Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ecologia Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ecologia Fri, 03 Apr 2020 10:01:54 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/1 Coronavirus: Sicurezza negli Aeroporti: l'Aeroporto di Bologna è il primo scalo ad adottare la più innovativa soluzione per la sicurezza di passeggeri e personale security ideata da Forte Secur Group Fri, 13 Mar 2020 12:59:00 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/624164.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/624164.html Ambiente Ambiente Sperando di fare cosa gradita ti segnalo il comunicato di Forte Secur Group  su come l'aeroporto di Bologna sia il primo scalo ad adottare l’innovativo “Metodo BeST” dell'azienda per tutelare la salute dei passeggeri e degli operatori durante i controlli di sicurezza: un nuovo sistema di controllo che permette di evitare il contatto frontale.

Forte Secur Group (https://fortesecurgroup.com) opera nel mercato della corporate security ed ha i quartieri generali a Treviso e Milano.

Foto di Salvatore Forte sono scaricabili da:
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Sara Napolitano
3203610607

Coronavirus: Sicurezza negli Aeroporti: l'Aeroporto di Bologna è il primo scalo ad adottare la più innovativa soluzione per la sicurezza di passeggeri e personale security ideata da Forte Secur Group
Salvatore Forte: “finita l'emergenza coronavirus, considerati i principi scientifici su cui si basa, la “Tecnica BeST” sarà sempre fondamentale per abbattere i rischi di contagio da qualsiasi tipo di virus”
 
E' l'aeroporto di Bologna il primo scalo ad adottare l’innovativo “Metodo BeST” di Forte Secur Group per tutelare la salute dei passeggeri e degli operatori durante i controlli di sicurezza: un nuovo sistema di controllo che permette di evitare il contatto frontale.
"L'emergenza legata al Coronavirus ha posto in primo piano l’esigenza e l’obbligo per tutti gli aeroporti di prendere in considerazione l’adozione di tutte le misure necessarie a ridurre sensibilmente i rischi di contagio."
A sottolinearlo è Salvatore Forte l’ideatore della “Tecnica BeST”, Auditor ed Istruttore Certificato Enac e fondatore di Forte Secur Group, uno dei principali player in Italia ad occuparsi a 360 gradi del comparto di Aviation Security, di formazione degli addetti ai controlli e consulenza di sicurezza aeroportuale e di obiettivi sensibili.
Con lungimiranza- spiega Forte- l'aeroporto di Bologna, continuando una consolidata policy di attenzione alla sicurezza, ha infatti scelto di adottare da subito questa tecnica innovativa che, più di tutte le altre utilizzate per eseguire i controlli dei passeggeri, rispetta le prescrizioni dell'OMS e riduce del 70% il rischio di contagio diretto”.


"Migliorare gli standard di sicurezza e salute in aeroporto sia per i viaggiatori che per lo stesso personale addetto ai controlli - evidenzia Salvatore Forte - permette inoltre di rispettare la privacy dei passeggeri e ridurre i tempi di controllo, tutti benefici della “Tecnica BeST” certificati da medici, psicologi ed esperti del settore.
Tra i maggiori vantaggi, vi è la netta riduzione del rischio aggressione e, quel che più conta in questo periodo, del rischio contagio diretto. Rischi sempre latenti, ma che le nostre soluzioni innovative consentono di contrastare efficacemente, fino a quasi ad azzerarle”.

"Quello di ridurre sensibilmente - spiega Forte-  il rischio di contagio, è uno dei maggiori vantaggi del BeST (insieme al rischio aggressione) e non serviva purtroppo grande intuito per prevedere questo tipo di episodi. Il vero problema non è solo quello di non aver previsto o sottovalutato certi rischi, ma l’incapacità di individuare e proporre soluzioni innovative per ridurre la probabilità che possano accadere."
Sono stati raccolti da subito i feedback dal personale che attua sul campo la nuova tecnica di controllo: tutti gli operatori di security che stanno applicando questa innovativa tecnica nell'aeroporto di Bologna, si sono detti entusiasti oltre che per la riduzione del rischio di contagio diretto, anche per l’ergonomicità ed il minore stress fisico cui sono sottoposti durante il turno di lavoro.

“La Tecnica BeST- aggiunge Forte- da noi ideata nel 2015 per la formazione del personale di sicurezza addetto alla vigilanza di infrastrutture critiche, è stata successivamente adattata per rispondere ai requisiti previsti per gli aeroporti.
L'abbiamo ulteriormente ottimizzata in quest’ultimo mese a seguito dell’epidemia coronavirus: la nuova più avanzata modalità “HP” (che sta per High Protection), consente di abbattere ulteriormente l’esposizione al rischio di contagio diretto fino al 95% rispetto alla tecnica “tradizionale”.
Ed è già pronta la seconda soluzione innovativa per l’Aviation Security e per i controlli di sicurezza presso gli obiettivi sensibili: i “Corsi UST �“ Unconventional Security Training”, formazione innovativa adottata qualche mese fa da alcuni scali aeroportuali internazionali.

“L’idea di studiare con un approccio multidisciplinare- conclude Forte- per trovare soluzioni innovative ai rischi connessi ai controlli di sicurezza, nasce da due casi di contagio di cui sono venuto a conoscenza (di cui uno gravissimo di tubercolosi), questo sottolinea un aspetto fondamentale: l’adozione della Tecnica BeST, non è legata e non ha una validità limitata all'emergenza coronavirus, ma ha effetti positivi permanenti in quanto si basa su elementi scientifici, come ampiamente documentato da relazioni mediche.”
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Spring is Coming with RSorder $10 Coupons for Cheap Runescape Gold from Mar.16 Thu, 12 Mar 2020 03:03:26 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/623850.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/623850.html ownher ownher ASEAN Community 33rd asean summit theme, 33rd asean runescape gold summit, 33rd asean summit 2018, 51st asean foreign ministers' meeting and related meetings, asean summit 2016 venue, china asean summit 2018, asean summit 2017 philippines, asean summit 2017 schedule, india asean summit, india asean summit 2018, asean china relation, asean china relations, thoughts related to success, asean meeting 2018, asean india summit, asean india summit 2017, asean india summit 2018, social media success summit, 32nd asean summit, topics tackled in asean summit 2017, ekonomiya at kalakalan asean summit 2017, 32 asean summit, programa ng asean summit 2017, 31st asean summit where, why asean summit, when was asean summit 2017, where is asean summit 2018

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Highly Initial Factors About buy windows 7 product key Tue, 03 Mar 2020 07:43:27 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/622656.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/622656.html moizusks moizusks U.S.A (03-march-2020) In this technological world, Microsoft produced many operating systems and all the systems are still uses by many individuals. Several windows such as windows7, windows8.1, and windows10 are provided by Microsoft. Each window has its uniqueness and provides various functions. Every individual needs a product key for the activation of windows. This product key is a series of approximately fifteen digits which can be bought from numerous websites. There is some website that does not provide the accurate key for windows activation but Product Key Online is one of the trustworthy websites that offer several Microsoft’s keys. This website provides various categories of Microsoft such as Microsoft Windows, Microsoft Office, Microsoft Visio, Microsoft Project and even more. Windows7 was a major success for Microsoft due to its features. Numerous people still use windows7 which is very easy to use. It offers several new features such as handwriting recognition, improved performance on multi-core processors, improved boot performance, direct access and much more.


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Inquinamento plastica: un’emergenza alimentare Thu, 20 Feb 2020 15:47:14 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/621196.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/621196.html ictadmin ictadmin L’uomo mangia 5 grammi di plastica ogni settimana e questa sta diventando un'emergenza sempre più pressante.

Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravità della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l'emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario.

Una dieta a base di plastica

Secondo gli ultimi studi, assumiamo tutti i giorni plastica in forma di particelle.

I dati pubblicati sono sconvolgenti e sono destinati a rivalutare l’approccio al problema plastica in modo radicale, infatti l'alimentazione tramite acqua e cibo risulta fortemente contaminata.

Secondo lo studio “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People” dell'università di Newcastle, l'assunzione di plastica è continua e avviene attraverso cibi e bevande ormai tutti fortemente contaminati dalle microplastiche.

Trattandosi di frammenti di dimensione microscopiche non ce ne rendiamo conto, ma è stato calcolato che che ingeriamo 2000 particelle a settimana, pari a 5 grammi circa, il che corrisponde al peso di una carta di credito, e quindi a 250 grammi annui e 100.000 frammenti.

La minaccia delle microplastiche

Le microplastiche sono state rilevate ormai in tutta l'acqua esaminata nel mondo sia in quella di superficie, ma cosa ancor più grave è presente anche nelle falde acquifere che usiamo per attingere l'acqua minerale.

Ecco dunque che siamo senza scampo: sia che si beva acqua di rubinetto oppure acqua in bottiglia è indifferente comunque ingeriamo plastica, tra gli alimenti invece i più inquinati risultano essere frutti di mare, sale e birra.

Alcuni mesi fa sono state addirittura ritirate alcune tavolette di cioccolato di marca perché contaminate da particelle di plastica.

Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti più apprezzati sia da grandi che da piccoli, ha sconvolto gli amanti di questo dolce alimento, la notizia, a poche settimana dalla Pasqua del 2019, che, all'interno di alcune tavolette di una delle marche più amate, è stato trovato il materiale forse più inquinante e nocivo per l'uomo: "la plastica”.

L'allarme è stato dato dall'azienda produttrice stessa ed è scattato subito il ritiro.

Lo studio WWF sulle microplastiche

Una ricerca australiana commissionata dal WWF cerca di comprendere l'impatto dell'inquinamento da microplastiche sugli esseri umani.

