Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Alimentari Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Alimentari Wed, 17 Jan 2018 13:41:17 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/1 La qualità bavarese incontra la cucina italiana Tue, 16 Jan 2018 12:07:51 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/466116.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/466116.html Borderline Agency Borderline Agency Bergader porta le sue eccellenze a Marca – prestigiosa vetrina fieristica che ogni anno attira a Bologna buyer, operatori del mondo del retail e della GDO – con una degustazione che valorizza l’incontro tra il formaggio bavarese di alta qualità e l’estro della cucina made in Italy.

Manca poco all’appuntamento con Marca, il Salone Internazionale dei prodotti a Marca del Distributore, quest’anno a Bologna il 17 e il 18 gennaio: l’evento continua a esercitare un richiamo crescente sulla business community dell’universo trade.

Mercoledì 17 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, i visitatori di BolognaFiere saranno invitati nel padiglione 21 presso lo stand di Distribuzione Moderna (B81/C78) per l’assaggio di gustose e inedite preparazioni a base di formaggio Bergader, in abbinamento ai selezionati ingredienti a firma Le Conserve della Nonna e Menz & Gasser, unitamente ai pregiati prodotti enologici della Cantina Citra Vini.

Bergader, marchio caseario bavarese di eccellenza, ha infatti accolto l’invito a far conoscere al pubblico specializzato le sue variegate referenze per promuovere il gustoso intreccio tra i sapori della Baviera e i segreti dell’arte culinaria italiana.

L’evento sarà quindi l’occasione per degustare molte delle referenze Bergader in purezza, così da apprezzarne appieno il gusto intenso e la nota di sapore caratterizzante, ma anche per scoprire alcune ghiotte ricette e accostamenti enogastronomici da testare e riproporre tra le mura domestiche e non solo. L’elevato standard qualitativo del latte bavarese, materia prima per eccellenza di Bergader, verrà ulteriormente esaltato dal sapiente mix di tradizione e sperimentazione.

L’azienda, sorta a Waging nel 1902 per volontà di Basil Weixler e specializzata nella produzione di formaggi conosciuti in tutto il mondo, annovera oggi quattro generazioni di esperienza nel settore, che hanno saputo accogliere la modernizzazione delle tecniche produttive senza sacrificare il sapore autentico e antico, legato alla terra e alle origini di provenienza. La gestualità dei maestri casari e degli allevatori influisce ancora oggi su alcune fasi della lavorazione del formaggio, effettuate rigorosamente a mano per consegnare al mercato un prodotto di grande valore, dal gusto e dall’aspetto inconfondibili. La cura riposta nella trasformazione del latte e la profonda perizia messa a disposizione dell’azienda dai suoi artigiani e allevatori fanno sì che la gamma delle referenze Bergader risponda a tutte le preferenze di consumo dell’acquirente moderno, offrendo un’ampia selezione di formaggi.

Alla base di tutto un latte di qualità superiore, ottenuto secondo pratiche rispettose dell’ambiente, dei produttori e degli animali, ma anche una convinta predilezione per la collaborazione a lungo termine con i fornitori. I contadini convenzionati delle Prealpi bavaresi operano infatti in prossimità del caseificio, assicurando un’origine e un’identità territoriale rintracciabili nel prodotto finale, con un costante controllo e nel pieno rispetto della sostenibilità.

Dagli aromatici erborinati ai cremosi prodotti a pasta molle, fino alla grande varietà di formaggi da taglio e alle pratiche soluzioni per estemporanee ricette quotidiane, la scelta è davvero ardua vista la bontà di tutta l’offerta made in Bergader.

 

UFFICIO STAMPA: BORDERLINE srl - Via Parisio, 16 - 40137 Bologna (IT) - T. +39.051.4450204 - pressoffice@borderlineagency.com

COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI - M. +39.349.6172546 - m.barboni@borderlineagency.com

Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader - Registrazione EMAS - Certificazione IFS - Convalida ecologica Patto per l'Ambiente per la Baviera - Certificazione ISO 14001.

www.bergader.it

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COMUNICATO STAMPA | BANFI ANNUNCIA LA PREMATURA SCOMPARSA DEL COLLEGA RUDY BURATTI Sat, 13 Jan 2018 11:27:19 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/466029.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/466029.html Lorella Carresi Lorella Carresi

COMUNICATO STAMPA


(Montalcino, 13 gennaio, 2018) �“ Questa mattina, alle prime luci del giorno, Rudy Buratti, direttore enologo di Banfi, all’età di soli 56 anni, si è arreso ad un male incurabile.
Di origine trentina, era arrivato in azienda giovanissimo, nel 1983. “Sceso”, come amava raccontare lui, per uno stage, si era innamorato dell’azienda di Montalcino dove aveva lavorato al fianco di Ezio Rivella per quasi 20 anni, prima di assumersi, a partire dal 1999, la totale responsabilità produttiva di Banfi.
Dotato di una forte personalità, in questi trentacinque anni si è dedicato all’azienda con un amore totale e indiscusso, regalando alla stessa alcuni tra i vini più rappresentativi ed emozionanti nel mondo.
La sua scomparsa crea un vuoto immenso tra i colleghi che ne danno il triste annuncio.
Rudy lascia la moglie e due giovani figlie.


Per informazioni contattare:
Lorella Carresi �“ PR & Communication Manager - Banfi
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IL 25 GENNAIO A ROMA "LO SPORT IN CUCINA". UN EVENTO IN BILICO TRA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA SULLA CORRETTA ALIMENTAZIONE PER GLI SPORTIVI E CORSO DI CUCINA PENSATO PER LO SPORT. SPONSOR IL "SOLLUCCHERO DI MONTE VALENTINO" Fri, 12 Jan 2018 12:43:48 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/465692.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/465692.html UFFICI STAMPA UFFICI STAMPA Giovedì 25 Gennaio 2018, a Roma, in Via Volsinio 19, con inizio alle 17,30, l'evento "LO SPORT IN CUCINA" presso gli spazi di Cucina Amore Mio. sponsor il “sollucchero di monte valentino”

Armeggiare davanti ai fornelli, meglio se insieme e fuori casa, è sicuramente una delle tendenze in atto. Dopo l'ascesa degli Chef e del loro lavoro nell'immaginario collettivo e non solo, si moltiplicano le scuole e i corsi di cucina per i non professionisti, a tema e non, occasioni soprattutto di convivialità oltre che di rinnovata attenzione a questo aspetto della società. Il 2018 è infatti l'Anno del Cibo Italiano nel Mondo, all’insegna delle tre A – Agroalimentare, Ambiente, Alimentazione –, quello in cui le tematiche legate all'enogastronomia italiana saranno centrali, ma con un approccio moderno, tra vocazione cosmopolita e globalizzazione e promozione nel mondo dell’autentico sapere della cucina italiana e delle eccellenze alimentari tipiche di tutto il territorio.

La Dott.ssa Cleonice Renzetti, biologo e nutrizionista, attraverso la scuola LA CUCINA DEI CAMPIONI si è inserita in questo trend coniugando però una qualificata e professionale informazione sull’adeguata alimentazione per chi pratica attività sportiva, in modo agonistico e non, con un corso di cucina pensato proprio per lo sport tenuto da Personal Chef. 

"Cucinare è come amare o ci si abbandona completamente o si rinuncia" [H. Von Horne]. È il motto che ha fatto proprio la Chef Anna Maria Fratto - sua la pagina FB @NinainCucinaChef - che in questa occasione attraverso le sue proposte dimostrerà come il piacere del buon cibo e del buon bere e una alimentazione corretta per gli sportivi non siano affatto in conflitto. Anzi.

