Caterina Casini legge Savinio lunedì 27 febbraio al Teatro Spazio Uno

24/feb/2006 03:59:36 Luisa Marini Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Caterina Casini legge Alberto Savinio allo Spazio Uno di Roma:

è la seconda delle tre letture-riflessione su Le Muse Orfane di Bouchard

La voce di Caterina Casini darà vita, la sera di lunedì 27 febbraio, a “Mia madre non mi capisce” di Alberto Savinio, al Teatro Spazio Uno di Roma.

Si tratta della seconda di tre letture da racconti di autori italiani del Novecento, che formano un corollario-commento ai temi sviluppati da Michel Marc Bouchard ne Le Muse Orfane (in scena da giovedì 23 febbraio al 12 marzo nello spazio scenico off della Capitale), dando vita a un vero e proprio progetto-spettacolo.

Il racconto di Alberto Savinio (fratello minore di De Chirico ed esponente della pittura metafisica, poi avvicinatosi al Surrealismo) ha il suo centro in una madre “presente-assente”, e rimanda direttamente alla struttura dell'opera di Bouchard e al suo meccanismo centrato sul vuoto affettivo.

La prima lettura è stata quella di Giorgia Trasselli, il 20 febbraio, con “Lettere dalla provincia” di Tommaso Landolfi. L'ultimo appuntamento sarà lunedì 6 marzo con “Sette piani” di Dino Buzzati, per la voce di Rosa Maria Tavolucci. Il regista Andrea Baracco ha creato questo interessante legame con tre scrittori da lui molto amati per conoscere Bouchard attraverso un avvicinamento alla nostra realtà. I tre autori trattano infatti alcuni dei temi a loro cari - il fantastico, l'alienazione, l'assurdo, la morte - con ironia, e il loro sguardo leggero, surreale, “eccentrico”, ci porta a riflettere e comprendere il destino dei personaggi dell'autore canadese.

Caterina Casini, attrice, autrice e regista teatrale, si è formata presso la Scuola Fersen di Roma e con C. Boso, Odin Theater, D. Nicolau, M. Fabbri, D. De Fazio, N. Mikalkov. Dagli anni Settanta, interpreta vari ruoli in teatro, lavorando tra gli altri con la compagnia Solari-Vanzi (“Le baccanti” di Euripide), M. Panici (“I giganti della montagna”), T. Conte (La regina in berlina e Le Termoforiazuse), M. Tricamo, E. Giordano, M. Inversi. Il suo lavoro più recente come regista, autrice e interprete è “Se fuori ci fosse il mare”, andato in scena dal 7 al 12 febbraio scorso alla Cometa Off nella rassegna LET, Liberi Esperimenti Teatrali. Per il cinema ha lavorato tra gli altri con Marco Ferreri in “Storia di Piera” e “La casa del sorriso” e nel recente “L'amore ritrovato” di Mazzacurati. È stata autrice e interprete di vari lavori radiofonici. È Direttore artistico della Scuola di Teatro di Sansepolcro (AR) e docente in vari seminari. Parla inglese e francese.

Andrea Baracco, diplomato e perfezionato in Regia presso l'Accademia Nazionale Silvio D'Amico, qui è tutor e assistente alla cattedra di Regia dal 2003. Ha frequentato seminari con G. Vasilicò, V. Orfeo, H. Sanchez (Università di Medellin), R. Mirecka, ha fatto l'assistente alla regia e firmato vari spettacoli, tra cui lo scorso anno “Tunnel”, scritto insieme a Claudio Storani.

TEATRO SPAZIO UNO, vicolo dei Panieri 3 (Trastevere). Tel. 06 5895765

Data: 27 febbraio. Ore 21. Prezzo unico: €. 10.

Per info e prenotazioni: Associazione Culturale MUPI, tel. 0644340163 - 3346072387,

asscultmupi@virgilio.it .

Ufficio stampa letture: Luisa Marini

cell. 339 3841465, e-mail: info@teatroricerche.com

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