Forte di questa ricerca, WWF ha provveduto a mettere in guardia con decisione i governi sugli effetti dannosi per gli esseri umani delle microplastiche e ha invitato a un'azione decisa e concertata per gestire il problema che andrà risolto alla radice e in tempi stretti.

Infatti per limitare le microplastiche andranno fermate le milioni di tonnellate di plastica che continuano a essere diffuse in natura e un solo stato non è in grado di incidere sul problema in modo efficace ma serve la buona volontà di tutti.

Il problema plastica in Italia

L'Italia ha intrapreso già azioni decise per la limitazione del problema vietando l'uso di prodotti di plastica monouso.

Anche la sensibilità della cittadinanza è molto cresciuta: molti adottano sistemi casalinghi di depurazioni ad osmosi che consentono di limitare se non azzerare l'utilizzo di bottiglie di plastica.

I produttori di depuratori di acqua domestici sono stati tra i primi a iniziare una sensibilizzazione dell'utenza verso l'abbandono delle bottiglie di plastiche e molti dei consumatori che hanno adottato un depuratore domestico lo hanno fatto sia per una motivazione ecologica che, ovviamente, per un netto risparmio potenziale sulle spese dell’acqua.

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Fermentation Products Market Recent developments in the competitive landscape forecast 2018 – 2026 Thu, 06 Feb 2020 09:08:16 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/618639.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/618639.html Ethan Smith Ethan Smith Global Fermentation Products Market is segmented by Type, by feedstock, by application and by region. In terms of type, Fermentation products market is segmented into Alcohols, amino acids, organic acids, biogas, polymers, vitamins, antibiotics and industrial Enzymes. Corn, rice, wheat, sugar beet, cassava, barley, potatoes and others are the feedstock segment of the Fermentation products market. Food & beverages, pharmaceutical, agriculture, personal care, animal feed, textile & leather and others are the application segment of the Fermentation products market. Geographically into North America, Europe, Asia Pacific, Middle East & Africa and Latin America.Fermentation Products are active ingredients processed through industrial fermentation techniques. They are used to manufacture various bio-based products and are environment friendly, thus are increasingly being employed in numerous industrial applications. Stringent government regulations imposed by key regulatory authorities in developed economies are anticipated to increase the demand for Fermentation Products during forecast period.

In 2017, the alcohols segment accounted for more than half of the market, in terms of revenue, due to change in lifestyle and increase in disposable income of the population. Rise in luxury living has led to an increased demand for quality wine and beer, which utilize fermented alcohol in their formulation.

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Sugar beet accounted for the maximum market share, in terms of both volume and revenue in 2017. Sugar beet grown in North-West Europe, especially Netherlands, is cost competitive due to presence of large-scale facilities, high sugar yields per hectare, and low outbound & inbound transportation costs.

The food & beverage segment accounted for the highest share, in terms of both volume and revenue, in 2017, as Fermentation Products increase shelf life of products and provide a flavour, texture, and aroma to food products.
North America is the leading region, due to increase in popularity of food and pharmaceutical products produced by use of Fermentation Products. North America dominated the market, owing to the increase in demand for alcohols, growth in consumer awareness about benefits of bio-based products, increase in applications in industrial biotechnology, and rise in environmental concerns.

AB Enzymes GmbH, Ajinomoto Company Incorporation, Amano Enzyme Inc., BASF SE, Chr. Hansen, Du Pont Danisco, Evonik Industries AG, Lonza Group Ltd., Novozymes, The Dow Chemical Company, Koninklijke DSM N.V., Archer Daniels Midland Company, Cargill Inc., Alcogroup S.A., Syngar Technologies Inc., Dhler Group, CBH Qingdao Co., Ltd, Hebei Kangdali Pharmaceutical Co., Ltd. are key players included in the Fermentation products market.
The Scope of Global Fermentation Products Market:

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Global Fermentation Products Market by Type:
Alcohols
Amino acids
Organic acids
Biogas
Polymers
Vitamins
Antibiotics
Industrial Enzymes
Global Fermentation Products Market by Feedstock:
Corn
Rice
Wheat
Sugar beet
Cassava
Barley
Potatoes
Others
Global Fermentation Products Market by Application:
Food & beverages
Pharmaceutical
Agriculture
Personal care
Animal feed
Textile & leather
Others
Global Fermentation Products Market by Region:
North America
Europe
Asia Pacific
Middle East & Africa
Latin America

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Key Player Analysed in the Fermentation Products Report:
AB Enzymes GmbH
Ajinomoto Company Incorporation
Amano Enzyme Inc.
BASF SE
Chr. Hansen A/S
Du Pont Danisco
Evonik Industries AG
Lonza Group Ltd.
Novozymes
The Dow Chemical Company
Koninklijke DSM N.V.
Archer Daniels Midland Company
Cargill Inc.
Alcogroup S.A.
Syngar Technologies Inc.
Dhler Group
CBH Qingdao Co. ltd
Hebei Kangdali Pharmaceutical Co. Ltd 

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Electromagnetic Flow Meter Market Insights with Key Company Profiles – Forecast to 2026 Wed, 05 Feb 2020 16:21:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/618573.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/618573.html Ethan Smith Ethan Smith Global Electromagnetic Flow Meter Market  is expected to reach US$ 14.5Bn by 2026 from US$ 7.5Bn in 2017 at CAGR of 8.59%.

Electromagnetic flow meter is theoretically an electromagnetic flow meter or a mag meter. This device used to measure mass, linear, volume, nonlinear flow rate of a liquid or a gas. The magnetic flow meter can measure water-based or conductive volumetric flow. They are perfect for applications which need low maintenance and low-pressure drop. They are appropriate for wastewater applications or unclean conductive liquids.

One of the key driving factors for the electromagnetic flow meter market is the removal of the wiring constraint. The wireless transmission system decreases the difficulty of monitoring rotating equipment, which would support the magnetic flow meter industry. Their market share is accounted to be about 60% of the overall flow meter market share in 2017. Additionally, there are also power challenges to be solved. The wide range of both liquid types and pipe diameter types create the need for a dynamic power control capability, effectively having one design that fits all sensor type necessity with minimum power dissipation.

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Water and wastewater are leading the market. With water becoming a scarce resource, the need for investment in the technology that can sustain the water resource for future usage is increasing. Water scarcity is already affecting every continent, with many countries facing challenges to deliver water for the population. With 700 Mn people in 43 countries suffering from water scarcity presently, and with a massive amount of wastewater still generated, are factors calling for sustainable water supply across numerous industries.

Europe remains the largest market. Moreover due to increasing requirements in wastewater treatment plants, Asia Pacific may gain considerable share over the foreseeable future. The Middle East & Africa region may also witness high growth owing to a substantial rise in the oil & gas industry. Shale gas & oil expansion in North American region is also projected to impel demand over the forecast period.

Key players operating in global electromagnetic flow meter market, Emerson Electric Company, Honeywell International Inc., Endress+Hauser AG, Azbil Corporation, Omega Engineering Inc., Siemens AG, ABB Ltd., Yokogawa Electric Corporation, Krohne Messtechnik GmbH and Hitachi Ltd.

Scope of Global Electromagnetic Flow Meter Market

Global Electromagnetic Flow Meter Market, by Component

  Magnetic Coils

  Transmitters

  Sensing Electrodes

Global Electromagnetic Flow Meter Market, by Product

  In-Line

  Low Flow

  Insertion



 Global Electromagnetic Flow Meter Market, by Application

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  Water & Wastewater

  Oil & Gas

  Pulp & Paper



 Global Electromagnetic Flow Meter Market, Region

  North America

  Europe

  Asia Pacific

  Middle East and Africa

  South America

 Key players operating in Global Electromagnetic Flow Meter Market

  Emerson Electric Company

  Honeywell International Inc.

  Endress+Hauser AG

  Azbil Corporation

  Omega Engineering Inc.

  Siemens AG

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  ABB Ltd.

  Yokogawa Electric Corporation

  Krohne Messtechnik GmbH

  Hitachi Ltd.

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Global Pet Food Market Size 2020 - Industry Forecast Report 2025 Mon, 27 Jan 2020 15:47:21 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/617204.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/617204.html Paul Parker Paul Parker The latest trending report Global Pet Food Market 2020 by Manufacturers, Regions, Type and Application, Forecast to 2025 offered by DecisionDatabases.com is an informative study covering the market with detailed analysis. The report will assist reader with better understanding and decision making.

The global Pet Food market size is expected to gain market growth in the forecast period of 2020 to 2025, with a CAGR of 2.5% in the forecast period of 2020 to 2025 and will be expected to reach USD 38,660 million by 2025, from USD 35040 million in 2019.

The Pet Food market report provides a detailed analysis of global market size, regional and country-level market size, segmentation market growth, market share, competitive Landscape, sales analysis, impact of domestic and global market players, value chain optimization, trade regulations, recent developments, opportunities analysis, strategic market growth analysis, product launches, area marketplace expanding, and technological innovations.

Browse the complete report and table of contents @ https://www.decisiondatabases.com/ip/45894-pet-food-industry-analysis-report

Market segmentation
Pet Food market is split by Type and by Application. For the period 2015-2025, the growth among segments provide accurate calculations and forecasts for sales by Type and by Application in terms of volume and value. This analysis can help you expand your business by targeting qualified niche markets.

By Type, Pet Food market has been segmented into Dry food, Wet food, etc.

By Application, Pet Food has been segmented into Pet Dog, Pet Cat, Others, etc.