"Sentimento di grande soddisfazione e vivo compiacimento per qualcosa che lusinga la propria vanità e risponde alle proprie aspirazioni e ambizioni” è invece la definizione che il vocabolario offre per la parola ‘Sollucchero’, definizione che ha ispirato il suo produttore Nicola Polchi, a realizzare il suo umbro liquore di vino e visciole, il “Sollucchero di Monte Valentino”, sponsor dell’evento. Liquore da meditazione, dal profumo evocativo, a bassa gradazione alcolica e realizzato con visciole biologiche, sarà utilizzato come ingrediente e degustato al termine del corso, quando tutti i partecipanti potranno insieme gustare le loro creazioni.

La parte "culinaria" sarà preceduta dagli interventi della Dott.ssa Roberta Possenti, Professoressa di Fisiologia Umana presso l’Università di Tor Vergata a Roma, sulla relazione che esiste tra ormoni, sport e alimentazione e della Dott.ssa Cleonice Renzetti, Biologo Nutrizionista, che presenterà le linee guida generali per la corretta alimentazione di chi pratica quotidianamente attività fisica e uno stile di vita attivo.

Le modalità di partecipazione sono due. 

Corsisti: coloro che seguono la Conferenza e effettuano la parte pratica del Corso di Cucina. Il numero di Corsisti per ogni evento è limitato a 8 persone. Il costo è di euro 100,00 a persona.

Auditori: coloro che seguono la Conferenza, ma che possono solo assistere ed osservare lo svolgimento del Corso di Cucina. Il numero di Auditori è limitato a 10 persone a evento. Anche per gli Auditori è previsto l’assaggio di ciò che verrà cucinato durante il Corso di Cucina. Il costo del corso è di euro 50,00 a persona. 

L'evento è sponsorizzato da Sollucchero di Monte Valentino, liquore alle visciole prodotto dalla Soc. Agricola Monte Valentino di Nicola Polchi e Fabrizia Gargano s.s. www.sollucchero.it

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Per info e prenotazioni: Dott.ssa Cleonice Renzetti,
Cell. 333 9103642 - Email: lacucinadeicampioni@gmail.com

Per maggiori informazioni: 
https://goo.gl/8tsxwd 

http://www.sollucchero.it/category/le-ultime-news

 

 

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Legge sui sacchetti biodegradabili Thu, 11 Jan 2018 11:45:13 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/465534.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/465534.html zancoa zancoa Con l'obbligo di usare i soli sacchetti biodegradabili anche per pesare e prezzare le merci sfuse, come nei reparti di frutta e verdura dei supermercati, le aziende e le persone più sensibili alle problematiche dell'ambiente si saranno poste la questione che anche l'etichetta dovrà essere biodegradabile. Infatti per pesare e prezzare le merci sfuse si utilizzano delle bilancie peso-prezzo che producono una etichetta che dovrà essere biodegradabile e compostabile perchè il tutto sia veramente ecologico. Ditte come LABEL2 si sono già attrezzate per produrre e fornire etichette biodegradabili e etichette compostabili per bilance peso-prezzo, stampanti manuali, per l'applicazione automatica e per l'industria.

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Gli Gnocchi e le Chicche di Patate Nonno Nanni si vestono di nuovo L’azienda propone per il 2018 un restyling di pack per tutta la sua linea di gnocchi e chicche Thu, 11 Jan 2018 10:16:15 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/465526.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/465526.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità Il 2018 porta una ventata di aria nuova in Nonno Nanni: gli Gnocchi e le Chicche di Patate Nonno Nanni rinnovano con l’anno nuovo l’immagine delle loro confezioni.

 

Gli Gnocchi Nonno Nanni hanno il gusto delle cose fatte in casa e sono pensati per chi ama i sapori tradizionali di un tempo, perché ricordano proprio gli gnocchi di una volta. Uno dei segreti della loro bontà consiste nella lavorazione a freddo degli ingredienti che consente di mantenerne inalterati gli aromi e il gusto delle patate nel prodotto finale.

 

Pronti in soli 2 minuti, sono ideali per una pausa pranzo semplice e veloce con burro fuso e formaggio grattugiato, oppure abbinati a sughi più elaborati e fantasiosi.

 

Gli Gnocchi e le Chicche di Patate Nonno Nanni sono disponibili nella confezione con vaschetta interna da 500g per il take-away e anche al banco gastronomia. La linea comprende gli Gnocchi e le Chicche di patate classici, le Chicche alla zucca e agli spinaci, gli Gnocchi nel Formato Casalingo e la linea Vegana che non contiene alcuna traccia di sostanze di origine animale ed è certificata dal marchio “Vegan”.

 

Due gli obiettivi dell’intervento di restyling: conferire da una parte una visibilità maggiore alla gamma, rendendo più prominente la marca Nonno Nanni e aumentandone la distintività a scaffale; dall’altro rendere più uniforme e coerente l’immagine degli Gnocchi e delle Chicche con la gamma di formaggi Nonno Nanni. Per farlo, la nuova creatività ha puntato sul recupero di alcuni elementi chiave del brand enfatizzando la grande attenzione alla qualità che contraddistingue l’azienda veneta. La parte superiore del pack vede presente la coppia pomodoro e insalata che, oltre a essere da sempre il segno distintivo del marchio, identifica la freschezza dei prodotti Nonno Nanni. Al centro della confezione, compare una grande finestra trasparente con una forma originale e tondeggiante che consente di vedere il prodotto contenuto all’interno.

 

A ciò si aggiungono elementi di novità volti a dare un impatto maggiore della linea a scaffale. Le rifiniture in oro lucido conferiscono eleganza e luce, oltre a tradurre esteticamente l’alta qualità che da sempre appartiene al marchio. Una garanzia sottolineata sul lato destro della confezione, dove uno storytelling racconta le radici e la tradizione artigianale che contraddistinguono il marchio Nonno Nanni.

 

Un mix di valorizzazione del brand e di innovazione che sposa un design semplice ma premium, in perfetta coerenza con il posizionamento di Nonno Nanni. L’agenzia che ha curato il restyling grafico degli Gnocchi e delle Chicche di patate Nonno Nanni è la White Red & Green di Verona.

 

 

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COMUNICATO STAMPA | 14-16 MARZO 2018 SANGUIS JOVIS - ALTA SCUOLA DEL SANGIOVESE CONTINUA IL SUO PERCORSO DI FORMAZIONE CON LA PRIMA EDIZIONE DELLA WINTER SCHOOL SUL TEMA Thu, 21 Dec 2017 15:35:20 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/464330.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/464330.html Lorella Carresi Lorella Carresi

COMUNICATO STAMPA

14-16 MARZO 2018 “SANGUIS JOVIS - ALTA SCUOLA DEL SANGIOVESE" CONTINUA IL SUO PERCORSO DI FORMAZIONE CON LA PRIMA EDIZIONE DELLA WINTER SCHOOL SUL TEMA
“LO STORYTELLING DEL SANGIOVESE NELL’ERA DIGITALE”

Con la nascita di Sanguis Jovis - Alta Scuola del Sangiovese, la Fondazione Banfi ha creato il primo Centro Studi permanente sul Sangiovese, il vitigno più coltivato in Italia. Il progetto, nato con l’intento di accrescere e diffondere la conoscenza del Sangiovese attraverso la ricerca scientifica, la comunicazione della conoscenza e l’alta formazione, dopo la straordinaria esperienza della Summer School, dal 14 al 16 marzo entra nel vivo con la prima Winter School, il cui tema sarà Lo storytelling del Sangiovese nell’era digitale.

