L’importanza di essiccare l’aria compressa

12/mar/2019 12:34:44 switchup Contatta l'autore

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Utilizzata in diversi settori dell’industria, l’aria compressa deve sempre essere pulita ed essiccata: così vuole lo standard internazionale ISO 8573-1. Ma perché è così importante essiccare l’aria compressa?

 

L’aria compressa è semplicemente aria ridotta di volume attraverso un compressore: trova molteplici impieghi nel settore industriale, in quello dei trasporti ma ance nell’hobbistica. Viene utilizzata, ad esempio, per azionare degli utensili automatici, per gonfiare gli pneumatici, per effettuare verniciature o anche per azionare i martelli pneumatici. Gli utilizzi dell’aria compressa sono davvero innumerevoli: diciamo che questa invenzione ha modificato moltissimo il modo in cui gli esseri umani lavorano e svolgono piccole attività quotidiane!

 

Quando viene utilizzata, l'aria compressa deve essere pulita ed essiccata: la presenza di contaminanti solidi, liquidi o gassosi nell'aria compressa rappresenta un reale pericolo, perché essi potrebbero danneggiare il sistema dell'aria e il prodotto finale. Ad esempio, l'umidità presente nell'aria non trattata corrode le tubazioni e genera guasti prematuri ai dispositivi pneumatici, generando un deterioramento precoce delle apparecchiature.

 

L'aria compressa può contenere l'acqua in tre forme: allo stato liquido, nebulizzato (nebbia) e vaporizzato (gas). Pertanto, è di estrema importanza adottare una soluzione in grado di rimuovere l'acqua dall'aria compressa.

 

L'umidità presente nell'aria può costituire un problema e causare:

·         Corrosione delle tubature dell'aria compressa

·         Danni e malfunzionamenti dell'attrezzatura alimentata ad aria

·         Perdite d'aria compressa dovute alla corrosione delle tubature

·         Scarsa qualità della vernice, deterioramento del prodotto finale nei processi di verniciatura elettrostatica

·         Riduzione della qualità del prodotto finale

 

Come si fa a rimuovere l’acqua dall’aria compressa?

Esistono dei particolari apparecchi in grado di rimuovere l’acqua dall’aria compressa, chiamati essiccatori. Gli essiccatori possono essere di diverse tipologie:

·         Essiccatori a refrigerazione: l’aria viene essiccata fino al punto di rugiada desiderato di +3° in due distinte fasi: prima la sua temperatura viene abbassata, quindi passa nello scambiatore secondario aria-refrigerante dove l’aria viene ulteriormente raffreddata dallo scambio termico col gas regrigerante.

·         Essiccatori ad adsorbimento: questo apparecchio è costituito da due serbatoi riempiti di materiale adsorbente. Mentre in uno dei serbatoi l’aria compressa viene essiccata, l’altro serbatoio viene rigenerato con una piccola quantità di aria compressa.

·         Essiccatori a membrana: questi essiccatori sono dotati di prefiltri, i quali rimuovono l’olio, il particolato e l’umidità dell’aria compressa. Sono anche in grado di minimizzare le cadute di pressione e perdite d’aria di scarico, portando un risparmio di tempo e denaro.

 

Essiccatori e chiller per aria e liquidi

Gli essiccatori a refrigerazione abbassano notevolmente la temperatura dell’aria attraverso il chiller, una macchina termica che attraverso la compressione e l’impiego di gas frigorigeni (freon, ad esempio) riesce a diminuire la temperatura dell’aria atmosferica.

Esistono due tipologie di chiller:

·         con raffreddamento ad acqua

·         con raffreddamento ad aria

Le differenze tra le due tipologie riguardano le loro caratteristiche e i processi che riescono ad offrire. Se parliamo di chiller con raffreddamento ad acqua, troviamo un elemento molto importante, vale a dire lo scambiatore di acqua, il cui compito sarà quello di assicurare una condensazione del gas frigorigeno ottimale. Nel chiller con raffreddamento ad aria, lo stesso processo è assicurato dall’utilizzo di aria; tutto questo comporterà un dispendio energetico maggiore, così come anche una maggior rumorosità, proprio perché entrerà in gioco il sistema di ventilazione, che lavora duramente per assicurare un movimento costante dell’aria.

La scelta di essiccatori e chiller per aria e liquidi varia a seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare, della disponibilità energetica e idrica, dei fattori ambientali che interessano il posto di lavoro. Non esiste un apparecchio che si adatta universalmente ad ogni impiego: una scelta corretta permette di ottenere risultati ottimali! Ecco perché il consiglio è sempre quello di affidarsi a chi ne sa di più: come Cenci S.r.l., da oltre 40 anni sul mercato dell’aria compressa e concessionario ufficiale di Atlas Copco, leader mondiale dell’aria compressa!

 

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