La Zona Morta magazine- sci-fi- fantasy-noir (Maggio I 2019) a cura di Davide Longoni

03/mag/2019 14:07:30 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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ANTIPASTI

XI Trofeo La Centuria e La Zona Morta: i vincitori

La Zona Morta Magazine N° 25 di Davide Longoni

PRIMI PIATTI

Intervista a Diego Lama di Filippo Radogna

Bordella di Gordiano Lupi

Simulakrum Lab II a cura della redazione

In arrivo “Scary stories to tell in the dark” a cura della redazione

SECONDI PIATTI

Fantascienza Story 227 di Giovanni Mongini

Fantascienza Story 228 di Giovanni Mongini

Marco Giorgini si racconta di Gordiano Lupi

Il diavolo e l’acqua santa… di Roberto Volterri

CONTORNI - LE CRONACHE DI  

Intervista a Alda Teodorani di Davide Longoni

La mente e i suoi inganni a cura della redazione

FRUTTA

A un passo dalla follia a cura della redazione

Vaporteppa e Acheron si uniscono a cura della redazione

DESSERT

Il cultista di Giano a cura della redazione      

BEVANDE

Premio Laymon 2018

Alfred Hitchcock nei film della Universal

Premio Ernesto Vegetti 2019: i finalisti

XLVI Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”

Premio Giambattista Basile 2019

Trieste Science + Fiction Festival 2019

Premio Letterario “Città di Castello” 2019

EXTRA

Diamo spazio ora agli extra iniziando con il segnalarvi l’uscita, da parte delle Edizioni Il Foglio, della terza edizione rivista e corretta del volume Storia popolare di Piombino - dagli Etruschi ai giorni nostri (410 pagine; 16,00 euro) del nostro Gordiano Lupi, corredato da un ricco apparato fotografico e con la collaborazione di Laura Pasquinucci, Umberto Canovaro, Gianfranco Benedettini, la consulenza e revisione storica di Mauro Carrara e l’aggiunta di tre nuovi contributi storici: L’eccidio della famiglia Pavolini, Simonetta Cattaneo, Vita di Leonardo (con particolare attenzione al suo rapporto con Piombino).

Come ci ha raccontato la stesso Gordiano: “Finalmente avete tra le mani una Storia Popolare di Piombino, accessibile a tutti, un’opera divulgativa, scritta per semplificare molti dotti trattati e lavori storici che si sono succeduti nel tempo. Storia popolare di Piombino - dagli Etruschi ai giorni nostri ci parla di storia antica, moderna, contemporanea, fascismo, resistenza, personaggi politici, sportivi, culturali, eventi di attualità. Tutta la storia di Piombino è qui raccolta in un unico grande volume, come nessuno aveva mai pensato di scrivere. Un lavoro utile per le giovani generazioni e per i curiosi degli avvenimenti di una città strategica per la posizione geografica: un promontorio che si affaccia sul Mar Tirreno, a dodici chilometri dall’Isola d’Elba. Germania, Francia, Spagna, Granducato di Toscana hanno lottato a lungo per il possesso di Piombino e l’Isola d’Elba”.

In passato già qualcuno ci aveva provato a compiere un’impresa simile: “Ricordiamo, fra gli altri, prosegue Gordiano, il testo di Agostino Dati (1420 - 1478), pubblicato in latino, a Siena, nel 1503, ma soprattutto il lavoro più completo e accessibile di Agostino Cesaretti, che arriva al 1634, anno del passaggio di consegne tra Appiani e Ludovisi. Licurgo Cappelletti pubblica nel 1897 il testo fondamentale che ricostruisce la storia di Piombino, dalle origini fino al 1814, data della caduta di Napoleone I e dell’annessione del Principato al Granducato di Toscana. Il testo del Cappelletti è la fonte più autorevole consultata per redigere questa Storia popolare di Piombino. Il nostro libro cercherà di andare oltre il mero lavoro di semplificazione di quel testo - più citato che letto, vista la sua complessità -, toccando per sommi capi la storia moderna e gli eventi di attualità, mettendo in evidenza la grande importanza che lo Stato di Piombino - non oltre seimila abitanti - ha avuto tra la fine del secolo XIV e l’inizio del secolo XIX”.

E alla fine, quello che potrete tenere fra le mano sarà in realtà: “Un libro di storia scritto come un romanzo”, come ha concluso in merito il Lupi.

E sempre a proposito del nostro Gordiano Lupi, gustatevi questa recensione per un libro assolutamente imperdibile.