(Montalcino, 20 dicembre 2017) �“ A partire dall'inizio del corrente anno, con la nascita di Sanguis Jovis - Alta Scuola del Sangiovese, la Fondazione Banfi ha creato il primo Centro Studi permanente sul Sangiovese, attraverso il quale fare ricerca, diffondere la conoscenza, formare i tecnici e gli appassionati del vino.
Le Summer e Winter School Sanguis Jovis, che si ripeteranno ciascuna a cadenza annuale, sono il cuore di questo innovativo progetto didattico. Presidente di Sanguis Jovis è il professor Attilio Scienza, mentre il professor Alberto Mattiacci ne è il Direttore Scientifico. Due figure di eccellenza nel panorama accademico italiano, ed una garanzia assoluta, quindi, sull'elevato contenuto scientifico dei corsi.
Dopo il successo della prima edizione della Summer School, dal 14 al 16 marzo 2018, presso O.CR.A. Officina Creativa dell’Abitare (Via Boldrini 4, Montalcino- Siena), 20 studenti selezionati con bando di ammissione (10 studenti neolaureati e 10 professionisti del settore) seguiranno un percorso formativo originale, il cui scopo è innovare la mentalità e la cultura dei professionisti del vino, proiettandola nel futuro, nelle coordinate spaziali della globalizzazione.
Come la scelta della sede, così la sua formula ripercorrerà quella della precedente Summer School, ma su una linea di didattica maggiormente orientata al marketing e alla comunicazione del Sangiovese, il tema, infatti, sarà "Lo Storytelling del Sangiovese nell'era digitale" (https://fondazionebanfi.it/it/sanguis-jovis/formazione.php)  
Una delle caratteristiche principali dei mercati del vino contemporanei è l’elevato contributo di valore riconosciuto alla componente intangibile della bottiglia. Il corso intende far conoscere ai partecipanti su quali variabili di gestione aziendale esso impatti e fornire loro le competenze necessarie per la sua generazione, in particolare nell’ambiente digitale social e con riferimento alle produzioni del Sangiovese.



Per informazioni contattare:
Lorella Carresi �“ PR & Communication Manager - Banfi
e-mail: lorella.carresi@banfi.it - tel.: 0577 840 111
sito web: www.castellobanfi.it- https://fondazionebanfi.it/it/
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L’export agroalimentare Made in Italy nel 2017 Thu, 21 Dec 2017 10:04:29 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463351.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463351.html ElenaVairani ElenaVairani Sei un produttore di specialità gastronomiche o prodotti tipici del Made in Italy e vorresti farti conoscere nel Mondo?

Vuoi trovare mercato all’estero per i tuoi prodotti, ma non sai come fare?

La cucina italiana è da sempre stimata in tutto il mondo, per il gusto ed il sapore dei piatti, per la raffinatezza dei sapori e degli accostamenti, ma anche e soprattutto per la qualità delle materie prime e degli ingredienti impiegati. La gastronomia nel nostro Paese è infatti radicata profondamente nella cultura del territorio di ogni regione, di ogni provincia e di ogni paese, con specialità dolci e salate dalle innumerevoli variazioni, in grado di rendere il cibo un canale privilegiato per la promozione dell’Italia nel mondo, un vero e proprio ambasciatore dell’identità nazionale all’estero.

Da quest’idea dell’Italia come patria di gusti e sapori tipici da valorizzare nasce De Gustibus;una vera e propria guida pensata per la promozione dell'enogastronomia, l'eccellenza italiana nel mondo. Un progetto ambizioso del Gruppo Editoriale Vannini, frutto di anni di esperienza nell’ambito dell’editoria istituzionale con oltre un secolo di attività alle spalle ed una profonda conoscenza del territorio nazionale.

Creata da Gruppo Editoriale Vannini, storica casa editrice bresciana che da oltre 100 anni è punto di riferimento nel panorama Italiano, con innumerevoli pubblicazioni ed attività legati alla cultura, al turismo ed all’enogastronomia italiana e la tradizione culinaria in particolare, De Gustibus è il catalogo complementare a Vinitaltour, progetto analogo dedicato ai vini nato lo scorso anno.

La guida ai prodotti alimentari da esportare presenta la produzione delle aziende affiliate, per instaurare relazioni commerciali con l’estero e favorire l’export italiano verso nuovi mercati.

De Gustibus è una vetrina, una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, nata per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.

Le categorie prodotti inclusi sono pasta, legumi e cereali, prodotti da forno salati, olio extravergine di oliva, aceto, spezie, sughi, salse e patè, salumi, formaggi, ortaggi, prodotti da forno dolci, biscotti, marmellate e confetture, miele, creme dolci spalmabili, cioccolato, caffè, gelato e basi gelato, dolci tipici e frutta fresca.

Per conoscere le modalità di inserimento della tua azienda nella guida per importatori di food stranieri, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici telefonicamente o via email. 

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De Gustibus: la rivista per promuovere il Made in Italy nel mondo Thu, 21 Dec 2017 10:01:53 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463349.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463349.html ElenaVairani ElenaVairani Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

 

Le categorie prodotti inclusi sono:

pasta;

  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

 

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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A MARZO IL VIA ALLA 7^ EDIZIONE DEI CORSI PER ASPIRANTI MASTER OF WINE. LA SEDE SARA’ UMANI RONCHI Mon, 18 Dec 2017 12:25:56 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463952.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463952.html alessiap alessiap

VINO, L’ISTITUTO GRANDI MARCHI RIPORTA IN ITALIA I MASTER OF WINE: A MARZO IL VIA ALLA 7^ EDIZIONE DEI CORSI PER ASPIRANTI AL TITOLO. LA SEDE SARA’ UMANI RONCHI


Si tratta della prima tappa del percorso per aspiranti Masters of Wine: il corso “introductory”, della durata di 3 giorni, si terrà dal 2 al 4 Marzo 2018 nelle Marche, presso Umani Ronchi

Un’opportunità importante per l’Italia: nel mondo i MW sono, ad oggi, 368 di cui ancora nessun italiano. Nel 2012 IGM ha portato i corsi introductory nel nostro Paese


Verona, 18 Dicembre 2017 �“ Prosegue la collaborazione fra l’Istituto Grandi Marchi e l’Institute of Masters of Wine nell’organizzazione in Italia della Master Class per aspiranti MW. Per il 2018 sarà la cantina Umani Ronchi, a Osimo nelle Marche, a ospitare dal 2 al 4 marzo la 7^ edizione della Master Class per coloro che ambiscono ad essere ammessi al corso di studi per diventare Master of Wine (MW), il titolo più ambito per chi lavora nel settore vitivinicolo, o che comunque sono interessati ad approfondire l’approccio di degustazione dei MW.

Il corso, interamente in lingua inglese, si rivolge a operatori che abbiano almeno tre anni di esperienza in ambito vitivinicolo o che siano in possesso di una qualifica di settore.  Nel corso delle tre giornate saranno approfondite diverse tematiche legate al mondo del vino e al programma d’esame dell’IMW, con attenzione particolare al potenziamento delle abilità di scrittura e degustazione richieste a un futuro MW.
 Inoltre, anche quest’anno tutti coloro che parteciperanno alla Masterclass introductory potranno usufruire di uno sconto sulla quota di iscrizione allo Study Programme che partirà a giugno 2018.

La collaborazione fra l’Istituto londinese e i Grandi Marchi è iniziata nel 2011; nel 2012 si è tenuta la prima edizione della Master Class in Toscana presso Antinori per poi proseguire negli anni successivi presso Chiarlo in Piemonte, Masi  in Veneto, Lungarotti in Umbria, Mastroberardino  in Campania e lo scorso anno Donnafugata in Sicilia. Ad oggi i MW nel mondo sono 368 e appartengono a 29 nazionalità diverse e tra queste manca l’Italia. Grazie alle Master Class organizzate negli anni scorsi gli studenti italiani attualmente iscritti per diventare MW sono oltre 25 e si spera di poter avere a breve il primo Master of Wine italiano.


La segreteria organizzativa è affidata alla IEM, International Exhibition Management.  

