Cosa ci dice sul mercato il ménage tra Mediaset, Peninsula e Vivendi

27/set/2019 15:52:34 FUTURGUERRA Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 3 mesi fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Da: Newsletter Financecommunity.it 
 


Image
Image


Newsletter N° 210 del 25 settembre 2019

Cosa ci dice sul mercato il ménage tra Mediaset, Peninsula e Vivendi


di laura morelli

Le vie del Signore sono infinite. E anche quelle della finanza. Lo ha dimostrato chiaramente la scorsa settimana Mediaset, quando con un colpo a sorpresa (e da maestro) ha deciso di chiamare il fondo Peninsula per blindare l’operazione di fusione delle attività di Mediaset in Italia e in Spagna in Media for Europe e salvarla da eventuali recessi, uno su tutti quello del socio forte Vivendi, in lotta su più fronti con il Biscione.
 
Il fondo di investimento, guidato fra gli altri dagli italiani Nicola Colavito e Stefano Marsaglia, ha infatti dato la sua disponibilità ad acquistare le quote oggetto degli eventuali recessi mettendo sul piatto fino a 983 milioni di euro.
 
L’operazione è riuscita e il rischio recesso è stato disinnescato. In scacco, la media company guidata da Vincent Bollorè, il principale indiziato in un eventuale sabotaggio dell’operazione, non ha potuto far altro che rinunciare al recesso (dopo un tentativo di richiesta a Consob di posticipare il termine per il recesso al lunedì successivo, senza successo), scegliendo la strada della battaglia legale.
 
Come finirà la telenovela tra Mediaset e Vivendi è difficile dirlo, di certo però questa operazione rappresenta un esempio di ingegneria e sagacia finanziaria che ci dice anche alcune cose su come sta cambiando il mercato.
 
Una di queste è la centralità dei consulenti. Gran parte dell’operazione descritta, si dice, sia frutto della mente dei legali coinvolti nell’operazione. Il che è rilevante in un contesto come quello attuale in cui gli advisor a volte sono percepiti come una commodity, qualcosa che c’è perché ci deve essere ma che non sempre porta del valore all’interno di un’operazione. In realtà, se il consulente è bravo, e cioè sa guardare oltre l’ordinaria amministrazione, abbiamo visto che non è cosi. E quando questo valore viene fuori sul mercato è possibile assistere a operazioni nuove, fresche, destinate a creare precedenti.
 
Un altro aspetto è la crescente importanza dei private equity per le aziende. Sono  i fondi i protagonisti dell’m&a globale da qualche anno a questa parte. Nel frattempo, hanno anche iniziato a prestare soldi alle aziende e ora sono dei validi sostituti (o sparring partner) alle banche. Adesso si pongono a garanzia di potenziali recessi. E in futuro?


Image

Private Equity

Azimut lancia la democrazia del private capital. Almeno 10 miliardi in alternativi

Creare un ponte tra risparmio ed economia reale. E ' questa l'ambizione di Azimut Libera Impresa (Ali), la piattaforma integrata di prodotti e servizi dedicata a imprenditori e risparmiatori, creata dal gruppo attivo nella gestione del risparmio Azim...



Image
Image

Scenari

Banche e law firm, corsa al "coin" digitale

La gara allo sviluppo di monete digitali ha raggiunto un nuovo livello da quando Facebook ha annunciato i piani per la sua criptovaluta, Libra. Finora infatti l’attenzione era concentrata solo sul Bitcoin, la prima valuta digitale nota alle cronache ...

Image
Image
Image
Image
Facebook
Twitter
Facebook

 
LC srl - Via Morimondo 26 - 20143 Milano - Tel. 02 84243870 - C.F./P.IVA 07619210961 REA 1971432
Registro delle Imprese di Milano - Cap. Soc. Euro 10.000,00 i.v.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl