Tappeti mobili, dalle opere di fantascienza… alla realtà di tutti i giorni

31/lug/2018 15:15:21 Zenzero Comunicazione Contatta l'autore

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Anche se i marciapiedi mobili ormai sono talmente comuni da essere visibili praticamente ovunque, dagli aeroporti ai centri commerciali, dalle metropolitane alle stazioni della metro, agli albori della loro storia si pensava a questi impianti come a costruzioni avveniristiche e fantascientifiche.

Tappeto mobile con carrello della spesaPrendiamo, ad esempio, due racconti di H.G. Wells, A Story of the Days To Come e The Sleeper Awakes, datati fine Ottocento e contenenti precisi riferimenti a un futuro lontano in cui nelle città le persone si spostavano su marciapiedi mobili ad altissima velocità.

Nell’opera Abissi d’Acciaio (1954) di Isaac Asimov, ambientato intorno all’anno 3000, in una metropoli sotterranea era proprio grazie a un marciapiede mobile che ci si poteva spostare; Arthur C. Clarke nel racconto La Città e Le Stelle (1956) narrava poi della città futuristica di Diaspar, in cui delle pavimentazioni si muovevano come dei fluidi per trasportare le persone. Ma l’esempio di questi marciapiedi mobili fantascientifici potrebbe andare avanti ancora a lungo!

Forse questi scrittori potrebbero rimanere delusi nel sapere che i tappeti mobili moderni del giorno d'oggi vengono usati quotidianamente da persone normalissime (e peraltro a non troppi decenni di distanza dalle loro creazioni letterarie), ma non per questo è da sminuire l’importanza di tali impianti che risultano fondamentali per il trasporto in contesti pubblici come aeroporti, metropolitane, centri commerciali e non solo.

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