Per informazioni, contattare: Giovanna Zullo, g.zullo@iem.it - tel. +39 045 8303264

Per maggiori informazioni sui requisiti di ammissione, è possibile visitare questa pagina: http://www.mastersofwine.org/en/education/who-can-apply.cfm


Istituto del Vino Grandi Marchi:

Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Cà del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio and Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido and Umani Ronchi. 


Media Relations - Istituto del Vino Grandi Marchi:                                                                                                             

Alessia Panzeca +39 335 6522242, panzeca.alessia@gmail.com


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Una rivista dedicata all’agroalimentare italiano Mon, 18 Dec 2017 10:07:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462972.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462972.html ElenaVairani ElenaVairani Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

 

Le categorie prodotti inclusi sono:

pasta;

  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

 

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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IL MEGLIO DELLA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA A “LO SCOGLIO DI FRISIO” Sat, 16 Dec 2017 12:41:58 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462815.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462815.html Stefano Rizzo Stefano Rizzo

Lo Scoglio di Frisio, fiore all’occhiello della Dolce Vita, in via Merulana 256, il prossimo anno compirà 90 anni. La storia, quindi, continua e va celebrata. Per propiziare l’anniversario i festeggiamenti inizieranno un po' prima. Ci siamo voluti sbrigare perché “chi ha tempo non aspetti tempo”.

 

In occasione del solstizio invernale, il 21 dicembre dalle ore 20, ci sarà una cena-concerto in onore della canzone classica napoletana. Dora Cardone (voce e piano) e Fabio Hammond Orfanelli (fisarmonica) proporranno i titoli più famosi, da I' te vurría vasá a Reginella, da Lu Cardillo a Torna a Surriento. Si spazierà con musiche intramontabili che vanno dal 1890 al 1969.

 

Il ristorante, al confine dei rioni Esquilino e Monti, unico nel suo arredo Art-Deco, unico per gli episodi storici che lo hanno visto protagonista, unico perché ha ancora il coraggio di esistere, propone una cucina della migliore tradizione casalinga campana “Eco”, pizze e variazioni Japan Fusion, vista la contaminazione in famiglia.

 

Cena e concerto: 25 €

Richiesta la prenotazione

 

Menù:

Surpri al ragù e assaggi di Margherita

Sartù di riso cacio e pepe

Arista tartufata con sformatino di spinaci e patate al forno

Degustazione di dessert fatti in casa e sorbetto al limone

 

Dalla Cantina:

 

Marino Az. Agr. Fabi e Caleo Rosso

 

 

Per info, prenotazioni e accrediti:

 

Ufficio stampa: Erika Eramo 349/5319075  

 stampaesponsors@gmail.com

www.scogliodifrisio.com

 

 

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IL MEGLIO DELLA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA A “LO SCOGLIO DI FRISIO” Sat, 16 Dec 2017 12:41:36 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462814.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462814.html Stefano Rizzo Stefano Rizzo

Lo Scoglio di Frisio, fiore all’occhiello della Dolce Vita, in via Merulana 256, il prossimo anno compirà 90 anni. La storia, quindi, continua e va celebrata. Per propiziare l’anniversario i festeggiamenti inizieranno un po' prima. Ci siamo voluti sbrigare perché “chi ha tempo non aspetti tempo”.

 

In occasione del solstizio invernale, il 21 dicembre dalle ore 20, ci sarà una cena-concerto in onore della canzone classica napoletana. Dora Cardone (voce e piano) e Fabio Hammond Orfanelli (fisarmonica) proporranno i titoli più famosi, da I' te vurría vasá a Reginella, da Lu Cardillo a Torna a Surriento. Si spazierà con musiche intramontabili che vanno dal 1890 al 1969.

 

Il ristorante, al confine dei rioni Esquilino e Monti, unico nel suo arredo Art-Deco, unico per gli episodi storici che lo hanno visto protagonista, unico perché ha ancora il coraggio di esistere, propone una cucina della migliore tradizione casalinga campana “Eco”, pizze e variazioni Japan Fusion, vista la contaminazione in famiglia.

 

Cena e concerto: 25 €

Richiesta la prenotazione

 

Menù:

Surpri al ragù e assaggi di Margherita

Sartù di riso cacio e pepe

Arista tartufata con sformatino di spinaci e patate al forno

Degustazione di dessert fatti in casa e sorbetto al limone

 

Dalla Cantina:

 

Marino Az. Agr. Fabi e Caleo Rosso

 

 

Per info, prenotazioni e accrediti:

 

Ufficio stampa: Erika Eramo 349/5319075  

 stampaesponsors@gmail.com

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IL MEGLIO DELLA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA A “LO SCOGLIO DI FRISIO” Sat, 16 Dec 2017 12:40:48 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462813.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462813.html Stefano Rizzo Stefano Rizzo

Lo Scoglio di Frisio, fiore all’occhiello della Dolce Vita, in via Merulana 256, il prossimo anno compirà 90 anni. La storia, quindi, continua e va celebrata. Per propiziare l’anniversario i festeggiamenti inizieranno un po' prima. Ci siamo voluti sbrigare perché “chi ha tempo non aspetti tempo”.

 

In occasione del solstizio invernale, il 21 dicembre dalle ore 20, ci sarà una cena-concerto in onore della canzone classica napoletana. Dora Cardone (voce e piano) e Fabio Hammond Orfanelli (fisarmonica) proporranno i titoli più famosi, da I' te vurría vasá a Reginella, da Lu Cardillo a Torna a Surriento. Si spazierà con musiche intramontabili che vanno dal 1890 al 1969.

 

Il ristorante, al confine dei rioni Esquilino e Monti, unico nel suo arredo Art-Deco, unico per gli episodi storici che lo hanno visto protagonista, unico perché ha ancora il coraggio di esistere, propone una cucina della migliore tradizione casalinga campana “Eco”, pizze e variazioni Japan Fusion, vista la contaminazione in famiglia.

 

Cena e concerto: 25 €

Richiesta la prenotazione

 

Menù:

Surpri al ragù e assaggi di Margherita

Sartù di riso cacio e pepe

Arista tartufata con sformatino di spinaci e patate al forno

Degustazione di dessert fatti in casa e sorbetto al limone

 

Dalla Cantina:

 

Marino Az. Agr. Fabi e Caleo Rosso

 

 

Per info, prenotazioni e accrediti:

 

Ufficio stampa: Erika Eramo 349/5319075  

 stampaesponsors@gmail.com

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Gran Caffè Italia ha successo a Napoli Sat, 16 Dec 2017 07:10:47 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462795.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462795.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Un convegno sul caffè, nella città che ne è l’emblema