Regions and Countries Level Analysis
Regional analysis is another highly comprehensive part of the research and analysis study of the global Pet Food market presented in the report. This section sheds light on the sales growth of different regional and country-level Pet Food markets. For the historical and forecast period 2015 to 2025, it provides detailed and accurate country-wise volume analysis and region-wise market size analysis of the global Pet Food market.

The report offers in-depth assessment of the growth and other aspects of the Pet Food market in important countries (regions), including United States, Canada, Mexico, Germany, France, United Kingdom, Russia, Italy, China, Japan, Korea, India, Southeast Asia, Australia, Brazil and Saudi Arabia, etc. It also throws light on the progress of key regional Pet Food markets such as North America, Europe, Asia-Pacific, South America and Middle East & Africa.

Competitive Landscape and Pet Food Market Share Analysis
Pet Food competitive landscape provides details by vendors, including company overview, company total revenue (financials), market potential, global presence, Pet Food sales and revenue generated, market share, price, production sites and facilities, SWOT analysis, product launch. For the period 2015-2020, this study provides the Pet Food sales, revenue and market share for each player covered in this report.

The major players covered in Pet Food are: Mars, Unicharm, Colgate, Nestle Purina, Heristo, Big Heart, Affinity Petcare, Blue Buffalo, Diamond pet foods, Mogiana Alimentos, MoonShine, Gambol, Nisshin Pet Food, Wagg, Big Time, Butcher’s, Total Alimentos, Paide Pet Food, Yantai China Pet Foods, Ramical, etc. Among other players domestic and global, Pet Food market share data is available for global, North America, Europe, Asia-Pacific, Middle East and Africa and South America separately.

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The content of the study subjects, includes a total of 15 chapters:
Chapter 1, to describe Pet Food product scope,, market opportunities, market driving force and market risks.
Chapter 2, to profile the top manufacturers of Pet Food, with price, sales, revenue and global market share of Pet Food in 2018 and 2019.
Chapter 3, the Pet Food competitive situation, sales, revenue and global market share of top manufacturers are analyzed emphatically by landscape contrast.
Chapter 4, the Pet Food breakdown data are shown at the regional level, to show the sales, revenue and growth by regions, from 2015 to 2020.
Chapter 5, 6, 7, 8 and 9, to break the sales data at the country level, with sales, revenue and market share for key countries in the world, from 2015 to 2020.
Chapter 10 and 11, to segment the sales by type and application, with sales market share and growth rate by type, application, from 2015 to 2020.
Chapter 12, Pet Food market forecast, by regions, type and application, with sales and revenue , from 2020 to 2025.
Chapter 13, 14 and 15, to describe Pet Food sales channel, distributors, customers, research findings and conclusion, appendix and data source.

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Pensiline fotovoltaiche – 5 cose da sapere per l’installazione Fri, 24 Jan 2020 10:39:21 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/616976.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/616976.html industrie logistica e magazzino industrie logistica e magazzino Le pensiline fotovoltaiche sono coperture per auto a pensilina ricoperte di pannelli solari utilizzate per creare aree riparate e ombreggiate in spazi come parcheggi o altre zone di sosta. Si adattano perfettamente a posteggi di dimensioni medio-grandi, come quelli dei grandi stabilimenti, delle aree di servizio e centri commerciali.

La struttura in acciaio strutturale delle tettoie per auto offre la migliore protezione ai mezzi posteggiati, mentre la copertura rivestita di pannelli fotovoltaici converte i raggi del sole in energia pulita utilizzabile dall’azienda o dall’impianto. Un guadagno in salvaguardia dei veicoli e in risparmio energetico.

Quando progetti di installare pensiline fotovoltaiche per parcheggi dovrai prima riflettere su una serie di accorgimenti per ottenere un lavoro finale di qualità. In questo articolo vediamo quali sono i 5 aspetti principali da considerare per prendere le decisioni corrette.


Autorizzazioni

Per poter procedere alla realizzazione di una pensilina fotovoltaica per parcheggi è necessario prima di tutto ottenere le autorizzazioni necessarie dagli enti competenti. Le regole da rispettare per le tettoie auto con impianto fv sono piuttosto semplici: la posa del fotovoltaico infatti rientra tra gli interventi di edilizia libera  che non necessitano di permessi da parte del Comune, salvo i casi in cui l’area richieda un’autorizzazione paesaggistica semplificata.

Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pannelli solari a servizio di un edificio è esente dall’approvazione del Comune. Pertanto, realizzare tettoie per auto con fotovoltaico è un intervento semplice da realizzare e senza troppi nodi burocratici. Se vuoi approfondire leggi anche la guida dedicata ai permessi per l’installazione di coperture per parcheggi con pannelli fv.

Per la connessione in rete dell’impianto invece è necessario procedere con una apposita pratica con il gestore di rete.

Prezzi

Il prezzo è un altro fattore da considerare prima di realizzare tettoie auto con pannelli solari. I costi dipendono da molte variabili, come la qualità dei materiali utilizzati (ferro, alluminio, legno, ecc.), il numero di pannelli, il grado di personalizzazione e così via.

Come ogni progetto la voce costi è una delle più importanti, ma non dev’essere l’unico metro di giudizio. Prezzi maggiori spesso riflettono qualità, assistenza, supporto e altri servizi indispensabili. Se devi scegliere tra più preventivi affidati ai veri professionisti: andare troppo al risparmio potrebbe essere molto più costoso nel medio-lungo periodo.

Posizione

La scelta della posizione di una pensilina fotovoltaica è un’altra decisione chiave per un’azienda energivora che vuole auto-produrre energia pulita utilizzando fonti rinnovabili e massimizzare il risparmio in bolletta. I pannelli solari non occupano spazio aggiuntivo rispetto alla tettoia e sono poco invasive. Tuttavia, per ottimizzarne le prestazioni, andranno collocate con un’inclinazione di circa 5 gradi e preferibilmente verso sud o sud-est.

Valuta lo spazio aziendale disponibile e dedica il giusto tempo a trovare la posizione migliore.

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Acqua, clima, emissioni: i temi caldi dell’accordo di ricerca Eni-CNR Sun, 22 Dec 2019 09:22:34 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/612584.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/612584.html RinnovabiliIT RinnovabiliIT Quattro centri di ricerca congiunti nel Sud Italia ed un programma che coinvolge giovani ricercatrici e ricercatori per un investimento complessivo da 22mln di euro: è la partnership Eni-CNR votata all’innovazione


Ricerca scientifica, trasferimento tecnologico ed innovazione, in sinergia con le risorse del Mezzogiorno: queste le ambizioni del sodalizio tra Eni ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). La partnership che lega il colosso energetico italiano con il più importante ente pubblico di ricerca del Paese, ha permesso la creazione di quattro centri di ricerca congiunti in cui Eni e CNR lavorano fianco a fianco su quattro aree strategiche fondamentali per il futuro del Pianeta: energia, acqua, agricoltura e cambiamenti climatici. Le attività si svolgeranno in strutture operative già esistenti, tutte localizzate nel Sud Italia.


L’iter dell’accordo tra Eni e CNR

La collaborazione comincia nel Maggio 2018, quando Eni e CNR firmano un Memorandum of Understandings (MoU) che stabilisce le prime linee guida dell’intesa tra le due parti. Il Joint Research Agreement (JRA) siglato a fine Marzo 2019 alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha poi dettagliato ulteriormente tempi e termini del piano. Le aree di ricerca interessate sono la decarbonizzazione della produzione di energia, lo sviluppo di economia circolare e bioeconomia, la messa a punto di tecniche di agricoltura sostenibile e sistemi idrici innovativi e lo studio dei cambiamenti climatici. All’interno di ciascun centro i ricercatori si occuperanno di un singolo macro-tema, lavorando su diversi progetti definiti e concordati da CNR ed Eni. Le sedi dei centri di ricerca congiunti sono state individuate in Lecce, Portici, Gela e Metaponto.


Lecce: Artico e cambiamenti climatici

L’estensione minima del ghiaccio artico è calata mediamente del 12.8% a decennio sul periodo 1980-2020 . La destabilizzazione della criosfera artica, da un lato stravolge gli ecosistemi locali e dall’altro esercita effetti negativi su tutto il globo tramite feedback climatici piuttosto complessi, che accelerano ulteriormente il riscaldamento del Pianeta (i cosiddetti amplifying feedback). La Climatologia considera il ghiaccio Artico uno dei riferimenti principali per stimare gli impatti del climate change: il suo monitoraggio restituisce riscontri continui sullo stato di salute del Pianeta. Eni e Cnr porteranno all’Istituto Nanotec di Lecce lo studio integrato della criosfera e del permafrost artico, attraverso osservazioni satellitari, modelli numerici e misure in campo. Le attività si concentreranno sulla quantificazione degli impatti diretti dello scongelamento della criosfera e sui processi climatici ad esso legati.


Portici: agricoltura a basse emissioni di CO2

Il territorio costituisce un altro efficace termometro per misurare il benessere del Globo. Il 23% delle emissioni di gas serra antropiche origina dal settore dell’agricoltura e sempre l’agricoltura influenza gran parte della sicurezza alimentare del mondo: il 60% della popolazione globale da essa dipende per il suo sostentamento. Lo studio e la messa a punto di tecniche sempre più efficienti e sostenibili potrebbero rivoluzionare gran parte dei processi agricoli, oggi ancora estremamente energivori. Eni e CNR concentreranno l’attività su questi ambiti nel polo di ricerca agrario di Portici. Il lavoro verterà in particolare sulla decarbonizzazione del settore e sull’impiego della biomassa come materia prima nella produzione di energia attraverso la sintesi e l’utilizzo dei biocarburanti. Lo studio interesserà anche le varie strategie di agricoltura sostenibile che vedono in prima linea la diversificazione delle culture e la bioeconomy, allineate con i findings degll’ultimo Special Report “Climate Change and Land” – dell’Intergovermental Panel on Climate Change (IPCC).


