Sicurezza, certificazione a tutela della salute in campo protesico

20/gen/2018 14:50:44 Rosario Muto Contatta l'autore

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Salve Dott.
pensi un po a quello che la normativa obbliga e come invece la disinformazione lavora......
La normativa europea 93/42 e successive modifiche impone le lnee guida per l'appunto in campo sanitario per la tutela della salute del cittadino comunitario. A prescindere dalle abitudini e cullarsi nella eterna fanta fantsia per tenersi lontano da ogni evenienza di colpevolezza, ci sono determinate inconsapevolezze praticate che ognuno da solo si da la zappa sui...mi scusi il termine.......sui propri coglioni.
Spiego il motivo.
La normativa obbliga a tutti indistintamente all'obbligo delle documentazione informativa di ogni materiale o dispositivo che a tutti gli effetti tali sono definiti perchè parliamo sempre di materiali chimici, o per contatto esterno o perchè invasivi con il corpo umano possono interferire chimicamente, per cui chi li prepara industrialmente o artigianalmente è costretto a allegare informazioni con la scheda tecnica che soprattutto con la scheda di sicurezza ove troviamo i detti 16 art con le relative attenzioni e rischi connessi.
Al 16 art...giustamente per quello che dichiara l'azienda produttrice, il materiale fin quando è  confezionato, certificato (illecitamente), siggillato e stoccato nella propria azienda, non sussiste nessun problema ma al momento che chi decide di utilizzarlo è responsabile della propria scelta, della propria lavorazione/
manipolazione, quindi la dichiarazione dell'azienda è: nel momento in cui si evidenziassero effetti collaterali a operatori o al fruitore del dispositivo l'azienda non ne risponde. Ma l'odondotecnico che obbligato e firmatario del certificato di conformità ha capito che dopo la realizzazione del dispositivo possono emergere situazioni di reazioni avverse e incorrere in seri problemi giudiziari?
L'odontotecnico firma un documento come il certificato di confermità di cui a tutti gli effetti è in sostituzione al marchio CEE e si assume cose che lui non conosce perchè tutto il mondo del dentale ha creato una grande confusione permettendo una falsa elusione generale e dico falsa elusione, oltretutto convinto che tutta la responsabilità sia totalmente del medico prescrittore. Nel momento in cui il Medico prescrive e accetta il dispositivo con tale certificato falso a tutti gli effetti, si assume ogni sorta di responsibilità giudiziaria penale e civile.
Ne vogliamo parlare?
Non è megli proporre un test di citotossicità finale a dispositivo finito pronto per essere consegnato e con il certificato di conformità dove si garantisce la totalità della qualità in essere?
Cordialmente Rosario Muto

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