Quali sono i requisiti per gli edifici NZEB?

06/set/2019 11:47:48 switchup Contatta l'autore

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Il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore in Emilia-Romagna l’obbligo dello standard NZEB (Nearly Zero Energy Building - Edifici a Energia Quasi Zero): di cosa si tratta?

 

Dal 1° gennaio è enrato in vigore in Emilia-Romagna l’obbligo dello standard NZEB (Nearly Zero Energy Building - Edifici a Energia Quasi Zero) per edifici privati di nuova realizzazione.

Gli edifici NZEB sono fabbricati in cui il fabbisogno energetico è molto basso o quasi nullo ed è coperto da energia ricavata da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze. L'obbligo è già vigente per gli edifici pubblici e dal 2019 interesserà anche quelli privati.

Tuttavia, sono escluse dalla direttiva alcune categorie di edifici:

-          gli immobili di valore storico architettonico e gli edifici di pregio storico-culturale individuati dalla pianificazione urbanistica nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici

-          gli edifici industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili

-          edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione

-          fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati

-          gli edifici il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, come ad esempio box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, e altri edifici a questi equiparabili

-          gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

 

Se un edificio è costituito da parti appartenenti a categorie diverse, ai fini del calcolo della prestazione energetica, le stesse devono essere valutate separatamente, cioè ciascuna nella categoria che le compete. L’edificio è valutato e classificato in base alla destinazione d’uso prevalente in termini di volume riscaldato.

Sono inoltre esclusi dall’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura), o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, nonché gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti.

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