Gela: fusione magnetica a confinamento magnetico

I consumi di energia primaria sono destinati ad aumentare secondo i più recenti report del settore; l’International Energy Outlook 2019 (IEO19) della Energy Information Administration (EIA)  stima un aumento dei consumi globali di energia primaria del 50% entro il 2050, trainato dalla crescita economica dirompente dell’area asiatica non-OECD (Cina ed India in particolare). Questa enorme domanda di energia dovrà essere soddisfatta nel modo più sostenibile possibile. La fusione magnetica potrebbe in un futuro venturo diventare dirimente per la soluzione del problema dell’approvvigionamento energetico. Il centro Eni-CNR “Ettore Maiorana” a Gela, in sinergia con i centri di competenza nazionale, si occuperà di ricerca d’avanguardia sulle tecnologie necessarie alla fusione magnetica; oggetto degli studi saranno modelli avanzati per il comportamento del plasma ed i magneti superconduttori per il suo confinamento, materiali innovativi per ambiente estremi. Il polo gelese si occuperà anche di trasporto e stoccaggio di potenza elettrica, coordinandosi con altre sedi CNR che già operano nel campo in Sicilia.


Metaponto: sostenibilità nella gestione del ciclo dell’acqua

E’ stato inaugurato lo scorso 26 novembre a Metaponto il centro di ricerca congiunto Eni – CNR dedicato alla promozione di soluzioni e tecnologie innovative per l’efficienza e l’ottimizzazione della gestione delle acque volte ad una corretta valorizzazione delle risorse idriche. In linea con questo obiettivo, i ricercatori Eni e CNR lavoreranno insieme in quello che è destinato a diventare un centro di riferimento per il Mediterraneo per quanto riguarda la ricerca nell’ambito dell’economia circolare, impegnato in particolare nella promozione di soluzioni e tecnologie innovative in grado di aumentare la produttività e l’efficienza dell’uso dell’acqua nel comparto agricolo e di mitigare gli impatti crescenti della siccità nel Mediterraneo. Nel dettaglio, le attività si svilupperanno su tre direttrici progettuali: l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura, tecnologie avanzate di riutilizzo di acque urbane e industriali e gestione ottimale delle acque sotterranee costiere e dei rischi di salinizzazione, per un investimento economico di oltre 7 milioni di euro in 5 anni (2019 -2024). Il centro di ricerca congiunto disporrà di laboratori dotati di strumentazioni tecnologiche d’eccellenza e di 2 serre sperimentali e nella fase iniziale prevede l’impegno di 13 ricercatori e tre assegnatari di borse di dottorato dell’Università della Basilicata.


Rinnovabili.it

Redazione

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Fonte: Rinnovabili.it

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Acqua, clima, emissioni: i temi caldi dell’accordo di ricerca Eni-CNR Sun, 22 Dec 2019 09:22:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/612583.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/612583.html RinnovabiliIT RinnovabiliIT Quattro centri di ricerca congiunti nel Sud Italia ed un programma che coinvolge giovani ricercatrici e ricercatori per un investimento complessivo da 22mln di euro: è la partnership Eni-CNR votata all’innovazione


Ricerca scientifica, trasferimento tecnologico ed innovazione, in sinergia con le risorse del Mezzogiorno: queste le ambizioni del sodalizio tra Eni ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). La partnership che lega il colosso energetico italiano con il più importante ente pubblico di ricerca del Paese, ha permesso la creazione di quattro centri di ricerca congiunti in cui Eni e CNR lavorano fianco a fianco su quattro aree strategiche fondamentali per il futuro del Pianeta: energia, acqua, agricoltura e cambiamenti climatici. Le attività si svolgeranno in strutture operative già esistenti, tutte localizzate nel Sud Italia.


L’iter dell’accordo tra Eni e CNR

La collaborazione comincia nel Maggio 2018, quando Eni e CNR firmano un Memorandum of Understandings (MoU) che stabilisce le prime linee guida dell’intesa tra le due parti. Il Joint Research Agreement (JRA) siglato a fine Marzo 2019 alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha poi dettagliato ulteriormente tempi e termini del piano. Le aree di ricerca interessate sono la decarbonizzazione della produzione di energia, lo sviluppo di economia circolare e bioeconomia, la messa a punto di tecniche di agricoltura sostenibile e sistemi idrici innovativi e lo studio dei cambiamenti climatici. All’interno di ciascun centro i ricercatori si occuperanno di un singolo macro-tema, lavorando su diversi progetti definiti e concordati da CNR ed Eni. Le sedi dei centri di ricerca congiunti sono state individuate in Lecce, Portici, Gela e Metaponto.


Lecce: Artico e cambiamenti climatici

L’estensione minima del ghiaccio artico è calata mediamente del 12.8% a decennio sul periodo 1980-2020 . La destabilizzazione della criosfera artica, da un lato stravolge gli ecosistemi locali e dall’altro esercita effetti negativi su tutto il globo tramite feedback climatici piuttosto complessi, che accelerano ulteriormente il riscaldamento del Pianeta (i cosiddetti amplifying feedback). La Climatologia considera il ghiaccio Artico uno dei riferimenti principali per stimare gli impatti del climate change: il suo monitoraggio restituisce riscontri continui sullo stato di salute del Pianeta. Eni e Cnr porteranno all’Istituto Nanotec di Lecce lo studio integrato della criosfera e del permafrost artico, attraverso osservazioni satellitari, modelli numerici e misure in campo. Le attività si concentreranno sulla quantificazione degli impatti diretti dello scongelamento della criosfera e sui processi climatici ad esso legati.


Portici: agricoltura a basse emissioni di CO2

Il territorio costituisce un altro efficace termometro per misurare il benessere del Globo. Il 23% delle emissioni di gas serra antropiche origina dal settore dell’agricoltura e sempre l’agricoltura influenza gran parte della sicurezza alimentare del mondo: il 60% della popolazione globale da essa dipende per il suo sostentamento. Lo studio e la messa a punto di tecniche sempre più efficienti e sostenibili potrebbero rivoluzionare gran parte dei processi agricoli, oggi ancora estremamente energivori. Eni e CNR concentreranno l’attività su questi ambiti nel polo di ricerca agrario di Portici. Il lavoro verterà in particolare sulla decarbonizzazione del settore e sull’impiego della biomassa come materia prima nella produzione di energia attraverso la sintesi e l’utilizzo dei biocarburanti. Lo studio interesserà anche le varie strategie di agricoltura sostenibile che vedono in prima linea la diversificazione delle culture e la bioeconomy, allineate con i findings degll’ultimo Special Report “Climate Change and Land” – dell’Intergovermental Panel on Climate Change (IPCC).


Gela: fusione magnetica a confinamento magnetico

I consumi di energia primaria sono destinati ad aumentare secondo i più recenti report del settore; l’International Energy Outlook 2019 (IEO19) della Energy Information Administration (EIA)  stima un aumento dei consumi globali di energia primaria del 50% entro il 2050, trainato dalla crescita economica dirompente dell’area asiatica non-OECD (Cina ed India in particolare). Questa enorme domanda di energia dovrà essere soddisfatta nel modo più sostenibile possibile. La fusione magnetica potrebbe in un futuro venturo diventare dirimente per la soluzione del problema dell’approvvigionamento energetico. Il centro Eni-CNR “Ettore Maiorana” a Gela, in sinergia con i centri di competenza nazionale, si occuperà di ricerca d’avanguardia sulle tecnologie necessarie alla fusione magnetica; oggetto degli studi saranno modelli avanzati per il comportamento del plasma ed i magneti superconduttori per il suo confinamento, materiali innovativi per ambiente estremi. Il polo gelese si occuperà anche di trasporto e stoccaggio di potenza elettrica, coordinandosi con altre sedi CNR che già operano nel campo in Sicilia.


Metaponto: sostenibilità nella gestione del ciclo dell’acqua

E’ stato inaugurato lo scorso 26 novembre a Metaponto il centro di ricerca congiunto Eni – CNR dedicato alla promozione di soluzioni e tecnologie innovative per l’efficienza e l’ottimizzazione della gestione delle acque volte ad una corretta valorizzazione delle risorse idriche. In linea con questo obiettivo, i ricercatori Eni e CNR lavoreranno insieme in quello che è destinato a diventare un centro di riferimento per il Mediterraneo per quanto riguarda la ricerca nell’ambito dell’economia circolare, impegnato in particolare nella promozione di soluzioni e tecnologie innovative in grado di aumentare la produttività e l’efficienza dell’uso dell’acqua nel comparto agricolo e di mitigare gli impatti crescenti della siccità nel Mediterraneo. Nel dettaglio, le attività si svilupperanno su tre direttrici progettuali: l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura, tecnologie avanzate di riutilizzo di acque urbane e industriali e gestione ottimale delle acque sotterranee costiere e dei rischi di salinizzazione, per un investimento economico di oltre 7 milioni di euro in 5 anni (2019 -2024). Il centro di ricerca congiunto disporrà di laboratori dotati di strumentazioni tecnologiche d’eccellenza e di 2 serre sperimentali e nella fase iniziale prevede l’impegno di 13 ricercatori e tre assegnatari di borse di dottorato dell’Università della Basilicata.