“Homo Scrivens sembra un editore che fa le cose sul serio nel campo della narrativa, non fosse altro perché pubblica solo dieci romanzi all’anno, numerati, frutto di un’accurata selezione. Mi è capitato di leggere 8 e un quarto - La storia irresistibile del telepanettone che perfino Fellini avrebbe voluto dirigere (145 pagine; 15 euro) di Paquito Catanzaro, spiritoso fin dal titolo, con una garbata citazione felliniana, anche se non mi pare che l’autore abbia scritto altri romanzi.

Fellini intitolò 8 e mezzo il suo capolavoro perché prima aveva girato altri 7 film e mezzo (il primo - Luci del varietà - in collaborazione con Lattuada), Catanzaro lo fa solo per ironia, caratteristica che lo accompagna per l’intera narrazione dove si fa beffe degli autori televisivi che accettano di girare squallide fiction solo per denaro, mettendo da parte ogni velleità intellettuale. Ridendo e scherzando quante verità si possono dire, avrebbe chiosato Pier Paolo Pasolini parafrasando Menandro. E in questo caso ci starebbe bene anche un bel ridendo castigat mores, ché i costumi vengono fustigati a dovere da uno scrittore che mette in campo tutto il suo umorismo inventandosi un regista di nome Miraglia - forse ignorando che nel cinema italiano è esistito un vero Emilio Pompilio Miraglia, autore di un pugno di pellicole di genere - che si fa aiutare da un esperto sceneggiatore per uscire dalle secche di una fiction scritta (male) da un gruppo di esordienti, che deve andare in onda a tutti i costi per aggiudicarsi un finanziamento ministeriale.

Storia di ordinaria (e italica) follia cinematografica, perché eventi simili accadono tutti i giorni, basta vedere registi del calibro di Ruggero Deodato (Cannibal Holocaust, signori!) costretti a girare una stagione di Incantesimo a scopo alimentare, mentre Michele Soavi dirige fiction televisive se vuole continuare a lavorare dietro la macchina da presa, dopo aver illuso il pubblico di essere il migliore allievo di Dario Argento.

8 e un quarto non pretende di essere alta letteratura, ma è narrativa ben scritta, fatta di dialoghi realistici e ben strutturati, di ritmo e battute ficcanti; l’autore scrive un romanzo comico onesto che segue la lezione della commedia all’italiana: far ridere e pensare, puntare il dito sul sistema e divertire. Una lettura che farebbe la gioia anche del produttore cinematografico (Tognazzi) che Ettore Scola s’inventa ne La terrazza e che tartassa il povero sceneggiatore (Trintignant) con il suo: Fa ridere?. Sì, 8 e un quarto fa ridere. Leggetelo. Non ve ne pentirete”.

Per le Edizioni Kimerik portiamo invece alla vostra attenzione il volume Unico Moto (216 pagine; 16 euro) di Fausta Barile: Etien è un ragazzo dalla sessualità indefinibile, che affronta un intenso dialogo con il padre, quale figura di riferimento, più che altro l’adolescente sputa accuse per l’insopportabile assenza, tipico ed usuale ai nostri giorni; e mentre la consuetudine rapisce i cardini questi si rafforzano divenendo pilastri ineguagliabili. Ma nella contingenza occorre un amico, meglio che abbia un ruolo anche di psicologo, questi guidandoci ad una risoluzione per la perduta memoria, innesca micce di positività al pensiero rendendolo audace nell’abbattere le incertezze. Solo creando un obiettivo si può perseverare nella lotta alla vita, mentre l’insospettato amore per la moto si eguaglia a quello di un grande e odierno mito del motociclismo, Valentino Rossi, che come eroe ha dato l’impossibile; il romanzo si riempie di emozionalità e sensazioni dermiche, esaltando sul finale non la vittoria di un protagonista ma l’amore incontrastato per una ragazza. Un copione a lieto fine? Non particolarmente!

Passiamo poi a La scalinata (92 pagine; 14 euro) di Luca Giordano del quale Maria Elena Tufano ha scritto: “dotato da sempre di grandi qualità comunicative per mezzo della scrittura, Luca adesso sceglie di raccontare se stesso, la società che lo circonda, la vita nella sua complessità, attraverso le sue doti, acquisite nel tempo, di sarcasmo e autoironia. Ci parla quasi con leggerezza di temi forti, come la disabilità, il disagio, il bullismo, il sesso. E tutto con una lucidità disarmante, che mai però diventa durezza o cinismo”.