Una intera giornata dedicata al caffè, con la sua storia, i valori nutrizionali, la sua affermazione in Italia e nel mondo, la sua produzione, la sua selezione, gli aneddoti, le canzoni a lui dedicate e la torrefazione Italiana che lo rende protagonista nel mondo con il suo Espresso, sono stati gli argomenti trattati nel corso del Convegno Nazionale realizzato da “Gran Caffè Italia”. Una associazione, quella di Gran Caffè Italia, che tende a riunire torrefattori di aziende piccole, medie e grand, con obbiettivi prioritari da voler realizzare in merito allo sviluppo sostenibile - economico, sociale ed ambientale delle imprese del caffè, consolidando ed allargando il network di collaborazioni con le Organizzazioni nazionali, europee ed internazionali, analizzando i Trend di Mercato, e fornendo alle aziende associate un supporto su aggiornamenti giuridico-normativi, promovendo così il settore con una sua identità, valori, progetti e servizi per gli associati, al fine di affermare il posizionamento e consolidare la reputazione del settore attraverso un confronto aperto e trasparente. Ad accogliere un evento tanto prestigioso è stato il Museo Pignatelli alla Riviera di Chiaia a Napoli, una villa fatta erigere nel 1826 dal baronetto Sir Ferdinand Richard Acton. A condurre gli interventi tecnici e culturali sul caffè, in una giornata dedicata alla Cultura dell'Espresso, passando da business a brand, da esperienza a passione, da valori nutrizionali a fenomenologia, è stato il giornalista e event manager Ciro Cacciola, autore del libro “L’Internazionale Juke–Box del Caffè”. Questo convegno, come affermato da Mario Cerutti, Presidente del Comitato Italiano Caffè: “ha messo in evidenza il successo avuto nell’aver definito cosa è lo standard dell’espresso nella sua forma più generale, attraverso un gruppo di lavoro, composto da oltre un anno e mezzo, da tanti torrefattori grandi o piccoli e di tutta Italia, che hanno voluto partecipare. Queste persone, hanno lavorato per cercare di trovare i parametri, tipo il tempo di erogazione, la quantità di caffè, la schiuma ed altro, 6/7 parametri che definiscono l’Espresso, ed è un grande risultato che sino ad ora non si era riusciti a raggiungere per diversificati interessi delle parti in causa. Stabilito quindi un punto di riferimento per la definizione dell’Espresso, all’interno di questo, ora si dovranno definire degli standard per delle formulazioni più specifiche, cosa che è un passaggio importante da un punto di vista di education, in quanto, si ha un riferimento per poter fare un tipo di prodotto ed occorre conoscere delle cose importanti che vanno insegnate ad un barista, un operatore, un altro torrefattore. Un trainer, la cultura del caffè, perché la sua storia ed anche la modalità di preparazione sono una caratteristica importante. Non è un caso che l’Italia ha questa performance di esportazione del caffè tostato che è meravigliosa, eccellente. Negli ultimi anni abbiamo avuto un tasso di crescita entusiasmante, il 40% della materia prima che importiamo in Italia, il caffè verde, viene riesportata sotto forma di caffè tostato, questo è un grande valore perché diciamo che stiamo esportando un modo di vivere dell’Italia, quello dell’Espresso, quello del caffè italiano, sia esso torrefatto al Sud o a Nord dell’Italia, ma noi stiamo esportando un pezzettino del nostro Stivale all’estero”. Altra importante affermazione fatta da Cerutti, riconfermata anche da Dario Ciarlantini nel suo intervento, è stata quella in merito alla formazione: “Già molti torrefattori fanno attività di formazione diciamo “in casa”, ora si studierà come armonizzare per portare questa cultura, attraverso un sistema, nel modo più distribuito, cercando di arrivare il più possibile, oltre che all’operatore anche al consumatore, perchè non c’è dubbio che questo sia di grande importanza”. Questa formazione, coinvolgerà alunni degli istituti alberghieri e tutte le associazioni di categoria dell’accoglienza: Ada, Aibes, Amira e Fic ed altre che comunque utilizzano il caffè. Cerutti, continuando dice: ”Noi come settore, abbiamo una vetrina invidiabile che è il bar, dove la gente va due, tre ed anche più volte al giorno, ed è un punto di contatto eccellente che più si riesce ad usarlo per fare cultura sul caffè e meglio è, poi noi siamo estremamente aperti con tutte le associazioni che vogliono collaborare. L’idea di scegliere Napoli, per questo convegno, è stata oltre che per quello che questa meravigliosa città ci ha permesso di godere in queste due giornate, anche e soprattutto quella di avvicinare nuovi soci al nostro sodalizio, in quanto lo scopo della nostra associazione è quello di propagandare e farci conoscere da tutti, perché il comitato che rappresento ha un 80 % ed oltre di mercato, e di per se non ha un problema di rappresentanza, ma riteniamo particolarmente di valore il poter essere più inclusivi possibile e quindi più riusciamo ad avere adepti, più arricchiamo la nostra associazione arricchendoci tutti con un gruppo più ampio. L’evento di oggi che segue di due anni quello svoltosi a Firenze, anche lì con gran successo, rappresenta un vera affermazione per questa associazione”. Mario Cerutti, Presidente del Comitato Italiano Caffè, con Patrick Hoffer e Gianni Forni, rispettivamente Presidente del Consorzio Promozione Caffè e Segretario del CIC, hanno dato vita ad una conversazione sul tema, che ha sottolineato come sia cresciuto il business delle esportazioni di prodotto finito, a riprova di quanto il caffè italiano sia apprezzato nei mercati mondiali e della vitalità del nostro settore. Sono intervenuti al convegno Denise Pagano, Direttore del Museo Pignatelli che ha fatto gli onori di casa ai tanti ospiti, illustrando la storia della Villa, attraverso slides che hanno accompagnato la sua descrizione espressa con gran cultura. Sono poi seguiti i vari interventi inerenti al caffè e contributi per i loro specifici settori, portati da: Maria Carmela Ostillio, Professore di Marketing e Direttore della Brand Academy in SDA Bocconi School of management – Milano, che si è esibita con una interessantissima ed aggiornatissima lezione di Comunicazione e diffusine del Loghi e Marchi di aziende; Massimo Andrei, Autore e Regista; Dario Ciarlantini, Master Barista, Barmanager, Authorised Trainer SCA (Specialty Coffee Association); Maurizio Giuli, Presidente dell'Associazione Ucimac - Costruttori Italiani di Macchine per Caffè Espresso; Andrej Godina, Dottore di Ricerca in Scienza, Tecnologia ed Economia nell'Industria del Caffè, nonché Authorised Trainer SCA (Specialty Coffee Association) e Presidente Umami Area; Marino Niola, Docente di Antropologia dei Simboli, Antropologia delle arti e della performance e Miti e riti della gastronomia contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; Alberto Ritieni, Ordinario di Chimica degli Alimenti, Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli “Federico II”. Gli interventi, sono stati allietati da momenti musicali interpretati dal complesso degli “VoxInside” con Carmine Maiorano alla chitarra, Marco Amoroso al contrabbasso ed alla voce Valentina Brandi, che hanno mirabilmente interpretato una serie di canzoni con tema il caffè. A completare l’accoglienza offerta dalla stupenda dimora nobiliare del Museo Pignatelli, nel momento di intervallo dai lavori della giornata, per il pranzo, è intervenuto il grande chef Pietro Parisi, meglio conosciuto come il Cuoco Contadino, che con suoi cinque grandi classi piatti, elaborati con l’antica cottura del sottovuoto a vapore nei vari “boccaccielli” ha dato modo anche, ai tanti presenti, di poter gustare gli autentici ed impareggiabili sapori della cucina napoletana dell’arte tradizionale, ricevendo encomi da tutti. Ad accompagnare le leccornie del rinomato Cuoco: Scarola e fagioli, Gateau di patate, Parmigiana di melanzane, Polpetta di vitello in ragù e per concludere un Tiramisù, è giunto anche il pane cafone del Vesuvio e gli eccellenti vini IGP Falanghina e Aglianico dell’azienda vinicola Villa Matilde. Nei vari momenti di pausa dei lavori, si è potuto gustare la pasticceria napoletana di Vincenzo Bellavia, dapprima con sfogliatelle e babà e a termine giornata con i classici dolci del Natale: roccocò, mustaccioli, susamielli, raffioli e pasta reale, ovviamente accompagnati da un buon caffè come: Lollocaffè, caffè Verrè, caffè Morganti, caffè Piùespresso ed altri. A Pietro Parisi, siamo riusciti a strappare, in esclusiva, l’anticipazione della notizia dell’apertura di un suo nuovo ristorante, che prossimamente aprirà al Vomero in Piazza Fuga a Napoli, arricchendo la possibilità dei veri buongustai, di poter avere a disposizione un altro punto di riferimento dove poter gustare la sua cucina elaborata come negli altri suoi ristoranti “Era Ora” a Palma Campania, “Le cose buone di Nannina” a San Gennaro Vesuviano e “Cento“ a Acciaroli. Un convegno che a Napoli ha trovato il suo habitat naturale perché Napoli, è senza dubbio, una delle città che del caffè ha fatto una cultura, il caffè infatti è la bevanda sociale di Napoli, a Napoli per dire vediamoci ci si esprime dicendo: prendiamoci un caffè, poi puoi bere anche altro, ma prendiamoci un caffè vuol significare incontriamoci. Una città dove nessuno deve essere escluso da questo piacere, tanto da aver creato il “Caffè sospeso” perché questa tazzina non può essere negata a nessuno, quindi pagare due caffè e lasciarne anche uno pagato a favore di ignoto vale a dire che attorno al caffè si crea il vero circuito sociale, al punto tale che il caffè sta clonando anche altre tipicità emblematiche napoletane come la pizza, infatti è nata la “Pizza sospesa”. Il caffè dunque, sarà pure nato in Arabia, ma è in Italia è diventato uno stile di vita, oltre che una bevanda, quel modo di essere che ti globalizza il mondo e ti caratterizza, appunto, uno modo di vivere.