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Fonte: Rinnovabili.it

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Ecobonus isolamento termico: CappottoMio Eni per la riqualificazione dei condomini Wed, 18 Dec 2019 16:47:43 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/612021.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/612021.html RinnovabiliIT RinnovabiliIT Diminuisce la bolletta, aumenta il comfort e la sicurezza: è il servizio CappottoMio di Eni gas e luce finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici condominiali in grado di ridurre i consumi energetici del 30-50%

CappottoMio Eni, l’isolamento termico a cappotto per i condomini

Una soluzione tecnologica efficace ed efficiente per ridurre le dispersioni termiche degli immobili condominiali: in una sola parola, CappottoMio, l’isolamento termico a cappotto targato Eni gas e luce. L’innovativo servizio – frutto della collaborazione tra le diverse professionalità della società energetica e i suoi partner – è stato lanciato nel 2018 con un preciso obiettivo: accelerare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale con uno strumento in grado di garantire, oltre al risparmio, anche sicurezza e comfort abitativo.

L’isolamento termico a cappotto o più semplicemente il “cappotto termico”, è una tecnica di coibentazione delle pareti (esterne o interne) di un edifico che richiede l’applicazione di un materiale isolante sulle superfici, caratterizzato da traspirabilità, impermeabilità, fonoassorbenza e bassa conducibilità termica; si va dalla lana minerale al sughero, dal polistirene espandibile (EPS) agli aerogel d’ultima generazione.

Da tradizione l’isolamento termico a cappotto è un intervento di riqualificazione diffuso soprattutto tra villette unifamiliari e piccoli edifici residenziali. Tuttavia, anche grazie agli ultimi interventi normativi, la soluzione si sta facendo strada anche sulle facciate di grandi condomini. A fare da apripista nel settore è CappottoMio, il servizio tecnico-finanziario di Eni gas e luce, lanciato appositamente per migliorare l’efficienza energetica dei condomini. L’intervento prevede l’installazione di pannelli isolanti e include anche l’adeguamento energetico delle centrali termiche condominiali e interventi di consolidamento antisismico.

I vantaggi? È in grado di ridurre i consumi energetici dal 30 fino al 50 per cento (Fonte: ENEA 2018 – target condomini), riducendo i rumori esterni e aumentando il confort abitativo. Eni gas e luce fornisce i tecnici e gli specialisti, assicurando il supporto in ogni fase del servizio, dall’analisi di fattibilità fino alla garanzia della detraibilità degli interventi. La riqualificazione dei condomini gode, infatti, di un trattamento speciale sotto il profilo IRPEF: i lavori di retrofit energetico danno diritto a richiedere l’ecobonus del 75 per cento e il sismabonus dell’85 per cento per la messa in sicurezza dal rischio sismico.

Grazie gli ultimi interventi normativi in campo degli sgravi fiscali per l’edilizia, il condominio che intende installare CappottoMio potrà scegliere se ottenere lo sgravio spalmato su dieci anni o cedere tutte le detrazioni fiscali ottenibili direttamente alla società che effettuerà il lavoro (in questo caso partner specializzati di Eni gas e luce). La cessione del credito rende così possibile agli utenti di versare all’impresa solo l’importo rimanente a saldo della spesa totale. Il servizio CappottoMio permette anche al condominio di ottenere il finanziamento a tasso fisso di tale importo residuo fino a una durata massima di dieci anni al fine di consentire, con i risparmi ottenuti, la copertura dei costi.

Rinnovabili.it
Redazione
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FonteRinnovabili.it

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Shopper Personalizzate Biodegradabili:Tutto ciò che c'è da sapere Sun, 15 Dec 2019 22:59:12 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/611450.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/611450.html Romaweblab Romaweblab Per Shopper biodegradabili si intendono Shopper On Line Personalizzate con almeno il 40% della materia prima derivante da una fonte rinnovabile, cifra che salirà al 60% nel 2021 e tutte le buste per alimenti compostabili dovranno essere adatte anche a fungere da primo incarto se il prodotto in questione è un alimento. In questo senso il mercato delle aziende alimentari e non si è evoluto e oggi fornitori come Rifipack propongono ai loro clienti due tipologie di shopper:

  • le shopper monouso biodegradabili e compostabili ai sensi della norma UNI EN 13432:2002;
  • le buste personalizzate riutilizzabili realizzate con polimeri di plastica riciclata e aventi determinato spessore.

La buona notizia per le aziende del settore alimentare è che tali sacchetti saranno a carico del consumatore e la singola voce di spesa risulterà sullo scontrino. Non è un caso unico: solitamente tutte le politiche ambientali si basano sul pagamento di una modica cifra per rendere i consumatori più consapevoli e l’introduzione delle buste personalizzate biodegradabili ha l’obiettivo di ridurre il numero di buste in plastica più inquinanti e che richiedono anche centinaia di anni per arrivare alla fine del ciclo di vita.

Buste personalizzate biodegradabili: una scelta di marketing

Sostituire le tradizionali buste personalizzate in plastica con una busta personalizzata biodegradabile è veramente una scelta sostenibile? A quanto pare sembrerebbe di sì, dato che oggi quasi tutte le aziende hanno realizzato la loro busta biodegradabile al 100% con creatività e capacità di adattarla alla merce da trasportare, per soddisfare non solo le esigenze dell’ambiente, ma anche il gusto estetico dei clienti. Recandoci al supermercato a fare la spesa troveremo, quindi, sempre meno buste anonime e sempre più shopper personalizzate biodegradabili con il logo e il motto dell’azienda, realizzate interamente con materiali ecologici e completamente smaltibili alla fine del loro ciclo di vita. Il tutto senza rinunciare al design e offrendo al consumatore finale una borsa altrettanto funzionale e resistente di quella in plastica non riciclabile. Fare pubblicità e marketing è, quindi, possibile anche sulla shopper biodegradabile in plastica o tessuto, grazie alla possibilità di renderla unica con colori, grafiche e scritte capaci di attrarre il consumatore e di trasformare la busta personalizzata in un oggetto complementare al nostro stile e capace di esprimere l’individualità della persona. Non solo: scegliere di realizzare una busta personalizzabile con Rifipack significa anche e soprattutto ammortizzare i costi per la tua azienda e contare su un valido strumento di marketing, oltre a ridurre l’impatto ambientale. In particolare le buste personalizzate biodegradabili sono molto richieste in grandi magazzini, supermercati, ma anche negozi di vestiario, a testimonianza di una tendenza che, si spera, nel tempo coinvolga le aziende di ogni settore, diventando la scelta consapevole alla base di un consumo consapevole.

Non solo plastica: la shopper in cotone 100%

Parlare di Buste Personalizzate Biodegradabili non significa solamente parlare delle nuove buste per supermercati, ma anche delle shopper in cotone naturale 100% da sempre gradite ai consumatori per la loro bellezza, praticità e versatilità. In particolare, le cosiddette eco bag di Rifipack si rivolgono alle aziende del settore bio, alimentare e della cosmesi, ma anche a chi produce prodotti naturali e vuole farsi notare a fiere ed eventi o manifestazioni con un grande pubblico. Il cotone delle borse personalizzabili Rifipack è lavabile e riutilizzabile, perfetto per tutte le volte che si vuole fare shopping e per trasmettere l’impegno ecologico della azienda. Scopri tutte le nostre buste personalizzate.

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Eni impianti gonfiabili, adattabilità e alto grado di sperimentabilità Mon, 09 Dec 2019 12:09:42 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/610598.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/610598.html RinnovabiliIT RinnovabiliIT Dal Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara al MIT di Cambridge passando per il finlandese VTT: viaggio lungo strada dell’innovazione per il fotovoltaico organico

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Leggero, flessibile, economico, personalizzabile e a basso impatto: sulla carta il fotovoltaico organico (Organic PhotoVoltaics – OPV) ha caratteristiche invidiabili. E nonostante l’efficienza di conversione non sia ancora a livello delle tradizionali celle al silicio e delle altre tipologie di fotovoltaico a film sottile, da pochissimo tempo è riuscito a farsi strada nel mercato solare. Al netto dei problemi di resa e stabilità, infatti, la tecnologia organica offre benefici unici che continuano a nutrirne l’appeal anche sul fronte dei costi. Il settore ha messo a punto soluzioni che rendono estremamente semplice ed economica non solo la produzione ma anche il trasporto in zone impervie e l’installazione: lì dove il silicio mostra rigide e pesanti celle nere o blu, il fotovoltaico organico può contare su paste, pellicole, soluzioni liquide o veri e propri inchiostri solari, arrivando in alcuni casi a risparmiare fino al 90 per cento in peso di materiale rispetto la controparte inorganica.

L’adattabilità e l’alto grado di sperimentabilità rendono oggi questa tecnologia un popolare campo di ricerca. Campo a cui partecipa a pieno titolo anche l’Italia. Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara lavora dal 2007 sul solare avanzato in collaborazione con diverse accademie italiane ed estere, incluso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) statunitense. In questi anni il progetto condotto nell’Istituto piemontese – uno dei più prestigiosi centri di ricerca industriale in Europa –ha portato alla realizzazione di innovativi moduli fotovoltaici organici, grazie anche della collaborazione con il VTT Technical Research Centre of Finland, il CNR e numerose università italiane. L’obiettivo? Realizzare pannelli economici e versatili che facilitino da un lato l’integrazione del OPV in edilizia e dall’altro l’elettrificazione di aree remote e difficili da raggiungere.

