Ferrara 2019: ntervista pre-elettorale a Alberto Ferretti, "Leader" degli Insorgenti e "scrittore storico"

07/mag/2019 15:18:37 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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D- Alberto, svolta politica a Ferrara dopo 70 anni?

Caro Roby Guerra, anche tu, quale attento osservatore politico, avrai notato che la vera svolta c'è già stata tra i cittadini di Ferrara e non solo del quartiere GAd, una svolta che il risultato elettorale del 26 maggio non può far altro che convalidare. Già alle elezioni politiche del marzo 2018, infatti, la cittadinanza ha messo in minoranza il PD e i suoi accoliti, con una “scoppola” che ha visto TUTTI gli esponenti PD battuti nei rispettivi collegi elettorali. Una batosta preannunciata dai 30 minuti ininterrotti di fischi a Dario Franceschini (allora ancora ministro) al “Paolo Mazza”. Una debacle quanto mai meritata per una classe politica incapace e lontana anni luce dai bisogni reali e urgenti dei ferraresi. Un’amministrazione che ha ridotto la città e il suo territorio all’ultima provincia della regione e verosimilmente dell’intero nord Italia. D’altronde ogni classifica o statistica pubblicata ci vede fanalino di coda, tranne che per i tristi primati del degrado e della delinquenza.

D- Alberto, Ferrara è pronta a una alternativa o città  ancora cortigiana "rossa"?

Domanda topica. Questa classe dirigente, anno dopo anno sempre più inadeguata, dopo i “fasti ducali” di soffrittiana memoria, è però tutt’ora saldamente arroccata ai propri interessi di bottega, come una cozza al proprio scoglio. Questa sarà la principale problematica di chi si troverà ad amministrare la città dopo il 26 maggio. In particolare, come giustamente è già stato detto, si teme per “l’avvelenamento dei pozzi”, ovverosia le innumerevoli criticità che, loro malgrado, si troveranno a dover affrontare coloro i quali vinceranno, per raddrizzare questa nave che sta affondando. La “corte rossa” è stata sempre ben mantenuta e pasciuta in tutti questi anni di strapotere politico. Ecco, possiamo dire che questa è una delle ultime capacità rimaste a quella sinistra della “potente macchina da guerra” dell’ex PCI, tramutatosi poi, politicamente, di peggio in peggio, in PDS, DS fino all’attuale PD. L’alternativa c’è eccome, ed è ben rappresentata da Alan Fabbri, uomo di provata e positiva esperienza amministrativa. L’unico a mio avviso, che oggi può pensare di poter vincere la sfida elettorale. Per attuare quel grande cambiamento necessario per rilanciare la città avrà bisogno di circondarsi degli uomini migliori tra i suoi sostenitori, e credo di poter dire, conoscendo personalmente molti di loro, che ci sono persone davvero in gamba e preparate.

 D- Alberto, i "tuoi" insorgenti hanno svolto un ruolo di opposizione civile fondamentale..... uno zoom?

Il grande lavoro svolto dalle associazioni in questi anni e non parlo solo della “mia”, Insorgenti, ma anche della “sorella” GAD Sicura e delle “amiche” Residenti GAD e  del Comitato Zona Stadio, con le quali abbiamo affrontato innumerevoli problematiche reali e contingenti che gravavano, e gravano tutt’ora, sulla cittadinanza  inascoltata, ha contribuito a far si che lo scoramento generale tra la popolazione non si tramutasse solamente in muta delusione, ma anzi, a creare quelle proposte alternative e condivise che abbiamo raccolto nel nostro contributo di idee per “La Ferrara del cambiamento 4.0” che chiunque può trovare, consultare o scaricare dal nostro sito internet www.insorgenti.it . Una cittadinanza, attenzione, bollata di razzismo dai propri amministratori, solo perché chiedeva sicurezza per i propri anziani, donne e bambini, la parte più debole e indifesa della nostra società. Una follia cieca e una presunzione di superiorità morale da parte di chi vive evidentemente da troppo tempo sugli allori, senza scendere nelle piazze e percorrere le strade sporcandosi le scarpe e ascoltando la vox populi. Come Insorgenti e GAD Sicura, proprio in virtù del riconoscimento al grande lavoro svolto, abbiamo ricevuto la proposta da parte del partito di Fratelli d’Italia di candidare alcuni nostri aderenti, come indipendenti, nella loro lista elettorale. Abbiamo quindi indetto una riunione dove abbiamo discusso e messo ai voti questa proposta, dove ha vinto la linea che tutti gli sforzi fatti in questi anni, a nome di tutte quelle migliaia di cittadini che partecipando alle nostre iniziative e dandoci la loro fiducia, sottoscrivendo le nostre iniziative, andavano finalizzati con un ultimo sforzo anche dal punto di vista elettoralistico. Pertanto abbiamo accettato l’apertura del partito e abbiamo candidato Federica Mazzetti, Raffaele Ferretti e Manuela Mazzanti nella loro lista, e stiamo facendo la campagna elettorale per ottenere quelle preferenze e quei voti che permetteranno ad esponenti dei cittadini e delle associazioni tutte, di portare il loro contributo anche in consiglio comunale.

D- Alberto, il tuo percorso"letterario-storico" alternativo... una retrospettiva e progetti futuri?

Il mio impegno come autore di libri storici si è arricchito, in questi ultimi due anni, di due nuovi volumi, facenti parte di una trilogia sulle insorgenze antigiacobine e antifrancesi in Italia, e più in particolare nel vasto Dipartimento del Basso Po, che comprendeva l’intera provincia di Ferrara, quella di Rovigo, parte del veronese, del bolognese e del ravennate. Sto parlando de “Gli Insorgenti del Basso Po”, che tra l’altro si onora della prefazione dei uno dei massimi storici e saggisti italiani sulle insorgenze, il prof. Massimo Viglione di Roma, e del “Sangue degli Insorgenti”. Si tratta in questo caso di romanzi storici, aventi cioè un linea conduttrice aderente ai fatti realmente accaduti, con l’aggiunta di qualche personaggio di fantasia, al fine di avvicinare il lettore a una narrazione storica più coinvolgente e scorrevole. E devo dire che questa scelta mi ha dato grandi soddisfazioni in fatto di gradimento da parte dei lettori, tanto che in questi giorni sto lavorando alla realizzazione di una nuova, e per me inedita, sfida letteraria, visto che stavolta non si tratta di un argomento storico ma di narrativa. Parlo di “Nelson non naviga più” un romanzo totale e totalizzante, che mi vede rimettermi in gioco completamente, affrontando tematiche del tutto nuove per me, così come un acrobata che decide di esibirsi senza rete. Questa proposta editoriale mi è stata fatta dalla Pluriversum Edizioni di Ferrara, e personalmente ho sempre accettato ogni sfida, sia per mettermi alla prova, che per migliorarmi, da vero spirito insorgente!

A.F.

a cura di R. Guerra

Info

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