 

Giuseppe De Girolamo

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Iberico, la novità spagnola a Napoli Tue, 12 Dec 2017 19:04:03 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462388.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462388.html Mimmo Caiazza Mimmo Caiazza

Tradizione culinaria della Spagna (tutta!) declinata alla partenopea

Inaugurazione giovedì 14 dicembre ore 20.00, traversa privata Sanseverino, 10, a Napoli (quartiere Vomero-Arenella)

Ingresso libero

 

Già dal naming è chiara la filosofia alla base di Iberico, il progetto di Stefano Scarpa e Giorgio Maddaluno, concepito per portare a Napoli, città storicamente e culturalmente vicina alla Spagna, la vera cucina delle regioni iberiche usando la maestrìa e l’arte della cucina partenopea.

La “taberna española” inaugurerà i locali di Traversa privata Sanseverino, 10, a Napoli (quartiere Vomero-Arenella) giovedì 14 dicembre dalle ore 20.00.

Un ristorante che punta sicuramente sui classici della cucina spagnola come la paella ma dove non mancheranno neppure prodotti più originali e locali come il Jamon Iberico, i formaggi, vini e birre, tutto rigorosamente made in Spain.

Iberico” è un’idea nata dall’intuizione dei giovani imprenditore Stefano Scarpa, che ha scelto Napoli e il quartiere Vomero per investire insieme allo Chef del ristorante, Giorgio Maddaluno, in un’attività che porterà sviluppo, lavoro e diversificherà l’offerta food in città.

Proprio lo chef, per anni, ha prestato servizio presso uno dei ristoranti spagnoli più noti della Campania e non vede l’ora di mettersi nuovamente in gioco, questa volta in prima persona.

“Dobbiamo provarci ora che ne abbiamo la forza e i requisiti, - afferma il primo chef di Iberico, Giorgio Maddaluno - da parte mia metterò in campo la decennale esperienza in questa tipologia di cucina e la grande passione per la Spagna che accomuna me e Stefano in questa esperienza.”

 

La cucina come possibilità

Passione per la Spagna ma anche profondo impegno civico. Iberico vuole promuovere un concetto di cucina che va oltre la cultura culinaria e si espande come discorso sociale.

Volevamo andare oltre la classica domanda che fanno a tutti i giovani imprenditori che investono in un momento economico così delicato ‘Ma chi ve l’ha fatto fare?”precisa StefanoAbbiamo il dovere morale di provarci, per dare una possibilità a noi stessi e creare le condizioni economiche e sociali per risollevarci”.

La Spagna unita

Il ristorante mira ad unire le varie specialità della cucina spagnola offrendo prodotti tipici Castigliani, Valenciani, Baschi, Catalani, Andalusi e non solo. Il menù sarà interprete di un modo di intendere la cucina come strumento di unione tra culture diverse che a tavola trovano la giusta fusione.

Napoli, crogiolo di esperienze diverse e incredibili, è la location ideale per questo progetto ambizioso e assolutamente originale.

L’inaugurazione

Giovedì 14 dicembre, dalle ore 20.00, si partirà con questa nuova avventura. A impreziosire la serata inaugurale ci saranno ballerini di Flamenco e dj set.

Il prosieguo sarà condito da assaggi dei prodotti tipici spagnoli oltre che da mono porzioni dei piatti che caratterizzeranno il menù a partire dall’indomani stesso.

Quando: giovedì 14 dicembre dalle ore 20.00.

Dove: Traversa privata Sanseverino, 10, Vomero-Arenella (Na)

 

Link pagina Facebook: www.facebook.com/IbericoTabernaEspanola

Link pagina Instagram: www.instagram.com/IbericoTabernaEspanola

 

 

 

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I migliori vini in promozione per i tuoi regali di Natale Tue, 12 Dec 2017 10:35:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462330.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462330.html ElenaVairani ElenaVairani Hai già pensato ai regali di Natale per i tuoi amici e parenti? Hai già scelto come ringraziare i clienti e i dipendenti della tua attività?  Una bottiglia di vino è sempre un regalo gradito per chiunque! Sul sito di Italia Amica Mia potrai ordinare, fino al 15 dicembre 2017, le migliori bottiglie di vino rosso, vino bianco, spumante o rosè, usufruendo di un esclusivo sconto del 20%.

Italia Amica Mia è l'ecommerce del Gruppo Editoriale Vannini, un progetto frutto di anni di esperienza nell’ambito dell’editoria istituzionale con oltre un secolo di attività alle spalle ed una profonda conoscenza del territorio nazionale. Italia Amica Mia è una vetrina, una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, nata per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.

All’interno del sito di Italia Amica Mia troverete non solo un'enoteca, dove acquistare vini bianchi, vini rossi, vini rosè, vini spumanti, vini da dessert delle migliori cantine, ma anche birre artigianali, pasta di semolato, spaghetti kamut o farro, cereali e legumi di alta qualità, riso vialone nano o riso carnaroli, ma anche farine di grani antichi e pregiati, farina di riso, di quinoa, di ceci o farina di lupini.

Non aspettare, troverai i vini in promozione solo fino a venerdì 15 dicembre! E' sufficiente inserire al momento del pagamento il codice promo MERRY2018. Sedizioni entro Natale assicurate.

Info: https://shop.italiaamicamia.com 

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Recensione Cracker Vitasnella e Snack di riso e mais al formaggio Mon, 11 Dec 2017 21:32:20 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462264.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462264.html pappausu pappausu

Eccoci di nuovo qui per una nuova recensione doppia, due prodotti completamente diversi per marca, "utilità" e luogo d'acquisto! Uno promosso e uno strabocciato da non ricomprare mai più! 

Partiamo subito dal promosso: i crackers Vitasnella Farro e Grano Saraceno.

 Li ho acquistati al Leclerc con molto, molto scetticismo, non avendo trovato i miei adorati crostini integrali Buitoni. Ho optato per questi perchè mi sembravano il compromesso più "decente" tra quelli presenti. Mi sono dovuta ricredere perchè sono stati un'ottima scoperta! Iniziamo con gli ingredienti:

La nota dolente iniziale è stato l'olio usato: ok, grasso vegetale non idrogenato, ma quale? Non è specificato. La seconda è data dal latte intero in polvere che, per gli intolleranti al lattosio non è il massimo. Per il resto li ho trovati buoni e gli ho voluto dare una possibilità acquistandoli. L'aspetto in foto mi ha ricordato tantissimo i famosi crackers Ritz, quindi ho, erroneamente, immaginato un cracker che avesse si, il sapore tipico degli integrali, ma dalla consistenza friabile. Sbagliato. Sono l'opposto!

 

Non sono friabili e neanche "cicciosi" come sembrano nella foto della confezione. Sono sottili e molto compatti. La consistenza, per darvi una idea, è simile ai crackers all'acqua. Molto buoni di sapore, io li ho subito utilizzati per accompagnare una minestra di lenticchie e hanno superato egregiamente il test "tuffo nella lava": non si sono sciolti nella minestra e ne assorbito la giusta quantità di sapore senza dover fare, però, le acrobazie col cucchiaio per poterlo mangiare!!!!! Vediamo le calorie:

 

Una media di 8 crackers da circa 103 kcal, per niente male direi! Personalmente ne mangio meno ma tutto dipende da cosa debbano accompagnare! Pagati 1,43 per 200 grammi è un prezzo accessibile per chi vuole provare qualcosa di diverso ma sempre integrale. Li ricomprerei? Assolutamente si! 

 

Passiamo al bocciato di oggi. All' LDmarket, curiosando nel reparto patatine e cibo CENSORED, ho notato loro:

Mi ha incuriosito tutto: confezione spartana, non fritto, riso e mais e non patate, al formaggio, pochi grassi e olio di girasole! 70 grammi a 0,99! Un ottimo prezzo per provare qualcosa di nuovo voi direte? L'ho pensato anche io e le ho acquistate con quella curiosità che mi spinge sempre a provare ciò che di nuovo offre il mercato. Ho immaginato delle Dixi San Carlo più leggere e quindi salva coscienza, ma mi sbagliavo. Gli ingredienti mi piacciono molto e l'idea di base è accattivante.

La consistenza non è neanche male, sembrano delle Dixi un po' schiacciate

 

Ciò che me le fa bocciare è il sapore. Avranno pure utilizzato aromi naturali ma se dichiari di vendere uno snack al sapore di formaggio, DEVE avere quel sapore. Invece no, il sapore era non meglio definibile, diciamo che quel non so che di formaggioso tipico delle patatine non c'era minimamente. Vi basti sapere che in due, per finire questi 70 grammi, abbiamo dovuto usare una salsa messicana che uso per accompagnare le tortillas in busta! Io sono molto golosa, mangio qualsiasi schifezza speziata, non bado tanto agli aromi naturali o artificiali se si tratta di patatine e non sono per nulla viziata. Compro e assaggio tutto con una curiosità che poche persone hanno, ma vi assicuro che queste sono immangiabili. A livello calorico poi non sono niente di che come vedete.

Ho controllato le Dixi: 100 grammi hanno 477 kcal, queste 430 kcal. Troppa poca differenza per giustificare una scelta di questo tipo. Sono sicuramente meno grasse delle Dixi (9,7 g VS 23 g) ma hanno più sale (1,6 g VS 1,05 g). Considerando queste differenze sinceramente non credo valga la pena comprarle, anche se fossero saporite e non anonime come in realtà sono. Le ricomprerei? Assolutamente no! Opterei per qualcosaltro, magari di meno "sano" ma se si tratta di snack sfizioso non bado quasi a niente se il sapore mi soddisfa. E voi cosa ne pensate? Le avete mai assaggiate? Fatemi sapere! A presto!!

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Recensione Cracker Vitasnella e Snack di riso e mais al formaggio Mon, 11 Dec 2017 21:31:38 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462263.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462263.html pappausu pappausu

Eccoci di nuovo qui per una nuova recensione doppia, due prodotti completamente diversi per marca, "utilità" e luogo d'acquisto! Uno promosso e uno strabocciato da non ricomprare mai più! 

Partiamo subito dal promosso: i crackers Vitasnella Farro e Grano Saraceno.

 Li ho acquistati al Leclerc con molto, molto scetticismo, non avendo trovato i miei adorati crostini integrali Buitoni. Ho optato per questi perchè mi sembravano il compromesso più "decente" tra quelli presenti. Mi sono dovuta ricredere perchè sono stati un'ottima scoperta! Iniziamo con gli ingredienti:

La nota dolente iniziale è stato l'olio usato: ok, grasso vegetale non idrogenato, ma quale? Non è specificato. La seconda è data dal latte intero in polvere che, per gli intolleranti al lattosio non è il massimo. Per il resto li ho trovati buoni e gli ho voluto dare una possibilità acquistandoli. L'aspetto in foto mi ha ricordato tantissimo i famosi crackers Ritz, quindi ho, erroneamente, immaginato un cracker che avesse si, il sapore tipico degli integrali, ma dalla consistenza friabile. Sbagliato. Sono l'opposto!

 

Non sono friabili e neanche "cicciosi" come sembrano nella foto della confezione. Sono sottili e molto compatti. La consistenza, per darvi una idea, è simile ai crackers all'acqua. Molto buoni di sapore, io li ho subito utilizzati per accompagnare una minestra di lenticchie e hanno superato egregiamente il test "tuffo nella lava": non si sono sciolti nella minestra e ne assorbito la giusta quantità di sapore senza dover fare, però, le acrobazie col cucchiaio per poterlo mangiare!!!!! Vediamo le calorie:

 

Una media di 8 crackers da circa 103 kcal, per niente male direi! Personalmente ne mangio meno ma tutto dipende da cosa debbano accompagnare! Pagati 1,43 per 200 grammi è un prezzo accessibile per chi vuole provare qualcosa di diverso ma sempre integrale. Li ricomprerei? Assolutamente si! 

 

Passiamo al bocciato di oggi. All' LDmarket, curiosando nel reparto patatine e cibo CENSORED, ho notato loro:

Mi ha incuriosito tutto: confezione spartana, non fritto, riso e mais e non patate, al formaggio, pochi grassi e olio di girasole! 70 grammi a 0,99! Un ottimo prezzo per provare qualcosa di nuovo voi direte? L'ho pensato anche io e le ho acquistate con quella curiosità che mi spinge sempre a provare ciò che di nuovo offre il mercato. Ho immaginato delle Dixi San Carlo più leggere e quindi salva coscienza, ma mi sbagliavo. Gli ingredienti mi piacciono molto e l'idea di base è accattivante.

La consistenza non è neanche male, sembrano delle Dixi un po' schiacciate

 

Ciò che me le fa bocciare è il sapore. Avranno pure utilizzato aromi naturali ma se dichiari di vendere uno snack al sapore di formaggio, DEVE avere quel sapore. Invece no, il sapore era non meglio definibile, diciamo che quel non so che di formaggioso tipico delle patatine non c'era minimamente. Vi basti sapere che in due, per finire questi 70 grammi, abbiamo dovuto usare una salsa messicana che uso per accompagnare le tortillas in busta! Io sono molto golosa, mangio qualsiasi schifezza speziata, non bado tanto agli aromi naturali o artificiali se si tratta di patatine e non sono per nulla viziata. Compro e assaggio tutto con una curiosità che poche persone hanno, ma vi assicuro che queste sono immangiabili. A livello calorico poi non sono niente di che come vedete.

Ho controllato le Dixi: 100 grammi hanno 477 kcal, queste 430 kcal. Troppa poca differenza per giustificare una scelta di questo tipo. Sono sicuramente meno grasse delle Dixi (9,7 g VS 23 g) ma hanno più sale (1,6 g VS 1,05 g). Considerando queste differenze sinceramente non credo valga la pena comprarle, anche se fossero saporite e non anonime come in realtà sono. Le ricomprerei? Assolutamente no! Opterei per qualcosaltro, magari di meno "sano" ma se si tratta di snack sfizioso non bado quasi a niente se il sapore mi soddisfa. E voi cosa ne pensate? Le avete mai assaggiate? Fatemi sapere! A presto!!

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Recensione Pizza Scarola rock Lidl Mon, 11 Dec 2017 19:09:09 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463403.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463403.html pappausu pappausu

Recensione Pizza Scarola rock Lidl


Buonasera a tutti!


Oggi incomincio una serie di recensioni dei prodotti surgelati.  

Ode a loro e soprattutto ode alle pizze salva cena dell’ultimo minuto.


Il prodotto di cui vi parlo oggi è della Italiamo e viene venduto alla Lidl ad un prezzo di 2.99.