Nel Centro ricerche Eni di Novara è appena entrato in produzione un impianto pilota per la stampa di rulli di OPV. Nel caso dell’Organic PhotoVoltaics, infatti, tutti gli strati della cella possono essere prodotti in soluzione ad atmosfera e temperatura ambiente, utilizzando tecniche di stampa roll to roll molto simili a quelle che si usano per le riviste a colori. In altre parole, questa tecnologia non richiede complicate fasi di deposizioni di vapore né particolari condizioni ambientali. Ciò offre dei diretti vantaggi economici ed ambientali e il risultato è un dispositivo flessibile, leggero, robusto e ultrasottile in grado di assumere qualsiasi forma e su cui è possibile progettare disegni illimitati: può essere stampato su sottili rotoli di plastica, che possono piegarsi o curvarsi attorno alle strutture, essere incorporato nei tessuti per indumenti o accessori o applicato sui materiali edilizi per trasformare finestre e facciate di un edificio in centrali solari integrate. Un’altra opzione, su cui sta lavorando il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, interessa l’applicazione delle celle polimeriche nella sensoristica di un sistema elettrico, nell’ambito dell’Internet Of Things. La soluzione fa leva su una delle grandi capacità del fotovoltaico organico, ossia quella di riuscire a lavorare anche con la luce diffusa negli ambienti interni, rivelandosi pertanto una funzionale fonte d’alimentazione indoor.

Gli ultimi trend di settore hanno sfruttato la leggerezza e flessibilità del fotovoltaico organico per realizzare impianti d’emergenza mobili, facilmente trasportabili in quelle aree remote del pianeta senza accesso all’elettricità o in situazioni di emergenza al verificarsi di grandi calamità. In questo filone di ricerca si inserisce anche il lavoro svolto da Alessandra Cominetti presso il Centro piemontese. Cominetti, assieme al suo team, ha perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics, OPV) applicandola a un sistema gonfiabile.

Il risultato è una struttura di forma prismatica, dal peso estremamente ridotto e dal facile utilizzo: basta trasportare il kit – inserito in uno zaino – dove necessario, aprirlo per attivare i moduli solari OPV, gonfiarlo con l’aria usando la pompa elettrica alimentata dai moduli stessi e orientarlo nella posizione migliore per la ricezione dei raggi solari e la produzione immediata di elettricità. L’impiego non richiede alcuna preparazione tecnica da parte degli utenti. Inoltre, la struttura gonfiabile è stata concepita per permettere all’impianto di essere ancorato a terra semplicemente inserendo un peso (sassi, sabbia, acqua) nella tasca di cui è dotato oppure, tramite ormeggio, può essere posto sull’acqua a galleggiare. La ricerca sul fotovoltaico organico gonfiabile ha fatto meritare alla scienziata il prestigioso premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni promosso da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

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Il Black Friday di Reborn Ideas è Green e il 20% verrà donato in beneficenza Wed, 27 Nov 2019 15:21:48 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/608844.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/608844.html Reborn Ideas Reborn Ideas

La start-up italiana parteciperà al Black Friday e Cyber Monday senza fare sconti. Ripensare il consumismo parte anche dall’evitare scontistica di massa che porta all’acquisto di troppi prodotti che, presto o tardi, diventeranno spazzatura da smaltire. E per sostenere un mondo più pulito Reborn Ideas donerà il 20% dei profitti a The Ocean Cleanup.

 

Milano, mercoledì 27/11/2019 – Il Black Friday sta cambiando colore in tutto il mondo. Il giorno dedicato allo shopping sfrenato trainato dai super sconti, nato negli Stati Uniti in concomitanza con il Thanksgiving Day, sta diventando sempre di più un momento di riflessione sulle conseguenze negative del consumismo compulsivo. Dalla catena di negozi americana REI che chiude le insegne in questa giornata alle attività di sensibilizzazione di Fashion Revolution fino ad arrivare all’iniziativa “make Friday green again” della francese Faguo.

Anche Reborn Ideas aderisce a questa linea di condotta e in occasione delle giornate di shopping che vanno dal Black Friday di venerdì 29.11 fino al Cyber Monday di lunedì 2.12 l’azienda devolverà il 20% dei profitti a The Ocean Cleanup.

The Ocean Cleanup è una fondazione olandese fondata nel 2013 dall’imprenditore Boyan Slat, il team è composto da oltre 80 ingegneri, ricercatori, scienziati e modellisti computazionali che lavorano quotidianamente per liberare gli oceani del mondo dalla plastica. La fondazione opera in totale autonomia e non esistono rapporti con Reborn Ideas, che ha scelto in maniera autonoma ed indipendente il destinatario della donazione.

L’iniziativa è raccontata nei dettagli sui social dell’azienda e sulla pagina dedicata al Green Friday ed è una occasione per acquistare regali di Natale ecosostenibili e al tempo stesso contribuire all’operato di una realtà attiva quotidianamente per la salvaguardia del Pianeta.

“Abbiamo scelto di donare una parte dei nostri profitti a questa fondazione – dichiara Maurizio Mazzanti, founder di Reborn Ideas – per svariati motivi ma soprattutto uno è quello che più ci ha colpito ed è la giovane età del fondatore. Boyan Slat rappresenta, come Greta Thunberg, Isra Hirsila o Helena Gualinga, la nuova generazione, quella che ha scelto di impegnarsi per il futuro”.

Green Friday Reborn Ideas

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San Martino Buon Albergo: al via interventi di manutenzione su 3600 caditoie Tue, 26 Nov 2019 15:36:50 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/608603.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/608603.html RedazioneSB RedazioneSB Sono iniziati nella mattinata di lunedì 25 novembre gli interventi di manutenzione ordinaria sulle circa 3600 caditoie presenti sul territorio di San Martino Buon Albergo. Un intervento dal valore di 20 mila euro che l’Amministrazione Comunale ha potuto mettere in azione dopo un anno e mezzo dalla predisposizione dei fondi per l’attività.

Un ritardo dovuto alle inadempienze della ditta precedentemente incaricata a cui il Comune si era rivolto per l’intervento ma che non ha creato problemi nonostante le eccezionali piogge che si sono abbattute sul nord Italia nell’ultimo mese.

«L'intervento fa seguito a quelli di pulizia degli scoli finalizzati a migliorare il deflusso delle acque nel Progno di Marcellise e prevede la pulizia e lo svuotamento strutturale delle caditoie su tutto il territorio – specifica Mauro Gaspari, vicesindaco e Assessore alle manutenzioni di San Martino Buon Albergo -. Foglie che cadono dagli alberi, detriti e altro materiale che periodicamente scivola nei tombini, provocano ostruzioni che impediscono all'acqua piovana di defluire correttamente, generando così allagamenti, disagi e potenziali pericoli per autovetture e persone».

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Pericolo plastica, depuratori d'acqua casalinghi per una scelta green Thu, 14 Nov 2019 21:51:07 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606968.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606968.html ictadmin ictadmin Oggi, sono davvero tanti e in continuo aumento i problemi che costantemente affliggono l'ambiente e che pian piano stanno avendo un' influenza sempre più che negativa sul nostro pianeta. Uno dei più pressanti è senza dubbio l'inquinameno da plastica di mari e oceani.

Inquinamento plastica: una minaccia annunciata

Semplicemente accendendo il proprio televisore, si può capire immediatamente a che livello di gravità è arrivata la situazione riguardante l'ambiente e quali sono le cause che ne generano questa condizione.

Difatti, sono davvero tanti i programmi televisivi che soprattutto negli ultimi periodi stanno trattando questo tema così tanto delicato e che in qualche modo stanno provando a ricercare delle soluzioni che possano limitarne gli effetti negativi.

Ed è proprio attraverso questi mezzi di informazione che noi oggi possiamo capire in che condizioni si trova il nostro pianeta, ma soprattutto, in che modo possiamo renderci utili e contribuire nella buona riuscita della salvaguardia dell'ambiente.

Quali sono le cause dell'inquinamento?

Innanzitutto, per poter capire in che modo aiutare l'ambiente, il primo passo che dobbiamo compiere è quello di cercare di comprendere quali sono le cause principali che vanno a generare questa serie di effetti negativi.

Di conseguenza non dobbiamo fare altro che capire quali sono le soluzioni da andare ad adottare.

Senza ombra di dubbio tra le cause primarie di questa grave problematica, troviamo la plastica e l'esagerato utilizzo che oggi purtroppo se ne fa.

Infatti, la plastica rappresenta una vera e propria minaccia per l'ambiente, una nemica acerrima difficile da contrastare ed eliminare definitivamente.

Oggi, la quantità di plastica dispersa soprattutto nei mari è davvero impressionante e apporta delle gravi conseguenze sia alla flora che alla fauna.

Difatti sono tanti gli animali marini che ogni giorno si ritrovano a dover subire tutti gli effetti negativi che la plastica dispersa nel mare genera, animali che subiscono delle vere e proprie intossicazioni e che vengono feriti da tutti quei residui plastici di piccole e grandi dimensioni che si ritrovano nel mare.

Una esistenza plastic free per aiutare il pianeta

Ma noi in che modo possiamo fermare tutto questo? In che modo possiamo aiutare il nostro pianeta a disfarsi dell'ingombrante presenza della plastica?

Queste sono le domande più comuni che la maggior parte delle persone si pone davanti ad una situazione ambientale così critica, e alle quali si spera di riuscire a dare una risposta certa.

A riguardo vi possiamo dire che le risposte a queste domande esistono, che una buona parte dell'ambiente è nelle nostre mani e che noi possiamo dare un grande aiuto al nostro pianeta.

Per farlo possiamo iniziare semplicemente a modificare alcune nostre abitudini nel quotidiano.