Proseguiamo quindi con il segnalarvi Il gatto di Holmes (262 pagine; 16 euro) di Giovanni Obezzi: Roland è un gatto sui generis. Prima abbandonato, poi accolto e cresciuto da una famigliola di ricci, si ritrova ad affrontare le difficoltà della vita armato solo del suo coraggio e di un infallibile intuito. Quest’ultima grande qualità lo contraddistinguerà nelle mille peripezie che affronterà insieme ai suoi amici animali.

Ultima segnalazione per questa tornata, sempre per Kimerik Edizioni, è il libro La collina del tempo perduto (182 pagine; 16 euro) di Natale Vulcano: Giorgio Arconte è un giornalista e scrittore di successo, sul punto di pubblicare un nuovo romanzo. Nonostante le soddisfazioni professionali, però, i ritmi forsennati imposti dalla società e lo stress che ne deriva, lo spingono a trovare una via di fuga. Dopo aver riflettuto a lungo, decide di rispondere alla chiamata della nostalgia e ritornare al suo paesino natio, in Calabria. Qui lo attendono la collina su cui è cresciuto e i ricordi di infanzia, che vedono indiscussa protagonista Lady Laura, la quale, in vita, era il sogno di ogni uomo della zona. Ben presto, però, Giorgio viene a sapere che la collina è stata messa in vendita. Inoltre, si imbatte per caso in una giovane donna che è identica in tutto e per tutto a Lady Laura. Mentre indaga per risolvere il mistero dietro questa inspiegabile somiglianza e tenta di riappropriarsi dell’amata collina, l’editore fa pressioni su di lui, affinché non si sottragga al contratto che gli impone di terminare, il prima possibile, il prossimo libro.

Infine portiamo alla vostra attenzione il progetto «Inchiostro Sprecato», che nasce da una idea di Paolo Merenda, supportata da Fabio di «E’ un brutto posto dove vivere» (Padova) e Marco «TPIC Editions» (Campobasso).

La produzione è 100 % D.I.Y., ma la volontà è di fare le cose per bene, divulgando controcultura di qualità in stile «MILLELIRE» con libretti in formato A6, stampati professionalmente su carta patinata, ad effetto «rivista».

La prima uscita è stata la piccola antologia di racconti brevi di Carlo Cannella, ex Dictarista, Stige e Affluente intitolata Antologia dei Vivi con cover a cura di «Delicatessen».

Il secondo titolo, appena pubblicato è invece La pantera di New York di Mauro Codeluppi.

Per informazioni e acquisti, consultate la pagina Facebook di «Inchiostro Sprecato».

LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:

  1. Intervista a Michele Nigro di Roberto Guerra
  2. A propria difesa di Fernando Sorrentino
  3. Bestie d’Italia - Volume 1 a cura della redazione
  4. I.F.O. Oggetti Volanti Identificati? di Roberto Volterri
  5. Peter Griffin e gli scherzi della memoria di Gianfranco Galliano



    PROSSIMAMENTE

    Interviste a Marco Buticchi, Comandante Alfa, Alessio Filisdeo, Dario Custagliola, Gianluca Arrighi e Cliff Wright; Fantascienza Story; SplattArt; i racconti surreali di Fernando Sorrentino; novità da Marte; scoperti nuovi esopianeti; suoni e musiche misteriose dal cosmo; Supervixens; The Toxic Avenger; Star Trek - tutte le serie tv; Il villaggio dei dannati; la saga di Vampires; Tru calling; The ward - Il reparto; Terry Brooks; La stirpe dei dannati; Stephen King; tutti gli “Starman”; Planet of the apes: la nuova trilogia; Maniac Cop 3; Michael Moorcock; Space Invaders; la bella ‘mbriana; alla scoperta di Mercurio; Oumuamua; il pianeta X; una stella rara; l’Atlantide ritrovata; propulsione 2050: verso la velocità della luce; Racconti fantastici; A cena col vampiro; Kronos, l’uomo della seconda Preistoria; Il futuro è adesso; Spiderman: un nuovo universo; Leiji Matsumoto a Torino; Il richiamo della strega: il nuovo film di Eros Bosi; Teotihuacan come Giza?; Islam segreto; ancora Vampiri; Jorge Beltrao Negromonte; La casa dalle finestre che ridono; L’uomo che credeva nei vampiri.



    Arrivederci nell’aldilà!
Davide Longoni
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