comunicato stampa

Lo spettacolo proposto al Teatro Il Primo prende di mira la vita di tutti i giorni di due single incalliti, divisi tra gli appuntamento di lavoro e le donne della loro vita: maestre di scuola e di ballo, fidanzate, amanti, amiche, mamma e figlie, in un susseguirsi di situazioni che sembrano paradossali ma sono all'ordine del giorno per chi, per scelta sua o delle donne, vive la " felice "

20/ott/2005 17:47:08 associazione teatrale peter pan partenopeo Contatta l'autore

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SAVE THE PRIMO. Questo è l’urlo che gli artisti di Napoli lanciano per salvare il piccolo ma elegante teatro dei Colli Aminei che rischia di chiudere per i notevoli tagli che la nuova finanziaria ha effettuato nel campo teatrale.

 

All’iniziativa, che si prefigge di sensibilizzare il pubblico napoletano a firmare una petizione per salvare il teatro, hanno aderito, a titolo gratuito, molti artisti partenopei tra cui Corrado Taranto e Francesco Spera.

 

Lo spettacolo proposto al  Teatro  Il Primo   prende di mira la vita di tutti i giorni di due single incalliti, divisi tra gli appuntamento di lavoro e le donne della loro vita: maestre di scuola e di ballo, fidanzate, amanti, amiche, mamma e figlie, in un susseguirsi di situazioni che sembrano paradossali ma sono all’ordine del giorno per chi, per scelta sua o delle donne, vive la  “ felice “  situazione di single.

 

Taranto si sofferma  sul viaggio nella vita di un uomo un po’ ingenuo, entusiasta, sui propri problemi esistenziali che diventano surreali e divertenti perché vissuti a Napoli. I problemi quotidiani di un napoletano qualunque, sempre in bilico tra la scelta di essere scippato o scippatore, razzista o discriminato, che si trova come antagonisti critici pasticcioni, scarafoni a cassa integrazione, triglie che si buttano nell’olio che frigge, ninfomani settentrionali e bigotte meridionali. Una re-citazione che usa i luoghi comuni per rovesciarli improvvisamente addosso agli ascoltatori, in una giravolta comica che spesso fa riflettere.

 

Spera, affascinato dalla sindrome di Peter Pan  vuole  “contagiare” tutti con questa strana “malattia” e si inventa giochi magici comici e scuole di recitazione per far partecipare il pubblico e coinvolgerlo sul palco,  legge  articoli giornalistici strampalati e mostra, ironizzandoci su, foto fatue strappate al quotidiano. Tutte queste situazioni  gli danno ulteriori spunti per vedere la vita in modo simpatico e divertente, per non cadere in coma ma per sfruttare il Co.M.A, un medley di comicità, magia e animazione.

 

Ospite d’onore della serata la splendida Pamela Paris, ultima regina della canzone napoletana, che ha emozionato con le sue magistrali interpretazioni pubblico e addetti ai lavori.


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