Il primo passo è la limitazione alll'utilizzo della plastica, andando ad inserire nelle nostre abitazioni dei nuovi mezzi tecnologici che ci permetteranno di avere sempre a nostra disposizione dell'acqua ma senza utilizzare quella tipica delle bottiglie.

Depuratori d'acqua domestici vs Bottiglie di plastica

Stiamo parlando del depuratore d'acqua domestico, uno strumento davvero innovativo che in un modo semplice e veloce vi permetterà di avere sempre a disposizione dell'acqua fresca e depurata, senza dover acquistare le tipiche confezioni d'acqua in plastica.

I depuratori d'acqua in commercio a nostra disposizione sono davvero tanti e di vario genere, ognuno con delle caratteristiche specifiche per riuscire a contentare i bisogni di tutti e inoltre si presentano con dei prezzi completamente accessibili.

Questi depuratori d'acqua apparentemente possono sembrare dei semplici strumenti domestici, ma in realtà rappresentano una vera e propria rivoluzione in grado di diminuire fortemente l'utilizzo della plastica e della sua successiva dispersione.

Plastic Free: diamo uno stop alla plastica

Con l'uso e l'installazione di un depuratore d'acqua, eliminiamo le tipiche bottigliette di plastica, e compiamo un'azione che, nel nostro piccolo, offrirà un grande aiuto all'ambiente nella campagna Plastic Free.

Una azione che, se svolta da tutti, potrebbe migliorare di gran lunga la condizione del nostro pianeta.

Con delle semplici accortezze possiamo anche noi contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, aiutare gli animali, proteggere la natura e far si che i nostri figli possano vivere in un pianeta migliore.

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Portare la sostenibilità in azienda e ufficio cominciando con l’uso di prodotti per la pulizia ecologici Thu, 14 Nov 2019 11:55:48 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606868.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/606868.html Mantanera Mantanera La sostenibilità è oggi sempre più un elemento strategico per l’impresa moderna. Se ne parla molto, il problema ambientale è attuale e preoccupa ormai la totalità delle persone.

Ma quanto si impegnano le aziende per contribuire, anche in piccola parte, alla sostenibilità del pianeta?
La risposta è non abbastanza.

Le aziende dovrebbero avere più che un occhio di riguardo verso le tematiche ambientali e adottare nell’ambiente lavorativo soluzioni e strategie che puntino a diminuire sprechi e consumi e ad utilizzare il più possibile prodotti ecologici. Una politica green, fatta anche di piccoli dettagli, non solo contribuisce a far bene alla natura, ma rende i propri dipendenti più consapevoli e attenti agli sprechi, così come fornisce un’immagine evoluta e lungimirante ai propri clienti e fornitori. 

Le strategie da attuare sono innumerevoli e non riguardano solo le materie prime di produzione delle aziende o i processi industriali. Per esempio un modo concreto per essere più green consiste nel selezionare prodotti consumabili a basso impatto ambientale.

Nel settore del cleaning professionale l’offerta di prodotti Ecolabel è vasta e articolata: aziende e uffici possono davvero rivoluzionare il proprio modo di fare pulizie con prodotti ecosostenibili dal detergente, al panno spolvero alla carta asciugamani.
Pensiamo solo ai prodotti di carta che si utilizzano ogni giorno nella maggior parte degli uffici: carta igienica, fazzoletti di carta, asciugamani piegati, bobine a strappo per le pulizie, tovaglioli di carta…

Perchè quindi non cominciare da questo settore per dare una svolta sostenibile alla propria azienda.

Sul mercato esistono prodotti professionali di altissima qualità e completamente sostenibili, come ad esempio l’intera gamma carta tissue di Lucart Professional.  Questi tipi di prodotti per la pulizia professionale sono a marchio Ecolabel, il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea che contraddistingue prodotti e servizi che pur garantendo elevati standard prestazionali sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita.
Si tratta spesso,per esempio, di prodotti derivanti da materiale di riciclo,  oppure prodotti realizzati con materie prime alternative, meno scarse in natura e meno dannose per l’ambiente. 

Il processo di sensibilizzazione passa non solo dall’uso di prodotti green ma anche dall’attenzione a ridurre gli sprechi e la quantità di rifiuto prodotti: stampare  e fotocopiare in modo consapevole, limitare l’utilizzo di contenitori di plastica ecc...

L’invito quindi a tutte le aziende è, non solo cercare forniture di prodotti per la pulizia sostenibili e a basso impatto ambientale, ma anche impostare regole e standard operativi in modo da ridurre i consumi e gli sprechi.

 

 

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Energia: Tecno diventa azienda certificata Elite, nei due anni di partecipazione al programma del London Stock Exchange Group il Gruppo è cresciuto del 20% l'anno Fri, 01 Nov 2019 09:40:41 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/605109.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/605109.html Ambiente Ambiente Ciao ti segnalo il comunicato di Tecno (www.tecnosrl.it) sulla certificazione Elite ottenuta a Londra.

Da questo link è possibile scaricare una foto ad alta risoluzione: https://drive.google.com/file/d/0B94EIy0WUeXcQkNxdEY1TVYyRUNPdGZXN1FYak9HMnlJVHQw/view?usp=sharing

L'azienda, fondata e guidata dall'imprenditore Giovanni Lombardi, è una Esco certificata dal 2005, specializzata in servizi ad alto tasso di innovazione di efficientamento energetico e produttivo, per la sostenibilità ambientale, ha vinto a maggio, per il secondo anno consecutivo, il Premio di Deloitte per le Best Managed Companies ed è stata selezionata come migliore azienda italiana 2019 nella categoria "The Customer and Market Engagement Award" per l'European Business Award. 
Con sedi in Italia, a Milano, Bologna e Napoli, e all’estero, a Berlino e Parigi, Tecno è un punto di riferimento anche nei processi digitali applicati a tutti i tipi di prodotti al servizio delle aziende. 

Grazie sin d'ora per l'attenzione
Sara Napolitano
3203610607


Energia: Tecno diventa azienda certificata Elite, nei due anni di partecipazione al programma del London Stock Exchange Group il Gruppo è cresciuto del 20% l'anno
Giovanni Lombardi Presidente del Gruppo: "puntiamo ad un’ulteriore crescita puntando sull'innovazione costante e rafforzando la nostra presenza nei mercati internazionali."
L'azienda è stata premiata da Deloitte a maggio per il secondo anno consecutivo tra le Best Managed Companies italiane e a dicembre ritirerà il Premio European Business Award

Tecno (www.tecnosrl.it) termina con successo i due anni del percorso Elite (https://www.elite-network.com/), il programma internazionale nato in Borsa Italiana nel 2012 in collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende più ambiziose, con un modello di business solido ed una chiara strategia di crescita ed un alto tasso di innovazione.
L'azienda ha ricevuto a Londra, durante la cerimonia ufficiale dell'Elite Day, il Certificato a testimonianza di una crescita superiore al 20 per cento l'anno negli ultimi due anni e un riconoscimento che conferma il percorso di crescita del Gruppo, oggi ancora più competitivo nell’ambito dei mercati internazionali e maggiormente visibile e attraente nei confronti di investitori e mercato.
L'azienda, fondata e guidata dall'imprenditore Giovanni Lombardi, è una Esco certificata dal 2005, specializzata in servizi di efficientamento energetico e produttivo, per la sostenibilità ambientale , attraverso l'innovazione di processo, ha vinto a maggio, per il secondo anno consecutivo, il Premio di Deloitte per le Best Managed Companies ed è stata selezionata come migliore azienda italiana 2019 nella categoria "The Customer and Market Engagement Award" per l'European Business Award.

Tecno è stata tra le prime imprese a promuovere in Italia il servizio di Control Energy Management, conta oggi oltre 2900 aziende clienti in tutti i settori produttivi. Fondata nel 1999, è leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale in chiave di Industria 4.0. Con sedi in Italia, a Milano, Bologna e Napoli, e all’estero, a Berlino e Parigi, Tecno è un punto di riferimento anche nei processi digitali applicati a tutti i tipi di prodotti al servizio delle aziende. La digitalizzazione dei processi produttivi, infatti, rende possibile ai clienti migliorare ed efficientare la produttività e risparmiare tempo e risorse.
A maggio Deloitte ha premiato l'azienda, per il secondo anno consecutivo tra le Best Managed Companies italiane, e a dicembre il Premio European Business Award come migliore azienda italiana del 2019 nella categoria "The Customer and Market Engagement Award".

“L’esperienza in Elite- dichiara il presidente di Tecno Giovanni Lombardi- ci ha dato la possibilità di conoscere nuovi scenari, grazie alle metodologie della piattaforma nata dalla collaborazione tra Borsa Italiana e i più importanti attori dell’imprenditoria italiana e internazionale. Grazie al percorso intrapreso abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con una rete di aziende con le quali condividiamo valori e visione strategica.
Sono stati anni ricchi di importanti traguardi, durante i quali abbiamo sempre avvertito di essere “sostenuti” dal team Elite. Con il riconoscimento Elite si consolida questo percorso virtuoso di cui siamo orgogliosi: puntiamo ad un’ulteriore crescita puntando sull'innovazione costante  e rafforzando la nostra presenza nei mercati internazionali."

Nel ritirare il riconoscimento il Ceo di Tecno Claudio Colucci ha dichiarato: “È un traguardo importante, fondamentale per la nostra azienda. L’esperienza del percorso Elite ci ha permesso di crescere sia come team che singolarmente, proiettandoci nella dimensione ambiziosa a cui aspiriamo con una consapevolezza completa dei nostri mezzi e delle nostre capacità.
La crescita di fatturato ed utile pari al 20 per cento e l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo evidenziano il contributo del programma Elite alla nostra crescita.”