Si tratta della riproduzione commerciale della tipica pizza campana ripiena di scarola, che per tradizione, viene preparata durante il periodo natalizio.

La versione originale napoletana è ripiena di scarola soffritta, olive nere di Gaeta, pinoli, uva passa, acciughe e capperi.


La proposta della Lidl rivisita solo in piccola parte gli ingredienti della tradizione.

Vediamo infatti che è ripiena di scarola, olive nere Leccino 4%, noci di Sorrento 0,9%, capperi delle Eolie 0,45% e pasta di acciughe.





Salta subito agli occhi la mancanza di pinoli, sostituita dalle noci di Sorrento (per dare un tono alle noci) e quella dell’uvetta che, per gusto personale, non è una grave perdita, anzi!


Ricordo che sto parlando di un prodotto industriale del peso di 400 grammi venduto ad un prezzo irrisorio, quindi, non è minimamente paragonabile al classico rustico napoletano e non avrebbe senso  fare un raffronto tra i due.

Ciò che mi limito a fare da consumatrice media è capire se quei quasi 3 euro sono comunque stati ben spesi e se sia un prodotto che riacquisterei  ricapitando alla Lidl.

Appena aperta la confezione si presenta cosi 


Precotta con uno strato di salsa al pomodoro e di ripieno.

Una volta finito di cuocere seguendo le istruzioni indicate il risultato è questo 


L'ho posata sopra un normalissimo piatto piano e salta subito agli occhi quanto sia piccola! Ho sorriso quando ho letto che la confezione  contiene 4 porzioni da 100 grammi. 

L’abbiamo mangiata in 2 e non è minimamente bastata per una cena completa!

Questo è il suo interno una volta cotta 


L’impasto si presenta soffice come una focaccia ma con la crosta croccante. Risulta molto piacevole da mangiare.

Nonostante l’aspetto "spugnoso" non si rischia di affogarsi e non è necessario avere dell’acqua accanto!

Il ripieno è abbondante e come si vede dalla foto non è uno strato sottile come mi sarei aspettata 


Le noci ci sono e si sentono. Capperi e olive pure ma in misura minore. Non pervenuta la pasta di acciughe ma, considerando che si tratta di una pasta e che non viene neanche indicata la percentuale tra gli ingredienti non mi stupisco più di tanto.

Per quanto riguarda la scarola penso che il sapore un po’ si perda nel mix di formaggi ma è comunque un compromesso accettabile.


Tutto sommato l’aspettativa creata dalla foto della confezione è stata ampiamente confermata dalla realtà, cosa non scontata trattandosi di un prodotto industriale surgelato e considerando che la prima cosa che attira è proprio l’immagine del prodotto nella sua confezione.

Le foto che ho fatto sono abbastanza eloquenti circa la corrispondenza.


Quindi cosa ne penso?


Credo che quando si acquista un prodotto surgelato si sia consapevoli che il sapore, l’aspetto e la qualità del prodotto finito sia un compromesso da accettare sin da subito.

Se si acquista un prodotto del genere di certo non si può paragonare alla sua versione artigianale.

E’ ovvio che la differenza di qualità sia abissale ma sinceramente per una cena veloce o se si passa a fare la spesa di fretta dopo il lavoro e non si vede l’ora di tornare a casa e mangiare qualcosa di buono e già pronto ritengo sinceramente che questa pizza ripiena sia da considerare.


400 grammi per 2.99 valgono la pena di essere spesi. Vi consiglio però di accompagnare il tutto ad una insalatona , altrimenti in 2 non è sufficiente per un pasto.

Per quanto riguarda la pizza ripiena ho detto tutto, vi aspetto settimana prossima  con una nuova recensione! Buona serata :-)


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Recensione Pizza Scarola rock Lidl Mon, 11 Dec 2017 19:07:25 +0100 http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462255.html http://content.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462255.html pappausu pappausu

 

Buonasera a tutti!


Oggi incomincio una serie di recensioni dei prodotti surgelati.  

Ode a loro e soprattutto ode alle pizze salva cena dell’ultimo minuto.

 

Il prodotto di cui vi parlo oggi è della Italiamo e viene venduto alla Lidl ad un prezzo di 2.99.




Si tratta della riproduzione commerciale della tipica pizza campana ripiena di scarola, che per tradizione, viene preparata durante il periodo natalizio.

La versione originale napoletana è ripiena di scarola soffritta, olive nere di Gaeta, pinoli, uva passa, acciughe e capperi.


La proposta della Lidl rivisita solo in piccola parte gli ingredienti della tradizione.

Vediamo infatti che è ripiena di scarola, olive nere Leccino 4%, noci di Sorrento 0,9%, capperi delle Eolie 0,45% e pasta di acciughe.



 



Salta subito agli occhi la mancanza di pinoli, sostituita dalle noci di Sorrento (per dare un tono alle noci) e quella dell’uvetta che, per gusto personale, non è una grave perdita, anzi!


Ricordo che sto parlando di un prodotto industriale del peso di 400 grammi venduto ad un prezzo irrisorio, quindi, non è minimamente paragonabile al classico rustico napoletano e non avrebbe senso  fare un raffronto tra i due.

Ciò che mi limito a fare da consumatrice media è capire se quei quasi 3 euro sono comunque stati ben spesi e se sia un prodotto che riacquisterei  ricapitando alla Lidl.

Appena aperta la confezione si presenta cosi 

Precotta con uno strato di salsa al pomodoro e di ripieno.

Una volta finito di cuocere seguendo le istruzioni indicate il risultato è questo 


L'ho posata sopra un normalissimo piatto piano e salta subito agli occhi quanto sia piccola! Ho sorriso quando ho letto che la confezione  contiene 4 porzioni da 100 grammi. 

L’abbiamo mangiata in 2 e non è minimamente bastata per una cena completa!

Questo è il suo interno una volta cotta 

 

L’impasto si presenta soffice come una focaccia ma con la crosta croccante. Risulta molto piacevole da mangiare.

Nonostante l’aspetto "spugnoso" non si rischia di affogarsi e non è necessario avere dell’acqua accanto!

Il ripieno è abbondante e come si vede dalla foto non è uno strato sottile come mi sarei aspettata 

Le noci ci sono e si sentono. Capperi e olive pure ma in misura minore. Non pervenuta la pasta di acciughe ma, considerando che si tratta di una pasta e che non viene neanche indicata la percentuale tra gli ingredienti non mi stupisco più di tanto.

Per quanto riguarda la scarola penso che il sapore un po’ si perda nel mix di formaggi ma è comunque un compromesso accettabile.


Tutto sommato l’aspettativa creata dalla foto della confezione è stata ampiamente confermata dalla realtà, cosa non scontata trattandosi di un prodotto industriale surgelato e considerando che la prima cosa che attira è proprio l’immagine del prodotto nella sua confezione.

Le foto che ho fatto sono abbastanza eloquenti circa la corrispondenza.


Quindi cosa ne penso?


Credo che quando si acquista un prodotto surgelato si sia consapevoli che il sapore, l’aspetto e la qualità del prodotto finito sia un compromesso da accettare sin da subito.

Se si acquista un prodotto del genere di certo non si può paragonare alla sua versione artigianale.

E’ ovvio che la differenza di qualità sia abissale ma sinceramente per una cena veloce o se si passa a fare la spesa di fretta dopo il lavoro e non si vede l’ora di tornare a casa e mangiare qualcosa di buono e già pronto ritengo sinceramente che questa pizza ripiena sia da considerare.


400 grammi per 2.99 valgono la pena di essere spesi. Vi consiglio però di accompagnare il tutto ad una insalatona , altrimenti in 2 non è sufficiente per un pasto.

Per quanto riguarda la pizza ripiena ho detto tutto, vi aspetto settimana prossima  con una nuova recensione! Buona serata :-)


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