale che rientra nello spirito della società Uniacque: la pluralità di fonti di approvvigionamento che garantiscono una distribuzione flessibile dell’acqua, permettono infatti di raggiungere l’obiettivo di risparmio energetico, oltre che ridurre la vulnerabilità nei periodi di carenza idrica” spiega Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque.

 

Giova ricordare che l’acqua è sottoposta, lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento alla distribuzione, a regolari controlli interni intesi ad assicurare la conformità rispetto al D.lgs. 31/2001 e smi.

“I trattamenti di potabilizzazione, purificazione e disinfezione consentono di mantenere standard elevati sia dal punto di vista chimico che microbiologico. Le caratteristiche chimiche e quelle organolettiche (odore e sapore) dell’acqua possono mutare nel tempo, anche a causa di sempre più innovative modalità di disinfezione dell’acqua, ma gli standard di sicurezza sono garantiti dall’attività di Uniacque come confermano i controlli rigorosi e frequenti operati dal gestore e ATS” .

 

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