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A Cinisello Balsamo ogni cosa "Al Proprio Posto" Mon, 28 Oct 2019 13:19:21 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/604798.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/604798.html RedazioneSB RedazioneSB Ognuno di noi può imparare a mettere ogni cosa ‘Al Proprio Posto’. E chi già lo fa può migliorare ancora. Solo così sarà possibile continuare a vivere su un territorio e in un'ambiente compatibile con le esigenze di tutti”. Richiama il nome del progetto voluto con decisione da Nord Milano Ambiente e dall'Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo il sindaco Giacomo Ghilardi e l’Amministratore Unico di Nord Milano Ambiente Sandro Sisler, l’appello lanciato per  sensibilizzare al riciclo, il riuso e la riduzione della produzione dei rifiuti, legati in modo imprescindibile a una corretta raccolta differenziata. Temi affrontati durante il workshop organizzato a Villa Ghirlanda Silva con il patrocinio di ANACI Milano e AMF Farmacie comunali Cinisello Balsamo in cui sono stati esposti gli elementi cardine della campagna avviata a 4 mani tra amministrazione comunale e Nord Milano Ambiente, la società che Gestisce i Servizi di Igiene Urbana sul territorio del Comune di Cinisello Balsamo, occupandosi dell’intero ciclo dei rifiuti, dallo spazzamento al sistema di raccolta (differenziata e indifferenziata), dal trasporto al trattamento in appositi impianti, fino ad occuparsi dello smaltimento finale, promuovendo il riciclo ed il recupero.

Una campagna che mette l'ambiente in cui viviamo al primo posto con azioni concrete, puntando sulla sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini. alle tre R: la Riduzione della produzione di rifiuti, Riciclo e Riuso, i tre passi fondamentali per una corretta raccolta differenziata, che, per essere efficace, richiede la piena consapevolezza e il coinvolgimento dei cittadini residenti e in generale di tutti gli utenti.

Il territorio di Cinisello Balsamo subisce purtroppo una presenza sempre più frequente delle discariche abusive. Nei siti non autorizzati sono stati trovati, a più riprese, materiali di ogni tipo: scarti di lavorazioni metalliche o edili, eternit, ma anche materiali di esercizi commerciali della zona e rifiuti di produzione domestica. E ogni discarica è un danno all'ambiente. “Stiamo dando il nostro contributocontinua il sindaco Ghilardiper la lotta alle discariche, in favore di un ambiente e di un territorio più pulito e sostenibile. Con il piano finanziario approvato a maggio il Comune ha cambiato passo verso le scuole e le famiglie, ma serve un cambio di passo anche sull'educazione. Con Nord Milano Ambiente abbiamo introdotto la app Junker, che facilita la raccolta differenziata. Fondamentale anche il controllo: abbiamo aggiunto 70 occhi elettronici in più sul territorio, abbiamo al momento 50 addetti alla pulizia locale, ma altri 12 addetti saranno introdotti a breve. E vogliamo regolarizzare la pulizia delle strade, con un calendario costante. Ma è necessario che tutti i 75 mila cittadini partecipino, facendo il loro dovere, garantendo che ogni cosa stia Al Proprio Posto. E' un'iniziativa, in generale, contro il disinteresse per il territorio in cui viviamo, che va invece considerato una risorsa per il futuro di tutti”.

Vogliamo un ambiente che possa essere condiviso da tutti, per questo abbiamo voluto fortemente il progetto lanciato con il Comune di Cinisello Balsamo, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse attuali – le parole dell'amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler -. All'efficienza organizzativa, agli impianti e ai macchinari adeguati per il servizio che prestiamo, è necessario affiancare un ampio lavoro di sensibilizzazione, attraverso la nostra società in sinergia con l'Amministrazione Comunale”.

Questo progetto è uno sforzo importante a cui Nord Milano Ambiente tiene in modo particolare – le parole di Maurizio Anzaldi, responsabile amministrativo di NMA, la società in house del Comune di Cinisello Balsamo per la raccolta e il riciclo dei rifiuti -. L’azienda, con un fatturato di oltre 9 milioni di euro, ad oggi ha 75 dipendenti  ed è in corso di definizione la procedura per l’assunzione di altri dieci operatori ecologici a tempo determinato. Il nostro principale obiettivo è quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, riducendo così i costi di gestione del servizio, arrivando ad offrire un servizio più efficiente e di qualità anche grazie alla creazione di una rete di collaborazioni con gli stakeholder, primi fra tutti gli amministratori di condominio. E se da un lato è necessario implementare il nostro servizio, non possiamo certo dimenticare che serve uno sforzo comune per non dover continuare a far fronte a costi per lo smaltimento di microdiscariche, basti pensare che il costo medio per il loro smaltimento è di 200 euro, una cifra che può arrivare fino a 2.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi o di grandi quantitativi”.

 “Essere qui oggi per noi rappresenta un importante momento, a dimostrazione del fatto che da sempre siamo al fianco dell’Amministrazione Comunale e di Nord Milano Ambiente. Ogni giorno ci interfacciamo con i condomini con l’obiettivo di migliorare e indicare la giusta modalità per effettuare la raccolta differenziata e nel far rispettare le regole, anche grazie al supporto delle imprese di pulizia. Una collaborazione con il territorio che da sempre ANACI ha dimostrato con l’apertura di delegazioni locali, presenti nei comuni dell’hinterland per permettere all’associazione di essere più vicina all’Amministrazione Comunale e alla società di raccolta dei rifiuti per lavorare a stretto contatto nella risoluzione dei problemi e nel trovare ogni giorno vie di miglioramento. Per questo motivo oggi siamo grati di essere qui presenti, crediamo che la nuova campagna Al proprio posto sia una nuova dimostrazione di quanto possiamo fare, se lo facciamo insieme”. Afferma Luca Zappella, responsabile della delegazione ANACI Milano di Cinisello Balsamo.

Una giornata che è proseguita nel pomeriggio al Centro Culturale Il Pertini all’insegna dell’educazione al rispetto ambientale, alla Riduzione, Riuso, Riciclo dei rifiuti. Spettacoli e divertimento per tutti: bambini, famiglie, e non solo, tutti coinvolti nei laboratori e giochi della raccolta differenziata, il riciclo con Oreste Castagna e lo chef Fabrizio Camer con tante ricette per cibi buoni belli e senza sprechi, con il patrocinio della Federazione Italiana cuochi.

Un calcio di inizio vivace e partecipato anche sui social: al primo post pubblicato dal sindaco di Cinisello sui canali social di Nord Milano Ambiente seguiranno informazioni di servizio e aggiornamenti costanti su Riduzione, Riuso e Riciclo dei rifiuti sul territorio del Comune di Cinisello.

 

Per saperne di più

http://www.nordmilanoambiente.eu

https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/

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SOSTENIBILITÀ, LA CITTÀ DI COLLEGNO E SODEXO INSIEME PER SENSIBILIZZARE LE NUOVE GENERAZIONI: DONATE AI RAGAZZI BORRACCE D’ACCIAIO E PAGNOTTE Thu, 17 Oct 2019 10:24:40 +0200 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/603387.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/603387.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli

Educare le nuove generazioni sulla sostenibilità ambientale e sulle sane abitudini alimentari. Questo lo scopo dell’iniziativa presa dal Comune di Collegno (TO) che, insieme a Sodexo, azienda leader nella ristorazione collettiva, ha offerto ai ragazzi delle scuole elementari due doni dal valore educativo e simbolico: una pagnotta e una borraccia d’acciaio.

 

Sensibilizzare i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado sui buoni comportamenti e sulle sane abitudini legate alla convivialità e alla sostenibilità. È stato questo l’obiettivo dell’iniziativa realizzata dal comune di Collegno (TO) in partnership con Sodexo, azienda leader nei servizi che migliorano la qualità della vita. A tutti gli alunni è stata consegnata una pagnotta, non solo un semplice alimento che si ottiene cuocendo al fuoco un impasto di farina e acqua, condito con sale e fatto lievitare, bensì un vero e proprio simbolo della vita e della festa, della condivisione, del frutto del lavoro di molti e della solidarietà. Ma non è tutto, perché ai ragazzi è stata offerta anche una borraccia in acciaio a completamento del corredo scolastico, per promuovere l’utilizzo dell’acqua di rete in alternativa alle bevande commerciali e a quella in bottiglia, anche allo scopo di contenere i rifiuti di plastica, valorizzare la sostenibilità e il riuso, e disabituarli al consumo delle meno salubri bevande zuccherate con additivi. Le borracce sono infatti state immaginate come un elemento di uso quotidiano per i più piccoli, al pari dell’astuccio o di altri oggetti che caratterizzano la quotidianità degli alunni. “Ringraziamo Sodexo per la collaborazione nella realizzazione di questa importante iniziativa dedicata ai ragazzi delle nostre scuole – spiega Francesco Casciano, sindaco di Collegno – Siamo fortemente convinti che si possa imparare sin da piccoli a rispettare il Pianeta adottando stili di vita sostenibili. Pensiero condiviso da Clara Bertolo, Assessore alle Politiche Educative di Collegno: “Collaboriamo da tempo con Sodexo in quanto si occupa della gestione global service dei pasti comunali. Quest’iniziativa dalla forte valenza educativa rispecchia la nostra visione comune di coltivare con le nuove generazioni i valori della corretta alimentazione e della sostenibilità. Vogliamo lanciare un chiaro messaggio: con questi piccoli gesti simboli si può cambiare il mondo senza condizionare il clima”.

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